02 gennaio 2008

Spot Banca del seme in Danimarca.

Guarda lo spot della Banca del seme in Danimarca


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Salute: autopalpazione dei testicoli

I testicoli sono gli organi in cui nell'uomo avviene la formazione degli spermatozoi e di alcuni ormoni maschili (hanno una funzione analoga a quella delle ovaie nella donna).
I testicoli sono due, contenuti nello scroto, una borsa di pelle situata direttamente sotto il pene.
Secondo la rete di sorveglianza epidemiologica degli Stati Uniti, negli ultimi 30 anni c'è stato un aumento della frequenza di tumore testicolare di circa il 45 per cento, ma la mortalità è diminuita del 70 per cento, a testimonianza dei significativi progressi raggiunti nella terapia di questo specifico tumore: nel 1970 il 90 per cento dei pazienti con cancro testicolare moriva, mentre dagli anni novanta, grazie all'introduzione di nuovi farmaci, la situazione si è invertita, e oggi il 90 per cento degli uomini con cancro diffuso possono essere curati.








Come si fa l'autopalpazione:
A partire dai 15 anni, un esame una volta al mese consente di individuare l'eventuale insorgenza di una formazione sospetta. Ecco le raccomandazioni del National Cancer Institute statunitense per l'autopalpazione (l'esame andrebbe effettuato dopo una doccia o un bagno caldo, che rilassano lo scroto):
Porsi di fronte a uno specchio e verificare che non vi siano rigonfiamenti sullo scroto.
Esaminare ogni testicolo con entrambe le mani, mettendo indice e medio nella zona inferiore e pollice in quella superiore. Eseguire un movimento rotatorio delicato (non bisogna sentire alcun dolore) e non allarmarsi se un testicolo sembra un po' più grosso dell'altro: è del tutto normale.
Trovare l'epididimo, cioè la morbida struttura tubulare che si trova dietro al testicolo e che trasporta lo sperma e che a un occhio inesperto potrebbe essere scambiato per una massa sospetta. Ricordare che nell'epididimo non si formano tumori, quindi non preoccuparsi se si trovano piccole passerelle.
Se invece le formazioni sono nella parte posteriore (molto più frequentemente) o in quella anteriore del testicolo, chiedere subito parere al medico. L'anomalia può essere dovuta a un'infezione, ma se fosse causata da un tumore non bisogna perdere tempo.
Ricordarsi che tutte le masse che possono muoversi liberamente all'interno del testicolo non sono di origine maligna.


In caso di dubbio consultare il proprio medico per una visita specialistica con l'andrologo o in alternativa con l'urologo.



Autopalpazione: guarda il video:


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25 novembre 2007

Salute: disfunzioni: la difallia

Nell' agosto 2006 un uomo d'affari indiano nato con due peni vuole rimuoverne chirurgicamente uno per potersi finalmente sposare ed avere una vita sessuale normale. E' quanto scrive il quotidiano Times of India che, per ovvie ragioni di privacy, non rivela il nome del protagonista di questa vicenda. L'uomo, 24 anni, vive nello stato dell'Uttar Pradesh, nel nord del Paese, ed è stato ricoverato in un ospedale di New Delhi. Il suo caso, più unico che raro, è chiamato duplicazione del pene o difallia. "Un uomo con due peni funzionanti è un caso senza precedenti anche nella letteratura medica. Nelle forme più comuni di difallia uno dei due organi non è del tutto formato", ha dichiarato un chirurgo citato dal Times of India. L'intervento per asportare uno dei due peni non è stato facile in quanto entrambi gli organi sono ben sviluppati e, affinché quello rimanente funzioni normalmente, bisogna assicurargli un afflusso sanguigno sufficiente. Esistono solo circa 100 casi documentati di difallia in tutto il mondo, la cui incidenza statistica è quantificata nell'ordine di un caso ogni 5,5 milioni di maschi nati. La malformazione è causata da una mancata fusione di tessuti nel mesoderma, uno dei tre strati primari dell'embrione umano, dal quale originano molte parti del corpo umano.

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20 agosto 2007

La gonorrea

La gonorrea è un'infezione dovuta ad un batterio Gram-negativo, la Neisseria Gonorrhoeae. Si tratta di una delle più comuni infezioni batteriche a trasmissione sessuale e perciò il suo controllo è una priorità per la sanità pubblica: è obbligatoria la sua denuncia.

Sintomi
I sintomi si manifestano dopo 2-7 giorni dal contagio. Sono molto più evidenti nei maschi, che presentano un'emissione mucopurulenta a livello dell'uretra (il dotto che porta l'urina dalla vescica all'esterno del corpo) con bruciore e frequente stimolo alla minzione. Può portare a epididimiti, ovvero l'infiammazioni dell'epididimo.
Se l'infezione si estenda anche alla prostata, il passaggio dell'urina viene impedito, anche se in modo parziale. Nelle femmine spesso si sviluppa in modo asintomatico o con pochi sintomi. Oltre all'uretra l'infezione può interessare la vulva, la vagina e la cervice uterina. Le manifestazioni possono complicarsi in malattia infiammatoria pelvicha (PID - Pelvic Inflammatory Disease).

