news 2 novembre
LA "MEGLIO" CIVILTÀ:
STOP ALLA VIOLENZA
STOP ALLA XENOFOBIA
STOP ALL'OMOFOBIA
CONTRO OGNI IDEOLOGICA IDIOZIA
"La nostra patria è il mondo intero, la nostra legge è
libertà!!!"
TRE RAGAZZI GAY AGGREDITI ALLA STAZIONE TERMINI
Roma
continua ad essere terreno di caccia di bande più o meno organizzate
che picchiano e minacciano gay, lesbiche e transessuali. L'ultimo
episodio è stato perpetrato ai danni di tre ragazzi gay la notte di
Halloween. I tre ragazzi, usciti da poco dalla serata Muccassassina,
erano alla Stazione Termini e, in attesa di tornarsene a casa, erano
alla ricerca di un bar dove fare colazione. Mentre scendevano le scale
mobili sono stati raggiunti ed accerchiati da un gruppo di ragazzi
italiani che hanno apostrofato i tre ragazzi con epiteti offensivi.
Nonostante ciò i ragazzi hanno mantenuto la calma ed hanno tentato di
allontanarsi ma uno del gruppo ha bloccato loro la strada ed ha preso a
cazzotti uno dei tre. A quel punto con un cellulare è stato chiamato il
113 che è intervenuto ed è riuscito a bloccare tre dei componenti del
gruppo. Nel frattempo il ragazzo gay picchiato è stato medicato al
Pronto Soccorso della Stazione Termini con un referto di 7 giorni di
prognosi. La consulente legale del Circolo Mario Mieli si è già
attivata per sostenere i tre ragazzi. "Non è purtroppo il primo caso
di violenza nei confronti di gay che ci viene segnalato. Il centralino
del Circolo Mario Mieli riceve molto spesso telefonate di questo tenore
che a volte si risolvono in minacce verbali ed insulti offensivi, ma
che spesso invece, soprattutto negli ultimi tempi, sfociano in veri e
propri raid violenti ed omofobi." Il Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli è presente sul territorio dal 1983 con un servizio di
ascolto, aiuto e sostegno a gay lesbiche e transessuali completamente
autofinanziato. Il centralino del Circolo è attivo dal lunedì al
venerdì dalle ore 10 alle ore 18. "Siamo sempre in prima linea per
combattere episodi di questo tipo. Il Circolo è da anni presente nelle
scuole superiori con incontri sul bullismo e sull'omofobia, ha un
servizio di consulenza legale ed un consultorio psicologico dove spesso
gay, lesbiche e transessuali riportano episodi di minacce, violenze,
bullismo e mobbing. Solo attraverso interventi strutturati nelle
scuole, nei posti di lavoro ed anche in luoghi apparentemente scevri da
questi problemi (i luoghi di aggregazione giovanile e a volte anche la
stessa famiglia) potrà essere scardinata una matrice culturale che vede
il diverso come una minaccia anziché una ricchezza e tenta di
eliminarlo o di omologarlo".
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano - Presidente
Segreteria Politica - Andrea
Berardicurti
Cell. 348/7708437
32° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI
OPERAZIONE NOTTE BUIA
2 novembre e' il 32mo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini. Spero che
ancora una volta ci ritroveremo all'Idroscalo di Ostia, per ricordarlo,
ma anche per denunciare che malgrado tutti i nostri sforzi non è stato
l'ultima vittima dell'omofobia istituzionalizzata e del sessismo.
