news 22 ottobre
ARTICOLO 1 COSTITUZIONE ITALIANA PRINCIPI FONDAMENTALI ART. 1
L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità è del popolo che la esercita nei limiti della costituzioneIL VATICANO MARCIA SU ROMA498 franchisti beatificati nell’anniversariodella marcia su RomaDomenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono “martiri della Repubblicaâ€. Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani. La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo. Ma d’altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dell’operazione e la colloca nel tentativo sempre più visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dall’integralista Ratzinger per affermare un modello di società chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista. La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il vittimismo: si costruisce un’iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla guerra civile e all’instaurazione della dittatura. D’altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione all’odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza. Dall’operazione revisionista che verrà celebrata domenica 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della società , basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltà ; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la verità storica, l’antifascismo fondamento del nostro vivere civile. info@facciamobreccia.org www.facciamobreccia.orgCOMITATO GAY LESBICHE PRATOIl Comitato Gay e Lesbiche Prato esprime solidarietà per i soci e le socie di Arcigay Grosseto, nonché il proprio dissenso verso le gerarchie vaticane che non perdono occasione sia per far emergere la propria omofobia, sia per frenare ogni occasione di conoscenza ed incontro fra cristiani/e cattolici/che e realtà GLBT (gay lesbiche bisessuali e trans). Riteniamo giusto aver chiesto a S.E. Agostinelli, vescovo di Grosseto, che l’incontro si svolgesse nella sede di Arcigay esattamente come avvenuto per le altre associazioni della zona. Pur non ritenendo il vescovo in generale un’istituzione pubblica, in quanto non rappresentativo dell’intera cittadinanza e non eletto democraticamente, sappiamo che molte persone GLBT vivono, talvolta anche con sofferenza, il loro essere cattolici/che e la loro natura. Queste stesse persone spesso restano vicine alla Chiesa Cattolica soltanto grazie alle “buone parole†di sacerdoti che, almeno nel privato, si dichiarano contrari alla chiusura omofoba del Vaticano. Pensiamo che i/le cattolici/che gay, lesbiche, bisessuali e trans oggi si trovino a dover vivere ed a subire una contraddizione enorme che genera frustrazione e piano piano allontana dalla Chiesa e dal messaggio evangelico. Se da un lato le Chiese protestanti presto nel loro sinodo decideranno se benedire le coppie gay e lesbiche al pari delle coppie eterosessuali, la Chiesa Cattolica fa pressione su un vescovo perché non si rechi ad incontrare gay e lesbiche della sua diocesi. Siamo dispiaciuti/e e speriamo che fra Arcigay Grosseto e la diocesi della città possa continuare un dialogo e che la questione dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans riesca alla fine a fare breccia, che possa emergere veramente la Chiesa Cattolica che non discrimina, che non vede nessun problema nell’amore di gay e lesbiche, che non crede nell’unico modello familiare patriarcale, eterosessuale e maschilista, che si oppone con forza a logiche dal sapore fascista, che crede nell’assoluta parità fra uomini e donne, che non teme la sessualità in generale, che opera concretamente per il bene di tutte le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Comitato Gay e Lesbiche Prato www.gayelesbicheprato.it - info@gayelesbicheprato.it - Emanuele Bresci 347- 4637511 - Fabrizio D’oria 392- 3862879 - Samuele Cannicci 338 - 3945546CONTRO IL BULLISMO NELLE SCUOLEFIRMATO ACCORDO FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E AGEDOUn accordo contro il bullismo e le violenze nelle scuole è stato firmato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalle associazioni di volontariato dei genitori, sotto forma di un Protocollo d'Intesa, il giorno 10 ottobre. Il Protocollo è stato sottoscritto dal ministro Giuseppe Fioroni e dal Forax, raggruppamento di associazioni italiane di genitori. Fra le novità di questo accordo è la presenza di Agedo (associazione genitori di omosessuali), che ha partecipato all'iniziativa affinché venisse inserita una esplicita attenzione contro "ogni forma di violenza e di bullismo nelle scuole, in particolare il bullismo omofobico". Il Ministero si impegna infatti con questo protocollo a "promuovere e sostenere progetti culturali e formativi che contribuiscano alla prevenzione e comprensione del fenomeno del bullismo, compresi atti di intolleranza razziale o religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua forma fisica e psicologica". Il Ministero si impegna inoltre "a sostenere a livello nazionale, regionale e locale le attività promosse" a questo scopo. In particolare il Ministero favorirà "la diffusione di percorsi pilota per la valorizzazione delle diversità nell'ottica di una considerazione della specifica identità unica e irripetibile di ogni studente". Dal canto loro le associazione di genitori daranno vita a "iniziative congiunte volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza fra i giovani, all'interno della istituzione scolastica", oltre a "collaborare nell'elaborazione di progetti di formazione dei docenti". Il Ministero si è impegnato a dare comunicazione dell'accordo a tutti gli uffici scolastici periferici. Agedo è l'associazione italiana di genitori e famiglie di persone omosessuali, ed opera da quasi quindici anni attraverso le sue sedi su gran parte del territorio nazionale. La firma di questo protocollo permetterà ad Agedo di intervenire nelle scuole con incontri educativi e formativi, per contrastare la crescente violenza omofobica. Paola Dell'Orto (Presidente nazionale Agedo). Per informazioni: Paola Dell'Orto tel. 338 4266497EDUCARE AL LA DIVERSITA'Esperienze educative sui temi dell'omosessualità 22 e 23 ottobre 2007 Centro Congressi Lingotto, TorinoLa scuola, agenzia educativa per eccellenza, è il luogo fondamentale di sperimentazione e verifica diogni progetto di formazione e trasformazione culturale, anche se molti hanno sottolineato in questi anni comeessa abbia perso la capacità d’impatto che aveva, a favore di altre forme di comunicazione audiovisive, potenzialmente attraenti ma che trasmettono messaggi non sempre vagliati criticamente. Ciò ci rende consapevoli della necessità di fornire strumenti e stimoli per far si che i giovani sviluppino capacità proprie per leggere la realtà senza la lente degli stereotipi e dei pregiudizi. In questo senso “educare alla diversità †ha un valore strategico, per la grande potenzialità rappresentata dalla consapevolezza che le differenze costituiscono un elemento