27 febbraio 2006

Trans assassinata in portogallo

Gisberta, immigrata brasiliana, transessuale, HIV positiva, con problemi di abuso di droghe, sex-worker and senzatetto, è stata trovata morta il 22 Febbraio dentro una fossa profonda 10 metri, in un edificio in costruzione ad Oporto, la seconda più importante città in Portogallo. Un gruppo di 14 ragazzi fra i 10 ed i 16 anni ha confessato il crimine. Hanno rapito e torturato la vittima per giorni. La maggior parte di questi ragazzi proviene da un istituto di protezione dell'Infanzia vicino alla Chiesa Cattolica anche se finanziato dallo Stato.. A prima vista, oltre che trattarsi di un delitto che possiede tutti gli elementi dell'efferatezza (branco all'opera, odio transfobico, presenza di una condizione di vulnerabilità della vittima [era senza fissa dimora oltre che transessuale] che ha innescato il meccanismo che lo ha portato alla luce, tortura prolungata), è un caso da manuale per mettere in evidenza le strategie retoriche e ideologiche dell'addomesticamento del crimine: negazione del carattere omofobico, ricerca di una "provocazione" da parte della vittima che possa attenuare le responsabilità degli assassini, pur di salvaguardare la giustezza delle credenze sociali e religiose e il buono e giusto "diritto" all'omofobia. Tutti i dettagli riguardo il crimine e le manifestazioni contro questo genere di reati, sul sito di arcitrans