20 febbraio 2008

news 20 febbraio 2008

LA DOTTRINA DEL DISPREZZO

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra
religione, di nessuna religione.
Sono omosessuale, cieco e amo la
natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna,
sono povero, sono paria e handicappato.
La mia sedia a rotelle è
questa società.
Sono un indiano, e sono meno di te e son strano,
diverso.
La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i
capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e
rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono
razzista, ma solo con i razzisti!
Peter Boom


INCENDIO AL COMING OUT
La solidarietà di politici e militanti. Venerdì sit-in davanti al
locale On. Franco Grillini (Ps). Coming out. Attentato di omofobia
vigliacca. L'incendio del locale glbt "Coming out" di Roma è un atto di
violenza omofobica inaudita e vigliacca. Si vuole minacciare la
comunità gay e lesbica romana in uno dei suo maggiori luoghi di
aggregazione, la gay street, foriera di tristi polemiche politiche nei
mesi scorsi, addirittura tra i pro e i contro la presenza di gay nella
zona. E' la realizzazione, al di là di chi dice che la questione
omosessuale è risolta nel nostro Paese, che ci sono gruppi che fanno
della violenza, della discriminazione anti-gay e dell'omofobia la loro
attività principale. E' necessario pertanto una immediata risposta di
sentita solidarietà. Nell'aderire quindi al sit-in organizzato da
Arcigay Roma, mi preme sottolineare che in Parlamento abbiamo fatto di
tutto perché fosse approvata la legge su stalking e omofobia, che
prevedeva aggravanti per gli atti di violenza e discriminazione
motivati dall'orientamento sessuale. Purtroppo la furiosa opposizione
della destra e dei parlamentari clericali, nonché la fine anticipata
della legislatura, ha impedito l'approvazione di uno strumento
legislativo efficace contro la violenza alle persone omosessuale. On.
Franco Grillini


ARCIGAY: INCENDIO AL COMING OUT DI ROMA ULTIMO
GESTO PROVOCAZIONE OMOFOBA
Dobbiamo purtroppo rilevare, come gli
episodi d'intimidazione omofoba continuino ad imperversare in tutto il
paese senza che vi sia un'adeguata reazione da parte delle istituzioni
e partiti. Putroppo in Italia una vera lotta contro l'omofobia non è
mai iniziata a causa delle interdizioni da parte della gerarchia
vaticana e delle loro emanazioni politiche presenti in quasi tutti i
partiti di centro sinistra e di centro destra. La cruda realtà è che se
altre minoranze fossero state colpite come quella gay negli ultimi tre
anni assisteremmo ad una gara sui mass media e nelle sedi istituzionali
per trovare strumenti adatti di prevenzione, d'azione culturale e
sociale o di repressione.
Trattandosi però di gay, lesbiche, transessuali non si va oltre a blande e scontate solidarietà cui però
non fanno seguito iniziative concrete.Denunciamo pubblicamente che la
responsabilità di questo clima e di questo disinteresse ricade
totalmente sulla classe politica italiana, sempre pronta ad indignarsi
rispetto ad altre vicende, ma assolutamente insensibile e cinica,
ritenendo gli attacchi, le violenze, le discriminazioni nei nostri
confronti, come inevitabile reazione alla nostra aumentata visibilità e
forza sociale. Esprimiamo alle gestrici del Coming Out la nostra piena
solidarietà ed impegno, affinché un'esperienza come quella della
piccola Gay Street di Roma possa continuare ad esistere. Ci uniamo alla
mobilitazione promossa dall'Arcigay di Roma per venerdì sera e
chiediamo a questo governo, seppur limitato nelle competenze, di
battere finalmente un colpo. Infine ci incuriosisce sapere cosa avrà da
dire il neo candidato a Sindaco di Roma Francesco Rutelli che ha, come
il suo predecessore, una parola buona per tutti ma che sulla
cittadinanza gay non ha mai espresso alcunchè di sensato e concreto.
Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay

IGNOBILE ATTACCO AL LOCALE COMING OUT
Apprendiamo con estrema preoccupazione dell'incendio
doloso appiccato al Coming Out, noto locale nei pressi del Colosseo che
da anni è un visibile punto di riferimento e di ritrovo per la
comunità gay-lesbica della capitale e non solo. Ben più di un
campanello di allarme ma un vero e proprio atto di intimidazione per la
città e per tutti noi, che si assomma ai crescenti episodi di
aggressioni fisiche e verbali, alle scritte, ai manifesti "Basta froci"
che hanno invaso i mostri quartieri qualche mese fa, alle minacce, alle
parole in libertà di esponenti politici e religiosi. Un crescendo che
non ha trovato sufficienti reazioni di scandalo e di sdegno pubblico.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, condanna fermamente
questo gravissimo episodio, esprime la più calda solidarietà alle
proprietarie del Coming Out, che con il loro impegno e la semplicità
del loro lavoro quotidiano si sono ritrovate in prima fila in uno
scontro che non dovrebbero essere costrette a combattere. Chiamiamo
alle proprie responsabilità le istituzioni, ricordando in particolare
che solo pochi mesi fa il Parlamento ha perso l'occasione di lanciare
un segnale chiaro varando una prima norma antiomofobia. La storia deve
insegnarci a non sottovalutare questa escalation di violenza che mira a
colpire nei suoi luoghi più riconoscibili un'intera comunità.
Intendiamo continuare con maggiore energia e slancio il nostro impegno
alla luce nel sole, nella nostra città, non facendoci intimidire e non
lasciando che queste azioni, sempre meno folli in quanto più
organizzate, cambino in peggio le nostre vite ricacciandoci nel
nascondimento. Andrea Maccarrone – Direttivo Mario Mieli Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli Segreteria politica – Andrea
Berardicurti 06/5413985 – 348/7708437

COMING OUT, ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: "SOLIDARIETÀ ALL'INTERA COMUNITÀ OMOSESSUALE"
"L'Associazione Radicali Roma esprime solidarietà all'intera comunità
omosessuale di Roma, per l'atto intimitadorio della scorsa notte ai
danni del Coming Out, locale storico di ritrovo di lesbiche, gay e
transgender della Capitale. La comunanza di intenti e sensibilità con
il mondo omosessuale di Roma, palesatesi nel 2007 con la raccolta firme
per la petizione di iniziativa popolare sull'istituzione di un registro
delle Unioni Civili, ci porta ad auspicare un'attenzione particolare da
parte di tutte le forze politiche che si vanno schierando in questa
prossima competizione amministrativa, affinchè non si verifichino più
atti intimitadori e codardi come quello di questa notte, né isolamenti
ghettizzanti delle aspettative della comunità gay." Massimiliano
Iervolino Segretario Associazione Radicali Roma via di Torre Argentina
76 00186 Roma 3392500303 m.iervolino@radicali.it www.radicaliroma.com


I GAY NELLE SCUOLE FANNO ANCORA PAURA ALLE DESTRE ?
Il bullismo è un grave problema d'attualità ed è proprio per questo che il Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli, in occasione dei 25 anni dalla sua
fondazione, ha proprio ieri presentato alla stampa il Primo Progetto
organico di intervento di un'associazione gay all'interno delle scuole
superiori della capitale, con 60 incontri programmati in sei differenti
scuole, con i docenti, gli alunni e i genitori. Il progetto gode del
Patrocinio dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma,
con il quale il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli collabora da
anni. Alla presentazione di ieri l'Assessore Cecilia D'Elia è
intervenuta personalmente spiegando le motivazioni del patrocinio e
dell'adesione dell'Assessorato al progetto. Al rappresentante di
Alleanza Nazionale del Settore Scuola ed Istruzione, il "sedicente"
senatore Giuseppe Valditara, la cosa pare non andare giù. A dieci anni
dalle pessime esternazioni di Gianfranco Fini sui maestri gay, Alleanza
Nazionale torna a prendere la vecchia e mai abbandonata posizione che
stigmatizza gli omosessuali ed avalla in questo modo il problema del
bullismo e dell'omofobia nelle scuole e tra i giovani. In una
dichiarazione rilasciata all'Agenzia di Stampa APCOM, il "sedicente"
senatore Valditara attacca il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli e condanna il progetto liquidandolo come "un'iniziativa
velleitaria" ed esprime perplessità sulla competenza e sull'
imparzialità degli operatori coinvolti nel progetto. A Valditara si
unisce inoltre l'AGE (Associazione Italiana Genitori) che pur
professando apertura e comprensione, esprime una posizione di condanna
nei confronti dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Per
rispondere al Senatore Valditara, ricordiamo che il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli è un'associazione impegnata da 25 anni nella
difesa delle persone gay, lesbiche e transessuali ed è riconosciuta a
livello internazionale (World Pride 2000). Tra le Istituzioni con le
quali il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha collaborato in
questi 25 anni ricordiamo il Ministero della Salute, l'Istituto
Superiore di Sanità, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune
di Roma e vari suoi Assessorati, il Carcere di Rebibbia, l'Azienda
Ospedaliera San Giovanni – Addolorata, gli IRCS Spallanzani e San
Gallicano. E' membro della Consulta Nazionale delle Associazioni per la
Lotta all' Aids istituita dal Ministero della Salute, del Direttivo
della Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma e
collabora fattivamente da anni con la Questura di Roma relativamente
agli episodi di omofobia e transfobia. Se tutto questo è "sedicente"……
Precisiamo infine che il progetto "Smontiamo i Bullismi" è stato
approvato dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma e
che gli operatori coinvolti (psicologi ed assistenti sociali), pur non
essendo stati direttamente designati dall'Assessorato, sono
professionisti titolati e di comprovata esperienza che collaborano da
anni con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Ricordiamo
peraltro che il Mario Mieli lavora da anni nelle scuole romane, con
interventi specifici sulle tematiche dell'orientamento sessuale e della
prevenzione. Ci auguriamo quindi che il problema del bullismo nelle
scuole e tra i giovani venga affrontato concretamente a livello
istituzionale, anziché essere strumentalizzato con polemiche sterili e
controproducenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica ed Organizzativa Andrea Berardicurti – Massimo
Farinella Ufficio Stampa
Francesco Paolo Del Re 06/5413985 -
348/7708437 – 348/7708436 – 320/0823405


UN ALTRO SPORTELLO PER I DIRITTI CIVILI ED UMANI IN ABRUZZO
Avezzano – L'Aquila – La
Responsabile regionale di Gaya CsF, Anna Maria Angelitti, comunica l'
apertura dello sportello per i diritti civili ed umani presso la sede
PRC (Partito Rifondazione Comunista) in Via Parri 13/b e 13/c . Lo
sportello si mette al servizio dei cittadini che vivono stati di
difficoltà sociale e lavorativa. Si propone inoltre come punto di
incontro e assistenza per tutte le persone vittime di mobbing,
discriminazione, violenza, e a disposizione delle persone con
orientamento omo e trans sessuale, ecc… Lo sportello "DIRITTI UMANI E
CIVILI – Pierpaolo Pasolini" avrà il supporto e la collaborazione con
tutti gli attivisti della provincia di L'Aquila e dell'Abruzzo in
genere, fra cui: il Partito di Rifondazione Comunista, Gaya CsF – di
cui è Responsabile Regionale la Angelitti -, il Comitato Promotore
Arcigay Consoli L'Aquila e AGEDO di Pescara di cui è Rappresentante
Claudia Toscano. Lo sportello per i Diritti "Pasolini" fa seguito alla
precedente iniziativa degli attivisti di Gaya CsF presso i VERDI alla
Regione Abruzzo, che in gennaio hanno inaugurato grazie all'intervento
di Walter Caporale, lo sportello Diritti Civili e Umani intitolato a
Massimo Consoli. Anna Maria Angelitti è una degli attivisti più in
vista di Gaya CsF, conosciuta sia a livello locale che nazionale, donna
preparata nel sociale che ha spesso portato avanti lotte per la
salvaguardia dei diritti delle persone. Lo sportello resterà aperto nei
seguenti giorni: Martedì e Mercoledì dalle ore: 14.00 – 16.00 - Giovedì
e Venerdì dalle ore : 10.00 – 13.00. Per info e appuntamenti: Tel:
0863/415618 - e-mail: info@rifondazionemarsica.org. Anna Maria
Angelitti Responsabile Sportello Diritti Civili ed Umani "Pasolini"
Avezzano.