di valore. Questo è l’approccio che molti educatori hanno proposto in questi anni, e in questo senso sono andate anche alcune esperienze sviluppatesi sui temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, che possono connettersi a percorsi concettuali anche di carattere più generale. Si tratta per lo più d'iniziative intraprese da associazioni Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ma anche da altre realtà che hanno ritenuto necessario inserire questi temi in percorsi didattici più complessivi, senza però negarne il carattere specifico. Tra queste a Torino il Servizio Lgbt del Comune, che in collaborazione con il Gruppo di Formazione del Coordinamento Torino Pride ha sviluppato proposte di attività che hanno incontrato un forte ascolto nel mondo della scuola, con la partecipazione di molti insegnanti. L'esperienza del nostro territorio, dove abbiamo cercato faticosamente di costruire percorsi di comunicazione e diffusione, ha contribuito a far emergere la necessità di un confronto più ampio tra quelle maturate in altre parti d'Italia, spesso valide ma poco conosciute. Da qui, il desiderio di dare forma ad un convegno in cui si potessero incontrare le esperienze fatte nel nostro paese, avviando una sorta di "censimento", che raccolga e metta in rete il lavoro svolto finora, evidenziandone la ricchezza ma anche i punti critici, elementi necessari per ottenere la necessaria efficacia. Infine per offrire, su questi temi come su altri relativi alle pari opportunità , una contestualizzazione più ampia, abbiamo pensato di rappresentare all'interno del convegno anche alcune tra le più significative esperienze europee. Convinti/e che a questo primo importante momento ne debbano seguire altri per dare continuità alla progettualità educativa su questo terreno. ILUNEDI' 22 OTTOBRE ore 14,00 - iscrizione partecipanti ore 14,30 – saluti Barbara Pollastrini , Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità Un rappresentante dell’ Ufficio Scolastico per il Piemonte Giuliana Manica, Assessore alle Pari Opportunità di Regione Piemonte Aurora Tesio, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Torino Marta Levi, Assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino Aurelio Mancuso, presidente Arcigay introduzione di Roberta Padovano Coordinamento TorinoPride ore 15,00 – 1° sessione – coordina Gigi Malaroda. Giuseppe Burgio, Rete di educatori Aletheia, Palermo Ginevra Tomei, “Un mondo arcobaleno†proposta educativa di Amnesty International edito da EGA Eleonora Dall’Ovo, Seminari su stereotipi e omofobie nei libri di testo scolastici, Prato Graziella Bertozzo, Progetto Daphne “Chi sono quel ragazzo, quella ragazzaâ€, Firenze Matteo Martelli, Gruppi scuola Cassero e Arcigay Progetto Schoolmates, Bologna Alessandro Galvani, Progetto “Nessuno uguale a me†(prevenzione del bullismo) dell’ Agedo di Milano Maria Teresa Giolito, ginecologa, responsabile Coordinamento regionale piemontese dei consultori familiari Alberta Basaglia, Osservatorio Lgbt e Politiche Giovanili del Comune di Venezia Roberto Emprin, Settore Pari Opportunità e Politiche di genere, Servizio Lgbt del Comune di Torino ore 18,00 chiusura dei lavori. MARTEDI' 23 OTTOBREOre 9,00 – 2° sessione, coordina Vanni Piccolo, ex-preside Tobia Zevi, Forum Nazionale Giovani Mila Banchi, AGEDO (Associazione di genitori, parenti di omosessuali) Giuliana Beppato, Associazione Famiglie Arcobaleno Marco Chiauzza, FNISM , Federazione Nazionale Insegnanti ore 10,30 - 3°sessione, coordina Sergio Lo Giudice, referente del progetto Comenius “Towards an inclusive schoolâ€, Liceo Copernico, Bologna Tim Bedford, GLEE, GLBT Educational Equity, Oulu, Finlandia Tino Brugos, Gruppo XEGA, Qijon, Spagna Belen Molinuevo, COGAM, Madrid, Spagna Nigel Tart, progetto Schools Out, Londra, UK Amanda Stephens, YouthNet NI, shOut Project, Belfast, Northern Ireland ore 13 pausa ore 14,30 – 4° sessione - coordina Carla Bonino, dirigente del Settore Integrazione Educativa della Città di Torino Luca Pietrantoni, Università di Bologna, Margherita Graglia psicologa e psicoterapeuta, Stefania Zuccherini Marangoni, formatrice Oppi, un docente dell’ Università degli Studi di Torino ore 16,30 – 5° sessione - coordina Maria Teresa Martinengo, giornalista. Un rappresentante del Ministro della Pubblica IstruzioneMembri della Commissione Istruzione Camera dei Deputati Giovanna Pentenero, Assessore alla Istruzione della Regione Piemonte Umberto D’Ottavio, Assessore all’Istruzione della Provincia diTorino Luigi Saragnese, Assessore alle Risorse Educative della Città di Torino Intervento di chiusura di Gigi Malaroda per il Coordinamento TorinoPride. La segreteria organizzativa è in attesa di alcune conferme (individuate nel programma con l’asterisco *). Il programma aggiornato sarà disponibile sul sito www.meltingbox.it non appena possibile e distribuito ai partecipanti. Il Convegno ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte e della Città di Torino, ed è in attesa del patrocinio della Provincia di Torino. Il convegno è riconosciuto ai fini della formazione e dell’aggiornamento in servizio. L’iniziativa è organizzata e attestata da ente accreditato alla formazione in base al DM 270/2001. Secondo le norme contenute nel vigente CCNL è consentita la partecipazione degli insegnanti in orario di servizio. Per motivi organizzativi è necessario segnalare la propria presenza in anticipo, attraverso l’invio di una mail o di un fax ai recapiti che seguono: Segreteria organizzativa: Regione Piemonte, Assessorato alle Pari Opportunità Via Avogadro 30, 10121 Torino Tel: 011.8126730 - Fax. 011.8178123 iscrizioni@meltingbox.it. In occasione del Convegno, sarà in distribuzione una bibliografia curata dal Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere della Città di Torino e dalle Biblioteche civiche torinesi. La bibliografia comprende sia opere di narrativa a tematica omosessuale rivolte all’infanzia e all’adolescenza sia pubblicazioni e video a carattere educativo-didattico per gli insegnanti. I testi segnalati saranno esposti presso lo stand della Città di Torino, mentre i video saranno visionabili nelle apposite aree. Nello spazio espositivo di Melting box saranno presentate le Campagne di sensibilizzazione promosse dai Comuni di Torino, Roma e Venezia, dall’Agedo di Bologna e la mostra curata dall’Istituto Statale G. Bodoni di Torino nell’ambito del Progetto Comenius. Info gigi.malaroda@aliceposta.itACQUA: I VERDI ABRUZZESI CHIEDONO TUTELA SALUTE CITTADININO ALLE MULTINAZIONALI! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE! Dichiarazione di Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi: “La crisi idrica abruzzese si è imposta in tutta la sua drammaticità la scorsa estate quando 400.000 persone sono rimaste letteralmente a secco" nel mese di agosto. La questione delle chiusure e delle riaperture dei Pozzi S.Angelo di Castiglione a Casauria ha scatenato la lotta furiosa tra le istituzioni preposte alla gestione delle risorse idriche: gli esponenti politici al vertice degli enti si sono ostruiti a vicenda, denunciandosi ed insultandosi, senza risolvere tempestivamente e definitivamente la questione pozzi. A questa crisi va aggiunto il più grande scandalo della Regione Abruzzo, ovvero il “ritrovamento†della più vasta discarica tossica d'Europa, quella di Bussi sul Tirino, per il dominio ininterrotto della chimica con il conseguente scandalo delle acque avvelenate da sostanze tossiche che ha coinvolto vari enti di pertinenza (ATO4 e ACA), ma dove alla fine ne hanno fatto le spese solo i cittadini della Val Pescara e di Chieti. L’Abruzzo non può permettersi altri scandali. La gestione dell’acqua esercitata dai partiti politici ha evidenziato lo scarso valore dirigenziale degli ATO portando la nostra Regione a crisi idriche eccezionali, ma prevedibili, e a rilevare la mancanza assoluta di un Piano d’Emergenza. La gestione degli enti pubblici deve essere trasparente e partecipata. Le associazioni presenti sul territorio e competenti in materia debbono poter offrire il loro contributo attivo e vitalizzante, che non si limiti però ad un parere consultivo, ma che abbia peso d'indirizzo e di controllo. Comunque sia, il problema "ambiente" ed il relativo intervento dell'uomo sul territorio rivelano, nella Val Pescara in modo emblematico, la necessità di una visione globale della realtà dove ogni tematica, e soprattutto quella dell'acqua, bene comune per eccellenza, deve essere affrontato conassoluta priorità , professionalità , partecipazione e trasparenza decisionale. I Verdi ritengono che sia necessaria una politica orientata alla difesa dell’acqua dall’appropriazione dei privati, tenuto conto che sia acqua di superficie che quella di falda, appartiene alla collettività e dunque è un bene comune e pubblico: in Parlamento è in discussione una Proposta di legge popolare per l'Acqua pubblica, anche per evitare che le numerose multinazionali attive nel settore delle acque potabili e del petrolio (Suez, Veolia, Danone, Nestlè, Coca-cola, ENI, Micron, ecc.) prendano possesso delle ricchezze idriche anche della nostra regione. I Verdi tornano a ribadire che l’Abruzzo necessita di un intervento straordinario sulla rete idrica per sostituire e riparare le condutture colabrodo, obsolete ed in parte realizzate in amianto (sono dell'Ato gli ultimi dati percentuali sulla dispersione idrica nel nostro territorio, intorno al 42%, ma altri enti forniscono dati ben più impressionanti). Non meno importante è eliminare lo stretto rapporto tra inquinamento idrico pesticidi, pericolosissimo sia per l’uso domestico che agricolo. Il gruppo Consiliare dei Verdi in Regione sarà proponente di leggi, risoluzioni e interrogazioni rivolte alla Regione con l’obiettivo: - di sbloccare i fondi presenti nei bilanci regionali per il risanamento delle condutture idriche, una somma complessiva che supera i 200 milioni di euro; - di rivedere la legge regionale sul servizio idrico perchè si pone fuori dalla Direttiva Europea sulle Acqua del 2000; - di avere un ruolo politico attivo nella difesa della salute dei cittadini e nella valorizzazione delle ricchezze locali come spiagge, acqua, vento, boschi, animali selvatici e quant'altro caratterizzi il nostro essere abruzzesi; - di difendere le comunità locali e le loro ricchezze naturali dall'assalto da parte dei grandi gruppi di potere economico e degli speculatori senza scrupoli interessati a fare cassa subito, a costo anche di provocare disastri economico ambientali e sociali sul territorio circostante. UFFICIO STAMPA GRUPPO VERDI REGIONE ABRUZZO: Tel 0862.644.213 – fax 0862.644.215 telefax 0872.71.54.04 – 335.790.71.20 – 329.744.17.01www.waltercaporale.it – verdi@waltercaporale.it – gruppoverdi@regione.abruzzo.itI COSTI DEL VATICANOSu 'La Repubblica' 13 ottobre 2007, terza puntata sui costi della chiesa cattolica: l 'esenzione Ici per le attività commerciali....La chiesa non paga l'imposta sui fabbricati appellandosi a una legge del '92 ma la Cassazione la giudica illegittima e l'UE ha messo l'Italia sotto processoGli alberghi dei santi alla crociata dell'ICI di Curzio MalteseUna terrazza da sogno sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa Brigida, con vista sull'ambasciata francese e perfino sull'attico di Cesare Previti. È soltanto uno dei vanti dell'albergo delle Brigidine in piazza Farnese, «magnifico palazzo del '400» si legge nel depliant dell'hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici, caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli americani, per il buon rapporto qualità prezzo e l'accoglienza delle suore. «Parlano tutte l'inglese e possono procurare lasciapassare gratis per le udienze del Papa» scrive un' entusiasta ospite da Singapore sul portale Trip Advisor («leggi le opinioni e confronta i prezzi»). L'unico problema, avvertono, è trovare posto. Sorto intorno alla chiesa di Santa Brigida, quasi sempre vuota, l'albergo è invece sempre pieno. Prenotarsi però non è difficile. Basta inviare una email a www.isfitutireligiosi.org, il portale che raccoglie un migliaio di case albergo cattoliche in Italia, con il progetto di pubblicarle tutte nei prossimi mesi e «raggiungere accordi con i grandi tour operator stranieri per il lancio sul mercato internazionale». Oppure si può cliccare direttamente su brigidine.org, il sito ufficiale dell'ordine religioso fondato da Santa Brigida di Svezia, straordinaria figura di mistica e madre di otto figli, fra i quali un'altra santa, Caterina. Una notizia che in realtà dall'homepage delle brigidine non si ottiene. La biografia della fondatrice occupa solo poche righe. In compenso si trovano minuziosi dettagli sulla catena di alberghi («case religiose») gestiti dalle brigidine in 19 paesi, una specie di Relais & Chateux di gran fascino, per esempio il magnifico chiostro dell'Avana Vecchia, inaugurato da Fidel Castro in persona. Il prezzo di una camera a piazza Farnese è di 120 euro per la singola, 190 per la doppia, compresa colazione, maggiorato del tre per cento se si paga con carta di credito. La Casa di Santa Brigida, quattromila metri nella zona più cara di Roma, più lo sterminato terrazzo, ha un valore di mercato di circa 60 milioni di euro ma è iscritto al catasto romano nella categoria "convitti". E non paga una lira di lei. Ogni anno i comuni italiani perdono secondo gli studi dell'Alici («basati su dati catastali lontani dal valore di mercato reale») oltre 400 milioni di euro a causa di un'esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai comuni, per giungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino al miliardo di euro annuali. Sarebbe più esatto dire che la perdita è per i cittadini italiani, perché poi i comuni i soldi mancanti li prendono dalle solite tasche. L'Avvenire, organo della Cei, ha scritto che bisogna smetterla di parlare di privilegio poiché esiste una legge di