Chiunque legga questo messaggio è pregato di diffonderlo e di
partecipare a questo affettuoso omaggio a una delle poche menti libere
del nostro paese, e che è stato eliminato dall'ignoranza e
dall'omofobia che ancora permeano la nostra società. Massimo Consoli
sarà con noi questa volta a ricordarlo solo col suo grande cuore, ma
gli ho promesso che continueremo questa tradizione di affetto, di
memoria, di fierezza della nostra identità. Non so se riuscirò a
cantare la sua ballata, ma forse, assieme, mi ci proverò ancora una
volta... L'appuntamento è alle 12 del 2 novembre prossimo
all'Idroscalo, là dove fu ammazzato. Alba Montori "Nel novembre del
1975, vittima del clima infuocato e avvelenato che confondeva le
coscienze, Pier Paolo Pasolini moriva assassinato. Onoriamo in lui il
primo italiano ad aver urlato con tutta la forza che aveva addosso la
sua rabbia, il suo disprezzo, il suo odio per quello che lui stesso
battezzò con il nome di palazzo". E' quasi dal momento della sua morte
che, per 32 anni e senza interruzione, abbiamo ricordato Pasolini, ed
è dal 1992 che invitiamo i locali dapprima gay e poi anche non gay di
Roma, d'Italia e di vari altri paesi, a spegnere le luci, nella
mezzanotte tra l'1 ed il 2 novembre, per un minuto, in quella che è
ormai diventata famosa con il nome di «Operazione Notte Buia». E
l'intervento di cinema, clubs, teatri, redazioni di giornali, disco,
bar, circoli, associazioni, singoli individui e' stata stupefacente.
Forse è un piccolo sacrificio per i gestori dei locali che vi
aderiscono, ma ampiamente ripagato dal messaggio di solidarietà, di
ricordo, di affetto per Pasolini e la sua opera. Pasolini appartiene a
tutti, non solo ai gay romani e, in ogni caso, non solo ai gay. E' un
patrimonio culturale che il nostro Paese sta da tempo diffondendo in
tutto il mondo come pegno d'amore e di speranza per una societa'
migliore, piu' giusta, piu' onesta. La nostra manifestazione silenziosa
ha lo scopo di
1) ricordare un grande poeta morto in circostanze
tragiche e, soprattutto,
2) smetterla una volta per tutte di
continuare ad essere ammazzati
perché siamo gay, lesbiche, trans o
chissà che altro ancora
se volete aderirvi mandate il messaggio alla
fine di questo comunicato alle email
delle agenzie ANSA (roma-
lazio@ansa.it), e ADN-KRONOS (Newmedia@adnkronos.com), indicando il
nome, l'indirizzo ed il telefono del vostro locale, o anche in
maniera anonima, se siete un qualsiasi cittadino senza voglia di
pubblicizzarsi troppo, ma che vuol farsi sentire comunque. Ovviamente,
se vorrete aggiungere qualcosa, o modificare il testo a vostro
piacimento, ne saremo addirittura perfino più contenti visto che, così,
dimostrerete una maggiore partecipazione.
Vi ringrazio dell'adesione,
Alba Montori per Massimo Consoli
CAMPAGNA CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI AGEDO PALERMO
In questi giorni di polemiche legati alla campagna
della Regione Toscana, a Palermo è stata lanciata un'altra campagna di
sensibilizzazione contro la discriminazione legata a orientamento
sessuale e identità di genere. A realizzare la campagna, all'interno
del progetto "Identità impreviste" finanziato dall'Assessorato
Regionale Siciliano della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle
Autonomie Locali, sono state le mamme e i papà dell'Agedo Palermo.
Riteniamo molto importante il lavoro che le varie sedi dell'Agedo
compiono nei territori dove sono presenti, il loro sforzo e la loro
tenacia non possono che contribuire a fare un passo avanti nel
superamento di omofobia e transfobia.