GAY, IRAN: GRUPPO EVERYONE CHIEDE INCONTRO URGENTE CON
L'AMBASCIATORE IRANIANO A ROMA
GLI ATTIVISTI: "INVITIAMO LE MIGLIAIA DI
FIRMATARI DELLA PETIZIONE A SCRIVERE ALL'AMBASCIATA CHIEDENDO CHE I
GIOVANI OMOSESSUALI HAMZEH E LOGHMAN SIANO RISPARMIATI"
Ha superato oggi le 12.500 sottoscrizioni la petizione per la vita di Hamzeh Chavi
e Loghman Hamzehpour (www.petitiononline.com/irangay), i due ragazzi di
18 e 19 anni arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan Iraniano, lo scorso
23 gennaio, con le accuse di "mohareb" e "lavat", che hanno confessato
sotto tortura di amarsi e rischiano la messa a morte. Gli attivisti del
Gruppo EveryOne hanno indirizzato una lettera ad Abolfazl Zohrevand,
Ambasciatore in Italia della Repubblica Islamica dell'Iran, in cui
chiedono un urgente incontro per discutere del caso dei due giovani,
che sta suscitando clamore in tutto il mondo, e della preoccupante
situazione sulla violazione dei diritti umani in corso nel Paese.
"Signor Ambasciatore," si legge nella lettera, firmata dai leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, "viviamo in
un tempo difficile, in cui spesso la luce e il buio, l'amore e l'odio,
la giustizia e l'ingiustizia si confondono. Signor Ambasciatore, Le
chiediamo di far sì che le supreme Autorità iraniane mostrino un po' di
luce. […] Siamo a chiedere a Lei di mobilitarsi" continua la lettera
"affinché quei due ragazzi, che stanno per essere condannati solo
perché si amano in modo diverso, vengano risparmiati. L'omosessualità
esiste in tutti i Paesi del mondo ed è sempre esistita, anche fra i
grandi uomini del passato. Attraverso di Lei, vogliamo supplicare il
presidente Ahmadinejad e i giudici della repubblica Islamica di
restituire a quei giovani la loro libertà, i loro sogni, la loro
possibilità di fare del bene". Il Gruppo EveryOne invita tutti i
sottoscrittori della petizione, e così tutti coloro che credono ancora
nel valore della vita umana e della convivenza civile, a inviare all'
Ambasciata Iraniana a Roma, in via Nomentana 361/363, una lettera o una
cartolina – o un'e-mail a Ambassador@iranembassy.it, info@iranembassy.
it e ebassiran.rome@hotmail.com – recante due brevi frasi: "Life for
Hamzeh and Loghman. Stop executions in Iran". "Chiediamo all'
Ambasciatore Abolfazl Zohrevand di confermare il suo impegno per la
tutela delle minoranze e di levare la sua voce autorevole per
convincere Teheran a non versare il sangue di Hamzeh e Loghman, a non
ripetere ancora una volta il martirio di giovani innocenti, come
avvenne nel giugno del 2005 con Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, le
immagini della cui esecuzione hanno sconvolto il mondo, e lo scorso 5
dicembre, con l'impiccagione, nel carcere di Dizel Abad a Kermanshah,
del ventunenne Makwan Moloudzadeh, il cui nome è diventato un simbolo
mondiale per la lotta contro l'omofobia , la pena di morte e i
trattamenti disumani e degradanti nei confronti dei perseguitati.
Crediamo che l'Ambasciatore sia l'interlocutore ideale per parlare di
vita in Iran; non va dimenticato il suo impegno nel Progetto di Cipro
per la Pace (1999) né la sua sensibilità verso il tema dei Diritti
Umani". "Vita per Hamzeh e Loghman. Stop alla pena di morte in Iran"
ripetono Malini, Pegoraro e Picciau. "Due semplici frasi per un
cambiamento che la maggior parte degli iraniani chiede insieme a noi:
ci auguriamo che l'Ambasciatore sia disponibile al dialogo e che la
nostra richiesta venga condivisa e supportata da tutti i cittadini,
dalle forze politiche, dalle associazioni e organizzazioni per i
diritti umani e civili a livello italiano e internazionale". Per
ulteriori informazioni: Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527 www.
everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

MANCUSO (ARCIGAY):
DISONOREVOLE SENTENZA DELLA CASSAZIONE
È gravissimo che un organismo
istituzionale come le sezioni riunite della Corte Suprema di Cassazione
definiscano un "fatto disonorevole un rapporto omosessuale" mettendolo
nero su bianco su una sentenza . È inaccettabile che in un dispositivo,
come il 7280 del 14 febbraio scorso, in cui si ragiona di tutela della
testimonianza e di diritti del testimone si offra una definizione di
omosessualità come fatto disonorevole e lo si affianchi, equiparandolo,
ad un rapporto incestuoso. L'omosessualità non può essere un fatto
esposto come stigma sociale e l'omofobia dei giudici, e anche della
classe politica, è prodotta dal clima di omofobia dilagante nel nostro
paese. Noi ci consideriamo assolutamente orgogliosi dei nostri amori e
dei nostri rapporti. Disonorevole è il pregiudizio sociale,
disonorevole è l'omofobia disonorevole sono sentenze come questa.
Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay. Ufficio stampa Arcigay:
Davide Montanari, cell. +39.3478782418, tel. +39.051.6493055


BABILONIA INTERVISTA PRETE PENTITO DI UNA COMUNITA' PER EX GAY
Babilonia: Intervista esclusiva per l'Italia con Scott Harrison, prete
pentito di due comunità per ex-gay, passato attraverso l'esperienza di
un esorcismo. Terapie come lavaggi di cervello ed esorcismi per guarire
dall'omosessualità. E' la testimonianza di Scott Harrison al mensile di
cultura omosessuale Babilonia. La storia di Scott inizia negli anni
ottanta quando si unisce a Living Waters fino a diventare lui stesso
sacerdote nella comunità e si specializza presso Exodus International,
la più tristemente nota delle comunità per ex gay. In cosa consisteva
questa terapia è lo stesso Scott a raccontarlo a Babilonia: «Era più
che altro un lavaggio di cervello. Con questa terapia violentano la tua
psiche. Alla fine dei corsi formativi e di teologia diventai ministro e
iniziai un mio gruppo verso la chiesa di Foursquare.» Scott Harrison
racconta dettagliatamente il suo percorso religioso con i neo-
pentecostali fino a quando viene costretto a passare attraverso
l'esorcismo: «Mi ci ero unito – racconta Scott a Babilonia – sotto
consiglio di miei superiori. Mi avevano convinto che anche se non
propriamente posseduti, una persona poteva lasciare che il diavolo
dominasse un'area della sua vita. Andai volentieri per ricevere una
preghiera. Avevo fiducia in queste persone e lasciai che, secondo la
pratica, imponessero le mani su di me e permisi che manipolassero le
mie emozioni. Ricordo che mentre passavo attraverso quella terribile
esperienza, chiedevo se veramente potesse esistere un demone
responsabile dell'omosessualità. L'esperienza fu profondamente
devastante con conseguenti ferite profonde. M'incoraggiarono a gridare,
urlare e lo interpretarono come la liberazione dal demone». Alla
domanda del perché si sia deciso a raccontare la sua storia, Scott
risponde: «Ho il sospetto che alcuni gruppi ex gay pratichino ancora
l'esorcismo». Oggi, Scott Harrison vive nella contea di Orange, in
California; ha abbandonato la chiesa e ora è diventato uno dei
personaggi più richiesti, negli Stati dell'ovest americano, dove aiuta
tanti giovani nel difficile percorso dell'accettazione. FONTE Mario
Cirrito (Babilonia)


AL VIA UN CORSO SU 'EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITÀ E
SESSUALITÀ CONSAPEVOLE
Operatori dei consultori: formazione sui temi
Lgbt
Un altro passo avanti nel lavoro contro le discriminazioni
sessuali
di Lucia Zambelli
Firenze Oltre 500 operatori dei
consultori 'a scuola' per prepararsi a rispondere in maniera adeguata
anche alle esigenze di giovani lesbiche, gay, bisessuali, transessuali,
transgender (lgbt). Il corso su 'Educazione all'affettività e
sessualità consapevole' prende il via domani, mercoledì 20 febbraio, e
fa parte di un percorso formativo organizzato dall'assessorato al
diritto alla salute della Regione Toscana avviato il 15 febbraio
scorso, che si concluderà il 19 giugno, dal titolo 'Dall'affettività
alla maternità e paternità consapevole'. Il percorso, che coinvolgerà
tutti gli operatori dei consultori e delle strutture di educazione alla
salute, affronta tre tematiche: percorso maternit&agr! ave; e sostegno
alla genitorialità; educazione all&rsqu! o;affett ività e sessualità
consapevole; interruzione volontaria di gravidanza. Il progetto,
realizzato dall'assessorato al diritto alla salute su sollecitazione
dell'assessorato alle riforme istituzionali, vuole rispondere all'
esigenza di dotare il personale dei consultori familiari e per i
giovani della Toscana di una formazione che lo renda pronto a
rispondere a dubbi, domande, necessità e urgenze di giovani lesbiche,
gay, bisessuali, transessuali o transgender e dei loro genitori,
parenti o amici Da domani i medici, gli psicologi, il personale dei
consultori della Regione Toscana saranno pronti ad accogliere i giovani
lgbt e a rispondere alle loro domande. Un passo avanti, quindi, nel
lavoro che la Regione sta conducendo da alcuni anni per la piena
accoglienza e la piena inclusione sociale delle persone lgbt e contro
ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità
di genere. In Toscana funzionano 244 consultori, di cui 204 familiari e
40 per i giovani. FONTE Toscana Notizie Agenzia di informazione della
Giunta Regionale Registrazione 5101/2001 presso il Tribunale di
Firenze.
Direttore responsabile Daniele Pugliese telefono +39
055/4384714 - fax +39 055/4384800 e.mail agenzia@toscana-notizie.it

CHE FAMIGLIA È QUELLA OMOSESSUALE ?
A spiegare la sua, partendo da
quella genitoriale, è sul prossimo numero di Babilonia uno storico del
movimento omosessuale e un giornalista affermato: Daniele Scalise.
«Quella genitoriale – racconta Scalise a Babilonia – è stata una
famiglia dove c'era un coacervo di amore e rigore. Poi mi sono
innamorato di una bellissima ragazza che è stata mia moglie e ci siamo
dati molto amore e una figlia. Con Franco, oggi, siamo una famiglia
come tante che vive insieme e si sostiene quando uno dei due sta male».
Scalise racconta la sua passione politica giovanile: «Ero militante in
una associazione che si chiamava "Soccorso Rosso". Venivano da noi dei
militanti del Fuori che noi guardavamo con compatimento: questi
parlavano di rivoluzione sessuale...». Anche sulle organizzazioni
omosessuali, Scalise è netto: «Da noi – spiega a Babilonia – manca una
politica seria dei movimenti omosessuali che in questa fase politica mi
sembrano parecchio assenti. Non propongono, non riescono ad essere
incisivi. C'è ancora un'idea di militanza obsoleta che
non regge perché
non stimola. Bisognerebbe tessere una tela di lobby politica. Ma chi lo
fa? I nostri deputati è come non ci fossero.» Poi la stoccata finale
sulle elezioni: «Stiamo vivendo uno dei peggiori periodi. La politica è
inadeguata, incapace e inesistente. C'è anche una aggressività
clericale smodata, intollerabile, inaccettabile che messa insieme alla
mancanza di politica fa quello che siamo: un Paese smidollato senza
alcuna prospettiva. In Italia la destra è clericale, fatta di
divorziati, di gente dalla doppia morale e la sinistra è impotente e
parolaia, in ginocchio anch'essa di fronte al papa». Cosa dovrebbero
fare gli omosessuali, chiede Babilonia. «La mia posizione dal 1984 è
chiara: non vado a votare! Mi rifiuto di votare per chi non mi ascolta,
per coloro che hanno dimostrato disprezzo verso gli omosessuali».
Tornando alla famiglia omosessuale, cosa direbbe Daniele Scalise, a un
padre o una madre omosessuale che non sanno affrontare la situazione
con figli, parenti e amici? «Ho incontrato un padre che non sapeva
come dirlo alla figlia. Gli ho spiegato che era essenziale dirlo per
salvare il loro rapporto. In un altro caso è stata la moglie a spingere
il marito a uscire fuori da quel segreto terribile. Dirlo fa bene a noi
e fa bene anche agli altri», conclude Scalise.

