26 marzo 2008

news 26 Marzo

CONTRO LA PENA DI MORTE, CONTRO IL
PREGIUDIZIO E LA DISCRIMINAZIONE
"Quanto sangue dovrà ancora scorrere
per le strade prima che venga abolita in ogni parte del mondo la pena
di morte"?

MEHDI KAZEMI E' SALVO!
GRUPPO EVERYONE FESTEGGIA CON I
SUOI ALLEATI E ANNUNCIA NUOVE CAMPAGNE PER LA VITA
Dopo la storica
approvazione dell'urgente Risoluzione europea sul cado di Seyed Mehdi
Kazemi (
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?
type=MOTION&language=EN&reference=P6-RC-2008-0111), l'Home Office
britannico, Jacqui Smith, ha deciso poche ore fa di sospendere la
procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay, membro
del Gruppo EveryOne. Quanto avvenuto oggi è il risultato della
mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea il Gruppo
EveryOne con il Partito Radicale Nonviolento e le Associazioni Nessuno
Tocchi Caino e Certi Diritti. "Quando ci siamo assunti l'impegno di
tentare di salvare Mehdi," dichiarano con entusiasmo i leader del
Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "il
giovane gay iraniano era destinato alla deportazione a alla morte sulla
forca in Iran. Poi attorno a noi e ai nostri alleati si è creata una
rete di solidarietà che ha evitato un altro crimine contro i Diritti
Umani. E' il primo passo verso una società non più indifferente, ma
capace di rispettare i diritti dei profughi, che sono l'anello più
debole dell'umanità". Non si può che esprimere la più profonda
soddisfazione per questa grande vittoria sul campo dei diritti umani,
che ha portato alla salvezza di una vita umana e ha scritto una pagina
importante di Storia europea: d'ora in poi i massimi organismi
garantiranno che in tutti i paesi dell'Unione Europea venga applicata
la Direttiva 2004/83/CE, che impone il riconoscimento dello status di
rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a
causa del loro orientamento sessuale. "E' un trionfo per la civiltà
umana," concludono i leader di EveryOne, "preludio alle nostre nuove
campagne, il cui fine è la salvaguardia dei profughi e di altre
minoranze perseguitate. Mentre festeggiamo la salvezza di una vita,
però, dobbiamo lottare perché le nazioni si pongano sulla via dei
Diritti Umani e abbandonino persecuzioni e ingiustizie che sono il
retaggio di epoche che è necessario lasciarsi alle spalle".
Per
ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527
www.
everyonegroup.com
info@everyonegroup.com


UNO SPORTELLO GLBT AD AVEZZANO (AQ)
Apre lo sportello di ascolto e d'intervento sulle
tematiche GLBT ad Avezzano. Lo sportello si propone di essere un valido
appoggio per coloro che vivono un disagio discriminatorio derivato dal
proprio orientamento sessuale. Responsabile dello sportello è Anna
Maria Angelitti, già nota nella comunita varia per i suoi articoli e
contributi. Lo sportello ha sede presso la Federazione PRC – SE di
Avezzano in via F. Parri 13 b/c. La Angelitti offre la massima
disponibilità a tutti coloro che vi si rivolgeranno, nel pieno rispetto
della privacy. Dichiarazione di Marco Riccardi Segretario Federazione
PRC – SE: "Esprimo tutta la mia vicinanza ad una tematica che purtroppo
in questo paese ancora non trova il giusto riconoscimento ed il
rispetto che merita". Chiunque potrà contattare Anna Maria Angelitti ed
avere l'assistenza richiesta, rivolgendosi al seguente numero di
telefono: 320.2737126.
Marco Riccardi
Segretario Federazione PRC – SE
Avezzano


LE RAGAZZE DI GAYA CsF E IL DECALOGO DI MONS. MOLINARI VESCOVO DELL'AQUILA
Sfogliando le pagine de "il centro", cronaca di L' Aquila, in prima pagina abbiamo letto a malincuore le quattro colonne in cui sua eminenza Mons. Molinari dettava gli 8 consigli ai ' poveri
cattolici' su come votare. In realtà non erano consigli ma regole da
seguire......altrimenti l'ira di Dio si sarebbe scatenata su questi
"poveretti"......poverini!!!!!!!! L'ottavo consiglio da seguire era
quello di votare partiti che avessero riguardo per la famiglia.......
tra parentesi vi era il divieto a qualsiasi tipo di unione
omosessuale!!! Come tali ci siamo sentite offese, disprezzate e
soprattutto rifiutate dalla chiesa.....Alla fine ci può anche andar
bene, non siamo interessate molto a far parte di quella grande setta
elitaria che è ....ma pensiamo a come si è potuto sentire chi crede!!!!
Nei giorni successivi le repliche ci sono state, ma quasi tutte per
sostenere il vescovo, anche da pare di quei partiti che avrebbero
dovuto contestarlo!!! Ed allora?........la cosa grave è che ci siamo
sentite tradite in qualità di cittadine di uno stato che non ci
difende, da quei partiti in cui credevamo e verso i quali adesso
nutriamo dei seri dubbi!!! Lo stato deve difendere i diritti di tutti,
questo almeno ci hanno tramandato i padri della costituzione. Nel
nostro paese lo stato difende solo gli interessi di pochi ed i politici
sono burattini manovrati dal grande potere onnipresente temporale della
chiesa cattolica apostolica romana. Mi vergogno di essere italiana!
Siamo fiere dunque di essere noi stesse, libere e autonomamente
pensanti! Grazie a Gaya CsF per aver come sempre difeso noi cittadini
di serie D. E grazie al Comitato Promotore Arcigay Consoli L'Aquila
perché è stata l'unica associazione che ha dato una severa ed eloquente
risposta al Vescovo Molinari senza curarsi di eventuali ritorsioni
politiche o sociali, delle quali, pare abbiano paura tutti gli altri.
Ramona e Silvia Gaya CsF L'Aquila.



ARCIGAY SOSTIENE IN SICILIA SILVESTRI E LUXURIA, CANDIDATI NELLA SINISTRA ARCOBALENO
Mercoledì 26 marzo, in due distinte conferenze stampa a Palermo e Catania, il
presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso presenterà i candidati
per la Sinistra Arcobaleno Gianpaolo Silvestri (Senato) e Vladimir
Luxuria (Camera, Sicilia 1). I due esponenti storici del movimento lgbt
(lesbiche, gay, bisessuali, transgender) potranno contare nella loro
avventura sull'appoggio di tutta Arcigay nazionale e siciliana nonché
sul sostegno da parte di tutto il popolo lgbt. Arcigay vuole ribadire
il contributo indispensabile che Luxuria e Silvestri potranno portare
nel prossimo Parlamento in termini di valori e di idee nella
definizione di una buona prassi politica per la difesa dei diritti
civili e di libertà dei cittadini omosessuali, oggi argomento sempre
più attuale e sempre più urgente. MERCOLEDI 26 MARZO 2008 ORE 11,30
CASA DELLA SINISTRA ARCOBALENO (LEFT) VIA DEGLI SCHIOPPETTIERI N. 8
PALERMO Saranno Presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale
Arcigay On. Vladimir Luxuria Candidata alla Camera, collegio Sicilia 1
Sen. Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato. MERCOLEDI 26 MARZO 2008
ORE 17,30 CAFFE' NEVA PIAZZA S. FRANCESCO D'ASSISI N. 4 CATANIA
Saranno presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Sen.
Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato Paolo Patanè Presidente Arcigay
Sicilia
Davide Montanari
39 339 7107082


RUTELLI E LA COMUNITA' LGBT
E' da diversi giorni che Francesco Rutelli afferma di aver raggiunto
un' intesa con le Associazioni glbt romane. In concreto, Rutelli ha
incontrato Arcigay Roma e Arcilesbica Roma, sottoscrivendo alcune loro
proposte. Riteniamo importante che un candidato sindaco incontri il
mondo dell'associazionismo, nello specifico quello glbt, dobbiamo però
ricordare che solo nella città di Roma, che Rutelli si vanta tanto di
conoscere, le realtà associative gay, lesbiche e transgender sono più
di 10, ognuna portatrice di stimoli e rappresentatività diversi. Il
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, per esempio, appoggia senza
se e senza ma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, ritenendolo,
tra tutti i candidati , la sola alternativa laica presente in città.
Franco Grillini è sostenuto con forza anche da Arcigay Nazionale e da
vari Comitati Provinciali, tra cui anche Arcigay Roma. Le proposte per
la comunità gay presenti nel programma di Rutelli sono in parte
tardive e in parte sembrano più il famoso specchietto per le allodole
che un reale intento di occuparsi dei diritti civili di tutti i
cittadini. Curioso che prenda l'impegno di contrastare qualsiasi
discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale: solo qualche
mese fa la sua collega, Paola Binetti, ha rischiato di far cadere il
governo Prodi proprio su questo tema, senza che vi fosse una presa di
distanza da parte di Rutelli. Ci piacerebbe chiedere a Rutelli se
anche questo, come le Unioni civili, sia tema da governo nazionale.
Paradossale che venga a chiedere ai gay e soprattutto alle lesbiche il
voto dopo l'invito a disertare il referendum sulla misogina e
discriminatoria legge 40. Non siamo disponibili a votare un candidato
che nel programma non ha inserito una sola riga che sostenga in maniera
tangibile le richieste delle persone gay, lesbiche e transessuali.
Quanto ai punti per i quali Rutelli si è impegnato con Arcigay e
Arcilesbica dobbiamo far presente che su alcuni di essi l'
associazionismo romano ha operato per anni con progetti ed interventi
mirati, in collaborazione con i vari Assessorati delle precedenti
Amministrazioni capitoline. Specificatamente il Circolo Mario Mieli ha
realizzato e porta avanti progetti sul bullismo, sull'Hiv, contro le
discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di
genere. In tal senso quindi l'impegno del candidato Rutelli non ci
sembra nè nuovo, né innovativo ed articolato. Per tutti questi motivi e
perché non abbiamo ancora visto un radicale cambiamento di Rutelli su
questi temi, noi continuiamo fortemente ad appoggiare Franco Grillini.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano –
Presidente
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A
- 00146 R O M A
tel. 065413985 - fax 065413971
3487708437


PILLOLA DEL GIORNO DOPO IL 10 APRILE IL GIP DI ROMA DECIDERA' SE RINVIARE A GIUDIZIO I MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA.
Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e dell'avv.Alessandro Gerardi.
"A seguito della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione
formulata dalla procura della repubblica di Roma, il Giudice per le
Indagini Preliminari, dott. Carlo Mattioli, ha finalmente fissato l'
udienza di discussione in camera di consiglio per il giorno 10/04/2008,
ore 12,00. Il predetto procedimento giudiziario trae spunto da un
nostro esposto del 01/02/2006 col quale decidemmo di denunciare i
medici del Policlinico Umberto I° e del San Giovanni di Roma che,
appellandosi all'obiezione di
coscienza, si rifiutarono di prescrivere
la c.d. "pillola del giorno dopo" ad una paziente che ne faceva urgente
richiesta. All'udienza del 10 aprile, pertanto, per la prima volta in
un'aula giudiziaria, tenteremo di dimostrare – soprattutto grazie all'
ausilio del parere medico-scientifico redatto dal dott. Silvio Viale
sul meccanismo d'azione del Levonorgestrel - che i medici che non
forniscono la ricetta per l'acquisto della c.d. "pillola del giorno
dopo" compiono un vero e proprio reato di interruzione di pubblico
servizio e/o di omissione d'atti d'ufficio e non un atto di rispetto
della propria coscienza (che nel caso di specie, come per i
profilattici e la contraccettiva, non è previsto né consentito dalla
legge)."
www.radicaliroma.com