Rossana Praitano Presidente
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Stefano Mastropaolo
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A 00146 R O M A
tel. 065413985 fax
06541397
VIOLENZA SESSUALE: DE SIMONE, STRALCIO E' RISULTATO NOTEVOLE
VIOLENZA SESSUALE: CAMERA APPROVA - (ANSA) - ROMA, 17 OTT - ''Lo
stralcio delle norme sullo stalking e sui reati di omofobia e' un
risultato importante ottenuto grazie al lavoro dei movimenti e della
battaglia parlamentare di cui Rifondazione Comunista si e' fatta
promotrice in queste settimane''. Lo dichiara la deputata di
Rifondazione Comunista Titti de Simone intervenendo in Aula in
occasione del dibattito sullo stralcio dei reati di stalking e omofobia
dal pacchetto sulla violenza sessuale. 'Abbiamo fatto un ulteriore
passo avanti sul cammino dei diritti - spiega Titti de Simone - che
puo' fare di questo paese un paese piu' civile e rispettoso delle
differenze di tutti. Lo stalking, ovvero la molestia ripetuta e
insistente, e' a tutti gli effetti violenza contro le donne, e come
tale va affrontata anche dal nostro codice. Ci auguriamo che la
commissione Giustizia - auspica la deputata di Rifondazione - possa
giungere in tempi rapidi all'approvazione di questi due articoli,
perche' questo ci permetterebbe di dare una risposta legislativa
dall'alta valenza simbolica. Una condanna sociale, pubblica, e
giuridica verso uno dei peggiori atti di violenza che si possano
esercitare verso donne e uomini, quella motivata dal diverso
orientamento sessuale''. ''Una societa' davvero civile non puo'
tollerare che questo avvenga senza una forte censura. Non si tratta
solo di diritti della persona - conclude - si tratta piuttosto di
determinare tutti quegli antidoti culturali e sociali in grado di
spezzare il filo nero che produce violenza li' dove c'e' sessuofobia''.
CAMPAGNA REGIONE TOSCANA, ARCIGAY FIRENZE:
"BUONO L'INTENTO, MA NE
PRENDIAMO LE DISTANZE"
In questi due giorni, dalla presentazione della
campagna "Gay si nasce", ideata dalla Regione Toscana e patrocinata dal
Ministero per le Pari Oopportunità, molte socie e molti soci della
nostra Associazione – e così cittadini simpatizzanti – ci hanno
scritto, manifestando il loro disappunto e, talvolta, l'indignazione
per il manifesto utilizzato (che ritrae un bambino neonato con un
braccialetto di riconoscimento con la scritta "homosexual") e per lo
stesso slogan che la Regione ha voluto attribuire alla Campagna.
Ebbene, pur plaudendo l'intento dell'iniziativa, e ampiamente
soddisfatti dell'impegno profuso dalla Regione Toscana in materia di
promozione dell'uguaglianza di tutti i cittadini e di lotta all'
omofobia, ci sentiamo di dover prendere le distanze da una campagna
che, ahinoi, dai feedback che abbiamo raccolto in queste ore, non ha
saputo arrivare pienamente a tutti i cittadini. Se l'intento è quello
di educare al rispetto, di combattere il pregiudizio e di promuovere la
parità di dignità e di diritti delle persone lgbt, era essenziale, a
nostro parere, improntare una comunicazione ben diversa, non imponendo
un etichettamento – come è apparso essere quell'"homosexual" al braccio
di un neonato – né inducendo a pensare all'omosessualità non tanto come
una variante della sessualità umana – come, del resto, è – ma piuttosto
come una sindrome non guaribile che dobbiamo rassegnarci ad accettare.
L'Arcigay di Bologna qualche anno fa fece una bellissima campagna dove
in un manifesto si ritraeva un pompiere che salvava dalle fiamme una
persona; la frase sottostante era proprio "Cambia qualcosa se vi
diciamo che è omosessuale?"". Perché – ci chiediamo – la Regione non ha
ripreso come idea questa tipologia di linguaggio e questo tipo di
messaggio, magari ritraendo comunque un bambino, con nel braccialetto
il nome "Marco" e con la frase "Se vi dicessimo che potrebbe amare per
tutta la vita un altro Marco, cambia qualcosa?". Forse le polemiche
sarebbero state minori, o meno plausibili, e, una volta tanto,
chiunque, per strada, si sarebbe domandato, dentro di sé, se davvero
valga la pena continuare a discriminare l'omosessualità. Inoltre, a
seguito delle molte comunicazioni pervenuteci, che accusavano la nostra
Associazione di aver messo in piedi una campagna assolutamente
inefficace, teniamo a precisare che Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"
onlus non è stato interpellato né nella fase di creazione né di
presentazione della Campagna stessa. Pertanto, chiariamo che la
paternità dell'iniziativa è esclusiva della Regione Toscana e che, se
ne avessimo avuto l'opportunità, sicuramente avremmo portato in quella
sede le nostre perplessità e le nostre idee.
