31 dicembre 2007

I love you Phillip Morris al cinema

Ewan McGregor interpreterà Phillip Morris di cui Jim Carrey è follemente innamorato nel film I love you Phillip Morris realizzato da Glenn Ficarra e John Requa (gli sceneggiatori del poco politicamente corretto Bad Santa). Il film racconta la storia di un detenuto, padre di famiglia, improvvisamente preso da passione per il suo compagno di cella. Una volta che quest'ultimo viene liberato, l'amante abbandonato farà di tutto per evadere e ritrovare il responsabile dei suoi tormenti d'amore.
Questa morbosa storia, ispirata a dei fatti reali, è l'adattamento di un articolo scritto da Steve McVicker, reporter dell'Houston Chronicle. Jim Carrey e Ewan McGregor sono già stati entrambi protagonisti d'amori folli, il primo in Se mi lasci ti cancello, l'altro in Moulin Rouge. Le riprese di I love you Phillip Morris partiranno nelle prossima primavera.

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12 luglio 2007

news 13 luglio

IL MARIO MIELI RINGRAZIA IL COMUNE DI ROMA PER PAOLO SEGANTI
Ieri alle ore 12.00, presso il Parco delle Valli, inaugurato un viale alla memoria di Paolo Seganti ucciso perché omosessuale la notte di due anni fa, proprio nel parco delle Valli.
Ogni parola è superflua e incapace di descrivere la brutalità dell'
esecuzione. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ringrazia di
cuore l'Assessore alle politiche culturali Silvio Di Francia per
essersi speso in prima persona perché a Paolo fosse intestato il viale
e perché con il suo lavoro rende Roma più vivibile la città per tanti
omosessuali e transessuali, l'assessore alle Pari Opportunità Cecilia D'
Elia e quello alle politiche ambientali Dario Esposito.
Rossana Praitano
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli


GRILLINI (SD). ARTE GAY INQUISIZIONE A MILANO. SUPERATO IL SENSO DEL
RIDICOLO
"Come gli Impressionisti faremo un Salon des Refusés, il
salone dell'arte rifiutata e censurata" mercoledì 11 luglio 2007 , di
Franco Grillini L'Inquisizione ha riacceso i roghi a Milano
prendendosela con la mostra su Arte e omosessualità. Già sul titolo
dell'esposizione ci sono state pressioni della Curia e dall'inoffensivo
"Ecce Homo", si è arrivati al volgare "Vade retro". Dal grottesco alla
farsa, per farla breve, il catalogo della mostra è stato ritirato oggi,
ad un giorno dall'inaugurazione, e mandato al macero… ecco il ritorno
dei roghi. Le censure sono state a tutti i livelli. Sono state escluse
dalla mostra opere a contenuto sessuale esplicito ed implicito, è stato
escluso il nudo ed escluse le opere con richiami e riferimenti
religiosi. Tra queste, la vittima più illustre è il San Sebastiano di
Pierre et Gilles, mentre le fotografie di nudo, che ben avrebbero
corredato l'immaginario gay nell'arte, sono cinque e di Mapplethorpe,
ripeto Mapplethorpe, c'è una vecchietta, mentre della coppia di artisti
Gilbert & George fotografie di ponti di Londra… I ponti. Sono sicuro
che i musei italiani espongano opere più audaci (nel dirlo temo altre
ondate di epurazione) e sono totalmente d'accordo con l'amico storico
Giovanni Dall'Orto quando dice: "Escludere a priori la sessualità da
una mostra su arte e omosessualità, equivale ad organizzare una mostra
sull'ebraismo senza opere religiose. Si può fare… ma in mostra ci
saranno inevitabilmente rimasugli". La censura della Curia milanese
soprattutto, ma anche dell'Amministrazione comunale di centro-destra,
che per chiudere in bellezza ha messo in scena uno psicodramma bendando
una statua di Paolo Schmidlin (gli sarà richiesta pubblica abiura?) rea
di assomigliare al papa, non ha impedito agli organizzatori, che hanno
lavorato in condizioni impossibili, di fare una mostra epocale, che ha
dimostrato che una mostra su arte e omosessualità si può fare anche in
Italia. All'estero ne fanno da 30 anni e a Berlino c'è addirittura
museo sull'omosessualità…
Le opere rifiutate sono così tante, penso a
"Cappella privata", un video di sessanta secondi e al San Sebastiano di
ConiglioViola, in catalogo, ma ora al macero e non in mostra, che
organizzeremo un Salon des Refusés, salone dei rifiutati, come gli
Impressionisti nel 1863, quando decisero di presentare le loro opere,
rifiutate dal più bieco conservatorismo e tradizionalismo, diventando
una corrente artistica che ha surclassato quanto espresso fino ad
allora dall'arte considerata accettabile dai moralisti d'epoca. Tra le
opere rifiutate oltre a quelle di Milano metteremo in mostra quelle
censurate recentemente a Bologna. Lo faremo per garantire la libertà di
espressione di tutti, perché a partire da facili veti, censure e roghi
agli omosessuali si può arrivare brutalmente lontano. On. Franco
Grillini INVIATO DA CSU L'Aquila