IL GUELFO CIARRA-PAME
A questo mondo non si finisce mai di imparare e di stupirsi. Questa volta la storia
e il vero senso della vita ce li insegna Giuseppe Ciarrapico, candidato
con il PDL al Senato della Repubblica. Si definisce guelfo,
sostenitore del Papato e di Benedetto XVI: IL Papa e lui, entrambi
fautori della sola vera famiglia, quella composta da un uomo e da una
donna. Fin qui nulla da obiettare se non fosse per il fatto che per
confermare questa convinzione si permette di insultare chi non la pensa
come lui. Usa il termine "ciarpame" per definire tutto ciò che è al di
fuori del sacro vincolo del matrimonio eterosessuale, offendendo di
fatto tutta le comunità glbt e non solo. Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli gli risponde per le rime:
- ciarpame è
essere fascista e non rinnegarlo (altrimenti perché il saluto romano ai
funerali di Edda Ciano Mussolini nel 1995?);
- ciarpame è stampare
libri revisionisti sulla storia, le armi e l'esercito fascista nella
propria tipografia di Cassino;
- ciarpame è il Lodo Mondadori;
- ciarpame è la bancarotta fraudolenta per l' A.S. Roma;
-
ciarpame è la vicenda "Casina Valadier" (3 anni in Cassazione)
-
ciarpame è il finanziamento illecito ai partiti (condannato ma affidato
ai servizi sociali)
- ciarpame è il crack del Banco Ambrosiano (in
appello condannato a 4 anni e mezzo poi ridotti a soli sei mesi in
detenzione domiciliare per motivi di salute).
Il signor Ciarrapico
sembra pronto per essere eletto in Parlamento grazie a Berlusconi che
ha blindato la sua candidatura.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 -
348/7708437



LORENZO CESA, UDC, A BABILONIA
«Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie
di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a
promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale
della Chiesa».
«Il concetto di famiglia accolto dalla Costituzione
risale a una tradizione giuridica più che bimillenaria. (...) Per
quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente
privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento
pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela
dei diritti dei singoli». E' questa una delle tante risposte che il
segretario nazionale dell'UDC, fornisce in una intervista al mensile
Babilonia. La rivista di cultura omosessuale va in edicola con uno
speciale sulle elezioni di aprile, dando spazio alle voci del movimento
omosessuale, e con reportage da Bruxelles e da altre parti del mondo su
come politici e organizzazioni glbt vedono le consultazioni
elettorali. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al
movimento glbt, attraverso lo storico mensile omosessuale: Fausto
Bertinotti e Lorenzo Cesa. Il segretario dell'UDC risponde a Babilonia
su molti temi, come la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale:
«ha spostato a destra il Popolo delle Libertà. L'ingresso di Fini nel
PPE dipenderà dagli oltre 50 partiti che fanno parte della nostra
grande famiglia europea». Ma sono i diritti civili, la Chiesa e la
protezione della comunità omosessuale contro ogni forma di
discriminazione, i temi principali dell'intervista. Così alla domanda
di Babilonia: "Perché un omosessuale dovrebbe votare Udc?", il
segretario Cesa risponde: «Chi condivide i nostri programmi e si
riconosce in una forza politica moderata e tollerante non dovrebbe
avere problemi a votare UDC». All'insistenza del giornalista se l'UDC
sarebbe in grado di accettare, anche ai vertici del partito, un
omosessuale, Cesa replica: «Direi che il problema non dovrei pormelo io
bensì coloro i quali desiderassero partecipare alla vita del partito.
E' ovvio che dovrebbero condividerne pienamente principi e valori».
Babilonia chiede a Cesa perché l'Udc, quando si parla di diritti
omosessuali, è così lontana a discuterne. Categorico il segretario: «Mi
sembra eccessivo e non rispondente alla realtà dire che vi siano
persone "senza un briciolo di diritti". E non è nemmeno accettabile
affrontare la questione delle coppie omosessuali prendendo a pretesto
questa inesattezza giuridica». Ancor più incisivo su quello che la
Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a
Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori
che non sono negoziabili. L'UDC, in quanto partito d'ispirazione
cristiana, è impegnato a promuovere normative che facciano riferimento
alla dottrina sociale della Chiesa». Alla domanda se l'UDC appoggerebbe
leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L'uguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già
parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di
discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a
ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni
fondate sulle tendenze sessuali. Qualora se ne individuassero, non
penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per
eliminarle».
Mario Cirrito
Babilonia



IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI IN ESCLUSIVA A BABILONIA


«Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. E anche su pensioni e salari... E la
Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.»
«Credo
che il governo sulle unioni civili si è impegnato troppo poco, non
troppo! Non capisco per quale ragione di fronte ad un elemento di così
grande valore civile, avrebbe dovuto esonerarsi dalle responsabilità di
presentare una legge. Non capisco perché il governo deve assumersi
responsabilità in materia di politica economica e non di un
provvedimento sui diritti civili». Il Presidente della Camera, Fausto
Bertinotti, risponde così ad una delle tante domande, in una intervista
esclusiva al mensile storico omosessuale Babilonia. Il candidato
premier della Sinistra Arcobaleno parla anche di salari, pensioni,
precarietà: «Se Prodi avesse operato a favore dei salari e delle
pensioni, avrebbe potuto consolidare un elemento di forza che,
purtroppo, aveva disperso a luglio non accogliendo le richieste dei
movimenti per una incisiva lotta alla precarietà». Poi, ovviamente,
sono i diritti civili omosessuali a impegnare il Presidente Bertinotti
nell'intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella
maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle
unioni di fatto e altre leggi contro l'omofobia e lo il mensile
omosessuale cerca di capire perché. «Avevamo raggiunto un compromesso
nella scorsa campagna elettorale – risponde Bertinotti – Era un
compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone
che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di
scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente
messo in discussione dalle destre». Ma, la sinistra, non poteva essere
più incisiva? «No – replica Bertinotti – i numeri eran quelli e c'era
poco da essere incisivi. Ci siamo trovati di fronte a una
controffensiva moderata e fondamentalista rispetto al quale, questo sì,
va rimproverato: il governo non ha avuto il coraggio necessario di
stoppare! Sarebbe stato utile per tutti, anche per la trasparenza dei
processi politici, sfidare in campo aperto le forze che dentro la
maggioranza si erano sfilate dal patto e dall'accordo del programma.
Dovevamo parlare direttamente al Paese» Nessuna autocritica? Qualcuno
tra voi non dovrebbe scusarsi per le promesse non mantenute con la
nostra comunità?, chiede con insistenza Babilonia. «No. Nella
maggioranza ci si è battuti perché le unioni civili venissero
riconosciute. Naturalmente una critica complessiva può essere fatta ma
ci sono state forze come quelle che oggi sono nella Sinistra
Arcobaleno, così come nei Radicali e Socialisti, che si sono impegnati
su questo terreno. Naturalmente capisco la comunità omosessuale ma non
si può mescolare chi l'ha combattuta e persa la battaglia, da chi
invece l'ha fatta perdere», risponde Bertinotti. Babilonia chiede se
vale anche per l'Italia una frase di Zapatero: "La Spagna si governa
con la legge, non con il catechismo". «Quello della Chiesa – risponde
il Presidente della Camera – è tornato ad essere un problema cruciale
per la vita politica italiana. Credo che la laicità sia una condizione
preliminare perché la politica possa assolvere al suo compito. Ogni
volta che si determina una limitazione dell'autonomia della politica,
in nome di una cattedra esterna, la politica subisce uno sfiguramento
che la rende impresentabile. La Chiesa ha il diritto e il dovere di
rivolgersi ai fedeli e chiedere a loro la piena applicazione dei suoi
precetti. Ha anche il diritto di rivolgersi ai non credenti nella sua
opera di proselitismo. Io non appartengo a quella cultura laica che
nega alla religione la presenza come elemento costruttivo dello spazio
pubblico. Riconosco al fenomeno religioso questa presenza ma non
capisco perché tutto ciò poi debba trasformarsi in quella forma
specifica di ingerenza che si manifesta con la pretesa di dettare
comportamenti al legislatore in nome di una morale esterna alla
fondazione politica che è quella istituzionale».
Mario Cirrito
cell.
392.1858930



ALL'APERTO E AL CHIUSO
Prostituzione e tratta I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento
Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al
traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati
illegali su scala mondiale. Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni
una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale
del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato
una maggiore segmentazione interna al fenomeno. Le modalità di
esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti
dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di
contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori. Le
organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile
per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l'obiettivo
di "umanizzare" lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti
incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse
organizzazioni. Una vera e propria "ricerca del consenso" che è
diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione. Nel
frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle "case al
chiuso", in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge
Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la
prostituzione in strada, perché più visibili. La prostituzione allora
si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi
nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle
donne cinesi. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da
Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le
trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria "mappa
sociale" del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da
solo, quasi un quinto dell'intero fenomeno nazionale. La ricerca
presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della
tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine
di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della
prostituzione. In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma,
programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le
forze dell'ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e
i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e
lavorativo delle vittime della prostituzione.
Casa editrice EDIESSE Via
dei Frentani 4A - 00185 Roma
06 44870283 ediesse@cgil.it
Ufficio
stampa: Carla Pagani
06 44870286 ediesse.pagani@mail.cgil.it
www.
ediesseonline.it

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23 gennaio 2008

Pace e cultura, incontro con Pannella

COMUNE DI FOSSA in collaborazione con L'ASSOCIAZIONE RADICALE IGNAZIO SILONE
L'ASSOCIAZIONE NESSUNO TOCCHI CAINO
Presenta La seconda edizione della Manifestazione " Pace e Cultura"con un dibattito su la
"Moratoria contro la pena di morte: un impegno per i Diritti Umani."
L'incontro si terrà domenica 27 gennaio alle ore 10.30 presso la sala Consiliare
del Comune di Fossa. Al dibattito parteciperanno: L'On. Marco Pannella,
Presidente di Nessuno Tocchi Caino Ottaviano Del Turco, Presidente della
Regione Abruzzo Ferdinando di Orio, Rettore dell' Università dell'
Aquila. Modera Fabrizio Politi, Costituzionalista e Preside della
Facoltà di Economia dell'Aquila. Nella giornata di commemorazione della
Shoah intendiamo realizzare un impegno concreto contro ogni forma di
sopruso ai Diritti Umani ancora oggi effettuati in più luoghi del
mondo. L'approvazione della Moratoria contro la Pena di Morte, da parte
delle Nazioni Unite, rappresenta una vittoria sostanziale, ma,
nonostante molti segnali positivi, le esecuzioni capitali sono riprese.
Che cosa è stato fatto finora e cosa bisogna ancora fare per costruire
un' umanità più cosciente e civile? Autorità politiche e rappresentanti
delle istituzioni civili si confronteranno insieme con l'auspicio di
tracciare nella, e, con la stessa società, un percorso in grado di
gettare le basi per la realizzazione di un processo normativo che
impegni la comunità internazionale. Ricordando anche le parole del
Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: "Le esecuzioni capitali sono un
estremo, visibile, atto di violenza, che appartiene ad una cultura che
dovrebbe essere consegnata al passato".
"Pace e Cultura" è una manifestazione nata nel 2006 a Fossa con l'
obiettivo di realizzare un evento che promuovesse la costruzione di un
percorso di Pace, e per tutto il 2008 si sosteranno incontri ed
iniziative. Grazie ai traguardi raggiunti ed all'impegno che in tutta
la sua vita ha dedicato all' affermazione dei ditti civili, quest'anno,
il Comune di Fossa, donerà la targa di "Costruttore di Pace" all'On.
Marco Pannella, con un forte augurio per la nuova iniziativa del
Satyagraha Mondiale per la Pace, la Democrazia, la Libertà che
intraprenderà nei prossimi giorni. Un ringraziamento va a Gino
Antognetti, Presidente dell'Associazione Radicale Ignazio Silone dell'
Aquila, ed Elisabetta Zamparutti, tesoriere dell'Associazione Nessuno
Tocchi Caino, per il sostegno dedicato all'iniziativa. La giornata si
concluderà a partire dalle ore 17.00 con l' introduzione "L'immagine
della memoria" ovvero una presentazione della Shoah vista dal cinema a
cura di Daniela Colagrande. Seguirà la proiezione del film "Train de
vie", di Radu Mihaileanu. Una scelta che vuol essere la conclusione di
un evento ricco d'impegno con un invito alla speranza, all'ironia, al
sorriso. Il film infatti affronta il delicato tema dell'olocausto
in maniera ironica, sebbene emozionante e profonda. Affidato alla voce
dello scemo del villaggio risuonerà certamente, nelle menti di
ciascuno, il tuo monito: "Che importanza ha che Dio ci sia o non ci
sia? Ci siamo mai chiesti se esiste l'Uomo?"
L'Assessore alla Cultura: Berta Giacomantonio