Teatrhalìe 2007/2008
Terza Rassegna di Letture Teatrali organizzata dall'Unione Femminile
Nazionale Donne comune denominatore presenta per la prima volta a
Milano Donne di Sabbia con Colher Pereira, Oriana Fruscoloni, Monica
Livoni Larco, Anna Ottone e Patrizia Papandrea a cura
dell'Associazione Donne di Sabbia. Parole, racconti e testimonianze di
donne di Ciudad Juarez e Chihuahua, per dare eco a quelle 470 voci
zittite con l'assassinio e a quelle 600 con il rapimento. Un
femminicidio ancora impunito che si perpetua da 14 anni, per il quale
secondo un rapporto di Amnesty International le azioni messe in campo
dal governo messicano per contrastare questi orrendi crimini non sono
sufficienti ad affrontare un problema che interessa purtroppo non solo
il Messico, ma anche il Guatemala. Mercoledì 20 febbraio 2008 ore
19.00 in Corso di Porta Nuova 32 Milano ingresso libero. La rassegna
organizzata dall'Unione Femminile Nazionale presso i propri spazi di
Corso di Porta Nuova 32 a Milano, ha quest'anno come titolo Donne
Comune Denominatore, per sottolineare e narrare il costante impegno di
molte donne a creare alleanze e rappresentanza nella storia di tutti i
giorni. Sei appuntamenti teatrali, uno al mese, da ottobre a marzo, in
cui si alterneranno tante attrici che si sperimenteranno in diverse
forme di rappresentazione e in diversi temi per raggiungere più
pubblici curiosi. Alla fine di ogni performance, sarà sempre offerto un
aperitivo, un momento in cui sarà possibile chiacchierare di teatro e
di storie di donne con le attrici. Un modo creare per una rete
emozionale tra attrici e spettatori e per far diventare Teatrhalìe Le
Muse del Teatro un luogo simbolico in cui si parla di teatro al
femminile. INVIATO DA Eleonora Dall'Ovo



C'è una bandiera nel mio cuore…. Ha tutti i colori del mondo, c'è un mondo dentro me che non ha
bisogno di bandiere….
Carla Liberatore Gaya CsF
Movimento di libera
informazione e libera vita
Email: gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it
Tel. 339.8794768 – 0862.4005216

Etichette: , , , , ,

23 gennaio 2008

Pace e cultura, incontro con Pannella

COMUNE DI FOSSA in collaborazione con L'ASSOCIAZIONE RADICALE IGNAZIO SILONE
L'ASSOCIAZIONE NESSUNO TOCCHI CAINO
Presenta La seconda edizione della Manifestazione " Pace e Cultura"con un dibattito su la
"Moratoria contro la pena di morte: un impegno per i Diritti Umani."
L'incontro si terrà domenica 27 gennaio alle ore 10.30 presso la sala Consiliare
del Comune di Fossa. Al dibattito parteciperanno: L'On. Marco Pannella,
Presidente di Nessuno Tocchi Caino Ottaviano Del Turco, Presidente della
Regione Abruzzo Ferdinando di Orio, Rettore dell' Università dell'
Aquila. Modera Fabrizio Politi, Costituzionalista e Preside della
Facoltà di Economia dell'Aquila. Nella giornata di commemorazione della
Shoah intendiamo realizzare un impegno concreto contro ogni forma di
sopruso ai Diritti Umani ancora oggi effettuati in più luoghi del
mondo. L'approvazione della Moratoria contro la Pena di Morte, da parte
delle Nazioni Unite, rappresenta una vittoria sostanziale, ma,
nonostante molti segnali positivi, le esecuzioni capitali sono riprese.
Che cosa è stato fatto finora e cosa bisogna ancora fare per costruire
un' umanità più cosciente e civile? Autorità politiche e rappresentanti
delle istituzioni civili si confronteranno insieme con l'auspicio di
tracciare nella, e, con la stessa società, un percorso in grado di
gettare le basi per la realizzazione di un processo normativo che
impegni la comunità internazionale. Ricordando anche le parole del
Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: "Le esecuzioni capitali sono un
estremo, visibile, atto di violenza, che appartiene ad una cultura che
dovrebbe essere consegnata al passato".
"Pace e Cultura" è una manifestazione nata nel 2006 a Fossa con l'
obiettivo di realizzare un evento che promuovesse la costruzione di un
percorso di Pace, e per tutto il 2008 si sosteranno incontri ed
iniziative. Grazie ai traguardi raggiunti ed all'impegno che in tutta
la sua vita ha dedicato all' affermazione dei ditti civili, quest'anno,
il Comune di Fossa, donerà la targa di "Costruttore di Pace" all'On.
Marco Pannella, con un forte augurio per la nuova iniziativa del
Satyagraha Mondiale per la Pace, la Democrazia, la Libertà che
intraprenderà nei prossimi giorni. Un ringraziamento va a Gino
Antognetti, Presidente dell'Associazione Radicale Ignazio Silone dell'
Aquila, ed Elisabetta Zamparutti, tesoriere dell'Associazione Nessuno
Tocchi Caino, per il sostegno dedicato all'iniziativa. La giornata si
concluderà a partire dalle ore 17.00 con l' introduzione "L'immagine
della memoria" ovvero una presentazione della Shoah vista dal cinema a
cura di Daniela Colagrande. Seguirà la proiezione del film "Train de
vie", di Radu Mihaileanu. Una scelta che vuol essere la conclusione di
un evento ricco d'impegno con un invito alla speranza, all'ironia, al
sorriso. Il film infatti affronta il delicato tema dell'olocausto
in maniera ironica, sebbene emozionante e profonda. Affidato alla voce
dello scemo del villaggio risuonerà certamente, nelle menti di
ciascuno, il tuo monito: "Che importanza ha che Dio ci sia o non ci
sia? Ci siamo mai chiesti se esiste l'Uomo?"
L'Assessore alla Cultura: Berta Giacomantonio

"PACE E CULTURA"
Fossa, 27 gennaio 2008, ore 10.30
Sala Consiliare Moratoria contro la pena di morte:
un impegno per i diritti umani
Nella giornata di commemorazione della Shoah intendiamo
realizzare un impegno concreto contro ogni forma di sopruso ai Diritti
Umani ancora oggi effettuati in più luoghi del mondo. L'approvazione
della Moratoria contro la Pena di Morte, da parte delle Nazioni Unite
rappresenta una vittoria sostanziale, ma, nonostante molti segnali
positivi, le esecuzioni capitali sono riprese. Che cosa è stato fatto
finora e cosa bisogna ancora fare per costruire un'umanità più
cosciente e civile? Autorità politiche e rappresentanti delle
istituzioni civili si confronteranno insieme con l'auspicio di
tracciare nella, e, con la stessa società, un percorso in grado di
gettare le basi per la realizzazione di un processo normativo che
impegni la comunità internazionale. Ricordando anche le parole del
Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: «Le esecuzioni capitali sono un
estremo, visibile,atto di violenza che appartiene ad una cultura che
dovrebbe essere consegnata al passato».

Etichette: , , ,

09 ottobre 2007

news 10 ottobre

VELTRONI: DI BUONE INTENZIONI E'
LASTRICATO L'INFERNO
Un mese fa il Circolo Mario Mieli aveva chiesto ai
candidati leader del Partito Democratico di esprimersi sulle tematiche
omosessuali e transessuali. Era pervenuta una sola desolante ed
offensiva risposta ad opera del Comitato Veltroni. A seguito della
nostra dura reazione, è seguita una rettifica di tale Comitato, che
annunciava un futuro pronunciamento da parte di Veltroni in persona.
Oggi sull'Unità leggiamo finalmente il pensiero del sindaco di Roma sui
temi in questione, che però accresce le nostre perplessità.
Innanzitutto Veltroni sceglie come destinatari due candidati
omosessuali presenti nelle liste, che appoggiano la sua elezione, cioè
risponde, come si suol dire, ai suoi. Pensiamo che tale iniziativa non
sia dettata tanto dalla consapevolezza, per altro esatta, che il Mieli,
come tutte il movimento omosessuale e transessuale, siano autonomi e
distinti dai partiti, ma da una difficoltà oggettiva a comprendere che
le istanze provengono dalla società e dai movimenti che in essa vivono
e si muovono, ed è ad essi che bisogna rivolgersi. Scelta carente
soprattutto dopo un Pride con un milione di persone in piazza, e anche
considerando la polemica ricordata all'inizio. In definitiva ci sembra
si sia voluto evitare su tali temi sia di riconoscere degli
interlocutori politici fuori dalla logica partitica, sia di parlare
direttamente ai singoli cittadini. Riscontriamo quindi un chiaro
difetto di comunicazione. Nel merito delle risposte, certamente
culturalmente sensibili, queste appaiono come un'analisi sociologica,
piuttosto che un programma per un partito nascente. Inoltre
riaffermando solo il richiamo alle poche e scarne parole del programma
dell'Unione in merito alle coppie di fatto, Veltroni pare faccia
proprio ed estenda al futuro partito l'esito completamente
insufficiente di un compromesso passato. In buona sostanza ci sembra di
capire che persino l'esperienza dei Ds sia ormai tramontata, e che la
linea vincente sia quella della Margherita, che quel compromesso aveva
imposto. Per il resto tante parole che fanno fatica a risvegliare
entusiasmi, anche perché i cittadini omosessuali e transessuali hanno
verificato amaramente che di buone intenzioni è lastricato l'inferno.
Invitiamo Veltroni e l'intero partito a capire che o si produce un vero
cambiamento di rotta, o rimarranno solo i tre o quattro candidati
omosessuali del PD a sperare ancora in esso. Rossana Praitano -
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria
Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985- cell 3397126198


CONFERENZA
STAMPA
Mercoledì 10 ottobre 2007 ore 11.00
presso la sede del Partito
Radicale, in via di Torre Argentina 76 III Piano.
Si terrà una
conferenza stampa sui seguenti temi: -Richiesta di incontro al Sindaco
di Roma Walter Veltroni. -Registro delle unioni civili al Comune di
Roma, a che punto è la nostra proposta? Intervarranno: Rita Bernardini,
Segretaria di Radicali Italiani. Massimiliano Iervolino, Segretario
dell'Associazione Radicali Roma. Mario Staderini, Capogruppo radicale
della Rosa nel Pugno al I° Municipio.
www.radicaliroma.com -
Massimiliano Iervolino
Segretario Associazione Radicali Roma
via di
Torre Argentina 76
00186 Roma
3392500303
m.iervolino@radicali.it
www.
radicaliroma.com