esenzione fin dal 1992. «.Un regime che non aveva mai dato problemi fino al 2004» conclude. È vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che il "problema" insorto è la correzione della Corte di Cassazione. Un problema non da poco in uno stato di diritto. Al quale si è aggiunto quest' anno un altro problemino. anticipato da "Repubblica", l'inchiesta della commissione europea sull'intero settore dei lavori fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell'ipotesi di "aiuti di Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che hanno invocato la mano del papa i contro Bruxelles. Piccola storia della controversia. La legge del '92 sulle esenzioni dall'ICI è stata giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l'ha così corretta: sono esenti dall'Ici soltanto gli immobili che «non svolgono anche attività commerciale». La sentenza come la precedente esenzione, si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietà ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai partiti, alle associazioni sportive e cosi via. Ma l'unica reazione furibonda è arrivata dalla Cei: «Una sentenza folle». Perché? Forse perché è l'unico fra i soggetti interessati a possedere un impero commerciale: alberghi, ristoranti, cinema, teatri,librerie, negozi. «Il fenomeno ha avuto un'impennata prima del Giubileo» spiegano i tecnici dell' Anci «ma negli ultimi dieci anni . espansione commerciale degli enti religiosi è impressionante». Una parte della montagna di soldi pubblici(3500miliardi di lire) stanziati per il Giubileo del 2000, più quote consistenti dell'otto per mille sono finite in questi anni in ristrutturazioni immobiliari che hanno trasformato conventi, collegi e ostelli in moderne catene alberghiere. Un po' ovunque, come a piazza Farnese, le chiese si svuotano ma gli hotel religiosi si riempiono. Le ragioni non mancano: sono belli, ben gestiti, concorrenziali nei prezzi e possono far leva su una capillare rete di propaganda. La chiesa cattolica è oggi uno dei più potenti broker nel turismo mondiale, primo settore per crescita dell'economia. Si calcola che quaranta milioni di presenze all'anno per l'Italia e verso i luoghi di culto (Lourdes, Fatima, Czestochowa, Medjugorije...). In cima alla piramide organizzative, si trova la ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), alle dipendenza del Vicariato di Roma e quindi della Santa Sede. L'attività è in larga misura esentasse, lCI a parte. Sì capisce che la Cei di Ruini si sia mossa contro la «folle sentenza»,fonte di danni incalcolabili». Fino a ottenere dal governo Berlusconi il colpo di spugna per decreto. Un decreto che rovesciava la Cassazione e ripristinava l'esenzione totale dall'ICI per le proprietà ecclesiastiche, «a prescindere» (alla Totò) da ogni eventuale uso commerciale. E' l'autunno 2005 e Berlusconi anticipa nei fatti alla Cei l'abolizione dell'Ici che sei mesi più tardi, all'ultimo minuto di campagna elettorale, avrebbe soltanto promesso a tutti gli altri italiani. Fu un'esplosione di gioia—si legge nel sito della Cei — "cin, cin", brindisi, congratulazioni, gratitudine per tutti coloro che si erano adoperati per l'approvazione di tali norme». Passate le elezioni, alla nuova maggioranza si è riproposto il nodo dell'illegittimità della norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo Prodi l'ha risolto nel più ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito nei decreti Bersani, vengono esentati dall'Ici gli immobili che abbiano uso «non esclusivamente commerciale». In pratica, secondo l'Anci, significa che «il 9095 per cento delle proprietà ecclesiastiche continua a non pagare». In termini giuridici il «non esclusivamente commerciale» rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di quella famosa della donna incinta «ma appena un poco». Nel secolare diritto civile e tributario italiano il «non esclusivamente» non era mai apparso, un'attività è commerciale o non commerciale. Il resto è storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il governo da un lato risponde che la «norma è chiarissima»e dall'altro istituisce una commissione per studiarne le ambiguità , voluta quasi soltanto dal ministro per l'Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista convinto. La relazione sarà consegnata fra pochi giorni, ma circola qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro, dall'alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrà avvalorare l'assurdità del «non esclusivamente» e quindi sarà inevitabile cambiare la norma. «Qui nessuno, per intenderci, pretendete dal bar o dal cinema dell'oratorio» commenta il presidente dell'Anci. il sindaco d Firenze Lorenzo Domenici. Ma dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli si. Abbiamo dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le cune locali e compilare elenchi attendibili». Ma una leale collaborazione nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il culto dal commercio, da parte delle curie non c'è mai stata. Nel marzo scorso, per far fronte all'espansione del settore, la Cei ha organizzato a Roma un mega convegno intitolato«Case per ferie, segno e luogo di speranza». Gli atti e gli interventi dei relatori, scaricabili dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di una capacità divulgativa singolare per la categoria. Una visita al sito è largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi, pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di norme civilisticofiscali, compare anche l'aspetto spirituale, alla voce swiftiana «Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo futuro da accertamenti ICI (anche retroattivi)». Si ricorda allora che «A) l' ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e delle regole di condotta della religione cristiana; B) l'ospite deve impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e personale religioso per un'assistenza religiosa oltre l'annessa cappella» e così via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato subito le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, è la Cei stessa a ridurre la vocazione spirituale e dunque «non commerciale» degli alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando Gesù rispose ai farisei, il clero dell' epoca, «date a Cesare quel che è di Cesare». Per finire, una precisazione penosa ma necessaria. Da settimane l'informazione cattolica pubblica le tabelle degli stipendi dei preti, bassi come quelli degli operai, per «sbugiardare un'inchiesta fondata sulla menzogna». Ora. i salari dei preti non sono mai stati né saranno oggetto di questa inchiesta. Si può anzi essere d'accordo con gli organi della Cei nel sostenere che i sacerdoti sono una categoria sottopagata rispetto all'impegno profuso nella società . Per non dire delle suore, alle quali la Cei non versa un euro. Le sorelle brigidine di piazza Farnese, per esempio, si alzano all'alba e lavorano dodici ore al giorno, offrendo agli