27 marzo 2008

In ricordo di Dario Bellezza

Lunedi 31 Marzo alle ore 11,30 siamo tutti convocati al Cimitero Acattolico di Testaccio (http://www.protestantcemetery.it/main.htm) in via Caio Cestio 6 - Fermata Metro B Piramide, per ricordare Dario Bellezza a dodici anni dalla
scomparsa, avvenuta il 31 marzo del 1996. Sembra ancora impossibile
pensarci, ma è la prima volta che qualcuno in vece di Massimo Consoli,
convoca la commemorazione di Dario. Assieme a Dario, quindi,
ricorderemo anche Massimo Consoli, il padre fondatore del movimento gay
ma, più che mai ogni 31 marzo, il migliore amico di Dario Bellezza.
Troviamoci, dunque, a Testaccio. Ancora con Dario, dodici anni dopo.
Ancora con Massimo, cinque mesi dopo. Sempre in nome dell'amicizia che
ha legato Dario e Massimo. Per ciò che di importante e epocale hanno
fatto per tutti, per ciò che di insignificante e banale, l'uno o
l'altro, possano aver donato a ciascuno di noi in un giorno qualsiasi, senza troppo senso e in realtà stracolmo di sensi tanto da rimanere impresso sulle pagine della vita di ciascuno. Col marchio delicato, fiero e indelebile dei sentimenti più belli che si possono provare di fronte al più bel miracolo d'umanità che sa essere un Amico. LUNEDI' 31 MARZO ALLE 11,30 AL CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA. Con Dario e Massimo.
Fondazione Massimo Consoli
www.fondazionemassimoconsoli.com
Per adesioni e contatti
Daniele Priori
Cell. 328/6323820

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26 marzo 2008

news 26 Marzo

CONTRO LA PENA DI MORTE, CONTRO IL
PREGIUDIZIO E LA DISCRIMINAZIONE
"Quanto sangue dovrà ancora scorrere
per le strade prima che venga abolita in ogni parte del mondo la pena
di morte"?

MEHDI KAZEMI E' SALVO!
GRUPPO EVERYONE FESTEGGIA CON I
SUOI ALLEATI E ANNUNCIA NUOVE CAMPAGNE PER LA VITA
Dopo la storica
approvazione dell'urgente Risoluzione europea sul cado di Seyed Mehdi
Kazemi (
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?
type=MOTION&language=EN&reference=P6-RC-2008-0111), l'Home Office
britannico, Jacqui Smith, ha deciso poche ore fa di sospendere la
procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay, membro
del Gruppo EveryOne. Quanto avvenuto oggi è il risultato della
mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea il Gruppo
EveryOne con il Partito Radicale Nonviolento e le Associazioni Nessuno
Tocchi Caino e Certi Diritti. "Quando ci siamo assunti l'impegno di
tentare di salvare Mehdi," dichiarano con entusiasmo i leader del
Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "il
giovane gay iraniano era destinato alla deportazione a alla morte sulla
forca in Iran. Poi attorno a noi e ai nostri alleati si è creata una
rete di solidarietà che ha evitato un altro crimine contro i Diritti
Umani. E' il primo passo verso una società non più indifferente, ma
capace di rispettare i diritti dei profughi, che sono l'anello più
debole dell'umanità". Non si può che esprimere la più profonda
soddisfazione per questa grande vittoria sul campo dei diritti umani,
che ha portato alla salvezza di una vita umana e ha scritto una pagina
importante di Storia europea: d'ora in poi i massimi organismi
garantiranno che in tutti i paesi dell'Unione Europea venga applicata
la Direttiva 2004/83/CE, che impone il riconoscimento dello status di
rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a
causa del loro orientamento sessuale. "E' un trionfo per la civiltà
umana," concludono i leader di EveryOne, "preludio alle nostre nuove
campagne, il cui fine è la salvaguardia dei profughi e di altre
minoranze perseguitate. Mentre festeggiamo la salvezza di una vita,
però, dobbiamo lottare perché le nazioni si pongano sulla via dei
Diritti Umani e abbandonino persecuzioni e ingiustizie che sono il
retaggio di epoche che è necessario lasciarsi alle spalle".
Per
ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527
www.
everyonegroup.com
info@everyonegroup.com


UNO SPORTELLO GLBT AD AVEZZANO (AQ)
Apre lo sportello di ascolto e d'intervento sulle
tematiche GLBT ad Avezzano. Lo sportello si propone di essere un valido
appoggio per coloro che vivono un disagio discriminatorio derivato dal
proprio orientamento sessuale. Responsabile dello sportello è Anna
Maria Angelitti, già nota nella comunita varia per i suoi articoli e
contributi. Lo sportello ha sede presso la Federazione PRC – SE di
Avezzano in via F. Parri 13 b/c. La Angelitti offre la massima
disponibilità a tutti coloro che vi si rivolgeranno, nel pieno rispetto
della privacy. Dichiarazione di Marco Riccardi Segretario Federazione
PRC – SE: "Esprimo tutta la mia vicinanza ad una tematica che purtroppo
in questo paese ancora non trova il giusto riconoscimento ed il
rispetto che merita". Chiunque potrà contattare Anna Maria Angelitti ed
avere l'assistenza richiesta, rivolgendosi al seguente numero di
telefono: 320.2737126.
Marco Riccardi
Segretario Federazione PRC – SE
Avezzano