TRANSESSUALI DENUNCIATE DAI CARABINIERI PERCHE'
VESTITE DA DONNA
INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI RADICALI DELLA ROSA NEL
PUGNO AL GOVERNO. NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO ALLA VIOLAZIONE DEI
DIRITTI CIVILI E UMANI DELLE PERSONE TRANSESSUALI.
I deputati radicali
della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia,
Bruno Mellano e Marco Beltrandi, hanno depositato oggi
un'interrogazione urgente ai Ministri della Giustizia, Interni, Pari
Opportunità, Difesa e Solidarietà Sociale contro un grave episodio di
persecuzione delle persone transessuali, denunciate dai Carabinieri
perché vestite da donna.
Di seguito il testo integrale:Per sapere -
Premesso che: - Il 4 ottobre a Montesilvano, in provincia di Pescara,
durante un controllo antiprostituzione dei Carabinieri, alcune
transessuali sono state sanzionate perchè vestite da donna, in base
all'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza del 1931;
Premesso altresì - che l'articolo 85 del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto n. 773, il 18 giugno
1931, recita: " È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il
contravventore è punito con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a
lire 200.000. È vietato l'uso della maschera nei teatri e negli altri
luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle
condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di
pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi,
invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione
amministrativa da lire 20.000 a lire 200.000."; - se siano a conoscenza
dei fatti esposti in premessa; - se, i Ministri della Giustizia; degli
Interni, della Difesa, dei Diritti delle Pari Opportunità e della
Solidarietà Sociale, non ritengano che nel caso di specie non
sussistano i requisiti per comminare l'ammenda prevista dal Regio
Decreto del 1931 anche in considerazione della legge numero 164, del
14 aprile 1982, recante: "Norme in materia di rettificazione di
attribuzione di sesso" e delle necessarie maggiori attenzioni verso i
bisogni e le necessità di persone che vivono drammi e difficoltà
personali già molto gravi; - se non ritengano anacronistico,
persecutorio, discriminante e confliggente con lo spirito e i vincoli
del diritto dell'Unione europea il contenuto e l'applicazione nel
contesto descritto della norma prevista dall'art. 85, R.D. 773/1931; -
se non ritengano necessario adottare ogni misura volta a rivedere
l'articolo di legge sopra citato considerando il cambiamento dei
costumi e le maggiori garanzie di tutela dei diritti delle persone
transessuali rispetto al contesto in cui fu emanata tale norma; - se
non ritengano che tale applicazione della legge, volto a colpire una
parte della popolazione già discriminata da atteggiamenti omofobici
diffusi nel paese, non costituisca una violazione dei diritti civili e
umani della persona. I deputati radicali della Rosa nel Pugno:
Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia, Marco Beltrandi,
Bruno Mellano. Uff. Stampa: Sergio Rovasio Tel. 06-689791 Comitato
Nazionale di Radicali Italiani: mozione particolare sul matrimonio
delle persone omosessuali


GAY HELP LINE: UNA INUTILE POLEMICA
Leggiamo un comunicato di Fabrizio Marrazzo, Presidente di Arcigay
Roma, relativo all'assegnazione con bando del Contact Center
antiomofobia (Gay Help Line) del Comune di Roma. Innanzitutto siamo
sorpresi per il grande ritardo di questa dichiarazione, poiché il Mario
Mieli aveva presentato ricorso ben due mesi fa, ed Arcigay Roma è stato
immediatamente informato a tal punto di costituirsi in giudizio. Ci
stupisce inoltre che Marrazzo ci accusi di attaccare politicamente la
sua associazione attraverso uno strumento legale. Precisiamo che se
avessimo voluto attaccare politicamente Arcigay Roma, avremmo potuto
farlo da tempo per una serie di motivazioni, ma per carità di popolo
abbiamo evitato, anche per il proficuo percorso di collaborazione con
Arcigay Nazionale e con tutte le altre associazioni del mondo
omosessuale e transessuale italiano. Per esempio già all'epoca della
nascita stessa della Gay Help Line, elargita ad un'associazione a quel
tempo priva di qualunque esperienza specifica, si sarebbe potuto
sottolineare questa "particolarità" e stupirsi pubblicamente per
incongruenze quali la pubblicizzazione di un enorme flusso di contatti
telefonici prima ancora che la linea fosse attiva. Del resto per la
stessa carità di popolo e per non dare l'impressione di una guerra fra
poveri abbiamo evitato di divulgare nei mesi scorsi l'uso di uno
strumento legittimo come un ricorso amministrativo. E avremmo
continuato a farlo qualunque fosse stato l'esito dello stesso,
consapevoli che una cosa sono gli strumenti giuridici e l'altra il
confronto politico. Evidenziamo infine che il ricorso da noi presentato
riguarda le motivazioni di assegnazione del Contact Center valutati da
noi inadeguate; questa è la metodologia corretta e trasparente che si
utilizza in qualsiasi Bando pubblico senza che nessuno se ne senta
attaccato od offeso. Sempre per carità di popolo abbiamo evitato in
questi mesi di diffondere le diverse pressioni a ritirare il ricorso,
pur rimanendo allibiti quando queste provenivano dirette ma con
modalità tortuose da esponenti politici, che chiariamo non essere dell'
Amministrazione Comunale. Infine invitiamo Marrazzo ad evitare di
coinvolgere in questa polemica le altre associazioni collegate ai due
raggruppamenti che si erano presentati a bando, essendo la questione
tecnicamente e sostanzialmente riferibile ai due capo fila, cioè
Arcigay Roma e "Mario Mieli", a meno che non sia desiderio di Marrazzo
scatenare una tenzone planetaria che non interessa a nessuno.
Precisiamo infine di non ricevere contatti diretti da parte di Fabrizio
Marrazzo da mesi immemorabili, ne tanto meno inviti ad unire la nostra
ventennale specifica esperienza per una Linea amica, cosa del resto non
obbligatoria. Ci auguriamo di non aver sprecato tanta carità di popolo
ovvero tanta saggezza politica e relazionale, e invitiamo il passionale
Marrazzo ad una maggiore serenità. Rossana Praitano Presidente Circolo
di cultura omosessuale "Mario Mieli"
Rossana Praitano (348.7708439)
Segreteria Circolo "Mario Mieli"
Via Efeso, 2/A 00146 R O M A
tel.
065413985 fax 065413971

COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI
Roma, 28-29-30 Settembre 2007
Mozione particolare (approvata a
maggioranza)
Il Comitato nazionale di Radicali Italiani premesso che
durante la stesura del programma dell'Unione Emma Bonino si alzò e se
ne andò indignata quando i rappresentanti dei partiti della coalizione
decisero di non inserire la parola Pacs tra gli obiettivi politici del
programma del governo di centro-sinistra; considerato che la proposta
governativa dei Dico, compromesso del compromesso rispetto ad una legge
di civiltà in materia di regolamentazione delle unioni civili sia per
le coppie gay che per quelle eterosessuali, si è arenata in Parlamento;
considerato che presso la Commissione Giustizia del Senato, in sede di
Comitato ristretto, si sta elaborando una proposta condivisa su tale
materia denominata 'Cus' che limita ancor più diritti richiesti per le
coppie gay ed eterosessuali; preso atto che ormai tutte le
organizzazioni glbt italiane, deluse e amareggiate dall'atteggiamento
di genuflessione al potere clericale vaticano della classe politica,
rivendicano oggi, con forza, per le coppie gay, l'accesso all'istituto
del matrimonio civile quale traguardo di civiltà per il superamento
totale delle disuguaglianze e delle discriminazioni; così come
ribadito, per la prima volta, dal documento unitario del gay pride
nazionale del giugno scorso; constatato che il 'Manifesto per
l'eguaglianza dei diritti' (
www.matriomiodirittogay.it) che chiede
l'accesso all'istituto del matrimonio civile per le persone gay è stato
firmato da migliaia di cittadini italiani, da esponenti del mondo
politico di diversa provenienza, da rappresentanti della società
civile, culturale, associativa, artistica italiana ed europea e da
parlamentari, dirigenti e militanti radicali;
considerato che già il IV
Congresso di Radicali Italiani aveva votato all'unanimità una Mozione
particolare in cui si chiedeva l'adesione del movimento alla battaglia
'zapateriana' per l'accesso all'istituto del matrimonio per le persone
lesbiche e gay, così come ulteriormente ribadito anche al quartultimo
Comitato nazionale di Radicali Italiani; delibera l'impegno a sostenere
in tutte le sedi: - la pdl n. 1244 presentata dai deputati radicali
Capezzone, Beltrandi, D'Elia, Mellano, Poretti e Turco sin dal giugno
2006; - la campagna per l'accesso all'istituto del matrimonio civile
per le persone omosessuali quale massimo traguardo volto al superamento
delle diseguaglianze e delle discriminazioni così come già avviene in
Spagna, Olanda, Belgio e Canada; auspica che la Segretaria, la
Tesoriera e la Presidente di Radicali Italiani sottoscrivano il
'Manifesto per l'eguaglianza dei diritti' (
www.matrimoniodirittogay.
it).


ORGOGLIO DI CITTADINI E CITTADINE OMOSESSUALI E TRANS DI NAPOLI
Napoli ore 19:45 Palazzo San Giacomo ( Municipio) - La comunità GLT (
gay lesbica e trans) Napoletana ha chiesto ed ottenuto ad Horas un
incontro con il Sindaco di Napoli On Rosa Iervolino Russo sui temi
della violenza metropolitana registrata dalle comunità a danno delle
persone omosessuali e trans. Una delegazione di 6 persone con i
presidenti Carlo Cremona ( i Ken) , Giordana Curati ( Arcilesbica) e
Laura Matrone ( M.I.T. Napoli) ha illustrato alla prima cittadina la
manifestazione indetta per il 30 settembre sul tema dell'omofobia &
transfobia e dell'Anticamorra. Il Sindaco, ha apprezzato l'attività
delle associazione GLT che in questo percorso vivono con l'
amministrazione comunale il valore comune di cittadinanza ed ha
garantito agli organizzatori il pieno sostegno della città per la buona
riuscita della manifestazione, riconoscendo all'antifascismo la radice
storica di una battaglia di liberazione che al giorno d'oggi è
battaglia contro la Camorra. Non a caso il 30 e dopo la commemorazione
all' Eroe Salvo d'Acquisto, una nuova piazza si animerà con spirito
rinnovato e moderno guardando al proprio passato come monito per un
futuro non oppresso dalla logica della violenza e della sopraffazione
contro i più deboli e di considerati DIVERSI. Gli organizzatori,
Cremona, Curati e Matrone tengono a precisare che tale manifestazione
CONTRO porta con se un progetto per il Futuro che è un ponte
immaginario nel Mediterraneo che sappia parlare di Solidarietà, di Pace
e di Dignità ed essere al tempo stesso un simbolo a cui guardare con
fiducia e speranza. Molte le personalità che hanno aderito e che
saranno in piazza, dall'assessore Riccio che patrocina l'iniziativa a
quello provinciale di Napoli D'Aimmo ai consiglieri comunali Minisci,
Nicodemo e Giudice. Tanti parlamentari anche hanno aderito, in
particolare Vladimir Luxuria e Titti de Simone presente alla
manifestazione, ma tante associazioni e cooperative continuano ad
aderire ogni giorno a questo appello che vuole vedere tutti in piazza a
manifestare in allegria la propria voglia di una città rinnovata.
Mancano alcune risposte all'appello che sono ancora attese, alcune
associazioni nazionali del mondo GLT, la Curia S.E. Crescenzo Sepe e la
Società Sportiva Calcio Napoli. A tutti loro e a tutti i cittadini e le
cittadine va il nostro accorato appello a dedicare a se ed al bene
della città questa occasione che per noi ha il sapore della storia e
che vorremmo condividere ciascuno nel proprio modo ciascuno con la
propria differenza. Il presidente di i Ken Carlo Cremona dichiara:"
solo ieri ho visto realizzare il sogno cominciato prima dell'elezioni
del Sindaco Iervolino, quando le chiedemmo un Patto per il Futuro di
Napoli, ci lasciammo dopo la Sua elezione ad una data in cui ci saremmo
ritrovati con fatti concreti per impegni concreti. Questo giorno è
giunto, ed il nostro Sindaco non si è tirata indietro ma, come sua
abitudine, si è rimboccata le maniche e si è messa a lavorare al nostro
fianco. Questo è stato emozionante come il vedere accanto a me tante
donne autorevoli ciascuna con ruoli, modi e percorsi differenti, ma
unite solidalmente con un maschio senza mai prevaricare senza mai
imporre una superiorità. Questa cosa deve far riflettere tutti, a mio
avviso, e cioè di come il mondo femminile contenga la collaborazione e
lo spirito positivo di parità che nel mondo maschilista si traduce in
incomprensibile competizione. Il risultato di questo Rosa, mi auguro,
che comporterà il trenta, di vedere tante donne, tante femmine in
piazza a colorare con noi questa giornata di lotta e di sogno".