Le infiammazioni pelviche si possono diffondere dal tratto genitale inferiore coinvolgendo prima le tube di Fallopio e poi le ovaie. La conseguenza dell'infiammazione è spesso la sterilità. I sintomi hanno inizio con dolore addominale, accompagnato da stanchezza, brividi e febbre bassa. In seguito compare un dolore localizzato. In caso di rapporti anali può causare proctiti, infiammazioni della regione ano-rettale, mentre con rapporti orali può causare faringiti.

Il batterio Neisseria Gonorrhoeae
E’ un cocco Gram-negativo, asporigeno, aerobio obbligato, ossidasi positivo, immobile, che si presenta all'esame microscopico con l'aspetto caratteristico di "chicco di caffè". E' molto sensibile agli agenti chimico-fisici, per cui il suo habitat naturale è ristretto alle mucose dell'uomo che è anche l'unico serbatoio di questo patogeno.

Diagnosi
Una prima diagnosi può essere effettuata con l'osservazione del secreto essendo il colore e la consistenza molto specifici.
La diagnosi della gonorrea si effettua mediante esame microscopico o colturale della secrezione. Identificare la presenza del gonococco nella coltura batterica è tuttavia difficile per il fatto che il batterio è termosensibile, quindi prelevato dal sito dell'infezione tende a morire rapidamente.

Terapia
La Gonorrea è curata con antibiotici, quali penicillina, tetracicline ed eritromicina. Recentemente si registra la crescente frequenza, anche in Italia, di infezioni dovute a ceppi con una elevata resistenza verso la penicillina, la spectinomicina e altri antibiotici.
Poichè i soggetti infettati dalla Gonorrea spesso presentano anche la Clamidia, che ha sintomi analoghi o può essere asintomatica, un'attenta valutazione di questa eventualità deve essere effettuata.
Tutti i partner che hanno avuto rapporti recenti con pazienti affetti da gonorrea dovrebbero essere sottoposti a controllo ed eventualmente a trattamento a fini epidemiologici anche prima che siano disponibili gli esiti degli esami colturali.

Prevenzione
Si può trasmettere o prendere la gonorrea attraverso rapporti vaginali o anali non protetti. Prevenzione significa affrontare le relazioni sessuali con responsabilità: limitare il numero di partners, utilizzare profilattici e, se si ritiene di essere infettati, evitare contatti sessuali fino alla completa guarigione.

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26 maggio 2007

Uno spot con niente da nascondere

Cosa c'è di meglio per dimostrare che non si ha niente da nascondere di uno spot dove tutti sono nudi? E' questo infatti lo spot di Elave, azienda inglese che si occupa di detergenti e prodotti per l'igiene intima maschile così come femminile. E allora ecco che la graziosa promoter/dottoressa ci spiega come negli studi della Elave tutti i finti medici siano nudi poichè, in fatto di formule chimiche e agenti allergici non hanno nulla da nascondere. E si vede. Ottima la scelta di modelli e modelle e dello storyboard del video curato nei minimi dettagli. Ovviamente i laboratori chimici veri dei piselli cosi se li scordano, dottoresse comprese.. Il sito ufficiale dell'azienda è questo http://www.elave.ie/ mentre il sito ufficiale della campagna promozionale con tanto di presentazione in nudo integrale è questo http://www.nothing-to-hide.co.uk/....




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16 marzo 2006

Attenti al portatile, rischio sterilita'

Lavorare col PC portatile in grembo può portare alla sterilità..secondo Xagena Medicina Ricercatori della State University di New York hanno valutato l’effetto termico sullo scroto dei PC portatili tenuti sulle gambe. L’ipertermia scrotale è stata identificata come fattore di rischio per l’infertilità maschile. La temperatura scrotale destra e sinistra è stata misurata in 29 volontari sani in due distinte sedute da 60 minuti. La temperatura scrotale è aumentata in modo significativo nella parte destra e nella parte sinistra nei soggetti che lavoravano con il computer in funzione ( 2.8°C e 2.6°C, rispettivamente; p meno di 0.0001 ) ma anche nei soggetti senza computer ( 2.1°C; p meno di 0.0001 ). Tuttavia, l’innalzamento della temperatura scrotale tra coloro che avevano il computer in grembo è stata significativamente più elevata ( p meno di 0.0001 ). Secondo gli Autori il computer portatile, in funzione, posizionato in grembo causa un innalzamento della temperatura scrotale, come risultato dell’esposizione a fonte di calore e di effetti correlati alla postura. Un’esposizione a lungo termine all’ipertermia scrotale transitoria ripetitiva associata al computer portatile è una moderna caratteristica di stile di vita che può avere un impatto negativo sulla spermatogenesi, in modo particolare nei ragazzi adolescenti e nelle giovani donne. Fonte: Andrologia.net

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