07 aprile 2008

Uncut. Pisello protagonista in dvd.

Ciccio bloccato a letto per una frattura al bacino ha in testa solo una cosa: trovare una donna che lo intrattenga in modo piacevole! Comincia così una ricerca ossessiva, tra i tanti numeri di telefono, per portarsi sotto il lenzuolo un'ex fidanzata, un'amica, una vicina di casa. Tra le varie visite, che in modo tragicomico contribuiscono solo ad accrescere il suo desiderio, senza soddisfarlo, si presenta anche una poliziotta, che lo interroga sulla scomparsa della fidanzata: Ciccio è il principale indiziato... Un esperimento coraggioso e, in fin dei conti, ben riuscito. Non è facile fare un film con (quasi) un unico piano sequenza, inquadrando sempre un pisello o le mutande che lo coprono, senza far annoiare lo spettatore. Zarantonello ci riesce, con dialoghi forti e situazioni convincenti che riescono a trasmettere allo spettatore l'idea di quello che succede all'infuori di quella inquadratura. Il film è stato tradotto anche in inglese per il mercato internazionale per il quale è stata pubblicata un'edizione a parte.





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07 marzo 2008

Rocco Siffredi inaugura il Misex

Sarà Rocco Siffredi l'ospite d'onore del «Mi-Sex», l'appuntamento dedicato al mondo dell'eros arrivato alla 14esima edizione e in programma al centro congressi di Milanofiori dal 7 al 9 marzo. L'attore si esibirà in occasione della festa della donna, l'8 marzo. «Le scorse edizioni hanno fatto registrare un'ascesa delle presenze femminili e noi quest'anno vogliamo omaggiarle per la loro festa» spiegano gli organizzatori. Altra protagonista una pittrice 29enne veneziana, Vittoria Risi, che dopo gli studi di belle arti ha deciso di intraprendere la carriera di attrice hard e a Mi-Sex presenterà il suo primo film. Nelle tre giornate si alterneranno esibizioni di attrici hard, spettacoli di lap dance e produzioni a luci rosse che il pubblico potrà vedere in anteprima. In scena anche una scuola molto particolare, la Hard Academy, dove famose pornostar terranno corsi di strip e sesso di coppia.

Fonte: ViviMilano

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26 dicembre 2007

Rocco Siffredi dal porno alla moda

Dal porno, alla pubblicità, alla moda. L’instancabile Rocco Siffredi sta per lanciarsi nel mondo del fashion con una collezione tutta sua che debutterà a Firenze il 9 gennaio, in occasione di Pitti Uomo. Il re dell’hard italiano ha realizzato una linea di abbigliamento, dedicata a lui e a lei, in collaborazione con Moda Italia e No Name Studio.Per il lancio è anche previsto un party a tema, ‘Rocco Rocks’, a Castel di Poggio, sulle colline di Fiesole. La linea di abbigliamento dell'attore, regista e produttore cinematografico, e' realizzata in collaborazione con Moda Italia e No Name Studio. Ai piu' maliziosi non e' sfuggito che il logo del brand richiama un pene in erezione.

