30 gennaio 2008

news 30 gennaio

NASCE LA FONDAZIONE MASSIMO CONSOLI
www.fondazionemassimoconsoli.com
Questa Fondazione si occupa di proseguire il lavoro di Massimo Consoli. Lui era il "papá"del
Movimento Gay italiano, qui troverete informazioni altrove non
disponibili. Aderite e contribuite al nostro lavoro, gaiamente uniti
nel difendere l'Archivio, incrementandolo e operando per la sua
conservazione. I contatti fanno riferimento a un gruppo di
amici/compagni di Massimo sempre attenti ai vostri suggerimenti.

OMOFOBIA GALOPPANTE AL SENATO
Il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano è
stato aggredito duramente dal capogruppo del suo stesso partito al
Senato, Tommaso Barbato ed anche dal senatore di AN, Nino Strano,
subito dopo la sua dichiarazione di voler votare la fiducia al governo
Prodi. Cusumano è stato apostrofato con epiteti quali "cornuto",
"frocio" e "checca squallida". Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli rileva con estremo disappunto la violenta cultura omofobica che
regna tra gli esponenti politici che dovrebbero garantire la
democrazia, nel nostro Paese. A tutti costoro va il nostro biasimo per
la loro condotta razzista e squallida. Riteniamo inoltre che non è un
caso che proprio da quella parte della politica che si professa più
vicina al mondo cattolico arrivino segnali così gravi di
discriminazione contro gli omosessuali. Esprimiamo la nostra
solidarietà al Senatore Cusumano, oggetto di tale aberrante attacco.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 – 348/7708437

L'ERA DELLE BESTIE DURA UN'ETERNITÀ
Riflessioni sul presente guardando al passato
Di Cinzia Ricci -
http://www.cinziaricci.it/editoriali-bestie.htm
In fondo, tecnologia e progresso medico-scientifico a parte, cosa c'è di diverso rispetto ai
tempi passati? L'Italia fascista, ad esempio, o l'Italia dei feudi e
del vassallaggio, dei mille comuni, delle grasse e sanguinarie corti,
dei Re, dei Papi, dei banchieri e i loro tirapiedi, delle crociate e
dell'inquisizione, del popolo affamato, vessato, ricattato, istruito
alla paura e alle superstizioni, condannato all'ignoranza, tenuto in
schiavitù, buono solo per pagare le tasse, provvedere alla mensa del
padrone, riempire il suo granaio, far figli da mandare a morire di
lavoro, nei bordelli, in guerra, per un tozzo di pane, un piatto di
lenticchie, una parvenza di vita e libertà… Certo, oggi c'è l'obbligo
scolastico, c'è persino la possibilità di proseguire gli studi - basta
appartenere ad una famiglia benestante disposta ad investire sul futuro
dei figli. Quasi tutti sono andati o vanno a scuola, molti persino all'
università, ma pochi conoscono l'italiano, i più lo parlano male e
scrivono peggio, leggendolo non ne capiscono il senso. Non conoscono
neanche la storia, neppure quella recente, dei nonni, dei padri - non
li riguarda, ne sono addirittura infastiditi, non sapendola la
inventano, o negano. Gli italici scolaretti non sanno nulla degli
"altri", i "diversi", i dirimpettai, i confinanti vicini o lontani. Per
non sprecare tempo ed energie sui libri, ad informarsi, magari
direttamente, si tramandano ogni genere di fandonia, luogo comune,
preconcetto, e chi le spara grosse vince, è sempre benaccetto. Il
cittadino scolarizzato, persino laureato, non è razzista, omofobo, che
diamine! Vuole solo che froci e lesbiche la smettano con le loro
assurde pretese, che gli stranieri vengano in Italia in vacanza o a
svolgere quei lavori che non facciamo più, portino qua i loro soldi o
qua spendano quelli che gli diamo ma poi se ne vadano, in fretta,
oppure restino, rispettando le nostre leggi, ligi al dovere, grati e
silenziosi, senza nulla pretendere, senza farsi vedere, ostentare,
cittadini invisibili, di serie B, indegni di cittadinanza, servizi e
diritti. Oggi c'è libertà, democrazia - dicono. Possiamo fare quello
che vogliamo, dicono. Essere o apparire come ci pare, dicono. Dicono
anche che quasi non c'è differenza tra abbienti e pezzenti, tra uomini
e donne, tra etero ed omosessuali, che tutti abbiamo le stesse
opportunità, che la nostra cultura, le nostre leggi – tra le più
avanzate del mondo - ci tutelano, proteggono, garantiscono, senza
eccezioni. Dicono che siamo un popolo virtuoso, ospitale, talmente
evoluto, pacifico e tollerante da non aver bisogno di nuove leggi
contro le discriminazioni e le violenze, talmente intelligente ed
avanzato da dibattere sull'opportunità di farsi promotore di una
moratoria contro l'aborto, talmente civile da essere il primo promotore
della moratoria contro la pena di morte. Ma i figli non sono tutti
uguali. I figli dei rumeni, ad esempio, che notoriamente rubano e
puzzano sin dalla nascita, è meglio che vadano a scuola su autobus loro
riservati, separati dai bambini italiani che invece sono santi e
navigatori, per nascita – le mamme straniere ivi residenti, quindi,
abortiscono pure, ci facciano il piacere. Anche i morti non sono tutti
uguali. Se a morire è un extracomunitario, magari mentre sta salvando
dei bambini a cui la madre italiana non ha impedito di fare il bagno
nonostante il mare mosso, se a morire è un clandestino che lavora al
nero, magari cadendo da un'impalcatura in un cantiere in subappalto,
gestito da caporali italiani, per dieci euro al giorno escluso vitto e
alloggio, o investito da un automobilista italiano ubriaco o
semplicemente distratto, se a morire suicida è un ragazzo la cui unica
colpa è essere omosessuale, in Italia, se a morire per mano di un
rispettabile cittadino italiano di sana e robusta costituzione
eterosessuale, è una trans senza permesso di soggiorno, se a morire, ad
essere picchiate, stuprate, licenziate, sfruttate, disconosciute sono
le persone che non ci piacciono, non ci somigliano, che ci imbarazzano,
che crediamo rappresentino una minaccia ai nostri privilegi, alle
nostre abitudini e convinzioni, allora la morte non è così scandalosa,
inaccettabile, non è tanto grave, importante, significativa, degna di
attenzione, mobilitazione, impegno. In questi casi, l'italico
giornalismo tace o mette la sordina ai suoi strilloni, i politici
dicono due o tre fregnacce tanto per dimostrare che leggono i giornali,
gli altri fingono di non vedere, sapere, cambiano canale, voltano
pagina cercando l'oroscopo. Sì, oggi ci sono i giornali, gli studi
televisivi, internet, arene nella sostanza simili a quelle dei nostri
antenati, in cui è lecito mostrare carni lacere ed ogni altra
bestialità, in cui la gente fa a pugni per potersi esibire, per poter
pubblicamente sbranare l'altro: straparlando, urlando, insinuando,
inventando le più strampalate o patetiche fandonie che la platea
immancabilmente beve - e fa proprie, con piacere.
Dicono anche che
rispetto al passato, oggi il popolo è tenuto in gran considerazione.
Intere famiglie, quartieri, possono aspirare ad una sicura
sistemazione. Liste interminabili di persone girano di tasca in tasca
prima delle elezioni. Poi, quelle stesse persone finiscono in cima alle
graduatorie, ad ingrossare l'esercito di lavoratori socialmente utili –
a loro stessi e a chi li ha comprati. L'ormai abituale ricorso alle
esternalizzazioni ha una sua precisa utilità in questo scambio di
favori. I partiti, le amministrazioni, gli enti statali e il governo
stipendiano orde di delinquenti, semianalfabeti, imprenditori,
consulenti, furbetti, portaborse con o senza portafoglio, preti e
monache, veline e attricette da strapazzo, gente che fuori dai palazzi,
dai corridoi, non sarebbe nessuno. Oggi, i nobili sono decaduti, non
contano più. Ci sono però una miriade di piccoli, insulsi, inetti
reucci fatti a mano e c'è il Papa, naturalmente, quello è rimasto –
altra faccia, altro nome, stesso incrollabile, immenso potere,
arbitrio. Quanti sudditi alla corte del più influente, impiccione e
piantagrane monarca del mondo. Oggi non corriamo più il pericolo che un
manipolo d'illuminati raccolga intorno a sé il consenso popolare
riuscendo ad ottenere miglioramenti, se non proprio cambiamenti
radicali, epocali. Pochi sarebbero disposti a seguirli rischiando
personalmente. Nessuno parteciperebbe a quello sforzo collettivo in cui
si è tenuti ad anteporre il bene comune al proprio. D'altra parte, la
maggioranza delle persone pensa sinceramente che i guasti attuali siano
la conseguenza di azioni sbagliate compiute da altri, mai di una loro
diretta o indiretta responsabilità, neppure parziale, minima. Perché
impegnarsi quando, stando tranquilli e senzienti, si può vivere senza
farsi mancare il necessario, talvolta persino prosperando? Perché
giocarsi o, peggio, spartire con gl'incapaci, i guastafeste, i
vanagloriosi e gli idealisti, il poco o tanto che si possiede, si è
conquistato? Già… Oggi ci sono le consultazioni referendarie, sindacali
- così, se i lavoratori sono messi nella condizione di poter scegliere
se fare due turni oltre a quelli già previsti nel contratto ricevendo
in cambio un piccolo aumento, la regolarizzazione dei colleghi precari
e 250 nuove assunzioni, poco più del 50% di essi può tranquillamente
dimostrare chi comanda: piuttosto morti che in fabbrica anche il sabato
mattina o nel turno di notte tra la domenica e il lunedì. Piuttosto
morti! E muoiono, infatti, come mosche – mal pagati e disprezzati da
chi può permettersi il lusso di non sporcarsi le mani. Muoiono, ma se
vai nelle piccole aziende dove si lavora di braccia, dove il cervello
si pensa di poterlo lasciare a casa - in un cantiere o un magazzino, ad
esempio -, scopri che nessuno, regolare o irregolare che sia, si
preoccupa di rispettare e far rispettare le più elementari norme di
sicurezza: pochissimi usano le imbracature, portano i caschi, le scarpe
rinforzate, i guanti da lavoro, indumenti adatti. Scopri che a
mezzogiorno le trattorie sono affollate di maestranze affamate, che le
tavole e i bivacchi si riempiono di birre, fiaschi di vino, liquorini
per digerire, per combattere il freddo, scopri che la percentuale di
operai giovani cannati ancor prima di prendere servizio è altissima,
poi via, a lavorare sui tetti, arrampicati su scale sghimbesce e
ponteggi montati in fretta, senza protezioni, spostando merci, usando
macchinari e utensili sempre pericolosi, anche quando in perfetto
stato, soprattutto se mal tenuti. È strano che i morti non siano il
doppio, il triplo, il quadruplo ed oltre. Oggi le donne possono
lavorare e sono pure stipendiate se lo fanno, mica come una volta che
erano vacche da mungere, soltanto puttane, o sorelle, figlie, mogli e
madri. D'accordo, guadagnano e contano meno degli uomini, ma di che si
lamentano? Un tempo lo facevano gratis e zitte, passi lunghi, sguardo a
terra. Possono persino separarsi dal coniuge, rinunciare alla patria
potestà del maschio, tentare di avere una vita indipendente – colpa
delle femministe, dell'emancipazione femminile se poi padroni, padri,
fratelli, mariti e fidanzati perdono il controllo, tentano di rientrare
in possesso del potere e dei privilegi apparentemente perduti, cercano
di mettere le cose a posto a suon di botte, stupri, coltellate, colpi
di pistola. Oggi abbiamo gli ospedali e grazie all'approvazione dell'
ultima finanziaria, non paghiamo più nemmeno il ticket. Ma le
probabilità di entrarci malconci e uscirne morti sono comunque alte,
troppo alte. Gli ultimi che se ne preoccupano sono proprio gli
amministratori pubblici, i manager delle ASL, i medici e gli operatori
sanitari per i quali lo stipendio e la carriera contano più della vita
umana, il cui unico pensiero è rimanere tra quelli che la politica e l'
economia prediligono. Sanità ed istruzione privata: businnes milionario
per le casse vaticane, per le tasche dei notabili genuflessi, pii e
laici. Sanità e istruzione pubblica: croce e delizia - sprechi ed
eccellenze. Dicono. Amara realtà italica a due marce, facce, un po'
come tutto il resto. Chi nasce al sud e al sud rimane, farebbe meglio a
ricorrere allo stregone, ai salassi, ai rimedi empirici, a pregare i
santi – cose che i concittadini dell'Italia "zavorra" non avendo
alternative fanno, talvolta persino volentieri, preferendolo. Ci sono
le guerre – oggi finalmente "intelligenti", selettive, giuste o
accettabili, il male minore o necessario. Ci sono i massacri
collaterali, statistici, scientifici. L'annientamento delle culture e
delle popolazioni che riteniamo a vario titolo ostili, incolte e
incivili. Democrazia, capitalismo, eterosessismo, machismo – non può,
non deve esservi alternativa. Siamo bravi, oggi, incredibilmente
moderni, globali: esportiamo spazzatura, credenze, promesse, illusioni,
menzogne e morte, chiamiamo la nostra merce "libertà", la offriamo come
un regalo ma la imponiamo con la forza - poi presentiamo il conto ed
abbiamo persino la faccia tosta di offenderci, arrabbiarci, se qualcuno
si azzarda a protestare. Oggi, se impiccano un ragazzino accusato di
sodomia, tutto il pianeta ne è informato e può civilmente indignarsi
sentendosi fortunato di non essere al posto suo, fortunato di vivere in
un luogo migliore, in cui la legge e la Polizia sono al servizio del
popolo, non di un tiranno o un Dio assetato di sangue. Popolo: entità
astratta, massa indefinibile senza una sua propria identità,
soggettività. Poliziotti: fotografie del Duce nel portafoglio, facce
qualsiasi, manovali indifferenti al discernimento, capaci della più
compiaciuta brutalità, del più completo menefreghismo, fiero
disimpegno, braccia armate con licenza di punire chiunque tenti di
alzare la testa, ubbidienti all'ordine di lasciare che piccole orde di
deliranti nazifascisti tengano in ostaggio intere città, le mettano a
ferro e fuoco in occasione di una partita di calcio, un lutto, un
capriccio. Uomini che smessa la divisa si uniscono ad essi per far
pulizia, dimostrare chi è il padrone, ristabilire l'ordine – come
natura comanda. Negri, ebrei, froci, lesbiche, islamici, storpi,
mentecatti, zingari, dissidenti politici, atei, non sono forse esseri
inferiori, laidi, malati, indegni, pericolosi? Non sono qui per rubarci
i soldi, il lavoro, la casa, per indebolire la razza, distruggere la
famiglia, la cristianità, per destabilizzare il sistema, contaminare i
giovani con le loro credenze, opinioni, con le loro ripugnanti
perversioni? Oggi non c'è più la peste a pareggiare i conti, a renderci
tutti uguali. Ecco l'unica, vera differenza con i tempi passati, quelli
che guardiamo dall'alto in basso, con vanità, presunzione. In questo
baccanale, in questo impazzimento collettivo in cui i più stanno beati
o beoti, pensare, sapere e parlare di diritti, giustizia sociale,
realtà, storia, non ha alcun senso. Ci si sente noiosi, e soli, come
cani. E allora cala il silenzio, cala il sipario – interiore. Non si ha
più alcun motivo per cercare onestà, generosità, compassione, eroismo,
fantasia, bellezza - per credere, illudersi che ve ne sia ancora un po'
in qualche angolo remoto dell'animo umano. FONTE
www.cinziaricci.it


LA DIFESA DELLA VITA
Il vicario del Papa da Ferrara: «La fede non
riguarda solo Dio ma anche i rapporti sociali» Poi conferma le parole
di Bagnasco: i politici cattolici non promuovano leggi in contrasto con
il bene Ruini: restituire alle donne la libertà di non abortire
DA ROMA MIMMO MUOLO
L' aborto «è la soppressione di un essere umano
vivente». E una legge che lo preveda, come la 194 in Italia, «rimane
intrinsecamente cattiva». Tuttavia la Chiesa non ha mai «incitato a
rivolte o a comportamenti sediziosi ». Chiede, però, che sia applicata
in tutti i suoi aspetti. Lo ha detto ieri sera il cardinale Camillo
Ruini, intervistato da Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, durante la
puntata di 'Otto e mezzo' andata in onda su La7. Sorridente e a suo
agio, il vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha risposto con
pacata chiarezza a tutte le domande, che hanno toccato anche temi come
la contraccezione, la presunta ingerenza della Chiesa nelle leggi dello
Stato e l'atteggiamento dei politici cattolici in materie eticamente
sensibili. Legge 194. «Un punto sul quale insistiamo da tempo – ha
ricordato – è quello dell'attuazione integrale di questa normativa».
Soprattutto «si faccia il possibile per aiutare le donne ad accogliere
il figlio». Specie quando il problema è di ordine economico, ha
sottolineato il cardinale, risolverlo non è eccessivamente difficile.
«L'esperienza dei Centri di aiuto alla vita che abbiamo promosso da
tanti anni, ha già mostrato che 85mila aborti in Italia sono stati
evitati» in un primo momento con modestissime somme e poi «attraverso
il dialogo, l'aiuto psicologico, il far sentire alle madri che ci sono
persone disposte a condividere il problema con loro», infine con la
capacità «di favorire un inserimento mondo del lavoro». Quanto all'
obiezione che in questo caso si restringe la libertà della donna, Ruini
ha ribattuto: «È falsa in radice e va rovesciata. La donna abortisce
perché non è libera e diventa libera se le si dà la possibilità
concreta di non abortire. Che non è un obbligo, nessuno può
costringerla, è soltanto un'offerta, un atto di solidarietà di solito
graditissimo». Infine la questione terminologica. Aborto uguale
omicidio? «Personalmente non uso mai questa parola – ha risposto Ruini
– anche per una forma di rispetto verso le donne e per le famiglie.
Tuttavia anche altre espressioni, come 'interruzione volontaria della
gravidanza' rischiano di occultare la realtà del fatto. Quindi il
linguaggio deve essere il più sereno possibile, ma anche veritiero e
certamente accompagnato dall'affetto, dall'amicizia, dalla
solidarietà». «Nei confronti delle donne che abortiscono, come nei
confronti di tutte le persone che vivono per un motivo o per l'altro
delle situazioni che la Chiesa giudica negative o irregolari, non
abbiamo atteggiamenti persecutori od ostili, ma quanto mai accoglienti
». Contraccezione. Una battuta anche su questo tema. Si tratta di «una
scelta etica che la Chiesa ritiene sia corrispondente alla natura
profonda del rapporto tra l'uomo e la donna e che perciò propone ai
cattolici, senza minimamente pensare che si debba imporre per legge».
Ingerenza. «Vorrei sfatare che in Italia – ha detto il cardinale
rispondendo a un'altra domanda – ci sia, da parte della Chiesa, più
attenzione ai temi politici e sociali che altrove». E ha citato il caso
del Canada, dove, «quando c'è stata la questione del matrimonio degli
omosessuali due cardinali sono andati a protestare in Parlamento.
Pensate che cosa sarebbe successo, se l'avessi fatto io». Quello che
cambia, ha aggiunto, «è l'efficacia degli interventi, certamente
maggiore da noi». Ruini ha quindi spiegato che «la fede cristiana non
riguarda soltanto il rapporto con Dio», ma (e basti guardare i dieci
comandamenti), anche i rapporti sociali. Perciò quando «vi sono
problemi etici che chiedono di essere codificati in leggi
potenzialmente in contrasto con la visione cristiana della vita non si
può non intervenire». La mediazione dei politici cattolici. Ma tutto
ciò, gli è stato chiesto, non dovrebbe avvenire, con la mediazione dei
politici? «La parola mediazione – ha risposto il porporato – può avere
due significati. Se una legge viene approvata dalla maggioranza in
Parlamento, anche se non ci piace, diremo che è ingiusta. Altro è che i
cattolici stessi si facciano promotori di leggi in contrasto con ciò
che anche alla luce della fede sappiamo essere il bene per l'uomo.
Questo atteggiamento è certamente sbagliato», ha detto, e anche su
questo è apparso in accordo con l'attuale presidente della Cei,
cardinale Angelo Bagnasco. «Anche al tempo della Dc – ha concluso Ruini
– Mai coloro che si dichiaravano politici di ispirazione cristiana
sostenevano loro stessi certe posizioni. Soccombevano in Parlamento, ma
questo è un altro discorso». Alla fine della registrazione, salutando i
giornalisti presenti, il cardinale si è concesso una battuta scherzosa
anche in merito alla sua presenza sui media: «Non fatemi parlare
troppo. Altrimenti la Litizzetto poi mi dice 'Eminens'. Io non l'ho mai
guardata, ma mi dicono che è simpatica. E poi la mia segretaria la
imita benissimo».
Davide Montanari +39 339 7107082
Ufficio stampa
Arcigay


I CONFETTI OMOSESSUALI DI SULMONA
Confetti Pelino - Sulmona (AQ) - ' pronto e tra una settimana sar' messo in produzione. Si chiama
, la sposa gay, ed ' il nuovo confetto della storica ditta di Sulmona,
dedicato alle coppie omosessuali.''idea ' nata dalle richieste
provenienti dal'America di un prodotto specifico per le coppie
omosessual', hanno spiegato Mario e Antonio Pelino, rispettivamente
presidente e amministratore delegato della Confetti Pelino .Il nuovo
prodotto si compone di materie esclusivamente naturali. Messo da parte
il tipico amido di questi alimenti, gay bride ' una felice unione di
mandorle provenienti da San Francisco, notoriamente la patria dei gay,
zucchero di canna del Brasile e vaniglia naturale dei Caraibi. Tutti
ingredienti genuini e senza nessun trattamento, come ' nella tradizione
dei prodotti Pelino, ma anche a ribadire la naturalit' di una scelta di
vita come quella delle coppie omosessuali. Anche la scelta del colore
ha un suo significato, si tratta, infatti, di un nuovissimo lilla,
tinta che nasce dal'unione di celeste e rosa, i colori indicanti il
maschile e il femminile. Aperta e pronta anche a rispondere ai
mutamenti nei costumi della societ'. Vicina quindi a tutti coloro, gay
e non, che intendono celebrare i momenti significativi della loro vita
anche attraverso la scelta di un confetto adeguato. 'altronde -
sottolineano i due dirigenti della'Confetti Pelino – abbiamo clienti da
ogni parte del mondo, e tra loro ci sono anche coppie omosessuali. La
Confetti Pelino di Sulmona ' u'azienda leader nel mondo in questo
settore, nata nel 1783 per volere di Berardino Pelino che dette
u'impronta produttiva ad u'attivit' fino a quel momento esclusivamente
commerciale. 'azienda fin dalla sua fondazione ' votata alla qualit'
dei suoi prodotti, confetti e dolci in generale, e al benessere del
consumatore. Qualit' garantita nel'uso di ingredienti certificati e di
alto valore naturale e dai processi produttivi che conservano ancora
oggi 'integrit' delle materie prime usate. Proprio tre giorni fa, il 26
maggio, la famiglia Pelino si era resa protagonista di una "guerra"
tutta interna tra fratelli proprio a causa della possibilità di
lanciare questo tipo di prodotto. A scatenare la diatriba era stata
Paola Pelino, neodeputata di Forza Italia, che, in u'intervista a'Il
Giornal', aveva dichiarato di non contare sui Pacs per aumentare il
fatturato del'azienda di famiglia.'I confetti? Vorrei continuare a
venderli alle coppie normal', aveva detto Paola Pelino. Immediata la
reazione del fratello Antonio, amministratore delegato dell'azienda,
che, in risposta al'articolo, aveva scritto una lettera al quotidiano
diretto da Maurizio Belpietro per chiarire che le opinioni della
sorella nulla hanno a che fare con 'impresa di famiglia, che produce
confetti venduti in tutto il mondo.'Le opinioni espresse dal deputato
di Forza italia sono di natura esclusivamente politica e personale e
non coinvolgono la direzione del'aziend', ha spiegato nella lettera
Antonio Pelino, precisando che del consiglio 'amministrazione Paola
Pelino ' membro insieme a Mario, Antonio, Lucilla e Marco Pelino. Come
a dire, non ' la sorella deputata a dare la linea. A soli tre giorni di
distanza la piacevole notizia del lancio del nuovo confetto lilla Gay
Bride: si è trattato dunque di liti politiche in famiglia o di u'abile
strategia commerciale. In ogni caso è un bel passo avanti da parte di
una delle più tradizionali aziende italiane. FONTE Arcigay.it


