05 maggio 2008

Maria Ornella Serpa la voce che gridava dal silenzio

Maria Ornella Serpa è morta venerdì 2 maggio per cause che ancora non ci
pervengono definitive. Fondatrice del Co.di.pep Coordinamento per le
persone prostituite, attivista da anni nel movimento per i diritti
civili ed umani ha lottato caparbiamente per affermare quei diritti che
a lei per prima furono negati. La ricorda così Carla Liberatore: "Al
profondo dolore della sua scomparsa si aggiunge la rabbia che provo nel
conoscere le condizioni a cui la povera Ornella è stata ridotta da un
sistema gerarchico di poteri contro i quali lottava e che si sono
permessi il lusso di non starla nemmeno a sentire. Abbiamo passato
anche notti intere a parlare al telefono dei suoi problemi, dei nostri
punti di vista, delle lotte che bisognerebbe portare avanti e che
invece passano in sordina. Ho appreso la notizia proprio oggi, pochi
minuti fa e le dedico ogni lacrima che esprimo e tutte quelle che non
riuscirò mai a versare. Ancora una volta mi domando perché una persona
così forte, vivace, piena di entusiasmo e di iniziativa, pregna di ogni
intelligenza, abbia dovuto lottare per sopravvivere ogni giorno. Mi
domando perché persone così non sono amate dalla famiglia che non le
accetta perché definite 'troppo diverse', mi domando perché vengono
lasciate sole da chi invece per primo dovrebbe essergli accanto. Mi
rimane ora soltanto il ricordo della sua determinazione nel lottare
contro le ingiustizie. Dedicherò da adesso in poi anche a ad Ornella
Serpa ogni respiro di vita che riuscirò a fare nell'attivismo della
causa GLBT e per i diritti civili e umani. Ciò mi fa comprendere ancor
più profondamente quanto sia importante quel che facciamo tutti quanti
per affermare certi diritti, questo dolore lacerante mi da
paradossalmente la forza di andare avanti con più caparbietà". Maria
Ornella Serpa era amica anche di Arcigay Consoli, di Arcilesbica "Le
Amazzoni" di e di Gaya CsF per la quale aveva scritto vari contributi
ed articoli. Ornella è nel cuore di tutti noi che la ricordiamo con
grande ammirazione ed affetto. Ci uniamo dunque al dolore di quanti l'
hanno conosciuta con l'intento che presto nascerà qualcosa a L'Aquila
dedicato a lei.

Arcigay Consoli Arcilesbica Le Amazzoni Gaya CsF

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21 aprile 2008

E' gay il cartone animato più premiato

Alla fine hanno vinto i pupazzi gay. La giuria di Cartoons on the Bay, la rassegna internazionale di cinema d'animazione che si è conclusa il 13 prile a Salerno, ha assegnato a «Rick & Steve: la coppia di gay più felice del mondo » uno dei premi più prestigiosi: migliore serie tv dell'anno. Prodotta in Canada, è formata da sei episodi di 22 minuti che raccontano le vicende di tre coppie omosessuali. Un riconoscimento ricevuto nonostante le polemiche nate all'inaugurazione della rassegna. Tra le proteste quelle di Carlo Nardello, amministratore delegato di Rai Trade (che organizza la manifestazione: aveva espresso la sua disapprovazione, seguito poi dalla Curia di Salerno che ha ordinato ai giornalisti di Telediocesi di ignorare la rassegna. Nardello aveva detto: «Sono rimasto colpito dal fatto che un tema come quello dell'omosessualità possa essere così disinvoltamente trattato in un prodotto destinato ai più piccoli». Ieri dopo la vittoria della sit-com ha precisato: «La mia preoccupazione era sul target: non lo manderei mai in onda in fascia protetta». Tuttavia, la nomination di «Rick & Steve» era proprio per la categoria «serie tv per tutte le età». «Eravamo tutti d'accordo », ha detto Eric Shaw, presidente della giuria e sceneggiatore di «SpongeBob». «Il premio è stato assegnato — continua — non solo per la grande qualità tecnica, ma anche perché è unico tra le serie tv. Sono storie scritte maledettamente bene, irriverenti e capaci di rompere pregiudizi sociali». Le vicende di «Rick & Steve » si svolgono in una comunità gay formata da uomini e donne, si parla anche di fecondazione assistita. I protagonisti, che vogliono un figlio, si fanno aiutare una coppia lesbica. Poi si sposano in chiesa con la benedizione di un sacerdote e tra i personaggi c'è un amico paraplegico. Tutto realizzato con la tecnica di animazione dello «stop motion», cioè con pupazzetti di plastica che vengono fotografati in singole pose diverse una dall'altra che, quando unite, danno l'idea del movimento. «La serie è di qualità — dice Claudia Sasso, giurata e responsabile della programmazione ragazzi di Raidue — ma non è adatta a tutto il pubblico. Dati i temi trattati credo che non andrà sulle tv generaliste ». Sul fatto che non fosse proprio per bambini era d'accordo anche la giurata Patricia Hidalgo, direttore della programmazione della Walt Disney. Pochi dubbi invece per il resto della giuria, l'inglese Barry Purves, animatore dei pupazzi di Mars Attacks! e Giovanna Milano, consulente nel mondo dei cartoon. Nessun premio, infine, per lo spagnolo «Friends & Chips: the new pope», altra serie che aveva creato qualche polemica per i temi di satira religiosa. Sono state premiate anche due serie italiane: «Gladiatori» diretta da Maurizio Forestieri e «Acqua in bocca» di Manuli e prodotta da Rai Fiction.
Vai al sito ufficiale di Rick e Steve
Fonte:Corriere della sera

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18 aprile 2008

Aggressione al circolo Mario Mieli

Aggressione al Circolo Mario Mieli da parte di giovani ragazzini xenofobi e omofobi. Il problema di fondo non è propriamente solo nei danni che questi stupidi giovani hanno perpetrato all'interno del circolo, è che loro stessi sono il risultati del danno causato da una politica a dir poco indifferente nei confronti del rispetto delle libertà individuali e delle differenze sociali. Siamo tutti coscienti del fatto che ogni governo che si è avvicendato negli anni scorsi, così come questo che sta per insediarsi, ha promulgato promesse che non sono mai state mantenute, in quasi ogni settore, soprattutto nei confronti dei diritti civili ed umani. Il risultato è proprio questo, ossia un' espansione della cultura omofobica e xenofoba nel nostro paese, con il tacito benestare di una politica, non ha importanza di quale fazione, che non si prodiga per la difesa dei cittadini, ma che pensa solo ai
suoi guadagni e a quelli dei più intimi amici. Noi di Gaya CsF, ci auguriamo che quei pochi politici rimasti, che si contraddistinguono ancora per serietà e per dovere civico, si adoperino affinché qualcosa nel nostra paese cambi in maniera definitiva e che facciano sì che inizi ad esistere una cultura e una serie di leggi che possano garantire sia la libertà individuale e sia una vera e propria parità di diritti per qualunque cittadino, specialmente per quelli che fanno parte di categorie svantaggiate. Esprimiamo totale solidarietà al Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli" stando loro vicini come sempre e come sempre pronti di nuovo a lottare e a scendere in piazza.

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27 marzo 2008

Maximo de Marco da trasgressivo a politico

maximo de marco Ufficializzata la candidatura del cantante-regista Maximo De Marco al comune di Roma al fianco di Casini per Ciocchetti sindaco. Il discusso "cantante ribelle", nonche' pluripremiato regista del film "Petali di Rosa",interpretato da Claudia Koll e che ha iniziato da qualche anno, come la stessa attrice, un cammino di conversione, ha accettato la candidatura per portare alla "citta' eterna" ,nel caso venisse eletto,una ventata di internazionalita' e di rinnovamento, non solo per il mondo artistico,ma sopratutto per valorizzare il talento e le capacita' dei giovani, in una citta' che e' ricca di Arte e di cultura da sempre. Alla domanda : "Quale sara' il tuo programma elettorale",De Marco risponde :"i programmi servono soltanto ai politici per ingannare la povera gente, una volta eletti si dimenticano in un cassetto...io non sono un politico e non ho bisogno di nessun programma,basta andare per strada, girare per Roma e vedere il degrado ed il disagio di questa citta'...il mio programma e' proprio questo e' la strada e' la gente,sono gli emarginati,le discriminazioni sociali,sono i giovani,la politica dovrebbe essere fatta con il cuore e non solo con la testa, ma sopratutto facendo gli interessi della gente e non quelli propri... Oggi si parla troppo e si fanno pochi fatti , forse perche' si ha solo sete di potere,si ha paura di perdere una poltrona,siamo troppo egoisti e non sappiamo cosa significhi "aiutare il prossimo"...Sino ad oggi Roma e' stata governata dalla sinistra,una sinistra che si decanta tanto all'avanguardia sopratutto sui diritti civili, ma dove sono i fatti?Mosse politiche per accalappiare voti,Rutelli e Veltroni hanno governato per oltre 20 anni e tutto e' rimasto immutato,come si addice alla citta' eterna!Tra le varie comunita' quella GLBT e' fra quelle che fa' piu' gola ai politici...ma che subito dopo le elezioni vengono ricacciati nel loro ghetto a tacere... Spero che gli Italiani non siano cosi' stupidi da non capire... Io ho scelto di stare in centro perche' credo in alcuni valori,che sono quelli cristiani,come l'uguaglianza e l'aiuto reciproco,e mi sono sempre battuto per non scendere a compromessi,ma poi la vera politica la fanno le persone con i propi principi e i propri valori e non i partiti,ho deciso di intraprendere questo cammino politico perche' mi sento ispirato e fiducioso, affinche' qualcosa cambi davvero..."

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26 marzo 2008

news 26 Marzo

CONTRO LA PENA DI MORTE, CONTRO IL
PREGIUDIZIO E LA DISCRIMINAZIONE
"Quanto sangue dovrà ancora scorrere
per le strade prima che venga abolita in ogni parte del mondo la pena
di morte"?