Francesco Piomboni –
Presidente Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"
Matteo Pegoraro –
Segretario Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"
Per ulteriori informazioni:
Matteo Pegoraro
Responsabile Comunicazione Arcigay Firenze
Tel. 340-
8135204 :: ufficiostampa@arcigayfirenze.it
IL MINISTERO DEGLI INTERNI AVVIA UNA CAMPAGNA OMOFOBA
CONTRO LE COPPIE GAY SPOSATE
ALL'ESTERO IN PALESE VIOLAZIONE DELLE DIRETTIVE E RISOLUZIONI
COMUNITARIE. LA CIRCOLARE N. 55 PER I SERVIZI DEMOGRAFICI E' UN VERO E
PROPRIO ATTO DI OMOFOBIA ISTITUZIONALIZZATO. CHIEDIAMO IL RITIRO
IMMEDIATO DELLA CIRCOLARE.
Sulla gravissima vicenda della Circolare n.
55 del Ministero degli Interni, mirata a colpire in modo inaudito le
coppie gay sposate all'estero, di seguito i testi del nostro Comunicato
Stampa e dell'Interrogazione parlamentare depositata questa mattina.
Sergio Rovasio
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE DEI DEPUTATI RADICALI.
Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali
Italiani e Sergio Rovasio, membro della Direzione della Rosa nel
Pugno: "Il nostro Ministro degli Interni, per obbedire evidentemente
alle gerarchie clericali e vaticane, oltre a voler vietare il GayPride
durante l'Anno Santo, si è fatto ora paladino e promotore di una
crociata contro le coppie gay sposate all'estero che risiedono in
Italia. Lo scorso 18 ottobre il Ministero degli Interni ha diffuso la
Circolare n. 55 (protocollo 15100/397/0009861) che elenca una serie di
iniziative per contrastare il riconoscimento delle coppie gay sposate
all'estero e dove si invita addirittura il Ministero degli Esteri a
modificare i contenuti della Convenzione di Vienna dell'8 settembre
1976 perché sui moduli del riconoscimento delle coppie sposate
all'estero non è precisata la variazione del sesso degli sposi. Tra le
altre assurdità elencate nella circolare ministeriale, vengono invitati
gli ufficiali dello Stato civile a porre "particolare cura alla
verifica che i due sposi siano di sesso diverso" in violazione dei più
elementari diritti umani e civili dei cittadini in particolare delle
persone glbt. Chiediamo che questa circolare venga immediatamente
ritirata dato l'evidente contrasto con le risoluzioni comunitarie
contro l'omofobia del 18 gennaio 2006 e del 26 aprile 2007. Forse il
Ministro degli Interni ha dimenticato che il 2007 è l'anno europeo
delle non discriminazioni e questa circolare dimostra come invece
l'omofobia divenga un fatto istituzionalizzato proprio da coloro che la
dovrebbero combattere".
CGIL NAZIONALE SETTORE NUOVI DIRITTI
FONDAZIONE CRITICA LIBERALE
Invitano ad una Conversazione sulla laicità
in tema di: "MORALE E LEGGE: IL PECCATO SENZA IL REATO" La discussione
sarà introdotta da CHIARA LALLI seguirà la discussione L'incontro si
terrà Martedì 6 novembre 2007, ore 15,00 Sala Santi, CGIL Nazionale C.
so d'Italia 25, Roma Saremo lieti della vostra partecipazione. Per
informazioni Settore Nuovi Diritti della CGIL nuovidiritti@mail.cgil.
