|
Ci sono cose su cui
nessuno scommetterebbe mai volentieri; come sul talento evidente di
una incantevole creatura bionda con occhioni blu,
sull’immediatezza garbata ed intelligente della musica pop
norvegese, sulla indiscutibile godibilità di un disco segnalato
dall’élite di quelli che si individuano come “esperti” di
musica. Nel caso di Annie la scommessa sarebbe tre volte persa.
Annie (vero nome Anne
Lilia Berge-Strand) è fantastica e pure brava, il suo pop targato
Bergen è un trend assicurato ed “Anniemal”, il suo album di
debutto, è godibilissimo, per tutti.
Accostata in patria a Kylie Minogue, Annie non è certo la Venere
dea di un universo aggressivo e peccaminoso, anzi; il mondo di Annie
è coloratissimo, divertente, giocoso, ammiccante ma al sapore di
milkshake alla fragola, come un forte profumo di cocco e vaniglia
che si sente spandere in spiaggia in una calda giornata di sole. Con
le ossa irrobustite facendo la DJ (tanto per intenderci, questa sa
bene quello che fa, e non è certo la bambolina), Annie in
“Anniemal” fa vedere la parte cerebrale di un universo
prettamente femminile, fatto di frivolezze, leggerezze e vanità ben
ponderate, accompagnate da una buona dose di ironia e da una colonna
sonora di fondo elettronica retrò.
Ha debuttato dopo un singolo targato 1999, The Greatest Hit,
ascoltato e visto da tutti come la versione hi-tech della prima
Madonna. Parallelo non campato in aria: il suddetto singolo,
infatti, sfrutta il tema di un vecchio hit della ragazza di Detroit
(Everybody, dal debutto omonimo) e tutto Anniemal vive in quei
luccicanti anni ’80 dominati da eroine dimenticate come Debbie
Gibson (teen-idol di Top Of The Pops d’annata), la stessa Madonna
e, se vogliamo rimanere nell’underground, out-sider come Cristina
(dal catalogo Ze). Non è tutto
rose e fiori però: ben prima del debutto, Anne Lisa Strandberg
(questo il vero nome) ha perso il compagno, DJ Erot, e il continuo
paragone con Miss Ciccone l’ha costretta ad un ritiro forzato
dalle scene, interrotto quando Richard X ascolta, s’innamora e
produce il nuovo singolo Chewing Gum. Di lì in avanti le canzoni
sono venute di getto, una dietro l’altra e, miracolosamente, una
meglio dell’altra. Anniemal è un album da ballare tutto d’un
fiato, senza tralasciare nulla. |