MEHDI KAZEMI E' SALVO!
GRUPPO EVERYONE FESTEGGIA CON I
SUOI ALLEATI E ANNUNCIA NUOVE CAMPAGNE PER LA VITA
Dopo la storica
approvazione dell'urgente Risoluzione europea sul cado di Seyed Mehdi
Kazemi (
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?
type=MOTION&language=EN&reference=P6-RC-2008-0111), l'Home Office
britannico, Jacqui Smith, ha deciso poche ore fa di sospendere la
procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay, membro
del Gruppo EveryOne. Quanto avvenuto oggi è il risultato della
mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea il Gruppo
EveryOne con il Partito Radicale Nonviolento e le Associazioni Nessuno
Tocchi Caino e Certi Diritti. "Quando ci siamo assunti l'impegno di
tentare di salvare Mehdi," dichiarano con entusiasmo i leader del
Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "il
giovane gay iraniano era destinato alla deportazione a alla morte sulla
forca in Iran. Poi attorno a noi e ai nostri alleati si è creata una
rete di solidarietà che ha evitato un altro crimine contro i Diritti
Umani. E' il primo passo verso una società non più indifferente, ma
capace di rispettare i diritti dei profughi, che sono l'anello più
debole dell'umanità". Non si può che esprimere la più profonda
soddisfazione per questa grande vittoria sul campo dei diritti umani,
che ha portato alla salvezza di una vita umana e ha scritto una pagina
importante di Storia europea: d'ora in poi i massimi organismi
garantiranno che in tutti i paesi dell'Unione Europea venga applicata
la Direttiva 2004/83/CE, che impone il riconoscimento dello status di
rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a
causa del loro orientamento sessuale. "E' un trionfo per la civiltà
umana," concludono i leader di EveryOne, "preludio alle nostre nuove
campagne, il cui fine è la salvaguardia dei profughi e di altre
minoranze perseguitate. Mentre festeggiamo la salvezza di una vita,
però, dobbiamo lottare perché le nazioni si pongano sulla via dei
Diritti Umani e abbandonino persecuzioni e ingiustizie che sono il
retaggio di epoche che è necessario lasciarsi alle spalle".
Per
ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527
www.
everyonegroup.com
info@everyonegroup.com


UNO SPORTELLO GLBT AD AVEZZANO (AQ)
Apre lo sportello di ascolto e d'intervento sulle
tematiche GLBT ad Avezzano. Lo sportello si propone di essere un valido
appoggio per coloro che vivono un disagio discriminatorio derivato dal
proprio orientamento sessuale. Responsabile dello sportello è Anna
Maria Angelitti, già nota nella comunita varia per i suoi articoli e
contributi. Lo sportello ha sede presso la Federazione PRC – SE di
Avezzano in via F. Parri 13 b/c. La Angelitti offre la massima
disponibilità a tutti coloro che vi si rivolgeranno, nel pieno rispetto
della privacy. Dichiarazione di Marco Riccardi Segretario Federazione
PRC – SE: "Esprimo tutta la mia vicinanza ad una tematica che purtroppo
in questo paese ancora non trova il giusto riconoscimento ed il
rispetto che merita". Chiunque potrà contattare Anna Maria Angelitti ed
avere l'assistenza richiesta, rivolgendosi al seguente numero di
telefono: 320.2737126.
Marco Riccardi
Segretario Federazione PRC – SE
Avezzano


LE RAGAZZE DI GAYA CsF E IL DECALOGO DI MONS. MOLINARI VESCOVO DELL'AQUILA
Sfogliando le pagine de "il centro", cronaca di L' Aquila, in prima pagina abbiamo letto a malincuore le quattro colonne in cui sua eminenza Mons. Molinari dettava gli 8 consigli ai ' poveri
cattolici' su come votare. In realtà non erano consigli ma regole da
seguire......altrimenti l'ira di Dio si sarebbe scatenata su questi
"poveretti"......poverini!!!!!!!! L'ottavo consiglio da seguire era
quello di votare partiti che avessero riguardo per la famiglia.......
tra parentesi vi era il divieto a qualsiasi tipo di unione
omosessuale!!! Come tali ci siamo sentite offese, disprezzate e
soprattutto rifiutate dalla chiesa.....Alla fine ci può anche andar
bene, non siamo interessate molto a far parte di quella grande setta
elitaria che è ....ma pensiamo a come si è potuto sentire chi crede!!!!
Nei giorni successivi le repliche ci sono state, ma quasi tutte per
sostenere il vescovo, anche da pare di quei partiti che avrebbero
dovuto contestarlo!!! Ed allora?........la cosa grave è che ci siamo
sentite tradite in qualità di cittadine di uno stato che non ci
difende, da quei partiti in cui credevamo e verso i quali adesso
nutriamo dei seri dubbi!!! Lo stato deve difendere i diritti di tutti,
questo almeno ci hanno tramandato i padri della costituzione. Nel
nostro paese lo stato difende solo gli interessi di pochi ed i politici
sono burattini manovrati dal grande potere onnipresente temporale della
chiesa cattolica apostolica romana. Mi vergogno di essere italiana!
Siamo fiere dunque di essere noi stesse, libere e autonomamente
pensanti! Grazie a Gaya CsF per aver come sempre difeso noi cittadini
di serie D. E grazie al Comitato Promotore Arcigay Consoli L'Aquila
perché è stata l'unica associazione che ha dato una severa ed eloquente
risposta al Vescovo Molinari senza curarsi di eventuali ritorsioni
politiche o sociali, delle quali, pare abbiano paura tutti gli altri.
Ramona e Silvia Gaya CsF L'Aquila.



ARCIGAY SOSTIENE IN SICILIA SILVESTRI E LUXURIA, CANDIDATI NELLA SINISTRA ARCOBALENO
Mercoledì 26 marzo, in due distinte conferenze stampa a Palermo e Catania, il
presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso presenterà i candidati
per la Sinistra Arcobaleno Gianpaolo Silvestri (Senato) e Vladimir
Luxuria (Camera, Sicilia 1). I due esponenti storici del movimento lgbt
(lesbiche, gay, bisessuali, transgender) potranno contare nella loro
avventura sull'appoggio di tutta Arcigay nazionale e siciliana nonché
sul sostegno da parte di tutto il popolo lgbt. Arcigay vuole ribadire
il contributo indispensabile che Luxuria e Silvestri potranno portare
nel prossimo Parlamento in termini di valori e di idee nella
definizione di una buona prassi politica per la difesa dei diritti
civili e di libertà dei cittadini omosessuali, oggi argomento sempre
più attuale e sempre più urgente. MERCOLEDI 26 MARZO 2008 ORE 11,30
CASA DELLA SINISTRA ARCOBALENO (LEFT) VIA DEGLI SCHIOPPETTIERI N. 8
PALERMO Saranno Presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale
Arcigay On. Vladimir Luxuria Candidata alla Camera, collegio Sicilia 1
Sen. Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato. MERCOLEDI 26 MARZO 2008
ORE 17,30 CAFFE' NEVA PIAZZA S. FRANCESCO D'ASSISI N. 4 CATANIA
Saranno presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Sen.
Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato Paolo Patanè Presidente Arcigay
Sicilia
Davide Montanari
39 339 7107082


RUTELLI E LA COMUNITA' LGBT
E' da diversi giorni che Francesco Rutelli afferma di aver raggiunto
un' intesa con le Associazioni glbt romane. In concreto, Rutelli ha
incontrato Arcigay Roma e Arcilesbica Roma, sottoscrivendo alcune loro
proposte. Riteniamo importante che un candidato sindaco incontri il
mondo dell'associazionismo, nello specifico quello glbt, dobbiamo però
ricordare che solo nella città di Roma, che Rutelli si vanta tanto di
conoscere, le realtà associative gay, lesbiche e transgender sono più
di 10, ognuna portatrice di stimoli e rappresentatività diversi. Il
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, per esempio, appoggia senza
se e senza ma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, ritenendolo,
tra tutti i candidati , la sola alternativa laica presente in città.
Franco Grillini è sostenuto con forza anche da Arcigay Nazionale e da
vari Comitati Provinciali, tra cui anche Arcigay Roma. Le proposte per
la comunità gay presenti nel programma di Rutelli sono in parte
tardive e in parte sembrano più il famoso specchietto per le allodole
che un reale intento di occuparsi dei diritti civili di tutti i
cittadini. Curioso che prenda l'impegno di contrastare qualsiasi
discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale: solo qualche
mese fa la sua collega, Paola Binetti, ha rischiato di far cadere il
governo Prodi proprio su questo tema, senza che vi fosse una presa di
distanza da parte di Rutelli. Ci piacerebbe chiedere a Rutelli se
anche questo, come le Unioni civili, sia tema da governo nazionale.
Paradossale che venga a chiedere ai gay e soprattutto alle lesbiche il
voto dopo l'invito a disertare il referendum sulla misogina e
discriminatoria legge 40. Non siamo disponibili a votare un candidato
che nel programma non ha inserito una sola riga che sostenga in maniera
tangibile le richieste delle persone gay, lesbiche e transessuali.
Quanto ai punti per i quali Rutelli si è impegnato con Arcigay e
Arcilesbica dobbiamo far presente che su alcuni di essi l'
associazionismo romano ha operato per anni con progetti ed interventi
mirati, in collaborazione con i vari Assessorati delle precedenti
Amministrazioni capitoline. Specificatamente il Circolo Mario Mieli ha
realizzato e porta avanti progetti sul bullismo, sull'Hiv, contro le
discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di
genere. In tal senso quindi l'impegno del candidato Rutelli non ci
sembra nè nuovo, né innovativo ed articolato. Per tutti questi motivi e
perché non abbiamo ancora visto un radicale cambiamento di Rutelli su
questi temi, noi continuiamo fortemente ad appoggiare Franco Grillini.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano –
Presidente
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A
- 00146 R O M A
tel. 065413985 - fax 065413971
3487708437


PILLOLA DEL GIORNO DOPO IL 10 APRILE IL GIP DI ROMA DECIDERA' SE RINVIARE A GIUDIZIO I MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA.
Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e dell'avv.Alessandro Gerardi.
"A seguito della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione
formulata dalla procura della repubblica di Roma, il Giudice per le
Indagini Preliminari, dott. Carlo Mattioli, ha finalmente fissato l'
udienza di discussione in camera di consiglio per il giorno 10/04/2008,
ore 12,00. Il predetto procedimento giudiziario trae spunto da un
nostro esposto del 01/02/2006 col quale decidemmo di denunciare i
medici del Policlinico Umberto I° e del San Giovanni di Roma che,
appellandosi all'obiezione di
coscienza, si rifiutarono di prescrivere
la c.d. "pillola del giorno dopo" ad una paziente che ne faceva urgente
richiesta. All'udienza del 10 aprile, pertanto, per la prima volta in
un'aula giudiziaria, tenteremo di dimostrare – soprattutto grazie all'
ausilio del parere medico-scientifico redatto dal dott. Silvio Viale
sul meccanismo d'azione del Levonorgestrel - che i medici che non
forniscono la ricetta per l'acquisto della c.d. "pillola del giorno
dopo" compiono un vero e proprio reato di interruzione di pubblico
servizio e/o di omissione d'atti d'ufficio e non un atto di rispetto
della propria coscienza (che nel caso di specie, come per i
profilattici e la contraccettiva, non è previsto né consentito dalla
legge)."
www.radicaliroma.com