SOLIDARIETA' ALLA SIGNORA PATRIZIA ROMANO
Anonimi come la viltà che li caratterizza, maschi o femmine non importa. Sono solo violenti ed
ignoranti personaggi abietti alla società civile. Noi, omosessuali e
trans siamo abituati, purtroppo, ai soliti atti di terrorismo sociale e
psicologico da parte di sconosciuti ma anche da parte dei sedicenti
amici o parenti. C'indigniamo ma non ci sconvolgiamo. Nonostante ciò,
ancora troppe volte, gay lesbiche e trans sono umiliati in casa o fuori
casa, da genitori o da amici "cattivi" , ma la
cosa intollerabile è quando anche le Istituzioni democratiche sono "cattive" con i più
deboli. Questo, avviene perché "la differenza" degli omosessuali e
delle trans non è riconosciuta ancora come non riparata, nonostante le
persecuzioni e gli stermini dimenticati. Ecco, perché, i Ken con il
patrocinio del Comune di Napoli organizzerà anche quest'anno attività
ed incontri con la città e nelle scuole sul tema dell'Omocausto (lo
sterminio nazista dei Gay)a cui invitiamo la Signora Romano a
partecipare. Lo faremo anche nella IIa Municipalità di Napoli con la
partecipazione
del M.I.T. Napoli, di Arcilesbica Napoli (coordinamento
campano GLT)e con la collaborazione straordinaria di Libellula 2001 -
ArciTrans e del circolo Anthias di Napoli. Speriamo che, il presidente
Patruno e all'assessore Esposito ( come la maggioranza in Consiglio
Comunale di Napoli e dell'assessore Valente),comprendino il "sano"
valore della critica da noi esercitata nei loro confronti per il merito
della Consulta Pari Opportunità (di cui i Ken fa parte) che è portatore
di omofobia non manifesta. La Consulta è incapace - per come è stata
regolamentata - di esprimere
modernità e reali esigenze sociali per una
convivenza civile tra le differenze (non solo di genere) ma anche di
orientamenti sessuali e di identità di genere. Negare ciò, significa
avallare l'intolleranza e
la violenza di chi ci vorrebbe " cacciati" e
perché no, arsi ancora una volta. Invitiamo, quindi tutti ad una rapida
modifica del regolamento istitutivo inserendo come previsto anche dal
piano d'azione per l'anno europeo delle pari opportunità 2007, non di
fatto, ma di diritto, tutte le categorie escluse ( gay lesbiche e
trans comprese).
Carlo Cremona Presidente Associazione omosessuale i
Ken
UFFICIO STAMPA
Via Toledo 210 - Na
081 5519653
3923887147
www.i-ken.org


GRAVE ATTO DI INTOLLERANZA
ALLA SECONDA MUNICIPALITA'
Con grande rammarico, Alberto Patruno Presidente e l'Assessore Susy Esposito della
II Municipalità di Napoli, hanno appreso dalla Sig.ra Patrizia Romano
del vile messaggio pervenuto in forma anonima alla sua attenzione: "SEI
UNA SPORCA LESBICA VAI VIA CHE INFETTI!!!" Nei prossimi gioni sarà il
"Giorno della Memoria" per non dimenticare gli stermini avvenuti per l'
odio razziale, xenofobo e omofobo. Purtroppo tanto dolore non è
riuscito a cancellare nella gente i pregiudizi e occorre sviluppare
momenti di condivisione e conoscenza reciproca. Crediamo che tale
episodio sia solo espressione di un singolo e non di un intero contesto
lavorativo che, si speri
valuti ed accetti le persone per quelle che
sono e non per il loro orientamento sessuale. D'altronde, la storia del
mondo del lavoro ha sempre affermato principi di solidarietà e
tolleranza. Esprimiamo solidarietà alla Sig.ra Patrizia.
Alberto
Patruno
3475851794 3473880579
Susy Esposito
3356675870

IL BELL'ESEMPIO DELLA REGIONE LAZIO
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
ringrazia la Regione Lazio ed in particolare l'Assessore al Bilancio
Luigi Nieri per aver inserito nella Finanziaria 2008 aiuti economici
nell'acquisto per la prima casa alle "giovani coppie". L'aver lasciato
senza altre distinzioni questa dicitura pone quindi tutte le giovani
coppie sullo stesso livello, fermi restando i requisiti per l'accesso
agli aiuti. Ci auspichiamo che la Regione Lazio sia di esempio per
tutte le altre Amministrazioni: l'aver ribadito il riconoscimento del
sostegno in maniera paritaria pone la nostra Regione tra quelle che in
maniera laica e non discriminatoria garantiscono i diritti di tutti i
cittadini.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea
Berardicurti – Segreteria Politica
06/5413985 – 348/7708437

FAVOLETTA SCHIFOSETTA
A cura di Peter Boom
UN ALTRO PIANETA
Favoletta schifosetta, scritta male, non corretta e unpolitically correct di
Peter Boom C'era una volta un altro pianeta abitato da strane bestiole
per metà cani e per metà umanoidi. Le bestiole avevano attitudini e
usanze simili a queste due categorie, erano operose, furbe ed alcune
anche intelligenti, tutte dedite a peccati belli e brutti. Nella città
più importante era stata costruita una cuccia gigante, nella loro
lingua chiamata "Ano", da non confondere con quel organo da dove
defluiscono le cose digerite. I sudditi del grande capo Ano erano
chiamati Ani, molto ossequiosi e obbedienti al loro capo, che un giorno
sì e un altro giorno pure ricordava sulla grande piazza del "Ano" come
le povere bestiole si dovevano comportare. Non si esponeva a
contraddittori, lui d'altronde aveva la verità in tasca e solo lui
sapeva elargire i buoni consigli che gli venivano direttamente
trasmessi via internet da un pianeta superiore. Le bestiole, essendo
naturalmente pansessuali esattamente come i cani e gli umani, facevano
di tutto per nascondere le proprie innate peccaminose tendenze e per
farsi perdonare portavano molti regali, croccantini e denari al grande
Ano, che grazie al suo sconfinato ed arrogante potere, in parlamento
fece votare per mezzo dei suoi fedeli politici molte leggi
contronatura, calpestando con i suoi stivali neri i più elementari
diritti civili. La sua organizzazione capillare aveva mietuto nei
secoli milioni di vittime e guastato la vita a miliardi con le sue
immorali regole ed imposizioni. Ma vicino ad "Ano" si trovava una
grande "sqUola" dove venivano istruite le bestiole giovani più
intelligenti nelle diverse scienze e la Scienza, questo si sa, è sempre
stata una spina nel fianco dei grandi capi Ano. In questa "sqUola" gli
enti+ insegnavano agli enti- per far diventare anche loro enti+, e
molti enti+ e- , avendo studiato tanto, non sopportavano più il grande
capo Ano che interpretando a suo modo un libro antico e antiquato si
era reso veramente antipatico anche perché non teneva conto della vera
legge della natura. Infatti, la natura intesa scientificamente non gli
avrebbe permesso più di esercitare tutta quell'influenza sulla massa
sempre più informata delle bestiole. Non avrebbe più potuto affermare
che è innaturale quando una bestiola si intrattiene sessualmente con
un'altra bestiola, cosa che valeva anche per i bestioli. Tentava di
imporre l'antiscientifica teoria della creazione, una balla talmente
grande che soltanto i creduloni potevano crederci ancora. Voleva
altresì imporre l'origine "anona" a tutto il pianeta, disconoscendo
tutte le altre origini anche quelle molto più antiche. Tutti i politici
dovevano essere concordi con lui (anche per non fargli pagare la
Impostori Causa Imposte), esigeva una società basata su certi paranoici
principi irrinunciabili, faceva una continua pubblicità su tutti i
massmedia attuando una forte censura sotterranea ed esponeva il suo
anofisso dappertutto, anche dove non doveva stare. Molti suoi ani
peccavano gravemente ed allegramente ed abusavano a mente serena delle
piccole bestioline e dei piccoli bestiolini. Questi ani se lo potevano
permettere perché il grande Ano e i suoi gerarchi tenevano
rigorosamente segreti questi misfatti (se no che esempio avrebbero
dato) e spostavano gli ani pedofili, se scoperti, in altra sede, dove
poi, grazie a questa impunità, potevano ricominciare con il loro turpe
vizio godendo delle loro piccole vittime traumatizzandole per sempre.
Non c'era dunque da meravigliarsi che gli enti+ e gli enti-
cominciarono a protestare contro chi era responsabile di questo grave
pluri-favoreggiamento ed altre corruzioni (tra l'altro neanche prese in
considerazione dai politici concordi e conniventi). Nella prossima
puntata di questa favoletta, della quale do piena liberatoria per la
libera diffusione su tutti i massmedia e nella quale naturalmente non
si allude ad alcuna persona, vedremo come va a finire. Peter Boom. http://digilander.libero.it/pansexuality/

GAY, IRAN: ALTRI DUE RAGAZZI A RISCHIO IMPICCAGIONE.
PEGAH EMAMBAKHSH DI NUOVO IN PERICOLO NEL REGNO
UNITO
GRUPPO EVERYONE: AVVIATA PETIZIONE INTERNAZIONALE. INTERPELLATE
LE NAZIONI UNITE
ARRESTATI IL 23 GENNAIO, I DUE RAGAZZI, DI 18 E 19
ANNI, HANNO AMMESSO DI AMARSI. L'ACCUSA E' MOHAREB, "NEMICI DI ALLAH",
PER LA QUALE E' PREVISTA, COME PER IL REATO DI "LAVAT" (SODOMIA), LA
PENA DI MORTE.
INTANTO, DAL REGNO UNITO GIUNGONO NOTIZIE POCO
CONFORTANTI ANCHE PER LA RIFUGIATA LESBICA PEGAH EMAMBAKHSH: LA CORTE
D'APPELLO SAREBBE INTENZIONATA A CONSEGNARLA AL BOIA
Si chiamano Hamzeh
Chavi e Loghman Hamzehpour e sono una giovanissima coppia gay iraniana
(18 e 19 anni); entrambi sono stati arrestati mercoledì scorso, il 23
gennaio, a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. A darne notizia il
giornalista, vice-direttore di AKI – ADN Kronos Internatonal, Ahmad
Rafat, membro del Gruppo EveryOne. "Le autorità usano metodi di tortura
fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che
cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di
avere una relazione sentimentale" raccontano Rafat e i leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. La loro
confessione dei due adolescenti è bastata perché il tribunale islamico
li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di
chi è "nemico di Allah" e lavat, sodomia. Il codice penale iraniano
prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di
Allah". Appena del 5 dicembre scorso è il barbaro assassinio del
ventunenne Makwan Moloudzadeh, accusato di "lavat", avvenuto nella
prigione di Kermanshah sotto l'incredulità e lo sdegno internazionale,
proprio mentre EveryOne portava avanti la "campagna per la vita in
Iran" e il giovane diveniva un simbolo mondiale del martirio di tanti
innocenti, vittime di un regime spietato. "Il popolo iraniano per la
maggior parte è contrario all'orrore delle condanne a morte e alla
lapidazione" dichiarano Malini, Pegoraro e Picciau. "Solo pochi
fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti
leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con
eroismo contro queste pratiche barbariche" continuano "e a rischio
delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le
minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore".
Ma le sorti non sono migliori per Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana
rifugiatasi a Sheffield, nel Regno Unito, dove le è stato negato
l'asilo come rifugiata, salita alla ribalta della cronaca. Pegah, a
seguito di una campagna internazionale condotta dal Gruppo EveryOne con
la collaborazione di organizzazioni e associazioni per i diritti umani
e civili, ha potuto evitare la deportazione in Iran (dove
l'attenderebbe la pena di morte), presentando istanza alla Corte
d'Appello britannica. ll Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco
confortanti dal Regno Unito, dove la stessa Corte è orientata a non
concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni
internazionali. "Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo
inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler
più apparire sulle pagine dei giornali" spiegano i leader di EveryOne.
"Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a
dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del
rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati.
Dobbiamo essere pronti" concludono gli attivisti "a sollevare un coro
di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi
complici". Il Gruppo EveryOne ha avviato una petizione internazionale
(
http://www.petitiononline.com/irangay/petition.html) sui due casi, per
i quali sono stati interpellati anche l'Alto Commissario per i Diritti
Umani dell'ONU Louise Arbour, l'Alto Commissario per i Rifugiati
António Guterres e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-
moon. EveryOne chiede a tutti i sottoscrittori di inviare e-mail e fax
di protesta alle ambasciate iraniane, in Italia e a all'estero, nonché
al governo britannico (per gridare no alla criminale deportazione di
Pegah e di tanti altri profughi innocenti) e al regime iraniano di
Amadhinejad.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-
8429527 - matteo.pegoraro@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com ::
info@everyonegroup.com
INVIATO DA Sergio Rovasio

LILLI GRUBER A "BABILONIA" PARLA DELL'IRAN E DEL RUOLO DELLE DONNE IN MEDIO ORIENTE.
E sull'Italia accusa: «Cardinali avrebbero chiamato parlamentari per
fermare il testo sulla sicurezza antiomofobia». «In Iran esiste una
teocrazia, che è anche regime, secondo la quale il reato di sodomia va
punito con la pena di morte. Purtroppo va ricordato che questo tipo di
pena viene applicata in qualche altro Paese islamico. In realtà, come
sempre accade con le religioni quando assumono un ruolo importante,
alcune barbare pratiche sono più legate a società patriarcali che non
alla religione ». L'europarlamentare Lilli Gruber intervistata dal
mensileBabilonia parla dell'Iran "Paese dei segreti" e del coraggio
delle donne; delle esecuzioni di giovani accusati di omosessualità e di
quei Paesi europei con scarsa sensibilità verso i diritti civili:
«Negli ex Paesi comunisti riscontriamo delle situazioni di violazioni
dei diritti umani fondamentali». E L'Italia? Gli omosessuali non hanno
un minimo di diritti riconosciuti. «L'Italia – replica Lilli Gruber a
Babilonia – come tutti i Paesi che si fondano sulla laicità dello Stato
e quindi sulla netta separazione tra Stato
e religione in ogni senso.
(...) Quello che non è tollerabile è una interferenza diretta. Alcuni
cardinali avrebbero addirittura chiamato una serie di parlamentari per
invitarli a non votare il testo sulla sicurezza e questa la trovo come
una grave interferenza» Alla domanda su chi sia Ahmadinejad risponde:
«Un ultra nazionalista e ultra conservatore legato ai pasdaran e ai
guardiani della rivoluzione. Ha potuto vincere le elezioni solo
perché una metà degli iraniani non è andata al voto».L'europarlamentare
che a dicembre si era mobilitata contro l'impiccagione del giovane gay
Moloudzadeh, scrivendo una lettera di protesta all'ambasciatore
iraniano a Bruxelles, dice: «Non abbiamo ricevuto una risposta
ufficiale ma l'ambasciata ha chiamato per chiedere un incontro».
E le
donne? «Quella delle donne – spiega l'europarlamentare a Babilonia – è
una società civile molto vivace. In Iran ci sono molti gruppi,
associazioni, movimenti ed è una grande società in movimento». Parlando
dell'omosessualità vissuta come tara, Lilli dice: «Questo problema per
loro (paesi islamici ndr.) è spesso legato a tradizioni arcaiche più
che alla religione fermo restando che nel Corano la sodomia è vista
come un grande reato. Ma come è anche nella religione cattolica. Nel
mondo cristiano ci sono anche lì varie interpretazioni dei testi
sacri». INVIATO DA Mario Cirrito – BABILONIA –

RICONOSCERE ASILO POLITICO ANCHE PER GAY E LESBICHE
ITALIA INADEMPIENTE. LO DICE LA
COMMISSIONE EUROPEA IN RISPOSTA A UN'INTERROGAZIONE DEL RADICALE MARCO
CAPPATO. PREANNUNCIATO ANCHE RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA .
Rispondendo ad una interrogazione dei deputati europei Marco Cappato
(Radicali) e di Sophie In't Veld (Democratici 66, Paesi Bassi), la
Commissione europea ha denunciato ritardi nella trasposizione nazionale
della direttiva sull'asilo politico 2004/83/CE, che include un obbligo
per gli Stati membri di considerare l'orientamento sessuale come
ragione per concedere lo status di rifugiato, sulla base delle
circostanze fattuali.
Dichiarazione di Marco Cappato, deputato europeo
radicale: "Su 27 Stati membri dell'Unione europea, solamente 17 hanno
rispettato la scadenza del 10 ottobre 2006 per trasporre nel diritto
nazionale la direttiva sull'asilo. Gli altri, tra i quali l'Italia,
hanno nel frattempo ricevuto nel luglio 2007 una lettera dalla
Commissione con parere motivato che li richiamava ai loro obblighi. La
Commissione annuncia nella risposta all'interrogazione l'intenzione di
portare questi Stati alla Corte di Giustizia nel caso persistano nella
loro inadempienza, di cui la lettera é la prima tappa. La Commissione
ha inoltre annunciato di stare esaminando l'applicazione della
direttiva nell'Unione, ed in particolare l'obbligo fatto agli Stati
membri di riconoscere l'orientamento sessuale come ragione per
concedere l'asilo politico. Mi auguro che l'Italia trasponga la
direttiva al più presto e che lo faccia pienamente e correttamente, in
particolare rispetto alle norme sull'orientamento sessuale"
INVIATO DA
Sergio Rovasio


