15 dicembre 2007

news 15 dicembre

"Un altro anno volge al termine ed ecco il nostro ultimo notiziario del 2007. Abbiamo lottato
tutti insieme anche stavolta e ci auguriamo che ci siano un altro
milione di lotte da fare insieme, ma l'augurio maggiore è che
finalmente i diritti delle persone, della comunità GLBT e di tutti i
cittadini siano una volta per tutte rispettati. Non vorremmo più
scrivere di quelle persone assoggettate al bullismo della
discriminazione, vorremmo potervi raccontare invece di tutti i diritti
delle libertà personali che sono stati raggiunti, ma lasciateci passare
questo profondo ed anche infantile idealismo. Del resto è proprio
questo unito ad una adulta rabbia, il motore che ci spinge in avanti e
che ci catapulta verso un futuro di diritto civile ed umano. Buon
Natale a chi ci crede e a chi non ci crede, buon anno affinché il 2008
porti diritti e civiltà, buone feste con i vostri cari perché il loro
amore è sempre impagabile. E soprattutto un abbraccio al nostro
compianto Massimo Consoli che lo immaginiamo su di un cavallo alato a
vegliare su tutti noi. Per finire, come sempre il nostro augurio a
tutti di buena vida"!

Gaya CsF esprime soddisfazione per l'imminente apertura dello sportello dei Diritti Civili ed Umani
intitolato a Massimo Consoli, presso l'ufficio consiliare del Gruppo
VERDI Regione Abruzzo. Grazie all'interessamento del Capo Gruppo dei
VERDI alla Regione Abruzzo, Walter Caporale, lo sportello per i Diritti
Civili ed Umani sarà molto presto una realtà. Nato da una idea di Carla
Liberatore e Fabrizio De Acutis di Gaya CsF e collaboratori dell'
Ufficio stampa VERDI Abruzzo, ma soprattutto grazie al lavoro di
Cristiana Graziani dei VERDI Animalisti e al Capo gruppo VERDI Walter
Caporale, mercoledì 19 dicembre alle ore 11.00 presso la SALA STAMPA
DELLA REGIONE ABRUZZO, PALAZZO MARGHERITA A L'AQUILA, sarà presentato
in conferenza stampa lo SPORTELLO DEI DIRITTI CIVILI ED UMANI
INTITOLATO AL RECENTEMENTE SCOMPARSO SCRITTORE STORICO E GIORNALISTA
GAY MASSIMO CONSOLI. Chiunque può partecipare alla conferenza stampa o
chiedere informazioni, mettendosi in contatto ai seguenti numeri di
telefono: 0862.4005216 – 393.8239327 – 339.8794768.

UN PICCOLO PASSO IN AVANTI VERSO L'EUROPA DEI DIRITTI
L'approvazione alla Commissione Giustizia della Camera degli articoli su stalking e omofobia segna un
primo significativo passo nella giusta direzione verso la tutela da
discriminazioni, istigazione all'odio e violenze per orientamento
sessuale e identità di genere. Adesso è fondamentale che si proceda a
una rapida approvazione d'aula e al passaggio del testo completo al
Senato. Siamo consapevoli che proprio il successivo passaggio al Senato
è quello più delicato e importante, visti i numeri risicati della
maggioranza e le resistenze di alcuni senatori cattolici
all'approvazione di una qualsiasi legge che riguardi le persone
omosessuali e transessuali. Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli auspica che il buon senso e la sensibilità democratica e civile
più autentica prevalgano su considerazioni oscurantiste e di bottega,
consentendo anche al nostro paese di compiere quel significativo passo
avanti che ci porterebbe, almeno su questo piano, al livello europeo.
La tutela da violenze e discriminazioni specifiche contro il crescente
fenomeno dell'omofobia e della transfobia non equivale, infatti, a un
privilegio, come qualcuno vorrebbe far credere. Sarebbero invece una
risposta specifica ad un fenomeno determinato, sempre esistito e grave,
che sta conoscendo negli ultimi mesi anche una preoccupante
recrudescenza, rendendo urgenti e non più rinviabili questi
provvedimenti. Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Rossana
Praitano - Presidente Segreteria Politica - Andrea Berardicurti Cell.
348/7708437 Via Efeso, 2/A 00146 R O M A tel. 065413985 fax 065413971