LE RAGAZZE DI GAYA CsF E IL DECALOGO DI MONS. MOLINARI VESCOVO DELL'AQUILA
Sfogliando le pagine de "il centro", cronaca di L' Aquila, in prima pagina abbiamo letto a malincuore le quattro colonne in cui sua eminenza Mons. Molinari dettava gli 8 consigli ai ' poveri
cattolici' su come votare. In realtà non erano consigli ma regole da
seguire......altrimenti l'ira di Dio si sarebbe scatenata su questi
"poveretti"......poverini!!!!!!!! L'ottavo consiglio da seguire era
quello di votare partiti che avessero riguardo per la famiglia.......
tra parentesi vi era il divieto a qualsiasi tipo di unione
omosessuale!!! Come tali ci siamo sentite offese, disprezzate e
soprattutto rifiutate dalla chiesa.....Alla fine ci può anche andar
bene, non siamo interessate molto a far parte di quella grande setta
elitaria che è ....ma pensiamo a come si è potuto sentire chi crede!!!!
Nei giorni successivi le repliche ci sono state, ma quasi tutte per
sostenere il vescovo, anche da pare di quei partiti che avrebbero
dovuto contestarlo!!! Ed allora?........la cosa grave è che ci siamo
sentite tradite in qualità di cittadine di uno stato che non ci
difende, da quei partiti in cui credevamo e verso i quali adesso
nutriamo dei seri dubbi!!! Lo stato deve difendere i diritti di tutti,
questo almeno ci hanno tramandato i padri della costituzione. Nel
nostro paese lo stato difende solo gli interessi di pochi ed i politici
sono burattini manovrati dal grande potere onnipresente temporale della
chiesa cattolica apostolica romana. Mi vergogno di essere italiana!
Siamo fiere dunque di essere noi stesse, libere e autonomamente
pensanti! Grazie a Gaya CsF per aver come sempre difeso noi cittadini
di serie D. E grazie al Comitato Promotore Arcigay Consoli L'Aquila
perché è stata l'unica associazione che ha dato una severa ed eloquente
risposta al Vescovo Molinari senza curarsi di eventuali ritorsioni
politiche o sociali, delle quali, pare abbiano paura tutti gli altri.
Ramona e Silvia Gaya CsF L'Aquila.



ARCIGAY SOSTIENE IN SICILIA SILVESTRI E LUXURIA, CANDIDATI NELLA SINISTRA ARCOBALENO
Mercoledì 26 marzo, in due distinte conferenze stampa a Palermo e Catania, il
presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso presenterà i candidati
per la Sinistra Arcobaleno Gianpaolo Silvestri (Senato) e Vladimir
Luxuria (Camera, Sicilia 1). I due esponenti storici del movimento lgbt
(lesbiche, gay, bisessuali, transgender) potranno contare nella loro
avventura sull'appoggio di tutta Arcigay nazionale e siciliana nonché
sul sostegno da parte di tutto il popolo lgbt. Arcigay vuole ribadire
il contributo indispensabile che Luxuria e Silvestri potranno portare
nel prossimo Parlamento in termini di valori e di idee nella
definizione di una buona prassi politica per la difesa dei diritti
civili e di libertà dei cittadini omosessuali, oggi argomento sempre
più attuale e sempre più urgente. MERCOLEDI 26 MARZO 2008 ORE 11,30
CASA DELLA SINISTRA ARCOBALENO (LEFT) VIA DEGLI SCHIOPPETTIERI N. 8
PALERMO Saranno Presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale
Arcigay On. Vladimir Luxuria Candidata alla Camera, collegio Sicilia 1
Sen. Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato. MERCOLEDI 26 MARZO 2008
ORE 17,30 CAFFE' NEVA PIAZZA S. FRANCESCO D'ASSISI N. 4 CATANIA
Saranno presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Sen.
Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato Paolo Patanè Presidente Arcigay
Sicilia
Davide Montanari
39 339 7107082


RUTELLI E LA COMUNITA' LGBT
E' da diversi giorni che Francesco Rutelli afferma di aver raggiunto
un' intesa con le Associazioni glbt romane. In concreto, Rutelli ha
incontrato Arcigay Roma e Arcilesbica Roma, sottoscrivendo alcune loro
proposte. Riteniamo importante che un candidato sindaco incontri il
mondo dell'associazionismo, nello specifico quello glbt, dobbiamo però
ricordare che solo nella città di Roma, che Rutelli si vanta tanto di
conoscere, le realtà associative gay, lesbiche e transgender sono più
di 10, ognuna portatrice di stimoli e rappresentatività diversi. Il
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, per esempio, appoggia senza
se e senza ma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, ritenendolo,
tra tutti i candidati , la sola alternativa laica presente in città.
Franco Grillini è sostenuto con forza anche da Arcigay Nazionale e da
vari Comitati Provinciali, tra cui anche Arcigay Roma. Le proposte per
la comunità gay presenti nel programma di Rutelli sono in parte
tardive e in parte sembrano più il famoso specchietto per le allodole
che un reale intento di occuparsi dei diritti civili di tutti i
cittadini. Curioso che prenda l'impegno di contrastare qualsiasi
discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale: solo qualche
mese fa la sua collega, Paola Binetti, ha rischiato di far cadere il
governo Prodi proprio su questo tema, senza che vi fosse una presa di
distanza da parte di Rutelli. Ci piacerebbe chiedere a Rutelli se
anche questo, come le Unioni civili, sia tema da governo nazionale.
Paradossale che venga a chiedere ai gay e soprattutto alle lesbiche il
voto dopo l'invito a disertare il referendum sulla misogina e
discriminatoria legge 40. Non siamo disponibili a votare un candidato
che nel programma non ha inserito una sola riga che sostenga in maniera
tangibile le richieste delle persone gay, lesbiche e transessuali.
Quanto ai punti per i quali Rutelli si è impegnato con Arcigay e
Arcilesbica dobbiamo far presente che su alcuni di essi l'
associazionismo romano ha operato per anni con progetti ed interventi
mirati, in collaborazione con i vari Assessorati delle precedenti
Amministrazioni capitoline. Specificatamente il Circolo Mario Mieli ha
realizzato e porta avanti progetti sul bullismo, sull'Hiv, contro le
discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di
genere. In tal senso quindi l'impegno del candidato Rutelli non ci
sembra nè nuovo, né innovativo ed articolato. Per tutti questi motivi e
perché non abbiamo ancora visto un radicale cambiamento di Rutelli su
questi temi, noi continuiamo fortemente ad appoggiare Franco Grillini.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano –
Presidente
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A
- 00146 R O M A
tel. 065413985 - fax 065413971
3487708437