"PACE E CULTURA"
Fossa, 27 gennaio 2008, ore 10.30
Sala Consiliare Moratoria contro la pena di morte:
un impegno per i diritti umani
Nella giornata di commemorazione della Shoah intendiamo
realizzare un impegno concreto contro ogni forma di sopruso ai Diritti
Umani ancora oggi effettuati in più luoghi del mondo. L'approvazione
della Moratoria contro la Pena di Morte, da parte delle Nazioni Unite
rappresenta una vittoria sostanziale, ma, nonostante molti segnali
positivi, le esecuzioni capitali sono riprese. Che cosa è stato fatto
finora e cosa bisogna ancora fare per costruire un'umanità più
cosciente e civile? Autorità politiche e rappresentanti delle
istituzioni civili si confronteranno insieme con l'auspicio di
tracciare nella, e, con la stessa società, un percorso in grado di
gettare le basi per la realizzazione di un processo normativo che
impegni la comunità internazionale. Ricordando anche le parole del
Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: «Le esecuzioni capitali sono un
estremo, visibile,atto di violenza che appartiene ad una cultura che
dovrebbe essere consegnata al passato».

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16 luglio 2007

news 16 luglio

CUS, NO GRAZIE
CUS, Contratto di Unione Solidale, è il nuovo acronimo
partorito dal Senato per presentare la proposta sulle unioni civili
uscita dalla commissione Giustizia del Senato ad opera della mediazione
di Cesare Salvi. Pur riconoscendo al senatore Salvi l'impegno e la
buona volontà nel cercare un'intesa trasversale nella non facile
situazione politica del Senato, Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli respinge con fermezza una proposta ulteriormente al ribasso
sulla pelle delle persone. L'idea del contratto notarile, infatti, si
addice di più alla compravendita di immobili e alla creazione di
società di natura economica che non al riconoscimento di pari dignità e
diritti a tutte le unioni affettive, e a quelle omosessuali in
particolare. La nostra richiesta rimane ferma al riconoscimento della
piena parità giuridica e di fatto delle coppie omosessuali, con la
possibilità di accedere anche in Italia al matrimonio civile. Tutte le
altre soluzioni che non vanno neanche in questa direzione ma adombrano
formule di tipo privatistico non fanno altro che ribadire una grave
condizione di discriminazione tra cittadini e aggravano quindi la
ferita civile che attraversa la nostra società. Senza Parità e Dignità,
tra l'altro parole d'ordine del Gay Pride di Roma che ha portato in
piazza un milione di persone il 16 giugno, non ci possono essere
diritti veri.
Rossana Praitano Presidente Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica Via Efeso, 2/A 00146 R O
M A tel. 065413985 fax 065413971 - 349.73.55.715


ASSOCIAZIONE RADICALE "IGNAZIO SILONE"
LETTERA AD UNA PRESIDENTE
Carissima Presidente, A parte alcune resistenze ancora diffuse, l'
intolleranza verso i gay e tutte le diversità di genere si è ridotta di
molto. Ne fu una prova la presenza l'anno scorso dell'on. Luxuria al
festival dell'Unità, assolutamente insperabile 20 anni fa, nonostante
le battaglie condotte dal Partito Radicale e dal F.U.O.R.I. fin
dagli anni '70 . Pensiamo perciò che sia arrivato il momento di
proporLe di prendere atto che la grande maggioranza è convintamene
tollerante e sensibile a queste tematiche e di organizzare, nell'ambito
della Biblioteca Provinciale, una folta sezione dedicata a queste
tematiche e problematiche. Infatti uno degli strumenti per tramutare
la tolleranza e la sopportazione del diverso in una empatia collettiva
è proprio la informazione e la cultura. Da una attenta ricognizione
fatta nell'archivio della biblioteca ci risultano pochissimi libri su
questi temi e soprattutto molto antiquati. A tal fine Le proponiamo
un elenco iniziale di testi recenti sull'argomento, da far acquistare
dalla Biblioteca Provinciale per metterli a disposizione di tutti gli
utenti. Abbiamo selezionato 150 libri editi da non più di 5 anni, sul
rapporto tra omosessualità e fede, sull'omosessualità nelle grandi
figure storiche e artistiche, sull'accettazione in famiglia, sugli
aspetti psicologici e sociologici, alcuni fumetti esplicativi e
soprattutto tanti romanzi attuali. Ci auspichiamo così di permettere a
tanti giovani, genitori e insegnanti, che vogliono conoscere e capire
approfonditamente queste tematiche di poter accettare sé stessi, i
propri amici, i figli,e gli allievi. Anche per riconoscere la dovuta
cittadinanza ed equità dei diritti anche a questa parte di società,
tuttora emarginata e reggetta perfino dalla Biblioteca Provinciale. La
ringraziamo della cortese attenzione auspicandoci un sollecito
riscontro. ASSOCIAZIONE RADICALE "IGNAZIO SILONE" Il Segretario Gino
Antognetti


LA CIUDAD IN FESTIVAL
Presso il Parco Del Sole, L'Aquila Lunedi 16 Luglio ore 18,30 Incontro con On. FRANCO
GRILLINI Presidente Onorario di ARCIGAY
http://xoomer.alice.
it/csulaquila. INVIATO DA CSU Centro Studi ulrichs

SENATO. AFFOSSATI
I DICO, ARRIVANO I CUS: CONTRATTI DI UNIONE SOLIDALE
Si stipulerà da un
giudice di pace o da un notaio e sarano pubblici Pubblichiamo il testo
proposto da Salvi che ha sostituito i DICO La redazione in IN PRIMO
PIANO / GayNews DISEGNO DI LEGGE CONTRATTI DI UNIONE SOLIDALE
Articolo
1 (Contratto di unione solidale) 1. Dopo il titolo XIV del libro I del
codice civile, è inserito il seguente: Titolo XV Del contratto di
unione solidale 455-bis. Contratto di unione solidale. L'unione
solidale è un contratto concluso fra due persone, anche dello stesso
sesso, per l'organizzazione della vita in comune. Il contratto di
unione non può essere stipulato, a pena di nullità: 1) da persona
minore d'età; 2) da persona interdetta per infermità di mente; 3) da
persona non libera di stato; 4) tra due persone che abbiano vincoli di
parentela in linea retta o collaterale entro il secondo grado, o che
siano vincolate da adozione, affiliazione, tutela, curatela o
amministrazione di sostegno; 5) da persona condannata per omicidio
consumato o tentato sul coniuge dell'altra o sulla persona con la quale
l'altra conviveva. Nel caso di persona rinviata a giudizio o sottoposta
a misura cautelare la stipula è sospesa fino a quando non è pronunciata
sentenza di scioglimento. All'unione solidale si applicano le norme in
materia di contratti di cui al capo II del libro IV, ivi comprese le
cause di nullità previste dall'articolo 1418 e seguenti, nonché le
disposizioni delle vigenti leggi speciali in materia di contratti. 455-
ter. Stipulazione del contratto. Il contratto di unione solidale si
stipula mediante dichiarazione congiunta davanti al giudice di pace o
ad un notaio competente per il comune di residenza di uno dei due
contraenti. Qualora l'atto sia stipulato dal notaio, questi deve
trasmetterlo entro dieci giorni all'ufficio del giudice di pace
competente per territorio per l'iscrizione nel registro di cui
all'articolo 455-quater. La volontà di modificare un contratto di
unione solidale in vigore deve essere espressamente e congiuntamente
dichiarata da entrambi i contraenti davanti al giudice di pace o al
notaio. L'atto che porta le modifiche deve essere unito al contratto
originario. 455-quater. Registro dei contratti di unione solidale. I
contratti di unione solidale sono trascritti in apposito registro
presso l'ufficio del giudice di pace competente a cura del cancelliere
entro il quindicesimo giorno successivo alla stipulazione del contratto
stesso. Sullo stesso registro sono annotate le variazioni dei contratti
di unione solidale. 445-quinquies. Unione solidale del cittadino
all'estero. Il cittadino è soggetto alle disposizioni contenute nel
presente titolo anche qualora sottoscriva un contratto di unione
solidale in un paese straniero secondo le forme ivi stabilite. 455-
sexies. Unione solidale dello straniero nello stato. Lo straniero
regolarmente soggiornante in Italia che intenda sottoscrivere un
contratto di unione deve osservare le disposizioni di cui all'articolo
116, commi primo e terzo. 455-septies. Diritti e doveri dei contraenti.
Coloro che hanno contratto un'unione solidale si portano aiuto
reciproco e contribuiscono alle necessità della vita in comune in
proporzione ai propri redditi, al proprio patrimonio e alle proprie
capacità di lavoro professionale e casalingo. Il contratto di unione
solidale può prevedere i tempi e i modi della contribuzione di
ciascuno. Salvo diversa volontà espressa, le parti dell'unione solidale
sono solidalmente responsabile verso i terzi per i debiti contratti da
ciascuno in ragione dei bisogni della vita in comune e delle spese
relative all'alloggio. 455-octies. Regime patrimoniale. Nel contratto
di unione solidale le parti devono indicare se intendono assoggettare
alle norme della comunione in generale i beni acquistatati a titolo
oneroso successivamente alla stipulazione del contratto stesso, anche
quando l'acquisto sia compiuto da una sola delle parti. 455-nonies.
Assistenza. Le parti contraenti hanno reciprocamente gli stessi diritti
e doveri spettanti ai parenti di primo grado in relazione
all'assistenza e alle informazioni di carattere sanitario e
penitenziario. 455-decies. Agevolazioni e tutele in materia di lavoro.
La legge e i contratti collettivi disciplinano i trasferimenti di sede
di parti di unione solidale che siano dipendenti pubblici e privati al
fine di agevolare il mantenimento della comune residenza, prevedendo
tra i requisiti per l'accesso al beneficio una durata almeno triennale
della convivenza. 455-undecies. Malattia e decisioni successive in caso
di morte. In mancanza di una diversa volontà manifestata per iscritto,
ovvero di una procura sanitaria, e in presenza di uno stato di
incapacità di intendere e di volere anche temporaneo, fatte salve le
norme in materia di misure di protezione delle persone prive in tutto o
in parte di autonomia di cui al libro I, titolo XII, capo I, tutte le
decisioni relative allo stato di salute e in generale di carattere
sanitario, ivi comprese quelle concernenti la donazione degli organi,
sono adottate dall'altra parte di un'unione solidale. In mancanza di
una diversa volontà manifestata per iscritto, tutte le scelte relative
al trattamento del corpo e alle celebrazioni funerarie, nei limiti
previsti dalle disposizioni vigenti, sono adottate dall'altra parte
dell'unione solidale in assenza gli ascendenti o discendenti diretti
maggiorenni del soggetto interessato. 455-duodecies. Diritto di
successione nel contratto di locazione. 1. Qualora una delle parti
dell'unione solidale sia titolare del contratto di locazione per
l'alloggio comune, si applicano in caso di morte le disposizioni
dell'articolo 1614. 455-terdecies. Risoluzione del contratto di unione
solidale. Il contratto di unione solidale si risolve nei seguenti casi:
1) Per comune accordo delle parti 2) Per decisione unilaterale di uno
dei due contraenti 3) Per matrimonio di uno dei due contraenti 4) Per
morte di uno dei due contraenti. Nel caso in cui intendano risolvere
il contratto di comune accordo le parti rendono una dichiarazione
congiunta al giudice di pace presso il cui ufficio è registrata la
dichiarazione iniziale o al notaio che ha ricevuto la dichiarazione
iniziale. Nel caso di cui al numero 2 del comma precedente, la parte
che intende porre fine al contratto manifesta la propria volontà
all'altro contraente per mezzo di una dichiarazione scritta da inviare
in copia al giudice di pace presso il cui ufficio è registrato il
contratto di unione solidale. Nel caso di cui al numero 3 del comma
precedente, la parte che ha contratto matrimonio deve darne
comunicazione al giudice di pace presso il cui ufficio è registrato il
contratto di unione solidale allegando il certificato di nascita sul
quale è riportata menzione del matrimonio. Nel caso di cui al numero 4
del comma precedente, il superstite invia al giudice di pace presso il
cui ufficio è registrato il contratto di unione solidale copia
dell'atto di decesso. E' fatta menzione della cessazione degli effetti
del contratto a margine di quest'ultimo. 455-quaterdecies. Effetti
della risoluzione del contratto di unione solidale. Gli effetti della
risoluzione del contratto si producono, a seconda dei casi: 1) dal
momento della menzione, a margine del contratto, della dichiarazione
congiunta; 2) dal novantesimo giorno successivo all'invio della
dichiarazione unilaterale di risoluzione all'altra parte e al giudice
di pace o al notaio competente; 3) dalla data del matrimonio o del
decesso di una delle parti. Nel contratto di unione solidale possono
essere stabilite le conseguenze patrimoniali della risoluzione per
cause diverse dalla morte. I contraenti procedono autonomamente alla
liquidazione dei diritti e delle obbligazioni risultanti dal contratto.
In mancanza di accordo il giudice decide sulle conseguenze patrimoniali
della risoluzione del contratto, ivi compreso il risarcimento dei danni
eventualmente subiti. Articolo 2 (Diritti successori) 1. L'articolo
565 del codice civile è sostituito dal seguente: 565. Categorie di
successibili. Nella successione legittima l'eredità si devolve al
coniuge, ai discendenti legittimi naturali, agli ascendenti legittimi,
ai collaterali, agli altri parenti, alla parte di unione solidale dopo
nove anni dalla registrazione del contratto e allo Stato, nell'ordine e
secondo le regole stabilite nel presente titolo. 2. Dopo il Capo II del
Titolo II del libro II del codice civile è inserito il seguente: Capo
II-bis Della successione della parte di unione solidale 585-bis.
Concorso della parte di unione solidale con i figli, ascendenti
legittimi, fratelli e sorelle. Quando la parte di unione solidale
concorra con figli legittimi o naturali, con ascendenti legittimi o con
fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli
altri, ha diritto ad un quarto dell'eredità. 583-ter. Concorso della
parte di unione solidale con altri parenti. Quando la parte di unione
solidale concorre con i parenti di cui all'articolo 572, ha diritto a
metà dell'eredità. 583-quater. Successione della sola parte di unione
solidale. Se alcuno muore senza lasciare parenti oltre il sesto grado,
alla parte di unione solidale si devolve tutta l'eredità. Articolo 3
(Modifiche all'articolo 6 della legge 27 luglio 1978, n.392) 1. Al
primo comma dell'articolo 6 della legge 27 luglio 1978, n.392, le
parole: "ed i parenti ed affini" sono sostituite dalle altre: ", i
parenti ed affini e la parte di unione solidale". Articolo 4
(Disciplina previdenziale ) 2. In sede di riordino della normativa
previdenziale e pensionistica, la legge disciplina i trattamenti da
attribuire alla parte superstite dell'unione solidale, stabilendo
requisiti di durata minima dell'unione stessa e tenendo conto dei
prevalenti diritti dei figli minori o non autosufficienti del defunto.
FONTE GayNews INVIATO DA CSU L'Aquila


