Enya e il nuovo album "Amarantine"

Registrato interamente in Irlanda, 'Amarantine' è un altro classico del repertorio di Enya. Un album che non si fa mancare punte di originalità. Come i suoi lavori precedenti, che hanno venduto circa 65 milioni di copie solo negli Stati Uniti, Amarantine, il nuovo e sesto album di Enya è destinato in particolare ad un ascolto confortevole, in un ambiente calmo e ovattato come, ad esempio, quello proprio del living room. Quarantacinque minuti di relax, di voce eterea e dolci melodie dalle influenze celtiche. Questo è il nuovo lavoro proposto da Enya. Se brani come Less Than a Pearl e Amid the Failing Snow sembrano provenire direttamente dal precedente A Day Without Rain, altri invece aggiungono un evidente tocco di originalità, espresso in particolare grazie a pezzi come Amarantine, il ritmato The River Sings o, ancora, il più pop Someone Said Goodbye. Ma la grossa sorpresa dell’album è sicuramente l’utilizzo in tre brani del loxiano, un idioma puramente immaginario inventato dall'autrice Roma Ryan e direttamente ispirato al linguaggio degli elfi protagonisti del film Il Signore degli Anelli. Innamorata delle sonorità del mondo intero e poco soddisfatta della lingua inglese, Enya ha voluto testare personalmente la musicalità dell’immaginario idioma su Water Shows The Hidden Heart, Less Than a Pearl e The River Sings. Prodotto e arrangiato da Nicky Rian, l'album contiene inoltre un brano dalle squisite sfumature, Sumiregusa (Wild Violet), basato su una forma classica di poesia giapponese chiamata haïku. Sumiregusa è, infatti, uno splendido inno alla natura scritto dal poeta giapponese Bashö durante un viaggio a Hötsu.

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