IL GUELFO CIARRA-PAME
A questo mondo non si finisce mai di imparare e di stupirsi. Questa volta la storia
e il vero senso della vita ce li insegna Giuseppe Ciarrapico, candidato
con il PDL al Senato della Repubblica. Si definisce guelfo,
sostenitore del Papato e di Benedetto XVI: IL Papa e lui, entrambi
fautori della sola vera famiglia, quella composta da un uomo e da una
donna. Fin qui nulla da obiettare se non fosse per il fatto che per
confermare questa convinzione si permette di insultare chi non la pensa
come lui. Usa il termine "ciarpame" per definire tutto ciò che è al di
fuori del sacro vincolo del matrimonio eterosessuale, offendendo di
fatto tutta le comunità glbt e non solo. Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli gli risponde per le rime:
- ciarpame è
essere fascista e non rinnegarlo (altrimenti perché il saluto romano ai
funerali di Edda Ciano Mussolini nel 1995?);
- ciarpame è stampare
libri revisionisti sulla storia, le armi e l'esercito fascista nella
propria tipografia di Cassino;
- ciarpame è il Lodo Mondadori;
- ciarpame è la bancarotta fraudolenta per l' A.S. Roma;
-
ciarpame è la vicenda "Casina Valadier" (3 anni in Cassazione)
-
ciarpame è il finanziamento illecito ai partiti (condannato ma affidato
ai servizi sociali)
- ciarpame è il crack del Banco Ambrosiano (in
appello condannato a 4 anni e mezzo poi ridotti a soli sei mesi in
detenzione domiciliare per motivi di salute).
Il signor Ciarrapico
sembra pronto per essere eletto in Parlamento grazie a Berlusconi che
ha blindato la sua candidatura.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 -
348/7708437



LORENZO CESA, UDC, A BABILONIA
«Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie
di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a
promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale
della Chiesa».
«Il concetto di famiglia accolto dalla Costituzione
risale a una tradizione giuridica più che bimillenaria. (...) Per
quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente
privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento
pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela
dei diritti dei singoli». E' questa una delle tante risposte che il
segretario nazionale dell'UDC, fornisce in una intervista al mensile
Babilonia. La rivista di cultura omosessuale va in edicola con uno
speciale sulle elezioni di aprile, dando spazio alle voci del movimento
omosessuale, e con reportage da Bruxelles e da altre parti del mondo su
come politici e organizzazioni glbt vedono le consultazioni
elettorali. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al
movimento glbt, attraverso lo storico mensile omosessuale: Fausto
Bertinotti e Lorenzo Cesa. Il segretario dell'UDC risponde a Babilonia
su molti temi, come la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale:
«ha spostato a destra il Popolo delle Libertà. L'ingresso di Fini nel
PPE dipenderà dagli oltre 50 partiti che fanno parte della nostra
grande famiglia europea». Ma sono i diritti civili, la Chiesa e la
protezione della comunità omosessuale contro ogni forma di
discriminazione, i temi principali dell'intervista. Così alla domanda
di Babilonia: "Perché un omosessuale dovrebbe votare Udc?", il
segretario Cesa risponde: «Chi condivide i nostri programmi e si
riconosce in una forza politica moderata e tollerante non dovrebbe
avere problemi a votare UDC». All'insistenza del giornalista se l'UDC
sarebbe in grado di accettare, anche ai vertici del partito, un
omosessuale, Cesa replica: «Direi che il problema non dovrei pormelo io
bensì coloro i quali desiderassero partecipare alla vita del partito.
E' ovvio che dovrebbero condividerne pienamente principi e valori».
Babilonia chiede a Cesa perché l'Udc, quando si parla di diritti
omosessuali, è così lontana a discuterne. Categorico il segretario: «Mi
sembra eccessivo e non rispondente alla realtà dire che vi siano
persone "senza un briciolo di diritti". E non è nemmeno accettabile
affrontare la questione delle coppie omosessuali prendendo a pretesto
questa inesattezza giuridica». Ancor più incisivo su quello che la
Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a
Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori
che non sono negoziabili. L'UDC, in quanto partito d'ispirazione
cristiana, è impegnato a promuovere normative che facciano riferimento
alla dottrina sociale della Chiesa». Alla domanda se l'UDC appoggerebbe
leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L'uguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già
parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di
discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a
ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni
fondate sulle tendenze sessuali. Qualora se ne individuassero, non
penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per
eliminarle».
Mario Cirrito
Babilonia



IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI IN ESCLUSIVA A BABILONIA


«Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. E anche su pensioni e salari... E la
Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.»
«Credo
che il governo sulle unioni civili si è impegnato troppo poco, non
troppo! Non capisco per quale ragione di fronte ad un elemento di così
grande valore civile, avrebbe dovuto esonerarsi dalle responsabilità di
presentare una legge. Non capisco perché il governo deve assumersi
responsabilità in materia di politica economica e non di un
provvedimento sui diritti civili». Il Presidente della Camera, Fausto
Bertinotti, risponde così ad una delle tante domande, in una intervista
esclusiva al mensile storico omosessuale Babilonia. Il candidato
premier della Sinistra Arcobaleno parla anche di salari, pensioni,
precarietà: «Se Prodi avesse operato a favore dei salari e delle
pensioni, avrebbe potuto consolidare un elemento di forza che,
purtroppo, aveva disperso a luglio non accogliendo le richieste dei
movimenti per una incisiva lotta alla precarietà». Poi, ovviamente,
sono i diritti civili omosessuali a impegnare il Presidente Bertinotti
nell'intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella
maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle
unioni di fatto e altre leggi contro l'omofobia e lo il mensile
omosessuale cerca di capire perché. «Avevamo raggiunto un compromesso
nella scorsa campagna elettorale – risponde Bertinotti – Era un
compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone
che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di
scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente
messo in discussione dalle destre». Ma, la sinistra, non poteva essere
più incisiva? «No – replica Bertinotti – i numeri eran quelli e c'era
poco da essere incisivi. Ci siamo trovati di fronte a una
controffensiva moderata e fondamentalista rispetto al quale, questo sì,
va rimproverato: il governo non ha avuto il coraggio necessario di
stoppare! Sarebbe stato utile per tutti, anche per la trasparenza dei
processi politici, sfidare in campo aperto le forze che dentro la
maggioranza si erano sfilate dal patto e dall'accordo del programma.
Dovevamo parlare direttamente al Paese» Nessuna autocritica? Qualcuno
tra voi non dovrebbe scusarsi per le promesse non mantenute con la
nostra comunità?, chiede con insistenza Babilonia. «No. Nella
maggioranza ci si è battuti perché le unioni civili venissero
riconosciute. Naturalmente una critica complessiva può essere fatta ma
ci sono state forze come quelle che oggi sono nella Sinistra
Arcobaleno, così come nei Radicali e Socialisti, che si sono impegnati
su questo terreno. Naturalmente capisco la comunità omosessuale ma non
si può mescolare chi l'ha combattuta e persa la battaglia, da chi
invece l'ha fatta perdere», risponde Bertinotti. Babilonia chiede se
vale anche per l'Italia una frase di Zapatero: "La Spagna si governa
con la legge, non con il catechismo". «Quello della Chiesa – risponde
il Presidente della Camera – è tornato ad essere un problema cruciale
per la vita politica italiana. Credo che la laicità sia una condizione
preliminare perché la politica possa assolvere al suo compito. Ogni
volta che si determina una limitazione dell'autonomia della politica,
in nome di una cattedra esterna, la politica subisce uno sfiguramento
che la rende impresentabile. La Chiesa ha il diritto e il dovere di
rivolgersi ai fedeli e chiedere a loro la piena applicazione dei suoi
precetti. Ha anche il diritto di rivolgersi ai non credenti nella sua
opera di proselitismo. Io non appartengo a quella cultura laica che
nega alla religione la presenza come elemento costruttivo dello spazio
pubblico. Riconosco al fenomeno religioso questa presenza ma non
capisco perché tutto ciò poi debba trasformarsi in quella forma
specifica di ingerenza che si manifesta con la pretesa di dettare
comportamenti al legislatore in nome di una morale esterna alla
fondazione politica che è quella istituzionale».
Mario Cirrito
cell.
392.1858930



ALL'APERTO E AL CHIUSO
Prostituzione e tratta I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento
Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al
traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati
illegali su scala mondiale. Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni
una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale
del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato
una maggiore segmentazione interna al fenomeno. Le modalità di
esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti
dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di
contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori. Le
organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile
per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l'obiettivo
di "umanizzare" lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti
incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse
organizzazioni. Una vera e propria "ricerca del consenso" che è
diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione. Nel
frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle "case al
chiuso", in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge
Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la
prostituzione in strada, perché più visibili. La prostituzione allora
si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi
nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle
donne cinesi. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da
Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le
trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria "mappa
sociale" del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da
solo, quasi un quinto dell'intero fenomeno nazionale. La ricerca
presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della
tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine
di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della
prostituzione. In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma,
programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le
forze dell'ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e
i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e
lavorativo delle vittime della prostituzione.
Casa editrice EDIESSE Via
dei Frentani 4A - 00185 Roma
06 44870283 ediesse@cgil.it
Ufficio
stampa: Carla Pagani
06 44870286 ediesse.pagani@mail.cgil.it
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15 dicembre 2007

news 15 dicembre

"Un altro anno volge al termine ed ecco il nostro ultimo notiziario del 2007. Abbiamo lottato
tutti insieme anche stavolta e ci auguriamo che ci siano un altro
milione di lotte da fare insieme, ma l'augurio maggiore è che
finalmente i diritti delle persone, della comunità GLBT e di tutti i
cittadini siano una volta per tutte rispettati. Non vorremmo più
scrivere di quelle persone assoggettate al bullismo della
discriminazione, vorremmo potervi raccontare invece di tutti i diritti
delle libertà personali che sono stati raggiunti, ma lasciateci passare
questo profondo ed anche infantile idealismo. Del resto è proprio
questo unito ad una adulta rabbia, il motore che ci spinge in avanti e
che ci catapulta verso un futuro di diritto civile ed umano. Buon
Natale a chi ci crede e a chi non ci crede, buon anno affinché il 2008
porti diritti e civiltà, buone feste con i vostri cari perché il loro
amore è sempre impagabile. E soprattutto un abbraccio al nostro
compianto Massimo Consoli che lo immaginiamo su di un cavallo alato a
vegliare su tutti noi. Per finire, come sempre il nostro augurio a
tutti di buena vida"!

Gaya CsF esprime soddisfazione per l'imminente apertura dello sportello dei Diritti Civili ed Umani
intitolato a Massimo Consoli, presso l'ufficio consiliare del Gruppo
VERDI Regione Abruzzo. Grazie all'interessamento del Capo Gruppo dei
VERDI alla Regione Abruzzo, Walter Caporale, lo sportello per i Diritti
Civili ed Umani sarà molto presto una realtà. Nato da una idea di Carla
Liberatore e Fabrizio De Acutis di Gaya CsF e collaboratori dell'
Ufficio stampa VERDI Abruzzo, ma soprattutto grazie al lavoro di
Cristiana Graziani dei VERDI Animalisti e al Capo gruppo VERDI Walter
Caporale, mercoledì 19 dicembre alle ore 11.00 presso la SALA STAMPA
DELLA REGIONE ABRUZZO, PALAZZO MARGHERITA A L'AQUILA, sarà presentato
in conferenza stampa lo SPORTELLO DEI DIRITTI CIVILI ED UMANI
INTITOLATO AL RECENTEMENTE SCOMPARSO SCRITTORE STORICO E GIORNALISTA
GAY MASSIMO CONSOLI. Chiunque può partecipare alla conferenza stampa o
chiedere informazioni, mettendosi in contatto ai seguenti numeri di
telefono: 0862.4005216 – 393.8239327 – 339.8794768.

