02 aprile 2008

La Thailandia vieta il cambio di sesso.

Niente più castrazione negli ospedali thailandesi, a meno che l'intervento non sia richiesto per "ragioni mediche". Il divieto è stato annunciato dal Ministro della Salute Suphan Srithamma e si traduce in uno stop a chi va dal chirurgo per accelerare il cambiamento di genere. Pratica in auge tra troppi minorenni, ha denunciato la principale associazione gay della Thailandia, chiedendo provvedimenti che il Governo ha deciso di adottare.
La Legge consente il ricorso alla castrazione per chi ha 18 anni previo consenso scritto dei genitori. Ma il dubbio del Gay political group e del suo portavoce, Natee Teerapojjapong, è che in troppi ospedali non si vada troppo per il sottile: basta pagare e i medici 'tagliano'.
Una "percezione totalmente sbagliata, la castrazione non rende i ragazzi più femminili e gli adolescenti dovrebbero aspettare di essere maturi per valutare i pro e i contro di un'operazione del genere", ha sostenuto pubblicamente Natee riferendo di "numerose denunce" giunte da familiari di ragazzini. La colpa è delle pubblicità su internet, ma anche dei prezzi bassi praticati dalle numerose 'cliniche del cambiamento di sesso'.
Il ministro Suphan ha preso atto della denuncia e deciso di limitare, almeno temporaneamente, la possibilità di farsi castrare: dopo un monitoraggio approfondito sul rispetto o meno della legge, il Governo prenderà provvedimenti definitivi. L'annuncio non è stato digerito dai proprietari delle numerose cliniche specializzate in materia: il dottor Thep Vechavisit, nel Policlinico Pratunam di Bangkok ha eseguito 205 castrazioni non-mediche in tre anni e difende la pratica, "meglio cambiare sesso così che predere troppi ormoni".

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Trans in dolce attesa

Thomas BetieUna storia che ha dell'incredibile quella di Thomas, diventato uomo da diversi anni. E' sposato e sua moglie non può avere figli... Così, ci ha pensato lui. Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta la vicenda. Thomas Beatie dell’Oregon un tempo donna, aspetta una bambina ed al quinto mese di gravidanza . Il racconto parte dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone.
Il transgender però decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie.Ma la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas.
"Come ci si sente ad essere incinto?" Una sensazione incredibile, scrive Thomas. "E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre". La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica.
n verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinto: due anni fa, sempre rivolgendosi ad una banca del seme, aspettava tre figli. La gravidanza, però, non è andata a buon fine. La figlia nascerà il 3 luglio. Prima di pubblicare l’intervista, il giornale ha sottoposto a visita ginecologica Thomas. “Il desiderio di avere un figlio - scrive Thomas - non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani“. Nelle prossime settimane si prevede un’invasione mediatica: la coppia ha già firmato molte esclusive con televisioni e settimanali.
Fonte:
Libero news

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19 marzo 2008

Cambio di nome e sesso in Spagna

MADRID - Sono oltre mille i transessuali che hanno cambiato nome e sesso nei documenti d'identita' a un anno dalla Legge sull'Identita' Sessuale. Il dato proviene dalla Federazione spagnola di Lesbiche, gay, transessuali e bisessuali, favorevole alla legge. Il testo permette ai cittadini spagnoli maggiorenni di modificare nome di battesimo e riferimento al sesso in documenti come carta d'identita' e passaporto senza ricorrere a operazioni e senza motivazione del giudice.

Fonte: Borsa Italiana

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13 marzo 2008

Nicoletta Paciaroni maestra di vita

E' sicuramente uno dei personaggi più interessanti del mondo dello spettacolo che TWorld possa menzionare. Si chiama Nicoletta Paciaroni e molti la conoscono come sensitiva per il suo omonimo programma sull'emittente la9. Ma Nicoletta Paciaroni è molto di più e lo scopriamo insieme leggendo questa biografia che corre sui vari blog. A 32 anni, il signor Fabio Ciambotti, si trasforma in Nicoletta Ciambotti grazie ad una sentenza che stabilisce la nuova identità anagrafica. Nicoletta chiede ed ottiene l'annullamento del precedente matrimonio. La Paciaroni dopo poco sposa un 30enne, tale Mario Sibilia, gestore di locali notturni. La coppia si trasferisce a Porto Recanati dove la signora Nicoletta continua la sua attività di porno star, attività intrapresa prima del suo secondo matrimonio, con il nome di Dalila Nero. Nel 1990, in un locale di Codognè, un trentenne si invaghisce di questa attrice porno, la frequenta per un paio di volte e poi la scarica. Ma Nicoletta innamoratasi invece di quell'uomo, molla per lui il secondo marito e comincia ad assillare il malcapitato, convinta di aver incontrato l'amore vero. Incomincia in questo periodo a frequentare maghi e maghe per sapere di questo amore così sofferto e per far avvicinare a sé quest'uomo che invece dimostra di non gradire la sua compagnia, a parte brevi parentesi dovute forse a debolezza o stanchezza. Diventa così una carto dipendente. Frequentando operatori esoterici ne ruba i termini, studia l'ambiente, i clienti, ed alla fine, dopo qualche anno, decide il grande passo, si fa la sua partita I.V.A., si compera il suo spazio in una televisione privata e... Appare improvvisamente in televisione definendosi "Maestra di vita", rifiuta la cartomanzia ed afferma di essere una terapeuta spirituale. Aggredisce subito i maghi e la cartomanzia in diretta..."io non sono come loro, - afferma, - io non vendo fumo,...con la mia esperienza aiuto la gente a risolvere i problemi". In effetti si presenta, su Serenissima Televisione di Padova, senza carte, ma a quanti le telefonano in diretta chiede 5 numeri che vadano dall'uno al ventotto. Ed in base ai numeri detti, fa le sue belle previsioni, da consigli, analizza situazioni. E man mano che il tempo passa, anche la sua presentazione muta, e da maestra di vita e terapeuta spirituale, diventa sensitiva, per poi trasformarsi in medium, maga ed ultimamente in paragnosta.Ora le sue rispettabilissime trasmissioni sono perle trash: sigle in cui mostra i suoi averi (la sua nobile dimora, gioielli preziosi, amici vip, pellicce etc...), balletti erotici con striminziti reggiseni e perizoma invisibili, brevi ma intensi momenti di autocelebrazione, tra vantarsi delle sue tette di silicone e del suo "stupendo" corpo e, non ultimi, i momenti d'ira, quando qualche povero cliente formula la domanda non proprio come dovrebbe e gli sbatte il telefono in faccia. Il meglio di sé l'ha però dato alcuni anni fa, quando ha "donato" ai propri telespettatori, nel mezzo di una trasmissione, uno strip integrale.

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29 dicembre 2007

Quando Giulietta e Romeo diventano trans

“Romeo e Giulietta” erano due trans. Almeno questa è la versione del capolavoro shakespeariano messa in scena il 20 dicembre nel teatro del carcere di Rebibbia da un gruppo di detenute transessuali.

L’opera, intitolata “Storia di Giulia” ha riportato vari atti dedicati alla celebre tragedia d’amore ed è stata interpretata da dodici trans che hanno recitato di fronte ad una platea composta, tra gli altri, dagli “inquilini” del braccio maschile G8.

L’iniziativa, che fa parte del ”Progetto Princesa-Tespis” cominciato nel 2005 e rivolto alle trans detenute a Rebibbia, è nato dalla collaborazione tra il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Arcitrans Roma Circolo Libellula e l’Assessorato alle politiche del lavoro della provincia di Roma.

Fonte: 06blog

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