MILANO, SGARBI PAGA 25 MILA EURO MISS KITTY E SALVA LA MOSTRA GAY
SGARBI. IL PRESUNTO PAPA IN MUTANDE: "OPERA BELLISSIMA". OPERA CENSURATA DI CONIGLIOVIOLA, LA SUA TESTIMONIANZA MERCOLEDÌ 11 LUGLIO 2007 , DI VELINO
Milano, 10 LUG -
Venticinquemila euro. Tanto costa un presunto Papa Ratzinger in
mutande. O meglio: Miss Kitty, la statua di Paolo Schmidling che ieri
compariva tra le opere della mostra "Vaderetro - Arte e Omosessualita'
da Von Gloedena a Pierre et Gilles", presentata a Milano, a palazzo
della Ragione, dall'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi. Compariva
ieri, perche' oggi - dopo le polemiche divampate sui giornali - non
c'e' piu'. Non solo. Insieme aMiss Kitty scompare anche Coniglio
Viola, l'opera che rappresentava Silvio Sircana, il portavoce di Romano
Prodi, in uno scatto pubblicato nei mesi scorsi sui giornali di mezza
Italia: ma nell'opera, al posto del presunto transessuale, compare la
figura di Gesu' Cristo. Di conseguenza - tolte le opere incriminate -
viene rimosso anche il divieto ai minori di 18 anni. Un provvedimento,
quest'ultimo, di certo non in linea con una mostra su cui compare il
simbolo del Comune di Milano: con il beneplacito, cioe', del sindaco
Letizia Moratti. A spiegare al VELINO gli aggiornamenti su "Vade
Retro" e' proprio Sgarbi, il quale non solo ha fatto rimuovere "la
bruttissima opera con Sircana" ("le foto non sono mai state esposte
perche' prive di attrattiva per la mostra, piu' utili a vignette che
non all'Arte") ma si e' anche comprato con i propri soldi Miss Kitty,
la statua con il presunto Papa Ratzinger in mutande. "Ho seguito
l'indicazione del diesse Majorino di evitare provocazioni gratuite -
spiega Sgarbi -. È vero: c'e' una responsabilita' verso i cittadini che
non hanno bisogno di questa provocazione. In questo modo, poi, credo si
vada incontro al vero obiettivo della mostra, che sarebbe stato
travisato se fossero rimaste queste due opere". Una scelta slegata da
logiche di censura - secondo l'assessore - e costata, comunque, una
cifra considerevole. "L'ho pagata 25mila euro - aggiunge Sgarbi -. È
un'opera bellissima che li vale tutti. Ne faro' quello che voglio".
Nella decisione di acquistare (e rimuovere) l'opera non c'e' stata
nessuna indicazione dall'alto. "Non c'e' di mezzo la censura. Ci
mancherebbe - prosegue Sgarbi -. Pienamente salvaguardata la liberta'
dell'artista. La ragione del ritiro della statua cosiddetta del Papa
(che del Papa non ha nulla, se non una somiglianza nel volto) sta nel
fatto che siamo un'istituzione pubblica. Ho acquistato io quella
statua. Da un lato, se e' vero che un qualunque privato puo' esporre la
statua oggetto dell'attenzione dei media in qualsiasi punto, dal bar a
un giardino, a un'abitazione privata, dall'altro e' egualmente vero
che, trattandosi di mostra patrocinata da una pubblica istituzione,
credo che bisogna tenere conto della sensibilita' del pubblico che e'
fatto in larga parte da credenti. Per cui occorre rispetto e prudenza".
A chi lo accusa di essere stato poco rispettoso nei confronti di Papa
Ratzinger, Sgarbi replica: "Non mi sembra proprio di essere la persona
in questione. Anzi proprio ieri ho scritto un articolo sul Giornale in
cui apprezzavo la sua scelta di reintrodurre la messa in latino. Lo
stimo molto anche perche' ha messo fine allo stupro architettonico
nelle chiese, dove per costruire altarini e' stato distrutto gran e'
parte del patrimonio architettonico". Intanto l'Arcigay, in una nota,
sottolinea di apprezza l'iniziativa dell'Amministrazione comunale di
Milano nei confronti della cultura e dell'arte omosessuale. "Come
Arcigay - si legge - chiediamo all'assessore e critico d'arte di fama
internazionale di organizzare assieme una visita guidata che sia
rivolta a una delegazione composta da esponenti della comunita' lgbt
(lesbica, gay, bisessuale, transgender), nazionale e milanese, e da
illustre personalita' omosessuali che si sono particolarmente distinte
nelle loro professioni e che hanno reso Milano capitale nel mondo, in
molti settori professionali, sociali e culturali". Risponde Sgarbi:
"Ben venga una visita guidata. Ma e' una mostra a doppio binario. Io
potrei fare la seconda parte che va dal '74 a oggi. Mentre per la prima
penso sia piu' adatto Eugenio Viola che e' il curatore della mostra".