LA PACE E LA FAMIGLIA DI BENEDETTO XVI
Ho avuto occasione di leggere solo in questi giorni l'intervento di Benedetto
XVI sulla Famiglia e la Pace reso l' 8 dicembre u.s. Questo Papa, sui
cui ultimi fatti non intendo qui entrare, ha collegato la pace con l'
istituto familiare, e in particolare con la famiglia cristiana,
istituto che oggi sarebbe, a suo dire, in crisi a causa della cultura
laica e secolarizzata, con conseguente perdita della cultura della
pace. Che dire ? Per me e' una chiara favola, come una favola o fiaba
appare tutta la dottrina cristiana con il suo principale testo, cioe'
la Bibbia. In ordine alla favole o alla fiabe Vladimir Popper afferma
che le medesime hanno varianti fisse, cioe' da una parte l' eroe, dall'
altra c'e' un personaggio malefico, che si oppone all'eroe, c'e' una
forza benefica che corre in aiuto dell'eroe nella sua impresa, ci sono
prove cui l'eroe deve sottoporsi e che danno svolgimento all'impresa, c'
e' un premio, c'e' un dono, una liberazione che l'eroe deve guadagnare,
ecc.ecc. e c'e' innanzitutto anche la sconfitta della morte. Ebbene
tutto questo c'e' nella Bibbia, sia vecchio che nuovo testamento, in
quel quadro che vede da una parte l'imbonitore, il seduttore, e dall'
altra, come dice Roland Barthes, una giovane fragile tesa ad essere
attratta e sedotta. Cio' premesso, a dimostrazione di come in quel
cristianesimo di cui attualmente e' capo Benedetto XVI, le affermazioni
dello stesso siano al di fuori della relativa dottrina, si riporta
quanto si legge nel nuovo testamento: MATTEO 10/34 NON CREDIATE CHE IO
SIA VENUTO A PORTARE LA PACE SULLA TERRA. NON SONO VENUTO A PORTARE LA
PACE MA LA SPADA. PERCHE' SONO VENUTO A DIVIDERE IL FIGLIO DAL PADRE,
LA FIGLIA DALLA MADRE, LA NUORA DALLA SUOCERA E I NEMICI DELL'UOMO
SARANNO I SUOI FAMILIARI. LUCA 12/49 SONO VENUTO A PORTARE IL FUOCO
SULLA TERRA: COME VORREI CHE FOSSE GIA' ACCESO! ………………………PENSATE CHE IO
SIA VENUTO A PORTARE LA PACE SULLA TERRA ? NO, VI DICO, MA LA
DIVISIONE. D'ORA INNANZI IN UNA CASA SU CINQUE PERSONE SI DIVIDERANNO
TRE CONTRO DUE, DUE CONTRO TRE: PADRE CONTRO FIGLIO E FIGLIO CONTRO
PADRE, MADRE CONTRO LA FIGLIA E FIGLIA CONTRO LA MADRE, LA SUOCERA
CONTRO LA SUA NUORA E LA NUORA CONTRO LA SUOCERA. Non sembra quindi che
la famiglia cristiana sia un luogo di amore e di pace. A sua volta
ecco quanto si legge nel Vecchio Testamento, che come e ' noto fa parte
di quella Bibbia che e' la base della dottrina cristiana. ESODO 32/27 (
MOSE) SI FERMO' SULLA PORTA DEL CAMPO E GRIDO: CHI E' PER IL SIGNORE ?
..... A ME. ED EGLI ORDINO' LORO: HA DETTO IL SIGNORE, IDDIO D'
ISRAELE: CIASCUNO DI VOI SI METTA UNA SPADA AL FIANCO: ANDATE IN GIRO
PER IL CAMPO, DA UNA PORTA ALL'ALTRA, E OGNUNO UCCIDA IL FRATELLO,
L'AMICO, IL PARENTE. ALLORA I FIGLI DI LEVI FECERO SECONDO LE PAROLE
DI MOSE': E IN QUEL GIORNO MORIRONO FRA IL POPOLO CIRCA TREMILA UOMINI.
POI MOSE' DISSE: OGGI VOI SIETE STATI CONSACRATI AL SERVIZIO DEL
SIGNORE, CHI AL PREZZO DEL PROPRO FIGLIO, E CHI DEL PROPRIO FRATELLO;
PERCIO' EGLI OGGI VI DONA LA BENEDIZIONE. Ecco il commento della Chiesa
Cattolica Apostolica MOSE' CAPO DI QUEL POPOLO COSI' POCO ACCESSIBILE
ALLA VOCE DELLA RAGIONE E DEL SENTIMENTO, DOVETTE INFLIGGERE UN SEVERO
CASTIGO, E CHI LO ESEGUI' FECE OPERA GIUSTA. Se questo e' il commento
dell'attuale Chiesa Cattolica, e' consequenziale che la medesima
ordini, come ha sempre fatto fino a quando ha avuto il potere
materiale, di prendere la spada e di andare ad uccidere il padre, il
figlio, il fratello, e cosi' via, per il solo fatto di avere un Dio
diverso o avere nessun Dio, con scarsa attenzione per la famiglia. A
questo aggiungiamo che Gesu' non solo ha imposto che nessuno ami piu'
di lui la propria madre, il proprio padre e i propri figli, cioe' la
propria famiglia, ma addirittura fu lui stesso a non amare e a non
rispettare la sua famiglia. Ricordiamo l'episodio di Gesu' dodicenne
fuggito dai genitori per andare al Tempio, quello delle nozze di Cana
in cui ebbe a rivolgersi a Maria non con il termine di madre, ma di
donna, l'episodio in cui Gesu' fu raggiunto dalla madre e dai fratelli,
ma che non volle vedere, ecc.ecc. A questo aggiungiamo che l'altra
componente della famiglia di Gesu', cioe' Giuseppe, viene descritto non
come protagonista della stessa, ma come semplice comparsa. I vari passi
della Bibbia sulla famiglia ci appaiono in totale contraddizione con
l'attuale pensiero sulla famiglia, anche cristiana. Oggi questa e'
vista come punto centrale della donna e dell'uomo, mentre nella
dottrina cristiana e' riguardata come possibile impedimento alla
comunione con Dio, come mezzo di procreazione, a mo' di tutti gli
animali, e come strumento di soddisfazione della concupiscenza. Vediamo
cosa dice San Paolo: A RIGUARDO POI DI QUANTO MI AVETE SCRITTO, E' BENE
PER L'UOMO NON TOCCARE DONNA, TUTTAVIA PER EVITARE LA FORNICAZIONE OGNI
UOMO ABBIA LA SUA MOGLIE ED OGNI DONNA ABBIA IL MARITO. IL MARITO RENDA
ALLA MOGLIE QUEL CHE LE DEVE LO STESSO FACCIA LA MOGLIE VERSO IL
MARITO. LA MOGLIE NON E' PADRONA DEL PROPRIO CORPO, MA IL MARITO.
COSI' PURE IL MARITO NON E' PADRONE DEL PROPRIO CORPO, MA LA MOGLIE.
NON PRIVATEVI L'UNO DELL'ALTRO SE NON DI COMUNE ACCORDO PER UN TEMPO
DETERMINATO, PER ATTENDERE ALLE PREGHIERE, POI RITORNATE DI NUOVO
INSIEME AFFINCHE' SATANA NON VI TENTI A CAUSA DELLA VOSTRA
INCONTINENZA. Dove stanno, nelle parole della Bibbia, la giustizia e l'
amore di cui parla Benedetto XVI ? Cio' che appare importante per la
famiglia cristiana e' il CORPO e non lo SPIRITO. A meno che per questo
Papa LA GIUSTIZIA E L'AMORE si concretizzino nel fare sesso per evitare
le tentazioni di Satana. Dove sta quel rispetto che i figli debbono
avere nei confronti dei genitori e l'umanizzazione nei riguardi dei
fratelli? Mi si consenta di ricordare che quando a Roma dominava la
famiglia cristiana, detta citta', capitale del cristianesimo che vedeva
seduti sul suo massimo scanno i predecessori di Benedetto XVI, veniva
definita come quella dei delitti e dei veleni e le relativa alcove
erano una alternanza di piu' o meno belle donne. Ma non solo. Nei quasi
duemila anni di famiglie cristiane, l'Europa non ha visto mai un
momento di pace, pace che invece la nostra generazione sta godendo,
almeno nel nostro continente, e cio' da quando le famiglie si sono
laicizzate e secolarizzate. Che dire poi di quanto i popoli europei
cristiani, specie i cattolicissimi re di Spagna, fecero al tempo, non
solo delle Crociate, ma anche successivamente in sede di colonizzazione
dell'Africa e dell'America, in cui migliaia di famiglie africane furono
divise, strumentalizzate, schiavizzate, ecc.ecc., al di fuori di ogni
senso della giustizia, dell'amore e della pace ? E che dire delle
condizioni degli attuali popoli cattolicissimi del Sud America che sono
nelle peggiori condizioni economiche, civili e sociali dei popoli cosi'
detti evoluti e civili del mondo, in cui la famiglia e' un non senso
assoluto.? Quindi non si tratta di ritenere che l'uomo sia "cattivo",
ma che questi operi secondo i retti insegnamenti di Cristo e secondo i
suoi comportamenti. Non dice forse Giovanni nella sua prima lettera che
CHI DICE DI STARE IN GESU' CRISTO, DEVE ANCHE VIVERE COME E' VISSUTO
LUI ? E come Cristo e' vissuto ? Per rimanere al testo evangelico, si
evidenzia che mentre sembra che inviti alla pace, poi e' lui stesso a
dire che non e' venuto a portare la pace, ma la spada. Ma Gesu' non
solo dichiara di aver portato la spada, ma addirittura dice che non
bisogna turbarsi delle guerre: MARCO 13/7 MA QUANDO VOI SENTIRETE
PARLARE DI GUERRE E DI RUMORI DI GUERRE, NON VI TURBATE. E' NECESSARIO
CHE CIO' AVVENGA, TUTTAVIA NON E' ANCORA LA FINE. POICHE' SI SOLLEVERA'
NAZIONE CONTRO NAZIONE E REGNO CONTRO REGNO, CI SARANNO TERREMOTI IN
VARI LUOGHI E VERRANNO DELLE CARESTIE. QUESTO E' IL PRINCIPO DEI
DOLORI. Quindi perche' un cristiano dovrebbe operare per la pace se la
guerra e' voluta da Dio ? E che cosa insegna la Chiesa di Cristo anche
con le sue rappresentazioni ? Andiamo in pellegrinaggio alla Basilica
di San Paolo in Roma. Ebbene che cosa vediamo ? Vediamo la statua di
San Paolo, colui che viene definito l'apostolo delle genti e il primo
teologo cristiano, che in una mano ha un libro e nell'altra una spada.
Il tutto ci ricorda il famoso detto mussoliniano LIBRO E MOSCHETTO.
Anche Mussolini era tanto amante della famiglia fascista, non molto
dissimile da quella cristiana, ma non sembra proprio che amasse la
pace, come non sembra che la ami la dottrina dl Cristo e l'abbia amata
la relativa storia. Infine da un punto di vista storico, mi si permetta
ricordare che dopo la caduta della PAX ROMANA, a favore della quale
Augusto, imperatore pagano, dedico' una specifica ara, che ancora
ammiriamo, e con l'avvento del potere cristiano, e quindi della
famiglia cui si rifa' Bendetto XVI, la pace, inj Europa, e' andata a
farsi benedire, auspici gli infiniti papi che si sono susseguiti sullo
scanno su cui oggi siede Benedetto XVI. Guardacaso, da quando l'Europa
ha un nuovo tipo di famiglia che tanto condannano la Chiesa cattolica e
in particolare Benedetto XVI, la pace in essa e' divenuta una costante.
Ma forse e' questo che preoccupa l'attuale Vicario di Cristo in terra:
CHE SI ALLONTANI SEMPRE DI PIU' IL PRINCIPIO DEI DOLORI DI CUI CI HA
PARLATO MARCO 13/7, cioe' si allontani la cristiana fine del mondo.
Benedetto XVI afferma che tutti i popoli formano una sola comunita',
hanno una unica origine, cioe' Dio, e hanno un solo fine, cioe' Dio, e
sono una comunita' di pace. Una simile affermazione mi ha fatto pensare
o che l'attuale Papa non sia un gran teologo, o che anche lui pensi di
rivolgersi ai poveri in ispirito e agli ignoranti, pensando di vivere
al tempo in cui Campo de' Fiori era destinata ai liberi pensatori,
cioe' a coloro che hanno reso poi famosa la nostra Europa. Leggiamo
cosa recita la Bibbia, cioe' il testo sacro dei Vicari di Cristo in
terra: GENESI 11/1 ALLORA TUTTA LA TERRA AVEVA UN MEDESIMO LINGUAGGIO E
USAVA LE STESSE PAROLE. .................E DISSERO GLI UNI AGLI ALTRI:
SU FABBRICHIAMO DEI MATTONI, E CUOCIAMOLI AL FORNO. E SI SERVIRONO DI
MATTONI INVECE CHE DI PIETRE E DI BITUME IN LUOGO DELLA CALCE. E
DISSERO: ORSU' EDIFICHIAMO UNA CITTA E UNA TORRE CON LA CIMA AL CIELO.
FABBRICHIAMOCI COSI' UN SEGNO DI UNIONE, ALTRIMENTI SAREMO DISPERSI
SULLA FACCIA DELLA TERRA. MA IL SIGNORE SCESE A VEDERE LA CITTA' E LA
TORRE, CHE I FIGLI DEGLI UOMINI COSTRUIVANO E DISSE: ECCO ESSI SONO UN
POPOLO SOLO E HANNO TUTTI UN MEDESIMO LINGUAGGIO: QUESTO E' IL
PRINCIPIO DELLE LORO IMPRESE. NIENTE ORMAI LI IMPEDIRA' DI CONDURRE A
TERMINE TUTTO QUELLO CHE VERRA' LORO IN MENTE DI FARE. ORSU' DUNQUE,
SCENDIAMO E PROPRIO LI' CONFONDIAMO IL LORO LINGUAGGIO, IN MODO CHE GLI
UNI NON SI INTENDANO CON GLI ALTRI. Ecco di chi e' la colpa delle
disunioni e delle guerre. Gli uomini volevano essere uniti, ma il Dio
giudaico cristiano ha avuto paura che gli sfuggissero dalle mani, forse
ha avuto anche invidia che nei medesimi nascesse lo spirito di
iniziativa e che cominciassero a sfidare le forze divine, cioe' la
conoscenza. Questo episodio ci ricorda anche quello del mito greco
rappresentato da Prometeo e Zeus, in cui, come in questo, possiamo
vedere anche una contrapposizione delle religioni, e quindi anche
quella giudiaco cristiana, con la ricerca e la scienza. Ecco chi ha
inventato il principio DIVIDE ET IMPERA. Ora, i vicari di Dio/Cristo in
terra, invece si stanno battendo per l'unione tra i popoli, con il loro
eucumenismo, eucumenismo che pero' vede sempre come unica istituzione
principe la Chiesa Cattolica. Chi ha ragione, Dio o i suoi vicari in
terra delle ultime generazioni ? Pero', quando questi vicari avevano
gran parte della terra sotto il loro dominio, o temporalmente o
religiosamente, nulla hanno fatto per l'unione, anzi sono stati sempre
i promotori delle guerre, guerre di religione, guerre tra papato e
impero, guerra di conquista, ecc.ecc. E nulla stanno facendo ora nei
riguardi del laicismo e dei valori naturali. Uso questo termine perche'
lo usa l'attuale Papa, in una visione perversa e contraddittoria dell'
intelletto e della ragione umana. Ora se il suindicato principio, cioe'
quello del DIVIDE ET IMPERA, ha dominato per secoli l'Europa quando,
in un modo o nell'altro imperava la dottrina e la famiglia cristiana,
esso non sembra piu' far parte della cultura dei governanti europei,
come mezzo o strumento di potere e di sopraffazione sugli altri popoli,
almeno teoricamente, e quindi dottrinariamente. Benedetto XVI ha
continuato dicendo che la famiglia naturale, cioe' quella fondata sul
matrimonio di un uomo di una donna, e' una intima comunione di vita e
d'amore, e' il luogo di umanizzazione della persona ed e' la culla
della vita e dell'amore e che la famiglia e' una istituzione divina che
sta a fondamento della vita delle persone, e' educatrice alla pace ed
e' una agenzia di pace. Giusto, ma per meglio dire ammettiamo e non
concediamo. Mi si permetta al riguardo una domanda. Cosa dobbiamo
pensare: che i preti che non mettono su famiglia non siano umanizzati,
non siano educatori di pace e di amore ? Che nella fantasia umana la
famiglia possa essere ritenuta come istituzione divina, puo' anche
darsi, ma che detta famiglia possa essere considerata un luogo di
umanizzazione della persona, a me lascia qualche dubbio e cio'
cominciando dalla prima famiglia giudaico cristiana, cioe Adamo ed Eva
e relativi figli. Leggiamo cosa dice il Vecchio Testamento. Adamo, al
momento della creazione della donna e quindi della prima famiglia, ebbe
cosi' a dire: QUESTA VOLTA ESSA E' CARNE DELLA MIA CARNE, E OSSO DELLE
MIE OSSA, LA SI CHIAMERA' DONNA PERCHE' DALL'UOMO E' STATA TOLTA. PER
QUESTO L'UOMO ABBONDENERA' SUO PADRE E SUA MADRE E SI UNIRA' A SUA
MOGLIE E I DUE SARANNO UNA SOLA CARNE. E i due furono tanto una sola
carne che poi Adamo, al momento della responsabilita' in ordine alla
famosa mela ebbe cosi' a dire a Dio che lo aveva rimproverato per aver
a lui disubbidito: LA DONNA CHE TU MI HAI POSTO ACCANTO MI HA DATO DELL'
ALBERO E IO NE HO MANGIATO. Questa e' la famiglia cui tende Benedetto
XVI, cioe' una famiglia che non solo scarica sull'altro componente la
responsabilita' del " peccato", dimostrando cosi' in che termini si
possa dire che detta istituzione sia un luogo di amore e di giustizia,
ma che addirittura riporta la responsabilita' del fatto a Dio, in
quanto creatore dell'elemento femminile della prima famiglia. E che
dire dei primi fratelli della prima famiglia giudaico cristiana, cioe'
di Caino ed Abele ? Tutti conosciamo la storia piu' o meno vera, piu'
o meno fantasiosa, e cioe' che per un nonnulla il primo tolse la vita
al secondo. Questa e' la famiglia cui tende Benedetto XVI, cioe' una
famiglia in cui tra fratelli ci si " scanna " e in cui non sembra
essere presente ne' la giustizia ne' l'amore ? E che dire della
famiglia di Isacco, di Rebecca, di Esau' e di Giacobbe ? Come ben si
legge nella Bibbia, Giacobbe, fratello di Esau', ma un fratello
scansafatiche, ricatto' Esau' che era tornato dal lavoro mentre l'altro
era rimasto senza far niente sotto la tenda. La moglie Rebecca truffo',
oltretutto con destrezza, sia il marito Isacco che il figlio Esau' per
favorire il figlio Giacobbe. Questi inganno' e truffo' sia il padre che
il fratello Esau'. Ebbene e' a questa famiglia che pensa e cui tende
Benedetto XVI ? Forse si, se si considera che il famoso angelo che si
presento' a Maria ebbe cosi' a dirle: ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO, LO
DARAI ALLA LUCE E LO CHIAMERAI GESU'. SARA' GRANDE E CHIAMATO FIGLIO
DELL'ALTISSIMO,; IL SIGNORE DIO GLI DARA' IL TRONO DI DAVID SUO PADRE E
REGNERA' PER SEMPRE SULLA CASA DI GIACOBBE. Ora tutti, o almeno i
cristiani, dovrebbero conoscere, non solo le " bravate" di Giacobbe,
che in parte ho sopra riportate, e sulla cui casa Dio ha posto, come
re, Gesu', ma anche gli anomali comportamenti di David che ben poco
hanno a che vedere con l'amore e la giustizia all'interno della
famiglia. Ebbene, Benedetto XVI e' il Vicario in terra di questo Gesu'
che sarebbe nato per regnare sulla casa di Giacobbe, cioe' la casa di
un ricattatore e di un truffatore. Potrei continuare all'infinito
riferendo episodi sia del vecchio che del nuovo testamento nonche'
della relativa bimillenaria storia cristiana, cominciando dalla
famiglia di Agostino, ma mi astengo solo per evitare una eccessiva
lunghezza della presente e considerato che gli stessi sono o dovrebbero
essere conosciuti da tutti i cristiani, cominciando dal Benedetto XVI.
Uno pero' ritengo di ricordarlo perche' per me e' veramente
sconvolgente, e perche' dimostra come l'amore e la giustizia familiare
sia totalmente estranea alla dottrina cui si rifa' Benedetto XVI,
autore delle meditazioni che con la presente si intendono osservare. Mi
riferisco all'episodio che vede un discepolo di Gesu' chiedere al
medesimo il permesso di andare a seppellire il padre che era morto.
Ebbene qual e' stata la risposta di quel Cristo di cui Benedetto XVI
dicono essere il Vicario in terra: LASCIA CHE I MORTI SEPPELLISCANO I
MORTI. Questo e' l'onore che si deve avere nei riguardi di uno dei
componenti della famiglia, questo e' il rispetto che si deve avere all'
interno della famiglia cristiana ? Se sono questi, io preferisco la
famiglia laica e secolarizzata, come credo che ormai la preferisca la
maggioranza degli Europei, e come indirettamente riconoscono le
gerarchie cattoliche quando affermano che bisogna operare per la
rievangelizzazione del vecchio continente. Benedetto XVI ha detto che
la famiglia nasce dal si definitivo di un uomo ed una donna. Mi si
permetta di ricordare quanto al riguardo dice Gesu': Matteo5/32:
CHIUNQUE RIPUDIA SUA MOGLIE, ECCETTO IN CASO DI CONCUBINATO, LA ESPONE
ALL'ADULTERIO. Quindi, e' lo stesso Gesu' che considera moglie anche la
concubina, termine questo oggi modificato in convivente. Ora se e' lo
stesso Gesu' che definisce moglie anche la concubina, vuol dire che
anche il concubinato, oggi convivenza, e' considerato da Cristo come
una famiglia. D'altra parte nel primo cristianesimo abbiamo un esempio
famoso e fulgido di famiglia convivente, cioe' quella di Agostino che
convisse con la moglie concubina per 15 anni generando anche un figlio.
Benedetto XVI ha parlato della pace, del bene e del male, come naturali
conoscenze dell'uomo. Giusto, ma allora dove e' stato l'uomo cristiano
per circa due mila anni, quando il medesimo e' stato un susseguirsi di
guerre, di ingiustizie, di genocidi, di reiterati assoluti
schiacciamenti dei deboli, cominciando dalle famose guerre coloniali in
Sud America che hanno totalmente o quasi distrutto le popolazioni
aborigene ? Forse la Chiesa di Roma e il Cardinal Borromeo quando
perseguitavano Campanella, Giordano Bruno, Galileo Galilei, pensavano
che stavano perseguendo il bene. Puo' darsi, ma allora e' ben stare
alla larga da questo BENE. Dove stava la Roma cattolica ? Benedetto
XVI ha detto che la forza va sempre disciplinata dalla legge.
Giustissimo, ma dove stavano in questi ultimi venti secoli i Vicari di
Cristo che hanno preceduto l'attuale Papa, secoli che hanno visto l'
arbitrio piu' assoluto al di fuori di ogni bene naturale e della legge
? Mi si consenta riportare quanto Hitler ebbe a dire circa il
cristianesimo: ATTUALMENTE L'INDIVIDUO DEVE NOTARE CON SOFFERENZA CHE
NEL MONDO ANTICO, MOLTO PIU' LIBERO DEL MODERNO, APPARVE, CON LA VENUTA
DEL CRISTIANESIMO, LA PRIMA PAURA SPIRITUALE. ANCHE IL CRISTIANESIMO
NON POTE' APPAGARSI DI COSTRUIRE IL SUO ALTARE: DOVETTE PER FORZA
DISTRUGGERE LE AREE PAGANE. Ed egli, per la sua azione, prese ad
esempio, l'azione millenaria del cristianesimo: SOLO COMINCIANDO CON
QUESTA ENTUSIASTICA INTOLLERANZA ( cioe' la distruzione dei templi
pagani) POTE' FORMARSI LA FEDE INDISCUTIBILE, DI CUI L'INTOLLERANZA E'
PROPRIO LA NECESSARIA CONDIZIONE PRELIMINARE. Benedetto XVI ha
ricordato che nel 1968, grazie ad una provvidenziale intuizione di
Paolo VI la Chiesa indisse la prima giornata della Pace. Ebbene
Benedetto XVI dovrebbe ricordare che detta intuizione non fu
provvidenziale, cioe' frutto della provvidenza divina, perche' gia'
dagli anni 1950 ci furono organizzazioni e uomini che si stavano
battendo per la pace. Il famoso simbolo della pace tuttora presente
risale al 1958. Lo stesso dicasi per quanto riguarda la tutela
ambientale. La Chiesa cattolica solo da pochi anni sta dedicando parte
del suo tempo all'ambiente. I laici sono decenni che lo hanno
affrontato. La Chiesa cattolica ha eliminato dal suo codice penale la
pena di morte soltanto negli anni sessanta del XX secolo, a me sembra
nel 1969, quando altri popoli europei gia' da decenni l'avevano
eliminata dalla propria legislazione. Come al solito la Chiesa piu' che
prendere le iniziative, si adegua alle iniziative degli altri, e cio'
dopo anni e anni, se non dopo decenni e secoli, pronta sempre a tornare
indietro quando ha le possibilita' politiche. Mi si consenta concludere
con una considerazione. In questi giorni, alcuni giornali hanno
ricordato come in pendenza degli ultimi due papati gli scontri
ottocenteschi tra laici e cattolici si erano andati notevolmente
smussando, e cio' in particolare sotto il " regno" di Giovanni Paolo
II. Ancora una volta che dire ? I laici grosso modo sono sempre gli
stessi, chi e' cambiato, e' stato il Pontefice Massimo della Chiesa di
Roma. Sull'argomento sarebbe bene che meditassero gli uomini di buona
volonta', laici e cattolici, altrimenti si potrebbe sapere come si
comincia ma non come si finira'. Non vado oltre per evitare una
eccessiva lunghezza della presente. Se quanto io ho detto non dovesse
corrispondere alla verita', ci sara' qualcuno che, nel quadro della
rievangelizzazione di cui da tempo questo Papa parla, riterra' di
negare, con documenti alla mano, che quanto sopra ho scritto sia vero
? Ci sara' qualche giornalista della carta stampata, della radio o
della televisione che avra' il coraggio, il senso civico l'onesta'
professionale di affrontare il tema in questione senza alcuna
sudditanza intellettuale? Massimo Sega 00199 Roma – Via Fucino 6

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21 gennaio 2008

Nasce il comitato promotore Arcigay L'Aquila

E' NATO IL COMITATO PROMOTORE ARCIGAY L'AQUILA

Dall'unione degli attivisti di Gaya CsF e del gruppo VERDI
Regione Abruzzo, nasce il COMITATO PROMOTORE ARCIGAY CONSOLI L'AQUILA.

Finalmente nella nostra città approda un'associazione a livello
nazionale che da circa vent'anni si batte per la salvaguardia dei
diritti GLBT, ottenendo numerose vittorie sul piano sociale nell'
affermazione dei diritti civili ed umani. Un'ovazione da parte nostra è
d'obbligo nei riguardi di tutte quelle persone che ci hanno
accompagnato in questa ed in altre imprese fin dalla nascita del nostro
movimento di libera informazione e di attivismo per i diritti di tutti.
Ringraziamenti particolarmente calorosi vanno al compianto amico
Massimo Consoli, a cui giustamente è stato intitolato l'ArciGay L'
Aquila e lo sportello per i diritti civili ed umani dei VERDI alla
Regione Abruzzo, al Presidente di ArciGay Nazionale Aurelio Mancuso, al
Presidente di ArciGay Roma Fabrizio Marrazzo e al Capo Gruppo dei VERDI
alla Regione Abruzzo Walter Caporale, i quali hanno messo a
disposizione tutti gli strumenti necessari per la nascita di questo
comitato promotore e per lo svolgimento delle prossime attività sul
territorio della provincia di L'Aquila, incoraggiando notevolmente
tutte le attività dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Ricordiamo
che l'Arcigay Consoli L'Aquila è la prima associazione Arci sui generis
nella regione e siamo estremamente orgogliosi che sia nata nella nostra
città. Buena Vida.
Gaya CsF
(Cronisti senza Frontiere)
Movimento di
libera informazione e di libera vita.
Email: gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it
Mobile: 393.8239327.