GIONATA NEWS
L'omosessualità nella lettera ai Romani di Paolo
Riflessione di Romeo Cavedo tratta da CredereOggi, anno XX, n.116,
Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, pp.40-41 Nel Nuovo
Testamento uno dei pochi riferimenti all'omosessualità è nella lettera
ai Romani di Paolo che sembra considerare l'omosessualità un male
contro natura al quale Dio ha abbandonato gli uomini per punire la loro
idolatria. Una visione che, pur essendo storico-salvifica, non sembra
sufficiente per dedurre che la tendenza omosessuale sia in se stessa
più grave di altre propensioni umane. Vediamo perché vita, così qui
egli segnala questa innaturale situazione umana come segno della rovina
di tutti. Naturalmente noi riteniamo che non sia corretto questo
sfruttamento di una situazione m. L'unico brano neotestamentario che
potrebbe avvalorare l'idea di una particolare malizia dell'
omosessualità in se stessa è l'argomentazione di Romani 1,26-27. Qui la
questione si pone seriamente, perché Paolo, dopo aver affermato che la
colpa primaria, origine di ogni altra, è il mancato onore reso al vero
Dio, che la ragione umana poteva conoscere partendo dalla perfezione
del mondo creato, afferma che Dio, in conseguenza di questa deviazione
idolatrica, ha abbandonato i pagani a «passioni disonorevoli». Le donne
pagane, dice Paolo, hanno mutato le relazioni naturali in altre
innaturali e gli uomini, abbandonando il naturale rapporto con la
donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo
cose vergognose, uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la
punizione che era conveniente al loro traviamento idolatrico. L'idea di
Paolo è geniale: egli vede nella presenza di comportamenti omosessuali,
femminili e maschili, all'interno del modo di vivere pagano, una
conseguenza della perversione dell'idea di Dio verificatasi nell'
idolatria. Essendo stata degradata l'immagine di Dio, egli ha permesso
che venisse scardinata l'immagine dell'uomo, cosicché la colpa dell'
idolatria è ricaduta sull'uomo. E molto probabile che Paolo pensi in
primo luogo a quei rapporti innaturali che erano in uso in alcuni culti
idolatrici della fecondità. Pur scrivendo ai Romani, egli è
probabilmente influenzato dalla critica biblica contro l'antica
prostituzione sacra cananea, perché l'idea di collegare idolatria e
perversione sessuale gli viene quasi certamente da una diagnosi
implicita nella tradizione biblica. E chiaro però che, se il culto
avvalora l'omosessualità sacralizzandola, essa diventa lecita anche
nella vita profana e, di conseguenza, Paolo può includere nella sua
condanna anche l'omosessualità profana. Hanno quindi ragione coloro che
ritengono che Paolo pensi soprattutto a questa, anche perché
espressioni come «ardere di passione gli uni per gli altri»
difficilmente possono alludere al fascino di rituali osceni nell'ambito
del culto. Il vero problema è sapere se questa sua diagnosi storico-
salvifica è soltanto un geniale argomento retorico per sostenere una
tesi più generale, che cioè ogni peccato deriva dalla falsificazione
della realtà di Dio, o è in se stessa oggetto del suo autorevole
insegnamento. Se anche fosse vera, come è probabile, la seconda
ipotesi, bisogna fare attenzione a non ridurre a condanna morale un
ragionamento che è a un altro livello. Paolo, come tutti gli Ebrei, è
convinto che l'omosessualità è una cosa assurda e inspiegabile e vede
in essa il segno della miseria in cui Dio ha lasciato che l'uomo
precipitasse, per poter poi comprendere, da questo abisso, la necessità
di credere al vangelo del gratuito perdono. Più che una colpa è per lui
una punizione e una disgrazia, è peccato, nel senso, tipicamente
paolino, di potenza malvagia e distruttrice dell'uomo, prodromo di
morte, alienazione da Dio. Utilizzare i versetti paolini per una
colpevolizzazione settoriale degli omosessuali significa distorcerne il
senso, perché per Paolo, quell'anomalia disgraziata presente nel mondo
pagano, è segno della miseria in cui sono caduti tutti, eterosessuali
compresi. Come, scrivendo ai Corinzi che distorcono il senso dell'
eucaristia, Paolo ricorda che tra loro molti sono malati e alcuni sono
morti, non per condannare solo costoro ma per rimproverare tutti,
perché hanno ricevuto in maniera indegna il cibo della inoritaria per
farne la bandiera di un male comune, ma Paolo ragiona secondo i luoghi
comuni e i pregiudizi della sua cultura ebraica, che, come abbiamo
visto, hanno la loro origine nella narrazione su Sodoma. Invece di
citare ciechi, storpi o lebbrosi, egli cita, come prova che l'idolatria
rovina l'uomo, gli omosessuali, perché, da un lato, glielo suggerisce
la connessione con la prostituzione sacra e, dall'altro, ciò gli
permette di giocare sull'effetto del parallelismo tra natura di Dio
deformata e natura dell'uomo parimenti deviata. La nozione di natura
umana nella lettera ai Romani Basta questa genialità retorica a fare
dell'omosessualità, in nome della Scrittura, qualcosa che, a differenza
di tutte le altre condizioni umane, è già fuori posto in se stessa,
prima ancora di essere asservita a progetti di male? Allo scrivente
pare di no, ma ciascuno è libero di giudicare come meglio crede.
Nessuna delle risposte, però, potrà pretendere di essere l'unica
giusta. Non è inutile confrontare la precipitosa sicurezza con cui
talora si deduce dai versetti paolini la tesi che l'omosessualità è
male perché contro natura non solo con le sottigliezze che si applicano
alla sua nozione di natura quando egli parla della conoscenza della
legge da pane della coscienza dei pagani, ma anche con un caso ben più
serio che si trova nel capitolo 5 di Romani. Qui Paolo suppone
indubitabilmente che tutti gli uomini derivano fisicamente dall'unico
Adamo, eppure, per conciliare il suo insegnamento con l'ipotesi
scientifica del polifiletismo (più ceppi umani tra loro indipendenti)
si fa di tutto per dire e dimostrare che la sua argomentazione
teologica può reggere, anche se di fatto Adamo non è storicamente quell'
unico progenitore che lui credeva fosse. Non si vede per quale ragione
si debba mantenere la sua visione sulla malizia dell'omosessualità nel
caso che la scienza dimostri che non va giudicata una deviazione, ma un
fatto la cui vera natura può essere definita solo dalla scienza. Le
argomentazioni bibliche per dimostrare, sulla base dei racconti della
creazione, che le donne devono portare il velo quando pregano nell'
assemblea sono state tutte smantellate con acribia esegetica degna di
miglior causa. Non si vede perché l'idea di indicare nell'omosessualità
la prima delle perverse conseguenze dell'idolatria debba rimanere
inattaccabile. Alla luce di tutto questo si deve concludere che l'
interpretazione del testo paolino rimane aperta e discutibile. La
ricerca sulla valutazione morale dell'omosessualità deve procedere su
altre strade. L'omosessualita' nei testi paolini - Brano tratto da
Bibbia e omosessualità di Romeo Cavedo, in CredereOggi , anno XX, n.2,
Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, p.42 Il fatto,
quindi, che in 1Cor 6,9-10 e in 1Tm 1,10 (l'omosessualità) sia citata
in un elenco di vizi non basta a bollarla come qualcosa di già distorto
o peccaminoso come tendenza, prima ancora che dia origine a
comportamenti di fatto contrari al volere di Dio. E' evidente che, se
vale il principio che ogni attività sessuale al di fuori del matrimonio
è peccato — cosa che l'Antico Testamento ancora ignorava —, ne
consegue che ogni atto, desiderio e pensiero omosessuale è peccato non
di più e non di meno di come lo sono gli equivalenti nella sfera
eterosessuale. Ma nulla autorizza, sulla sola base dei testi citati, a
vedere nella tendenza omosessuale o in un casto amore omosessuale
qualcosa di già perverso in se stesso. Può darsi che gli autori lo
pensassero ma solo a causa di loro valutazioni culturali prive di
fondamento razionale e basate solo su pregiudizi e luoghi comuni.
INVIATO DA Gionata news –
www.gionata.org


MILANO: UNO SPORTELLO RIVOLTO A DONNE OMOSESSUALI E BISESSUALI
Il Centro Medico Yoni, dalla
prima settimana di ottobre, tutti i giovedì dalle ore 18.00 alle ore
20.00, apre uno sportello per dare spazio a tutte le richieste che
riguardano la salute fisica e psicologica delle donne omosessuali e
bisessuali. Questo sportello, coordinato da una lesbica, che offre
gratuitamente accoglienza e da informazioni sulla comunità GLTQ, è il
primo nella storia della città di Milano e nasce grazie all'impegno
etico di un gruppo di professioniste (ginecologhe, psicologhe,
mediatrici linguistico-culturali e segretarie) proveniente da anni di
lavoro nelle strutture pubbliche e disponibile ad offrire consulenza
ginecologica e psicologica nel rispetto e valorizzazione delle
diversità etniche, religiose, culturali e per orientamento sessuale.
Yoni, aperto dal 2006, è un centro privato no profit, dove tutte le
prestazioni sanitarie vengono eseguite a prezzi calmierati, offrendo
un'ampia disponibilità di orari (che tengono conto degli impegni
quotidiani delle donne) e brevità nei tempi di attesa per appuntamenti
e visite. UFFICIO STAMPA CENTRO YONI: 02 39325616 – 3403783848
yoni@hotmail.it Il Centro Yoni si trova a Milano in via Camillo Ugoni
11, in zona Bovisa. È aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 20.00
con orario continuato. Per appuntamenti il telefono è 02 39325616.
Metro linea 3 gialla (fermata Maciachini). Passante ferroviario
(fermata Lancetti). Autobus 92. Tram 3 (fermata Imbriani). www.
centroyoni.it yoni@hotmail.it
- I nostri servizi:
- Visite ed
ecografie ginecologiche - Visite e consulenza alla gravidanza
- Visite
ed ecografie al seno - Visite e controlli in gravidanza
- Visite e
consulenza alle giovani donne - Ecografia in gravidanza
- Diagnosi
precoce dei tumori femminili - Visite per l'interruzione volontaria di
gravidanza
- Controlli clinici per la menopausa - Psicoterapia
individuale e di coppia
- Contraccezione del giorno dopo - Counselling
e sostegno individuale
- Visita e consulenza preconcezionale -
Mediazione linguistico-culturale