PILLOLA DEL GIORNO DOPO IL 10 APRILE IL GIP DI ROMA DECIDERA' SE RINVIARE A GIUDIZIO I MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA.
Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e dell'avv.Alessandro Gerardi.
"A seguito della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione
formulata dalla procura della repubblica di Roma, il Giudice per le
Indagini Preliminari, dott. Carlo Mattioli, ha finalmente fissato l'
udienza di discussione in camera di consiglio per il giorno 10/04/2008,
ore 12,00. Il predetto procedimento giudiziario trae spunto da un
nostro esposto del 01/02/2006 col quale decidemmo di denunciare i
medici del Policlinico Umberto I° e del San Giovanni di Roma che,
appellandosi all'obiezione di
coscienza, si rifiutarono di prescrivere
la c.d. "pillola del giorno dopo" ad una paziente che ne faceva urgente
richiesta. All'udienza del 10 aprile, pertanto, per la prima volta in
un'aula giudiziaria, tenteremo di dimostrare – soprattutto grazie all'
ausilio del parere medico-scientifico redatto dal dott. Silvio Viale
sul meccanismo d'azione del Levonorgestrel - che i medici che non
forniscono la ricetta per l'acquisto della c.d. "pillola del giorno
dopo" compiono un vero e proprio reato di interruzione di pubblico
servizio e/o di omissione d'atti d'ufficio e non un atto di rispetto
della propria coscienza (che nel caso di specie, come per i
profilattici e la contraccettiva, non è previsto né consentito dalla
legge)."
www.radicaliroma.com


IL GUELFO CIARRA-PAME
A questo mondo non si finisce mai di imparare e di stupirsi. Questa volta la storia
e il vero senso della vita ce li insegna Giuseppe Ciarrapico, candidato
con il PDL al Senato della Repubblica. Si definisce guelfo,
sostenitore del Papato e di Benedetto XVI: IL Papa e lui, entrambi
fautori della sola vera famiglia, quella composta da un uomo e da una
donna. Fin qui nulla da obiettare se non fosse per il fatto che per
confermare questa convinzione si permette di insultare chi non la pensa
come lui. Usa il termine "ciarpame" per definire tutto ciò che è al di
fuori del sacro vincolo del matrimonio eterosessuale, offendendo di
fatto tutta le comunità glbt e non solo. Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli gli risponde per le rime:
- ciarpame è
essere fascista e non rinnegarlo (altrimenti perché il saluto romano ai
funerali di Edda Ciano Mussolini nel 1995?);
- ciarpame è stampare
libri revisionisti sulla storia, le armi e l'esercito fascista nella
propria tipografia di Cassino;
- ciarpame è il Lodo Mondadori;
- ciarpame è la bancarotta fraudolenta per l' A.S. Roma;
-
ciarpame è la vicenda "Casina Valadier" (3 anni in Cassazione)
-
ciarpame è il finanziamento illecito ai partiti (condannato ma affidato
ai servizi sociali)
- ciarpame è il crack del Banco Ambrosiano (in
appello condannato a 4 anni e mezzo poi ridotti a soli sei mesi in
detenzione domiciliare per motivi di salute).
Il signor Ciarrapico
sembra pronto per essere eletto in Parlamento grazie a Berlusconi che
ha blindato la sua candidatura.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
06/5413985 -
348/7708437



LORENZO CESA, UDC, A BABILONIA
«Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie
di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a
promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale
della Chiesa».
«Il concetto di famiglia accolto dalla Costituzione
risale a una tradizione giuridica più che bimillenaria. (...) Per
quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente
privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento
pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela
dei diritti dei singoli». E' questa una delle tante risposte che il
segretario nazionale dell'UDC, fornisce in una intervista al mensile
Babilonia. La rivista di cultura omosessuale va in edicola con uno
speciale sulle elezioni di aprile, dando spazio alle voci del movimento
omosessuale, e con reportage da Bruxelles e da altre parti del mondo su
come politici e organizzazioni glbt vedono le consultazioni
elettorali. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al
movimento glbt, attraverso lo storico mensile omosessuale: Fausto
Bertinotti e Lorenzo Cesa. Il segretario dell'UDC risponde a Babilonia
su molti temi, come la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale:
«ha spostato a destra il Popolo delle Libertà. L'ingresso di Fini nel
PPE dipenderà dagli oltre 50 partiti che fanno parte della nostra
grande famiglia europea». Ma sono i diritti civili, la Chiesa e la
protezione della comunità omosessuale contro ogni forma di
discriminazione, i temi principali dell'intervista. Così alla domanda
di Babilonia: "Perché un omosessuale dovrebbe votare Udc?", il
segretario Cesa risponde: «Chi condivide i nostri programmi e si
riconosce in una forza politica moderata e tollerante non dovrebbe
avere problemi a votare UDC». All'insistenza del giornalista se l'UDC
sarebbe in grado di accettare, anche ai vertici del partito, un
omosessuale, Cesa replica: «Direi che il problema non dovrei pormelo io
bensì coloro i quali desiderassero partecipare alla vita del partito.
E' ovvio che dovrebbero condividerne pienamente principi e valori».
Babilonia chiede a Cesa perché l'Udc, quando si parla di diritti
omosessuali, è così lontana a discuterne. Categorico il segretario: «Mi
sembra eccessivo e non rispondente alla realtà dire che vi siano
persone "senza un briciolo di diritti". E non è nemmeno accettabile
affrontare la questione delle coppie omosessuali prendendo a pretesto
questa inesattezza giuridica». Ancor più incisivo su quello che la
Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a
Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori
che non sono negoziabili. L'UDC, in quanto partito d'ispirazione
cristiana, è impegnato a promuovere normative che facciano riferimento
alla dottrina sociale della Chiesa». Alla domanda se l'UDC appoggerebbe
leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L'uguaglianza
dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già
parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di
discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a
ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni
fondate sulle tendenze sessuali. Qualora se ne individuassero, non
penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per
eliminarle».
Mario Cirrito
Babilonia



IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI IN ESCLUSIVA A BABILONIA


«Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. E anche su pensioni e salari... E la
Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.»
«Credo
che il governo sulle unioni civili si è impegnato troppo poco, non
troppo! Non capisco per quale ragione di fronte ad un elemento di così
grande valore civile, avrebbe dovuto esonerarsi dalle responsabilità di
presentare una legge. Non capisco perché il governo deve assumersi
responsabilità in materia di politica economica e non di un
provvedimento sui diritti civili». Il Presidente della Camera, Fausto
Bertinotti, risponde così ad una delle tante domande, in una intervista
esclusiva al mensile storico omosessuale Babilonia. Il candidato
premier della Sinistra Arcobaleno parla anche di salari, pensioni,
precarietà: «Se Prodi avesse operato a favore dei salari e delle
pensioni, avrebbe potuto consolidare un elemento di forza che,
purtroppo, aveva disperso a luglio non accogliendo le richieste dei
movimenti per una incisiva lotta alla precarietà». Poi, ovviamente,
sono i diritti civili omosessuali a impegnare il Presidente Bertinotti
nell'intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella
maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle
unioni di fatto e altre leggi contro l'omofobia e lo il mensile
omosessuale cerca di capire perché. «Avevamo raggiunto un compromesso
nella scorsa campagna elettorale – risponde Bertinotti – Era un
compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone
che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di
scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente
messo in discussione dalle destre». Ma, la sinistra, non poteva essere
più incisiva? «No – replica Bertinotti – i numeri eran quelli e c'era
poco da essere incisivi. Ci siamo trovati di fronte a una
controffensiva moderata e fondamentalista rispetto al quale, questo sì,
va rimproverato: il governo non ha avuto il coraggio necessario di
stoppare! Sarebbe stato utile per tutti, anche per la trasparenza dei
processi politici, sfidare in campo aperto le forze che dentro la
maggioranza si erano sfilate dal patto e dall'accordo del programma.
Dovevamo parlare direttamente al Paese» Nessuna autocritica? Qualcuno
tra voi non dovrebbe scusarsi per le promesse non mantenute con la
nostra comunità?, chiede con insistenza Babilonia. «No. Nella
maggioranza ci si è battuti perché le unioni civili venissero
riconosciute. Naturalmente una critica complessiva può essere fatta ma
ci sono state forze come quelle che oggi sono nella Sinistra
Arcobaleno, così come nei Radicali e Socialisti, che si sono impegnati
su questo terreno. Naturalmente capisco la comunità omosessuale ma non
si può mescolare chi l'ha combattuta e persa la battaglia, da chi
invece l'ha fatta perdere», risponde Bertinotti. Babilonia chiede se
vale anche per l'Italia una frase di Zapatero: "La Spagna si governa
con la legge, non con il catechismo". «Quello della Chiesa – risponde
il Presidente della Camera – è tornato ad essere un problema cruciale
per la vita politica italiana. Credo che la laicità sia una condizione
preliminare perché la politica possa assolvere al suo compito. Ogni
volta che si determina una limitazione dell'autonomia della politica,
in nome di una cattedra esterna, la politica subisce uno sfiguramento
che la rende impresentabile. La Chiesa ha il diritto e il dovere di
rivolgersi ai fedeli e chiedere a loro la piena applicazione dei suoi
precetti. Ha anche il diritto di rivolgersi ai non credenti nella sua
opera di proselitismo. Io non appartengo a quella cultura laica che
nega alla religione la presenza come elemento costruttivo dello spazio
pubblico. Riconosco al fenomeno religioso questa presenza ma non
capisco perché tutto ciò poi debba trasformarsi in quella forma
specifica di ingerenza che si manifesta con la pretesa di dettare
comportamenti al legislatore in nome di una morale esterna alla
fondazione politica che è quella istituzionale».
Mario Cirrito
cell.
392.1858930



ALL'APERTO E AL CHIUSO
Prostituzione e tratta I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento
Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al
traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati
illegali su scala mondiale. Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni
una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale
del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato
una maggiore segmentazione interna al fenomeno. Le modalità di
esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti
dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di
contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori. Le
organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile
per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l'obiettivo
di "umanizzare" lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti
incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse
organizzazioni. Una vera e propria "ricerca del consenso" che è
diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione. Nel
frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle "case al
chiuso", in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge
Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la
prostituzione in strada, perché più visibili. La prostituzione allora
si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi
nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle
donne cinesi. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da
Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le
trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria "mappa
sociale" del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da
solo, quasi un quinto dell'intero fenomeno nazionale. La ricerca
presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della
tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine
di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della
prostituzione. In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma,
programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le
forze dell'ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e
i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e
lavorativo delle vittime della prostituzione.
Casa editrice EDIESSE Via
dei Frentani 4A - 00185 Roma
06 44870283 ediesse@cgil.it
Ufficio
stampa: Carla Pagani
06 44870286 ediesse.pagani@mail.cgil.it
www.
ediesseonline.it