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15 dicembre 2007

news 15 dicembre

"Un altro anno volge al termine ed ecco il nostro ultimo notiziario del 2007. Abbiamo lottato
tutti insieme anche stavolta e ci auguriamo che ci siano un altro
milione di lotte da fare insieme, ma l'augurio maggiore è che
finalmente i diritti delle persone, della comunità GLBT e di tutti i
cittadini siano una volta per tutte rispettati. Non vorremmo più
scrivere di quelle persone assoggettate al bullismo della
discriminazione, vorremmo potervi raccontare invece di tutti i diritti
delle libertà personali che sono stati raggiunti, ma lasciateci passare
questo profondo ed anche infantile idealismo. Del resto è proprio
questo unito ad una adulta rabbia, il motore che ci spinge in avanti e
che ci catapulta verso un futuro di diritto civile ed umano. Buon
Natale a chi ci crede e a chi non ci crede, buon anno affinché il 2008
porti diritti e civiltà, buone feste con i vostri cari perché il loro
amore è sempre impagabile. E soprattutto un abbraccio al nostro
compianto Massimo Consoli che lo immaginiamo su di un cavallo alato a
vegliare su tutti noi. Per finire, come sempre il nostro augurio a
tutti di buena vida"!

Gaya CsF esprime soddisfazione per l'imminente apertura dello sportello dei Diritti Civili ed Umani
intitolato a Massimo Consoli, presso l'ufficio consiliare del Gruppo
VERDI Regione Abruzzo. Grazie all'interessamento del Capo Gruppo dei
VERDI alla Regione Abruzzo, Walter Caporale, lo sportello per i Diritti
Civili ed Umani sarà molto presto una realtà. Nato da una idea di Carla
Liberatore e Fabrizio De Acutis di Gaya CsF e collaboratori dell'
Ufficio stampa VERDI Abruzzo, ma soprattutto grazie al lavoro di
Cristiana Graziani dei VERDI Animalisti e al Capo gruppo VERDI Walter
Caporale, mercoledì 19 dicembre alle ore 11.00 presso la SALA STAMPA
DELLA REGIONE ABRUZZO, PALAZZO MARGHERITA A L'AQUILA, sarà presentato
in conferenza stampa lo SPORTELLO DEI DIRITTI CIVILI ED UMANI
INTITOLATO AL RECENTEMENTE SCOMPARSO SCRITTORE STORICO E GIORNALISTA
GAY MASSIMO CONSOLI. Chiunque può partecipare alla conferenza stampa o
chiedere informazioni, mettendosi in contatto ai seguenti numeri di
telefono: 0862.4005216 – 393.8239327 – 339.8794768.

UN PICCOLO PASSO IN AVANTI VERSO L'EUROPA DEI DIRITTI
L'approvazione alla Commissione Giustizia della Camera degli articoli su stalking e omofobia segna un
primo significativo passo nella giusta direzione verso la tutela da
discriminazioni, istigazione all'odio e violenze per orientamento
sessuale e identità di genere. Adesso è fondamentale che si proceda a
una rapida approvazione d'aula e al passaggio del testo completo al
Senato. Siamo consapevoli che proprio il successivo passaggio al Senato
è quello più delicato e importante, visti i numeri risicati della
maggioranza e le resistenze di alcuni senatori cattolici
all'approvazione di una qualsiasi legge che riguardi le persone
omosessuali e transessuali. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli auspica che il buon senso e la sensibilità democratica e civile
più autentica prevalgano su considerazioni oscurantiste e di bottega,
consentendo anche al nostro paese di compiere quel significativo passo
avanti che ci porterebbe, almeno su questo piano, al livello europeo.
La tutela da violenze e discriminazioni specifiche contro il crescente
fenomeno dell'omofobia e della transfobia non equivale, infatti, a un
privilegio, come qualcuno vorrebbe far credere. Sarebbero invece una
risposta specifica ad un fenomeno determinato, sempre esistito e grave,
che sta conoscendo negli ultimi mesi anche una preoccupante
recrudescenza, rendendo urgenti e non più rinviabili questi
provvedimenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Rossana
Praitano - Presidente Segreteria Politica - Andrea Berardicurti Cell.
348/7708437 Via Efeso, 2/A 00146 R O M A tel. 065413985 fax 065413971

OMOFOBIA, LA "POTENTE LOBBY RADICALE"
REPLICA A VOLONTÈ:IN CHE MONDO VIVE?
Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani
"Ma in che mondo vive l'onorevole Volontè? Affermare che né in Italia,
né altrove esista l'omofobia equivale a comportarsi come quei
fondamentalisti islamici che negano la Shoah: negare l'esistenza
dell'omofobia vuol dire negare l'evidenza. Episodi di discriminazione
nei riguardi degli omosessuali, infatti, sono all'ordine del giorno e
il nostro paese non solo non è immune da questo fenomeno ma, al
contrario, si rivela giorno dopo giorno come uno dei più afflitti dal
pregiudizio omofobico, riscontrabile persino in molti atteggiamenti
della nostra classe politica. E' proprio tra i politici alla Volontè
che l'omofobia attecchisce meglio, rendendoli incapaci di prendere atto
di come la società cambia e si evolve, di ciò che viene comunemente
riconosciuto e accettato. In nessun un luogo come in Italia la politica
arranca nel tentativo impacciato di colmare la distanza da una società
già matura e consapevole. Lo dimostrano la difficoltà che s'incontra ad
affrontare il tema delle unioni civili e l'ostruzionismo ideologico dei
fondamentalisti cattolici, che tuttora impedisce l'approvazione di una
legge che riconosca alle coppie di fatto i diritti più elementari.
Volontè, inoltre, denuncia l'esistenza di una "lobby radicale" che
opererebbe tra Roma e Bruxelles allo scopo di "stravolgere princìpi e
fondamenti dell'ordinamento italiano". La lobby radicale di cui parla
Volontè sarebbe quella, che servendosi dei regolari strumenti di
controllo previsti dal Parlamento Europeo (come quello
dell'interrogazione), ha consentito a Marco Cappato di chiedere conto
alla Commissione del recepimento – o mancato tale – di una direttiva
europea contro le discriminazioni per orientamento sessuale da parte
degli stati membri, entro i termini previsti? Bisogna ammettere che è
davvero bizzarro sentire illazioni di questo genere da chi risponde
pedissequamente alle direttive del Vaticano: l'unica vera lobby che,
incurante della laicità dello Stato, insidia l'autonomia di coloro che
dovrebbero legiferare in rappresentanza di tutti i cittadini, senza
discriminazioni dovute al sesso, alla razza, alla religione, eccetera,
come recita l'articolo 3 della Costituzione italiana".


DISCRIMINAZIONE PER L'ORIENTAMENTO SESSUALE: L'UNIONE EUROPEA BACCHETTA
L'ITALIA
Discriminazione per orientamento sessuale: l'Unione Europea bacchetta l'Italia.
In risposta ad un'interrogazione presentata
oltre un mese fa dai deputati europei dell'ADLE (Gruppo dei liberal
democratici al Parlamento Europeo) Marco Cappato e Sophie In't Veld
sul mancato recepimento della direttiva 2000/78/ce contro le
discriminazioni per orientamento sessuale sul lavoro, la Commissione
europea ha oggi fatto sapere che "ha già inviato a tre Stati membri
(Lettonia, Finalandia e Italia) lettere d'ingiunzione relative a
problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni
che vietano ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. Si
prevede che nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore
decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione. Sin dal
suo recepimento con il decreto legislativo 216/2003, approvato dall'
allora governo Berlusconi, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli e le altre associazioni GLBTQ hanno denunciato il testo che
distorceva lo spirito e la lettera della direttiva europea
introducendo, per la prima volta nel nostro Paese, norme chiaramente
discriminatorie per l'orientamento sessuale. Inoltre la norma rende
particolarmente oneroso per i lavoratori la prova della discriminazione
avvenuta, limitandone di fatto l'efficacia. Oggi anche la Commissione
europea sembra darci finalmente ragione. Invitiamo, quindi, il Governo
a provvedere al più presto ad adeguare la normativa italiana agli
standard europei, garantendo al contempo la giusta tutela a tutti i
lavoratori anche rispetto all'orientamento sessuale. Il Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli constata che sul fronte dei diritti
civili l'Italia non sta in Europa. Il cupo clima integralista che si
respira nelle nostre aule parlamentari ci avvicina maggiormente alla
Repubblica iraniana che alla Spagna. Andrea Maccarrone Direttivo
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli 349/7355715
Segreteria
Politica - Andrea Berardicurti
06/5413985 info@mariomieli.org

GIUSTIZIATO IL GIOVANE GAY MAKWAN
Iran, giustiziato il giovane gay Makwan. "da un crimine di stato nasce un simbolo mondiale contro l'
omofobia. Gruppo Everyone: "da un crimine di stato nasce un simbolo
mondiale contro l'omofobia"
Mentre continua la campagna dei cuori
lanciata dal gruppo everyone per impedire l'assassinio del ventunenne
iraniano makwan moloudzadeh, giunge da teheran la notizia della sua
esecuzione, avvenuta ieri mattina, senza che nemmeno l'avvocato e i
familiari venissero avvertiti
Makwan Moloudzadeh aveva ventun anni ed è
stato assassinato dai suoi aguzzini all'interno del carcere di
Kermanshah, dov'era detenuto, in seguito alla condanna a morte per
"lavat" (sodomia). Il ragazzo, secondo l'autorità giudiziaria iraniana,
era infatti "colpevole" di aver amato un coetaneo all'età di 13 anni e
di aver avuto con lui rapporti sessuali. L'esecuzione è avvenuta nel
carcere succitato, nell'ovest dell'Iran, alle 5 del mattino (ora
iraniana) di ieri 5 dicembre 2007, nel più totale silenzio di stampa,
istituzioni e associazioni. Nemmeno l'avvocato, il padre e lo zio di
Makwan – con cui il Gruppo EveryOne (che nelle ultime ore si era
mobilitato a livello internazionale con la "campagna dei cuori" per la
vita del giovane) è in stretto contatto – erano stati informati.
"Apprendiamo con immenso dolore la notizia" commentano i leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. "Continuano
ad arrivare centinaia dimail al minuto da tutto il mondo di sostegno
alla campagna per Makwan, da parte di personaggi della politica
internazionale, attivisti e semplici cittadini, mentre la notizia della
sua morte lascia incredulo il mondo, perché pochi giorni fa il ministro
della Giustizia iraniano, l'Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, aveva
sospeso la condanna, manifestando l'intenzione di concedere la
grazia". Il Gruppo EveryOne ricorderà Makwan Moloudzadeh e il suo
martirio con un premio annuale ricorrente che verrà donato a chi si
contraddistinguerà nella lotta a favore dei diritti umani e contro l'
omofobia. Il Premio Makwan Moloudzadeh 2007 viene assegnato a Glenys
Robinson, cittadina del Regno Unito che vive in Italia e che ha
dimostrato particolari sensibilità e coraggio cooperando in modo
determinante per la liberazione di Pegah Emambakhsh. Da allora Glenys
fa parte del Gruppo EveryOne e si impegna con ogni energia per i
diritti umani. "Hanno ammazzato Makwan, ma il suo ricordo vive in
tutti noi e chiede che l'Iran e tutto il mondo abbandonino la
discriminazione contro gay e lesbiche. Deve sollevarsi una ferma
protesta a livello internazionale che imputi ad Amadinejad e al suo
Governo una condanna per crimini contro l'umanità" concludono i leader
del Gruppo EveryOne "ma prima ancora deve nascere una potente rete
mondiale che sia preparata a denunciare casi simili a questo
intraprendendo azioni immediate che possano fermare le esecuzioni.
Anche i paesi democratici devono farsi un esame di coscienza e
comprendere che la lotta contro l'omofobia inizia con il riconoscimento
paritario delle unioni omosessuali, perché senza questo diritto
fondamentale i gay e le lesbiche sono condannati all'emarginazione".
Per il Gruppo EveryOne : Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario
Picciau, Ahmad Rafat, Glenys Robinson, Arsham Parsi, Christos
Papaioannou, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Laura Todisco, Alessandro
Matta Per maggiori informazioni:
Gruppo EveryOne www.everyonegroup.com
- info@everyonegroup.com – INVIATO DA Promiseland.it

ARCILESBICA NAPOLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 DICEMBRE
Che si terrà a Napoli ed in altre città.
Saremo in piazza con il nostro banchetto in
Piazzetta Nilo a Napoli dalle 11.30 alle 20.30 con il materiale
informativo della nostra associazione e soprattutto con il libro "Ci
piacciamo!" di JuanolO per ricordare a tutti che Non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia mooltoo!!!" Se vuoi sostenere la
campagna "Rispettiamo l'amore!" cerca il banchetto più vicino e regala
"Ci piacciamo!" di JuanolO a tutte le persone che ti piacciono e che
ami. "Ciò che in comune noi umani abbiamo è che ci piacciamo". Con
questo incipit ha avvio l'agile libretto destinato sia ai bambini e
sia, soprattutto, agli adulti: 24 illustrazioni, molto colorate e
divertenti, accompagnate da testi brevi e diretti che ci ricordano che
ci sono persone a cui piacciono le persone grandi e ad altre le
piccole; c'è a chi piacciono i calvi e cicciottelli e a chi gli alti e
muscolosi; ci sono uomini e donne a cui piacciono le donne ed altri
uomini e donne a cui piacciono gli uomini... e a chi piace così tanto
l'esotico che si innamora di una specie di E.T. verdolino con le
antenne e i tentacoli! Insomma, infinite possibilità, dove l'inica cosa
che conta è che ci si piaccia a vicenda. E infatti, non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia molto! Ci piacciamo! (Nos
gustamos!) è stato pubblicato con grande successo in Spagna nel 2006
dalle edizioni Tandem in collaborazione con AMPGIL, l'associazione
spagnola costituita da parenti e amici di omosessuali; in Italia è
tradotto e pubblicato da Il Dito e La Luna con la collaborazione di
AGEDO (Associazione GEnitori e Amici Di Omosessuali) e di FAMIGLIE
ARCOBALENO.
Agedo (www.agedo.org)
Famiglie Arcobaleno (www.
famigliearcobaleno.org)
ArciLesbica (www.arcilesbica.it)
Arcigay (www.
arcigay.it)
Per maggiori info http://cipiacciamoday.blogspot.com/


I SINDACI CON LA GENTE, LO STATO CON IL DELINQUENTE
Così tuonò a Bergamo lo stato maggiore della Lega e Bossi suonò l'Adunata dei Cacicchi
«Avevo sottovalutato il Movimento dei Sindaci»
Sì Esimio Bossi, e ti
sei dimenticato pure del Federalismo fiscale. Ora la Lega è statalista?
<Prossimo sondaggio-premio mille euro: Chi è o' ministro cchiù molla 'e
vrachiere d'o Reame?>
Pensierino per feriali e festivi e risposta-
domanda al Senatur: Nisba schei se la Serenissima secede
Domanda:
Esimio Bossi, la Lega è diventata statalista? Perchè l'opposizione non
ha portato avanti la battaglia sul Federalismo fiscale ai Comuni?
Battaglia che fecero il Movimento dei Sindaci e il Movimento per le
Riforme istituzionali. Ora, non dimenticando che i Veneti i xe anca
Austriaci, se la Serenissima secede son dolori. Niet sicurezza? Nisba
schei del Nord Est allo Stato italiano. Quindi, conviene continuare a
fare incazzare i Sindaci veneti, padani e "italiani"? Il ministro tanto
Amato da teorici & intellettuali si svegli e invece che agli inglesi
pensi agli italiani. Mentre, se pur con qualche distinguo, Gian Antonio
Stella sintetizza sul Corsera che il fenomeno Nord Est non è da
prendersi sottogamba, dopo il successo di «Bicamera con svista,
l'amarcord di D'Alema» e Tremate! Tremate! i Cacicchi son tornati! Dal
Laboratorio dei Sindaci Serenissimi una lezione al Governo e all'Italia
La Serenissima Repubblica Veneta disse ai Sindaci: «Daghe dentro,
Cacicchi, che i butemo a fondi!» il 12 Dicembre Giuliana D'Olcese vi
da appuntamento con LiberoReporter che, per soli 2 euro, sarà in
edicola con Il regalo di Natale agli italiani? Varato il «Pacchetto
Insicurezza» Una cosa è certa: se continuare a espellere clandestini e
stranieri che delinquono equivale a notificargli il foglio di via
intimandogli di lasciare il nostro Paese con la propria volontà e i
propri mezzi... i clandestini del foglio di via si faranno quello che
Bossi faceva del Tricolore e chi ha subito la violenza, la rapina o
l'assassinio di un congiunto, è fisiologico, purtroppo, che si faccia
giustizia da solo Mentre il sindaco DS di Salerno dichiara «Ho cacciato
abusivi e irregolari con vigili e manganelli», su Rep Scalfari tuona
«Delinquenti e squadristi tolleranza zero, il decreto del governo è uno
strumento adatto?», di rimando Ostellino sul Corsera «Provate a
immaginare cosa succederebbe negli Stati Uniti se il sindaco di
Washington - con la città ridotta come Roma - si candidasse al Governo
del Paese. L'opinione pubblica lo massacrerebbe. Da noi, si è sollevato
un gran polverone sulla criminalità romena. Per stornare l'attenzione
da chi non sa governare» e cita il capo del Partito degli immigrati
romeni che dichiara «Nel mondo criminale il vostro Paese è considerato
quello dove tutto è permesso, ecco perchè tanti delinquenti vengono
qui» e «Della stessa opinione sono i delinquenti italiani», aggiunge
Ostellino, http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm

C.U.C – CINEMA UNO E CIRCOLO LESBICO DRASTICAMENTE DI PADOVA
Presentano il DVD edito da FANDANGO su Giuni Russo
SABATO 15 DICEMBRE alle 18.30
presso cafè au livre di via Zabarella, 23 a Padova
GIUNI RUSSO: LA SUA FIGURA
Un docu-film di Franco Battiato Un inedito
ritratto artistico e umano della cantante siciliana, che recupera
preziosi filmati d'archivio che vanno dalla sua partecipazione a
Sanremo nel 1968 alle ultimissime apparizioni tv poco prima della sua
prematura scomparsa avvenuta nel settembre di tre anni fa. Hit storiche
come "Un'estate al mare" e "Una vipera sarò'' si alternano a rare
interpretazioni live di brani toccanti come "La sua figura" e "Morirò
d'amore", intervallate da interviste di Paolo Piccioli e da alcuni
momenti live di Alice, Lene Lovich, The Mab e Piera Degli Esposti,
tratti dal concerto-tributo tenutosi quest'anno a Torino. Un film che
getta una luce nuova e profonda su una delle figure più grandi espresse
dal panorama canoro italiano. Saranno presenti: MARIA ANTONIETTA SISINI
Compagna e collaboratrice artistica di Giuni Russo, produttrice del
documentario "La sua figura" ENRICO DE ANGELIS Giornalista, storico
della canzone italiana e responsabile artistico del Club Tenco GIOVANNI
MINERBA Direttore del Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a
Hollywood". Durante la presentazione saranno raccolte le firme di
sostegno alla petizione "una firma X una sede" promossa dal circolo
Drasticamente. Se non hai già firmato e non puoi partecipare alla
serata puoi firmare online sul sito:
http://www.firmiamo.it/sededrasticamente

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02 luglio 2007

news 2 luglio

L'ALTRO MARTEDÌ
La trasmissione di
cultura ed informazione omosessuale di Radio Popolare condotta da
Eleonora Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu Martedì 3 luglio
dalle ore 22.35 alle ore 23.30 intervista Margherita Giacobino autrice
del romanzo L'Educazione Sentimentale di C.B. La Tartaruga edizioni e
Ciri Ciccarini in occasione dell'imminente uscita del suo primo cd
Sono ciò che sono
omomail@radiopopolare.it - Radio Popolare FM 107.600
streaming su
www.radiopopolare.it


'UN LIBRO PER L'ESTATE' "DIARIO DI UN MOSTRO"
OMAGGIO INSOLITO A DARIO BELLEZZA
Di Massimo Consoli
Testimonianze raccolte da Daniele Priori Dario Bellezza venne definito
da Pier Paolo Pisolini, il miglior poeta della nuova generazione; è
stato invece dimenticato come tutti i figli scomodi e ribelli di una
società che vuole inquadrare il genere umano in degli stereotipi
analizzabili e tranquillizzanti. Il lavoro di Massimo Consoli e Daniele
Priori, che ne hanno voluto ricordare la memoria in "Diario di un
mostro", rende in qualche modo giustizia all'anima impetuosa e
tormentata di questo poeta romano, che anche con la sua città ha avuto
un rapporto di odio e amore; così come con la madre che non ne
accettava l'omosessualità, in nome di un moralismo distruttivo. Il
rapporto con la madre è magistralmente descritto in "Madre, per quanto
gli altri poeti", di cui di seguito il testo:
"Madre, per quanto gli
altri poeti ti hanno esaltato e onorato io, degenere figlio da te
generato a questa brutale diversità, piango la tua solenne maternità.
Non c'è quasi mai stata dolcezza, amore carezze di madre, ma solo il
rimprovero di essere nato, l'odio feroce della mia carne, del mio
misterioso sesso, in te: una sacra avventura era cominciata per me, per
prima da te misconosciuta, che mi avresti voluto mediocre e sposato
infantilmente innamorato di una moglie che fosse la tua cara nuora, l'
immagine sbiadita di te gelosa, per i miei figli che non avrò mai.
Mi
rifiuto, madre, di crescere al mondo orrendo dei padri e delle madri –
consumo il mio peccato, l'ingenuo guardare al mondo come fosse sempre
la prima volta, non rifiutato, in solitudine. Quanto ho sofferto nel
contemplare da ragazzo la vita che violenta scorreva anche nella mia
assenza piena di presentimenti scoraggianti trasformarsi in qualsiasi
presenza, salutare; un modo nuovo di esistenza!
Guardavo ovunque i miei
coetanei andare insieme, nelle indomenicate sere col ciuffo al vento, l'
aria spavalda, di chi possiede, e nel possedere è posseduto; fiero che
questo possesso sia condiviso e capito con un solo sguardo dal compagno
da me solo avuto in sogno, nel pianto astruso della ragione. E il
cugino, il cugino che vidi allontanarsi allora, ragazzino, impedito
dalla vostra cieca paura moralistica a frequentarmi, e divenuto ora la
mia bestia nera, il mostro sanguinario che vuole fare giustizia di me?
Ma allora non mi eri di conforto!
Ora questo risentimento che non sa
perdonarsi di essere tale, così acre e volgare, mi fa paura, si vendica
contro di te che godevi a vedermi solo alle mie finestre piangere tutte
le mie lacrime. Non c'è viso, nella dolorosa memoria, che venga a
consolare le mie tetre notti, al tavolo di lavoro, al tavolo delle mie
disperate insonnie.
Non c'è che l'arida solitudine, lo sgomento di
sapermi, unico su tutta la faccia della terra, diverso: che non ama,
non riamato, la madre – o forse il contrario, non so, sono ingiusto?
Ricordi madre i capelli lunghi?
Era tutto in onore tuo.
Non ti
preoccupavi nemmeno del mio corpo magro, asciutto, di giovinetto
cresciuto troppo in fretta, come in genere fanno amorose tutte le
madri.
Solo eri capace di rimproverarmi per le lenzuola macchiate di
acerbo, meraviglioso seme!
E ora so che voglio solo morire.
Madre che
mi hai ucciso prima di espellermi dal tuo arido ventre di quanto amore,
privandone me, hai privato l'innocente mondo!
Madre, perché mi mettesti
al mondo"?
Nel dubbio atroce di Dario Bellezza: "Madre, perché mi
mettesti al mondo"? C'è l'esasperazione e il grido di dolore, di tutti
i figlio di ogni tempo e di ogni generazione, che non vengono accettati
dalle famiglie, le quali aprioristicamente li discriminano, lasciandoli
soli in un modo acido e in balia delle bocche assatanate dei moralisti
e dei discriminatori. "Diario di un mostro" è una lettura catartica per
qualunque individuo e ognuno ne potrà trovare spunti e semi di libertà
che suggeriscono la maniera di strapparsi di dosso le maschere e le
corazze precostruite per poter apparire ciò che non si è. La voce
libera di Bellezza, è l'esortazione a difendere una libertà individuale
che ancor oggi è faticoso porre in essere. "Diario di un mostro", di
Massimo Consoli, con testimonianze raccolte da Daniele Priori, Anemone
Purpurea editrice; disponibile nelle librerie e/o a richiesta presso lo
stesso editore: Anemone Purpurea – Via S. Gaspare del Bafile, 7 – 00041
– Albano Laziale (Roma). Tel. 06/3296500 – Fax 06/3295915 – www.
anemonepurpurea.it - Email: info@anemonepurpurea.it
Buona lettura!
Carla Liberatore Gaya CsF

