07 maggio 2008

news 7 maggio

A MARIA ORNELLA SERPA CHE CI HA
LASCIATO IN SILENZIO E CHE DAL SILENZIO HA COMBATTUTO
"come un albero maestoso le tue "anche nella notte più buia
radici sono in me……" il tuo ricordo sarà luce…" "La tua vita come un fiore di
loto è sbocciata nel pantano silenzioso…..Come un fiore di Loto ci
donasti a tutti coraggio, sorrisi e dignità….. Con dignità hai vissuto
fino all'ultimo tuo istante…. Nel silenzio e nel dolore ci hai
lasciato……. Il tuo sguardo è impresso in ognuno di noi e mai si
cancellerà la sua memoria…..Il tuo esempio di forza e di grandezza c'
insegna quanto si necessaria la libertà……Grazie Ornella, per sempre sarai nei nostri cuori"
GAYA CsF
(lo staff e gli amici)

ALEMANNO E IL GAY PRIDE
Apprendiamo da un'intervista rilasciata oggi dal neo
sindaco di Roma Giovanni Alemanno cosa egli pensa del Gay Pride. Egli
afferma infatti di ritenerlo una forma aggressiva di manifestare il
proprio modo di essere ed è quindi contrario ad un evento di questo
tipo che, secondo lui, è una forma di esibizionismo sessuale tout
court. Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, organizzatore del
RomaPride dal 1994, aiuta il Sindaco a conoscere una realtà che egli
evidentemente non conosce affatto. Da sempre il Gay Pride non è mai
stato e non sarà mai una mera "ostentazione sessuale". Si tratta invece
di un momento di richiesta di diritti negati alle persone gay,
lesbiche, bisessuali e transgender, di un corteo pacifico, gioioso,
colorato e allegro e di rivendicazione politica al quale partecipano,
ogni anno di più, centinaia di migliaia di persone, quindi esattamente
tutto il contrario dei concetti di aggressione e ostentazione. Anche
quest'anno, il 7 giugno, il RomaPride sarà un corteo di civile
partecipazione che darà valore e risalto ai temi della libertà, della
laicità e della pari dignità per tutti i cittadini. Inoltre di un Gay
Pride non si discute in Consiglio comunale, in quanto esiste la libertà
di manifestare. Tutt'al più se ne possono discutere delle modalità
tecniche ed il patrocinio, che normalmente è oggetto dell'attività del
Sindaco e/o degli Assessori. Con le sua parole, probabilmente il
sindaco Alemanno dimostra che è in attesa di tale richiesta, che gli
sarà prontamente formulata.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano – Presidente
Segreteria Politica - Andrea Berardicurti
06/5413985 - 348/7708437

MATRIMONIO LESBICO IN OSPIZIO
Ruth Pogson, 83 anni, and Beth Aime, 79, si sono sposate ieri
davanti ad un piccolo gruppo di parenti e amici in un ospizio, la St.
Jude's Anglican Nursing Home di Vancouver, in Canada, dove vivono
attualmente. Sono entrambe due pretesse anglicane in pensione, e stanno
insieme dal 1995. Volevano sposarsi in chiesa, ma non è stato
possibile. E adesso hanno scelto il matrimonio civile, che è consentito
in Canada anche tra due persone dello stesso sesso, "per rendere legale
la realtà della nostra unione". Ruth, che è costretta su una sedia a
rotelle, ha detto: "Nella chiesa, il rituale è importante come i riti
di passaggio. E questo per noi è un rito di passaggio. E' una stagione
di vita interamente nuova. Cambia tutto". Beth non si arrende, vuole
sposarsi anche in chiesa. Dice che il parroco della diocesi di New
Westminster le ha promesso di chiedere l'autorizzazione al vescovo. Il
parroco, Peter Elliott, era presente alla cerimonia civile nell'ospizio
e ha dichiarato: "Sono felice che si siano sposate. Sono felice che
abbiano trovato felicità l'una nell'altra". Lo "scisma" sulla questione
lgbt, nella chiesa anglicana, non è teorico o dottrinale: passa
attraverso concrete scelte e situazioni di vita, passa anche attraverso
Ruth e Beth. E quest'ultima ha detto ai suoi invitati nuziali: "Il
motivo per cui siamo qui riguarda la giustizia e riguarda il fatto di
trasformare una comunità in una comunità inclusiva invece di esserne
sempre ai margini. Siamo qui per la speranza di cambiare questo mondo
in un mondo in cui siamo tutti uguali". Ha ricordato che lei e Ruth si
sentono già sposate davanti a dio, e che questa non è la prima volta
che si sono scambiate i voti: quindici anni fa, hanno tenuto "un
piccolo servizio nostro" in una chiesa sul Lago Huron. Il loro viaggio
insieme non è stato facile: Beth si è sentita depressa e rifiutata
negli ultimi cinque anni, perché a causa del suo rapporto con Ruth le è
stato impedito di partecipare alle cerimonie religiose: "E' stata dura.
Eravamo due sacerdote chiuse fuori dalla chiesa". Ma i brutti ricordi
adesso sono alle spalle. Non è mai troppo tardi per essere due lesbiche
felici.

IL MOVIMENTO GLBT DOPO LE ELEZIONI
Il movimento Lgbt dovrà interrogarsi in queste ore a Bologna e dovrà dare dei chiari segnali di
scelta e d'indirizzo politico a tutto il movimento popolare nato dal
Roma Pride 07. Dopo il risultato elettore al Parlamento 2008 e dopo il
grave atto subito di compagni e dalle compagne del circolo di Cultura
omosessuale di Roma Mario Mieli questa diventa sempre più necessaria e
sentita. Il clima generale e che noi respiriamo nel Paese è molto
pesante nei confronti non solo delle solite minoranze (omosessuali e
Rrom) ma anche nei confronti di tutt@ quegli amministratori locali che
hanno sostenuto con forza e determinazione, politiche sociali volte all'
inclusione e al superamento delle diffidenze tra i popoli. Siamo
consapevoli, aggiunge CARLO CREMONA ( pres.Associazione i Ken) che il
percorso che abbiamo dinnanzi sarà certamente lungo e faticoso, come
sappiamo ed immaginiamo che, non saranno pochi gli ostacoli che si
frapporranno alla realizzazione dei nostri sogni. Noi non smettiamo di
sognare! Non ci siamo mai avviliti, nella nostra condizione di
minoranza non ascoltata c'é la nostra forza e certamente non cesseremo
di portare avanti le nostre iniziative o le nostre attività anche ora
che al Parlamento siede uno schieramento di centro e di destra e che
all'opposizione c'è un centro democratico. A questa leadership
rinnoviamo le stesse richieste che anni fa avevamo rivolto al
precedente Governo, con la medesima speranza ossia che si possano
riconoscere a tutti i cittadini pari dignità e reale uguaglianza di
trattamento. Riteniamo questa dei requisiti di libertà e di ragione
derivanti non solo dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
ma anche dei requisiti indispensabili e sanciti dalla nostra
Costituzione un luogo politico ancora vivo e vegeto. Chiediamo a tutte
le Istituzioni democratiche Parlamentari e locali, a tutte le
associazioni ed i sindacati, ai partiti politici ed ai singoli
cittadini e cittadine di non abbandonare le vittime del fascismo e del
terrorismo politico a se stessi. Esprimiamo solidarietà politica ma
anche disponibilità ai compagn@ del circolo Mario Mieli ritenendo tutti
i volontari delle associazioni LGT ( in particolare) degli eroi post
moderni che a prescindere da tutto e da tutti continuano il loro
prezioso lavoro sociale con la medesima speranza e con uk medesimo
impegno civile. Personalmente all'amica Rossana Praitano, a nome di
tutti gli amici di i Ken e di Napoli e del coordinamento GLT Campano (
Arcilesbica Napoli e M.I.T.) esprimo il nostro caloroso abbraccio
augurandoci un mondo sempre migliore e meno popolato di stupidità e di
violenza.
Ufficio stampa i Ken
Via Toledo 210
80132 – Napoli
Carlo Cremona
3923887147
tel fax 0815519653


