07 aprile 2008

Uncut. Pisello protagonista in dvd.

Ciccio bloccato a letto per una frattura al bacino ha in testa solo una cosa: trovare una donna che lo intrattenga in modo piacevole! Comincia così una ricerca ossessiva, tra i tanti numeri di telefono, per portarsi sotto il lenzuolo un'ex fidanzata, un'amica, una vicina di casa. Tra le varie visite, che in modo tragicomico contribuiscono solo ad accrescere il suo desiderio, senza soddisfarlo, si presenta anche una poliziotta, che lo interroga sulla scomparsa della fidanzata: Ciccio è il principale indiziato... Un esperimento coraggioso e, in fin dei conti, ben riuscito. Non è facile fare un film con (quasi) un unico piano sequenza, inquadrando sempre un pisello o le mutande che lo coprono, senza far annoiare lo spettatore. Zarantonello ci riesce, con dialoghi forti e situazioni convincenti che riescono a trasmettere allo spettatore l'idea di quello che succede all'infuori di quella inquadratura. Il film è stato tradotto anche in inglese per il mercato internazionale per il quale è stata pubblicata un'edizione a parte.





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24 marzo 2008

Piselli famosi: Eduard Gabia

Si intitola "Cover Boy" il nuovo film di Carmine Amoroso in programmazione in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane. Protagonista assieme a Luca Lionello è Eduard Gabia che ritratto nudo appare anche nella locandina del film.

Un ristorante nel posto più bello del mondo. Il posto è il delta del Danubio. Ian (Gabia) lo sogna fin da bambino, gliene parlò il padre prima di rimanere ucciso durante le manifestazioni per la libertà a Bucarest. L’idea di aprire un ristorante italiano nasce dall’incontro, a Roma, con Michele (Lionello), un quarantenne che a stento riesce a tirare avanti con lavori precari. La storia del ragazzo è immersa nelle vicende della Romania. Dopo la caduta del muro di Berlino, rimasto solo, Ian si fa convincere da un amico a partire per Roma: restando in Romania, il suo mestiere di meccanico non gli darà certo le soddisfazioni economiche né il piacere di vivere che invece potrà trovare in una società più “evoluta”.eduard gabia Le cose non saranno così facili. Il giovane, inesperto e ingenuo, finirà presto nella precarietà e nell’emarginazione dell’immigrato senza permesso di lavoro. Non molto più fortunato di lui, Michele, il quale comunque lo aiuta, gli subaffitta un letto nella povera casa in periferia, di proprietà di una figurante (Littizzetto) “acida”, in eterna attesa di una vera parte nel cinema. Quando tutto sembra ormai dover finire, mentre anche per Michele svanisce l’ultima opportunità di restare in una ditta di pulizie, Ian viene “catturato” da una fotografa alla moda, la quale vede nel suo volto “pulito” il colpo di fortuna, l’immagine che cercava da tempo. Ma Ian è pulito anche dentro e non sopporta di vedersi usato come un “cover boy”. Meglio sarà riandare a quel sogno del delta. Film drammatico senza virgolette, questo secondo lungometraggio di Amoroso (Come mi vuoi, 1996), rende con delicata sensibilità non convenzionale la vicenda di Ian e Michele, sottraendola al rischio di una tematica prevedibile, quale può essere il vuoto complementare prodotto dalla sconfitta del comunismo e dall’avanzata aprospettica del capitalismo. Bravi i due protagonisti nell’esprimere la solitudine e il disagio di chi, nel mondo attuale, cerca di andare oltre la sopravvivenza senza rinunciare alla dignità. Amoroso “documenta” tali sentimenti con discrezione e con profonda verità, tanto che l’inserimento di spezzoni documentari sui moti contro la dittatura non produce alcuna stonatura.

Fonte: Critamor Cinema

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21 agosto 2007

Piselli famosi: Brad Pitt

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03 agosto 2007

Naked boys singing: dal musical al film



Naked boys singing è un musical che ha alle spalle ben 7 anni di successo internazionale, replicato anche in italia da un cast italiano, e che da poco è disponibile per il pubblico americano nella versione cinematografica. Naked boys singing è un musical e anche un film dalla caratteristica lampante: gli interpreti sono nudi in scena dall'inizio alla fine cantando e ballando come nei più classici musical di Broadway. Trattano giocosamente e ironicamente temi come il mostrarsi nudi davanti al partner, in palestra, situazioni imbarazzanti e divertenti narrate dagli interpreti di questo bizzarro show. Nel cast americano figura anche Kevin Stea, attore ma soprattutto ballerino gia visto nel tour di Madonna come primo ballerino e assistente coreografo e anche nelle produzioni di Michael Jackson. Disponibili per ulteriori info il sito del musical e quello del film in uscita nel 2007 in America.
Guarda trailer, interviste e spot..