IL DITO E LA LUNA EDIZIONI
È lieta di annunciare l'uscita del nuovo romanzo di Lucia Piera de Paola Synapsys
Terzo volume della Collana Le coccinelle, il romanzo di De Paola è
ambientato in una Tokio intensa e straziante e segue i canoni del
genere giapponese Yaoi. Il Dito e La Luna casella postale 10223 -20110
Milano Tel. 02.66.91.211 Fax 02.99.98.51.29
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ordini e comunicazioni: dluna@iol.it - per info e per iscriversi alla
nostra newsletter: info@ilditoelaluna.com

GIGLIOLA,
UNA DONNA COME
SI DEVE
Gigliola Toniollo è una dirigente CGIL, è iscritta al Partito
dei Radicali Italiani da parecchi anni e, sia in CGIL come nel Partito
di appartenenza, i DS, nonchè nel Partito dei Radicali Italiani, a cui
si è iscritta per sostenere alcune battaglie civili proprie dei
Radicali per i quali e con i quali ha sostenute e condotto battaglie
politiche, civili, ed economiche affrontando con molto coraggio il
dissenso di CGIL e DS. Domenica 1 luglio 2007, preso atto dell'esito
della votazione del Comitato nazionale di Radicali italiani alla
mozione di Pannella, da lui suggerita al Comitato nel lungo discorso
contro l'ex Segretario Daniele Capezzone, ha dato le dimissioni dalla
Direzione dal Partito Radicale. Le dimissioni, ha tenuto a precisare la
Tonollo, non le ha rassegnate per una sorta di solidarietà a Capezzone
ma, si badi bene, per totale dissenso nei confronti del Partito, e dei
metodi usati dal Partito dei Radicali Italiani, nel promuovere, votare
ed approvare la mozione di Pannella contro Daniele Capezzone. Non ha
aggiunto altro e se ne è andata dalla sede del Partito. Aggiungo poco
altro perché le cronache, peraltro infamanti per il Partito dei
Radicali Italiani per come si è svolto il Comitato, molti le hanno
seguite da Radio radicale e stampa e media, si spera, ne conoscono
tutti i dettagli atti a far sapere agli italiani che quello che si
svolto durante la tre giorni del Comitato non è stata una sessione
politica ma un Processo inquisitorio degno delle «migliori» tradizioni
della Santa Inquisizione della Chiesa Cattolica del tempo che fu'.
Chiesa Cattolica, nota bene, che i radicali criticano, combattono e su
cui moraleggiano.
Un evento politico ed umano così raccappricciante,
dissenato, e repellente anche a sentire il voto delle donne facenti
parte del Comitato, non si era mai visto e sentito dai tempi di
Torquemada e del Regime Nazi-Fascista ed è sano, anzi terapeutico, che
gli italiani ne sappiano tutto quello che si deve sapere. Una vaccata,
una schifezza, una vigliaccata di dimensioni colossali. Stratosferiche.
L'unico parlamentare del gruppo dei Radicali dei tre presenti alla
votazione, Bruno Mellano, ha votato contro la mozione di Pannella, due
hanno votato sì e altri cinque, per non saper ne' leggere ne' scrivere,
se la sono svignata prima della votazione. Lo stato di asservimento
militonto vergognoso e vigliacco a Marco Pannella è tale che soltanto
tre dei membri del Comitato si sono astenuti, soltanto sette hanno
votato no e venti hanno votato sì alla sua mozione che rimarrà, si
spera, nella storia della politica malata, morbosa, vile e dissennata.
I radicali, una Casta di emme. Ecco perchè, Gigliola Tonollo, è una
Donna come si deve
Giuliana D'Olcese quota rosa di internet

ENERGIA
ALTERNATIVA
DAL TABACCO IL DOPPIO DI OLIO RISPETTO AL GIRASOLE. E SI
PUÒ PRODURRE ENERGIA MENO INQUINANTE.
L'uso epicureo della pianta di tabacco è stato ed è ancora combattuto per gli effetti dannosi del fumo sulla salute dell'uomo.
Ora una ricerca condotta dal prof. Corrado Fogher
direttore scientifico della Plantechno e docente di genetica
agraria alla Cattolica di Piacenza, fornisce un ottimo motivo per
continuare a coltivare il tabacco: la possibilità di trasformarlo in
energia. I primi dati sono di tutto rispetto, ovvero l'olio di tabacco
combusto è in grado di produrre energia pulita due volte tanto le
normali piante di girasole. Fogher è stato il primo, pochi mesi fa, a
brevettare l'importante scoperta mettendo nero su bianco un processo di
lavorazione della pianta di tabacco, che potrebbe dare un forte
contributo ai progetti di produzione di energia da biomassa.
Analizzando il seme del tabacco, il professor Fogher ha scoperto che
contiene il 40% di olio e che ha un potere calorifico superiore ai semi
di piante che tradizionalmente sono usate a scopo energetico come il
girasole, la colza e la soia. Partendo da questo indizio, la sua équipe
ha iniziato un programma di miglioramento genetico, attraverso le
tecniche della cosiddetta «genetica tradizionale», ovvero una selezione
basata sull'incrocio di diversi tipi di pianta di tabacco. Ottenendo
così varietà che sono in grado di produrre per ogni ettaro coltivato
qualcosa come 60 quintali di semi. Un miglioramento, quindi, basato
sulla selezione e sull'incrocio tra le diverse tipologie di vegetale, e
non attraverso tecniche di modificazione dei geni (Ogm), che ha portato
all'individuazione della varietà più produttiva. Le prove di
combustione dell'olio, ottenuto spremendo a freddo i semi di tabacco,
hanno prodotto risultati molto interessanti: l'olio di tabacco produce
energia con un potere calorifico superiore di oltre ¼ confrontato agli
altri vegetali. Inoltre la sua combustione risulta molto meno
inquinante grazie ad una bassissima presenza di zolfo. Il prof. Fogher
facendo un confronto tra due colture energetiche ha dedotto che per
ogni ettaro coltivato a girasole si produce una tonnellata di olio,
invece lo stesso ettaro coltivato a tabacco ne produce il doppio con
una resa energetica più alta. In altre parole, significa ridurre della
metà la quota di terreno destinata a coltivazioni energetiche con una
resa energetica ottima. Questi dati rafforzano l'ipotesi, in campo da
tempo, di rendere le aziende agricole autonome energaticamente,
attraverso l'istallazione di un impianto di conversione per il proprio
fabbisogno energetico e la cessione dell'esubero all'esterno. La strada
è solo all'inizio, ma una cosa è certa: questa scoperta cambia
l'immagine negativa del tabacco, attualmente coltivato in Italia
soprattutto nel Salento, in Campania, in Umbria e in Veneto. Un uso
energetico del tabacco giustificherebbe eticamente la sua coltivazione
e le sovvenzioni ad esso legato e sicuramente metterebbe finalmente
d'accordo tutti, fumatori e non fumatori. (Maurizio Matera) Fonte:www.
vglobale.it INVIATO DA Promiseland.it


"LIVE FOR EMERGENCY"
SARANNO FRANCO BATTIATO E PETER GABRIEL, RISPETTIVAMENTE IL 5 E IL 6 LUGLIO I
PROTAGONISTI DI "LIVE FOR EMERGENCY"...
Giovedì 5 luglio, prima data dei due concerti del "Live for Emergency" Franco Battiato suonerà nella
splendida cornice di Piazza San Marco con un'orchestra dal vivo di 30
elementi, l'Orchestra da Camera Milano Classica. Saliranno sul palco,
insieme a Battiato e all'Orchestra, l'ormai inseparabile voce di Manlio
Sgalambro, il pianista Carlo Guaitoli, Angelo Privitera alle tastiere e
programmazioni, il trio degli FSC e le MAB, particolarissima band al
femminile di sangue italiano ma di spirito anglosassone, la cui
collaborazione è iniziata sul set del nuovo film "Niente è come sembra"
ed è continuata in studio di registrazione per l'ultimo album "Il
Vuoto". Saranno parte integrante del live molti brani dell'ultimo
lavoro discografico dell'artista "Il Vuoto", album felicemente
riuscito, circolare, in cui prospettive e dimensioni si confondono in
un tutto unico, spaziando inoltre dai sui esordi musicali ad oggi, con
quel senso antologico che da sempre anima Battiato. Non mancherà il
repertorio più ricco di pathos e di emozioni, anche se si prevede
abbonderanno atmosfere più propriamente rock, con debito spazio per i
suoi evergreen più amati dal pubblico. Venerdì 6 luglio, seconda data
dell'evento, Peter Gabriel, impegnato nel suo "Warm up tour - Summer '
07", si esibirà sul palco di Piazza San Marco proponendo un concerto la
cui scaletta sarà scelta direttamente dai suoi fan attraverso il sito:
www.petergabriel.com. Ad accompagnarlo in questa tournèe estiva accanto
gli storici Tony Levin (basso) e David Rhodes (chitarra) figurano Ged
Lynch (batteria), Angie Pollock (tastiere), Melanie Gabriel (corista),
e Richard Evans (strumenti). Inaugurato lo scorso 3 maggio, il Centro
Salam cura gratuitamente i pazienti, adulti e bambini, affetti da
cardiopatie valvolari congenite e acquisite, visitati presso i suoi
ambulatori diagnostici e la rete di cliniche pediatriche decentrate che
verranno aperte in Sudan e nei paesi confinanti. Qui verranno
individuati i pazienti cardiopatici da sottoporre a intervento
chirurgico che verranno trasferiti gratuitamente al Centro con un aereo
di Emergency. Si tratta di un centro di eccellenza, per l'alto livello
delle competenze impiegate, per l'elevata qualità delle cure e per l'
innovazione della struttura e delle soluzioni tecnologiche quale, per
esempio, l'impianto a pannelli solari, uno dei più grandi al mondo,
utilizzato per il sistema di raffreddamento dell'ospedale. Il primo
intervento di cardiochirurgia è stato effettuato il 19 aprile 2007 e in
un mese sono stati effettuati oltre 30 interventi. Hanno partecipato
alla realizzazione del Centro "Salam" la Fondazione Monte dei Paschi di
Siena (€1.200.000), la Regione Toscana (€1.250.000) e Telecom Italia
(€1.500.000), oltre alla Compagnia di San Paolo (questa per €350.000.
Per informazioni : Venezia Spettacoli tel. 041.5369810 Circuito di
Prevendita Box office - Box Office Call Center 041.2719090 - Circuito
Ticket one:
www.ticketone.it - Circuito Vivaticket: www.vivaticket.it -
Fonte:
www.emergency.it

INVIATO DA Promiseland.it

LA SINDROME CINESE
SULL'ONDA DELLA SUA INARRESTABILE ASCESA ECONOMICA, LA CINA È
GIÀ DIVENTATA IL PAESE PIÙ INQUINANTE DEL MONDO...
Secondo un rapporto dell'Agenzia olandese per il controllo del clima, l'anno scorso la Cina
ha prodotto 6,2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (+ 8,7
percento in un anno), considerata la principale responsabile del
riscaldamento del pianeta, mentre gli Usa si sono fermati a 5,8
miliardi. Previsto inizialmente nel giro di un decennio, poi prima del
2010 e infine entro quest'anno, il balzo in avanti cinese ripropone
l'esigenza del contenimento dei gas serra, dopo che nelle scorse
settimane il vertice in Germania dei maggiori paesi industrializzati ha
portato solo a vaghi impegni in questo senso. I dati - Spinta da una
crescita economica che da un decennio si aggira intorno al 10 percento
annuo, la Cina ha visto aumentare esponenzialmente anche il suo bisogno
di energia. Solo nell'ultimo anno, il Paese ha aggiunto alla rete
elettrica una quantità di energia pari a quella dell'intera Gran
Bretagna. Si calcola che, nel 2020, i consumi energetici cinesi saranno
il doppio rispetto a quelli di oggi. Con scarse riserve di gas e
petrolio, la Cina sta puntando forte sul carbone, che possiede in
abbondanza (13 percento del totale mondiale). Nei prossimi otto anni,
verranno costruite oltre 550 centrali elettriche a carbone, più di una
a settimana, che si aggiungeranno alle circa 2.000 già esistenti. Il
boom del carbone ha un costo umano: nelle 21.000 miniere cinesi,
stimolate a produrre senza preoccuparsi troppo delle condizioni di
sicurezza, muoiono quasi 4.000 lavoratori all'anno. Ma il costo è anche
ambientale, perché l'economico carbone è il combustibile fossile più
"sporco" che esista. L'incredibile sviluppo nel settore delle
costruzioni – la Cina produce il 44 percento del cemento mondiale – è
anche un'enorme fonte di emissioni nocive. Accuse reciproche - Paese
firmatario del protocollo di Kyoto sulla riduzione di gas inquinanti,
ma inserito nella fascia Non-Annex I (quella dei paesi in via di
sviluppo), la Cina non è tenuta a rispettare nessuna soglia di
emissioni. E questo per gli Stati Uniti, che quel trattato non l'hanno
ratificato, rappresenta un problema e al tempo stesso una scusa per
evitare di sottoscrivere accordi di riduzione dei gas serra. Un'intesa
globale sul clima deve includere anche Cina e India, sostengono gli
Usa: che senso ha limare la quantità di emissioni prodotte, dice
Washington, se in questi paesi l'inquinamento cresce a tassi
vertiginosi? Ma la Cina risponde facendo notare che le sue emissioni
pro-capite sono un quinto di quelle statunitensi, e che non è giusto
frenare la crescita economica dei paesi in via di sviluppo. Iniziative
per la riduzione dei gas serra - Comunque sia, Pechino sta iniziando
ad affrontare il problema dell'inquinamento, che già affligge diverse
città cinesi. A parte iniziative pittoresche, come quella annunciata in
questi giorni dell'addestramento di "sniffatori professionisti" da
sguinzagliare intorno alle fabbriche di Guangzhou, con l'obiettivo di
identificare i gas illegali, il Paese ha appena presentato un piano per
ottenere entro il 2010 il 10 percento della sua energia da fonti
rinnovabili. Sono già in programma nuove centrali idroelettriche,
nonché quattro reattori nucleari, ma nuove risorse verranno anche
dedicate all'energia solare e a quella eolica. C'è anche il progetto di
estendere le foreste, fino a coprire il 20 percento del territorio
nazionale. La nuova frontiera - Inoltre, come concesso dal protocollo
di Kyoto, la Cina è diventata anche il nuovo eldorado per i progetti di
riduzione delle emissioni. Le aziende occidentali, tenute a rispettare
i nuovi parametri ambientalisti, hanno l'opzione di limitare le
emissioni nocive nei paesi in via di sviluppo, a un costo minore di
quanto dovrebbero sostenere a casa loro. In Cina stanno così spuntando
centinaia di progetti per l'energia rinnovabile, sviluppati con
soggetti cinesi e capitale straniero. "Il governo sta agevolando in
tutti i modi l'afflusso di questa massa di denaro, conscio che il
settore agevolerà lo sviluppo del paese", confida a PeaceReporter un
operatore italiano che lavora per un'azienda di emission-trading a
Pechino. Temperatura in salita - Comunque sia, un'iniziativa globale
sulla riduzione dei gas nocivi è sempre più urgente. "Dobbiamo far
scendere le emissioni entro 10-15 anni", spiega al telefono Stefan
Rahmstorf, un climatologo tedesco dell'università di Potsdam. "Se non
lo faremo, avremo pochissime possibilità di contenere il riscaldamento
globale entro i due gradi, rispetto alla temperatura media dell'epoca
preindustriale: una soglia che, se oltrepassata, porterebbe a un
disastro". Dato che nella corsa verso i due gradi siamo già a un più
0,8, e che se la concentrazione di gas serra nell'atmosfera resterà la
stessa la temperatura salirà comunque di un altro mezzo grado, il tempo
stringe. Alessandro Ursic Fonte:
www.peacereporter.net

INVIATO DA
Promiseland.it

"OLTRE IL CIELO DEI GIUSTI"
SABATO, 14 LUGLIO 2007 H. 18.00
VILLA LINA, VIA MAGENTA 65 RONCIGLIONE (VT)

PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI SIMONE SUTRA . "OLTRE IL CIELO DEI GIUSTI"
L'autore sarà presente all'evento. Un messaggio spirituale del vivere momento per
momento con la consapevolezza della perfezione che noi siamo e che ci
circonda. Tavola rotonda sul significato dell'etica, o dell'amore,
nella visione spirituale laica. Saluto benaugurale del Sindaco di
Ronciglione, Massimo Sangiorgi Prof. Aurelio Rizzacasa - Ordinario di
Filosofia della Storia dell'Università di Perugina Peter Boom -
Associazione Libero Pensiero 'Giordano Bruno' di Viterbo, Prof.ssa
Maria Castronovo – Scrittrice Prof. Pasquale Picone - Presidente della
Società Filosofica Italiana, Sezione di Viterbo, Moderatore: Paolo D'
Arpini del CircoloVegetariano VV.TT. Pausa Musicale, Fine serata con
rinfresco vegetariano. Con il Patrocinio: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI
RONCIGLIONE. Rivista ETRURIALAND Viterbo. La manifestazione è libera e
gratuita, gradita la prenotazione. Tel: 0761 627611 Cel:339 1744690.

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20 aprile 2007

news 20 aprile

IL GRUPPO VERDI ABRUZZO E GAYA CsF, PRESENTANO:
ADELINA, LA SUA STORIA, IL SUO LIBRO.
Adelina è ragazza albanese rapita a due passi da casa, dal raket della
prostituzione, quand'era ancora un'adolescente, portata in Italia,
costretta a prostituirsi, violentata, torturata e seviziata in ogni
maniera. Adelina è fuggita dai suoi aguzzini, denunciandoli, e racconta
la sua storia nel libro: "LIBERA …. Dal raket della prostituzione",
redatto da "Iaculano Editore", costo 12 euro. L'evento verrà annunciato
in conferenza stampa il giorno 24 aprile 2007, ore 11.30, presso la
sala Ignazio Silone Regione Abruzzo (Palazzo dell'Emiciclo), via
Michele Iacobucci, 4; alla presenza di rappresentanti politici locali e
nazionali. La presentazione si terrà presso i locali dell'agenzia di
promozione culturale, in via Roio N°12, il giorno 26 Aprile, alle ore
17.30. Presenterà il doppio incontro: Carla Liberatore (Ufficio Stampa
VERDI Regione Abruzzo); relatori: Walter Caporale (Capogruppo Regionale
dei VERDI Abruzzo) e Cristiana Graziani (Gruppo Consiliare VERDI
Regione Abruzzo). INFO: Carla Liberatore Tel 329/4913797 - Cristiana
Graziani Tel. 347/0128040
Uff. Stampa VERDI Regione Abruzzo
0862/4005213 Fax 0862/400215
NOTA DELL'AUTRICE: Adelina: sono un'ex
schiava del sesso, da vittima a testimonial contro il Racket per
aiutare tutte le donne rese schiave da questo tipo di criminalità.
Autrice del libro "Libera … dal racket della prostituzione", m'impegno
ad ogni livello comparendo nei network locali e nazionali, per
raccontare la mia storia, promuovere iniziative contro il racket e per
promuovere il progetto "Tricarico" che consiste nell'apertura di una
casa d'accoglienza per le donne che si ribellano al racket della
prostituzione. Dedico il progetto "Tricarico" a tutte le forze dell'
ordine e in particolare alla Compagnia dei Carabinieri di Tricarico in
provincia di Matera ed in special modo al Maggiore Mario Tusa del 10°
Battaglione Carabinieri di Napoli e al Colonnello Giacomo Vilardo della
regione Basilicata; essendo stati loro stessi degli eroi del nostro
tempo poiché grazie alla loro tenacia dal 1998 al 2002, sono state
sottratte più di 500 donne alla criminalità organizzata e salvate dalla
schiavitù. Quando chiesi al Maggiore Mario Tusa, il 26 novembre scorso,
nell'ambito di una iniziativa in Basilicata, cosa provano loro
Carabinieri quando salvano queste donne, lui rispose: "Per tutto il
lavoro che abbiamo fatto ci ha guidato la mano di Dio, altrimenti non
avremmo potuto svolgere un lavoro così grande a livello nazionale".
Aggiunse ancora: "Tutti i bambini e le donne che abbiamo salvato, li
dedichiamo a nostro Signore Gesù e alla Madonna". Questo è uno dei
principali motivi per cui io dedico il mio progetto al Maggiore Tusa e
al Colonnello Vilardo, anche perché li ritengo un esempio da seguire.
Adelina.

ARCIGAY "ANTINOO" DI NAPOLI, AL CAPRI FILM FESTIVAL
E' centrato sul tema della diversità -
con lo slogan "La diversità: diversi ma uguali" – la prima edizione del
Capri Film Festival (http://www.caprifilmfestival.it), che dal 19 al 21
aprile porterà sull'isola azzurra decine di cortometraggi in un
concorso per giovani registi che ha come presidente di giuria la
regista Liliana Cavani. La tematica della diversità è stata fortemente
voluta dagli organizzatori del festival per la sua attualità ma anche
per l'innegabile rapporto con l'isola, che proprio sul mito della
diversità ha costruito nel tempo la sua fortuna. Nel corso della
mattinata di venerdì 20 aprile, presso l'auditorium del Palazzo
Congressi di Capri, sede del festival, in vico Sella Orta, 3, si
parlerà anche di omosessualità con un dibattito a cui interverrà tra
gli altri, il presidente dell'Arcigay di Napoli Salvatore Simioli e
vedrà la partecipazione degli studenti delle Scuole Superiori dell'
isola. "Nelle scuole italiane spesso i ragazzi che sono o sembrano
essere omosessuali sono emarginati ed oggetto di prevaricazioni ed
aggressioni", afferma Salvatore Simioli, "Avere l'occasione di
discutere con gli studenti delle superiori di diversità durante il
festival del cinema di Capri può essere quindi un utilissimo contributo
alla formazione delle nuove generazioni al valore del rispetto dell'
altro".



