
L'australiano Tim Patch, meglio noto come Pricasso, è un artista davvero inconsueto. A partire dal particolare "pennello" che utilizza: il suo pene. Normalmente dipinge le sue tele nudo, portando in testa un cappello a cilindro. Il suo autoritratto concorrerà a un importante premio nazionale, che si concluderà a marzo. Tim Patch, che ha avuto la sua formazione artistica e convenzionale all'Accademia d’Arte in Inghilterra, si definisce il più grande "Penile Artist" al mondo. Lo scorso anno aveva partecipato all'Archibald Prize, il più importante concorso australiano di ritrattistica, con una tela che raffigurava un chirurgo estetico. I giudici non erano rimastri impressionati dalla sua performance in quell'occasione. A distanza di un anno ha quindi pensato di ripartecipare, questa volta con un autoritratto: Tim Patch si è immortalato nudo, con solo un cappello in testa e una tela a coprire il suo "strumento" di lavoro. I partecipanti al concorso potrebbero essere oltre 700. Il vincitore sarà proclamato a marzo. La sua più famosa collezione, chiamata "World Leaders", ritrae molti celebri capi di stato, reali e leader politici che governano attualmente il mondo. Tim Patch ha iniziato questa bizzarra attività parecchi anni fa, in occasione di una festa natalizia. In breve quella che inizialmente era stata dettata dalla goliardia si è trasformata in una vera e propria professione, per giunta ben retribuita. Per ovvi motivi, Pricasso utilizza soltanto colori ad acqua su tele estremamente levigate per evitare abrasioni in una parte tanto delicata. Famose le sue creazioni al Sexpo australiano, la quattro giorni dedicata al sesso e promossa come "Health Sexuality and Lifestyle Exhibition": nel 2006 il pubblico che desiderava un proprio ritratto con la sua firma in calce doveva pagare 250 dollari. Appendere sul caminetto un "Pricasso" non è da tutti. In alcuni Paesi è divenuto un vero e proprio status symbol. Per farsi realizzare un ritratto dal più grande "penile art" del mondo, il procedimento è semplice: basta inviare una propria fotografia a Tim. In cambio si avrà una tela dipinta, accompagnata dal filmato della sua realizzazione. Potrebbe non essere a buon mercato: le sue opere, anche se non sono dei veri "Picasso", vantano ormai quotazioni elevate.
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