it
COMITATO GAY E LESBICHE PRATO
Una campagna sbagliata Il Comitato
Gay e Lesbiche Prato già parecchio tempo fa, all'interno della Task
Force LGBT della Regione Toscana, aveva richiesto all'Ass. Fragai di
realizzare una campagna, patrocinata dalla Regione stessa, di manifesti
contro il pregiudizio anti-glbt. Questo con lo scopo di comunicare alla
popolazione tutta l'esistenza di gay, lesbiche, bisessuali e trans e la
necessità di combattere il pregiudizio contro di loro, affermando
chiaramente l'impegno antidiscriminatorio della Regione e delle
istituzioni toscane. Ci era stato risposto in quell'occasione che la
Regione aveva scelto un profilo basso, che non riteneva opportuna una
campagna del genere, e che le spese sarebbero state eccessive. Quando
abbiamo saputo della decisione di lanciare una campagna con pubbliche
affissioni siamo stati/e positivamente sorpresi/e, ma l'entusiasmo è
durato pochissimo. I contenuti del manifesto ci hanno delusi/e e
sconcertati/e. Non spetta certo ad un ente pubblico come la Regione
definire la natura dell'omosessualità, specificare se si tratta di una
realtà esclusivamente innata, esclusivamente acquisita o altro. E'
compito invece della buona politica e della buona amministrazione
riconoscere che gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono, che sono
soggetti di diritti positivi, che vanno difesi/e dal pregiudizio e
dalla discriminazione. Sarebbe compito di chi progetta una campagna
mediatica riconoscere che gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono e
sono diversi fra di loro, sono giovani, anziani/e, maturi/e,
giovanissimi/e ecc.ecc. Usare toni compassionevoli o escamotage d'
effetto, indicare una presunta differenza biologica non protegge certo
dalla violenza e dalla discriminazione. Pensiamo a dove è arrivato il
razzismo biologico di matrice nazista, che di presunte differenze
naturali fra gruppi umani aveva fatto il suo credo. Ben altri sarebbero
i metodi efficaci, altri i contenuti che una buona campagna potrebbe
presentare. Invitiamo pertanto il Presidente Martini e l'Ass. Fragai a
ripensare una campagna informativa basata sulla difesa dei diritti di
tutti/e, indipendentemente da caratteristiche innate o acquisite. Ci
immaginiamo una campagna elaborata assieme ai movimenti di gay,
lesbiche, bisessuali e trans, e dove le parole "gay", "lesbica",
"bisessuale" e "trans" siano evidenti; una campagna fatta anche di
immagini dove i gay, le lesbiche, i/le bisessuali e le persone trans
siano presentati/e nelle loro realtà quotidiane, nelle loro vite, nelle
loro relazioni. Ci immaginiamo che le risposte dal movimento glbt
abbiano evidenziato come i fraintendimenti siano maggiori dei benefici,
ma consideriamo comunque lo strumento "Campagna di affissioni" uno
strumento potenzialmente efficace, pertanto invitiamo la Regione a
proseguire il percorso ma con un rapporto più stretto e collaborativo
con le realtà associative glbt.
