<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643</id><updated>2008-05-09T08:50:13.813+02:00</updated><title type='text'>Gaya</title><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>177</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-6986493892713951466</id><published>2008-05-07T14:09:00.009+02:00</published><updated>2008-05-09T08:50:13.859+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radicali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prostituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unioni_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gay_pride'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gay'/><title type='text'>news 7 maggio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;A MARIA ORNELLA SERPA CHE CI HA&lt;br /&gt;LASCIATO IN SILENZIO E CHE DAL SILENZIO HA COMBATTUTO&lt;br /&gt;"come un albero maestoso le tue "anche nella notte più buia&lt;br /&gt;radici sono in me……" il tuo ricordo sarà luce…" "La tua vita come un fiore di&lt;br /&gt;loto è sbocciata nel pantano silenzioso…..Come un fiore di Loto ci&lt;br /&gt;donasti a tutti coraggio, sorrisi e dignità….. Con dignità hai vissuto&lt;br /&gt;fino all'ultimo tuo istante…. Nel silenzio e nel dolore ci hai&lt;br /&gt;lasciato……. Il tuo sguardo è impresso in ognuno di noi e mai si&lt;br /&gt;cancellerà la sua memoria…..Il tuo esempio di forza e di grandezza c'&lt;br /&gt;insegna quanto si necessaria la libertà……Grazie Ornella, per sempre sarai nei nostri cuori"&lt;br /&gt;GAYA CsF&lt;br /&gt;(lo staff e gli amici) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;ALEMANNO E IL GAY PRIDE&lt;br /&gt;Apprendiamo da un'intervista rilasciata oggi dal neo&lt;br /&gt;sindaco di Roma Giovanni Alemanno cosa egli pensa del Gay Pride. Egli&lt;br /&gt;afferma infatti di ritenerlo una forma aggressiva di manifestare il&lt;br /&gt;proprio modo di essere ed è quindi contrario ad un evento di questo&lt;br /&gt;tipo che, secondo lui, è una forma di esibizionismo sessuale tout&lt;br /&gt;court. Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, organizzatore del&lt;br /&gt;RomaPride dal 1994, aiuta il Sindaco a conoscere una realtà che egli&lt;br /&gt;evidentemente non conosce affatto. Da sempre il Gay Pride non è mai&lt;br /&gt;stato e non sarà mai una mera "ostentazione sessuale". Si tratta invece&lt;br /&gt;di un momento di richiesta di diritti negati alle persone gay,&lt;br /&gt;lesbiche, bisessuali e transgender, di un corteo pacifico, gioioso,&lt;br /&gt;colorato e allegro e di rivendicazione politica al quale partecipano,&lt;br /&gt;ogni anno di più, centinaia di migliaia di persone, quindi esattamente&lt;br /&gt;tutto il contrario dei concetti di aggressione e ostentazione. Anche&lt;br /&gt;quest'anno, il 7 giugno, il RomaPride sarà un corteo di civile&lt;br /&gt;partecipazione che darà valore e risalto ai temi della libertà, della&lt;br /&gt;laicità e della pari dignità per tutti i cittadini. Inoltre di un Gay&lt;br /&gt;Pride non si discute in Consiglio comunale, in quanto esiste la libertà&lt;br /&gt;di manifestare. Tutt'al più se ne possono discutere delle modalità&lt;br /&gt;tecniche ed il patrocinio, che normalmente è oggetto dell'attività del&lt;br /&gt;Sindaco e/o degli Assessori. Con le sua parole, probabilmente il&lt;br /&gt;sindaco Alemanno dimostra che è in attesa di tale richiesta, che gli&lt;br /&gt;sarà prontamente formulata.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Rossana Praitano – Presidente&lt;br /&gt;Segreteria Politica - Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985 - 348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;MATRIMONIO LESBICO IN OSPIZIO&lt;br /&gt;Ruth Pogson, 83 anni, and Beth Aime, 79, si sono sposate ieri&lt;br /&gt;davanti ad un piccolo gruppo di parenti e amici in un ospizio, la St.&lt;br /&gt;Jude's Anglican Nursing Home di Vancouver, in Canada, dove vivono&lt;br /&gt;attualmente. Sono entrambe due pretesse anglicane in pensione, e stanno&lt;br /&gt;insieme dal 1995. Volevano sposarsi in chiesa, ma non è stato&lt;br /&gt;possibile. E adesso hanno scelto il matrimonio civile, che è consentito&lt;br /&gt;in Canada anche tra due persone dello stesso sesso, "per rendere legale&lt;br /&gt;la realtà della nostra unione". Ruth, che è costretta su una sedia a&lt;br /&gt;rotelle, ha detto: "Nella chiesa, il rituale è importante come i riti&lt;br /&gt;di passaggio. E questo per noi è un rito di passaggio. E' una stagione&lt;br /&gt;di vita interamente nuova. Cambia tutto". Beth non si arrende, vuole&lt;br /&gt;sposarsi anche in chiesa. Dice che il parroco della diocesi di New&lt;br /&gt;Westminster le ha promesso di chiedere l'autorizzazione al vescovo. Il&lt;br /&gt;parroco, Peter Elliott, era presente alla cerimonia civile nell'ospizio&lt;br /&gt;e ha dichiarato: "Sono felice che si siano sposate. Sono felice che&lt;br /&gt;abbiano trovato felicità l'una nell'altra". Lo "scisma" sulla questione&lt;br /&gt;lgbt, nella chiesa anglicana, non è teorico o dottrinale: passa&lt;br /&gt;attraverso concrete scelte e situazioni di vita, passa anche attraverso&lt;br /&gt;Ruth e Beth. E quest'ultima ha detto ai suoi invitati nuziali: "Il&lt;br /&gt;motivo per cui siamo qui riguarda la giustizia e riguarda il fatto di&lt;br /&gt;trasformare una comunità in una comunità inclusiva invece di esserne&lt;br /&gt;sempre ai margini. Siamo qui per la speranza di cambiare questo mondo&lt;br /&gt;in un mondo in cui siamo tutti uguali". Ha ricordato che lei e Ruth si&lt;br /&gt;sentono già sposate davanti a dio, e che questa non è la prima volta&lt;br /&gt;che si sono scambiate i voti: quindici anni fa, hanno tenuto "un&lt;br /&gt;piccolo servizio nostro" in una chiesa sul Lago Huron. Il loro viaggio&lt;br /&gt;insieme non è stato facile: Beth si è sentita depressa e rifiutata&lt;br /&gt;negli ultimi cinque anni, perché a causa del suo rapporto con Ruth le è&lt;br /&gt;stato impedito di partecipare alle cerimonie religiose: "E' stata dura.&lt;br /&gt;Eravamo due sacerdote chiuse fuori dalla chiesa". Ma i brutti ricordi&lt;br /&gt;adesso sono alle spalle. Non è mai troppo tardi per essere due lesbiche&lt;br /&gt;felici. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;IL MOVIMENTO GLBT DOPO LE ELEZIONI&lt;br /&gt;Il movimento Lgbt dovrà interrogarsi in queste ore a Bologna e dovrà dare dei chiari segnali di&lt;br /&gt;scelta e d'indirizzo politico a tutto il movimento popolare nato dal&lt;br /&gt;Roma Pride 07. Dopo il risultato elettore al Parlamento 2008 e dopo il&lt;br /&gt;grave atto subito di compagni e dalle compagne del circolo di Cultura&lt;br /&gt;omosessuale di Roma Mario Mieli questa diventa sempre più necessaria e&lt;br /&gt;sentita. Il clima generale e che noi respiriamo nel Paese è molto&lt;br /&gt;pesante nei confronti non solo delle solite minoranze (omosessuali e&lt;br /&gt;Rrom) ma anche nei confronti di tutt@ quegli amministratori locali che&lt;br /&gt;hanno sostenuto con forza e determinazione, politiche sociali volte all'&lt;br /&gt;inclusione e al superamento delle diffidenze tra i popoli. Siamo&lt;br /&gt;consapevoli, aggiunge CARLO CREMONA ( pres.Associazione i Ken) che il&lt;br /&gt;percorso che abbiamo dinnanzi sarà certamente lungo e faticoso, come&lt;br /&gt;sappiamo ed immaginiamo che, non saranno pochi gli ostacoli che si&lt;br /&gt;frapporranno alla realizzazione dei nostri sogni. Noi non smettiamo di&lt;br /&gt;sognare! Non ci siamo mai avviliti, nella nostra condizione di&lt;br /&gt;minoranza non ascoltata c'é la nostra forza e certamente non cesseremo&lt;br /&gt;di portare avanti le nostre iniziative o le nostre attività anche ora&lt;br /&gt;che al Parlamento siede uno schieramento di centro e di destra e che&lt;br /&gt;all'opposizione c'è un centro democratico. A questa leadership&lt;br /&gt;rinnoviamo le stesse richieste che anni fa avevamo rivolto al&lt;br /&gt;precedente Governo, con la medesima speranza ossia che si possano&lt;br /&gt;riconoscere a tutti i cittadini pari dignità e reale uguaglianza di&lt;br /&gt;trattamento. Riteniamo questa dei requisiti di libertà e di ragione&lt;br /&gt;derivanti non solo dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo&lt;br /&gt;ma anche dei requisiti indispensabili e sanciti dalla nostra&lt;br /&gt;Costituzione un luogo politico ancora vivo e vegeto. Chiediamo a tutte&lt;br /&gt;le Istituzioni democratiche Parlamentari e locali, a tutte le&lt;br /&gt;associazioni ed i sindacati, ai partiti politici ed ai singoli&lt;br /&gt;cittadini e cittadine di non abbandonare le vittime del fascismo e del&lt;br /&gt;terrorismo politico a se stessi. Esprimiamo solidarietà politica ma&lt;br /&gt;anche disponibilità ai compagn@ del circolo Mario Mieli ritenendo tutti&lt;br /&gt;i volontari delle associazioni LGT ( in particolare) degli eroi post&lt;br /&gt;moderni che a prescindere da tutto e da tutti continuano il loro&lt;br /&gt;prezioso lavoro sociale con la medesima speranza e con uk medesimo&lt;br /&gt;impegno civile. Personalmente all'amica Rossana Praitano, a nome di&lt;br /&gt;tutti gli amici di i Ken e di Napoli e del coordinamento GLT Campano (&lt;br /&gt;Arcilesbica Napoli e M.I.T.) esprimo il nostro caloroso abbraccio&lt;br /&gt;augurandoci un mondo sempre migliore e meno popolato di stupidità e di&lt;br /&gt;violenza.&lt;br /&gt;Ufficio stampa i Ken&lt;br /&gt;Via Toledo 210&lt;br /&gt;80132 – Napoli&lt;br /&gt;Carlo Cremona&lt;br /&gt;3923887147&lt;br /&gt;tel fax 0815519653 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;MANIFESTO UFFICIALE DELLA&lt;br /&gt;DESTRA RADICALE ITALIANA&lt;br /&gt;(Come la Destra radicale si organizza socialmente nel nostro paese)&lt;br /&gt;PROCLAMI E DELIRI VARI&lt;br /&gt;Fratelli , Amici ! Un vecchio spettro si aggira per il mondo civile e le società&lt;br /&gt;evolute moderne : la nuova destra ! La vera destra che si occupa&lt;br /&gt;di organizzare le idee della politica non ha classi o categorie&lt;br /&gt;privilegiate di riferimento che si fronteggiano in maniera evidente o&lt;br /&gt;latente ; essa considera la società un corpo unico il cui nucleo&lt;br /&gt;fondante le società, sono le famiglie che le popolano in un&lt;br /&gt;dato territorio, avendo esse in comune la cultura , la lingua ,la&lt;br /&gt;storia , le tradizioni ,la religione unica .La storia dei popoli della&lt;br /&gt;terra non è una storia di lotta tra classi sociali, tra ricchi e&lt;br /&gt;poveri, tra oppressi e oppressori,tra borghesi e capitalisti ! La&lt;br /&gt;storia politica dell'uomo non deriva dall' evoluzione astratta e&lt;br /&gt;individuale di una scimmia che diventa umanoide e bisogna bloccare a&lt;br /&gt;tutti i costi nei suoi istinti animaleschi con l'idea ugualitaria . La&lt;br /&gt;storia politica dell'uomo iniziò quando un gruppo di famiglie in un&lt;br /&gt;dato territorio si coalizzarono per meglio governarsi e difendersi . La&lt;br /&gt;storia umana delle società civili organizzate politicamente, sia che si&lt;br /&gt;analizzi civiltà primordiali , sia che si osservi società moderne, non&lt;br /&gt;è mai stata una storia di classi in lotta tra loro, una guerra&lt;br /&gt;latente tra oppressi ed oppressori , tra ricchi e poveri , piuttosto&lt;br /&gt;si sono avute situazioni di ingiustizia nell'ambito sociale . In&lt;br /&gt;queste società, invece, a un certo punto del loro grado di convivenza&lt;br /&gt;e sviluppo,sia per influenze economiche ambientali sfavorevoli , sia&lt;br /&gt;per questioni ideologiche alogene , sia per conflitti con altre società&lt;br /&gt;organizzate, si è creato quasi sempre un livello di ingiustizia tra&lt;br /&gt;i vari nuclei e ordini sociali, tanto da determinare condizioni&lt;br /&gt;favorevoli a immani conflitti e guerre fratricide, interne ed esterne&lt;br /&gt;,tra gruppi di membri in condizioni economiche opposte . Spesso si è&lt;br /&gt;trattato di una degenerazione interna e sociale provocata dalla&lt;br /&gt;perdita di valori morali a livello individuale che hanno portato ad&lt;br /&gt;una rapida autodistruzione ,a una disgregazione famigliare , all'&lt;br /&gt;anarchia sociale ,determinando condizioni di ingovernabilità e somma&lt;br /&gt;ingiustizia dove gli squilibri nei rapporti di lavoro provocati dalla&lt;br /&gt;nuova tecnica, è stata la miscela di nuove guerre, egoismi e conflitti&lt;br /&gt;che hanno portato a ingiustizie sociali e salariali di tipo&lt;br /&gt;economico. La conseguenza della perdita di valori all'interno di&lt;br /&gt;numerose famiglie ha portato poi all'anarchia e alla lotta fra i&lt;br /&gt;corpi sociali organizzati che sono come un mosaico unico in cui&lt;br /&gt;non è possibile che le parti se ne distacchino in fazioni opposte&lt;br /&gt;. La perdita della giustizia nel corpo sociale fu il risultato di&lt;br /&gt;egoismi estesi basati sulla cattura di privilegi sociali, sulla sete&lt;br /&gt;di potere famigliare o di clan , licenza nei costumi , invidia sociale ,&lt;br /&gt;abbandono di valori della tradizione ,immoralità , libertà e autonomia&lt;br /&gt;dai valori naturali della condizione umana legati a dei precisi&lt;br /&gt;doveri morali dei singoli e delle famiglie . La nostra epoca non si&lt;br /&gt;differenzia in nulla dalle altre epoche storiche se non per uno&lt;br /&gt;sviluppo vertiginoso della tecnica che ha permesso l'acquisizione di&lt;br /&gt;innumerevoli mezzi capaci di dare all'uomo infinite possibilità di&lt;br /&gt;organizzazione e di venire incontro al costante aumento numerico&lt;br /&gt;degli individui nelle società esistenti Offrendo così la possibilità&lt;br /&gt;a tutti di migliorare lo sviluppo di vita con interscambi economici e&lt;br /&gt;culturali . Tuttavia notiamo che la terra ha ancora moltissime aree&lt;br /&gt;poco abitate e con una scarsa popolazione e come sia necessario che&lt;br /&gt;sia popolata di più e in modo omogeneo, senza che determinati corpi&lt;br /&gt;sociali, impadronendosi delle leve del governo mondiale , impongano&lt;br /&gt;una loro libera morale autonoma rispetto al diritto naturale di tutte&lt;br /&gt;le società umane esistenti . Già nella Cina ex comunista si&lt;br /&gt;incominciano a notare gli effetti devastanti di una politica del&lt;br /&gt;controllo selettivo delle nascite imposto alle famiglie ! Proprio&lt;br /&gt;questa autonomia umana e politica nei confronti dei valori naturali,&lt;br /&gt;è alla radice delle ingiustizie tra gli uomini e delle classi sociali&lt;br /&gt;ancora oggi e porterà a uno sfacelo futuro se continuerà a essere&lt;br /&gt;percorsa . La pecora nera che ha ribaltato e rivoluzionato popoli&lt;br /&gt;interi creando squilibri e disordini mondiali non è stata una classe&lt;br /&gt;particolare,quella borghese, sebbene molto attiva e trafficona, che&lt;br /&gt;minacciava di volta in volta chi si frapponeva ai suoi traffici&lt;br /&gt;commerciali . No ! La forza che ha capovolto interi sistemi sociali , è&lt;br /&gt;stata una forza culturale che cercava l'autonomia morale e aveva solo&lt;br /&gt;di riflesso l'obiettivo di mettere fine alle ingiustizie sociali !&lt;br /&gt;Essa partiva da molto lontano proponendosi dapprima come nuova forza&lt;br /&gt;morale e poi come forza rivoluzionaria per un nuovo ordine utopico&lt;br /&gt;tutto terreno,basato sul calpestamento dei valori morali che solo l'&lt;br /&gt;uomo possiede ! L 'obiettivo era consegnare tutto nelle mani di uno&lt;br /&gt;stato assolutista e padrone della vita pubblica e privata dei cittadini&lt;br /&gt;con la scusa ugualitarista . Ai piccoli padroni sostituire uno più&lt;br /&gt;forte di tutti con il pugno di ferro e onnipotente. In una parola ,&lt;br /&gt;dovunque, oggi, ha preso il potere l' autonomia morale dei singoli o&lt;br /&gt;di uno stato onnipotente , hanno spezzato senza pietà tutti quei&lt;br /&gt;vincoli che legavano i nuclei famigliari agli altri nuclei ,a un&lt;br /&gt;sistema sociale , alle unione dei singoli tra di loro . In altre&lt;br /&gt;parole, l'autonomia morale frutto dell' egoismo individuale , ha&lt;br /&gt;modellato il mondo a sua immagine e somiglianza creando continui&lt;br /&gt;bisogni e illusioni di una falsa libertà che diventava un fattore&lt;br /&gt;disgregativo sociale . Gli eroi rivoluzionari e anarchici erano gli '&lt;br /&gt;uomini liberi da impegni morali che avrebbero dovuto assicurare la&lt;br /&gt;giustizia alle masse di oppressi e sottosviluppati nel campo sociale .&lt;br /&gt;Ma un eroe che non ha impegni morali del tipo: "non rubare !" potrà&lt;br /&gt;mai ergersi a guida di chi non deve rubare sul piano pubblico e sociale&lt;br /&gt;? Così il proletariato non è quell'essere nuovo venuto da un altro&lt;br /&gt;pianeta ; un essere incontaminato perché senza interessi e proprietà,&lt;br /&gt;che ha solo bisogno di appropriarsi dei mezzi di produzione per godere&lt;br /&gt;anche lui del paradiso economico del vecchio borghese . Il povero non&lt;br /&gt;è altro se non il frutto di mille ingiustizie sociali dovute in parte a&lt;br /&gt;se stesso, in parte al sistema sociale , in parte a condizioni&lt;br /&gt;ereditarie avverse e non facilmente controllabili . Così quando un&lt;br /&gt;individuo si ubriaca o si droga o delinque e non lavora , solo in&lt;br /&gt;parte si può colpevolizzare il sistema sociale vigente , qualunque esso&lt;br /&gt;sia . Anzi il sistema sociale deve farsi carico di assicurargli un&lt;br /&gt;livello minimo di esistenza secondo la sua dignità umana ,ma non&lt;br /&gt;giustificarlo nelle sue deviazioni morali che vanno punite senza&lt;br /&gt;pietà e senza sconti di pena ! Abbiamo visto come gli ultimi&lt;br /&gt;rivoluzionari chiamati comunisti ,in realtà non avevano solo l'&lt;br /&gt;obiettivo si eliminare a loro modo le ingiustizie sociali evidenti in&lt;br /&gt;determinati sistemi sociali per creare utopiche società di eguali ;&lt;br /&gt;essi capivano che bisognava sempre rivolgersi contro l'autorità&lt;br /&gt;deputata a garantire l'ordine e la sicurezza e lo sviluppo di tutti&lt;br /&gt;perché questa garantiva sempre un certo sistema morale atto a impedire&lt;br /&gt;a chiunque di delinquere . Essi, quindi, non solo hanno sempre&lt;br /&gt;contestato il potere garante dell'ordine ,un potere naturale ,ma dopo&lt;br /&gt;che lo hanno ottenuto , non hanno eliminato nessuna ingiustizia&lt;br /&gt;prefissasi, se non facendo tabula rasa delle forze esistenti ; hanno&lt;br /&gt;solo agito alla radice cercando di rovesciare il diritto naturale su&lt;br /&gt;cui si basava ogni rapporto sociale degli esseri viventi sulla terra.&lt;br /&gt;In questa opera di demolizione dei valori morali naturali nel campo&lt;br /&gt;sociale in cui mascheravano il desiderio di una società più giusta,&lt;br /&gt;di eguali, da attuare facendo tabula rasa delle altre classi , essi&lt;br /&gt;hanno avuto come alleati, indiretti o diretti, gente cristiana e&lt;br /&gt;anarchici ugualitaristi , con gli stessi obiettivi politici perché&lt;br /&gt;questi volevano realizzare sul piano sociale quello che solo sul piano&lt;br /&gt;della fede o religioso essi potevano ottenere . Il loro obiettivo&lt;br /&gt;sociale non era il bene comune dei singoli e delle famiglie e&lt;br /&gt;garantire lo sviluppo di tutti con la giustizia divina ; il loro&lt;br /&gt;obiettivo era di ordine religioso-spirituale, quindi utopico , in cui&lt;br /&gt;confondevano i valori del diritto naturale che presiede al bene comune&lt;br /&gt;di uno stato , alle visioni evangeliche che doveva portare tutti all&lt;br /&gt;'egualitarismo livellatore , credendo cosi di eliminare l'ingiustizia&lt;br /&gt;sociale . Ma una dottrina di salvezza basata sul perdono individuale&lt;br /&gt;non poteva diventare una dottrina sociale di giustizia ! Per fare&lt;br /&gt;questo molti di essi arrivavano a rinnegare anche il Vecchio Testamento&lt;br /&gt;! Quindi, nella distruzione di ogni ordine naturale essi avevano come&lt;br /&gt;alleati e portaborse cristiani spirituali che proponevano il vangelo&lt;br /&gt;sul piano sociale invece che come dottrina di salvezza dal peccato.&lt;br /&gt;Molti di questi acquasantieri dell'egualitarismo, fautori di un&lt;br /&gt;progressismo evoluzionista o naturalista della storia della salvezza ,&lt;br /&gt;divennero Presidenti di Azione Cattolica,Presidi , Rettori di facoltà&lt;br /&gt;teologiche e laiche , Cardinali, filosofi cristiani ,grandi umanisti ,&lt;br /&gt;preti telepredicatori e pedagogisti ,pacifisti ecologisti , infine papi&lt;br /&gt;! Così come nel medio evo molti di questi paladini dei poveri si&lt;br /&gt;ribellavano alle varie ingiustizie sociali in nome di problemi&lt;br /&gt;teologici, contestando l'autorità ecclesiastica che garantiva l'ordine&lt;br /&gt;sociale , oggi chiedevano la rivoluzione in nome di false teorie&lt;br /&gt;economiche che avevano come fine sempre utopie di stampo religiose.&lt;br /&gt;Molte di queste utopie sono realizzabili solo a patto che si esca fuori&lt;br /&gt;dalla società naturale o che la si stravolga con una rivoluzione che&lt;br /&gt;non risolverà mai il problema della giustizia sociale in quanto sono&lt;br /&gt;sbagliate le loro premesse . La famiglia infatti non è un retaggio&lt;br /&gt;dello stato borghese, ma il nucleo sul quale ruota tutto il sistema&lt;br /&gt;politico di un popolo . Nella storia ebraica abbiamo gli anziani e i&lt;br /&gt;patriarchi che decidevano la politica generale ,nell'antica Roma&lt;br /&gt;abbiamo i Pater Familias e i Senex , in Grecia abbiamo i nobili a&lt;br /&gt;decidere della cosa pubblica ,ma una nobiltà e onore che derivava&lt;br /&gt;dalla fedeltà alla legge naturale . La destra, quindi , è quella forza&lt;br /&gt;che opera per bloccare ogni movimento rivoluzionario dei valori morali&lt;br /&gt;fondamentali che le forze rivoluzionarie vorrebbero gettare nella&lt;br /&gt;polvere ,quindi è conservatrice e reazionaria ,ma non per fini di&lt;br /&gt;mero potere economico ed egoistico . La destra è democratica se la&lt;br /&gt;maggioranza si adegua ai valori naturali , ma è spietatamente&lt;br /&gt;antidemocratica se con il falso buonismo e umanesimo pacifista e&lt;br /&gt;sociale , cerca di calpestare la giustizia venendo a patti con le&lt;br /&gt;forze demolitrici dei valori morali che legano la società e le&lt;br /&gt;famiglie con vincoli irremovibili , minacciando il loro bene comune .&lt;br /&gt;La destra è anche rivoluzionariamente violenta se la situazione è&lt;br /&gt;troppo compromessa sul piano morale ! Per la destra l'essenziale della&lt;br /&gt;politica non è la questione della proprietà privata o proprietà&lt;br /&gt;sociale o di un' utopico egualitarismo che darebbe la dignità a tutti ,&lt;br /&gt;anche all'assassino e al ladro, ma l'essenziale è la giustizia&lt;br /&gt;giusta nel corpo sociale in quel mosaico di famiglie e di gruppi o&lt;br /&gt;federazioni o corpi sociali che formano una società e uno stato ; è&lt;br /&gt;una questione di valori morali da far rispettare a tutti in forma&lt;br /&gt;uguale ! La destra quindi cerca di individuare quei politici , quegli&lt;br /&gt;uomini non disposti a svendersi sulle pubbliche piazze per ottenere il&lt;br /&gt;voto di più gente possibile da ripagare poi con favori economici .&lt;br /&gt;Essi hanno un percorso preciso da seguire ; un percorso morale che&lt;br /&gt;conoscono tutti . Applicare con la bilancia e con la spada il diritto&lt;br /&gt;naturale ! Questo diritto naturale di cui parla la destra , non è la&lt;br /&gt;morale evangelica che è un optional dei fedeli e dei discepoli del&lt;br /&gt;Regno a livello personale , ma una legge universale che riguarda tutte&lt;br /&gt;le categorie sociali e tutti popoli della terra .La destra è per la&lt;br /&gt;legge universale naturale ! La destra se parte da certezze , queste&lt;br /&gt;non derivano dalla presunzione di avere individuato una classe che&lt;br /&gt;salverà finalmente il mondo e l'umanità,perché queste certezze non&lt;br /&gt;sono opinioni umane derivate da infallibili analisi economiche e&lt;br /&gt;sociologiche che ci autorizzano a rivoluzioni immani , ma parte da&lt;br /&gt;certezze che vengono dall'Alto, quindi non sono opinioni di tizio e di&lt;br /&gt;caio o di una scuola filosofica di pensiero , ma sono certezze&lt;br /&gt;superiori , le uniche che possono salvare l'umanità .&lt;br /&gt;Uomini di vera destra di tutto il mondo unitevi !&lt;br /&gt;Ufficio Presidenza della Destra Italiana&lt;br /&gt;3 Maggio 2008&lt;br /&gt;INOLTRATO DA destraradicale@yahoo.it -&lt;br /&gt;a: &lt;a href="mailto:c.augias@repubblica.it"&gt;c.augias@repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;INVIATO DA c.augias@repubblica.it &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;EUROBERLUSCONI&lt;br /&gt;Se si parlasse di comicità, a non averlo bisognerebbe inventarselo. Ma qui invece parliamo di diritti civili e di Unione Europea.L'ultima gaffe di Silvio Berlusconi è di ieri sera. Il&lt;br /&gt;presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, intenderebbe&lt;br /&gt;assegnare al successore di Franco Frattini il portafoglio dei Trasporti&lt;br /&gt;anziché quello della Giustizia. Tra i più papabili alla successione di&lt;br /&gt;Frattini l'eurodeputato Antonio Tajani, vicepresidente del PPE. Silvio&lt;br /&gt;Berlusconi ha affermato che sarebbe molto più conveniente interessarsi&lt;br /&gt;di infrastrutture e trasporti anziché di omosessualità. Nonostante la&lt;br /&gt;scarsa visione generale del compito di un Commissario europeo alla&lt;br /&gt;Giustizia e la totale assenza di bon ton del futuro Presidente del&lt;br /&gt;Consiglio (che d'altronde ne ha già dato prova altrove con corna e mani&lt;br /&gt;a mitraglietta puntate su una giornalista), stavolta non possiamo non&lt;br /&gt;essere d'accordo con lui. Tajani, il probabile successore di Frattini,&lt;br /&gt;appare un uomo senza competenze specifiche adeguate, per il quale&lt;br /&gt;addirittura molti eurodeputati avevano già inoltrato formale protesta&lt;br /&gt;per la candidatura alla Giustizia, non ritenendolo idoneo a quell'&lt;br /&gt;incarico. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ritiene, come&lt;br /&gt;molti in Europa, che Tajani alla Giustizia rappresenterebbe una deriva&lt;br /&gt;pericolosa nei confronti di categorie sociali discriminate. La frase&lt;br /&gt;di Berlusconi, inoltre, fa ben comprendere come la destra italiana ed&lt;br /&gt;il prossimo governo vogliono occuparsi delle libertà civili e dei&lt;br /&gt;diritti delle persone omosessuali. Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli Segreteria Politica – Andrea Berardicurti 348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;"AMORE CIVILE" PER LA RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA&lt;br /&gt;Nell'anniversario del referendum sul divorzio studiosi e associazioni si confronteranno sulle&lt;br /&gt;nuove famiglie, convivenze e relazioni affettive&lt;br /&gt;Il prossimo sabato 10, 11 e 12 maggio si terrà a Roma la conferenza "Amore civile", prima&lt;br /&gt;parte di un evento di tre giorni sulle nuove forme di convivenza e&lt;br /&gt;relazioni affettive, per la riforma del diritto di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www/"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/amorecivile"&gt;http://www&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;.radioradicale.it/amorecivile&lt;br /&gt;Il 12 maggio scorso, in contemporanea al Family Day, nell'ambito della giornata per il "coraggio laico", si è svolto a Roma un Convegno, promosso dall'Associazione Luca Coscioni per&lt;br /&gt;la libertà di ricerca scientifica e da RadioRadicale.it, dal&lt;br /&gt;significativo titolo "Il mito della famiglia naturale: la rivoluzione&lt;br /&gt;dell'amore civile". Il convegno ha rappresentato l'occasione per&lt;br /&gt;rendere esplicita una nuova prospettiva culturale con cui guardare ai&lt;br /&gt;tanti volti assunti dalle famiglie e dei legami affettivi, incentrata&lt;br /&gt;sul concetto di "amore civile". Amore civile significa mettere al&lt;br /&gt;centro non la forma, ma la qualità delle relazioni affettive. Amore&lt;br /&gt;civile è l'antidoto all'amore fatale come passione travolgente assoluta&lt;br /&gt;incapace di risconoscere l'autonomia dell'altro. Amore civile è&lt;br /&gt;convivenza basata sui criteri della democrazia, del rispetto e del&lt;br /&gt;dialogo. Amore civile è anche accoglienza delle diversità, riconoscere&lt;br /&gt;che oggi la famiglia è composta da tante "diverse normalità", e che in&lt;br /&gt;questo è rintracciabile la sua vitalità e ricchezza. Significa&lt;br /&gt;rivendicare che amore non è sinonimo di riproduzione, e che la civiltà&lt;br /&gt;dell'amore richiede sforzo, consapevolezza e anche aiuto, non il&lt;br /&gt;baratto di tutele in cambio di imposizioni di una morale di stato. Il&lt;br /&gt;successo della manifestazione e la qualità dei suoi contenuti hanno&lt;br /&gt;fatto maturare tra i partecipanti l'idea di approfondire e rendere&lt;br /&gt;permanente la conferenza, dando vita a una campagna per una riforma&lt;br /&gt;globale del diritto di famiglia, in grado di completare l'opera&lt;br /&gt;iniziata nel 1975, con la rivoluzionaria legge n. 151 del 19 maggio. Al&lt;br /&gt;centro della conferenza saranno temi come le unioni di fatto e&lt;br /&gt;omosessuali, il divorzio breve, la mediazione familiare, la parità tra&lt;br /&gt;figli nati fuori e dentro il matrimonio, le adozioni e l'affido, la&lt;br /&gt;violenza dentro le mura domestiche, le nuove forme di convivenza. Con&lt;br /&gt;l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere&lt;br /&gt;umano nella sua complessità, si spera di superare una perversa dinamica&lt;br /&gt;per la quale negli ultimi anni mentre le forze conservatrici,&lt;br /&gt;riproducendo vecchi schemi di conflitto tra "ragione e religione", si&lt;br /&gt;sono mobilitate compatte sotto le parole d'ordine del diritto naturale&lt;br /&gt;e della tradizione, le forze laiche, secondo un'illogica ottica&lt;br /&gt;"corporativa", hanno agito divise intervenendo di volta in volta solo&lt;br /&gt;per difendere le singole "categorie" (gli omosessuali, le donne, le&lt;br /&gt;coppie di fatto, le coppie sterili) colpite da istanze integraliste.&lt;br /&gt;Nell'ottica della trasformazione della Conferenza del 12 maggio in un&lt;br /&gt;Tavolo per la riforma globale del diritto di famiglia, abbiamo deciso&lt;br /&gt;di riconvocarci ampliando la platea dei partecipanti alle associazioni&lt;br /&gt;direttamente impegnate su queste istanze. La conferenza "Amore civile"&lt;br /&gt;si terrà a Roma il prossimo 10, 11 e 12 maggio. Speriamo che vorrai&lt;br /&gt;essere tra i partecipanti di questo importante evento, che cade&lt;br /&gt;significativamente a pochi giorni dall'insediamento del nuovo&lt;br /&gt;parlamento. I lavori della conferenza saranno così articolati: Sabato&lt;br /&gt;10 maggio 9,30-19 – Convegno Sala delle conferenze Piazza Monte Citorio&lt;br /&gt;n.123/a ore 21 - proiezione e dibattito sul film "Ti do i miei occhi"&lt;br /&gt;Salone dell'Associazione Luca Concioni Via di Torre Argentina 76, 3°&lt;br /&gt;piano. Domenica 11 maggio 9-14 - Assemblea aperta con relatori e&lt;br /&gt;partecipanti Salone dell'Associazione Luca Concioni Via di Torre&lt;br /&gt;Argentina 76, 3° piano. Lunedì 12 maggio ore 12 – Conferenza stampa di&lt;br /&gt;presentazione dei risultati della conferenza.. Marco Cappato&lt;br /&gt;(segretario Associazione Luca Coscioni) - Rita Bernardini (segretaria&lt;br /&gt;Radicali Italiani) - Sergio Rovasio (segretario associazione "Certi&lt;br /&gt;diritti") - Diego Galli (responsabile RadioRadicale.it) - Diego&lt;br /&gt;Sabatinelli (segretario Lega italiana per il divorzio breve).&lt;br /&gt;Diego Galli Responsabile del sito internet Radio Radicale&lt;br /&gt;Via Principe Amedeo, 2&lt;br /&gt;00185 Roma&lt;br /&gt;Tel (+39) 06 488781&lt;br /&gt;Cell (+39) 347 0918518&lt;br /&gt;Email&lt;br /&gt;diego.galli@radioradicale.it&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;http://www.radioradicale.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;IL GIOCO DELLE TRE CARTE ALL'ONU&lt;br /&gt;Non avrei voluto fare commenti circa il discorso che il capo di stato vaticano ha tenuto all'ONU ma, come tutti sanno, "un bel tacer non fu mai scritto". Credo che pochi nutrissero&lt;br /&gt;dubbi sul fatto che la presenza di B16 fosse finalizzata a portare&lt;br /&gt;anche in quel settore la voce del confessionalismo, però (dato il&lt;br /&gt;contesto) ci si sarebbe aspettata quanto meno si una linea di coerenza&lt;br /&gt;più solida, anziché arrivare a riproporre anche nella suddetta sede il&lt;br /&gt;solito "gioco delle tre carte" che nel nostro paese è già riuscito a&lt;br /&gt;condizionare la classe politica oltre ogni limite di accettabilità. Due&lt;br /&gt;sono i punti più inquietanti dell'intervento papale (non che gli altri&lt;br /&gt;non lo siano, ma preferisco soprassedere) : il primo è costituito dalla&lt;br /&gt;questione ritrita e ricotta della "espressione pubblica delle&lt;br /&gt;religioni" che (per chi non lo ricordasse) è stata inserita anche nello&lt;br /&gt;statuto del PD. Orbene : secondo il Sig. Ratzinger le religioni&lt;br /&gt;avrebbero diritto ad un'espressione pubblica, ma senza spiegare&lt;br /&gt;esattamente cosa egli intenda con tale terminologia. Allo stato&lt;br /&gt;attuale, almeno nei paesi democratici, nessuno ha mai negato l'&lt;br /&gt;espressione pubblica di una religione (fintanto che questa viene intesa&lt;br /&gt;come rispetto di quanto contenuto all'art. 18 della Dichiarazione&lt;br /&gt;Universale), ma se per espressione pubblica si intende "espressione&lt;br /&gt;istituzionale" (nel senso che la voce di un rappresentante religioso&lt;br /&gt;diventa legge per tutti) forse il "buon Joseph" dovrebbe rivedere le&lt;br /&gt;sue posizioni insieme a chi gli fa eco, perché attraverso tale&lt;br /&gt;interpretazione della cosiddetta "espressione pubblica" si pretende di&lt;br /&gt;fatto di istituire la teocrazia. Personalmente come "non credente&lt;br /&gt;militante" mi sono sempre battuto per la libertà di espressione della&lt;br /&gt;"concezione del mondo" che rappresento, ma non ho mai preteso di&lt;br /&gt;imporla come verità istituzionale che tutti (anche i credenti)&lt;br /&gt;dovrebbero rispettare. Posso aver chiesto il rispetto di una&lt;br /&gt;convenzione stabilita per legge o per costituzione (questo sì), ma non&lt;br /&gt;ho mai preteso di imporre agli altri le mie convizioni a-religiose&lt;br /&gt;(chiedere l'esposizione nei luoghi pubblici dell'emblema della&lt;br /&gt;Repubblica Italiana al posto del crocifisso, non significa imporre l'&lt;br /&gt;ateismo o l'agnosticismo a tutti, come qualcuno vorrebbe far credere,&lt;br /&gt;ma solo rispettare la laicità dello stato). Se tutti gli uomini nascono&lt;br /&gt;uguali, non si può pretendere libertà di parola invocando l'art. 19&lt;br /&gt;della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e poi cercare (in&lt;br /&gt;virtù del proprio diritto canonico) di vedere imposte a tutti le&lt;br /&gt;proprie convinzione religiose negando a chiunque il diritto di&lt;br /&gt;dissentire ed ignorando così l'art. 30 dello stesso documento. Se tutti&lt;br /&gt;gli uomini nascono uguali, non si può pretendere di fare le vittime&lt;br /&gt;accusando gli altri di violare la propria libertà di espressione,&lt;br /&gt;quando con quella libertà di espressione si negano di fatto le libertà&lt;br /&gt;agli altri. Se tutti gli uomini nascono uguali, non si può chiedere per&lt;br /&gt;se stessi il rispetto di un diritto richiamato da un articolo e poi,&lt;br /&gt;una volta ottenuto, si negano agli altri i 29 rimanenti articoli&lt;br /&gt;sanciti dalla stessa convenzione che viene invocata. Ed ecco che (quasi&lt;br /&gt;per induzione) arriviamo proprio al secondo punto invocato dal teocrate&lt;br /&gt;: il rispetto dei diritti umani ! Per chi non lo sapesse (o non lo&lt;br /&gt;ricordasse) il Vaticano è uno dei pochi paesi al mondo che non ha mai&lt;br /&gt;riconosciuto la Dichiarazione Universale. Ora però il suo capo di stato&lt;br /&gt;si reca all'ONU a invocarne il rispetto. Non basta, egli aggiunge&lt;br /&gt;(parole testuali riportate su REPUBBLICA) : "Ogni Stato ha il dovere&lt;br /&gt;primario di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e&lt;br /&gt;continue dei diritti umani … ". Cosa farà quando tornerà a casa ? In&lt;br /&gt;qualità di capo di uno stato in cui si verificano "violazioni gravi e&lt;br /&gt;continue dei diritti umani", inizierà a esercitare pressioni su se&lt;br /&gt;stesso ? Si metterà davanti ad uno specchio in un monologo da&lt;br /&gt;"scenografia shakesperiana" tentando di convincere la sua metà oscura&lt;br /&gt;(che molti hanno ironicamente raffigurato nell'imperatore Palpatine)&lt;br /&gt;che in fondo anche gli altri hanno diritto a credere in quello che&lt;br /&gt;vogliono e che in fondo i governi di tutti i paesi (dovendo governare&lt;br /&gt;su genti di ogni cultura e religione) dovrebbero varare leggi non&lt;br /&gt;ispirate a dottrine religiose (dottrine che chiunque è però libero di&lt;br /&gt;rispettare nel proprio privato) e che anche lui dovrebbe fare la stesa&lt;br /&gt;cosa in quei 40 ettari di cui è monarca, mentre l'oscura figura dall'&lt;br /&gt;altra parte lo incita a sterminare i nemici della fede come gli atei,&lt;br /&gt;gli omosessuali, gli abortisti o gli scienziati ? Parlando dal punto di&lt;br /&gt;vista umano, provo pietà per un personaggio del genere che è costretto&lt;br /&gt;ad arrivare a simili espedienti dialettici di bassa lega e ad&lt;br /&gt;arrampicarsi sugli specchi al fine di invocare il contrario di ciò che&lt;br /&gt;egli stesso propina, per non tentare neanche per un istante di&lt;br /&gt;rimettersi in discussione, prigioniero com'è del suo ruolo e di una&lt;br /&gt;dottrina a cui ha deciso di votare in modo acritico tutta la propria&lt;br /&gt;esistenza.&lt;br /&gt;INVIATO DA Francesco Paoletti - UAAR Roma &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;INTERVISTA ESCLUSIVA DI BABILONIA AL CAPITANO DELLA VOLLEY ROMA LUIGI MASTRANGELO&lt;br /&gt;"I CALCIATORI COME FIGHETTI. SE MI INVITANO VORREI ESSERE IN PRIMA FILA&lt;br /&gt;AL GAY PRIDE".&lt;br /&gt;Da Mottola, piccolo paesino pugliese, alla sfolgorante&lt;br /&gt;carriera nella pallavolo per la Roma Volley, Luigi Mastrangelo, detto&lt;br /&gt;"Maestro" è la nuova icona gay. Niente più Carrà o Mina o i calciatori&lt;br /&gt;stile Kakà, gli omosessuali, al pari delle donne, hanno decretato che&lt;br /&gt;l'uomo che si porterebbero volentieri nel talamo amoroso è l'adone Gigi&lt;br /&gt;Mastrangelo, classe 1975. Il pluricampione europeo e mondiale, col&lt;br /&gt;desiderio di qualche oro anche a Pechino, rilascia al mensile Babilonia&lt;br /&gt;una intervista esclusiva, parlando molto di sport e omosessualità e,&lt;br /&gt;naturalmente della sua passione per la pallavolo. Ma se non avesse&lt;br /&gt;fatto il giocatore? «Avrei scelto di fare il poliziotto, per fare&lt;br /&gt;pulizia di tanta delinquenza». Babilonia interroga il campione sul&lt;br /&gt;problema a dichiararsi omosessuali nelle varie discipline sportive,&lt;br /&gt;per paura di essere emarginati. «Non capisco perché i gay debbano&lt;br /&gt;avere difficoltà a dichiararsi. Non siamo aperti abbastanza. All'estero&lt;br /&gt;non è così. In Inghilterra o in Germania, per esempio, le cose sono&lt;br /&gt;molto più limpide e cercano di combattere l'omofobia anche nello sport.&lt;br /&gt;Sì, non dovrebbero avere alcuna paura. Poi forse in Italia sarebbero&lt;br /&gt;criticati, ma questo è un problema di chi lo critica, non certo di uno&lt;br /&gt;sportivo gay», risponde Mastrangelo. Proseguendo nell'intervista a&lt;br /&gt;Babilonia, Mastrangelo, racconta di quanto gli piaccia essere la nuova&lt;br /&gt;icona gay: «Ho tanto amici gay. Non ho nessunissimo problema con loro,&lt;br /&gt;anzi. E poi ho un cugino omosessuale». Ma, quelli della sua squadra,&lt;br /&gt;l'allenatore? «Forse qualche invidia per il fatto di essere così&lt;br /&gt;apprezzato per il mio aspetto sia dalle donne che dagli uomini. Sono&lt;br /&gt;contento perché credo faccia bene alla pallavolo, visto che non è&lt;br /&gt;conosciutissima. Proprio per questo non pensavo di diventare un sex&lt;br /&gt;symbol per le donne. Gli uomini però mi hanno sempre dato più&lt;br /&gt;soddisfazioni. L'ho capito anche e soprattutto attraverso le mie&lt;br /&gt;amicizie con i gay. Apprezzano di più la fisicità». Mai ricevuto&lt;br /&gt;"avances"?, chiede la storica rivista omosessuale. «Sì, anche da&lt;br /&gt;amici», risponde il campione. Poi, Mastrangelo dice la sua sui&lt;br /&gt;calciatori: «Quasi ogni domenica muore una persona per il calcio. E&lt;br /&gt;questo è terribile. Inoltre mi dà fastidio la sovraesposizione dei&lt;br /&gt;calciatori: sempre ricercati. E poi hanno tutti le sopracciglia&lt;br /&gt;rifatte. Le trovo molto poco maschili». Non dimentica Pechino,&lt;br /&gt;Mastrangelo e a Babilonia dichiara: «Mi rendo conto che c'è un problema&lt;br /&gt;politico e umanitario. Se me lo permettessero metterei il fazzoletto&lt;br /&gt;bianco. So che tanti atleti hanno paura ad andare ed è una cosa&lt;br /&gt;assurda». Sulle adozioni gay è ancor più incisivo: «Penso – dice&lt;br /&gt;Mastrangelo – che due omosessuali possano crescere un bambino&lt;br /&gt;benissimo. Non ci trovo niente di strano. E' strano piuttosto il fatto&lt;br /&gt;che non sia permesso». Parteciperebbe, anche come testimonial al Gay&lt;br /&gt;Pride? «Sì. Accetterei volentieri. Mi invitate?», risponde con un bel&lt;br /&gt;sorriso a Babilonia. «Dopo quelli che mi procura mio marito, gli&lt;br /&gt;orgasmi che mi dà Zapatero sono i migliori». Esordisce così, Pedro&lt;br /&gt;Zerolo in una intervista rilasciata al nostro mensile, dopo mesi di&lt;br /&gt;contatti e paziente attesa. Zerolo, ispiratore del matrimonio gay, 48&lt;br /&gt;anni portati con effervescenza, gode della stima e fiducia personale&lt;br /&gt;del premier spagnolo: «Insomma Pedro, dopo tutto il polverone che&lt;br /&gt;abbiamo creato, quando ti sposi?», ebbe a dirgli dopo l'approvazione&lt;br /&gt;della legge. Zerolo si racconta e narra della Spagna; della sfida&lt;br /&gt;contro l'ingerenza dell'episcopato clericale e anche dell'Italia: «Ho&lt;br /&gt;avuto un fidanzato napoletano. La politica italiana ha un deficit di&lt;br /&gt;progetti». Suggerimenti? «La società si deve mescolare, aprire le porte&lt;br /&gt;alla diversità. C'è bisogno di una società meticcia, meno arroccata.&lt;br /&gt;Per prima cosa l'Italia si deve liberare della pesantissima ingerenza&lt;br /&gt;vaticana», è la risposta di Zerolo all'inviato di Babilonia. Ed essendo&lt;br /&gt;Pedro un avvocato, dà un bel suggerimento a quanti vorrebbero sposarsi&lt;br /&gt;in Spagna ed essere riconosciuti nel nostro Paese.&lt;br /&gt;INVIATO DA&lt;br /&gt;mcirrito.babiloniamagazine@gmail.com &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;LA FILOSOFIA DELLA PANSESSUALITA'&lt;br /&gt;(traduzione) di Peter Boom&lt;br /&gt;La Teoria della Pansessualità (comprendente tutte le tendenze sessuali dell'uomo, siano&lt;br /&gt;esse occasionali o permanenti) è basata sull'osservazione dei fenomeni&lt;br /&gt;naturali ed è un argomento di ricerca riconosciuto dalla sessuologia&lt;br /&gt;mondiale. La Teoria si propone di far superare i correnti "pregiudizi"&lt;br /&gt;spesso causa di disordine, emarginazione ed esclusione nella società&lt;br /&gt;contemporanea. Chiunque può esser nato con specifiche tendenze sessuali&lt;br /&gt;o può svilupparle successivamente e, se non dannose socialmente, non&lt;br /&gt;dovrebbe reprimerle. La nostra sessualità, come i nostri sentimenti,&lt;br /&gt;può risvegliarsi in una scala di intensità e modi verso persone di&lt;br /&gt;qualsiasi sesso, età ed aspetto, vive, morte o immaginarie, verso&lt;br /&gt;animali, cose e verso noi stessi. Laddove il sesso viene considerato&lt;br /&gt;"peccaminoso" possono crearsi conflitti interni, esterni e fobie.&lt;br /&gt;Considerato che tutti gli stimoli vengono dalla natura, ed essendo noi&lt;br /&gt;parte di essa, non siamo in grado di eluderli. Se una certa tendenza&lt;br /&gt;sessuale emerge, sicuramente le risultanti necessità e risposte sono&lt;br /&gt;anch'esse naturali e parte di un processo subconscio.La storia e&lt;br /&gt;l'antropologia raccontano l'infinita variabilità del comportamento&lt;br /&gt;sessuale: la libertà di vivere il pansessualismo può certamente&lt;br /&gt;sciogliere alcune nevrosi, inutili sensi di colpa e di vergogna.&lt;br /&gt;Sarebbe sufficiente accettare la nostra ed altrui sessualità con&lt;br /&gt;maggiore apertura mentale per placare l'ansia causata dal credere di&lt;br /&gt;aver commesso un "peccato". In effetti la Teoria della Pansessualità&lt;br /&gt;aiuta a comprendere le numerose vie sessuali presenti o latenti in noi&lt;br /&gt;per accettarle e viverle con intelligenza, responsabilità e gioiosa&lt;br /&gt;naturalezza. Peter Boom: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/pansexuality"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;http://digilander.libero.it/pansexuality&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;GIORDANO BRUNO&lt;br /&gt;la ragione è laica. Conferenza e pubblico dibattito con&lt;br /&gt;Maria Mantello, saggista, prof. di Filosofia e Storia Introduce e&lt;br /&gt;coordina: Maria Barbalato, Generoso Procaccini editore. Giovedì 15&lt;br /&gt;maggio 2008, ore 18.00 LIBRERIA RINASCITA Via Prospero Alpino, 48 –&lt;br /&gt;Roma (Circonvallazione Ostiense). Ingresso libero…&lt;br /&gt;Associazione Nazionale del Libero Pensiero&lt;br /&gt;"Giordano Bruno" Union Mondiale des Libres Penseurs International Humanist and Ethical Union&lt;br /&gt;Sezione di Roma: Via Aldo Manuzio, 91 -00153 Roma tel: 3297481111 - e.mail:&lt;br /&gt;liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.periodicoliberopensiero/"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.periodicoliberopensiero.it/"&gt;www.periodicoliberopensiero&lt;/a&gt;.&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONEGLIANO GAY CIRI CECCARINI OSPITE D'ONORE ALL'APERTURA DEL CIRCOLO SHAKE&lt;br /&gt;Saranno il cantautore riminese Ciri Ceccarini (&lt;a href="http://www.myspace.com/ciriceccarini"&gt;www.myspace.com/ciriceccarini&lt;/a&gt;) e il suo singolo "Sono ciò che sono" gli ospiti d'onore della giornata di festa organizzata dallo Shake, il&lt;br /&gt;neonato circolo gay di Conegliano Veneto per il prossimo sabato 10&lt;br /&gt;maggio 2008. Ceccarini arriverà a Conegliano alle 10,30 per la&lt;br /&gt;conferenza stampa in programma presso la sede del circolo, in via&lt;br /&gt;Settembrini 135 durante la quale Ciri darà il benvenuto agli ospiti&lt;br /&gt;salutando il presidente e tutti gli amici del circolo Shake. Durante l'&lt;br /&gt;incontro con i giornalisti e i cittadini di Conegliano Veneto sarà&lt;br /&gt;possibile ascoltare il brano "Sono ciò che sono", brano in cui il&lt;br /&gt;giovane Ciri ha unito il coraggio della denuncia alla voglia di libertà&lt;br /&gt;per le persone gay. Ciri Ceccarini tornerà quindi in scena a mezzanotte&lt;br /&gt;alla discoteca Gold a Godega di S.Urbano in via Leonardo Da Vinci 4&lt;br /&gt;dove, affiancato dalla vocalist veneta Simona Tedeschi e dalle&lt;br /&gt;splendide movenze della ballerina mediorientale Fatima,proporrà un'ora&lt;br /&gt;di musica live con i brani più belli del suo variegato repertorio. Ciri&lt;br /&gt;Ceccarini, ventotto anni, è un famoso showman e trasformista romagnolo.&lt;br /&gt;Assieme alla dote istrionica che lo ha resto una vera attrazione sulla&lt;br /&gt;riviera adriatica, Ciri sin da giovanissimo si dedica al cantautorato e&lt;br /&gt;produce numerosi brani con i quali partecipa a vari festival tra i&lt;br /&gt;quali l'Accademia di San Remo, il Festival di San Marino, il Roma Music&lt;br /&gt;Festival. Dallo scorso anno Ceccarini ha iniziato a frequentare anche&lt;br /&gt;la capitale con esibizioni nei più prestigiosi club romani tra i quali&lt;br /&gt;il famosissimo Gilda. Ciri e il suo gruppo artistico si esibiscono,&lt;br /&gt;inoltre, periodicamente in diretta nazionale sulle frequenze tv di&lt;br /&gt;Canale Italia.&lt;br /&gt;Ciri Ceccarini – Press Office Contatti&lt;br /&gt;Daniele Priori – Press Agent 328/6323820&lt;br /&gt;Mail danielepriori@inwind.it&lt;br /&gt;Web &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace/"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.myspace/"&gt;www.myspace&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;.com/ciriceccarini &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/05/news-7-maggio.html' title='news 7 maggio'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=6986493892713951466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6986493892713951466'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6986493892713951466'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-8834286138431644029</id><published>2008-05-05T15:33:00.002+02:00</published><updated>2008-05-07T15:36:18.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eterosessuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prostituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>Maria Ornella Serpa la voce che gridava dal silenzio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Maria Ornella Serpa è morta venerdì 2 maggio per cause che ancora non ci&lt;br /&gt;pervengono definitive. Fondatrice del Co.di.pep Coordinamento per le&lt;br /&gt;persone prostituite, attivista da anni nel movimento per i diritti&lt;br /&gt;civili ed umani ha lottato caparbiamente per affermare quei diritti che&lt;br /&gt;a lei per prima furono negati. La ricorda così Carla Liberatore: "Al&lt;br /&gt;profondo dolore della sua scomparsa si aggiunge la rabbia che provo nel&lt;br /&gt;conoscere le condizioni a cui la povera Ornella è stata ridotta da un&lt;br /&gt;sistema gerarchico di poteri contro i quali lottava e che si sono&lt;br /&gt;permessi il lusso di non starla nemmeno a sentire. Abbiamo passato&lt;br /&gt;anche notti intere a parlare al telefono dei suoi problemi, dei nostri&lt;br /&gt;punti di vista, delle lotte che bisognerebbe portare avanti e che&lt;br /&gt;invece passano in sordina. Ho appreso la notizia proprio oggi, pochi&lt;br /&gt;minuti fa e le dedico ogni lacrima che esprimo e tutte quelle che non&lt;br /&gt;riuscirò mai a versare. Ancora una volta mi domando perché una persona&lt;br /&gt;così forte, vivace, piena di entusiasmo e di iniziativa, pregna di ogni&lt;br /&gt;intelligenza, abbia dovuto lottare per sopravvivere ogni giorno. Mi&lt;br /&gt;domando perché persone così non sono amate dalla famiglia che non le&lt;br /&gt;accetta perché definite 'troppo diverse', mi domando perché vengono&lt;br /&gt;lasciate sole da chi invece per primo dovrebbe essergli accanto. Mi&lt;br /&gt;rimane ora soltanto il ricordo della sua determinazione nel lottare&lt;br /&gt;contro le ingiustizie. Dedicherò da adesso in poi anche a ad Ornella&lt;br /&gt;Serpa ogni respiro di vita che riuscirò a fare nell'attivismo della&lt;br /&gt;causa GLBT e per i diritti civili e umani. Ciò mi fa comprendere ancor&lt;br /&gt;più profondamente quanto sia importante quel che facciamo tutti quanti&lt;br /&gt;per affermare certi diritti, questo dolore lacerante mi da&lt;br /&gt;paradossalmente la forza di andare avanti con più caparbietà". Maria&lt;br /&gt;Ornella Serpa era amica anche di Arcigay Consoli, di Arcilesbica "Le&lt;br /&gt;Amazzoni" di e di Gaya CsF per la quale aveva scritto vari contributi&lt;br /&gt;ed articoli. Ornella è nel cuore di tutti noi che la ricordiamo con&lt;br /&gt;grande ammirazione ed affetto. Ci uniamo dunque al dolore di quanti l'&lt;br /&gt;hanno conosciuta con l'intento che presto nascerà qualcosa a L'Aquila&lt;br /&gt;dedicato a lei. &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Arcigay Consoli Arcilesbica Le Amazzoni Gaya CsF&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/05/maria-ornella-serpa-la-voce-che-gridava.html' title='Maria Ornella Serpa la voce che gridava dal silenzio'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=8834286138431644029&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/8834286138431644029'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/8834286138431644029'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-5102241127968874111</id><published>2008-04-28T10:37:00.003+02:00</published><updated>2008-04-30T11:29:25.249+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcilesbica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunita'/><title type='text'>Arrivano le amazzoni a L'Aquila</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Nasce ufficialmente il Comitato Promotore Arcilesbica "Le Amazzoni" a L'Aquila. Si espande quindi l'esperienza e l'attività del movimento GLBT della provincia con questa ulteriore iniziativa. L'associazione Arcilesbica si propone di divulgare una cultura ed una informazione sui diritti civili ed umani, in particolare quelli relativi alle donne. Saranno a breve intraprese attività contro lo sfruttamento sul lavoro, contro le discriminazioni e soprattutto contro la violenza nei confronti del genere femminile. Numerose anche le attività in agenda riguardanti la proiezione di film e la presentazione di libri sui generis. Arcilesbica "Le Amazzoni" di L'Aquila diviene quindi un supporto essenziale nei luoghi nevralgici di questa provincia che fa ancora fatica a riconoscere la donna come una identità individuale e la donna lesbica come un soggetto libero ed indipendente. Il Comitato promotore ringrazia la Presidente di Arcilesbica Nazionale – Francesca Polo – e la Segretaria della medesima associazione – Cristina Gramolini – che hanno a lungo lavorato ed interloquito con le donne aquilane affinché nascesse questa realtà così importante anche in Abruzzo. Infatti "Le Amazzoni" sono il primo comitato Arcilesbica a venire alla luce nella nostra regione. A livello locale l'associazione, sarà diretta dalla Responsabile del Comitato promotore – Carla Liberatore – e dalla vice Responsabile – Anna Maria Angelitti – persone note in Abruzzo per il loro impegno quotidiano ed instancabile sui temi della laicità e dei diritti civili ed umani.&lt;br /&gt;Comitato Promotore&lt;br /&gt;Arcilesbica "Le Amazzoni"&lt;br /&gt;L'Aquila&lt;br /&gt;Email: arcilesbica.aq@libero.it&lt;br /&gt;Mobile : 339.8794768 – 320.2737126&lt;br /&gt;Fisso : 0863.789364&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/04/arrivano-le-amazzoni-laquila.html' title='Arrivano le amazzoni a L&apos;Aquila'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=5102241127968874111&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5102241127968874111'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5102241127968874111'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-1304417792523968954</id><published>2008-04-21T12:36:00.008+02:00</published><updated>2008-04-30T13:14:01.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coppie_di_fatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unioni_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>E' gay il cartone animato più premiato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/gaya/immagini/rick_e_steve.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 168px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 126px" alt="" src="http://www.gritalia.net/gaya/immagini/rick_e_steve.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Alla fine hanno vinto i pupazzi gay. La giuria di Cartoons on the Bay, la rassegna internazionale di cinema d'animazione che si è conclusa il 13 prile a Salerno, ha assegnato a «Rick &amp;amp; Steve: la coppia di gay più felice del mondo » uno dei premi più prestigiosi: migliore serie tv dell'anno. Prodotta in Canada, è formata da sei episodi di 22 minuti che raccontano le vicende di tre coppie omosessuali. Un riconoscimento ricevuto nonostante le polemiche nate all'inaugurazione della rassegna. Tra le proteste quelle di Carlo Nardello, amministratore delegato di Rai Trade (che organizza la manifestazione: aveva espresso la sua disapprovazione, seguito poi dalla Curia di Salerno che ha ordinato ai giornalisti di Telediocesi di ignorare la rassegna. Nardello aveva detto: «Sono rimasto colpito dal fatto che un tema come quello dell'omosessualità possa essere così disinvoltamente trattato in un prodotto destinato ai più piccoli». Ieri dopo la vittoria della sit-com ha precisato: «La mia preoccupazione era sul target: non lo manderei mai in onda in fascia protetta». Tuttavia, la nomination di «Rick &amp;amp; Steve» era proprio per la categoria «serie tv per tutte le età». «Eravamo tutti d'accordo », ha detto Eric Shaw, presidente della giuria e sceneggiatore di «SpongeBob». «Il premio è stato assegnato — continua — non solo per la grande qualità tecnica, ma anche perché è unico tra le serie tv. Sono storie scritte maledettamente bene, irriverenti e capaci di rompere pregiudizi sociali». Le vicende di «Rick &amp;amp; Steve » si svolgono in una comunità gay formata da uomini e donne, si parla anche di fecondazione assistita. I protagonisti, che vogliono un figlio, si fanno aiutare una coppia lesbica. Poi si sposano in chiesa con la benedizione di un sacerdote e tra i personaggi c'è un amico paraplegico. Tutto realizzato con la tecnica di animazione dello «stop motion», cioè con pupazzetti di plastica che vengono fotografati in singole pose diverse una dall'altra che, quando unite, danno l'idea del movimento. «La serie è di qualità — dice Claudia Sasso, giurata e responsabile della programmazione ragazzi di Raidue — ma non è adatta a tutto il pubblico. Dati i temi trattati credo che non andrà sulle tv generaliste ». Sul fatto che non fosse proprio per bambini era d'accordo anche la giurata Patricia Hidalgo, direttore della programmazione della Walt Disney. Pochi dubbi invece per il resto della giuria, l'inglese Barry Purves, animatore dei pupazzi di Mars Attacks! e Giovanna Milano, consulente nel mondo dei cartoon. Nessun premio, infine, per lo spagnolo «Friends &amp;amp; Chips: the new pope», altra serie che aveva creato qualche polemica per i temi di satira religiosa. Sono state premiate anche due serie italiane: «Gladiatori» diretta da Maurizio Forestieri e «Acqua in bocca» di Manuli e prodotta da Rai Fiction.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Vai al &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.happiestgaycouple.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;sito ufficiale di Rick e Steve&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Fonte:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/08_aprile_14/cartoni_pupazzi_gay_3be6f20a-09f8-11dd-bdc8-00144f486ba6.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Corriere della sera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/04/e-gay-il-cartone-animato-pi-premiato.html' title='E&apos; gay il cartone animato più premiato'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=1304417792523968954&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1304417792523968954'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1304417792523968954'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-5774205402032557427</id><published>2008-04-18T15:07:00.006+02:00</published><updated>2008-04-20T12:53:47.210+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forza_Nuova'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><title type='text'>Aggressione al circolo Mario Mieli</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/logo_mario_mieli-708966.png"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 190px; CURSOR: hand; HEIGHT: 48px" height="43" alt="" src="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/logo_mario_mieli-708962.png" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Aggressione al Circolo Mario Mieli da parte di giovani ragazzini xenofobi e omofobi. Il problema di fondo non è propriamente solo nei danni che questi stupidi giovani hanno perpetrato all'interno del circolo, è che loro stessi sono il risultati del danno causato da una politica a dir poco indifferente nei confronti del rispetto delle libertà individuali e delle differenze sociali. Siamo tutti coscienti del fatto che ogni governo che si è avvicendato negli anni scorsi, così come questo che sta per insediarsi, ha promulgato promesse che non sono mai state mantenute, in quasi ogni settore, soprattutto nei confronti dei diritti civili ed umani. Il risultato è proprio questo, ossia un' espansione della cultura omofobica e xenofoba nel nostro paese, con il tacito benestare di una politica, non ha importanza di quale fazione, che non si prodiga per la difesa dei cittadini, ma che pensa solo ai&lt;br /&gt;suoi guadagni e a quelli dei più intimi amici. Noi di Gaya CsF, ci auguriamo che quei pochi politici rimasti, che si contraddistinguono ancora per serietà e per dovere civico, si adoperino affinché qualcosa nel nostra paese cambi in maniera definitiva e che facciano sì che inizi ad esistere una cultura e una serie di leggi che possano garantire sia la libertà individuale e sia una vera e propria parità di diritti per qualunque cittadino, specialmente per quelli che fanno parte di categorie svantaggiate. Esprimiamo totale solidarietà al Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli" stando loro vicini come sempre e come sempre pronti di nuovo a lottare e a scendere in piazza.&lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/04/aggressione-al-circolo-mario-mieli.html' title='Aggressione al circolo Mario Mieli'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=5774205402032557427&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5774205402032557427'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5774205402032557427'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-6322693675169078062</id><published>2008-04-04T01:18:00.006+02:00</published><updated>2008-04-04T01:28:41.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franco_Grillini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unioni_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunita'/><title type='text'>RUTELLI "SANTO SUBITO", (però sindaco, mai!). Amen.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/rutelli02-724261.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 176px; height: 136px;" src="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/rutelli02-724253.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;di Giovanni Dall'Orto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sei in pericolo, un pericolo Capitale.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se non manderai subito questa mail a dieci elettori, Rutelli conquisterà il soglio romano, abolirà il sesso fuori dal matrimonio, vieterà il preservativo, la pillola e la pillola del giorno dopo, imporrà il cilicio ai cittadini e assumerà in Comune solo chi va a messa tutte le domeniche. E Roma sarà solo l'inizio: il clericalismo dilagherà anche nel resto del Paese, le elezioni verranno concluse con fumate bianche o nere, e la laicità sarà proibita.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se non manderai questa mail i tuoi figli non avranno accesso alle Unioni civili, ma solo ad unioni incivili con persone che si mettono le dita nel naso, mangiano la minestra col risucchio e guardano tutte le sere Emilio Fede.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo è un appello per Franco Grillini sindaco di Roma. Fallo circolare tra gli amici, soprattutto se abitano a Roma. Se manderai anche tu questa lettera a dieci persone, la tua vita cambierà in meglio. Soprattutto in caso di elezione di Grillini.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Antonio P. non ha inviato questa mail, facendo commenti sprezzanti sui "laicisti", ed il giorno dopo è stato coinvolto nell'esplosione della sua famiglia nucleare. La radioattività dei suoi rapporti con la ex moglie è destinata a durare almeno quindici milioni di anni, a causa dell'assenza del divorzio breve, osteggiato in Parlamento dai clericali.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Immacolata B. non ha inviato questa mail irridendo pubblicamente i senzadio, e nonostante amasse suo marito una settimana dopo è stata costretta a lasciarlo per avere anche lei una "famiglia tradizionale" proprio come quella di Berlusconi (divorziato), Fini (divorziato) e Casini (divorziato).&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;W. V., che si candida come leader di un partito politico, ha cancellato questa mail, e il giorno dopo sul letto di morte il compagno Giuseppe lo ha rimproverato: "Un tempo dicevi che non saremmo morti democristiani, e invece guarda cosa mi hai fatto, convincendomi a fare la tessera del tuo partito…". Preso dai rimorsi, W. V. ha promesso piangendo che avrebbe cercato di essere laico almeno quanto De Gasperi, ma ormai il Giuseppe era morto irrimediabilmente da democristiano.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Antonia G. ha premuto il tasto "canc" vedendo l'intestazione di questa mail, ed una settimana dopo ha risolto il suo problema di lavoratrice precaria sposando il figlio del noto industriale S. B. … solo per scoprire che doveva lavare a mano i piatti dei pranzi di gala con 150 invitati.&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;È possibile votare per Grillini sindaco di Roma anche esercitando il "&lt;a href="http://www.italialaica.it/cgi-bin/news/view.pl?id=008317"&gt;voto disgiunto&lt;/a&gt;":&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il programma elettorale di Franco Grillini &lt;a href="http://www.grillinisindaco.it/?page_id=69"&gt;è qui.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Le risposte alle domande più frequenti &lt;a href="http://www.grillinisindaco.it/?page_id=169"&gt;sono qui.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/04/rutelli-santo-subito-per-sindaco-mai.html' title='RUTELLI &quot;SANTO SUBITO&quot;, (però sindaco, mai!). Amen.'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=6322693675169078062&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6322693675169078062'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6322693675169078062'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-7570415359821722016</id><published>2008-04-01T12:24:00.004+02:00</published><updated>2008-04-01T12:32:48.425+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GLBT'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunita'/><title type='text'>Dal messico nuova tv per gay</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/glink_tv-722281.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="122" alt="" src="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/glink_tv-722275.jpg" width="181" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Ha iniziato le trasmissioni da qualche giorno &lt;/span&gt;&lt;a title="Glink Tv" href="http://www.glink.tv/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Glink Tv,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; il primo canale televisivo per gay del Messico. Le trasmissioni vanno in onda al momento su internet, ma è previsto che vada anche in Tv. Il direttore del canale è Rodrigio Marquez, attivista dei diritti degli omosessuali e giornalista radiotelevisivo, conosciuto nel paese per avere condotto una trasmissione radiofonica divenuta un punto di riferimento della comunità gay, dal titolo Triple G. I programmi del canale sono stati presentati ieri in un locale della cosiddetta Zona Rosa di Città del Messico, il tradizionale punto di incontro della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale. Dice Marquez: "La nostra linea editoriale è poter dire assolutamente di tutto, ma sapendolo dire. Non ci faremo inquadrare". In GlinkTV i messicani potranno trovare programmi rivolti ai gay, rassegne sull'arte e la cultura GLBT, guide di bar, locali notturni e altri posti di incontro, indicazioni utili per assistenza medica e legale specializzata e dibattiti sulla sessualità e la diversità.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/04/dal-messico-nuova-tv-per-gay.html' title='Dal messico nuova tv per gay'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=7570415359821722016&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7570415359821722016'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7570415359821722016'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-2380215482079229933</id><published>2008-03-27T12:36:00.002+01:00</published><updated>2008-03-27T12:41:44.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario_Bellezza'/><title type='text'>In ricordo di Dario Bellezza</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/dario_bellezza-793886.bmp"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/dario_bellezza-793873.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lunedi 31 Marzo alle ore 11,30 siamo tutti convocati al Cimitero Acattolico di Testaccio (&lt;a href="http://www.protestantcemetery.it/main.htm"&gt;http://www.protestantcemetery.it/main.htm&lt;/a&gt;) in via Caio Cestio 6 - Fermata Metro B Piramide, per ricordare Dario Bellezza a dodici anni dalla&lt;br /&gt;scomparsa, avvenuta il 31 marzo del 1996. Sembra ancora impossibile&lt;br /&gt;pensarci, ma è la prima volta che qualcuno in vece di Massimo Consoli,&lt;br /&gt;convoca la commemorazione di Dario. Assieme a Dario, quindi,&lt;br /&gt;ricorderemo anche Massimo Consoli, il padre fondatore del movimento gay&lt;br /&gt;ma, più che mai ogni 31 marzo, il migliore amico di Dario Bellezza.&lt;br /&gt;Troviamoci, dunque, a Testaccio. Ancora con Dario, dodici anni dopo.&lt;br /&gt;Ancora con Massimo, cinque mesi dopo. Sempre in nome dell'amicizia che&lt;br /&gt;ha legato Dario e Massimo. Per ciò che di importante e epocale hanno&lt;br /&gt;fatto per tutti, per ciò che di insignificante e banale, l'uno o&lt;br /&gt;l'altro, possano aver donato a ciascuno di noi in un giorno qualsiasi, senza troppo senso e in realtà stracolmo di sensi tanto da rimanere impresso sulle pagine della vita di ciascuno. Col marchio delicato, fiero e indelebile dei sentimenti più belli che si possono provare di fronte al più bel miracolo d'umanità che sa essere un Amico. LUNEDI' 31 MARZO ALLE 11,30 AL CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA. Con Dario e Massimo.&lt;br /&gt;Fondazione Massimo Consoli&lt;br /&gt;www.fondazionemassimoconsoli.com&lt;br /&gt;Per adesioni e contatti&lt;br /&gt;Daniele Priori&lt;br /&gt;Cell. 328/6323820 &lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/03/in-ricordo-di-dario-bellezza.html' title='In ricordo di Dario Bellezza'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=2380215482079229933&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/2380215482079229933'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/2380215482079229933'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-487909835093362118</id><published>2008-03-27T02:13:00.002+01:00</published><updated>2008-03-27T02:16:41.869+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>Maximo de Marco da trasgressivo a politico</title><content type='html'>&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="maximo de marco" src="http://www.gritalia.net/immagini/053.jpg" border="0" height="120" width="80" /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Ufficializzata la candidatura del cantante-regista Maximo De Marco al comune di Roma al fianco di Casini per Ciocchetti sindaco. Il discusso "cantante ribelle", nonche' pluripremiato regista del film "Petali di Rosa",interpretato da Claudia Koll e che ha iniziato da  qualche anno, come la stessa attrice, un cammino di conversione, ha accettato la candidatura per portare alla "citta' eterna" ,nel caso venisse eletto,una ventata di internazionalita' e di rinnovamento, non solo per il mondo artistico,ma sopratutto per valorizzare il talento e le capacita' dei giovani, in una citta' che e' ricca di Arte e  di  cultura da sempre. Alla domanda : "Quale sara' il tuo programma elettorale",De Marco risponde :"i programmi servono soltanto ai politici per ingannare la povera gente, una volta eletti si dimenticano in un cassetto...io non sono un  politico e non ho bisogno di nessun programma,basta andare per strada, girare per Roma e vedere il degrado ed il disagio di questa citta'...il mio programma e' proprio questo e' la strada e' la gente,sono gli  emarginati,le discriminazioni sociali,sono i giovani,la politica dovrebbe essere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; fatta con il cuore e non solo con la testa, ma sopratutto facendo gli  interessi della gente e non quelli propri... Oggi si parla troppo e si fanno pochi fatti , forse perche' si ha solo  sete di potere,si ha paura di perdere una poltrona,siamo troppo egoisti e  non sappiamo cosa significhi "aiutare il prossimo"...Sino ad oggi Roma e'  stata governata dalla sinistra,una sinistra che si decanta tanto all'avanguardia sopratutto sui diritti civili, ma dove sono i fatti?Mosse politiche per accalappiare voti,Rutelli e Veltroni hanno governato per oltre 20 anni e tutto e' rimasto immutato,come si addice alla citta' eterna!Tra le varie comunita' quella GLBT e' fra quelle che fa' piu' gola ai politici...ma che subito dopo le elezioni vengono ricacciati nel loro ghetto a tacere... &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Spero che gli Italiani non siano cosi' stupidi da non capire... Io ho scelto di stare in centro perche' credo in alcuni valori,che sono quelli cristiani,come l'uguaglianza e l'aiuto reciproco,e mi sono sempre battuto  per non scendere a compromessi,ma poi la vera politica la fanno le persone con i propi principi e i propri valori e non i partiti,ho  deciso di intraprendere questo cammino politico perche' mi sento ispirato e fiducioso, affinche' qualcosa cambi davvero..."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/03/maximo-de-marco-da-trasgressivo.html' title='Maximo de Marco da trasgressivo a politico'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=487909835093362118&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/487909835093362118'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/487909835093362118'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-2066449128323541751</id><published>2008-03-26T15:49:00.004+01:00</published><updated>2008-03-27T14:33:19.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sergio_Lo_Giudice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pena_di_morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dario_Bellezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GLBT'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vladimir_Luxuria'/><title type='text'>news 26 Marzo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;CONTRO LA PENA DI MORTE, CONTRO IL&lt;br /&gt;PREGIUDIZIO E LA DISCRIMINAZIONE&lt;br /&gt;"Quanto sangue dovrà ancora scorrere&lt;br /&gt;per le strade prima che venga abolita in ogni parte del mondo la pena&lt;br /&gt;di morte"? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;MEHDI KAZEMI E' SALVO!&lt;br /&gt;GRUPPO EVERYONE FESTEGGIA CON I&lt;br /&gt;SUOI ALLEATI E ANNUNCIA NUOVE CAMPAGNE PER LA VITA&lt;br /&gt;Dopo la storica&lt;br /&gt;approvazione dell'urgente Risoluzione europea sul cado di Seyed Mehdi&lt;br /&gt;Kazemi (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;type=MOTION&amp;amp;language=EN&amp;amp;reference=P6-RC-2008-0111), l'Home Office&lt;br /&gt;britannico, Jacqui Smith, ha deciso poche ore fa di sospendere la&lt;br /&gt;procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay, membro&lt;br /&gt;del Gruppo EveryOne. Quanto avvenuto oggi è il risultato della&lt;br /&gt;mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea il Gruppo&lt;br /&gt;EveryOne con il Partito Radicale Nonviolento e le Associazioni Nessuno&lt;br /&gt;Tocchi Caino e Certi Diritti. "Quando ci siamo assunti l'impegno di&lt;br /&gt;tentare di salvare Mehdi," dichiarano con entusiasmo i leader del&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "il&lt;br /&gt;giovane gay iraniano era destinato alla deportazione a alla morte sulla&lt;br /&gt;forca in Iran. Poi attorno a noi e ai nostri alleati si è creata una&lt;br /&gt;rete di solidarietà che ha evitato un altro crimine contro i Diritti&lt;br /&gt;Umani. E' il primo passo verso una società non più indifferente, ma&lt;br /&gt;capace di rispettare i diritti dei profughi, che sono l'anello più&lt;br /&gt;debole dell'umanità". Non si può che esprimere la più profonda&lt;br /&gt;soddisfazione per questa grande vittoria sul campo dei diritti umani,&lt;br /&gt;che ha portato alla salvezza di una vita umana e ha scritto una pagina&lt;br /&gt;importante di Storia europea: d'ora in poi i massimi organismi&lt;br /&gt;garantiranno che in tutti i paesi dell'Unione Europea venga applicata&lt;br /&gt;la Direttiva 2004/83/CE, che impone il riconoscimento dello status di&lt;br /&gt;rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a&lt;br /&gt;causa del loro orientamento sessuale. "E' un trionfo per la civiltà&lt;br /&gt;umana," concludono i leader di EveryOne, "preludio alle nostre nuove&lt;br /&gt;campagne, il cui fine è la salvaguardia dei profughi e di altre&lt;br /&gt;minoranze perseguitate. Mentre festeggiamo la salvezza di una vita,&lt;br /&gt;però, dobbiamo lottare perché le nazioni si pongano sulla via dei&lt;br /&gt;Diritti Umani e abbandonino persecuzioni e ingiustizie che sono il&lt;br /&gt;retaggio di epoche che è necessario lasciarsi alle spalle".&lt;br /&gt;Per&lt;br /&gt;ulteriori informazioni:&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne&lt;br /&gt;Tel: (+ 39) 334-8429527&lt;br /&gt;www.&lt;br /&gt;everyonegroup.com&lt;br /&gt;info@everyonegroup.com &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;UNO SPORTELLO GLBT AD AVEZZANO (AQ)&lt;br /&gt;Apre lo sportello di ascolto e d'intervento sulle&lt;br /&gt;tematiche GLBT ad Avezzano. Lo sportello si propone di essere un valido&lt;br /&gt;appoggio per coloro che vivono un disagio discriminatorio derivato dal&lt;br /&gt;proprio orientamento sessuale. Responsabile dello sportello è Anna&lt;br /&gt;Maria Angelitti, già nota nella comunita varia per i suoi articoli e&lt;br /&gt;contributi. Lo sportello ha sede presso la Federazione PRC – SE di&lt;br /&gt;Avezzano in via F. Parri 13 b/c. La Angelitti offre la massima&lt;br /&gt;disponibilità a tutti coloro che vi si rivolgeranno, nel pieno rispetto&lt;br /&gt;della privacy. Dichiarazione di Marco Riccardi Segretario Federazione&lt;br /&gt;PRC – SE: "Esprimo tutta la mia vicinanza ad una tematica che purtroppo&lt;br /&gt;in questo paese ancora non trova il giusto riconoscimento ed il&lt;br /&gt;rispetto che merita". Chiunque potrà contattare Anna Maria Angelitti ed&lt;br /&gt;avere l'assistenza richiesta, rivolgendosi al seguente numero di&lt;br /&gt;telefono: 320.2737126.&lt;br /&gt;Marco Riccardi&lt;br /&gt;Segretario Federazione PRC – SE&lt;br /&gt;Avezzano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;LE RAGAZZE DI GAYA CsF E IL DECALOGO DI MONS. MOLINARI VESCOVO DELL'AQUILA&lt;br /&gt;Sfogliando le pagine de "il centro", cronaca di L' Aquila, in prima pagina abbiamo letto a malincuore le quattro colonne in cui sua eminenza Mons. Molinari dettava gli 8 consigli ai ' poveri&lt;br /&gt;cattolici' su come votare. In realtà non erano consigli ma regole da&lt;br /&gt;seguire......altrimenti l'ira di Dio si sarebbe scatenata su questi&lt;br /&gt;"poveretti"......poverini!!!!!!!! L'ottavo consiglio da seguire era&lt;br /&gt;quello di votare partiti che avessero riguardo per la famiglia.......&lt;br /&gt;tra parentesi vi era il divieto a qualsiasi tipo di unione&lt;br /&gt;omosessuale!!! Come tali ci siamo sentite offese, disprezzate e&lt;br /&gt;soprattutto rifiutate dalla chiesa.....Alla fine ci può anche andar&lt;br /&gt;bene, non siamo interessate molto a far parte di quella grande setta&lt;br /&gt;elitaria che è ....ma pensiamo a come si è potuto sentire chi crede!!!!&lt;br /&gt;Nei giorni successivi le repliche ci sono state, ma quasi tutte per&lt;br /&gt;sostenere il vescovo, anche da pare di quei partiti che avrebbero&lt;br /&gt;dovuto contestarlo!!! Ed allora?........la cosa grave è che ci siamo&lt;br /&gt;sentite tradite in qualità di cittadine di uno stato che non ci&lt;br /&gt;difende, da quei partiti in cui credevamo e verso i quali adesso&lt;br /&gt;nutriamo dei seri dubbi!!! Lo stato deve difendere i diritti di tutti,&lt;br /&gt;questo almeno ci hanno tramandato i padri della costituzione. Nel&lt;br /&gt;nostro paese lo stato difende solo gli interessi di pochi ed i politici&lt;br /&gt;sono burattini manovrati dal grande potere onnipresente temporale della&lt;br /&gt;chiesa cattolica apostolica romana. Mi vergogno di essere italiana!&lt;br /&gt;Siamo fiere dunque di essere noi stesse, libere e autonomamente&lt;br /&gt;pensanti! Grazie a Gaya CsF per aver come sempre difeso noi cittadini&lt;br /&gt;di serie D. E grazie al Comitato Promotore Arcigay Consoli L'Aquila&lt;br /&gt;perché è stata l'unica associazione che ha dato una severa ed eloquente&lt;br /&gt;risposta al Vescovo Molinari senza curarsi di eventuali ritorsioni&lt;br /&gt;politiche o sociali, delle quali, pare abbiano paura tutti gli altri.&lt;br /&gt;Ramona e Silvia Gaya CsF L'Aquila. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ARCIGAY SOSTIENE IN SICILIA SILVESTRI E LUXURIA, CANDIDATI NELLA SINISTRA ARCOBALENO&lt;br /&gt;Mercoledì 26 marzo, in due distinte conferenze stampa a Palermo e Catania, il&lt;br /&gt;presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso presenterà i candidati&lt;br /&gt;per la Sinistra Arcobaleno Gianpaolo Silvestri (Senato) e Vladimir&lt;br /&gt;Luxuria (Camera, Sicilia 1). I due esponenti storici del movimento lgbt&lt;br /&gt;(lesbiche, gay, bisessuali, transgender) potranno contare nella loro&lt;br /&gt;avventura sull'appoggio di tutta Arcigay nazionale e siciliana nonché&lt;br /&gt;sul sostegno da parte di tutto il popolo lgbt. Arcigay vuole ribadire&lt;br /&gt;il contributo indispensabile che Luxuria e Silvestri potranno portare&lt;br /&gt;nel prossimo Parlamento in termini di valori e di idee nella&lt;br /&gt;definizione di una buona prassi politica per la difesa dei diritti&lt;br /&gt;civili e di libertà dei cittadini omosessuali, oggi argomento sempre&lt;br /&gt;più attuale e sempre più urgente. MERCOLEDI 26 MARZO 2008 ORE 11,30&lt;br /&gt;CASA DELLA SINISTRA ARCOBALENO (LEFT) VIA DEGLI SCHIOPPETTIERI N. 8&lt;br /&gt;PALERMO Saranno Presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale&lt;br /&gt;Arcigay On. Vladimir Luxuria Candidata alla Camera, collegio Sicilia 1&lt;br /&gt;Sen. Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato. MERCOLEDI 26 MARZO 2008&lt;br /&gt;ORE 17,30 CAFFE' NEVA PIAZZA S. FRANCESCO D'ASSISI N. 4 CATANIA&lt;br /&gt;Saranno presenti: Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay Sen.&lt;br /&gt;Gianpaolo Silvestri Candidato al Senato Paolo Patanè Presidente Arcigay&lt;br /&gt;Sicilia&lt;br /&gt;Davide Montanari&lt;br /&gt;39 339 7107082 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;RUTELLI E LA COMUNITA' LGBT&lt;br /&gt;E' da diversi giorni che Francesco Rutelli afferma di aver raggiunto&lt;br /&gt;un' intesa con le Associazioni glbt romane. In concreto, Rutelli ha&lt;br /&gt;incontrato Arcigay Roma e Arcilesbica Roma, sottoscrivendo alcune loro&lt;br /&gt;proposte. Riteniamo importante che un candidato sindaco incontri il&lt;br /&gt;mondo dell'associazionismo, nello specifico quello glbt, dobbiamo però&lt;br /&gt;ricordare che solo nella città di Roma, che Rutelli si vanta tanto di&lt;br /&gt;conoscere, le realtà associative gay, lesbiche e transgender sono più&lt;br /&gt;di 10, ognuna portatrice di stimoli e rappresentatività diversi. Il&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, per esempio, appoggia senza&lt;br /&gt;se e senza ma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, ritenendolo,&lt;br /&gt;tra tutti i candidati , la sola alternativa laica presente in città.&lt;br /&gt;Franco Grillini è sostenuto con forza anche da Arcigay Nazionale e da&lt;br /&gt;vari Comitati Provinciali, tra cui anche Arcigay Roma. Le proposte per&lt;br /&gt;la comunità gay presenti nel programma di Rutelli sono in parte&lt;br /&gt;tardive e in parte sembrano più il famoso specchietto per le allodole&lt;br /&gt;che un reale intento di occuparsi dei diritti civili di tutti i&lt;br /&gt;cittadini. Curioso che prenda l'impegno di contrastare qualsiasi&lt;br /&gt;discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale: solo qualche&lt;br /&gt;mese fa la sua collega, Paola Binetti, ha rischiato di far cadere il&lt;br /&gt;governo Prodi proprio su questo tema, senza che vi fosse una presa di&lt;br /&gt;distanza da parte di Rutelli. Ci piacerebbe chiedere a Rutelli se&lt;br /&gt;anche questo, come le Unioni civili, sia tema da governo nazionale.&lt;br /&gt;Paradossale che venga a chiedere ai gay e soprattutto alle lesbiche il&lt;br /&gt;voto dopo l'invito a disertare il referendum sulla misogina e&lt;br /&gt;discriminatoria legge 40. Non siamo disponibili a votare un candidato&lt;br /&gt;che nel programma non ha inserito una sola riga che sostenga in maniera&lt;br /&gt;tangibile le richieste delle persone gay, lesbiche e transessuali.&lt;br /&gt;Quanto ai punti per i quali Rutelli si è impegnato con Arcigay e&lt;br /&gt;Arcilesbica dobbiamo far presente che su alcuni di essi l'&lt;br /&gt;associazionismo romano ha operato per anni con progetti ed interventi&lt;br /&gt;mirati, in collaborazione con i vari Assessorati delle precedenti&lt;br /&gt;Amministrazioni capitoline. Specificatamente il Circolo Mario Mieli ha&lt;br /&gt;realizzato e porta avanti progetti sul bullismo, sull'Hiv, contro le&lt;br /&gt;discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di&lt;br /&gt;genere. In tal senso quindi l'impegno del candidato Rutelli non ci&lt;br /&gt;sembra nè nuovo, né innovativo ed articolato. Per tutti questi motivi e&lt;br /&gt;perché non abbiamo ancora visto un radicale cambiamento di Rutelli su&lt;br /&gt;questi temi, noi continuiamo fortemente ad appoggiare Franco Grillini.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Rossana Praitano –&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;Segreteria Politica&lt;br /&gt;Via Efeso, 2/A&lt;br /&gt;- 00146 R O M A&lt;br /&gt;tel. 065413985 - fax 065413971&lt;br /&gt;3487708437 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;PILLOLA DEL GIORNO DOPO IL 10 APRILE IL GIP DI ROMA DECIDERA' SE RINVIARE A GIUDIZIO I MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA.&lt;br /&gt;Dichiarazione di Massimiliano Iervolino e dell'avv.Alessandro Gerardi.&lt;br /&gt;"A seguito della nostra opposizione alla richiesta di archiviazione&lt;br /&gt;formulata dalla procura della repubblica di Roma, il Giudice per le&lt;br /&gt;Indagini Preliminari, dott. Carlo Mattioli, ha finalmente fissato l'&lt;br /&gt;udienza di discussione in camera di consiglio per il giorno 10/04/2008,&lt;br /&gt;ore 12,00. Il predetto procedimento giudiziario trae spunto da un&lt;br /&gt;nostro esposto del 01/02/2006 col quale decidemmo di denunciare i&lt;br /&gt;medici del Policlinico Umberto I° e del San Giovanni di Roma che,&lt;br /&gt;appellandosi all'obiezione di&lt;br /&gt;coscienza, si rifiutarono di prescrivere&lt;br /&gt;la c.d. "pillola del giorno dopo" ad una paziente che ne faceva urgente&lt;br /&gt;richiesta. All'udienza del 10 aprile, pertanto, per la prima volta in&lt;br /&gt;un'aula giudiziaria, tenteremo di dimostrare – soprattutto grazie all'&lt;br /&gt;ausilio del parere medico-scientifico redatto dal dott. Silvio Viale&lt;br /&gt;sul meccanismo d'azione del Levonorgestrel - che i medici che non&lt;br /&gt;forniscono la ricetta per l'acquisto della c.d. "pillola del giorno&lt;br /&gt;dopo" compiono un vero e proprio reato di interruzione di pubblico&lt;br /&gt;servizio e/o di omissione d'atti d'ufficio e non un atto di rispetto&lt;br /&gt;della propria coscienza (che nel caso di specie, come per i&lt;br /&gt;profilattici e la contraccettiva, non è previsto né consentito dalla&lt;br /&gt;legge)."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radicaliroma.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.radicaliroma.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;IL GUELFO CIARRA-PAME&lt;br /&gt;A questo mondo non si finisce mai di imparare e di stupirsi. Questa volta la storia&lt;br /&gt;e il vero senso della vita ce li insegna Giuseppe Ciarrapico, candidato&lt;br /&gt;con il PDL al Senato della Repubblica. Si definisce guelfo,&lt;br /&gt;sostenitore del Papato e di Benedetto XVI: IL Papa e lui, entrambi&lt;br /&gt;fautori della sola vera famiglia, quella composta da un uomo e da una&lt;br /&gt;donna. Fin qui nulla da obiettare se non fosse per il fatto che per&lt;br /&gt;confermare questa convinzione si permette di insultare chi non la pensa&lt;br /&gt;come lui. Usa il termine "ciarpame" per definire tutto ciò che è al di&lt;br /&gt;fuori del sacro vincolo del matrimonio eterosessuale, offendendo di&lt;br /&gt;fatto tutta le comunità glbt e non solo. Il Circolo di Cultura&lt;br /&gt;Omosessuale Mario Mieli gli risponde per le rime:&lt;br /&gt;- ciarpame è&lt;br /&gt;essere fascista e non rinnegarlo (altrimenti perché il saluto romano ai&lt;br /&gt;funerali di Edda Ciano Mussolini nel 1995?);&lt;br /&gt;- ciarpame è stampare&lt;br /&gt;libri revisionisti sulla storia, le armi e l'esercito fascista nella&lt;br /&gt;propria tipografia di Cassino;&lt;br /&gt;- ciarpame è il Lodo Mondadori;&lt;br /&gt;- ciarpame è la bancarotta fraudolenta per l' A.S. Roma;&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;ciarpame è la vicenda "Casina Valadier" (3 anni in Cassazione)&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;ciarpame è il finanziamento illecito ai partiti (condannato ma affidato&lt;br /&gt;ai servizi sociali)&lt;br /&gt;- ciarpame è il crack del Banco Ambrosiano (in&lt;br /&gt;appello condannato a 4 anni e mezzo poi ridotti a soli sei mesi in&lt;br /&gt;detenzione domiciliare per motivi di salute).&lt;br /&gt;Il signor Ciarrapico&lt;br /&gt;sembra pronto per essere eletto in Parlamento grazie a Berlusconi che&lt;br /&gt;ha blindato la sua candidatura.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli&lt;br /&gt;Segreteria Politica – Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985 -&lt;br /&gt;348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;LORENZO CESA, UDC, A BABILONIA&lt;br /&gt;«Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie&lt;br /&gt;di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a&lt;br /&gt;promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale&lt;br /&gt;della Chiesa».&lt;br /&gt;«Il concetto di famiglia accolto dalla Costituzione&lt;br /&gt;risale a una tradizione giuridica più che bimillenaria. (...) Per&lt;br /&gt;quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente&lt;br /&gt;privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento&lt;br /&gt;pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela&lt;br /&gt;dei diritti dei singoli». E' questa una delle tante risposte che il&lt;br /&gt;segretario nazionale dell'UDC, fornisce in una intervista al mensile&lt;br /&gt;Babilonia. La rivista di cultura omosessuale va in edicola con uno&lt;br /&gt;speciale sulle elezioni di aprile, dando spazio alle voci del movimento&lt;br /&gt;omosessuale, e con reportage da Bruxelles e da altre parti del mondo su&lt;br /&gt;come politici e organizzazioni glbt vedono le consultazioni&lt;br /&gt;elettorali. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al&lt;br /&gt;movimento glbt, attraverso lo storico mensile omosessuale: Fausto&lt;br /&gt;Bertinotti e Lorenzo Cesa. Il segretario dell'UDC risponde a Babilonia&lt;br /&gt;su molti temi, come la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale:&lt;br /&gt;«ha spostato a destra il Popolo delle Libertà. L'ingresso di Fini nel&lt;br /&gt;PPE dipenderà dagli oltre 50 partiti che fanno parte della nostra&lt;br /&gt;grande famiglia europea». Ma sono i diritti civili, la Chiesa e la&lt;br /&gt;protezione della comunità omosessuale contro ogni forma di&lt;br /&gt;discriminazione, i temi principali dell'intervista. Così alla domanda&lt;br /&gt;di Babilonia: "Perché un omosessuale dovrebbe votare Udc?", il&lt;br /&gt;segretario Cesa risponde: «Chi condivide i nostri programmi e si&lt;br /&gt;riconosce in una forza politica moderata e tollerante non dovrebbe&lt;br /&gt;avere problemi a votare UDC». All'insistenza del giornalista se l'UDC&lt;br /&gt;sarebbe in grado di accettare, anche ai vertici del partito, un&lt;br /&gt;omosessuale, Cesa replica: «Direi che il problema non dovrei pormelo io&lt;br /&gt;bensì coloro i quali desiderassero partecipare alla vita del partito.&lt;br /&gt;E' ovvio che dovrebbero condividerne pienamente principi e valori».&lt;br /&gt;Babilonia chiede a Cesa perché l'Udc, quando si parla di diritti&lt;br /&gt;omosessuali, è così lontana a discuterne. Categorico il segretario: «Mi&lt;br /&gt;sembra eccessivo e non rispondente alla realtà dire che vi siano&lt;br /&gt;persone "senza un briciolo di diritti". E non è nemmeno accettabile&lt;br /&gt;affrontare la questione delle coppie omosessuali prendendo a pretesto&lt;br /&gt;questa inesattezza giuridica». Ancor più incisivo su quello che la&lt;br /&gt;Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a&lt;br /&gt;Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori&lt;br /&gt;che non sono negoziabili. L'UDC, in quanto partito d'ispirazione&lt;br /&gt;cristiana, è impegnato a promuovere normative che facciano riferimento&lt;br /&gt;alla dottrina sociale della Chiesa». Alla domanda se l'UDC appoggerebbe&lt;br /&gt;leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L'uguaglianza&lt;br /&gt;dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già&lt;br /&gt;parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di&lt;br /&gt;discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a&lt;br /&gt;ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni&lt;br /&gt;fondate sulle tendenze sessuali. Qualora se ne individuassero, non&lt;br /&gt;penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per&lt;br /&gt;eliminarle».&lt;br /&gt;Mario Cirrito&lt;br /&gt;Babilonia &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FAUSTO BERTINOTTI IN ESCLUSIVA A BABILONIA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;«Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. E anche su pensioni e salari... E la&lt;br /&gt;Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.»&lt;br /&gt;«Credo&lt;br /&gt;che il governo sulle unioni civili si è impegnato troppo poco, non&lt;br /&gt;troppo! Non capisco per quale ragione di fronte ad un elemento di così&lt;br /&gt;grande valore civile, avrebbe dovuto esonerarsi dalle responsabilità di&lt;br /&gt;presentare una legge. Non capisco perché il governo deve assumersi&lt;br /&gt;responsabilità in materia di politica economica e non di un&lt;br /&gt;provvedimento sui diritti civili». Il Presidente della Camera, Fausto&lt;br /&gt;Bertinotti, risponde così ad una delle tante domande, in una intervista&lt;br /&gt;esclusiva al mensile storico omosessuale Babilonia. Il candidato&lt;br /&gt;premier della Sinistra Arcobaleno parla anche di salari, pensioni,&lt;br /&gt;precarietà: «Se Prodi avesse operato a favore dei salari e delle&lt;br /&gt;pensioni, avrebbe potuto consolidare un elemento di forza che,&lt;br /&gt;purtroppo, aveva disperso a luglio non accogliendo le richieste dei&lt;br /&gt;movimenti per una incisiva lotta alla precarietà». Poi, ovviamente,&lt;br /&gt;sono i diritti civili omosessuali a impegnare il Presidente Bertinotti&lt;br /&gt;nell'intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella&lt;br /&gt;maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle&lt;br /&gt;unioni di fatto e altre leggi contro l'omofobia e lo il mensile&lt;br /&gt;omosessuale cerca di capire perché. «Avevamo raggiunto un compromesso&lt;br /&gt;nella scorsa campagna elettorale – risponde Bertinotti – Era un&lt;br /&gt;compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone&lt;br /&gt;che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di&lt;br /&gt;scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente&lt;br /&gt;messo in discussione dalle destre». Ma, la sinistra, non poteva essere&lt;br /&gt;più incisiva? «No – replica Bertinotti – i numeri eran quelli e c'era&lt;br /&gt;poco da essere incisivi. Ci siamo trovati di fronte a una&lt;br /&gt;controffensiva moderata e fondamentalista rispetto al quale, questo sì,&lt;br /&gt;va rimproverato: il governo non ha avuto il coraggio necessario di&lt;br /&gt;stoppare! Sarebbe stato utile per tutti, anche per la trasparenza dei&lt;br /&gt;processi politici, sfidare in campo aperto le forze che dentro la&lt;br /&gt;maggioranza si erano sfilate dal patto e dall'accordo del programma.&lt;br /&gt;Dovevamo parlare direttamente al Paese» Nessuna autocritica? Qualcuno&lt;br /&gt;tra voi non dovrebbe scusarsi per le promesse non mantenute con la&lt;br /&gt;nostra comunità?, chiede con insistenza Babilonia. «No. Nella&lt;br /&gt;maggioranza ci si è battuti perché le unioni civili venissero&lt;br /&gt;riconosciute. Naturalmente una critica complessiva può essere fatta ma&lt;br /&gt;ci sono state forze come quelle che oggi sono nella Sinistra&lt;br /&gt;Arcobaleno, così come nei Radicali e Socialisti, che si sono impegnati&lt;br /&gt;su questo terreno. Naturalmente capisco la comunità omosessuale ma non&lt;br /&gt;si può mescolare chi l'ha combattuta e persa la battaglia, da chi&lt;br /&gt;invece l'ha fatta perdere», risponde Bertinotti. Babilonia chiede se&lt;br /&gt;vale anche per l'Italia una frase di Zapatero: "La Spagna si governa&lt;br /&gt;con la legge, non con il catechismo". «Quello della Chiesa – risponde&lt;br /&gt;il Presidente della Camera – è tornato ad essere un problema cruciale&lt;br /&gt;per la vita politica italiana. Credo che la laicità sia una condizione&lt;br /&gt;preliminare perché la politica possa assolvere al suo compito. Ogni&lt;br /&gt;volta che si determina una limitazione dell'autonomia della politica,&lt;br /&gt;in nome di una cattedra esterna, la politica subisce uno sfiguramento&lt;br /&gt;che la rende impresentabile. La Chiesa ha il diritto e il dovere di&lt;br /&gt;rivolgersi ai fedeli e chiedere a loro la piena applicazione dei suoi&lt;br /&gt;precetti. Ha anche il diritto di rivolgersi ai non credenti nella sua&lt;br /&gt;opera di proselitismo. Io non appartengo a quella cultura laica che&lt;br /&gt;nega alla religione la presenza come elemento costruttivo dello spazio&lt;br /&gt;pubblico. Riconosco al fenomeno religioso questa presenza ma non&lt;br /&gt;capisco perché tutto ciò poi debba trasformarsi in quella forma&lt;br /&gt;specifica di ingerenza che si manifesta con la pretesa di dettare&lt;br /&gt;comportamenti al legislatore in nome di una morale esterna alla&lt;br /&gt;fondazione politica che è quella istituzionale».&lt;br /&gt;Mario Cirrito&lt;br /&gt;cell.&lt;br /&gt;392.1858930 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ALL'APERTO E AL CHIUSO&lt;br /&gt;Prostituzione e tratta I nuovi dati del fenomeno, i servizi sociali, le normative di riferimento&lt;br /&gt;Il traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, assieme al&lt;br /&gt;traffico di armi e di droga, è diventato uno dei principali mercati&lt;br /&gt;illegali su scala mondiale. Il fenomeno ha subito in questi ultimi anni&lt;br /&gt;una trasformazione strutturale che ha prodotto un cambiamento radicale&lt;br /&gt;del rapporto tra i diversi attori sociali coinvolti e ha determinato&lt;br /&gt;una maggiore segmentazione interna al fenomeno. Le modalità di&lt;br /&gt;esercizio della prostituzione si sono estese determinando cambiamenti&lt;br /&gt;dei luoghi dove viene praticata, dei rapporti sociali e delle forme di&lt;br /&gt;contrattualizzazione tra le vittime e gli sfruttatori. Le&lt;br /&gt;organizzazioni criminali hanno sviluppato un modus vivendi accettabile&lt;br /&gt;per le donne coinvolte nei meccanismi di sfruttamento con l'obiettivo&lt;br /&gt;di "umanizzare" lo sfruttamento sessuale ed evitare conflitti&lt;br /&gt;incontrollabili che possono mettere in crisi la stabilità delle stesse&lt;br /&gt;organizzazioni. Una vera e propria "ricerca del consenso" che è&lt;br /&gt;diventata fattore costitutivo del rapporto di prostituzione. Nel&lt;br /&gt;frattempo la prostituzione si è spostata dalla strada alle "case al&lt;br /&gt;chiuso", in risposta alla repressione giudiziaria innescata dalla legge&lt;br /&gt;Bossi-Fini mirata contro le donne straniere che esercitano la&lt;br /&gt;prostituzione in strada, perché più visibili. La prostituzione allora&lt;br /&gt;si mimetizza ma estende il proprio raggio di influenza su nuovi gruppi&lt;br /&gt;nazionali, primi tra tutti quello delle donne maghrebine e quello delle&lt;br /&gt;donne cinesi. Il libro raccoglie i risultati di una ricerca condotta da&lt;br /&gt;Parsec Consortium nel biennio 2005-2006 che ha studiato le&lt;br /&gt;trasformazioni del fenomeno a livello nazionale, sia dal punto di vista&lt;br /&gt;quantitativo che qualitativo, e ha costruito una vera e propria "mappa&lt;br /&gt;sociale" del mercato romano della prostituzione che rappresenta, da&lt;br /&gt;solo, quasi un quinto dell'intero fenomeno nazionale. La ricerca&lt;br /&gt;presenta anche le esperienze realizzate a sostegno delle vittime della&lt;br /&gt;tratta sessuale e le metodologie di lavoro sperimentate proprio al fine&lt;br /&gt;di attivare percorsi per la loro fuoriuscita dai circuiti della&lt;br /&gt;prostituzione. In particolare, il Progetto Roxanne del Comune di Roma,&lt;br /&gt;programma di intervento che ha coinvolto le istituzioni locali, le&lt;br /&gt;forze dell'ordine, gli operatori della sanità, gli operatori sociali e&lt;br /&gt;i mediatori culturali, finalizzato al reinserimento sociale e&lt;br /&gt;lavorativo delle vittime della prostituzione.&lt;br /&gt;Casa editrice EDIESSE Via&lt;br /&gt;dei Frentani 4A - 00185 Roma&lt;br /&gt;06 44870283 ediesse@cgil.it&lt;br /&gt;Ufficio&lt;br /&gt;stampa: Carla Pagani&lt;br /&gt;06 44870286 ediesse.pagani@mail.cgil.it&lt;br /&gt;www.&lt;br /&gt;ediesseonline.it &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/03/news-26-marzo.html' title='news 26 Marzo'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=2066449128323541751&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/2066449128323541751'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/2066449128323541751'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-3630983944586331681</id><published>2008-03-18T00:14:00.000+01:00</published><updated>2008-03-18T00:19:11.445+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Elezioni 2008: diritto al non voto.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="content" &gt;Sei indeciso su chi votare? Nessuno schieramento politico ti convince o rappresenta la tua opinione? Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" class="content" &gt;Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il 'meno peggio'. Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema nell'assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne. L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza...(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia). Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E', infatti, facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA,assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta).&lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/03/elezioni-2008-diritto-al-non-voto.html' title='Elezioni 2008: diritto al non voto.'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=3630983944586331681&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/3630983944586331681'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/3630983944586331681'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-1077552237649504277</id><published>2008-02-20T11:55:00.003+01:00</published><updated>2008-03-18T00:02:10.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radicali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franco_Grillini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><title type='text'>news 20 febbraio 2008</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;LA DOTTRINA DEL DISPREZZO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.&lt;br /&gt;Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.&lt;br /&gt;Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra&lt;br /&gt;religione, di nessuna religione.&lt;br /&gt;Sono omosessuale, cieco e amo la&lt;br /&gt;natura.&lt;br /&gt;Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.&lt;br /&gt;Sono donna,&lt;br /&gt;sono povero, sono paria e  handicappato.&lt;br /&gt;La mia sedia a rotelle è&lt;br /&gt;questa società.&lt;br /&gt;Sono un indiano, e sono meno di te e son strano,&lt;br /&gt;diverso.&lt;br /&gt;La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.&lt;br /&gt;Porto i&lt;br /&gt;capelli fuori moda e vestiti rattoppati.&lt;br /&gt;Sono un animale, una pianta e&lt;br /&gt;rispetto la natura.&lt;br /&gt;Sono tutto questo, sono la maggioranza!&lt;br /&gt;E poi sono&lt;br /&gt;razzista, ma solo con i razzisti!&lt;br /&gt;Peter Boom&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;INCENDIO AL COMING OUT&lt;br /&gt;La solidarietà di politici e militanti. Venerdì sit-in davanti al&lt;br /&gt;locale On. Franco Grillini (Ps). Coming out. Attentato di omofobia&lt;br /&gt;vigliacca. L'incendio del locale glbt "Coming out" di Roma è un atto di&lt;br /&gt;violenza omofobica inaudita e vigliacca. Si vuole minacciare la&lt;br /&gt;comunità gay e lesbica romana in uno dei suo maggiori luoghi di&lt;br /&gt;aggregazione, la gay street, foriera di tristi polemiche politiche nei&lt;br /&gt;mesi scorsi, addirittura tra i pro e i contro la presenza di gay nella&lt;br /&gt;zona. E' la realizzazione, al di là di chi dice che la questione&lt;br /&gt;omosessuale è risolta nel nostro Paese, che ci sono gruppi che fanno&lt;br /&gt;della violenza, della discriminazione anti-gay e dell'omofobia la loro&lt;br /&gt;attività principale. E' necessario pertanto una immediata risposta di&lt;br /&gt;sentita solidarietà. Nell'aderire quindi al sit-in organizzato da&lt;br /&gt;Arcigay Roma, mi preme sottolineare che in Parlamento abbiamo fatto di&lt;br /&gt;tutto perché fosse approvata la legge su stalking e omofobia, che&lt;br /&gt;prevedeva aggravanti per gli atti di violenza e discriminazione&lt;br /&gt;motivati dall'orientamento sessuale. Purtroppo la furiosa opposizione&lt;br /&gt;della destra e dei parlamentari clericali, nonché la fine anticipata&lt;br /&gt;della legislatura, ha impedito l'approvazione di uno strumento&lt;br /&gt;legislativo efficace contro la violenza alle persone omosessuale. On.&lt;br /&gt;Franco Grillini&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;ARCIGAY: INCENDIO AL COMING OUT DI ROMA ULTIMO&lt;br /&gt;GESTO PROVOCAZIONE OMOFOBA&lt;br /&gt;Dobbiamo purtroppo rilevare, come gli&lt;br /&gt;episodi d'intimidazione omofoba continuino ad imperversare in tutto il&lt;br /&gt;paese senza che vi sia un'adeguata reazione da parte delle istituzioni&lt;br /&gt;e partiti. Putroppo in Italia una vera lotta contro l'omofobia non è&lt;br /&gt;mai iniziata a causa delle interdizioni da parte della gerarchia&lt;br /&gt;vaticana e delle loro emanazioni politiche presenti in quasi tutti i&lt;br /&gt;partiti di centro sinistra e di centro destra. La cruda realtà è che se&lt;br /&gt;altre minoranze fossero state colpite come quella gay negli ultimi tre&lt;br /&gt;anni assisteremmo ad una gara sui mass media e nelle sedi istituzionali&lt;br /&gt;per trovare strumenti adatti di prevenzione, d'azione culturale e&lt;br /&gt;sociale o di repressione.&lt;br /&gt;Trattandosi però di gay, lesbiche, transessuali non si va oltre a blande e scontate solidarietà cui però&lt;br /&gt;non fanno seguito iniziative concrete.Denunciamo pubblicamente che la&lt;br /&gt;responsabilità di questo clima e di questo disinteresse ricade&lt;br /&gt;totalmente sulla classe politica italiana, sempre pronta ad indignarsi&lt;br /&gt;rispetto ad altre vicende, ma assolutamente insensibile e cinica,&lt;br /&gt;ritenendo gli attacchi, le violenze, le discriminazioni nei nostri&lt;br /&gt;confronti, come inevitabile reazione alla nostra aumentata visibilità e&lt;br /&gt;forza sociale. Esprimiamo alle gestrici del Coming Out la nostra piena&lt;br /&gt;solidarietà ed impegno, affinché un'esperienza come quella della&lt;br /&gt;piccola Gay Street di Roma possa continuare ad esistere. Ci uniamo alla&lt;br /&gt;mobilitazione promossa dall'Arcigay di Roma per venerdì sera e&lt;br /&gt;chiediamo a questo governo, seppur limitato nelle competenze, di&lt;br /&gt;battere finalmente un colpo. Infine ci incuriosisce sapere cosa avrà da&lt;br /&gt;dire il neo candidato a Sindaco di Roma Francesco Rutelli che ha, come&lt;br /&gt;il suo predecessore, una parola buona per tutti ma che sulla&lt;br /&gt;cittadinanza gay non ha mai espresso alcunchè di sensato e concreto.&lt;br /&gt;Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;IGNOBILE ATTACCO AL  LOCALE COMING OUT&lt;br /&gt;Apprendiamo con estrema preoccupazione dell'incendio&lt;br /&gt;doloso appiccato al Coming Out, noto locale nei pressi del Colosseo che&lt;br /&gt;da anni è un visibile punto di riferimento  e di ritrovo per la&lt;br /&gt;comunità gay-lesbica della capitale e non solo. Ben più di un&lt;br /&gt;campanello di allarme ma un vero e proprio atto di intimidazione per la&lt;br /&gt;città e per tutti noi, che si assomma ai crescenti episodi di&lt;br /&gt;aggressioni fisiche e verbali, alle scritte, ai manifesti "Basta froci"&lt;br /&gt;che hanno invaso i mostri quartieri qualche mese fa, alle minacce, alle&lt;br /&gt;parole in libertà di esponenti politici e religiosi. Un crescendo che&lt;br /&gt;non ha trovato sufficienti reazioni di scandalo e di sdegno pubblico.&lt;br /&gt;Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, condanna fermamente&lt;br /&gt;questo gravissimo episodio, esprime la più calda solidarietà alle&lt;br /&gt;proprietarie del Coming Out, che con il loro impegno e la semplicità&lt;br /&gt;del loro lavoro quotidiano si sono ritrovate in prima fila in uno&lt;br /&gt;scontro che non dovrebbero essere costrette a combattere. Chiamiamo&lt;br /&gt;alle proprie responsabilità le istituzioni, ricordando in particolare&lt;br /&gt;che solo pochi mesi fa il Parlamento ha perso l'occasione di lanciare&lt;br /&gt;un segnale chiaro varando una prima norma antiomofobia. La storia deve&lt;br /&gt;insegnarci a non sottovalutare questa escalation di violenza che mira a&lt;br /&gt;colpire nei suoi luoghi più riconoscibili un'intera comunità.&lt;br /&gt;Intendiamo continuare con maggiore energia e slancio il nostro impegno&lt;br /&gt;alla luce nel sole, nella nostra città, non facendoci intimidire e non&lt;br /&gt;lasciando che queste azioni, sempre meno folli in quanto più&lt;br /&gt;organizzate, cambino in peggio le nostre vite ricacciandoci nel&lt;br /&gt;nascondimento. Andrea Maccarrone – Direttivo Mario Mieli Circolo di&lt;br /&gt;Cultura Omosessuale Mario Mieli Segreteria politica – Andrea&lt;br /&gt;Berardicurti 06/5413985 – 348/7708437&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;COMING OUT, ASSOCIAZIONE RADICALI ROMA: "SOLIDARIETÀ ALL'INTERA COMUNITÀ OMOSESSUALE"&lt;br /&gt;"L'Associazione Radicali Roma esprime solidarietà all'intera comunità&lt;br /&gt;omosessuale di Roma, per l'atto intimitadorio della scorsa notte ai&lt;br /&gt;danni del Coming Out, locale storico di ritrovo di lesbiche, gay e&lt;br /&gt;transgender della Capitale. La comunanza di intenti e sensibilità con&lt;br /&gt;il mondo omosessuale di Roma, palesatesi nel 2007 con la raccolta firme&lt;br /&gt;per la petizione di iniziativa popolare sull'istituzione di un registro&lt;br /&gt;delle Unioni Civili, ci porta ad auspicare un'attenzione particolare da&lt;br /&gt;parte di tutte le forze politiche che si vanno schierando in questa &lt;br /&gt;prossima competizione amministrativa, affinchè non si verifichino più&lt;br /&gt;atti intimitadori e codardi come quello di questa notte, né isolamenti&lt;br /&gt;ghettizzanti delle aspettative della comunità gay." Massimiliano&lt;br /&gt;Iervolino Segretario Associazione Radicali Roma via di Torre Argentina&lt;br /&gt;76 00186 Roma 3392500303 m.iervolino@radicali.it &lt;a href="http://www.radicaliroma.com/"&gt;www.radicaliroma.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;I GAY NELLE SCUOLE FANNO ANCORA PAURA ALLE DESTRE ?&lt;br /&gt;Il bullismo è un grave problema d'attualità ed è proprio per questo che il Circolo di&lt;br /&gt;Cultura Omosessuale Mario Mieli, in occasione dei 25 anni dalla sua&lt;br /&gt;fondazione, ha proprio ieri presentato alla stampa il Primo Progetto&lt;br /&gt;organico di intervento di un'associazione gay all'interno delle scuole&lt;br /&gt;superiori della capitale, con 60 incontri programmati in sei differenti&lt;br /&gt;scuole, con i docenti, gli alunni e i genitori. Il progetto gode del&lt;br /&gt;Patrocinio dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma,&lt;br /&gt;con il quale il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli collabora da&lt;br /&gt;anni. Alla presentazione di ieri l'Assessore Cecilia D'Elia è&lt;br /&gt;intervenuta personalmente spiegando le motivazioni del patrocinio e&lt;br /&gt;dell'adesione dell'Assessorato al progetto. Al rappresentante di&lt;br /&gt;Alleanza Nazionale del Settore Scuola ed Istruzione, il "sedicente"&lt;br /&gt;senatore Giuseppe Valditara, la cosa pare non andare giù. A dieci anni&lt;br /&gt;dalle pessime esternazioni di Gianfranco Fini sui maestri gay, Alleanza&lt;br /&gt;Nazionale torna a prendere la vecchia e mai abbandonata posizione che&lt;br /&gt;stigmatizza gli omosessuali ed avalla in questo modo il problema del&lt;br /&gt;bullismo e dell'omofobia nelle scuole e tra i giovani. In una&lt;br /&gt;dichiarazione rilasciata all'Agenzia di Stampa APCOM, il "sedicente"&lt;br /&gt;senatore Valditara attacca il Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli e condanna il progetto liquidandolo come "un'iniziativa&lt;br /&gt;velleitaria" ed esprime perplessità sulla competenza e sull'&lt;br /&gt;imparzialità degli operatori coinvolti nel progetto. A Valditara si&lt;br /&gt;unisce inoltre l'AGE (Associazione Italiana Genitori) che pur&lt;br /&gt;professando apertura e comprensione, esprime una posizione di condanna&lt;br /&gt;nei confronti dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Per&lt;br /&gt;rispondere al Senatore Valditara, ricordiamo che il Circolo di Cultura&lt;br /&gt;Omosessuale Mario Mieli è un'associazione impegnata da 25 anni nella&lt;br /&gt;difesa delle persone gay, lesbiche e transessuali ed è riconosciuta a&lt;br /&gt;livello internazionale (World Pride 2000). Tra le Istituzioni con le&lt;br /&gt;quali il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha collaborato in&lt;br /&gt;questi 25 anni ricordiamo il Ministero della Salute, l'Istituto&lt;br /&gt;Superiore di Sanità, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune&lt;br /&gt;di Roma e vari suoi Assessorati, il Carcere di Rebibbia, l'Azienda&lt;br /&gt;Ospedaliera San Giovanni – Addolorata, gli IRCS Spallanzani e San&lt;br /&gt;Gallicano. E' membro della Consulta Nazionale delle Associazioni per la&lt;br /&gt;Lotta all' Aids istituita dal Ministero della Salute, del Direttivo&lt;br /&gt;della Consulta per i problemi penitenziari del Comune di Roma e&lt;br /&gt;collabora fattivamente da anni con la Questura di Roma relativamente&lt;br /&gt;agli episodi di omofobia e transfobia. Se tutto questo è "sedicente"……&lt;br /&gt;Precisiamo infine che il progetto "Smontiamo i Bullismi" è stato&lt;br /&gt;approvato dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma e&lt;br /&gt;che gli operatori coinvolti (psicologi ed assistenti sociali), pur non&lt;br /&gt;essendo stati direttamente designati dall'Assessorato, sono&lt;br /&gt;professionisti titolati e di comprovata esperienza che collaborano da&lt;br /&gt;anni con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Ricordiamo&lt;br /&gt;peraltro che il Mario Mieli lavora da anni nelle scuole romane, con&lt;br /&gt;interventi specifici sulle tematiche dell'orientamento sessuale e della&lt;br /&gt;prevenzione. Ci auguriamo quindi che il problema del bullismo nelle&lt;br /&gt;scuole e tra i giovani venga affrontato concretamente a livello&lt;br /&gt;istituzionale, anziché essere strumentalizzato con polemiche sterili e&lt;br /&gt;controproducenti. Circolo di  Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Segreteria Politica ed Organizzativa Andrea Berardicurti – Massimo&lt;br /&gt;Farinella  Ufficio Stampa&lt;br /&gt;Francesco Paolo Del Re  06/5413985  -&lt;br /&gt;348/7708437 – 348/7708436 – 320/0823405&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;UN ALTRO SPORTELLO PER I DIRITTI CIVILI ED UMANI IN ABRUZZO&lt;br /&gt;Avezzano – L'Aquila – La&lt;br /&gt;Responsabile regionale di Gaya CsF, Anna Maria Angelitti, comunica l'&lt;br /&gt;apertura dello sportello per i diritti civili ed umani presso la sede&lt;br /&gt;PRC (Partito Rifondazione Comunista) in Via Parri 13/b e 13/c . Lo&lt;br /&gt;sportello si mette al servizio dei cittadini che vivono stati di&lt;br /&gt;difficoltà sociale e lavorativa. Si propone inoltre come punto di&lt;br /&gt;incontro e assistenza per tutte le persone vittime di mobbing,&lt;br /&gt;discriminazione, violenza, e a disposizione delle persone con&lt;br /&gt;orientamento omo e trans sessuale, ecc… Lo sportello "DIRITTI UMANI E&lt;br /&gt;CIVILI – Pierpaolo Pasolini" avrà il supporto e la collaborazione con&lt;br /&gt;tutti gli attivisti della provincia di L'Aquila e dell'Abruzzo in&lt;br /&gt;genere, fra cui: il Partito di Rifondazione Comunista, Gaya CsF – di&lt;br /&gt;cui è Responsabile Regionale la Angelitti -, il Comitato Promotore&lt;br /&gt;Arcigay Consoli L'Aquila e AGEDO di Pescara di cui è Rappresentante&lt;br /&gt;Claudia Toscano. Lo sportello per i Diritti "Pasolini" fa seguito alla&lt;br /&gt;precedente iniziativa degli attivisti di Gaya CsF presso i VERDI alla&lt;br /&gt;Regione Abruzzo, che in gennaio hanno inaugurato grazie all'intervento&lt;br /&gt;di Walter Caporale, lo sportello Diritti Civili e Umani intitolato a&lt;br /&gt;Massimo Consoli. Anna Maria Angelitti è una degli attivisti più in&lt;br /&gt;vista di Gaya CsF, conosciuta sia a livello locale che nazionale, donna&lt;br /&gt;preparata nel sociale che ha spesso portato avanti lotte per la&lt;br /&gt;salvaguardia dei diritti delle persone. Lo sportello resterà aperto nei&lt;br /&gt;seguenti giorni: Martedì e Mercoledì dalle ore: 14.00 – 16.00 - Giovedì&lt;br /&gt;e Venerdì dalle ore : 10.00 – 13.00. Per info e appuntamenti: Tel:&lt;br /&gt;0863/415618 - e-mail: info@rifondazionemarsica.org. Anna Maria&lt;br /&gt;Angelitti Responsabile Sportello Diritti Civili ed Umani "Pasolini"&lt;br /&gt;Avezzano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;GAY, IRAN: GRUPPO EVERYONE CHIEDE INCONTRO URGENTE CON&lt;br /&gt;L'AMBASCIATORE IRANIANO A ROMA&lt;br /&gt;GLI ATTIVISTI: "INVITIAMO LE MIGLIAIA DI&lt;br /&gt;FIRMATARI DELLA PETIZIONE A SCRIVERE ALL'AMBASCIATA CHIEDENDO CHE I&lt;br /&gt;GIOVANI OMOSESSUALI HAMZEH E LOGHMAN SIANO RISPARMIATI"&lt;br /&gt;Ha superato oggi le 12.500 sottoscrizioni la petizione per la vita di Hamzeh Chavi&lt;br /&gt;e Loghman Hamzehpour (&lt;a href="http://www.petitiononline.com/irangay"&gt;www.petitiononline.com/irangay&lt;/a&gt;), i due ragazzi di&lt;br /&gt;18 e 19 anni arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan Iraniano, lo scorso&lt;br /&gt;23 gennaio, con le accuse di "mohareb" e "lavat", che hanno confessato&lt;br /&gt;sotto tortura di amarsi e rischiano la messa a morte. Gli attivisti del&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne hanno indirizzato una lettera ad Abolfazl Zohrevand,&lt;br /&gt;Ambasciatore in Italia della Repubblica Islamica dell'Iran, in cui&lt;br /&gt;chiedono un urgente incontro per discutere del caso dei due giovani,&lt;br /&gt;che sta suscitando clamore in tutto il mondo, e della preoccupante&lt;br /&gt;situazione sulla violazione dei diritti umani in corso nel Paese.&lt;br /&gt;"Signor Ambasciatore," si legge nella lettera, firmata dai leader di&lt;br /&gt;EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, "viviamo in&lt;br /&gt;un tempo difficile, in cui spesso la luce e il buio, l'amore e l'odio,&lt;br /&gt;la giustizia e l'ingiustizia si confondono. Signor Ambasciatore, Le&lt;br /&gt;chiediamo di far sì che le supreme Autorità iraniane mostrino un po' di&lt;br /&gt;luce. […] Siamo a chiedere a Lei di mobilitarsi" continua la lettera&lt;br /&gt;"affinché quei due ragazzi, che stanno per essere condannati solo&lt;br /&gt;perché si amano in modo diverso, vengano risparmiati. L'omosessualità&lt;br /&gt;esiste in tutti i Paesi del mondo ed è sempre esistita, anche fra i&lt;br /&gt;grandi uomini del passato. Attraverso di Lei, vogliamo supplicare il&lt;br /&gt;presidente Ahmadinejad e i giudici della repubblica Islamica di&lt;br /&gt;restituire a quei giovani la loro libertà, i loro sogni, la loro&lt;br /&gt;possibilità di fare del bene". Il Gruppo EveryOne invita tutti i&lt;br /&gt;sottoscrittori della petizione, e così tutti coloro che credono ancora&lt;br /&gt;nel valore della vita umana e della convivenza civile, a inviare all'&lt;br /&gt;Ambasciata Iraniana a Roma, in via Nomentana 361/363, una lettera o una&lt;br /&gt;cartolina – o un'e-mail a Ambassador@iranembassy.it, info@iranembassy.&lt;br /&gt;it e ebassiran.rome@hotmail.com – recante due brevi frasi: "Life for&lt;br /&gt;Hamzeh and Loghman. Stop executions in Iran". "Chiediamo all'&lt;br /&gt;Ambasciatore Abolfazl Zohrevand di confermare il suo impegno per la&lt;br /&gt;tutela delle minoranze e di levare la sua voce autorevole per&lt;br /&gt;convincere Teheran a non versare il sangue di Hamzeh e Loghman, a non&lt;br /&gt;ripetere ancora una volta il martirio di giovani innocenti, come&lt;br /&gt;avvenne nel giugno del 2005 con Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, le&lt;br /&gt;immagini della cui esecuzione hanno sconvolto il mondo, e lo scorso 5&lt;br /&gt;dicembre, con l'impiccagione, nel carcere di Dizel Abad a Kermanshah,&lt;br /&gt;del ventunenne Makwan Moloudzadeh, il cui nome è diventato un simbolo&lt;br /&gt;mondiale per la lotta contro l'omofobia , la pena di morte e i&lt;br /&gt;trattamenti disumani e degradanti nei confronti dei perseguitati.