ospiti una cortesia e una dedizione che non s'imparano alla scuola alberghiera, eppure non avranno mai né uno stipendio né la pensione, a differenza dei preti. Ed è un'altra fonte d'imbarazzo laico dover contribuire con le tasse a un sistema tanto discriminatorio. La questione non sono i 350 milioni per gli stipendi prelevati con l'otto per mille, inventato per questo. Ma gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle missioni di carità , in parte più cospicua dentro una macchina di potere che influenza e condiziona l'economia, la politica, la vita democratica e a volte l'esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la libertà di stampa. "Sei così ipocrita che come l'ipocrisia ti avrà ucciso sarai all'inferno e ti crederai in paradiso". Pier Paolo Pisolini. INVIATO DA Sergio RovasioCONFESSA IN TV DI ESSERE GAYIL VATICANO SOSPENDE ALTO PRELATORiconosciuto attraverso le riprese della trasmissione Exit. Prese parte, coperto dall'anonimato, alla prima puntata. Accusato di aver fatto entrare la troupe è stato anche denunciato alle autorità di ORAZIO LA ROCCACITTA' DEL VATICANO - Scandalo all'ombra di S. Pietro. Le autorità vaticane tre giorni fa hanno sospeso dall'incarico e sottoposto a procedimento disciplinare un monsignore capoufficio di uno dei più importanti dicasteri pontifici, la Congregazione per il Clero, il "ministero" pontificio retto dal cardinal-prefetto Claudio Hummes, brasiliano, che sovrintende, tra l'altro, alla gestione degli oltre 400 mila sacerdoti presenti in tutte le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e catechisti. Motivo: l'alto prelato - un monsignore di circa 60 anni ben portati, titolare di rubriche giornalistiche su siti attenti alla vita della Chiesa e del Vaticano, tra i volti più noti dell'emittente cattolica Telepace dove per anni ha curato rubriche a carattere religioso - avrebbe preso parte, anonimamente, alla discussa prima puntata di Exit presentata da Ilaria D'Amico e andata in onda il primo ottobre scorso sull'emittente La7, che tra i reportage trasmessi ha presentato anche una inchiesta sull'omosessualità dei preti nella Chiesa cattolica. Nel servizio, quattro persone che si presentavano come sacerdoti, ripresi con volti e voci contraffatte con alle spalle edifici religiosi con flash puntati pure sullo sfondo di piazza San Pietro, avevano confessato le loro preferenze sessuali, ammettendo senza troppi giri di parole di essere gay. Uno dei quattro intervistati, stando a quanto hanno verificato i vertici della Congregazione per il Clero, sarebbe uno dei monsignori che ricopre la carica di capo ufficio nello stesso dicastero. Un alto prelato fino a pochi giorni fa in "ascesa" nell'establishment vaticano, perché titolare di altri due importanti incarichi, alla Commissione speciale per la trattazione delle cause di dispensa dei sacerdoti e alla Peregrinatio Ad Petri Sedem, l'organismo responsabile dei pellegrinaggi in arrivo in Vaticano, nell'ambito del quale operava nella Consulta pastorale. Nell'intervista concessa ad Exit si vede che il monsignore fa accomodare spontaneamente nel suo ufficio il suo interlocutore al quale rivela con molta naturalezza la sua omosessualità , spiegando persino di "non sentirsi in peccato", ma di doverlo fare di nascosto per non essere richiamato dai superiori vista l'attuale ferma opposizione della dottrina cattolica in materia di celibato sacerdotale ed omosessualità . Quasi un guanto di sfida sul piano della pastorale sociosessuale lanciato alle autorità pontificie dall'interno del Vaticano, nella convinzione di poter parlare liberamente perché protetto dall'anonimato. Ma non tutto - a quanto sembra - è andato per il verso giusto, perché subito dopo la messa in onda del servizio in Vaticano qualcuno ha riconosciuto la stanza dell'incauto sacerdote trasformata in improvvisato set per registrare l'intervista, e dove si sospetta possa essere avvenuto anche qualche "episodio" a luci rosse. Riconosciuti nel filmato pure l'ascensore di accesso alla Congregazione del Clero e la porta di ingresso del dicastero, ripresi dalle telecamere mentre il prelato fa accomodare l'intervistatore. Dopo una più attenta verifica del servizio ed una veloce inchiesta interna, facilitata anche dal fatto che l'unico a tenere la chiave dell'ufficio era il capo ufficio incriminato, il monsignore è stato immediatamente sospeso dall'incarico e denunciato alle autorità giudiziarie pontificie che hanno subito aperto un fascicolo a suo carico. Da tre giorni la porta dell'ufficio è chiusa a chiave, nessuno vi può entrare, il telefono squilla a vuoto, sia quello del posto di lavoro del monsignore che quello di casa. Non si sa se dopo la sospensione si arriverà al licenziamento, eventualità che dovrà essere presa in considerazione dal tribunale pontificio dopo un dibattimento previsto dalle leggi vaticane. Da qualche giorno, però, dell'alto prelato si sono perse le tracce.DICHIARAZIONI DI PADOA SCHIOPPALe affermazioni del minis tro Padoa-Schioppa sulle tasse - definite una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni e servizi - sono un'offesa alla povertà di quasi 3 milioni di famiglie italiane ed un insulto all'intelligenza dei contribuenti, tutti insieme. Nel primo caso perché è grazie alla politica scellerata di chi governa se nel nostro Paese esiste ancora la povertà ; nel secondo perché in Italia accade un fatto inspiegabile: a fronte di una tassazione tra le più alte del mondo, i servizi sono tra i più scadenti. ………… Giovanni Panunzio, insegnante di religione (Cagliari) Ho letto con interesse l’articolo di Panunzio, e in parte lo condivido, cioe’ quando parla della poverta’ ancora esistente. Pero’ a mio modo di vedere bisogna affrontare con serieta’ tutte le questioni. E’ vero che in Italia ci sono 3 milioni di famiglie povere e questo e’ uno scandalo. Ma non comprendo il richiamo a questi poveri. Infatti ai medesimi cosa puo’ interessare se e’ cosa bellissima pagare le tasse ? Se sono poveri non dovrebbero pagare le tasse. Se invece le pagano, allora non e’ una questione se e’ bello o meno pagare queste, ma e’ una questione di non far pagare le medesime ai poveri. Che poi gli altri paghino le tasse, non solo e’ bello ma e’ anche giusto, almeno in uno stato di diritto e sociale. Circa il fatto che l’ Italia abbia tra le piu’ alte tassazioni del mondo, e i servizi siano tra i piu’ scadenti, nessuno lo puo’ negare. Ma domandiamoci il perche’. Certo la politica e i politicanti c’entrano, ma attenzione c’entrano anche i semplici cittadini, sia coloro che operano nella pubblica amministrazione, sia quelli che utilizzano detti servizi. Mi si permetta di dire che non e’ continuando a piangere sui politici che le cose possono migliorare. E’ il solito concetto italico di PIOVE GOVERNO LADRO. Attenzione questo concetto vale per tutti, destra, centro e sinistra. Mi si permetta di essere banale: OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA. Non