Naked Boys Singing!

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21 luglio 2007

Pisello di Cowboy Brokeback mountain

LEONE D'ORO PER IL MIGLIOR FILM ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2005) "Brokeback Mountain" tratta lo scottante tema dell'omosessualità tra cowboy. Con qualche pisello in bella mostra.

Nell'estate del 1963, a Signal, nel Wyoming, Ennis e Jack, due giovani mandriani, si incontrano mentre sono in fila dinanzi all'ufficio di collocamento. Entrambi sono alla ricerca di un lavoro sicuro e di una sistemazione. Joe Aguirre, il proprietario di un ranch li assume e li invia come mandriani ai piedi della Brokeback Mountain. Tra i due, soli per tutta l'estate, nasce un'amicizia intensa e non solo.

Brokeback Mountain oltre a trattare questo delicato tema è soprattutto una storia d'amore intensa e ben sceneggiata premiata con il leone D'oro a Cannes. Non poteva mancare la scena di nudo, quella dove Heath Ledger (nella foto) e Jake Gillenhaal (nuda la controfigura l'abbiamo evitata) si tuffano nel fiume ristoratore dopo una giornata di duro lavoro fra le mandrie.

Come finisce il film? Beh i due tornano alle loro rispettive vite una volta finito di "pascolare" sposandosi e fidanzandosi con le rispettive donne...ma la passione resta.
Nei cinema anche in Italia. Fortunatamente un Leone D'oro non passa inosservato.

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09 luglio 2007

Il commissario Rex è nudo

L'ultima serie del "Commissario Rex", serial poliziesco il cui protagonista è un cane molto ben affiatato con il suo commissario/padrone nel risolvere misteri e delitti, è caratterizzata da un interprete bello, affascinante e con un pisello niente male...

Gedeon Burkhard in Germania è una vera star del piccolo schermo che tra film tv e telefilm è riuscito a consacrarsi idolo delle casalinghe (e non solo). Bello e aitante oltretutto non nasconde il suo fisico che spesso e volentieri esibisce durante le riprese.

In Italia varie volte, anche se in modo soft è apparso almeno a petto nudo in alcune scene del "commissario Rex" ma in un film dell' 88 dal titolo "2 donne, 2 uomini, 4 problemi" appare come mamma lo ha fatto nel tentativo di salvare famiglia e quadri da un presunto incendio al mattino presto alzandosi di soprassalto dal letto.

Da Swarzenegger ad Helmut Berger in poi non sono molti gli attori tedeschi sexy e famosi che la storia del cinema ricordi per giunta apparsi nudi; Gedeon è un caso a parte che per bravura, bellezza e... pisello può rappresentare la nuova generazione made in germany.