&lt;br /&gt;Crediamo che l'Ambasciatore sia l'interlocutore ideale per parlare di&lt;br /&gt;vita in Iran; non va dimenticato il suo impegno nel Progetto di Cipro&lt;br /&gt;per la Pace (1999) né la sua sensibilità verso il tema dei Diritti&lt;br /&gt;Umani". "Vita per Hamzeh e Loghman. Stop alla pena di morte in Iran"&lt;br /&gt;ripetono Malini, Pegoraro e Picciau. "Due semplici frasi per un&lt;br /&gt;cambiamento che la maggior parte degli iraniani chiede insieme a noi:&lt;br /&gt;ci auguriamo che l'Ambasciatore sia disponibile al dialogo e che la&lt;br /&gt;nostra richiesta venga condivisa e supportata da tutti i cittadini,&lt;br /&gt;dalle forze politiche, dalle associazioni e organizzazioni per i&lt;br /&gt;diritti umani e civili a livello italiano e internazionale". Per&lt;br /&gt;ulteriori informazioni: Gruppo EveryOne&lt;br /&gt;(+ 39) 334-8429527 www.&lt;br /&gt;everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;MANCUSO (ARCIGAY):&lt;br /&gt;DISONOREVOLE SENTENZA DELLA CASSAZIONE&lt;br /&gt;È gravissimo che un organismo&lt;br /&gt;istituzionale come le sezioni riunite della Corte Suprema di Cassazione&lt;br /&gt;definiscano un "fatto disonorevole un rapporto omosessuale" mettendolo&lt;br /&gt;nero su bianco su una sentenza . È inaccettabile che in un dispositivo,&lt;br /&gt;come il 7280 del 14 febbraio scorso, in cui si ragiona di tutela della&lt;br /&gt;testimonianza e di diritti del testimone si offra una definizione di&lt;br /&gt;omosessualità come fatto disonorevole e lo si affianchi, equiparandolo,&lt;br /&gt;ad un rapporto incestuoso. L'omosessualità non può essere un fatto&lt;br /&gt;esposto come stigma sociale e l'omofobia dei giudici, e anche della&lt;br /&gt;classe politica, è prodotta dal clima di omofobia dilagante nel nostro&lt;br /&gt;paese. Noi ci consideriamo assolutamente orgogliosi dei nostri amori e&lt;br /&gt;dei nostri rapporti. Disonorevole è il pregiudizio sociale,&lt;br /&gt;disonorevole è l'omofobia disonorevole sono sentenze come questa.&lt;br /&gt;Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay. Ufficio stampa Arcigay:&lt;br /&gt;Davide Montanari, cell. +39.3478782418, tel. +39.051.6493055&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;BABILONIA INTERVISTA PRETE PENTITO DI UNA COMUNITA' PER EX GAY&lt;br /&gt;Babilonia: Intervista esclusiva per l'Italia con Scott Harrison, prete&lt;br /&gt;pentito di due comunità per ex-gay, passato attraverso l'esperienza di&lt;br /&gt;un esorcismo. Terapie come lavaggi di cervello ed esorcismi per guarire&lt;br /&gt;dall'omosessualità. E' la testimonianza di Scott Harrison al mensile di&lt;br /&gt;cultura omosessuale Babilonia. La storia di Scott inizia negli anni&lt;br /&gt;ottanta quando si unisce a Living Waters fino a diventare lui stesso&lt;br /&gt;sacerdote nella comunità e si specializza presso Exodus International,&lt;br /&gt;la più tristemente nota delle comunità per ex gay. In cosa consisteva&lt;br /&gt;questa terapia è lo stesso Scott a raccontarlo a Babilonia: «Era più&lt;br /&gt;che altro un lavaggio di cervello. Con questa terapia violentano la tua&lt;br /&gt;psiche. Alla fine dei corsi formativi e di teologia diventai ministro e&lt;br /&gt;iniziai un mio gruppo verso la chiesa di Foursquare.» Scott Harrison&lt;br /&gt;racconta dettagliatamente il suo percorso religioso con i neo-&lt;br /&gt;pentecostali fino a quando viene costretto a passare attraverso&lt;br /&gt;l'esorcismo: «Mi ci ero unito – racconta Scott a Babilonia – sotto&lt;br /&gt;consiglio di miei superiori. Mi avevano convinto che anche se non&lt;br /&gt;propriamente posseduti, una persona poteva lasciare che il diavolo&lt;br /&gt;dominasse un'area della sua vita. Andai volentieri per ricevere una&lt;br /&gt;preghiera. Avevo fiducia in queste persone e lasciai che, secondo la&lt;br /&gt;pratica, imponessero le mani su di me e permisi che manipolassero le&lt;br /&gt;mie emozioni. Ricordo che mentre passavo attraverso quella terribile&lt;br /&gt;esperienza, chiedevo se veramente potesse esistere un demone&lt;br /&gt;responsabile dell'omosessualità. L'esperienza fu profondamente&lt;br /&gt;devastante con conseguenti ferite profonde. M'incoraggiarono a gridare,&lt;br /&gt;urlare e lo interpretarono come la liberazione dal demone». Alla&lt;br /&gt;domanda del perché si sia deciso a raccontare la sua storia, Scott&lt;br /&gt;risponde: «Ho il sospetto che alcuni gruppi ex gay pratichino ancora&lt;br /&gt;l'esorcismo». Oggi, Scott Harrison vive nella contea di Orange, in&lt;br /&gt;California; ha abbandonato la chiesa e ora è diventato uno dei&lt;br /&gt;personaggi più richiesti, negli Stati dell'ovest americano, dove aiuta&lt;br /&gt;tanti giovani nel difficile percorso dell'accettazione. FONTE Mario&lt;br /&gt;Cirrito (Babilonia)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;AL VIA UN CORSO SU 'EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITÀ E&lt;br /&gt;SESSUALITÀ CONSAPEVOLE&lt;br /&gt;Operatori dei consultori: formazione sui temi&lt;br /&gt;Lgbt&lt;br /&gt;Un altro passo avanti nel lavoro contro le discriminazioni&lt;br /&gt;sessuali&lt;br /&gt;di Lucia Zambelli&lt;br /&gt;Firenze    Oltre 500 operatori dei&lt;br /&gt;consultori 'a scuola' per prepararsi a rispondere in maniera adeguata&lt;br /&gt;anche alle esigenze di giovani lesbiche, gay, bisessuali, transessuali,&lt;br /&gt;transgender (lgbt). Il corso su 'Educazione all'affettività e&lt;br /&gt;sessualità consapevole' prende il via domani, mercoledì 20 febbraio, e&lt;br /&gt;fa parte di un percorso formativo organizzato dall'assessorato al&lt;br /&gt;diritto alla salute della Regione Toscana avviato il 15 febbraio&lt;br /&gt;scorso, che si concluderà il 19 giugno, dal titolo 'Dall'affettività&lt;br /&gt;alla maternità e paternità consapevole'. Il percorso, che coinvolgerà&lt;br /&gt;tutti gli operatori dei consultori e delle strutture di educazione alla&lt;br /&gt;salute, affronta tre tematiche: percorso maternit&amp;amp;agr! ave; e sostegno&lt;br /&gt;alla genitorialità; educazione all&amp;amp;rsqu! o;affett ività e sessualità&lt;br /&gt;consapevole; interruzione volontaria di gravidanza.  Il progetto,&lt;br /&gt;realizzato dall'assessorato al diritto alla salute su sollecitazione &lt;br /&gt;dell'assessorato alle riforme istituzionali, vuole rispondere all'&lt;br /&gt;esigenza di dotare il personale dei consultori familiari e per i&lt;br /&gt;giovani della Toscana di una formazione che lo renda pronto a&lt;br /&gt;rispondere a dubbi, domande, necessità e urgenze di giovani lesbiche,&lt;br /&gt;gay, bisessuali, transessuali o transgender e dei loro genitori,&lt;br /&gt;parenti o amici Da domani i medici, gli psicologi, il personale dei&lt;br /&gt;consultori della Regione Toscana saranno pronti ad accogliere i giovani&lt;br /&gt;lgbt e a rispondere alle loro domande. Un passo avanti, quindi, nel&lt;br /&gt;lavoro che la Regione sta conducendo da alcuni anni per la piena&lt;br /&gt;accoglienza e la piena inclusione sociale delle persone lgbt e contro&lt;br /&gt;ogni discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità&lt;br /&gt;di genere. In Toscana funzionano 244 consultori, di cui 204 familiari e&lt;br /&gt;40 per i giovani. FONTE Toscana Notizie Agenzia di informazione della&lt;br /&gt;Giunta Regionale Registrazione 5101/2001 presso il Tribunale di&lt;br /&gt;Firenze.&lt;br /&gt;Direttore responsabile Daniele Pugliese telefono +39&lt;br /&gt;055/4384714 - fax +39 055/4384800  e.mail agenzia@toscana-notizie.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;CHE FAMIGLIA È QUELLA OMOSESSUALE ?&lt;br /&gt;A spiegare la sua, partendo da&lt;br /&gt;quella genitoriale, è sul prossimo numero di Babilonia uno storico del&lt;br /&gt;movimento omosessuale e un giornalista affermato: Daniele Scalise.&lt;br /&gt;«Quella genitoriale – racconta Scalise a Babilonia – è stata una&lt;br /&gt;famiglia dove c'era un coacervo di amore e rigore. Poi mi sono&lt;br /&gt;innamorato di una bellissima ragazza che è stata mia moglie e ci siamo&lt;br /&gt;dati molto amore e una figlia. Con Franco, oggi, siamo una famiglia&lt;br /&gt;come tante che vive insieme e si sostiene quando uno dei due sta male».&lt;br /&gt;Scalise racconta la sua passione politica giovanile: «Ero militante in&lt;br /&gt;una associazione che si chiamava "Soccorso Rosso". Venivano da noi dei&lt;br /&gt;militanti del Fuori che noi guardavamo con compatimento: questi&lt;br /&gt;parlavano di rivoluzione sessuale...». Anche sulle organizzazioni&lt;br /&gt;omosessuali, Scalise è netto: «Da noi – spiega a Babilonia – manca una&lt;br /&gt;politica seria dei movimenti omosessuali che in questa fase politica mi&lt;br /&gt;sembrano parecchio assenti. Non propongono, non riescono ad essere&lt;br /&gt;incisivi. C'è ancora un'idea di militanza obsoleta che&lt;br /&gt;non regge perché&lt;br /&gt;non stimola. Bisognerebbe tessere una tela di lobby politica. Ma chi lo&lt;br /&gt;fa? I nostri deputati è come non ci fossero.» Poi la stoccata finale&lt;br /&gt;sulle elezioni: «Stiamo vivendo uno dei peggiori periodi. La politica è&lt;br /&gt;inadeguata, incapace e inesistente. C'è anche una aggressività&lt;br /&gt;clericale smodata, intollerabile, inaccettabile che messa insieme alla&lt;br /&gt;mancanza di politica fa quello che siamo: un Paese smidollato senza&lt;br /&gt;alcuna prospettiva. In Italia la destra è clericale, fatta di&lt;br /&gt;divorziati, di gente dalla doppia morale e la sinistra è impotente e&lt;br /&gt;parolaia, in ginocchio anch'essa di fronte al papa». Cosa dovrebbero&lt;br /&gt;fare gli omosessuali, chiede Babilonia. «La mia posizione dal 1984 è&lt;br /&gt;chiara: non vado a votare! Mi rifiuto di votare per chi non mi ascolta,&lt;br /&gt;per coloro che hanno dimostrato disprezzo verso gli omosessuali».&lt;br /&gt;Tornando alla famiglia omosessuale, cosa direbbe Daniele Scalise, a un&lt;br /&gt;padre o una madre omosessuale che non sanno affrontare la situazione&lt;br /&gt;con  figli, parenti e amici? «Ho incontrato un padre che non sapeva&lt;br /&gt;come dirlo alla figlia. Gli ho spiegato che era essenziale dirlo per&lt;br /&gt;salvare il loro rapporto. In un altro caso è stata la moglie a spingere&lt;br /&gt;il marito a uscire fuori da quel segreto terribile. Dirlo fa bene a noi&lt;br /&gt;e fa bene anche agli altri», conclude Scalise.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Teatrhalìe 2007/2008&lt;br /&gt;Terza Rassegna di Letture Teatrali organizzata dall'Unione Femminile&lt;br /&gt;Nazionale Donne comune denominatore presenta per la prima volta a&lt;br /&gt;Milano Donne di Sabbia con  Colher Pereira, Oriana Fruscoloni, Monica&lt;br /&gt;Livoni Larco, Anna Ottone e Patrizia Papandrea  a cura&lt;br /&gt;dell'Associazione Donne di Sabbia. Parole, racconti e testimonianze di&lt;br /&gt;donne di Ciudad Juarez e Chihuahua, per dare eco a quelle 470 voci&lt;br /&gt;zittite con  l'assassinio e a quelle 600 con il rapimento. Un&lt;br /&gt;femminicidio ancora impunito che si perpetua da 14 anni, per  il quale&lt;br /&gt;secondo un rapporto di Amnesty International  le azioni messe in campo&lt;br /&gt;dal governo messicano per contrastare questi orrendi crimini non sono&lt;br /&gt;sufficienti ad affrontare un problema che interessa purtroppo non solo&lt;br /&gt;il Messico, ma anche il Guatemala. Mercoledì 20 febbraio 2008  ore&lt;br /&gt;19.00  in Corso di Porta Nuova 32 Milano ingresso libero. La rassegna&lt;br /&gt;organizzata dall'Unione Femminile Nazionale presso i propri spazi di&lt;br /&gt;Corso di Porta Nuova 32 a Milano, ha quest'anno come titolo Donne&lt;br /&gt;Comune Denominatore, per sottolineare e narrare il costante impegno di&lt;br /&gt;molte donne a creare alleanze e rappresentanza nella storia di tutti i&lt;br /&gt;giorni. Sei appuntamenti teatrali, uno al mese, da ottobre a marzo, in&lt;br /&gt;cui si alterneranno tante attrici che si sperimenteranno in  diverse&lt;br /&gt;forme di rappresentazione e in diversi temi per raggiungere più&lt;br /&gt;pubblici curiosi. Alla fine di ogni performance, sarà sempre offerto un&lt;br /&gt;aperitivo, un momento in cui sarà possibile chiacchierare di teatro e&lt;br /&gt;di storie di donne con le attrici. Un modo creare per una rete&lt;br /&gt;emozionale tra  attrici e spettatori e  per far diventare Teatrhalìe Le&lt;br /&gt;Muse del Teatro  un luogo simbolico in cui si parla di teatro al&lt;br /&gt;femminile. INVIATO DA Eleonora Dall'Ovo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una bandiera nel mio cuore…. Ha tutti i colori del mondo, c'è un mondo dentro me che non ha&lt;br /&gt;bisogno di bandiere….&lt;br /&gt;Carla Liberatore Gaya CsF&lt;br /&gt;Movimento di libera&lt;br /&gt;informazione e libera vita&lt;br /&gt;Email: gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it&lt;br /&gt;Tel. 339.8794768 – 0862.4005216&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/02/news-20-febbraio-2008.html' title='news 20 febbraio 2008'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=1077552237649504277&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1077552237649504277'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1077552237649504277'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-8066150863512001926</id><published>2008-01-30T15:41:00.000+01:00</published><updated>2008-02-01T13:25:02.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MIT'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo_Consoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcilesbica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coppie_di_fatto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratzinger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vaticano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='unioni_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><title type='text'>news 30 gennaio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;NASCE LA FONDAZIONE MASSIMO CONSOLI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fondazionemassimoconsoli.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.fondazionemassimoconsoli.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Questa Fondazione si occupa di proseguire il lavoro di Massimo Consoli. Lui era il "papá"del&lt;br /&gt;Movimento Gay italiano, qui troverete informazioni altrove non&lt;br /&gt;disponibili. Aderite e contribuite al nostro lavoro, gaiamente uniti&lt;br /&gt;nel difendere l'Archivio, incrementandolo e operando per la sua&lt;br /&gt;conservazione. I contatti fanno riferimento a un gruppo di&lt;br /&gt;amici/compagni di Massimo sempre attenti ai vostri suggerimenti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;OMOFOBIA GALOPPANTE AL SENATO&lt;br /&gt;Il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano è&lt;br /&gt;stato aggredito duramente dal capogruppo del suo stesso partito al&lt;br /&gt;Senato, Tommaso Barbato ed anche dal senatore di AN, Nino Strano,&lt;br /&gt;subito dopo la sua dichiarazione di voler votare la fiducia al governo&lt;br /&gt;Prodi. Cusumano è stato apostrofato con epiteti quali "cornuto",&lt;br /&gt;"frocio" e "checca squallida". Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli rileva con estremo disappunto la violenta cultura omofobica che&lt;br /&gt;regna tra gli esponenti politici che dovrebbero garantire la&lt;br /&gt;democrazia, nel nostro Paese. A tutti costoro va il nostro biasimo per&lt;br /&gt;la loro condotta razzista e squallida. Riteniamo inoltre che non è un&lt;br /&gt;caso che proprio da quella parte della politica che si professa più&lt;br /&gt;vicina al mondo cattolico arrivino segnali così gravi di&lt;br /&gt;discriminazione contro gli omosessuali. Esprimiamo la nostra&lt;br /&gt;solidarietà al Senatore Cusumano, oggetto di tale aberrante attacco.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Segreteria Politica – Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985 – 348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;L'ERA DELLE BESTIE DURA UN'ETERNITÀ&lt;br /&gt;Riflessioni sul presente guardando al passato&lt;br /&gt;Di Cinzia Ricci - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cinziaricci.it/editoriali-bestie.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.cinziaricci.it/editoriali-bestie.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In fondo, tecnologia e progresso medico-scientifico a parte, cosa c'è di diverso rispetto ai&lt;br /&gt;tempi passati? L'Italia fascista, ad esempio, o l'Italia dei feudi e&lt;br /&gt;del vassallaggio, dei mille comuni, delle grasse e sanguinarie corti,&lt;br /&gt;dei Re, dei Papi, dei banchieri e i loro tirapiedi, delle crociate e&lt;br /&gt;dell'inquisizione, del popolo affamato, vessato, ricattato, istruito&lt;br /&gt;alla paura e alle superstizioni, condannato all'ignoranza, tenuto in&lt;br /&gt;schiavitù, buono solo per pagare le tasse, provvedere alla mensa del&lt;br /&gt;padrone, riempire il suo granaio, far figli da mandare a morire di&lt;br /&gt;lavoro, nei bordelli, in guerra, per un tozzo di pane, un piatto di&lt;br /&gt;lenticchie, una parvenza di vita e libertà… Certo, oggi c'è l'obbligo&lt;br /&gt;scolastico, c'è persino la possibilità di proseguire gli studi - basta&lt;br /&gt;appartenere ad una famiglia benestante disposta ad investire sul futuro&lt;br /&gt;dei figli. Quasi tutti sono andati o vanno a scuola, molti persino all'&lt;br /&gt;università, ma pochi conoscono l'italiano, i più lo parlano male e&lt;br /&gt;scrivono peggio, leggendolo non ne capiscono il senso. Non conoscono&lt;br /&gt;neanche la storia, neppure quella recente, dei nonni, dei padri - non&lt;br /&gt;li riguarda, ne sono addirittura infastiditi, non sapendola la&lt;br /&gt;inventano, o negano. Gli italici scolaretti non sanno nulla degli&lt;br /&gt;"altri", i "diversi", i dirimpettai, i confinanti vicini o lontani. Per&lt;br /&gt;non sprecare tempo ed energie sui libri, ad informarsi, magari&lt;br /&gt;direttamente, si tramandano ogni genere di fandonia, luogo comune,&lt;br /&gt;preconcetto, e chi le spara grosse vince, è sempre benaccetto. Il&lt;br /&gt;cittadino scolarizzato, persino laureato, non è razzista, omofobo, che&lt;br /&gt;diamine! Vuole solo che froci e lesbiche la smettano con le loro&lt;br /&gt;assurde pretese, che gli stranieri vengano in Italia in vacanza o a&lt;br /&gt;svolgere quei lavori che non facciamo più, portino qua i loro soldi o&lt;br /&gt;qua spendano quelli che gli diamo ma poi se ne vadano, in fretta,&lt;br /&gt;oppure restino, rispettando le nostre leggi, ligi al dovere, grati e&lt;br /&gt;silenziosi, senza nulla pretendere, senza farsi vedere, ostentare,&lt;br /&gt;cittadini invisibili, di serie B, indegni di cittadinanza, servizi e&lt;br /&gt;diritti. Oggi c'è libertà, democrazia - dicono. Possiamo fare quello&lt;br /&gt;che vogliamo, dicono. Essere o apparire come ci pare, dicono. Dicono&lt;br /&gt;anche che quasi non c'è differenza tra abbienti e pezzenti, tra uomini&lt;br /&gt;e donne, tra etero ed omosessuali, che tutti abbiamo le stesse&lt;br /&gt;opportunità, che la nostra cultura, le nostre leggi – tra le più&lt;br /&gt;avanzate del mondo - ci tutelano, proteggono, garantiscono, senza&lt;br /&gt;eccezioni. Dicono che siamo un popolo virtuoso, ospitale, talmente&lt;br /&gt;evoluto, pacifico e tollerante da non aver bisogno di nuove leggi&lt;br /&gt;contro le discriminazioni e le violenze, talmente intelligente ed&lt;br /&gt;avanzato da dibattere sull'opportunità di farsi promotore di una&lt;br /&gt;moratoria contro l'aborto, talmente civile da essere il primo promotore&lt;br /&gt;della moratoria contro la pena di morte. Ma i figli non sono tutti&lt;br /&gt;uguali. I figli dei rumeni, ad esempio, che notoriamente rubano e&lt;br /&gt;puzzano sin dalla nascita, è meglio che vadano a scuola su autobus loro&lt;br /&gt;riservati, separati dai bambini italiani che invece sono santi e&lt;br /&gt;navigatori, per nascita – le mamme straniere ivi residenti, quindi,&lt;br /&gt;abortiscono pure, ci facciano il piacere. Anche i morti non sono tutti&lt;br /&gt;uguali. Se a morire è un extracomunitario, magari mentre sta salvando&lt;br /&gt;dei bambini a cui la madre italiana non ha impedito di fare il bagno&lt;br /&gt;nonostante il mare mosso, se a morire è un clandestino che lavora al&lt;br /&gt;nero, magari cadendo da un'impalcatura in un cantiere in subappalto,&lt;br /&gt;gestito da caporali italiani, per dieci euro al giorno escluso vitto e&lt;br /&gt;alloggio, o investito da un automobilista italiano ubriaco o&lt;br /&gt;semplicemente distratto, se a morire suicida è un ragazzo la cui unica&lt;br /&gt;colpa è essere omosessuale, in Italia, se a morire per mano di un&lt;br /&gt;rispettabile cittadino italiano di sana e robusta costituzione&lt;br /&gt;eterosessuale, è una trans senza permesso di soggiorno, se a morire, ad&lt;br /&gt;essere picchiate, stuprate, licenziate, sfruttate, disconosciute sono&lt;br /&gt;le persone che non ci piacciono, non ci somigliano, che ci imbarazzano,&lt;br /&gt;che crediamo rappresentino una minaccia ai nostri privilegi, alle&lt;br /&gt;nostre abitudini e convinzioni, allora la morte non è così scandalosa,&lt;br /&gt;inaccettabile, non è tanto grave, importante, significativa, degna di&lt;br /&gt;attenzione, mobilitazione, impegno. In questi casi, l'italico&lt;br /&gt;giornalismo tace o mette la sordina ai suoi strilloni, i politici&lt;br /&gt;dicono due o tre fregnacce tanto per dimostrare che leggono i giornali,&lt;br /&gt;gli altri fingono di non vedere, sapere, cambiano canale, voltano&lt;br /&gt;pagina cercando l'oroscopo. Sì, oggi ci sono i giornali, gli studi&lt;br /&gt;televisivi, internet, arene nella sostanza simili a quelle dei nostri&lt;br /&gt;antenati, in cui è lecito mostrare carni lacere ed ogni altra&lt;br /&gt;bestialità, in cui la gente fa a pugni per potersi esibire, per poter&lt;br /&gt;pubblicamente sbranare l'altro: straparlando, urlando, insinuando,&lt;br /&gt;inventando le più strampalate o patetiche fandonie che la platea&lt;br /&gt;immancabilmente beve - e fa proprie, con piacere.&lt;br /&gt;Dicono anche che&lt;br /&gt;rispetto al passato, oggi il popolo è tenuto in gran considerazione.&lt;br /&gt;Intere famiglie, quartieri, possono aspirare ad una sicura&lt;br /&gt;sistemazione. Liste interminabili di persone girano di tasca in tasca&lt;br /&gt;prima delle elezioni. Poi, quelle stesse persone finiscono in cima alle&lt;br /&gt;graduatorie, ad ingrossare l'esercito di lavoratori socialmente utili –&lt;br /&gt;a loro stessi e a chi li ha comprati. L'ormai abituale ricorso alle&lt;br /&gt;esternalizzazioni ha una sua precisa utilità in questo scambio di&lt;br /&gt;favori. I partiti, le amministrazioni, gli enti statali e il governo&lt;br /&gt;stipendiano orde di delinquenti, semianalfabeti, imprenditori,&lt;br /&gt;consulenti, furbetti, portaborse con o senza portafoglio, preti e&lt;br /&gt;monache, veline e attricette da strapazzo, gente che fuori dai palazzi,&lt;br /&gt;dai corridoi, non sarebbe nessuno. Oggi, i nobili sono decaduti, non&lt;br /&gt;contano più. Ci sono però una miriade di piccoli, insulsi, inetti&lt;br /&gt;reucci fatti a mano e c'è il Papa, naturalmente, quello è rimasto –&lt;br /&gt;altra faccia, altro nome, stesso incrollabile, immenso potere,&lt;br /&gt;arbitrio. Quanti sudditi alla corte del più influente, impiccione e&lt;br /&gt;piantagrane monarca del mondo. Oggi non corriamo più il pericolo che un&lt;br /&gt;manipolo d'illuminati raccolga intorno a sé il consenso popolare&lt;br /&gt;riuscendo ad ottenere miglioramenti, se non proprio cambiamenti&lt;br /&gt;radicali, epocali. Pochi sarebbero disposti a seguirli rischiando&lt;br /&gt;personalmente. Nessuno parteciperebbe a quello sforzo collettivo in cui&lt;br /&gt;si è tenuti ad anteporre il bene comune al proprio. D'altra parte, la&lt;br /&gt;maggioranza delle persone pensa sinceramente che i guasti attuali siano&lt;br /&gt;la conseguenza di azioni sbagliate compiute da altri, mai di una loro&lt;br /&gt;diretta o indiretta responsabilità, neppure parziale, minima. Perché&lt;br /&gt;impegnarsi quando, stando tranquilli e senzienti, si può vivere senza&lt;br /&gt;farsi mancare il necessario, talvolta persino prosperando? Perché&lt;br /&gt;giocarsi o, peggio, spartire con gl'incapaci, i guastafeste, i&lt;br /&gt;vanagloriosi e gli idealisti, il poco o tanto che si possiede, si è&lt;br /&gt;conquistato? Già… Oggi ci sono le consultazioni referendarie, sindacali&lt;br /&gt;- così, se i lavoratori sono messi nella condizione di poter scegliere&lt;br /&gt;se fare due turni oltre a quelli già previsti nel contratto ricevendo&lt;br /&gt;in cambio un piccolo aumento, la regolarizzazione dei colleghi precari&lt;br /&gt;e 250 nuove assunzioni, poco più del 50% di essi può tranquillamente&lt;br /&gt;dimostrare chi comanda: piuttosto morti che in fabbrica anche il sabato&lt;br /&gt;mattina o nel turno di notte tra la domenica e il lunedì. Piuttosto&lt;br /&gt;morti! E muoiono, infatti, come mosche – mal pagati e disprezzati da&lt;br /&gt;chi può permettersi il lusso di non sporcarsi le mani. Muoiono, ma se&lt;br /&gt;vai nelle piccole aziende dove si lavora di braccia, dove il cervello&lt;br /&gt;si pensa di poterlo lasciare a casa - in un cantiere o un magazzino, ad&lt;br /&gt;esempio -, scopri che nessuno, regolare o irregolare che sia, si&lt;br /&gt;preoccupa di rispettare e far rispettare le più elementari norme di&lt;br /&gt;sicurezza: pochissimi usano le imbracature, portano i caschi, le scarpe&lt;br /&gt;rinforzate, i guanti da lavoro, indumenti adatti. Scopri che a&lt;br /&gt;mezzogiorno le trattorie sono affollate di maestranze affamate, che le&lt;br /&gt;tavole e i bivacchi si riempiono di birre, fiaschi di vino, liquorini&lt;br /&gt;per digerire, per combattere il freddo, scopri che la percentuale di&lt;br /&gt;operai giovani cannati ancor prima di prendere servizio è altissima,&lt;br /&gt;poi via, a lavorare sui tetti, arrampicati su scale sghimbesce e&lt;br /&gt;ponteggi montati in fretta, senza protezioni, spostando merci, usando&lt;br /&gt;macchinari e utensili sempre pericolosi, anche quando in perfetto&lt;br /&gt;stato, soprattutto se mal tenuti. È strano che i morti non siano il&lt;br /&gt;doppio, il triplo, il quadruplo ed oltre. Oggi le donne possono&lt;br /&gt;lavorare e sono pure stipendiate se lo fanno, mica come una volta che&lt;br /&gt;erano vacche da mungere, soltanto puttane, o sorelle, figlie, mogli e&lt;br /&gt;madri. D'accordo, guadagnano e contano meno degli uomini, ma di che si&lt;br /&gt;lamentano? Un tempo lo facevano gratis e zitte, passi lunghi, sguardo a&lt;br /&gt;terra. Possono persino separarsi dal coniuge, rinunciare alla patria&lt;br /&gt;potestà del maschio, tentare di avere una vita indipendente – colpa&lt;br /&gt;delle femministe, dell'emancipazione femminile se poi padroni, padri,&lt;br /&gt;fratelli, mariti e fidanzati perdono il controllo, tentano di rientrare&lt;br /&gt;in possesso del potere e dei privilegi apparentemente perduti, cercano&lt;br /&gt;di mettere le cose a posto a suon di botte, stupri, coltellate, colpi&lt;br /&gt;di pistola. Oggi abbiamo gli ospedali e grazie all'approvazione dell'&lt;br /&gt;ultima finanziaria, non paghiamo più nemmeno il ticket. Ma le&lt;br /&gt;probabilità di entrarci malconci e uscirne morti sono comunque alte,&lt;br /&gt;troppo alte. Gli ultimi che se ne preoccupano sono proprio gli&lt;br /&gt;amministratori pubblici, i manager delle ASL, i medici e gli operatori&lt;br /&gt;sanitari per i quali lo stipendio e la carriera contano più della vita&lt;br /&gt;umana, il cui unico pensiero è rimanere tra quelli che la politica e l'&lt;br /&gt;economia prediligono. Sanità ed istruzione privata: businnes milionario&lt;br /&gt;per le casse vaticane, per le tasche dei notabili genuflessi, pii e&lt;br /&gt;laici. Sanità e istruzione pubblica: croce e delizia - sprechi ed&lt;br /&gt;eccellenze. Dicono. Amara realtà italica a due marce, facce, un po'&lt;br /&gt;come tutto il resto. Chi nasce al sud e al sud rimane, farebbe meglio a&lt;br /&gt;ricorrere allo stregone, ai salassi, ai rimedi empirici, a pregare i&lt;br /&gt;santi – cose che i concittadini dell'Italia "zavorra" non avendo&lt;br /&gt;alternative fanno, talvolta persino volentieri, preferendolo. Ci sono&lt;br /&gt;le guerre – oggi finalmente "intelligenti", selettive, giuste o&lt;br /&gt;accettabili, il male minore o necessario. Ci sono i massacri&lt;br /&gt;collaterali, statistici, scientifici. L'annientamento delle culture e&lt;br /&gt;delle popolazioni che riteniamo a vario titolo ostili, incolte e&lt;br /&gt;incivili. Democrazia, capitalismo, eterosessismo, machismo – non può,&lt;br /&gt;non deve esservi alternativa. Siamo bravi, oggi, incredibilmente&lt;br /&gt;moderni, globali: esportiamo spazzatura, credenze, promesse, illusioni,&lt;br /&gt;menzogne e morte, chiamiamo la nostra merce "libertà", la offriamo come&lt;br /&gt;un regalo ma la imponiamo con la forza - poi presentiamo il conto ed&lt;br /&gt;abbiamo persino la faccia tosta di offenderci, arrabbiarci, se qualcuno&lt;br /&gt;si azzarda a protestare. Oggi, se impiccano un ragazzino accusato di&lt;br /&gt;sodomia, tutto il pianeta ne è informato e può civilmente indignarsi&lt;br /&gt;sentendosi fortunato di non essere al posto suo, fortunato di vivere in&lt;br /&gt;un luogo migliore, in cui la legge e la Polizia sono al servizio del&lt;br /&gt;popolo, non di un tiranno o un Dio assetato di sangue. Popolo: entità&lt;br /&gt;astratta, massa indefinibile senza una sua propria identità,&lt;br /&gt;soggettività. Poliziotti: fotografie del Duce nel portafoglio, facce&lt;br /&gt;qualsiasi, manovali indifferenti al discernimento, capaci della più&lt;br /&gt;compiaciuta brutalità, del più completo menefreghismo, fiero&lt;br /&gt;disimpegno, braccia armate con licenza di punire chiunque tenti di&lt;br /&gt;alzare la testa, ubbidienti all'ordine di lasciare che piccole orde di&lt;br /&gt;deliranti nazifascisti tengano in ostaggio intere città, le mettano a&lt;br /&gt;ferro e fuoco in occasione di una partita di calcio, un lutto, un&lt;br /&gt;capriccio. Uomini che smessa la divisa si uniscono ad essi per far&lt;br /&gt;pulizia, dimostrare chi è il padrone, ristabilire l'ordine – come&lt;br /&gt;natura comanda. Negri, ebrei, froci, lesbiche, islamici, storpi,&lt;br /&gt;mentecatti, zingari, dissidenti politici, atei, non sono forse esseri&lt;br /&gt;inferiori, laidi, malati, indegni, pericolosi? Non sono qui per rubarci&lt;br /&gt;i soldi, il lavoro, la casa, per indebolire la razza, distruggere la&lt;br /&gt;famiglia, la cristianità, per destabilizzare il sistema, contaminare i&lt;br /&gt;giovani con le loro credenze, opinioni, con le loro ripugnanti&lt;br /&gt;perversioni? Oggi non c'è più la peste a pareggiare i conti, a renderci&lt;br /&gt;tutti uguali. Ecco l'unica, vera differenza con i tempi passati, quelli&lt;br /&gt;che guardiamo dall'alto in basso, con vanità, presunzione. In questo&lt;br /&gt;baccanale, in questo impazzimento collettivo in cui i più stanno beati&lt;br /&gt;o beoti, pensare, sapere e parlare di diritti, giustizia sociale,&lt;br /&gt;realtà, storia, non ha alcun senso. Ci si sente noiosi, e soli, come&lt;br /&gt;cani. E allora cala il silenzio, cala il sipario – interiore. Non si ha&lt;br /&gt;più alcun motivo per cercare onestà, generosità, compassione, eroismo,&lt;br /&gt;fantasia, bellezza - per credere, illudersi che ve ne sia ancora un po'&lt;br /&gt;in qualche angolo remoto dell'animo umano. FONTE &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cinziaricci.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.cinziaricci.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;LA DIFESA DELLA VITA&lt;br /&gt;Il vicario del Papa da Ferrara: «La fede non&lt;br /&gt;riguarda solo Dio ma anche i rapporti sociali» Poi conferma le parole&lt;br /&gt;di Bagnasco: i politici cattolici non promuovano leggi in contrasto con&lt;br /&gt;il bene Ruini: restituire alle donne la libertà di non abortire&lt;br /&gt;DA ROMA MIMMO MUOLO&lt;br /&gt;L' aborto «è la soppressione di un essere umano&lt;br /&gt;vivente». E una legge che lo preveda, come la 194 in Italia, «rimane&lt;br /&gt;intrinsecamente cattiva». Tuttavia la Chiesa non ha mai «incitato a&lt;br /&gt;rivolte o a comportamenti sediziosi ». Chiede, però, che sia applicata&lt;br /&gt;in tutti i suoi aspetti. Lo ha detto ieri sera il cardinale Camillo&lt;br /&gt;Ruini, intervistato da Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, durante la&lt;br /&gt;puntata di 'Otto e mezzo' andata in onda su La7. Sorridente e a suo&lt;br /&gt;agio, il vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha risposto con&lt;br /&gt;pacata chiarezza a tutte le domande, che hanno toccato anche temi come&lt;br /&gt;la contraccezione, la presunta ingerenza della Chiesa nelle leggi dello&lt;br /&gt;Stato e l'atteggiamento dei politici cattolici in materie eticamente&lt;br /&gt;sensibili. Legge 194. «Un punto sul quale insistiamo da tempo – ha&lt;br /&gt;ricordato – è quello dell'attuazione integrale di questa normativa».&lt;br /&gt;Soprattutto «si faccia il possibile per aiutare le donne ad accogliere&lt;br /&gt;il figlio». Specie quando il problema è di ordine economico, ha&lt;br /&gt;sottolineato il cardinale, risolverlo non è eccessivamente difficile.&lt;br /&gt;«L'esperienza dei Centri di aiuto alla vita che abbiamo promosso da&lt;br /&gt;tanti anni, ha già mostrato che 85mila aborti in Italia sono stati&lt;br /&gt;evitati» in un primo momento con modestissime somme e poi «attraverso&lt;br /&gt;il dialogo, l'aiuto psicologico, il far sentire alle madri che ci sono&lt;br /&gt;persone disposte a condividere il problema con loro», infine con la&lt;br /&gt;capacità «di favorire un inserimento mondo del lavoro». Quanto all'&lt;br /&gt;obiezione che in questo caso si restringe la libertà della donna, Ruini&lt;br /&gt;ha ribattuto: «È falsa in radice e va rovesciata. La donna abortisce&lt;br /&gt;perché non è libera e diventa libera se le si dà la possibilità&lt;br /&gt;concreta di non abortire. Che non è un obbligo, nessuno può&lt;br /&gt;costringerla, è soltanto un'offerta, un atto di solidarietà di solito&lt;br /&gt;graditissimo». Infine la questione terminologica. Aborto uguale&lt;br /&gt;omicidio? «Personalmente non uso mai questa parola – ha risposto Ruini&lt;br /&gt;– anche per una forma di rispetto verso le donne e per le famiglie.&lt;br /&gt;Tuttavia anche altre espressioni, come 'interruzione volontaria della&lt;br /&gt;gravidanza' rischiano di occultare la realtà del fatto. Quindi il&lt;br /&gt;linguaggio deve essere il più sereno possibile, ma anche veritiero e&lt;br /&gt;certamente accompagnato dall'affetto, dall'amicizia, dalla&lt;br /&gt;solidarietà». «Nei confronti delle donne che abortiscono, come nei&lt;br /&gt;confronti di tutte le persone che vivono per un motivo o per l'altro&lt;br /&gt;delle situazioni che la Chiesa giudica negative o irregolari, non&lt;br /&gt;abbiamo atteggiamenti persecutori od ostili, ma quanto mai accoglienti&lt;br /&gt;». Contraccezione. Una battuta anche su questo tema. Si tratta di «una&lt;br /&gt;scelta etica che la Chiesa ritiene sia corrispondente alla natura&lt;br /&gt;profonda del rapporto tra l'uomo e la donna e che perciò propone ai&lt;br /&gt;cattolici, senza minimamente pensare che si debba imporre per legge».&lt;br /&gt;Ingerenza. «Vorrei sfatare che in Italia – ha detto il cardinale&lt;br /&gt;rispondendo a un'altra domanda – ci sia, da parte della Chiesa, più&lt;br /&gt;attenzione ai temi politici e sociali che altrove». E ha citato il caso&lt;br /&gt;del Canada, dove, «quando c'è stata la questione del matrimonio degli&lt;br /&gt;omosessuali due cardinali sono andati a protestare in Parlamento.&lt;br /&gt;Pensate che cosa sarebbe successo, se l'avessi fatto io». Quello che&lt;br /&gt;cambia, ha aggiunto, «è l'efficacia degli interventi, certamente&lt;br /&gt;maggiore da noi». Ruini ha quindi spiegato che «la fede cristiana non&lt;br /&gt;riguarda soltanto il rapporto con Dio», ma (e basti guardare i dieci&lt;br /&gt;comandamenti), anche i rapporti sociali. Perciò quando «vi sono&lt;br /&gt;problemi etici che chiedono di essere codificati in leggi&lt;br /&gt;potenzialmente in contrasto con la visione cristiana della vita non si&lt;br /&gt;può non intervenire». La mediazione dei politici cattolici. Ma tutto&lt;br /&gt;ciò, gli è stato chiesto, non dovrebbe avvenire, con la mediazione dei&lt;br /&gt;politici? «La parola mediazione – ha risposto il porporato – può avere&lt;br /&gt;due significati. Se una legge viene approvata dalla maggioranza in&lt;br /&gt;Parlamento, anche se non ci piace, diremo che è ingiusta. Altro è che i&lt;br /&gt;cattolici stessi si facciano promotori di leggi in contrasto con ciò&lt;br /&gt;che anche alla luce della fede sappiamo essere il bene per l'uomo.&lt;br /&gt;Questo atteggiamento è certamente sbagliato», ha detto, e anche su&lt;br /&gt;questo è apparso in accordo con l'attuale presidente della Cei,&lt;br /&gt;cardinale Angelo Bagnasco. «Anche al tempo della Dc – ha concluso Ruini&lt;br /&gt;– Mai coloro che si dichiaravano politici di ispirazione cristiana&lt;br /&gt;sostenevano loro stessi certe posizioni. Soccombevano in Parlamento, ma&lt;br /&gt;questo è un altro discorso». Alla fine della registrazione, salutando i&lt;br /&gt;giornalisti presenti, il cardinale si è concesso una battuta scherzosa&lt;br /&gt;anche in merito alla sua presenza sui media: «Non fatemi parlare&lt;br /&gt;troppo. Altrimenti la Litizzetto poi mi dice 'Eminens'. Io non l'ho mai&lt;br /&gt;guardata, ma mi dicono che è simpatica. E poi la mia segretaria la&lt;br /&gt;imita benissimo».&lt;br /&gt;Davide Montanari +39 339 7107082&lt;br /&gt;Ufficio stampa&lt;br /&gt;Arcigay &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;I CONFETTI OMOSESSUALI DI SULMONA&lt;br /&gt;Confetti Pelino - Sulmona (AQ) - ' pronto e tra una settimana sar' messo in produzione. Si chiama&lt;br /&gt;, la sposa gay, ed ' il nuovo confetto della storica ditta di Sulmona,&lt;br /&gt;dedicato alle coppie omosessuali.''idea ' nata dalle richieste&lt;br /&gt;provenienti dal'America di un prodotto specifico per le coppie&lt;br /&gt;omosessual', hanno spiegato Mario e Antonio Pelino, rispettivamente&lt;br /&gt;presidente e amministratore delegato della Confetti Pelino .Il nuovo&lt;br /&gt;prodotto si compone di materie esclusivamente naturali. Messo da parte&lt;br /&gt;il tipico amido di questi alimenti, gay bride ' una felice unione di&lt;br /&gt;mandorle provenienti da San Francisco, notoriamente la patria dei gay,&lt;br /&gt;zucchero di canna del Brasile e vaniglia naturale dei Caraibi. Tutti&lt;br /&gt;ingredienti genuini e senza nessun trattamento, come ' nella tradizione&lt;br /&gt;dei prodotti Pelino, ma anche a ribadire la naturalit' di una scelta di&lt;br /&gt;vita come quella delle coppie omosessuali. Anche la scelta del colore&lt;br /&gt;ha un suo significato, si tratta, infatti, di un nuovissimo lilla,&lt;br /&gt;tinta che nasce dal'unione di celeste e rosa, i colori indicanti il&lt;br /&gt;maschile e il femminile. Aperta e pronta anche a rispondere ai&lt;br /&gt;mutamenti nei costumi della societ'. Vicina quindi a tutti coloro, gay&lt;br /&gt;e non, che intendono celebrare i momenti significativi della loro vita&lt;br /&gt;anche attraverso la scelta di un confetto adeguato. 'altronde -&lt;br /&gt;sottolineano i due dirigenti della'Confetti Pelino – abbiamo clienti da&lt;br /&gt;ogni parte del mondo, e tra loro ci sono anche coppie omosessuali. La&lt;br /&gt;Confetti Pelino di Sulmona ' u'azienda leader nel mondo in questo&lt;br /&gt;settore, nata nel 1783 per volere di Berardino Pelino che dette&lt;br /&gt;u'impronta produttiva ad u'attivit' fino a quel momento esclusivamente&lt;br /&gt;commerciale. 'azienda fin dalla sua fondazione ' votata alla qualit'&lt;br /&gt;dei suoi prodotti, confetti e dolci in generale, e al benessere del&lt;br /&gt;consumatore. Qualit' garantita nel'uso di ingredienti certificati e di&lt;br /&gt;alto valore naturale e dai processi produttivi che conservano ancora&lt;br /&gt;oggi 'integrit' delle materie prime usate. Proprio tre giorni fa, il 26&lt;br /&gt;maggio, la famiglia Pelino si era resa protagonista di una "guerra"&lt;br /&gt;tutta interna tra fratelli proprio a causa della possibilità di&lt;br /&gt;lanciare questo tipo di prodotto. A scatenare la diatriba era stata&lt;br /&gt;Paola Pelino, neodeputata di Forza Italia, che, in u'intervista a'Il&lt;br /&gt;Giornal', aveva dichiarato di non contare sui Pacs per aumentare il&lt;br /&gt;fatturato del'azienda di famiglia.'I confetti? Vorrei continuare a&lt;br /&gt;venderli alle coppie normal', aveva detto Paola Pelino. Immediata la&lt;br /&gt;reazione del fratello Antonio, amministratore delegato dell'azienda,&lt;br /&gt;che, in risposta al'articolo, aveva scritto una lettera al quotidiano&lt;br /&gt;diretto da Maurizio Belpietro per chiarire che le opinioni della&lt;br /&gt;sorella nulla hanno a che fare con 'impresa di famiglia, che produce&lt;br /&gt;confetti venduti in tutto il mondo.'Le opinioni espresse dal deputato&lt;br /&gt;di Forza italia sono di natura esclusivamente politica e personale e&lt;br /&gt;non coinvolgono la direzione del'aziend', ha spiegato nella lettera&lt;br /&gt;Antonio Pelino, precisando che del consiglio 'amministrazione Paola&lt;br /&gt;Pelino ' membro insieme a Mario, Antonio, Lucilla e Marco Pelino. Come&lt;br /&gt;a dire, non ' la sorella deputata a dare la linea. A soli tre giorni di&lt;br /&gt;distanza la piacevole notizia del lancio del nuovo confetto lilla Gay&lt;br /&gt;Bride: si è trattato dunque di liti politiche in famiglia o di u'abile&lt;br /&gt;strategia commerciale. In ogni caso è un bel passo avanti da parte di&lt;br /&gt;una delle più tradizionali aziende italiane. FONTE Arcigay.it &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;SOLIDARIETA' ALLA SIGNORA PATRIZIA ROMANO&lt;br /&gt;Anonimi come la viltà che li caratterizza, maschi o femmine non importa. Sono solo violenti ed&lt;br /&gt;ignoranti personaggi abietti alla società civile. Noi, omosessuali e&lt;br /&gt;trans siamo abituati, purtroppo, ai soliti atti di terrorismo sociale e&lt;br /&gt;psicologico da parte di sconosciuti ma anche da parte dei sedicenti&lt;br /&gt;amici o parenti. C'indigniamo ma non ci sconvolgiamo. Nonostante ciò,&lt;br /&gt;ancora troppe volte, gay lesbiche e trans sono umiliati in casa o fuori&lt;br /&gt;casa, da genitori o da amici "cattivi" , ma la&lt;br /&gt;cosa intollerabile è quando anche le Istituzioni democratiche sono "cattive" con i più&lt;br /&gt;deboli. Questo, avviene perché "la differenza" degli omosessuali e&lt;br /&gt;delle trans non è riconosciuta ancora come non riparata, nonostante le&lt;br /&gt;persecuzioni e gli stermini dimenticati. Ecco, perché, i Ken con il&lt;br /&gt;patrocinio del Comune di Napoli organizzerà anche quest'anno attività&lt;br /&gt;ed incontri con la città e nelle scuole sul tema dell'Omocausto (lo&lt;br /&gt;sterminio nazista dei Gay)a cui invitiamo la Signora Romano a&lt;br /&gt;partecipare. Lo faremo anche nella IIa Municipalità di Napoli con la&lt;br /&gt;partecipazione&lt;br /&gt;del M.I.T. Napoli, di Arcilesbica Napoli (coordinamento&lt;br /&gt;campano GLT)e con la collaborazione straordinaria di Libellula 2001 -&lt;br /&gt;ArciTrans e del circolo Anthias di Napoli. Speriamo che, il presidente&lt;br /&gt;Patruno e all'assessore Esposito ( come la maggioranza in Consiglio&lt;br /&gt;Comunale di Napoli e dell'assessore Valente),comprendino il "sano"&lt;br /&gt;valore della critica da noi esercitata nei loro confronti per il merito&lt;br /&gt;della Consulta Pari Opportunità (di cui i Ken fa parte) che è portatore&lt;br /&gt;di omofobia non manifesta. La Consulta è incapace - per come è stata&lt;br /&gt;regolamentata - di esprimere&lt;br /&gt;modernità e reali esigenze sociali per una&lt;br /&gt;convivenza civile tra le differenze (non solo di genere) ma anche di&lt;br /&gt;orientamenti sessuali e di identità di genere. Negare ciò, significa&lt;br /&gt;avallare l'intolleranza e&lt;br /&gt;la violenza di chi ci vorrebbe " cacciati" e&lt;br /&gt;perché no, arsi ancora una volta. Invitiamo, quindi tutti ad una rapida&lt;br /&gt;modifica del regolamento istitutivo inserendo come previsto anche dal&lt;br /&gt;piano d'azione per l'anno europeo delle pari opportunità 2007, non di&lt;br /&gt;fatto, ma di diritto, tutte le categorie escluse ( gay lesbiche e&lt;br /&gt;trans comprese).&lt;br /&gt;Carlo Cremona Presidente Associazione omosessuale i&lt;br /&gt;Ken&lt;br /&gt;UFFICIO STAMPA&lt;br /&gt;Via Toledo 210 - Na&lt;br /&gt;081 5519653&lt;br /&gt;3923887147&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.i-ken/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.i-ken.org/"&gt;www.i-ken&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;.org&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;GRAVE ATTO DI INTOLLERANZA&lt;br /&gt;ALLA SECONDA MUNICIPALITA'&lt;br /&gt;Con grande rammarico, Alberto Patruno Presidente e l'Assessore Susy Esposito della&lt;br /&gt;II Municipalità di Napoli, hanno appreso dalla Sig.ra Patrizia Romano&lt;br /&gt;del vile messaggio pervenuto in forma anonima alla sua attenzione: "SEI&lt;br /&gt;UNA SPORCA LESBICA VAI VIA CHE INFETTI!!!" Nei prossimi gioni sarà il&lt;br /&gt;"Giorno della Memoria" per non dimenticare gli stermini avvenuti per l'&lt;br /&gt;odio razziale, xenofobo e omofobo. Purtroppo tanto dolore non è&lt;br /&gt;riuscito a cancellare nella gente i pregiudizi e occorre sviluppare&lt;br /&gt;momenti di condivisione e conoscenza reciproca. Crediamo che tale&lt;br /&gt;episodio sia solo espressione di un singolo e non di un intero contesto&lt;br /&gt;lavorativo che, si speri&lt;br /&gt;valuti ed accetti le persone per quelle che&lt;br /&gt;sono e non per il loro orientamento sessuale. D'altronde, la storia del&lt;br /&gt;mondo del lavoro ha sempre affermato principi di solidarietà e&lt;br /&gt;tolleranza. Esprimiamo solidarietà alla Sig.ra Patrizia.&lt;br /&gt;Alberto&lt;br /&gt;Patruno&lt;br /&gt;3475851794 3473880579&lt;br /&gt;Susy Esposito&lt;br /&gt;3356675870 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;IL BELL'ESEMPIO DELLA REGIONE LAZIO&lt;br /&gt;Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;ringrazia la Regione Lazio ed in particolare l'Assessore al Bilancio&lt;br /&gt;Luigi Nieri per aver inserito nella Finanziaria 2008 aiuti economici&lt;br /&gt;nell'acquisto per la prima casa alle "giovani coppie". L'aver lasciato&lt;br /&gt;senza altre distinzioni questa dicitura pone quindi tutte le giovani&lt;br /&gt;coppie sullo stesso livello, fermi restando i requisiti per l'accesso&lt;br /&gt;agli aiuti. Ci auspichiamo che la Regione Lazio sia di esempio per&lt;br /&gt;tutte le altre Amministrazioni: l'aver ribadito il riconoscimento del&lt;br /&gt;sostegno in maniera paritaria pone la nostra Regione tra quelle che in&lt;br /&gt;maniera laica e non discriminatoria garantiscono i diritti di tutti i&lt;br /&gt;cittadini.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Andrea&lt;br /&gt;Berardicurti – Segreteria Politica&lt;br /&gt;06/5413985 – 348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;FAVOLETTA SCHIFOSETTA&lt;br /&gt;A cura di Peter Boom&lt;br /&gt;UN ALTRO PIANETA&lt;br /&gt;Favoletta schifosetta, scritta male, non corretta e unpolitically correct di&lt;br /&gt;Peter Boom C'era una volta un altro pianeta abitato da strane bestiole&lt;br /&gt;per metà cani e per metà umanoidi. Le bestiole avevano attitudini e&lt;br /&gt;usanze simili a queste due categorie, erano operose, furbe ed alcune&lt;br /&gt;anche intelligenti, tutte dedite a peccati belli e brutti. Nella città&lt;br /&gt;più importante era stata costruita una cuccia gigante, nella loro&lt;br /&gt;lingua chiamata "Ano", da non confondere con quel organo da dove&lt;br /&gt;defluiscono le cose digerite. I sudditi del grande capo Ano erano&lt;br /&gt;chiamati Ani, molto ossequiosi e obbedienti al loro capo, che un giorno&lt;br /&gt;sì e un altro giorno pure ricordava sulla grande piazza del "Ano" come&lt;br /&gt;le povere bestiole si dovevano comportare. Non si esponeva a&lt;br /&gt;contraddittori, lui d'altronde aveva la verità in tasca e solo lui&lt;br /&gt;sapeva elargire i buoni consigli che gli venivano direttamente&lt;br /&gt;trasmessi via internet da un pianeta superiore. Le bestiole, essendo&lt;br /&gt;naturalmente pansessuali esattamente come i cani e gli umani, facevano&lt;br /&gt;di tutto per nascondere le proprie innate peccaminose tendenze e per&lt;br /&gt;farsi perdonare portavano molti regali, croccantini e denari al grande&lt;br /&gt;Ano, che grazie al suo sconfinato ed arrogante potere, in parlamento&lt;br /&gt;fece votare per mezzo dei suoi fedeli politici molte leggi&lt;br /&gt;contronatura, calpestando con i suoi stivali neri i più elementari&lt;br /&gt;diritti civili. La sua organizzazione capillare aveva mietuto nei&lt;br /&gt;secoli milioni di vittime e guastato la vita a miliardi con le sue&lt;br /&gt;immorali regole ed imposizioni. Ma vicino ad "Ano" si trovava una&lt;br /&gt;grande "sqUola" dove venivano istruite le bestiole giovani più&lt;br /&gt;intelligenti nelle diverse scienze e la Scienza, questo si sa, è sempre&lt;br /&gt;stata una spina nel fianco dei grandi capi Ano. In questa "sqUola" gli&lt;br /&gt;enti+ insegnavano agli enti- per far diventare anche loro enti+, e&lt;br /&gt;molti enti+ e- , avendo studiato tanto, non sopportavano più il grande&lt;br /&gt;capo Ano che interpretando a suo modo un libro antico e antiquato si&lt;br /&gt;era reso veramente antipatico anche perché non teneva conto della vera&lt;br /&gt;legge della natura. Infatti, la natura intesa scientificamente non gli&lt;br /&gt;avrebbe permesso più di esercitare tutta quell'influenza sulla massa&lt;br /&gt;sempre più informata delle bestiole. Non avrebbe più potuto affermare&lt;br /&gt;che è innaturale quando una bestiola si intrattiene sessualmente con&lt;br /&gt;un'altra bestiola, cosa che valeva anche per i bestioli. Tentava di&lt;br /&gt;imporre l'antiscientifica teoria della creazione, una balla talmente&lt;br /&gt;grande che soltanto i creduloni potevano crederci ancora. Voleva&lt;br /&gt;altresì imporre l'origine "anona" a tutto il pianeta, disconoscendo&lt;br /&gt;tutte le altre origini anche quelle molto più antiche. Tutti i politici&lt;br /&gt;dovevano essere concordi con lui (anche per non fargli pagare la&lt;br /&gt;Impostori Causa Imposte), esigeva una società basata su certi paranoici&lt;br /&gt;principi irrinunciabili, faceva una continua pubblicità su tutti i&lt;br /&gt;massmedia attuando una forte censura sotterranea ed esponeva il suo&lt;br /&gt;anofisso dappertutto, anche dove non doveva stare. Molti suoi ani&lt;br /&gt;peccavano gravemente ed allegramente ed abusavano a mente serena delle&lt;br /&gt;piccole bestioline e dei piccoli bestiolini. Questi ani se lo potevano&lt;br /&gt;permettere perché il grande Ano e i suoi gerarchi tenevano&lt;br /&gt;rigorosamente segreti questi misfatti (se no che esempio avrebbero&lt;br /&gt;dato) e spostavano gli ani pedofili, se scoperti, in altra sede, dove&lt;br /&gt;poi, grazie a questa impunità, potevano ricominciare con il loro turpe&lt;br /&gt;vizio godendo delle loro piccole vittime traumatizzandole per sempre.&lt;br /&gt;Non c'era dunque da meravigliarsi che gli enti+ e gli enti-&lt;br /&gt;cominciarono a protestare contro chi era responsabile di questo grave&lt;br /&gt;pluri-favoreggiamento ed altre corruzioni (tra l'altro neanche prese in&lt;br /&gt;considerazione dai politici concordi e conniventi). Nella prossima&lt;br /&gt;puntata di questa favoletta, della quale do piena liberatoria per la&lt;br /&gt;libera diffusione su tutti i massmedia e nella quale naturalmente non&lt;br /&gt;si allude ad alcuna persona, vedremo come va a finire. Peter Boom. &lt;a href="http://digilander.libero.it/pansexuality/"&gt;http://digilander.libero.it/pansexuality/&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;GAY, IRAN: ALTRI DUE RAGAZZI A RISCHIO IMPICCAGIONE.&lt;br /&gt;PEGAH EMAMBAKHSH DI NUOVO IN PERICOLO NEL REGNO&lt;br /&gt;UNITO&lt;br /&gt;GRUPPO EVERYONE: AVVIATA PETIZIONE INTERNAZIONALE. INTERPELLATE&lt;br /&gt;LE NAZIONI UNITE&lt;br /&gt;ARRESTATI IL 23 GENNAIO, I DUE RAGAZZI, DI 18 E 19&lt;br /&gt;ANNI, HANNO AMMESSO DI AMARSI. L'ACCUSA E' MOHAREB, "NEMICI DI ALLAH",&lt;br /&gt;PER LA QUALE E' PREVISTA, COME PER IL REATO DI "LAVAT" (SODOMIA), LA&lt;br /&gt;PENA DI MORTE.&lt;br /&gt;INTANTO, DAL REGNO UNITO GIUNGONO NOTIZIE POCO&lt;br /&gt;CONFORTANTI ANCHE PER LA RIFUGIATA LESBICA PEGAH EMAMBAKHSH: LA CORTE&lt;br /&gt;D'APPELLO SAREBBE INTENZIONATA A CONSEGNARLA AL BOIA&lt;br /&gt;Si chiamano Hamzeh&lt;br /&gt;Chavi e Loghman Hamzehpour e sono una giovanissima coppia gay iraniana&lt;br /&gt;(18 e 19 anni); entrambi sono stati arrestati mercoledì scorso, il 23&lt;br /&gt;gennaio, a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. A darne notizia il&lt;br /&gt;giornalista, vice-direttore di AKI – ADN Kronos Internatonal, Ahmad&lt;br /&gt;Rafat, membro del Gruppo EveryOne. "Le autorità usano metodi di tortura&lt;br /&gt;fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che&lt;br /&gt;cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di&lt;br /&gt;avere una relazione sentimentale" raccontano Rafat e i leader di&lt;br /&gt;EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. La loro&lt;br /&gt;confessione dei due adolescenti è bastata perché il tribunale islamico&lt;br /&gt;li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di&lt;br /&gt;chi è "nemico di Allah" e lavat, sodomia. Il codice penale iraniano&lt;br /&gt;prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di&lt;br /&gt;Allah". Appena del 5 dicembre scorso è il barbaro assassinio del&lt;br /&gt;ventunenne Makwan Moloudzadeh, accusato di "lavat", avvenuto nella&lt;br /&gt;prigione di Kermanshah sotto l'incredulità e lo sdegno internazionale,&lt;br /&gt;proprio mentre EveryOne portava avanti la "campagna per la vita in&lt;br /&gt;Iran" e il giovane diveniva un simbolo mondiale del martirio di tanti&lt;br /&gt;innocenti, vittime di un regime spietato. "Il popolo iraniano per la&lt;br /&gt;maggior parte è contrario all'orrore delle condanne a morte e alla&lt;br /&gt;lapidazione" dichiarano Malini, Pegoraro e Picciau. "Solo pochi&lt;br /&gt;fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti&lt;br /&gt;leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con&lt;br /&gt;eroismo contro queste pratiche barbariche" continuano "e a rischio&lt;br /&gt;delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le&lt;br /&gt;minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore".&lt;br /&gt;Ma le sorti non sono migliori per Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana&lt;br /&gt;rifugiatasi a Sheffield, nel Regno Unito, dove le è stato negato&lt;br /&gt;l'asilo come rifugiata, salita alla ribalta della cronaca. Pegah, a&lt;br /&gt;seguito di una campagna internazionale condotta dal Gruppo EveryOne con&lt;br /&gt;la collaborazione di organizzazioni e associazioni per i diritti umani&lt;br /&gt;e civili, ha potuto evitare la deportazione in Iran (dove&lt;br /&gt;l'attenderebbe la pena di morte), presentando istanza alla Corte&lt;br /&gt;d'Appello britannica. ll Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco&lt;br /&gt;confortanti dal Regno Unito, dove la stessa Corte è orientata a non&lt;br /&gt;concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni&lt;br /&gt;internazionali. "Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo&lt;br /&gt;inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler&lt;br /&gt;più apparire sulle pagine dei giornali" spiegano i leader di EveryOne.&lt;br /&gt;"Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a&lt;br /&gt;dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del&lt;br /&gt;rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati.&lt;br /&gt;Dobbiamo essere pronti" concludono gli attivisti "a sollevare un coro&lt;br /&gt;di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi&lt;br /&gt;complici". Il Gruppo EveryOne ha avviato una petizione internazionale&lt;br /&gt;(&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/irangay/petition.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.petitiononline.com/irangay/petition.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;) sui due casi, per&lt;br /&gt;i quali sono stati interpellati anche l'Alto Commissario per i Diritti&lt;br /&gt;Umani dell'ONU Louise Arbour, l'Alto Commissario per i Rifugiati&lt;br /&gt;António Guterres e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-&lt;br /&gt;moon. EveryOne chiede a tutti i sottoscrittori di inviare e-mail e fax&lt;br /&gt;di protesta alle ambasciate iraniane, in Italia e a all'estero, nonché&lt;br /&gt;al governo britannico (per gridare no alla criminale deportazione di&lt;br /&gt;Pegah e di tanti altri profughi innocenti) e al regime iraniano di&lt;br /&gt;Amadhinejad.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni:&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne&lt;br /&gt;(+ 39) 334-&lt;br /&gt;8429527 - matteo.pegoraro@everyonegroup.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.everyonegroup.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.everyonegroup.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; ::&lt;br /&gt;info@everyonegroup.com&lt;br /&gt;INVIATO DA Sergio Rovasio &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;LILLI GRUBER A "BABILONIA" PARLA DELL'IRAN E DEL RUOLO DELLE DONNE IN MEDIO ORIENTE.&lt;br /&gt;E sull'Italia accusa: «Cardinali avrebbero chiamato parlamentari per&lt;br /&gt;fermare il testo sulla sicurezza antiomofobia». «In Iran esiste una&lt;br /&gt;teocrazia, che è anche regime, secondo la quale il reato di sodomia va&lt;br /&gt;punito con la pena di morte. Purtroppo va ricordato che questo tipo di&lt;br /&gt;pena viene applicata in qualche altro Paese islamico. In realtà, come&lt;br /&gt;sempre accade con le religioni quando assumono un ruolo importante,&lt;br /&gt;alcune barbare pratiche sono più legate a società patriarcali che non&lt;br /&gt;alla religione ». L'europarlamentare Lilli Gruber intervistata dal&lt;br /&gt;mensileBabilonia parla dell'Iran "Paese dei segreti" e del coraggio&lt;br /&gt;delle donne; delle esecuzioni di giovani accusati di omosessualità e di&lt;br /&gt;quei Paesi europei con scarsa sensibilità verso i diritti civili:&lt;br /&gt;«Negli ex Paesi comunisti riscontriamo delle situazioni di violazioni&lt;br /&gt;dei diritti umani fondamentali». E L'Italia? Gli omosessuali non hanno&lt;br /&gt;un minimo di diritti riconosciuti. «L'Italia – replica Lilli Gruber a&lt;br /&gt;Babilonia – come tutti i Paesi che si fondano sulla laicità dello Stato&lt;br /&gt;e quindi sulla netta separazione tra Stato&lt;br /&gt;e religione in ogni senso.&lt;br /&gt;(...) Quello che non è tollerabile è una interferenza diretta. Alcuni&lt;br /&gt;cardinali avrebbero addirittura chiamato una serie di parlamentari per&lt;br /&gt;invitarli a non votare il testo sulla sicurezza e questa la trovo come&lt;br /&gt;una grave interferenza» Alla domanda su chi sia Ahmadinejad risponde:&lt;br /&gt;«Un ultra nazionalista e ultra conservatore legato ai pasdaran e ai&lt;br /&gt;guardiani della rivoluzione. Ha potuto vincere le elezioni solo&lt;br /&gt;perché una metà degli iraniani non è andata al voto».L'europarlamentare&lt;br /&gt;che a dicembre si era mobilitata contro l'impiccagione del giovane gay&lt;br /&gt;Moloudzadeh, scrivendo una lettera di protesta all'ambasciatore&lt;br /&gt;iraniano a Bruxelles, dice: «Non abbiamo ricevuto una risposta&lt;br /&gt;ufficiale ma l'ambasciata ha chiamato per chiedere un incontro».&lt;br /&gt;E le&lt;br /&gt;donne? «Quella delle donne – spiega l'europarlamentare a Babilonia – è&lt;br /&gt;una società civile molto vivace. In Iran ci sono molti gruppi,&lt;br /&gt;associazioni, movimenti ed è una grande società in movimento». Parlando&lt;br /&gt;dell'omosessualità vissuta come tara, Lilli dice: «Questo problema per&lt;br /&gt;loro (paesi islamici ndr.) è spesso legato a tradizioni arcaiche più&lt;br /&gt;che alla religione fermo restando che nel Corano la sodomia è vista&lt;br /&gt;come un grande reato. Ma come è anche nella religione cattolica. Nel&lt;br /&gt;mondo cristiano ci sono anche lì varie interpretazioni dei testi&lt;br /&gt;sacri». INVIATO DA Mario Cirrito – BABILONIA – &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;RICONOSCERE ASILO POLITICO ANCHE PER GAY E LESBICHE&lt;br /&gt;ITALIA INADEMPIENTE. LO DICE LA&lt;br /&gt;COMMISSIONE EUROPEA IN RISPOSTA A UN'INTERROGAZIONE DEL RADICALE MARCO&lt;br /&gt;CAPPATO. PREANNUNCIATO ANCHE RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA .&lt;br /&gt;Rispondendo ad una interrogazione dei deputati europei Marco Cappato&lt;br /&gt;(Radicali) e di Sophie In't Veld (Democratici 66, Paesi Bassi), la&lt;br /&gt;Commissione europea ha denunciato ritardi nella trasposizione nazionale&lt;br /&gt;della direttiva sull'asilo politico 2004/83/CE, che include un obbligo&lt;br /&gt;per gli Stati membri di considerare l'orientamento sessuale come&lt;br /&gt;ragione per concedere lo status di rifugiato, sulla base delle&lt;br /&gt;circostanze fattuali.