OMOFOBIA, LA "POTENTE LOBBY RADICALE"
REPLICA A VOLONTÈ:IN CHE MONDO VIVE?
Dichiarazione di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani
"Ma in che mondo vive l'onorevole Volontè? Affermare che né in Italia,
né altrove esista l'omofobia equivale a comportarsi come quei
fondamentalisti islamici che negano la Shoah: negare l'esistenza
dell'omofobia vuol dire negare l'evidenza. Episodi di discriminazione
nei riguardi degli omosessuali, infatti, sono all'ordine del giorno e
il nostro paese non solo non è immune da questo fenomeno ma, al
contrario, si rivela giorno dopo giorno come uno dei più afflitti dal
pregiudizio omofobico, riscontrabile persino in molti atteggiamenti
della nostra classe politica. E' proprio tra i politici alla Volontè
che l'omofobia attecchisce meglio, rendendoli incapaci di prendere atto
di come la società cambia e si evolve, di ciò che viene comunemente
riconosciuto e accettato. In nessun un luogo come in Italia la politica
arranca nel tentativo impacciato di colmare la distanza da una società
già matura e consapevole. Lo dimostrano la difficoltà che s'incontra ad
affrontare il tema delle unioni civili e l'ostruzionismo ideologico dei
fondamentalisti cattolici, che tuttora impedisce l'approvazione di una
legge che riconosca alle coppie di fatto i diritti più elementari.
Volontè, inoltre, denuncia l'esistenza di una "lobby radicale" che
opererebbe tra Roma e Bruxelles allo scopo di "stravolgere princìpi e
fondamenti dell'ordinamento italiano". La lobby radicale di cui parla
Volontè sarebbe quella, che servendosi dei regolari strumenti di
controllo previsti dal Parlamento Europeo (come quello
dell'interrogazione), ha consentito a Marco Cappato di chiedere conto
alla Commissione del recepimento – o mancato tale – di una direttiva
europea contro le discriminazioni per orientamento sessuale da parte
degli stati membri, entro i termini previsti? Bisogna ammettere che è
davvero bizzarro sentire illazioni di questo genere da chi risponde
pedissequamente alle direttive del Vaticano: l'unica vera lobby che,
incurante della laicità dello Stato, insidia l'autonomia di coloro che
dovrebbero legiferare in rappresentanza di tutti i cittadini, senza
discriminazioni dovute al sesso, alla razza, alla religione, eccetera,
come recita l'articolo 3 della Costituzione italiana".


DISCRIMINAZIONE PER L'ORIENTAMENTO SESSUALE: L'UNIONE EUROPEA BACCHETTA
L'ITALIA
Discriminazione per orientamento sessuale: l'Unione Europea bacchetta l'Italia.
In risposta ad un'interrogazione presentata
oltre un mese fa dai deputati europei dell'ADLE (Gruppo dei liberal
democratici al Parlamento Europeo) Marco Cappato e Sophie In't Veld
sul mancato recepimento della direttiva 2000/78/ce contro le
discriminazioni per orientamento sessuale sul lavoro, la Commissione
europea ha oggi fatto sapere che "ha già inviato a tre Stati membri
(Lettonia, Finalandia e Italia) lettere d'ingiunzione relative a
problemi manifesti concernenti il pieno recepimento delle disposizioni
che vietano ogni discriminazione basata sulle tendenze sessuali. Si
prevede che nei prossimi mesi la Commissione prenderà un'ulteriore
decisione per quanto riguarda i provvedimenti per infrazione. Sin dal
suo recepimento con il decreto legislativo 216/2003, approvato dall'
allora governo Berlusconi, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli e le altre associazioni GLBTQ hanno denunciato il testo che
distorceva lo spirito e la lettera della direttiva europea
introducendo, per la prima volta nel nostro Paese, norme chiaramente
discriminatorie per l'orientamento sessuale. Inoltre la norma rende
particolarmente oneroso per i lavoratori la prova della discriminazione
avvenuta, limitandone di fatto l'efficacia. Oggi anche la Commissione
europea sembra darci finalmente ragione. Invitiamo, quindi, il Governo
a provvedere al più presto ad adeguare la normativa italiana agli
standard europei, garantendo al contempo la giusta tutela a tutti i
lavoratori anche rispetto all'orientamento sessuale. Il Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli constata che sul fronte dei diritti
civili l'Italia non sta in Europa. Il cupo clima integralista che si
respira nelle nostre aule parlamentari ci avvicina maggiormente alla
Repubblica iraniana che alla Spagna. Andrea Maccarrone Direttivo
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli 349/7355715
Segreteria
Politica - Andrea Berardicurti
06/5413985 info@mariomieli.org