Comitato Gay e Lesbiche Prato
NAPOLITANO, PRODI, MARINI, BERTINOTTI, FIORONI:
NELLE SCUOLE PUBBLICHE
INSEGNARE SOLO IL CATTOLICESIMO È UN ATTO DI RAZZISMO E DI
DISCRIMINAZIONE VERSO I CITTADINI
Autorità dello Stato italiano e con
il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, poiché siete Voi i primi
garanti dei diritti costituzionali verso tutti i cittadini." Si legge
in un passo della lettera di Ennio Montesi, scrittore e fondatore di
Axteismo, inviata a Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Franco Marini,
Fausto Bertinotti e Giuseppe Fioroni. "Vi informo che è stato
pubblicato l'ottimo saggio "Le religioni plagiano" di Vittorio
Giorgini, ex professore del Pratt Institute di New York, editato dalla
Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it di Roma, tel. 064510237
codice libro ISBN 978-8889584-60-6. Il libro tratta in maniera
eccellente e super partes dei tre monoteismi religiosi Cristianesimo,
Islamismo ed Ebraismo con alto taglio critico verso le religioni
invasive nel tessuto sociale dello Stato laico. Vi invito caldamente"
continua Montesi nella lettera, "a considerare la possibilità affinchè
il libro in oggetto possa essere adottato, come importante libro di
testo didattico critico, in tutte le scuole d'Italia. Il libro potrebbe
essere distribuito, a cura del Ministero della Pubblica Istruzione, in
maniera gratuita agli studenti e agli insegnanti d'Italia". Si tratta
di una richiesta volta a fare cessare la palese discriminazione e il
razzismo messi in atto dallo Stato italiano verso i cittadini. Adottare
nelle scuole italiane, come testo didattico, il libro "Le religioni
plagiano" potrebbe finalmente significare un gesto democratico
importante, tanto più se attuato dalle massime autorità dello Stato. La
lettera integrale è riportata di seguito.
Nella foto il prof. Vittorio
Giorgini, scrittore, architetto e studioso di antropologia, e la
copertina del libro "Le religioni plagiano".
ALL'ITALIA E p.c., al
Capo dello Stato, ai magistrati Clementina Forleo, Luigi de Magistris,
Ferdinando Imposimato
D'Avanzo, «La seconda che hai detto»
La popolarissima sublime comicità dei fratelli Guzzanti con Sabina nella
parte di D'Alema che quando lo imita vedi D'Alema al vero tanto che
quando vedi il vero non è lui ma è il D'Alema di Sabina Guzzanti, mi
stimola ad esprimere l'opinione dei più rispondendo ad uno dei due casi
ipotizzati da Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica di mercoledì 31
ottobre, sui fatti accaduti e sulle polemiche in atto tra politici,
magistrati come Clementina Forleo, Luigi de Magistris ed altri, il
ministro della Giustizia Mastella, istituzioni, Forze dell'ordine e
media. Per D'Avanzo, il primo caso è che «Paragonare quel che accade
oggi nella magistratura con quanto accadde a Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino 15 anni fa è, per quel che se ne sa, iperbolico. Sentir
parlare di tritolo, minacce istituzionali, poteri occulti e assassini
in un Paese che ha visto i suoi uomini migliori uccisi dal tritolo o è
una beffarda farsa che offende le autentiche tragedie, scimmiottandole,
o è una spaventevole emergenza da affrontare subito. In questo secondo
caso se ne vorrebbe sapere di più. Che cosa sta accadendo? Chi minaccia
o ha minacciato Clementina Forleo? Quale potere occulto assedia Luigi
de Magistris? Questo si vorrebbe sapere». D'Avanzo, «La seconda che hai
detto». Un esempio egregio D'Avanzo? Un certo clima istituzionale e
sociale che da tempo, troppo tempo, si respira nel Paese - clima che
ciascuno avverte ma che a pochi fa comodo porre rimedio e ad affrontare
a viso aperto - lo avete ineccepibilmente illustrato, per mesi, lei e
Carlo Bonini su La Repubblica a proposito dell'affaire Telecom e di
suoi esponenti di primo piano coinvolti nelle intercettazioni illecite
subite da centinaia di migliaia di onesti cittadini per mano degli
Spioni di Telecom tra cui ex ed attuali esponenti delle Forze
dell'ordine, ex carabinieri come Tavaroli ed altri, Cipriani e Ghioni e
la loro banda criminale, pezzi di primo piano dell'ex Sismi come
Mancini e Pompa, ecc. ecc. «Una sorta di nuova P2. Quali finalità si
proponeva?» avete scritto più volte. La domanda inquietante che ci si
pone è: quella «sorta di nuova P2» dove ha origine, come e perchè e per
cosa è nata, tra e intorno a quali interessi ruota, dove ha i suoi
gangli principali, fino a dove arrivano le sue postazioni terminali?