&lt;br /&gt;Dichiarazione di Marco Cappato, deputato europeo&lt;br /&gt;radicale: "Su 27 Stati membri dell'Unione europea, solamente 17 hanno&lt;br /&gt;rispettato la scadenza del 10 ottobre 2006 per trasporre nel diritto&lt;br /&gt;nazionale la direttiva sull'asilo. Gli altri, tra i quali l'Italia,&lt;br /&gt;hanno nel frattempo ricevuto nel luglio 2007 una lettera dalla&lt;br /&gt;Commissione con parere motivato che li richiamava ai loro obblighi. La&lt;br /&gt;Commissione annuncia nella risposta all'interrogazione l'intenzione di&lt;br /&gt;portare questi Stati alla Corte di Giustizia nel caso persistano nella&lt;br /&gt;loro inadempienza, di cui la lettera é la prima tappa. La Commissione&lt;br /&gt;ha inoltre annunciato di stare esaminando l'applicazione della&lt;br /&gt;direttiva nell'Unione, ed in particolare l'obbligo fatto agli Stati&lt;br /&gt;membri di riconoscere l'orientamento sessuale come ragione per&lt;br /&gt;concedere l'asilo politico. Mi auguro che l'Italia trasponga la&lt;br /&gt;direttiva al più presto e che lo faccia pienamente e correttamente, in&lt;br /&gt;particolare rispetto alle norme sull'orientamento sessuale"&lt;br /&gt;INVIATO DA&lt;br /&gt;Sergio Rovasio &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;LA PACE E LA FAMIGLIA DI BENEDETTO XVI&lt;br /&gt;Ho avuto occasione di leggere solo in questi giorni l'intervento di Benedetto&lt;br /&gt;XVI sulla Famiglia e la Pace reso l' 8 dicembre u.s. Questo Papa, sui&lt;br /&gt;cui ultimi fatti non intendo qui entrare, ha collegato la pace con l'&lt;br /&gt;istituto familiare, e in particolare con la famiglia cristiana,&lt;br /&gt;istituto che oggi sarebbe, a suo dire, in crisi a causa della cultura&lt;br /&gt;laica e secolarizzata, con conseguente perdita della cultura della&lt;br /&gt;pace. Che dire ? Per me e' una chiara favola, come una favola o fiaba&lt;br /&gt;appare tutta la dottrina cristiana con il suo principale testo, cioe'&lt;br /&gt;la Bibbia. In ordine alla favole o alla fiabe Vladimir Popper afferma&lt;br /&gt;che le medesime hanno varianti fisse, cioe' da una parte l' eroe, dall'&lt;br /&gt;altra c'e' un personaggio malefico, che si oppone all'eroe, c'e' una&lt;br /&gt;forza benefica che corre in aiuto dell'eroe nella sua impresa, ci sono&lt;br /&gt;prove cui l'eroe deve sottoporsi e che danno svolgimento all'impresa, c'&lt;br /&gt;e' un premio, c'e' un dono, una liberazione che l'eroe deve guadagnare,&lt;br /&gt;ecc.ecc. e c'e' innanzitutto anche la sconfitta della morte. Ebbene&lt;br /&gt;tutto questo c'e' nella Bibbia, sia vecchio che nuovo testamento, in&lt;br /&gt;quel quadro che vede da una parte l'imbonitore, il seduttore, e dall'&lt;br /&gt;altra, come dice Roland Barthes, una giovane fragile tesa ad essere&lt;br /&gt;attratta e sedotta. Cio' premesso, a dimostrazione di come in quel&lt;br /&gt;cristianesimo di cui attualmente e' capo Benedetto XVI, le affermazioni&lt;br /&gt;dello stesso siano al di fuori della relativa dottrina, si riporta&lt;br /&gt;quanto si legge nel nuovo testamento: MATTEO 10/34 NON CREDIATE CHE IO&lt;br /&gt;SIA VENUTO A PORTARE LA PACE SULLA TERRA. NON SONO VENUTO A PORTARE LA&lt;br /&gt;PACE MA LA SPADA. PERCHE' SONO VENUTO A DIVIDERE IL FIGLIO DAL PADRE,&lt;br /&gt;LA FIGLIA DALLA MADRE, LA NUORA DALLA SUOCERA E I NEMICI DELL'UOMO&lt;br /&gt;SARANNO I SUOI FAMILIARI. LUCA 12/49 SONO VENUTO A PORTARE IL FUOCO&lt;br /&gt;SULLA TERRA: COME VORREI CHE FOSSE GIA' ACCESO! ………………………PENSATE CHE IO&lt;br /&gt;SIA VENUTO A PORTARE LA PACE SULLA TERRA ? NO, VI DICO, MA LA&lt;br /&gt;DIVISIONE. D'ORA INNANZI IN UNA CASA SU CINQUE PERSONE SI DIVIDERANNO&lt;br /&gt;TRE CONTRO DUE, DUE CONTRO TRE: PADRE CONTRO FIGLIO E FIGLIO CONTRO&lt;br /&gt;PADRE, MADRE CONTRO LA FIGLIA E FIGLIA CONTRO LA MADRE, LA SUOCERA&lt;br /&gt;CONTRO LA SUA NUORA E LA NUORA CONTRO LA SUOCERA. Non sembra quindi che&lt;br /&gt;la famiglia cristiana sia un luogo di amore e di pace. A sua volta&lt;br /&gt;ecco quanto si legge nel Vecchio Testamento, che come e ' noto fa parte&lt;br /&gt;di quella Bibbia che e' la base della dottrina cristiana. ESODO 32/27 (&lt;br /&gt;MOSE) SI FERMO' SULLA PORTA DEL CAMPO E GRIDO: CHI E' PER IL SIGNORE ?&lt;br /&gt;..... A ME. ED EGLI ORDINO' LORO: HA DETTO IL SIGNORE, IDDIO D'&lt;br /&gt;ISRAELE: CIASCUNO DI VOI SI METTA UNA SPADA AL FIANCO: ANDATE IN GIRO&lt;br /&gt;PER IL CAMPO, DA UNA PORTA ALL'ALTRA, E OGNUNO UCCIDA IL FRATELLO,&lt;br /&gt;L'AMICO, IL PARENTE. ALLORA I FIGLI DI LEVI FECERO SECONDO LE PAROLE&lt;br /&gt;DI MOSE': E IN QUEL GIORNO MORIRONO FRA IL POPOLO CIRCA TREMILA UOMINI.&lt;br /&gt;POI MOSE' DISSE: OGGI VOI SIETE STATI CONSACRATI AL SERVIZIO DEL&lt;br /&gt;SIGNORE, CHI AL PREZZO DEL PROPRO FIGLIO, E CHI DEL PROPRIO FRATELLO;&lt;br /&gt;PERCIO' EGLI OGGI VI DONA LA BENEDIZIONE. Ecco il commento della Chiesa&lt;br /&gt;Cattolica Apostolica MOSE' CAPO DI QUEL POPOLO COSI' POCO ACCESSIBILE&lt;br /&gt;ALLA VOCE DELLA RAGIONE E DEL SENTIMENTO, DOVETTE INFLIGGERE UN SEVERO&lt;br /&gt;CASTIGO, E CHI LO ESEGUI' FECE OPERA GIUSTA. Se questo e' il commento&lt;br /&gt;dell'attuale Chiesa Cattolica, e' consequenziale che la medesima&lt;br /&gt;ordini, come ha sempre fatto fino a quando ha avuto il potere&lt;br /&gt;materiale, di prendere la spada e di andare ad uccidere il padre, il&lt;br /&gt;figlio, il fratello, e cosi' via, per il solo fatto di avere un Dio&lt;br /&gt;diverso o avere nessun Dio, con scarsa attenzione per la famiglia. A&lt;br /&gt;questo aggiungiamo che Gesu' non solo ha imposto che nessuno ami piu'&lt;br /&gt;di lui la propria madre, il proprio padre e i propri figli, cioe' la&lt;br /&gt;propria famiglia, ma addirittura fu lui stesso a non amare e a non&lt;br /&gt;rispettare la sua famiglia. Ricordiamo l'episodio di Gesu' dodicenne&lt;br /&gt;fuggito dai genitori per andare al Tempio, quello delle nozze di Cana&lt;br /&gt;in cui ebbe a rivolgersi a Maria non con il termine di madre, ma di&lt;br /&gt;donna, l'episodio in cui Gesu' fu raggiunto dalla madre e dai fratelli,&lt;br /&gt;ma che non volle vedere, ecc.ecc. A questo aggiungiamo che l'altra&lt;br /&gt;componente della famiglia di Gesu', cioe' Giuseppe, viene descritto non&lt;br /&gt;come protagonista della stessa, ma come semplice comparsa. I vari passi&lt;br /&gt;della Bibbia sulla famiglia ci appaiono in totale contraddizione con&lt;br /&gt;l'attuale pensiero sulla famiglia, anche cristiana. Oggi questa e'&lt;br /&gt;vista come punto centrale della donna e dell'uomo, mentre nella&lt;br /&gt;dottrina cristiana e' riguardata come possibile impedimento alla&lt;br /&gt;comunione con Dio, come mezzo di procreazione, a mo' di tutti gli&lt;br /&gt;animali, e come strumento di soddisfazione della concupiscenza. Vediamo&lt;br /&gt;cosa dice San Paolo: A RIGUARDO POI DI QUANTO MI AVETE SCRITTO, E' BENE&lt;br /&gt;PER L'UOMO NON TOCCARE DONNA, TUTTAVIA PER EVITARE LA FORNICAZIONE OGNI&lt;br /&gt;UOMO ABBIA LA SUA MOGLIE ED OGNI DONNA ABBIA IL MARITO. IL MARITO RENDA&lt;br /&gt;ALLA MOGLIE QUEL CHE LE DEVE LO STESSO FACCIA LA MOGLIE VERSO IL&lt;br /&gt;MARITO. LA MOGLIE NON E' PADRONA DEL PROPRIO CORPO, MA IL MARITO.&lt;br /&gt;COSI' PURE IL MARITO NON E' PADRONE DEL PROPRIO CORPO, MA LA MOGLIE.&lt;br /&gt;NON PRIVATEVI L'UNO DELL'ALTRO SE NON DI COMUNE ACCORDO PER UN TEMPO&lt;br /&gt;DETERMINATO, PER ATTENDERE ALLE PREGHIERE, POI RITORNATE DI NUOVO&lt;br /&gt;INSIEME AFFINCHE' SATANA NON VI TENTI A CAUSA DELLA VOSTRA&lt;br /&gt;INCONTINENZA. Dove stanno, nelle parole della Bibbia, la giustizia e l'&lt;br /&gt;amore di cui parla Benedetto XVI ? Cio' che appare importante per la&lt;br /&gt;famiglia cristiana e' il CORPO e non lo SPIRITO. A meno che per questo&lt;br /&gt;Papa LA GIUSTIZIA E L'AMORE si concretizzino nel fare sesso per evitare&lt;br /&gt;le tentazioni di Satana. Dove sta quel rispetto che i figli debbono&lt;br /&gt;avere nei confronti dei genitori e l'umanizzazione nei riguardi dei&lt;br /&gt;fratelli? Mi si consenta di ricordare che quando a Roma dominava la&lt;br /&gt;famiglia cristiana, detta citta', capitale del cristianesimo che vedeva&lt;br /&gt;seduti sul suo massimo scanno i predecessori di Benedetto XVI, veniva&lt;br /&gt;definita come quella dei delitti e dei veleni e le relativa alcove&lt;br /&gt;erano una alternanza di piu' o meno belle donne. Ma non solo. Nei quasi&lt;br /&gt;duemila anni di famiglie cristiane, l'Europa non ha visto mai un&lt;br /&gt;momento di pace, pace che invece la nostra generazione sta godendo,&lt;br /&gt;almeno nel nostro continente, e cio' da quando le famiglie si sono&lt;br /&gt;laicizzate e secolarizzate. Che dire poi di quanto i popoli europei&lt;br /&gt;cristiani, specie i cattolicissimi re di Spagna, fecero al tempo, non&lt;br /&gt;solo delle Crociate, ma anche successivamente in sede di colonizzazione&lt;br /&gt;dell'Africa e dell'America, in cui migliaia di famiglie africane furono&lt;br /&gt;divise, strumentalizzate, schiavizzate, ecc.ecc., al di fuori di ogni&lt;br /&gt;senso della giustizia, dell'amore e della pace ? E che dire delle&lt;br /&gt;condizioni degli attuali popoli cattolicissimi del Sud America che sono&lt;br /&gt;nelle peggiori condizioni economiche, civili e sociali dei popoli cosi'&lt;br /&gt;detti evoluti e civili del mondo, in cui la famiglia e' un non senso&lt;br /&gt;assoluto.? Quindi non si tratta di ritenere che l'uomo sia "cattivo",&lt;br /&gt;ma che questi operi secondo i retti insegnamenti di Cristo e secondo i&lt;br /&gt;suoi comportamenti. Non dice forse Giovanni nella sua prima lettera che&lt;br /&gt;CHI DICE DI STARE IN GESU' CRISTO, DEVE ANCHE VIVERE COME E' VISSUTO&lt;br /&gt;LUI ? E come Cristo e' vissuto ? Per rimanere al testo evangelico, si&lt;br /&gt;evidenzia che mentre sembra che inviti alla pace, poi e' lui stesso a&lt;br /&gt;dire che non e' venuto a portare la pace, ma la spada. Ma Gesu' non&lt;br /&gt;solo dichiara di aver portato la spada, ma addirittura dice che non&lt;br /&gt;bisogna turbarsi delle guerre: MARCO 13/7 MA QUANDO VOI SENTIRETE&lt;br /&gt;PARLARE DI GUERRE E DI RUMORI DI GUERRE, NON VI TURBATE. E' NECESSARIO&lt;br /&gt;CHE CIO' AVVENGA, TUTTAVIA NON E' ANCORA LA FINE. POICHE' SI SOLLEVERA'&lt;br /&gt;NAZIONE CONTRO NAZIONE E REGNO CONTRO REGNO, CI SARANNO TERREMOTI IN&lt;br /&gt;VARI LUOGHI E VERRANNO DELLE CARESTIE. QUESTO E' IL PRINCIPO DEI&lt;br /&gt;DOLORI. Quindi perche' un cristiano dovrebbe operare per la pace se la&lt;br /&gt;guerra e' voluta da Dio ? E che cosa insegna la Chiesa di Cristo anche&lt;br /&gt;con le sue rappresentazioni ? Andiamo in pellegrinaggio alla Basilica&lt;br /&gt;di San Paolo in Roma. Ebbene che cosa vediamo ? Vediamo la statua di&lt;br /&gt;San Paolo, colui che viene definito l'apostolo delle genti e il primo&lt;br /&gt;teologo cristiano, che in una mano ha un libro e nell'altra una spada.&lt;br /&gt;Il tutto ci ricorda il famoso detto mussoliniano LIBRO E MOSCHETTO.&lt;br /&gt;Anche Mussolini era tanto amante della famiglia fascista, non molto&lt;br /&gt;dissimile da quella cristiana, ma non sembra proprio che amasse la&lt;br /&gt;pace, come non sembra che la ami la dottrina dl Cristo e l'abbia amata&lt;br /&gt;la relativa storia. Infine da un punto di vista storico, mi si permetta&lt;br /&gt;ricordare che dopo la caduta della PAX ROMANA, a favore della quale&lt;br /&gt;Augusto, imperatore pagano, dedico' una specifica ara, che ancora&lt;br /&gt;ammiriamo, e con l'avvento del potere cristiano, e quindi della&lt;br /&gt;famiglia cui si rifa' Bendetto XVI, la pace, inj Europa, e' andata a&lt;br /&gt;farsi benedire, auspici gli infiniti papi che si sono susseguiti sullo&lt;br /&gt;scanno su cui oggi siede Benedetto XVI. Guardacaso, da quando l'Europa&lt;br /&gt;ha un nuovo tipo di famiglia che tanto condannano la Chiesa cattolica e&lt;br /&gt;in particolare Benedetto XVI, la pace in essa e' divenuta una costante.&lt;br /&gt;Ma forse e' questo che preoccupa l'attuale Vicario di Cristo in terra:&lt;br /&gt;CHE SI ALLONTANI SEMPRE DI PIU' IL PRINCIPIO DEI DOLORI DI CUI CI HA&lt;br /&gt;PARLATO MARCO 13/7, cioe' si allontani la cristiana fine del mondo.&lt;br /&gt;Benedetto XVI afferma che tutti i popoli formano una sola comunita',&lt;br /&gt;hanno una unica origine, cioe' Dio, e hanno un solo fine, cioe' Dio, e&lt;br /&gt;sono una comunita' di pace. Una simile affermazione mi ha fatto pensare&lt;br /&gt;o che l'attuale Papa non sia un gran teologo, o che anche lui pensi di&lt;br /&gt;rivolgersi ai poveri in ispirito e agli ignoranti, pensando di vivere&lt;br /&gt;al tempo in cui Campo de' Fiori era destinata ai liberi pensatori,&lt;br /&gt;cioe' a coloro che hanno reso poi famosa la nostra Europa. Leggiamo&lt;br /&gt;cosa recita la Bibbia, cioe' il testo sacro dei Vicari di Cristo in&lt;br /&gt;terra: GENESI 11/1 ALLORA TUTTA LA TERRA AVEVA UN MEDESIMO LINGUAGGIO E&lt;br /&gt;USAVA LE STESSE PAROLE. .................E DISSERO GLI UNI AGLI ALTRI:&lt;br /&gt;SU FABBRICHIAMO DEI MATTONI, E CUOCIAMOLI AL FORNO. E SI SERVIRONO DI&lt;br /&gt;MATTONI INVECE CHE DI PIETRE E DI BITUME IN LUOGO DELLA CALCE. E&lt;br /&gt;DISSERO: ORSU' EDIFICHIAMO UNA CITTA E UNA TORRE CON LA CIMA AL CIELO.&lt;br /&gt;FABBRICHIAMOCI COSI' UN SEGNO DI UNIONE, ALTRIMENTI SAREMO DISPERSI&lt;br /&gt;SULLA FACCIA DELLA TERRA. MA IL SIGNORE SCESE A VEDERE LA CITTA' E LA&lt;br /&gt;TORRE, CHE I FIGLI DEGLI UOMINI COSTRUIVANO E DISSE: ECCO ESSI SONO UN&lt;br /&gt;POPOLO SOLO E HANNO TUTTI UN MEDESIMO LINGUAGGIO: QUESTO E' IL&lt;br /&gt;PRINCIPIO DELLE LORO IMPRESE. NIENTE ORMAI LI IMPEDIRA' DI CONDURRE A&lt;br /&gt;TERMINE TUTTO QUELLO CHE VERRA' LORO IN MENTE DI FARE. ORSU' DUNQUE,&lt;br /&gt;SCENDIAMO E PROPRIO LI' CONFONDIAMO IL LORO LINGUAGGIO, IN MODO CHE GLI&lt;br /&gt;UNI NON SI INTENDANO CON GLI ALTRI. Ecco di chi e' la colpa delle&lt;br /&gt;disunioni e delle guerre. Gli uomini volevano essere uniti, ma il Dio&lt;br /&gt;giudaico cristiano ha avuto paura che gli sfuggissero dalle mani, forse&lt;br /&gt;ha avuto anche invidia che nei medesimi nascesse lo spirito di&lt;br /&gt;iniziativa e che cominciassero a sfidare le forze divine, cioe' la&lt;br /&gt;conoscenza. Questo episodio ci ricorda anche quello del mito greco&lt;br /&gt;rappresentato da Prometeo e Zeus, in cui, come in questo, possiamo&lt;br /&gt;vedere anche una contrapposizione delle religioni, e quindi anche&lt;br /&gt;quella giudiaco cristiana, con la ricerca e la scienza. Ecco chi ha&lt;br /&gt;inventato il principio DIVIDE ET IMPERA. Ora, i vicari di Dio/Cristo in&lt;br /&gt;terra, invece si stanno battendo per l'unione tra i popoli, con il loro&lt;br /&gt;eucumenismo, eucumenismo che pero' vede sempre come unica istituzione&lt;br /&gt;principe la Chiesa Cattolica. Chi ha ragione, Dio o i suoi vicari in&lt;br /&gt;terra delle ultime generazioni ? Pero', quando questi vicari avevano&lt;br /&gt;gran parte della terra sotto il loro dominio, o temporalmente o&lt;br /&gt;religiosamente, nulla hanno fatto per l'unione, anzi sono stati sempre&lt;br /&gt;i promotori delle guerre, guerre di religione, guerre tra papato e&lt;br /&gt;impero, guerra di conquista, ecc.ecc. E nulla stanno facendo ora nei&lt;br /&gt;riguardi del laicismo e dei valori naturali. Uso questo termine perche'&lt;br /&gt;lo usa l'attuale Papa, in una visione perversa e contraddittoria dell'&lt;br /&gt;intelletto e della ragione umana. Ora se il suindicato principio, cioe'&lt;br /&gt;quello del DIVIDE ET IMPERA, ha dominato per secoli l'Europa quando,&lt;br /&gt;in un modo o nell'altro imperava la dottrina e la famiglia cristiana,&lt;br /&gt;esso non sembra piu' far parte della cultura dei governanti europei,&lt;br /&gt;come mezzo o strumento di potere e di sopraffazione sugli altri popoli,&lt;br /&gt;almeno teoricamente, e quindi dottrinariamente. Benedetto XVI ha&lt;br /&gt;continuato dicendo che la famiglia naturale, cioe' quella fondata sul&lt;br /&gt;matrimonio di un uomo di una donna, e' una intima comunione di vita e&lt;br /&gt;d'amore, e' il luogo di umanizzazione della persona ed e' la culla&lt;br /&gt;della vita e dell'amore e che la famiglia e' una istituzione divina che&lt;br /&gt;sta a fondamento della vita delle persone, e' educatrice alla pace ed&lt;br /&gt;e' una agenzia di pace. Giusto, ma per meglio dire ammettiamo e non&lt;br /&gt;concediamo. Mi si permetta al riguardo una domanda. Cosa dobbiamo&lt;br /&gt;pensare: che i preti che non mettono su famiglia non siano umanizzati,&lt;br /&gt;non siano educatori di pace e di amore ? Che nella fantasia umana la&lt;br /&gt;famiglia possa essere ritenuta come istituzione divina, puo' anche&lt;br /&gt;darsi, ma che detta famiglia possa essere considerata un luogo di&lt;br /&gt;umanizzazione della persona, a me lascia qualche dubbio e cio'&lt;br /&gt;cominciando dalla prima famiglia giudaico cristiana, cioe Adamo ed Eva&lt;br /&gt;e relativi figli. Leggiamo cosa dice il Vecchio Testamento. Adamo, al&lt;br /&gt;momento della creazione della donna e quindi della prima famiglia, ebbe&lt;br /&gt;cosi' a dire: QUESTA VOLTA ESSA E' CARNE DELLA MIA CARNE, E OSSO DELLE&lt;br /&gt;MIE OSSA, LA SI CHIAMERA' DONNA PERCHE' DALL'UOMO E' STATA TOLTA. PER&lt;br /&gt;QUESTO L'UOMO ABBONDENERA' SUO PADRE E SUA MADRE E SI UNIRA' A SUA&lt;br /&gt;MOGLIE E I DUE SARANNO UNA SOLA CARNE. E i due furono tanto una sola&lt;br /&gt;carne che poi Adamo, al momento della responsabilita' in ordine alla&lt;br /&gt;famosa mela ebbe cosi' a dire a Dio che lo aveva rimproverato per aver&lt;br /&gt;a lui disubbidito: LA DONNA CHE TU MI HAI POSTO ACCANTO MI HA DATO DELL'&lt;br /&gt;ALBERO E IO NE HO MANGIATO. Questa e' la famiglia cui tende Benedetto&lt;br /&gt;XVI, cioe' una famiglia che non solo scarica sull'altro componente la&lt;br /&gt;responsabilita' del " peccato", dimostrando cosi' in che termini si&lt;br /&gt;possa dire che detta istituzione sia un luogo di amore e di giustizia,&lt;br /&gt;ma che addirittura riporta la responsabilita' del fatto a Dio, in&lt;br /&gt;quanto creatore dell'elemento femminile della prima famiglia. E che&lt;br /&gt;dire dei primi fratelli della prima famiglia giudaico cristiana, cioe'&lt;br /&gt;di Caino ed Abele ? Tutti conosciamo la storia piu' o meno vera, piu'&lt;br /&gt;o meno fantasiosa, e cioe' che per un nonnulla il primo tolse la vita&lt;br /&gt;al secondo. Questa e' la famiglia cui tende Benedetto XVI, cioe' una&lt;br /&gt;famiglia in cui tra fratelli ci si " scanna " e in cui non sembra&lt;br /&gt;essere presente ne' la giustizia ne' l'amore ? E che dire della&lt;br /&gt;famiglia di Isacco, di Rebecca, di Esau' e di Giacobbe ? Come ben si&lt;br /&gt;legge nella Bibbia, Giacobbe, fratello di Esau', ma un fratello&lt;br /&gt;scansafatiche, ricatto' Esau' che era tornato dal lavoro mentre l'altro&lt;br /&gt;era rimasto senza far niente sotto la tenda. La moglie Rebecca truffo',&lt;br /&gt;oltretutto con destrezza, sia il marito Isacco che il figlio Esau' per&lt;br /&gt;favorire il figlio Giacobbe. Questi inganno' e truffo' sia il padre che&lt;br /&gt;il fratello Esau'. Ebbene e' a questa famiglia che pensa e cui tende&lt;br /&gt;Benedetto XVI ? Forse si, se si considera che il famoso angelo che si&lt;br /&gt;presento' a Maria ebbe cosi' a dirle: ECCO CONCEPIRAI UN FIGLIO, LO&lt;br /&gt;DARAI ALLA LUCE E LO CHIAMERAI GESU'. SARA' GRANDE E CHIAMATO FIGLIO&lt;br /&gt;DELL'ALTISSIMO,; IL SIGNORE DIO GLI DARA' IL TRONO DI DAVID SUO PADRE E&lt;br /&gt;REGNERA' PER SEMPRE SULLA CASA DI GIACOBBE. Ora tutti, o almeno i&lt;br /&gt;cristiani, dovrebbero conoscere, non solo le " bravate" di Giacobbe,&lt;br /&gt;che in parte ho sopra riportate, e sulla cui casa Dio ha posto, come&lt;br /&gt;re, Gesu', ma anche gli anomali comportamenti di David che ben poco&lt;br /&gt;hanno a che vedere con l'amore e la giustizia all'interno della&lt;br /&gt;famiglia. Ebbene, Benedetto XVI e' il Vicario in terra di questo Gesu'&lt;br /&gt;che sarebbe nato per regnare sulla casa di Giacobbe, cioe' la casa di&lt;br /&gt;un ricattatore e di un truffatore. Potrei continuare all'infinito&lt;br /&gt;riferendo episodi sia del vecchio che del nuovo testamento nonche'&lt;br /&gt;della relativa bimillenaria storia cristiana, cominciando dalla&lt;br /&gt;famiglia di Agostino, ma mi astengo solo per evitare una eccessiva&lt;br /&gt;lunghezza della presente e considerato che gli stessi sono o dovrebbero&lt;br /&gt;essere conosciuti da tutti i cristiani, cominciando dal Benedetto XVI.&lt;br /&gt;Uno pero' ritengo di ricordarlo perche' per me e' veramente&lt;br /&gt;sconvolgente, e perche' dimostra come l'amore e la giustizia familiare&lt;br /&gt;sia totalmente estranea alla dottrina cui si rifa' Benedetto XVI,&lt;br /&gt;autore delle meditazioni che con la presente si intendono osservare. Mi&lt;br /&gt;riferisco all'episodio che vede un discepolo di Gesu' chiedere al&lt;br /&gt;medesimo il permesso di andare a seppellire il padre che era morto.&lt;br /&gt;Ebbene qual e' stata la risposta di quel Cristo di cui Benedetto XVI&lt;br /&gt;dicono essere il Vicario in terra: LASCIA CHE I MORTI SEPPELLISCANO I&lt;br /&gt;MORTI. Questo e' l'onore che si deve avere nei riguardi di uno dei&lt;br /&gt;componenti della famiglia, questo e' il rispetto che si deve avere all'&lt;br /&gt;interno della famiglia cristiana ? Se sono questi, io preferisco la&lt;br /&gt;famiglia laica e secolarizzata, come credo che ormai la preferisca la&lt;br /&gt;maggioranza degli Europei, e come indirettamente riconoscono le&lt;br /&gt;gerarchie cattoliche quando affermano che bisogna operare per la&lt;br /&gt;rievangelizzazione del vecchio continente. Benedetto XVI ha detto che&lt;br /&gt;la famiglia nasce dal si definitivo di un uomo ed una donna. Mi si&lt;br /&gt;permetta di ricordare quanto al riguardo dice Gesu': Matteo5/32:&lt;br /&gt;CHIUNQUE RIPUDIA SUA MOGLIE, ECCETTO IN CASO DI CONCUBINATO, LA ESPONE&lt;br /&gt;ALL'ADULTERIO. Quindi, e' lo stesso Gesu' che considera moglie anche la&lt;br /&gt;concubina, termine questo oggi modificato in convivente. Ora se e' lo&lt;br /&gt;stesso Gesu' che definisce moglie anche la concubina, vuol dire che&lt;br /&gt;anche il concubinato, oggi convivenza, e' considerato da Cristo come&lt;br /&gt;una famiglia. D'altra parte nel primo cristianesimo abbiamo un esempio&lt;br /&gt;famoso e fulgido di famiglia convivente, cioe' quella di Agostino che&lt;br /&gt;convisse con la moglie concubina per 15 anni generando anche un figlio.&lt;br /&gt;Benedetto XVI ha parlato della pace, del bene e del male, come naturali&lt;br /&gt;conoscenze dell'uomo. Giusto, ma allora dove e' stato l'uomo cristiano&lt;br /&gt;per circa due mila anni, quando il medesimo e' stato un susseguirsi di&lt;br /&gt;guerre, di ingiustizie, di genocidi, di reiterati assoluti&lt;br /&gt;schiacciamenti dei deboli, cominciando dalle famose guerre coloniali in&lt;br /&gt;Sud America che hanno totalmente o quasi distrutto le popolazioni&lt;br /&gt;aborigene ? Forse la Chiesa di Roma e il Cardinal Borromeo quando&lt;br /&gt;perseguitavano Campanella, Giordano Bruno, Galileo Galilei, pensavano&lt;br /&gt;che stavano perseguendo il bene. Puo' darsi, ma allora e' ben stare&lt;br /&gt;alla larga da questo BENE. Dove stava la Roma cattolica ? Benedetto&lt;br /&gt;XVI ha detto che la forza va sempre disciplinata dalla legge.&lt;br /&gt;Giustissimo, ma dove stavano in questi ultimi venti secoli i Vicari di&lt;br /&gt;Cristo che hanno preceduto l'attuale Papa, secoli che hanno visto l'&lt;br /&gt;arbitrio piu' assoluto al di fuori di ogni bene naturale e della legge&lt;br /&gt;? Mi si consenta riportare quanto Hitler ebbe a dire circa il&lt;br /&gt;cristianesimo: ATTUALMENTE L'INDIVIDUO DEVE NOTARE CON SOFFERENZA CHE&lt;br /&gt;NEL MONDO ANTICO, MOLTO PIU' LIBERO DEL MODERNO, APPARVE, CON LA VENUTA&lt;br /&gt;DEL CRISTIANESIMO, LA PRIMA PAURA SPIRITUALE. ANCHE IL CRISTIANESIMO&lt;br /&gt;NON POTE' APPAGARSI DI COSTRUIRE IL SUO ALTARE: DOVETTE PER FORZA&lt;br /&gt;DISTRUGGERE LE AREE PAGANE. Ed egli, per la sua azione, prese ad&lt;br /&gt;esempio, l'azione millenaria del cristianesimo: SOLO COMINCIANDO CON&lt;br /&gt;QUESTA ENTUSIASTICA INTOLLERANZA ( cioe' la distruzione dei templi&lt;br /&gt;pagani) POTE' FORMARSI LA FEDE INDISCUTIBILE, DI CUI L'INTOLLERANZA E'&lt;br /&gt;PROPRIO LA NECESSARIA CONDIZIONE PRELIMINARE. Benedetto XVI ha&lt;br /&gt;ricordato che nel 1968, grazie ad una provvidenziale intuizione di&lt;br /&gt;Paolo VI la Chiesa indisse la prima giornata della Pace. Ebbene&lt;br /&gt;Benedetto XVI dovrebbe ricordare che detta intuizione non fu&lt;br /&gt;provvidenziale, cioe' frutto della provvidenza divina, perche' gia'&lt;br /&gt;dagli anni 1950 ci furono organizzazioni e uomini che si stavano&lt;br /&gt;battendo per la pace. Il famoso simbolo della pace tuttora presente&lt;br /&gt;risale al 1958. Lo stesso dicasi per quanto riguarda la tutela&lt;br /&gt;ambientale. La Chiesa cattolica solo da pochi anni sta dedicando parte&lt;br /&gt;del suo tempo all'ambiente. I laici sono decenni che lo hanno&lt;br /&gt;affrontato. La Chiesa cattolica ha eliminato dal suo codice penale la&lt;br /&gt;pena di morte soltanto negli anni sessanta del XX secolo, a me sembra&lt;br /&gt;nel 1969, quando altri popoli europei gia' da decenni l'avevano&lt;br /&gt;eliminata dalla propria legislazione. Come al solito la Chiesa piu' che&lt;br /&gt;prendere le iniziative, si adegua alle iniziative degli altri, e cio'&lt;br /&gt;dopo anni e anni, se non dopo decenni e secoli, pronta sempre a tornare&lt;br /&gt;indietro quando ha le possibilita' politiche. Mi si consenta concludere&lt;br /&gt;con una considerazione. In questi giorni, alcuni giornali hanno&lt;br /&gt;ricordato come in pendenza degli ultimi due papati gli scontri&lt;br /&gt;ottocenteschi tra laici e cattolici si erano andati notevolmente&lt;br /&gt;smussando, e cio' in particolare sotto il " regno" di Giovanni Paolo&lt;br /&gt;II. Ancora una volta che dire ? I laici grosso modo sono sempre gli&lt;br /&gt;stessi, chi e' cambiato, e' stato il Pontefice Massimo della Chiesa di&lt;br /&gt;Roma. Sull'argomento sarebbe bene che meditassero gli uomini di buona&lt;br /&gt;volonta', laici e cattolici, altrimenti si potrebbe sapere come si&lt;br /&gt;comincia ma non come si finira'. Non vado oltre per evitare una&lt;br /&gt;eccessiva lunghezza della presente. Se quanto io ho detto non dovesse&lt;br /&gt;corrispondere alla verita', ci sara' qualcuno che, nel quadro della&lt;br /&gt;rievangelizzazione di cui da tempo questo Papa parla, riterra' di&lt;br /&gt;negare, con documenti alla mano, che quanto sopra ho scritto sia vero&lt;br /&gt;? Ci sara' qualche giornalista della carta stampata, della radio o&lt;br /&gt;della televisione che avra' il coraggio, il senso civico l'onesta'&lt;br /&gt;professionale di affrontare il tema in questione senza alcuna&lt;br /&gt;sudditanza intellettuale? Massimo Sega 00199 Roma – Via Fucino 6 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/01/news-30-gennaio.html' title='news 30 gennaio'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=8066150863512001926&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/8066150863512001926'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/8066150863512001926'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-4730941404994960450</id><published>2008-01-23T13:28:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T16:58:49.594+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radicali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pena_di_morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco_Pannella'/><title type='text'>Pace e cultura, incontro con Pannella</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;COMUNE DI FOSSA in collaborazione con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'ASSOCIAZIONE RADICALE IGNAZIO &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;SILONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'ASSOCIAZIONE NESSUNO TOCCHI CAINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Presenta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La seconda &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;edizione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;della Manifestazione " Pace e Cultura"con un dibattito su la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"Moratoria &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;contro la pena di morte: un impegno per i Diritti Umani."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;incontro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;si terrà domenica 27 gennaio alle ore 10.30 presso la sala &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Consiliare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;del Comune di Fossa. Al dibattito parteciperanno: L'On. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Marco Pannella, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Presidente di Nessuno Tocchi Caino Ottaviano Del Turco, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Presidente della &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Regione Abruzzo Ferdinando di Orio, Rettore dell' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Università dell'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Aquila. Modera Fabrizio Politi, Costituzionalista e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Preside della &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Facoltà di Economia dell'Aquila. Nella giornata di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;commemorazione della &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Shoah intendiamo realizzare un impegno concreto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;contro ogni forma di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sopruso ai Diritti Umani ancora oggi effettuati in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;più luoghi del &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mondo. L'approvazione della Moratoria contro la Pena di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Morte, da parte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;delle Nazioni Unite, rappresenta una vittoria &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sostanziale, ma, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;nonostante molti segnali positivi, le esecuzioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;capitali sono riprese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Che cosa è stato fatto finora e cosa bisogna &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ancora fare per costruire &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;un' umanità più cosciente e civile? Autorità &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;politiche e rappresentanti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;delle istituzioni civili si confronteranno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;insieme con l'auspicio di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tracciare nella, e, con la stessa società, un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;percorso in grado di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;gettare le basi per la realizzazione di un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;processo normativo che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;impegni la comunità internazionale. Ricordando&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;anche le parole del &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: "Le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;esecuzioni capitali sono un &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;estremo, visibile, atto di violenza, che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;appartiene ad una cultura che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;dovrebbe essere consegnata al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;passato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"Pace e Cultura" è una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;manifestazione nata nel 2006 a Fossa con l'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;obiettivo di realizzare un  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;evento che promuovesse la costruzione di un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;percorso di Pace, e per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutto il 2008 si sosteranno incontri ed&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;iniziative. Grazie ai traguardi  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;raggiunti ed all'impegno che in tutta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;la sua vita ha dedicato all' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;affermazione dei ditti civili, quest'anno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;il Comune di Fossa, donerà   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;la targa di "Costruttore di Pace" all'On.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Marco Pannella, con un forte &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;augurio per la nuova iniziativa del&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Satyagraha Mondiale per la Pace, la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Democrazia, la Libertà che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;intraprenderà nei prossimi giorni. Un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ringraziamento va a Gino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Antognetti, Presidente dell'Associazione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Radicale Ignazio Silone dell'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Aquila, ed Elisabetta Zamparutti, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tesoriere dell'Associazione Nessuno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tocchi Caino, per il sostegno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;dedicato all'iniziativa. La giornata si&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;concluderà a partire dalle ore &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;17.00 con l' introduzione "L'immagine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;della memoria" ovvero una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;presentazione della Shoah vista dal cinema a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;cura di Daniela &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Colagrande. Seguirà la proiezione del film "Train de&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;vie", di Radu &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mihaileanu. Una scelta che vuol essere la conclusione di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;un evento &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ricco d'impegno con un invito alla speranza, all'ironia, al&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sorriso. Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;film infatti affronta il delicato tema dell'olocausto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;in &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;maniera &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ironica, sebbene emozionante e profonda. Affidato alla voce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;dello scemo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;del villaggio risuonerà certamente, nelle menti di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;ciascuno, il tuo  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;monito: "Che importanza ha che Dio ci sia o non ci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;sia? Ci siamo mai &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;chiesti se esiste l'Uomo?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'Assessore alla Cultura: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Berta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Giacomantonio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"PACE E CULTURA"&lt;br /&gt;Fossa, 27 gennaio 2008, ore 10.30&lt;br /&gt;Sala Consiliare Moratoria contro la pena di morte:&lt;br /&gt;un impegno per i diritti umani&lt;br /&gt;Nella giornata di commemorazione della Shoah intendiamo&lt;br /&gt;realizzare un impegno concreto contro ogni forma di sopruso ai Diritti&lt;br /&gt;Umani ancora oggi effettuati in più luoghi del mondo. L'approvazione&lt;br /&gt;della Moratoria contro la Pena di Morte, da parte delle Nazioni Unite&lt;br /&gt;rappresenta una vittoria sostanziale, ma, nonostante molti segnali&lt;br /&gt;positivi, le esecuzioni capitali sono riprese. Che cosa è stato fatto&lt;br /&gt;finora e cosa bisogna ancora fare per costruire un'umanità più&lt;br /&gt;cosciente e civile? Autorità politiche e rappresentanti delle&lt;br /&gt;istituzioni civili si confronteranno insieme con l'auspicio di&lt;br /&gt;tracciare nella, e, con la stessa società, un percorso in grado di&lt;br /&gt;gettare le basi per la realizzazione di un processo normativo che&lt;br /&gt;impegni la comunità internazionale. Ricordando anche le parole del&lt;br /&gt;Ministro degli Esteri Massimo D'Alema: «Le esecuzioni capitali sono un&lt;br /&gt;estremo, visibile,atto di violenza che appartiene ad una cultura che&lt;br /&gt;dovrebbe essere consegnata al passato».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/01/pace-e-cultura-incontro-con-pannella.html' title='Pace e cultura, incontro con Pannella'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=4730941404994960450&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/4730941404994960450'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/4730941404994960450'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-1492255079005201937</id><published>2008-01-21T12:52:00.001+01:00</published><updated>2008-01-24T16:48:55.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo_Consoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aurelio_Mancuso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><title type='text'>Nasce il comitato promotore Arcigay L'Aquila</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E' NATO IL COMITATO PROMOTORE ARCIGAY L'AQUILA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dall'unione degli attivisti di Gaya CsF e del gruppo VERDI&lt;br /&gt;Regione Abruzzo, nasce il COMITATO PROMOTORE ARCIGAY CONSOLI L'AQUILA.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Finalmente nella nostra città approda un'associazione a livello&lt;br /&gt;nazionale che da circa vent'anni si batte per la salvaguardia dei&lt;br /&gt;diritti GLBT, ottenendo numerose vittorie sul piano sociale nell'&lt;br /&gt;affermazione dei diritti civili ed umani. Un'ovazione da parte nostra è&lt;br /&gt;d'obbligo nei riguardi di tutte quelle persone che ci hanno&lt;br /&gt;accompagnato in questa ed in altre imprese fin dalla nascita del nostro&lt;br /&gt;movimento di libera informazione e di attivismo per i diritti di tutti.&lt;br /&gt;Ringraziamenti particolarmente calorosi vanno al compianto amico&lt;br /&gt;Massimo Consoli, a cui giustamente è stato intitolato l'ArciGay L'&lt;br /&gt;Aquila e lo sportello per i diritti civili ed umani dei VERDI alla&lt;br /&gt;Regione Abruzzo, al Presidente di ArciGay Nazionale Aurelio Mancuso, al&lt;br /&gt;Presidente di ArciGay Roma Fabrizio Marrazzo e al Capo Gruppo dei VERDI&lt;br /&gt;alla Regione Abruzzo Walter Caporale, i quali hanno messo a&lt;br /&gt;disposizione tutti gli strumenti necessari per la nascita di questo&lt;br /&gt;comitato promotore e per lo svolgimento delle prossime attività sul&lt;br /&gt;territorio della provincia di L'Aquila, incoraggiando notevolmente&lt;br /&gt;tutte le attività dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Ricordiamo&lt;br /&gt;che l'Arcigay Consoli L'Aquila è la prima associazione Arci sui generis&lt;br /&gt;nella regione e siamo estremamente orgogliosi che sia nata nella nostra&lt;br /&gt;città. Buena Vida.&lt;br /&gt;Gaya CsF&lt;br /&gt;(Cronisti senza Frontiere)&lt;br /&gt;Movimento di&lt;br /&gt;libera informazione e di libera vita.&lt;br /&gt;Email: gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it&lt;br /&gt;Mobile: 393.8239327.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/01/nasce-il-comitato-promotore-arcigay.html' title='Nasce il comitato promotore Arcigay L&apos;Aquila'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=1492255079005201937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1492255079005201937'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1492255079005201937'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-6189892790498146394</id><published>2008-01-07T12:36:00.000+01:00</published><updated>2008-01-08T12:26:39.967+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Radio_popolare_Milano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunita'/><title type='text'>news 7 gennaio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CONTINUANO LE AGGRESSIONI OMOFOBE ANCHE NEL 2008&lt;br /&gt;Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli denuncia&lt;br /&gt;l'ennesima aggressione, per fortuna non sfociata in violenza fisica,&lt;br /&gt;perpetrata ai danni di tre ragazzi napoletani proprio la notte di&lt;br /&gt;Capodanno, che ci hanno immediatamente chiamati per raccontarci la loro&lt;br /&gt;vicenda ed avere un'immediata consulenza legale. I tre ragazzi stavano&lt;br /&gt;tornando a casa dopo aver festeggiato insieme ad altri amici la notte&lt;br /&gt;di Capodanno, quando sono stai avvicinati da un gruppo di 4&lt;br /&gt;malintenzionati nella stazione della metropolitana di Piazza Vanvitelli&lt;br /&gt;a Napoli. Sono stati dapprima insultati con parole offensive&lt;br /&gt;(testualmente "froci di merda") e successivamente, seguiti dai quattro&lt;br /&gt;aggressori sul treno della metropolitana, minacciati addirittura con un&lt;br /&gt;coltello a scatto. I tre ragazzi gay non hanno risposto alla&lt;br /&gt;provocazione e sono riusciti poi a defilarsi senza che accadesse niente&lt;br /&gt;di drammatico. Ma la cosa inverosimile è che un addetto della scurezza&lt;br /&gt;nella stazione di Piazza Vanvitelli, rendendosi conto della situazione,&lt;br /&gt;invece di intervenire per sedare i quattro facinorosi si sia invece&lt;br /&gt;allontanato senza intervenire o senza chiamare aiuto per calmare i&lt;br /&gt;quattro delinquenti. "Questo è purtroppo un fenomeno ancora troppo&lt;br /&gt;sommerso" – sostiene Andrea Berardicurti, della segreteria politica del&lt;br /&gt;Circolo Mario Mieli – "molti gay, lesbiche e trans non hanno il&lt;br /&gt;coraggio di denunciare i loro aggressori perché sanno che quasi&lt;br /&gt;certamente le loro querele cadranno nel dimenticatoio o verranno&lt;br /&gt;archiviate e che, come nel caso di Napoli, anche le stesse persone che&lt;br /&gt;dovrebbero garantire e tutelare tutti e tutte non agiscono in tal&lt;br /&gt;senso. Finchè la politica non interverrà con delle leggi a tutela delle&lt;br /&gt;persone omosessuali e trans gli episodi di violenza omofobica e&lt;br /&gt;transfobica non diminuiranno (lo dimostrano le telefonate che la nostra&lt;br /&gt;Linea Amica riceve giornalmente da molte parti d'Italia) e gli&lt;br /&gt;aggressori la faranno franca perché ancora oggi la questione glbt&lt;br /&gt;rimane totalmente disattesa, con l'assordante silenzio e la complicità&lt;br /&gt;una buona parte del centro-sinistra". Circolo di Cultura Omosessuale&lt;br /&gt;Mario Mieli. Andrea Berardicurti – Segreteria Politica 06/5413985 –&lt;br /&gt;348/7708437 Andrea Berardicurti Segreteria Politica Via Efeso, 2/A&lt;br /&gt;00146 R O M A tel. 065413985 fax 065413971 - 3487708437 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;MIRACOLO&lt;br /&gt;DEL NUOVO ANNO&lt;br /&gt;"ERO ETEROSESSUALE…. E SONO GUARITA"!!!&lt;br /&gt;Intervista a&lt;br /&gt;cura di Carla Liberatore Gaya CsF&lt;br /&gt;Joseph Nicolosi ha dichiarato: "C'è&lt;br /&gt;un'intera popolazione di individui che è uscita o che sta uscendo dall'&lt;br /&gt;omosessualità, e questo fatto è una minaccia per gli attivisti gay e&lt;br /&gt;gli attivisti gay stanno tentando di sopprimere e far passare sotto&lt;br /&gt;silenzio questo punto di vista, questa popolazione".&lt;br /&gt;La donna&lt;br /&gt;intervistata oggi ha circa quarant'anni, si presenta bene, sicura di&lt;br /&gt;sé, pare abbia superato il nero e controverso periodo che la vedeva&lt;br /&gt;vivere come un'eterosessuale. Lei si chiama Guendalina e nell'&lt;br /&gt;intervista proporremo solo il nome senza alcun riferimento al cognome&lt;br /&gt;per ragioni di privacy.&lt;br /&gt;CL. – Guendalina raccontaci della tua vita da&lt;br /&gt;eterosessuale e del perché secondo te lo eri&lt;br /&gt;G. – quando avevo ancora&lt;br /&gt;solo otto anni ero ben cosciente del fatto che mi piacessero le bambine&lt;br /&gt;e non i maschietti. Però poi ho creduto di essere malata, non lo dissi&lt;br /&gt;a nessuno e così iniziai a sforzarmi di far credere che mi piacesse&lt;br /&gt;questo o quell'altro compagno di scuola&lt;br /&gt;CL. – poi cos'è successo?&lt;br /&gt;G. –&lt;br /&gt;è successo che avevo deciso di vivere la mia predilezione per le&lt;br /&gt;femminucce in gran segreto, senza dirlo a nessuno, poiché nessuno&lt;br /&gt;avrebbe potuto aiutarmi. Vivevo in una famiglia di cattolici credenti e&lt;br /&gt;praticanti in cui la sessualità era un argomento tabù, figuriamoci l'&lt;br /&gt;omosessualità. E' andato tutto bene fino a verso i dodici anni, quando&lt;br /&gt;mio padre scoprì un giornale lesbo hard nel cassetto del mio comodino.&lt;br /&gt;Fui forzata a frequentare uno psicologo di famiglia il quale asseriva&lt;br /&gt;che le mie pulsioni erano soltanto il frutto della mia pubertà&lt;br /&gt;CL. –&lt;br /&gt;quindi questo psicologo ti incoraggiava a vivere da eterosessuale?&lt;br /&gt;G. –&lt;br /&gt;esattamente, lui diceva che non era naturale la mia inclinazione,&lt;br /&gt;pertanto avrei dovuto pensare alla gioia della maternità, alla gioia di&lt;br /&gt;fare l'amore con un uomo&lt;br /&gt;CL. – per quanto tempo dovesti frequentare&lt;br /&gt;questo psicologo e di che anni parliamo&lt;br /&gt;G. – parliamo dell'inizio degli&lt;br /&gt;anni '80, frequentai questo psicologo per qualche mese in quanto ad un&lt;br /&gt;certo punto iniziai a far credere sia a lui e sia alla mia famiglia,&lt;br /&gt;che avevo interesse per un ragazzo in particolare. Inoltre siccome&lt;br /&gt;indossavo sempre i pantaloni, lo psicologo mi esortò ad indossare le&lt;br /&gt;gonne che potevano essere per me una specie di salto di qualità verso&lt;br /&gt;un'autentica femminilità&lt;br /&gt;CL. – hai iniziato quindi ad indossarle?&lt;br /&gt;G. –&lt;br /&gt;si, certo, però mi sentivo così a disagio con quegli indumenti che mi&lt;br /&gt;vergognavo di uscire di casa per cui mi rinchiusi per un periodo molto&lt;br /&gt;lungo fin quando non trovai il coraggio di rimettere i miei jeans&lt;br /&gt;preferiti&lt;br /&gt;CL. – nel periodo che hai vissuto rintanata in casa cosa&lt;br /&gt;facevi? Come passavi il tempo?&lt;br /&gt;G. – ascoltavo musica, uscivo solo per&lt;br /&gt;andare a scuola, non avevo amici, ogni tanto mia madre mi metteva in&lt;br /&gt;mano l'uncinetto (che odiavo) e m'insegnava a cucinare, a lavare i&lt;br /&gt;panni e a fare tutte quelle cose che convenzionalmente secondo lei,&lt;br /&gt;dovrebbe fare una femmina&lt;br /&gt;CL. – come si è evoluta in seguito la&lt;br /&gt;situazione?&lt;br /&gt;G. – si è evoluta quando mio padre morì. Mia madre iniziò a&lt;br /&gt;soffrire di una forte depressione e io e mio fratello che eravamo solo&lt;br /&gt;degli adolescenti iniziammo ad essere un po' sbandati. Ad esempio io mi&lt;br /&gt;concedevo con enorme facilità a tutti i ragazzi che mi mostravano&lt;br /&gt;interesse, a scanso del fatto che nessuno potesse dire che non ero una&lt;br /&gt;femmina a tutti gli effetti. Solo che dopo un po' iniziarono a darmi&lt;br /&gt;della puttana. Le prendevo di santa ragione sia da mio fratello e sia&lt;br /&gt;da mia madre. In quel periodo avevo solo quindici anni e iniziai a&lt;br /&gt;fumare haschisch e a bere qualunque cosa alcolica mi capitasse sotto&lt;br /&gt;mano. Di nuovo decisi quindi, spinta anche dalle botte amorevoli della&lt;br /&gt;mia famiglia, di rinchiudermi in casa e non uscire, approfittai anche&lt;br /&gt;per lasciare la scuola finita la terza media.&lt;br /&gt;CL. – come riuscivi a&lt;br /&gt;stare in casa in un ambiente simile?&lt;br /&gt;G. – avevo sempre la mia camera da&lt;br /&gt;letto che era una specie di zona franca, nella quale trovavo rifugio&lt;br /&gt;quando vedevo le brutte. Passavo il mio tempo fantasticando di avere&lt;br /&gt;una fidanzata o arrovellandomi il cervello per dire a me stessa che non&lt;br /&gt;era giusto e che invece avrei dovuto desiderare un fidanzato.&lt;br /&gt;CL. –&lt;br /&gt;come la immaginavi la tua fidanzata?&lt;br /&gt;G. – semmai come immaginavo la mia&lt;br /&gt;vita?!? Mbé la immaginavo con una bella fidanzatina al mio fianco,&lt;br /&gt;speravo di poter riprendere gli studi, speravo che mia madre e mio&lt;br /&gt;fratello prima o poi l'avrebbero accettata come una persona di famiglia&lt;br /&gt;e speravo di non essere malata e di non dover ricadere di nuovo nelle&lt;br /&gt;grinfie di qualche psicologo che mi esortava a mettere la gonna&lt;br /&gt;CL. – a&lt;br /&gt;proposito, e con le gonne com'è andata a finire?&lt;br /&gt;G. – da quando morì&lt;br /&gt;mio padre non le ho indossate più&lt;br /&gt;CL. – riesci a raccontarmi come ti&lt;br /&gt;sentivi in quei momenti? Cosa provavi?&lt;br /&gt;G. – sicuramente provavo un'&lt;br /&gt;estrema ed insopportabile solitudine, non avevo intorno a me degli&lt;br /&gt;esempi a cui affidarmi e la mia tendenza ad isolarmi dal resto del&lt;br /&gt;mondo non mi ha certo aiutata. Ero sempre perennemente triste, mi&lt;br /&gt;mancava sia l'affetto familiare e sia l'affetto di chi avrei potuto&lt;br /&gt;amare come partner&lt;br /&gt;CL. – sei riuscita alla fine ad uscir fuori dal tuo&lt;br /&gt;isolamento?&lt;br /&gt;G. – dopo quasi tre anni. Ripresi gli studi al primo&lt;br /&gt;superiore, iniziai ad avere almeno un minimo di vita sociale.&lt;br /&gt;Frequentavo amiche ed amici, mi vestivo con i pantaloni ogni volta,&lt;br /&gt;solo che siccome mi portavo dietro il retaggio culturale di uno&lt;br /&gt;psicologo di qualche anno prima, al posto delle scarpe mettevo dei&lt;br /&gt;tacchi vertiginosi che mi facevano un gran male ai piedi, mi truccavo&lt;br /&gt;come una vecchia métressè e almeno salvavo le apparenze.&lt;br /&gt;CL. – cos'è&lt;br /&gt;successo a scuola, qual è stata la molla che ti ha fatto iniziare a&lt;br /&gt;vivere&lt;br /&gt;G. – mbé per prima cosa già il fatto di frequentare altra gente&lt;br /&gt;mi aiutava a ribellarmi alla famiglia cattolica moralista e ipocrita in&lt;br /&gt;cui vivevo, ma purtroppo la mia fama di gran femmina eterosessuale mi&lt;br /&gt;portava a frequentare solo ragazzi&lt;br /&gt;CL. – quindi eri completamente&lt;br /&gt;traumatizzata?&lt;br /&gt;G. – molto di più. Non ero solo traumatizzata, avevo&lt;br /&gt;addirittura completamente dimenticato la mia attrazione per le&lt;br /&gt;femminucce&lt;br /&gt;CL. – a cosa ti ha portato il rimuovere la tua vera identità&lt;br /&gt;sessuale?&lt;br /&gt;G. – mi ha portato ad anni ed anni di sofferenze indicibili.&lt;br /&gt;Con l'abuso delle droghe e dell'alcol, con il dilapidamento di un'&lt;br /&gt;intera fortuna economica, con la prostituzione per potermi drogare, con&lt;br /&gt;il carcere, i sert e le comunità terapeutiche.&lt;br /&gt;CL. – come hai fatto il&lt;br /&gt;passaggio fra la rinnegazione della tua identità, alle droghe e poi&lt;br /&gt;alla rinascita?&lt;br /&gt;G. – come dicevo ho frequentato i sert, sono entrata in&lt;br /&gt;una comunità cattolica dalla quale circa tre mesi dopo sono fuggita. Ho&lt;br /&gt;avuto la fortuna d'incontrare un ragazzo con il quale iniziai a&lt;br /&gt;convivere il quale mi permise di sottopormi ad ogni sorta di cura&lt;br /&gt;psicologica e fisica per riprendermi. Ne uscii completamente, solo che&lt;br /&gt;durante la terapia psicologica che occorreva a disabituarmi alle&lt;br /&gt;sostanze, dopo circa un anno di frequentazione delle sedute dalla&lt;br /&gt;psicologa, iniziai ad avere dei flash back, rivivevo nei momenti più&lt;br /&gt;impensati dei sprazzi di passato che avevo completamente dimenticato.&lt;br /&gt;Fra questi c'era la violenza sessuale che subii a undici anni, i&lt;br /&gt;momenti di escandescenza che dava mia madre quando era depressa e i&lt;br /&gt;ricordi di tutte le bambine e le ragazzine che mi piacevano. Inoltre ho&lt;br /&gt;ricordato anche di quando mi masturbavo chiusa nella mia camera da&lt;br /&gt;letto pensando e ripensando a quella o quell'altra ragazza che mi&lt;br /&gt;piaceva. Credo di aver fatto un vero e proprio percorso di guarigione&lt;br /&gt;CL. – perché lo chiami percorso di guarigione?&lt;br /&gt;G. – perché non solo ho&lt;br /&gt;smesso di bere e di drogarmi ma ho capito profondamente e&lt;br /&gt;consapevolmente quali erano le ragioni che mi avevano spinto a farlo.&lt;br /&gt;Fra queste ragioni c'era sicuramente la violenza che avevo subito ma&lt;br /&gt;contestualmente c'era anche il fatto che mi avevano fatto vergognare&lt;br /&gt;come un cane bastonato nel non essere una comune bambina eterosessuale.&lt;br /&gt;La mia eterosessualità era una costruzione mentale basata soltanto&lt;br /&gt;sulla necessità di sopravvivenza familiare e in qualche maniera anche&lt;br /&gt;sociale. Credo proprio di essere guarita dall'eterosessualità che mi&lt;br /&gt;era stata imposta dai condizionamenti che avevo intorno. Questa&lt;br /&gt;presunta eterosessualità mi aveva portato alla droga e all'alcol e alla&lt;br /&gt;distruzione totale sia della mia personalità e sia della mia vita&lt;br /&gt;CL. –&lt;br /&gt;che ne pensi delle terapie riparative di cui tanto si parla in questi&lt;br /&gt;ultimi tempi?&lt;br /&gt;G. – credo che ci dovrebbero essere delle leggi che&lt;br /&gt;tutelino i ragazzi e le ragazze adolescenti dalla follia criminale sia&lt;br /&gt;dei loro genitori e sia di psicologi/e senza scrupoli. Queste terapie&lt;br /&gt;riparative potrebbero anche sortire l'effetto di creare una nuova&lt;br /&gt;personalità eterosessuale, ma alla lunga e non troppo, credo che creino&lt;br /&gt;molti problemi e disturbi a livello di carattere e mentale. Ognuno deve&lt;br /&gt;essere libero di vivere il proprio orientamento, infatti non sono molto&lt;br /&gt;preoccupata degli adulti che si rivolgono a questi riparatori dell'&lt;br /&gt;ultima ora, anche se c'è comunque di che preoccuparsi, ma soprattutto&lt;br /&gt;sono preoccupata dal fatto che i minorenni non possono sottrarsi alla&lt;br /&gt;podestà dei genitori qualora questi decidano di sottoporli a degli&lt;br /&gt;incontri con psicologi riparatori.&lt;br /&gt;CL. – vuoi lasciare un messaggio ai&lt;br /&gt;lettori di Gaya CsF?&lt;br /&gt;G. – il messaggio è che bisogna assolutamente&lt;br /&gt;battersi affinché la libertà individuale sia veramente tale e che&lt;br /&gt;queste pseudo terapie vengano una volta per tutte abolite. Ma&lt;br /&gt;soprattutto mi rivolgo ai genitori dei ragazzi GLBT che sarebbe il caso&lt;br /&gt;che si creassero delle reti d'informazione civile e psicologica capaci&lt;br /&gt;di entrare in contatto con più persone possibili e che i media la&lt;br /&gt;finiscano di creare dei cover up informativi laddove il potere politico&lt;br /&gt;e religioso potrebbe esserne minato. &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;OMOSESSUALITÀ? OGGI SI PUÒ GUARIRE!&lt;br /&gt;Quest'anno Babbo Natale ci ha fatto un bel regalo: giusto&lt;br /&gt;qualche giorno prima della grande festa, travestendosi da giornalista&lt;br /&gt;ha svelato qualcosa che molti già sapevano, tanti immaginavano e ben&lt;br /&gt;pochi potevano affermare di non conoscere affatto.&lt;br /&gt;Un numero sempre più&lt;br /&gt;alto di psicologi continua a proclamare che l'omosessualità è una&lt;br /&gt;malattia, si può curare e addirittura se ne può uscire! Basta trovare&lt;br /&gt;il terapeuta giusto, il canale giusto che in soli 6 mesi (o forse anche&lt;br /&gt;meno) può restituirti l'eterosessualità d.o.c. perduta. Il 23 Dicembre&lt;br /&gt;il giornalista di Liberazione Davide Varì pubblica un articolo&lt;br /&gt;sconcertante, dal titolo: "Gli ho detto: sono gay. Mi hanno risposto:&lt;br /&gt;la sua è una malattia leggera, possiamo curarla." (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lastampa/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.lastampa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;it/redazione/cmsSezioni/cronache/200702articoli/18527girata.asp)&lt;br /&gt;Varì&lt;br /&gt;per 6 mesi ha finto di essere gay per potersi sottoporre al percorso&lt;br /&gt;terapeutico del Prof. Cantelmi, guru e Presidente dell'Istituto di&lt;br /&gt;Terapia Cognitivo Interpersonale, fondatore dell'Associazione italiana&lt;br /&gt;Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all'Università&lt;br /&gt;Gregoriana, per "guarire" dalla sua (presunta e inventata)&lt;br /&gt;omosessualità. Il percorso parte con un colloquio "selettivo" di un&lt;br /&gt;prete, prevede la somministrazione dell'MMPI e del Rorschach e si&lt;br /&gt;sofferma sulla quantità e la modalità dei rapporti sessuali consumati.&lt;br /&gt;Mai una domanda sull'affettività, come se tra gay non fosse possibile&lt;br /&gt;volersi bene. Dopo una serie di colloqui il percorso di guarigione&lt;br /&gt;prevede un "corso di gruppo" di orientamento ultra cattolico, sgranare&lt;br /&gt;rosari, partecipare a gruppi psicoterapeutici, studio della Bibbia e&lt;br /&gt;dei testi di Josè Maria Escrivà (fondatore dell'Opus Dei), il tutto&lt;br /&gt;sullo stesso piano. Attraverso questa miscellanea di pratiche il&lt;br /&gt;gruppo promette non senza fatica di arrivare alla sospirata&lt;br /&gt;"guarigione". La cosa è anzitutto strana. E' infatti dal lontano 1974&lt;br /&gt;che non esiste più la diagnosi di omosessualità, eliminata dal Manuale&lt;br /&gt;Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM). Oggi, e da più di&lt;br /&gt;trent'anni l'intera comunità scientifica internazionale considera l'&lt;br /&gt;omosessualità una variabile "normale" dell'orientamento sessuale e non&lt;br /&gt;una patologia. Certo, è vero che vi fu un passato lontano in cui&lt;br /&gt;(parliamo del primo DSM) era stata inclusa tra i "disturbi sociopatici&lt;br /&gt;di personalità", passando nel 1968 a "deviazione sessuale" a fianco di&lt;br /&gt;pedofilia e necrofilia, e arrivando nel 1974 come "omosessualità ego-&lt;br /&gt;distonica". Si noti come il dibattito scientifico e culturale, che&lt;br /&gt;riflette oltre al progredire del dibattito scientifico anche la&lt;br /&gt;percezione comune e condivisa dei comportamenti normali e patologici,&lt;br /&gt;della salute e della malattia, ha via via spostato e circoscritto la&lt;br /&gt;questione della scelta di orientamento sessuale. Se infatti la&lt;br /&gt;"sociopatia" è una categoria che prevede di per sé una forma di&lt;br /&gt;aggressione all'altro, una modalità malata di stare con il prossimo, la&lt;br /&gt;"deviazione sessuale" descrive già uno spostamento culturale della&lt;br /&gt;questione omosessualità verso il sé, il proprio desiderio, una&lt;br /&gt;questione meno "socialmente pericolosa" e più privata. L'altro, dal DSM&lt;br /&gt;II, non sarebbe più in pericolo, ma l'omosessualità ne esce comunque&lt;br /&gt;come una malattia. La versione del 1974 ha limitato grandemente la&lt;br /&gt;diagnosi di omosessualità a quei soli casi in cui l'orientamento sia&lt;br /&gt;egodistonico, ossia in cui il soggetto senta in qualche modo l'&lt;br /&gt;orientamento sessuale come estraneo al sé. A quel punto restava da&lt;br /&gt;decidere se andasse curata l'egodistonia, aiutando il soggetto ad&lt;br /&gt;accettare il suo orientamento sessuale "di minoranza" sopportando le&lt;br /&gt;fatiche insite in questa condizione, oppure se ci si dovesse impegnare&lt;br /&gt;nell'improbabile impresa di modificare l'orientamento sessuale. Oggi&lt;br /&gt;sarebbe forse chiamata con un termine più appropriato omofobia&lt;br /&gt;interiorizzata. E' stato necessario arrivare al 17 maggio del 1990&lt;br /&gt;perché anche la definizione di ego-distonica fosse cancellata dal DSM.&lt;br /&gt;Eppure, poiché le vecchie abitudini sono dure a morire, fino al 1992&lt;br /&gt;l'autorevole APA (American Psychiatric Association) negava l'iscrizione&lt;br /&gt;delle persone dichiaratamente omosessuali. La terapia riparativa nasce&lt;br /&gt;nel Nord America dal filosofo Joseph Nicolosi,&lt;br /&gt;presidente della Narth,&lt;br /&gt;National Association for Research and Therapy of Homosexuality, il&lt;br /&gt;quale vanta ben 500 casi di "gay trattati" e curati. Anche se pare che&lt;br /&gt;i gruppi di mutuo-aiuto per i cosiddetti "gay trattati" spesso si&lt;br /&gt;sciolgano perché più di qualcuno trova al suo interno un nuovo partner&lt;br /&gt;e quindi addio terapia… Già nel 2005 l'on. Franco Grillini, presidente&lt;br /&gt;onorario di Arcigay, aveva presentato un'interrogazione parlamentare&lt;br /&gt;per bloccare, tramite gli ordini professionali, la terapia riparativa.