GIUSTIZIATO IL GIOVANE GAY MAKWAN
Iran, giustiziato il giovane gay Makwan. "da un crimine di stato nasce un simbolo mondiale contro l'
omofobia. Gruppo Everyone: "da un crimine di stato nasce un simbolo
mondiale contro l'omofobia"
Mentre continua la campagna dei cuori
lanciata dal gruppo everyone per impedire l'assassinio del ventunenne
iraniano makwan moloudzadeh, giunge da teheran la notizia della sua
esecuzione, avvenuta ieri mattina, senza che nemmeno l'avvocato e i
familiari venissero avvertiti
Makwan Moloudzadeh aveva ventun anni ed è
stato assassinato dai suoi aguzzini all'interno del carcere di
Kermanshah, dov'era detenuto, in seguito alla condanna a morte per
"lavat" (sodomia). Il ragazzo, secondo l'autorità giudiziaria iraniana,
era infatti "colpevole" di aver amato un coetaneo all'età di 13 anni e
di aver avuto con lui rapporti sessuali. L'esecuzione è avvenuta nel
carcere succitato, nell'ovest dell'Iran, alle 5 del mattino (ora
iraniana) di ieri 5 dicembre 2007, nel più totale silenzio di stampa,
istituzioni e associazioni. Nemmeno l'avvocato, il padre e lo zio di
Makwan – con cui il Gruppo EveryOne (che nelle ultime ore si era
mobilitato a livello internazionale con la "campagna dei cuori" per la
vita del giovane) è in stretto contatto – erano stati informati.
"Apprendiamo con immenso dolore la notizia" commentano i leader di
EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. "Continuano
ad arrivare centinaia dimail al minuto da tutto il mondo di sostegno
alla campagna per Makwan, da parte di personaggi della politica
internazionale, attivisti e semplici cittadini, mentre la notizia della
sua morte lascia incredulo il mondo, perché pochi giorni fa il ministro
della Giustizia iraniano, l'Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, aveva
sospeso la condanna, manifestando l'intenzione di concedere la
grazia". Il Gruppo EveryOne ricorderà Makwan Moloudzadeh e il suo
martirio con un premio annuale ricorrente che verrà donato a chi si
contraddistinguerà nella lotta a favore dei diritti umani e contro l'
omofobia. Il Premio Makwan Moloudzadeh 2007 viene assegnato a Glenys
Robinson, cittadina del Regno Unito che vive in Italia e che ha
dimostrato particolari sensibilità e coraggio cooperando in modo
determinante per la liberazione di Pegah Emambakhsh. Da allora Glenys
fa parte del Gruppo EveryOne e si impegna con ogni energia per i
diritti umani. "Hanno ammazzato Makwan, ma il suo ricordo vive in
tutti noi e chiede che l'Iran e tutto il mondo abbandonino la
discriminazione contro gay e lesbiche. Deve sollevarsi una ferma
protesta a livello internazionale che imputi ad Amadinejad e al suo
Governo una condanna per crimini contro l'umanità" concludono i leader
del Gruppo EveryOne "ma prima ancora deve nascere una potente rete
mondiale che sia preparata a denunciare casi simili a questo
intraprendendo azioni immediate che possano fermare le esecuzioni.
Anche i paesi democratici devono farsi un esame di coscienza e
comprendere che la lotta contro l'omofobia inizia con il riconoscimento
paritario delle unioni omosessuali, perché senza questo diritto
fondamentale i gay e le lesbiche sono condannati all'emarginazione".
Per il Gruppo EveryOne : Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario
Picciau, Ahmad Rafat, Glenys Robinson, Arsham Parsi, Christos
Papaioannou, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Laura Todisco, Alessandro
Matta Per maggiori informazioni:
Gruppo EveryOne www.everyonegroup.com
- info@everyonegroup.com – INVIATO DA Promiseland.it