passa giorno che nel nostro Paese non ci sia uno scandalo, che non sempre investe i politici, ma molto spesso la gente comune, cioe’ quella gente che opera nei servizi pubblici, cominciando dai livelli piu’ bassi per arrivare a quelli piu’ alti. Domando: PERCHE’ ABBIAMO ALCUNE STRUTTIRE SANITARIE CHE FUNZIONANO MEGLIO DI QUELLE PRIVATE. Eppure i relativi primari e i relativi direttori sanitari e amministrativi hanno le stesse disponibilita’ economiche come quelli di altre analoghe strutture. Ogni tanto si scopre che i medici e gli infermieri escono per andare a prendere il caffe’ dagli ospedali con lo stesso vestiario utilizzato all’interno dei reparti con conseguente apporto nei vari reparti di infezioni e di malattie. Ancora. All’ospedale di Siena alcuni mesi fa si verifico’ un incidente che porto’ alla morte di una persona. In altro ospedale avvenne lo stesso incidente ma i morti furono otto. All’ospedale di Perugia una infermiera denuncio’ abusive assenze dal servizio da parte di medici ed infermieri. Ebbene la medesima fu denunciata per calunnia, nel piu’ assoluto silenzio di tutti, e cio’ anche quando fu palese che aveva detto la verita’. Una infermiera di Monza ha denunciato, tra l’altro, l’uso di medicinali scaduti. Detta infermiera, anziche’ essere promossa, e’ stata licenziata con un recente avallo della Cassazione. Il tutto nel piu’ assoluto silenzio di tutti. A Palermo alcuni mesi fa, in occasione di una delle solite ricorrenze della morte di Falcone e Borsellino, il Presidente della consulta studentesca ebbe a ricordare al Ministro Giuliano Amato che al parlamento sedevano oltre una trentina di personaggi condannati dalla magistratura. Cosa ha fatto Amato ? Ha accusato il giovane di essere un ingiusto giustizialista e un populista pericoloso per la democrazia. Quale e’ stata la reazione della “ GENTE†? Il silenzio piu’ assoluto. Io sono anni che vado dicendo che alla Provincia di Roma e’ stato promosso al massimo livello burocratico della stessa, cioe’ a Vicedirettore Generale Vicario un dirigente che ha sottoscritto un contratto di appalto per oltre tre miliardi dopo che la stessa Giunta lo aveva annullato stante la sua illegalita’ giuridica e contabile, dopo che il Tribunale aveva aperto un processo penale per abuso di ufficio e dopo che la Corte dei Conti aveva aperto un procedimento di responsabilita’ contabile. Il risultato:SILENZIO, SILENZIO, SILENZIO di tutti, politici, istituzioni e cittadini. Le strade a Roma sono sporche. Certo la colpa e’ dei politici che non cacciano i responsabili della mancata pulizia, ma e’ anche dei cittadini che gettano le immondizie per terra. A questo si aggiunga che se un politico si permette di licenziare o di sanzionare, poi insorgono tutti i buonisti. Ricordo le famose assunzioni di invalidi di qualche anno fa. Risulta che quasi nessun finto invalido e’ stato licenziato. Certo che la colpa e’ dei politici. Ma i cittadini dove stavano? Tutti a farsi gli affari propri, anzi a giustificare i falsi invalidi. Una volta i vigili urbani erano permanentemente sulla strada, almeno a Roma. Oggi per vederli bisogna aspettare le grandi manifestazioni politiche o sportive. Certo la colpa e’ dei politici, ma anche dei vigili urbani che approfittano dell’incivilta’ dei politici per fare anche loro gli incivili. Le scuole non funzionano, specie nei primi giorni per carenza di personale. La colpa di chi e’ ? Dei politici o dei funzionari che sono addetti all’assegnazione dei professori ? Abbiamo una legge del 1990, cioe’ la legge 241 che prevede la responsabilità dei dirigenti in relazione alle disfunzione della P.A. Quando e’ mai stata applicata ? Il senso di responsabilita’ non fa parte di questo popolo che e’ schiacciato da certa dottrina cattolica per la quale siamo tutti peccatori, che scagli la prima pietra chi e’ senza peccato, che non bisogna giudicare perche’ con il metro con cui giudichi sarai giudicato, che bisogna perdonare settanta volte sette, che i santi non sono i giusti ma i peccatori che si pentono, che chiedono perdono e poi si redimono, tanto e’ vero che il famoso BANDITO DELLA MAGLIANA risulta sepolto in una chiesa di Roma nel silenzio piu’ assoluto dei relativi fedeli. Perche’ io non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi ufficialmente quando la Corte dei Conti ha denunciato che nella P.A. i dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi e chi di questi evidenzia episodi illeciti non viene tutelato ? Dove stanno i cittadini ? A farsi gli affari propri. L’EURISPES quest’anno nel suo rapporto annuale ha definito l’Italia un paese neofeudale. Chi si e’ ribellato e ha cercato di fare qualcosa per superare la nuova cultura neofeudale che parte dalle famiglie ? Nessuno, anzi sono tutti contenti da una parte di essere tornati sudditi, ben lieti che qualcuno gli abbia tolto l’incombenza della liberta’, ben lieti di poter dedicare, naturalmente chi lo puo’ ma e’ la maggioranza, il massimo del tempo a tifare, ad andare in vacanza in posti esotici, a curarsi dei cani e dei gatti, ecc… indifferenti alla propria dignita’, al rispetto di se stessi e degli altri. Il Presidente della Confindustria ha parlato di una nazione priva del senso dello Stato. Chi ha detto nulla ? Silenzio piu’ assoluto. E i giornalisti dove sono ? E i famosi sociologi dove stanno ? Cerchiamo di ripiegarci su noi stessi e cominciamo a vedere quanto ognuno di noi e’ responsabile dello sfascio in cui e’ caduto il nostro Paese. Ripeto ancora una volta ognuno ha il governo che si merita, come ha lo sport che si merita, ha la televisione che si merita, ha la cultura che si merita, ha internet che si merita, ecc.ecc. Fermiamoci un minuto a pensare e non a giocare a fare i girondini o i movimentalisti. INVIATO DA Massimo Sega“CONTRO IL VANGELO ARMATOâ€Venerdì 26 ottobre 2007, alle ore 17.30 Roma, Palazzo Marini (Sala delle Colonne*) Via Poli, 19 Alessandro Bianchi Giulio Ferroni Giulio Girello Giacomo Marramao Stefano Rodotà , Presentano: Contro il Vangelo ar mato. Giordano Bruno, Ronsard e la religione(Cortina editore, 2007) di Nuccio Ordine, coordina Giovanni La Torre. Sarà presente l'autore. Trattandosi di uffici parlamentari, per accedere è richiesto un documento d’identità ed abbigliamento idoneo (per i signori la giacca).Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno†aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e all’International Humanist and Ethical Union. tel: 3297481111 posta elettronica:liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it - www.liberopensiero.20m.com - www.periodicoliberopensiero.itIL FESTIVAL DELLA CREATIVITA' PRESENTA:FIRENZE:LE GIORNATE NAZIONALI DIREADY- rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e di identità di genere - NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA NAZIONALE DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' PER TUTTI LA CREATIVITA'ABBATTE LE BARRIERE "Contrariamente a quanto si crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio" Campagna di GODMARKS, gruppo cristiano con sede a Auckland, Nuova Zelanda. TRA I NUMEROSI EVENTI UNA MOSTRA DI MANIFESTI PUBBLICITARIPROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO CONTRO L'OMOFOBIA. COORDINANO LE GIORNATE DI READY L'ONOREVOLE BARBARA POLLASTRINI E CLAUDIO MARTINI 26/27 OTTOBRE - FESTIVAL DELLA CREATIVITA' – FIRENZE Uno dei temi più discussi in questo momento, l'omofobia, è il punto focale dell'Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, che verrà affrontato nell'ambito del Festival della Creatività (26/27 ottobre) con READY. L’obiettivo di questa due giorni di READY, la nuova Rete di Comuni, Province e Regioni italiane impegnate contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, è quello di fare il punto della situazione e mettere in rete alcune importanti best practices italiane ed estere in tema di superamento delle barriere che colpiscono le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nel mondo della scuola, nell’accesso ai servizi sociosanitari, nel contrasto alle forme di violenza. Il programma si snoda tra un focus sul mondo della ricerca – con un nuovo studio realizzato per l’occasione, che ci darà la misura delle discriminazioni nell’accesso a tre servizi fondamentali come istruzione, sanità e sicurezza -, la voce alle associazioni e quattro workshop dedicati alla scuola e al contrasto del bullismo omofobico, delle discriminazioni e della violenza, alla promozione del diritto alla salute e agli altri diritti, e infine alle politiche di comunicazione e di formazione alla diversità . Non è un caso che la due giorni si svolga nella cornice del Festival della Creatività : sviluppare la classe creativa significa anche rimuovere quegli ostacoli che ne limitano la libera e piena espressione. E le discriminazioni che colpiscono le persone lgbt - che di quella classe creativa rappresentano una parte tutt’altro che secondaria -, sono alcuni di questi ostacoli. Tra i numerosi convegni e workshop coordinati dall'onorevole Barbara Pollastrini e dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, anche una mostra dedicata alle campagne pubblicitarie contro l'omofobia più interessanti provenienti da tutto il mondo, per fare un esempio, da La Nuova Zelanda e più precisamente da Godmarks, un gruppo cristiano con sede ad Auckland, arriva un semplice manifesto nero con su scritto "Contrariamente a quanto si crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio" Ready, organizzato al Festival della Creatività grazie alla Regione Toscana, che ha istituito presso l'Assessorato di Agostino Fragai una task force contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, operativa nell'applicare nell'attività di governo della Regione i principi di non discriminazione e di inclusione sociale che ci siamo dati con lo Statuto e con le leggi. Alla task force, è affiancato un tavolo permanente di confronto con le associazioni gay, lesbiche e transessuali della nostra Regione.Passare dalle parole ai fatti non è sempre semplice, soprattutto quando parliamo di materie nuove o eticamente discusse, la Regione Toscana si è mobilitata per superare questo limite. PIM - ufficio stampa Festival della Creatività rif:Barbara Dardanelli 393 9958205 - info@pimitalia.itPIXELLE & FLEXO ONE NIGHT STANDPADOVAIn attesa di trovare un nuovo spazio dove poter proseguire le attività che sono state interrotte per cause indipendenti dalla nostra volontà , il circolo Pixelle ti invita ad una serata presso il Flexo a Padova il 27 ottobre 2007. L'iniziativa vuole essere un momento di aggregazione e divertimento e allo stesso tempo un'attività utile al finanziamento degli eventi culturali che il circolo Drasticamente organizzerà . SABATO 27 OTTOBRE ’07 inaugurazione DJs rotation: Danny, Karina, Lalu&Bradipippo Buon compleanno ArciBetta “Una donna sull’orlo della crisi... dei 40!“ Flexo - via Turazza 19 – Padova Infoline: 346.577.41.01 Ingresso riservato alle socie e ai soci Arci. Non dimenticare il documento! I soldi raccolti finanzieranno le attività culturali del circolo Drasticamente. Come arrivare: dall’uscita autostradale Padova-Est girare a destra e al semaforo girare a sinistra in direzione centro. Superato il cavalcavia al terzo semaforo (rotatoriadi piazzale Stanga) girare a sinistra in via Turazza. Pixelle info: 3466113972info@pixelle.it http://www.pixelle.it Circolo Arci N.A.BUENA VIDA
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Data:
Mon, 22 Oct 2007 13:35:19 +0100 (GMT+01:00)
Da:
gaya.cronistisenzafrontiere@virgilio.it
Oggetto:
NOTIZIARIO GAYA CsF 22 OTTOBRE 2007
Allegato in formato testo [ Controlla e salva sul pc ] NOTIZIARIO GAYA CsF
21 OTTOBRE 2007
ARTICOLO 1
COSTITUZIONE
ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI
ART. 1 L’Italia è una repubblica
democratica fondata sul lavoro. La sovranità è del popolo che la
esercita nei limiti della costituzione
IL VATICANO MARCIA SU ROMA
498
franchisti beatificati
nell’anniversario
della marcia su Roma
Domenica
28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati
in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici,
saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono
“martiri
della Repubblicaâ€. Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai
realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla
Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media
italiani. La gerarchia vaticana con questa azione di massa entra
violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta
per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la
chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in
questo modo. Ma d’altro canto, attraverso questa iniziativa, le
gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte
clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il
significato dell’operazione e la colloca nel tentativo sempre più
visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo
operato dall’integralista Ratzinger per affermare un modello di
societÃ
chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista. La
beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio
vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il
vittimismo: si costruisce un’iniziativa per mostrare il clero come
vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che
la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla
guerra civile e all’instaurazione della dittatura. D’altra parte in
Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si
cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e
persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come
vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa
cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale,
politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di
istigazione all’odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e
trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.