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02 luglio 2007

news 2 luglio

L'ALTRO MARTEDÌ
La trasmissione di
cultura ed informazione omosessuale di Radio Popolare condotta da
Eleonora Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu Martedì 3 luglio
dalle ore 22.35 alle ore 23.30 intervista Margherita Giacobino autrice
del romanzo L'Educazione Sentimentale di C.B. La Tartaruga edizioni e
Ciri Ciccarini in occasione dell'imminente uscita del suo primo cd
Sono ciò che sono
omomail@radiopopolare.it - Radio Popolare FM 107.600
streaming su
www.radiopopolare.it


'UN LIBRO PER L'ESTATE' "DIARIO DI UN MOSTRO"
OMAGGIO INSOLITO A DARIO BELLEZZA
Di Massimo Consoli
Testimonianze raccolte da Daniele Priori Dario Bellezza venne definito
da Pier Paolo Pisolini, il miglior poeta della nuova generazione; è
stato invece dimenticato come tutti i figli scomodi e ribelli di una
società che vuole inquadrare il genere umano in degli stereotipi
analizzabili e tranquillizzanti. Il lavoro di Massimo Consoli e Daniele
Priori, che ne hanno voluto ricordare la memoria in "Diario di un
mostro", rende in qualche modo giustizia all'anima impetuosa e
tormentata di questo poeta romano, che anche con la sua città ha avuto
un rapporto di odio e amore; così come con la madre che non ne
accettava l'omosessualità, in nome di un moralismo distruttivo. Il
rapporto con la madre è magistralmente descritto in "Madre, per quanto
gli altri poeti", di cui di seguito il testo:
"Madre, per quanto gli
altri poeti ti hanno esaltato e onorato io, degenere figlio da te
generato a questa brutale diversità, piango la tua solenne maternità.
Non c'è quasi mai stata dolcezza, amore carezze di madre, ma solo il
rimprovero di essere nato, l'odio feroce della mia carne, del mio
misterioso sesso, in te: una sacra avventura era cominciata per me, per
prima da te misconosciuta, che mi avresti voluto mediocre e sposato
infantilmente innamorato di una moglie che fosse la tua cara nuora, l'
immagine sbiadita di te gelosa, per i miei figli che non avrò mai.
Mi
rifiuto, madre, di crescere al mondo orrendo dei padri e delle madri –
consumo il mio peccato, l'ingenuo guardare al mondo come fosse sempre
la prima volta, non rifiutato, in solitudine. Quanto ho sofferto nel
contemplare da ragazzo la vita che violenta scorreva anche nella mia
assenza piena di presentimenti scoraggianti trasformarsi in qualsiasi
presenza, salutare; un modo nuovo di esistenza!
Guardavo ovunque i miei
coetanei andare insieme, nelle indomenicate sere col ciuffo al vento, l'
aria spavalda, di chi possiede, e nel possedere è posseduto; fiero che
questo possesso sia condiviso e capito con un solo sguardo dal compagno
da me solo avuto in sogno, nel pianto astruso della ragione. E il
cugino, il cugino che vidi allontanarsi allora, ragazzino, impedito
dalla vostra cieca paura moralistica a frequentarmi, e divenuto ora la
mia bestia nera, il mostro sanguinario che vuole fare giustizia di me?
Ma allora non mi eri di conforto!
Ora questo risentimento che non sa
perdonarsi di essere tale, così acre e volgare, mi fa paura, si vendica
contro di te che godevi a vedermi solo alle mie finestre piangere tutte
le mie lacrime. Non c'è viso, nella dolorosa memoria, che venga a
consolare le mie tetre notti, al tavolo di lavoro, al tavolo delle mie
disperate insonnie.
Non c'è che l'arida solitudine, lo sgomento di
sapermi, unico su tutta la faccia della terra, diverso: che non ama,
non riamato, la madre – o forse il contrario, non so, sono ingiusto?
Ricordi madre i capelli lunghi?
Era tutto in onore tuo.
Non ti
preoccupavi nemmeno del mio corpo magro, asciutto, di giovinetto
cresciuto troppo in fretta, come in genere fanno amorose tutte le
madri.
Solo eri capace di rimproverarmi per le lenzuola macchiate di
acerbo, meraviglioso seme!
E ora so che voglio solo morire.
Madre che
mi hai ucciso prima di espellermi dal tuo arido ventre di quanto amore,
privandone me, hai privato l'innocente mondo!
Madre, perché mi mettesti
al mondo"?
Nel dubbio atroce di Dario Bellezza: "Madre, perché mi
mettesti al mondo"? C'è l'esasperazione e il grido di dolore, di tutti
i figlio di ogni tempo e di ogni generazione, che non vengono accettati
dalle famiglie, le quali aprioristicamente li discriminano, lasciandoli
soli in un modo acido e in balia delle bocche assatanate dei moralisti
e dei discriminatori. "Diario di un mostro" è una lettura catartica per
qualunque individuo e ognuno ne potrà trovare spunti e semi di libertà
che suggeriscono la maniera di strapparsi di dosso le maschere e le
corazze precostruite per poter apparire ciò che non si è. La voce
libera di Bellezza, è l'esortazione a difendere una libertà individuale
che ancor oggi è faticoso porre in essere. "Diario di un mostro", di
Massimo Consoli, con testimonianze raccolte da Daniele Priori, Anemone
Purpurea editrice; disponibile nelle librerie e/o a richiesta presso lo
stesso editore: Anemone Purpurea – Via S. Gaspare del Bafile, 7 – 00041
– Albano Laziale (Roma). Tel. 06/3296500 – Fax 06/3295915 – www.
anemonepurpurea.it - Email: info@anemonepurpurea.it
Buona lettura!
Carla Liberatore Gaya CsF