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20 giugno 2007

Ron Jeremy il più famoso attore di hard del mondo

"A papà Arnold e mamma Sylvia, per avere cresciuto tre figli che non hanno mai toccato una droga, mai fumato una sigaretta, bevuto pochissimo, e si sono tutti laureati al college». La dedica della sua autobiografia (celebrata dall’inserto libri del New York Times) fa pensare a quella di un maestro di scuola o di un pianista, se non arrivasse l’incipit folgorante. «È quasi mezzogiorno e ho già fatto l’amore con 14 donne». Già perché Ron Jeremy (maestro e pianista mancato) è il più famoso attore porno contemporaneo, secondo nella classifica di tutti i tempi solo a John Holmes. Malgrado non sia né un giovanotto (54 anni) né un adone palestrato: basso, grasso, talmente peloso da essere soprannominato «porcospino». Vita e opere sessuali di un tipo che si è dovuto sbarazzare presto del suo cognome (all’anagrafe è Ron Jeremy Hyatt): il padre, fisico ed ebreo osservante, gli disse più o meno così: «Fai pure quello che ti pare, ma se usi il cognome Hyatt, ti uccido». Graffiti americani di un personaggio che è diventato leggendario: non solo per i quasi 1.800 film che ha interpretato e diretto (superando il record del collega Tom Byron che sembrava imbattibile), ma perché è l’unico riuscito in qualche modo a uscire dal ghetto del porno. Più che sulle quasi 5 mila donne che ha conosciuto biblicamente (ma si è innamorato solo di cinque: la prima Mandy, a 15 anni, l’ultima Juniper quattro anni fa, con cui ha cercato inutilmente di avere un figlio) Jeremy nel suo libro si dilunga sui circa 50 film «normali» che ha interpretato, da Killing Zoe a Domino, compresi quelli di cui è stato consulente erotico: Nove settimane e mezzo, Boogie nights. «Ho studiato Stanislavskij e Brecht» dice. «E la prova è che spesso mi assumevano per uccidermi. Non è facile morire nei film…». È anche un comico di «stand-up», il cabaret americano, e un virtuoso di doppi sensi: il titolo del libro, The hardest (working) man in showbiz gioca evidentemente sul concetto di lavoratore duro. Naturalmente molte pagine sono dedicate alla sua sineddoche, il suo mitico pene (il comico Robin Williams l’ha definito il «tripode umano»). Ecco alcune informazioni di primo piano. Alla canonica domanda sulle dimensioni lui risponde: «Cinque centimetri». Poi, di fronte allo stupore dell’interlocutore, aggiunge: «Da terra». In realtà è circa 25 centimetri, e se sembra poco basta pensare che il giornale che tenete in mano ne misura 27 sul lato più lungo. Non è il più dotato porno attore, perché John Holmes (celebrato da Elio e le Storie tese come «30 centimetri di dimensione artistica»), per quel surplus si permetteva di chiamare Ron «pisellino». Gli hanno fatto un calco per i posteri in una galleria di Amsterdam e, più prosaicamente, una copia in gomma vendutissima nei pornoshop d’America. E il Phallogical museum di Reykjavik, Islanda, che ha sulle pareti esemplari di peni di balena, trichechi, renne e puzzole, gli ha chiesto se, a giochi finiti, gliel’avrebbe donato. «Sono americano» ha risposto lui. «Rimarrà nella terra della mia patria, insieme al resto del mio corpo». Il suo trucco più sorprendente è l’autofellatio: si accorse di questa possibilità da bambino, una volta che, boyscout, si chinò per allacciarsi le scarpe. Telefonò subito al padre: «È normale?». Il saggio genitore lo tranquillizzò: «Non proprio, ma lascia stare, quando sarai grande ci penseranno le ragazze». Ma lui non ha resistito alla tentazione di mostrarlo in qualche film. Oggi, assicura, ci riesce a stento. È ora infatti di parlare della sua seconda appendice più famosa, la pancetta. Negli anni è diventato una specie di Falstaff. Il suo metabolismo si è ribellato, e dalla palestra è finito direttamente al buffet. Odia il Viagra, perché gli sembra di barare, e promette: «Quando ne avrò bisogno mi ritirerò». Il suo segreto naturale sono i litri d’acqua che beve sul set per non disidratarsi. Fedele al motto «Se sono riuscito a diventare io una pornostar, potete esserlo tutti», Jeremy non si è mai tirato indietro davanti a nessuna impresa, incluso fare sesso con una donna di 135 chili e una di 87 anni. Ancora oggi è tempestato dalla richiesta delle fan che vogliono vedere con i propri occhi: lui gentilmente si presta, ma in cambio chiede che l’interessata gli mostri i seni. Le ultime due protagoniste di questo baratto sono state Paris Hilton e Bijou Phillips, in un anfratto del Château Marmont di Los Angeles. Dice di essere così vecchio da ricordarsi di «quando l’aria era ancora pulita e il sesso sporco», e sottoscrive l’aforisma dello scrittore Henry Miller: «Il sesso è una delle nove ragioni per reincarnarsi; le altre otto non sono importanti».

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22 maggio 2007

Stefano Accorsi nudo


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Helmut Berger pisello di mamma

Il celebre e scandaloso attore a 59 anni torna senza un soldo a vivere dalla mamma. Il suo pisello è tra i più conosciuti del grande schermo, non ha mai fatto niente per nasconderlo e soprattutto ha sempre accettato ruoli difficili e spesso di nudo. Helmut Berger, l' attore che fu la musa di Luchino Visconti è ora ridotto male e senza un soldo,ed e' tornato dalla vecchia madre a Salisburgo. Lo afferma la Bild, testata giornalistica tedesca. 'Il selvaggio Helmut Berger, protagonista di "Ludwig", e' di nuovo a 59 anni un cocco di mamma', recita il titolo di un articolo del popolare quotidiano corredato di foto dell'ex adone austriaco e della madre Hedwig Berger, 83 anni.L'attore sul giornale e' ritratto da giovane, in posa adamitica, mentre bacia la porno diva Jessica Rizzo, e come e' ridotto ora, ingrassato e irriconoscibile. Nell' intervista in cui l'ottantatreenne signora Berger racconta come il figlio trascorra le giornata in casa e alzi spesso il gomito dice anche che "Non si alza dal letto prima delle due del pomeriggio e poi si incontra con alcuni suoi conoscenti. La sera beviamo insieme un bicchiere di vino rosso, ma dopo che sono andata a dormire lui si scola tutta la bottiglia". Sembrano essere lontanissimi i tempi in cui l'attore austriaco passava da un party mondano all'altro, adesso l'unica sua occupazione di rilievo e' quella di aiutare la madre nelle faccende domestiche passando l'aspirapolvere e lavando i piatti. La madre ha confermato che Helmut e' al verde dopo aver dilapidato i guadagni della sua carriera ma sbarco il lunario con qualche particina nei film.

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