30 giugno 2007

My Husband Betty di Helen Boyd, il libro

My Husband Betty di Helen Boyd è un libro che parla di Helen e Betty. Della loro storia parla Helen in modo contemporaneo, franco, candido e realistico. Una storia basata su una relazione fra una persona transgender ed una transessuale. Helen che ha 30 anni è una giornalista che impegna le sue ricerche sul cross-dressing e transgender e che lavora per scoprire la sua terza parte, quella che chiama Betty. "QUesta è una visione introspettiva del travestitismo. Simpatica, introspettiva ma anche critica e analitica. Potrebbe essere una lettura interessante non solo per mogli e travestiti (l'autore è la moglie di un travestito), ma anche per transgender stessi. Questo libro da una visione realistica e seria del caso. Per coloro che non vivono in comunità transgender ma vivono il loro travestitismo in casa può essere un modo per capirsi ed uscire fuori."
Vern L. Bullough, SUNY Distinguised Professor Emeritus, past president of the Society for the Scientific Study of Sex, honored with the Kinsey Award for his research, and author of Crossdressing, Sex & Gender. E' possibile ordinare 'My Husband Betty by Helen Boyd' in lingua inglese a £14.50 inclusa spedizione al Wayout by phone with your card 07778 157 290 by post with a cheque WayOut, P.O.Box 70 Enfield EN1 2AE or on line at
www.wayout-publishing.com/betty.htm

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31 maggio 2007

Il mondo transgender di Elisa Arfini

Anche se dagli anni Settanta in poi, la nozione di genere è stata intesa come categoria socialmente costruita e non come dato di fatto biologico, persiste nella società un’ambiguità, una resistenza a questa idea – resistenza che ovviamente diventa ancor più accentuata nel caso dei transgender. Partendo dal caso emblematico di Louis G. Sullivan, transessuale da donna a uomo gay, dall’analisi degli scritti contenuti nel suo diario, Elisa A. G. Arfini propone un ragionamento sulla storia dei transgender. Il destino di un pioniere nel fai-da-te dell’identità è qui rivelato attraverso i suoi diari inediti, una presa diretta sulla solitudine e sul coraggio, sui diritti civili e sulla fantasia, perché quando la realtà non esiste ancora ha bisogno di essere immaginata. Il volume è strutturato in tre capitoli: il primo capitolo può essere letto come una bussola per orientarsi attraverso una prospettiva storica dei discorsi sulla transessualità. Il secondo capitolo racconta di storie, e del modo di raccontare storie, cercando di capire come negoziare riconoscimento e rappresentazione nel caso trans. Il terzo offre una testimonianza viva e inedita di un percorso di transizione in tutta la sua complessità, e offre uno scorcio su un mondo spesso nascosto ora dai lustrini ora nei ghetti.
Elisa A.G. Arfini è dottoranda in Modelli, Linguaggi e Tradizioni nella Cultura Occidentale presso l’Università di Ferrara. Si occupa di studi di genere e teoria queer.
Elisa. A. G. Arfini Scrivere il sesso Retoriche e narrative della transessualità. ed. Meltemi


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