MANIFESTO UFFICIALE DELLA
DESTRA RADICALE ITALIANA
(Come la Destra radicale si organizza socialmente nel nostro paese)
PROCLAMI E DELIRI VARI
Fratelli , Amici ! Un vecchio spettro si aggira per il mondo civile e le società
evolute moderne : la nuova destra ! La vera destra che si occupa
di organizzare le idee della politica non ha classi o categorie
privilegiate di riferimento che si fronteggiano in maniera evidente o
latente ; essa considera la società un corpo unico il cui nucleo
fondante le società, sono le famiglie che le popolano in un
dato territorio, avendo esse in comune la cultura , la lingua ,la
storia , le tradizioni ,la religione unica .La storia dei popoli della
terra non è una storia di lotta tra classi sociali, tra ricchi e
poveri, tra oppressi e oppressori,tra borghesi e capitalisti ! La
storia politica dell'uomo non deriva dall' evoluzione astratta e
individuale di una scimmia che diventa umanoide e bisogna bloccare a
tutti i costi nei suoi istinti animaleschi con l'idea ugualitaria . La
storia politica dell'uomo iniziò quando un gruppo di famiglie in un
dato territorio si coalizzarono per meglio governarsi e difendersi . La
storia umana delle società civili organizzate politicamente, sia che si
analizzi civiltà primordiali , sia che si osservi società moderne, non
è mai stata una storia di classi in lotta tra loro, una guerra
latente tra oppressi ed oppressori , tra ricchi e poveri , piuttosto
si sono avute situazioni di ingiustizia nell'ambito sociale . In
queste società, invece, a un certo punto del loro grado di convivenza
e sviluppo,sia per influenze economiche ambientali sfavorevoli , sia
per questioni ideologiche alogene , sia per conflitti con altre società
organizzate, si è creato quasi sempre un livello di ingiustizia tra
i vari nuclei e ordini sociali, tanto da determinare condizioni
favorevoli a immani conflitti e guerre fratricide, interne ed esterne
,tra gruppi di membri in condizioni economiche opposte . Spesso si è
trattato di una degenerazione interna e sociale provocata dalla
perdita di valori morali a livello individuale che hanno portato ad
una rapida autodistruzione ,a una disgregazione famigliare , all'
anarchia sociale ,determinando condizioni di ingovernabilità e somma
ingiustizia dove gli squilibri nei rapporti di lavoro provocati dalla
nuova tecnica, è stata la miscela di nuove guerre, egoismi e conflitti
che hanno portato a ingiustizie sociali e salariali di tipo
economico. La conseguenza della perdita di valori all'interno di
numerose famiglie ha portato poi all'anarchia e alla lotta fra i
corpi sociali organizzati che sono come un mosaico unico in cui
non è possibile che le parti se ne distacchino in fazioni opposte
. La perdita della giustizia nel corpo sociale fu il risultato di
egoismi estesi basati sulla cattura di privilegi sociali, sulla sete
di potere famigliare o di clan , licenza nei costumi , invidia sociale ,
abbandono di valori della tradizione ,immoralità , libertà e autonomia
dai valori naturali della condizione umana legati a dei precisi
doveri morali dei singoli e delle famiglie . La nostra epoca non si
differenzia in nulla dalle altre epoche storiche se non per uno
sviluppo vertiginoso della tecnica che ha permesso l'acquisizione di
innumerevoli mezzi capaci di dare all'uomo infinite possibilità di
organizzazione e di venire incontro al costante aumento numerico
degli individui nelle società esistenti Offrendo così la possibilità
a tutti di migliorare lo sviluppo di vita con interscambi economici e
culturali . Tuttavia notiamo che la terra ha ancora moltissime aree
poco abitate e con una scarsa popolazione e come sia necessario che
sia popolata di più e in modo omogeneo, senza che determinati corpi
sociali, impadronendosi delle leve del governo mondiale , impongano
una loro libera morale autonoma rispetto al diritto naturale di tutte
le società umane esistenti . Già nella Cina ex comunista si
incominciano a notare gli effetti devastanti di una politica del
controllo selettivo delle nascite imposto alle famiglie ! Proprio
questa autonomia umana e politica nei confronti dei valori naturali,
è alla radice delle ingiustizie tra gli uomini e delle classi sociali
ancora oggi e porterà a uno sfacelo futuro se continuerà a essere
percorsa . La pecora nera che ha ribaltato e rivoluzionato popoli
interi creando squilibri e disordini mondiali non è stata una classe
particolare,quella borghese, sebbene molto attiva e trafficona, che
minacciava di volta in volta chi si frapponeva ai suoi traffici
commerciali . No ! La forza che ha capovolto interi sistemi sociali , è
stata una forza culturale che cercava l'autonomia morale e aveva solo
di riflesso l'obiettivo di mettere fine alle ingiustizie sociali !
Essa partiva da molto lontano proponendosi dapprima come nuova forza
morale e poi come forza rivoluzionaria per un nuovo ordine utopico
tutto terreno,basato sul calpestamento dei valori morali che solo l'
uomo possiede ! L 'obiettivo era consegnare tutto nelle mani di uno
stato assolutista e padrone della vita pubblica e privata dei cittadini
con la scusa ugualitarista . Ai piccoli padroni sostituire uno più
forte di tutti con il pugno di ferro e onnipotente. In una parola ,
dovunque, oggi, ha preso il potere l' autonomia morale dei singoli o
di uno stato onnipotente , hanno spezzato senza pietà tutti quei
vincoli che legavano i nuclei famigliari agli altri nuclei ,a un
sistema sociale , alle unione dei singoli tra di loro . In altre
parole, l'autonomia morale frutto dell' egoismo individuale , ha
modellato il mondo a sua immagine e somiglianza creando continui
bisogni e illusioni di una falsa libertà che diventava un fattore
disgregativo sociale . Gli eroi rivoluzionari e anarchici erano gli '
uomini liberi da impegni morali che avrebbero dovuto assicurare la
giustizia alle masse di oppressi e sottosviluppati nel campo sociale .
Ma un eroe che non ha impegni morali del tipo: "non rubare !" potrà
mai ergersi a guida di chi non deve rubare sul piano pubblico e sociale
? Così il proletariato non è quell'essere nuovo venuto da un altro
pianeta ; un essere incontaminato perché senza interessi e proprietà,
che ha solo bisogno di appropriarsi dei mezzi di produzione per godere
anche lui del paradiso economico del vecchio borghese . Il povero non
è altro se non il frutto di mille ingiustizie sociali dovute in parte a
se stesso, in parte al sistema sociale , in parte a condizioni
ereditarie avverse e non facilmente controllabili . Così quando un
individuo si ubriaca o si droga o delinque e non lavora , solo in
parte si può colpevolizzare il sistema sociale vigente , qualunque esso
sia . Anzi il sistema sociale deve farsi carico di assicurargli un
livello minimo di esistenza secondo la sua dignità umana ,ma non
giustificarlo nelle sue deviazioni morali che vanno punite senza
pietà e senza sconti di pena ! Abbiamo visto come gli ultimi
rivoluzionari chiamati comunisti ,in realtà non avevano solo l'
obiettivo si eliminare a loro modo le ingiustizie sociali evidenti in
determinati sistemi sociali per creare utopiche società di eguali ;
essi capivano che bisognava sempre rivolgersi contro l'autorità
deputata a garantire l'ordine e la sicurezza e lo sviluppo di tutti
perché questa garantiva sempre un certo sistema morale atto a impedire
a chiunque di delinquere . Essi, quindi, non solo hanno sempre
contestato il potere garante dell'ordine ,un potere naturale ,ma dopo
che lo hanno ottenuto , non hanno eliminato nessuna ingiustizia
prefissasi, se non facendo tabula rasa delle forze esistenti ; hanno
solo agito alla radice cercando di rovesciare il diritto naturale su
cui si basava ogni rapporto sociale degli esseri viventi sulla terra.
In questa opera di demolizione dei valori morali naturali nel campo
sociale in cui mascheravano il desiderio di una società più giusta,
di eguali, da attuare facendo tabula rasa delle altre classi , essi
hanno avuto come alleati, indiretti o diretti, gente cristiana e
anarchici ugualitaristi , con gli stessi obiettivi politici perché
questi volevano realizzare sul piano sociale quello che solo sul piano
della fede o religioso essi potevano ottenere . Il loro obiettivo
sociale non era il bene comune dei singoli e delle famiglie e
garantire lo sviluppo di tutti con la giustizia divina ; il loro
obiettivo era di ordine religioso-spirituale, quindi utopico , in cui
confondevano i valori del diritto naturale che presiede al bene comune
di uno stato , alle visioni evangeliche che doveva portare tutti all
'egualitarismo livellatore , credendo cosi di eliminare l'ingiustizia
sociale . Ma una dottrina di salvezza basata sul perdono individuale
non poteva diventare una dottrina sociale di giustizia ! Per fare
questo molti di essi arrivavano a rinnegare anche il Vecchio Testamento
! Quindi, nella distruzione di ogni ordine naturale essi avevano come
alleati e portaborse cristiani spirituali che proponevano il vangelo
sul piano sociale invece che come dottrina di salvezza dal peccato.
Molti di questi acquasantieri dell'egualitarismo, fautori di un
progressismo evoluzionista o naturalista della storia della salvezza ,
divennero Presidenti di Azione Cattolica,Presidi , Rettori di facoltà
teologiche e laiche , Cardinali, filosofi cristiani ,grandi umanisti ,
preti telepredicatori e pedagogisti ,pacifisti ecologisti , infine papi
! Così come nel medio evo molti di questi paladini dei poveri si
ribellavano alle varie ingiustizie sociali in nome di problemi
teologici, contestando l'autorità ecclesiastica che garantiva l'ordine
sociale , oggi chiedevano la rivoluzione in nome di false teorie
economiche che avevano come fine sempre utopie di stampo religiose.
Molte di queste utopie sono realizzabili solo a patto che si esca fuori
dalla società naturale o che la si stravolga con una rivoluzione che
non risolverà mai il problema della giustizia sociale in quanto sono
sbagliate le loro premesse . La famiglia infatti non è un retaggio
dello stato borghese, ma il nucleo sul quale ruota tutto il sistema
politico di un popolo . Nella storia ebraica abbiamo gli anziani e i
patriarchi che decidevano la politica generale ,nell'antica Roma
abbiamo i Pater Familias e i Senex , in Grecia abbiamo i nobili a
decidere della cosa pubblica ,ma una nobiltà e onore che derivava
dalla fedeltà alla legge naturale . La destra, quindi , è quella forza
che opera per bloccare ogni movimento rivoluzionario dei valori morali
fondamentali che le forze rivoluzionarie vorrebbero gettare nella
polvere ,quindi è conservatrice e reazionaria ,ma non per fini di
mero potere economico ed egoistico . La destra è democratica se la
maggioranza si adegua ai valori naturali , ma è spietatamente
antidemocratica se con il falso buonismo e umanesimo pacifista e
sociale , cerca di calpestare la giustizia venendo a patti con le
forze demolitrici dei valori morali che legano la società e le
famiglie con vincoli irremovibili , minacciando il loro bene comune .
La destra è anche rivoluzionariamente violenta se la situazione è
troppo compromessa sul piano morale ! Per la destra l'essenziale della
politica non è la questione della proprietà privata o proprietà
sociale o di un' utopico egualitarismo che darebbe la dignità a tutti ,
anche all'assassino e al ladro, ma l'essenziale è la giustizia
giusta nel corpo sociale in quel mosaico di famiglie e di gruppi o
federazioni o corpi sociali che formano una società e uno stato ; è
una questione di valori morali da far rispettare a tutti in forma
uguale ! La destra quindi cerca di individuare quei politici , quegli
uomini non disposti a svendersi sulle pubbliche piazze per ottenere il
voto di più gente possibile da ripagare poi con favori economici .
Essi hanno un percorso preciso da seguire ; un percorso morale che
conoscono tutti . Applicare con la bilancia e con la spada il diritto
naturale ! Questo diritto naturale di cui parla la destra , non è la
morale evangelica che è un optional dei fedeli e dei discepoli del
Regno a livello personale , ma una legge universale che riguarda tutte
le categorie sociali e tutti popoli della terra .La destra è per la
legge universale naturale ! La destra se parte da certezze , queste
non derivano dalla presunzione di avere individuato una classe che
salverà finalmente il mondo e l'umanità,perché queste certezze non
sono opinioni umane derivate da infallibili analisi economiche e
sociologiche che ci autorizzano a rivoluzioni immani , ma parte da
certezze che vengono dall'Alto, quindi non sono opinioni di tizio e di
caio o di una scuola filosofica di pensiero , ma sono certezze
superiori , le uniche che possono salvare l'umanità .
Uomini di vera destra di tutto il mondo unitevi !
Ufficio Presidenza della Destra Italiana
3 Maggio 2008
INOLTRATO DA destraradicale@yahoo.it -
a: c.augias@repubblica.it
INVIATO DA c.augias@repubblica.it

EUROBERLUSCONI
Se si parlasse di comicità, a non averlo bisognerebbe inventarselo. Ma qui invece parliamo di diritti civili e di Unione Europea.L'ultima gaffe di Silvio Berlusconi è di ieri sera. Il
presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, intenderebbe
assegnare al successore di Franco Frattini il portafoglio dei Trasporti
anziché quello della Giustizia. Tra i più papabili alla successione di
Frattini l'eurodeputato Antonio Tajani, vicepresidente del PPE. Silvio
Berlusconi ha affermato che sarebbe molto più conveniente interessarsi
di infrastrutture e trasporti anziché di omosessualità. Nonostante la
scarsa visione generale del compito di un Commissario europeo alla
Giustizia e la totale assenza di bon ton del futuro Presidente del
Consiglio (che d'altronde ne ha già dato prova altrove con corna e mani
a mitraglietta puntate su una giornalista), stavolta non possiamo non
essere d'accordo con lui. Tajani, il probabile successore di Frattini,
appare un uomo senza competenze specifiche adeguate, per il quale
addirittura molti eurodeputati avevano già inoltrato formale protesta
per la candidatura alla Giustizia, non ritenendolo idoneo a quell'
incarico. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ritiene, come
molti in Europa, che Tajani alla Giustizia rappresenterebbe una deriva
pericolosa nei confronti di categorie sociali discriminate. La frase
di Berlusconi, inoltre, fa ben comprendere come la destra italiana ed
il prossimo governo vogliono occuparsi delle libertà civili e dei
diritti delle persone omosessuali. Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli Segreteria Politica – Andrea Berardicurti 348/7708437