L' Open Mind, centro di iniziativa gay lesbica bisessuale e transessuale, ritiene inaccettabile
l'ordine del giorno del consiglio comunale di Catania, avente come
oggetto la manifestazione del family day che si svolgerà a Roma il 12
Maggio, col quale si impegna l'amministrazione comunale ad aderire alla
manifestazione in rappresentanza dell'intera città di Catania. Non ci
sentiamo rappresentat* come persone GLBT da esponenti di partiti del
Centro Destra che, in difesa della famiglia "normale", discriminano le
altre forme di relazioni e affettività possibili. Diffidiamo l'
amministrazione comunale ad aderire al family day, evento che raggruppa
la parte più retriva, omofoba, e fascista del panorama politico
"civile" del nostro paese. Reputiamo falsa e ipocrita che il pensiero
discriminatorio e omofobo possa rappresentare l'INTERA città di
Catania. Nella nostra città vivono persone libere e democratiche che
non possono essere rappresentate dai fautori di tale pensiero. Se
qualcuno di questi esponenti politici volesse aderire al family day, lo
faccia privatamente, e non in rappresentanza della città. Catania non
merita un simile affronto. OPEN MIND centro di iniziativa gay lesbica
bisessuale transessuale via gargano 33, 95129 – Catania tel./ fax
095.532685 - www.openmind.too.it


VERDI PER AREZZO
Si terrà venerdì 20 Aprile alle ore 21.15 presso il Circolo
Culturale Aurora in piazza S. Agostino n 20 ad Arezzo un incontro,
promosso dai Verdi, con il giovane regista torinese Daniele Salaris,
(http://www.myspace.com/danielesalaris) che presenterà il suo ultimo

documentario "Fuori Fuoco". Si tratta di tre episodi di difficile
confronto tra diverse identità: etnica, religiosa, politica e di
orientamento sessuale. Quattro ragazze lesbiche israeliane parlano
della loro esperienza nell'esercito; un gruppo di religious queers si
riunisce da tutto il mondo in occasione del World Pride ridimensionato
a causa della guerra contro il Libano; un gay arabo racconta se stesso
davanti allo specchio, prima di
esibirsi nella sua performance da drag
queen. Tre mondi e tre modi di vivere una terra così difficile, quella
israelo-palestinese. Otre al regista saranno presenti Fabio Roggiolani,
Consigliere Regionale, Pilar Mercanti, Presidente Commissione Pari
Opportunità della Provincia, Marco Tulli Co-portavoce Verdi Arezzo.


COMUNICAZIONE GRUPPO DEL GUADO
IL GESU' DI BENEDETTO XVI
Sabato 21
Aprile 2007 - Ore 17.00: «Ho voluto fare il tentativo di presentare il
Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il Gesù storico in senso vero
e proprio» una figura
«storicamente sensata e convincente». Questo è
quello che il papa ha detto nel presentare il libro che pubblica il 16
aprile. Parlandone insieme vedremo se ci è davvero riuscito o se,
invece, magari senza volerlo, ha creato le premesse per una serie di
argomentazioni che possono aiutarci quando sosteniamo il nostro pieno
diritto di dirci cattolici pur non condividendo affatto molte
affermazioni che il Magistero fa quando parla delle nostre vite.
Gruppo
del Guado - Cristiano Omosessuali Milano Via Soperga 36 (MM1 Loreto,
MM2 Caiazzo, MM3 Centrale) Telefono: 346 308 19 01 - www.gaycristiani.
it


" EFFETTO SERRA SULLE &quot;PROSTITUTE"
La ricetta repressiva e regolazionista-oppressiva proposta in tema di
"prostituzione" dal prefetto di Roma, Achille Serra, è pregiudizievole,
irresponsabile, autoritaria e, soprattutto, pericolosa e storicamente
superata. I clienti non si "scoraggeranno" con dei semplici divieti
normativi, specie se protendono a soluzioni regolazioniste, dato che il
fenomeno è essenzialmente culturale e di costume. Ridurre un fenomeno,
che assomma in sé atti di abietta e "libera" violenza, a tema di decoro
e di ordine pubblico, prevedendo rebus sic stantibus soluzioni
cooperativistiche, è faciloneria e moralismo. Propagandare le false
"ricette miracolose" d'oltralpe è abuso della fede pubblica. L'
"insofferenza della gente" e lo sfruttamento si possono validamente
affrontare e risolvere già oggi; manca semplicemente la volontà
istituzionale, degli organi inquirenti e delle forze dell'ordine.
Parlare in questo modo, infine, del delicato tema delle MTS (Malattie
Sessualmente Trasmissibili) è un censurabile atto di attentato alla
salute pubblica da crassa ignoranza. Noi donne e "prostitute" temiamo
per la nostra incolumità e denunciamo pubblicamente chi, come il
prefetto Serra, cerca di istituzionalizzarci come oggetti di sfogo
maschile e macchine da soldi per chi ci sfrutta. Speriamo che il
prefetto si ravveda e si convinca a confrontarsi finalmente anche con
noi. AGENZIA SULLE DICHIARAZIONI DEL PREFETTO Roma, 13:43 -
PROSTITUZIONE: SERRA, VIETARLA IN STRADA, SI' A ZONE DEDICATE - Una
modifica normativa al codice penale che vieti l'esercizio della
prostituzione in strade e piazze. L'ha proposta il prefetto di Roma,
Achille Serra, durante i lavori della conferenza regionale sulla
sicurezza. Una modifica di questo tipo - ha spiegato Serra - "utile a
scoraggiare i clienti", ma sopratutto "a ripristinare condizioni di
decoro per le vie della citta'", lascerebbe spazio ad alternative come
"la nascita' di cooperative tra donne e l'individuazione di zone
particolari per garantire le minime condizioni di decoro, come avviene
peraltro in molte altre metropoli europee". Si tratta di soluzioni - ha
concluso il prefetto - che potrebbero anche assicurare "una limitazione
all'insofferenza della gente; una riduzione dello sfruttamento della
prostituzione; l'azzeramento del problema della clandestinita' legata
al fenomeno; la garanzia di minime condizioni igieniche, tenendo sotto
controllo pericolose malattie infettive".
Ufficio Stampa Co.Di.Pe.P. –
ROMA (Coordinamento per la Difesa delle Persone Prostitute). Contatto
Stampa: Ornella Cell.: 347 18 47 469
e.mail: codipep@yahoo.com


COMUNICAZIONE ARCIGAY SALUTE
CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN STUDIO LGBT
UNIVERSITA' DI BOLOGNA
Un'iniziativa molto interessante per chi
desidera approfondire a livello scientifico le tematiche LGBT. Vi
segnalo che l'Università di Bologna ha approvato il Corso di Alta
Formazione "Welfare state e cittadinanza: gay, lesbiche, bisex,
trans
(GLBT)": http://www.unibo.it/NR/exeres/097124C8-F780-43A4-8856-
F0EED1FD8336.htm?WBCMODE=PresentationUnpublished
Gli insegnamenti sono:
Sociologia delle sessualità; Psicologia della salute e del rischio;
Identità e coming out in gay, lesbiche, bisessuali e trans; Servizi
socio-sanitari dedicati; Salute e MTS (malattie sessualmente
trasmissibili). Scadenza pre-iscrizioni: 17 maggio
Monte-ore: 125
Costo: 400 euro. Benché sperimentale e con ulteriori spazi di
miglioramento, ci pare già ora un'iniziativa davvero importante e da
sostenere. Maggiori info (obiettivi, docenti, modalità didattiche e di
ammissione, contatti) qui: http://www.modidi.net/lgbt/locandina.pdf -
Raffaele Lelleri Responsabile nazionale Salute e Diversità di Arcigay


ABUSI SESSUALI, STUPRI, SILENZI, CONNIVE NZE E LA NOSTRA FORTE E
DETERMINATA RIBELLIONE
Mentre all'Università di Verona si indottrina
alla "normalità": maschio possiede donna, eterosessualità normativa e
schifezze similari con un ciclo di conferenze organizzato dal collegio
universitario Don Nicola Mazza (e vale pure 2 CFU! I prodigi della
Moratti non finiscono mai di stupire) http://www.collegiomazza.
it/news/news.asp?idnews=161 gli abusi, anche e specie sessuali, a danno
delle donne vengono perpetratri liberamente dai maschietti in dolce
connivenza culturale e di sitema. Vi preghiamo di unirvi al nostro
grido di ribellione e speriamo di avervi presenti insieme a noi alla
manifestazione di Bologna. - COMUNICATO STAMPA MFPR – PALERMO- VIOLENZA
CHE OFFENDE, CHE UMILIA, CHE SCHIACCIA, CHE UCCIDE! E ancora vittime,
ogni giorno, donne adulte, donne giovani, piccole donne come la
giovanissima tredicenne di Taranto che si e'uccisa ieri gettandosi nel
vuoto da un balcone schiacciata da una vita diventata insopportabile,
una piccola vita distrutta dagli abusi sessuali subiti, dal non essere
creduta dalle istituzioni che l'avrebbero dovuta proteggere, difendere
e invece l'hanno uccisa imprigionanadola in un istituto perchè
considerata fragile psichicamente. Ma e' appena di alcuni giorni fa un'
altra notizia dell'arresto di un uomo, in provincia di Palermo, che per
anni aveva violentato la figlia, oggi di appena otto anni. Siamo
arrabbiate, indignate! Dinanzi all'aumento sempre maggiore di gravi
episodi di violenza, di abusi sessuali non possiamo non sentirci ancora
di più tutte violentate, tutte offese! E' questa società marcia che
genera la violenza contro le donne, che le stupra, che le uccide,
creando contro di esse un clima da moderno medioevo, le violenze che
toccano tutte le donne sono la punta di un'attuale situazione di
peggioramento generale delle loro condizioni di vita, di continua
oppressione, di un riaccentuarsi del maschilismo che tocca tutte le
donne. Che ogni episodio di violenza trovi forte la nostra denuncia e
protesta! Non e' possibile lottare contro la violenza verso le donne
senza lottare per rovesciare questo sistema sociale cha la alimenta. In
questa lotta vogliamo mobilitarci per conquistare le donne alla lotta
organizzata, per trasformare la nostra oppressione, la nostra rabbia in
ribellione, rivoluzione. Movimento femminista proletario rivoluzionario
mfprpalermo@email.it
COMUNICATO STAMPA - QUELLE CHE NON CI STANNO - Il
14 e il 21 Aprile sono stati organizzati 2 concerti al circolo Asi di
Selargius - comune poco distante da Cagliari – per raccogliere fondi
per pagare le spese legali di Francesco Liori e Federico Fildani gli
autori dello stupro di gruppo avvenuto a Bologna il 24 Settembre 2006
in zona Cerenaica. Questa iniziativa sostiene apertamente e rivendica
la cultura dello stupro, riproponendo il modello che tende a
riabilitare gli stupratori e a criminalizzare la donna. Ancora una
volta è l'uomo qualunque, il "bravo ragazzo", che agisce il privilegio
di maschio con il consenso non nascosto, ma anzi dichiarato, dei suoi
amici e parenti. Chi violenta e uccide è sempre maschio, garantito e
protetto dall'appartenenza al genere maschile. Ancora una volta
assistiamo all'esplicita ostilità che la società dimostra alla vittima
e alla donna "emancipata". Noi donne e lesbiche del gruppo "quelle che
non ci stanno" esprimiamo la solidarietà alla ragazza della Cirenaica
che ha avuto il coraggio di denunciare. Uccidere una donna e una
lesbica oggi in qualsiasi parte del mondo è possibile grazie alla
copertura continua fornita da chi riconosce in questo metodo lo
strumento più efficace per zittire, annientare e rendere invisibile
ogni forma di reazione che le donne attuano. La forza della denuncia è
efficace solo se ci sono relazioni fra donne, relazioni che
interrompono la complicità con il patriarcato, con le sue
manifestazioni private e pubbliche, da quelle più sottili a quelle più
abnormi. Questa donna non è sola, è sostenuta da tante donne e non è
mai stata in silenzio. Ogni donna deve sapere che può contare sulle
altre e che ribellarsi è possibile. Il 20 Aprile 2007 invitiamo tutte
le donne e lesbiche a manifestare con noi in Via Libia n. 38, Bologna
Officina di Studi, Arte e Politica website: http://www.fuoricampo.net
e-mail: info@fuoricampo.net phone/fax: +39 051349969 mobile: +39
3387322219 - INVIATO DA Ornella Serpa Gaya CsF


Assemblea di Facciamo Breccia lunedì 23 aprile ore 21 presso la Sede
di Azione Gay e Lesbica in Via Pisana 32 rosso Firenze. "Norme
normali".......
Il Ministero della Famiglia lancia la prima Conferenza
Nazionale sulla Famiglia che si terrà a Firenze dal 24 al 26 maggio.
Nel momento attuale caratterizzato dall´ormai insopportabile ingerenza
della chiesa cattolica nella politica italiana centrata sul tentativo
di limitare le iniziative legislative che riconoscano
l´autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita (aborto, diritti
riproduttivi, unioni affettive e sessuali ...), la ministra Rosy Bindi
organizza una Conferenza che dovrà segnare la linea delle politiche
governative a partire dalla riflessione sulla famiglia "come soggetto
titolare di diritti". La Conferenza, lanciata in concomitanza con la
convocazione del family day, è una chiara risposta a chi tenta dare
visibilità alle istanze politiche di donne, lesbiche, gay, trans e di
tutte le soggettività non conformi ad un modello sociale
eteropatriarcale proclamato come unico dall´ondata integralista e
oscurantista che investe il nostro paese. Rosy Bindi stessa chiarisce
quale concetto di famiglia è sotteso all´iniziativa ministeriale: "ci
vogliamo occupare delle famiglie semplici, delle famiglie normali"
tanto che il logo della Conferenza ritrae un uomo e una donna (incinta)
con un bambino in braccio ed una bambina per mano nel quale, visto che
mediamente i nuclei familiari italiani non sono certo composti da tre
figli, si può anche leggere un sostegno alla prolificità di triste
memoria. Dietro a questa definizione di "normale" emerge in controluce
l´attacco di Ratzinger agli "amori deviati" e le dure parole di
Bagnasco, presidente della CEI, contro il concetto di
autodeterminazione: "Una società che codifica l'assoluta libertà di
ciascuno su se stesso, ad esempio con l'autodeterminazione senza alcun
limite rispetto allla morte, si pone sulla via dell'implosione:
l'assoluta libertà sciolta da ogni vincolo è la premessa per qualsiasi
forma di violenza, sopraffazione, conflitto". Inoltre la Conferenza
Nazionale sulla Famiglia non ha obiettivi limitati all´Italia, anzi
propone un´Alleanza per la Famiglia, sulla scia dell'appello lanciato a
livello europeo dalla attuale presidenza tedesca dell´Unione europea,
tanto che è prevista a Firenze la presenza della ministra tedesca per
la Famiglia,, Ursula von der Layen, oltre a quella di altri
rappresentanti europei interessati al progetto. Riteniamo importante
costruire a Firenze in occasione di questa iniziativa ministeriale una
mobilitazione che ponga al centro del dibattito l´autodeterminazione di
tutte e di tutti, la necessità di politiche sociali non legate ad una
lettura ideologica e integralista, la richiesta di cancellazione di
leggi confessionali a livello nazionale (in particolare la legge 40) e
locale (la criminalizzazione dell´interruzione volontaria di gravidanza
portata avanti dalla Regione Lombardia attraverso la legge
sull´obbligatorietà del seppellimento del feto) ma anche europeo
(principalmente in Polonia dove stanno per essere varate delle leggi
fortemente discriminatorie verso donne, lesbiche, gay e trans).
Pertanto invitiamo tutte e tutti ad una prima assemblea lunedì 23
aprile, alle ore 21 presso la sede di Azione gay e lesbica in via
Pisana 32 rosso Firenze


COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE 2 AGOSTO 1980
Il 19 aprile nell'approfondimento del TG2 delle 20,30 è stata messa in
onda un'intervista a terroristi pluriomicidi, i fascisti Valerio
Fioravanti e Francesca Mambro esecutori tra l'altro della strage di
Bologna del 2 Agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti. Tutto questo
a corollario del libro scritto, dal giornalista Andrea Colombo
portavoce del Partito della Rifondazione Comunista. In studio erano
presenti, l'autore Andrea Colombo e i senatore Paolo Guzzanti ex
presidente della già discussa Commissione Mitrokhin. A pochi giorni
dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha condannato il
terzo esecutore della strage alla Stazione di Bologna, il terrorista
Luigi Ciavardini, tutto ciò appare strumentale e depistante. È
scandaloso che il servizio pubblico si presti a simili manovre per
favorire i terroristi impedendo con tesi falsamente innocentiste un
reale approfondimento dei fatti e facendo passare come vittime gli
esecutori di quell'orrendo massacro. I processi si fanno nei tribunali!
Sarebbe bene che il servizio pubblico smettesse di alimentare le
polemiche contro i giudici, si documentasse sulle numerose sentenze
avvenuti dall'88 ad oggi e smettesse di farsi paladino ancora una volta
dei terroristi. I terroristi Mambro e Fioravanti oltre agli 85 morti e
i 200 feriti causati con l'attentato alla stazione di Bologna, hanno
ucciso altre 12 persone e hanno sempre cercato di utilizzare al meglio
la loro notorietà acquisita col sangue di vittime innocenti. È inutile
lamentarsi sul fatto che a distanza di 27 anni non si sia ancora
arrivati ai mandanti se anche il servizio pubblico contribuisce a
creare disinformazione su ciò che di certo c'è: i nomi degli esecutori ,
quello dei depistatori e gli appartenenti alla banda armata finalizzata
alla strage. Riteniamo che simili comportamenti debbano essere
censurati in modo esemplare dalla Commissione di Vigilanza responsabile
di un corretto svolgimento del servizio pubblico. Il Presidente Paolo
Bolognesi


ASSOCIAZIONE "LIBERO PENSIERO GIORDANO BRUNO"
Giornata della Terra – Vissuta con intelligenza 22 aprile
2007 – Ronciglione (Vt) – Inizio h. 16.30. Il 22 aprile si celebra la
Giornata della Terra, un momento di riflessione sulle condizioni del
pianeta e sulle sue risorse naturali. Il 22 aprile 1970 il Senatore
democratico Gaylord Nelson invitò alla mobilitazione per la salvezza
del nostro pianeta. Venti milioni di americani risposero al suo appello
e così il 22 aprile divenne la giornata internazionale del pianeta
terra, oggi celebrata in ben 174 paesi. Anche la rivista National
Geographic si è fatta promotrice di questa iniziativa e nella Tuscia l'
evento viene organizzato a Ronciglione con l'incontro fra varie
associazioni che si occupano di ecologia. Dovendo parlare della vita
sulla terra non possiamo trascurare il suo elemento per noi più vitale,
ossia l'acqua. Infatti tra tutti i beni naturali che il sottosuolo
della nostra Provincia detiene ve n'è uno altamente prezioso ed unico:
l'acqua. La "nostra" terra viene inquinata in vari modi, con le onde
elettromagnetiche della condotta di Radio Vaticana, con le discariche
nelle cave dell'Agro Falisco, con le ciminiere di Montalto e
Civitavecchia, con i pesticidi usati nelle monocolture, con la mega
antenna che Raiway vuole istallare a Blera, con gli espropri di orti
biologici per farne capannoni espositivi a Ronciglione, etc.. Ma ci
sono anche gli scarichi fognari non depurati di vari comuni, pozzi
artesiani non controllati e soprattutto la continua asportazione di
acque profonde, utilizzate dall'industria delle acque minerali (a
Nepi e Capranica) che impoverisce le falde e consente all'inquinamento
di scendere sempre più in profondità. Di fatto succede che il nostro
territorio tende pian piano a desertificarsi e ad accumulare sempre più
veleni nei serbatoi geologici, inquinati dalle infiltrazioni di acqua
superficiale che percola nelle falde. Se vogliamo che la vita su
questa terra di Tuscia possa essere possibile anche per i nostri figli
e nipoti è giunto ora il tempo di scelte improcrastinabili, legate all'
alimentazione, al tipo di beni di consumo utilizzati, al nostro
approccio generale nei confronti della vita. Il riconoscimento del
valore del nostro habitat è semplicemente necessario in quanto noi non
siamo separati dalla terra, che usiamo così brutalmente, ma parte di
essa. Tutto ciò che vien fatto di male a lei lo facciamo a noi stessi.
Un libro ed un video sull'11 settembre. Presentazione il 22 aprile a
Ronciglione. Era davvero un Boeing da 100 tonnellate quello che si è
schiantato contro il Pentagono? Dov' è finito il secondo Boeing che è
stato " visto" cadere in un campo della Pennsylvania? Come possono tre
torri, alte centinaia di metri crollare da sole su se stesse, senza
toccare nessun edificio accanto, in tempi ed in modi molto simili a
quelli delle demolizioni controllate, a causa di semplici incendi da
kerosene? Come possono 4 persone che non hanno mai guidato un jet
nella loro vita, impadronirsi di 4 aerei di quelle dimensioni e
condurli con facilità assoluta verso i loro bersagli,senza commettere,
lungo il loro tragitto, il benché minimo errore? Come può la difesa più
potente del mondo, permettere quello che hanno fatto i dirottatori,
restando a guardare per quasi 2 ore, senza riuscire, in tutto questo
tempo, ad intercettare nessuno dei quattro aerei? Sembrerebbe che, in
questo caso, si tratta di una grande allucinazione collettiva di gente
che subisce indistintamente, una mistificazione simile nella sostanza a
qualsiasi forma di religione deteriore. Su questo argomento si dilunga
un libro recente, del giornalista Massimo Mazzucco, corredato da un DVD
definitivo, che verrà presentato ed illustrato da Giorgio Vitali, in
occasione della Festa della Terra che si tiene a Ronciglione. "Cerchio
sciamanico di consapevolezza" 22 aprile 2007 – Villa Lina – Ronciglione
h. 16.30 - Visita al giardino botanico storico e riflessione
ecologista. h. 17.00 - Condivisione di esperienze e di progetti
concreti per la salvaguardia della nostra terra. h. 18.00 - Intervallo
musicale e poetico. h. 18.30 - Proiezione del video sull'11 settembre.
h. 20.00 - Cena sociale vegetariana a cura di Villa Lina. Promosso da:
Rete Bioregionale Italiana - Circolo Vegetariano VV.TT. - Associazione
Nazionale Libero Pensiero Giordano Bruno, sez. di Viterbo Info:
liberopensierovt@libero.it - circolo.vegetariano@libero.it Tel. 0761-
587200 - 3398192438


TARANTO: BAMBINA DI 13 ANNI SI SUICIDA A
SEGUITO DI UNA VIOLENZA SESSUALE SUBITA
Aveva subito una violenza sessuale da parte del vicino di casa e per questo si è uccisa
gettandosi dall'ottavo piano di una palazzina. La piccola aveva solo 13
anni. Una tragedia, avventuta a Taranto, dai contorni ancora oscuri.
Secondo gli investigatori la ragazzina aveva anche grossi problemi
psichici. Ieri era con la mamma e col papà quando a un certo punto è
andata in bagno, un ambiente con una finestra in alto su una parete: si
è arrampicata e si è gettata nel vuoto. Senza lasciare alcun messaggio.
La ragazzina, sei mesi fa, era stata messa in istituto per disposizione
di un giudice minorile. Don Di Noto: "Il suicidio di questa bambina,
innocente e pura, somiglia alla cronaca di una morte annunciata, una
martire della pedofilia."
FONTE Libero.it