ARCIGAY FIRENZE IRAN: IMMINENTE ESECUZIONE DI SEI UOMINI, ACCUSATI DI RAPPORTI
OMOSESSUALI
La notizia diffusa dal giornalista Ahmad Rafat di AKI (ADN
Kronos International) dopo la conferenza stampa indetta a Teheran dal
portavoce dell'Autorità Giudiziaria
APPELLO DI ARCIGAY FIRENZE: IL
GOVERNO ITALIANO INTERVENGA
In numerosi Paesi arabi l'omosessualità è
considerata un crimine. In Iran le relazioni gay sono punite con la
pena capitale. E' di martedì scorso la notizia che 20 persone arrestate
a Teheran subiranno nei prossimi giorni la condanna a morte. Ali Reza
Jamshidi, portavocedell'Autorità Giudiziaria iraniana, ha dichiarato
nel corso di una conferenza stampa che di quei venti "criminali", sei
sono uomini che, accusati di rapporti omosessuali, saranno giustiziati
nei prossimi giorni il reato "Lavat" (letteralmente "sodomia",
"perversione"). "Sono in corso tentativi di contatto con diversi gruppi
e comunità omosessuali del territorio iraniano, per riuscire ad avere i
nomi e cognomi dei condannati," spiega Matteo Pegoraro, segretario di
Arcigay Firenze, dopo un colloquio avuto con il giornalista Ahmad
Rafat, "ma la situazione è più critica del previsto. Rafat mi ha
infatti informato che il responsabile del comitato studentesco di
Teheran - finora un buon contatto - è stato anche lui arrestato, nella
giornata di lunedì 9 luglio". Jamshidi aveva infatti confermato durante
la conferenza stampa di martedì mattina l'arresto di 18 leader
delmovimento studentesco, affermando tuttavia che ''nessun arrestato al
Politecnico Amir Kabir era un vero studente''. Un folto gruppo di
intellettuali italiani e stranieri sta in questi momenti redigendo un
appello, sottoscritto da grandi personaggi della cultura e della lotta
a favore dei diritti umani a livello internazionale, per chiedere
clemenza al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Arcigay Firenze "Il
Giglio Rosa", che sta al momento gestendo i contatti con le diverse
organizzazioni umanitarie, chiede che il Governo Italiano intervenga
ufficialmente con le sue massime rappresentanze per impedire che altre
vite umane innocenti vengano distrutte dalla violenza e dall'odio
omofobico, e spera che la comunità LGBT (lesbica, gay, bisessuale,
transgender) nazionale e internazionale non intraprenda, nell'
immediato, azioni di dura protesta presso le Ambasciate iraniane,
tentando invece la via del dialogo interculturale e creando o
collaborando alla sottoscrizione di un appello di clemenza verso i
condannati diretto al presidente Mahmud Ahmadinejad. "E' una strada
mai percorsa" dichiara l'artista e storico Roberto Malini "che rispetto
alla protesta, che non ha portato, nel passato, risultati costruttivi,
vuole cercare il contatto e il dialogo diretto con chi ordina queste
esecuzioni, impegnando tutte le forze e le risorse in una battaglia
unanime per la civiltà. Perché, prima di ogni condanna, la nostra
priorità è la salvaguardia della vita. Per informazioni: Matteo
Pegoraro Responsabile Comunicazione Arcigay Firenze Cel: 334 8429527
ufficiostampa@arcigayfirenze.it

VATICANO, PAPA E CHIESA CATTOLICA
SONO NUDI CRIMINI DI SESSO IN VATICANO, PRETOFILI E PRETERASTI IMPUNITI
In esclusiva pubblichiamo questi eccezionali documenti inediti. Sono le
osservazioni e gli accorgimenti tecnici-giuridici che il giudice Luigi
Tosti inviò ai giornalisti Michele Santoro e a Luca Rosini per il
programma Annozero andato in onda su Rai Due in prima serata giovedì 31
maggio 2007. La puntata era relativa agli abusi sessuali dei preti
pedofili e al documento segreto "Crimen Sollicitationis" relativo alla
copertura instaurata dalla Chiesa cattolica in tutti i paesi del mondo,
Italia compresa, e alle responsabilità dirette di Joseph Ratzinger e
delle gerarchie cattoliche. Ricordiamo che il documentario video
realizzato e andato in onda dalla BBC di Londra "Sex Crimes and
Vatican" ha messo in luce e scoperchiato aspetti raccapriccianti e
orribili di abusi dei preti perpetrati sui bambini e bambine. Reati
protetti da una rete consolidata e capillare di omertà e direttive
segrete che fanno capo in Vaticano. I documenti che seguono furono
inviati dal magistrato Tosti alla redazione di Annozero in Rai Due
alcuni giorni prima della famosa puntata. Anzi, il magistrato Tosti
venne anche contattato telefonicamente dalla redazione di Annozero per
ulteriori chiarimenti tecnici e procedurali. Singolare il fatto che si
sia alzata una sola voce dall'interno della magistratura per spiegare
procedure e azioni che dovrebbero essere intraprese nell'applicazione
del Codice Penale e nel rispetto della legge italiana. Ecco i documenti
integrali e originali. Ennio Montesi EGREGIO DOTT. SANTORO, ho appreso
dalla stampa che Anno Zero intende contrastare il vergognoso regime di
disinformazione pubblica, imperante in questa Colonia del Vaticano,
tentando di mettere in onda il servizio realizzato a suo tempo dalla
BBC sulla scandalosa e criminale copertura omertosa dei preti pedofili
da parte della Chiesa Cattolica. Mi permetto, da tecnico del diritto
(sono Luigi Tosti, il magistrato condannato a sette mesi di reclusione
per aver preteso che venissero rimossi i crocifissi da tutte le aule di
giustizia, in ossequio al principio di laicità) di sottoporle queste
riflessioni, che le potranno magari tornare utili se la trasmissione,
come mi auguro, andrà in onda. Le segnalo, innanzitutto, che la Corte
di Cassazione penale ha costantemente affermato che "commette reato di
favoreggiamento personale (art. 378 codice penale) anche colui il quale
aiuti il colpevole di un delitto a sottrarsi alle investigazioni, anche
se non ancora in atto". Questo significa che l'attività di copertura
dei preti pedofili, che è stata sistematicamente posta in essere dalla
Chiesa Cattolica addirittura con direttive "segrete", con pressioni
sulle vittime affinché desistessero dalle denunce e con minacce di
scomunica ai danni delle gerarchie ecclesiastiche subordinate, integra
gli estremi del delitto di favoreggiamento personale di cui all'art.
378 del c. p.: e questo al di là del giudizio altamente negativo che si
deve dare in merito a questa "immorale" copertura dei preti pedofili.
Nessun valore esimente può attribuirsi alle obiezioni di coloro che
sostengono che i Vescovi non erano obbligati a sporgere denunce contro
i preti pedofili e che, poi, rientra nella competenza esclusiva della
Chiesa la "disciplina canonica" dei casi di pedofilia. E' sufficiente
replicare che l'esenzione dall'obbligo della denuncia non implica
l'autorizzazione a compiere atti di favoreggiamento personale per
eludere le investigazioni dell'Autorità Giudiziaria e che, poi, la
libertà di religione è sempre subordinata all'osservanza delle norme di
diritto pubblico e, quindi, del codice penale (se così non fosse, si
potrebbero ancora praticare i sacrifici umani "in onore degli Dei").
Le segnalo, in secondo luogo, che qualsiasi altra associazione si fosse
comportata così come si sono di fatto comportati la Chiesa Cattolica e
il Vaticano, cioè coprendo con direttive segrete le responsabilità
penali dei propri associati ed avvalendosi della forza di intimidazione
del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di
omertà che ne deriva, avrebbe avuto "ottime" possibilità di essere
incriminata per il reato di associazione per delinquere. Sconcerta,
dunque, che nei confronti del Vaticano e della Chiesa siano state
omesse indagini penali anche qui in Italia, dal momento che sono già
emersi diversi casi di pedofilia che, guarda caso, sono stati
"trattati" da queste due "associazioni" con gli stessi sistemi mafiosi
ed omertosi evidenziati dalla BBC: evidentemente si ritiene più
"prudente" applicare i rigori della Giustizia col criterio del "forti
coi deboli e deboli coi forti". Sconcerta, ovviamente, anche il fatto
che queste due associazioni, implicate in queste attività criminali,
pretendano di "imporsi" al popolo italiano e ai "politici" col loro
"alto" magistero "morale", ingerendosi quotidianamente nelle nostre
faccende. Queste mie riflessioni, peraltro, sono ben poca cosa se
rapportate alla storia criminale della Chiesa Cattolica la quale -sotto
il profilo strettamente legale- deve "a buon diritto" essere
qualificata come un' "associazione per delinquere" che ha operato, in
circa 2.000 anni di esistenza, per perpetrare una serie impressionante
di gravissimi crimini contro l'umanità, quali il genocidio, lo
sterminio degli "infedeli", le torture, i roghi, le inquisizioni, lo
schiavismo, il razzismo, le persecuzioni razziali, le truffe, le
falsificazioni, l'abuso della credulità popolare, le discriminazioni
sessuali e via dicendo. La circostanza che nessuno abbia il "coraggio"
di dire pubblicamente queste realtà storiche inconfutabili mi fa venire
in mente la "favola" di Andersen "Il Re è nudo": chissà se qualcuno
comincerà ad accorgersi che anche il Vaticano e la Chiesa Cattolica
sono "nudi". Cordiali saluti Luigi Tosti - tosti.luigi@yahoo.it -
mobile 338413312 - tel. 0541789323 - Via Bastioni Orientali 38 - Rimini