MESSICO: DIRITTI IN ARRIVO
Messico, proposte di legge in favore del riconoscimento dei diritti
umani per i transessuali
02-10-2007 - Fonte: Peace Reporter
Buone
notizie in vista per i transessuali messicani.
Da qualche giorno
esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente
Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta
di legge federale per la "non discriminazione dei diritti umani e
civili dei Trans". E i primi risultati si iniziano a intravedere. I
fatti - L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: tutti
gli individui devono essere trattati nel rispetto della loro identità,
devono avere la possibilità di sviluppare la propria personalità e
devono avere anche il diritto di avvicinarsi senza problema alcuno al
servizio sanitario nazionale. "Per questa ragione – ha dichiarato il
deputato del Partido Alternativa, Delio Hernandez – è necessario
approvare una legge che conferisca un'identità giuridica per impedire
che all'interno di uno Stato moderno e funzionale si dia spazio alla
discriminazione". Si dice d'accordo con il deputato Hernandez anche
Roshell Terranova, attivista del Frente Ciudadano Pro Derechos de
Transexuales, che ha sottolineato a più riprese le differenti
problematiche legate alla discriminazione che vive quotidianamente la
comunità transessuale in Messico: carenza di servizi sanitari,
discriminazione in fase di ricerca di un lavoro, fino a arrivare al
disconoscimento di essere persona. Accade a pochi chilometri Rosa Maria
Rodriguez, cubana impegnata nella difesa dei diritti umani dei
transessuali e impiegata al Centro Nacional de Educacion Sexual
dell'Havana, ha partecipato alle riunioni dei giorni scorsi spiegando
cosa si sta facendo nell'isola caraibica per aiutare queste persone.
Sembra infatti che a Cuba la materia sia stata studiata a fondo e il
Centro Nacional de Educacion Sexual sia giunto a conclusioni
importanti: appoggio totale a chi vuole cambiare sesso. In che modo?
Aiutando psicologicamente chi prende questa decisione ad assumere
l'identità che vuole. Non solo Il Centro Nacional de Educacion Sexual
si occupa anche di dare aiuto e consiglio per il cambio dei documenti,
concede un'attenzione medica minuziosa a chi decide di sottoporsi a
operazioni chirurgiche e cerca di portare avanti campagne di
sensibilizzazione in modo che la popolazione si abitui a non
discriminare. E tutto questo avviene in forma assolutamente gratuita.
Insomma, le diverse esperienze raccolte durante l'assise hanno fatto in
modo che la proposta di legge presentata in Messico per il pieno
rispetto dei diritti umani dei Transessuali consente a chi decide di
cambiare sesso di non sentirsi titolare di diritti a casa sua.
(Alessandro Grandi) Fonte:
www.peacereporter.net INVIATO DA Promiseland.
it

ABRUZZO: LANCIANO, I GAY NEL MIRINO DI FORZA NUOVA
GAYLIB:"SUL LORO SITO SI PREPARANO A REPRIMERE
A CALCI E PUGNI L'AVANZATA
FINOCCHIA. E' ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA, SI APPLICHI LA LEGGE MANCINO"
"Amici gay di Lanciano, fate attenzione. L'81% degli iscritti alla
locale sezione di Forza Nuova intende reprimere l'avanzata finocchia,
così la chiamano, a calci e pugni".A lanciare l'allarme è Daniele
Priori, vicepresidente di GayLib (gay liberali di centrodestra) che
stigmatizza con forza l'istigazione alla violenza omofoba presente sul
sito di Forza Nuova Lanciano (
www.fnlanciano.it). "La segnalazione –
fanno sapere dall'associazione - ci è giunta da un gruppo di iscritti e
simpatizzanti della zona. Effettuate le dovute verifiche, abbiamo preso
atto di come nel forum, alla sezione Agorà, c'è un simpatico posto con
tanto di sondaggio il cui titolo è appunto 'Come fermare l'avanzata
finocchia'. Oltre ciò gli stessi amici di Lanciano – proseguono dal
direttivo di GayLib – ci parlano di preoccupanti intimidazioni e
tentate violenze avvenute in città già da qualche tempo a questa
parte". "Terremo la situazione sotto controllo – dichiara il presidente
di GayLib, Enrico Oliari – con la speranza che lo facciano anche le
istituzioni e nella fattispecie telematica la polizia postale. Istigare
alla violenza è un reato per reprimere il quale va applicata e
ampliata, altro che abrogata come chiede proprio Forza Nuova, la legge
Mancino del 1993 contro la discriminazione, odio o violenza per motivi
razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per quel che ci riguarda –
conclude Oliari – GayLib è pronta a costituirsi parte civile sempre
nella speranza che segnalazioni e allarmi fondati come questo possano
aiutare la prevenzione di un fenomeno di violenza triste, ignorante e
senza alcun fondamento ideologico qual è l'omofobia". GayLib – Il
Direttivo - Enrico Oliari Presidente Cell.335/6622440 - Daniele Priori
– Vicepresidente Cell.328/6323820


I 18 ANNI DI MAURICE
Il circolo
Maurice diventa maggiorenne e celebra i 18 anni di attività con un
convegno dedicato al carattere misto che lo contraddistingue: la
mixitè. Rappresentanti di associazioni glbt (gay, lesbiche, bisessuali,
transgender) italiane, storici/che dei movimenti, esperienze
individuali di identità e di orientamento, saranno protagoniste del
seminario che si svolgerà nella giornata di: Sabato 13 Ottobre 2007
Sala Consiliare di Via Saccarelli, 18 – Torino "18 anni glbt del
Maurice: la mixité nel circolo e nel movimento" 9.30 – 13.00 La mixité
nel circolo Maurice: Saluti della Presidente: Rosanna Viano
Introduzione: Gigi Malaroda Altramartedì: Roberta Padovano Gruppo Luna:
Andrea Capello Gruppo Uomini: Maurizio Nicolazzo ConTatto: Achille
Schiamone Gruppo Drag "Les Artistes": Crudelia The Money (Gaetano Di
Fazio) La mixité nella storia del movimento glbt italiano: Nerina
Milletti Porpora Marcasciano Gianni Rossi Barilli - 14.30 -19.00 La
mixité nel movimento glbt italiano attuale: Saluti delle Assessore Pari
Opportunità: Marta Levi (Comune di Torino), Aurora Tesio (Provincia
di Torino), Giuliana Manica (Regione Piemonte) Arcilesbica: Cristina
Gramolino Arcigay: Aurelio Mancuso Circolo Mario Mieli (Roma): Andrea
Maccarrone Coordinamento Associazioni Trans* Sylvia Rivera: Leila
Deianis Azione Gay- Lesbica (Firenze): Elena Bigini Pianeta Viola
(Brescia)/Lista Lesbica Italiana: Patrizia Colosso Circolo Pink
(Verona): Gianni Cardini Coordinamento Torino Pride: Enzo Cucco. E
sempre all'insegna della mixitè la giornata si chiuderà con un grande
party finale per condividere con chiunque lo vorrà il piacere di un
momento di festa all'Hiroshima Mon Amour, di via Bossoli, 83 dalle ore
23.30 in avanti, con il concerto degli Ex Novo, spettacolo Drag del
gruppo Les Artistes, proiezioni video, DJ set dei Carovana Linguamano,
etc. Dal 25/10 al 15/11, presso il cortile del Maglio (Piazza Borgo
Dora), si terrà la mostra iconografica: "Il Maurice racconta la sua
storia" E' inoltre in atto al raccolta di foto: "Quando eravamo
piccoli" per info: mailto:segreteria@mauriceglbt.org -
segreteria@mauriceglbt.org – TEL. 0115211116 - Iniziative realizzate
con il Patrocinio della
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città
di Torino, il Servizio lgbt e grazie al
contributo economico dei
Gruppi Consiliari in Regione di Rifondazione Comunista, Comunisti
Italiani ed Ecologisti- Uniti a Sinistra

ANIMALI ALLEVATI…INFEZIONI
ALL'UOMO
Il nostro 'appetito' per la carne e altri alimenti animali sta
avendo conseguenze devastanti.
25-09-2007 - Fonte: SSNV L'aumento di
animali allevati aumenta il rischio di trasmissione di infezioni
all'uomo Un report della FAO del 17 settembre ci avverte che i grandi
cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella produzione globale di
carne - specie quella di pollo e di maiale - portano con sé un grave
rischio di trasmissione di malattie dagli animali d'allevamento
all'uomo. Dichiara testualmente la FAO nel suo report"Produzione
industriale di bestiame e rischi per la salute globale": Il rischio di
trasmissione di malattie dagli animali all'uomo aumenterà nel futuro, a
causa dell'aumento della popolazione umana e animale, cambiamenti nella
produzione di carne, l'emergenza delle reti mondiale agro-alimentari e
un significativo aumento della mobilità delle persone e delle merci".
Tutto questo perché il numero di animali allevati sta crescendo in modo
spaventoso: aumenta la popolazione totale umana, ma aumenta soprattutto
la richiesta di carne e altri alimenti di origine animale da parte dei
paesi in via di sviluppo che stanno diventando più "ricchi". Afferma
Joseph Domenech, veterinario capo della FAO: "Questi sviluppi possono
portare a seri rischi di diffusione di malattie a livello locale e
globale, che finora non sono stati presi nella considerazione dovuta
dalle istituzioni". Secondo la FAO, la produzione in più rapida
espansione è quella della carne di maiale e di pollo. Si tratta di una
produzione intensiva altamente industrializzata, che ha avuto una
crescita annua compresa tra il 2.6% e il 3.7% nell'ultimo decennio. Di
conseguenza, nei paesi industrializzati, la stragrande maggioranza di
polli e tacchini sono "prodotti" in stabilimenti di 15-50.000 animali
l'uno. Nei paesi in via di sviluppo si sta seguendo lo stesso
pericoloso cammino, e i sistemi di allevamento tradizionale vengono
sostituiti da quelli industriali, soprattutto in Asia, Sud America e
alcune regioni dell'Africa. Aggiunge la FAO che il movimento di animali
nel mercato internazionale e la concentrazione di migliaia di animali
confinati in piccoli spazi aumenta la probabilità del trasferimento di
patogeni. Inoltre, gli allevamenti industrializzati producono una
grande quantità di escrementi, che possono contenere un'alta quantità
di patogeni. La maggior parte di queste deiezioni sono smaltite con lo
spargimento sul terreno, senza nessun trattamento preventivo, ponendo a
rischio di infezione gli animali selvatici. La FAO avverte che mentre
il virus altamente patogeno H5N1 è sotto attento esame internazionale,
la circolazione "silenziosa" dei virus dell'"influenza A" (IAV) nel
pollame e nei suini dovrebbe essere presa in attenta considerazione.
Molti virus IAV sono oggi piuttosto diffusi nel pollame in commercio, e
in misura minore nella carne suina, e potrebbero portare all'emergenza
di una pandemia di influenza umana. La FAO chiede ai produttori di
carne di applicare le misure di biosicurezza di base, di non costruire
allevamenti vicino a luoghi di residenza delle persone o a luoghi di
nidifcazione o passaggio di uccelli selvatici e di pulire e
disinfettare regolarmente gli allevamenti. "In realtà" affermano gli
esperti del NEIC, il Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
- "l'unico modo per scongiurare questo pericolo è quello di diminuire
il consumo di alimenti animali, sia le carni di polli e di maiale, le
più pericolose da un punto di vista sanitario, che di altri animali,
che pongono comunque gravi problemi di impatto ambientale e
inquinamento. Il nostro 'appetito' per la carne e altri alimenti
animali sta avendo conseguenze devastanti. Il gioco non vale la
candela...". Non è pensabile, infatti, che sia possibile risolvere
questo problema se la domanda di carne continua ad aumentare, sia nei
paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. L'unico modo
per arginare il fenomeno è una presa di coscienza dei consumatori,
perché non spetta solo alle istituzioni risolvere il problema, ma sta
alle singole persone diminuire la domanda di alimenti animali,
altrimenti nessuna legge o misura precauzionale al mondo potrà
funzionare. Comunicato del NEIC - Centro Internazionale di Ecologia
della Nutrizione
www.nutritionecology.org/it Fonte:FAO Dramatic changes
in global meat production could increase risk of diseases 17 settembre
2007 Da:
www.scienzavegetariana.it – INVIATO DA Promiseland.it


L'
ALTRO MARTEDI'
Trasmissione di cultura ed informazione omosessuale di
Radio Popolare condotta da Eleonora Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo
Ruiu Martedì 9 ottobre dalle ore 22.35 alle ore 23.30 presenta Eric
Shanower autore de L'età del bronzo la prima Odissea a fumetti che
illustra in maniera esplicita e conturbante le relazioni omosessuali
nell'antica Grecia. In Italia L'età del bronzo è in corso di
pubblicazione per le edizioni Free Books a cura di Massimo Basili e
speciale omaggio a Yolanda Retter Vargas pioniera attivista lesbica
latinoamericana a cura di Luky Massa - Fuoricampo Lesbian Group
email:
omomail@radiopopolare.it
Radio Popolare
FM 107.600
streaming su www.
radiopopolare.it