&lt;br /&gt;Azione a cui lo psicoterapeuta americano J.M. van den Aardweg, che ha&lt;br /&gt;scritto il libro "Omosessualità &amp;amp; speranza" ha risposto parlando di&lt;br /&gt;lobby gay all'assalto della scientificità. Come nel caso citato dalla&lt;br /&gt;teodem on. Binetti, secondo la quale la lobby gay sarebbe riuscita&lt;br /&gt;addirittura a far cancellare l'omosessualità come patologia dai testi&lt;br /&gt;scientifici mondiali, chiedendo e ottenendo di partecipare agli&lt;br /&gt;incontri della "Commissione Nomenclatura" dell'APA. E sappiamo bene che&lt;br /&gt;l'on. Binetti continua (La Stampa del 28/12/2007) in qualità di&lt;br /&gt;neuropsichiatria a ripetere che lei e molti altri colleghi considerano&lt;br /&gt;l'omosessualità una devianza. Il codice deontologico degli Psicologi&lt;br /&gt;italiani approvato dal CNOP cita:&lt;br /&gt;Art. 4. "Nell'esercizio della&lt;br /&gt;professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla&lt;br /&gt;riservatezza, all'autodeterminazione ed all'autonomia di coloro che si&lt;br /&gt;avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze,&lt;br /&gt;astenendosi dall'imporre il suo sistema di valori; non opera&lt;br /&gt;discriminazioni in base a religione, etnìa, nazionalità, estrazione&lt;br /&gt;sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento&lt;br /&gt;sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche&lt;br /&gt;salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad&lt;br /&gt;iniziative lesive degli stessi." Il Codice di autoregolamentazione&lt;br /&gt;etica degli psicologi italiani proibisce loro di utilizzare metodi che&lt;br /&gt;non salvaguardino il rispetto, tra l'altro, degli orientamenti sessuali&lt;br /&gt;e delle altre opinioni, credenze, sistemi di valori. Altrimenti va a&lt;br /&gt;finire che ci potrà sempre essere un'Associazione Psicologi del Partito&lt;br /&gt;x che cerca di guarirti dall'essere iscritto al partito y,&lt;br /&gt;considerandola una perversione del pensiero. E perché non, per&lt;br /&gt;ribaltare la situazione, uno psicologo gay che cerchi di guarire&lt;br /&gt;Cantelmi o qualche suo degno compare dal loro atavico terrore nei&lt;br /&gt;confronti degli orientamenti omosessuali? Magari si potesse "guarire" l'&lt;br /&gt;omofobia! Il fatto è grave ben al di là del cosciente e voluto uso di&lt;br /&gt;criteri nosografici abbandonati da decenni, e perfino del cosciente e&lt;br /&gt;palese spregio dei codici deontologici vigenti. La gravità di questa&lt;br /&gt;vicenda nasce dalla stessa sovrapposizione forzata tra posizioni pseudo-&lt;br /&gt;religiose e posizioni scientifiche dalla quale confusione nasce un&lt;br /&gt;approccio confusivo e "di parte" di fronte alla teoria e alla pratica&lt;br /&gt;psicoterapeutica. La violazione della deontologia ne è una diretta&lt;br /&gt;conseguenza. Altre conseguenze, più gravi possono essere solo&lt;br /&gt;immaginabili, nel momento in cui la scienza si fa strumento dell'&lt;br /&gt;ideologia. Dal punto di vista della pratica clinica ci si trova di&lt;br /&gt;fronte ad uno dei più dolorosi tra i paradossi. Una persona in&lt;br /&gt;condizione di debolezza e fragilità si rivolge ad un professionista per&lt;br /&gt;una sua sofferenza. Questa persona non dovrebbe trovare, a nostro&lt;br /&gt;parere, qualcuno che antepone, o impone grazie al ruolo di&lt;br /&gt;psicoterapeuta le proprie convinzioni (religiose, politiche,&lt;br /&gt;ideologiche..) alla centralità del paziente stesso, cui si deve il&lt;br /&gt;rispetto delle sue "opinioni, credenze, sistemi di valori", rispetto&lt;br /&gt;non a caso previsto "ex lege" in tutte le forme di relazioni di aiuto e&lt;br /&gt;non a caso, sancito dai codici deontologici. Non è casuale che in una&lt;br /&gt;forma pervertita, questa si, di psicoterapia al di là e in spregio ad&lt;br /&gt;ogni deontologia, il gruppo di Cantelmi usi, senza soluzione di&lt;br /&gt;continuità, il Rorschach e il rosario, il colloquio clinico e la&lt;br /&gt;"penitenza" tipica delle pratiche di espiazione religiosa. Il&lt;br /&gt;professionista dell'aiuto qui non usa infatti i saperi e le tecniche&lt;br /&gt;per la risoluzione dei problemi psicologici dei suoi pazienti, non è il&lt;br /&gt;paziente al centro della questione, ma la cura della propria ansia e il&lt;br /&gt;rafforzamento dell'ideologia. E' infatti aprioristica la convinzione&lt;br /&gt;che l'omosessualità sia peccato e patologia e che come tale vada&lt;br /&gt;"espiata" oltre che "curata". Qui invece tutto è volutamente confusivo&lt;br /&gt;e confondente, in modo da trasformare l'aiuto terapeutico in una&lt;br /&gt;gravissima forma di manipolazione del pensiero nel tentativo di&lt;br /&gt;adeguarlo al proprio. Un assetto cosiddetto "psicoterapeutico" che,&lt;br /&gt;come nel caso qui descritto, sembra offrire alle persone risposte&lt;br /&gt;preconfezionate e religiosamente orientate, diventa immediatamente uno&lt;br /&gt;strumento manipolatorio che procura ad essi strutture psicologiche da&lt;br /&gt;falso-sé, anziché percorsi veritieri, trasformando, in caso di successo&lt;br /&gt;l'individuo in un automa mosso da convinzioni non proprie che leniscono&lt;br /&gt;temporaneamente il dolore e lo omologano al (presunto) sentire comune&lt;br /&gt;della società. Dal punto di vista esclusivamente psicoterapeutico l'&lt;br /&gt;insuccesso è evidente, a meno che ingenuamente si pensi che la scelta&lt;br /&gt;sessuale sia questione molto esteriore e superficiale. Qui si assiste&lt;br /&gt;ad una banalizzazione ed elusione della domanda del paziente, che&lt;br /&gt;"sparisce" e ad una semplificazione sul versante della risposta. Ed&lt;br /&gt;allora è la persona a volere "uscire" dall'omosessualità, o è piuttosto&lt;br /&gt;una prescrizione di queste sedicenti, pericolose istituzioni psico-&lt;br /&gt;religiose, le quali intendono "sorvegliare e punire", nonché orientare&lt;br /&gt;secondo dogmatiche religiose scelte che appartengono ad una sfera&lt;br /&gt;personale, quella si, "sacra"? Ci sembra indispensabile un&lt;br /&gt;interessamento deontologico degli Ordini competenti (anche dei Medici)&lt;br /&gt;e l'apertura di un'istruttoria approfondita. Su indicazione di una&lt;br /&gt;futura collega che ha scritto al CNOP in merito alla violazione dell'&lt;br /&gt;art.4 ci siamo attivati per segnalare come AP ai relativi Ordini&lt;br /&gt;professionali eventuali violazioni del codice deontologico,&lt;br /&gt;sollecitandoli a prendere una chiara posizione in merito e a procedere&lt;br /&gt;ad indagini in casi simili, come già dichiarato dalla Presidente&lt;br /&gt;dell'Ordine Lazio, dott.ssa Zaccaria su Liberazione del 28/12/2007. La&lt;br /&gt;sofferenza e il rispetto per il dolore di essere "diversi" seppur&lt;br /&gt;uguali, richiederebbe secondo noi più rispetto e più cautela di quanta&lt;br /&gt;ne abbiano mostrata i protagonisti di questa vicenda, i quali sembrano&lt;br /&gt;invece mostrare l'intenzione di convertire piuttosto che quella di&lt;br /&gt;ascoltare ed aiutare. E' grave l'uso del proprio ruolo di autorità e&lt;br /&gt;della condizione di fragilità dei propri pazienti per fare del&lt;br /&gt;proselitismo, anteponendo un desiderio di "normalizzazione" alla&lt;br /&gt;guarigione del paziente nel rispetto delle sue scelte e dei suoi&lt;br /&gt;orientamenti. A noi questa teo-pedagogia travestita da psicoterapia&lt;br /&gt;inquieta e preoccupa, e ci appare una pericolosissima deriva culturale&lt;br /&gt;da bloccare sul nascere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CURARE L'OMOSESSUALITÀ LA PAROLA A UN OMOSESSUALE CREDENTE.&lt;br /&gt;Un intervento sulle terapie riparative&lt;br /&gt;dell'orientamento sessuale descritte da Liberazione il 23 dicembre&lt;br /&gt;2007. In un articolo scritto per Liberazione lo scorso 27 dicembre,&lt;br /&gt;Aurelio Mancuso osservava che: «I tanti gay credenti, sacerdoti e non,&lt;br /&gt;con cui ho relazione tramite email, sms, incontri più o meno&lt;br /&gt;catacombali, sono un buon polso della situazione. Su quello che è&lt;br /&gt;avvenuto in questi giorni, è calato un eloquente silenzio». Il giorno&lt;br /&gt;dopo, in una dichiarazione che aveva l'obiettivo di chiarire il tipo di&lt;br /&gt;attività che svolge con le persone omosessuali, il professor Tonino&lt;br /&gt;Cantelmi (lo psichiatra che Liberazione ha indicato come referente&lt;br /&gt;italiano per quanti "curano" le persone omosessuali) ha parlato di un&lt;br /&gt;lavoro il cui obiettivo principale è quello di rispettare «i valori&lt;br /&gt;degli omosessuali credenti». «Forse - mi sono detto - è il caso che&lt;br /&gt;qualche omosessuale credente dica finalmente qualche cosa». Ma ero&lt;br /&gt;molto impegnato con il lavoro e ho sperato che qualcun altro&lt;br /&gt;intervenisse. A distanza di una settimana, visto che nessun altro l'ha&lt;br /&gt;fatto, ho deciso di scrivere quello che penso delle terapie riparative&lt;br /&gt;dell'orientamento sessuale. Come tanti omosessuali cattolici della mia&lt;br /&gt;età certi approcci terapeutici li conosco bene, perché una ventina di&lt;br /&gt;anni fa ho chiesto a uno psicoterapeuta di "farmi diventare&lt;br /&gt;eterosessuale". Quando la senatrice Binetti sostiene che allora le&lt;br /&gt;persone omosessuali venivano quasi sempre curate, non fa altro che&lt;br /&gt;raccontare quello che succedeva a tante persone come me. Purtroppo non&lt;br /&gt;parla dei tantissimi fallimenti di queste cure e delle conseguenze che&lt;br /&gt;questi fallimenti avevano nella vita di coloro che si erano illusi di&lt;br /&gt;"guarire" dall'omosessualità. Nel mio caso, dopo un anno di&lt;br /&gt;trattamenti, mi sono ritrovato con un lavoro che non mi piaceva (avevo&lt;br /&gt;infatti troncato i sogni di carriera accademica che una modesta borsa&lt;br /&gt;di studio da ricercatore aveva alimentato e ho cercato in fretta e&lt;br /&gt;furia un impiego che mi permettesse di pagare la terapia) e con una&lt;br /&gt;lieve depressione che mi teneva sveglio per ore durante la notte. Ho&lt;br /&gt;però conosciuto persone a cui le cose sono andate decisamente peggio:&lt;br /&gt;qualcuno è ancora in una clinica psichiatrica, qualcuno si è&lt;br /&gt;addirittura suicidato dopo aver constatato che tre anni di sforzi per&lt;br /&gt;diventare 'normale' si erano rivelati inutili. Gli stessi sostenitori&lt;br /&gt;della validità delle terapie riparative parlano di guarigione possibile&lt;br /&gt;solo per terzo degli omosessuali trattati e spendono fiumi di parole&lt;br /&gt;per raccontare le storie di successo della loro attività terapeutica. A&lt;br /&gt;quanti offrono certe pratiche terapeutiche a chi chiede di abbandonare&lt;br /&gt;uno "stile di vita gay" occorre a questo punto chiedere se si sono mai&lt;br /&gt;chiesti che fine hanno fatto i tanti omosessuali che hanno abbandonato&lt;br /&gt;la terapia: posso dire, per averne aiutati tanti, che la maggior parte&lt;br /&gt;di costoro ne esce a pezzi e maledice il giorno in cui aveva deciso di&lt;br /&gt;chiedere di guarire dall'omosessualità. Forse un buon medico dovrebbe&lt;br /&gt;spingere i suoi pazienti a non intraprendere cure che rischiano di&lt;br /&gt;comprometterne l'equilibrio, soprattutto quando il rischio di&lt;br /&gt;fallimento di aggira intorno al 70%. Non è stata quindi la lobby gay,&lt;br /&gt;come sostiene la senatrice Binetti, a togliere l'omosessualità&lt;br /&gt;dall'elenco delle malattie mentali. E' stato il buon senso di centinaia&lt;br /&gt;di professionisti seri che, dopo aver visto le conseguenze nefaste di&lt;br /&gt;certe pratiche terapeutiche, hanno deciso che forse era il caso di&lt;br /&gt;utilizzare un approccio diverso: se un omosessuale va da uno&lt;br /&gt;psicoterapeuta, l'obiettivo che quest'ultimo gli deve indicare non è&lt;br /&gt;tanto quello di "guarire" dall'omosessualità, quanto quello di imparare&lt;br /&gt;a vivere bene quella stessa omosessualità che una volta veniva curata&lt;br /&gt;con le conseguenze che ho descritto sopra. Sarebbe poi interessante&lt;br /&gt;monitorare nel corso degli anni quella minoranza che, a un certo punto,&lt;br /&gt;afferma di essere "guarita" dall'omosessualità. Nei nostri gruppi&lt;br /&gt;capita di incontrare persone che, dopo anni di lotte contro le loro&lt;br /&gt;inclinazioni, alla fine si riconoscono sconfitti e raccontano, con&lt;br /&gt;amarezza, di «aver buttato via i vent'anni più belli della vita!».&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti, dove grazie ai soldi di alcune sette protestanti ,&lt;br /&gt;le terapie riparative dell'orientamento sessuale hanno una diffusione&lt;br /&gt;molto maggiore che in Italia, gli "ex-ex-gay" sono ormai la maggioranza&lt;br /&gt;di coloro che, dopo essersi sottoposti a un trattamento, hanno&lt;br /&gt;affermato di essere guariti dall'omosessualità. Alcuni percorsi sono&lt;br /&gt;addirittura grotteschi, come dimostra la storia Michel Bussee,&lt;br /&gt;fondatore di Exodus International (forse la più importante associazione&lt;br /&gt;di ex-gay degli Stati Uniti) che si è innamorato di un altro dirigente&lt;br /&gt;della stessa associazione e ha deciso, dopo anni di conferenze in cui&lt;br /&gt;aveva raccontato a migliaia di persone di esserne definitivamente&lt;br /&gt;guarito, di "riabbracciare" l'omosessualità. Personalmente posso dire&lt;br /&gt;di aver conosciuto più di una persona che, dopo avermi detto di essere&lt;br /&gt;definitivamente "guarita" dall'omosessualità, ha poi avuto dei&lt;br /&gt;comportamenti che contraddicevano questa guarigione. D'altra parte lo&lt;br /&gt;stesso Joseph Nicolosi (lo psicoterapeuta americano che afferma di aver&lt;br /&gt;"guarito" cinquecento persone dall'omosessualità) afferma che la&lt;br /&gt;guarigione dall'omosessualità non coincide con la fine delle pulsioni&lt;br /&gt;omoerotiche, ma con l'approdo a una vita in cui queste stesse pulsioni&lt;br /&gt;vengono per lo più represse, isolando gli eventuali contatti&lt;br /&gt;omosessuali in cui si può sempre ricadere. Di fronte a una affermazione&lt;br /&gt;di questo genere sarebbe il caso di chiedersi con che coraggio si&lt;br /&gt;esortano le persone che "guariscono" dall'omosessualità a sposarsi&lt;br /&gt;calpestando il diritto che una moglie ha di sperimentare nel compagno&lt;br /&gt;quella passione che ciascuno di noi desidera vedere nel partner.&lt;br /&gt;L'obiettivo di staccare l'omosessuale dalle cattive compagnie dei gay&lt;br /&gt;che sono contenti di esserlo è talmente impellente che non ci si cura&lt;br /&gt;delle sofferenze che questo distacco comporta nell'omosessuale stesso&lt;br /&gt;e, soprattutto, nella donna che ha avuto la sfortuna di sposarlo. Dare&lt;br /&gt;un supporto pseudo-scientifico a certi espedienti a cui si ricorreva in&lt;br /&gt;un lontano passato per risolvere il "problema" dell'omosessualità,&lt;br /&gt;significa essere dei veri e propri incoscienti. Alla luce delle&lt;br /&gt;osservazioni che ho appena fatto credo di poter concludere che, agli&lt;br /&gt;omosessuali che chiedono di essere "curati" (come del resto ho fatto io&lt;br /&gt;tanti anni fa), un medico onesto deve rispondere che l'omosessualità&lt;br /&gt;non è una malattia da curare, perché l'eventuale cura comporta rischi&lt;br /&gt;molto maggiori dell'omosessualità stessa. La strada che un omosessuale&lt;br /&gt;credente è chiamato a percorrere per non rinunciare ai suoi valori non&lt;br /&gt;passa attraverso la negazione dell'omosessualità, ma si gioca nella&lt;br /&gt;capacità che abbiamo di mettere l'omosessualità stessa in relazione con&lt;br /&gt;gli altri aspetti della nostra vita. Ci si accorgerà allora che la vera&lt;br /&gt;risposta alla promiscuità che certi autori, sbagliando, identificano&lt;br /&gt;con lo "stile di vita gay", non è la cura dell'orientamento&lt;br /&gt;omosessuale, ma il progetto di vivere quello stesso orientamento in&lt;br /&gt;maniera responsabile, facendosi carico non tanto del proprio benessere,&lt;br /&gt;ma del benessere delle persone che il Signore le fa incontrare. Gianni&lt;br /&gt;Geraci Presidente Gruppo del Guado - Cristiani Omosessuali - Via&lt;br /&gt;Soperga 36 – Milano &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gaycristiani.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.gaycristiani.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;OMOSESSUALITÀ: L'ORDINE DEI MEDICI INTERVENGA NEI CONFRONTI DI PSICHIATRI CATTOLICI CHE VOGLIONO CURARE GLI OMOSESSUALI PERCHÉ "MALATI".&lt;br /&gt;LA PERICOLOSITÀ DI UNA NUOVA OFFENSIVA FONDAMENTALISTA. RADICALI ITALIANI RINGRAZIA LIBERAZIONE&lt;br /&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani e&lt;br /&gt;Sergio Rovasio, radicale, membro della Direzione della Rnp:&lt;br /&gt;"L'offensiva clerico-omofobica ha ora aperto il fronte della&lt;br /&gt;'guarigione' o 'riparazione' dell'omosessualità. Grazie al quotidiano&lt;br /&gt;Liberazione e al giornalista Davide Varì è stata messa in luce una&lt;br /&gt;vicenda più da Medio Evo che da nuovo millennio. Piuttosto che&lt;br /&gt;riconoscere diritti alle persone LGBT si cerca di farle passare per&lt;br /&gt;malati mentali, squilibrati da far curare dagli psichiatri. Ciò che è&lt;br /&gt;ancor più grave è che il capofila di questa nuova branca della medicina&lt;br /&gt;è il Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore&lt;br /&gt;dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente&lt;br /&gt;di psichiatria all'Università Gregoriana, nonché Diacono permanente&lt;br /&gt;della Diocesi di Roma . Insomma, proprio un medico 'neutrale' che&lt;br /&gt;certamente antepone alla religione cattolica i riferimenti medico-&lt;br /&gt;scientifici! Peccato però che la comunità medico-scientifica non&lt;br /&gt;consideri l'omosessualità una malattia e che la stessa Organizzazione&lt;br /&gt;Mondiale della Sanità ha cancellato questa assurdità nel 1990. Delle&lt;br /&gt;due l'una: o il Professor Cantelmi abusa della sua professione e per&lt;br /&gt;questo devono intervenire gli Ordini dei medici, degli Psichiatri o&lt;br /&gt;degli Psicologi oppure 'guarisce' davvero le persone che non piacciono&lt;br /&gt;alle gerarchie cattoliche e allora, da radicali, chiederemo tutti di&lt;br /&gt;essere curati". I Deputati radicali presentano un'interrogazione nella&lt;br /&gt;quale chiedono conto anche dei privilegi statali accordati&lt;br /&gt;all'Università Gregoriana". INVIATO DA Sergio Rovasio &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;ORGOGLIO E PREGIUDIZI&lt;br /&gt;A cura di Alba Montori&lt;br /&gt;C'è chi, dopo aver per centinaia di&lt;br /&gt;anni (o solo per decenni se vogliamo limitarci agli "ultimi"&lt;br /&gt;denunciati) taciuto e acconsentito alla violenza pedofilo/pedagogica&lt;br /&gt;da parte dei suoi preti e prelati, di fronte alle centinaia di denunce&lt;br /&gt;pubbliche di giovani violati, ormai adulti, genitori e parrocchiani&lt;br /&gt;indignati che non riesce più a far tacere "peramordidio" l'unica azione&lt;br /&gt;che propone è "la preghiera per i preti pedofili", per i rei di tali&lt;br /&gt;mostruosità, senza spenderne neanche mezza per chi ha dovuto subirle,&lt;br /&gt;indifeso, prima durante e dopo. E sono gli stessi che, imponendo il&lt;br /&gt;potere della loro "santa verità di diretta ispirazione divina, hanno&lt;br /&gt;coltivato nelle persone semplici, da loro stessi istruite ad essere&lt;br /&gt;incivili e intolleranti, il disprezzo e l'odio per l'omosessualità&lt;br /&gt;naturale, come di quella adulta e consapevole, accomunandola biecamente&lt;br /&gt;e ipocritamente ai loro delitti per meglio nasconderne la violenza agli&lt;br /&gt;ingenui fedeli. Gli effetti nefasti di ciò, amplificato dai media e&lt;br /&gt;dall'ignoranza stratificata nella società a tutti i livelli, sono&lt;br /&gt;quotidianalente sotto gli occhi di tutti, ma a quanto pare solo pochi&lt;br /&gt;hanno occhi per vedere le cause e gli effetti, quelli purtroppo veri e&lt;br /&gt;reali, anche troppo. Così le minacce di morte per Aurelio Mancuso sono&lt;br /&gt;solo l'ultima manifestazione in ordine di tempo del clima di odio ormai&lt;br /&gt;mantenuto ferocemente vivo quotidianamente. La "guerra santa" è stata&lt;br /&gt;ormai scatenata, contro la diversità di genere a cominciare dagli&lt;br /&gt;omosessuali e dalle donne, col pretesto della tutela della "famiglia"&lt;br /&gt;(quella "buona" dev'essere solo quella etero-santa e assolutamente&lt;br /&gt;prolifica) col pretesto della "tutela della vita" . La vita da&lt;br /&gt;tutelare ovviamente è solo quella degli embrioni, non certo delle&lt;br /&gt;donne, dei froci o delle lesbiche. Chi è omofobo, "laico" o "clerico"&lt;br /&gt;che sia, non li considera evidentemente umani, tantomeno dotati di&lt;br /&gt;diritti a esistere così come sono, a meno che non si facciano "guarire"&lt;br /&gt;dall'esser così come sono e probabilmente neanche in questo caso... La&lt;br /&gt;situazione diventa sempre più pesante, di giorno in giorno e senza&lt;br /&gt;tregua alcuna. Perciò sono sempre più convinta che è necessario e&lt;br /&gt;urgente attuare un'azione nonviolenta in difesa del diritto di ciascun*&lt;br /&gt;ad esistere così come è, di qualunque colore e di qualunqe genere sia.&lt;br /&gt;Dopo sessant'anni di inapplicazione dell'articolo 3 della Costituzione&lt;br /&gt;italiana (ma non solo di quello) in troppi si continuano a comportare&lt;br /&gt;come se non ci fosse, come se non fosse loro compito rispettarla e&lt;br /&gt;farla rispettare anche riguardo all'omosessualità. La legge europea&lt;br /&gt;specifica contro l'omofobia esiste. Va applicata anche in Italia, anche&lt;br /&gt;i nostri eletti sono disposti a farci pagare fior di multe ( si perchè&lt;br /&gt;poi si scaricano sul debito pubblico e quindi sulle nostre tasche) per&lt;br /&gt;non volerla inserire, né tantomeno applicare, nella legislazione&lt;br /&gt;italica.&lt;br /&gt;Propongo perciò a tutta la gente di buona volontà di&lt;br /&gt;comportarsi comunque come se tale norma europea fosse a tutti gli&lt;br /&gt;effetti già operante ( perchè di fatto, volenti o nolenti così ha da&lt;br /&gt;essere) partendo da alcune semplici attività:&lt;br /&gt;1- la raccolta&lt;br /&gt;sistematica dei nomi e cognomi degli omofobi, partendo da quelli che&lt;br /&gt;sbandierano la loro omofobia sui media oltre che nelle sedi&lt;br /&gt;istituzionali, o nella loro attività professionale ( ad es. psico,&lt;br /&gt;medici, magistrati, docenti ecc) a qualunque schieramento appartengano;&lt;br /&gt;2- la loro denuncia alle autorità competenti per istigazione alla&lt;br /&gt;violenza;&lt;br /&gt;3- la raccolta sistematica dei casi di omofobia, documentati,&lt;br /&gt;magari anche denunciati, ma non perseguiti, per denunciarli&lt;br /&gt;pubblicamente;&lt;br /&gt;4- la segnalazione dei siti web ( almeno quelli in&lt;br /&gt;italiano) dove vengono propagandate forme di istigazione alla violenza,&lt;br /&gt;fisica e/o psicologica, nei confronti di tutte le forme di diversità di&lt;br /&gt;genere, per segnalarli all'attenzione pubblica e delle autorità&lt;br /&gt;competenti, italiane ed europee.&lt;br /&gt;La raccolta di questi dati è già&lt;br /&gt;iniziata, ma è comunque difficile, senza l'aiuto di tutta la gente di&lt;br /&gt;buona volontà della Comunità varia, perciò vi rinnovo l'invito a&lt;br /&gt;collaborare inviando le vostre segnalazioni al mio blog con l'etichetta&lt;br /&gt;"omofobia", "OMOFOBIonLINE"&lt;br /&gt;grazie&lt;br /&gt;Alba Montori&lt;br /&gt;blog: &lt;a href="http://albamontori.blogspot.com/"&gt;http://albamontori.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;W le differenze - W la parità di diritti e&lt;br /&gt;doveri&lt;br /&gt;abbasso la falsità e l'ipocrisia - abbasso le omologazioni&lt;br /&gt;egualitariste&lt;br /&gt;condividi le informazioni e le esperienze&lt;br /&gt;&lt;a href="http://albamontori.blogspot.com/"&gt;http://albamontori.blogspot.com/&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;TUTTOSPOSI 2008&lt;br /&gt;L'Arcigay di Napoli apprende con desolata perplessità che gli organizzatori di"TuttoSposi&lt;br /&gt;2008" hanno scelto di pubblicizzare con una campagna provocatoria, e&lt;br /&gt;spot sulle reti di Berlusconi, la 29ma fiera che quest'anno è "del&lt;br /&gt;matrimonio costituzionale", come si specifica nel sottotitolo facendo&lt;br /&gt;riferimento alla interpretazione eterosessista ed ideologica dell'&lt;br /&gt;articolo 29, dichiarandosi poi apertamente contro il matrimonio tra&lt;br /&gt;persone dello stesso sesso. "Le trovate per pubblicizzare la 'sagra&lt;br /&gt;dello sposalizio' non sono mai state così becere come quest'anno",&lt;br /&gt;afferma Salvatore Simioli, presidente dell'Arcigay di Napoli, "Se gli&lt;br /&gt;imprenditori di 'TuttoSposi' temono un calo di profitti con l'&lt;br /&gt;estensione del matrimonio alle coppie non eterosessuali si sbagliano di&lt;br /&gt;grosso. Se l'istituto matrimoniale fosse esteso anche alle coppie&lt;br /&gt;omosessuali come in Spagna, ci sarebbero conseguenze positive per&lt;br /&gt;tutti, sia per chi si batte affinché sia riconosciuto il valore degli&lt;br /&gt;affetti che legano gli aspiranti coniugi dello stesso sesso, sia per le&lt;br /&gt;aziende di 'TuttoSposi' che scoprirebbero nuovi ed estesi mercati". "E&lt;br /&gt;aspettiamo ora che i paladini dell'ortodossia clericale, in testa il&lt;br /&gt;noto Don Rodrigo da Ceppaloni, esprimano il proprio disappunto per l'&lt;br /&gt;utilizzazione anche questa volta mondana del 'sacro matrimonio'",&lt;br /&gt;conclude Simioli, "Quanto alle coppie gay e lesbiche napoletane,&lt;br /&gt;sopravviveranno anche a questa 'trovata', essendo attente più ai&lt;br /&gt;sentimenti che al catering: non possiamo infatti rinunciare al&lt;br /&gt;riconoscimento pubblico delle nostre relazioni, ma possiamo&lt;br /&gt;soprassedere al frac e ai confetti".&lt;br /&gt;Salvatore Simioli&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;Arcigay Napoli&lt;br /&gt;Cell.3479262425 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;STIMA E SOLIDARIETA' AD ENZO FOSCHI&lt;br /&gt;Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli esprime la propria stima e&lt;br /&gt;profonda solidarietà ad Enzo Foschi, vittima dell'ennesima minaccia da&lt;br /&gt;parte di un sedicente gruppo delle Brigate rosse. Il Circolo si&lt;br /&gt;stringe idealmente intorno ad Enzo Foschi e a tutti coloro che ricevono&lt;br /&gt;minacce ingiuriose e farneticanti, ricordando che questi gravi atti&lt;br /&gt;intimidatori non ci impauriscono e che al contrario compattano le forze&lt;br /&gt;laiche e democratiche che nel nostro Paese lavorano quotidianamente per&lt;br /&gt;ottenere una migliore qualità della vita per tutti.&lt;br /&gt;Circolo di Cultura&lt;br /&gt;Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Rossana Praitano - Presidente&lt;br /&gt;Segreteria&lt;br /&gt;Politica – Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985 – 348/7708437&lt;br /&gt;Andrea&lt;br /&gt;Berardicurti&lt;br /&gt;Segreteria Politica&lt;br /&gt;Via Efeso, 2/A 00146 R O M A&lt;br /&gt;tel.&lt;br /&gt;065413985 fax 065413971&lt;br /&gt;3487708437 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;LA GIUSTIZIA DI BARBABLU'&lt;br /&gt;Per chi vuole liberarsi della moglie per una ventenne dell'Est o per ereditare&lt;br /&gt;l'appartamento la legge italiana offre grandi possibilità. Il giudice&lt;br /&gt;Bruno Tinti nel libro: " Toghe Rotte" fornisce preziosi ragguagli agli&lt;br /&gt;aspiranti uxoricidi. Per prima cosa bisogna disporre di una moglie e di&lt;br /&gt;un buon motivo per sopprimerla, quindi la si può eliminare. Chi vuole&lt;br /&gt;potrà dar sfogo al suo sadismo in quanto non considerato una seria&lt;br /&gt;aggravante. Dopo l'omicidio bisogna correre subito dai Carabinieri per&lt;br /&gt;autodenunciarsi, spiegare i dettagli del delitto e far rintracciare gli&lt;br /&gt;strumenti utilizzati per compierlo (punteruolo, pistola, martello,&lt;br /&gt;ecc.). Non sussistono più i pericoli di inquinamento delle prove e di&lt;br /&gt;fuga. L'arresto non è perciò necessario. In attesa del processo si&lt;br /&gt;potrà continuare la propria normale attività.Per l'uxoricidio è&lt;br /&gt;previsto l'ergastolo, ma il marito può dimostrare di "aver agito in&lt;br /&gt;stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui" (art. 62 n.2), ad&lt;br /&gt;esempio le corna, essere disponibile a risarcire i parenti della ex&lt;br /&gt;moglie (art. 62 n.6) e chiedere il rito abbreviato. Il giudice, dotato&lt;br /&gt;di calcolatrice, comincia a detrarre: - la pena, senza le aggravanti,&lt;br /&gt;non è più l'ergastolo, ma il carcere per 24 anni - meno un terzo, art.&lt;br /&gt;62 n.2 (stato d'ira) = 16 anni - meno un terzo, art. 62 n.6&lt;br /&gt;(risarcimento) = 11,33 anni periodico - meno un terzo, art. 62 bis,&lt;br /&gt;attenuanti generiche (concesse a tutti) = 7,5 anni- meno un terzo per&lt;br /&gt;il rito abbreviato = 5 anni - se l'omicidio è avvenuto prima del maggio&lt;br /&gt;2006 sono scontati tre anni per l'indulto ceppalonico = 2 anni con la&lt;br /&gt;sospensione condizionale della pena. Nel caso la Giustizia sia&lt;br /&gt;particolarmente severa con una condanna a tre anni, il marito verrebbe&lt;br /&gt;affidato ai servizi sociali. L'uxoricidio conviene . Un libro, la&lt;br /&gt;sponsorizzazione di una linea intimo maschile e una serata da Vespa. Si&lt;br /&gt;può raggiungere la tranquillità economica. In Italia le mogli sono&lt;br /&gt;utili anche da morte. Ps: L'iter giudiziario è valido anche per i&lt;br /&gt;mariti.&lt;br /&gt;FONTE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_giustizia_di.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_giustizia_di.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;GLI EFFETTI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO&lt;br /&gt;L'aumento delle temperature sta avendo delle ripercussioni profonde sugli ecosistemi montani e sulle&lt;br /&gt;popolazioni che vi abitano. Lo scioglimento dei ghiacciai se nel breve&lt;br /&gt;periodo fa aumentare la disponibilità d'acqua, nel lungo periodo ha&lt;br /&gt;effetti opposti. Inoltre rende più probabili le inondazioni e causa la&lt;br /&gt;migrazione di specie animali, ha avvertito oggi la FAO in occasione&lt;br /&gt;della Giornata Internazionale della Montagna. "Con la scomparsa dei&lt;br /&gt;ghiacciai e lo spostamento verso l'alto del limite delle nevi perenni,&lt;br /&gt;la portata dei fiumi potrebbe cambiare e la conseguente mancanza&lt;br /&gt;d'acqua potrebbe dare origine a situazioni di conflitto, ed avere&lt;br /&gt;conseguenze sulla produzione di energia elettrica e sulle condizioni di&lt;br /&gt;vita di coloro che dipendono dal settore forestale e dall'agricoltura&lt;br /&gt;per la propria sopravvivenza", ha detto Alexander Müller, Vice&lt;br /&gt;Direttore Generale della FAO. I servizi che forniscono gli ecosistemi&lt;br /&gt;montani spesso vanno al di là della loro area geografica e comprendono&lt;br /&gt;il bilancio idrologico, la regolazione del clima ed il mantenimento di&lt;br /&gt;differenti specie di piante ed animali.La causa principale del&lt;br /&gt;cambiamento climatico è l'aumento delle emissioni di gas ad effetto&lt;br /&gt;serra. Le emissioni causate dall'uomo sono cresciute in modo notevole&lt;br /&gt;negli ultimi 30 anni, registrando un aumento del 70 per cento tra il&lt;br /&gt;1970 ed il 2004, secondo le stime del Quarto Rapporto di Valutazione&lt;br /&gt;sul Cambiamento Climatico. Il riscaldamento globale ha pesanti ricadute&lt;br /&gt;sull'agricoltura, sulle foreste e sulle zone montane che sono&lt;br /&gt;particolarmente sensibili. Regrediscono i ghiacciai - In Bhutan, per&lt;br /&gt;esempio, i ghiacciai stanno regredendo ad una media di 20-30 metri all'&lt;br /&gt;anno, con effetti devastanti a valle a causa delle inondazioni che&lt;br /&gt;provocano con il loro carico di perdita di vite umane... Nelle Ande&lt;br /&gt;peruviane è completamente scomparsa la calotta glaciale, una volta&lt;br /&gt;conosciuta come "il leone dormiente", e questo ha causato il&lt;br /&gt;prosciugamento parziale o totale dei canali idrografici, con&lt;br /&gt;conseguenze sull'irrigazione, sulla produzione di elettricità e sulle&lt;br /&gt;attività minerarie future. L'aumento delle temperature, come&lt;br /&gt;conseguenza del cambiamento climatico, può anche ripercuotersi sulla&lt;br /&gt;salute umana ed animale: è infatti probabile che la malaria continui a&lt;br /&gt;spostarsi verso maggiori altitudini, come già è successo sulle catene&lt;br /&gt;montuose dell'Africa orientale e sulle Ande. Per gli animali selvatici,&lt;br /&gt;un clima più caldo può voler dire l'estinzione, per la scomparsa del&lt;br /&gt;loro habitat naturale. Il ruolo della FAO - Sinora si è cercato di&lt;br /&gt;adattarsi ai cambiamenti indotti dal clima mediante misure&lt;br /&gt;tecnologiche, per esempio evitare lo scoppio dei laghi glaciali sull'&lt;br /&gt;Himalaya, o di salvaguardia contro l'instabilità dei versanti montani&lt;br /&gt;dovuta alla decomposizione del permafrost nell'Europa settentrionale.&lt;br /&gt;Le stazioni montane di sport invernali in Europa ed in Nord America&lt;br /&gt;hanno iniziato a diversificare i propri servizi per compensare la&lt;br /&gt;perdita di turismo invernale causata dalla mancanza di neve. La FAO sta&lt;br /&gt;lavorando con i governi alla gestione dei bacini idrografici e alla&lt;br /&gt;revisione dei piani di utilizzazione del suolo e di azzonamento&lt;br /&gt;territoriale sia per le aree montane che di pianura poiché è assai&lt;br /&gt;probabile che alluvioni, frane e slavine diventino più frequenti e&lt;br /&gt;gravi e colpiscano aree sinora considerate sicure. In Bhutan, è stata&lt;br /&gt;istituita una Commissione Nazionale per il cambiamento climatico per&lt;br /&gt;individuare zone sicure e non per l'insediamento umano in aree che&lt;br /&gt;potrebbero potenzialmente essere colpite da inondazioni. Le popolazioni&lt;br /&gt;delle aree rurali, ad esempio, sono state munite di radio trasmittenti&lt;br /&gt;come strumento per dare l'allarme precoce. Servono maggiori dati -&lt;br /&gt;Occorrono maggiori dati e cognizioni a livello regionale e locale sull'&lt;br /&gt;impatto del cambiamento climatico e della variabilità meteorologica&lt;br /&gt;sulle comunità montane e sulle alternative di adattamento. "La FAO ha&lt;br /&gt;un ruolo cruciale nel dare risposte alle gravi sfide con le quali&lt;br /&gt;devono confrontarsi le comunità montane nei paesi in via di sviluppo,&lt;br /&gt;che spesso sono anche i settori più poveri e con la maggiore&lt;br /&gt;percentuale di insicurezza alimentare", ha detto Alemneh Dejene,&lt;br /&gt;esperto senior del servizio FAO di Valutazione e Gestione Ambientale.&lt;br /&gt;Di questi temi e di tutte le altre questioni relative al cambiamento&lt;br /&gt;climatico si discuterà alla Conferenza ad alto livello su "La sicurezza&lt;br /&gt;alimentare mondiale e le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla&lt;br /&gt;bioenergia" che si terrà presso la FAO dal 3 al 5 giugno 2008. FONTI:&lt;br /&gt;alison.small@fao.org - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fao.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.fao.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;RADIO POPOLARE&lt;br /&gt;L'Altro Martedì la trasmissione di cultura ed informazione omosessuale di Radio Popolare&lt;br /&gt;condotta da Eleonora Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu Martedì 8&lt;br /&gt;gennaio dalle ore 22.35 alle ore 23.30 ospita Le Sorelle Martinetti le&lt;br /&gt;suffraggette della musica "en travesti" in occasione del loro primo cd&lt;br /&gt;musicale in uscita a gennaio per la P-NUTS di Giorgio Bozzo www.&lt;br /&gt;myspace.com/sorellemarinetti e speciale Tom Bouden conosciuto in tutta&lt;br /&gt;Europa per Max&amp;amp;Sven, autore di fumetti ironici e piccanti, impietosi&lt;br /&gt;verso la comunità gay della quale mette alla berlina soprattutto la&lt;br /&gt;disinvoltura sessuale senza moralismi, ma con bonaria irriverenza. a&lt;br /&gt;cura di Massimo Basili email: omomail@radiopopolare.it&lt;br /&gt;Radio&lt;br /&gt;Popolare&lt;br /&gt;FM 107.600&lt;br /&gt;streaming su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radiopopolare.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.radiopopolare.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2008/01/notiziario-gaya-csf-7-gennaio-2008.html' title='news 7 gennaio'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=6189892790498146394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6189892790498146394'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/6189892790498146394'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-3524373425263610956</id><published>2007-12-31T03:01:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T03:05:53.293+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convivenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omosessualita'/><title type='text'>I love you Phillip Morris al cinema</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/ewan_mc_gregor-713898.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://www.gritalia.net/gaya/uploaded_images/ewan_mc_gregor-713895.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ewan McGregor interpreterà Phillip Morris di cui Jim Carrey è follemente innamorato nel film I love you Phillip Morris realizzato da Glenn Ficarra e John Requa (gli sceneggiatori del poco politicamente corretto Bad Santa). Il film racconta la storia di un detenuto, padre di famiglia, improvvisamente preso da passione per il suo compagno di cella. Una volta che quest'ultimo viene liberato, l'amante abbandonato farà di tutto per evadere e ritrovare il responsabile dei suoi tormenti d'amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questa morbosa storia, ispirata a dei fatti reali, è l'adattamento di un articolo scritto da Steve McVicker, reporter dell'Houston Chronicle. Jim Carrey e Ewan McGregor sono già stati entrambi protagonisti d'amori folli, il primo in Se mi lasci ti cancello, l'altro in Moulin Rouge. Le riprese di I love you Phillip Morris partiranno nelle prossima primavera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2007/12/i-love-you-phillip-morris-al-cinema.html' title='I love you Phillip Morris al cinema'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=3524373425263610956&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/3524373425263610956'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/3524373425263610956'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-5447904785609193176</id><published>2007-12-21T14:54:00.000+01:00</published><updated>2007-12-28T01:51:21.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><title type='text'>news 21 dicembre</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il gruppo Gaya CsF siunisce al rammarico espresso da Walter Caporale. Apprendiamo da una comunicazione di Walter Caporale Capo Gruppo VERDI alla Regione Abruzzo, dell'utilizzo di animali per l'annuale festa di ArciGay. Inostri ideali sono di libertà non solo per gli esseri umani, pertanto non possiamo non addolorarci quando un animale è reso ridicolo per il &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;divertimento delle persone. Ci uniamo dunque al dispiacere espresso&lt;br /&gt;dall'amico Walter in quanto crediamo profondamente che sia&lt;br /&gt;universalmente vero il concetto secondo cui se ci si batte per la&lt;br /&gt;libertà e i diritti di tutti, non ci si può non battere per i diritti&lt;br /&gt;di qualunque essere vivente, umano od animale che sia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gaya CsF (Movimento di libera informazione e di libera vita)&lt;br /&gt;Mail: gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it&lt;br /&gt;Mobile : 393.8239327&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2007/12/news-21-dicembre.html' title='news 21 dicembre'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=5447904785609193176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5447904785609193176'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/5447904785609193176'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-7867105622300678221</id><published>2007-12-15T11:40:00.000+01:00</published><updated>2007-12-16T01:09:21.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo_Consoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcilesbica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti_civili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omicidio'/><title type='text'>news 15 dicembre</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"Un altro anno volge al termine ed ecco il nostro ultimo notiziario del 2007. Abbiamo lottato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutti insieme anche stavolta e ci auguriamo che ci siano un altro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;milione di lotte da fare insieme, ma l'augurio maggiore è che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;finalmente i diritti delle persone, della comunità GLBT e di tutti i &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;cittadini siano una volta per tutte rispettati. Non vorremmo più &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;scrivere di quelle persone assoggettate al bullismo della &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;discriminazione, vorremmo potervi raccontare invece di tutti i diritti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;delle libertà personali che sono stati raggiunti, ma lasciateci passare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;questo profondo ed anche infantile idealismo. Del resto è proprio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;questo unito ad una adulta rabbia, il motore che ci spinge in avanti e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;che ci catapulta verso un futuro di diritto civile ed umano. Buon &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Natale a chi ci crede e a chi non ci crede, buon anno affinché il 2008 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;porti diritti e civiltà, buone feste con i vostri cari perché il loro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;amore è sempre impagabile. E soprattutto un abbraccio al nostro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;compianto Massimo Consoli che lo immaginiamo su di un cavallo alato a &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;vegliare su tutti noi. Per finire, come sempre il nostro augurio a &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;tutti di buena vida"! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gaya CsF esprime soddisfazione per l'imminente apertura dello sportello dei Diritti Civili ed Umani&lt;br /&gt;intitolato a Massimo Consoli, presso l'ufficio consiliare del Gruppo&lt;br /&gt;VERDI Regione Abruzzo. Grazie all'interessamento del Capo Gruppo dei&lt;br /&gt;VERDI alla Regione Abruzzo, Walter Caporale, lo sportello per i Diritti&lt;br /&gt;Civili ed Umani sarà molto presto una realtà. Nato da una idea di Carla&lt;br /&gt;Liberatore e Fabrizio De Acutis di Gaya CsF e collaboratori dell'&lt;br /&gt;Ufficio stampa VERDI Abruzzo, ma soprattutto grazie al lavoro di&lt;br /&gt;Cristiana Graziani dei VERDI Animalisti e al Capo gruppo VERDI Walter&lt;br /&gt;Caporale, mercoledì 19 dicembre alle ore 11.00 presso la SALA STAMPA&lt;br /&gt;DELLA REGIONE ABRUZZO, PALAZZO MARGHERITA A L'AQUILA, sarà presentato&lt;br /&gt;in conferenza stampa lo SPORTELLO DEI DIRITTI CIVILI ED UMANI&lt;br /&gt;INTITOLATO AL RECENTEMENTE SCOMPARSO SCRITTORE STORICO E GIORNALISTA&lt;br /&gt;GAY MASSIMO CONSOLI. Chiunque può partecipare alla conferenza stampa o&lt;br /&gt;chiedere informazioni, mettendosi in contatto ai seguenti numeri di&lt;br /&gt;telefono: 0862.4005216 – 393.8239327 – 339.8794768.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;UN PICCOLO PASSO IN AVANTI VERSO L'EUROPA DEI DIRITTI&lt;br /&gt;L'approvazione alla Commissione Giustizia della Camera degli articoli su stalking e omofobia segna un&lt;br /&gt;primo significativo passo nella giusta direzione verso la tutela da&lt;br /&gt;discriminazioni, istigazione all'odio e violenze per orientamento&lt;br /&gt;sessuale e identità di genere. Adesso è fondamentale che si proceda a&lt;br /&gt;una rapida approvazione d'aula e al passaggio del testo completo al&lt;br /&gt;Senato. Siamo consapevoli che proprio il successivo passaggio al Senato&lt;br /&gt;è quello più delicato e importante, visti i numeri risicati della&lt;br /&gt;maggioranza e le  resistenze di alcuni senatori cattolici&lt;br /&gt;all'approvazione di una qualsiasi legge che riguardi le persone&lt;br /&gt;omosessuali e transessuali. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli auspica che il buon senso e la sensibilità democratica e civile&lt;br /&gt;più autentica prevalgano su considerazioni oscurantiste e di bottega,&lt;br /&gt;consentendo anche al nostro paese di compiere quel significativo passo&lt;br /&gt;avanti che ci porterebbe, almeno su questo piano, al livello europeo.&lt;br /&gt;La tutela da violenze e discriminazioni specifiche contro il crescente&lt;br /&gt;fenomeno dell'omofobia e della transfobia non equivale, infatti, a un&lt;br /&gt;privilegio, come qualcuno vorrebbe far credere. Sarebbero invece una&lt;br /&gt;risposta specifica ad un fenomeno determinato, sempre esistito e grave,&lt;br /&gt;che sta conoscendo negli ultimi mesi anche una preoccupante&lt;br /&gt;recrudescenza, rendendo urgenti e non più rinviabili questi&lt;br /&gt;provvedimenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Rossana&lt;br /&gt;Praitano  -  Presidente Segreteria Politica - Andrea Berardicurti Cell.&lt;br /&gt;348/7708437 Via Efeso, 2/A  00146  R O M A tel. 065413985 fax 065413971&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;OMOFOBIA, LA "POTENTE LOBBY RADICALE"&lt;br /&gt;REPLICA A VOLONTÈ:IN CHE MONDO VIVE?&lt;br /&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani&lt;br /&gt;"Ma in che mondo vive l'onorevole Volontè? Affermare che né in Italia,&lt;br /&gt;né altrove esista l'omofobia equivale a comportarsi come quei&lt;br /&gt;fondamentalisti islamici che negano la Shoah: negare l'esistenza&lt;br /&gt;dell'omofobia vuol dire negare l'evidenza. Episodi di discriminazione&lt;br /&gt;nei riguardi degli omosessuali, infatti, sono all'ordine del giorno e&lt;br /&gt;il nostro paese non solo non è immune da questo fenomeno ma, al&lt;br /&gt;contrario, si rivela giorno dopo giorno come uno dei più afflitti dal&lt;br /&gt;pregiudizio omofobico, riscontrabile persino in molti atteggiamenti&lt;br /&gt;della nostra classe politica. E' proprio tra i politici alla Volontè&lt;br /&gt;che l'omofobia attecchisce meglio, rendendoli incapaci di prendere atto&lt;br /&gt;di come la società cambia e si evolve, di ciò che viene comunemente&lt;br /&gt;riconosciuto e accettato. In nessun un luogo come in Italia la politica&lt;br /&gt;arranca nel tentativo impacciato di colmare la distanza da una società&lt;br /&gt;già matura e consapevole. Lo dimostrano la difficoltà che s'incontra ad&lt;br /&gt;affrontare il tema delle unioni civili e l'ostruzionismo ideologico dei&lt;br /&gt;fondamentalisti cattolici, che tuttora impedisce l'approvazione di una&lt;br /&gt;legge che riconosca alle coppie di fatto i diritti più elementari.&lt;br /&gt;Volontè, inoltre, denuncia l'esistenza di una "lobby radicale" che&lt;br /&gt;opererebbe tra Roma e Bruxelles allo scopo di "stravolgere princìpi e&lt;br /&gt;fondamenti dell'ordinamento italiano". La lobby radicale di cui parla&lt;br /&gt;Volontè sarebbe quella, che servendosi dei regolari strumenti di&lt;br /&gt;controllo previsti dal Parlamento Europeo (come quello&lt;br /&gt;dell'interrogazione), ha consentito a Marco Cappato di chiedere conto&lt;br /&gt;alla Commissione del recepimento – o mancato tale – di una direttiva&lt;br /&gt;europea contro le discriminazioni per orientamento sessuale da parte&lt;br /&gt;degli stati membri, entro i termini previsti? Bisogna ammettere che è&lt;br /&gt;davvero bizzarro sentire illazioni di questo genere da chi risponde&lt;br /&gt;pedissequamente alle direttive del Vaticano: l'unica vera lobby che,&lt;br /&gt;incurante della laicità dello Stato, insidia l'autonomia di coloro che&lt;br /&gt;dovrebbero legiferare in rappresentanza di tutti i cittadini, senza&lt;br /&gt;discriminazioni dovute al sesso, alla razza, alla religione, eccetera,&lt;br /&gt;come recita l'articolo 3 della Costituzione italiana".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;DISCRIMINAZIONE PER L'ORIENTAMENTO SESSUALE: L'UNIONE EUROPEA BACCHETTA&lt;br /&gt;L'ITALIA   &lt;br /&gt;Discriminazione per orientamento sessuale: l'Unione Europea bacchetta l'Italia.&lt;br /&gt;In risposta ad un'interrogazione presentata&lt;br /&gt;oltre un mese fa dai deputati europei  dell'ADLE (Gruppo dei liberal&lt;br /&gt;democratici al Parlamento Europeo) Marco Cappato e  Sophie In't Veld&lt;br /&gt;sul mancato recepimento della direttiva 2000/78/ce contro le&lt;br /&gt;discriminazioni per orientamento sessuale sul lavoro, la Commissione &lt;br /&gt;europea  ha oggi fatto sapere che "ha già inviato a tre Stati membri&lt;br /&gt;(Lettonia, Finalandia e Italia) lettere d'ingiunzione relative a&lt;br /&gt;problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni&lt;br /&gt;che vietano ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. Si&lt;br /&gt;prevede che nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore&lt;br /&gt;decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione. Sin dal&lt;br /&gt;suo recepimento con il decreto legislativo 216/2003, approvato dall'&lt;br /&gt;allora governo Berlusconi, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario&lt;br /&gt;Mieli e le altre associazioni GLBTQ hanno denunciato il testo che&lt;br /&gt;distorceva lo spirito e la lettera della direttiva europea&lt;br /&gt;introducendo, per la prima volta nel nostro Paese, norme chiaramente&lt;br /&gt;discriminatorie per l'orientamento sessuale. Inoltre la norma rende&lt;br /&gt;particolarmente oneroso per i lavoratori la prova della discriminazione&lt;br /&gt;avvenuta, limitandone di fatto l'efficacia. Oggi anche la Commissione&lt;br /&gt;europea sembra darci finalmente ragione. Invitiamo, quindi, il Governo&lt;br /&gt;a provvedere al più presto ad adeguare la normativa italiana agli&lt;br /&gt;standard europei, garantendo al contempo la giusta tutela a tutti i&lt;br /&gt;lavoratori anche rispetto all'orientamento sessuale. Il Circolo di&lt;br /&gt;Cultura Omosessuale Mario Mieli constata che sul fronte dei diritti&lt;br /&gt;civili l'Italia non sta in Europa. Il cupo clima integralista che si&lt;br /&gt;respira nelle nostre aule parlamentari ci avvicina maggiormente alla&lt;br /&gt;Repubblica iraniana che alla Spagna. Andrea Maccarrone Direttivo&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli 349/7355715&lt;br /&gt;Segreteria&lt;br /&gt;Politica - Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985    info@mariomieli.org&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;GIUSTIZIATO IL GIOVANE GAY MAKWAN&lt;br /&gt;Iran, giustiziato il giovane gay Makwan. "da un crimine di stato nasce un simbolo mondiale contro l'&lt;br /&gt;omofobia. Gruppo Everyone: "da un crimine di stato nasce un simbolo&lt;br /&gt;mondiale contro l'omofobia"&lt;br /&gt;Mentre continua la campagna dei cuori&lt;br /&gt;lanciata dal gruppo everyone per impedire l'assassinio del ventunenne&lt;br /&gt;iraniano makwan moloudzadeh, giunge da teheran la notizia della sua&lt;br /&gt;esecuzione, avvenuta ieri mattina, senza che nemmeno l'avvocato e i&lt;br /&gt;familiari venissero avvertiti&lt;br /&gt;Makwan Moloudzadeh aveva ventun anni ed è&lt;br /&gt;stato assassinato dai suoi aguzzini all'interno del carcere di&lt;br /&gt;Kermanshah, dov'era detenuto, in seguito alla condanna a morte per&lt;br /&gt;"lavat" (sodomia). Il ragazzo, secondo l'autorità giudiziaria iraniana,&lt;br /&gt;era infatti "colpevole" di aver amato un coetaneo all'età di 13 anni e&lt;br /&gt;di aver avuto con lui rapporti sessuali. L'esecuzione è avvenuta nel&lt;br /&gt;carcere succitato, nell'ovest dell'Iran, alle 5 del mattino (ora&lt;br /&gt;iraniana) di ieri 5 dicembre 2007, nel più totale silenzio di stampa,&lt;br /&gt;istituzioni e associazioni. Nemmeno l'avvocato, il padre e lo zio di&lt;br /&gt;Makwan – con cui il Gruppo EveryOne (che nelle ultime ore si era&lt;br /&gt;mobilitato a livello internazionale con la "campagna dei cuori" per la&lt;br /&gt;vita del giovane) è in stretto contatto – erano stati informati.&lt;br /&gt;"Apprendiamo con immenso dolore la notizia" commentano i leader di&lt;br /&gt;EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. "Continuano&lt;br /&gt;ad arrivare centinaia dimail al minuto da tutto il mondo di sostegno&lt;br /&gt;alla campagna per Makwan, da parte di personaggi della politica&lt;br /&gt;internazionale, attivisti e semplici cittadini, mentre la notizia della&lt;br /&gt;sua morte lascia incredulo il mondo, perché pochi giorni fa il ministro&lt;br /&gt;della Giustizia iraniano, l'Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, aveva&lt;br /&gt;sospeso la condanna, manifestando l'intenzione di concedere la&lt;br /&gt;grazia".  Il Gruppo EveryOne ricorderà Makwan Moloudzadeh e il suo&lt;br /&gt;martirio con un premio annuale ricorrente che verrà donato a chi si&lt;br /&gt;contraddistinguerà nella lotta a favore dei diritti umani e contro l'&lt;br /&gt;omofobia. Il Premio Makwan Moloudzadeh 2007 viene assegnato a Glenys&lt;br /&gt;Robinson, cittadina del Regno Unito che vive in Italia e che ha&lt;br /&gt;dimostrato particolari sensibilità e coraggio cooperando in modo&lt;br /&gt;determinante per la liberazione di Pegah Emambakhsh. Da allora Glenys&lt;br /&gt;fa parte del Gruppo EveryOne e si impegna con ogni energia per i&lt;br /&gt;diritti umani.  "Hanno ammazzato Makwan, ma il suo ricordo vive in&lt;br /&gt;tutti noi e chiede che l'Iran e tutto il mondo abbandonino la&lt;br /&gt;discriminazione contro gay e lesbiche. Deve sollevarsi una ferma&lt;br /&gt;protesta a livello internazionale che imputi ad Amadinejad e al suo&lt;br /&gt;Governo una condanna per crimini contro l'umanità" concludono i leader&lt;br /&gt;del Gruppo EveryOne "ma prima ancora deve nascere una potente rete&lt;br /&gt;mondiale che sia preparata a denunciare casi simili a questo&lt;br /&gt;intraprendendo azioni immediate che possano fermare le esecuzioni.&lt;br /&gt;Anche i paesi democratici devono farsi un esame di coscienza e&lt;br /&gt;comprendere che la lotta contro l'omofobia inizia con il riconoscimento&lt;br /&gt;paritario delle unioni omosessuali, perché senza questo diritto&lt;br /&gt;fondamentale i gay e le lesbiche sono condannati all'emarginazione". &lt;br /&gt;Per il Gruppo EveryOne : Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario&lt;br /&gt;Picciau, Ahmad Rafat, Glenys Robinson, Arsham Parsi, Christos&lt;br /&gt;Papaioannou, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Laura Todisco, Alessandro&lt;br /&gt;Matta Per maggiori informazioni:&lt;br /&gt;Gruppo EveryOne &lt;a href="http://www.everyonegroup.com/"&gt;www.everyonegroup.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- info@everyonegroup.com – INVIATO DA Promiseland.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ARCILESBICA NAPOLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 DICEMBRE&lt;br /&gt;Che si terrà a Napoli ed in altre città.&lt;br /&gt;Saremo in piazza con il nostro banchetto in&lt;br /&gt;Piazzetta Nilo a Napoli dalle 11.30 alle 20.30 con il materiale&lt;br /&gt;informativo della nostra associazione e soprattutto con il libro "Ci&lt;br /&gt;piacciamo!" di JuanolO per ricordare a tutti che Non importa chi ti&lt;br /&gt;piace, l'importante è che ti piaccia mooltoo!!!"  Se vuoi sostenere la&lt;br /&gt;campagna "Rispettiamo l'amore!" cerca il banchetto più vicino e regala&lt;br /&gt;"Ci piacciamo!" di JuanolO a tutte le persone che ti piacciono e che&lt;br /&gt;ami. "Ciò che in comune noi umani abbiamo è che ci piacciamo". Con&lt;br /&gt;questo incipit ha avvio l'agile libretto destinato sia ai bambini e&lt;br /&gt;sia, soprattutto, agli adulti: 24 illustrazioni, molto colorate e&lt;br /&gt;divertenti, accompagnate da testi brevi e diretti che ci ricordano che&lt;br /&gt;ci sono persone a cui piacciono le persone grandi e ad altre le&lt;br /&gt;piccole; c'è a chi piacciono i calvi e cicciottelli e a chi gli alti e&lt;br /&gt;muscolosi; ci sono uomini e donne a cui piacciono le donne ed altri&lt;br /&gt;uomini e donne  a cui piacciono gli uomini... e a chi piace così tanto&lt;br /&gt;l'esotico che si innamora di una specie di E.T. verdolino con le&lt;br /&gt;antenne e i tentacoli! Insomma, infinite possibilità, dove l'inica cosa&lt;br /&gt;che conta è che ci si piaccia a vicenda. E infatti, non importa chi ti&lt;br /&gt;piace, l'importante è che ti piaccia molto! Ci piacciamo! (Nos&lt;br /&gt;gustamos!) è stato pubblicato con grande successo in Spagna nel 2006&lt;br /&gt;dalle edizioni Tandem in collaborazione con AMPGIL, l'associazione&lt;br /&gt;spagnola costituita da parenti e amici di omosessuali; in Italia è&lt;br /&gt;tradotto e pubblicato da Il Dito e La Luna con la collaborazione di&lt;br /&gt;AGEDO (Associazione GEnitori e Amici Di Omosessuali) e di FAMIGLIE&lt;br /&gt;ARCOBALENO.&lt;br /&gt;Agedo (&lt;a href="http://www.agedo.org/"&gt;www.agedo.org&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Famiglie Arcobaleno (www.&lt;br /&gt;famigliearcobaleno.org)&lt;br /&gt;ArciLesbica (&lt;a href="http://www.arcilesbica.it/"&gt;www.arcilesbica.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Arcigay (www.&lt;br /&gt;arcigay.it)&lt;br /&gt;Per maggiori info &lt;a href="http://cipiacciamoday.blogspot.com/"&gt;http://cipiacciamoday.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;I SINDACI CON LA GENTE, LO STATO CON IL DELINQUENTE&lt;br /&gt;Così tuonò a Bergamo lo stato maggiore della Lega e Bossi suonò l'Adunata dei Cacicchi&lt;br /&gt;«Avevo sottovalutato il Movimento dei Sindaci»&lt;br /&gt;Sì Esimio Bossi, e ti&lt;br /&gt;sei dimenticato pure del Federalismo fiscale. Ora la Lega è statalista?&lt;br /&gt;&amp;lt;Prossimo sondaggio-premio mille euro: Chi è o' ministro cchiù molla 'e&lt;br /&gt;vrachiere d'o Reame?&amp;gt;&lt;br /&gt;Pensierino per feriali e festivi e risposta-&lt;br /&gt;domanda al Senatur: Nisba schei se la Serenissima secede&lt;br /&gt;Domanda:&lt;br /&gt;Esimio Bossi, la Lega è diventata statalista? Perchè l'opposizione non&lt;br /&gt;ha portato avanti la battaglia sul Federalismo fiscale ai Comuni?&lt;br /&gt;Battaglia che fecero il Movimento dei Sindaci e il Movimento per le&lt;br /&gt;Riforme istituzionali. Ora, non dimenticando che i Veneti i xe anca&lt;br /&gt;Austriaci, se la Serenissima secede son dolori. Niet sicurezza? Nisba&lt;br /&gt;schei del Nord Est allo Stato italiano. Quindi, conviene continuare a&lt;br /&gt;fare incazzare i Sindaci veneti, padani e "italiani"? Il ministro tanto&lt;br /&gt;Amato da teorici &amp;amp; intellettuali si svegli e invece che agli inglesi&lt;br /&gt;pensi agli italiani. Mentre, se pur con qualche distinguo, Gian Antonio&lt;br /&gt;Stella sintetizza sul Corsera che il fenomeno Nord Est non è da&lt;br /&gt;prendersi sottogamba, dopo il successo di «Bicamera con svista,&lt;br /&gt;l'amarcord di D'Alema» e Tremate! Tremate! i Cacicchi son tornati! Dal&lt;br /&gt;Laboratorio dei Sindaci Serenissimi una lezione al Governo e all'Italia&lt;br /&gt;La Serenissima Repubblica Veneta disse ai Sindaci: «Daghe dentro,&lt;br /&gt;Cacicchi, che i butemo a fondi!»  il 12 Dicembre Giuliana D'Olcese vi&lt;br /&gt;da appuntamento con LiberoReporter che, per soli 2 euro, sarà in&lt;br /&gt;edicola con Il regalo di Natale agli italiani? Varato il «Pacchetto&lt;br /&gt;Insicurezza» Una cosa è certa: se continuare a espellere clandestini e&lt;br /&gt;stranieri che delinquono equivale a notificargli il foglio di via&lt;br /&gt;intimandogli di lasciare il nostro Paese con la propria volontà e i&lt;br /&gt;propri mezzi... i clandestini del foglio di via si faranno quello che&lt;br /&gt;Bossi faceva del Tricolore e chi ha subito la violenza, la rapina o&lt;br /&gt;l'assassinio di un congiunto, è fisiologico, purtroppo, che si faccia&lt;br /&gt;giustizia da solo Mentre il sindaco DS di Salerno dichiara «Ho cacciato&lt;br /&gt;abusivi e irregolari con vigili e manganelli», su Rep Scalfari tuona&lt;br /&gt;«Delinquenti e squadristi tolleranza zero, il decreto del governo è uno&lt;br /&gt;strumento adatto?», di rimando Ostellino sul Corsera «Provate a&lt;br /&gt;immaginare cosa succederebbe negli Stati Uniti se il sindaco di&lt;br /&gt;Washington - con la città ridotta come Roma - si candidasse al Governo&lt;br /&gt;del Paese. L'opinione pubblica lo massacrerebbe. Da noi, si è sollevato&lt;br /&gt;un gran polverone sulla criminalità romena. Per stornare l'attenzione&lt;br /&gt;da chi non sa governare» e cita il capo del Partito degli immigrati&lt;br /&gt;romeni che dichiara «Nel mondo criminale il vostro Paese è considerato&lt;br /&gt;quello dove tutto è permesso, ecco perchè tanti delinquenti vengono&lt;br /&gt;qui» e «Della stessa opinione sono i delinquenti italiani», aggiunge&lt;br /&gt;Ostellino, &lt;a href="http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm"&gt;http://blog.bamboccioni.net/&lt;/a&gt;&lt;a href="http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm"&gt;www.virusilgiornaleonline&lt;/a&gt;&lt;a href="http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm"&gt;.com/rubricadol.