"AMORE CIVILE" PER LA RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA
Nell'anniversario del referendum sul divorzio studiosi e associazioni si confronteranno sulle
nuove famiglie, convivenze e relazioni affettive
Il prossimo sabato 10, 11 e 12 maggio si terrà a Roma la conferenza "Amore civile", prima
parte di un evento di tre giorni sulle nuove forme di convivenza e
relazioni affettive, per la riforma del diritto di famiglia.
http://www.radioradicale.it/amorecivile
Il 12 maggio scorso, in contemporanea al Family Day, nell'ambito della giornata per il "coraggio laico", si è svolto a Roma un Convegno, promosso dall'Associazione Luca Coscioni per
la libertà di ricerca scientifica e da RadioRadicale.it, dal
significativo titolo "Il mito della famiglia naturale: la rivoluzione
dell'amore civile". Il convegno ha rappresentato l'occasione per
rendere esplicita una nuova prospettiva culturale con cui guardare ai
tanti volti assunti dalle famiglie e dei legami affettivi, incentrata
sul concetto di "amore civile". Amore civile significa mettere al
centro non la forma, ma la qualità delle relazioni affettive. Amore
civile è l'antidoto all'amore fatale come passione travolgente assoluta
incapace di risconoscere l'autonomia dell'altro. Amore civile è
convivenza basata sui criteri della democrazia, del rispetto e del
dialogo. Amore civile è anche accoglienza delle diversità, riconoscere
che oggi la famiglia è composta da tante "diverse normalità", e che in
questo è rintracciabile la sua vitalità e ricchezza. Significa
rivendicare che amore non è sinonimo di riproduzione, e che la civiltà
dell'amore richiede sforzo, consapevolezza e anche aiuto, non il
baratto di tutele in cambio di imposizioni di una morale di stato. Il
successo della manifestazione e la qualità dei suoi contenuti hanno
fatto maturare tra i partecipanti l'idea di approfondire e rendere
permanente la conferenza, dando vita a una campagna per una riforma
globale del diritto di famiglia, in grado di completare l'opera
iniziata nel 1975, con la rivoluzionaria legge n. 151 del 19 maggio. Al
centro della conferenza saranno temi come le unioni di fatto e
omosessuali, il divorzio breve, la mediazione familiare, la parità tra
figli nati fuori e dentro il matrimonio, le adozioni e l'affido, la
violenza dentro le mura domestiche, le nuove forme di convivenza. Con
l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere
umano nella sua complessità, si spera di superare una perversa dinamica
per la quale negli ultimi anni mentre le forze conservatrici,
riproducendo vecchi schemi di conflitto tra "ragione e religione", si
sono mobilitate compatte sotto le parole d'ordine del diritto naturale
e della tradizione, le forze laiche, secondo un'illogica ottica
"corporativa", hanno agito divise intervenendo di volta in volta solo
per difendere le singole "categorie" (gli omosessuali, le donne, le
coppie di fatto, le coppie sterili) colpite da istanze integraliste.
Nell'ottica della trasformazione della Conferenza del 12 maggio in un
Tavolo per la riforma globale del diritto di famiglia, abbiamo deciso
di riconvocarci ampliando la platea dei partecipanti alle associazioni
direttamente impegnate su queste istanze. La conferenza "Amore civile"
si terrà a Roma il prossimo 10, 11 e 12 maggio. Speriamo che vorrai
essere tra i partecipanti di questo importante evento, che cade
significativamente a pochi giorni dall'insediamento del nuovo
parlamento. I lavori della conferenza saranno così articolati: Sabato
10 maggio 9,30-19 – Convegno Sala delle conferenze Piazza Monte Citorio
n.123/a ore 21 - proiezione e dibattito sul film "Ti do i miei occhi"
Salone dell'Associazione Luca Concioni Via di Torre Argentina 76, 3°
piano. Domenica 11 maggio 9-14 - Assemblea aperta con relatori e
partecipanti Salone dell'Associazione Luca Concioni Via di Torre
Argentina 76, 3° piano. Lunedì 12 maggio ore 12 – Conferenza stampa di
presentazione dei risultati della conferenza.. Marco Cappato
(segretario Associazione Luca Coscioni) - Rita Bernardini (segretaria
Radicali Italiani) - Sergio Rovasio (segretario associazione "Certi
diritti") - Diego Galli (responsabile RadioRadicale.it) - Diego
Sabatinelli (segretario Lega italiana per il divorzio breve).
Diego Galli Responsabile del sito internet Radio Radicale
Via Principe Amedeo, 2
00185 Roma
Tel (+39) 06 488781
Cell (+39) 347 0918518
Email
diego.galli@radioradicale.it
http://www.radioradicale.it

IL GIOCO DELLE TRE CARTE ALL'ONU
Non avrei voluto fare commenti circa il discorso che il capo di stato vaticano ha tenuto all'ONU ma, come tutti sanno, "un bel tacer non fu mai scritto". Credo che pochi nutrissero
dubbi sul fatto che la presenza di B16 fosse finalizzata a portare
anche in quel settore la voce del confessionalismo, però (dato il
contesto) ci si sarebbe aspettata quanto meno si una linea di coerenza
più solida, anziché arrivare a riproporre anche nella suddetta sede il
solito "gioco delle tre carte" che nel nostro paese è già riuscito a
condizionare la classe politica oltre ogni limite di accettabilità. Due
sono i punti più inquietanti dell'intervento papale (non che gli altri
non lo siano, ma preferisco soprassedere) : il primo è costituito dalla
questione ritrita e ricotta della "espressione pubblica delle
religioni" che (per chi non lo ricordasse) è stata inserita anche nello
statuto del PD. Orbene : secondo il Sig. Ratzinger le religioni
avrebbero diritto ad un'espressione pubblica, ma senza spiegare
esattamente cosa egli intenda con tale terminologia. Allo stato
attuale, almeno nei paesi democratici, nessuno ha mai negato l'
espressione pubblica di una religione (fintanto che questa viene intesa
come rispetto di quanto contenuto all'art. 18 della Dichiarazione
Universale), ma se per espressione pubblica si intende "espressione
istituzionale" (nel senso che la voce di un rappresentante religioso
diventa legge per tutti) forse il "buon Joseph" dovrebbe rivedere le
sue posizioni insieme a chi gli fa eco, perché attraverso tale
interpretazione della cosiddetta "espressione pubblica" si pretende di
fatto di istituire la teocrazia. Personalmente come "non credente
militante" mi sono sempre battuto per la libertà di espressione della
"concezione del mondo" che rappresento, ma non ho mai preteso di
imporla come verità istituzionale che tutti (anche i credenti)
dovrebbero rispettare. Posso aver chiesto il rispetto di una
convenzione stabilita per legge o per costituzione (questo sì), ma non
ho mai preteso di imporre agli altri le mie convizioni a-religiose
(chiedere l'esposizione nei luoghi pubblici dell'emblema della
Repubblica Italiana al posto del crocifisso, non significa imporre l'
ateismo o l'agnosticismo a tutti, come qualcuno vorrebbe far credere,
ma solo rispettare la laicità dello stato). Se tutti gli uomini nascono
uguali, non si può pretendere libertà di parola invocando l'art. 19
della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e poi cercare (in
virtù del proprio diritto canonico) di vedere imposte a tutti le
proprie convinzione religiose negando a chiunque il diritto di
dissentire ed ignorando così l'art. 30 dello stesso documento. Se tutti
gli uomini nascono uguali, non si può pretendere di fare le vittime
accusando gli altri di violare la propria libertà di espressione,
quando con quella libertà di espressione si negano di fatto le libertà
agli altri. Se tutti gli uomini nascono uguali, non si può chiedere per
se stessi il rispetto di un diritto richiamato da un articolo e poi,
una volta ottenuto, si negano agli altri i 29 rimanenti articoli
sanciti dalla stessa convenzione che viene invocata. Ed ecco che (quasi
per induzione) arriviamo proprio al secondo punto invocato dal teocrate
: il rispetto dei diritti umani ! Per chi non lo sapesse (o non lo
ricordasse) il Vaticano è uno dei pochi paesi al mondo che non ha mai
riconosciuto la Dichiarazione Universale. Ora però il suo capo di stato
si reca all'ONU a invocarne il rispetto. Non basta, egli aggiunge
(parole testuali riportate su REPUBBLICA) : "Ogni Stato ha il dovere
primario di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e
continue dei diritti umani … ". Cosa farà quando tornerà a casa ? In
qualità di capo di uno stato in cui si verificano "violazioni gravi e
continue dei diritti umani", inizierà a esercitare pressioni su se
stesso ? Si metterà davanti ad uno specchio in un monologo da
"scenografia shakesperiana" tentando di convincere la sua metà oscura
(che molti hanno ironicamente raffigurato nell'imperatore Palpatine)
che in fondo anche gli altri hanno diritto a credere in quello che
vogliono e che in fondo i governi di tutti i paesi (dovendo governare
su genti di ogni cultura e religione) dovrebbero varare leggi non
ispirate a dottrine religiose (dottrine che chiunque è però libero di
rispettare nel proprio privato) e che anche lui dovrebbe fare la stesa
cosa in quei 40 ettari di cui è monarca, mentre l'oscura figura dall'
altra parte lo incita a sterminare i nemici della fede come gli atei,
gli omosessuali, gli abortisti o gli scienziati ? Parlando dal punto di
vista umano, provo pietà per un personaggio del genere che è costretto
ad arrivare a simili espedienti dialettici di bassa lega e ad
arrampicarsi sugli specchi al fine di invocare il contrario di ciò che
egli stesso propina, per non tentare neanche per un istante di
rimettersi in discussione, prigioniero com'è del suo ruolo e di una
dottrina a cui ha deciso di votare in modo acritico tutta la propria
esistenza.
INVIATO DA Francesco Paoletti - UAAR Roma