GENNARO COSMO PARLATO IN CONCERTO IL 19 LUGLIO AL GAY VILLAGE
Una curiosissima rilettura degli anni '80, attraverso una divertente ed
originale operazione di trasformismo musicale.
Il concerto comincia
alle ore 22.00
Ingresso gratuito fino alle 21.30
Biglietto di 6 euro
dalle 21.30 in poi.
Gennaro Cosmo Parlato, interprete versatile,
raffinato e dalle particolarissime doti vocali, porta in scena uno
spettacolo teatral-musicale con il meglio e il peggio della canzonetta
italiana degli anni '80 – il tanto di moda decennio dell'edonismo
reaganiano e dello yuppismo rampante -, non senza prima aver operato un
abile numero di illusionismo: è così che "Donatella" di Donatella
Rettore si trasforma in un sirtaki, "A Lei" di Anna Oxa in un brano
country, "Comprami" di Viola Valentino in un notturno à la Chopin, "Non
voglio mica la luna" di Fiordaliso in un irresistibile tango… A
supporto della istrionica interpretazione dell'artista, sul
palcoscenico trova posto un coro: un compassato e serissimo trio di
cantanti lirici (due baritoni e un tenore). Accompagna l'ensemble
vocale un quartetto di ottimi musicisti (un pianista, un chitarrista
acustico, un percussionista e un polistrumentista). Biografia:Gennaro
Cosmo Parlato nasce a Napoli nel '72. Figlio e nipote d'arte -la madre
e lo zio sono cantanti neomelodici partenopei -, comincia prestissimo a
lavorare come corista nelle produzioni degli studi d'incisione RCS di
Napoli, di proprietà della famiglia (un luogo di passaggio privilegiato
per nomi come, tra gli altri, Mario Merola, Angela Luce e Tullio De
Piscopo). Allievo di canto e solfeggio della cantante d'opera Melina
Spagnuolo, ben presto comincia ad appassionarsi alla recitazione
studiando arte drammatica con il professor Massimo Stinco a Firenze.
Negli anni 200 2001 inizia a collaborare in veste di autore di testi
con cantanti italiane quali Donatella Rettore, Fiordaliso, Viola
Valentino, Aida Cooper. Nella primavera del 2004, su suggerimento di
Platinette, invia una sua canzone a Mina, che sta selezionando
materiale per il nuovo disco. La canzone, una bellissima e sofferta
ballata dal titolo "Fragile", viene selezionata e incisa su "Bula
bula", uscito nei negozi nel febbraio del 2005. Molteplici sono le
apparizioni televisive di Gennaro Cosmo Parlato: Cronache Marziane
(Italia 1), Markette (La 7), Tutte le mattine (Canale 5). Dal disco
viene estratto anche un singolo, la splendida cover di sapore caraibico
di MALEDETTA PRIMAVERA, che trova un costante airplay su molte radio
italiane, tra cui Radio Deejay. Il clip del singolo entra in rotazione
a ALL MUSIC. L'estate 2005 è per l'artista toscano-partenopeo molto
intensa di attività live e ricca di soddisfazioni. L'apogeo viene
toccato il 19 agosto, quando Gennaro si esibisce al Festival Friendly
Versilia di fronte a quattro mila persone, accompagnato dalle voci
maschili del coro del Festival Pucciniano. In settembre partecipa alla
quarta edizione del Premio Carosone, dove si esibisce in una versione
elegantemente stravolta di Maruzzella, al termine della quale,
incalzato dal pubblico entusiasta, esegue due brani fuori programma e
ottiene una emozionante standing ovation. Gennaro sarà anche ospite
fisso settimanale nella stagione 2005/2006 di MARKETTE, il programma di
Piero Chiambretti sul La7, nel corso della quale avrà modo di
presentare tutto il suo primo lavoro discografico, più qualche
sorpresa, con una manciata di cover di brani anni Ottanta, ma questa
volta di produzione internazionale: uno di questi, il successo dell'86
di Caroline Loeb C'EST LA OUATTE diviene anche il suo secondo singolo.
Nel febbraio 2006 Gennaro conosce e diventa amico di Michele Salvemini,
in arte Caparezza, che sta lavorando al suo nuovo album, molto atteso
dopo il grande successo di VERITA' SUPPOSTE (EMI, 2003). Da questa
amicizia nasce la proposta di Michele di un cameo di Gennaro per il
ritornello del suo primo singolo estratto da HABEMUS CAPA, l'album
pubblicato all'inizio del 2006. Il titolo del singolo è LA MIA PARTE
INTOLLERANTE. Gennaro partecipa anche alle riprese del video del brano
e alla promozione televisiva, con apparizioni a TOP OF THE POPS, CD
LIVE, QUELLI CHE IL CALCIO e alla diretta televisiva del CONCERTO DEL
1° MAGGIO da Piazza San Giovanni. Nell'estate del 2006, nel corso delle
lunghe trasferte per concerti in giro per l'Italia Gennaro insieme a
Pierluigi Petris e Christian Schmitz comincia a lavorare alle idee di
arrangiamenti per il nuovo lavoro discografico. L'ingresso in studio è
all'inizio di settembre. La rosa entro la quale scegliere la track list
definitiva è ampia, ma alla fine nessuna canzone viene lasciata fuori e
il nuovo lavoro discografico conta ben 23 canzoni (due, DER KOMMISSAR
di Falco e TOUCH ME di Samantha Fox non ricevono in tempo
l'autorizzazione da parte degli editori e vengono rimosse dalla
scaletta, non senza dispiacere). Dopo quattro settimane di
registrazione, tre di missaggio (con la riconferma dell'ottimo Marco
Barusso) e il mastering a cura di Claudio Giussani allo Studio Nautilus
di Milano, REMAINDERS vede la luce (data di pubblicazione 24 novembre
2006). In occasione della 57ima edizione del Festival della Canzone
Italiana di Sanremo, Gennaro è chiamato da Piero Chiambretti a
interpretare la sigla del Dopofestival. La scelta cade su DONNA ROSA,
un brano caro a Pippo Baudo, che viene ironicamente arrangiato in
quattro stili diversi per le quattro serate del programma: charleston,
cha cha, rumba e canzone napoletana.
INFO GAY VILLAGE – 340 7538396
www.gayvillage.it
Ufficio stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti
tel.06
87420509– tel/fax 06 87420388 - info@fabighinfanti.it
Fonte
Redazione
Di'GayProject