IL DITO E LA LUNA EDIZIONI
Presentazione del libro
"TransAzioni – Corpi e soggetti FtM" di Mary Nicotra Mercoledì 17
ottobre 2007 alle ore 16,30 Mary Nicotra presenterà TransAzioni – Corpi
e soggetti FtM presso la Stazione Leopolda – Sala Convegni a Pisa.
Discuteranno insieme all'Autrice Fabianna Tozzi, Presidente nazionale
Associazione Crisalide Azione-Trans, Liana Borghi, Ricercatrice
Università di Firenze, Ezio Menzione, Avvocato. Introduce Paola Bora,
Casa della Donna di Pisa. L'iniziativa è inserita nel Mese del Libro
2007 – Itinerari tra libri, lettori e biblioteche. Nell'occasione verrà
proiettato il documentario "TransAzioni" di Mary Nicotra, produzione
Donne in Viaggio 2004, durata 28 min. Info: Associazione Casa della
Donna, Tel./fax 050.55.06.27, segreteria.casa@tiscali.it,
www.comune.
pisa.it/casadonna Il Dito e La Luna > casella postale 10223 -20110
Milano Tel. 02.66.91.211 Fax 02.99.98.51.29
www.ilditoelaluna.com per
ordini e comunicazioni: dluna@iol.it per info e per iscriversi alla
nostra newsletter: info@ilditoelaluna.com

DISCUTERE, CONOSCERE,
CAPIRE
PER ESSERE PIU' LIBERI/E
Prof. Giovanni Cimbalo Docente di
Diritto Ecclesiastico Università di Bologna Rita De Santis AGEDO
autrice del libro "Il nuoro" 20 ottobre 2007 Ore 17.00. Sala da tè
"TEMPO"
via Garibaldi, 174/b Avezzano (Aq) palazzo degli ex uffici Saza
GayaCronisti Aq - AGEDO Ass. cul. Alternativa Libertaria.

Etichette: , , , , , ,

05 luglio 2007

news 5 luglio

L' AQUILA: NOTTE DI TENSIONE AL PARCO DEL SOLETROVATI COLTELLI E CATENE
Un gruppo di giovani di sinistra: “I neo fascisti volevano lo scontro”Una ventina di giovani identificati dalle forze dell’ordine che hanno poi recuperato, nascosti tra le siepi a ridosso di Collemaggio, un paio di coltelli, tirapugni, catene di ferro e bastoni. Armi per questa volta non impugnate, ma non certo per il ritrovato spirito di tolleranza tra le due fazioni politiche. Teatro del mancato scontro è stato il Parco del Sole dove domenica, intorno alle 4 del mattino, giovani di sinistra e anarchici stavano smontando gli stand utilizzati per una festa. Un lavoro interrotto dall’arrivo di una quindicina di giovani neofascisti (alcuni arrivati da fuori città ) che, dopo aver assistito ad un concerto in un locale del centro storico, hanno pensato di movimentare la nottata con una visita al Parco del Sole dove associazioni di sinistra, collettivi studenteschi, anarchici e comitati di base, stavano chiudendo una tre giorni di festa movimentata da spettacoli, mostre e dibattiti. Una “spedizione” che – sulla scorta di quanto accaduto qualche giorno fa a Villa Ada, dove una cinquantina di simpatizzanti di estrema destra si sono resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni di organizzatori e spettatori della manifestazione “Roma incontra il mondo” – qualcuno aveva già messo in conto. Così nella notte fra sabato e domenica a smontare stand e palco sono rimasti in tanti. Probabilmente molti di più di quanti il gruppo neo fascista, le cui posizioni sembrano vicine a Forza Nuova, pensava di trovare. La tensione è salita alle stelle per alcuni minuti si è temuto anche il peggio. Ad impedire lo scontro fisico è stato l’arrivo di polizia e carabinieri che, ad onor del vero, avevano lasciato la zona poco prima quando, vista l’ora, sembrava archiviato il pericolo di una visita indesiderata. Agenti e carabinieri hanno bloccato i due gruppo e proceduto all’identificazione di una ventina di giovani delle due opposte fazioni. Poi la scoperta tra le siepi che costeggiano il tratto di strada che da Collemaggio arriva al megaparcheggio, di un paio di coltelli, di tre tirapugni, di una catena di ferro, nonché diversi bastoni di legno. Un ritrovamento inquietante, sul quale sono in corso indagini volte ad accertare la provenienza dell’armamentario. Intanto per le associazioni e i collettivi studenteschi “è chiarissima la volontà di aggressione mostrata dal gruppo neo fascista”. Un gruppo che ha prima tenuto un concerto inneggiante all’odio razziale e che poi ha lasciato quel locale del centro storico con l’intento di attuare un vero e proprio raid al Parco del Sole. Una vicenda – si legge nel comunicato stampa di Spazio libero 51 – che merita grande attenzione. Questa nostra manifestazione, che si ripete da anni, è stata ricca di appuntamenti. I nostri dibattiti hanno stimolato l’interesse di centinaia di persone che amano il confronto e la non violenza. E’ un’iniziativa che ripeteremo. FONTE Il Centro d’Abruzzo – INVIATO DA Carla Liberatore Gaya CsFCOMUNICATO STAMPA GAYA CsFSolidarietà agli organizzatori della manifestazione: “Amore, Arte e Rivoluzione”Apprendiamo con grande rammarico della vicenda occorsa nella notte fra sabato e domenica u.s., riguardante il tentativo di aggressione da parte di alcuni militanti dell’estrema destra di L’Aquila, nei confronti degli organizzatori di “Amore, Arte e Rivoluzione”. Noi di Gaya CsF di L’Aquila siamo vicini a tutti coloro che subiscono violenze di ogni tipo e tentativi di violenza, in quanto crediamo profondamente nel dialogo con tutte le eventuali divergenze politiche, sociali ed idealistiche e soprattutto crediamo nella pace; poiché la nostra forma mentis è determinata da un grosso apporto culturale, nonché dalla mancanza di idiozia sociale. Riteniamo che i gesti di alcuni estremisti siano sintomatici di una carenza intellettiva e morale, pertanto consiglieremmo alle istituzioni, di sottoporre a cure psicologiche forzate, questi individui la cui mente, è ovviamente ottenebrata da falsi ideali, da frustrazioni e rabbie represse. Inoltre vorremmo far presente alle istituzioni politiche nazionali, che nella Costituzione italiana, è contemplato il divieto di organizzare gruppi “fascisti” e pertanto sarebbe opportuno che qualcuno dei tanti Deputati e Ministri che paghiamo “profumatamente” con i soldi statali, si dia da fare affinché gli incidenti avvenuti, se d’incidenti si tratta, prima a Roma nell’ambito della manifestazione “Roma incontra il mondo”, ed il tentativo di aggressione di L’Aquila, non si verifichino mai più; o perlomeno, che certi “gruppi politici”, siano tenuti sotto strettissima osservazione da parte delle autorità competenti. E’ necessario non sottovalutare i problemi di queste condizioni sociali che si vengono a verificare, in quanto la sottovalutazione non è nient’altro che un escamotage per non affrontare il problema che si presenta e nel frattempo, le persone civili, non devono essere perseguitate dalla paura e dalle manganellate di “fascisti” senza anima e senza storia nei cuori, vittime innanzitutto della loro “intollerabile” carenza culturale e della mancanza d’intelligenza emotiva. Carla Liberatore Responsabile Nazionale di Gaya CsF (Cronisti senza Frontiere).

LA DISOCCUPAZIONE SCENDE, MA PER LE DONNE LA SITUAZIONE NON CAMBIA
"Il fatto che la disoccupazione sia scesa è certamente un dato positivo, ma un basso tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro costituisce uno spreco di risorse. L'assistenza all'infanzia è a tal fine fondamentale". Questo il commento ai dati Istat di Pia Locatelli, eurodeputata SDI e Presidente dell'Internazionale Socialista Donne, che prosegue analizzando come "ancora oggi il problema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro è affrontato in modo marginale, è un problema 'giovane' e viene risolto in modo individuale: gli asili nido sono carenti, le famiglie si rivolgono ai nonni, alla baby sitter quando se la possono permettere o, purtroppo, sacrificano il lavoro della donna, che è nella maggior parte dei casi quello che produce minor reddito". "Insomma - prosegue l'europarlamentare socialista - occorre che il nuovo welfare si faccia carico della difficoltà di conciliare lavoro e 'casa', vita professionale (incluse le aspirazioni di carriera) e vita familiare, soprattutto per le donne. Attraverso strategie di politica sociale adeguate si riuscirà a tutelare le madri che lavorano e le famiglie a doppio reddito". "Occorre – conclude Locatelli – rafforzare la capacità programmatoria orientata a favorire l’integrazione tra le politiche di sostegno all’occupazione femminile, le politiche sociali dei servizi e quelle legate all’istruzione, l’organizzazione degli orari e le politiche di conciliazione familiare". FONTE RED.

SDI ONLINE IL GRUPPO PSE AL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE AI GOVERNI DI IMPEGNARSI CONTRO LA PENA DI MORTE
Gli eurodeputati socialisti europei oggi hanno rivolto un invito urgente ai governi UE per sostenere la moratoria delle esecuzioni capitali a livello di Nazioni Unite. Il leader del gruppo Martin Schulz ha detto: “Questo è un momento critico per assicurare una risoluzione nell’Assemblea dell’ONU in corso. Il meeting dei Ministri europei a Lussemburgo del 18 giugno ha un’opportunità cruciale per contribuire a liberare il mondo dalla pena di morte”. Dipenderà dalla presidenza tedesca portare una proposta di decisione in questo senso. FONTE RED. SDI ONLINEARRIVA LA PILLOLA DELL'AMNESIA CANCELLA I BRUTTI RICORDIUn brutto ricordo, un'esperienza traumatica che continua a tornare in mente, tormentandoci. Che sia una storia d'amore finita male - come nel film "Se mi lasci di cancello" - o qualcosa di ancora peggiore, che per qualcuno può arrivare a rendere impossibile svolgere una semplice routine quotidiana, l'idea di poterla cancellare dalla mente, o per lo meno renderla più sopportabile, sembra un sogno. Eppure un gruppo di ricercatori annuncia di essere riuscito nell'impresa, sperimentando un farmaco che riesce a provocare una sorta di amnesia selettiva, bloccando i percorsi biochimici che fanno sì che il ricordo venga recuperato dalla mente. Gli scienziati di Harvard e della McGill University a Montréal, in Canada, hanno usato il propranololo, accoppiandolo ad una terapia psichiatrica, per far sparire le memorie spiacevoli in pazienti che hanno subito un trauma. In un lavoro pubblicato sul Journal of Psychiatric Research, le due équipe descrivono l'esperimento che ha coinvolto 19 volontari, vittime di violenza sessuale o di incidenti violenti. A loro è stato chiesto di descrivere il momento in cui hanno subìto il trauma, oltre dieci anni prima. Alcuni hanno preso il farmaco, altri un placebo, e dopo una settimana di trattamento chi aveva assunto il medicinale ricordava l'evento con minore stress rispetto agli altri. Somministrando il farmaco nel momento in cui il paziente stava ricordando il trauma i neuroscienziati sono riusciti ad affievolirlo e a cancellarne i lati spiacevoli, con risultati che aprono speranze per chi soffre di stress post-traumatico, di attacchi di ansia o panico legati ad un evento specifico scatenante. "Abbiamo dato ai pazienti un farmaco che elimina la parte emotiva del ricordo nel momento in cui lo stavano recuperando" ha spiegato al quotidiano britannico Daily Telegraph il dottor Karim Nader, della McGill University, che da anni lavora a queste ricerche. "Ne ha lasciato intatta la parte conscia, in modo che potevano ricordare tutti i dettagli, ma senza esserne devastati psicologicamente". Il ricordo, quindi, è manipolabile durante lo stadio in cui viene riportato in superficie, prima di essere definitivamente consolidato. Agendo nella fase in cui è ancora malleabile, è possibile manipolarlo, suggeriscono gli scienziati: e il farmaco usato in questo esperimento ha smantellato la via biochimica che fa sì che il ricordo si "solidifichi" una volta richiamato. Proprio quello che sognava di ottenere la protagonista del film "Se mi lasci ti cancello", che voleva cancellare i ricordi di una storia d'amore finita male per non riviverne il trauma. Per Kate Winslet e Jim Carrey non ha funzionato, eppure la scienza sta facendo progressi. Un altro gruppo di scienziati, nel laboratorio guidato da Joseph LeDoux alla New York University, è riuscito a cancellare con successo un singolo pezzetto di memoria nel cervello dei ratti, lasciando intatto il resto. Nel lavoro, pubblicato recentemente su Nature Neuroscience, gli animali erano stati addestrati per associare a due toni musicali un piccolo shock elettrico, in modo che appena sentivano il suono anticipavano la sensazione di dolore. Iniettando un farmaco specifico, UO126, gli animali "dimenticavano" di associare al suono l'idea del dolore, e quindi non avevano più paura, ma il resto dei loro ricordi era esattamente come prima. L'idea di poter cancellare in maniera selettiva ciò che non si vuole più ricordare è affascinante e potrebbe essere risolutiva per chi è tormentato da traumi passati che non si riescono a mettere a tacere. Eppure non mancano le polemiche per le possibili implicazioni di una tale manipolazione. E c'è chi sostiene che il metodo potrebbe portare a facili abusi e che prima di immettere sul mercato la pillola dell'amnesia si dovrebbero mettere a punto regole severe e ben precise per limitarne rigorosamente l'uso. FONTE repubblica.it INVIATO DA opsonline.it