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C.U.C – CINEMA UNO E CIRCOLO LESBICO DRASTICAMENTE DI PADOVA&lt;br /&gt;Presentano il DVD edito da FANDANGO su Giuni Russo&lt;br /&gt;SABATO 15 DICEMBRE alle 18.30&lt;br /&gt;presso cafè au livre di via Zabarella, 23 a Padova&lt;br /&gt;GIUNI RUSSO: LA SUA FIGURA&lt;br /&gt;Un docu-film di Franco Battiato Un inedito&lt;br /&gt;ritratto artistico e umano della cantante siciliana, che recupera&lt;br /&gt;preziosi filmati d'archivio che vanno dalla sua partecipazione a&lt;br /&gt;Sanremo nel 1968 alle ultimissime apparizioni tv poco prima della sua&lt;br /&gt;prematura scomparsa avvenuta nel settembre di tre anni fa. Hit storiche&lt;br /&gt;come "Un'estate al mare" e "Una vipera sarò'' si alternano a rare&lt;br /&gt;interpretazioni live di brani toccanti come "La sua figura" e "Morirò&lt;br /&gt;d'amore", intervallate da interviste di Paolo Piccioli e da alcuni&lt;br /&gt;momenti live di Alice, Lene Lovich, The Mab e Piera Degli Esposti,&lt;br /&gt;tratti dal concerto-tributo tenutosi quest'anno a Torino. Un film che&lt;br /&gt;getta una luce nuova e profonda su una delle figure più grandi espresse&lt;br /&gt;dal panorama canoro italiano. Saranno presenti: MARIA ANTONIETTA SISINI&lt;br /&gt;Compagna e collaboratrice artistica di Giuni Russo, produttrice del&lt;br /&gt;documentario "La sua figura" ENRICO DE ANGELIS Giornalista, storico&lt;br /&gt;della canzone italiana e responsabile artistico del Club Tenco GIOVANNI&lt;br /&gt;MINERBA Direttore del Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a&lt;br /&gt;Hollywood". Durante la presentazione saranno raccolte le firme di&lt;br /&gt;sostegno alla petizione "una firma X una sede" promossa dal circolo&lt;br /&gt;Drasticamente. Se non hai già firmato e non puoi partecipare alla&lt;br /&gt;serata puoi firmare online sul sito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.firmiamo.it/sededrasticamente"&gt;http://www.firmiamo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.firmiamo.it/sededrasticamente"&gt;.it/sededrasticamente&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2007/12/news-15-dicembre.html' title='news 15 dicembre'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=7867105622300678221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7867105622300678221'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7867105622300678221'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-1902830007086178048</id><published>2007-11-02T16:41:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T20:32:00.716+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pierpaolo_Pasolini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agedo'/><title type='text'>news 2 novembre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;LA "MEGLIO" CIVILTÀ:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP ALLA VIOLENZA&lt;br /&gt;STOP ALLA XENOFOBIA&lt;br /&gt;STOP ALL'OMOFOBIA &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CONTRO OGNI IDEOLOGICA IDIOZIA&lt;br /&gt;"La nostra patria è il mondo intero, la nostra legge è&lt;br /&gt;libertà!!!" &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;TRE RAGAZZI GAY AGGREDITI ALLA STAZIONE TERMINI&lt;br /&gt;Roma&lt;br /&gt;continua ad essere terreno di caccia di bande più o meno organizzate&lt;br /&gt;che picchiano e minacciano gay, lesbiche e transessuali. L'ultimo&lt;br /&gt;episodio è stato perpetrato ai danni di tre ragazzi gay la notte di&lt;br /&gt;Halloween. I tre ragazzi, usciti da poco dalla serata Muccassassina,&lt;br /&gt;erano alla Stazione Termini e, in attesa di tornarsene a casa, erano&lt;br /&gt;alla ricerca di un bar dove fare colazione. Mentre scendevano le scale&lt;br /&gt;mobili sono stati raggiunti ed accerchiati da un gruppo di ragazzi&lt;br /&gt;italiani che hanno apostrofato i tre ragazzi con epiteti offensivi.&lt;br /&gt;Nonostante ciò i ragazzi hanno mantenuto la calma ed hanno tentato di&lt;br /&gt;allontanarsi ma uno del gruppo ha bloccato loro la strada ed ha preso a&lt;br /&gt;cazzotti uno dei tre. A quel punto con un cellulare è stato chiamato il&lt;br /&gt;113 che è intervenuto ed è riuscito a bloccare tre dei componenti del&lt;br /&gt;gruppo. Nel frattempo il ragazzo gay picchiato è stato medicato al&lt;br /&gt;Pronto Soccorso della Stazione Termini con un referto di 7 giorni di&lt;br /&gt;prognosi. La consulente legale del Circolo Mario Mieli si è già&lt;br /&gt;attivata per sostenere i tre ragazzi. "Non è purtroppo il primo caso&lt;br /&gt;di violenza nei confronti di gay che ci viene segnalato. Il centralino&lt;br /&gt;del Circolo Mario Mieli riceve molto spesso telefonate di questo tenore&lt;br /&gt;che a volte si risolvono in minacce verbali ed insulti offensivi, ma&lt;br /&gt;che spesso invece, soprattutto negli ultimi tempi, sfociano in veri e&lt;br /&gt;propri raid violenti ed omofobi." Il Circolo di Cultura Omosessuale&lt;br /&gt;Mario Mieli è presente sul territorio dal 1983 con un servizio di&lt;br /&gt;ascolto, aiuto e sostegno a gay lesbiche e transessuali completamente&lt;br /&gt;autofinanziato. Il centralino del Circolo è attivo dal lunedì al&lt;br /&gt;venerdì dalle ore 10 alle ore 18. "Siamo sempre in prima linea per&lt;br /&gt;combattere episodi di questo tipo. Il Circolo è da anni presente nelle&lt;br /&gt;scuole superiori con incontri sul bullismo e sull'omofobia, ha un&lt;br /&gt;servizio di consulenza legale ed un consultorio psicologico dove spesso&lt;br /&gt;gay, lesbiche e transessuali riportano episodi di minacce, violenze,&lt;br /&gt;bullismo e mobbing. Solo attraverso interventi strutturati nelle&lt;br /&gt;scuole, nei posti di lavoro ed anche in luoghi apparentemente scevri da&lt;br /&gt;questi problemi (i luoghi di aggregazione giovanile e a volte anche la&lt;br /&gt;stessa famiglia) potrà essere scardinata una matrice culturale che vede&lt;br /&gt;il diverso come una minaccia anziché una ricchezza e tenta di&lt;br /&gt;eliminarlo o di omologarlo".&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Rossana Praitano - Presidente&lt;br /&gt;Segreteria Politica - Andrea&lt;br /&gt;Berardicurti&lt;br /&gt;Cell. 348/7708437 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;32° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PIER PAOLO PASOLINI&lt;br /&gt;OPERAZIONE NOTTE BUIA&lt;br /&gt;2 novembre e' il 32mo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini. Spero che&lt;br /&gt;ancora una volta ci ritroveremo all'Idroscalo di Ostia, per ricordarlo,&lt;br /&gt;ma anche per denunciare che malgrado tutti i nostri sforzi non è stato&lt;br /&gt;l'ultima vittima dell'omofobia istituzionalizzata e del sessismo.&lt;br /&gt;Chiunque legga questo messaggio è pregato di diffonderlo e di&lt;br /&gt;partecipare a questo affettuoso omaggio a una delle poche menti libere&lt;br /&gt;del nostro paese, e che è stato eliminato dall'ignoranza e&lt;br /&gt;dall'omofobia che ancora permeano la nostra società. Massimo Consoli&lt;br /&gt;sarà con noi questa volta a ricordarlo solo col suo grande cuore, ma&lt;br /&gt;gli ho promesso che continueremo questa tradizione di affetto, di&lt;br /&gt;memoria, di fierezza della nostra identità. Non so se riuscirò a&lt;br /&gt;cantare la sua ballata, ma forse, assieme, mi ci proverò ancora una&lt;br /&gt;volta... L'appuntamento è alle 12 del 2 novembre prossimo&lt;br /&gt;all'Idroscalo, là dove fu ammazzato. Alba Montori "Nel novembre del&lt;br /&gt;1975, vittima del clima infuocato e avvelenato che confondeva le&lt;br /&gt;coscienze, Pier Paolo Pasolini moriva assassinato. Onoriamo in lui il&lt;br /&gt;primo italiano ad aver urlato con tutta la forza che aveva addosso la&lt;br /&gt;sua rabbia, il suo disprezzo, il suo odio per quello che lui stesso&lt;br /&gt;battezzò con il nome di palazzo". E' quasi dal momento della sua morte&lt;br /&gt;che, per 32 anni e senza interruzione, abbiamo ricordato Pasolini, ed&lt;br /&gt;è dal 1992 che invitiamo i locali dapprima gay e poi anche non gay di&lt;br /&gt;Roma, d'Italia e di vari altri paesi, a spegnere le luci, nella&lt;br /&gt;mezzanotte tra l'1 ed il 2 novembre, per un minuto, in quella che è&lt;br /&gt;ormai diventata famosa con il nome di «Operazione Notte Buia». E&lt;br /&gt;l'intervento di cinema, clubs, teatri, redazioni di giornali, disco,&lt;br /&gt;bar, circoli, associazioni, singoli individui e' stata stupefacente.&lt;br /&gt;Forse è un piccolo sacrificio per i gestori dei locali che vi&lt;br /&gt;aderiscono, ma ampiamente ripagato dal messaggio di solidarietà, di&lt;br /&gt;ricordo, di affetto per Pasolini e la sua opera. Pasolini appartiene a&lt;br /&gt;tutti, non solo ai gay romani e, in ogni caso, non solo ai gay. E' un&lt;br /&gt;patrimonio culturale che il nostro Paese sta da tempo diffondendo in&lt;br /&gt;tutto il mondo come pegno d'amore e di speranza per una societa'&lt;br /&gt;migliore, piu' giusta, piu' onesta. La nostra manifestazione silenziosa&lt;br /&gt;ha lo scopo di&lt;br /&gt;1) ricordare un grande poeta morto in circostanze&lt;br /&gt;tragiche e, soprattutto,&lt;br /&gt;2) smetterla una volta per tutte di&lt;br /&gt;continuare ad essere ammazzati&lt;br /&gt;perché siamo gay, lesbiche, trans o&lt;br /&gt;chissà che altro ancora&lt;br /&gt;se volete aderirvi mandate il messaggio alla&lt;br /&gt;fine di questo comunicato alle email&lt;br /&gt;delle agenzie ANSA (roma-&lt;br /&gt;lazio@ansa.it), e ADN-KRONOS (Newmedia@adnkronos.com), indicando il&lt;br /&gt;nome, l'indirizzo ed il telefono del vostro locale, o anche in&lt;br /&gt;maniera anonima, se siete un qualsiasi cittadino senza voglia di&lt;br /&gt;pubblicizzarsi troppo, ma che vuol farsi sentire comunque. Ovviamente,&lt;br /&gt;se vorrete aggiungere qualcosa, o modificare il testo a vostro&lt;br /&gt;piacimento, ne saremo addirittura perfino più contenti visto che, così,&lt;br /&gt;dimostrerete una maggiore partecipazione.&lt;br /&gt;Vi ringrazio dell'adesione,&lt;br /&gt;Alba Montori per Massimo Consoli &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CAMPAGNA CONTRO LA DISCRIMINAZIONE DI AGEDO PALERMO&lt;br /&gt;In questi giorni di polemiche legati alla campagna&lt;br /&gt;della Regione Toscana, a Palermo è stata lanciata un'altra campagna di&lt;br /&gt;sensibilizzazione contro la discriminazione legata a orientamento&lt;br /&gt;sessuale e identità di genere. A realizzare la campagna, all'interno&lt;br /&gt;del progetto "Identità impreviste" finanziato dall'Assessorato&lt;br /&gt;Regionale Siciliano della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle&lt;br /&gt;Autonomie Locali, sono state le mamme e i papà dell'Agedo Palermo.&lt;br /&gt;Riteniamo molto importante il lavoro che le varie sedi dell'Agedo&lt;br /&gt;compiono nei territori dove sono presenti, il loro sforzo e la loro&lt;br /&gt;tenacia non possono che contribuire a fare un passo avanti nel&lt;br /&gt;superamento di omofobia e transfobia.&lt;br /&gt;Rossana Praitano Presidente&lt;br /&gt;Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Stefano Mastropaolo&lt;br /&gt;Segreteria Politica&lt;br /&gt;Via Efeso, 2/A 00146 R O M A&lt;br /&gt;tel. 065413985 fax&lt;br /&gt;06541397 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;VIOLENZA SESSUALE: DE SIMONE, STRALCIO E' RISULTATO NOTEVOLE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIOLENZA SESSUALE: CAMERA APPROVA - (ANSA) - ROMA, 17 OTT - ''Lo&lt;br /&gt;stralcio delle norme sullo stalking e sui reati di omofobia e' un&lt;br /&gt;risultato importante ottenuto grazie al lavoro dei movimenti e della&lt;br /&gt;battaglia parlamentare di cui Rifondazione Comunista si e' fatta&lt;br /&gt;promotrice in queste settimane''. Lo dichiara la deputata di&lt;br /&gt;Rifondazione Comunista Titti de Simone intervenendo in Aula in&lt;br /&gt;occasione del dibattito sullo stralcio dei reati di stalking e omofobia&lt;br /&gt;dal pacchetto sulla violenza sessuale. 'Abbiamo fatto un ulteriore&lt;br /&gt;passo avanti sul cammino dei diritti - spiega Titti de Simone - che&lt;br /&gt;puo' fare di questo paese un paese piu' civile e rispettoso delle&lt;br /&gt;differenze di tutti. Lo stalking, ovvero la molestia ripetuta e&lt;br /&gt;insistente, e' a tutti gli effetti violenza contro le donne, e come&lt;br /&gt;tale va affrontata anche dal nostro codice. Ci auguriamo che la&lt;br /&gt;commissione Giustizia - auspica la deputata di Rifondazione - possa&lt;br /&gt;giungere in tempi rapidi all'approvazione di questi due articoli,&lt;br /&gt;perche' questo ci permetterebbe di dare una risposta legislativa&lt;br /&gt;dall'alta valenza simbolica. Una condanna sociale, pubblica, e&lt;br /&gt;giuridica verso uno dei peggiori atti di violenza che si possano&lt;br /&gt;esercitare verso donne e uomini, quella motivata dal diverso&lt;br /&gt;orientamento sessuale''. ''Una societa' davvero civile non puo'&lt;br /&gt;tollerare che questo avvenga senza una forte censura. Non si tratta&lt;br /&gt;solo di diritti della persona - conclude - si tratta piuttosto di&lt;br /&gt;determinare tutti quegli antidoti culturali e sociali in grado di&lt;br /&gt;spezzare il filo nero che produce violenza li' dove c'e' sessuofobia''. &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CAMPAGNA REGIONE TOSCANA, ARCIGAY FIRENZE:&lt;br /&gt;"BUONO L'INTENTO, MA NE&lt;br /&gt;PRENDIAMO LE DISTANZE"&lt;br /&gt;In questi due giorni, dalla presentazione della&lt;br /&gt;campagna "Gay si nasce", ideata dalla Regione Toscana e patrocinata dal&lt;br /&gt;Ministero per le Pari Oopportunità, molte socie e molti soci della&lt;br /&gt;nostra Associazione – e così cittadini simpatizzanti – ci hanno&lt;br /&gt;scritto, manifestando il loro disappunto e, talvolta, l'indignazione&lt;br /&gt;per il manifesto utilizzato (che ritrae un bambino neonato con un&lt;br /&gt;braccialetto di riconoscimento con la scritta "homosexual") e per lo&lt;br /&gt;stesso slogan che la Regione ha voluto attribuire alla Campagna.&lt;br /&gt;Ebbene, pur plaudendo l'intento dell'iniziativa, e ampiamente&lt;br /&gt;soddisfatti dell'impegno profuso dalla Regione Toscana in materia di&lt;br /&gt;promozione dell'uguaglianza di tutti i cittadini e di lotta all'&lt;br /&gt;omofobia, ci sentiamo di dover prendere le distanze da una campagna&lt;br /&gt;che, ahinoi, dai feedback che abbiamo raccolto in queste ore, non ha&lt;br /&gt;saputo arrivare pienamente a tutti i cittadini. Se l'intento è quello&lt;br /&gt;di educare al rispetto, di combattere il pregiudizio e di promuovere la&lt;br /&gt;parità di dignità e di diritti delle persone lgbt, era essenziale, a&lt;br /&gt;nostro parere, improntare una comunicazione ben diversa, non imponendo&lt;br /&gt;un etichettamento – come è apparso essere quell'"homosexual" al braccio&lt;br /&gt;di un neonato – né inducendo a pensare all'omosessualità non tanto come&lt;br /&gt;una variante della sessualità umana – come, del resto, è – ma piuttosto&lt;br /&gt;come una sindrome non guaribile che dobbiamo rassegnarci ad accettare.&lt;br /&gt;L'Arcigay di Bologna qualche anno fa fece una bellissima campagna dove&lt;br /&gt;in un manifesto si ritraeva un pompiere che salvava dalle fiamme una&lt;br /&gt;persona; la frase sottostante era proprio "Cambia qualcosa se vi&lt;br /&gt;diciamo che è omosessuale?"". Perché – ci chiediamo – la Regione non ha&lt;br /&gt;ripreso come idea questa tipologia di linguaggio e questo tipo di&lt;br /&gt;messaggio, magari ritraendo comunque un bambino, con nel braccialetto&lt;br /&gt;il nome "Marco" e con la frase "Se vi dicessimo che potrebbe amare per&lt;br /&gt;tutta la vita un altro Marco, cambia qualcosa?". Forse le polemiche&lt;br /&gt;sarebbero state minori, o meno plausibili, e, una volta tanto,&lt;br /&gt;chiunque, per strada, si sarebbe domandato, dentro di sé, se davvero&lt;br /&gt;valga la pena continuare a discriminare l'omosessualità. Inoltre, a&lt;br /&gt;seguito delle molte comunicazioni pervenuteci, che accusavano la nostra&lt;br /&gt;Associazione di aver messo in piedi una campagna assolutamente&lt;br /&gt;inefficace, teniamo a precisare che Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"&lt;br /&gt;onlus non è stato interpellato né nella fase di creazione né di&lt;br /&gt;presentazione della Campagna stessa. Pertanto, chiariamo che la&lt;br /&gt;paternità dell'iniziativa è esclusiva della Regione Toscana e che, se&lt;br /&gt;ne avessimo avuto l'opportunità, sicuramente avremmo portato in quella&lt;br /&gt;sede le nostre perplessità e le nostre idee.&lt;br /&gt;Francesco Piomboni –&lt;br /&gt;Presidente Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"&lt;br /&gt;Matteo Pegoraro –&lt;br /&gt;Segretario Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni:&lt;br /&gt;Matteo Pegoraro&lt;br /&gt;Responsabile Comunicazione Arcigay Firenze&lt;br /&gt;Tel. 340-&lt;br /&gt;8135204 :: ufficiostampa@arcigayfirenze.it &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;IL MINISTERO DEGLI INTERNI AVVIA UNA CAMPAGNA OMOFOBA&lt;br /&gt;CONTRO LE COPPIE GAY SPOSATE&lt;br /&gt;ALL'ESTERO IN PALESE VIOLAZIONE DELLE DIRETTIVE E RISOLUZIONI&lt;br /&gt;COMUNITARIE. LA CIRCOLARE N. 55 PER I SERVIZI DEMOGRAFICI E' UN VERO E&lt;br /&gt;PROPRIO ATTO DI OMOFOBIA ISTITUZIONALIZZATO. CHIEDIAMO IL RITIRO&lt;br /&gt;IMMEDIATO DELLA CIRCOLARE.&lt;br /&gt;Sulla gravissima vicenda della Circolare n.&lt;br /&gt;55 del Ministero degli Interni, mirata a colpire in modo inaudito le&lt;br /&gt;coppie gay sposate all'estero, di seguito i testi del nostro Comunicato&lt;br /&gt;Stampa e dell'Interrogazione parlamentare depositata questa mattina.&lt;br /&gt;Sergio Rovasio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE DEI DEPUTATI RADICALI.&lt;br /&gt;Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali&lt;br /&gt;Italiani e Sergio Rovasio, membro della Direzione della Rosa nel&lt;br /&gt;Pugno: "Il nostro Ministro degli Interni, per obbedire evidentemente&lt;br /&gt;alle gerarchie clericali e vaticane, oltre a voler vietare il GayPride&lt;br /&gt;durante l'Anno Santo, si è fatto ora paladino e promotore di una&lt;br /&gt;crociata contro le coppie gay sposate all'estero che risiedono in&lt;br /&gt;Italia. Lo scorso 18 ottobre il Ministero degli Interni ha diffuso la&lt;br /&gt;Circolare n. 55 (protocollo 15100/397/0009861) che elenca una serie di&lt;br /&gt;iniziative per contrastare il riconoscimento delle coppie gay sposate&lt;br /&gt;all'estero e dove si invita addirittura il Ministero degli Esteri a&lt;br /&gt;modificare i contenuti della Convenzione di Vienna dell'8 settembre&lt;br /&gt;1976 perché sui moduli del riconoscimento delle coppie sposate&lt;br /&gt;all'estero non è precisata la variazione del sesso degli sposi. Tra le&lt;br /&gt;altre assurdità elencate nella circolare ministeriale, vengono invitati&lt;br /&gt;gli ufficiali dello Stato civile a porre "particolare cura alla&lt;br /&gt;verifica che i due sposi siano di sesso diverso" in violazione dei più&lt;br /&gt;elementari diritti umani e civili dei cittadini in particolare delle&lt;br /&gt;persone glbt. Chiediamo che questa circolare venga immediatamente&lt;br /&gt;ritirata dato l'evidente contrasto con le risoluzioni comunitarie&lt;br /&gt;contro l'omofobia del 18 gennaio 2006 e del 26 aprile 2007. Forse il&lt;br /&gt;Ministro degli Interni ha dimenticato che il 2007 è l'anno europeo&lt;br /&gt;delle non discriminazioni e questa circolare dimostra come invece&lt;br /&gt;l'omofobia divenga un fatto istituzionalizzato proprio da coloro che la&lt;br /&gt;dovrebbero combattere". &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CGIL NAZIONALE SETTORE NUOVI DIRITTI&lt;br /&gt;FONDAZIONE CRITICA LIBERALE&lt;br /&gt;Invitano ad una Conversazione sulla laicità&lt;br /&gt;in tema di: "MORALE E LEGGE: IL PECCATO SENZA IL REATO" La discussione&lt;br /&gt;sarà introdotta da CHIARA LALLI seguirà la discussione L'incontro si&lt;br /&gt;terrà Martedì 6 novembre 2007, ore 15,00 Sala Santi, CGIL Nazionale C.&lt;br /&gt;so d'Italia 25, Roma Saremo lieti della vostra partecipazione. Per&lt;br /&gt;informazioni Settore Nuovi Diritti della CGIL nuovidiritti@mail.cgil.&lt;br /&gt;it &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;COMITATO GAY E LESBICHE PRATO&lt;br /&gt;Una campagna sbagliata Il Comitato&lt;br /&gt;Gay e Lesbiche Prato già parecchio tempo fa, all'interno della Task&lt;br /&gt;Force LGBT della Regione Toscana, aveva richiesto all'Ass. Fragai di&lt;br /&gt;realizzare una campagna, patrocinata dalla Regione stessa, di manifesti&lt;br /&gt;contro il pregiudizio anti-glbt. Questo con lo scopo di comunicare alla&lt;br /&gt;popolazione tutta l'esistenza di gay, lesbiche, bisessuali e trans e la&lt;br /&gt;necessità di combattere il pregiudizio contro di loro, affermando&lt;br /&gt;chiaramente l'impegno antidiscriminatorio della Regione e delle&lt;br /&gt;istituzioni toscane. Ci era stato risposto in quell'occasione che la&lt;br /&gt;Regione aveva scelto un profilo basso, che non riteneva opportuna una&lt;br /&gt;campagna del genere, e che le spese sarebbero state eccessive. Quando&lt;br /&gt;abbiamo saputo della decisione di lanciare una campagna con pubbliche&lt;br /&gt;affissioni siamo stati/e positivamente sorpresi/e, ma l'entusiasmo è&lt;br /&gt;durato pochissimo. I contenuti del manifesto ci hanno delusi/e e&lt;br /&gt;sconcertati/e. Non spetta certo ad un ente pubblico come la Regione&lt;br /&gt;definire la natura dell'omosessualità, specificare se si tratta di una&lt;br /&gt;realtà esclusivamente innata, esclusivamente acquisita o altro. E'&lt;br /&gt;compito invece della buona politica e della buona amministrazione&lt;br /&gt;riconoscere che gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono, che sono&lt;br /&gt;soggetti di diritti positivi, che vanno difesi/e dal pregiudizio e&lt;br /&gt;dalla discriminazione. Sarebbe compito di chi progetta una campagna&lt;br /&gt;mediatica riconoscere che gay, lesbiche, bisessuali e trans esistono e&lt;br /&gt;sono diversi fra di loro, sono giovani, anziani/e, maturi/e,&lt;br /&gt;giovanissimi/e ecc.ecc. Usare toni compassionevoli o escamotage d'&lt;br /&gt;effetto, indicare una presunta differenza biologica non protegge certo&lt;br /&gt;dalla violenza e dalla discriminazione. Pensiamo a dove è arrivato il&lt;br /&gt;razzismo biologico di matrice nazista, che di presunte differenze&lt;br /&gt;naturali fra gruppi umani aveva fatto il suo credo. Ben altri sarebbero&lt;br /&gt;i metodi efficaci, altri i contenuti che una buona campagna potrebbe&lt;br /&gt;presentare. Invitiamo pertanto il Presidente Martini e l'Ass. Fragai a&lt;br /&gt;ripensare una campagna informativa basata sulla difesa dei diritti di&lt;br /&gt;tutti/e, indipendentemente da caratteristiche innate o acquisite. Ci&lt;br /&gt;immaginiamo una campagna elaborata assieme ai movimenti di gay,&lt;br /&gt;lesbiche, bisessuali e trans, e dove le parole "gay", "lesbica",&lt;br /&gt;"bisessuale" e "trans" siano evidenti; una campagna fatta anche di&lt;br /&gt;immagini dove i gay, le lesbiche, i/le bisessuali e le persone trans&lt;br /&gt;siano presentati/e nelle loro realtà quotidiane, nelle loro vite, nelle&lt;br /&gt;loro relazioni. Ci immaginiamo che le risposte dal movimento glbt&lt;br /&gt;abbiano evidenziato come i fraintendimenti siano maggiori dei benefici,&lt;br /&gt;ma consideriamo comunque lo strumento "Campagna di affissioni" uno&lt;br /&gt;strumento potenzialmente efficace, pertanto invitiamo la Regione a&lt;br /&gt;proseguire il percorso ma con un rapporto più stretto e collaborativo&lt;br /&gt;con le realtà associative glbt.&lt;br /&gt;Comitato Gay e Lesbiche Prato &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;NAPOLITANO, PRODI, MARINI, BERTINOTTI, FIORONI:&lt;br /&gt;NELLE SCUOLE PUBBLICHE&lt;br /&gt;INSEGNARE SOLO IL CATTOLICESIMO È UN ATTO DI RAZZISMO E DI&lt;br /&gt;DISCRIMINAZIONE VERSO I CITTADINI&lt;br /&gt;Autorità dello Stato italiano e con&lt;br /&gt;il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, poiché siete Voi i primi&lt;br /&gt;garanti dei diritti costituzionali verso tutti i cittadini." Si legge&lt;br /&gt;in un passo della lettera di Ennio Montesi, scrittore e fondatore di&lt;br /&gt;Axteismo, inviata a Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Franco Marini,&lt;br /&gt;Fausto Bertinotti e Giuseppe Fioroni. "Vi informo che è stato&lt;br /&gt;pubblicato l'ottimo saggio "Le religioni plagiano" di Vittorio&lt;br /&gt;Giorgini, ex professore del Pratt Institute di New York, editato dalla&lt;br /&gt;Arduino Sacco Editore &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.arduinosacco.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.arduinosacco.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; di Roma, tel. 064510237&lt;br /&gt;codice libro ISBN 978-8889584-60-6. Il libro tratta in maniera&lt;br /&gt;eccellente e super partes dei tre monoteismi religiosi Cristianesimo,&lt;br /&gt;Islamismo ed Ebraismo con alto taglio critico verso le religioni&lt;br /&gt;invasive nel tessuto sociale dello Stato laico. Vi invito caldamente"&lt;br /&gt;continua Montesi nella lettera, "a considerare la possibilità affinchè&lt;br /&gt;il libro in oggetto possa essere adottato, come importante libro di&lt;br /&gt;testo didattico critico, in tutte le scuole d'Italia. Il libro potrebbe&lt;br /&gt;essere distribuito, a cura del Ministero della Pubblica Istruzione, in&lt;br /&gt;maniera gratuita agli studenti e agli insegnanti d'Italia". Si tratta&lt;br /&gt;di una richiesta volta a fare cessare la palese discriminazione e il&lt;br /&gt;razzismo messi in atto dallo Stato italiano verso i cittadini. Adottare&lt;br /&gt;nelle scuole italiane, come testo didattico, il libro "Le religioni&lt;br /&gt;plagiano" potrebbe finalmente significare un gesto democratico&lt;br /&gt;importante, tanto più se attuato dalle massime autorità dello Stato. La&lt;br /&gt;lettera integrale è riportata di seguito.&lt;br /&gt;Nella foto il prof. Vittorio&lt;br /&gt;Giorgini, scrittore, architetto e studioso di antropologia, e la&lt;br /&gt;copertina del libro "Le religioni plagiano". &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;ALL'ITALIA E p.c., al&lt;br /&gt;Capo dello Stato, ai magistrati Clementina Forleo, Luigi de Magistris,&lt;br /&gt;Ferdinando Imposimato&lt;br /&gt;D'Avanzo, «La seconda che hai detto»&lt;br /&gt;La popolarissima sublime comicità dei fratelli Guzzanti con Sabina nella&lt;br /&gt;parte di D'Alema che quando lo imita vedi D'Alema al vero tanto che&lt;br /&gt;quando vedi il vero non è lui ma è il D'Alema di Sabina Guzzanti, mi&lt;br /&gt;stimola ad esprimere l'opinione dei più rispondendo ad uno dei due casi&lt;br /&gt;ipotizzati da Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica di mercoledì 31&lt;br /&gt;ottobre, sui fatti accaduti e sulle polemiche in atto tra politici,&lt;br /&gt;magistrati come Clementina Forleo, Luigi de Magistris ed altri, il&lt;br /&gt;ministro della Giustizia Mastella, istituzioni, Forze dell'ordine e&lt;br /&gt;media. Per D'Avanzo, il primo caso è che «Paragonare quel che accade&lt;br /&gt;oggi nella magistratura con quanto accadde a Giovanni Falcone e Paolo&lt;br /&gt;Borsellino 15 anni fa è, per quel che se ne sa, iperbolico. Sentir&lt;br /&gt;parlare di tritolo, minacce istituzionali, poteri occulti e assassini&lt;br /&gt;in un Paese che ha visto i suoi uomini migliori uccisi dal tritolo o è&lt;br /&gt;una beffarda farsa che offende le autentiche tragedie, scimmiottandole,&lt;br /&gt;o è una spaventevole emergenza da affrontare subito. In questo secondo&lt;br /&gt;caso se ne vorrebbe sapere di più. Che cosa sta accadendo? Chi minaccia&lt;br /&gt;o ha minacciato Clementina Forleo? Quale potere occulto assedia Luigi&lt;br /&gt;de Magistris? Questo si vorrebbe sapere». D'Avanzo, «La seconda che hai&lt;br /&gt;detto». Un esempio egregio D'Avanzo? Un certo clima istituzionale e&lt;br /&gt;sociale che da tempo, troppo tempo, si respira nel Paese - clima che&lt;br /&gt;ciascuno avverte ma che a pochi fa comodo porre rimedio e ad affrontare&lt;br /&gt;a viso aperto - lo avete ineccepibilmente illustrato, per mesi, lei e&lt;br /&gt;Carlo Bonini su La Repubblica a proposito dell'affaire Telecom e di&lt;br /&gt;suoi esponenti di primo piano coinvolti nelle intercettazioni illecite&lt;br /&gt;subite da centinaia di migliaia di onesti cittadini per mano degli&lt;br /&gt;Spioni di Telecom tra cui ex ed attuali esponenti delle Forze&lt;br /&gt;dell'ordine, ex carabinieri come Tavaroli ed altri, Cipriani e Ghioni e&lt;br /&gt;la loro banda criminale, pezzi di primo piano dell'ex Sismi come&lt;br /&gt;Mancini e Pompa, ecc. ecc. «Una sorta di nuova P2. Quali finalità si&lt;br /&gt;proponeva?» avete scritto più volte. La domanda inquietante che ci si&lt;br /&gt;pone è: quella «sorta di nuova P2» dove ha origine, come e perchè e per&lt;br /&gt;cosa è nata, tra e intorno a quali interessi ruota, dove ha i suoi&lt;br /&gt;gangli principali, fino a dove arrivano le sue postazioni terminali?&lt;br /&gt;Egregi D'Avanzo e Bonini, non è che le intercettazioni lecite della&lt;br /&gt;Forleo su Unipol e Antonveneta, e su esponenti politici e leaders del&lt;br /&gt;centrosinistra hanno "consigliato" di "dimenticare" le intercettazioni&lt;br /&gt;illecite? Che fine ha fatto l'inchiesta ora che Ghioni, Mancini e&lt;br /&gt;Tavaroli sono usciti dalle patrie galere? Attenti a quei tre, ai&lt;br /&gt;tabulati in loro possesso, ai ricattabili, e ai loro pc. Per non&lt;br /&gt;parlare, poi, dell'avocazione dell'inchiesta di de Magistris ove sono&lt;br /&gt;indagati il Capo dell'esecutivo e il Ministro della Giustizia che,&lt;br /&gt;guarda caso, ogni mattina che la sera va in onda AnnoZero, urlacchia a&lt;br /&gt;destra e a manca di ricevere proiettili. Una ennesima sceneggiata-&lt;br /&gt;avvertitoria questa di Mastella? Per la verità, e visti i recenti&lt;br /&gt;precedenti, gli intrecci tra i proiettili a Mastella e i proiettili a&lt;br /&gt;de Magistris e alla Forleo, ai normali cittadini, sembrano proiettili&lt;br /&gt;ad usun delfini. Cosa pensare altrimenti quando il teatro ambientale&lt;br /&gt;dei fatti gravita attorno al meridione d'Italia? Cosa pensare quando&lt;br /&gt;sono in ballo i voti conquistati con l'assistenzialismo incontrollato&lt;br /&gt;ed altro che non nomino? Da buona napoletana, conosco i miei&lt;br /&gt;pullaster... Sulle minacce subite dal magistrato Forleo, le denunce ai&lt;br /&gt;carabinieri, sul rifiuto della scorta e sulle sue esternazioni scrive&lt;br /&gt;La Repubblica: «Milano - Nella caserma di via Moscova, teatro di molte&lt;br /&gt;storie strane, (vedi per es. «il salto nel vuoto dell'anarchico&lt;br /&gt;Pinelli», il processo e l'uccisione del commissario Calabresi ndr) la&lt;br /&gt;parola più usata in questi giorni è «sconcerto», come, «sconcertante»,&lt;br /&gt;è la genericità dell'accusa ai carabinieri» Egregio D'Avanzo, su questo&lt;br /&gt;ennesimo schifoso intollerabile scandalo di regime le interessa sapere&lt;br /&gt;quale è l'opinione dei comuni cittadini-contribuenti-elettori che si&lt;br /&gt;informano e che da anni seguono appassionatamente le disgustose storie&lt;br /&gt;di certa politica italiana? E' «La seconda che hai detto» e dico&lt;br /&gt;perchè. Conoscendo il clima approfittatorio maschilista e misogino in&lt;br /&gt;voga tra istituzioni varie, politici di ogni schieramento e tra la&lt;br /&gt;stampa - vedi la foto della Forleo al trucco Tv pubblicata a mo' di&lt;br /&gt;scandalo quando tutti i politici che vanno in Tv si fanno truccare e&lt;br /&gt;nessun giornale ne pubblica la foto mentre lo fanno, un magistrato, e&lt;br /&gt;per di più donna, che indaga sugli scandali bancari non è così&lt;br /&gt;impreparato, ingenuo, uterino, vanitoso ne' tanto coglione da spargere&lt;br /&gt;ai quattro venti opinioni e fatti passibili di misure disciplinari o&lt;br /&gt;inchieste quali quella presa, giustamente, dal Consiglio Superiore&lt;br /&gt;della Magistratura che indagherà sulle denunce della Forleo e di cui&lt;br /&gt;lei per prima aveva già richiesto. Analoghe considerazioni, se pur non&lt;br /&gt;donna, vanno all'operato del magistrato de Magistris ed alle feroci&lt;br /&gt;critiche provenienti, guarda caso solo da politici e da certi&lt;br /&gt;esponenti della magistratura acquiescente e insabbiatrice, alla&lt;br /&gt;«sovraesposizione mediatica» della Forleo e di de Magistris. Già..., la&lt;br /&gt;«sovraesposizione mediatica»... La «sovraesposizione mediatica» della&lt;br /&gt;Forleo e di de Magistris, esimi politici, magistrati e giornalisti, da&lt;br /&gt;troppi di voi avversata e condannata è la legittima estrema conseguenza&lt;br /&gt;dell'insegnamento tratto dai tragici fatti accaduti ai giudici Falcone&lt;br /&gt;e Borsellino. Quindi, il riferimento della Forleo e di de Magistris a&lt;br /&gt;Falcone e Borsellino non è «iperbolico» come scrive D'Avanzo. In questo&lt;br /&gt;oscuro Paese, infatti, i giudici che denunciano le corruzioni a tutti i&lt;br /&gt;livelli, anche istituzionali e dei poteri forti, che fanno il proprio&lt;br /&gt;dovere rispettando i cittadini con i tributi dei quali essi sono&lt;br /&gt;pagati, l'unica chance per salvare la propria pelle è l'«esposizione&lt;br /&gt;mediatica». In certe condizioni disperate, infatti, l'unica possibilità&lt;br /&gt;per non soccombere è di fare pubblica testimonianza, a presente e&lt;br /&gt;futura memoria, delle minacce e dei pericoli che incombono su di se'. O&lt;br /&gt;NO? Chi lo nega finge di non conoscere questo Paese, anzi, ne&lt;br /&gt;approfitta. O NO? Quindi, Violante, eserciti la memoria, si passi la&lt;br /&gt;mano sulla coscienza o taccia. E' con questi ed altri orribili&lt;br /&gt;precedenti che si ha la sfrontatezza di parlare di Antipolitica? E' con&lt;br /&gt;questi precedenti che soverchiatori e corrotti condannano le piazze di&lt;br /&gt;Grillo che invocano «Parlamento pulito»? E' con questi precedenti che&lt;br /&gt;si delegittimano e intimidiscono trasmissioni come AnnoZero? Bando a&lt;br /&gt;necrofori e funerals, bando alle pietà postume e pelose di quanti&lt;br /&gt;vogliono tappare bocca e orecchie a chi, in nome del Popolo italiano,&lt;br /&gt;compie il proprio dovere.&lt;br /&gt;Chi ha occhi, orecchie e megafoni per far&lt;br /&gt;sentire la propria voce, quindi, non aspetti il tempo fatale delle&lt;br /&gt;sirene spiegate delle Forze di polizia e delle Autoambulanze che&lt;br /&gt;vengono a raccogliere la propria morte e lo strazio dei suoi cari con&lt;br /&gt;un mazzolin di fiori, una pietosa candela e il solito Amen. Giuliana&lt;br /&gt;D'Olcese quota rosa di Internet &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.virusilgiornaleonline/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.virusilgiornaleonline&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;com/rubricadol.htm &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;"TESTIMONIANZE":&lt;br /&gt;RACCONTI DI GUERRA&lt;br /&gt;Fossa, 4&lt;br /&gt;novembre 2007 ore 17:00 Sala Consiliare del Comune di Fossa (AQ)&lt;br /&gt;Ingressso gratuito&lt;br /&gt;La brillante film-maker Daniela Colagrande laureanda&lt;br /&gt;all´Accademia dell'Immagine, a L´Aquila, nella Sezione Produzione di&lt;br /&gt;Immagine, già ricca di esperienze televisive in produzioni Rai, Sky e&lt;br /&gt;Madcast debutta nella sua opera prima, dal soggetto alla post-&lt;br /&gt;produzione, con il documentario "TESTIMONIANZE": racconti di guerra.&lt;br /&gt;Il filmato è stato interamente girato a Fossa avvalendosi dei ricordi e&lt;br /&gt;delle testimonianze di uomini e donne che vissero in prima persona le&lt;br /&gt;terribili atrocità di un efferato periodo storico dagli anni del regime&lt;br /&gt;fascista fino alla tragica conclusione nella seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;Un impegno intenso, vibrante, coraggioso. Come lei stessa definisce:&lt;br /&gt;"Sono note, appunti, diari di viaggio, di lavoro, di immagini trovate e&lt;br /&gt;da nuove immagini da noi riprese intorno a quello che fisicamente&lt;br /&gt;rimane di ciò che accadde negli anni della Grande Guerra. Accanto a&lt;br /&gt;frammenti custoditi e ritrovati si uniscono suoni, parole, figure&lt;br /&gt;recenti. Sono proprio queste memorie a tracciare insieme l'essenza di&lt;br /&gt;un affresco sociale che abbraccia un decennio (1935-1945). Sono&lt;br /&gt;particelle che descriviamo per rendere indistruttibile la loro&lt;br /&gt;memoria".&lt;br /&gt;L'Assessore alla Cultura&lt;br /&gt;Berta Giacomantonio&lt;br /&gt;INVERSIONI A&lt;br /&gt;"L"Iniziativa di storia lesbica organizzata da Arcilesbica Zami in&lt;br /&gt;collaborazione con collettivo omosessuali bicocca e soggettività&lt;br /&gt;lesbica, baci, Barbara Ramarri "il corpo ricorda quel che il&lt;br /&gt;patriarcato ha tentato di cancellare negli ultimi millenni" Regula&lt;br /&gt;Wagner "strano che le parole arrivino quando non sono più vere" Isabel&lt;br /&gt;Miller "il valore della differenza" Audre Lorde "abbiamo paura di&lt;br /&gt;abbandonare l' orizzontalità" Cristina Gramolini "lo chiamano "gay" e&lt;br /&gt;tu pensi "ricchione"" Daniele Silvestri "è meglio prenderti a piccole&lt;br /&gt;dosi" martina loreggian&lt;br /&gt;INVIATO DA biba.romarri@libero.it &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;FESTIVAL&lt;br /&gt;DELLE LETTERATURE DI PESCARA&lt;br /&gt;TRA GLI OSPITI NICCOLO' AMMANITI, ALBERTO&lt;br /&gt;ARBASINO, MARC AUGE', WU MING, VALERIO MASSIMO MANFREDI, RAFFAELE LA&lt;br /&gt;CAPRIA e molti altri! Programma completo sul sito: www.festivaldelleletterature.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;"Quantunque potremmo crederlo… Non&lt;br /&gt;siamo da soli….!" &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2007/11/news-2-novembre.html' title='news 2 novembre'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=1902830007086178048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1902830007086178048'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/1902830007086178048'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-7902238291588136613</id><published>2007-10-22T20:09:00.000+02:00</published><updated>2007-11-02T20:13:08.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lesbiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omofobia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agedo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gay'/><title type='text'>news 22 ottobre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;ARTICOLO 1 COSTITUZIONE ITALIANA PRINCIPI FONDAMENTALI ART. 1 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lâ€™Italia Ã¨ una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranitÃ Ã¨ del popolo che la esercita nei limiti della costituzioneIL VATICANO MARCIA SU ROMA498 franchisti beatificati nellâ€™anniversariodella marcia su RomaDomenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perchÃ©, secondo i prelati spagnoli, sono â€œmartiri della Repubblicaâ€. SarÃ la piÃ¹ numerosa delle beatificazioni mai realizzate, Ã¨ prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani. La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo. Ma dâ€™altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dellâ€™operazione e la colloca nel tentativo sempre piÃ¹ visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dallâ€™integralista Ratzinger per affermare un modello di societÃ chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista. La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri Ã¨ un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana Ã¨ ancora il vittimismo: si costruisce unâ€™iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtÃ storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portÃ² in Spagna alla guerra civile e allâ€™instaurazione della dittatura. Dâ€™altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre piÃ¹ palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione allâ€™odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza. Dallâ€™operazione revisionista che verrÃ celebrata domenica 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicitÃ (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della societÃ , basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltÃ ; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettivitÃ non conformi al modello unico dominante, la veritÃ storica, lâ€™antifascismo fondamento del nostro vivere civile. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@facciamobreccia.org&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@facciamobreccia.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; www.facciamobreccia.orgCOMITATO GAY LESBICHE PRATOIl Comitato Gay e Lesbiche Prato esprime solidarietÃ per i soci e le socie di Arcigay Grosseto, nonchÃ© il proprio dissenso verso le gerarchie vaticane che non perdono occasione sia per far emergere la propria omofobia, sia per frenare ogni occasione di conoscenza ed incontro fra cristiani/e cattolici/che e realtÃ GLBT (gay lesbiche bisessuali e trans). Riteniamo giusto aver chiesto a S.E. Agostinelli, vescovo di Grosseto, che lâ€™incontro si svolgesse nella sede di Arcigay esattamente come avvenuto per le altre associazioni della zona. Pur non ritenendo il vescovo in generale unâ€™istituzione pubblica, in quanto non rappresentativo dellâ€™intera cittadinanza e non eletto democraticamente, sappiamo che molte persone GLBT vivono, talvolta anche con sofferenza, il loro essere cattolici/che e la loro natura. Queste stesse persone spesso restano vicine alla Chiesa Cattolica soltanto grazie alle â€œbuone paroleâ€ di sacerdoti che, almeno nel privato, si dichiarano contrari alla chiusura omofoba del Vaticano. Pensiamo che i/le cattolici/che gay, lesbiche, bisessuali e trans oggi si trovino a dover vivere ed a subire una contraddizione enorme che genera frustrazione e piano piano allontana dalla Chiesa e dal messaggio evangelico. Se da un lato le Chiese protestanti presto nel loro sinodo decideranno se benedire le coppie gay e lesbiche al pari delle coppie eterosessuali, la Chiesa Cattolica fa pressione su un vescovo perchÃ© non si rechi ad incontrare gay e lesbiche della sua diocesi. Siamo dispiaciuti/e e speriamo che fra Arcigay Grosseto e la diocesi della cittÃ possa continuare un dialogo e che la questione dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans riesca alla fine a fare breccia, che possa emergere veramente la Chiesa Cattolica che non discrimina, che non vede nessun problema nellâ€™amore di gay e lesbiche, che non crede nellâ€™unico modello familiare patriarcale, eterosessuale e maschilista, che si oppone con forza a logiche dal sapore fascista, che crede nellâ€™assoluta paritÃ fra uomini e donne, che non teme la sessualitÃ in generale, che opera concretamente per il bene di tutte le persone indipendentemente dallâ€™orientamento sessuale e dallâ€™identitÃ di genere. Comitato Gay e Lesbiche Prato www.gayelesbicheprato.it - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@gayelesbicheprato.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@gayelesbicheprato.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; - Emanuele Bresci 347- 4637511 - Fabrizio Dâ€™oria 392- 3862879 - Samuele Cannicci 338 - 3945546CONTRO IL BULLISMO NELLE SCUOLEFIRMATO ACCORDO FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E AGEDOUn accordo contro il bullismo e le violenze nelle scuole Ã¨ stato firmato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalle associazioni di volontariato dei genitori, sotto forma di un Protocollo d'Intesa, il giorno 10 ottobre. Il Protocollo Ã¨ stato sottoscritto dal ministro Giuseppe Fioroni e dal Forax, raggruppamento di associazioni italiane di genitori. Fra le novitÃ di questo accordo Ã¨ la presenza di Agedo (associazione genitori di omosessuali), che ha partecipato all'iniziativa affinchÃ© venisse inserita una esplicita attenzione contro "ogni forma di violenza e di bullismo nelle scuole, in particolare il bullismo omofobico". Il Ministero si impegna infatti con questo protocollo a "promuovere e sostenere progetti culturali e formativi che contribuiscano alla prevenzione e comprensione del fenomeno del bullismo, compresi atti di intolleranza razziale o religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua forma fisica e psicologica". Il Ministero si impegna inoltre "a sostenere a livello nazionale, regionale e locale le attivitÃ promosse" a questo scopo. In particolare il Ministero favorirÃ "la diffusione di percorsi pilota per la valorizzazione delle diversitÃ nell'ottica di una considerazione della specifica identitÃ unica e irripetibile di ogni studente". Dal canto loro le associazione di genitori daranno vita a "iniziative congiunte volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza fra i giovani, all'interno della istituzione scolastica", oltre a "collaborare nell'elaborazione di progetti di formazione dei docenti". Il Ministero si Ã¨ impegnato a dare comunicazione dell'accordo a tutti gli uffici scolastici periferici. Agedo Ã¨ l'associazione italiana di genitori e famiglie di persone omosessuali, ed opera da quasi quindici anni attraverso le sue sedi su gran parte del territorio nazionale. La firma di questo protocollo permetterÃ ad Agedo di intervenire nelle scuole con incontri educativi e formativi, per contrastare la crescente violenza omofobica. Paola Dell'Orto (Presidente nazionale Agedo). Per informazioni: Paola Dell'Orto tel. 338 4266497EDUCARE AL LA DIVERSITA'Esperienze educative sui temi dell'omosessualitÃ 22 e 23 ottobre 2007 Centro Congressi Lingotto, TorinoLa scuola, agenzia educativa per eccellenza, Ã¨ il luogo fondamentale di sperimentazione e verifica diogni progetto di formazione e trasformazione culturale, anche se molti hanno sottolineato in questi anni comeessa abbia perso la capacitÃ dâ€™impatto che aveva, a favore di altre forme di comunicazione audiovisive, potenzialmente attraenti ma che trasmettono messaggi non sempre vagliati criticamente. CiÃ² ci rende consapevoli della necessitÃ di fornire strumenti e stimoli per far si che i giovani sviluppino capacitÃ proprie per leggere la realtÃ senza la lente degli stereotipi e dei pregiudizi. In questo senso â€œeducare alla diversitÃ â€ ha un valore strategico, per la grande potenzialitÃ rappresentata dalla consapevolezza che le differenze costituiscono un elemento di valore. Questo Ã¨ lâ€™approccio che molti educatori hanno proposto in questi anni, e in questo senso sono andate anche alcune esperienze sviluppatesi sui temi dell'orientamento sessuale e dell'identitÃ di genere, che possono connettersi a percorsi concettuali anche di carattere piÃ¹ generale. Si tratta per lo piÃ¹ d'iniziative intraprese da associazioni Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ma anche da altre realtÃ che hanno ritenuto necessario inserire questi temi in percorsi didattici piÃ¹ complessivi, senza perÃ² negarne il carattere specifico. Tra queste a Torino il Servizio Lgbt del Comune, che in collaborazione con il Gruppo di Formazione del Coordinamento Torino Pride ha sviluppato proposte di attivitÃ che hanno incontrato un forte ascolto nel mondo della scuola, con la partecipazione di molti insegnanti. L'esperienza del nostro territorio, dove abbiamo cercato faticosamente di costruire percorsi di comunicazione e diffusione, ha contribuito a far emergere la necessitÃ di un confronto piÃ¹ ampio tra quelle maturate in altre parti d'Italia, spesso valide ma poco conosciute. Da qui, il desiderio di dare forma ad un convegno in cui si potessero incontrare le esperienze fatte nel nostro paese, avviando una sorta di "censimento", che raccolga e metta in rete il lavoro svolto finora, evidenziandone la ricchezza ma anche i punti critici, elementi necessari per ottenere la necessaria efficacia. Infine per offrire, su questi temi come su altri relativi alle pari opportunitÃ , una contestualizzazione piÃ¹ ampia, abbiamo pensato di rappresentare all'interno del convegno anche alcune tra le piÃ¹ significative esperienze europee. Convinti/e che a questo primo importante momento ne debbano seguire altri per dare continuitÃ alla progettualitÃ educativa su questo terreno. ILUNEDI' 22 OTTOBRE ore 14,00 - iscrizione partecipanti ore 14,30 â€“ saluti Barbara Pollastrini , Ministra per i Diritti e le Pari OpportunitÃ Un rappresentante dellâ€™ Ufficio Scolastico per il Piemonte Giuliana Manica, Assessore alle Pari OpportunitÃ di Regione Piemonte Aurora Tesio, Assessore alle Pari OpportunitÃ della Provincia di Torino Marta Levi, Assessore alle Pari OpportunitÃ della CittÃ di Torino Aurelio Mancuso, presidente Arcigay introduzione di Roberta Padovano Coordinamento TorinoPride ore 15,00 â€“ 1Â° sessione â€“ coordina Gigi Malaroda. Giuseppe Burgio, Rete di educatori Aletheia, Palermo Ginevra Tomei, â€œUn mondo arcobalenoâ€ proposta educativa di Amnesty International edito da EGA Eleonora Dallâ€™Ovo, Seminari su stereotipi e omofobie nei libri di testo scolastici, Prato Graziella Bertozzo, Progetto Daphne â€œChi sono quel ragazzo, quella ragazzaâ€, Firenze Matteo Martelli, Gruppi scuola Cassero e Arcigay Progetto Schoolmates, Bologna Alessandro Galvani, Progetto â€œNessuno uguale a meâ€ (prevenzione del bullismo) dellâ€™ Agedo di Milano Maria Teresa Giolito, ginecologa, responsabile Coordinamento regionale piemontese dei consultori familiari Alberta Basaglia, Osservatorio Lgbt e Politiche Giovanili del Comune di Venezia Roberto Emprin, Settore Pari OpportunitÃ e Politiche di genere, Servizio Lgbt del Comune di Torino ore 18,00 chiusura dei lavori. MARTEDI' 23 OTTOBREOre 9,00 â€“ 2Â° sessione, coordina Vanni Piccolo, ex-preside Tobia Zevi, Forum Nazionale Giovani Mila Banchi, AGEDO (Associazione di genitori, parenti di omosessuali) Giuliana Beppato, Associazione Famiglie Arcobaleno Marco Chiauzza, FNISM , Federazione Nazionale Insegnanti ore 10,30 - 3Â°sessione, coordina Sergio Lo Giudice, referente del progetto Comenius â€œTowards an inclusive schoolâ€, Liceo Copernico, Bologna Tim Bedford, GLEE, GLBT Educational Equity, Oulu, Finlandia Tino Brugos, Gruppo XEGA, Qijon, Spagna Belen Molinuevo, COGAM, Madrid, Spagna Nigel Tart, progetto Schools Out, Londra, UK Amanda Stephens, YouthNet NI, shOut Project, Belfast, Northern Ireland ore 13 pausa ore 14,30 â€“ 4Â° sessione - coordina Carla Bonino, dirigente del Settore Integrazione Educativa della CittÃ di Torino Luca Pietrantoni, UniversitÃ di Bologna, Margherita Graglia psicologa e psicoterapeuta, Stefania Zuccherini Marangoni, formatrice Oppi, un docente dellâ€™ UniversitÃ degli Studi di Torino ore 16,30 â€“ 5Â° sessione - coordina Maria Teresa Martinengo, giornalista. Un rappresentante del Ministro della Pubblica IstruzioneMembri della Commissione Istruzione Camera dei Deputati Giovanna Pentenero, Assessore alla Istruzione della Regione Piemonte Umberto Dâ€™Ottavio, Assessore allâ€™Istruzione della Provincia diTorino Luigi Saragnese, Assessore alle Risorse Educative della CittÃ di Torino Intervento di chiusura di Gigi Malaroda per il Coordinamento TorinoPride. La segreteria organizzativa Ã¨ in attesa di alcune conferme (individuate nel programma con lâ€™asterisco *). Il programma aggiornato sarÃ disponibile sul sito www.meltingbox.it non appena possibile e distribuito ai partecipanti. Il Convegno ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte e della CittÃ di Torino, ed Ã¨ in attesa del patrocinio della Provincia di Torino. Il convegno Ã¨ riconosciuto ai fini della formazione e dellâ€™aggiornamento in servizio. Lâ€™iniziativa Ã¨ organizzata e attestata da ente accreditato alla formazione in base al DM 270/2001. Secondo le norme contenute nel vigente CCNL Ã¨ consentita la partecipazione degli insegnanti in orario di servizio. Per motivi organizzativi Ã¨ necessario segnalare la propria presenza in anticipo, attraverso lâ€™invio di una mail o di un fax ai recapiti che seguono: Segreteria organizzativa: Regione Piemonte, Assessorato alle Pari OpportunitÃ Via Avogadro 30, 10121 Torino Tel: 011.8126730 - Fax. 011.8178123 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=iscrizioni@meltingbox.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;iscrizioni@meltingbox.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;. In occasione del Convegno, sarÃ in distribuzione una bibliografia curata dal Settore Pari OpportunitÃ e Politiche di Genere della CittÃ di Torino e dalle Biblioteche civiche torinesi. La bibliografia comprende sia opere di narrativa a tematica omosessuale rivolte allâ€™infanzia e allâ€™adolescenza sia pubblicazioni e video a carattere educativo-didattico per gli insegnanti. I testi segnalati saranno esposti presso lo stand della CittÃ di Torino, mentre i video saranno visionabili nelle apposite aree. Nello spazio espositivo di Melting box saranno presentate le Campagne di sensibilizzazione promosse dai Comuni di Torino, Roma e Venezia, dallâ€™Agedo di Bologna e la mostra curata dallâ€™Istituto Statale G. Bodoni di Torino nellâ€™ambito del Progetto Comenius. Info gigi.malaroda@aliceposta.itACQUA: I VERDI ABRUZZESI CHIEDONO TUTELA SALUTE CITTADININO ALLE MULTINAZIONALI! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE! Dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi: â€œLa crisi idrica abruzzese si Ã¨ imposta in tutta la sua drammaticitÃ la scorsa estate quando 400.000 persone sono rimaste letteralmente a secco" nel mese di agosto. La questione delle chiusure e delle riaperture dei Pozzi S.Angelo di Castiglione a Casauria ha scatenato la lotta furiosa tra le istituzioni preposte alla gestione delle risorse idriche: gli esponenti politici al vertice degli enti si sono ostruiti a vicenda, denunciandosi ed insultandosi, senza risolvere tempestivamente e definitivamente la questione pozzi. A questa crisi va aggiunto il piÃ¹ grande scandalo della Regione Abruzzo, ovvero il â€œritrovamentoâ€ della piÃ¹ vasta discarica tossica d'Europa, quella di Bussi sul Tirino, per il dominio ininterrotto della chimica con il conseguente scandalo delle acque avvelenate da sostanze tossiche che ha coinvolto vari enti di pertinenza (ATO4 e ACA), ma dove alla fine ne hanno fatto le spese solo i cittadini della Val Pescara e di Chieti. Lâ€™Abruzzo non puÃ² permettersi altri scandali. La gestione dellâ€™acqua esercitata dai partiti politici ha evidenziato lo scarso valore dirigenziale degli ATO portando la nostra Regione a crisi idriche eccezionali, ma prevedibili, e a rilevare la mancanza assoluta di un Piano dâ€™Emergenza. La gestione degli enti pubblici deve essere trasparente e partecipata. Le associazioni presenti sul territorio e competenti in materia debbono poter offrire il loro contributo attivo e vitalizzante, che non si limiti perÃ² ad un parere consultivo, ma che abbia peso d'indirizzo e di controllo. Comunque sia, il problema "ambiente" ed il relativo intervento dell'uomo sul territorio rivelano, nella Val Pescara in modo emblematico, la necessitÃ di una visione globale della realtÃ dove ogni tematica, e soprattutto quella dell'acqua, bene comune per eccellenza, deve essere affrontato conassoluta prioritÃ , professionalitÃ , partecipazione e trasparenza decisionale. I Verdi ritengono che sia necessaria una politica orientata alla difesa dellâ€™acqua dallâ€™appropriazione dei privati, tenuto conto che sia acqua di superficie che quella di falda, appartiene alla collettivitÃ e dunque Ã¨ un bene comune e pubblico: in Parlamento Ã¨ in discussione una Proposta di legge popolare per l'Acqua pubblica, anche per evitare che le numerose multinazionali attive nel settore delle acque potabili e del petrolio (Suez, Veolia, Danone, NestlÃ¨, Coca-cola, ENI, Micron, ecc.) prendano possesso delle ricchezze idriche anche della nostra regione. I Verdi tornano a ribadire che lâ€™Abruzzo necessita di un intervento straordinario sulla rete idrica per sostituire e riparare le condutture colabrodo, obsolete ed in parte realizzate in amianto (sono dell'Ato gli ultimi dati percentuali sulla dispersione idrica nel nostro territorio, intorno al 42%, ma altri enti forniscono dati ben piÃ¹ impressionanti). Non meno importante Ã¨ eliminare lo stretto rapporto tra inquinamento idrico pesticidi, pericolosissimo sia per lâ€™uso domestico che agricolo. Il gruppo Consiliare dei Verdi in Regione sarÃ proponente di leggi, risoluzioni e interrogazioni rivolte alla Regione con lâ€™obiettivo: - di sbloccare i fondi presenti nei bilanci regionali per il risanamento delle condutture idriche, una somma complessiva che supera i 200 milioni di euro; - di rivedere la legge regionale sul servizio idrico perchÃ¨ si pone fuori dalla Direttiva Europea sulle Acqua del 2000; - di avere un ruolo politico attivo nella difesa della salute dei cittadini e nella valorizzazione delle ricchezze locali come spiagge, acqua, vento, boschi, animali selvatici e quant'altro caratterizzi il nostro essere abruzzesi; - di difendere le comunitÃ locali e le loro ricchezze naturali dall'assalto da parte dei grandi gruppi di potere economico e degli speculatori senza scrupoli interessati a fare cassa subito, a costo anche di provocare disastri economico ambientali e sociali sul territorio circostante. UFFICIO STAMPA GRUPPO VERDI REGIONE ABRUZZO: Tel 0862.644.213 â€“ fax 0862.644.215 telefax 0872.71.54.04 â€“ 335.790.71.20 â€“ 329.744.17.01www.waltercaporale.it â€“ &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=verdi@waltercaporale.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;verdi@waltercaporale.