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Ecco, ho creato in quattro e
quattr'otto un nuovo reality tutto gay!
Qualcosa dal titolo: Il glande fratello o L'isola
dei Granbusi o La fattorecchia. Il format
televisivo cambia poco dall'originale: telecamere puntate 24
ore su 24 su un manipolo coraggioso di checche egocentriche
e vanitose disposte a peregrinare tra confessionali,
tuguri, suites, grotte e fattorie pur di farsi ritrarre sulla
copertina di "Tv Sorrisi e Canzoni" a fianco della
Bignardi.
Un reality show per omosessuali smaniosi di duettare in
diretta con Scialpi o di zappare l'orto con la Rettore o di nuotare tra le locuste con Karim
o, peggio, di fare la doccia con Pappalardo. E dall'alto la voce perentoria di Daria
che settimanalmente urla: "Tu, trentenne palestrato, occhi verdi,
pizzetto e passivo: sei
stato eliminato!".
Qualcosa che contenga rischio e avventura. Omosessuali
disposti a tutto, persino a dividere l'ultima goccia settimanale di mascara con Solange.
Roba così esagerata che la Gialappa 's dopo la prima puntata ci rinuncia e si dà
all'estrazione dei numeri nelle sale bingo. Insomma, una di quelle cose imperdibili che se non ti
sei abbonato a Sky per vedere Gay.tv, è la volta buona che ti compri il
decoder.
Come location avrei scelto la solita isola deserta (le
cui coordinate restano segrete per
ovvi motivi, ma che chiameremo intanto Sitges o Ibiza). Come
dormitorio i concorrenti utilizzano un vecchio rudere; una
discoteca dei primi anni Settanta appartenuta ad Amanda
Lear. Per l'igiene personale, una vasca idromassaggio in
acciaio arrugginito,portata a riva dopo l'affondamento del
Titanic. Infine, per procacciarsi il cibo, quel che resta in
una Standa bombardata negli anni Sessanta dagli americani per
dei test nucleari nel Mediterraneo. Non manca la stanzetta
delle gioie, per la quale tutti si sono iscritti al gioco: una
dark room galleggiante da raggiungere a nuoto oltre la
barriera corallina (ora che ci arrivi la voglia passa).
Ovviamente anche le prove settimanali sono in tema col
reality; gare di salto col tacco per vincere barattoli
di Creatina e costumi da bagno AussieBum (il giusto
indispensabile per
tornare a casa e rivedersi in videocassetta tonici e con
stile), oppure gare per raccogliere
cocci di vetro dal bagnasciuga per farne specchietti per la
palla al centropista del rudere, o
più semplicemente gare per preparare sushi e servirlo su
deliziosi stuoini di bambù
confezionati a mano dal "Capochecca" della
settimana. Oltre alle prove settimanali ci sono anche le
punizioni per chi non lava i piatti o non impara a ballare
"Cicale" (con Heater Parisi in persona). La
punizione peggiore è senz'altro dividere la stanza con
l'unico etero
della casa e che durante il sonno russa e scorreggia: il cane.
Intanto i giorni passano lenti tra una mucca da mungere e un
nuovo brufolo da debellare,
e la nostalgia dei sabato sera con le amiche si fa sentire.
Così la solita voce perentoria di Daria ti sussurra
dall'alto: "Non essere triste, ho una sorpresa per
te." è il tuo pusher? No, è tua madre. La poverina
è lì in studio per dirti singhiozzando che a papà manchi
tanto e che al tuo ritorno preparerà le lasagne. Tu
ovviamente piangi (anche perché devi influenzare
positivamente il pubblico a casa che ti vota).
Piangi non per le lasagne, ma al pensiero che sei entrato nel
reality per togliertela due
mesi dalle balle e lei è li come un abbonato Rai a scassarti
i maroni in prima fila.
Altro momentaccio del gioco sarà la scelta dei nomi di chi
deve essere eliminato. Sono
tutti carini simpatici e gentili, i co-rinchiusi, e non sai
quale di loro rispedire a casa e con
quale motivazione. Così dai nomi e motivi apparentemente a
caso: nominato perché non
conosce l'ultimo CD di Madonna. Nominato perché ha un
dopobarba orribile.
Nominato perché ha i capelli e io no. Nominato perché è
andato a letto col mio ex. Le
stesse motivazioni, insomma, di quando si va in discoteca e si
fanno le eliminatorie per chi portarsi a letto.
A proposito di letto, quali piccanti scoop riserva un reality
show tutto gay in fatto di sesso? Nessuno, la gabbia c'è, i
criceti pure. Insomma: ogni settimana una nuova
love story. Capirai che emozione!
Il premio finale in denaro, come in tutti i reality show, si
assottiglia man mano che i
concorrenti spendono per cibo o per piccoli capricci. Nel
nostro caso questa regola si
elimina: uscirebbero tutti con gli zaini pieni di Dolce e
Gabbana e il vincitore tornerebbe a casa in mutande
(quelle di quando è entrato). Il premio finale potrebbe
essere un autografo personalizzato della Carrà: non ha
prezzo. Nel frattempo, mentre decidi se iscriverti o no,
mandami foto e curriculum di tuo fratello, e se è abbastanza
grande, lo faccio partecipare al "Grande fratello del
fratello gay". Viva il reality!
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