INTERVISTA ESCLUSIVA DI BABILONIA AL CAPITANO DELLA VOLLEY ROMA LUIGI MASTRANGELO
"I CALCIATORI COME FIGHETTI. SE MI INVITANO VORREI ESSERE IN PRIMA FILA
AL GAY PRIDE".
Da Mottola, piccolo paesino pugliese, alla sfolgorante
carriera nella pallavolo per la Roma Volley, Luigi Mastrangelo, detto
"Maestro" è la nuova icona gay. Niente più Carrà o Mina o i calciatori
stile Kakà, gli omosessuali, al pari delle donne, hanno decretato che
l'uomo che si porterebbero volentieri nel talamo amoroso è l'adone Gigi
Mastrangelo, classe 1975. Il pluricampione europeo e mondiale, col
desiderio di qualche oro anche a Pechino, rilascia al mensile Babilonia
una intervista esclusiva, parlando molto di sport e omosessualità e,
naturalmente della sua passione per la pallavolo. Ma se non avesse
fatto il giocatore? «Avrei scelto di fare il poliziotto, per fare
pulizia di tanta delinquenza». Babilonia interroga il campione sul
problema a dichiararsi omosessuali nelle varie discipline sportive,
per paura di essere emarginati. «Non capisco perché i gay debbano
avere difficoltà a dichiararsi. Non siamo aperti abbastanza. All'estero
non è così. In Inghilterra o in Germania, per esempio, le cose sono
molto più limpide e cercano di combattere l'omofobia anche nello sport.
Sì, non dovrebbero avere alcuna paura. Poi forse in Italia sarebbero
criticati, ma questo è un problema di chi lo critica, non certo di uno
sportivo gay», risponde Mastrangelo. Proseguendo nell'intervista a
Babilonia, Mastrangelo, racconta di quanto gli piaccia essere la nuova
icona gay: «Ho tanto amici gay. Non ho nessunissimo problema con loro,
anzi. E poi ho un cugino omosessuale». Ma, quelli della sua squadra,
l'allenatore? «Forse qualche invidia per il fatto di essere così
apprezzato per il mio aspetto sia dalle donne che dagli uomini. Sono
contento perché credo faccia bene alla pallavolo, visto che non è
conosciutissima. Proprio per questo non pensavo di diventare un sex
symbol per le donne. Gli uomini però mi hanno sempre dato più
soddisfazioni. L'ho capito anche e soprattutto attraverso le mie
amicizie con i gay. Apprezzano di più la fisicità». Mai ricevuto
"avances"?, chiede la storica rivista omosessuale. «Sì, anche da
amici», risponde il campione. Poi, Mastrangelo dice la sua sui
calciatori: «Quasi ogni domenica muore una persona per il calcio. E
questo è terribile. Inoltre mi dà fastidio la sovraesposizione dei
calciatori: sempre ricercati. E poi hanno tutti le sopracciglia
rifatte. Le trovo molto poco maschili». Non dimentica Pechino,
Mastrangelo e a Babilonia dichiara: «Mi rendo conto che c'è un problema
politico e umanitario. Se me lo permettessero metterei il fazzoletto
bianco. So che tanti atleti hanno paura ad andare ed è una cosa
assurda». Sulle adozioni gay è ancor più incisivo: «Penso – dice
Mastrangelo – che due omosessuali possano crescere un bambino
benissimo. Non ci trovo niente di strano. E' strano piuttosto il fatto
che non sia permesso». Parteciperebbe, anche come testimonial al Gay
Pride? «Sì. Accetterei volentieri. Mi invitate?», risponde con un bel
sorriso a Babilonia. «Dopo quelli che mi procura mio marito, gli
orgasmi che mi dà Zapatero sono i migliori». Esordisce così, Pedro
Zerolo in una intervista rilasciata al nostro mensile, dopo mesi di
contatti e paziente attesa. Zerolo, ispiratore del matrimonio gay, 48
anni portati con effervescenza, gode della stima e fiducia personale
del premier spagnolo: «Insomma Pedro, dopo tutto il polverone che
abbiamo creato, quando ti sposi?», ebbe a dirgli dopo l'approvazione
della legge. Zerolo si racconta e narra della Spagna; della sfida
contro l'ingerenza dell'episcopato clericale e anche dell'Italia: «Ho
avuto un fidanzato napoletano. La politica italiana ha un deficit di
progetti». Suggerimenti? «La società si deve mescolare, aprire le porte
alla diversità. C'è bisogno di una società meticcia, meno arroccata.
Per prima cosa l'Italia si deve liberare della pesantissima ingerenza
vaticana», è la risposta di Zerolo all'inviato di Babilonia. Ed essendo
Pedro un avvocato, dà un bel suggerimento a quanti vorrebbero sposarsi
in Spagna ed essere riconosciuti nel nostro Paese.
INVIATO DA
mcirrito.babiloniamagazine@gmail.com


LA FILOSOFIA DELLA PANSESSUALITA'
(traduzione) di Peter Boom
La Teoria della Pansessualità (comprendente tutte le tendenze sessuali dell'uomo, siano
esse occasionali o permanenti) è basata sull'osservazione dei fenomeni
naturali ed è un argomento di ricerca riconosciuto dalla sessuologia
mondiale. La Teoria si propone di far superare i correnti "pregiudizi"
spesso causa di disordine, emarginazione ed esclusione nella società
contemporanea. Chiunque può esser nato con specifiche tendenze sessuali
o può svilupparle successivamente e, se non dannose socialmente, non
dovrebbe reprimerle. La nostra sessualità, come i nostri sentimenti,
può risvegliarsi in una scala di intensità e modi verso persone di
qualsiasi sesso, età ed aspetto, vive, morte o immaginarie, verso
animali, cose e verso noi stessi. Laddove il sesso viene considerato
"peccaminoso" possono crearsi conflitti interni, esterni e fobie.
Considerato che tutti gli stimoli vengono dalla natura, ed essendo noi
parte di essa, non siamo in grado di eluderli. Se una certa tendenza
sessuale emerge, sicuramente le risultanti necessità e risposte sono
anch'esse naturali e parte di un processo subconscio.La storia e
l'antropologia raccontano l'infinita variabilità del comportamento
sessuale: la libertà di vivere il pansessualismo può certamente
sciogliere alcune nevrosi, inutili sensi di colpa e di vergogna.
Sarebbe sufficiente accettare la nostra ed altrui sessualità con
maggiore apertura mentale per placare l'ansia causata dal credere di
aver commesso un "peccato". In effetti la Teoria della Pansessualità
aiuta a comprendere le numerose vie sessuali presenti o latenti in noi
per accettarle e viverle con intelligenza, responsabilità e gioiosa
naturalezza. Peter Boom:
http://digilander.libero.it/pansexuality


GIORDANO BRUNO
la ragione è laica. Conferenza e pubblico dibattito con
Maria Mantello, saggista, prof. di Filosofia e Storia Introduce e
coordina: Maria Barbalato, Generoso Procaccini editore. Giovedì 15
maggio 2008, ore 18.00 LIBRERIA RINASCITA Via Prospero Alpino, 48 –
Roma (Circonvallazione Ostiense). Ingresso libero…
Associazione Nazionale del Libero Pensiero
"Giordano Bruno" Union Mondiale des Libres Penseurs International Humanist and Ethical Union
Sezione di Roma: Via Aldo Manuzio, 91 -00153 Roma tel: 3297481111 - e.mail:
liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it
www.periodicoliberopensiero.it

CONEGLIANO GAY CIRI CECCARINI OSPITE D'ONORE ALL'APERTURA DEL CIRCOLO SHAKE
Saranno il cantautore riminese Ciri Ceccarini (www.myspace.com/ciriceccarini) e il suo singolo "Sono ciò che sono" gli ospiti d'onore della giornata di festa organizzata dallo Shake, il
neonato circolo gay di Conegliano Veneto per il prossimo sabato 10
maggio 2008. Ceccarini arriverà a Conegliano alle 10,30 per la
conferenza stampa in programma presso la sede del circolo, in via
Settembrini 135 durante la quale Ciri darà il benvenuto agli ospiti
salutando il presidente e tutti gli amici del circolo Shake. Durante l'
incontro con i giornalisti e i cittadini di Conegliano Veneto sarà
possibile ascoltare il brano "Sono ciò che sono", brano in cui il
giovane Ciri ha unito il coraggio della denuncia alla voglia di libertà
per le persone gay. Ciri Ceccarini tornerà quindi in scena a mezzanotte
alla discoteca Gold a Godega di S.Urbano in via Leonardo Da Vinci 4
dove, affiancato dalla vocalist veneta Simona Tedeschi e dalle
splendide movenze della ballerina mediorientale Fatima,proporrà un'ora
di musica live con i brani più belli del suo variegato repertorio. Ciri
Ceccarini, ventotto anni, è un famoso showman e trasformista romagnolo.
Assieme alla dote istrionica che lo ha resto una vera attrazione sulla
riviera adriatica, Ciri sin da giovanissimo si dedica al cantautorato e
produce numerosi brani con i quali partecipa a vari festival tra i
quali l'Accademia di San Remo, il Festival di San Marino, il Roma Music
Festival. Dallo scorso anno Ceccarini ha iniziato a frequentare anche
la capitale con esibizioni nei più prestigiosi club romani tra i quali
il famosissimo Gilda. Ciri e il suo gruppo artistico si esibiscono,
inoltre, periodicamente in diretta nazionale sulle frequenze tv di
Canale Italia.
Ciri Ceccarini – Press Office Contatti
Daniele Priori – Press Agent 328/6323820
Mail danielepriori@inwind.it
Web
www.myspace.com/ciriceccarini

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05 maggio 2008

Maria Ornella Serpa la voce che gridava dal silenzio

Maria Ornella Serpa è morta venerdì 2 maggio per cause che ancora non ci
pervengono definitive. Fondatrice del Co.di.pep Coordinamento per le
persone prostituite, attivista da anni nel movimento per i diritti
civili ed umani ha lottato caparbiamente per affermare quei diritti che
a lei per prima furono negati. La ricorda così Carla Liberatore: "Al
profondo dolore della sua scomparsa si aggiunge la rabbia che provo nel
conoscere le condizioni a cui la povera Ornella è stata ridotta da un
sistema gerarchico di poteri contro i quali lottava e che si sono
permessi il lusso di non starla nemmeno a sentire. Abbiamo passato
anche notti intere a parlare al telefono dei suoi problemi, dei nostri
punti di vista, delle lotte che bisognerebbe portare avanti e che
invece passano in sordina. Ho appreso la notizia proprio oggi, pochi
minuti fa e le dedico ogni lacrima che esprimo e tutte quelle che non
riuscirò mai a versare. Ancora una volta mi domando perché una persona
così forte, vivace, piena di entusiasmo e di iniziativa, pregna di ogni
intelligenza, abbia dovuto lottare per sopravvivere ogni giorno. Mi
domando perché persone così non sono amate dalla famiglia che non le
accetta perché definite 'troppo diverse', mi domando perché vengono
lasciate sole da chi invece per primo dovrebbe essergli accanto. Mi
rimane ora soltanto il ricordo della sua determinazione nel lottare
contro le ingiustizie. Dedicherò da adesso in poi anche a ad Ornella
Serpa ogni respiro di vita che riuscirò a fare nell'attivismo della
causa GLBT e per i diritti civili e umani. Ciò mi fa comprendere ancor
più profondamente quanto sia importante quel che facciamo tutti quanti
per affermare certi diritti, questo dolore lacerante mi da
paradossalmente la forza di andare avanti con più caparbietà". Maria
Ornella Serpa era amica anche di Arcigay Consoli, di Arcilesbica "Le
Amazzoni" di e di Gaya CsF per la quale aveva scritto vari contributi
ed articoli. Ornella è nel cuore di tutti noi che la ricordiamo con
grande ammirazione ed affetto. Ci uniamo dunque al dolore di quanti l'
hanno conosciuta con l'intento che presto nascerà qualcosa a L'Aquila
dedicato a lei.