NESSUNO TOCCHI CAINO 14.07.2007
LIBIA. CONFERMATA
CONDANNA CAPITALE INFERMIERE BULGARE E MEDICO PALESTINESE - 11 luglio
2007: la Corte Suprema libica ha confermato la condanna a morte per le
cinque infermiere bulgare e il medico palestinese, accusati di aver
diffuso volontariamente il virus dell'Aids nell'ospedale pediatrico di
Bengasi. Il verdetto pronunciato dal giudice Fathi Dahan non è comunque
definitivo. Il Consiglio supremo della magistratura libico, presieduto
dal ministro della Giustizia, potrebbe confermare o respingere la
condanna a morte oppure stabilire una pena più lieve. L'udienza odierna
è durata appena cinque minuti e si è svolta in assenza dei sei
imputati. Il verdetto giunge all'indomani dell'annuncio
dell'accettazione da parte delle famiglie delle vittime di un accordo
per il risarcimento economico. "In nome del popolo, il tribunale ha
deciso di non accettare l'istanza presentata dagli imputati e conferma
la pena di morte nei loro confronti", ha dichiarato il presidente della
Corte, Fathi Dahan. Le cinque infermiere e il medico palestinese, ora
naturalizzato bulgaro, sono accusati di aver volontariamente iniettato
il virus Hiv su più di 400 bambini; di questi 46 sarebbero poi
deceduti. Le infermiere Kristiana Valtsheva, Nasiy Nenova, Valia
Shervenyashka, Valentina Siropulo e Snezhana Dimitrova e il medico
Ashraf Hajouj, sono in carcere in Libia dal 1999. Ieri sera, la
Fondazione Gheddafi, un'associazione umanitaria presieduta dal figlio
del presidente libico, aveva annunciato che le famiglie avevano
accettato un indennizzo da parte di un fondo speciale di assistenza
alle vittime creato nel 2005 da Tripoli e Sofia sotto l'egida
dell'Unione europea per sostenere le famiglie dei bambini malati. I
dirigenti di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, Segretario
dell'associazione e deputato radicale della Rosa nel Pugno ed
Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, hanno così commentato la notizia:
"Era un esito previsto questo della condanna da parte della Corte
Suprema delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese,
frutto della strategia libica, che l'UE ha accettato, volta ad ottenere
un "prezzo del sangue" di stampo coranico. Una vicenda che ha tutte le
caratteristiche di un vero e proprio sequestro operato dalla Libia per
estorcere denaro alla Bulgaria e all'Unione Europea. Dopo la condanna a
morte dei sei nel maggio 2004, la Commissione UE aveva stanziato due
milioni di euro per un piano di azione, varato nel novembre 2004, per
fornire assistenza al Centro di Bengasi. Successivamente nel gennaio
2005 la Corte Suprema libica ha annullato le condanne a morte. A fronte
della notizia di oggi è evidente che la Libia ha preferito giocare al
rialzo della somma del riscatto anche a fronte dell'annuncio di ieri
sera, da parte della Fondazione Gheddafi, un'associazione umanitaria
presieduta dal figlio del presidente libico, in base al quale era stato
accettato dalle famiglie dei bambini infettati dal virus un indennizzo
da parte di un fondo speciale di assistenza alle vittime creato nel
2005 da Tripoli e Sofia sotto l'egida dell'Unione europea per sostenere
le famiglie dei bambini malati. Per risolvere il caso, l'UE eviti di
cedere al ricatto ma faccia sentire alla Libia tutto il peso politico
affinchè siano rispettati in quel paese i diritti umani fondamentali ed
introdotta una moratoria delle esecuzioni capitali." Anche il
presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Poettering, si dichiara
"turbato dall'angosciante notizia". Secondo quanto riportato in un
comunicato diffuso a Bruxelles, il Presidente del Parlamento europeo,
rivolge un messaggio di speranza ai sei imputati, condannati a morte e
ai loro familiari: "Questa non è la fine del processo. La questione
deve essere rinviata all'Alto Consiglio giuridico della Libia. Crediamo
che le autorità libiche prenderanno le misure necessarie a riesaminare
e invalidare la sentenza di morte, così da aprire la strada a una
risoluzione al più presto". Poettering ricorda, nella nota, la
"fondamentale opposizione alla pena di morte che è contro la dignità
umana" ed esprime la sua "solidarietà alle vittime dell'Aids
dell'ospedale di Bengasi".
Il presidente dell'Europarlamento, inoltre,
si appella alle autorità libiche perché mostrino clemenza verso le
infermiere bulgare e il medico palestinese e rilascino gli imputati.
MORATORIA. D'ALEMA RINGRAZIA BRASILE E SUD AFRICA, CO-SPONSOR DELLA
RISOLUZIONE - 13 luglio 2007: questa settimana il ministro degli Esteri
Massimo D'Alema ha ringraziato la collega sudafricana Nkosazama Dlamini
Zuma e il governo brasiliano del presidente Lula per la loro decisione
di essere cosponsor della risoluzione per la moratoria sulla pena di
morte che l'Unione Europea intende presentare all'apertura, a
settembre, della nuova sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni
Unite. La scorsa settimana la presidenza di turno portoghese
dell'Unione Europea ha detto che sosterra' con forza la richiesta di
moratoria sulla pena di morte. Lo ha dichiarato il ministro della
Giustizia portoghese, Alberto Costa, in occasione dell'apertura del
semestre di presidenza Ue affidato al Paese lusitano. Il Portogallo
intende portare avanti la posizione espressa su questo fronte
dall'Unione Europea e dal Parlamento Europeo. In questo contesto
Lisbona lavorera' affinche' venga istituita la giornata contro la pena
di morte e ha convocato una conferenza internazionale sulla materia per
il 9 ottobre a Lisbona.
SOMALIA. ESECUZIONI PUBBLICHE A MOGADISCIO - 5
luglio 2007: militari governativi hanno giustiziato in Somalia due
uomini, uno dei quali membro delle forze armate, ritenuti colpevoli
dell'omicidio di due soldati. Si tratta della prima esecuzione pubblica
ordinata dal governo provvisorio da quando quest'ultimo, sostenuto
dalle Nazioni Unite, ha assunto il controllo di Mogadiscio. La
fucilazione di Abdulayhi Dahir Muse Afweyne e Mohammed Abdi Wardheere
ha avuto luogo alle 9.30 di mattina nel piazzale dell'ex accademia di
polizia, nei pressi dell'aeroporto internazionale della capitale
somala. Un funzionario del dipartimento per la sicurezza nazionale, che
ha parlato dietro condizione di anonimato, ha riferito che i due erano
stati condannati a morte dal tribunale militare per aver capeggiato un
gruppo di insorti nell'assalto contro la base militare a nord di
Mogadiscio, uccidendo due soldati. All'esecuzione non hanno potuto
assistere né cronisti né fotografi. Per lo stesso assalto contro la
base militare, altre sette persone sono state condannate a 15 anni di
detenzione. "Si trovano nella prigione centrale di Mogadiscio", ha
precisato il funzionario.
IRAN. UOMO LAPIDATO, DONNA RISCHIA IMMINENTE
LAPIDAZIONE - 5 luglio 2007: un uomo è stato giustiziato in Iran
tramite lapidazione, dopo essere stato condannato a morte per adulterio
e aver trascorso 11 anni in carcere. L'esecuzione è stata confermata
da un portavoce della magistratura, Ali Reza Jamshidi, e secondo un
gruppo femminile iraniano per i diritti umani l'uomo ucciso si chiamava
Jafar Kiani. L'esecuzione, ha detto il portavoce dell'apparato
giudiziario, e' avvenuta nel villaggio di Aghcheh, nella provincia di
Qazvin, circa 200 chilometri a est di Teheran. Kiani, secondo la
ricostruzione del gruppo femminile, avrebbe lasciato la moglie per
un'altra donna, Mokarraneh Ebrahimi, anch'ella sposata. Anche
Mokarraneh, dunque, e' incarcerata da 11 anni ed e' stata condannata
alla stessa pena per l'adulterio, ma la sua esecuzione, ha sottolineato
Jamshidi, e' stata 'sospesa'. Il 10 luglio 2007: L'Alto commissario
delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, ha espresso
'profonda preoccupazione' per la notizia della lapidazione. 'Sono
estremamente preoccupata che malgrado la dichiarata moratoria del
governo iraniano sulle lapidazioni, questa esecuzione abbia avuto
luogo. La lapidazione e' una chiara violazione del diritto
internazionale, diritto che limita inoltre la pena di morte solo ai
crimini piu' gravi e violenti', ha affermato l'Alto commissario Arbour
in una dichiarazione resa nota a Ginevra. Esorto le autorita' iraniane
a fare luce sull'esecuzione e a non procedere alla prevista lapidazione
di Mokarrameh Ebrahimi ed altre esecuzioni di questo tipo'. Lo stesso
giorno, il portavoce della magistratura iraniana Alireza Jamshidi ha
annunciato alla stampa che venti persone condannate a morte in Iran per
stupro ed altri crimini gravi saranno presto giustiziate. Il portavoce
ha fatto sapere che l'Ufficio del Procuratore di Teheran deve ancora
decidere se far svolgere le impiccagioni in pubblico o meno. Alcuni dei
condannati a morte avrebbero fatto parte di bande che stupravano donne
sposate e sarebbero coinvolti in giri di racket ed estorsione. Ha poi
aggiunto che la condanna a morte è stata chiesta per altre 15 persone
imputate di reati gravi.
CASO CIPRIANI. TRASFERIMENTO IN CARCERE
PRELUDIO ALL'ESTRADIZIONE? - 12 luglio 2007: Benedetto Cipriani, su
cui pende una richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti
perché accusato nello Stato del Connecticut di omicidio plurimo è stato
prelevato oggi da casa e trasferito nel carcere di Frosinone. Proprio
ieri, rispondendo al question time alla Camera al deputato della Rosa
Nel Pugno, Sergio D'Elia, il Ministro della Giustizia, Clemente
Mastella, ha escluso 'in maniera assoluta il rischio di condanna a
morte in caso di estradizione'.
Mastella ha detto che il decreto di
estradizione emesso il 12 novembre 2005 dell' allora ministro Castelli
e diventato esecutivo specifica che 'se sara' condannato , nei suoi
confronti non porta essere irrogata e comunque eseguita la pena di
morte'. Il governo degli Stati Uniti, ha precisato il ministro, ha
accettato 'integralmente' la condizione posta dal decreto e - con
un'assicurazione 'di carattere assoluto' - ha specificato che i reati
contestati a Cipriani non sono punibili con la pena di morte.
Quanto
alla possibilita' paventata da D'Elia di una successiva modifica dell'
imputazione da parte dei giudici americani, Mastella ha ribadito che
'un individuo non puo' essere giudicato e detenuto per un reato diverso
da quello che ha motivato l' estradizione'. In seguito al trasferimento
di Cipriani, D'Elia ha però dichiarato che "la nota sentenza della
Corte costituzionale italiana, n. 223 del 1996, ha stabilito che non
sono legittime assicurazioni considerate più o meno sufficienti e ha
posto il principio secondo il quale la garanzia che il reo non venga
condannato alla pena di morte deve essere assoluta. E' vero che
Benedetto Cipriani, è accusato di una fattispecie per cui rischia
sessant'anni di reclusione ma i suoi complici, però, per gli stessi
fatti sono accusati di reato capitale. Il diverso trattamento riservato
al Cipriani per un fatto identico potrebbe essere spiegato con il
tentativo di aggirare il divieto assoluto presente nell'ordinamento
italiano di estradizione verso questi Paesi in cui si corre il rischio
di applicazione della pena capitale. D'altro canto si tratta di un
sistema federale, che prevede l'autonomia del potere giudiziario
rispetto all'esecutivo: le assicurazioni le ha date il Governo, non le
autorità che stanno procedendo."

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05 luglio 2007

news 5 luglio

L' AQUILA: NOTTE DI TENSIONE AL PARCO DEL SOLETROVATI COLTELLI E CATENE
Un gruppo di giovani di sinistra: “I neo fascisti volevano lo scontro”Una ventina di giovani identificati dalle forze dell’ordine che hanno poi recuperato, nascosti tra le siepi a ridosso di Collemaggio, un paio di coltelli, tirapugni, catene di ferro e bastoni. Armi per questa volta non impugnate, ma non certo per il ritrovato spirito di tolleranza tra le due fazioni politiche. Teatro del mancato scontro è stato il Parco del Sole dove domenica, intorno alle 4 del mattino, giovani di sinistra e anarchici stavano smontando gli stand utilizzati per una festa. Un lavoro interrotto dall’arrivo di una quindicina di giovani neofascisti (alcuni arrivati da fuori città ) che, dopo aver assistito ad un concerto in un locale del centro storico, hanno pensato di movimentare la nottata con una visita al Parco del Sole dove associazioni di sinistra, collettivi studenteschi, anarchici e comitati di base, stavano chiudendo una tre giorni di festa movimentata da spettacoli, mostre e dibattiti. Una “spedizione” che – sulla scorta di quanto accaduto qualche giorno fa a Villa Ada, dove una cinquantina di simpatizzanti di estrema destra si sono resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni di organizzatori e spettatori della manifestazione “Roma incontra il mondo” – qualcuno aveva già messo in conto. Così nella notte fra sabato e domenica a smontare stand e palco sono rimasti in tanti. Probabilmente molti di più di quanti il gruppo neo fascista, le cui posizioni sembrano vicine a Forza Nuova, pensava di trovare. La tensione è salita alle stelle per alcuni minuti si è temuto anche il peggio. Ad impedire lo scontro fisico è stato l’arrivo di polizia e carabinieri che, ad onor del vero, avevano lasciato la zona poco prima quando, vista l’ora, sembrava archiviato il pericolo di una visita indesiderata. Agenti e carabinieri hanno bloccato i due gruppo e proceduto all’identificazione di una ventina di giovani delle due opposte fazioni. Poi la scoperta tra le siepi che costeggiano il tratto di strada che da Collemaggio arriva al megaparcheggio, di un paio di coltelli, di tre tirapugni, di una catena di ferro, nonché diversi bastoni di legno. Un ritrovamento inquietante, sul quale sono in corso indagini volte ad accertare la provenienza dell’armamentario. Intanto per le associazioni e i collettivi studenteschi “è chiarissima la volontà di aggressione mostrata dal gruppo neo fascista”. Un gruppo che ha prima tenuto un concerto inneggiante all’odio razziale e che poi ha lasciato quel locale del centro storico con l’intento di attuare un vero e proprio raid al Parco del Sole. Una vicenda – si legge nel comunicato stampa di Spazio libero 51 – che merita grande attenzione. Questa nostra manifestazione, che si ripete da anni, è stata ricca di appuntamenti. I nostri dibattiti hanno stimolato l’interesse di centinaia di persone che amano il confronto e la non violenza. E’ un’iniziativa che ripeteremo. FONTE Il Centro d’Abruzzo – INVIATO DA Carla Liberatore Gaya CsFCOMUNICATO STAMPA GAYA CsFSolidarietà agli organizzatori della manifestazione: “Amore, Arte e Rivoluzione”Apprendiamo con grande rammarico della vicenda occorsa nella notte fra sabato e domenica u.s., riguardante il tentativo di aggressione da parte di alcuni militanti dell’estrema destra di L’Aquila, nei confronti degli organizzatori di “Amore, Arte e Rivoluzione”. Noi di Gaya CsF di L’Aquila siamo vicini a tutti coloro che subiscono violenze di ogni tipo e tentativi di violenza, in quanto crediamo profondamente nel dialogo con tutte le eventuali divergenze politiche, sociali ed idealistiche e soprattutto crediamo nella pace; poiché la nostra forma mentis è determinata da un grosso apporto culturale, nonché dalla mancanza di idiozia sociale. Riteniamo che i gesti di alcuni estremisti siano sintomatici di una carenza intellettiva e morale, pertanto consiglieremmo alle istituzioni, di sottoporre a cure psicologiche forzate, questi individui la cui mente, è ovviamente ottenebrata da falsi ideali, da frustrazioni e rabbie represse. Inoltre vorremmo far presente alle istituzioni politiche nazionali, che nella Costituzione italiana, è contemplato il divieto di organizzare gruppi “fascisti” e pertanto sarebbe opportuno che qualcuno dei tanti Deputati e Ministri che paghiamo “profumatamente” con i soldi statali, si dia da fare affinché gli incidenti avvenuti, se d’incidenti si tratta, prima a Roma nell’ambito della manifestazione “Roma incontra il mondo”, ed il tentativo di aggressione di L’Aquila, non si verifichino mai più; o perlomeno, che certi “gruppi politici”, siano tenuti sotto strettissima osservazione da parte delle autorità competenti. E’ necessario non sottovalutare i problemi di queste condizioni sociali che si vengono a verificare, in quanto la sottovalutazione non è nient’altro che un escamotage per non affrontare il problema che si presenta e nel frattempo, le persone civili, non devono essere perseguitate dalla paura e dalle manganellate di “fascisti” senza anima e senza storia nei cuori, vittime innanzitutto della loro “intollerabile” carenza culturale e della mancanza d’intelligenza emotiva. Carla Liberatore Responsabile Nazionale di Gaya CsF (Cronisti senza Frontiere).