UN PICCOLO PASSO IN AVANTI VERSO L'EUROPA DEI DIRITTI
L'approvazione alla Commissione Giustizia della Camera degli articoli su stalking e omofobia segna un
primo significativo passo nella giusta direzione verso la tutela da
discriminazioni, istigazione all'odio e violenze per orientamento
sessuale e identità di genere. Adesso è fondamentale che si proceda a
una rapida approvazione d'aula e al passaggio del testo completo al
Senato. Siamo consapevoli che proprio il successivo passaggio al Senato
è quello più delicato e importante, visti i numeri risicati della
maggioranza e le resistenze di alcuni senatori cattolici
all'approvazione di una qualsiasi legge che riguardi le persone
omosessuali e transessuali. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli auspica che il buon senso e la sensibilità democratica e civile
più autentica prevalgano su considerazioni oscurantiste e di bottega,
consentendo anche al nostro paese di compiere quel significativo passo
avanti che ci porterebbe, almeno su questo piano, al livello europeo.
La tutela da violenze e discriminazioni specifiche contro il crescente
fenomeno dell'omofobia e della transfobia non equivale, infatti, a un
privilegio, come qualcuno vorrebbe far credere. Sarebbero invece una
risposta specifica ad un fenomeno determinato, sempre esistito e grave,
che sta conoscendo negli ultimi mesi anche una preoccupante
recrudescenza, rendendo urgenti e non più rinviabili questi
provvedimenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Rossana
Praitano - Presidente Segreteria Politica - Andrea Berardicurti Cell.
348/7708437 Via Efeso, 2/A 00146 R O M A tel. 065413985 fax 065413971

OMOFOBIA, LA "POTENTE LOBBY RADICALE"
REPLICA A VOLONTÈ:IN CHE MONDO VIVE?
Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani
"Ma in che mondo vive l'onorevole Volontè? Affermare che né in Italia,
né altrove esista l'omofobia equivale a comportarsi come quei
fondamentalisti islamici che negano la Shoah: negare l'esistenza
dell'omofobia vuol dire negare l'evidenza. Episodi di discriminazione
nei riguardi degli omosessuali, infatti, sono all'ordine del giorno e
il nostro paese non solo non è immune da questo fenomeno ma, al
contrario, si rivela giorno dopo giorno come uno dei più afflitti dal
pregiudizio omofobico, riscontrabile persino in molti atteggiamenti
della nostra classe politica. E' proprio tra i politici alla Volontè
che l'omofobia attecchisce meglio, rendendoli incapaci di prendere atto
di come la società cambia e si evolve, di ciò che viene comunemente
riconosciuto e accettato. In nessun un luogo come in Italia la politica
arranca nel tentativo impacciato di colmare la distanza da una società
già matura e consapevole. Lo dimostrano la difficoltà che s'incontra ad
affrontare il tema delle unioni civili e l'ostruzionismo ideologico dei
fondamentalisti cattolici, che tuttora impedisce l'approvazione di una
legge che riconosca alle coppie di fatto i diritti più elementari.
Volontè, inoltre, denuncia l'esistenza di una "lobby radicale" che
opererebbe tra Roma e Bruxelles allo scopo di "stravolgere princìpi e
fondamenti dell'ordinamento italiano". La lobby radicale di cui parla
Volontè sarebbe quella, che servendosi dei regolari strumenti di
controllo previsti dal Parlamento Europeo (come quello
dell'interrogazione), ha consentito a Marco Cappato di chiedere conto
alla Commissione del recepimento – o mancato tale – di una direttiva
europea contro le discriminazioni per orientamento sessuale da parte
degli stati membri, entro i termini previsti? Bisogna ammettere che è
davvero bizzarro sentire illazioni di questo genere da chi risponde
pedissequamente alle direttive del Vaticano: l'unica vera lobby che,
incurante della laicità dello Stato, insidia l'autonomia di coloro che
dovrebbero legiferare in rappresentanza di tutti i cittadini, senza
discriminazioni dovute al sesso, alla razza, alla religione, eccetera,
come recita l'articolo 3 della Costituzione italiana".


DISCRIMINAZIONE PER L'ORIENTAMENTO SESSUALE: L'UNIONE EUROPEA BACCHETTA
L'ITALIA
Discriminazione per orientamento sessuale: l'Unione Europea bacchetta l'Italia.
In risposta ad un'interrogazione presentata
oltre un mese fa dai deputati europei dell'ADLE (Gruppo dei liberal
democratici al Parlamento Europeo) Marco Cappato e Sophie In't Veld
sul mancato recepimento della direttiva 2000/78/ce contro le
discriminazioni per orientamento sessuale sul lavoro, la Commissione
europea ha oggi fatto sapere che "ha già inviato a tre Stati membri
(Lettonia, Finalandia e Italia) lettere d'ingiunzione relative a
problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni
che vietano ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. Si
prevede che nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore
decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione. Sin dal
suo recepimento con il decreto legislativo 216/2003, approvato dall'
allora governo Berlusconi, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli e le altre associazioni GLBTQ hanno denunciato il testo che
distorceva lo spirito e la lettera della direttiva europea
introducendo, per la prima volta nel nostro Paese, norme chiaramente
discriminatorie per l'orientamento sessuale. Inoltre la norma rende
particolarmente oneroso per i lavoratori la prova della discriminazione
avvenuta, limitandone di fatto l'efficacia. Oggi anche la Commissione
europea sembra darci finalmente ragione. Invitiamo, quindi, il Governo
a provvedere al più presto ad adeguare la normativa italiana agli
standard europei, garantendo al contempo la giusta tutela a tutti i
lavoratori anche rispetto all'orientamento sessuale. Il Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli constata che sul fronte dei diritti
civili l'Italia non sta in Europa. Il cupo clima integralista che si
respira nelle nostre aule parlamentari ci avvicina maggiormente alla
Repubblica iraniana che alla Spagna. Andrea Maccarrone Direttivo
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli 349/7355715
Segreteria
Politica - Andrea Berardicurti
06/5413985 info@mariomieli.org

GIUSTIZIATO IL GIOVANE GAY MAKWAN
Iran, giustiziato il giovane gay Makwan. "da un crimine di stato nasce un simbolo mondiale contro l'
omofobia. Gruppo Everyone: "da un crimine di stato nasce un simbolo
mondiale contro l'omofobia"
Mentre continua la campagna dei cuori
lanciata dal gruppo everyone per impedire l'assassinio del ventunenne
iraniano makwan moloudzadeh, giunge da teheran la notizia della sua
esecuzione, avvenuta ieri mattina, senza che nemmeno l'avvocato e i
familiari venissero avvertiti
Makwan Moloudzadeh aveva ventun anni ed è
stato assassinato dai suoi aguzzini all'interno del carcere di
Kermanshah, dov'era detenuto, in seguito alla condanna a morte per
"lavat" (sodomia). Il ragazzo, secondo l'autorità giudiziaria iraniana,
era infatti "colpevole" di aver amato un coetaneo all'età di 13 anni e
di aver avuto con lui rapporti sessuali. L'esecuzione è avvenuta nel
carcere succitato, nell'ovest dell'Iran, alle 5 del mattino (ora
iraniana) di ieri 5 dicembre 2007, nel più totale silenzio di stampa,
istituzioni e associazioni. Nemmeno l'avvocato, il padre e lo zio di
Makwan – con cui il Gruppo EveryOne (che nelle ultime ore si era
mobilitato a livello internazionale con la "campagna dei cuori" per la
vita del giovane) è in stretto contatto – erano stati informati.
"Apprendiamo con immenso dolore la notizia" commentano i leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. "Continuano
ad arrivare centinaia dimail al minuto da tutto il mondo di sostegno
alla campagna per Makwan, da parte di personaggi della politica
internazionale, attivisti e semplici cittadini, mentre la notizia della
sua morte lascia incredulo il mondo, perché pochi giorni fa il ministro
della Giustizia iraniano, l'Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, aveva
sospeso la condanna, manifestando l'intenzione di concedere la
grazia". Il Gruppo EveryOne ricorderà Makwan Moloudzadeh e il suo
martirio con un premio annuale ricorrente che verrà donato a chi si
contraddistinguerà nella lotta a favore dei diritti umani e contro l'
omofobia. Il Premio Makwan Moloudzadeh 2007 viene assegnato a Glenys
Robinson, cittadina del Regno Unito che vive in Italia e che ha
dimostrato particolari sensibilità e coraggio cooperando in modo
determinante per la liberazione di Pegah Emambakhsh. Da allora Glenys
fa parte del Gruppo EveryOne e si impegna con ogni energia per i
diritti umani. "Hanno ammazzato Makwan, ma il suo ricordo vive in
tutti noi e chiede che l'Iran e tutto il mondo abbandonino la
discriminazione contro gay e lesbiche. Deve sollevarsi una ferma
protesta a livello internazionale che imputi ad Amadinejad e al suo
Governo una condanna per crimini contro l'umanità" concludono i leader
del Gruppo EveryOne "ma prima ancora deve nascere una potente rete
mondiale che sia preparata a denunciare casi simili a questo
intraprendendo azioni immediate che possano fermare le esecuzioni.
Anche i paesi democratici devono farsi un esame di coscienza e
comprendere che la lotta contro l'omofobia inizia con il riconoscimento
paritario delle unioni omosessuali, perché senza questo diritto
fondamentale i gay e le lesbiche sono condannati all'emarginazione".
Per il Gruppo EveryOne : Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario
Picciau, Ahmad Rafat, Glenys Robinson, Arsham Parsi, Christos
Papaioannou, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Laura Todisco, Alessandro
Matta Per maggiori informazioni:
Gruppo EveryOne www.everyonegroup.com
- info@everyonegroup.com – INVIATO DA Promiseland.it