Arcigay Consoli Arcilesbica Le Amazzoni Gaya CsF

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04 aprile 2008

RUTELLI "SANTO SUBITO", (però sindaco, mai!). Amen.

di Giovanni Dall'Orto.
Sei in pericolo, un pericolo Capitale.
Se non manderai subito questa mail a dieci elettori, Rutelli conquisterà il soglio romano, abolirà il sesso fuori dal matrimonio, vieterà il preservativo, la pillola e la pillola del giorno dopo, imporrà il cilicio ai cittadini e assumerà in Comune solo chi va a messa tutte le domeniche. E Roma sarà solo l'inizio: il clericalismo dilagherà anche nel resto del Paese, le elezioni verranno concluse con fumate bianche o nere, e la laicità sarà proibita.
Se non manderai questa mail i tuoi figli non avranno accesso alle Unioni civili, ma solo ad unioni incivili con persone che si mettono le dita nel naso, mangiano la minestra col risucchio e guardano tutte le sere Emilio Fede. Questo è un appello per Franco Grillini sindaco di Roma. Fallo circolare tra gli amici, soprattutto se abitano a Roma. Se manderai anche tu questa lettera a dieci persone, la tua vita cambierà in meglio. Soprattutto in caso di elezione di Grillini. Antonio P. non ha inviato questa mail, facendo commenti sprezzanti sui "laicisti", ed il giorno dopo è stato coinvolto nell'esplosione della sua famiglia nucleare. La radioattività dei suoi rapporti con la ex moglie è destinata a durare almeno quindici milioni di anni, a causa dell'assenza del divorzio breve, osteggiato in Parlamento dai clericali. Immacolata B. non ha inviato questa mail irridendo pubblicamente i senzadio, e nonostante amasse suo marito una settimana dopo è stata costretta a lasciarlo per avere anche lei una "famiglia tradizionale" proprio come quella di Berlusconi (divorziato), Fini (divorziato) e Casini (divorziato). W. V., che si candida come leader di un partito politico, ha cancellato questa mail, e il giorno dopo sul letto di morte il compagno Giuseppe lo ha rimproverato: "Un tempo dicevi che non saremmo morti democristiani, e invece guarda cosa mi hai fatto, convincendomi a fare la tessera del tuo partito…". Preso dai rimorsi, W. V. ha promesso piangendo che avrebbe cercato di essere laico almeno quanto De Gasperi, ma ormai il Giuseppe era morto irrimediabilmente da democristiano. Antonia G. ha premuto il tasto "canc" vedendo l'intestazione di questa mail, ed una settimana dopo ha risolto il suo problema di lavoratrice precaria sposando il figlio del noto industriale S. B. … solo per scoprire che doveva lavare a mano i piatti dei pranzi di gala con 150 invitati.
È possibile votare per Grillini sindaco di Roma anche esercitando il "voto disgiunto":

Il programma elettorale di Franco Grillini è qui.

Le risposte alle domande più frequenti sono qui.

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27 marzo 2008

Maximo de Marco da trasgressivo a politico

maximo de marco Ufficializzata la candidatura del cantante-regista Maximo De Marco al comune di Roma al fianco di Casini per Ciocchetti sindaco. Il discusso "cantante ribelle", nonche' pluripremiato regista del film "Petali di Rosa",interpretato da Claudia Koll e che ha iniziato da qualche anno, come la stessa attrice, un cammino di conversione, ha accettato la candidatura per portare alla "citta' eterna" ,nel caso venisse eletto,una ventata di internazionalita' e di rinnovamento, non solo per il mondo artistico,ma sopratutto per valorizzare il talento e le capacita' dei giovani, in una citta' che e' ricca di Arte e di cultura da sempre. Alla domanda : "Quale sara' il tuo programma elettorale",De Marco risponde :"i programmi servono soltanto ai politici per ingannare la povera gente, una volta eletti si dimenticano in un cassetto...io non sono un politico e non ho bisogno di nessun programma,basta andare per strada, girare per Roma e vedere il degrado ed il disagio di questa citta'...il mio programma e' proprio questo e' la strada e' la gente,sono gli emarginati,le discriminazioni sociali,sono i giovani,la politica dovrebbe essere fatta con il cuore e non solo con la testa, ma sopratutto facendo gli interessi della gente e non quelli propri... Oggi si parla troppo e si fanno pochi fatti , forse perche' si ha solo sete di potere,si ha paura di perdere una poltrona,siamo troppo egoisti e non sappiamo cosa significhi "aiutare il prossimo"...Sino ad oggi Roma e' stata governata dalla sinistra,una sinistra che si decanta tanto all'avanguardia sopratutto sui diritti civili, ma dove sono i fatti?Mosse politiche per accalappiare voti,Rutelli e Veltroni hanno governato per oltre 20 anni e tutto e' rimasto immutato,come si addice alla citta' eterna!Tra le varie comunita' quella GLBT e' fra quelle che fa' piu' gola ai politici...ma che subito dopo le elezioni vengono ricacciati nel loro ghetto a tacere... Spero che gli Italiani non siano cosi' stupidi da non capire... Io ho scelto di stare in centro perche' credo in alcuni valori,che sono quelli cristiani,come l'uguaglianza e l'aiuto reciproco,e mi sono sempre battuto per non scendere a compromessi,ma poi la vera politica la fanno le persone con i propi principi e i propri valori e non i partiti,ho deciso di intraprendere questo cammino politico perche' mi sento ispirato e fiducioso, affinche' qualcosa cambi davvero..."

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26 marzo 2008

news 26 Marzo

CONTRO LA PENA DI MORTE, CONTRO IL
PREGIUDIZIO E LA DISCRIMINAZIONE
"Quanto sangue dovrà ancora scorrere
per le strade prima che venga abolita in ogni parte del mondo la pena
di morte"?

MEHDI KAZEMI E' SALVO!
GRUPPO EVERYONE FESTEGGIA CON I
SUOI ALLEATI E ANNUNCIA NUOVE CAMPAGNE PER LA VITA
Dopo la storica
approvazione dell'urgente Risoluzione europea sul cado di Seyed Mehdi
Kazemi (
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?
type=MOTION&language=EN&reference=P6-RC-2008-0111), l'Home Office
britannico, Jacqui Smith, ha deciso poche ore fa di sospendere la
procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay, membro
del Gruppo EveryOne. Quanto avvenuto oggi è il risultato della
mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea il Gruppo
EveryOne con il Partito Radicale Nonviolento e le Associazioni Nessuno
Tocchi Caino e Certi Diritti. "Quando ci siamo assunti l'impegno di
tentare di salvare Mehdi," dichiarano con entusiasmo i leader del
Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "il
giovane gay iraniano era destinato alla deportazione a alla morte sulla
forca in Iran. Poi attorno a noi e ai nostri alleati si è creata una
rete di solidarietà che ha evitato un altro crimine contro i Diritti
Umani. E' il primo passo verso una società non più indifferente, ma
capace di rispettare i diritti dei profughi, che sono l'anello più
debole dell'umanità". Non si può che esprimere la più profonda
soddisfazione per questa grande vittoria sul campo dei diritti umani,
che ha portato alla salvezza di una vita umana e ha scritto una pagina
importante di Storia europea: d'ora in poi i massimi organismi
garantiranno che in tutti i paesi dell'Unione Europea venga applicata
la Direttiva 2004/83/CE, che impone il riconoscimento dello status di
rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a
causa del loro orientamento sessuale. "E' un trionfo per la civiltà
umana," concludono i leader di EveryOne, "preludio alle nostre nuove
campagne, il cui fine è la salvaguardia dei profughi e di altre
minoranze perseguitate. Mentre festeggiamo la salvezza di una vita,
però, dobbiamo lottare perché le nazioni si pongano sulla via dei
Diritti Umani e abbandonino persecuzioni e ingiustizie che sono il
retaggio di epoche che è necessario lasciarsi alle spalle".
Per
ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527
www.
everyonegroup.com
info@everyonegroup.com


UNO SPORTELLO GLBT AD AVEZZANO (AQ)
Apre lo sportello di ascolto e d'intervento sulle
tematiche GLBT ad Avezzano. Lo sportello si propone di essere un valido
appoggio per coloro che vivono un disagio discriminatorio derivato dal
proprio orientamento sessuale. Responsabile dello sportello è Anna
Maria Angelitti, già nota nella comunita varia per i suoi articoli e
contributi. Lo sportello ha sede presso la Federazione PRC – SE di
Avezzano in via F. Parri 13 b/c. La Angelitti offre la massima
disponibilità a tutti coloro che vi si rivolgeranno, nel pieno rispetto
della privacy. Dichiarazione di Marco Riccardi Segretario Federazione
PRC – SE: "Esprimo tutta la mia vicinanza ad una tematica che purtroppo
in questo paese ancora non trova il giusto riconoscimento ed il
rispetto che merita". Chiunque potrà contattare Anna Maria Angelitti ed
avere l'assistenza richiesta, rivolgendosi al seguente numero di
telefono: 320.2737126.
Marco Riccardi
Segretario Federazione PRC – SE
Avezzano


LE RAGAZZE DI GAYA CsF E IL DECALOGO DI MONS. MOLINARI VESCOVO DELL'AQUILA
Sfogliando le pagine de "il centro", cronaca di L' Aquila, in prima pagina abbiamo letto a malincuore le quattro colonne in cui sua eminenza Mons. Molinari dettava gli 8 consigli ai ' poveri
cattolici' su come votare. In realtà non erano consigli ma regole da
seguire......altrimenti l'ira di Dio si sarebbe scatenata su questi
"poveretti"......poverini!!!!!!!! L'ottavo consiglio da seguire era
quello di votare partiti che avessero riguardo per la famiglia.......
tra parentesi vi era il divieto a qualsiasi tipo di unione
omosessuale!!! Come tali ci siamo sentite offese, disprezzate e
soprattutto rifiutate dalla chiesa.....Alla fine ci può anche andar
bene, non siamo interessate molto a far parte di quella grande setta
elitaria che è ....ma pensiamo a come si è potuto sentire chi crede!!!!
Nei giorni successivi le repliche ci sono state, ma quasi tutte per
sostenere il vescovo, anche da pare di quei partiti che avrebbero
dovuto contestarlo!!! Ed allora?........la cosa grave è che ci siamo
sentite tradite in qualità di cittadine di uno stato che non ci
difende, da quei partiti in cui credevamo e verso i quali adesso
nutriamo dei seri dubbi!!! Lo stato deve difendere i diritti di tutti,
questo almeno ci hanno tramandato i padri della costituzione. Nel
nostro paese lo stato difende solo gli interessi di pochi ed i politici
sono burattini manovrati dal grande potere onnipresente temporale della
chiesa cattolica apostolica romana. Mi vergogno di essere italiana!
Siamo fiere dunque di essere noi stesse, libere e autonomamente
pensanti! Grazie a Gaya CsF per aver come sempre difeso noi cittadini
di serie D. E grazie al Comitato Promotore Arcigay Consoli L'Aquila
perché è stata l'unica associazione che ha dato una severa ed eloquente
risposta al Vescovo Molinari senza curarsi di eventuali ritorsioni
politiche o sociali, delle quali, pare abbiano paura tutti gli altri.
Ramona e Silvia Gaya CsF L'Aquila.