LA DISOCCUPAZIONE SCENDE, MA PER LE DONNE LA SITUAZIONE NON CAMBIA
"Il fatto che la disoccupazione sia scesa è certamente un dato positivo, ma un basso tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro costituisce uno spreco di risorse. L'assistenza all'infanzia è a tal fine fondamentale". Questo il commento ai dati Istat di Pia Locatelli, eurodeputata SDI e Presidente dell'Internazionale Socialista Donne, che prosegue analizzando come "ancora oggi il problema della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro è affrontato in modo marginale, è un problema 'giovane' e viene risolto in modo individuale: gli asili nido sono carenti, le famiglie si rivolgono ai nonni, alla baby sitter quando se la possono permettere o, purtroppo, sacrificano il lavoro della donna, che è nella maggior parte dei casi quello che produce minor reddito". "Insomma - prosegue l'europarlamentare socialista - occorre che il nuovo welfare si faccia carico della difficoltà di conciliare lavoro e 'casa', vita professionale (incluse le aspirazioni di carriera) e vita familiare, soprattutto per le donne. Attraverso strategie di politica sociale adeguate si riuscirà a tutelare le madri che lavorano e le famiglie a doppio reddito". "Occorre – conclude Locatelli – rafforzare la capacità programmatoria orientata a favorire l’integrazione tra le politiche di sostegno all’occupazione femminile, le politiche sociali dei servizi e quelle legate all’istruzione, l’organizzazione degli orari e le politiche di conciliazione familiare". FONTE RED.

SDI ONLINE IL GRUPPO PSE AL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE AI GOVERNI DI IMPEGNARSI CONTRO LA PENA DI MORTE
Gli eurodeputati socialisti europei oggi hanno rivolto un invito urgente ai governi UE per sostenere la moratoria delle esecuzioni capitali a livello di Nazioni Unite. Il leader del gruppo Martin Schulz ha detto: “Questo è un momento critico per assicurare una risoluzione nell’Assemblea dell’ONU in corso. Il meeting dei Ministri europei a Lussemburgo del 18 giugno ha un’opportunità cruciale per contribuire a liberare il mondo dalla pena di morte”. Dipenderà dalla presidenza tedesca portare una proposta di decisione in questo senso. FONTE RED. SDI ONLINEARRIVA LA PILLOLA DELL'AMNESIA CANCELLA I BRUTTI RICORDIUn brutto ricordo, un'esperienza traumatica che continua a tornare in mente, tormentandoci. Che sia una storia d'amore finita male - come nel film "Se mi lasci di cancello" - o qualcosa di ancora peggiore, che per qualcuno può arrivare a rendere impossibile svolgere una semplice routine quotidiana, l'idea di poterla cancellare dalla mente, o per lo meno renderla più sopportabile, sembra un sogno. Eppure un gruppo di ricercatori annuncia di essere riuscito nell'impresa, sperimentando un farmaco che riesce a provocare una sorta di amnesia selettiva, bloccando i percorsi biochimici che fanno sì che il ricordo venga recuperato dalla mente. Gli scienziati di Harvard e della McGill University a Montréal, in Canada, hanno usato il propranololo, accoppiandolo ad una terapia psichiatrica, per far sparire le memorie spiacevoli in pazienti che hanno subito un trauma. In un lavoro pubblicato sul Journal of Psychiatric Research, le due équipe descrivono l'esperimento che ha coinvolto 19 volontari, vittime di violenza sessuale o di incidenti violenti. A loro è stato chiesto di descrivere il momento in cui hanno subìto il trauma, oltre dieci anni prima. Alcuni hanno preso il farmaco, altri un placebo, e dopo una settimana di trattamento chi aveva assunto il medicinale ricordava l'evento con minore stress rispetto agli altri. Somministrando il farmaco nel momento in cui il paziente stava ricordando il trauma i neuroscienziati sono riusciti ad affievolirlo e a cancellarne i lati spiacevoli, con risultati che aprono speranze per chi soffre di stress post-traumatico, di attacchi di ansia o panico legati ad un evento specifico scatenante. "Abbiamo dato ai pazienti un farmaco che elimina la parte emotiva del ricordo nel momento in cui lo stavano recuperando" ha spiegato al quotidiano britannico Daily Telegraph il dottor Karim Nader, della McGill University, che da anni lavora a queste ricerche. "Ne ha lasciato intatta la parte conscia, in modo che potevano ricordare tutti i dettagli, ma senza esserne devastati psicologicamente". Il ricordo, quindi, è manipolabile durante lo stadio in cui viene riportato in superficie, prima di essere definitivamente consolidato. Agendo nella fase in cui è ancora malleabile, è possibile manipolarlo, suggeriscono gli scienziati: e il farmaco usato in questo esperimento ha smantellato la via biochimica che fa sì che il ricordo si "solidifichi" una volta richiamato. Proprio quello che sognava di ottenere la protagonista del film "Se mi lasci ti cancello", che voleva cancellare i ricordi di una storia d'amore finita male per non riviverne il trauma. Per Kate Winslet e Jim Carrey non ha funzionato, eppure la scienza sta facendo progressi. Un altro gruppo di scienziati, nel laboratorio guidato da Joseph LeDoux alla New York University, è riuscito a cancellare con successo un singolo pezzetto di memoria nel cervello dei ratti, lasciando intatto il resto. Nel lavoro, pubblicato recentemente su Nature Neuroscience, gli animali erano stati addestrati per associare a due toni musicali un piccolo shock elettrico, in modo che appena sentivano il suono anticipavano la sensazione di dolore. Iniettando un farmaco specifico, UO126, gli animali "dimenticavano" di associare al suono l'idea del dolore, e quindi non avevano più paura, ma il resto dei loro ricordi era esattamente come prima. L'idea di poter cancellare in maniera selettiva ciò che non si vuole più ricordare è affascinante e potrebbe essere risolutiva per chi è tormentato da traumi passati che non si riescono a mettere a tacere. Eppure non mancano le polemiche per le possibili implicazioni di una tale manipolazione. E c'è chi sostiene che il metodo potrebbe portare a facili abusi e che prima di immettere sul mercato la pillola dell'amnesia si dovrebbero mettere a punto regole severe e ben precise per limitarne rigorosamente l'uso. FONTE repubblica.it INVIATO DA opsonline.it

CYBERCRIMINALI STUDIANO LA PSICOLOGIA DEGLI UTENTI
I cybercriminali utilizzano giochi psicologici per convincere gli utenti che utilizzano la Rete a cedere denaro e informazioni riservate, che potrebbero compromettere loro stessi e l'azienda in cui lavorano. Lo rivela il report "Giochi Psicologici" di McAfee, pubblicato con la collaborazione di uno psicologo legale, il Professor Clive Hollin dell'Università di Leicester nel Regno Unito. Secondo quanto si legge nel comunicato stampa ufficiale, «i criminali informatici stanno adottando tecniche sempre più abili come assumere identità che possono sembrare attendibili, coinvolgere con scherzi amichevoli e fare leva sulle emozioni umane come paura, insicurezza e avidità ». Secondo il Professor Hollin «date le giuste condizioni in termini di capacità di persuasione della comunicazione e la combinazione critica di fattori personali e circostanziali, la maggior parte delle persone potrebbe essere vulnerabile a informazioni fallaci. Ciò è vero sia per gli utenti di computer esperti che inesperti: mentre l'ingenuità potrebbe essere una spiegazione parziale, anche gli utenti più sofisticati possono essere tratti in inganno e diventare suggestionabili da messaggi illusori». In sostanza, i criminali informatici stanno cercando di manipolare il comportamento degli utenti, persuadendoli ad aprire allegati, cliccare su link o addirittura inserire informazioni riservate. Articolo di Marianna di Iorio, tratto da: www.pmi.it INVIATO DA opsonline.it