ARCILESBICA NAPOLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 DICEMBRE
Che si terrà a Napoli ed in altre città.
Saremo in piazza con il nostro banchetto in
Piazzetta Nilo a Napoli dalle 11.30 alle 20.30 con il materiale
informativo della nostra associazione e soprattutto con il libro "Ci
piacciamo!" di JuanolO per ricordare a tutti che Non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia mooltoo!!!" Se vuoi sostenere la
campagna "Rispettiamo l'amore!" cerca il banchetto più vicino e regala
"Ci piacciamo!" di JuanolO a tutte le persone che ti piacciono e che
ami. "Ciò che in comune noi umani abbiamo è che ci piacciamo". Con
questo incipit ha avvio l'agile libretto destinato sia ai bambini e
sia, soprattutto, agli adulti: 24 illustrazioni, molto colorate e
divertenti, accompagnate da testi brevi e diretti che ci ricordano che
ci sono persone a cui piacciono le persone grandi e ad altre le
piccole; c'è a chi piacciono i calvi e cicciottelli e a chi gli alti e
muscolosi; ci sono uomini e donne a cui piacciono le donne ed altri
uomini e donne a cui piacciono gli uomini... e a chi piace così tanto
l'esotico che si innamora di una specie di E.T. verdolino con le
antenne e i tentacoli! Insomma, infinite possibilità, dove l'inica cosa
che conta è che ci si piaccia a vicenda. E infatti, non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia molto! Ci piacciamo! (Nos
gustamos!) è stato pubblicato con grande successo in Spagna nel 2006
dalle edizioni Tandem in collaborazione con AMPGIL, l'associazione
spagnola costituita da parenti e amici di omosessuali; in Italia è
tradotto e pubblicato da Il Dito e La Luna con la collaborazione di
AGEDO (Associazione GEnitori e Amici Di Omosessuali) e di FAMIGLIE
ARCOBALENO.
Agedo (www.agedo.org)
Famiglie Arcobaleno (www.
famigliearcobaleno.org)
ArciLesbica (www.arcilesbica.it)
Arcigay (www.
arcigay.it)
Per maggiori info http://cipiacciamoday.blogspot.com/


I SINDACI CON LA GENTE, LO STATO CON IL DELINQUENTE
Così tuonò a Bergamo lo stato maggiore della Lega e Bossi suonò l'Adunata dei Cacicchi
«Avevo sottovalutato il Movimento dei Sindaci»
Sì Esimio Bossi, e ti
sei dimenticato pure del Federalismo fiscale. Ora la Lega è statalista?
<Prossimo sondaggio-premio mille euro: Chi è o' ministro cchiù molla 'e
vrachiere d'o Reame?>
Pensierino per feriali e festivi e risposta-
domanda al Senatur: Nisba schei se la Serenissima secede
Domanda:
Esimio Bossi, la Lega è diventata statalista? Perchè l'opposizione non
ha portato avanti la battaglia sul Federalismo fiscale ai Comuni?
Battaglia che fecero il Movimento dei Sindaci e il Movimento per le
Riforme istituzionali. Ora, non dimenticando che i Veneti i xe anca
Austriaci, se la Serenissima secede son dolori. Niet sicurezza? Nisba
schei del Nord Est allo Stato italiano. Quindi, conviene continuare a
fare incazzare i Sindaci veneti, padani e "italiani"? Il ministro tanto
Amato da teorici & intellettuali si svegli e invece che agli inglesi
pensi agli italiani. Mentre, se pur con qualche distinguo, Gian Antonio
Stella sintetizza sul Corsera che il fenomeno Nord Est non è da
prendersi sottogamba, dopo il successo di «Bicamera con svista,
l'amarcord di D'Alema» e Tremate! Tremate! i Cacicchi son tornati! Dal
Laboratorio dei Sindaci Serenissimi una lezione al Governo e all'Italia
La Serenissima Repubblica Veneta disse ai Sindaci: «Daghe dentro,
Cacicchi, che i butemo a fondi!» il 12 Dicembre Giuliana D'Olcese vi
da appuntamento con LiberoReporter che, per soli 2 euro, sarà in
edicola con Il regalo di Natale agli italiani? Varato il «Pacchetto
Insicurezza» Una cosa è certa: se continuare a espellere clandestini e
stranieri che delinquono equivale a notificargli il foglio di via
intimandogli di lasciare il nostro Paese con la propria volontà e i
propri mezzi... i clandestini del foglio di via si faranno quello che
Bossi faceva del Tricolore e chi ha subito la violenza, la rapina o
l'assassinio di un congiunto, è fisiologico, purtroppo, che si faccia
giustizia da solo Mentre il sindaco DS di Salerno dichiara «Ho cacciato
abusivi e irregolari con vigili e manganelli», su Rep Scalfari tuona
«Delinquenti e squadristi tolleranza zero, il decreto del governo è uno
strumento adatto?», di rimando Ostellino sul Corsera «Provate a
immaginare cosa succederebbe negli Stati Uniti se il sindaco di
Washington - con la città ridotta come Roma - si candidasse al Governo
del Paese. L'opinione pubblica lo massacrerebbe. Da noi, si è sollevato
un gran polverone sulla criminalità romena. Per stornare l'attenzione
da chi non sa governare» e cita il capo del Partito degli immigrati
romeni che dichiara «Nel mondo criminale il vostro Paese è considerato
quello dove tutto è permesso, ecco perchè tanti delinquenti vengono
qui» e «Della stessa opinione sono i delinquenti italiani», aggiunge
Ostellino, http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm

C.U.C – CINEMA UNO E CIRCOLO LESBICO DRASTICAMENTE DI PADOVA
Presentano il DVD edito da FANDANGO su Giuni Russo
SABATO 15 DICEMBRE alle 18.30
presso cafè au livre di via Zabarella, 23 a Padova
GIUNI RUSSO: LA SUA FIGURA
Un docu-film di Franco Battiato Un inedito
ritratto artistico e umano della cantante siciliana, che recupera
preziosi filmati d'archivio che vanno dalla sua partecipazione a
Sanremo nel 1968 alle ultimissime apparizioni tv poco prima della sua
prematura scomparsa avvenuta nel settembre di tre anni fa. Hit storiche
come "Un'estate al mare" e "Una vipera sarò'' si alternano a rare
interpretazioni live di brani toccanti come "La sua figura" e "Morirò
d'amore", intervallate da interviste di Paolo Piccioli e da alcuni
momenti live di Alice, Lene Lovich, The Mab e Piera Degli Esposti,
tratti dal concerto-tributo tenutosi quest'anno a Torino. Un film che
getta una luce nuova e profonda su una delle figure più grandi espresse
dal panorama canoro italiano. Saranno presenti: MARIA ANTONIETTA SISINI
Compagna e collaboratrice artistica di Giuni Russo, produttrice del
documentario "La sua figura" ENRICO DE ANGELIS Giornalista, storico
della canzone italiana e responsabile artistico del Club Tenco GIOVANNI
MINERBA Direttore del Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a
Hollywood". Durante la presentazione saranno raccolte le firme di
sostegno alla petizione "una firma X una sede" promossa dal circolo
Drasticamente. Se non hai già firmato e non puoi partecipare alla
serata puoi firmare online sul sito:
http://www.firmiamo.it/sededrasticamente

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09 ottobre 2007

news 10 ottobre

VELTRONI: DI BUONE INTENZIONI E'
LASTRICATO L'INFERNO
Un mese fa il Circolo Mario Mieli aveva chiesto ai
candidati leader del Partito Democratico di esprimersi sulle tematiche
omosessuali e transessuali. Era pervenuta una sola desolante ed
offensiva risposta ad opera del Comitato Veltroni. A seguito della
nostra dura reazione, è seguita una rettifica di tale Comitato, che
annunciava un futuro pronunciamento da parte di Veltroni in persona.
Oggi sull'Unità leggiamo finalmente il pensiero del sindaco di Roma sui
temi in questione, che però accresce le nostre perplessità.
Innanzitutto Veltroni sceglie come destinatari due candidati
omosessuali presenti nelle liste, che appoggiano la sua elezione, cioè
risponde, come si suol dire, ai suoi. Pensiamo che tale iniziativa non
sia dettata tanto dalla consapevolezza, per altro esatta, che il Mieli,
come tutte il movimento omosessuale e transessuale, siano autonomi e
distinti dai partiti, ma da una difficoltà oggettiva a comprendere che
le istanze provengono dalla società e dai movimenti che in essa vivono
e si muovono, ed è ad essi che bisogna rivolgersi. Scelta carente
soprattutto dopo un Pride con un milione di persone in piazza, e anche
considerando la polemica ricordata all'inizio. In definitiva ci sembra
si sia voluto evitare su tali temi sia di riconoscere degli
interlocutori politici fuori dalla logica partitica, sia di parlare
direttamente ai singoli cittadini. Riscontriamo quindi un chiaro
difetto di comunicazione. Nel merito delle risposte, certamente
culturalmente sensibili, queste appaiono come un'analisi sociologica,
piuttosto che un programma per un partito nascente. Inoltre
riaffermando solo il richiamo alle poche e scarne parole del programma
dell'Unione in merito alle coppie di fatto, Veltroni pare faccia
proprio ed estenda al futuro partito l'esito completamente
insufficiente di un compromesso passato. In buona sostanza ci sembra di
capire che persino l'esperienza dei Ds sia ormai tramontata, e che la
linea vincente sia quella della Margherita, che quel compromesso aveva
imposto. Per il resto tante parole che fanno fatica a risvegliare
entusiasmi, anche perché i cittadini omosessuali e transessuali hanno
verificato amaramente che di buone intenzioni è lastricato l'inferno.
Invitiamo Veltroni e l'intero partito a capire che o si produce un vero
cambiamento di rotta, o rimarranno solo i tre o quattro candidati
omosessuali del PD a sperare ancora in esso. Rossana Praitano -
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria
Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985- cell 3397126198


CONFERENZA
STAMPA
Mercoledì 10 ottobre 2007 ore 11.00
presso la sede del Partito
Radicale, in via di Torre Argentina 76 III Piano.
Si terrà una
conferenza stampa sui seguenti temi: -Richiesta di incontro al Sindaco
di Roma Walter Veltroni. -Registro delle unioni civili al Comune di
Roma, a che punto è la nostra proposta? Intervarranno: Rita Bernardini,
Segretaria di Radicali Italiani. Massimiliano Iervolino, Segretario
dell'Associazione Radicali Roma. Mario Staderini, Capogruppo radicale
della Rosa nel Pugno al I° Municipio.
www.radicaliroma.com -
Massimiliano Iervolino
Segretario Associazione Radicali Roma
via di
Torre Argentina 76
00186 Roma
3392500303
m.iervolino@radicali.it
www.
radicaliroma.com