ARCIGAY SOSTIENE IN SICILIA SILVESTRI E LUXURIA, CANDIDATI NELLA SINISTRA ARCOBALENO
Mercoledì 26 marzo, in due distinte conferenze stampa a Palermo e Catania, il
presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso presenterà i candidati
per la Sinistra Arcobaleno Gianpaolo Silvestri (Senato) e Vladimir
Luxuria (Camera, Sicilia 1). I due esponenti storici del movimento lgbt
(lesbiche, gay, bisessuali, transgender) potranno contare nella loro
avventura sull'appoggio di tutta Arcigay nazionale e siciliana nonché
sul sostegno da parte di tutto il popolo lgbt. Arcigay vuole ribadire
il contributo indispensabile che Luxuria e Silvestri potranno portare
nel prossimo Parlamento in termini di valori e di idee nella
definizione di una buona prassi politica per la difesa dei diritti
civili e di libertà dei cittadini omosessuali, oggi argomento sempre
più attuale e sempre più urgente. MERCOLEDI 26 MARZO 2008 ORE 11,30
CASA DELLA SINISTRA ARCOBALENO (LEFT) VIA DEGLI SCHIOPPETTIERI N. 8
PALERMO Saranno Presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale
Arcigay On. Vladimir Luxuria Candidata alla Camera, collegio Sicilia 1
Sen. Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato. MERCOLEDI 26 MARZO 2008
ORE 17,30 CAFFE' NEVA PIAZZA S. FRANCESCO D'ASSISI N. 4 CATANIA
Saranno presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Sen.
Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato Paolo Patanè Presidente Arcigay
Sicilia
Davide Montanari
39 339 7107082


RUTELLI E LA COMUNITA' LGBT
E' da diversi giorni che Francesco Rutelli afferma di aver raggiunto
un' intesa con le Associazioni glbt romane. In concreto, Rutelli ha
incontrato Arcigay Roma e Arcilesbica Roma, sottoscrivendo alcune loro
proposte. Riteniamo importante che un candidato sindaco incontri il
mondo dell'associazionismo, nello specifico quello glbt, dobbiamo però
ricordare che solo nella città di Roma, che Rutelli si vanta tanto di
conoscere, le realtà associative gay, lesbiche e transgender sono più
di 10, ognuna portatrice di stimoli e rappresentatività diversi. Il
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, per esempio, appoggia senza
se e senza ma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, ritenendolo,
tra tutti i candidati , la sola alternativa laica presente in città.
Franco Grillini è sostenuto con forza anche da Arcigay Nazionale e da
vari Comitati Provinciali, tra cui anche Arcigay Roma. Le proposte per
la comunità gay presenti nel programma di Rutelli sono in parte
tardive e in parte sembrano più il famoso specchietto per le allodole
che un reale intento di occuparsi dei diritti civili di tutti i
cittadini. Curioso che prenda l'impegno di contrastare qualsiasi
discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale: solo qualche
mese fa la sua collega, Paola Binetti, ha rischiato di far cadere il
governo Prodi proprio su questo tema, senza che vi fosse una presa di
distanza da parte di Rutelli. Ci piacerebbe chiedere a Rutelli se
anche questo, come le Unioni civili, sia tema da governo nazionale.
Paradossale che venga a chiedere ai gay e soprattutto alle lesbiche il
voto dopo l'invito a disertare il referendum sulla misogina e
discriminatoria legge 40. Non siamo disponibili a votare un candidato
che nel programma non ha inserito una sola riga che sostenga in maniera
tangibile le richieste delle persone gay, lesbiche e transessuali.
Quanto ai punti per i quali Rutelli si è impegnato con Arcigay e
Arcilesbica dobbiamo far presente che su alcuni di essi l'
associazionismo romano ha operato per anni con progetti ed interventi
mirati, in collaborazione con i vari Assessorati delle precedenti
Amministrazioni capitoline. Specificatamente il Circolo Mario Mieli ha
realizzato e porta avanti progetti sul bullismo, sull'Hiv, contro le
discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di
genere. In tal senso quindi l'impegno del candidato Rutelli non ci
sembra nè nuovo, né innovativo ed articolato. Per tutti questi motivi e
perché non abbiamo ancora visto un radicale cambiamento di Rutelli su
questi temi, noi continuiamo fortemente ad appoggiare Franco Grillini.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano –
Presidente
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A
- 00146 R O M A
tel. 065413985 - fax 065413971
3487708437


PILLOLA DEL GIORNO DOPO IL 10 APRILE IL GIP DI ROMA DECIDERA' SE RINVIARE A GIUDIZIO I MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA.
Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e dell'avv.Alessandro Gerardi.
"A seguito della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione
formulata dalla procura della repubblica di Roma, il Giudice per le
Indagini Preliminari, dott. Carlo Mattioli, ha finalmente fissato l'
udienza di discussione in camera di consiglio per il giorno 10/04/2008,
ore 12,00. Il predetto procedimento giudiziario trae spunto da un
nostro esposto del 01/02/2006 col quale decidemmo di denunciare i
medici del Policlinico Umberto I° e del San Giovanni di Roma che,
appellandosi all'obiezione di
coscienza, si rifiutarono di prescrivere
la c.d. "pillola del giorno dopo" ad una paziente che ne faceva urgente
richiesta. All'udienza del 10 aprile, pertanto, per la prima volta in
un'aula giudiziaria, tenteremo di dimostrare – soprattutto grazie all'
ausilio del parere medico-scientifico redatto dal dott. Silvio Viale
sul meccanismo d'azione del Levonorgestrel - che i medici che non
forniscono la ricetta per l'acquisto della c.d. "pillola del giorno
dopo" compiono un vero e proprio reato di interruzione di pubblico
servizio e/o di omissione d'atti d'ufficio e non un atto di rispetto
della propria coscienza (che nel caso di specie, come per i
profilattici e la contraccettiva, non è previsto né consentito dalla
legge)."
www.radicaliroma.com


IL GUELFO CIARRA-PAME
A questo mondo non si finisce mai di imparare e di stupirsi. Questa volta la storia
e il vero senso della vita ce li insegna Giuseppe Ciarrapico, candidato
con il PDL al Senato della Repubblica. Si definisce guelfo,
sostenitore del Papato e di Benedetto XVI: IL Papa e lui, entrambi
fautori della sola vera famiglia, quella composta da un uomo e da una
donna. Fin qui nulla da obiettare se non fosse per il fatto che per
confermare questa convinzione si permette di insultare chi non la pensa
come lui. Usa il termine "ciarpame" per definire tutto ciò che è al di
fuori del sacro vincolo del matrimonio eterosessuale, offendendo di
fatto tutta le comunità glbt e non solo. Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli gli risponde per le rime:
- ciarpame è
essere fascista e non rinnegarlo (altrimenti perché il saluto romano ai
funerali di Edda Ciano Mussolini nel 1995?);
- ciarpame è stampare
libri revisionisti sulla storia, le armi e l'esercito fascista nella
propria tipografia di Cassino;
- ciarpame è il Lodo Mondadori;
- ciarpame è la bancarotta fraudolenta per l' A.S. Roma;
-
ciarpame è la vicenda "Casina Valadier" (3 anni in Cassazione)
-
ciarpame è il finanziamento illecito ai partiti (condannato ma affidato
ai servizi sociali)
- ciarpame è il crack del Banco Ambrosiano (in
appello condannato a 4 anni e mezzo poi ridotti a soli sei mesi in
detenzione domiciliare per motivi di salute).
Il signor Ciarrapico
sembra pronto per essere eletto in Parlamento grazie a Berlusconi che
ha blindato la sua candidatura.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 -
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LORENZO CESA, UDC, A BABILONIA
«Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie
di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a
promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale
della Chiesa».
«Il concetto di famiglia accolto dalla Costituzione
risale a una tradizione giuridica più che bimillenaria. (...) Per
quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente
privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento
pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela
dei diritti dei singoli». E' questa una delle tante risposte che il
segretario nazionale dell'UDC, fornisce in una intervista al mensile
Babilonia. La rivista di cultura omosessuale va in edicola con uno
speciale sulle elezioni di aprile, dando spazio alle voci del movimento
omosessuale, e con reportage da Bruxelles e da altre parti del mondo su
come politici e organizzazioni glbt vedono le consultazioni
elettorali. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al
movimento glbt, attraverso lo storico mensile omosessuale: Fausto
Bertinotti e Lorenzo Cesa. Il segretario dell'UDC risponde a Babilonia
su molti temi, come la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale:
«ha spostato a destra il Popolo delle Libertà. L'ingresso di Fini nel
PPE dipenderà dagli oltre 50 partiti che fanno parte della nostra
grande famiglia europea». Ma sono i diritti civili, la Chiesa e la
protezione della comunità omosessuale contro ogni forma di
discriminazione, i temi principali dell'intervista. Così alla domanda
di Babilonia: "Perché un omosessuale dovrebbe votare Udc?", il
segretario Cesa risponde: «Chi condivide i nostri programmi e si
riconosce in una forza politica moderata e tollerante non dovrebbe
avere problemi a votare UDC». All'insistenza del giornalista se l'UDC
sarebbe in grado di accettare, anche ai vertici del partito, un
omosessuale, Cesa replica: «Direi che il problema non dovrei pormelo io
bensì coloro i quali desiderassero partecipare alla vita del partito.
E' ovvio che dovrebbero condividerne pienamente principi e valori».
Babilonia chiede a Cesa perché l'Udc, quando si parla di diritti
omosessuali, è così lontana a discuterne. Categorico il segretario: «Mi
sembra eccessivo e non rispondente alla realtà dire che vi siano
persone "senza un briciolo di diritti". E non è nemmeno accettabile
affrontare la questione delle coppie omosessuali prendendo a pretesto
questa inesattezza giuridica». Ancor più incisivo su quello che la
Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a
Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori
che non sono negoziabili. L'UDC, in quanto partito d'ispirazione
cristiana, è impegnato a promuovere normative che facciano riferimento
alla dottrina sociale della Chiesa». Alla domanda se l'UDC appoggerebbe
leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L'uguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già
parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di
discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a
ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni
fondate sulle tendenze sessuali. Qualora se ne individuassero, non
penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per
eliminarle».
Mario Cirrito
Babilonia



IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI IN ESCLUSIVA A BABILONIA


«Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. E anche su pensioni e salari... E la
Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.»
«Credo
che il governo sulle unioni civili si è impegnato troppo poco, non
troppo! Non capisco per quale ragione di fronte ad un elemento di così
grande valore civile, avrebbe dovuto esonerarsi dalle responsabilità di
presentare una legge. Non capisco perché il governo deve assumersi
responsabilità in materia di politica economica e non di un
provvedimento sui diritti civili». Il Presidente della Camera, Fausto
Bertinotti, risponde così ad una delle tante domande, in una intervista
esclusiva al mensile storico omosessuale Babilonia. Il candidato
premier della Sinistra Arcobaleno parla anche di salari, pensioni,
precarietà: «Se Prodi avesse operato a favore dei salari e delle
pensioni, avrebbe potuto consolidare un elemento di forza che,
purtroppo, aveva disperso a luglio non accogliendo le richieste dei
movimenti per una incisiva lotta alla precarietà». Poi, ovviamente,
sono i diritti civili omosessuali a impegnare il Presidente Bertinotti
nell'intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella
maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle
unioni di fatto e altre leggi contro l'omofobia e lo il mensile
omosessuale cerca di capire perché. «Avevamo raggiunto un compromesso
nella scorsa campagna elettorale – risponde Bertinotti – Era un
compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone
che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di
scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente
messo in discussione dalle destre». Ma, la sinistra, non poteva essere
più incisiva? «No – replica Bertinotti – i numeri eran quelli e c'era
poco da essere incisivi. Ci siamo trovati di fronte a una
controffensiva moderata e fondamentalista rispetto al quale, questo sì,
va rimproverato: il governo non ha avuto il coraggio necessario di
stoppare! Sarebbe stato utile per tutti, anche per la trasparenza dei
processi politici, sfidare in campo aperto le forze che dentro la
maggioranza si erano sfilate dal patto e dall'accordo del programma.
Dovevamo parlare direttamente al Paese» Nessuna autocritica? Qualcuno
tra voi non dovrebbe scusarsi per le promesse non mantenute con la
nostra comunità?, chiede con insistenza Babilonia. «No. Nella
maggioranza ci si è battuti perché le unioni civili venissero
riconosciute. Naturalmente una critica complessiva può essere fatta ma
ci sono state forze come quelle che oggi sono nella Sinistra
Arcobaleno, così come nei Radicali e Socialisti, che si sono impegnati
su questo terreno. Naturalmente capisco la comunità omosessuale ma non
si può mescolare chi l'ha combattuta e persa la battaglia, da chi
invece l'ha fatta perdere», risponde Bertinotti. Babilonia chiede se
vale anche per l'Italia una frase di Zapatero: "La Spagna si governa
con la legge, non con il catechismo". «Quello della Chiesa – risponde
il Presidente della Camera – è tornato ad essere un problema cruciale
per la vita politica italiana. Credo che la laicità sia una condizione
preliminare perché la politica possa assolvere al suo compito. Ogni
volta che si determina una limitazione dell'autonomia della politica,
in nome di una cattedra esterna, la politica subisce uno sfiguramento
che la rende impresentabile. La Chiesa ha il diritto e il dovere di
rivolgersi ai fedeli e chiedere a loro la piena applicazione dei suoi
precetti. Ha anche il diritto di rivolgersi ai non credenti nella sua
opera di proselitismo. Io non appartengo a quella cultura laica che
nega alla religione la presenza come elemento costruttivo dello spazio
pubblico. Riconosco al fenomeno religioso questa presenza ma non
capisco perché tutto ciò poi debba trasformarsi in quella forma
specifica di ingerenza che si manifesta con la pretesa di dettare
comportamenti al legislatore in nome di una morale esterna alla
fondazione politica che è quella istituzionale».
Mario Cirrito
cell.
392.1858930



ALL'APERTO E AL CHIUSO
Prostituzione e tratta I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento
Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al
traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati
illegali su scala mondiale. Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni
una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale
del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato
una maggiore segmentazione interna al fenomeno. Le modalità di
esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti
dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di
contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori. Le
organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile
per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l'obiettivo
di "umanizzare" lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti
incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse
organizzazioni. Una vera e propria "ricerca del consenso" che è
diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione. Nel
frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle "case al
chiuso", in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge
Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la
prostituzione in strada, perché più visibili. La prostituzione allora
si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi
nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle
donne cinesi. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da
Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le
trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria "mappa
sociale" del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da
solo, quasi un quinto dell'intero fenomeno nazionale. La ricerca
presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della
tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine
di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della
prostituzione. In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma,
programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le
forze dell'ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e
i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e
lavorativo delle vittime della prostituzione.
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stampa: Carla Pagani
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20 febbraio 2008

news 20 febbraio 2008

LA DOTTRINA DEL DISPREZZO

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra
religione, di nessuna religione.
Sono omosessuale, cieco e amo la
natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna,
sono povero, sono paria e handicappato.
La mia sedia a rotelle è
questa società.
Sono un indiano, e sono meno di te e son strano,
diverso.
La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i
capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e
rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono
razzista, ma solo con i razzisti!
Peter Boom


INCENDIO AL COMING OUT
La solidarietà di politici e militanti. Venerdì sit-in davanti al
locale On. Franco Grillini (Ps). Coming out. Attentato di omofobia
vigliacca. L'incendio del locale glbt "Coming out" di Roma è un atto di
violenza omofobica inaudita e vigliacca. Si vuole minacciare la
comunità gay e lesbica romana in uno dei suo maggiori luoghi di
aggregazione, la gay street, foriera di tristi polemiche politiche nei
mesi scorsi, addirittura tra i pro e i contro la presenza di gay nella
zona. E' la realizzazione, al di là di chi dice che la questione
omosessuale è risolta nel nostro Paese, che ci sono gruppi che fanno
della violenza, della discriminazione anti-gay e dell'omofobia la loro
attività principale. E' necessario pertanto una immediata risposta di
sentita solidarietà. Nell'aderire quindi al sit-in organizzato da
Arcigay Roma, mi preme sottolineare che in Parlamento abbiamo fatto di
tutto perché fosse approvata la legge su stalking e omofobia, che
prevedeva aggravanti per gli atti di violenza e discriminazione
motivati dall'orientamento sessuale. Purtroppo la furiosa opposizione
della destra e dei parlamentari clericali, nonché la fine anticipata
della legislatura, ha impedito l'approvazione di uno strumento
legislativo efficace contro la violenza alle persone omosessuale. On.
Franco Grillini


ARCIGAY: INCENDIO AL COMING OUT DI ROMA ULTIMO
GESTO PROVOCAZIONE OMOFOBA
Dobbiamo purtroppo rilevare, come gli
episodi d'intimidazione omofoba continuino ad imperversare in tutto il
paese senza che vi sia un'adeguata reazione da parte delle istituzioni
e partiti. Putroppo in Italia una vera lotta contro l'omofobia non è
mai iniziata a causa delle interdizioni da parte della gerarchia
vaticana e delle loro emanazioni politiche presenti in quasi tutti i
partiti di centro sinistra e di centro destra. La cruda realtà è che se
altre minoranze fossero state colpite come quella gay negli ultimi tre
anni assisteremmo ad una gara sui mass media e nelle sedi istituzionali
per trovare strumenti adatti di prevenzione, d'azione culturale e
sociale o di repressione.
Trattandosi però di gay, lesbiche, transessuali non si va oltre a blande e scontate solidarietà cui però
non fanno seguito iniziative concrete.Denunciamo pubblicamente che la
responsabilità di questo clima e di questo disinteresse ricade
totalmente sulla classe politica italiana, sempre pronta ad indignarsi
rispetto ad altre vicende, ma assolutamente insensibile e cinica,
ritenendo gli attacchi, le violenze, le discriminazioni nei nostri
confronti, come inevitabile reazione alla nostra aumentata visibilità e
forza sociale. Esprimiamo alle gestrici del Coming Out la nostra piena
solidarietà ed impegno, affinché un'esperienza come quella della
piccola Gay Street di Roma possa continuare ad esistere. Ci uniamo alla
mobilitazione promossa dall'Arcigay di Roma per venerdì sera e
chiediamo a questo governo, seppur limitato nelle competenze, di
battere finalmente un colpo. Infine ci incuriosisce sapere cosa avrà da
dire il neo candidato a Sindaco di Roma Francesco Rutelli che ha, come
il suo predecessore, una parola buona per tutti ma che sulla
cittadinanza gay non ha mai espresso alcunchè di sensato e concreto.
Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay

IGNOBILE ATTACCO AL LOCALE COMING OUT
Apprendiamo con estrema preoccupazione dell'incendio
doloso appiccato al Coming Out, noto locale nei pressi del Colosseo che
da anni è un visibile punto di riferimento e di ritrovo per la
comunità gay-lesbica della capitale e non solo. Ben più di un
campanello di allarme ma un vero e proprio atto di intimidazione per la
città e per tutti noi, che si assomma ai crescenti episodi di
aggressioni fisiche e verbali, alle scritte, ai manifesti "Basta froci"
che hanno invaso i mostri quartieri qualche mese fa, alle minacce, alle
parole in libertà di esponenti politici e religiosi. Un crescendo che
non ha trovato sufficienti reazioni di scandalo e di sdegno pubblico.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, condanna fermamente
questo gravissimo episodio, esprime la più calda solidarietà alle
proprietarie del Coming Out, che con il loro impegno e la semplicità
del loro lavoro quotidiano si sono ritrovate in prima fila in uno
scontro che non dovrebbero essere costrette a combattere. Chiamiamo
alle proprie responsabilità le istituzioni, ricordando in particolare
che solo pochi mesi fa il Parlamento ha perso l'occasione di lanciare
un segnale chiaro varando una prima norma antiomofobia. La storia deve
insegnarci a non sottovalutare questa escalation di violenza che mira a
colpire nei suoi luoghi più riconoscibili un'intera comunità.
Intendiamo continuare con maggiore energia e slancio il nostro impegno
alla luce nel sole, nella nostra città, non facendoci intimidire e non
lasciando che queste azioni, sempre meno folli in quanto più
organizzate, cambino in peggio le nostre vite ricacciandoci nel
nascondimento. Andrea Maccarrone – Direttivo Mario Mieli Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli Segreteria politica – Andrea
Berardicurti 06/5413985 – 348/7708437

COMING OUT, ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: "SOLIDARIETÀ ALL'INTERA COMUNITÀ OMOSESSUALE"
"L'Associazione Radicali Roma esprime solidarietà all'intera comunità
omosessuale di Roma, per l'atto intimitadorio della scorsa notte ai
danni del Coming Out, locale storico di ritrovo di lesbiche, gay e
transgender della Capitale. La comunanza di intenti e sensibilità con
il mondo omosessuale di Roma, palesatesi nel 2007 con la raccolta firme
per la petizione di iniziativa popolare sull'istituzione di un registro
delle Unioni Civili, ci porta ad auspicare un'attenzione particolare da
parte di tutte le forze politiche che si vanno schierando in questa
prossima competizione amministrativa, affinchè non si verifichino più
atti intimitadori e codardi come quello di questa notte, né isolamenti
ghettizzanti delle aspettative della comunità gay." Massimiliano
Iervolino Segretario Associazione Radicali Roma via di Torre Argentina
76 00186 Roma 3392500303 m.iervolino@radicali.it www.radicaliroma.com


I GAY NELLE SCUOLE FANNO ANCORA PAURA ALLE DESTRE ?
Il bullismo è un grave problema d'attualità ed è proprio per questo che il Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli, in occasione dei 25 anni dalla sua
fondazione, ha proprio ieri presentato alla stampa il Primo Progetto
organico di intervento di un'associazione gay all'interno delle scuole
superiori della capitale, con 60 incontri programmati in sei differenti
scuole, con i docenti, gli alunni e i genitori. Il progetto gode del
Patrocinio dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma,
con il quale il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli collabora da
anni. Alla presentazione di ieri l'Assessore Cecilia D'Elia è
intervenuta personalmente spiegando le motivazioni del patrocinio e
dell'adesione dell'Assessorato al progetto. Al rappresentante di
Alleanza Nazionale del Settore Scuola ed Istruzione, il "sedicente"
senatore Giuseppe Valditara, la cosa pare non andare giù. A dieci anni
dalle pessime esternazioni di Gianfranco Fini sui maestri gay, Alleanza
Nazionale torna a prendere la vecchia e mai abbandonata posizione che
stigmatizza gli omosessuali ed avalla in questo modo il problema del
bullismo e dell'omofobia nelle scuole e tra i giovani. In una
dichiarazione rilasciata all'Agenzia di Stampa APCOM, il "sedicente"
senatore Valditara attacca il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli e condanna il progetto liquidandolo come "un'iniziativa
velleitaria" ed esprime perplessità sulla competenza e sull'
imparzialità degli operatori coinvolti nel progetto. A Valditara si
unisce inoltre l'AGE (Associazione Italiana Genitori) che pur
professando apertura e comprensione, esprime una posizione di condanna
nei confronti dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Per
rispondere al Senatore Valditara, ricordiamo che il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli è un'associazione impegnata da 25 anni nella
difesa delle persone gay, lesbiche e transessuali ed è riconosciuta a
livello internazionale (World Pride 2000). Tra le Istituzioni con le
quali il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha collaborato in
questi 25 anni ricordiamo il Ministero della Salute, l'Istituto
Superiore di Sanità, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune
di Roma e vari suoi Assessorati, il Carcere di Rebibbia, l'Azienda
Ospedaliera San Giovanni – Addolorata, gli IRCS Spallanzani e San
Gallicano. E' membro della Consulta Nazionale delle Associazioni per la
Lotta all' Aids istituita dal Ministero della Salute, del Direttivo
della Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma e
collabora fattivamente da anni con la Questura di Roma relativamente
agli episodi di omofobia e transfobia. Se tutto questo è "sedicente"……
Precisiamo infine che il progetto "Smontiamo i Bullismi" è stato
approvato dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma e
che gli operatori coinvolti (psicologi ed assistenti sociali), pur non
essendo stati direttamente designati dall'Assessorato, sono
professionisti titolati e di comprovata esperienza che collaborano da
anni con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Ricordiamo
peraltro che il Mario Mieli lavora da anni nelle scuole romane, con
interventi specifici sulle tematiche dell'orientamento sessuale e della
prevenzione. Ci auguriamo quindi che il problema del bullismo nelle
scuole e tra i giovani venga affrontato concretamente a livello
istituzionale, anziché essere strumentalizzato con polemiche sterili e
controproducenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica ed Organizzativa Andrea Berardicurti – Massimo
Farinella Ufficio Stampa
Francesco Paolo Del Re 06/5413985 -
348/7708437 – 348/7708436 – 320/0823405