ARCILESBICA NAPOLI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 DICEMBRE
Che si terrà a Napoli ed in altre città.
Saremo in piazza con il nostro banchetto in
Piazzetta Nilo a Napoli dalle 11.30 alle 20.30 con il materiale
informativo della nostra associazione e soprattutto con il libro "Ci
piacciamo!" di JuanolO per ricordare a tutti che Non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia mooltoo!!!" Se vuoi sostenere la
campagna "Rispettiamo l'amore!" cerca il banchetto più vicino e regala
"Ci piacciamo!" di JuanolO a tutte le persone che ti piacciono e che
ami. "Ciò che in comune noi umani abbiamo è che ci piacciamo". Con
questo incipit ha avvio l'agile libretto destinato sia ai bambini e
sia, soprattutto, agli adulti: 24 illustrazioni, molto colorate e
divertenti, accompagnate da testi brevi e diretti che ci ricordano che
ci sono persone a cui piacciono le persone grandi e ad altre le
piccole; c'è a chi piacciono i calvi e cicciottelli e a chi gli alti e
muscolosi; ci sono uomini e donne a cui piacciono le donne ed altri
uomini e donne a cui piacciono gli uomini... e a chi piace così tanto
l'esotico che si innamora di una specie di E.T. verdolino con le
antenne e i tentacoli! Insomma, infinite possibilità, dove l'inica cosa
che conta è che ci si piaccia a vicenda. E infatti, non importa chi ti
piace, l'importante è che ti piaccia molto! Ci piacciamo! (Nos
gustamos!) è stato pubblicato con grande successo in Spagna nel 2006
dalle edizioni Tandem in collaborazione con AMPGIL, l'associazione
spagnola costituita da parenti e amici di omosessuali; in Italia è
tradotto e pubblicato da Il Dito e La Luna con la collaborazione di
AGEDO (Associazione GEnitori e Amici Di Omosessuali) e di FAMIGLIE
ARCOBALENO.
Agedo (www.agedo.org)
Famiglie Arcobaleno (www.
famigliearcobaleno.org)
ArciLesbica (www.arcilesbica.it)
Arcigay (www.
arcigay.it)
Per maggiori info http://cipiacciamoday.blogspot.com/