MOVIMENTO RADICALI L'AQUILA
IL MOVIMENTO RADICALI L'AQUILA, DIVENTA:
"ASSOCIAZIONE RADICALE".
Dopo oltre 30 anni di solitaria militanza
radicale, vivace ed antagonista, vogliamo organizzarci in associazione
per impegnarci direttamente anche su tematiche locali oltre che
transnazionali. Per esempio vogliamo impegnarci per garantire un
rapporto più democratico tra cittadini ed amministrazione con la
trasmissione via tv e via web delle sedute di consiglio comunale. L'
elettore potrà così verificare se il politico per cui ha votato
rispetta o tradisce ciò che ha promesso. E il politico non potrà
fingere. Anche i sordi devono poter seguire i lavori del Consiglio
comunale attraverso un traduttore simultaneo. Certificati e le varie
pratiche devono potersi rilasciare anche via web. È prioritario dare
ai giovani (cittadini fin qui ignorati) un Centro Polifunzionale per
attività culturali, sportive, ricreative ove possano anche trovare
lavoro. Utile anche organizzare un Bibliobus (biblioteca itinerante per
frazioni e quartieri). I fondi potranno essere ricavati da una drastica
riduzione dei costi della politica ! Altre iniziative saranno proposte
e votate in assemblea ma non ultima sarà l'impegno nella campagna "o lo
scegli o lo sciogli" per raggiungere l'obiettivo dei 5.000 iscritti per
il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, e
dell'immediato raddoppio di quelli di Radicali Italiani. Ci è sembrato
doveroso nel fondare a L'Aquila un'associazione di radicali e
simpatizzanti pensare a Silone e dedicare gran parte delle nostre
attività a diffonderne il pensiero ed a rivificarlo attraverso varie
iniziative politiche e culturali. Una delle prime sarà proprio
promuovere per l'anno 2008 le celebrazioni per il trentennale della sua
morte che culminino nella Perdonanza con una prestigiosa
rappresentazione teatrale de "L'avventura di un povero cristiano" e un
meeting internazionale dedicato alla riforma dell'Onu con la
partecipazione dei titolari di Master of Peace Studies e dei rettori
delle università che li hanno istituiti. PER ISCRIVERSI ALL'
ASSOCIAZIONE TEL. AL 348 1018898


PRIMO SCANDALO
ANTI -OMOSESSUALE
NELL'ITALIA CONTEMPORANEA
ARTICOLO DI Massimo Consoli
Roma: Amor
greco in salsa teutonica47 anni fa, nell'aprile del 1960, scoppiava un
grande scandalo nell'Italia del boom economico. Il primo grande
scandalo che riguardasse l'omosessualità. Ancora manca una
ricostruzione di quel fattaccio. Invito, perciò, gli storici del nostro
movimento, a farsi vivi, a scriverci sopra un libro. Intanto, vi mando
il capitoletto che ho pubblicato sul mio "Manifesto Gay", Malatempora
editrice, Roma, 2005, pagine 19-20 per rinfrescarvi la memoria. Massimo
Consoli - Konstantin Feile era uno scultore tedesco, trapiantato nella
capitale dalla fine della guerra, che aveva messo su un fiorente giro
internazionale di prostituzione di minorenni. Nell'aprile del 1960
scoppiò lo scandalo. Gli sequestrarono 3000 foto e più tardi lo
condannarono a 3 anni di reclusione. I quotidiani (nel frattempo mi
sembra di ricordare ch'era morto) dettero grande risalto alla notizia
che tenne banco per un periodo piuttosto lungo. Ogni giorno andavano
pubblicando foto di ragazzi in calzoncini corti, in costume da bagno,
sulla spiaggia, davanti a qualche monumento... tutti con una "pecetta"
in faccia per impedirne il riconoscimento. Gli articoli spiegavano con
orrore che questi ragazzi erano «di buona famiglia», studenti in vena
di arrotondare con qualche extra la magra paghetta settimanale. Ed il
tedesco, che aveva italianizzato il suo nome in Costantino, era
generoso con loro, non gli faceva mancare nulla, li trattava
praticamente (orribile dictu) «come figli»! Non avevo nemmeno 15 anni,
eppure compravo i quotidiani tutti i giorni per seguire quella storia
che, mi sembrava di capire, aveva a che vedere in qualche modo con me,
non fosse altro perché, al di là della pecetta, quei ragazzi mi
piacevano, ed io fantasticavo per un po' di essere un ricco americano
in arrivo a Roma, per un altro po' di stare in mezzo a loro per
metterli in guardia contro l'immoralità della prostituzione, e per un
ultimo po' d'incontrarne qualcuno per la strada per farmi raccontare, o
meglio, per farmi vedere cosa faceva co 'sti turisti. [1]Quell'episodio
ebbe delle conseguenze. Il Ministero degli Interni emanò una circolare
[2] nella quale parlava della "tendenza, sia pure incipiente, ora
manifestatasi, di iniziare ed invischiare nel torbido ambiente scolari
ed in genere giovanissimi privi di discernimento", la quale impone "che
gli organi di polizia svolgano la loro azione intesa a reprimere con
ogni possibile mezzo manifestazioni di pervertimenti sessuali, ed
eventuali conseguenze come quelle innanzi citate". La circolare
invitava gli organi di Polizia alla "repressione di manifestazioni
esteriori di pervertimento", e a "individuare e sottoporre a costante
vigilanza persone affette da omosessualità", sottolineando che si aveva
motivo di ritenere "che un non indifferente apporto all'incremento del
triste fenomeno sia dato da stranieri residenti o soggiornanti nel
nostro paese"[3]. Il governo istituì una commissione, composta da
giuristi e medici, per vedere s'era il caso d'introdurre anche in
Italia una normativa antigay. Esattamente un anno dopo, il 29 aprile
1961, il socialdemocratico Bruno Romano presentava una proposta di
legge (N° 2990), che comminava da sei mesi fino a dieci anni di
detenzione a chiunque avesse avuto rapporti omosessuali, che arrivavano
fino a vent'anni in caso di aggravanti! L'iniziativa faceva seguito ad
un precedente tentativo di cattolici democristiani e neofascisti del
Movimento Sociale del 22 gennaio 1960 (N° 1920), che così si esprimeva:
"Chiunque ha rapporti sessuali con persona dello stesso sesso è punito
con la pena della reclusione da sei mesi a due anni… Se dal fatto
deriva pubblico scandalo, la pena è aumentata… ecc." Questa legge venne
poi ripresentata tale e quale il 14 novembre 1963 (N° 759). Grazie al
cielo, non se ne fece niente!


PAROCO DI BORGARELLO (PV), CONDANNATO
PER PEDOFILIA
L'ex parroco di Borgarello (PV) don Abbiati è stato
condannato a sei anni di reclusione per abusi sessuali nei confronti di
tre minorenni. I ragazzini avevano all'epoca 13, 14 e 15 anni, e due di
loro sono fratelli. In concomitanza dell'episodio più grave, un
rapporto sessuale quasi completo, la difesa ha presentato un alibi, ma
il giudice dell'udienza preliminare Fabio Lambertucci non ha avuto
dubbi. Il parroco era stato arrestato nel dicembre 2004, dopo che i
ragazzini erano stati interrogati dai carabinieri su richiesta dei
genitori, e avevano ammesso i fatti: il sacerdote li conduceva in piena
campagna e lì otteneva prestazioni sessuali. L'avvocato del parroco ha
già annunciato che faranno ricorso alla Corte di Appello.
FONTE UAAR.IT


I NOMI DEI PADRI
di Emilio Carnevali
Quello che segue è un breve
elenco dei casi conclamati di pedofilia da parte di ecclesiastici in
Italia negli ultimi 6 anni. Caro Ratzinger, come la mettiamo con
l'amore debole dei tuoi uomini? L'arresto avvenuto ad Assisi lo scorso
5 aprile di don Marco Agostini - religioso della Congregazione degli
Oblati di San Francesco di Sales - ha riportato alla luce la questione
della pedofilia e delle disattenzioni della Chiesa italiana su queste
gravissime vicende. Insieme a don Marco, attualmente agli arresti
domiciliari nella sua casa di Roma, sono indagati per favoreggiamento
anche Ennio Di Giampasquale, ex parroco di San Benedetto a Pomezia, e
Germano Agostini, parroco di San Michele Arcangelo, sempre a Pomezia,
ed ex padre provinciale della stessa Congregazione degli Oblati di San
Francesco di Sales. Le accuse a carico di don Marco si riferiscono a
violenze sessuali a danni di minori perpetrate a partire dal 1993, anno
in cui il religioso prestava servizio presso la parrocchia Beata
Vergine Immacolata di Torvajanica, una localit� vicino Roma, ed era
animatore del centro giovanile "Ragazzi Nuovi". Nel 1998 don Marco, a
seguito delle prime voci che erano cominciate a circolare sul suo
conto, viene trasferito a Pomezia, dove diventa parroco di san
Benedetto. Nel 2002 viene infine mandato ad Assisi a gestire una casa
di accoglienza della Congregazione. L'inchiesta è scattata due anni fa
a partire dalla denuncia di un giovane di Torvajanica, attualmente
26enne. Sono seguite altre venti denunce di altrettanti ragazzi.
Secondo le testimonianze fin qui raccolte, le vittime degli abusi si
sarebbero rivolte anche all'allora vescovo di Albano, monsignor
Agostino Vallini (recentemente nominato cardinale da Benedetto XVI):
"Siamo andati a raccontargli cosa ci aveva fatto don Marco, ma ci disse
che erano solo chiacchiere". Una storia molto simile a ciò che è
accaduto nel 2000 ad Agrigento, con mons. Carmelo Ferraro, vicenda
sulla quale si tornerà più avanti. Del resto il caso di don Marco
Agostini non è nemmeno l'ultimo in ordine di tempo, sebbene sia uno dei
pochi che ha conquistato visibilità sui giornali e sulle televisioni.
Negli ultimi anni, casi di questo genere si sono infatti susseguiti con
una frequenza preoccupante. Eppure - se si è parlato ampiamente dello
scandalo della pedofilia con riferimento ad esempio al clero americano
- la Chiesa italiana sembra assolutamente immune, secondo il quadro
disegnato dai media e dagli stessi vescovi, da questo tipo di problema.
Il 21 maggio del 2002 il segretario della Cei, mons. Giuseppe Betori,
dichiarava che il fenomeno della pedofilia nel clero italiano "è
talmente minoritario che non merita attenzione specifica", non più "di
quanto non vada riservata ad altre categorie sociali". Per questo
motivo "il Consiglio permanente della Cei non ha mai parlato di casi di
pedofilia, alla Cei non c'è nessun elenco in proposito, non abbiamo né
casi in evidenza né una procedura di monitoraggio". I dati che seguono
- che si riferiscono a condanne (per la maggior parte di primo grado) e
procedimenti di indagine (che quindi non sono ancora giunti ad una
sentenza) successivi al 2000, dunque solamente agli episodi pi� recenti
- possono forse contribuire ad un esame pi� realistico della
situazione. Solo in pochi casi, infine, si è potuto risalire
all'attuale condizione canonica dei sacerdoti coinvolti. Pressoché
totale è stata la mancanza di disponibilità delle varie curie a fornire
informazioni a riguardo. 2000: Foggia, Ferrara, Napoli, Torino, Modena,
Milano Il 10 gennaio è condannato a sei anni e sei mesi di reclusione
don Giorgio Mazzoccatto per violenza sessuale a danni di minorenni. I
fatti si riferiscono alla metà degli anni '90 quando don Giorgio era
parroco di Arpinova, una frazione a una decina di chilometri da Foggia.
L'arresto era invece scattato nel 1998, quando il sacerdote era passato
a dirigere la parrocchia di Castelluccio dei Sauri, sempre in provincia
di Foggia, dove don Giorgio - tuttora sacerdote - e attualmente
residente. Sette giorni dopo questa sentenza viene condannato a 1 anno
e 9 mesi di reclusione un altro sacerdote. Sessantadue anni, residente
nella provincia di Ferrara, il prete (di lui, come di alcuni altri, non
sono state rese note le generalità) viene riconosciuto colpevole di
molestie sessuali ai danni di due bambini di 9 anni che frequentavano
il catechismo. Ancora pochi giorni dopo, il 23 gennaio, un lungo
applauso nella chiesa di S. Maria della Sanit� a Napoli, accompagna la
salma di don Giuseppe Rassello, sacerdote di 49 anni condannato nel
1991 a tre anni e sei mesi per abusi sessuali su Antonio B., un ragazzo
di 14 anni (sentenza confermata anche in appello nel 1996 pur con la
diminuzione della pena a 2 anni e un mese). La cerimonia � presieduta
dal card. Michele Giordano e vede la partecipazione, oltre che di
numerosissimi fedeli, anche del vescovo ausiliare Vincenzo Pelvi, di
mons. Bruno Forte e dell'avvocato difensore della vittima, Enrico
Tuccillo, in veste di diacono. Durante la preghiera dei fedeli, lo
stesso Tuccillo interviene con queste parole: "Signore, ho difeso te
innocente e calunniato in padre Rassello. Ora fa di lui il difensore
dei giovani, dei deboli, dei suoi figli amatissimi del rione Sanità".
Siamo al 10 febbraio, quando don Marco Gamba, parroco a Chiusa San
Michele in provincia di Torino, viene condannato a quattro anni e mezzo
di reclusione per abusi sessuali nei confronti di due giovanissimi
chierichetti. Le perquisizioni effettuate dagli investigatori hanno
inoltre rivelato il possesso da parte del sacerdote di quattromila
immagini pedo-pornografiche scaricate da Internet, oltre che di alcune
polaroid scattate a bambini di 11 e 12 anni, assidui frequentatori
della parrocchia: "All'inizio erano solo piccoli amici", ha dichiarato
don Marco, "poi ho cominciato ad accarezzarli, sempre meno castamente".
Il 20 maggio, sempre del 2000, muore di infarto don Giorgio Govoni,
parroco 59enne di Staggia di San Prospero (Modena). Il sacerdote era
stato accusato di far parte di una banda di pedofili che praticava
violenze a danni di minori nell'ambito anche di riti satanici presso il
cimitero di Massa Finalese, nel modenese. Dopo un'inchiesta giudiziaria
caratterizzata da trecento testimonianze, 57 udienze, 5.000 pagine di
atti, sette interrogazioni parlamentari, la corte ha pronunciato 14
condanne, fra i 2 e i 19 anni di carcere, e due assoluzioni,
confermando cos� l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Andrea
Claudiani e Carlo Marzella. Questi ultimi avevano chiesto per don
Giorgio una condanna a 14 anni, ma il decesso del prete pochi giorni
prima della sentenza ha indotto i giudici a non pronunciarsi sul suo
conto "per morte del reo". Tra i condannati anche genitori, zii e nonni
dei bambini vittime delle violenze, gi� da tempo sottratti alle
rispettive famiglie. Tra i pi� strenui sostenitori dell'innocenza di
don Giorgio vi era, fra gli altri, il vescovo di Modena mons. Benito
Cocchi e l'ex vicepresidente della Camera Carlo Giovanardi, che, dopo
le richieste dei pubblici ministeri di 130 anni complessivi di
reclusione per gli imputati coinvolti nel processo, aveva cos�
commentato: "� terrificante che un pm si basi solo sui racconti di
bambini, strappati alle famiglie". A novembre un sacerdote milanese
viene infine condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di
reclusione per violenza sessuale su alcuni ragazzini ospitati della
comunità che dirigeva. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia è
emerso, oltre al fatto che i ragazzini sarebbero stati intimoriti e
indotti al silenzio da chi all'interno dell'istituto sapeva, che il
religioso nei primi anni '90 aveva abusato anche di una bambina di 7
anni. 2001: Genova, Milano Il 29 gennaio 2001 il tribunale civile di
Chiavari condanna don Pino Carpi al pagamento di 30 milioni di lire per
le molestie ai danni di una ragazza 14enne all'epoca dei fatti. Don
Pino, allora parroco di Santa Margherita Ligure, era stato prosciolto
nella prima fase processuale per un vizio di forma, pur essendo stato
riconosciuto colpevole nella motivazione della sentenza. Attualmente il
sacerdote e parroco della Basilica di S. Maria di Nazareth a Sestri
Levante (Genova). Il 26 giugno don Renato Mariani, parroco di San
Giuliano Milanese, è condannato a 4 anni di reclusione per violenza
sessuale su giovani, violenza privata e appropriazione indebita.
Attualmente il sacerdote è residente con incarichi pastorali a
Garbagnate Milanese. 2002: Napoli, Milano Il 14 settembre è arrestato
in Messico, nel convento di Iztapalapa, nelle vicinanze della capitale
del Paese, un sacerdote messicano che tra il 1999 e il 2000 era stato
viceparroco in una chiesa del napoletano. Don Gaudencio, questo il nome
del prete, è stato accusato di abusi sessuali a partire dalla denuncia
di una bambina che all'epoca dei fatti aveva dieci anni e frequentava
il catechismo. Secondo le indagini della procura di Napoli si sarebbe
di fronte a "un quadro allarmante" in ordine all'ampiezza del numero di
minori coinvolti, suddivisi dal sacerdote in "gruppi distinti per età e
conseguentemente per tipologia e prestazioni sessuali". Il 30 dicembre
2002 vengono arrestate sette persone su mandato del gip del tribunale
di Bari Maria Mitola per il reato di divulagazione di materiale
pedopornografico via internet. Tra gli accusati c'� anche un parroco
37enne della provincia di Milano al quale sono state sequestrate
diverse immagini pedopornografiche. 2003: Bergamo, Milano, Teramo,
Palermo, Cuneo, Oristano Il 6 maggio un'indagine condotta dal
commissariato di Rapallo in collaborazione con la questura di Genova,
porta all'arresto di una banda di pedofili costituita da quattro
persone, fra cui il parroco di una chiesa di Bergamo (D. B., 56 anni).
La banda adescava ragazzini maschi tra gli 11 e i 17 anni offrendo loro
regali costosi e proponendogli viaggi all'estero. Così Claudio
Sanfilippo, capo della squadra mobile di Genova, e Carlo Di Sarro,
dirigente del commissariato di Rapallo, hanno descritto le attivit� del
gruppo: "In poco più di sei mesi abbiamo osservato decine e decine di
adescamenti. La banda sceglieva soprattutto ragazzini provenienti da
famiglie in situazioni di disagio socio-economico. Le prestazioni dei
bambini e dei ragazzi venivano anche pagate dai 30 agli 80 euro: alcuni
venivano avviati alla prostituzione, altri si intrattenevano con il
sacerdote e i suoi complici. Era il sacerdote che forniva spesso i
soldi per le spese necessarie ad adescare i ragazzini". Il 27 maggio un
frate ex insegnante di un istituto privato di Milano � condannato a 4
anni e 8 mesi di reclusione per molestie sessuali ai danni di cinque
bambine della scuola elementare. Il 25 luglio viene arrestato don Bruno
Tancredi, 59 anni, originario di Giulianova (dove aveva servito come
diacono nella parrocchia San Flaviano) e parroco della chiesa della
frazione di Monticelli in provincia di Teramo. L'accusa è di violenze
ai danni di due minori, uno dei quali disabile, dell'età di 14 e 16
anni. Don Bruno sarà condannato dopo un processo con rito abbreviato a
6 anni di reclusione per pedofilia. Attualmente è sacerdote in diocesi
senza ricoprire alcun incarico. Il 17 settembre il Gip della Procura
della Repubblica di Palermo impone il divieto di soggiorno nel
capoluogo siciliano e nella provincia a don Paolo Turturro, parroco
antimafia della chiesa di Santa Lucia di fronte all'Ucciardone. Don
Paolo è fondatore dell'associazione "Dipingi la pace". Le indagini sono
partite dalla denuncia dei genitori di due bambini di dieci anni. Nel
corso del processo, tutt'ora in corso, i difensori dell'imputato hanno
inserito nella lista dei testimoni l'ex procuratore di Palermo
Giancarlo Caselli, l'ex sindaco Leoluca Orlando e un altro sacerdote
antimafia, Giacomo Ribaudo, parroco della Magione. L'1 ottobre la Corte
d'Appello di Torino conferma la condanna inflitta in primo grado a don
Luciano Michelotti, ex parroco di una frazione di Vicoforte (Cuneo) per
la detenzione di materiale pedopornografico. A novembre viene arrestato
un parroco di Oristano, in Sardegna, con l'accusa di pedofilia.
L'inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano è scattata sulla
base di due denunce, una delle quali riguarda una ragazza minorenne, su
fatti che sarebbero avvenuti in parrocchia. 2004: Forlì, Torino, Roma,
Varese, Grosseto, Nuoro, Agrigento, Alessandria, Bari, Savona Dopo aver
ammesso alcune responsabilità, è condannato a 2 anni di reclusione per
pedofilia un prete della parrocchia dei Romiti di Forlì. Un anno e 8
mesi, più il pagamento di 45.000 euro per risarcimento de danni morali,
e la condanna inflitta a don Roberto Volaterra, parroco di Castagnole
Piemonte in provincia di Torino arrestato il 2 febbraio 2004 per
violenza sessuale nei confronti di una bambina di 13 anni che
frequentava l'oratorio. Al momento dell'arresto il parroco era stato
difeso con forza dai cittadini del suo paese che non avevano creduto
alla tesi della famiglia della vittima. Lo stesso sacerdote aveva per�
confessato durante l'interrogatorio dei magistrati inquirenti: "Avevo
perso la testa per quella ragazzina, le sue accuse nei miei confronti
sono vere". Attualmente don Roberto � cappellano di S. Andrea a
Savigliano (Cuneo). Una ventina di giorni dopo l'arresto del prete di
Castagnole, il 25 febbraio, viene arrestato anche il parroco della
chiesa di San Gioacchino di Colleferro, in provincia di Roma. Don Paolo
Pellegrini, di 52 anni, era gi� stato segnalato ai carabinieri nel '98
dal padre di una giovane di Colleferro per essersi denudato di fronte
alla ragazza. Ora l'accusa � di violenza sessuale aggravata su un
minorenne, e le perquisizioni effettuate dagli investigatori portano
alla luce filmati e foto che inchiodano il parroco, il quale conservava
questo materiale in canonica. L'11 giugno don Paolo � condannato con
rito abbreviato a 6 anni di reclusione, pi� il pagamento di una
provvisionale di 60.000 euro, per violenza sessuale e istigazione
all'uso di sostanze stupefacenti. Condannato in ottobre a 3 anni e 4
mesi don Roberto Mornati, sacerdote di Gavirate (Varese), accusato di
atti di pedofilia nei confronti di dodici ragazzi del paese. Il prete
ha goduto di attenuanti sia per il riconoscimento della seminfermità
mentale, sia per il pagamento di 280mila euro come risarcimento per le
vittime. Don Roberto era arrivato a Gavirate negli anni '80, trasferito
dalla Curia dopo aver gi� subito un processo per molestie. Patteggia
una pena di soli 2 anni e 6 mesi don Felice Cini, condannato l'1 luglio
per aver molestato sessualmente alcuni bambini della piccola parrocchia
di Arcille, una frazione del comune di Campagnatico (Grosseto). E a
4.600 euro ammonta la multa comminata il 20 aprile - dopo
patteggiamento - al rettore del seminario vescovile di Lanusei (Nuoro)
don Pietro Sabatini per aver comprato con carte di credito via internet
immagini a contenuto pedopornografico. Ricorre al patteggiamento anche
don Bruno Puleo, sacerdote condannato il 7 luglio a 2 anni e 6 mesi di
reclusione per abusi sessuali nei confronti di 7 ragazzi che
frequentavano il seminario di Agrigento. Una delle vittime degli abusi,
Marco Marchese, � attualmente impegnato in numerose iniziative di lotta
alla pedofilia ed � animatore dell'Associazione per la Mobilitazione
Sociale. Marco ha raccontato di aver cominciato a subire violenze
all'età di 12 anni, appena entrato in seminario. Le violenze si
protraggono per 4 anni, fino a quando il ragazzo trova la forza per
andare a parlare con il vice rettore, don Silvano Castronovo, ed il
rettore del seminario, don Gaetano Montana, che però gli rispondono di
stare tranquillo e in silenzio. Marco si rivolge allora al vescovo di
Agrigento, mons. Carmelo Ferraro: � il novembre del 2000. Anche il
vescovo non prende alcun provvedimento e nel frattempo don Bruno
continua ad abusare anche di altri ragazzi. Rivoltosi ad un avvocato,
Marco riceve l'offerta di 45 milioni di lire dalla curia, ma in
risposta decide di presentare un esposto alla procura della Repubblica.
Il giorno dopo la condanna di don Bruno, Marco invia una lettera a
mons. Ferraro (pubblicata sul n. 54 di Adista del 17 luglio 2004).
Eccone un breve stralcio: "Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima
monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa
Agrigentina. Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000,
ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto. Forse lei non
immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i
momenti pi� brutti della mia vita. Ma a lei che importa? Scrivo a lei
perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio.
Non per lei, di cui mi importa ben poco, ma per questa povera Chiesa,
che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo
dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi".
Ancora attraverso patteggiamento il 14 luglio è condannato a poco più
di tre anni di reclusione per pedofilia padre Domenico Marcanti, 48
anni, animatore del doposcuola alla scuola media dell'Istituto Don
Orione di Alessandria. Bambini tra i sei mesi e i sei anni erano invece
i protagonisti di una collezione di foto pedopornografiche trovata il 3
marzo nell'abitazione di un padre domenicano, Giancarlo Locatelli, 44
anni, segretario dell'Istituto di teologia ecumenica "San Nicola" di
Bari e uno dei referenti della parrocchia di San Nicola presso
l'omonima Basilica. Infine, il 15 ottobre viene condannato a 3 anni e
mezzo di reclusione don Giorgio Barbacini per aver compiuto atti
sessuali nei confronti di un minorenne extracomunitario, con
l'aggravante di averne avuto la custodia e la tutela. I fatti risalgono
al 2000, quando don Giorgio era responsabile della comunità "Migrantes"
di Savona, istituita dalla Curia per tutelare i giovani extracomunitari
con problemi di ambientamento. Attualmente don Giorgio � stato
trasferito in un'altra diocesi; nei suoi confronti non è mai stata
avviata alcuna procedura ecclesiastica. 2005: Como, Cuneo, Arezzo,
Napoli Il 20 maggio viene arrestato il parroco di Laglio (Como) don
Mauro Stefanoni, 37 anni. � accusato di violenza sessuale su un ragazzo
di 14 anni affetto da un lieve ritardo mentale e di detenzione di
materiale pedopornografico. Il processo, inizialmente fissato per il 28
marzo 2006, � stato rinviato al 31 ottobre dopo che i legali della
difesa hanno presentato un certificato medico che attesta
l'impossibilità dell'imputato di essere presente. Attualmente don Mauro
� vicario parrocchiale presso la parrocchia SS. Crocifisso a Ponte
Tresa (Varese). Prende il nome dal titolo di un recente film di Pedro
Almodovar, La mala educaciòn, l'operazione condotta dalla questura di
Cuneo che nell'estate del 2005 porta all'arresto di don Renato
Giaccardi, 42 anni, sacerdote monregalese, originario di Magliano Alpi
(Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di
"vicario moniale", di alcuni istituti della diocesi di Imperia e di
Albenga. Le accuse sono induzione alla prostituzione, favoreggiamento e
sfruttamento di minorenni. Secondo quanto hanno affermato gli
inquirenti, i minorenni coinvolti sarebbero una trentina, italiani ma
soprattutto extracomunitari, tra i 13 e i 17 anni. Le "prestazioni" dei
ragazzi venivano poi ricompensate dal sacerdote con biglietti
cinematografici, gelati e dolci. Per ogni nuovo amico presentato, il
premio era invece una banconota da 10 euro. Pi� di trenta - tra giovani
e giovanissimi - sono le vittime di don Pierangelo Bertagna, parroco di
44 anni dell'abbazia di Farneta (Arezzo), arrestato l'11 luglio del
2005. Il parroco ha confessato davanti ai giudici della procura di
Arezzo tutti i reati di violenza sessuale segnalati dalle famiglie dei
bambini della sua parrocchia, pi� altri risalenti a periodi precedenti,
quando Bertagna, originario del bresciano, ancora non era entrato in
seminario. Il 15 novembre inizia un procedimento civile che vede
coinvolta la Curia arcivescovile di Napoli citata in giudizio dai
legali di un ragazzo (14enne all'epoca dei fatti) che avrebbe subito
violenza sessuale da un sacerdote dei Quartieri Spagnoli. Quest'ultimo
era stato prosciolto nel 2002 per incapacità di intendere e volere nel
momento in cui sarebbero stati commessi gli atti. Ora Luciano
Santoianni, uno dei legali del ragazzo, denuncia: "Riteniamo che la
Curia debba rispondere per la condotta tenuta da un suo sacerdote per
una vicenda che richiama molto da vicino quelle accadute negli Stati
Uniti. Crediamo infatti che questa vicenda si sarebbe potuta evitare
se, a monte, la Curia avesse esercitato una funzione di controllo e
verifica psico-attitudinale su quel sacerdote". 2006: Roma, Ferrara,
Lecce Oltre all'arresto di don Marco Agostini, di cui si è già parlato,
da segnalare per questa prima parte dell'anno anche l'avvio del
processo a un sacerdote ferrarese di 60 anni, accusato di violenze
sessuali su dieci bambine dell'asilo che gestiva nella sua parrocchia.
All'apertura del processo, avvenuta lo scorso 23 marzo, i giudici del
tribunale collegiale di Ferrara hanno per� respinto la richiesta delle
parti civili (ben 17 tra genitori ed educatrici) di citare come
"responsabili civili", per l'eventuale risarcimento di danni morali e
materiali, la Curia di appartenenza del sacerdote, la parrocchia che
gestiva, il ministero dell'Istruzione e il Csa (exprovveditorato):
secondo le parti civili, nonostante fossero state date segnalazioni
chiare della situazione dell'asilo (lettere di genitori alla Curia),
nessun ente è intervenuto e, soprattutto, ha sottovalutato le
segnalazioni stesse. Infine, lo scorso 3 maggio, viene arrestato don
Donato Bono, parroco 44enne di Sternatia, in provincia di Lecce. Il
sacerdote era stato messo agli arresti domiciliari un mese prima, dopo
essere stato trovato in auto con un minorenne impegnato in atti osceni.
Durate gli arresti domiciliari, per�, don Donato si sarebbe adoperato
per inquinare le prove a suo carico, facendo esercitare pressioni sui
genitori del minorenne e sul ragazzo stesso. A questo punto il pm
titolare dell'inchiesta, Francesco Polino, ha disposto un inasprimento
del provvedimento originario. Secondo i primi accertamenti i ragazzi
coinvolti dalle 'attenzioni' del sacerdote sarebbero una dozzina, tutti
maschi e minorenni.
FONTE Indymedia.org