CYBERCRIMINALI STUDIANO LA PSICOLOGIA DEGLI UTENTI
I cybercriminali utilizzano giochi psicologici per convincere gli utenti che utilizzano la Rete a cedere denaro e informazioni riservate, che potrebbero compromettere loro stessi e l'azienda in cui lavorano. Lo rivela il report "Giochi Psicologici" di McAfee, pubblicato con la collaborazione di uno psicologo legale, il Professor Clive Hollin dell'Università di Leicester nel Regno Unito. Secondo quanto si legge nel comunicato stampa ufficiale, «i criminali informatici stanno adottando tecniche sempre più abili come assumere identità che possono sembrare attendibili, coinvolgere con scherzi amichevoli e fare leva sulle emozioni umane come paura, insicurezza e avidità ». Secondo il Professor Hollin «date le giuste condizioni in termini di capacità di persuasione della comunicazione e la combinazione critica di fattori personali e circostanziali, la maggior parte delle persone potrebbe essere vulnerabile a informazioni fallaci. Ciò è vero sia per gli utenti di computer esperti che inesperti: mentre l'ingenuità potrebbe essere una spiegazione parziale, anche gli utenti più sofisticati possono essere tratti in inganno e diventare suggestionabili da messaggi illusori». In sostanza, i criminali informatici stanno cercando di manipolare il comportamento degli utenti, persuadendoli ad aprire allegati, cliccare su link o addirittura inserire informazioni riservate. Articolo di Marianna di Iorio, tratto da: www.pmi.it INVIATO DA opsonline.it

COMUNICATO STAMPA RADICALI ROMASINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’ASSEMBLEA ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA
L'Assemblea annuale dell'Associazione Radicali Roma si terrà sabato 7 luglio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 8 luglio dalle 10.00 alle 20.00 presso l'Hotel dei Congressi in Viale Shakespeare 29 a Roma. MASSIMILIANO IERVOLINO Segretario dell’Associazione Radicali Roma “Il 7 e 8 luglio presso l’Hotel dei Congressi si terrà l’Assemblea annuale dell’Associazione Radicali Roma, un appuntamento importante in cui oltre al rinnovo delle cariche verranno decise le linee guida dell’agire politico dell’associazione per l’anno 2007-2008. La nostra battaglia sul Registro delle Unioni Civili acquista oggi ancor più rilevanza considerata la candidatura di Walter Veltroni alla segreteria del Partito Democratico: la sua posizione al riguardo sarà indicativa dell’indirizzo che vuole dare al PD in tema di laicità . Ad oggi la nostra proposta di delibera popolare non è stata inviata a nessuna commissione del Comune di Roma, step imprescindibile per la successiva discussione in Aula Giulio Cesare. In linea con la tradizione radicale, abbiamo invitato al nostro congresso tutti i segretari di partito romani sperando che tale occasione possa esser colta come momento di dialogo specie con i segretari del cantiere di sinistra perché la laicità ed i diritti civili non siamo meri spot politici, ma vere e proprie battaglie che si concretizzano in azioni politiche tese reali che incidano positivamente sul vissuto dei cittadini. In questo momento assistiamo ad un vero e proprio stallo del Consiglio comunale di Roma: decisioni importanti passano per il Sindaco e la sua giunta senza dibattito, spesso il numero legale dei consiglieri non viene raggiunto ed il problema dei “pianisti” è ahimè perpetuante. Nel nostro congresso valuteremo le modalità attraverso le quali dare realizzazione ai nostri 7 odg in tema di trasparenza e legalità , presentati dal Consiglieri RnP Quadrana in sessione di bilancio: tutti approvati, ma ad oggi lettera morta! In tema si sicurezza, la voce antiproibizionista è completamente assente su temi quale la droga e la prostituzione a Roma. Durante l’assemblea verranno valutate le iniziative per sensibilizzare i cittadini su come l’antiproibizionismo e la riduzione del danno siano le vere risposte al problema sicurezza della nostra città , affinché si arrivi anche alivello locale, sulla base delle proprie competenze, ad iniziative deliberative sull’argomento. Su questi temi e su molti altri invitiamo tutti i cittadini romani a partecipare alla nostra assemblea annuale.”RITA BERNARDINISegretaria Radicali Italiani“L’Assemblea annuale dell’Associazione Radicali Roma per il rinnovo delle cariche e per la scelta dell’indirizzo politico del prossimo anno segue le indicazioni statutarie dettate da Radicali Italiani. Tengo molto a sottolineare questo aspetto perché è proprio nell’ambito delle associazioni radicali locali che sto concentrando molte delle mieenergie affinché queste associazioni nell’originalità e libertà della loro azione ed iniziativa siano soggetti politici “pieni” nel rapporto di interdipendenza con Radicali Italiani. Radicali Roma durante quest’anno ha lavorato proprio in questo senso: ha avanzato ed avviato proposte concrete per la città di Roma, ma allo stesso tempo è stata punto di riferimento locale per le iniziative di Radicali Italiani, quale la manifestazionedel Coraggio Laico. Ottima la proposta presentata da Massimiliano Iervolino per monitorare il comportamento dei consiglieri comunali. La mia breve esperienza di Consigliera comunale a Roma risale a sei anni fa, ma non credo che i problemi di legalità da me denunciati all’epoca siano stati risolti, specie quello dei ‘pianisti’. Inoltre vorrei sottolineare che Radicali Italiani, proprio nel suo ultimo Comitato nazionale conclusosi domenica scorsa, ha deliberato una mozione particolare perché Camera e Senato adottino e rendano effettivamente pubblica l’anagrafe degli eletti. Unostrumento che permetterà ai cittadini di conoscere il comportamento dei propri rappresentanti per essere maggiormente informati nel momento elettorale. Inoltre vorrei avanzare una proposta a Radicali Roma: un’azione politica finalizzata alla pubblicazione sul sito del Comune di Roma degli acquirenti e dei prezzi di acquisto delle vendite di immobili di proprietà del Comune di Roma. Troppo spesso tali immobili, dislocati perlopiù nel centro storico, sono stati venduti nella piena clandestinità a prezzi molto al di sotto di quelli di mercato a persone non proprio disagiate economicamente. Parteciperò al Congresso di Radicali Roma durante la giornata di domenica, a causa della mia partecipazione di sabato ai lavori di Chianciano, nella cosiddetta ‘Bertinoro due’.”GIANCLAUDIO MORINITesoriere dell’Associazione Radicali Roma“In tempi in cui si fa tanto parlare di caste, costi o ‘costi delle caste’, Radicali Roma non si è limitata ad enunciare un principio, ma l’ha fatto proprio ed inverato nella sua azione politica. Infatti, più del 50% delle risorse, sempre collegate alle singole iniziative, è arrivato dai Cittadini. Sottolineando inoltre come un altro principio cardine dell’agireradicale, la trasparenza, sia stato perseguito utilizzando una parte dell’autofinanziamento per dotarsi di strumenti tecnici che consentano la videoregistrazione delle riunioni dell’Associazione, luoghi di dibattito e di confronto dove gli aderenti, i militanti e i simpatizzanti approfondiscono i temi del momento e decidono sul come affrontarli.”ALESSANDRA PINNAPresidente dell’Associazione Radicali Roma“L’Assemblea annuale costituisce un momento cruciale per l’Associazione Radicali Roma perché è in questa sede che si valuta l’attività politica portata avanti durante l’anno trascorso e si marcano le linee guida dell’agire politico futuro. I punti statutari che differenziano l’Associazione Radicali Roma dagli altri soggetti politici sono essenzialmente tre: un congresso annuale aperto in cui si vota secondo il principio ‘one man, one vote’. L’assemblea sarà aperta a tutti, iscritti, non iscritti, simpatizzanti e semplici curiosi: una vera agorà di dibattito politico in cui tutti avranno diritto di parola. Un’assemblea annuale che permette di rinnovare il principio di legittimazione della dirigenza e dell’indirizzo politico a scadenza fissa di dodici mesi. Le tre cariche dirigenziali, Segretario, Tesoriere e Presidente, saranno votate da tutti gli iscritti, anche da coloro che si iscrivono nell’attimo prima della relazione del tesoriere, senza far ricorso a delegati, pertanto ogni votante rappresenta solo e soltanto se stesso. Questi a mio avviso sono peculiarità che caratterizzano l’Associazione Radicali Roma nella piena realizzazione della tradizione radicale.”www.radicaliroma.com

VOLAMARESu un territorio piccolo come quello del golfo di Napoli vivono oltre 2 milioni di persone, che aumentano notevolmente in alcune aree durante i periodi di ferie.Il territorio del golfo di Napoli è però anche la sede di una serie di ambienti molto diversi tra loro che creano diversi ecosistemi, ognuno con una propria biodiversità unica al mondo, soprattutto sotto il livello del mare, che in nessun modo è protetta se non in piccole aree. A tutto questo vanno aggiunte le stratificazioni storiche ed artistiche che precedono i fenici e i greci ed arrivano alle opere di arte moderna nelle metrò dell'arte. Il golfo di Napoli è principalmente inquinato in mare dal porto di Napoli e dal fiume Sarno, ma sono altrettanto evidenti i danni sulla costa della cementificazione che supera il 70%, la mancanza di depuratori adeguati, la vendita eccessiva di barche a motore, che oggi costano quanto un'utilitaria, vanno più veloci e non posseggono nessun controllo sulle emissioni liquide, gassose ed acustiche altamente inquinanti. La risorsa mare, come risorsa economica e lavorativa, produce oggi uno sfruttamento aggressivo e demolitivo, che sta compromettendo definitivamente la biodiversità dell'intero golfo e quindi anche le sue potenzialità economiche. Ognuno di noi può fare qualcosa portando sempre con sé un sacchetto al mare, come in montagna, riempiendolo dei propri rifiuti, a partire dalle cicche di sigaretta a tutti gli imballaggi per cibo e bevande, e portando via anche qualche oggetto di plastica o di metallo abbandonato da altri, per dare il buon esempio, pratico, ogni giorno ed aumentare la civiltà , l'igiene e la bellezza della natura che ci circonda. Basta un retino e una busta di plastica poi per pul