Come tutte le
casalinghe alternativo/chic, raccolgo i punti “Millemiglia”
dell’Alitalia per ottenere il mio ambìto volo nazionale a/r
gratuito. Oltre che volare, acquisto tutto ciò che segnalano
per
racimolare
qualche punto in più; dormo in hotel “cinquestelle”,
noleggio automobili, faccio la spesa settimanale nei
supermercati affiliati ed il pieno di benza dai distributori
consigliati. Per 500 punti mi sono pure abbonata ad una rivista
maschile: “GQ”. “Roba per etero dal barbiere!” mi dice
Alexis scorgendola sul divano. Per 550 punti Millemiglia non le
do retta e dal mio non-sedile in classe economica non fumatori,
in una notte insonne sfoglio pagina dopo pagina il mio
imminente incubo. Mi becco subito la modella della pubblicità
di Gucci con la passerina rasata a forma di G mentre un giovane
androgino l’ammira (o annusa) estasiato. Lievemente
disturbata ma lucida, scorro giù fino a pagina 178 dove si
racconta ”come spennellare e mulinare la vagina per regalarLe
un orgasmo da urlo”. E lì urlo subito anch’io e senza
mulino. Perdo definitivamente il sonno leggendo l’articolo,
con una ansiogena immagine della vagina che mi rincorre nel
tentativo di raggiungere l’orgasmo. Trafelata ma istruita mi
rendo conto così di quanto sia diventato complicato, scomodo e
faticoso essere un macho eterosessuale al passo coi tempi. E’
doveroso abbonarsi ad una valida ed istruttiva rivista
maschile. Tra le pagine di questi nuovi e rampanti
“uo-manuali ” (Men’s Health e Fox sono gli ultimi), si
trovano articoli e consigli da bar dello sport; addominali
favolosi in sette giorni, rimedi per l’alito fetente,
autopalpazione dei testicoli, veline seminude e astuzie su cosa
regalare a Lei quando ha le sue cose. Sono solo alcuni dei
grandi temi affrontati. Niente politica o cultura vera, al
massimo le ricette di Valentino Rossi; i consigli sugli zigomi
flosci attirano più delle copertine di Panorama. Le riviste
gay italiane al contrario, per sfuggire a questi fronzoli da
checche, si imbevono di politica, diritti civili, recensioni di
libri e film (e immancabili annunci personali). Peccato perché
si perdono articoli da premio “Publisher” tipo quello che
io stessa ho scritto per il numero quattordici di “QLa” e
dal titolo “Un pompino da urlo (il suo di urlo, tu hai la
bocca impegnata!)”. I lettori di “QLa” non hanno bisogno
di consigli del genere, anzi da semplice praticante, più che
da esperta, ho lasciato molti indifferenti. Tuttavia per essere
al passo con le riviste già mensionate ho convinto il
direttore di Pride a pubblicarne un sunto.
-
“Prendete un pene di forma e dimensione che più vi
aggrada. L’uomo deve puzzare? Falso. Lavatelo ed asciugatelo
accuratamente evitando detersivi o saponi troppo profumati; non
farebbero altro che ustionarvi il palato lasciando un
retrogusto “Arbre magique” in bocca. Non avventatevi subito
sul fallo ma studiatelo delicatamente per scoprire se la vostra
bocca è capace di gestirselo. Evitate di fare pompini col
raffreddore; l’infarto durante il sesso ha una sua dignità,
un ingordo soffocamento no, eppoi i gemiti con l’asma
spengono la libido. Se non siete sufficientemente pratici, non
introducetelo tutto fino in gola, rischiereste di vomitargli
addosso la caponata della cena. Attenzione ai denti; c’è
differenza tra succhiare e asportare. I più grandicelli
potranno avvantaggiarsi in questo togliendo la dentiera.
Infine, ricordate al partner di avvisarvi al momento della
polluzione; lo sperma irrita gli occhi, corrode lenti a
contatto e occhiali, appiccica i capelli, ciglia , baffi e peli
del naso, macchia il pavimento e non va via da tappeti e
lenzuola se non subito rimosso. Tantomeno dovete ingerirlo,
anche se è il vostro.” –
Semplice
no? Mi sembra essenziale e pratico. Da gay moderno. Piuttosto,
nel numero seguente di “GQ” ho letto le esperienze di donne
che penetrano i loro uomini. Su “QLa” invece parlerò di
uomini che penetrano le loro donne. Da gay moderno, no?
DeliRandom
postumo.
Dai nostri balconi sventolano migliaia di bandiere della pace
che, tranne per un colore, sono uguali a quelle dell’orgoglio
gay. Chi può le esponga entrambe.