TRANSESSUALI DENUNCIATE DAI CARABINIERI PERCHE'
VESTITE DA DONNA
INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI RADICALI DELLA ROSA NEL
PUGNO AL GOVERNO. NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO ALLA VIOLAZIONE DEI
DIRITTI CIVILI E UMANI DELLE PERSONE TRANSESSUALI.
I deputati radicali
della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia,
Bruno Mellano e Marco Beltrandi, hanno depositato oggi
un'interrogazione urgente ai Ministri della Giustizia, Interni, Pari
Opportunità, Difesa e Solidarietà Sociale contro un grave episodio di
persecuzione delle persone transessuali, denunciate dai Carabinieri
perché vestite da donna.
Di seguito il testo integrale:Per sapere -
Premesso che: - Il 4 ottobre a Montesilvano, in provincia di Pescara,
durante un controllo antiprostituzione dei Carabinieri, alcune
transessuali sono state sanzionate perchè vestite da donna, in base
all'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza del 1931;
Premesso altresì - che l'articolo 85 del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto n. 773, il 18 giugno
1931, recita: " È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il
contravventore è punito con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a
lire 200.000. È vietato l'uso della maschera nei teatri e negli altri
luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle
condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di
pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi,
invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione
amministrativa da lire 20.000 a lire 200.000."; - se siano a conoscenza
dei fatti esposti in premessa; - se, i Ministri della Giustizia; degli
Interni, della Difesa, dei Diritti delle Pari Opportunità e della
Solidarietà Sociale, non ritengano che nel caso di specie non
sussistano i requisiti per comminare l'ammenda prevista dal Regio
Decreto del 1931 anche in considerazione della legge numero 164, del
14 aprile 1982, recante: "Norme in materia di rettificazione di
attribuzione di sesso" e delle necessarie maggiori attenzioni verso i
bisogni e le necessità di persone che vivono drammi e difficoltà
personali già molto gravi; - se non ritengano anacronistico,
persecutorio, discriminante e confliggente con lo spirito e i vincoli
del diritto dell'Unione europea il contenuto e l'applicazione nel
contesto descritto della norma prevista dall'art. 85, R.D. 773/1931; -
se non ritengano necessario adottare ogni misura volta a rivedere
l'articolo di legge sopra citato considerando il cambiamento dei
costumi e le maggiori garanzie di tutela dei diritti delle persone
transessuali rispetto al contesto in cui fu emanata tale norma; - se
non ritengano che tale applicazione della legge, volto a colpire una
parte della popolazione già discriminata da atteggiamenti omofobici
diffusi nel paese, non costituisca una violazione dei diritti civili e
umani della persona. I deputati radicali della Rosa nel Pugno:
Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia, Marco Beltrandi,
Bruno Mellano. Uff. Stampa: Sergio Rovasio Tel. 06-689791 Comitato
Nazionale di Radicali Italiani: mozione particolare sul matrimonio
delle persone omosessuali


GAY HELP LINE: UNA INUTILE POLEMICA
Leggiamo un comunicato di Fabrizio Marrazzo, Presidente di Arcigay
Roma, relativo all'assegnazione con bando del Contact Center
antiomofobia (Gay Help Line) del Comune di Roma. Innanzitutto siamo
sorpresi per il grande ritardo di questa dichiarazione, poiché il Mario
Mieli aveva presentato ricorso ben due mesi fa, ed Arcigay Roma è stato
immediatamente informato a tal punto di costituirsi in giudizio. Ci
stupisce inoltre che Marrazzo ci accusi di attaccare politicamente la
sua associazione attraverso uno strumento legale. Precisiamo che se
avessimo voluto attaccare politicamente Arcigay Roma, avremmo potuto
farlo da tempo per una serie di motivazioni, ma per carità di popolo
abbiamo evitato, anche per il proficuo percorso di collaborazione con
Arcigay Nazionale e con tutte le altre associazioni del mondo
omosessuale e transessuale italiano. Per esempio già all'epoca della
nascita stessa della Gay Help Line, elargita ad un'associazione a quel
tempo priva di qualunque esperienza specifica, si sarebbe potuto
sottolineare questa "particolarità" e stupirsi pubblicamente per
incongruenze quali la pubblicizzazione di un enorme flusso di contatti
telefonici prima ancora che la linea fosse attiva. Del resto per la
stessa carità di popolo e per non dare l'impressione di una guerra fra
poveri abbiamo evitato di divulgare nei mesi scorsi l'uso di uno
strumento legittimo come un ricorso amministrativo. E avremmo
continuato a farlo qualunque fosse stato l'esito dello stesso,
consapevoli che una cosa sono gli strumenti giuridici e l'altra il
confronto politico. Evidenziamo infine che il ricorso da noi presentato
riguarda le motivazioni di assegnazione del Contact Center valutati da
noi inadeguate; questa è la metodologia corretta e trasparente che si
utilizza in qualsiasi Bando pubblico senza che nessuno se ne senta
attaccato od offeso. Sempre per carità di popolo abbiamo evitato in
questi mesi di diffondere le diverse pressioni a ritirare il ricorso,
pur rimanendo allibiti quando queste provenivano dirette ma con
modalità tortuose da esponenti politici, che chiariamo non essere dell'
Amministrazione Comunale. Infine invitiamo Marrazzo ad evitare di
coinvolgere in questa polemica le altre associazioni collegate ai due
raggruppamenti che si erano presentati a bando, essendo la questione
tecnicamente e sostanzialmente riferibile ai due capo fila, cioè
Arcigay Roma e "Mario Mieli", a meno che non sia desiderio di Marrazzo
scatenare una tenzone planetaria che non interessa a nessuno.
Precisiamo infine di non ricevere contatti diretti da parte di Fabrizio
Marrazzo da mesi immemorabili, ne tanto meno inviti ad unire la nostra
ventennale specifica esperienza per una Linea amica, cosa del resto non
obbligatoria. Ci auguriamo di non aver sprecato tanta carità di popolo
ovvero tanta saggezza politica e relazionale, e invitiamo il passionale
Marrazzo ad una maggiore serenità. Rossana Praitano Presidente Circolo
di cultura omosessuale "Mario Mieli"
Rossana Praitano (348.7708439)
Segreteria Circolo "Mario Mieli"
Via Efeso, 2/A 00146 R O M A
tel.
065413985 fax 065413971

COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI
Roma, 28-29-30 Settembre 2007
Mozione particolare (approvata a
maggioranza)
Il Comitato nazionale di Radicali Italiani premesso che
durante la stesura del programma dell'Unione Emma Bonino si alzò e se
ne andò indignata quando i rappresentanti dei partiti della coalizione
decisero di non inserire la parola Pacs tra gli obiettivi politici del
programma del governo di centro-sinistra; considerato che la proposta
governativa dei Dico, compromesso del compromesso rispetto ad una legge
di civiltà in materia di regolamentazione delle unioni civili sia per
le coppie gay che per quelle eterosessuali, si è arenata in Parlamento;
considerato che presso la Commissione Giustizia del Senato, in sede di
Comitato ristretto, si sta elaborando una proposta condivisa su tale
materia denominata 'Cus' che limita ancor più diritti richiesti per le
coppie gay ed eterosessuali; preso atto che ormai tutte le
organizzazioni glbt italiane, deluse e amareggiate dall'atteggiamento
di genuflessione al potere clericale vaticano della classe politica,
rivendicano oggi, con forza, per le coppie gay, l'accesso all'istituto
del matrimonio civile quale traguardo di civiltà per il superamento
totale delle disuguaglianze e delle discriminazioni; così come
ribadito, per la prima volta, dal documento unitario del gay pride
nazionale del giugno scorso; constatato che il 'Manifesto per
l'eguaglianza dei diritti' (
www.matriomiodirittogay.it) che chiede
l'accesso all'istituto del matrimonio civile per le persone gay è stato
firmato da migliaia di cittadini italiani, da esponenti del mondo
politico di diversa provenienza, da rappresentanti della società
civile, culturale, associativa, artistica italiana ed europea e da
parlamentari, dirigenti e militanti radicali;
considerato che già il IV
Congresso di Radicali Italiani aveva votato all'unanimità una Mozione
particolare in cui si chiedeva l'adesione del movimento alla battaglia
'zapateriana' per l'accesso all'istituto del matrimonio per le persone
lesbiche e gay, così come ulteriormente ribadito anche al quartultimo
Comitato nazionale di Radicali Italiani; delibera l'impegno a sostenere
in tutte le sedi: - la pdl n. 1244 presentata dai deputati radicali
Capezzone, Beltrandi, D'Elia, Mellano, Poretti e Turco sin dal giugno
2006; - la campagna per l'accesso all'istituto del matrimonio civile
per le persone omosessuali quale massimo traguardo volto al superamento
delle diseguaglianze e delle discriminazioni così come già avviene in
Spagna, Olanda, Belgio e Canada; auspica che la Segretaria, la
Tesoriera e la Presidente di Radicali Italiani sottoscrivano il
'Manifesto per l'eguaglianza dei diritti' (
www.matrimoniodirittogay.
it).


ORGOGLIO DI CITTADINI E CITTADINE OMOSESSUALI E TRANS DI NAPOLI
Napoli ore 19:45 Palazzo San Giacomo ( Municipio) - La comunità GLT (
gay lesbica e trans) Napoletana ha chiesto ed ottenuto ad Horas un
incontro con il Sindaco di Napoli On Rosa Iervolino Russo sui temi
della violenza metropolitana registrata dalle comunità a danno delle
persone omosessuali e trans. Una delegazione di 6 persone con i
presidenti Carlo Cremona ( i Ken) , Giordana Curati ( Arcilesbica) e
Laura Matrone ( M.I.T. Napoli) ha illustrato alla prima cittadina la
manifestazione indetta per il 30 settembre sul tema dell'omofobia &
transfobia e dell'Anticamorra. Il Sindaco, ha apprezzato l'attività
delle associazione GLT che in questo percorso vivono con l'
amministrazione comunale il valore comune di cittadinanza ed ha
garantito agli organizzatori il pieno sostegno della città per la buona
riuscita della manifestazione, riconoscendo all'antifascismo la radice
storica di una battaglia di liberazione che al giorno d'oggi è
battaglia contro la Camorra. Non a caso il 30 e dopo la commemorazione
all' Eroe Salvo d'Acquisto, una nuova piazza si animerà con spirito
rinnovato e moderno guardando al proprio passato come monito per un
futuro non oppresso dalla logica della violenza e della sopraffazione
contro i più deboli e di considerati DIVERSI. Gli organizzatori,
Cremona, Curati e Matrone tengono a precisare che tale manifestazione
CONTRO porta con se un progetto per il Futuro che è un ponte
immaginario nel Mediterraneo che sappia parlare di Solidarietà, di Pace
e di Dignità ed essere al tempo stesso un simbolo a cui guardare con
fiducia e speranza. Molte le personalità che hanno aderito e che
saranno in piazza, dall'assessore Riccio che patrocina l'iniziativa a
quello provinciale di Napoli D'Aimmo ai consiglieri comunali Minisci,
Nicodemo e Giudice. Tanti parlamentari anche hanno aderito, in
particolare Vladimir Luxuria e Titti de Simone presente alla
manifestazione, ma tante associazioni e cooperative continuano ad
aderire ogni giorno a questo appello che vuole vedere tutti in piazza a
manifestare in allegria la propria voglia di una città rinnovata.
Mancano alcune risposte all'appello che sono ancora attese, alcune
associazioni nazionali del mondo GLT, la Curia S.E. Crescenzo Sepe e la
Società Sportiva Calcio Napoli. A tutti loro e a tutti i cittadini e le
cittadine va il nostro accorato appello a dedicare a se ed al bene
della città questa occasione che per noi ha il sapore della storia e
che vorremmo condividere ciascuno nel proprio modo ciascuno con la
propria differenza. Il presidente di i Ken Carlo Cremona dichiara:"
solo ieri ho visto realizzare il sogno cominciato prima dell'elezioni
del Sindaco Iervolino, quando le chiedemmo un Patto per il Futuro di
Napoli, ci lasciammo dopo la Sua elezione ad una data in cui ci saremmo
ritrovati con fatti concreti per impegni concreti. Questo giorno è
giunto, ed il nostro Sindaco non si è tirata indietro ma, come sua
abitudine, si è rimboccata le maniche e si è messa a lavorare al nostro
fianco. Questo è stato emozionante come il vedere accanto a me tante
donne autorevoli ciascuna con ruoli, modi e percorsi differenti, ma
unite solidalmente con un maschio senza mai prevaricare senza mai
imporre una superiorità. Questa cosa deve far riflettere tutti, a mio
avviso, e cioè di come il mondo femminile contenga la collaborazione e
lo spirito positivo di parità che nel mondo maschilista si traduce in
incomprensibile competizione. Il risultato di questo Rosa, mi auguro,
che comporterà il trenta, di vedere tante donne, tante femmine in
piazza a colorare con noi questa giornata di lotta e di sogno".