LA TESTIMONIANZA DI CONIGLIOVIOLA
Avevamo predetto che avrebbe fatto discutere e infatti se ne parla oggi su tutti i quotidiani. Eppure "Ecce Trans", una delle opere di ConiglioViola annunciate da tempo alla
mostra "Arte e Omosessualità" di Vittorio Sgarbi, che ha inaugurato
ieri sera a Milano, all'ultimo momento è misteriosamente sparita...
Problemi di allestimento o ennesimo caso di censura? Su ilcorriere.it
Sgarbi oggi ha affermato: "La modestia artistica della foto di Sircana
mi ha indotto a non esporla". Replichiamo a Sgarbi dalle pagine di gay.
it: L'affermazione di Vittorio Sgarbi non ci offende se si riferisce al
profilo estetico dell'opera (anzi è condivisibile!) ma ci stupisce nel
far finta di non coglierne il profilo artistico. Della "modestia
tecnica" di "Ecce Trans" erano tutti ben consci trattandosi niente più
che di una foto scaricata da Internet e beceramente manipolata, con la
quale non intendevamo certo mettere in risalto il nostro talento
(fortunatamente la stessa mostra ospita altri nostri lavori che molto
meglio ci rappresentano, anzi siamo gli unici a cui sul catalogo è
stata dedicata addirittura una doppia pagina). Quello su cui questa
operazione ironizza è il modo in cui il giornalismo contemporaneo possa
diventare arte e finzione, così che una banalissima foto rubata al
portavoce del governo, possa prima essere venduta alla cifra
esorbitante di 100.000 euro e poi finire su tutte le prime pagine, e
tutto ciò solo perchè Sircana veniva immortalato vicino a una trans!
Così in qualità di artisti ci siamo ben sentiti autorizzati a
pubblicare uno scoop ben più clamoroso, che vendiamo alla medesima
cifra dell'originale e con il prezzo ben esposto! Tra l'altro
sottolineiamo come l'ispirazione dell'opera venga da un passo stesso
del Vangelo secondo Matteo (25,31-46) dove Gesù spiega come sia nei
personaggi più reietti che possiamo rinnovare l'incontro con Lui. In
questo senso il portavoce del governo Prodi, approcciando una trans,
non ha fatto altro che compiere un gesto profondamente cristiano.
Quello che invece ci stranisce è il fatto che un lavoro del genere
venga prima approvato e annunciato in mostra da mesi per essere poi -
ad arte - eliminato all'ultimo secondo!
http://www.coniglioviola.com/art-factory//modules/news/article.php?storyid=272