IL DITO E LA LUNA EDIZIONI
È lieta di annunciare l'uscita del nuovo romanzo di Lucia Piera de Paola Synapsys
Terzo volume della Collana Le coccinelle, il romanzo di De Paola è
ambientato in una Tokio intensa e straziante e segue i canoni del
genere giapponese Yaoi. Il Dito e La Luna casella postale 10223 -20110
Milano Tel. 02.66.91.211 Fax 02.99.98.51.29
www.ilditoelaluna.com - per
ordini e comunicazioni: dluna@iol.it - per info e per iscriversi alla
nostra newsletter: info@ilditoelaluna.com

GIGLIOLA,
UNA DONNA COME
SI DEVE
Gigliola Toniollo è una dirigente CGIL, è iscritta al Partito
dei Radicali Italiani da parecchi anni e, sia in CGIL come nel Partito
di appartenenza, i DS, nonchè nel Partito dei Radicali Italiani, a cui
si è iscritta per sostenere alcune battaglie civili proprie dei
Radicali per i quali e con i quali ha sostenute e condotto battaglie
politiche, civili, ed economiche affrontando con molto coraggio il
dissenso di CGIL e DS. Domenica 1 luglio 2007, preso atto dell'esito
della votazione del Comitato nazionale di Radicali italiani alla
mozione di Pannella, da lui suggerita al Comitato nel lungo discorso
contro l'ex Segretario Daniele Capezzone, ha dato le dimissioni dalla
Direzione dal Partito Radicale. Le dimissioni, ha tenuto a precisare la
Tonollo, non le ha rassegnate per una sorta di solidarietà a Capezzone
ma, si badi bene, per totale dissenso nei confronti del Partito, e dei
metodi usati dal Partito dei Radicali Italiani, nel promuovere, votare
ed approvare la mozione di Pannella contro Daniele Capezzone. Non ha
aggiunto altro e se ne è andata dalla sede del Partito. Aggiungo poco
altro perché le cronache, peraltro infamanti per il Partito dei
Radicali Italiani per come si è svolto il Comitato, molti le hanno
seguite da Radio radicale e stampa e media, si spera, ne conoscono
tutti i dettagli atti a far sapere agli italiani che quello che si
svolto durante la tre giorni del Comitato non è stata una sessione
politica ma un Processo inquisitorio degno delle «migliori» tradizioni
della Santa Inquisizione della Chiesa Cattolica del tempo che fu'.
Chiesa Cattolica, nota bene, che i radicali criticano, combattono e su
cui moraleggiano.
Un evento politico ed umano così raccappricciante,
dissenato, e repellente anche a sentire il voto delle donne facenti
parte del Comitato, non si era mai visto e sentito dai tempi di
Torquemada e del Regime Nazi-Fascista ed è sano, anzi terapeutico, che
gli italiani ne sappiano tutto quello che si deve sapere. Una vaccata,
una schifezza, una vigliaccata di dimensioni colossali. Stratosferiche.
L'unico parlamentare del gruppo dei Radicali dei tre presenti alla
votazione, Bruno Mellano, ha votato contro la mozione di Pannella, due
hanno votato sì e altri cinque, per non saper ne' leggere ne' scrivere,
se la sono svignata prima della votazione. Lo stato di asservimento
militonto vergognoso e vigliacco a Marco Pannella è tale che soltanto
tre dei membri del Comitato si sono astenuti, soltanto sette hanno
votato no e venti hanno votato sì alla sua mozione che rimarrà, si
spera, nella storia della politica malata, morbosa, vile e dissennata.
I radicali, una Casta di emme. Ecco perchè, Gigliola Tonollo, è una
Donna come si deve
Giuliana D'Olcese quota rosa di internet

ENERGIA
ALTERNATIVA
DAL TABACCO IL DOPPIO DI OLIO RISPETTO AL GIRASOLE. E SI
PUÒ PRODURRE ENERGIA MENO INQUINANTE.
L'uso epicureo della pianta di tabacco è stato ed è ancora combattuto per gli effetti dannosi del fumo sulla salute dell'uomo.
Ora una ricerca condotta dal prof. Corrado Fogher
direttore scientifico della Plantechno e docente di genetica
agraria alla Cattolica di Piacenza, fornisce un ottimo motivo per
continuare a coltivare il tabacco: la possibilità di trasformarlo in
energia. I primi dati sono di tutto rispetto, ovvero l'olio di tabacco
combusto è in grado di produrre energia pulita due volte tanto le
normali piante di girasole. Fogher è stato il primo, pochi mesi fa, a
brevettare l'importante scoperta mettendo nero su bianco un processo di
lavorazione della pianta di tabacco, che potrebbe dare un forte
contributo ai progetti di produzione di energia da biomassa.
Analizzando il seme del tabacco, il professor Fogher ha scoperto che
contiene il 40% di olio e che ha un potere calorifico superiore ai semi
di piante che tradizionalmente sono usate a scopo energetico come il
girasole, la colza e la soia. Partendo da questo indizio, la sua équipe
ha iniziato un programma di miglioramento genetico, attraverso le
tecniche della cosiddetta «genetica tradizionale», ovvero una selezione
basata sull'incrocio di diversi tipi di pianta di tabacco. Ottenendo
così varietà che sono in grado di produrre per ogni ettaro coltivato
qualcosa come 60 quintali di semi. Un miglioramento, quindi, basato
sulla selezione e sull'incrocio tra le diverse tipologie di vegetale, e
non attraverso tecniche di modificazione dei geni (Ogm), che ha portato
all'individuazione della varietà più produttiva. Le prove di
combustione dell'olio, ottenuto spremendo a freddo i semi di tabacco,
hanno prodotto risultati molto interessanti: l'olio di tabacco produce
energia con un potere calorifico superiore di oltre ¼ confrontato agli
altri vegetali. Inoltre la sua combustione risulta molto meno
inquinante grazie ad una bassissima presenza di zolfo. Il prof. Fogher
facendo un confronto tra due colture energetiche ha dedotto che per
ogni ettaro coltivato a girasole si produce una tonnellata di olio,
invece lo stesso ettaro coltivato a tabacco ne produce il doppio con
una resa energetica più alta. In altre parole, significa ridurre della
metà la quota di terreno destinata a coltivazioni energetiche con una
resa energetica ottima. Questi dati rafforzano l'ipotesi, in campo da
tempo, di rendere le aziende agricole autonome energaticamente,
attraverso l'istallazione di un impianto di conversione per il proprio
fabbisogno energetico e la cessione dell'esubero all'esterno. La strada
è solo all'inizio, ma una cosa è certa: questa scoperta cambia
l'immagine negativa del tabacco, attualmente coltivato in Italia
soprattutto nel Salento, in Campania, in Umbria e in Veneto. Un uso
energetico del tabacco giustificherebbe eticamente la sua coltivazione
e le sovvenzioni ad esso legato e sicuramente metterebbe finalmente
d'accordo tutti, fumatori e non fumatori. (Maurizio Matera) Fonte:www.
vglobale.it INVIATO DA Promiseland.it