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; â€“ gruppoverdi@regione.abruzzo.itI COSTI DEL VATICANOSu 'La Repubblica' 13 ottobre 2007, terza puntata sui costi della chiesa cattolica: l 'esenzione Ici per le attivitÃ commerciali....La chiesa non paga l'imposta sui fabbricati appellandosi a una legge del '92 ma la Cassazione la giudica illegittima e l'UE ha messo l'Italia sotto processoGli alberghi dei santi alla crociata dell'ICI di Curzio MalteseUna terrazza da sogno sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa Brigida, con vista sull'ambasciata francese e perfino sull'attico di Cesare Previti. Ãˆ soltanto uno dei vanti dell'albergo delle Brigidine in piazza Farnese, Â«magnifico palazzo del '400Â» si legge nel depliant dell'hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici, caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli americani, per il buon rapporto qualitÃ prezzo e l'accoglienza delle suore. Â«Parlano tutte l'inglese e possono procurare lasciapassare gratis per le udienze del PapaÂ» scrive un' entusiasta ospite da Singapore sul portale Trip Advisor (Â«leggi le opinioni e confronta i prezziÂ»). L'unico problema, avvertono, Ã¨ trovare posto. Sorto intorno alla chiesa di Santa Brigida, quasi sempre vuota, l'albergo Ã¨ invece sempre pieno. Prenotarsi perÃ² non Ã¨ difficile. Basta inviare una email a www.isfitutireligiosi.org, il portale che raccoglie un migliaio di case albergo cattoliche in Italia, con il progetto di pubblicarle tutte nei prossimi mesi e Â«raggiungere accordi con i grandi tour operator stranieri per il lancio sul mercato internazionaleÂ». Oppure si puÃ² cliccare direttamente su brigidine.org, il sito ufficiale dell'ordine religioso fondato da Santa Brigida di Svezia, straordinaria figura di mistica e madre di otto figli, fra i quali un'altra santa, Caterina. Una notizia che in realtÃ dall'homepage delle brigidine non si ottiene. La biografia della fondatrice occupa solo poche righe. In compenso si trovano minuziosi dettagli sulla catena di alberghi (Â«case religioseÂ») gestiti dalle brigidine in 19 paesi, una specie di Relais &amp;amp; Chateux di gran fascino, per esempio il magnifico chiostro dell'Avana Vecchia, inaugurato da Fidel Castro in persona. Il prezzo di una camera a piazza Farnese Ã¨ di 120 euro per la singola, 190 per la doppia, compresa colazione, maggiorato del tre per cento se si paga con carta di credito. La Casa di Santa Brigida, quattromila metri nella zona piÃ¹ cara di Roma, piÃ¹ lo sterminato terrazzo, ha un valore di mercato di circa 60 milioni di euro ma Ã¨ iscritto al catasto romano nella categoria "convitti". E non paga una lira di lei. Ogni anno i comuni italiani perdono secondo gli studi dell'Alici (Â«basati su dati catastali lontani dal valore di mercato realeÂ») oltre 400 milioni di euro a causa di un'esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai comuni, per giungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino al miliardo di euro annuali. Sarebbe piÃ¹ esatto dire che la perdita Ã¨ per i cittadini italiani, perchÃ© poi i comuni i soldi mancanti li prendono dalle solite tasche. L'Avvenire, organo della Cei, ha scritto che bisogna smetterla di parlare di privilegio poichÃ© esiste una legge di esenzione fin dal 1992. Â«.Un regime che non aveva mai dato problemi fino al 2004Â» conclude. Ãˆ vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che il "problema" insorto Ã¨ la correzione della Corte di Cassazione. Un problema non da poco in uno stato di diritto. Al quale si Ã¨ aggiunto quest' anno un altro problemino. anticipato da "Repubblica", l'inchiesta della commissione europea sull'intero settore dei lavori fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell'ipotesi di "aiuti di Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che hanno invocato la mano del papa i contro Bruxelles. Piccola storia della controversia. La legge del '92 sulle esenzioni dall'ICI Ã¨ stata giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l'ha cosÃ¬ corretta: sono esenti dall'Ici soltanto gli immobili che Â«non svolgono anche attivitÃ commercialeÂ». La sentenza come la precedente esenzione, si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietÃ ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai partiti, alle associazioni sportive e cosi via. Ma l'unica reazione furibonda Ã¨ arrivata dalla Cei: Â«Una sentenza folleÂ». PerchÃ©? Forse perchÃ© Ã¨ l'unico fra i soggetti interessati a possedere un impero commerciale: alberghi, ristoranti, cinema, teatri,librerie, negozi. Â«Il fenomeno ha avuto un'impennata prima del GiubileoÂ» spiegano i tecnici dell' Anci Â«ma negli ultimi dieci anni . espansione commerciale degli enti religiosi Ã¨ impressionanteÂ». Una parte della montagna di soldi pubblici(3500miliardi di lire) stanziati per il Giubileo del 2000, piÃ¹ quote consistenti dell'otto per mille sono finite in questi anni in ristrutturazioni immobiliari che hanno trasformato conventi, collegi e ostelli in moderne catene alberghiere. Un po' ovunque, come a piazza Farnese, le chiese si svuotano ma gli hotel religiosi si riempiono. Le ragioni non mancano: sono belli, ben gestiti, concorrenziali nei prezzi e possono far leva su una capillare rete di propaganda. La chiesa cattolica Ã¨ oggi uno dei piÃ¹ potenti broker nel turismo mondiale, primo settore per crescita dell'economia. Si calcola che quaranta milioni di presenze all'anno per l'Italia e verso i luoghi di culto (Lourdes, Fatima, Czestochowa, Medjugorije...). In cima alla piramide organizzative, si trova la ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), alle dipendenza del Vicariato di Roma e quindi della Santa Sede. L'attivitÃ Ã¨ in larga misura esentasse, lCI a parte. SÃ¬ capisce che la Cei di Ruini si sia mossa contro la Â«folle sentenzaÂ»,fonte di danni incalcolabiliÂ». Fino a ottenere dal governo Berlusconi il colpo di spugna per decreto. Un decreto che rovesciava la Cassazione e ripristinava l'esenzione totale dall'ICI per le proprietÃ ecclesiastiche, Â«a prescindereÂ» (alla TotÃ²) da ogni eventuale uso commerciale. E' l'autunno 2005 e Berlusconi anticipa nei fatti alla Cei l'abolizione dell'Ici che sei mesi piÃ¹ tardi, all'ultimo minuto di campagna elettorale, avrebbe soltanto promesso a tutti gli altri italiani. Fu un'esplosione di gioiaâ€”si legge nel sito della Cei â€” "cin, cin", brindisi, congratulazioni, gratitudine per tutti coloro che si erano adoperati per l'approvazione di tali normeÂ». Passate le elezioni, alla nuova maggioranza si Ã¨ riproposto il nodo dell'illegittimitÃ della norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo Prodi l'ha risolto nel piÃ¹ ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito nei decreti Bersani, vengono esentati dall'Ici gli immobili che abbiano uso Â«non esclusivamente commercialeÂ». In pratica, secondo l'Anci, significa che Â«il 9095 per cento delle proprietÃ ecclesiastiche continua a non pagareÂ». In termini giuridici il Â«non esclusivamente commercialeÂ» rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di quella famosa della donna incinta Â«ma appena un pocoÂ». Nel secolare diritto civile e tributario italiano il Â«non esclusivamenteÂ» non era mai apparso, un'attivitÃ Ã¨ commerciale o non commerciale. Il resto Ã¨ storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il governo da un lato risponde che la Â«norma Ã¨ chiarissimaÂ»e dall'altro istituisce una commissione per studiarne le ambiguitÃ , voluta quasi soltanto dal ministro per l'Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista convinto. La relazione sarÃ consegnata fra pochi giorni, ma circola qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro, dall'alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrÃ avvalorare l'assurditÃ del Â«non esclusivamenteÂ» e quindi sarÃ inevitabile cambiare la norma. Â«Qui nessuno, per intenderci, pretendete dal bar o dal cinema dell'oratorioÂ» commenta il presidente dell'Anci. il sindaco d Firenze Lorenzo Domenici. Ma dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli si. Abbiamo dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le cune locali e compilare elenchi attendibiliÂ». Ma una leale collaborazione nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il culto dal commercio, da parte delle curie non c'Ã¨ mai stata. Nel marzo scorso, per far fronte all'espansione del settore, la Cei ha organizzato a Roma un mega convegno intitolatoÂ«Case per ferie, segno e luogo di speranzaÂ». Gli atti e gli interventi dei relatori, scaricabili dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di una capacitÃ divulgativa singolare per la categoria. Una visita al sito Ã¨ largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi, pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di norme civilisticofiscali, compare anche l'aspetto spirituale, alla voce swiftiana Â«Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo futuro da accertamenti ICI (anche retroattivi)Â». Si ricorda allora che Â«A) l' ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e delle regole di condotta della religione cristiana; B) l'ospite deve impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e personale religioso per un'assistenza religiosa oltre l'annessa cappellaÂ» e cosÃ¬ via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato subito le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, Ã¨ la Cei stessa a ridurre la vocazione spirituale e dunque Â«non commercialeÂ» degli alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando GesÃ¹ rispose ai farisei, il clero dell' epoca, Â«date a Cesare quel che Ã¨ di CesareÂ». Per finire, una precisazione penosa ma necessaria. Da settimane l'informazione cattolica pubblica le tabelle degli stipendi dei preti, bassi come quelli degli operai, per Â«sbugiardare un'inchiesta fondata sulla menzognaÂ». Ora. i salari dei preti non sono mai stati nÃ© saranno oggetto di questa inchiesta. Si puÃ² anzi essere d'accordo con gli organi della Cei nel sostenere che i sacerdoti sono una categoria sottopagata rispetto all'impegno profuso nella societÃ . Per non dire delle suore, alle quali la Cei non versa un euro. Le sorelle brigidine di piazza Farnese, per esempio, si alzano all'alba e lavorano dodici ore al giorno, offrendo agli ospiti una cortesia e una dedizione che non s'imparano alla scuola alberghiera, eppure non avranno mai nÃ© uno stipendio nÃ© la pensione, a differenza dei preti. Ed Ã¨ un'altra fonte d'imbarazzo laico dover contribuire con le tasse a un sistema tanto discriminatorio. La questione non sono i 350 milioni per gli stipendi prelevati con l'otto per mille, inventato per questo. Ma gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle missioni di caritÃ , in parte piÃ¹ cospicua dentro una macchina di potere che influenza e condiziona l'economia, la politica, la vita democratica e a volte l'esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la libertÃ di stampa. "Sei cosÃ¬ ipocrita che come l'ipocrisia ti avrÃ ucciso sarai all'inferno e ti crederai in paradiso". Pier Paolo Pisolini. INVIATO DA Sergio RovasioCONFESSA IN TV DI ESSERE GAYIL VATICANO SOSPENDE ALTO PRELATORiconosciuto attraverso le riprese della trasmissione Exit. Prese parte, coperto dall'anonimato, alla prima puntata. Accusato di aver fatto entrare la troupe Ã¨ stato anche denunciato alle autoritÃ di ORAZIO LA ROCCACITTA' DEL VATICANO - Scandalo all'ombra di S. Pietro. Le autoritÃ vaticane tre giorni fa hanno sospeso dall'incarico e sottoposto a procedimento disciplinare un monsignore capoufficio di uno dei piÃ¹ importanti dicasteri pontifici, la Congregazione per il Clero, il "ministero" pontificio retto dal cardinal-prefetto Claudio Hummes, brasiliano, che sovrintende, tra l'altro, alla gestione degli oltre 400 mila sacerdoti presenti in tutte le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e catechisti. Motivo: l'alto prelato - un monsignore di circa 60 anni ben portati, titolare di rubriche giornalistiche su siti attenti alla vita della Chiesa e del Vaticano, tra i volti piÃ¹ noti dell'emittente cattolica Telepace dove per anni ha curato rubriche a carattere religioso - avrebbe preso parte, anonimamente, alla discussa prima puntata di Exit presentata da Ilaria D'Amico e andata in onda il primo ottobre scorso sull'emittente La7, che tra i reportage trasmessi ha presentato anche una inchiesta sull'omosessualitÃ dei preti nella Chiesa cattolica. Nel servizio, quattro persone che si presentavano come sacerdoti, ripresi con volti e voci contraffatte con alle spalle edifici religiosi con flash puntati pure sullo sfondo di piazza San Pietro, avevano confessato le loro preferenze sessuali, ammettendo senza troppi giri di parole di essere gay. Uno dei quattro intervistati, stando a quanto hanno verificato i vertici della Congregazione per il Clero, sarebbe uno dei monsignori che ricopre la carica di capo ufficio nello stesso dicastero. Un alto prelato fino a pochi giorni fa in "ascesa" nell'establishment vaticano, perchÃ© titolare di altri due importanti incarichi, alla Commissione speciale per la trattazione delle cause di dispensa dei sacerdoti e alla Peregrinatio Ad Petri Sedem, l'organismo responsabile dei pellegrinaggi in arrivo in Vaticano, nell'ambito del quale operava nella Consulta pastorale. Nell'intervista concessa ad Exit si vede che il monsignore fa accomodare spontaneamente nel suo ufficio il suo interlocutore al quale rivela con molta naturalezza la sua omosessualitÃ , spiegando persino di "non sentirsi in peccato", ma di doverlo fare di nascosto per non essere richiamato dai superiori vista l'attuale ferma opposizione della dottrina cattolica in materia di celibato sacerdotale ed omosessualitÃ . Quasi un guanto di sfida sul piano della pastorale sociosessuale lanciato alle autoritÃ pontificie dall'interno del Vaticano, nella convinzione di poter parlare liberamente perchÃ© protetto dall'anonimato. Ma non tutto - a quanto sembra - Ã¨ andato per il verso giusto, perchÃ© subito dopo la messa in onda del servizio in Vaticano qualcuno ha riconosciuto la stanza dell'incauto sacerdote trasformata in improvvisato set per registrare l'intervista, e dove si sospetta possa essere avvenuto anche qualche "episodio" a luci rosse. Riconosciuti nel filmato pure l'ascensore di accesso alla Congregazione del Clero e la porta di ingresso del dicastero, ripresi dalle telecamere mentre il prelato fa accomodare l'intervistatore. Dopo una piÃ¹ attenta verifica del servizio ed una veloce inchiesta interna, facilitata anche dal fatto che l'unico a tenere la chiave dell'ufficio era il capo ufficio incriminato, il monsignore Ã¨ stato immediatamente sospeso dall'incarico e denunciato alle autoritÃ giudiziarie pontificie che hanno subito aperto un fascicolo a suo carico. Da tre giorni la porta dell'ufficio Ã¨ chiusa a chiave, nessuno vi puÃ² entrare, il telefono squilla a vuoto, sia quello del posto di lavoro del monsignore che quello di casa. Non si sa se dopo la sospensione si arriverÃ al licenziamento, eventualitÃ che dovrÃ essere presa in considerazione dal tribunale pontificio dopo un dibattimento previsto dalle leggi vaticane. Da qualche giorno, perÃ², dell'alto prelato si sono perse le tracce.DICHIARAZIONI DI PADOA SCHIOPPALe affermazioni del minis tro Padoa-Schioppa sulle tasse - definite una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni e servizi - sono un'offesa alla povertÃ di quasi 3 milioni di famiglie italiane ed un insulto all'intelligenza dei contribuenti, tutti insieme. Nel primo caso perchÃ© Ã¨ grazie alla politica scellerata di chi governa se nel nostro Paese esiste ancora la povertÃ ; nel secondo perchÃ© in Italia accade un fatto inspiegabile: a fronte di una tassazione tra le piÃ¹ alte del mondo, i servizi sono tra i piÃ¹ scadenti. â€¦â€¦â€¦â€¦ Giovanni Panunzio, insegnante di religione (Cagliari) Ho letto con interesse lâ€™articolo di Panunzio, e in parte lo condivido, cioeâ€™ quando parla della povertaâ€™ ancora esistente. Peroâ€™ a mio modo di vedere bisogna affrontare con serietaâ€™ tutte le questioni. Eâ€™ vero che in Italia ci sono 3 milioni di famiglie povere e questo eâ€™ uno scandalo. Ma non comprendo il richiamo a questi poveri. Infatti ai medesimi cosa puoâ€™ interessare se eâ€™ cosa bellissima pagare le tasse ? Se sono poveri non dovrebbero pagare le tasse. Se invece le pagano, allora non eâ€™ una questione se eâ€™ bello o meno pagare queste, ma eâ€™ una questione di non far pagare le medesime ai poveri. Che poi gli altri paghino le tasse, non solo eâ€™ bello ma eâ€™ anche giusto, almeno in uno stato di diritto e sociale. Circa il fatto che lâ€™ Italia abbia tra le piuâ€™ alte tassazioni del mondo, e i servizi siano tra i piuâ€™ scadenti, nessuno lo puoâ€™ negare. Ma domandiamoci il percheâ€™. Certo la politica e i politicanti câ€™entrano, ma attenzione câ€™entrano anche i semplici cittadini, sia coloro che operano nella pubblica amministrazione, sia quelli che utilizzano detti servizi. Mi si permetta di dire che non eâ€™ continuando a piangere sui politici che le cose possono migliorare. Eâ€™ il solito concetto italico di PIOVE GOVERNO LADRO. Attenzione questo concetto vale per tutti, destra, centro e sinistra. Mi si permetta di essere banale: OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA. Non passa giorno che nel nostro Paese non ci sia uno scandalo, che non sempre investe i politici, ma molto spesso la gente comune, cioeâ€™ quella gente che opera nei servizi pubblici, cominciando dai livelli piuâ€™ bassi per arrivare a quelli piuâ€™ alti. Domando: PERCHEâ€™ ABBIAMO ALCUNE STRUTTIRE SANITARIE CHE FUNZIONANO MEGLIO DI QUELLE PRIVATE. Eppure i relativi primari e i relativi direttori sanitari e amministrativi hanno le stesse disponibilitaâ€™ economiche come quelli di altre analoghe strutture. Ogni tanto si scopre che i medici e gli infermieri escono per andare a prendere il caffeâ€™ dagli ospedali con lo stesso vestiario utilizzato allâ€™interno dei reparti con conseguente apporto nei vari reparti di infezioni e di malattie. Ancora. Allâ€™ospedale di Siena alcuni mesi fa si verificoâ€™ un incidente che portoâ€™ alla morte di una persona. In altro ospedale avvenne lo stesso incidente ma i morti furono otto. Allâ€™ospedale di Perugia una infermiera denuncioâ€™ abusive assenze dal servizio da parte di medici ed infermieri. Ebbene la medesima fu denunciata per calunnia, nel piuâ€™ assoluto silenzio di tutti, e cioâ€™ anche quando fu palese che aveva detto la veritaâ€™. Una infermiera di Monza ha denunciato, tra lâ€™altro, lâ€™uso di medicinali scaduti. Detta infermiera, anzicheâ€™ essere promossa, eâ€™ stata licenziata con un recente avallo della Cassazione. Il tutto nel piuâ€™ assoluto silenzio di tutti. A Palermo alcuni mesi fa, in occasione di una delle solite ricorrenze della morte di Falcone e Borsellino, il Presidente della consulta studentesca ebbe a ricordare al Ministro Giuliano Amato che al parlamento sedevano oltre una trentina di personaggi condannati dalla magistratura. Cosa ha fatto Amato ? Ha accusato il giovane di essere un ingiusto giustizialista e un populista pericoloso per la democrazia. Quale eâ€™ stata la reazione della â€œ GENTEâ€ ? Il silenzio piuâ€™ assoluto. Io sono anni che vado dicendo che alla Provincia di Roma eâ€™ stato promosso al massimo livello burocratico della stessa, cioeâ€™ a Vicedirettore Generale Vicario un dirigente che ha sottoscritto un contratto di appalto per oltre tre miliardi dopo che la stessa Giunta lo aveva annullato stante la sua illegalitaâ€™ giuridica e contabile, dopo che il Tribunale aveva aperto un processo penale per abuso di ufficio e dopo che la Corte dei Conti aveva aperto un procedimento di responsabilitaâ€™ contabile. Il risultato:SILENZIO, SILENZIO, SILENZIO di tutti, politici, istituzioni e cittadini. Le strade a Roma sono sporche. Certo la colpa eâ€™ dei politici che non cacciano i responsabili della mancata pulizia, ma eâ€™ anche dei cittadini che gettano le immondizie per terra. A questo si aggiunga che se un politico si permette di licenziare o di sanzionare, poi insorgono tutti i buonisti. Ricordo le famose assunzioni di invalidi di qualche anno fa. Risulta che quasi nessun finto invalido eâ€™ stato licenziato. Certo che la colpa eâ€™ dei politici. Ma i cittadini dove stavano? Tutti a farsi gli affari propri, anzi a giustificare i falsi invalidi. Una volta i vigili urbani erano permanentemente sulla strada, almeno a Roma. Oggi per vederli bisogna aspettare le grandi manifestazioni politiche o sportive. Certo la colpa eâ€™ dei politici, ma anche dei vigili urbani che approfittano dellâ€™inciviltaâ€™ dei politici per fare anche loro gli incivili. Le scuole non funzionano, specie nei primi giorni per carenza di personale. La colpa di chi eâ€™ ? Dei politici o dei funzionari che sono addetti allâ€™assegnazione dei professori ? Abbiamo una legge del 1990, cioeâ€™ la legge 241 che prevede la responsabilitÃ dei dirigenti in relazione alle disfunzione della P.A. Quando eâ€™ mai stata applicata ? Il senso di responsabilitaâ€™ non fa parte di questo popolo che eâ€™ schiacciato da certa dottrina cattolica per la quale siamo tutti peccatori, che scagli la prima pietra chi eâ€™ senza peccato, che non bisogna giudicare percheâ€™ con il metro con cui giudichi sarai giudicato, che bisogna perdonare settanta volte sette, che i santi non sono i giusti ma i peccatori che si pentono, che chiedono perdono e poi si redimono, tanto eâ€™ vero che il famoso BANDITO DELLA MAGLIANA risulta sepolto in una chiesa di Roma nel silenzio piuâ€™ assoluto dei relativi fedeli. Percheâ€™ io non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi ufficialmente quando la Corte dei Conti ha denunciato che nella P.A. i dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi e chi di questi evidenzia episodi illeciti non viene tutelato ? Dove stanno i cittadini ? A farsi gli affari propri. Lâ€™EURISPES questâ€™anno nel suo rapporto annuale ha definito lâ€™Italia un paese neofeudale. Chi si eâ€™ ribellato e ha cercato di fare qualcosa per superare la nuova cultura neofeudale che parte dalle famiglie ? Nessuno, anzi sono tutti contenti da una parte di essere tornati sudditi, ben lieti che qualcuno gli abbia tolto lâ€™incombenza della libertaâ€™, ben lieti di poter dedicare, naturalmente chi lo puoâ€™ ma eâ€™ la maggioranza, il massimo del tempo a tifare, ad andare in vacanza in posti esotici, a curarsi dei cani e dei gatti, eccâ€¦ indifferenti alla propria dignitaâ€™, al rispetto di se stessi e degli altri. Il Presidente della Confindustria ha parlato di una nazione priva del senso dello Stato. Chi ha detto nulla ? Silenzio piuâ€™ assoluto. E i giornalisti dove sono ? E i famosi sociologi dove stanno ? Cerchiamo di ripiegarci su noi stessi e cominciamo a vedere quanto ognuno di noi eâ€™ responsabile dello sfascio in cui eâ€™ caduto il nostro Paese. Ripeto ancora una volta ognuno ha il governo che si merita, come ha lo sport che si merita, ha la televisione che si merita, ha la cultura che si merita, ha internet che si merita, ecc.ecc. Fermiamoci un minuto a pensare e non a giocare a fare i girondini o i movimentalisti. INVIATO DA Massimo Segaâ€œCONTRO IL VANGELO ARMATOâ€VenerdÃ¬ 26 ottobre 2007, alle ore 17.30 Roma, Palazzo Marini (Sala delle Colonne*) Via Poli, 19 Alessandro Bianchi Giulio Ferroni Giulio Girello Giacomo Marramao Stefano RodotÃ , Presentano: Contro il Vangelo ar mato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione(Cortina editore, 2007) di Nuccio Ordine, coordina Giovanni La Torre. SarÃ presente l'autore. Trattandosi di uffici parlamentari, per accedere Ã¨ richiesto un documento dâ€™identitÃ ed abbigliamento idoneo (per i signori la giacca).Associazione Nazionale del Libero Pensiero â€œGiordano Brunoâ€ aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e allâ€™International Humanist and Ethical Union. tel: 3297481111 posta elettronica:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; - www.liberopensiero.20m.com - www.periodicoliberopensiero.itIL FESTIVAL DELLA CREATIVITA' PRESENTA:FIRENZE:LE GIORNATE NAZIONALI DIREADY- rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e di identitÃ di genere - NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA NAZIONALE DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' PER TUTTI LA CREATIVITA'ABBATTE LE BARRIERE "Contrariamente a quanto si crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio" Campagna di GODMARKS, gruppo cristiano con sede a Auckland, Nuova Zelanda. TRA I NUMEROSI EVENTI UNA MOSTRA DI MANIFESTI PUBBLICITARIPROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO CONTRO L'OMOFOBIA. COORDINANO LE GIORNATE DI READY L'ONOREVOLE BARBARA POLLASTRINI E CLAUDIO MARTINI 26/27 OTTOBRE - FESTIVAL DELLA CREATIVITA' â€“ FIRENZE Uno dei temi piÃ¹ discussi in questo momento, l'omofobia, Ã¨ il punto focale dell'Anno Europeo delle Pari OpportunitÃ per Tutti, che verrÃ affrontato nell'ambito del Festival della CreativitÃ (26/27 ottobre) con READY. Lâ€™obiettivo di questa due giorni di READY, la nuova Rete di Comuni, Province e Regioni italiane impegnate contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identitÃ di genere, Ã¨ quello di fare il punto della situazione e mettere in rete alcune importanti best practices italiane ed estere in tema di superamento delle barriere che colpiscono le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nel mondo della scuola, nellâ€™accesso ai servizi sociosanitari, nel contrasto alle forme di violenza. Il programma si snoda tra un focus sul mondo della ricerca â€“ con un nuovo studio realizzato per lâ€™occasione, che ci darÃ la misura delle discriminazioni nellâ€™accesso a tre servizi fondamentali come istruzione, sanitÃ e sicurezza -, la voce alle associazioni e quattro workshop dedicati alla scuola e al contrasto del bullismo omofobico, delle discriminazioni e della violenza, alla promozione del diritto alla salute e agli altri diritti, e infine alle politiche di comunicazione e di formazione alla diversitÃ . Non Ã¨ un caso che la due giorni si svolga nella cornice del Festival della CreativitÃ : sviluppare la classe creativa significa anche rimuovere quegli ostacoli che ne limitano la libera e piena espressione. E le discriminazioni che colpiscono le persone lgbt - che di quella classe creativa rappresentano una parte tuttâ€™altro che secondaria -, sono alcuni di questi ostacoli. Tra i numerosi convegni e workshop coordinati dall'onorevole Barbara Pollastrini e dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, anche una mostra dedicata alle campagne pubblicitarie contro l'omofobia piÃ¹ interessanti provenienti da tutto il mondo, per fare un esempio, da La Nuova Zelanda e piÃ¹ precisamente da Godmarks, un gruppo cristiano con sede ad Auckland, arriva un semplice manifesto nero con su scritto "Contrariamente a quanto si crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio" Ready, organizzato al Festival della CreativitÃ grazie alla Regione Toscana, che ha istituito presso l'Assessorato di Agostino Fragai una task force contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identitÃ di genere, operativa nell'applicare nell'attivitÃ di governo della Regione i principi di non discriminazione e di inclusione sociale che ci siamo dati con lo Statuto e con le leggi. Alla task force, Ã¨ affiancato un tavolo permanente di confronto con le associazioni gay, lesbiche e transessuali della nostra Regione.Passare dalle parole ai fatti non Ã¨ sempre semplice, soprattutto quando parliamo di materie nuove o eticamente discusse, la Regione Toscana si Ã¨ mobilitata per superare questo limite. PIM - ufficio stampa Festival della CreativitÃ rif:Barbara Dardanelli 393 9958205 - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@pimitalia.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@pimitalia.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;PIXELLE &amp;amp; FLEXO ONE NIGHT STANDPADOVAIn attesa di trovare un nuovo spazio dove poter proseguire le attivitÃ che sono state interrotte per cause indipendenti dalla nostra volontÃ , il circolo Pixelle ti invita ad una serata presso il Flexo a Padova il 27 ottobre 2007. L'iniziativa vuole essere un momento di aggregazione e divertimento e allo stesso tempo un'attivitÃ utile al finanziamento degli eventi culturali che il circolo Drasticamente organizzerÃ . SABATO 27 OTTOBRE â€™07 inaugurazione DJs rotation: Danny, Karina, Lalu&amp;amp;Bradipippo Buon compleanno ArciBetta â€œUna donna sullâ€™orlo della crisi... dei 40!â€œ Flexo - via Turazza 19 â€“ Padova Infoline: 346.577.41.01 Ingresso riservato alle socie e ai soci Arci. Non dimenticare il documento! I soldi raccolti finanzieranno le attivitÃ culturali del circolo Drasticamente. Come arrivare: dallâ€™uscita autostradale Padova-Est girare a destra e al semaforo girare a sinistra in direzione centro. Superato il cavalcavia al terzo semaforo (rotatoriadi piazzale Stanga) girare a sinistra in via Turazza. Pixelle info: 3466113972&lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@pixelle.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@pixelle.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pixelle.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.pixelle.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; Circolo Arci N.A.BUENA VIDA&lt;br /&gt;Messaggio inoltrato [ &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ya/download/ShowLetter/file.txt?box=Trash&amp;amp;MsgId=1554_6700564_12832_1457_678642_0_153107_977098_1670196425&amp;amp;bodyPart=2.1&amp;amp;filename=file.txt&amp;amp;download=1&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b&amp;amp;Idx=3"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Salva file&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; ]&lt;br /&gt;Data:&lt;br /&gt;Mon, 22 Oct 2007 13:35:19 +0100 (GMT+01:00)&lt;br /&gt;Da:&lt;br /&gt;gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it&lt;br /&gt;Oggetto:&lt;br /&gt;NOTIZIARIO GAYA CsF 22 OTTOBRE 2007&lt;br /&gt;Allegato in formato testo [ &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/ShowLetter?box=Trash&amp;amp;MsgId=1554_6700564_12832_1457_678642_0_153107_977098_1670196425&amp;amp;bodyPart=2.1&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b&amp;amp;VScan=1&amp;amp;Idx=3"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Controlla e salva sul pc&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; ] NOTIZIARIO GAYA CsF&lt;br /&gt;21 OTTOBRE 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTICOLO 1&lt;br /&gt;COSTITUZIONE&lt;br /&gt;ITALIANA&lt;br /&gt;PRINCIPI FONDAMENTALI&lt;br /&gt;ART. 1 Lâ€™Italia Ã¨ una repubblica&lt;br /&gt;democratica fondata sul lavoro. La sovranitÃ Ã¨ del popolo che la&lt;br /&gt;esercita nei limiti della costituzione&lt;br /&gt;IL VATICANO MARCIA SU ROMA&lt;br /&gt;498&lt;br /&gt;franchisti beatificati&lt;br /&gt;nellâ€™anniversario&lt;br /&gt;della marcia su Roma&lt;br /&gt;Domenica&lt;br /&gt;28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici,&lt;br /&gt;saranno beatificati perchÃ©, secondo i prelati spagnoli, sono&lt;br /&gt;â€œmartiri&lt;br /&gt;della Repubblicaâ€. SarÃ la piÃ¹ numerosa delle beatificazioni mai&lt;br /&gt;realizzate, Ã¨ prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla&lt;br /&gt;Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media&lt;br /&gt;italiani. La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra&lt;br /&gt;violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta&lt;br /&gt;per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la&lt;br /&gt;chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo modo. Ma dâ€™altro canto, attraverso questa iniziativa, le&lt;br /&gt;gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte&lt;br /&gt;clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il&lt;br /&gt;significato dellâ€™operazione e la colloca nel tentativo sempre piÃ¹&lt;br /&gt;visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo&lt;br /&gt;operato dallâ€™integralista Ratzinger per affermare un modello di&lt;br /&gt;societÃ&lt;br /&gt;chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista. La&lt;br /&gt;beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri Ã¨ un esempio&lt;br /&gt;vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana Ã¨ ancora il&lt;br /&gt;vittimismo: si costruisce unâ€™iniziativa per mostrare il clero come&lt;br /&gt;vittima di sanguinari comunisti quando la realtÃ storica racconta che&lt;br /&gt;la chiesa fu parte di una reazione fascista che portÃ² in Spagna alla&lt;br /&gt;guerra civile e allâ€™instaurazione della dittatura. Dâ€™altra parte in&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si&lt;br /&gt;cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e&lt;br /&gt;persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come&lt;br /&gt;vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa&lt;br /&gt;cattolica condiziona in modo sempre piÃ¹ palese la vita culturale,&lt;br /&gt;politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di&lt;br /&gt;istigazione allâ€™odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e&lt;br /&gt;trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.&lt;br /&gt;Dallâ€™operazione revisionista che verrÃ celebrata domenica 28 ottobre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicitÃ (voluto dal&lt;br /&gt;Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione&lt;br /&gt;della societÃ , basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle&lt;br /&gt;streghe dello scontro di civiltÃ ; ne fanno le spese, ancora una volta,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte le soggettivitÃ non conformi al modello unico dominante, la&lt;br /&gt;veritÃ storica, lâ€™antifascismo fondamento del nostro vivere civile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@facciamobreccia.org&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@facciamobreccia.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; www.facciamobreccia.org&lt;br /&gt;COMITATO GAY&lt;br /&gt;LESBICHE PRATO&lt;br /&gt;Il Comitato Gay e Lesbiche Prato esprime solidarietÃ per&lt;br /&gt;i soci e le socie di Arcigay Grosseto, nonchÃ© il proprio dissenso&lt;br /&gt;verso&lt;br /&gt;le gerarchie vaticane che non perdono occasione sia per far emergere la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;propria omofobia, sia per frenare ogni occasione di conoscenza ed&lt;br /&gt;incontro fra cristiani/e cattolici/che e realtÃ GLBT (gay lesbiche&lt;br /&gt;bisessuali e trans). Riteniamo giusto aver chiesto a S.E. Agostinelli,&lt;br /&gt;vescovo di Grosseto, che lâ€™incontro si svolgesse nella sede di&lt;br /&gt;Arcigay&lt;br /&gt;esattamente come avvenuto per le altre associazioni della zona. Pur non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ritenendo il vescovo in generale unâ€™istituzione pubblica, in quanto&lt;br /&gt;non&lt;br /&gt;rappresentativo dellâ€™intera cittadinanza e non eletto&lt;br /&gt;democraticamente,&lt;br /&gt;sappiamo che molte persone GLBT vivono, talvolta anche con sofferenza,&lt;br /&gt;il loro essere cattolici/che e la loro natura. Queste stesse persone&lt;br /&gt;spesso restano vicine alla Chiesa Cattolica soltanto grazie alle&lt;br /&gt;â€œbuone&lt;br /&gt;paroleâ€ di sacerdoti che, almeno nel privato, si dichiarano contrari&lt;br /&gt;alla chiusura omofoba del Vaticano. Pensiamo che i/le cattolici/che&lt;br /&gt;gay, lesbiche, bisessuali e trans oggi si trovino a dover vivere ed a&lt;br /&gt;subire una contraddizione enorme che genera frustrazione e piano piano&lt;br /&gt;allontana dalla Chiesa e dal messaggio evangelico. Se da un lato le&lt;br /&gt;Chiese protestanti presto nel loro sinodo decideranno se benedire le&lt;br /&gt;coppie gay e lesbiche al pari delle coppie eterosessuali, la Chiesa&lt;br /&gt;Cattolica fa pressione su un vescovo perchÃ© non si rechi ad incontrare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gay e lesbiche della sua diocesi. Siamo dispiaciuti/e e speriamo che&lt;br /&gt;fra Arcigay Grosseto e la diocesi della cittÃ possa continuare un&lt;br /&gt;dialogo e che la questione dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e&lt;br /&gt;trans riesca alla fine a fare breccia, che possa emergere veramente la&lt;br /&gt;Chiesa Cattolica che non discrimina, che non vede nessun problema&lt;br /&gt;nellâ€™&lt;br /&gt;amore di gay e lesbiche, che non crede nellâ€™unico modello familiare&lt;br /&gt;patriarcale, eterosessuale e maschilista, che si oppone con forza a&lt;br /&gt;logiche dal sapore fascista, che crede nellâ€™assoluta paritÃ fra&lt;br /&gt;uomini&lt;br /&gt;e donne, che non teme la sessualitÃ in generale, che opera&lt;br /&gt;concretamente per il bene di tutte le persone indipendentemente dallâ€™&lt;br /&gt;orientamento sessuale e dallâ€™identitÃ di genere. Comitato Gay e&lt;br /&gt;Lesbiche Prato www.gayelesbicheprato.it - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@gayelesbicheprato.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@gayelesbicheprato.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; -&lt;br /&gt;Emanuele Bresci 347- 4637511 - Fabrizio Dâ€™oria 392- 3862879 -&lt;br /&gt;Samuele Cannicci 338 - 3945546&lt;br /&gt;CONTRO IL BULLISMO NELLE SCUOLE&lt;br /&gt;FIRMATO ACCORDO FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E AGEDO&lt;br /&gt;Un&lt;br /&gt;accordo contro il bullismo e le violenze nelle scuole Ã¨ stato firmato&lt;br /&gt;dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalle associazioni di&lt;br /&gt;volontariato dei genitori, sotto forma di un Protocollo d'Intesa, il&lt;br /&gt;giorno 10 ottobre. Il Protocollo Ã¨ stato sottoscritto dal ministro&lt;br /&gt;Giuseppe Fioroni e dal Forax, raggruppamento di associazioni italiane&lt;br /&gt;di genitori. Fra le novitÃ di questo accordo Ã¨ la presenza di Agedo&lt;br /&gt;(associazione genitori di omosessuali), che ha partecipato&lt;br /&gt;all'iniziativa affinchÃ© venisse inserita una esplicita attenzione&lt;br /&gt;contro "ogni forma di violenza e di bullismo nelle scuole, in&lt;br /&gt;particolare il bullismo omofobico". Il Ministero si impegna infatti con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo protocollo a "promuovere e sostenere progetti culturali e&lt;br /&gt;formativi che contribuiscano alla prevenzione e comprensione del&lt;br /&gt;fenomeno del bullismo, compresi atti di intolleranza razziale o&lt;br /&gt;religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua&lt;br /&gt;forma fisica e psicologica". Il Ministero si impegna inoltre "a&lt;br /&gt;sostenere a livello nazionale, regionale e locale le attivitÃ&lt;br /&gt;promosse"&lt;br /&gt;a questo scopo. In particolare il Ministero favorirÃ "la diffusione&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;percorsi pilota per la valorizzazione delle diversitÃ nell'ottica di&lt;br /&gt;una considerazione della specifica identitÃ unica e irripetibile di&lt;br /&gt;ogni studente". Dal canto loro le associazione di genitori daranno vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a "iniziative congiunte volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno&lt;br /&gt;di violenza, di intolleranza fra i giovani, all'interno della&lt;br /&gt;istituzione scolastica", oltre a "collaborare nell'elaborazione di&lt;br /&gt;progetti di formazione dei docenti". Il Ministero si Ã¨ impegnato a&lt;br /&gt;dare&lt;br /&gt;comunicazione dell'accordo a tutti gli uffici scolastici periferici.&lt;br /&gt;Agedo Ã¨ l'associazione italiana di genitori e famiglie di persone&lt;br /&gt;omosessuali, ed opera da quasi quindici anni attraverso le sue sedi su&lt;br /&gt;gran parte del territorio nazionale. La firma di questo protocollo&lt;br /&gt;permetterÃ ad Agedo di intervenire nelle scuole con incontri&lt;br /&gt;educativi&lt;br /&gt;e formativi, per contrastare la crescente violenza omofobica. Paola&lt;br /&gt;Dell'Orto (Presidente nazionale Agedo). Per informazioni: Paola&lt;br /&gt;Dell'Orto tel. 338 4266497&lt;br /&gt;EDUCARE AL LA DIVERSITA'&lt;br /&gt;Esperienze&lt;br /&gt;educative sui temi dell'omosessualitÃ 22 e 23 ottobre 2007 Centro&lt;br /&gt;Congressi Lingotto, Torino&lt;br /&gt;La scuola, agenzia educativa per eccellenza,&lt;br /&gt;Ã¨ il luogo fondamentale di sperimentazione e verifica diogni progetto&lt;br /&gt;di formazione e trasformazione culturale, anche se molti hanno&lt;br /&gt;sottolineato in questi anni comeessa abbia perso la capacitÃ&lt;br /&gt;dâ€™impatto&lt;br /&gt;che aveva, a favore di altre forme di comunicazione audiovisive,&lt;br /&gt;potenzialmente attraenti ma che trasmettono messaggi non sempre&lt;br /&gt;vagliati criticamente. CiÃ² ci rende consapevoli della necessitÃ di&lt;br /&gt;fornire strumenti e stimoli per far si che i giovani sviluppino&lt;br /&gt;capacitÃ proprie per leggere la realtÃ senza la lente degli&lt;br /&gt;stereotipi&lt;br /&gt;e dei pregiudizi. In questo senso â€œeducare alla diversitÃ â€ ha un&lt;br /&gt;valore&lt;br /&gt;strategico, per la grande potenzialitÃ rappresentata dalla&lt;br /&gt;consapevolezza che le differenze costituiscono un elemento di valore.&lt;br /&gt;Questo Ã¨ lâ€™approccio che molti educatori hanno proposto in questi&lt;br /&gt;anni,&lt;br /&gt;e in questo senso sono andate anche alcune esperienze sviluppatesi sui&lt;br /&gt;temi dell'orientamento sessuale e dell'identitÃ di genere, che possono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;connettersi a percorsi concettuali anche di carattere piÃ¹ generale. Si&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratta per lo piÃ¹ d'iniziative intraprese da associazioni Lgbt&lt;br /&gt;(lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ma anche da altre realtÃ che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hanno ritenuto necessario inserire questi temi in percorsi didattici&lt;br /&gt;piÃ¹ complessivi, senza perÃ² negarne il carattere specifico. Tra&lt;br /&gt;queste&lt;br /&gt;a Torino il Servizio Lgbt del Comune, che in collaborazione con il&lt;br /&gt;Gruppo di Formazione del Coordinamento Torino Pride ha sviluppato&lt;br /&gt;proposte di attivitÃ che hanno incontrato un forte ascolto nel mondo&lt;br /&gt;della scuola, con la partecipazione di molti insegnanti. L'esperienza&lt;br /&gt;del nostro territorio, dove abbiamo cercato faticosamente di costruire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;percorsi di comunicazione e diffusione, ha contribuito a far emergere&lt;br /&gt;la necessitÃ di un confronto piÃ¹ ampio tra quelle maturate in altre&lt;br /&gt;parti d'Italia, spesso valide ma poco conosciute. Da qui, il desiderio&lt;br /&gt;di dare forma ad un convegno in cui si potessero incontrare le&lt;br /&gt;esperienze fatte nel nostro paese, avviando una sorta di "censimento",&lt;br /&gt;che raccolga e metta in rete il lavoro svolto finora, evidenziandone la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricchezza ma anche i punti critici, elementi necessari per ottenere la&lt;br /&gt;necessaria efficacia. Infine per offrire, su questi temi come su altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;relativi alle pari opportunitÃ , una contestualizzazione piÃ¹ ampia,&lt;br /&gt;abbiamo pensato di rappresentare all'interno del convegno anche alcune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra le piÃ¹ significative esperienze europee. Convinti/e che a questo&lt;br /&gt;primo importante momento ne debbano seguire altri per dare continuitÃ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla progettualitÃ educativa su questo terreno. ILUNEDI' 22 OTTOBRE&lt;br /&gt;ore&lt;br /&gt;14,00 - iscrizione partecipanti ore 14,30 â€“ saluti Barbara&lt;br /&gt;Pollastrini&lt;br /&gt;, Ministra per i Diritti e le Pari OpportunitÃ Un rappresentante&lt;br /&gt;dellâ€™&lt;br /&gt;Ufficio Scolastico per il Piemonte Giuliana Manica, Assessore alle Pari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OpportunitÃ di Regione Piemonte Aurora Tesio, Assessore alle Pari&lt;br /&gt;OpportunitÃ della Provincia di Torino Marta Levi, Assessore alle Pari&lt;br /&gt;OpportunitÃ della CittÃ di Torino Aurelio Mancuso, presidente Arcigay&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;introduzione di Roberta Padovano Coordinamento TorinoPride ore 15,00&lt;br /&gt;â€“&lt;br /&gt;1Â° sessione â€“ coordina Gigi Malaroda. Giuseppe Burgio, Rete di&lt;br /&gt;educatori Aletheia, Palermo Ginevra Tomei, â€œUn mondo arcobalenoâ€&lt;br /&gt;proposta educativa di Amnesty International edito da EGA Eleonora&lt;br /&gt;Dallâ€™&lt;br /&gt;Ovo, Seminari su stereotipi e omofobie nei libri di testo scolastici,&lt;br /&gt;Prato Graziella Bertozzo, Progetto Daphne â€œChi sono quel ragazzo,&lt;br /&gt;quella ragazzaâ€, Firenze Matteo Martelli, Gruppi scuola Cassero e&lt;br /&gt;Arcigay Progetto Schoolmates, Bologna Alessandro Galvani, Progetto&lt;br /&gt;â€œNessuno uguale a meâ€ (prevenzione del bullismo) dellâ€™ Agedo di&lt;br /&gt;Milano&lt;br /&gt;Maria Teresa Giolito, ginecologa, responsabile Coordinamento regionale&lt;br /&gt;piemontese dei consultori familiari Alberta Basaglia, Osservatorio Lgbt&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Politiche Giovanili del Comune di Venezia Roberto Emprin, Settore&lt;br /&gt;Pari OpportunitÃ e Politiche di genere, Servizio Lgbt del Comune di&lt;br /&gt;Torino ore 18,00 chiusura dei lavori. MARTEDI' 23 OTTOBRE&lt;br /&gt;Ore 9,00 â€“ 2Â°&lt;br /&gt;sessione, coordina Vanni Piccolo, ex-preside Tobia Zevi, Forum&lt;br /&gt;Nazionale Giovani Mila Banchi, AGEDO (Associazione di genitori, parenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di omosessuali) Giuliana Beppato, Associazione Famiglie Arcobaleno&lt;br /&gt;Marco Chiauzza, FNISM , Federazione Nazionale Insegnanti ore 10,30 -&lt;br /&gt;3Â°&lt;br /&gt;sessione, coordina Sergio Lo Giudice, referente del progetto Comenius&lt;br /&gt;â€œTowards an inclusive schoolâ€, Liceo Copernico, Bologna Tim&lt;br /&gt;Bedford,&lt;br /&gt;GLEE, GLBT Educational Equity, Oulu, Finlandia Tino Brugos, Gruppo&lt;br /&gt;XEGA, Qijon, Spagna Belen Molinuevo, COGAM, Madrid, Spagna Nigel Tart,&lt;br /&gt;progetto Schools Out, Londra, UK Amanda Stephens, YouthNet NI, shOut&lt;br /&gt;Project, Belfast, Northern Ireland ore 13 pausa ore 14,30 â€“ 4Â°&lt;br /&gt;sessione&lt;br /&gt;- coordina Carla Bonino, dirigente del Settore Integrazione Educativa&lt;br /&gt;della CittÃ di Torino Luca Pietrantoni, UniversitÃ di Bologna,&lt;br /&gt;Margherita Graglia psicologa e psicoterapeuta, Stefania Zuccherini&lt;br /&gt;Marangoni, formatrice Oppi, un docente dellâ€™ UniversitÃ degli Studi&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;Torino ore 16,30 â€“ 5Â° sessione - coordina Maria Teresa Martinengo,&lt;br /&gt;giornalista. Un rappresentante del Ministro della Pubblica Istruzione&lt;br /&gt;Membri della Commissione Istruzione Camera dei Deputati Giovanna&lt;br /&gt;Pentenero, Assessore alla Istruzione della Regione Piemonte Umberto&lt;br /&gt;Dâ€™&lt;br /&gt;Ottavio, Assessore allâ€™Istruzione della Provincia diTorino Luigi&lt;br /&gt;Saragnese, Assessore alle Risorse Educative della CittÃ di Torino&lt;br /&gt;Intervento di chiusura di Gigi Malaroda per il Coordinamento&lt;br /&gt;TorinoPride. La segreteria organizzativa Ã¨ in attesa di alcune&lt;br /&gt;conferme&lt;br /&gt;(individuate nel programma con lâ€™asterisco *). Il programma&lt;br /&gt;aggiornato&lt;br /&gt;sarÃ disponibile sul sito www.meltingbox.it non appena possibile e&lt;br /&gt;distribuito ai partecipanti. Il Convegno ha ottenuto il patrocinio di&lt;br /&gt;Regione Piemonte e della CittÃ di Torino, ed Ã¨ in attesa del&lt;br /&gt;patrocinio&lt;br /&gt;della Provincia di Torino. Il convegno Ã¨ riconosciuto ai fini della&lt;br /&gt;formazione e dellâ€™aggiornamento in servizio. Lâ€™iniziativa Ã¨&lt;br /&gt;organizzata&lt;br /&gt;e attestata da ente accreditato alla formazione in base al DM 270/2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le norme contenute nel vigente CCNL Ã¨ consentita la&lt;br /&gt;partecipazione degli insegnanti in orario di servizio. Per motivi&lt;br /&gt;organizzativi Ã¨ necessario segnalare la propria presenza in anticipo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;attraverso lâ€™invio di una mail o di un fax ai recapiti che seguono:&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa: Regione Piemonte, Assessorato alle Pari&lt;br /&gt;OpportunitÃ Via Avogadro 30, 10121 Torino Tel: 011.8126730 - Fax.&lt;br /&gt;011.8178123 &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=iscrizioni@meltingbox.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;iscrizioni@meltingbox.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;. In occasione del Convegno, sarÃ&lt;br /&gt;in distribuzione una bibliografia curata dal Settore Pari OpportunitÃ&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;Politiche di Genere della CittÃ di Torino e dalle Biblioteche civiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;torinesi. La bibliografia comprende sia opere di narrativa a tematica&lt;br /&gt;omosessuale rivolte allâ€™infanzia e allâ€™adolescenza sia&lt;br /&gt;pubblicazioni e&lt;br /&gt;video a carattere educativo-didattico per gli insegnanti. I testi&lt;br /&gt;segnalati saranno esposti presso lo stand della CittÃ di Torino,&lt;br /&gt;mentre&lt;br /&gt;i video saranno visionabili nelle apposite aree. Nello spazio&lt;br /&gt;espositivo di Melting box saranno presentate le Campagne di&lt;br /&gt;sensibilizzazione promosse dai Comuni di Torino, Roma e Venezia,&lt;br /&gt;dallâ€™&lt;br /&gt;Agedo di Bologna e la mostra curata dallâ€™Istituto Statale G. Bodoni&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;Torino nellâ€™ambito del Progetto Comenius. Info&lt;br /&gt;gigi.malaroda@aliceposta.&lt;br /&gt;it&lt;br /&gt;ACQUA: I VERDI ABRUZZESI CHIEDONO TUTELA SALUTE CITTADINI&lt;br /&gt;NO ALLE&lt;br /&gt;MULTINAZIONALI! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!&lt;br /&gt;Dichiarazione di Walter&lt;br /&gt;Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi: â€œLa crisi idrica abruzzese&lt;br /&gt;si&lt;br /&gt;Ã¨ imposta in tutta la sua drammaticitÃ la scorsa estate quando&lt;br /&gt;400.000&lt;br /&gt;persone sono rimaste letteralmente a secco" nel mese di agosto. La&lt;br /&gt;questione delle chiusure e delle riaperture dei Pozzi S.Angelo di&lt;br /&gt;Castiglione a Casauria ha scatenato la lotta furiosa tra le&lt;br /&gt;istituzioni preposte alla gestione delle risorse idriche: gli esponenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;politici al vertice degli enti si sono ostruiti a vicenda,&lt;br /&gt;denunciandosi ed insultandosi, senza risolvere tempestivamente e&lt;br /&gt;definitivamente la questione pozzi. A questa crisi va aggiunto il piÃ¹&lt;br /&gt;grande scandalo della Regione Abruzzo, ovvero il â€œritrovamentoâ€&lt;br /&gt;della&lt;br /&gt;piÃ¹ vasta discarica tossica d'Europa, quella di Bussi sul Tirino, per&lt;br /&gt;il dominio ininterrotto della chimica con il conseguente scandalo delle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;acque avvelenate da sostanze tossiche che ha coinvolto vari enti di&lt;br /&gt;pertinenza (ATO4 e ACA), ma dove alla fine ne hanno fatto le spese&lt;br /&gt;solo i cittadini della Val Pescara e di Chieti. Lâ€™Abruzzo non puÃ²&lt;br /&gt;permettersi altri scandali. La gestione dellâ€™acqua esercitata dai&lt;br /&gt;partiti politici ha evidenziato lo scarso valore dirigenziale degli&lt;br /&gt;ATO portando la nostra Regione a crisi idriche eccezionali, ma&lt;br /&gt;prevedibili, e a rilevare la mancanza assoluta di un Piano&lt;br /&gt;dâ€™Emergenza.&lt;br /&gt;La gestione degli enti pubblici deve essere trasparente e partecipata.&lt;br /&gt;Le associazioni presenti sul territorio e competenti in materia debbono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;poter offrire il loro contributo attivo e vitalizzante, che non si&lt;br /&gt;limiti perÃ² ad un parere consultivo, ma che abbia peso d'indirizzo e&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;controllo. Comunque sia, il problema "ambiente" ed il relativo&lt;br /&gt;intervento dell'uomo sul territorio rivelano, nella Val Pescara in modo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;emblematico, la necessitÃ di una visione globale della realtÃ dove&lt;br /&gt;ogni&lt;br /&gt;tematica, e soprattutto quella dell'acqua, bene comune per eccellenza,&lt;br /&gt;deve essere affrontato con&lt;br /&gt;assoluta prioritÃ , professionalitÃ ,&lt;br /&gt;partecipazione e trasparenza decisionale. I Verdi ritengono che sia&lt;br /&gt;necessaria una politica orientata alla difesa dellâ€™acqua dallâ€™&lt;br /&gt;appropriazione dei privati, tenuto conto che sia acqua di superficie&lt;br /&gt;che quella di falda, appartiene alla collettivitÃ e dunque Ã¨ un bene&lt;br /&gt;comune e pubblico: in Parlamento Ã¨ in discussione una Proposta di&lt;br /&gt;legge&lt;br /&gt;popolare per l'Acqua pubblica, anche per evitare che le numerose&lt;br /&gt;multinazionali attive nel settore delle acque potabili e del petrolio&lt;br /&gt;(Suez, Veolia, Danone, NestlÃ¨, Coca-cola, ENI, Micron, ecc.) prendano&lt;br /&gt;possesso delle ricchezze idriche anche della nostra regione. I Verdi&lt;br /&gt;tornano a ribadire che lâ€™Abruzzo necessita di un intervento&lt;br /&gt;straordinario sulla rete idrica per sostituire e riparare le condutture&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;colabrodo, obsolete ed in parte realizzate in amianto (sono dell'Ato&lt;br /&gt;gli ultimi dati percentuali sulla dispersione idrica nel nostro&lt;br /&gt;territorio, intorno al 42%, ma altri enti forniscono dati ben piÃ¹&lt;br /&gt;impressionanti). Non meno importante Ã¨ eliminare lo stretto rapporto&lt;br /&gt;tra inquinamento idrico pesticidi, pericolosissimo sia per lâ€™uso&lt;br /&gt;domestico che agricolo. Il gruppo Consiliare dei Verdi in Regione sarÃ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proponente di leggi, risoluzioni e interrogazioni rivolte alla Regione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con lâ€™obiettivo: - di sbloccare i fondi presenti nei bilanci&lt;br /&gt;regionali&lt;br /&gt;per il risanamento delle condutture idriche, una somma complessiva che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;supera i 200 milioni di euro; - di rivedere la legge regionale sul&lt;br /&gt;servizio idrico perchÃ¨ si pone fuori dalla Direttiva Europea sulle&lt;br /&gt;Acqua del 2000; - di avere un ruolo politico attivo nella difesa della&lt;br /&gt;salute dei cittadini e nella valorizzazione delle ricchezze locali come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spiagge, acqua, vento, boschi, animali selvatici e quant'altro&lt;br /&gt;caratterizzi il nostro essere abruzzesi; - di difendere le comunitÃ&lt;br /&gt;locali e le loro ricchezze naturali dall'assalto da parte dei grandi&lt;br /&gt;gruppi di potere economico e degli speculatori senza scrupoli&lt;br /&gt;interessati a fare cassa subito, a costo anche di provocare disastri&lt;br /&gt;economico ambientali e sociali sul territorio circostante.&lt;br /&gt;UFFICIO&lt;br /&gt;STAMPA GRUPPO VERDI REGIONE ABRUZZO: Tel 0862.644.213 â€“ fax&lt;br /&gt;0862.644.215 telefax 0872.71.54.04 â€“ 335.790.71.20 â€“ 329.744.17.01&lt;br /&gt;www.&lt;br /&gt;waltercaporale.it â€“ &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=verdi@waltercaporale.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;verdi@waltercaporale.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; â€“&lt;br /&gt;gruppoverdi@regione.&lt;br /&gt;abruzzo.it&lt;br /&gt;I COSTI DEL VATICANO&lt;br /&gt;Su 'La Repubblica' 13 ottobre 2007,&lt;br /&gt;terza puntata sui costi della chiesa cattolica: l 'esenzione Ici per le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;attivitÃ commerciali....&lt;br /&gt;La chiesa non paga l'imposta sui fabbricati&lt;br /&gt;appellandosi a una legge del '92 ma la Cassazione la giudica&lt;br /&gt;illegittima e l'UE ha messo l'Italia sotto processo&lt;br /&gt;Gli alberghi dei&lt;br /&gt;santi alla crociata dell'ICI di Curzio Maltese&lt;br /&gt;Una terrazza da sogno&lt;br /&gt;sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa&lt;br /&gt;Brigida, con vista sull'ambasciata francese e perfino sull'attico di&lt;br /&gt;Cesare Previti. Ãˆ soltanto uno dei vanti dell'albergo delle Brigidine&lt;br /&gt;in piazza Farnese, Â«magnifico palazzo del '400Â» si legge nel depliant&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell'hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici,&lt;br /&gt;caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli&lt;br /&gt;americani, per il buon rapporto qualitÃ prezzo e l'accoglienza delle&lt;br /&gt;suore. Â«Parlano tutte l'inglese e possono procurare lasciapassare&lt;br /&gt;gratis per le udienze del PapaÂ» scrive un' entusiasta ospite da&lt;br /&gt;Singapore sul portale Trip Advisor (Â«leggi le opinioni e confronta i&lt;br /&gt;prezziÂ»). L'unico problema, avvertono, Ã¨ trovare posto. Sorto intorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla chiesa di Santa Brigida, quasi sempre vuota, l'albergo Ã¨ invece&lt;br /&gt;sempre pieno. Prenotarsi perÃ² non Ã¨ difficile. Basta inviare una&lt;br /&gt;email&lt;br /&gt;a www.isfitutireligiosi.org, il portale che raccoglie un migliaio di&lt;br /&gt;case albergo cattoliche in Italia, con il progetto di pubblicarle tutte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nei prossimi mesi e Â«raggiungere accordi con i grandi tour operator&lt;br /&gt;stranieri per il lancio sul mercato internazionaleÂ». Oppure si puÃ²&lt;br /&gt;cliccare direttamente su brigidine.org, il sito ufficiale dell'ordine&lt;br /&gt;religioso fondato da Santa Brigida di Svezia, straordinaria figura di&lt;br /&gt;mistica e madre di otto figli, fra i quali un'altra santa, Caterina.&lt;br /&gt;Una notizia che in realtÃ dall'homepage delle brigidine non si&lt;br /&gt;ottiene.&lt;br /&gt;La biografia della fondatrice occupa solo poche righe. In compenso si&lt;br /&gt;trovano minuziosi dettagli sulla catena di alberghi (Â«case&lt;br /&gt;religioseÂ»)&lt;br /&gt;gestiti dalle brigidine in 19 paesi, una specie di Relais &amp;amp; Chateux di&lt;br /&gt;gran fascino, per esempio il magnifico chiostro dell'Avana Vecchia,&lt;br /&gt;inaugurato da Fidel Castro in persona. Il prezzo di una camera a piazza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farnese Ã¨ di 120 euro per la singola, 190 per la doppia, compresa&lt;br /&gt;colazione, maggiorato del tre per cento se si paga con carta di&lt;br /&gt;credito. La Casa di Santa Brigida, quattromila metri nella zona piÃ¹&lt;br /&gt;cara di Roma, piÃ¹ lo sterminato terrazzo, ha un valore di mercato di&lt;br /&gt;circa 60 milioni di euro ma Ã¨ iscritto al catasto romano nella&lt;br /&gt;categoria "convitti". E non paga una lira di lei. Ogni anno i comuni&lt;br /&gt;italiani perdono secondo gli studi dell'Alici (Â«basati su dati&lt;br /&gt;catastali lontani dal valore di mercato realeÂ») oltre 400 milioni di&lt;br /&gt;euro a causa di un'esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili&lt;br /&gt;considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai&lt;br /&gt;comuni, per giungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino&lt;br /&gt;al miliardo di euro annuali. Sarebbe piÃ¹ esatto dire che la perdita Ã¨&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per i cittadini italiani, perchÃ© poi i comuni i soldi mancanti li&lt;br /&gt;prendono dalle solite tasche. L'Avvenire, organo della Cei, ha scritto&lt;br /&gt;che bisogna smetterla di parlare di privilegio poichÃ© esiste una legge&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di esenzione fin dal 1992. Â«.Un regime che non aveva mai dato problemi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fino al 2004Â» conclude. Ãˆ vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che&lt;br /&gt;il&lt;br /&gt;"problema" insorto Ã¨ la correzione della Corte di Cassazione. Un&lt;br /&gt;problema non da poco in uno stato di diritto. Al quale si Ã¨ aggiunto&lt;br /&gt;quest' anno un altro problemino. anticipato da "Repubblica",&lt;br /&gt;l'inchiesta della commissione europea sull'intero settore dei lavori&lt;br /&gt;fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell'ipotesi di "aiuti di&lt;br /&gt;Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che&lt;br /&gt;hanno invocato la mano del papa i contro Bruxelles. Piccola storia&lt;br /&gt;della controversia. La legge del '92 sulle esenzioni dall'ICI Ã¨ stata&lt;br /&gt;giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l'ha cosÃ¬&lt;br /&gt;corretta: sono esenti dall'Ici soltanto gli immobili che Â«non svolgono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche attivitÃ commercialeÂ». La sentenza come la precedente&lt;br /&gt;esenzione,&lt;br /&gt;si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietÃ&lt;br /&gt;ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;partiti, alle associazioni sportive e cosi via. Ma l'unica reazione&lt;br /&gt;furibonda Ã¨ arrivata dalla Cei: Â«Una sentenza folleÂ». PerchÃ©? Forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perchÃ© Ã¨ l'unico fra i soggetti interessati a possedere un impero&lt;br /&gt;commerciale: alberghi, ristoranti, cinema, teatri,librerie, negozi.&lt;br /&gt;Â«Il&lt;br /&gt;fenomeno ha avuto un'impennata prima del GiubileoÂ» spiegano i tecnici&lt;br /&gt;dell' Anci Â«ma negli ultimi dieci anni . espansione commerciale degli&lt;br /&gt;enti religiosi Ã¨ impressionanteÂ». Una parte della montagna di soldi&lt;br /&gt;pubblici(3500miliardi di lire) stanziati per il Giubileo del 2000, piÃ¹&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quote consistenti dell'otto per mille sono finite in questi anni in&lt;br /&gt;ristrutturazioni immobiliari che hanno trasformato conventi, collegi e&lt;br /&gt;ostelli in moderne catene alberghiere. Un po' ovunque, come a piazza&lt;br /&gt;Farnese, le chiese si svuotano ma gli hotel religiosi si riempiono. Le&lt;br /&gt;ragioni non mancano: sono belli, ben gestiti, concorrenziali nei prezzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e possono far leva su una capillare rete di propaganda. La chiesa&lt;br /&gt;cattolica Ã¨ oggi uno dei piÃ¹ potenti broker nel turismo mondiale,&lt;br /&gt;primo&lt;br /&gt;settore per crescita dell'economia. Si calcola che quaranta milioni di&lt;br /&gt;presenze all'anno per l'Italia e verso i luoghi di culto (Lourdes,&lt;br /&gt;Fatima, Czestochowa, Medjugorije...). In cima alla piramide&lt;br /&gt;organizzative, si trova la ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), alle&lt;br /&gt;dipendenza del Vicariato di Roma e quindi della Santa Sede. L'attivitÃ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ã¨ in larga misura esentasse, lCI a parte. SÃ¬ capisce che la Cei di&lt;br /&gt;Ruini si sia mossa contro la Â«folle sentenzaÂ»,fonte di danni&lt;br /&gt;incalcolabiliÂ». Fino a ottenere dal governo Berlusconi il colpo di&lt;br /&gt;spugna per decreto. Un decreto che rovesciava la Cassazione e&lt;br /&gt;ripristinava l'esenzione totale dall'ICI per le proprietÃ&lt;br /&gt;ecclesiastiche, Â«a prescindereÂ» (alla TotÃ²) da ogni eventuale uso&lt;br /&gt;commerciale. E' l'autunno 2005 e Berlusconi anticipa nei fatti alla Cei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'abolizione dell'Ici che sei mesi piÃ¹ tardi, all'ultimo minuto di&lt;br /&gt;campagna elettorale, avrebbe soltanto promesso a tutti gli altri&lt;br /&gt;italiani. Fu un'esplosione di gioiaâ€”si legge nel sito della Cei â€”&lt;br /&gt;"cin,&lt;br /&gt;cin", brindisi, congratulazioni, gratitudine per tutti coloro che si&lt;br /&gt;erano adoperati per l'approvazione di tali normeÂ». Passate le&lt;br /&gt;elezioni,&lt;br /&gt;alla nuova maggioranza si Ã¨ riproposto il nodo dell'illegittimitÃ&lt;br /&gt;della&lt;br /&gt;norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo&lt;br /&gt;Prodi l'ha risolto nel piÃ¹ ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito&lt;br /&gt;nei decreti Bersani, vengono esentati dall'Ici gli immobili che abbiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uso Â«non esclusivamente commercialeÂ». In pratica, secondo l'Anci,&lt;br /&gt;significa che Â«il 9095 per cento delle proprietÃ ecclesiastiche&lt;br /&gt;continua a non pagareÂ». In termini giuridici il Â«non esclusivamente&lt;br /&gt;commercialeÂ» rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di&lt;br /&gt;quella famosa della donna incinta Â«ma appena un pocoÂ». Nel secolare&lt;br /&gt;diritto civile e tributario italiano il Â«non esclusivamenteÂ» non era&lt;br /&gt;mai apparso, un'attivitÃ Ã¨ commerciale o non commerciale. Il resto Ã¨&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il&lt;br /&gt;governo da un lato risponde che la Â«norma Ã¨ chiarissimaÂ»e dall'altro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;istituisce una commissione per studiarne le ambiguitÃ , voluta quasi&lt;br /&gt;soltanto dal ministro per l'Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;convinto. La relazione sarÃ consegnata fra pochi giorni, ma circola&lt;br /&gt;qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro,&lt;br /&gt;dall'alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrÃ&lt;br /&gt;avvalorare l'assurditÃ del Â«non esclusivamenteÂ» e quindi sarÃ&lt;br /&gt;inevitabile cambiare la norma. Â«Qui nessuno, per intenderci,&lt;br /&gt;pretendete&lt;br /&gt;dal bar o dal cinema dell'oratorioÂ» commenta il presidente dell'Anci.