INCLUSIVE. UN COCKTAIL D´AMORE PER TUTTI DALL´ARCIGAY DI NAPOLI.
Nell'incantevole cornice dell'Havana club al Lago d'Averno sede del Kapsula Summer,
Arcigay Napoli lancerà sabato prossimo l´INCLUSIVE, il cocktail simbolo
dell'estate napoletana 2007. Tanti cubetti di ghiaccio alla frutta su
una base di vodka compongono il fresco cocktail dall'ottimo sapore e
dal significato politico, giacché mostra attraverso il più conviviale e
comune dei drink, che tutte le diversità possono incontrarsi. "L'idea
ci è venuta ad un bar proprio bevendo un cocktail, la bevanda simbolo
delle diversità poiché racchiude tanti gusti differenti, e simbolo di
covivialità poiché si beve d'estate insieme agli amici", spiega l'
ideatore del cocktail e dell'iniziativa, Nicola Stanzione, responsabile
del Gruppo Giovani dell'Arcigay di Napoli, "INCLUSIVE è concetto
contrario ad "esclusivo", non permesso da un codice culturale che
esclude le diversità. Crediamo nell' inclusione sociale come rispetto
per tutte le persone portatrici di culture, valori ed identità
differenti come sono sempre più le società in cui viviamo". "E'
importante per il rilancio della città lavorare sui temi dell'
inclusività e contro ogni discriminazione ed iniziative come quella che
realizziamo in collaborazione con Arcigay Napoli trovano la nostra
piena adesione", è l´idea di Rino Sorrentino e Tony Marigliano,
imprenditori napoletani, proprietari del Kapsula, il locale di tendenza
dell´anno frequentato da gay ed etero che contribuisce con la sua
formula allo sdoganamento dell´omosessualità nel contesto sociale
partenopeo, "Napoli ha potenzialità enormi ed ancora inespresse se
pensiamo al turismo ed ai flussi di persone che la nostra città attrae.
E' necessario che le politiche si attivino per rendere le nostre
società sempre più inclusive". Per la presentazione ufficiale dell'
INCLUSIVE l'appuntamento è alle 22,00 di sabato 14 luglio 2007 al
Kapsula Summer in Via Fascione 6 - Uscita tangenziale via Campana
Pozzuoli (Napoli) – all'interno del complesso "Havana".
Sul sito
www.arcigaynapoli.org tutti i dettagli della serata.


ARRIVA AL GAY VILLAGE IL FESTIVAL GAY PIU' FAMOSO IN ITALIA
13, 14 e 15 luglio: tre
giornate di cinema irripetibile nel suggestivo spazio a ridosso delle
cascate dell'Eur, grazie alla collaborazione tra Armilla Eventi, il
Torino GLBT Festival e Fourlab, quest'anno insieme nella variegata
offerta culturale del Gay Village.
Da Sodoma a Holliwood, l'ormai ventennale Film Festival a tematica GayLesboBisexTrans di Torino (la
cui ultima edizione è stata trasmessa su La7 nello spazio "La 25°
ora"), è uno degli appuntamenti più importanti per registi e cinefili
di tutta Europa, abituati a coniugare la qualità dei prodotti
cinematografici con l'urgenza dei temi che li hanno ispirati: la
ricerca dell'identità, la lotta per i diritti negati, l'odio sessista,
ma anche il tentativo di costruire nuovi modelli affettivi e la gioia e
la libertà di essere dei veri pionieri del sentimento. E' con questo
spirito che la rassegna propone tre lungometraggi, dal francese
Crustacés et coquillages, con Valeria Bruni Tedeschi e Jan Marc Barr,
all'indiano/scozzese Nina Heavenly Delight, all'americano Wild Tigers I
have know prodotto da Gus Van Sant. Una selezione di corti
rappresentativi della migliore produzione degli ultimi due anni
consentirà infine di spaziare dal vicino al lontano e dalle risa al
pianto, mostrando storie private a contrasto con il mondo pubblico.
PROGRAMMA PROIEZIONI
Venerdi 13 luglio Crustacés et coquillages
Francia, 2005, 93' (v.o. sott. It.)
di: Olivier Ducastel, Jacques
Martineau (Jeanne et le garçon formidable, Drôle de Felix vincitore del
Teddy Award Berlino 2000 e Ma vaie vie à Rouen ) Film che racconta la
ricerca della felicità in amore all'interno di una tradizionale
famiglia borghese durante le vacanze estive. L'omosessualità dell'
adolescente Charlie esplode contemporaneamente alla crisi del
matrimonio fra i suoi genitori, dando vita a un caleidoscopio emotivo
eccitante e rivoluzionario.
Selezione di cortometraggi: Golden Hayes
di: Max Croci, Italia, 2007, Betacam SP, 6', b/n-col. Si prepara un
matrimonio; ma i protagonisti all'ultimo momento possono cambiare…
Cabalerno di: Jarrah Gurrie, USA/Australia, 2006, DigiBeta, 6', b/n Un
ragazzo si fa sorprendere mentre riprende con la videocamera uno skater
di cui è cotto. Dopo un primo imbarazzo, i due ragazzi si confrontano
con sentimenti imprevedibili. El día que morí di: Maryam Keshavarz,
Argentina/USA, 2005, DigiBeta, 11', col. Una ragazza, suo fratello e la
loro migliore amica: un triangolo d'amore in un giorno d'estate in
Argentina. Premiato al festival di Berlino con il Teddy Award per il
miglior cortometraggio. Another Life/Otra vida di: Karry Fefer,
USA/Venezuela, 2005, Betacam SP, 19', col. Una controversa storia d'
amore, filmata ai Caraibi e a Seattle. Biculturale, bisessuale e
bilingue, Another Life/Otra vida esplora la storia di una donna alla
ricerca di un luogo di appartenenza.
Sabato 14 luglio Nina's Heavenly
Delights UK, 2006, 96'(v.o. sott. It.) di: Pratibha Parmar Una
sorprendente storia d'amore che unisce lo spirito scozzese allo
spettacolo bollywoodiano. Ambientata a Glasgow in un ristorante etnico
a conduzione famigliare, tra musica popolare del Punjab e danze
tradizionali scozzesi, racconta la crisi d'identità di Nina, innamorata
della socia di suo padre. Un "Sognando Beckam" in veste sessuale.
Selezione di cortometraggi: Papà fattene una ragione di: Alessandro
Giglio, Italia, 2006, Betacam SP, 5', col. Figlio del vecchio Zorro, il
nuovo successore ha gusti un po' diversi in fatto di look..
Sembra…stupido! di: Ennio Di Giacomo, Italia, 2003, Betacam, 4', col.
Fra vestaglie, brioches e margherite giganti, Ennio e Giampiero
decidono di mettere in musica pezzetti della loro quotidianità. O
diário aberto de R.
di: Caetano Gotardo, Brasile, 2005, Betacam SP,
12', col. Rafael dorme. Rafael aspetta. Rafael abbraccia. Rafael si
sdraia. Rafael piange. My Little Boy di: Matthias von Schemm, Germania,
2006, DigiBeta, 20', col. Estate del 1934. Il fotografo Erich si è
innamorato del militare in carriera Wolfgang. Secondo il Paragrafo 175
il loro amore è illegale ma Wolfgang crede che la sua posizione nell'
esercito possa proteggerlo. Ma i due vengono colti in flagrante…