NON E' MAI ESISTITO UN
GESU'
FIGLIO DI GIUSEPPE E MARIA
di Giancarlo Tranfo
Antefatto flash
- L'amico Giancarlo Tranfo, attento studioso di cristologia, dopo aver
letto e ascoltato le assurdità di Bisconti su radio Vaticana, si è
sentito toccare il nervo scoperto della "non storicità di Cristo",
nervo sensibilissimo anche per tutti noi. Tranfo, dopo avere sollevato
il quesito e averlo posto a Bisconti, ci ha scritto (a Luigi Cascioli e
a me) per farci partecipi di ventura dell'importante tema. Eccomi
pronto al fronte. E' ora che gli uomini con le gonne, del Vaticano,
diano a tutti una risposta invece di fingere di non sentire. Invitiamo
chiunque a scrivere e telefonare loro affinchè ci diano la risposta che
attendiamo. In molti hanno telefonato in Vaticano (tel. 06698921) per
chiedere spiegazioni senza ottenere nulla: una voce femminile, forse
una suora novizia, ha detto, impassibile, di chiedere alla Cei al
telefono: 06663981. Abbiamo cambiato sportello. Sembra che siano loro,
la Cei, i deputati a poter parlare e fornire prove dell'esistenza
storica di Cristo. Magari facendoci passare al telefono il sig.
Bagnasco (ma va bene chiunque di loro) forse potremmo avere l'agognata
risposta. Per chiamare gratis la Cei e il Vaticano tutti i giorni a
tutte le ore basta usare il sistema gratis www.jajah.com . Il Vaticano
dovrebbe dotarsi di un Numero Verde e di un Call center così da
occuparsi dei clienti "soddisfatti-o-rimborsati" come fanno le altre
multinazionali. Con tutti i miliardi di euro e di dollari di cui
dispone il Vaticano, uno straccio di linea telefonica gratis potrebbe
pure metterla! Ma ora godiamoci il prezioso documento di Tranfo, da
stampare e appendere al muro, una fosforescente pennellata di
intelligenza nel mare buio dell'oscurantismo. ARTICOLO DI Ennio Montesi

GIANCARLO TRANFO SCRIVE A BISCONTI ATTRAVERSO RADIO VATICANA
Al
prof. Fabrizio Bisconti: Il messaggio sotto è stato inviato a radio
Vaticana agli indirizzi: sic8@vatiradio.va; sic14@vatiradio.va;
sic21@vatiradio.va - Da: Giancarlo Tanfo - Vi prego di inoltrare questa
mia direttamente al prof. Fabrizio Bisconti, segretario della
Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Egregio professore, Ho
letto l'intervista da lei rilasciata in merito alla scoperta definita
di "fanta archeologia" della presunta tomba di Gesù di Nazaret.
Concordo pienamente con Lei sugli evidenti fini mediatici e
sensazionalistici (con conseguente ritorno in termini commerciali) sia
della notizia della scoperta (per altro non recente) chedell'annunciata
realizzazione cinematografica di un documentario. Innanzitutto, mi
presento, non per sfoggiare titoli accademici che non ho, ma
semplicemente per darle modo di cogliere il motivo e il senso di questa
mia. Mi chiamo Giancarlo Tranfo e sono l'autore di una ricerca storica
(mi autorizza a definirla tale anche se la mia storia non collima con
la sua?) o pseudo storica come lei preferisce, sul personaggio di Gesù
di Nazaret e sulla nascita del cristianesimo (il mio lavoro è
consultabile al sito web www.yeshua.it . Per farle, poi, ben
comprendere la portata dell'abisso ideologico posto tra me, studioso
dilettante, e lei, stimato professore dai titoli roboanti, le accenno
al percorso storico e culturale (scusi, pseudoculturale) che mi porta a
ritenere "fantascientifica" la scoperta, esprimendo quindi un giudizio
finale conforme al suo (quale onore…). Partiamo dalla fine: la scoperta
secondo me non è attendibile perché non è mai esistito un Gesù figlio
di Giuseppe e Maria ma sono esistiti, semmai, combattenti messianisti,
ai quali veniva riconosciuta dal popolo ebraico dignità profetica e
regale, che, nel nome della legge mosaica, spesero la propria vita per
combattere contro Roma e riscattare la propria libertà! Uno di questi
(che fu poi usato come controfigura storica nella costruzione del mito
di Gesù di Nazaret, una volta ripulito dalla matrice storica giudaico
eversiva), fu il figlio primogenito di Giuda il Galileo, discendente
davidico e fondatore della setta degli zeloti. A parlarci di Giuda e
dei suoi figli è Flavio Giuseppe ed è grazie a lui che ci accorgiamo
che i fratelli del "messia" ribelle avevano gli stessi identici nomi
degli apostoli (strano…vero?). Il resto del mito di Gesù di Nazaret,
viene dall'assemblaggio (evidentissimo) della figura di questo "re che
non regnò" con gli archetipi appartenenti agli antichi culti misterici
(dallo zoroastrismo e dal mitraismo al culto diIside/Osiride/Horus, dai
misteri dionisiaci a quelli eleusini, dal culto di Soter a quello di
Attis ecc. ecc.), con le filosofie spirituali di stampo ellenistico
(Platone, Pitagora ecc.): il tutto calato in un "minestrone"
sincretico conciliato in un "unicum" reso a tutti i costi armonico,
coerente e credibile dall'impostazione letteralista della cultura
farisaica di Paolo di Tarso, dal suo immaginario teosofico e dalla
zelante opera di "costruzione mirata" e "demolizione censoria" di
"tutto ciò che non quadrava" (leggi eresie) da parte dei "padri della
chiesa" nei primi secoli. Abbandoniamo "la coda" del discorso e
torniamo alla "testa". In passato ero un fervente cattolico con il
pallino dello studio storico. Anni fa, indignato per le blasfemie
provenienti dall'ambiente dello scetticismo laico, decisi di
addentrarmi nello studio delle antiche fonti e dei più significativi
riscontri di archeologia cristiana, allo scopo di realizzare una
ricerca tesa a confermare la storicità del Gesù dei vangeli. Con
infinita delusione, mi resi presto conto che più cercavo riscontri alle
mie aspettative, più mi imbattevo nella fragilità delle argomentazioni
storiche a sostegno della storicità di Gesù, sostenute dall'ambiente
accademico del quale Lei fa parte nonché dagli apologisti cristiani di
tutti i tempi. Senza entrare a fondo nella mia ricerca (se vuole…
divertirsi è a portata di mano), Le rammento (perché tanto già lo sa)
che: 1) non sono "storia" i vangeli in quanto narrano vicende
terribilmente inconciliabili tra loro. Non ci crede? Bene. Un
austrolopiteco sottoculturato come me, può permettersi di suggerirle un
esercizio dal "banco degli asini" in fondo alla classe? Provi a
conciliare tra loro i seguenti passi neotestamentari: - Mt. 3 : 13
-17 + Mr. 1 : 9 -11 + Gv. 1 : 29 - 34 + 3 : 25 – 30 con: Mt.
11 : 2 -3 + Lc. 7 : 18 –20 - Mt. 26 : 32 + 28 : 7, 10, 16 + Mr.
14 : 28 + 16 : 7 con: Mr. 16 : 15, 20 + At. 1 : 4 -Mt. 10 : 21
– 23 con: Mt. 16 : 21 + Mr. 9 : 30 - 32 + 12 : 10 - Mr. 15 : 24
– 25 con: Gv. 19 : 14 - Mt. 28 : 1 + Mr. 16 : 1 – 2 con: Gv. 20 :
1 - Mr. 16 : 5 con: Mt. 28 : 2 - 4 + Gv. 20 : 11 – 12 - Se ci
riuscirà mi leverò il cappello, mi inchinerò e la ossequierò fino a che
avrò vita!2) è, invece, storia IL SILENZIO dei quaranta e più storici
del tempo (primo tra tutti Flavio Giuseppe) che pur avendo assistito
(loro o i loro padri) agli straordinari miracoli del vostro Gesù, non
ne hanno fatto cenno alcuno: erano ciechi o non c'era niente da vedere
e riportare…? Pare che nessuno abbia visto nemmeno strane stelle
comete, straordinarie resurrezioni o spaventosi terremoti con
epicentro il Golgota e conseguenti eclissi. Certo è molto strano se
pensiamo che storici come Filone d'Alessandria o Giusto di Tiberiade,
che avrebbero potuto inciampare con le vesti di Gesù di Nazaret, non
abbiano notato nulla… 3) non esiste un solo riscontro archeologico,
degno di essere considerato tale, a conferma della storicità di Gesù.
Le risparmio l'elenco (tanto conosce anche quello…) degli improbabili
reperti provenienti da scavi e di quelli (più o meno riconosciuti come
storici dal vaticano) passati di mano in mano nei secoli (detti
reliquie). Non le parlo, dunque, della lancia di Longino, del velo
della Veronica, delle pietre che compongono la casa di Loreto, dell'
urna di Giacomo, dei frammenti di legno della croce con i quali è stato
calcolato che se ne possono costruire circa una trentina e di tutte le
altre centinaia di "bufale" (perfino il santo prepuzio!!!) sulle quali
si fonda la vostra … "scienza" (sic!). Mi soffermo soltanto su quello
che fu per secoli l'oggetto più venerato dai fedeli in quanto
considerato prova autentica della storicità della passione e del
martirio di Cristo: la sindone. La datazione inconfutabilmente espressa
dalla prova del carbonio 14 ha posto la parola "fine" su ogni vostra
speranza! Un discorso a parte andrebbe fatto per i ritrovamenti di
Qumran e Nag Hammadi che vi sono caduti sulla testa come docce gelate
(avreste fatto carte false per ricacciarli sotto terra…) e sui quali vi
siete affannati (come padre de Vaux insegna), attraverso le vostre
commissioni di studio, a stendere un improbabile velo di
tranquillizzante "normalizzazione" facendo passare per pazzo chiunque
avesse visto, in tali documenti,… quello che c'era effettivamente da
vedere (leggi R. H. Eisenmann). C'è dell'altro? Non mi sembra. Se mi
sbaglio me lo rammenti. Potrei continuare per ore, visto che la mia
confutazione "pseudo storica" stampata su carta occupa circa 400
pagine… ma mi fermo qui. Ora, egregio Professore, tutto ciò premesso,
mi consenta di citare un passo della sua intervista: "Sì! In passato si
ritenne di aver trovato l'Arca di Noè, altre scoperte così...
"fantasmagoriche"... Io credo che il fenomeno vada inquadrato nel
momento storico, no? Ora è il momento dei grandi "scoop", delle grandi
ricostruzioni, restituzioni pseudo-storiche, ma si tratta di fanta-
archeologia! Questo fenomeno di dire altro rispetto alla verità
storica, è un fenomeno che incomincia con il cristianesimo,
praticamente. Quindi, dobbiamo abituarci a queste false scoperte, a
queste false notizie..." Mi sa dire, per cortesia, a quale "verità
storica" si riferisce parlando del suo cristianesimo? Quali sono,
invece, le "false notizie" e le "restituzioni pseudo storiche"
considerate "altro" rispetto alla sua "verità storica"? Egregio
Professore, il "fenomeno di dire altro rispetto alla verità storica"
non "incomincia con il cristianesimo". Diciamo che è più corretto
rovesciare questo periodo: il (vostro) cristianesimo incomincia con la
pretesa di santa romana chiesa di dire altro rispetto alla verità
storica, per poi distruggere con ogni mezzo tutto ciò che non "faceva
quadrato" con quanto essa andava costruendo! Egregio professore, se lei
avesse parlato di "fede" nessuno avrebbe potuto dirle niente in quanto
chiunque è libero di credere a ciò che vuole: si può credere a
Cappuccetto rosso come a Pinocchio purchè si abbia il buon gusto di non
parlare di storicità di questi personaggi. Lei invece, non solo
considera "storia" incontestabile la sua, ma denigra quella degli altri
definendola "pseudo storia". Benissimo, scendiamo dal piano della
"fede" a quello della "storia" e sentiamo quali prove può esibire a
sostegno delle sue "verità"! Non voglio, infatti, mancare di rispetto
alla sua straordinaria preparazione, ma devo rammentarle che quando si
parla di "verità storiche" si deve anche essere pronti a dimostrarne
la fondatezza abbandonando i modelli fideistici ed accostandosi a
quelli della metodologia scientifica. In tal senso, può fornirmi, per
favore, UNA SOLA PROVA seria dell'esistenza storica del suo Gesù di
Nazaret tra quelle a sua disposizione che, a giudicare dalla certezza
che ostenta, dovrebbero essere migliaia? Me ne lanci una (una
qualsiasi) con distacco, come farebbe con un "osso al cane", e vedrà
che finirò di abbaiare. Immagino che Lei pensi "ma chi se ne importa se
uno sconosciuto abbaia, tanto, diversamente da me non ha il "megafono"
della notorietà accademica, quindi anche se abbaia nessuno lo sente…".
Se pensa questo, egregio professore, si sbaglia. Il suo silenzio (del
quale sono quasi certo) suonerà come una tromba assordante in tutto il
mondo web dei siti laici e anticlericali. Migliaia di persone
leggeranno questa mia (avendo io intenzione di dare ad essa la massima
diffusione e il massimo risalto) e tireranno le loro somme dall'
assenza di una sua risposta. Il mio sito, sul quale questa mia sarà
pubblicata, in due anni ha ricevuto 77.000 visite, mentre gli altri, ai
quali invierò questa lettera, vantano mailing list con decine di
migliaia di iscritti. La sa una cosa professore? Alla fine saranno più
le persone che leggeranno questa mia e tireranno le somme dal suo
silenzio che quelle che leggeranno la sua intervista sulla "pseudo"
storia e la fanta archeologia. Ha mai sentito parlare dello storico
Luigi Cascioli? Sono anni che vi provoca lanciandovi la stessa sfida
che io sto lanciando adesso a lei: avesse mai incontrato un accidenti
di qualcuno che abbia quantomeno tentato di metterlo a tacere!!!!
Adesso vi ha addirittura trascinato dinnanzi alla corte europea a
Strasburgo dove, a questo punto per forza, sarete prima o poi chiamati
a fornire uno straccio di prova storica sull'esistenza di Cristo,
altrimenti, caro professore, per voi verranno tempi duri: se Cascioli
otterrà la condanna per abuso della credulità popolare del parroco del
suo paese che ha affermato la storicità di Cristo sul giornale
parrocchiale, quello che ne conseguirà potrebbe essere per voi
disastroso e perfino la somministrazione dell'eucarestia potrebbe
diventare un atto illecito in quanto fondato sulla pretestuosa
esistenza concreta (il corpo e il sangue) di un personaggio che una
sentenza avente valore di legge considera mai esistito! Ecco perché io
penso che lei non mi risponderà mai! Non perché non mi consideri degno
(anche se le piacerà pensare questo) ma perché proprio non saprebbe
come farlo se non citando inutilmente fonti estranee alla storia e alla
scienza quali gli scritti dei padri della chiesa (dal II- III secolo in
poi) o al massimo il "testimonium Flavii" che è ormai universalmente
ritenuto un falso di Eusebio o, ancora, il passo degli Annali di
Tacito che, seppure lo vogliamo considerare autentico, non attesta l'
esistenza di Cristo se non sul piano del "sentito dire" ma, casomai,
quella di un movimento ad esso ispirato durante gli anni di Nerone
(comunque lontani da quelli dell'autore)... Se, invece, dovessi
sbagliarmi e un giorno, aprendo le email yeshuamail@yeshua.it dovessi
trovare una sua, mi impegno fin d'ora a dare ad essa la stessa
risonanza che per ora darò a questa mia. Se poi saprà essere anche
convincente fìnirò di abbaiare… finiremo tutti di abbaiare… e ci
inginocchieremmo dinnanzi al tabernacolo! Glielo prometto solennemente
per me e mi permetto di farlo anche a nome di tutti coloro che
pubblicheranno questa mia negli spazi web (siti, blog e forum) e nelle
newsletters di loro pertinenza. La ossequio. dott. Giancarlo Tanfo
(pseudo storico a tempo perso) yeshuamail@yeshua.it - www.yeshua.it -
Per sapere del caso di Luigi Cascioli autore del libro denuncia "La
favola di Cristo - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di
Gesù" il cristologo che ha denunciato la Chiesa cattolica nella
persona di un suo ministro per i reati di "abuso della credulità
popolare" e "scambio di persona" e del processo al Tribunale dei
Diritti dell'Uomo di Strasburgo vai su www.luigicascioli.it

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