COMUNICATO STAMPA RADICALI ROMASINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’ASSEMBLEA ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA
L'Assemblea annuale dell'Associazione Radicali Roma si terrà sabato 7 luglio dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 8 luglio dalle 10.00 alle 20.00 presso l'Hotel dei Congressi in Viale Shakespeare 29 a Roma. MASSIMILIANO IERVOLINO Segretario dell’Associazione Radicali Roma “Il 7 e 8 luglio presso l’Hotel dei Congressi si terrà l’Assemblea annuale dell’Associazione Radicali Roma, un appuntamento importante in cui oltre al rinnovo delle cariche verranno decise le linee guida dell’agire politico dell’associazione per l’anno 2007-2008. La nostra battaglia sul Registro delle Unioni Civili acquista oggi ancor più rilevanza considerata la candidatura di Walter Veltroni alla segreteria del Partito Democratico: la sua posizione al riguardo sarà indicativa dell’indirizzo che vuole dare al PD in tema di laicità . Ad oggi la nostra proposta di delibera popolare non è stata inviata a nessuna commissione del Comune di Roma, step imprescindibile per la successiva discussione in Aula Giulio Cesare. In linea con la tradizione radicale, abbiamo invitato al nostro congresso tutti i segretari di partito romani sperando che tale occasione possa esser colta come momento di dialogo specie con i segretari del cantiere di sinistra perché la laicità ed i diritti civili non siamo meri spot politici, ma vere e proprie battaglie che si concretizzano in azioni politiche tese reali che incidano positivamente sul vissuto dei cittadini. In questo momento assistiamo ad un vero e proprio stallo del Consiglio comunale di Roma: decisioni importanti passano per il Sindaco e la sua giunta senza dibattito, spesso il numero legale dei consiglieri non viene raggiunto ed il problema dei “pianisti” è ahimè perpetuante. Nel nostro congresso valuteremo le modalità attraverso le quali dare realizzazione ai nostri 7 odg in tema di trasparenza e legalità , presentati dal Consiglieri RnP Quadrana in sessione di bilancio: tutti approvati, ma ad oggi lettera morta! In tema si sicurezza, la voce antiproibizionista è completamente assente su temi quale la droga e la prostituzione a Roma. Durante l’assemblea verranno valutate le iniziative per sensibilizzare i cittadini su come l’antiproibizionismo e la riduzione del danno siano le vere risposte al problema sicurezza della nostra città , affinché si arrivi anche alivello locale, sulla base delle proprie competenze, ad iniziative deliberative sull’argomento. Su questi temi e su molti altri invitiamo tutti i cittadini romani a partecipare alla nostra assemblea annuale.”RITA BERNARDINISegretaria Radicali Italiani“L’Assemblea annuale dell’Associazione Radicali Roma per il rinnovo delle cariche e per la scelta dell’indirizzo politico del prossimo anno segue le indicazioni statutarie dettate da Radicali Italiani. Tengo molto a sottolineare questo aspetto perché è proprio nell’ambito delle associazioni radicali locali che sto concentrando molte delle mieenergie affinché queste associazioni nell’originalità e libertà della loro azione ed iniziativa siano soggetti politici “pieni” nel rapporto di interdipendenza con Radicali Italiani. Radicali Roma durante quest’anno ha lavorato proprio in questo senso: ha avanzato ed avviato proposte concrete per la città di Roma, ma allo stesso tempo è stata punto di riferimento locale per le iniziative di Radicali Italiani, quale la manifestazionedel Coraggio Laico. Ottima la proposta presentata da Massimiliano Iervolino per monitorare il comportamento dei consiglieri comunali. La mia breve esperienza di Consigliera comunale a Roma risale a sei anni fa, ma non credo che i problemi di legalità da me denunciati all’epoca siano stati risolti, specie quello dei ‘pianisti’. Inoltre vorrei sottolineare che Radicali Italiani, proprio nel suo ultimo Comitato nazionale conclusosi domenica scorsa, ha deliberato una mozione particolare perché Camera e Senato adottino e rendano effettivamente pubblica l’anagrafe degli eletti. Unostrumento che permetterà ai cittadini di conoscere il comportamento dei propri rappresentanti per essere maggiormente informati nel momento elettorale. Inoltre vorrei avanzare una proposta a Radicali Roma: un’azione politica finalizzata alla pubblicazione sul sito del Comune di Roma degli acquirenti e dei prezzi di acquisto delle vendite di immobili di proprietà del Comune di Roma. Troppo spesso tali immobili, dislocati perlopiù nel centro storico, sono stati venduti nella piena clandestinità a prezzi molto al di sotto di quelli di mercato a persone non proprio disagiate economicamente. Parteciperò al Congresso di Radicali Roma durante la giornata di domenica, a causa della mia partecipazione di sabato ai lavori di Chianciano, nella cosiddetta ‘Bertinoro due’.”GIANCLAUDIO MORINITesoriere dell’Associazione Radicali Roma“In tempi in cui si fa tanto parlare di caste, costi o ‘costi delle caste’, Radicali Roma non si è limitata ad enunciare un principio, ma l’ha fatto proprio ed inverato nella sua azione politica. Infatti, più del 50% delle risorse, sempre collegate alle singole iniziative, è arrivato dai Cittadini. Sottolineando inoltre come un altro principio cardine dell’agireradicale, la trasparenza, sia stato perseguito utilizzando una parte dell’autofinanziamento per dotarsi di strumenti tecnici che consentano la videoregistrazione delle riunioni dell’Associazione, luoghi di dibattito e di confronto dove gli aderenti, i militanti e i simpatizzanti approfondiscono i temi del momento e decidono sul come affrontarli.”ALESSANDRA PINNAPresidente dell’Associazione Radicali Roma“L’Assemblea annuale costituisce un momento cruciale per l’Associazione Radicali Roma perché è in questa sede che si valuta l’attività politica portata avanti durante l’anno trascorso e si marcano le linee guida dell’agire politico futuro. I punti statutari che differenziano l’Associazione Radicali Roma dagli altri soggetti politici sono essenzialmente tre: un congresso annuale aperto in cui si vota secondo il principio ‘one man, one vote’. L’assemblea sarà aperta a tutti, iscritti, non iscritti, simpatizzanti e semplici curiosi: una vera agorà di dibattito politico in cui tutti avranno diritto di parola. Un’assemblea annuale che permette di rinnovare il principio di legittimazione della dirigenza e dell’indirizzo politico a scadenza fissa di dodici mesi. Le tre cariche dirigenziali, Segretario, Tesoriere e Presidente, saranno votate da tutti gli iscritti, anche da coloro che si iscrivono nell’attimo prima della relazione del tesoriere, senza far ricorso a delegati, pertanto ogni votante rappresenta solo e soltanto se stesso. Questi a mio avviso sono peculiarità che caratterizzano l’Associazione Radicali Roma nella piena realizzazione della tradizione radicale.”www.radicaliroma.com

VOLAMARESu un territorio piccolo come quello del golfo di Napoli vivono oltre 2 milioni di persone, che aumentano notevolmente in alcune aree durante i periodi di ferie.Il territorio del golfo di Napoli è però anche la sede di una serie di ambienti molto diversi tra loro che creano diversi ecosistemi, ognuno con una propria biodiversità unica al mondo, soprattutto sotto il livello del mare, che in nessun modo è protetta se non in piccole aree. A tutto questo vanno aggiunte le stratificazioni storiche ed artistiche che precedono i fenici e i greci ed arrivano alle opere di arte moderna nelle metrò dell'arte. Il golfo di Napoli è principalmente inquinato in mare dal porto di Napoli e dal fiume Sarno, ma sono altrettanto evidenti i danni sulla costa della cementificazione che supera il 70%, la mancanza di depuratori adeguati, la vendita eccessiva di barche a motore, che oggi costano quanto un'utilitaria, vanno più veloci e non posseggono nessun controllo sulle emissioni liquide, gassose ed acustiche altamente inquinanti. La risorsa mare, come risorsa economica e lavorativa, produce oggi uno sfruttamento aggressivo e demolitivo, che sta compromettendo definitivamente la biodiversità dell'intero golfo e quindi anche le sue potenzialità economiche. Ognuno di noi può fare qualcosa portando sempre con sé un sacchetto al mare, come in montagna, riempiendolo dei propri rifiuti, a partire dalle cicche di sigaretta a tutti gli imballaggi per cibo e bevande, e portando via anche qualche oggetto di plastica o di metallo abbandonato da altri, per dare il buon esempio, pratico, ogni giorno ed aumentare la civiltà , l'igiene e la bellezza della natura che ci circonda. Basta un retino e una busta di plastica poi per pulire dalle cicche e dai piccoli oggetti sparsi nelle nostre spiagge quelle ceneriere all'aperto su cui giochiamo noi e i nostri bambini. Oppure basta applicare una semplice regola: a casa mia non dormo e non mangio in una discarica e pulisco tutti i giorni fino in fondo tutto ogni mattina... Ciò nonostante le spiagge resteranno piene di oggetti ancora più minuti come i bastoncini per le orecchie in plastica: basta non comprarli e soprattutto non gettare mai nulla nello scarico fognario in casa, né a terra per strada...perché tutto prima o poi finisce a mare e quindi sulle spiagge della nostra splendida estate...AMMINISTRAZIONI E CITTADINI POSSONO CAMBIARE TUTTO E FERMARE L'ATTUALE DEVASTAZIONE IN CORSO! MAGARI ADOTTANDO IL SEGUENTE PROGETTO:1. Cambiamento dell'attuale modello di sviluppo della diportistica a favore delle barche a vela, ad energia solare o con carburanti non inquinanti;2. Rottamazione vantaggiosa delle barche a motore a favore di quelle a vela e ad energia solare, con corsi gratuiti di vela;3. Divieto dell'ancoraggio selvaggio e divieto dell'uso di ancore demolitive;4. Depuratori biologici e impianti di compostaggio per il trattamento dei fanghi residui così come cementificazione degli scarichi abusivi e denunce penali a carico dei proprietari dei relativi immobili o imprese irregolari;5. Riutilizzo delle acque bianche e piovane laddove possibile;6. Divieto di portare sacchetti di plastica a bordo e uso di sporte riutilizzabili in materiali riciclabili;7. Premialità ed obbligo alla raccolta differenziata per la diportistica e sulle coste;8. Riqualificazione e bonifica del fiume Sarno, del lungomare di Bagnoli, del porto di Napoli e di tutte altre aree portuali o costiere inquinate;9. Campagne di informazione alla popolazione generale sui divieti di gettare per terra, o direttamente negli scarichi fognari oggetti non ecocompatibili;10. Campagne di informazione specifiche ai turisti anche occasionali,ai sub ed ai proprietari di barche da diporto;11. Coinvolgimento diretto nella pulizia e salvaguardia di coste e fondali di turisti, sub e diportisti;12. Controllo dei pontili rimovibili e degli approdi fissi con limitazione d'uso alle sole barche a vela e ad energia solare;13. Divieto di approdo in tutte le baie e davanti a tutte le spiagge e coste del golfo se non presso gli approdi fissi ed in numero ridotto, stabilito per legge, mantenendo una distanza di sicurezza tra natanti superiore ai 200 metri, come avviene nel Mar Rosso o alle Maldive;14. Pari diritti per le donne e per le coppie di fatto di qualsiasi orientamento sessuale all'accesso ai circoli nautici;15. Ricostutuzione delle spiagge anche con sistemi ingegneristici moderni sul modello di Marsiglia e Barcellona.La strega malignaManliok TAGLI ASL OVVERO IL CICERO PRO DOMO SUATra poco le ASL della CAMPANIA taglieranno, e la mia è tra le più malversatrici, molti dei fondi che davano regolarmente ai propri lavoratori medici, infermieri professionali ecc ecc…oltre che tagliare le risorse per le strutture e i progetti in generale. Tutto giusto direte: se non lavoriamo e non rendiamo che ci taglino lo stipendio! Se non fosse che, come forse NON sapete, ebbene, NESSUNO TAGLIERA’ nemmeno un CENT alle CLINICHE CONVENZIONATE, garantendo in pratica gli STIPENDI dei colleghi infermieri, medici ecc ecc, del cosiddetto privato, i loro progetti e le loro strutture a prezzi folli e a scapito del servizio pubblico! La situazione è particolarmente grave per la Salute Mentale dove ogni sforzo di evitare che un paziente finisca nei MANICOMI che sono oggi le CLINICHE CONVENZIONATE falliscono soprattutto per il meccanismo perverso con cui esse vengono sovvenzionate dalle ASL. Mentre il servizio pubblico è tenuto a determinati standard di qualità elevati, al controllo ossessivo dell'orario di lavoro e alla limitazione del budget sulla base di un controllo della spesa millesimale, basato su un metodo chiamato DRG (cioè ogni azione costa tot, misura tutte le azioni in modo ossessivo e avrai il DRG completo), le strutture private sono pagate FORFETTARIAMENTE cioè convenzionalmente una cifra folle ogni anno senza nessun controllo di qualità e nessun controllo di efficacia o efficienza dei servizi erogati... APPELLO CIVICO AL BUON SENSO, sempre di CICERO PRO DOMO SUA: Fatemi lavorare il triplo ma togliete tutte le convenzioni ai privati o almeno tagliate a loro quello che vorreste tagliare del mio stipendio di inerme IMPIEGATO della SALUTE MENTALE! …fatelo per me e per la mia NON famiglia, ma fatelo anche per gli utenti che sono rinchiusi nei MANICOMI delle CLINICHE CONVENZIONATE senza che nessuno spenda un cent per progetti che gli diano nuovamente dignità , laddove non una vita decente... PETIZIONE PER LA RAGAZZA LESBICA STUPRATA DA UN GRUPPO DI OMOFOBIQualcuno ha iscritto la petizione "PER ANTONELLA E PER TUTTE LE PERSONE CHE HANNO SUBITO VIOLENZE" online. Potresti firmarla se non l'hai già fatto? GRAZIE. Ecco il link: http://www.petitiononline.com/estrela7/petition.html

CHI ERA ULRICHS ?di Massimo Consoli