"LIVE FOR EMERGENCY"
SARANNO FRANCO BATTIATO E PETER GABRIEL, RISPETTIVAMENTE IL 5 E IL 6 LUGLIO I
PROTAGONISTI DI "LIVE FOR EMERGENCY"...
Giovedì 5 luglio, prima data dei due concerti del "Live for Emergency" Franco Battiato suonerà nella
splendida cornice di Piazza San Marco con un'orchestra dal vivo di 30
elementi, l'Orchestra da Camera Milano Classica. Saliranno sul palco,
insieme a Battiato e all'Orchestra, l'ormai inseparabile voce di Manlio
Sgalambro, il pianista Carlo Guaitoli, Angelo Privitera alle tastiere e
programmazioni, il trio degli FSC e le MAB, particolarissima band al
femminile di sangue italiano ma di spirito anglosassone, la cui
collaborazione è iniziata sul set del nuovo film "Niente è come sembra"
ed è continuata in studio di registrazione per l'ultimo album "Il
Vuoto". Saranno parte integrante del live molti brani dell'ultimo
lavoro discografico dell'artista "Il Vuoto", album felicemente
riuscito, circolare, in cui prospettive e dimensioni si confondono in
un tutto unico, spaziando inoltre dai sui esordi musicali ad oggi, con
quel senso antologico che da sempre anima Battiato. Non mancherà il
repertorio più ricco di pathos e di emozioni, anche se si prevede
abbonderanno atmosfere più propriamente rock, con debito spazio per i
suoi evergreen più amati dal pubblico. Venerdì 6 luglio, seconda data
dell'evento, Peter Gabriel, impegnato nel suo "Warm up tour - Summer '
07", si esibirà sul palco di Piazza San Marco proponendo un concerto la
cui scaletta sarà scelta direttamente dai suoi fan attraverso il sito:
www.petergabriel.com. Ad accompagnarlo in questa tournèe estiva accanto
gli storici Tony Levin (basso) e David Rhodes (chitarra) figurano Ged
Lynch (batteria), Angie Pollock (tastiere), Melanie Gabriel (corista),
e Richard Evans (strumenti). Inaugurato lo scorso 3 maggio, il Centro
Salam cura gratuitamente i pazienti, adulti e bambini, affetti da
cardiopatie valvolari congenite e acquisite, visitati presso i suoi
ambulatori diagnostici e la rete di cliniche pediatriche decentrate che
verranno aperte in Sudan e nei paesi confinanti. Qui verranno
individuati i pazienti cardiopatici da sottoporre a intervento
chirurgico che verranno trasferiti gratuitamente al Centro con un aereo
di Emergency. Si tratta di un centro di eccellenza, per l'alto livello
delle competenze impiegate, per l'elevata qualità delle cure e per l'
innovazione della struttura e delle soluzioni tecnologiche quale, per
esempio, l'impianto a pannelli solari, uno dei più grandi al mondo,
utilizzato per il sistema di raffreddamento dell'ospedale. Il primo
intervento di cardiochirurgia è stato effettuato il 19 aprile 2007 e in
un mese sono stati effettuati oltre 30 interventi. Hanno partecipato
alla realizzazione del Centro "Salam" la Fondazione Monte dei Paschi di
Siena (€1.200.000), la Regione Toscana (€1.250.000) e Telecom Italia
(€1.500.000), oltre alla Compagnia di San Paolo (questa per €350.000.
Per informazioni : Venezia Spettacoli tel. 041.5369810 Circuito di
Prevendita Box office - Box Office Call Center 041.2719090 - Circuito
Ticket one:
www.ticketone.it - Circuito Vivaticket: www.vivaticket.it -
Fonte:
www.emergency.it

