15 ottobre 2006

Parigi da l'addio a Coccinelle

Una vera pioniera. Questo è stata Coccinelle, icona del mondo transessuale e primapersona francese a cambiare sesso, morta lunedì scorso all’età di 75 anni. Jaqueline Charlotte Dusfrenoy debuttò a Marsiglia nel 1953. in “Chez madame Arthur”, celebre cabaret in cui lo spettacolo era incentrato sui travestimenti. Cinque anni dopo arrivò la scelta di mutare sesso, con un’operazione a Casablanca. “Quando aprii gli occhi dopo l’operazione”, ha raccontato, “il dottore mi disse: ‘Buongiorno Mademoiselle! ‘ e mi senti’ subito rassicurata”. Scelse il nome d’arte “Coccinelle” un giorno di carnevale, quando si trovò addosso un vestito rosso a pois neri, e si esibì all’Olympia nel 1964.
Il suo matrimonio con un giornalista sportivo, nel 1960, attira l’attenzione della stampa internazionale sulle prime nozze di un transessuale. Dopo due anni si separò. Arrivarono una seconda unione e poi una terza nel 1996. La sua vita l’ha raccontata lei stessa nel libro “Coccinelle par Coccinelle”. Punto di riferimento per i transessuali all’epoca, ha detto Vladimir Luxuria, deputato di Rifondazione comunista, Coccinelle diventò un “simbolo” non solo del mondo transgender ma anche del “vizio parigino che approdava in Italia”, dove Ghigo Agosti le dedicò una canzone. Oggi, conclude Luxuria, anche grazie a Coccinelle “si può parlare di argomenti relativi ai transgender senza morbosità e i transessuali stessi rivendicano un posto nella società”. I funerali di Coccinelle si svolgeranno domani in forma privata. Lunedì prossimo, annuncia il sito
www.coccinelleshow.com , sarà celebrata una messa d’addio nella chiesa di Saint Roch.

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