Domenica 15 luglio Wild Tigers I Have Known USA, 2006, 80'(v.o. sott.
It.) di: Cam Archer. Sospeso tra sogno e realtà, Wild Tigers I Have
Known narra i tormenti della prima adolescenza. Tredicenne, solitario e
sognatore, Jordan attraversa i primi turbamenti amorosi. Il suo cuore
palpita per Rodeo Walker, un ragazzo un po' più grande di lui. Spinto
all'estremo dal proprio sentimento, Jordan decide di inventarsi un
personaggio femminile capace di sedurre Rodeo. Prodotto da Gus Van Sant
e sviluppato nell'ambito del laboratorio per sceneggiatori del Sundance
Institute. Selezione di cortometraggi: A Family Romance di: Margherita
Giacobino, Ernaldo Data, Italia, 2007, Betacam SP, 26', col. Lillian
Faderman, nota studiosa e pioniera della storia lesbica, si racconta
insieme alla compagna Phyllis Irwin. Una storia privata e insieme
politica: il rapporto con le madri, la scoperta dell'omosessualità, il
tentativo di creare una famiglia lesbica.. Una biografia plurale.
Airplanes di: Jen Heck, USA, 2006, Betacam SP, 11', b/n-col. Due
ragazze si incontrano segretamente in un Luna Park. Anche se il loro
incontro è breve, è guidato dalla forza di gravità come un aeroplano ed
è destinato a ritornare a terra. Float di: Kareem J. Mortimer, Bahamas,
2007, DigiBeta, 34', col. La storia di un giovane pittore delle Bahamas
che va su un'isola esotica per trovarvi ispirazione e vi trova invece
un amore inaspettato e un'avventura con un complesso e tormentato
Romeo.
www.armillaeventi.net
INFO GAY VILLAGE – 340 7538396
www.gayvillage.it
Ufficio stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti
tel.06
87420509– tel/fax 06 87420388 - info@fabighinfanti.it
FONTE
Di'GayProject


MOSTRA PERSONALE "NERO D'AVORIO"
DI SALVATORE PREVITI
Inaugurazione venerdì 13 luglio 2007, ore 19.30.
Fino a sabato 21
luglio 2007, ore 20.00 - 01.30.
(domenica chiuso, ingresso libero)

Nero Pub via Cavour 43 (Palermo)
Informazioni:
www.salvatorepreviti.it

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