UN ALTRO SPORTELLO PER I DIRITTI CIVILI ED UMANI IN ABRUZZO
Avezzano – L'Aquila – La
Responsabile regionale di Gaya CsF, Anna Maria Angelitti, comunica l'
apertura dello sportello per i diritti civili ed umani presso la sede
PRC (Partito Rifondazione Comunista) in Via Parri 13/b e 13/c . Lo
sportello si mette al servizio dei cittadini che vivono stati di
difficoltà sociale e lavorativa. Si propone inoltre come punto di
incontro e assistenza per tutte le persone vittime di mobbing,
discriminazione, violenza, e a disposizione delle persone con
orientamento omo e trans sessuale, ecc… Lo sportello "DIRITTI UMANI E
CIVILI – Pierpaolo Pasolini" avrà il supporto e la collaborazione con
tutti gli attivisti della provincia di L'Aquila e dell'Abruzzo in
genere, fra cui: il Partito di Rifondazione Comunista, Gaya CsF – di
cui è Responsabile Regionale la Angelitti -, il Comitato Promotore
Arcigay Consoli L'Aquila e AGEDO di Pescara di cui è Rappresentante
Claudia Toscano. Lo sportello per i Diritti "Pasolini" fa seguito alla
precedente iniziativa degli attivisti di Gaya CsF presso i VERDI alla
Regione Abruzzo, che in gennaio hanno inaugurato grazie all'intervento
di Walter Caporale, lo sportello Diritti Civili e Umani intitolato a
Massimo Consoli. Anna Maria Angelitti è una degli attivisti più in
vista di Gaya CsF, conosciuta sia a livello locale che nazionale, donna
preparata nel sociale che ha spesso portato avanti lotte per la
salvaguardia dei diritti delle persone. Lo sportello resterà aperto nei
seguenti giorni: Martedì e Mercoledì dalle ore: 14.00 – 16.00 - Giovedì
e Venerdì dalle ore : 10.00 – 13.00. Per info e appuntamenti: Tel:
0863/415618 - e-mail: info@rifondazionemarsica.org. Anna Maria
Angelitti Responsabile Sportello Diritti Civili ed Umani "Pasolini"
Avezzano.

GAY, IRAN: GRUPPO EVERYONE CHIEDE INCONTRO URGENTE CON
L'AMBASCIATORE IRANIANO A ROMA
GLI ATTIVISTI: "INVITIAMO LE MIGLIAIA DI
FIRMATARI DELLA PETIZIONE A SCRIVERE ALL'AMBASCIATA CHIEDENDO CHE I
GIOVANI OMOSESSUALI HAMZEH E LOGHMAN SIANO RISPARMIATI"
Ha superato oggi le 12.500 sottoscrizioni la petizione per la vita di Hamzeh Chavi
e Loghman Hamzehpour (www.petitiononline.com/irangay), i due ragazzi di
18 e 19 anni arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan Iraniano, lo scorso
23 gennaio, con le accuse di "mohareb" e "lavat", che hanno confessato
sotto tortura di amarsi e rischiano la messa a morte. Gli attivisti del
Gruppo EveryOne hanno indirizzato una lettera ad Abolfazl Zohrevand,
Ambasciatore in Italia della Repubblica Islamica dell'Iran, in cui
chiedono un urgente incontro per discutere del caso dei due giovani,
che sta suscitando clamore in tutto il mondo, e della preoccupante
situazione sulla violazione dei diritti umani in corso nel Paese.
"Signor Ambasciatore," si legge nella lettera, firmata dai leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, "viviamo in
un tempo difficile, in cui spesso la luce e il buio, l'amore e l'odio,
la giustizia e l'ingiustizia si confondono. Signor Ambasciatore, Le
chiediamo di far sì che le supreme Autorità iraniane mostrino un po' di
luce. […] Siamo a chiedere a Lei di mobilitarsi" continua la lettera
"affinché quei due ragazzi, che stanno per essere condannati solo
perché si amano in modo diverso, vengano risparmiati. L'omosessualità
esiste in tutti i Paesi del mondo ed è sempre esistita, anche fra i
grandi uomini del passato. Attraverso di Lei, vogliamo supplicare il
presidente Ahmadinejad e i giudici della repubblica Islamica di
restituire a quei giovani la loro libertà, i loro sogni, la loro
possibilità di fare del bene". Il Gruppo EveryOne invita tutti i
sottoscrittori della petizione, e così tutti coloro che credono ancora
nel valore della vita umana e della convivenza civile, a inviare all'
Ambasciata Iraniana a Roma, in via Nomentana 361/363, una lettera o una
cartolina – o un'e-mail a Ambassador@iranembassy.it, info@iranembassy.
it e ebassiran.rome@hotmail.com – recante due brevi frasi: "Life for
Hamzeh and Loghman. Stop executions in Iran". "Chiediamo all'
Ambasciatore Abolfazl Zohrevand di confermare il suo impegno per la
tutela delle minoranze e di levare la sua voce autorevole per
convincere Teheran a non versare il sangue di Hamzeh e Loghman, a non
ripetere ancora una volta il martirio di giovani innocenti, come
avvenne nel giugno del 2005 con Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, le
immagini della cui esecuzione hanno sconvolto il mondo, e lo scorso 5
dicembre, con l'impiccagione, nel carcere di Dizel Abad a Kermanshah,
del ventunenne Makwan Moloudzadeh, il cui nome è diventato un simbolo
mondiale per la lotta contro l'omofobia , la pena di morte e i
trattamenti disumani e degradanti nei confronti dei perseguitati.
Crediamo che l'Ambasciatore sia l'interlocutore ideale per parlare di
vita in Iran; non va dimenticato il suo impegno nel Progetto di Cipro
per la Pace (1999) né la sua sensibilità verso il tema dei Diritti
Umani". "Vita per Hamzeh e Loghman. Stop alla pena di morte in Iran"
ripetono Malini, Pegoraro e Picciau. "Due semplici frasi per un
cambiamento che la maggior parte degli iraniani chiede insieme a noi:
ci auguriamo che l'Ambasciatore sia disponibile al dialogo e che la
nostra richiesta venga condivisa e supportata da tutti i cittadini,
dalle forze politiche, dalle associazioni e organizzazioni per i
diritti umani e civili a livello italiano e internazionale". Per
ulteriori informazioni: Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527 www.
everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

MANCUSO (ARCIGAY):
DISONOREVOLE SENTENZA DELLA CASSAZIONE
È gravissimo che un organismo
istituzionale come le sezioni riunite della Corte Suprema di Cassazione
definiscano un "fatto disonorevole un rapporto omosessuale" mettendolo
nero su bianco su una sentenza . È inaccettabile che in un dispositivo,
come il 7280 del 14 febbraio scorso, in cui si ragiona di tutela della
testimonianza e di diritti del testimone si offra una definizione di
omosessualità come fatto disonorevole e lo si affianchi, equiparandolo,
ad un rapporto incestuoso. L'omosessualità non può essere un fatto
esposto come stigma sociale e l'omofobia dei giudici, e anche della
classe politica, è prodotta dal clima di omofobia dilagante nel nostro
paese. Noi ci consideriamo assolutamente orgogliosi dei nostri amori e
dei nostri rapporti. Disonorevole è il pregiudizio sociale,
disonorevole è l'omofobia disonorevole sono sentenze come questa.
Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay. Ufficio stampa Arcigay:
Davide Montanari, cell. +39.3478782418, tel. +39.051.6493055


BABILONIA INTERVISTA PRETE PENTITO DI UNA COMUNITA' PER EX GAY
Babilonia: Intervista esclusiva per l'Italia con Scott Harrison, prete
pentito di due comunità per ex-gay, passato attraverso l'esperienza di
un esorcismo. Terapie come lavaggi di cervello ed esorcismi per guarire
dall'omosessualità. E' la testimonianza di Scott Harrison al mensile di
cultura omosessuale Babilonia. La storia di Scott inizia negli anni
ottanta quando si unisce a Living Waters fino a diventare lui stesso
sacerdote nella comunità e si specializza presso Exodus International,
la più tristemente nota delle comunità per ex gay. In cosa consisteva
questa terapia è lo stesso Scott a raccontarlo a Babilonia: «Era più
che altro un lavaggio di cervello. Con questa terapia violentano la tua
psiche. Alla fine dei corsi formativi e di teologia diventai ministro e
iniziai un mio gruppo verso la chiesa di Foursquare.» Scott Harrison
racconta dettagliatamente il suo percorso religioso con i neo-
pentecostali fino a quando viene costretto a passare attraverso
l'esorcismo: «Mi ci ero unito – racconta Scott a Babilonia – sotto
consiglio di miei superiori. Mi avevano convinto che anche se non
propriamente posseduti, una persona poteva lasciare che il diavolo
dominasse un'area della sua vita. Andai volentieri per ricevere una
preghiera. Avevo fiducia in queste persone e lasciai che, secondo la
pratica, imponessero le mani su di me e permisi che manipolassero le
mie emozioni. Ricordo che mentre passavo attraverso quella terribile
esperienza, chiedevo se veramente potesse esistere un demone
responsabile dell'omosessualità. L'esperienza fu profondamente
devastante con conseguenti ferite profonde. M'incoraggiarono a gridare,
urlare e lo interpretarono come la liberazione dal demone». Alla
domanda del perché si sia deciso a raccontare la sua storia, Scott
risponde: «Ho il sospetto che alcuni gruppi ex gay pratichino ancora
l'esorcismo». Oggi, Scott Harrison vive nella contea di Orange, in
California; ha abbandonato la chiesa e ora è diventato uno dei
personaggi più richiesti, negli Stati dell'ovest americano