Egregi D'Avanzo e Bonini, non è che le intercettazioni lecite della
Forleo su Unipol e Antonveneta, e su esponenti politici e leaders del
centrosinistra hanno "consigliato" di "dimenticare" le intercettazioni
illecite? Che fine ha fatto l'inchiesta ora che Ghioni, Mancini e
Tavaroli sono usciti dalle patrie galere? Attenti a quei tre, ai
tabulati in loro possesso, ai ricattabili, e ai loro pc. Per non
parlare, poi, dell'avocazione dell'inchiesta di de Magistris ove sono
indagati il Capo dell'esecutivo e il Ministro della Giustizia che,
guarda caso, ogni mattina che la sera va in onda AnnoZero, urlacchia a
destra e a manca di ricevere proiettili. Una ennesima sceneggiata-
avvertitoria questa di Mastella? Per la verità, e visti i recenti
precedenti, gli intrecci tra i proiettili a Mastella e i proiettili a
de Magistris e alla Forleo, ai normali cittadini, sembrano proiettili
ad usun delfini. Cosa pensare altrimenti quando il teatro ambientale
dei fatti gravita attorno al meridione d'Italia? Cosa pensare quando
sono in ballo i voti conquistati con l'assistenzialismo incontrollato
ed altro che non nomino? Da buona napoletana, conosco i miei
pullaster... Sulle minacce subite dal magistrato Forleo, le denunce ai
carabinieri, sul rifiuto della scorta e sulle sue esternazioni scrive
La Repubblica: «Milano - Nella caserma di via Moscova, teatro di molte
storie strane, (vedi per es. «il salto nel vuoto dell'anarchico
Pinelli», il processo e l'uccisione del commissario Calabresi ndr) la
parola più usata in questi giorni è «sconcerto», come, «sconcertante»,
è la genericità dell'accusa ai carabinieri» Egregio D'Avanzo, su questo
ennesimo schifoso intollerabile scandalo di regime le interessa sapere
quale è l'opinione dei comuni cittadini-contribuenti-elettori che si
informano e che da anni seguono appassionatamente le disgustose storie
di certa politica italiana? E' «La seconda che hai detto» e dico
perchè. Conoscendo il clima approfittatorio maschilista e misogino in
voga tra istituzioni varie, politici di ogni schieramento e tra la
stampa - vedi la foto della Forleo al trucco Tv pubblicata a mo' di
scandalo quando tutti i politici che vanno in Tv si fanno truccare e
nessun giornale ne pubblica la foto mentre lo fanno, un magistrato, e
per di più donna, che indaga sugli scandali bancari non è così
impreparato, ingenuo, uterino, vanitoso ne' tanto coglione da spargere
ai quattro venti opinioni e fatti passibili di misure disciplinari o
inchieste quali quella presa, giustamente, dal Consiglio Superiore
della Magistratura che indagherà sulle denunce della Forleo e di cui
lei per prima aveva già richiesto. Analoghe considerazioni, se pur non
donna, vanno all'operato del magistrato de Magistris ed alle feroci
critiche provenienti, guarda caso solo da politici e da certi
esponenti della magistratura acquiescente e insabbiatrice, alla
«sovraesposizione mediatica» della Forleo e di de Magistris. Già..., la
«sovraesposizione mediatica»... La «sovraesposizione mediatica» della
Forleo e di de Magistris, esimi politici, magistrati e giornalisti, da
troppi di voi avversata e condannata è la legittima estrema conseguenza
dell'insegnamento tratto dai tragici fatti accaduti ai giudici Falcone
e Borsellino. Quindi, il riferimento della Forleo e di de Magistris a
Falcone e Borsellino non è «iperbolico» come scrive D'Avanzo. In questo
oscuro Paese, infatti, i giudici che denunciano le corruzioni a tutti i
livelli, anche istituzionali e dei poteri forti, che fanno il proprio
dovere rispettando i cittadini con i tributi dei quali essi sono
pagati, l'unica chance per salvare la propria pelle è l'«esposizione
mediatica». In certe condizioni disperate, infatti, l'unica possibilità
per non soccombere è di fare pubblica testimonianza, a presente e
futura memoria, delle minacce e dei pericoli che incombono su di se'. O
NO? Chi lo nega finge di non conoscere questo Paese, anzi, ne
approfitta. O NO? Quindi, Violante, eserciti la memoria, si passi la
mano sulla coscienza o taccia. E' con questi ed altri orribili
precedenti che si ha la sfrontatezza di parlare di Antipolitica? E' con
questi precedenti che soverchiatori e corrotti condannano le piazze di
Grillo che invocano «Parlamento pulito»? E' con questi precedenti che
si delegittimano e intimidiscono trasmissioni come AnnoZero? Bando a
necrofori e funerals, bando alle pietà postume e pelose di quanti
vogliono tappare bocca e orecchie a chi, in nome del Popolo italiano,
compie il proprio dovere.