GIONATA NEWS
L'omosessualità nella lettera ai Romani di Paolo
Riflessione di Romeo Cavedo tratta da CredereOggi, anno XX, n.116,
Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, pp.40-41 Nel Nuovo
Testamento uno dei pochi riferimenti all'omosessualità è nella lettera
ai Romani di Paolo che sembra considerare l'omosessualità un male
contro natura al quale Dio ha abbandonato gli uomini per punire la loro
idolatria. Una visione che, pur essendo storico-salvifica, non sembra
sufficiente per dedurre che la tendenza omosessuale sia in se stessa
più grave di altre propensioni umane. Vediamo perché vita, così qui
egli segnala questa innaturale situazione umana come segno della rovina
di tutti. Naturalmente noi riteniamo che non sia corretto questo
sfruttamento di una situazione m. L'unico brano neotestamentario che
potrebbe avvalorare l'idea di una particolare malizia dell'
omosessualità in se stessa è l'argomentazione di Romani 1,26-27. Qui la
questione si pone seriamente, perché Paolo, dopo aver affermato che la
colpa primaria, origine di ogni altra, è il mancato onore reso al vero
Dio, che la ragione umana poteva conoscere partendo dalla perfezione
del mondo creato, afferma che Dio, in conseguenza di questa deviazione
idolatrica, ha abbandonato i pagani a «passioni disonorevoli». Le donne
pagane, dice Paolo, hanno mutato le relazioni naturali in altre
innaturali e gli uomini, abbandonando il naturale rapporto con la
donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo
cose vergognose, uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la
punizione che era conveniente al loro traviamento idolatrico. L'idea di
Paolo è geniale: egli vede nella presenza di comportamenti omosessuali,
femminili e maschili, all'interno del modo di vivere pagano, una
conseguenza della perversione dell'idea di Dio verificatasi nell'
idolatria. Essendo stata degradata l'immagine di Dio, egli ha permesso
che venisse scardinata l'immagine dell'uomo, cosicché la colpa dell'
idolatria è ricaduta sull'uomo. E molto probabile che Paolo pensi in
primo luogo a quei rapporti innaturali che erano in uso in alcuni culti
idolatrici della fecondità. Pur scrivendo ai Romani, egli è
probabilmente influenzato dalla critica biblica contro l'antica
prostituzione sacra cananea, perché l'idea di collegare idolatria e
perversione sessuale gli viene quasi certamente da una diagnosi
implicita nella tradizione biblica. E chiaro però che, se il culto
avvalora l'omosessualità sacralizzandola, essa diventa lecita anche
nella vita profana e, di conseguenza, Paolo può includere nella sua
condanna anche l'omosessualità profana. Hanno quindi ragione coloro che
ritengono che Paolo pensi soprattutto a questa, anche perché
espressioni come «ardere di passione gli uni per gli altri»
difficilmente possono alludere al fascino di rituali osceni nell'ambito
del culto. Il vero problema è sapere se questa sua diagnosi storico-
salvifica è soltanto un geniale argomento retorico per sostenere una
tesi più generale, che cioè ogni peccato deriva dalla falsificazione
della realtà di Dio, o è in se stessa oggetto del suo autorevole
insegnamento. Se anche fosse vera, come è probabile, la seconda
ipotesi, bisogna fare attenzione a non ridurre a condanna morale un
ragionamento che è a un altro livello. Paolo, come tutti gli Ebrei, è
convinto che l'omosessualità è una cosa assurda e inspiegabile e vede
in essa il segno della miseria in cui Dio ha lasciato che l'uomo
precipitasse, per poter poi comprendere, da questo abisso, la necessità
di credere al vangelo del gratuito perdono. Più che una colpa è per lui
una punizione e una disgrazia, è peccato, nel senso, tipicamente
paolino, di potenza malvagia e distruttrice dell'uomo, prodromo di
morte, alienazione da Dio. Utilizzare i versetti paolini per una
colpevolizzazione settoriale degli omosessuali significa distorcerne il
senso, perché per Paolo, quell'anomalia disgraziata presente nel mondo
pagano, è segno della miseria in cui sono caduti tutti, eterosessuali
compresi. Come, scrivendo ai Corinzi che distorcono il senso dell'
eucaristia, Paolo ricorda che tra loro molti sono malati e alcuni sono
morti, non per condannare solo costoro ma per rimproverare tutti,
perché hanno ricevuto in maniera indegna il cibo della inoritaria per
farne la bandiera di un male comune, ma Paolo ragiona secondo i luoghi
comuni e i pregiudizi della sua cultura ebraica, che, come abbiamo
visto, hanno la loro origine nella narrazione su Sodoma. Invece di
citare ciechi, storpi o lebbrosi, egli cita, come prova che l'idolatria
rovina l'uomo, gli omosessuali, perché, da un lato, glielo suggerisce
la connessione con la prostituzione sacra e, dall'altro, ciò gli
permette di giocare sull'effetto del parallelismo tra natura di Dio
deformata e natura dell'uomo parimenti deviata. La nozione di natura
umana nella lettera ai Romani Basta questa genialità retorica a fare
dell'omosessualità, in nome della Scrittura, qualcosa che, a differenza
di tutte le altre condizioni umane, è già fuori posto in se stessa,
prima ancora di essere asservita a progetti di male? Allo scrivente
pare di no, ma ciascuno è libero di giudicare come meglio crede.
Nessuna delle risposte, però, potrà pretendere di essere l'unica
giusta. Non è inutile confrontare la precipitosa sicurezza con cui
talora si deduce dai versetti paolini la tesi che l'omosessualità è
male perché contro natura non solo con le sottigliezze che si applicano
alla sua nozione di natura quando egli parla della conoscenza della
legge da pane della coscienza dei pagani, ma anche con un caso ben più
serio che si trova nel capitolo 5 di Romani. Qui Paolo suppone
indubitabilmente che tutti gli uomini derivano fisicamente dall'unico
Adamo, eppure, per conciliare il suo insegnamento con l'ipotesi
scientifica del polifiletismo (più ceppi umani tra loro indipendenti)
si fa di tutto per dire e dimostrare che la sua argomentazione
teologica può reggere, anche se di fatto Adamo non è storicamente quell'
unico progenitore che lui credeva fosse. Non si vede per quale ragione
si debba mantenere la sua visione sulla malizia dell'omosessualità nel
caso che la scienza dimostri che non va giudicata una deviazione, ma un
fatto la cui vera natura può essere definita solo dalla scienza. Le
argomentazioni bibliche per dimostrare, sulla base dei racconti della
creazione, che le donne devono portare il velo quando pregano nell'
assemblea sono state tutte smantellate con acribia esegetica degna di
miglior causa. Non si vede perché l'idea di indicare nell'omosessualità
la prima delle perverse conseguenze dell'idolatria debba rimanere
inattaccabile. Alla luce di tutto questo si deve concludere che l'
interpretazione del testo paolino rimane aperta e discutibile. La
ricerca sulla valutazione morale dell'omosessualità deve procedere su
altre strade. L'omosessualita' nei testi paolini - Brano tratto da
Bibbia e omosessualità di Romeo Cavedo, in CredereOggi , anno XX, n.2,
Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, p.42 Il fatto,
quindi, che in 1Cor 6,9-10 e in 1Tm 1,10 (l'omosessualità) sia citata
in un elenco di vizi non basta a bollarla come qualcosa di già distorto
o peccaminoso come tendenza, prima ancora che dia origine a
comportamenti di fatto contrari al volere di Dio. E' evidente che, se
vale il principio che ogni attività sessuale al di fuori del matrimonio
è peccato — cosa che l'Antico Testamento ancora ignorava —, ne
consegue che ogni atto, desiderio e pensiero omosessuale è peccato non
di più e non di meno di come lo sono gli equivalenti nella sfera
eterosessuale. Ma nulla autorizza, sulla sola base dei testi citati, a
vedere nella tendenza omosessuale o in un casto amore omosessuale
qualcosa di già perverso in se stesso. Può darsi che gli autori lo
pensassero ma solo a causa di loro valutazioni culturali prive di
fondamento razionale e basate solo su pregiudizi e luoghi comuni.
INVIATO DA Gionata news –
www.gionata.org


MILANO: UNO SPORTELLO RIVOLTO A DONNE OMOSESSUALI E BISESSUALI
Il Centro Medico Yoni, dalla
prima settimana di ottobre, tutti i giovedì dalle ore 18.00 alle ore
20.00, apre uno sportello per dare spazio a tutte le richieste che
riguardano la salute fisica e psicologica delle donne omosessuali e
bisessuali. Questo sportello, coordinato da una lesbica, che offre
gratuitamente accoglienza e da informazioni sulla comunità GLTQ, è il
primo nella storia della città di Milano e nasce grazie all'impegno
etico di un gruppo di professioniste (ginecologhe, psicologhe,
mediatrici linguistico-culturali e segretarie) proveniente da anni di
lavoro nelle strutture pubbliche e disponibile ad offrire consulenza
ginecologica e psicologica nel rispetto e valorizzazione delle
diversità etniche, religiose, culturali e per orientamento sessuale.
Yoni, aperto dal 2006, è un centro privato no profit, dove tutte le
prestazioni sanitarie vengono eseguite a prezzi calmierati, offrendo
un'ampia disponibilità di orari (che tengono conto degli impegni
quotidiani delle donne) e brevità nei tempi di attesa per appuntamenti
e visite. UFFICIO STAMPA CENTRO YONI: 02 39325616 – 3403783848
yoni@hotmail.it Il Centro Yoni si trova a Milano in via Camillo Ugoni
11, in zona Bovisa. È aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 20.00
con orario continuato. Per appuntamenti il telefono è 02 39325616.
Metro linea 3 gialla (fermata Maciachini). Passante ferroviario
(fermata Lancetti). Autobus 92. Tram 3 (fermata Imbriani). www.
centroyoni.it yoni@hotmail.it
- I nostri servizi:
- Visite ed
ecografie ginecologiche - Visite e consulenza alla gravidanza
- Visite
ed ecografie al seno - Visite e controlli in gravidanza
- Visite e
consulenza alle giovani donne - Ecografia in gravidanza
- Diagnosi
precoce dei tumori femminili - Visite per l'interruzione volontaria di
gravidanza
- Controlli clinici per la menopausa - Psicoterapia
individuale e di coppia
- Contraccezione del giorno dopo - Counselling
e sostegno individuale
- Visita e consulenza preconcezionale -
Mediazione linguistico-culturale