I SINDACI CON LA GENTE, LO STATO CON IL DELINQUENTE
Così tuonò a Bergamo lo stato maggiore della Lega e Bossi suonò l'Adunata dei Cacicchi
«Avevo sottovalutato il Movimento dei Sindaci»
Sì Esimio Bossi, e ti
sei dimenticato pure del Federalismo fiscale. Ora la Lega è statalista?
<Prossimo sondaggio-premio mille euro: Chi è o' ministro cchiù molla 'e
vrachiere d'o Reame?>
Pensierino per feriali e festivi e risposta-
domanda al Senatur: Nisba schei se la Serenissima secede
Domanda:
Esimio Bossi, la Lega è diventata statalista? Perchè l'opposizione non
ha portato avanti la battaglia sul Federalismo fiscale ai Comuni?
Battaglia che fecero il Movimento dei Sindaci e il Movimento per le
Riforme istituzionali. Ora, non dimenticando che i Veneti i xe anca
Austriaci, se la Serenissima secede son dolori. Niet sicurezza? Nisba
schei del Nord Est allo Stato italiano. Quindi, conviene continuare a
fare incazzare i Sindaci veneti, padani e "italiani"? Il ministro tanto
Amato da teorici & intellettuali si svegli e invece che agli inglesi
pensi agli italiani. Mentre, se pur con qualche distinguo, Gian Antonio
Stella sintetizza sul Corsera che il fenomeno Nord Est non è da
prendersi sottogamba, dopo il successo di «Bicamera con svista,
l'amarcord di D'Alema» e Tremate! Tremate! i Cacicchi son tornati! Dal
Laboratorio dei Sindaci Serenissimi una lezione al Governo e all'Italia
La Serenissima Repubblica Veneta disse ai Sindaci: «Daghe dentro,
Cacicchi, che i butemo a fondi!» il 12 Dicembre Giuliana D'Olcese vi
da appuntamento con LiberoReporter che, per soli 2 euro, sarà in
edicola con Il regalo di Natale agli italiani? Varato il «Pacchetto
Insicurezza» Una cosa è certa: se continuare a espellere clandestini e
stranieri che delinquono equivale a notificargli il foglio di via
intimandogli di lasciare il nostro Paese con la propria volontà e i
propri mezzi... i clandestini del foglio di via si faranno quello che
Bossi faceva del Tricolore e chi ha subito la violenza, la rapina o
l'assassinio di un congiunto, è fisiologico, purtroppo, che si faccia
giustizia da solo Mentre il sindaco DS di Salerno dichiara «Ho cacciato
abusivi e irregolari con vigili e manganelli», su Rep Scalfari tuona
«Delinquenti e squadristi tolleranza zero, il decreto del governo è uno
strumento adatto?», di rimando Ostellino sul Corsera «Provate a
immaginare cosa succederebbe negli Stati Uniti se il sindaco di
Washington - con la città ridotta come Roma - si candidasse al Governo
del Paese. L'opinione pubblica lo massacrerebbe. Da noi, si è sollevato
un gran polverone sulla criminalità romena. Per stornare l'attenzione
da chi non sa governare» e cita il capo del Partito degli immigrati
romeni che dichiara «Nel mondo criminale il vostro Paese è considerato
quello dove tutto è permesso, ecco perchè tanti delinquenti vengono
qui» e «Della stessa opinione sono i delinquenti italiani», aggiunge
Ostellino, http://blog.bamboccioni.net/www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm

C.U.C – CINEMA UNO E CIRCOLO LESBICO DRASTICAMENTE DI PADOVA
Presentano il DVD edito da FANDANGO su Giuni Russo
SABATO 15 DICEMBRE alle 18.30
presso cafè au livre di via Zabarella, 23 a Padova
GIUNI RUSSO: LA SUA FIGURA
Un docu-film di Franco Battiato Un inedito
ritratto artistico e umano della cantante siciliana, che recupera
preziosi filmati d'archivio che vanno dalla sua partecipazione a
Sanremo nel 1968 alle ultimissime apparizioni tv poco prima della sua
prematura scomparsa avvenuta nel settembre di tre anni fa. Hit storiche
come "Un'estate al mare" e "Una vipera sarò'' si alternano a rare
interpretazioni live di brani toccanti come "La sua figura" e "Morirò
d'amore", intervallate da interviste di Paolo Piccioli e da alcuni
momenti live di Alice, Lene Lovich, The Mab e Piera Degli Esposti,
tratti dal concerto-tributo tenutosi quest'anno a Torino. Un film che
getta una luce nuova e profonda su una delle figure più grandi espresse
dal panorama canoro italiano. Saranno presenti: MARIA ANTONIETTA SISINI
Compagna e collaboratrice artistica di Giuni Russo, produttrice del
documentario "La sua figura" ENRICO DE ANGELIS Giornalista, storico
della canzone italiana e responsabile artistico del Club Tenco GIOVANNI
MINERBA Direttore del Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a
Hollywood". Durante la presentazione saranno raccolte le firme di
sostegno alla petizione "una firma X una sede" promossa dal circolo
Drasticamente. Se non hai già firmato e non puoi partecipare alla
serata puoi firmare online sul sito:
http://www.firmiamo.it/sededrasticamente

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