Chi ha occhi, orecchie e megafoni per far
sentire la propria voce, quindi, non aspetti il tempo fatale delle
sirene spiegate delle Forze di polizia e delle Autoambulanze che
vengono a raccogliere la propria morte e lo strazio dei suoi cari con
un mazzolin di fiori, una pietosa candela e il solito Amen. Giuliana
D'Olcese quota rosa di Internet www.virusilgiornaleonline.
com/rubricadol.htm
"TESTIMONIANZE":
RACCONTI DI GUERRA
Fossa, 4
novembre 2007 ore 17:00 Sala Consiliare del Comune di Fossa (AQ)
Ingressso gratuito
La brillante film-maker Daniela Colagrande laureanda
all´Accademia dell'Immagine, a L´Aquila, nella Sezione Produzione di
Immagine, già ricca di esperienze televisive in produzioni Rai, Sky e
Madcast debutta nella sua opera prima, dal soggetto alla post-
produzione, con il documentario "TESTIMONIANZE": racconti di guerra.
Il filmato è stato interamente girato a Fossa avvalendosi dei ricordi e
delle testimonianze di uomini e donne che vissero in prima persona le
terribili atrocità di un efferato periodo storico dagli anni del regime
fascista fino alla tragica conclusione nella seconda guerra mondiale.
Un impegno intenso, vibrante, coraggioso. Come lei stessa definisce:
"Sono note, appunti, diari di viaggio, di lavoro, di immagini trovate e
da nuove immagini da noi riprese intorno a quello che fisicamente
rimane di ciò che accadde negli anni della Grande Guerra. Accanto a
frammenti custoditi e ritrovati si uniscono suoni, parole, figure
recenti. Sono proprio queste memorie a tracciare insieme l'essenza di
un affresco sociale che abbraccia un decennio (1935-1945). Sono
particelle che descriviamo per rendere indistruttibile la loro
memoria".
L'Assessore alla Cultura
Berta Giacomantonio
INVERSIONI A
"L"Iniziativa di storia lesbica organizzata da Arcilesbica Zami in
collaborazione con collettivo omosessuali bicocca e soggettività
lesbica, baci, Barbara Ramarri "il corpo ricorda quel che il
patriarcato ha tentato di cancellare negli ultimi millenni" Regula
Wagner "strano che le parole arrivino quando non sono più vere" Isabel
Miller "il valore della differenza" Audre Lorde "abbiamo paura di
abbandonare l' orizzontalità" Cristina Gramolini "lo chiamano "gay" e
tu pensi "ricchione"" Daniele Silvestri "è meglio prenderti a piccole
dosi" martina loreggian
INVIATO DA biba.romarri@libero.it
FESTIVAL
DELLE LETTERATURE DI PESCARA
TRA GLI OSPITI NICCOLO' AMMANITI, ALBERTO
ARBASINO, MARC AUGE', WU MING, VALERIO MASSIMO MANFREDI, RAFFAELE LA
CAPRIA e molti altri! Programma completo sul sito: www.festivaldelleletterature.com
"Quantunque potremmo crederlo… Non
siamo da soli….!"
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