MESSICO: DIRITTI IN ARRIVO
Messico, proposte di legge in favore del riconoscimento dei diritti
umani per i transessuali
02-10-2007 - Fonte: Peace Reporter
Buone
notizie in vista per i transessuali messicani.
Da qualche giorno
esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente
Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta
di legge federale per la "non discriminazione dei diritti umani e
civili dei Trans". E i primi risultati si iniziano a intravedere. I
fatti - L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: tutti
gli individui devono essere trattati nel rispetto della loro identità,
devono avere la possibilità di sviluppare la propria personalità e
devono avere anche il diritto di avvicinarsi senza problema alcuno al
servizio sanitario nazionale. "Per questa ragione – ha dichiarato il
deputato del Partido Alternativa, Delio Hernandez – è necessario
approvare una legge che conferisca un'identità giuridica per impedire
che all'interno di uno Stato moderno e funzionale si dia spazio alla
discriminazione". Si dice d'accordo con il deputato Hernandez anche
Roshell Terranova, attivista del Frente Ciudadano Pro Derechos de
Transexuales, che ha sottolineato a più riprese le differenti
problematiche legate alla discriminazione che vive quotidianamente la
comunità transessuale in Messico: carenza di servizi sanitari,
discriminazione in fase di ricerca di un lavoro, fino a arrivare al
disconoscimento di essere persona. Accade a pochi chilometri Rosa Maria
Rodriguez, cubana impegnata nella difesa dei diritti umani dei
transessuali e impiegata al Centro Nacional de Educacion Sexual
dell'Havana, ha partecipato alle riunioni dei giorni scorsi spiegando
cosa si sta facendo nell'isola caraibica per aiutare queste persone.
Sembra infatti che a Cuba la materia sia stata studiata a fondo e il
Centro Nacional de Educacion Sexual sia giunto a conclusioni
importanti: appoggio totale a chi vuole cambiare sesso. In che modo?
Aiutando psicologicamente chi prende questa decisione ad assumere
l'identità che vuole. Non solo Il Centro Nacional de Educacion Sexual
si occupa anche di dare aiuto e consiglio per il cambio dei documenti,
concede un'attenzione medica minuziosa a chi decide di sottoporsi a
operazioni chirurgiche e cerca di portare avanti campagne di
sensibilizzazione in modo che la popolazione si abitui a non
discriminare. E tutto questo avviene in forma assolutamente gratuita.
Insomma, le diverse esperienze raccolte durante l'assise hanno fatto in
modo che la proposta di legge presentata in Messico per il pieno
rispetto dei diritti umani dei Transessuali consente a chi decide di
cambiare sesso di non sentirsi titolare di diritti a casa sua.
(Alessandro Grandi) Fonte:
www.peacereporter.net INVIATO DA Promiseland.
it

ABRUZZO: LANCIANO, I GAY NEL MIRINO DI FORZA NUOVA
GAYLIB:"SUL LORO SITO SI PREPARANO A REPRIMERE
A CALCI E PUGNI L'AVANZATA
FINOCCHIA. E' ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA, SI APPLICHI LA LEGGE MANCINO"
"Amici gay di Lanciano, fate attenzione. L'81% degli iscritti alla
locale sezione di Forza Nuova intende reprimere l'avanzata finocchia,
così la chiamano, a calci e pugni".A lanciare l'allarme è Daniele
Priori, vicepresidente di GayLib (gay liberali di centrodestra) che
stigmatizza con forza l'istigazione alla violenza omofoba presente sul
sito di Forza Nuova Lanciano (
www.fnlanciano.it). "La segnalazione –
fanno sapere dall'associazione - ci è giunta da un gruppo di iscritti e
simpatizzanti della zona. Effettuate le dovute verifiche, abbiamo preso
atto di come nel forum, alla sezione Agorà, c'è un simpatico posto con
tanto di sondaggio il cui titolo è appunto 'Come fermare l'avanzata
finocchia'. Oltre ciò gli stessi amici di Lanciano – proseguono dal
direttivo di GayLib – ci parlano di preoccupanti intimidazioni e
tentate violenze avvenute in città già da qualche tempo a questa
parte". "Terremo la situazione sotto controllo – dichiara il presidente
di GayLib, Enrico Oliari – con la speranza che lo facciano anche le
istituzioni e nella fattispecie telematica la polizia postale. Istigare
alla violenza è un reato per reprimere il quale va applicata e
ampliata, altro che abrogata come chiede proprio Forza Nuova, la legge
Mancino del 1993 contro la discriminazione, odio o violenza per motivi
razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per quel che ci riguarda –
conclude Oliari – GayLib è pronta a costituirsi parte civile sempre
nella speranza che segnalazioni e allarmi fondati come questo possano
aiutare la prevenzione di un fenomeno di violenza triste, ignorante e
senza alcun fondamento ideologico qual è l'omofobia". GayLib – Il
Direttivo - Enrico Oliari Presidente Cell.335/6622440 - Daniele Priori
– Vicepresidente Cell.328/6323820


I 18 ANNI DI MAURICE
Il circolo
Maurice diventa maggiorenne e celebra i 18 anni di attività con un
convegno dedicato al carattere misto che lo contraddistingue: la
mixitè. Rappresentanti di associazioni glbt (gay, lesbiche, bisessuali,
transgender) italiane, storici/che dei movimenti, esperienze
individuali di identità e di orientamento, saranno protagoniste del
seminario che si svolgerà nella giornata di: Sabato 13 Ottobre 2007
Sala Consiliare di Via Saccarelli, 18 – Torino "18 anni glbt del
Maurice: la mixité nel circolo e nel movimento" 9.30 – 13.00 La mixité
nel circolo Maurice: Saluti della Presidente: Rosanna Viano
Introduzione: Gigi Malaroda Altramartedì: Roberta Padovano Gruppo Luna:
Andrea Capello Gruppo Uomini: Maurizio Nicolazzo ConTatto: Achille
Schiamone Gruppo Drag "Les Artistes": Crudelia The Money (Gaetano Di
Fazio) La mixité nella storia del movimento glbt italiano: Nerina
Milletti Porpora Marcasciano Gianni Rossi Barilli - 14.30 -19.00 La
mixité nel movimento glbt italiano attuale: Saluti delle Assessore Pari
Opportunità: Marta Levi (Comune di Torino), Aurora Tesio (Provincia
di Torino), Giuliana Manica (Regione Piemonte) Arcilesbica: Cristina
Gramolino Arcigay: Aurelio Mancuso Circolo Mario Mieli (Roma): Andrea
Maccarrone Coordinamento Associazioni Trans* Sylvia Rivera: Leila
Deianis Azione Gay- Lesbica (Firenze): Elena Bigini Pianeta Viola
(Brescia)/Lista Lesbica Italiana: Patrizia Colosso Circolo Pink
(Verona): Gianni Cardini Coordinamento Torino Pride: Enzo Cucco. E
sempre all'insegna della mixitè la giornata si chiuderà con un grande
party finale per condividere con chiunque lo vorrà il piacere di un
momento di festa all'Hiroshima Mon Amour, di via Bossoli, 83 dalle ore
23.30 in avanti, con il concerto degli Ex Novo, spettacolo Drag del
gruppo Les Artistes, proiezioni video, DJ set dei Carovana Linguamano,
etc. Dal 25/10 al 15/11, presso il cortile del Maglio (Piazza Borgo
Dora), si terrà la mostra iconografica: "Il Maurice racconta la sua
storia" E' inoltre in atto al raccolta di foto: "Quando eravamo
piccoli" per info: mailto:segreteria@mauriceglbt.org -
segreteria@mauriceglbt.org – TEL. 0115211116 - Iniziative realizzate
con il Patrocinio della
Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città
di Torino, il Servizio lgbt e grazie al
contributo economico dei
Gruppi Consiliari in Regione di Rifondazione Comunista, Comunisti
Italiani ed Ecologisti- Uniti a Sinistra

ANIMALI ALLEVATI…INFEZIONI
ALL'UOMO
Il nostro 'appetito' per la carne e altri alimenti animali sta
avendo conseguenze devastanti.
25-09-2007 - Fonte: SSNV L'aumento di
animali allevati aumenta il rischio di trasmissione di infezioni
all'uomo Un report della FAO del 17 settembre ci avverte che i grandi
cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella produzione globale di
carne - specie quella di pollo e di maiale - portano con sé un grave
rischio di trasmissione di malattie dagli animali d'allevamento
all'uomo. Dichiara testualmente la FAO nel suo report"Produzione
industriale di bestiame e rischi per la salute globale": Il rischio di
trasmissione di malattie dagli animali all'uomo aumenterà nel futuro, a
causa dell'aumento della popolazione umana e animale, cambiamenti nella
produzione di carne, l'emergenza delle reti mondiale agro-alimentari e
un significativo aumento della mobilità delle persone e delle merci".
Tutto questo perché il numero di animali allevati sta crescendo in modo
spaventoso: aumenta la popolazione totale umana, ma aumenta soprattutto
la richiesta di carne e altri alimenti di origine animale da parte dei
paesi in via di sviluppo che stanno diventando più "ricchi". Afferma
Joseph Domenech, veterinario capo della FAO: "Questi sviluppi possono
portare a seri rischi di diffusione di malattie a livello locale e
globale, che finora non sono stati presi nella considerazione dovuta
dalle istituzioni". Secondo la FAO, la produzione in più rapida
espansione è quella della carne di maiale e di pollo. Si tratta di una
produzione intensiva altamente industrializzata, che ha avuto una
crescita annua compresa tra il 2.6% e il 3.7% nell'ultimo decennio. Di
conseguenza, nei paesi industrializzati, la stragrande maggioranza di
polli e tacchini sono "prodotti" in stabilimenti di 15-50.000 animali
l'uno. Nei paesi in via di sviluppo si sta seguendo lo stesso
pericoloso cammino, e i sistemi di allevamento tradizionale vengono
sostituiti da quelli industriali, soprattutto in Asia, Sud America e
alcune regioni dell'Africa. Aggiunge la FAO che il movimento di animali
nel mercato internazionale e la concentrazione di migliaia di animali
confinati in piccoli spazi aumenta la probabilità del trasferimento di
patogeni. Inoltre, gli allevamenti industrializzati producono una
grande quantità di escrementi, che possono contenere un'alta quantità
di patogeni. La maggior parte di queste deiezioni sono smaltite con lo
spargimento sul terreno, senza nessun trattamento preventivo, ponendo a
rischio di infezione gli animali selvatici. La FAO avverte che mentre
il virus altamente patogeno H5N1 è sotto attento es