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20 giugno 2007

Ron Jeremy il più famoso attore di hard del mondo

"A papà Arnold e mamma Sylvia, per avere cresciuto tre figli che non hanno mai toccato una droga, mai fumato una sigaretta, bevuto pochissimo, e si sono tutti laureati al college». La dedica della sua autobiografia (celebrata dall’inserto libri del New York Times) fa pensare a quella di un maestro di scuola o di un pianista, se non arrivasse l’incipit folgorante. «È quasi mezzogiorno e ho già fatto l’amore con 14 donne». Già perché Ron Jeremy (maestro e pianista mancato) è il più famoso attore porno contemporaneo, secondo nella classifica di tutti i tempi solo a John Holmes. Malgrado non sia né un giovanotto (54 anni) né un adone palestrato: basso, grasso, talmente peloso da essere soprannominato «porcospino». Vita e opere sessuali di un tipo che si è dovuto sbarazzare presto del suo cognome (all’anagrafe è Ron Jeremy Hyatt): il padre, fisico ed ebreo osservante, gli disse più o meno così: «Fai pure quello che ti pare, ma se usi il cognome Hyatt, ti uccido». Graffiti americani di un personaggio che è diventato leggendario: non solo per i quasi 1.800 film che ha interpretato e diretto (superando il record del collega Tom Byron che sembrava imbattibile), ma perché è l’unico riuscito in qualche modo a uscire dal ghetto del porno. Più che sulle quasi 5 mila donne che ha conosciuto biblicamente (ma si è innamorato solo di cinque: la prima Mandy, a 15 anni, l’ultima Juniper quattro anni fa, con cui ha cercato inutilmente di avere un figlio) Jeremy nel suo libro si dilunga sui circa 50 film «normali» che ha interpretato, da Killing Zoe a Domino, compresi quelli di cui è stato consulente erotico: Nove settimane e mezzo, Boogie nights. «Ho studiato Stanislavskij e Brecht» dice. «E la prova è che spesso mi assumevano per uccidermi. Non è facile morire nei film…». È anche un comico di «stand-up», il cabaret americano, e un virtuoso di doppi sensi: il titolo del libro, The hardest (working) man in showbiz gioca evidentemente sul concetto di lavoratore duro. Naturalmente molte pagine sono dedicate alla sua sineddoche, il suo mitico pene (il comico Robin Williams l’ha definito il «tripode umano»). Ecco alcune informazioni di primo piano. Alla canonica domanda sulle dimensioni lui risponde: «Cinque centimetri». Poi, di fronte allo stupore dell’interlocutore, aggiunge: «Da terra». In realtà è circa 25 centimetri, e se sembra poco basta pensare che il giornale che tenete in mano ne misura 27 sul lato più lungo. Non è il più dotato porno attore, perché John Holmes (celebrato da Elio e le Storie tese come «30 centimetri di dimensione artistica»), per quel surplus si permetteva di chiamare Ron «pisellino». Gli hanno fatto un calco per i posteri in una galleria di Amsterdam e, più prosaicamente, una copia in gomma vendutissima nei pornoshop d’America. E il Phallogical museum di Reykjavik, Islanda, che ha sulle pareti esemplari di peni di balena, trichechi, renne e puzzole, gli ha chiesto se, a giochi finiti, gliel’avrebbe donato. «Sono americano» ha risposto lui. «Rimarrà nella terra della mia patria, insieme al resto del mio corpo». Il suo trucco più sorprendente è l’autofellatio: si accorse di questa possibilità da bambino, una volta che, boyscout, si chinò per allacciarsi le scarpe. Telefonò subito al padre: «È normale?». Il saggio genitore lo tranquillizzò: «Non proprio, ma lascia stare, quando sarai grande ci penseranno le ragazze». Ma lui non ha resistito alla tentazione di mostrarlo in qualche film. Oggi, assicura, ci riesce a stento. È ora infatti di parlare della sua seconda appendice più famosa, la pancetta. Negli anni è diventato una specie di Falstaff. Il suo metabolismo si è ribellato, e dalla palestra è finito direttamente al buffet. Odia il Viagra, perché gli sembra di barare, e promette: «Quando ne avrò bisogno mi ritirerò». Il suo segreto naturale sono i litri d’acqua che beve sul set per non disidratarsi. Fedele al motto «Se sono riuscito a diventare io una pornostar, potete esserlo tutti», Jeremy non si è mai tirato indietro davanti a nessuna impresa, incluso fare sesso con una donna di 135 chili e una di 87 anni. Ancora oggi è tempestato dalla richiesta delle fan che vogliono vedere con i propri occhi: lui gentilmente si presta, ma in cambio chiede che l’interessata gli mostri i seni. Le ultime due protagoniste di questo baratto sono state Paris Hilton e Bijou Phillips, in un anfratto del Château Marmont di Los Angeles. Dice di essere così vecchio da ricordarsi di «quando l’aria era ancora pulita e il sesso sporco», e sottoscrive l’aforisma dello scrittore Henry Miller: «Il sesso è una delle nove ragioni per reincarnarsi; le altre otto non sono importanti».

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13 aprile 2007

Un nuovo John Holmes?