&lt;br /&gt;il sindaco d Firenze Lorenzo Domenici. Ma dagli esercizi commerciali&lt;br /&gt;aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli si. Abbiamo&lt;br /&gt;dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le cune&lt;br /&gt;locali e compilare elenchi attendibiliÂ». Ma una leale collaborazione&lt;br /&gt;nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il&lt;br /&gt;culto dal commercio, da parte delle curie non c'Ã¨ mai stata. Nel marzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;scorso, per far fronte all'espansione del settore, la Cei ha&lt;br /&gt;organizzato a Roma un mega convegno intitolatoÂ«Case per ferie, segno e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;luogo di speranzaÂ». Gli atti e gli interventi dei relatori,&lt;br /&gt;scaricabili&lt;br /&gt;dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso&lt;br /&gt;di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti&lt;br /&gt;del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di&lt;br /&gt;una capacitÃ divulgativa singolare per la categoria. Una visita al&lt;br /&gt;sito&lt;br /&gt;Ã¨ largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi,&lt;br /&gt;pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di&lt;br /&gt;norme civilisticofiscali, compare anche l'aspetto spirituale, alla voce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;swiftiana Â«Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo&lt;br /&gt;futuro da accertamenti ICI (anche retroattivi)Â». Si ricorda allora che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Â«A) l' ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e&lt;br /&gt;delle regole di condotta della religione cristiana; B) l'ospite deve&lt;br /&gt;impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa&lt;br /&gt;per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e&lt;br /&gt;personale religioso per un'assistenza religiosa oltre l'annessa&lt;br /&gt;cappellaÂ» e cosÃ¬ via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato&lt;br /&gt;subito&lt;br /&gt;le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, Ã¨ la Cei stessa a&lt;br /&gt;ridurre la vocazione spirituale e dunque Â«non commercialeÂ» degli&lt;br /&gt;alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare&lt;br /&gt;gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando&lt;br /&gt;GesÃ¹ rispose ai farisei, il clero dell' epoca, Â«date a Cesare quel&lt;br /&gt;che&lt;br /&gt;Ã¨ di CesareÂ». Per finire, una precisazione penosa ma necessaria. Da&lt;br /&gt;settimane l'informazione cattolica pubblica le tabelle degli stipendi&lt;br /&gt;dei preti, bassi come quelli degli operai, per Â«sbugiardare&lt;br /&gt;un'inchiesta fondata sulla menzognaÂ». Ora. i salari dei preti non sono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mai stati nÃ© saranno oggetto di questa inchiesta. Si puÃ² anzi essere&lt;br /&gt;d'accordo con gli organi della Cei nel sostenere che i sacerdoti sono&lt;br /&gt;una categoria sottopagata rispetto all'impegno profuso nella societÃ .&lt;br /&gt;Per non dire delle suore, alle quali la Cei non versa un euro. Le&lt;br /&gt;sorelle brigidine di piazza Farnese, per esempio, si alzano all'alba e&lt;br /&gt;lavorano dodici ore al giorno, offrendo agli ospiti una cortesia e una&lt;br /&gt;dedizione che non s'imparano alla scuola alberghiera, eppure non&lt;br /&gt;avranno mai nÃ© uno stipendio nÃ© la pensione, a differenza dei preti.&lt;br /&gt;Ed&lt;br /&gt;Ã¨ un'altra fonte d'imbarazzo laico dover contribuire con le tasse a un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sistema tanto discriminatorio. La questione non sono i 350 milioni per&lt;br /&gt;gli stipendi prelevati con l'otto per mille, inventato per questo. Ma&lt;br /&gt;gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle&lt;br /&gt;missioni di caritÃ , in parte piÃ¹ cospicua dentro una macchina di&lt;br /&gt;potere&lt;br /&gt;che influenza e condiziona l'economia, la politica, la vita democratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e a volte l'esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la&lt;br /&gt;libertÃ di stampa. "Sei cosÃ¬ ipocrita che come l'ipocrisia ti avrÃ&lt;br /&gt;ucciso sarai all'inferno e ti crederai in paradiso". Pier Paolo&lt;br /&gt;Pisolini. INVIATO DA Sergio Rovasio&lt;br /&gt;CONFESSA IN TV DI ESSERE GAY&lt;br /&gt;IL&lt;br /&gt;VATICANO SOSPENDE ALTO PRELATO&lt;br /&gt;Riconosciuto attraverso le riprese della&lt;br /&gt;trasmissione Exit. Prese parte, coperto dall'anonimato, alla prima&lt;br /&gt;puntata. Accusato di aver fatto entrare la troupe Ã¨ stato anche&lt;br /&gt;denunciato alle autoritÃ&lt;br /&gt;di ORAZIO LA ROCCA&lt;br /&gt;CITTA' DEL VATICANO -&lt;br /&gt;Scandalo all'ombra di S. Pietro. Le autoritÃ vaticane tre giorni fa&lt;br /&gt;hanno sospeso dall'incarico e sottoposto a procedimento disciplinare un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;monsignore capoufficio di uno dei piÃ¹ importanti dicasteri pontifici,&lt;br /&gt;la Congregazione per il Clero, il "ministero" pontificio retto dal&lt;br /&gt;cardinal-prefetto Claudio Hummes, brasiliano, che sovrintende, tra&lt;br /&gt;l'altro, alla gestione degli oltre 400 mila sacerdoti presenti in tutte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e&lt;br /&gt;catechisti. Motivo: l'alto prelato - un monsignore di circa 60 anni&lt;br /&gt;ben portati, titolare di rubriche giornalistiche su siti attenti alla&lt;br /&gt;vita della Chiesa e del Vaticano, tra i volti piÃ¹ noti dell'emittente&lt;br /&gt;cattolica Telepace dove per anni ha curato rubriche a carattere&lt;br /&gt;religioso - avrebbe preso parte, anonimamente, alla discussa prima&lt;br /&gt;puntata di Exit presentata da Ilaria D'Amico e andata in onda il primo&lt;br /&gt;ottobre scorso sull'emittente La7, che tra i reportage trasmessi ha&lt;br /&gt;presentato anche una inchiesta sull'omosessualitÃ dei preti nella&lt;br /&gt;Chiesa cattolica. Nel servizio, quattro persone che si presentavano&lt;br /&gt;come sacerdoti, ripresi con volti e voci contraffatte con alle spalle&lt;br /&gt;edifici religiosi con flash puntati pure sullo sfondo di piazza San&lt;br /&gt;Pietro, avevano confessato le loro preferenze sessuali, ammettendo&lt;br /&gt;senza troppi giri di parole di essere gay. Uno dei quattro&lt;br /&gt;intervistati, stando a quanto hanno verificato i vertici della&lt;br /&gt;Congregazione per il Clero, sarebbe uno dei monsignori che ricopre la&lt;br /&gt;carica di capo ufficio nello stesso dicastero. Un alto prelato fino a&lt;br /&gt;pochi giorni fa in "ascesa" nell'establishment vaticano, perchÃ©&lt;br /&gt;titolare di altri due importanti incarichi, alla Commissione speciale&lt;br /&gt;per la trattazione delle cause di dispensa dei sacerdoti e alla&lt;br /&gt;Peregrinatio Ad Petri Sedem, l'organismo responsabile dei pellegrinaggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in arrivo in Vaticano, nell'ambito del quale operava nella Consulta&lt;br /&gt;pastorale. Nell'intervista concessa ad Exit si vede che il monsignore&lt;br /&gt;fa accomodare spontaneamente nel suo ufficio il suo interlocutore al&lt;br /&gt;quale rivela con molta naturalezza la sua omosessualitÃ , spiegando&lt;br /&gt;persino di "non sentirsi in peccato", ma di doverlo fare di nascosto&lt;br /&gt;per non essere richiamato dai superiori vista l'attuale ferma&lt;br /&gt;opposizione della dottrina cattolica in materia di celibato sacerdotale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed omosessualitÃ . Quasi un guanto di sfida sul piano della pastorale&lt;br /&gt;sociosessuale lanciato alle autoritÃ pontificie dall'interno del&lt;br /&gt;Vaticano, nella convinzione di poter parlare liberamente perchÃ©&lt;br /&gt;protetto dall'anonimato. Ma non tutto - a quanto sembra - Ã¨ andato per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il verso giusto, perchÃ© subito dopo la messa in onda del servizio in&lt;br /&gt;Vaticano qualcuno ha riconosciuto la stanza dell'incauto sacerdote&lt;br /&gt;trasformata in improvvisato set per registrare l'intervista, e dove si&lt;br /&gt;sospetta possa essere avvenuto anche qualche "episodio" a luci rosse.&lt;br /&gt;Riconosciuti nel filmato pure l'ascensore di accesso alla Congregazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Clero e la porta di ingresso del dicastero, ripresi dalle&lt;br /&gt;telecamere mentre il prelato fa accomodare l'intervistatore. Dopo una&lt;br /&gt;piÃ¹ attenta verifica del servizio ed una veloce inchiesta interna,&lt;br /&gt;facilitata anche dal fatto che l'unico a tenere la chiave dell'ufficio&lt;br /&gt;era il capo ufficio incriminato, il monsignore Ã¨ stato immediatamente&lt;br /&gt;sospeso dall'incarico e denunciato alle autoritÃ giudiziarie&lt;br /&gt;pontificie&lt;br /&gt;che hanno subito aperto un fascicolo a suo carico. Da tre giorni la&lt;br /&gt;porta dell'ufficio Ã¨ chiusa a chiave, nessuno vi puÃ² entrare, il&lt;br /&gt;telefono squilla a vuoto, sia quello del posto di lavoro del monsignore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che quello di casa. Non si sa se dopo la sospensione si arriverÃ al&lt;br /&gt;licenziamento, eventualitÃ che dovrÃ essere presa in considerazione&lt;br /&gt;dal&lt;br /&gt;tribunale pontificio dopo un dibattimento previsto dalle leggi&lt;br /&gt;vaticane. Da qualche giorno, perÃ², dell'alto prelato si sono perse le&lt;br /&gt;tracce.&lt;br /&gt;DICHIARAZIONI DI PADOA SCHIOPPA&lt;br /&gt;Le affermazioni del minis&lt;br /&gt;tro Padoa-Schioppa sulle tasse - definite una cosa bellissima, un modo&lt;br /&gt;civilissimo di contribuire tutti insieme a beni e servizi - sono&lt;br /&gt;un'offesa alla povertÃ di quasi 3 milioni di famiglie italiane ed un&lt;br /&gt;insulto all'intelligenza dei contribuenti, tutti insieme. Nel primo&lt;br /&gt;caso perchÃ© Ã¨ grazie alla politica scellerata di chi governa se nel&lt;br /&gt;nostro Paese esiste ancora la povertÃ ; nel secondo perchÃ© in Italia&lt;br /&gt;accade un fatto inspiegabile: a fronte di una tassazione tra le piÃ¹&lt;br /&gt;alte del mondo, i servizi sono tra i piÃ¹ scadenti. â€¦â€¦â€¦â€¦&lt;br /&gt;Giovanni&lt;br /&gt;Panunzio, insegnante di religione (Cagliari) Ho letto con interesse&lt;br /&gt;lâ€™&lt;br /&gt;articolo di Panunzio, e in parte lo condivido, cioeâ€™ quando parla&lt;br /&gt;della&lt;br /&gt;povertaâ€™ ancora esistente. Peroâ€™ a mio modo di vedere bisogna&lt;br /&gt;affrontare con serietaâ€™ tutte le questioni. Eâ€™ vero che in Italia&lt;br /&gt;ci&lt;br /&gt;sono 3 milioni di famiglie povere e questo eâ€™ uno scandalo. Ma non&lt;br /&gt;comprendo il richiamo a questi poveri. Infatti ai medesimi cosa puoâ€™&lt;br /&gt;interessare se eâ€™ cosa bellissima pagare le tasse ? Se sono poveri&lt;br /&gt;non&lt;br /&gt;dovrebbero pagare le tasse. Se invece le pagano, allora non eâ€™ una&lt;br /&gt;questione se eâ€™ bello o meno pagare queste, ma eâ€™ una questione di&lt;br /&gt;non&lt;br /&gt;far pagare le medesime ai poveri. Che poi gli altri paghino le tasse,&lt;br /&gt;non solo eâ€™ bello ma eâ€™ anche giusto, almeno in uno stato di&lt;br /&gt;diritto e&lt;br /&gt;sociale. Circa il fatto che lâ€™ Italia abbia tra le piuâ€™ alte&lt;br /&gt;tassazioni&lt;br /&gt;del mondo, e i servizi siano tra i piuâ€™ scadenti, nessuno lo puoâ€™&lt;br /&gt;negare. Ma domandiamoci il percheâ€™. Certo la politica e i politicanti&lt;br /&gt;câ€™&lt;br /&gt;entrano, ma attenzione câ€™entrano anche i semplici cittadini, sia&lt;br /&gt;coloro&lt;br /&gt;che operano nella pubblica amministrazione, sia quelli che utilizzano&lt;br /&gt;detti servizi. Mi si permetta di dire che non eâ€™ continuando a&lt;br /&gt;piangere&lt;br /&gt;sui politici che le cose possono migliorare. Eâ€™ il solito concetto&lt;br /&gt;italico di PIOVE GOVERNO LADRO. Attenzione questo concetto vale per&lt;br /&gt;tutti, destra, centro e sinistra. Mi si permetta di essere banale:&lt;br /&gt;OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA. Non passa giorno che nel nostro&lt;br /&gt;Paese non ci sia uno scandalo, che non sempre investe i politici, ma&lt;br /&gt;molto spesso la gente comune, cioeâ€™ quella gente che opera nei&lt;br /&gt;servizi&lt;br /&gt;pubblici, cominciando dai livelli piuâ€™ bassi per arrivare a quelli&lt;br /&gt;piuâ€™&lt;br /&gt;alti. Domando: PERCHEâ€™ ABBIAMO ALCUNE STRUTTIRE SANITARIE CHE&lt;br /&gt;FUNZIONANO MEGLIO DI QUELLE PRIVATE. Eppure i relativi primari e i&lt;br /&gt;relativi direttori sanitari e amministrativi hanno le stesse&lt;br /&gt;disponibilitaâ€™ economiche come quelli di altre analoghe strutture.&lt;br /&gt;Ogni&lt;br /&gt;tanto si scopre che i medici e gli infermieri escono per andare a&lt;br /&gt;prendere il caffeâ€™ dagli ospedali con lo stesso vestiario utilizzato&lt;br /&gt;allâ€™interno dei reparti con conseguente apporto nei vari reparti di&lt;br /&gt;infezioni e di malattie. Ancora. Allâ€™ospedale di Siena alcuni mesi fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si verificoâ€™ un incidente che portoâ€™ alla morte di una persona. In&lt;br /&gt;altro ospedale avvenne lo stesso incidente ma i morti furono otto.&lt;br /&gt;Allâ€™&lt;br /&gt;ospedale di Perugia una infermiera denuncioâ€™ abusive assenze dal&lt;br /&gt;servizio da parte di medici ed infermieri. Ebbene la medesima fu&lt;br /&gt;denunciata per calunnia, nel piuâ€™ assoluto silenzio di tutti, e&lt;br /&gt;cioâ€™&lt;br /&gt;anche quando fu palese che aveva detto la veritaâ€™. Una infermiera di&lt;br /&gt;Monza ha denunciato, tra lâ€™altro, lâ€™uso di medicinali scaduti.&lt;br /&gt;Detta&lt;br /&gt;infermiera, anzicheâ€™ essere promossa, eâ€™ stata licenziata con un&lt;br /&gt;recente avallo della Cassazione. Il tutto nel piuâ€™ assoluto silenzio&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;tutti. A Palermo alcuni mesi fa, in occasione di una delle solite&lt;br /&gt;ricorrenze della morte di Falcone e Borsellino, il Presidente della&lt;br /&gt;consulta studentesca ebbe a ricordare al Ministro Giuliano Amato che al&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlamento sedevano oltre una trentina di personaggi condannati dalla&lt;br /&gt;magistratura. Cosa ha fatto Amato ? Ha accusato il giovane di essere un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ingiusto giustizialista e un populista pericoloso per la democrazia.&lt;br /&gt;Quale eâ€™ stata la reazione della â€œ GENTEâ€ ? Il silenzio piuâ€™&lt;br /&gt;assoluto.&lt;br /&gt;Io sono anni che vado dicendo che alla Provincia di Roma eâ€™ stato&lt;br /&gt;promosso al massimo livello burocratico della stessa, cioeâ€™ a&lt;br /&gt;Vicedirettore Generale Vicario un dirigente che ha sottoscritto un&lt;br /&gt;contratto di appalto per oltre tre miliardi dopo che la stessa Giunta&lt;br /&gt;lo aveva annullato stante la sua illegalitaâ€™ giuridica e contabile,&lt;br /&gt;dopo che il Tribunale aveva aperto un processo penale per abuso di&lt;br /&gt;ufficio e dopo che la Corte dei Conti aveva aperto un procedimento di&lt;br /&gt;responsabilitaâ€™ contabile. Il risultato:SILENZIO, SILENZIO, SILENZIO&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;tutti, politici, istituzioni e cittadini. Le strade a Roma sono&lt;br /&gt;sporche. Certo la colpa eâ€™ dei politici che non cacciano i&lt;br /&gt;responsabili&lt;br /&gt;della mancata pulizia, ma eâ€™ anche dei cittadini che gettano le&lt;br /&gt;immondizie per terra. A questo si aggiunga che se un politico si&lt;br /&gt;permette di licenziare o di sanzionare, poi insorgono tutti i buonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo le famose assunzioni di invalidi di qualche anno fa. Risulta&lt;br /&gt;che quasi nessun finto invalido eâ€™ stato licenziato. Certo che la&lt;br /&gt;colpa&lt;br /&gt;eâ€™ dei politici. Ma i cittadini dove stavano? Tutti a farsi gli&lt;br /&gt;affari&lt;br /&gt;propri, anzi a giustificare i falsi invalidi. Una volta i vigili urbani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;erano permanentemente sulla strada, almeno a Roma. Oggi per vederli&lt;br /&gt;bisogna aspettare le grandi manifestazioni politiche o sportive. Certo&lt;br /&gt;la colpa eâ€™ dei politici, ma anche dei vigili urbani che approfittano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dellâ€™inciviltaâ€™ dei politici per fare anche loro gli incivili. Le&lt;br /&gt;scuole non funzionano, specie nei primi giorni per carenza di&lt;br /&gt;personale. La colpa di chi eâ€™ ? Dei politici o dei funzionari che&lt;br /&gt;sono&lt;br /&gt;addetti allâ€™assegnazione dei professori ? Abbiamo una legge del 1990,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cioeâ€™ la legge 241 che prevede la responsabilitÃ dei dirigenti in&lt;br /&gt;relazione alle disfunzione della P.A. Quando eâ€™ mai stata applicata ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso di responsabilitaâ€™ non fa parte di questo popolo che eâ€™&lt;br /&gt;schiacciato da certa dottrina cattolica per la quale siamo tutti&lt;br /&gt;peccatori, che scagli la prima pietra chi eâ€™ senza peccato, che non&lt;br /&gt;bisogna giudicare percheâ€™ con il metro con cui giudichi sarai&lt;br /&gt;giudicato, che bisogna perdonare settanta volte sette, che i santi non&lt;br /&gt;sono i giusti ma i peccatori che si pentono, che chiedono perdono e poi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si redimono, tanto eâ€™ vero che il famoso BANDITO DELLA MAGLIANA&lt;br /&gt;risulta&lt;br /&gt;sepolto in una chiesa di Roma nel silenzio piuâ€™ assoluto dei relativi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fedeli. Percheâ€™ io non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi&lt;br /&gt;ufficialmente quando la Corte dei Conti ha denunciato che nella P.A. i&lt;br /&gt;dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi&lt;br /&gt;e chi di questi evidenzia episodi illeciti non viene tutelato ? Dove&lt;br /&gt;stanno i cittadini ? A farsi gli affari propri. Lâ€™EURISPES&lt;br /&gt;questâ€™anno&lt;br /&gt;nel suo rapporto annuale ha definito lâ€™Italia un paese neofeudale.&lt;br /&gt;Chi&lt;br /&gt;si eâ€™ ribellato e ha cercato di fare qualcosa per superare la nuova&lt;br /&gt;cultura neofeudale che parte dalle famiglie ? Nessuno, anzi sono tutti&lt;br /&gt;contenti da una parte di essere tornati sudditi, ben lieti che qualcuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli abbia tolto lâ€™incombenza della libertaâ€™, ben lieti di poter&lt;br /&gt;dedicare, naturalmente chi lo puoâ€™ ma eâ€™ la maggioranza, il&lt;br /&gt;massimo&lt;br /&gt;del tempo a tifare, ad andare in vacanza in posti esotici, a curarsi&lt;br /&gt;dei cani e dei gatti, eccâ€¦ indifferenti alla propria dignitaâ€™, al&lt;br /&gt;rispetto di se stessi e degli altri. Il Presidente della Confindustria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha parlato di una nazione priva del senso dello Stato. Chi ha detto&lt;br /&gt;nulla ? Silenzio piuâ€™ assoluto. E i giornalisti dove sono ? E i&lt;br /&gt;famosi&lt;br /&gt;sociologi dove stanno ? Cerchiamo di ripiegarci su noi stessi e&lt;br /&gt;cominciamo a vedere quanto ognuno di noi eâ€™ responsabile dello&lt;br /&gt;sfascio&lt;br /&gt;in cui eâ€™ caduto il nostro Paese. Ripeto ancora una volta ognuno ha&lt;br /&gt;il&lt;br /&gt;governo che si merita, come ha lo sport che si merita, ha la&lt;br /&gt;televisione che si merita, ha la cultura che si merita, ha internet che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;si merita, ecc.ecc. Fermiamoci un minuto a pensare e non a giocare a&lt;br /&gt;fare i girondini o i movimentalisti. INVIATO DA Massimo Sega&lt;br /&gt;â€œCONTRO&lt;br /&gt;IL VANGELO ARMATOâ€&lt;br /&gt;VenerdÃ¬ 26 ottobre 2007, alle ore 17.30 Roma,&lt;br /&gt;Palazzo Marini (Sala delle Colonne*) Via Poli, 19 Alessandro Bianchi&lt;br /&gt;Giulio Ferroni Giulio Girello Giacomo Marramao Stefano RodotÃ ,&lt;br /&gt;Presentano: Contro il Vangelo ar mato. Giordano Bruno, Ronsard e la&lt;br /&gt;religione(Cortina editore, 2007) di Nuccio Ordine, coordina Giovanni La&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torre. SarÃ presente l'autore. Trattandosi di uffici parlamentari, per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accedere Ã¨ richiesto un documento dâ€™identitÃ ed abbigliamento&lt;br /&gt;idoneo&lt;br /&gt;(per i signori la giacca).&lt;br /&gt;Associazione Nazionale del Libero Pensiero&lt;br /&gt;â€œGiordano Brunoâ€ aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e&lt;br /&gt;allâ€™&lt;br /&gt;International Humanist and Ethical Union. tel: 3297481111 posta&lt;br /&gt;elettronica:&lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; - www.&lt;br /&gt;liberopensiero.20m.com - www.periodicoliberopensiero.it&lt;br /&gt;IL FESTIVAL&lt;br /&gt;DELLA CREATIVITA' PRESENTA:&lt;br /&gt;FIRENZE:&lt;br /&gt;LE GIORNATE NAZIONALI DI&lt;br /&gt;READY&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;orientamento sessuale e di identitÃ di genere - NELL'AMBITO DEL&lt;br /&gt;PROGRAMMA NAZIONALE DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' PER TUTTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CREATIVITA'ABBATTE LE BARRIERE "Contrariamente a quanto si crede in&lt;br /&gt;giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio"&lt;br /&gt;Campagna di GODMARKS, gruppo cristiano con sede a Auckland, Nuova&lt;br /&gt;Zelanda. TRA I NUMEROSI EVENTI UNA MOSTRA DI MANIFESTI PUBBLICITARI&lt;br /&gt;PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO CONTRO L'OMOFOBIA. COORDINANO LE GIORNATE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI READY L'ONOREVOLE BARBARA POLLASTRINI E CLAUDIO MARTINI 26/27&lt;br /&gt;OTTOBRE - FESTIVAL DELLA CREATIVITA' â€“ FIRENZE Uno dei temi piÃ¹&lt;br /&gt;discussi in questo momento, l'omofobia, Ã¨ il punto focale dell'Anno&lt;br /&gt;Europeo delle Pari OpportunitÃ per Tutti, che verrÃ affrontato&lt;br /&gt;nell'ambito del Festival della CreativitÃ (26/27 ottobre) con READY.&lt;br /&gt;Lâ€™&lt;br /&gt;obiettivo di questa due giorni di READY, la nuova Rete di Comuni,&lt;br /&gt;Province e Regioni italiane impegnate contro le discriminazioni per&lt;br /&gt;orientamento sessuale e identitÃ di genere, Ã¨ quello di fare il punto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della situazione e mettere in rete alcune importanti best practices&lt;br /&gt;italiane ed estere in tema di superamento delle barriere che colpiscono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nel mondo&lt;br /&gt;della scuola, nellâ€™accesso ai servizi sociosanitari, nel contrasto&lt;br /&gt;alle&lt;br /&gt;forme di violenza. Il programma si snoda tra un focus sul mondo della&lt;br /&gt;ricerca â€“ con un nuovo studio realizzato per lâ€™occasione, che ci&lt;br /&gt;darÃ&lt;br /&gt;la misura delle discriminazioni nellâ€™accesso a tre servizi&lt;br /&gt;fondamentali&lt;br /&gt;come istruzione, sanitÃ e sicurezza -, la voce alle associazioni e&lt;br /&gt;quattro workshop dedicati alla scuola e al contrasto del bullismo&lt;br /&gt;omofobico, delle discriminazioni e della violenza, alla promozione del&lt;br /&gt;diritto alla salute e agli altri diritti, e infine alle politiche di&lt;br /&gt;comunicazione e di formazione alla diversitÃ . Non Ã¨ un caso che la&lt;br /&gt;due&lt;br /&gt;giorni si svolga nella cornice del Festival della CreativitÃ :&lt;br /&gt;sviluppare la classe creativa significa anche rimuovere quegli ostacoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che ne limitano la libera e piena espressione. E le discriminazioni che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;colpiscono le persone lgbt - che di quella classe creativa&lt;br /&gt;rappresentano una parte tuttâ€™altro che secondaria -, sono alcuni di&lt;br /&gt;questi ostacoli. Tra i numerosi convegni e workshop coordinati&lt;br /&gt;dall'onorevole Barbara Pollastrini e dal Presidente della Regione&lt;br /&gt;Toscana Claudio Martini, anche una mostra dedicata alle campagne&lt;br /&gt;pubblicitarie contro l'omofobia piÃ¹ interessanti provenienti da tutto&lt;br /&gt;il mondo, per fare un esempio, da La Nuova Zelanda e piÃ¹ precisamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Godmarks, un gruppo cristiano con sede ad Auckland, arriva un&lt;br /&gt;semplice manifesto nero con su scritto "Contrariamente a quanto si&lt;br /&gt;crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay -&lt;br /&gt;firmato: Dio" Ready, organizzato al Festival della CreativitÃ grazie&lt;br /&gt;alla Regione Toscana, che ha istituito presso l'Assessorato di&lt;br /&gt;Agostino Fragai una task force contro le discriminazioni per&lt;br /&gt;orientamento sessuale e identitÃ di genere, operativa nell'applicare&lt;br /&gt;nell'attivitÃ di governo della Regione i principi di non&lt;br /&gt;discriminazione e di inclusione sociale che ci siamo dati con lo&lt;br /&gt;Statuto e con le leggi. Alla task force, Ã¨ affiancato un tavolo&lt;br /&gt;permanente di confronto con le associazioni gay, lesbiche e&lt;br /&gt;transessuali della nostra Regione.Passare dalle parole ai fatti non Ã¨&lt;br /&gt;sempre semplice, soprattutto quando parliamo di materie nuove o&lt;br /&gt;eticamente discusse, la Regione Toscana si Ã¨ mobilitata per superare&lt;br /&gt;questo limite. PIM - ufficio stampa Festival della CreativitÃ rif:&lt;br /&gt;Barbara Dardanelli 393 9958205 - &lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@pimitalia.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@pimitalia.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;PIXELLE &amp;amp; FLEXO&lt;br /&gt;ONE NIGHT STAND&lt;br /&gt;PADOVA&lt;br /&gt;In attesa di trovare un nuovo spazio dove poter&lt;br /&gt;proseguire le attivitÃ che sono state interrotte per cause&lt;br /&gt;indipendenti&lt;br /&gt;dalla nostra volontÃ , il circolo Pixelle ti invita ad una serata&lt;br /&gt;presso&lt;br /&gt;il Flexo a Padova il 27 ottobre 2007. L'iniziativa vuole essere un&lt;br /&gt;momento di aggregazione e divertimento e allo stesso tempo un'attivitÃ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;utile al finanziamento degli eventi culturali che il circolo&lt;br /&gt;Drasticamente organizzerÃ . SABATO 27 OTTOBRE â€™07 inaugurazione DJs&lt;br /&gt;rotation: Danny, Karina, Lalu&amp;amp;Bradipippo Buon compleanno ArciBetta&lt;br /&gt;â€œUna&lt;br /&gt;donna sullâ€™orlo della crisi... dei 40!â€œ Flexo - via Turazza 19 â€“&lt;br /&gt;Padova&lt;br /&gt;Infoline: 346.577.41.01 Ingresso riservato alle socie e ai soci Arci.&lt;br /&gt;Non dimenticare il documento! I soldi raccolti finanzieranno le&lt;br /&gt;attivitÃ culturali del circolo Drasticamente. Come arrivare: dallâ€™&lt;br /&gt;uscita autostradale Padova-Est girare a destra e al semaforo girare a&lt;br /&gt;sinistra in direzione centro. Superato il cavalcavia al terzo semaforo&lt;br /&gt;(rotatoria&lt;br /&gt;di piazzale Stanga) girare a sinistra in via Turazza.&lt;br /&gt;Pixelle info: 3466113972&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://b5.mail.yahoo.com/ym/gritalia.net/Compose?To=info@pixelle.it&amp;amp;YY=50277&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;y5beta=yes&amp;amp;order=down&amp;amp;sort=date&amp;amp;pos=0&amp;amp;view=a&amp;amp;head=b"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;info@pixelle.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pixelle.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;http://www.pixelle.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; Circolo&lt;br /&gt;Arci N.A. &lt;/span&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.gritalia.net/gaya/2007/10/news-22-ottobre.html' title='news 22 ottobre'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21210643&amp;postID=7902238291588136613&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.gritalia.net/gaya/gaya.xml' title='Commenti sul post'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7902238291588136613'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21210643/posts/default/7902238291588136613'/><author><name>GRN</name><email>noreply@blogger.com</email></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21210643.post-273541185116991408</id><published>2007-10-09T13:06:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T19:02:12.343+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radicali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='d'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='transessualita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario_Mieli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arcigay'/><title type='text'>news 10 ottobre</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;VELTRONI: DI BUONE INTENZIONI E'&lt;br /&gt;LASTRICATO L'INFERNO&lt;br /&gt;Un mese fa il Circolo Mario Mieli aveva chiesto ai&lt;br /&gt;candidati leader del Partito Democratico di esprimersi sulle tematiche&lt;br /&gt;omosessuali e transessuali. Era pervenuta una sola desolante ed&lt;br /&gt;offensiva risposta ad opera del Comitato Veltroni. A seguito della&lt;br /&gt;nostra dura reazione, è seguita una rettifica di tale Comitato, che&lt;br /&gt;annunciava un futuro pronunciamento da parte di Veltroni in persona.&lt;br /&gt;Oggi sull'Unità leggiamo finalmente il pensiero del sindaco di Roma sui&lt;br /&gt;temi in questione, che però accresce le nostre perplessità.&lt;br /&gt;Innanzitutto Veltroni sceglie come destinatari due candidati&lt;br /&gt;omosessuali presenti nelle liste, che appoggiano la sua elezione, cioè&lt;br /&gt;risponde, come si suol dire, ai suoi. Pensiamo che tale iniziativa non&lt;br /&gt;sia dettata tanto dalla consapevolezza, per altro esatta, che il Mieli,&lt;br /&gt;come tutte il movimento omosessuale e transessuale, siano autonomi e&lt;br /&gt;distinti dai partiti, ma da una difficoltà oggettiva a comprendere che&lt;br /&gt;le istanze provengono dalla società e dai movimenti che in essa vivono&lt;br /&gt;e si muovono, ed è ad essi che bisogna rivolgersi. Scelta carente&lt;br /&gt;soprattutto dopo un Pride con un milione di persone in piazza, e anche&lt;br /&gt;considerando la polemica ricordata all'inizio. In definitiva ci sembra&lt;br /&gt;si sia voluto evitare su tali temi sia di riconoscere degli&lt;br /&gt;interlocutori politici fuori dalla logica partitica, sia di parlare&lt;br /&gt;direttamente ai singoli cittadini. Riscontriamo quindi un chiaro&lt;br /&gt;difetto di comunicazione. Nel merito delle risposte, certamente&lt;br /&gt;culturalmente sensibili, queste appaiono come un'analisi sociologica,&lt;br /&gt;piuttosto che un programma per un partito nascente. Inoltre&lt;br /&gt;riaffermando solo il richiamo alle poche e scarne parole del programma&lt;br /&gt;dell'Unione in merito alle coppie di fatto, Veltroni pare faccia&lt;br /&gt;proprio ed estenda al futuro partito l'esito completamente&lt;br /&gt;insufficiente di un compromesso passato. In buona sostanza ci sembra di&lt;br /&gt;capire che persino l'esperienza dei Ds sia ormai tramontata, e che la&lt;br /&gt;linea vincente sia quella della Margherita, che quel compromesso aveva&lt;br /&gt;imposto. Per il resto tante parole che fanno fatica a risvegliare&lt;br /&gt;entusiasmi, anche perché i cittadini omosessuali e transessuali hanno&lt;br /&gt;verificato amaramente che di buone intenzioni è lastricato l'inferno.&lt;br /&gt;Invitiamo Veltroni e l'intero partito a capire che o si produce un vero&lt;br /&gt;cambiamento di rotta, o rimarranno solo i tre o quattro candidati&lt;br /&gt;omosessuali del PD a sperare ancora in esso. Rossana Praitano -&lt;br /&gt;Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli&lt;br /&gt;Segreteria&lt;br /&gt;Politica – Andrea Berardicurti&lt;br /&gt;06/5413985- cell 3397126198 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;CONFERENZA&lt;br /&gt;STAMPA&lt;br /&gt;Mercoledì 10 ottobre 2007 ore 11.00&lt;br /&gt;presso la sede del Partito&lt;br /&gt;Radicale, in via di Torre Argentina 76 III Piano.&lt;br /&gt;Si terrà una&lt;br /&gt;conferenza stampa sui seguenti temi: -Richiesta di incontro al Sindaco&lt;br /&gt;di Roma Walter Veltroni. -Registro delle unioni civili al Comune di&lt;br /&gt;Roma, a che punto è la nostra proposta? Intervarranno: Rita Bernardini,&lt;br /&gt;Segretaria di Radicali Italiani. Massimiliano Iervolino, Segretario&lt;br /&gt;dell'Associazione Radicali Roma. Mario Staderini, Capogruppo radicale&lt;br /&gt;della Rosa nel Pugno al I° Municipio. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radicaliroma.com/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.radicaliroma.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; -&lt;br /&gt;Massimiliano Iervolino&lt;br /&gt;Segretario Associazione Radicali Roma&lt;br /&gt;via di&lt;br /&gt;Torre Argentina 76&lt;br /&gt;00186 Roma&lt;br /&gt;3392500303&lt;br /&gt;m.iervolino@radicali.it&lt;br /&gt;www.&lt;br /&gt;radicaliroma.com &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;TRANSESSUALI DENUNCIATE DAI CARABINIERI PERCHE'&lt;br /&gt;VESTITE DA DONNA&lt;br /&gt;INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI RADICALI DELLA ROSA NEL&lt;br /&gt;PUGNO AL GOVERNO. NO ALLE DISCRIMINAZIONI, NO ALLA VIOLAZIONE DEI&lt;br /&gt;DIRITTI CIVILI E UMANI DELLE PERSONE TRANSESSUALI.&lt;br /&gt;I deputati radicali&lt;br /&gt;della Rosa nel Pugno, Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia,&lt;br /&gt;Bruno Mellano e Marco Beltrandi, hanno depositato oggi&lt;br /&gt;un'interrogazione urgente ai Ministri della Giustizia, Interni, Pari&lt;br /&gt;Opportunità, Difesa e Solidarietà Sociale contro un grave episodio di&lt;br /&gt;persecuzione delle persone transessuali, denunciate dai Carabinieri&lt;br /&gt;perché vestite da donna.&lt;br /&gt;Di seguito il testo integrale:Per sapere -&lt;br /&gt;Premesso che: - Il 4 ottobre a Montesilvano, in provincia di Pescara,&lt;br /&gt;durante un controllo antiprostituzione dei Carabinieri, alcune&lt;br /&gt;transessuali sono state sanzionate perchè vestite da donna, in base&lt;br /&gt;all'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza del 1931;&lt;br /&gt;Premesso altresì - che l'articolo 85 del testo unico delle leggi di&lt;br /&gt;pubblica sicurezza, approvato con Regio Decreto n. 773, il 18 giugno&lt;br /&gt;1931, recita: " È vietato comparire mascherato in luogo pubblico. Il&lt;br /&gt;contravventore è punito con la sanzione amministrativa da lire 20.000 a&lt;br /&gt;lire 200.000. È vietato l'uso della maschera nei teatri e negli altri&lt;br /&gt;luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l'osservanza delle&lt;br /&gt;condizioni che possono essere stabilite dall'autorità locale di&lt;br /&gt;pubblica sicurezza con apposito manifesto. Il contravventore e chi,&lt;br /&gt;invitato, non si toglie la maschera, è punito con la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa da lire 20.000 a lire 200.000."; - se siano a conoscenza&lt;br /&gt;dei fatti esposti in premessa; - se, i Ministri della Giustizia; degli&lt;br /&gt;Interni, della Difesa, dei Diritti delle Pari Opportunità e della&lt;br /&gt;Solidarietà Sociale, non ritengano che nel caso di specie non&lt;br /&gt;sussistano i requisiti per comminare l'ammenda prevista dal Regio&lt;br /&gt;Decreto del 1931 anche in considerazione della legge numero 164, del&lt;br /&gt;14 aprile 1982, recante: "Norme in materia di rettificazione di&lt;br /&gt;attribuzione di sesso" e delle necessarie maggiori attenzioni verso i&lt;br /&gt;bisogni e le necessità di persone che vivono drammi e difficoltà&lt;br /&gt;personali già molto gravi; - se non ritengano anacronistico,&lt;br /&gt;persecutorio, discriminante e confliggente con lo spirito e i vincoli&lt;br /&gt;del diritto dell'Unione europea il contenuto e l'applicazione nel&lt;br /&gt;contesto descritto della norma prevista dall'art. 85, R.D. 773/1931; -&lt;br /&gt;se non ritengano necessario adottare ogni misura volta a rivedere&lt;br /&gt;l'articolo di legge sopra citato considerando il cambiamento dei&lt;br /&gt;costumi e le maggiori garanzie di tutela dei diritti delle persone&lt;br /&gt;transessuali rispetto al contesto in cui fu emanata tale norma; - se&lt;br /&gt;non ritengano che tale applicazione della legge, volto a colpire una&lt;br /&gt;parte della popolazione già discriminata da atteggiamenti omofobici&lt;br /&gt;diffusi nel paese, non costituisca una violazione dei diritti civili e&lt;br /&gt;umani della persona. I deputati radicali della Rosa nel Pugno:&lt;br /&gt;Maurizio Turco, Donatella Poretti, Sergio D'Elia, Marco Beltrandi,&lt;br /&gt;Bruno Mellano. Uff. Stampa: Sergio Rovasio Tel. 06-689791 Comitato&lt;br /&gt;Nazionale di Radicali Italiani: mozione particolare sul matrimonio&lt;br /&gt;delle persone omosessuali &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;GAY HELP LINE: UNA INUTILE POLEMICA&lt;br /&gt;Leggiamo un comunicato di Fabrizio Marrazzo, Presidente di Arcigay&lt;br /&gt;Roma, relativo all'assegnazione con bando del Contact Center&lt;br /&gt;antiomofobia (Gay Help Line) del Comune di Roma. Innanzitutto siamo&lt;br /&gt;sorpresi per il grande ritardo di questa dichiarazione, poiché il Mario&lt;br /&gt;Mieli aveva presentato ricorso ben due mesi fa, ed Arcigay Roma è stato&lt;br /&gt;immediatamente informato a tal punto di costituirsi in giudizio. Ci&lt;br /&gt;stupisce inoltre che Marrazzo ci accusi di attaccare politicamente la&lt;br /&gt;sua associazione attraverso uno strumento legale. Precisiamo che se&lt;br /&gt;avessimo voluto attaccare politicamente Arcigay Roma, avremmo potuto&lt;br /&gt;farlo da tempo per una serie di motivazioni, ma per carità di popolo&lt;br /&gt;abbiamo evitato, anche per il proficuo percorso di collaborazione con&lt;br /&gt;Arcigay Nazionale e con tutte le altre associazioni del mondo&lt;br /&gt;omosessuale e transessuale italiano. Per esempio già all'epoca della&lt;br /&gt;nascita stessa della Gay Help Line, elargita ad un'associazione a quel&lt;br /&gt;tempo priva di qualunque esperienza specifica, si sarebbe potuto&lt;br /&gt;sottolineare questa "particolarità" e stupirsi pubblicamente per&lt;br /&gt;incongruenze quali la pubblicizzazione di un enorme flusso di contatti&lt;br /&gt;telefonici prima ancora che la linea fosse attiva. Del resto per la&lt;br /&gt;stessa carità di popolo e per non dare l'impressione di una guerra fra&lt;br /&gt;poveri abbiamo evitato di divulgare nei mesi scorsi l'uso di uno&lt;br /&gt;strumento legittimo come un ricorso amministrativo. E avremmo&lt;br /&gt;continuato a farlo qualunque fosse stato l'esito dello stesso,&lt;br /&gt;consapevoli che una cosa sono gli strumenti giuridici e l'altra il&lt;br /&gt;confronto politico. Evidenziamo infine che il ricorso da noi presentato&lt;br /&gt;riguarda le motivazioni di assegnazione del Contact Center valutati da&lt;br /&gt;noi inadeguate; questa è la metodologia corretta e trasparente che si&lt;br /&gt;utilizza in qualsiasi Bando pubblico senza che nessuno se ne senta&lt;br /&gt;attaccato od offeso. Sempre per carità di popolo abbiamo evitato in&lt;br /&gt;questi mesi di diffondere le diverse pressioni a ritirare il ricorso,&lt;br /&gt;pur rimanendo allibiti quando queste provenivano dirette ma con&lt;br /&gt;modalità tortuose da esponenti politici, che chiariamo non essere dell'&lt;br /&gt;Amministrazione Comunale. Infine invitiamo Marrazzo ad evitare di&lt;br /&gt;coinvolgere in questa polemica le altre associazioni collegate ai due&lt;br /&gt;raggruppamenti che si erano presentati a bando, essendo la questione&lt;br /&gt;tecnicamente e sostanzialmente riferibile ai due capo fila, cioè&lt;br /&gt;Arcigay Roma e "Mario Mieli", a meno che non sia desiderio di Marrazzo&lt;br /&gt;scatenare una tenzone planetaria che non interessa a nessuno.&lt;br /&gt;Precisiamo infine di non ricevere contatti diretti da parte di Fabrizio&lt;br /&gt;Marrazzo da mesi immemorabili, ne tanto meno inviti ad unire la nostra&lt;br /&gt;ventennale specifica esperienza per una Linea amica, cosa del resto non&lt;br /&gt;obbligatoria. Ci auguriamo di non aver sprecato tanta carità di popolo&lt;br /&gt;ovvero tanta saggezza politica e relazionale, e invitiamo il passionale&lt;br /&gt;Marrazzo ad una maggiore serenità. Rossana Praitano Presidente Circolo&lt;br /&gt;di cultura omosessuale "Mario Mieli"&lt;br /&gt;Rossana Praitano (348.7708439)&lt;br /&gt;Segreteria Circolo "Mario Mieli"&lt;br /&gt;Via Efeso, 2/A 00146 R O M A&lt;br /&gt;tel.&lt;br /&gt;065413985 fax 065413971 &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;COMITATO NAZIONALE DI RADICALI ITALIANI&lt;br /&gt;Roma, 28-29-30 Settembre 2007&lt;br /&gt;Mozione particolare (approvata a&lt;br /&gt;maggioranza)&lt;br /&gt;Il Comitato nazionale di Radicali Italiani premesso che&lt;br /&gt;durante la stesura del programma dell'Unione Emma Bonino si alzò e se&lt;br /&gt;ne andò indignata quando i rappresentanti dei partiti della coalizione&lt;br /&gt;decisero di non inserire la parola Pacs tra gli obiettivi politici del&lt;br /&gt;programma del governo di centro-sinistra; considerato che la proposta&lt;br /&gt;governativa dei Dico, compromesso del compromesso rispetto ad una legge&lt;br /&gt;di civiltà in materia di regolamentazione delle unioni civili sia per&lt;br /&gt;le coppie gay che per quelle eterosessuali, si è arenata in Parlamento;&lt;br /&gt;considerato che presso la Commissione Giustizia del Senato, in sede di&lt;br /&gt;Comitato ristretto, si sta elaborando una proposta condivisa su tale&lt;br /&gt;materia denominata 'Cus' che limita ancor più diritti richiesti per le&lt;br /&gt;coppie gay ed eterosessuali; preso atto che ormai tutte le&lt;br /&gt;organizzazioni glbt italiane, deluse e amareggiate dall'atteggiamento&lt;br /&gt;di genuflessione al potere clericale vaticano della classe politica,&lt;br /&gt;rivendicano oggi, con forza, per le coppie gay, l'accesso all'istituto&lt;br /&gt;del matrimonio civile quale traguardo di civiltà per il superamento&lt;br /&gt;totale delle disuguaglianze e delle discriminazioni; così come&lt;br /&gt;ribadito, per la prima volta, dal documento unitario del gay pride&lt;br /&gt;nazionale del giugno scorso; constatato che il 'Manifesto per&lt;br /&gt;l'eguaglianza dei diritti' ( &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.matriomiodirittogay.it/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.matriomiodirittogay.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;) che chiede&lt;br /&gt;l'accesso all'istituto del matrimonio civile per le persone gay è stato&lt;br /&gt;firmato da migliaia di cittadini italiani, da esponenti del mondo&lt;br /&gt;politico di diversa provenienza, da rappresentanti della società&lt;br /&gt;civile, culturale, associativa, artistica italiana ed europea e da&lt;br /&gt;parlamentari, dirigenti e militanti radicali;&lt;br /&gt;considerato che già il IV&lt;br /&gt;Congresso di Radicali Italiani aveva votato all'unanimità una Mozione&lt;br /&gt;particolare in cui si chiedeva l'adesione del movimento alla battaglia&lt;br /&gt;'zapateriana' per l'accesso all'istituto del matrimonio per le persone&lt;br /&gt;lesbiche e gay, così come ulteriormente ribadito anche al quartultimo&lt;br /&gt;Comitato nazionale di Radicali Italiani; delibera l'impegno a sostenere&lt;br /&gt;in tutte le sedi: - la pdl n. 1244 presentata dai deputati radicali&lt;br /&gt;Capezzone, Beltrandi, D'Elia, Mellano, Poretti e Turco sin dal giugno&lt;br /&gt;2006; - la campagna per l'accesso all'istituto del matrimonio civile&lt;br /&gt;per le persone omosessuali quale massimo traguardo volto al superamento&lt;br /&gt;delle diseguaglianze e delle discriminazioni così come già avviene in&lt;br /&gt;Spagna, Olanda, Belgio e Canada; auspica che la Segretaria, la&lt;br /&gt;Tesoriera e la Presidente di Radicali Italiani sottoscrivano il&lt;br /&gt;'Manifesto per l'eguaglianza dei diritti' ( &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.matrimoniodirittogay/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.matrimoniodirittogay&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;it). &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;ORGOGLIO DI CITTADINI E CITTADINE OMOSESSUALI E TRANS DI NAPOLI&lt;br /&gt;Napoli ore 19:45 Palazzo San Giacomo ( Municipio) - La comunità GLT (&lt;br /&gt;gay lesbica e trans) Napoletana ha chiesto ed ottenuto ad Horas un&lt;br /&gt;incontro con il Sindaco di Napoli On Rosa Iervolino Russo sui temi&lt;br /&gt;della violenza metropolitana registrata dalle comunità a danno delle&lt;br /&gt;persone omosessuali e trans. Una delegazione di 6 persone con i&lt;br /&gt;presidenti Carlo Cremona ( i Ken) , Giordana Curati ( Arcilesbica) e&lt;br /&gt;Laura Matrone ( M.I.T. Napoli) ha illustrato alla prima cittadina la&lt;br /&gt;manifestazione indetta per il 30 settembre sul tema dell'omofobia &amp;amp;&lt;br /&gt;transfobia e dell'Anticamorra. Il Sindaco, ha apprezzato l'attività&lt;br /&gt;delle associazione GLT che in questo percorso vivono con l'&lt;br /&gt;amministrazione comunale il valore comune di cittadinanza ed ha&lt;br /&gt;garantito agli organizzatori il pieno sostegno della città per la buona&lt;br /&gt;riuscita della manifestazione, riconoscendo all'antifascismo la radice&lt;br /&gt;storica di una battaglia di liberazione che al giorno d'oggi è&lt;br /&gt;battaglia contro la Camorra. Non a caso il 30 e dopo la commemorazione&lt;br /&gt;all' Eroe Salvo d'Acquisto, una nuova piazza si animerà con spirito&lt;br /&gt;rinnovato e moderno guardando al proprio passato come monito per un&lt;br /&gt;futuro non oppresso dalla logica della violenza e della sopraffazione&lt;br /&gt;contro i più deboli e di considerati DIVERSI. Gli organizzatori,&lt;br /&gt;Cremona, Curati e Matrone tengono a precisare che tale manifestazione&lt;br /&gt;CONTRO porta con se un progetto per il Futuro che è un ponte&lt;br /&gt;immaginario nel Mediterraneo che sappia parlare di Solidarietà, di Pace&lt;br /&gt;e di Dignità ed essere al tempo stesso un simbolo a cui guardare con&lt;br /&gt;fiducia e speranza. Molte le personalità che hanno aderito e che&lt;br /&gt;saranno in piazza, dall'assessore Riccio che patrocina l'iniziativa a&lt;br /&gt;quello provinciale di Napoli D'Aimmo ai consiglieri comunali Minisci,&lt;br /&gt;Nicodemo e Giudice. Tanti parlamentari anche hanno aderito, in&lt;br /&gt;particolare Vladimir Luxuria e Titti de Simone presente alla&lt;br /&gt;manifestazione, ma tante associazioni e cooperative continuano ad&lt;br /&gt;aderire ogni giorno a questo appello che vuole vedere tutti in piazza a&lt;br /&gt;manifestare in allegria la propria voglia di una città rinnovata.&lt;br /&gt;Mancano alcune risposte all'appello che sono ancora attese, alcune&lt;br /&gt;associazioni nazionali del mondo GLT, la Curia S.E. Crescenzo Sepe e la&lt;br /&gt;Società Sportiva Calcio Napoli. A tutti loro e a tutti i cittadini e le&lt;br /&gt;cittadine va il nostro accorato appello a dedicare a se ed al bene&lt;br /&gt;della città questa occasione che per noi ha il sapore della storia e&lt;br /&gt;che vorremmo condividere ciascuno nel proprio modo ciascuno con la&lt;br /&gt;propria differenza. Il presidente di i Ken Carlo Cremona dichiara:"&lt;br /&gt;solo ieri ho visto realizzare il sogno cominciato prima dell'elezioni&lt;br /&gt;del Sindaco Iervolino, quando le chiedemmo un Patto per il Futuro di&lt;br /&gt;Napoli, ci lasciammo dopo la Sua elezione ad una data in cui ci saremmo&lt;br /&gt;ritrovati con fatti concreti per impegni concreti. Questo giorno è&lt;br /&gt;giunto, ed il nostro Sindaco non si è tirata indietro ma, come sua&lt;br /&gt;abitudine, si è rimboccata le maniche e si è messa a lavorare al nostro&lt;br /&gt;fianco. Questo è stato emozionante come il vedere accanto a me tante&lt;br /&gt;donne autorevoli ciascuna con ruoli, modi e percorsi differenti, ma&lt;br /&gt;unite solidalmente con un maschio senza mai prevaricare senza mai&lt;br /&gt;imporre una superiorità. Questa cosa deve far riflettere tutti, a mio&lt;br /&gt;avviso, e cioè di come il mondo femminile contenga la collaborazione e&lt;br /&gt;lo spirito positivo di parità che nel mondo maschilista si traduce in&lt;br /&gt;incomprensibile competizione. Il risultato di questo Rosa, mi auguro,&lt;br /&gt;che comporterà il trenta, di vedere tante donne, tante femmine in&lt;br /&gt;piazza a colorare con noi questa giornata di lotta e di sogno". &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;GIONATA NEWS&lt;br /&gt;L'omosessualità nella lettera ai Romani di Paolo&lt;br /&gt;Riflessione di Romeo Cavedo tratta da CredereOggi, anno XX, n.116,&lt;br /&gt;Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, pp.40-41 Nel Nuovo&lt;br /&gt;Testamento uno dei pochi riferimenti all'omosessualità è nella lettera&lt;br /&gt;ai Romani di Paolo che sembra considerare l'omosessualità un male&lt;br /&gt;contro natura al quale Dio ha abbandonato gli uomini per punire la loro&lt;br /&gt;idolatria. Una visione che, pur essendo storico-salvifica, non sembra&lt;br /&gt;sufficiente per dedurre che la tendenza omosessuale sia in se stessa&lt;br /&gt;più grave di altre propensioni umane. Vediamo perché vita, così qui&lt;br /&gt;egli segnala questa innaturale situazione umana come segno della rovina&lt;br /&gt;di tutti. Naturalmente noi riteniamo che non sia corretto questo&lt;br /&gt;sfruttamento di una situazione m. L'unico brano neotestamentario che&lt;br /&gt;potrebbe avvalorare l'idea di una particolare malizia dell'&lt;br /&gt;omosessualità in se stessa è l'argomentazione di Romani 1,26-27. Qui la&lt;br /&gt;questione si pone seriamente, perché Paolo, dopo aver affermato che la&lt;br /&gt;colpa primaria, origine di ogni altra, è il mancato onore reso al vero&lt;br /&gt;Dio, che la ragione umana poteva conoscere partendo dalla perfezione&lt;br /&gt;del mondo creato, afferma che Dio, in conseguenza di questa deviazione&lt;br /&gt;idolatrica, ha abbandonato i pagani a «passioni disonorevoli». Le donne&lt;br /&gt;pagane, dice Paolo, hanno mutato le relazioni naturali in altre&lt;br /&gt;innaturali e gli uomini, abbandonando il naturale rapporto con la&lt;br /&gt;donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo&lt;br /&gt;cose vergognose, uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la&lt;br /&gt;punizione che era conveniente al loro traviamento idolatrico. L'idea di&lt;br /&gt;Paolo è geniale: egli vede nella presenza di comportamenti omosessuali,&lt;br /&gt;femminili e maschili, all'interno del modo di vivere pagano, una&lt;br /&gt;conseguenza della perversione dell'idea di Dio verificatasi nell'&lt;br /&gt;idolatria. Essendo stata degradata l'immagine di Dio, egli ha permesso&lt;br /&gt;che venisse scardinata l'immagine dell'uomo, cosicché la colpa dell'&lt;br /&gt;idolatria è ricaduta sull'uomo. E molto probabile che Paolo pensi in&lt;br /&gt;primo luogo a quei rapporti innaturali che erano in uso in alcuni culti&lt;br /&gt;idolatrici della fecondità. Pur scrivendo ai Romani, egli è&lt;br /&gt;probabilmente influenzato dalla critica biblica contro l'antica&lt;br /&gt;prostituzione sacra cananea, perché l'idea di collegare idolatria e&lt;br /&gt;perversione sessuale gli viene quasi certamente da una diagnosi&lt;br /&gt;implicita nella tradizione biblica. E chiaro però che, se il culto&lt;br /&gt;avvalora l'omosessualità sacralizzandola, essa diventa lecita anche&lt;br /&gt;nella vita profana e, di conseguenza, Paolo può includere nella sua&lt;br /&gt;condanna anche l'omosessualità profana. Hanno quindi ragione coloro che&lt;br /&gt;ritengono che Paolo pensi soprattutto a questa, anche perché&lt;br /&gt;espressioni come «ardere di passione gli uni per gli altri»&lt;br /&gt;difficilmente possono alludere al fascino di rituali osceni nell'ambito&lt;br /&gt;del culto. Il vero problema è sapere se questa sua diagnosi storico-&lt;br /&gt;salvifica è soltanto un geniale argomento retorico per sostenere una&lt;br /&gt;tesi più generale, che cioè ogni peccato deriva dalla falsificazione&lt;br /&gt;della realtà di Dio, o è in se stessa oggetto del suo autorevole&lt;br /&gt;insegnamento. Se anche fosse vera, come è probabile, la seconda&lt;br /&gt;ipotesi, bisogna fare attenzione a non ridurre a condanna morale un&lt;br /&gt;ragionamento che è a un altro livello. Paolo, come tutti gli Ebrei, è&lt;br /&gt;convinto che l'omosessualità è una cosa assurda e inspiegabile e vede&lt;br /&gt;in essa il segno della miseria in cui Dio ha lasciato che l'uomo&lt;br /&gt;precipitasse, per poter poi comprendere, da questo abisso, la necessità&lt;br /&gt;di credere al vangelo del gratuito perdono. Più che una colpa è per lui&lt;br /&gt;una punizione e una disgrazia, è peccato, nel senso, tipicamente&lt;br /&gt;paolino, di potenza malvagia e distruttrice dell'uomo, prodromo di&lt;br /&gt;morte, alienazione da Dio. Utilizzare i versetti paolini per una&lt;br /&gt;colpevolizzazione settoriale degli omosessuali significa distorcerne il&lt;br /&gt;senso, perché per Paolo, quell'anomalia disgraziata presente nel mondo&lt;br /&gt;pagano, è segno della miseria in cui sono caduti tutti, eterosessuali&lt;br /&gt;compresi. Come, scrivendo ai Corinzi che distorcono il senso dell'&lt;br /&gt;eucaristia, Paolo ricorda che tra loro molti sono malati e alcuni sono&lt;br /&gt;morti, non per condannare solo costoro ma per rimproverare tutti,&lt;br /&gt;perché hanno ricevuto in maniera indegna il cibo della inoritaria per&lt;br /&gt;farne la bandiera di un male comune, ma Paolo ragiona secondo i luoghi&lt;br /&gt;comuni e i pregiudizi della sua cultura ebraica, che, come abbiamo&lt;br /&gt;visto, hanno la loro origine nella narrazione su Sodoma. Invece di&lt;br /&gt;citare ciechi, storpi o lebbrosi, egli cita, come prova che l'idolatria&lt;br /&gt;rovina l'uomo, gli omosessuali, perché, da un lato, glielo suggerisce&lt;br /&gt;la connessione con la prostituzione sacra e, dall'altro, ciò gli&lt;br /&gt;permette di giocare sull'effetto del parallelismo tra natura di Dio&lt;br /&gt;deformata e natura dell'uomo parimenti deviata. La nozione di natura&lt;br /&gt;umana nella lettera ai Romani Basta questa genialità retorica a fare&lt;br /&gt;dell'omosessualità, in nome della Scrittura, qualcosa che, a differenza&lt;br /&gt;di tutte le altre condizioni umane, è già fuori posto in se stessa,&lt;br /&gt;prima ancora di essere asservita a progetti di male? Allo scrivente&lt;br /&gt;pare di no, ma ciascuno è libero di giudicare come meglio crede.&lt;br /&gt;Nessuna delle risposte, però, potrà pretendere di essere l'unica&lt;br /&gt;giusta. Non è inutile confrontare la precipitosa sicurezza con cui&lt;br /&gt;talora si deduce dai versetti paolini la tesi che l'omosessualità è&lt;br /&gt;male perché contro natura non solo con le sottigliezze che si applicano&lt;br /&gt;alla sua nozione di natura quando egli parla della conoscenza della&lt;br /&gt;legge da pane della coscienza dei pagani, ma anche con un caso ben più&lt;br /&gt;serio che si trova nel capitolo 5 di Romani. Qui Paolo suppone&lt;br /&gt;indubitabilmente che tutti gli uomini derivano fisicamente dall'unico&lt;br /&gt;Adamo, eppure, per conciliare il suo insegnamento con l'ipotesi&lt;br /&gt;scientifica del polifiletismo (più ceppi umani tra loro indipendenti)&lt;br /&gt;si fa di tutto per dire e dimostrare che la sua argomentazione&lt;br /&gt;teologica può reggere, anche se di fatto Adamo non è storicamente quell'&lt;br /&gt;unico progenitore che lui credeva fosse. Non si vede per quale ragione&lt;br /&gt;si debba mantenere la sua visione sulla malizia dell'omosessualità nel&lt;br /&gt;caso che la scienza dimostri che non va giudicata una deviazione, ma un&lt;br /&gt;fatto la cui vera natura può essere definita solo dalla scienza. Le&lt;br /&gt;argomentazioni bibliche per dimostrare, sulla base dei racconti della&lt;br /&gt;creazione, che le donne devono portare il velo quando pregano nell'&lt;br /&gt;assemblea sono state tutte smantellate con acribia esegetica degna di&lt;br /&gt;miglior causa. Non si vede perché l'idea di indicare nell'omosessualità&lt;br /&gt;la prima delle perverse conseguenze dell'idolatria debba rimanere&lt;br /&gt;inattaccabile. Alla luce di tutto questo si deve concludere che l'&lt;br /&gt;interpretazione del testo paolino rimane aperta e discutibile. La&lt;br /&gt;ricerca sulla valutazione morale dell'omosessualità deve procedere su&lt;br /&gt;altre strade. L'omosessualita' nei testi paolini - Brano tratto da&lt;br /&gt;Bibbia e omosessualità di Romeo Cavedo, in CredereOggi , anno XX, n.2,&lt;br /&gt;Marzo-aprile 2000, edizioni messaggero di Padova, p.42 Il fatto,&lt;br /&gt;quindi, che in 1Cor 6,9-10 e in 1Tm 1,10 (l'omosessualità) sia citata&lt;br /&gt;in un elenco di vizi non basta a bollarla come qualcosa di già distorto&lt;br /&gt;o peccaminoso come tendenza, prima ancora che dia origine a&lt;br /&gt;comportamenti di fatto contrari al volere di Dio. E' evidente che, se&lt;br /&gt;vale il principio che ogni attività sessuale al di fuori del matrimonio&lt;br /&gt;è peccato — cosa che l'Antico Testamento ancora ignorava —, ne&lt;br /&gt;consegue che ogni atto, desiderio e pensiero omosessuale è peccato non&lt;br /&gt;di più e non di meno di come lo sono gli equivalenti nella sfera&lt;br /&gt;eterosessuale. Ma nulla autorizza, sulla sola base dei testi citati, a&lt;br /&gt;vedere nella tendenza omosessuale o in un casto amore omosessuale&lt;br /&gt;qualcosa di già perverso in se stesso. Può darsi che gli autori lo&lt;br /&gt;pensassero ma solo a causa di loro valutazioni culturali prive di&lt;br /&gt;fondamento razionale e basate solo su pregiudizi e luoghi comuni.&lt;br /&gt;INVIATO DA Gionata news – &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gionata.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;www.gionata.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;MILANO: UNO SPORTELLO RIVOLTO A DONNE OMOSESSUALI E BISESSUALI&lt;br /&gt;Il Centro Medico Yoni, dalla&lt;br /&gt;prima settimana di ottobre, tutti i giovedì dalle ore 18.00 alle ore&lt;br /&gt;20.00, apre uno sportello per dare spazio a tutte le richieste che&lt;br /&gt;riguardano la salute fisica e psicologica delle donne omosessuali e&lt;br /&gt;bisessuali. Questo sportello, coordinato da una lesbica, che offre&lt;br /&gt;gratuitamente accoglienza e da informazioni sulla comunità GLTQ, è il&lt;br /&gt;primo nella storia della città di Milano e nasce grazie all'impegno&lt;br /&gt;etico di un gruppo di professioniste (ginecologhe, psicologhe,&lt;br /&gt;mediatrici linguistico-culturali e segretarie) proveniente da anni di&lt;br /&gt;lavoro nelle strutture pubbliche e disponibile ad offrire consulenza&lt;br /&gt;ginecologica e psicologica nel rispetto e valorizzazione delle&lt;br /&gt;diversità etniche, religiose, culturali e per orientamento sessuale.&lt;br /&gt;Yoni, aperto dal 2006, è un centro privato no profit, dove tutte le&lt;br /&gt;prestazioni sanitarie vengono eseguite a prezzi calmierati, offrendo&lt;br /&gt;un'ampia disponibilità di orari (che tengono conto degli impegni&lt;br /&gt;quotidiani delle donne) e brevità nei tempi di attesa per appuntamenti&lt;br /&gt;e visite. UFFICIO STAMPA CENTRO YONI: 02 39325616 – 3403783848&lt;br /&gt;yoni@hotmail.it Il Centro Yoni si trova a Milano in via Camillo Ugoni&lt;br /&gt;11, in zona Bovisa. È aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 20.00&lt;br /&gt;con orario continuato. Per appuntamenti il telefono è 02 39325616.&lt;br /&gt;Metro linea 3 gialla (fermata Maciachini). Passante ferroviario&lt;br /&gt;(fermata Lancetti). Autobus 92. Tram 3 (fermata Imbriani). www.&lt;br /&gt;centroyoni.it yoni@hotmail.it&lt;br /&gt;- I nostri servizi:&lt;br /&gt;- Visite ed&lt;br /&gt;ecografie ginecologiche - Visite e consulenza alla gravidanza&lt;br /&gt;- Visite&lt;br /&gt;ed ecografie al seno - Visite e controlli in gravidanza&lt;br /&gt;- Visite e&lt;br /&gt;consulenza alle giovani donne - Ecografia in gravidanza&lt;br /&gt;- Diagnosi&lt;br /&gt;precoce dei tumori femminili - Visite per l'interruzione volontaria di&lt;br /&gt;gravidanza&lt;br /&gt;- Controlli clinici per la menopausa - Psicoterapia&lt;br /&gt;individuale e di coppia&lt;br /&gt;- Contraccezione del giorno dopo - Counselling&lt;br /&gt;e sostegno individuale&lt;br /&gt;- Visita e consulenza preconcezionale -&lt;br /&gt;Mediazione linguistico-culturale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;MESSICO: DIRITTI IN ARRIVO&lt;br /&gt;Messico, proposte di legge in favore del riconoscimento dei diritti&lt;br /&gt;umani per i transessuali&lt;br /&gt;02-10-2007 - Fonte: Peace Reporter&lt;br /&gt;Buone&lt;br /&gt;notizie in vista per i transessuali messicani.&lt;br /&gt;Da qualche giorno&lt;br /&gt;esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente&lt;br /&gt;Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta&lt;br /&gt;di legge federale per la "non discriminazione dei diritti umani e&lt;br /&gt;civili dei Trans". E i primi risultati si iniziano a intravedere. I&lt;br /&gt;fatti - L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: tutti&lt;br /&gt;gli individui devono essere trattati nel rispetto della loro identità,&lt;br /&gt;devono avere la possibilità di sviluppare la propria personalità e&lt