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| Genny
su Pride |
DRAG NEWS: |
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DELIRANDOM |
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rubrica di Genny sul mensile Pride. Opinioni e divagazioni
di una grande nullafacente! Gli articoli più recenti e
quelli in archivio. Questo mese... |
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Follie
di Genny Random
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Quale
occasione migliore del mese di Febbraio per parlare di San
Valentino dell’amore e delle sue follie! Si dice che i gay
spendono molto e con leggerezza. Ebbene io aggiungerei che le
follie d’amore e di sesso ne sono la principale causa. Non
che abbia vissuto particolari esperienze in tal senso ma sulla
base dei pettegolezzi raccontati in camerino dalle mie
colleghe possiamo
stilare un piccolo vademecum su quanto si spende per amore e
di cosa si regala. E anche su cosa è preferibile non
regalare.
Follie
sentimentali.
Si parte dai
preziosi. Una new entry sono quei braccialetti di caucciù
infilati in cubetti d’argento: ogni cubetto contiene una
lettera che compone il nome dell’amato. Ricordo l’ultima
volta che ne ho regalato uno ad un tale Giovanbattista; ci ho
rimesso la tredicesima. Così mi sono subito convertita
all’anello. Ma regalare ad un gay un anello è
stilisticamente difficile; Se escludiamo la fede nuziale e la
fedina (entrambe promessa di matrimonio, si cade
nell’ipocrisia), se escludiamo l’anello vescovile ( pare
vendano a parte gli orecchini abbinabili) e se escludiamo pure
il rubino incastonato nell’oro che fa boss mafioso, resta
solo il Pomellato che fa tanto Marta Marzotto! Eppoi cambiando
spesso boyfriend non ricordi più chi te l’ ha messo al
dito. O meglio, te lo ricordi ma ad ogni nuova fiamma che
domanda “l’anello chi te l’ ha regalato?” per evitare
grane devi rispondere: “Me lo sono comprato da solo”.
Bella consolazione ! Ho finito con l’accantonare anche gli
anelli.
Le mie
amiche trovano più economico ed easy regalare pelouches,
ormai un classico del dono d’amore. L’orsetto col cuore in
mano con su scritto “I love you” è un tipico dono da
quattordici febbraio. Magari corredato del suo tubo di baci
Perugina. Dall’alto di una mensola, con gli occhioni di
plastica, dirà “con tutti gli arredatori e architetti gay
dovevo capitare proprio qui”? La variante del peluche è il
pupazzo da appendere in auto. Autentici mostri Made in China
in fintissimo pelo cancerogeno, vaga somiglianza a personaggio
Disney dalle linee oscillanti ed ipnotiche. Inodore inoltre ma
stretto concorrente dell’Arbre Magique. Nelle lunghe soste
in mezzo al traffico dovresti contemplarlo pensando alla tua
metà, in realtà è appeso li per non far torto a nessuno
anzi, ci bestemmi sopra ad ogni semaforo. C’è poi chi
regala il famoso Trudi da un metro d’altezza per 15 kili che
gli manca solo la parola; All’inizio ti piace, poi ti
accorgi che di notte la sua ombra ti tiene sveglio e così lo
ricicli alla nipotina stronza. Anche a lei non dirai chi te lo
ha regalato. Decisamente inutile anche questo. Meno romantici
ma preferibili sono i regali come maglioni, scarpe, cappotti e
pure sciarpe. A
volte riciclati. “L’ ho messo poco, dovrebbe starti,
provalo un po’. Ti va? Ok te lo regalo” E tu sei li a fare
la discarica d’amore conservando e indossando tutto con
orgoglio. Ah l’amour!. I più trendy e astuti invece
regalano il cellulare nuovo col loro numero già in memoria e
pure con la ricarica fatta. Bello, peccato che il tabulato
delle tue chiamate uscenti arrivi misteriosamente a casa loro:
Si sa mai, farsi promotori delle proprie corna non piace a
nessuno, meglio controllare. Si aggiungono a questo elenco gli
spendaccioni telefonici alla “fammi uno squillo che ti
richiamo” da intrattenere al cellulare per ore di romantici
“pay for me” come fa Megan Gay negli spot Tv.
Follie
sessuali.
Questo
tipo di follie sono decisamente le più costose. Ad esempio i
prezzi degli articoli da sexy shop col cambio in euro sono
arrivati alle stelle. So tuttavia che alcuni sexy shop per
agevolare le vendite si sono attrezzati con settori dedicati
all’usato. Stesso problema per videocassette e dvd hard che
costano un occhio. In questo caso alcuni sono arrivati a
filmarsi dei film porno in casa allo scopo di scambiarli con
altri puramente per risparmiare sui videonoleggi. I più
facoltosi e folli restano quelli che si regalano servizi,
ossia notti brave con escort bellissimi e costosissimi; così
cari che non prendono contanti ma ti lasciano sotto il cuscino
direttamente le ricevute bancarie a 30/60/90 gg. Non fanno mai
i saldi (se non sul materasso) e raramente concedono sconti.
Come dice l’Orèal “perché io valgo”. A questo c’è
l’alternativa apparentemente più economica e dai risultati
incerti che è il rimorchio via internet. Storiucce tipo
“incontriamoci sabato, poi si vedrà”. Ecco i prezzi
approssimativi: Sei giorni di connessione internet per la
chat: 10 Euro. Sei giorni di telefonate e messaggini verso il
prescelto: 10 Euro. Tra l’altro messaggini del tipo “ Non
vedo l’ora di farti quella cosa che ti ho promesso ma prima
tu mi farai quell’altra”, che se sbagli numero sono guai.
Poi ci aggiungiamo i 50 euro di benza andata e ritorno o
biglietto treno (perché restare in città non è prudente), i
25 euro per la stanza d’albergo (altri 25 li mette lui che
quella sera non ha la casa libera), 30 per la cena che paghi
tu, la prossima volta (che non c’è) paga lui. Due euro e 50
centesimi vanno alla colazione del mattino che fai solo in
quanto lui la domenica all’alba accompagna la mamma al
cimitero con relativa messa domenicale. Totale della spesa:
127 euro per sei giorni di preliminari più scopata. Esoso.
Ora capisco perché San Valentino capita tra i saldi di fine
stagione e prima della quaresima. E giacchè ci sono ho
deciso. Resto single fino al 15 febbraio e mi godo i saldi.
Poi si vedrà.
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Su gentile concessione Pride
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