Cosa spinge un ragazzo come tanti altri a intraprendere la carriera del porno attore? Le risposte potrebbero essere molte, fra queste i soldi facili (si fa per dire) e le belle donne. Per Gabriele, vincitore nell'aprile 2002 del "Pisello d'oro", premio in palio al concorso indetto dall'agenzia Diva Futura di Riccardo Schicchi allo scopo di trovare nuovi talenti dell'hard core, è stato soprattutto il desiderio di conoscere ragazze affascinanti e smaliziate. «Mi piacciono molto le donne - confessa Gabriele - e questo lavoro mi permette di frequentarne tantissime e di bellissime. Ho solo l'imbarazzo della scelta. Poi se per fare l'amore ti pagano, è ancora meglio. Anche perché i soldi mi servono per pagarmi gli studi universitari».Gabriele, 27 anni di Genova, iscritto a psicologia all'università di Roma, è riuscito a entrare nel mondo del porno passando dalla porta principale e saltando la lunga e faticosa gavetta che tocca un po' a tutti quelli che vogliono fare carriera nel mondo dell'hard e dello spettacolo in genere. «Partecipare e vincere questo concorso - continua Gabriele - mi ha permesso di diventare in brevissimo tempo un attore professionista e sono più che orgoglioso».Hai già girato qualche film?Sì, ne ho appena terminato uno con il regista Visconti per la casa di produzione Fm. Si intitolerà "Donna d'onore". Fra tre mesi ne girerò un altro.Hai già scelto un nome d'arte?No, per ora sono solo Gabriele ca*** d'oro.Hai una fidanzata?Beh, per mia fortuna ora sono single, ma se dovessi incontrare la ragazza giusta non so se continuerei a fare il porno divo. Immagino che non accetterebbe questo mio lavoro. Che impressione ti ha fatto stare sul set con attori professionisti?È stato bellissimo. Ero molto emozionato perché a mostrarsi nudi davanti a un sacco di persone ci vuole fegato. E io ne ho. Comunque superato i primi imbarazzi tutto è andato liscio. A chi ti ispiri quando giri in film?Senza ombra di dubbio al mitico Rocco Siffredi.Perché?Io e lui abbiamo molto in comune. Madre natura è stata generosa con entrambi. Poi mi piace come attore e per il tipo di sesso che pratica sulle scene.E se un giorno ti capitasse di far "cilecca" come ti comporteresti?Di sicuro non prenderei il Viagra come già fanno alcuni miei colleghi, ma semplicemente smetterei.Cosa vedi nel tuo futuro?Spero di riuscire a diventare produttore di me stesso, proprio come ha fatto Siffredi.Qual è secondo te la parte migliore del tuo corpo?Vorrei tanto dire gli occhi, ma non è così.Le misure contano?Certo, soprattutto se vuoi fare questo lavoro.

Fonte: Libero.it

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22 gennaio 2007

Un Oscar a Siffedi

Mentre a Los Angeles i grandi del cinema internazionale si contendevano a suon di Golden Globe i biglietti d'ingresso per gli Oscar, la città del peccato, Las Vegas si è trasformata per qualche giorno nel tempio del silicone e dell'hard-core. E' qui che si sono tenute infatti le premiazioni per della 24esima edizione degli AVN Awards (premi per "soli adulti"), gli Oscar del porno, più prestigiosi ed ambiti del cinema a luci rosse, che hanno premiato i più talentuosi protagonisti di un'industria che incassa circa 13 miliardi di dollari l'anno. A vincere il titolo di miglior attrice è stata la co-presentarice della serata Jessica Drake, attrice che debuttò nel porno nel 1999, dopo aver lavorato per diversi anni in uno strip club del Texas. Interprete di pellicole hard-core così come di soft-core, ha recitato a lungo a fianco del pornodivo Evan Stone, al quale è stata sposata fino al 2002. Inutile negarlo: anche il porno è una fetta di cinema. Le categorie erano tantissime, dal classico Miglior Film, Attrice, Attore fino a Miglior Scena Anale, Miglior Trans, Miglior scena in tre, Miglior Scena Orale e categorie sfiziose come Miglior Dvd, Miglior Menu di un Dvd, Miglior Dvd Interattivo... Tra i premiati anche Jenna Jameson, che ha ottenuto il titolo di "Crossover Star" dell'anno, il nostro Rocco Siffredi (nella miglior scena di gruppo nel film "Fashionistas Safado: The Challenge"), Buck Angel, miglior transessuale, Stormy Daniels Oscar per il miglior contratto stipulato e Hillary Scott quello per il miglior video realizzato da un'attrice.