INVIATO DA Promiseland.it

LA SINDROME CINESE
SULL'ONDA DELLA SUA INARRESTABILE ASCESA ECONOMICA, LA CINA È
GIÀ DIVENTATA IL PAESE PIÙ INQUINANTE DEL MONDO...
Secondo un rapporto dell'Agenzia olandese per il controllo del clima, l'anno scorso la Cina
ha prodotto 6,2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (+ 8,7
percento in un anno), considerata la principale responsabile del
riscaldamento del pianeta, mentre gli Usa si sono fermati a 5,8
miliardi. Previsto inizialmente nel giro di un decennio, poi prima del
2010 e infine entro quest'anno, il balzo in avanti cinese ripropone
l'esigenza del contenimento dei gas serra, dopo che nelle scorse
settimane il vertice in Germania dei maggiori paesi industrializzati ha
portato solo a vaghi impegni in questo senso. I dati - Spinta da una
crescita economica che da un decennio si aggira intorno al 10 percento
annuo, la Cina ha visto aumentare esponenzialmente anche il suo bisogno
di energia. Solo nell'ultimo anno, il Paese ha aggiunto alla rete
elettrica una quantità di energia pari a quella dell'intera Gran
Bretagna. Si calcola che, nel 2020, i consumi energetici cinesi saranno
il doppio rispetto a quelli di oggi. Con scarse riserve di gas e
petrolio, la Cina sta puntando forte sul carbone, che possiede in
abbondanza (13 percento del totale mondiale). Nei prossimi otto anni,
verranno costruite oltre 550 centrali elettriche a carbone, più di una
a settimana, che si aggiungeranno alle circa 2.000 già esistenti. Il
boom del carbone ha un costo umano: nelle 21.000 miniere cinesi,
stimolate a produrre senza preoccuparsi troppo delle condizioni di
sicurezza, muoiono quasi 4.000 lavoratori all'anno. Ma il costo è anche
ambientale, perché l'economico carbone è il combustibile fossile più
"sporco" che esista. L'incredibile sviluppo nel settore delle
costruzioni – la Cina produce il 44 percento del cemento mondiale – è
anche un'enorme fonte di emissioni nocive. Accuse reciproche - Paese
firmatario del protocollo di Kyoto sulla riduzione di gas inquinanti,
ma inserito nella fascia Non-Annex I (quella dei paesi in via di
sviluppo), la Cina non è tenuta a rispettare nessuna soglia di
emissioni. E questo per gli Stati Uniti, che quel trattato non l'hanno
ratificato, rappresenta un problema e al tempo stesso una scusa per
evitare di sottoscrivere accordi di riduzione dei gas serra. Un'intesa
globale sul clima deve includere anche Cina e India, sostengono gli
Usa: che senso ha limare la quantità di emissioni prodotte, dice
Washington, se in questi paesi l'inquinamento cresce a tassi
vertiginosi? Ma la Cina risponde facendo notare che le sue emissioni
pro-capite sono un quinto di quelle statunitensi, e che non è giusto
frenare la crescita economica dei paesi in via di sviluppo. Iniziative
per la riduzione dei gas serra - Comunque sia, Pechino sta iniziando
ad affrontare il problema dell'inquinamento, che già affligge diverse
città cinesi. A parte iniziative pittoresche, come quella annunciata in
questi giorni dell'addestramento di "sniffatori professionisti" da
sguinzagliare intorno alle fabbriche di Guangzhou, con l'obiettivo di
identificare i gas illegali, il Paese ha appena presentato un piano per
ottenere entro il 2010 il 10 percento della sua energia da fonti
rinnovabili. Sono già in programma nuove centrali idroelettriche,
nonché quattro reattori nucleari, ma nuove risorse verranno anche
dedicate all'energia solare e a quella eolica. C'è anche il progetto di
estendere le foreste, fino a coprire il 20 percento del territorio
nazionale. La nuova frontiera - Inoltre, come concesso dal protocollo
di Kyoto, la Cina è diventata anche il nuovo eldorado per i progetti di
riduzione delle emissioni. Le aziende occidentali, tenute a rispettare
i nuovi parametri ambientalisti, hanno l'opzione di limitare le
emissioni nocive nei paesi in via di sviluppo, a un costo minore di
quanto dovrebbero sostenere a casa loro. In Cina stanno così spuntando
centinaia di progetti per l'energia rinnovabile, sviluppati con
soggetti cinesi e capitale straniero. "Il governo sta agevolando in
tutti i modi l'afflusso di questa massa di denaro, conscio che il
settore agevolerà lo sviluppo del paese", confida a PeaceReporter un
operatore italiano che lavora per un'azienda di emission-trading a
Pechino. Temperatura in salita - Comunque sia, un'iniziativa globale
sulla riduzione dei gas nocivi è sempre più urgente. "Dobbiamo far
scendere le emissioni entro 10-15 anni", spiega al telefono Stefan
Rahmstorf, un climatologo tedesco dell'università di Potsdam. "Se non
lo faremo, avremo pochissime possibilità di contenere il riscaldamento
globale entro i due gradi, rispetto alla temperatura media dell'epoca
preindustriale: una soglia che, se oltrepassata, porterebbe a un
disastro". Dato che nella corsa verso i due gradi siamo già a un più
0,8, e che se la concentrazione di gas serra nell'atmosfera resterà la
stessa la temperatura salirà comunque di un altro mezzo grado, il tempo
stringe. Alessandro Ursic Fonte:
www.peacereporter.net

INVIATO DA
Promiseland.it

"OLTRE IL CIELO DEI GIUSTI"
SABATO, 14 LUGLIO 2007 H. 18.00
VILLA LINA, VIA MAGENTA 65 RONCIGLIONE (VT)

PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI SIMONE SUTRA . "OLTRE IL CIELO DEI GIUSTI"
L'autore sarà presente all'evento. Un messaggio spirituale del vivere momento per
momento con la consapevolezza della perfezione che noi siamo e che ci
circonda. Tavola rotonda sul significato dell'etica, o dell'amore,
nella visione spirituale laica. Saluto benaugurale del Sindaco di
Ronciglione, Massimo Sangiorgi Prof. Aurelio Rizzacasa - Ordinario di
Filosofia della Storia dell'Università di Perugina Peter Boom -
Associazione Libero Pensiero 'Giordano Bruno' di Viterbo, Prof.ssa
Maria Castronovo – Scrittrice Prof. Pasquale Picone - Presidente della
Società Filosofica Italiana, Sezione di Viterbo, Moderatore: Paolo D'
Arpini del CircoloVegetariano VV.TT. Pausa Musicale, Fine serata con
rinfresco vegetariano. Con il Patrocinio: AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI
RONCIGLIONE. Rivista ETRURIALAND Viterbo. La manifestazione è libera e
gratuita, gradita la prenotazione. Tel: 0761 627611 Cel:339 1744690.

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