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06 aprile 2006

Rocco Siffredi: ecco la biografia

VITA INCREDIBILE DI PORNOSTAR: L'AUTOBIOGRAFIA 'L' HO SCRITTA CON IL MIO LINGUAGGIO'
''E' un libro per i miei fans e l'ho scritto con il mio linguaggio''. Rocco Siffredi si racconta in 'Rocco. La biografia ufficiale' appena uscita in Francia (Adcan Editions). ''Quando ci penso, ho avuto una vita veramente incredibile'', ha
scritto. Sincere, spontanee e senza pretese, Le memorie di Rocco by Rocco Siffredi raccontano la vita dell'ex-attore porno sin dalla nascita, il 4 maggio 1964, a Ortona (Chieti). E' riportata l'infanzia ''normale'' in una famiglia modesta, i primi piaceri solitari nel wc, la vergogna provata quando sua madre l'ha colto sul fatto, una libido che divent
a rapidamente ''imbarazzante''. Nelle memorie e' anche questione di 'taglia', come per tutta la sua vita. Una volta per tutte, Rocco Siffredi conferma ''sono proprio 24 centimetri''. ''Certo un grande sesso per essere attore porno aiuta, perche' e' visivo - ha dichiarato a France Soir - un grande Rocco Siffredi con un piccolo sesso, non sarebbe stato possibile''. Questa carriera Rocco Siffredi l'ha scelta per ''vocazione''. ''Essere attore porno e' un vero lavoro; ha detto - fare l'amore per otto ore e' impossibile per un comune mortale. C'e' bisogno di talento, ma anche di tecnica''.
L'attore ha alle spalle 1.500 film e circa 4.000 donne con le quali ha avuto dei rapporti sessuali ''se mi tengo ad una media - ha sottolineato - di tre o quattro donne per film''. Ma in queste pagine non c'e' solo il Rocco dei successi, ci sono anche la ''paura e la vergogna'' degli inizi, gli alti e I bassi e gli insuccessi (pochi).
A 42 anni, sposato con la bella ungherese Rosa che gli ha dato due figli di 6 e 10 anni, l'ex-attore porno ha deciso di scrivere queste memorie ''perche' volevo raccontare la mia esperienza di attore porno - ha detto - e perche' ho deciso di smettere''. Fedele alla sua promessa, Rocco Siffredi ha chiuso la zi
p ed e' passato dietro la macchina da presa.

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24 gennaio 2006

Rocco Siffredi sull'isola dei famosi

L'Isola dei famosi diventa hard, Rocco Siffredi fra i nuovi naufraghi.
Potrebbe essere un'edizione a luci rosse la prossima Isola dei famosi. Gli organizzatori del reality show di RaiDue hanno infatti contattato il pornodivo Rocco Siffredi per vagliare le possibilità di una sua partecipazione al programma. "Perché no? Mi divertirebbe molto" ha replicato lui, precisando che la proposta è arrivata dal manager Riccardo Schicchi, contattato dal team dell'Isola. "Se potessi andare sull'isola con personaggi famosi che nella vita privata fingono di essere altri - ha aggiunto - sarebbe molto divertente. Mi piace capire le persone e metterle a nudo, scavando nella loro anima e costringerli a gettare la maschera". Oltre alla maschera qualcuno potrebbe gettare anche la spugna, visto che si vocifera di contatti anche con l'ex campione di boxe Mike Tyson. Per una volta dopo Selen, Eva Henger e altre pornodive, anche una star maschile potrebbe dunque sbarcare a Samanà. L'unico dubbio che potrebbe indurre l'attore a non partecipare è il fattore tempo: "In questo momento ho tanti progetti, stare mesi isolato, lontano dal lavoro mi creerebbe problemi". Rocco Siffredi è appena rientrato da Las Vegas dove ha ricevuto il premio come miglior regista straniero agli Adult Video News, gli oscar dei film a luci rosse americani, e al momento è di nuovo impegnato dietro alla macchina da presa. Una svolta, quella di Siffredi, che l'ha spostato dalle pellicole hard ad altre "normali", dettata dalla voglia di mettersi in gioco: "Quando fai film a luci rosse devi sottostare alla volontà dei registi che a volte riversano su di te le loro più segrete fantasie, poi fisicamente è molto stancante", rivela.Ma nel futuro, pare abbastanza prossimo, oltre ai film c'è anche un libro, la cui uscita è prevista per marzo: un'autobiografia che racconta le tante facce di Rocco, pornodivo, uomo e padre di famiglia. Vedi anche: Rocco Siffredi lascia il porno a 40 anni.

Guarda Rocco nello spot della patatina "Amica chips"

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