Dall’operazione revisionista che verrà celebrata domenica 28 ottobre
esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal
Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione
della società , basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle
streghe dello scontro di civiltà ; ne fanno le spese, ancora una volta,
tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la
verità storica, l’antifascismo fondamento del nostro vivere civile.
info@facciamobreccia.org www.facciamobreccia.org
COMITATO GAY
LESBICHE PRATO
Il Comitato Gay e Lesbiche Prato esprime solidarietà per
i soci e le socie di Arcigay Grosseto, nonché il proprio dissenso
verso
le gerarchie vaticane che non perdono occasione sia per far emergere la
propria omofobia, sia per frenare ogni occasione di conoscenza ed
incontro fra cristiani/e cattolici/che e realtà GLBT (gay lesbiche
bisessuali e trans). Riteniamo giusto aver chiesto a S.E. Agostinelli,
vescovo di Grosseto, che l’incontro si svolgesse nella sede di
Arcigay
esattamente come avvenuto per le altre associazioni della zona. Pur non
ritenendo il vescovo in generale un’istituzione pubblica, in quanto
non
rappresentativo dell’intera cittadinanza e non eletto
democraticamente,
sappiamo che molte persone GLBT vivono, talvolta anche con sofferenza,
il loro essere cattolici/che e la loro natura. Queste stesse persone
spesso restano vicine alla Chiesa Cattolica soltanto grazie alle
“buone
parole†di sacerdoti che, almeno nel privato, si dichiarano contrari
alla chiusura omofoba del Vaticano. Pensiamo che i/le cattolici/che
gay, lesbiche, bisessuali e trans oggi si trovino a dover vivere ed a
subire una contraddizione enorme che genera frustrazione e piano piano
allontana dalla Chiesa e dal messaggio evangelico. Se da un lato le
Chiese protestanti presto nel loro sinodo decideranno se benedire le
coppie gay e lesbiche al pari delle coppie eterosessuali, la Chiesa
Cattolica fa pressione su un vescovo perché non si rechi ad incontrare
gay e lesbiche della sua diocesi. Siamo dispiaciuti/e e speriamo che
fra Arcigay Grosseto e la diocesi della città possa continuare un
dialogo e che la questione dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e
trans riesca alla fine a fare breccia, che possa emergere veramente la
Chiesa Cattolica che non discrimina, che non vede nessun problema
nell’
amore di gay e lesbiche, che non crede nell’unico modello familiare
patriarcale, eterosessuale e maschilista, che si oppone con forza a
logiche dal sapore fascista, che crede nell’assoluta parità fra
uomini
e donne, che non teme la sessualità in generale, che opera
concretamente per il bene di tutte le persone indipendentemente dall’
orientamento sessuale e dall’identità di genere. Comitato Gay e
Lesbiche Prato www.gayelesbicheprato.it - info@gayelesbicheprato.it -
Emanuele Bresci 347- 4637511 - Fabrizio D’oria 392- 3862879 -
Samuele Cannicci 338 - 3945546
CONTRO IL BULLISMO NELLE SCUOLE
FIRMATO ACCORDO FRA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E AGEDO
Un
accordo contro il bullismo e le violenze nelle scuole è stato firmato
dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalle associazioni di
volontariato dei genitori, sotto forma di un Protocollo d'Intesa, il
giorno 10 ottobre. Il Protocollo è stato sottoscritto dal ministro
Giuseppe Fioroni e dal Forax, raggruppamento di associazioni italiane
di genitori. Fra le novità di questo accordo è la presenza di Agedo
(associazione genitori di omosessuali), che ha partecipato
all'iniziativa affinché venisse inserita una esplicita attenzione
contro "ogni forma di violenza e di bullismo nelle scuole, in
particolare il bullismo omofobico". Il Ministero si impegna infatti con
questo protocollo a "promuovere e sostenere progetti culturali e
formativi che contribuiscano alla prevenzione e comprensione del
fenomeno del bullismo, compresi atti di intolleranza razziale o
religiosa, di violenza omofobica e di violenza giovanile in ogni sua
forma fisica e psicologica". Il Ministero si impegna inoltre "a
sostenere a livello nazionale, regionale e locale le attivitÃ
promosse"
a questo scopo. In particolare il Ministero favorirà "la diffusione
di
percorsi pilota per la valorizzazione delle diversità nell'ottica di
una considerazione della specifica identità unica e irripetibile di
ogni studente". Dal canto loro le associazione di genitori daranno vita
a "iniziative congiunte volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno
di violenza, di intolleranza fra i giovani, all'interno della
istituzione scolastica", oltre a "collaborare nell'elaborazione di
progetti di formazione dei docenti". Il Ministero si è impegnato a
dare
comunicazione dell'accordo a tutti gli uffici scolastici periferici.
Agedo è l'associazione italiana di genitori e famiglie di persone
omosessuali, ed opera da quasi quindici anni attraverso le sue sedi su
gran parte del territorio nazionale. La firma di questo protocollo
permetterà ad Agedo di intervenire nelle scuole con incontri
educativi
e formativi, per contrastare la crescente violenza omofobica. Paola
Dell'Orto (Presidente nazionale Agedo). Per informazioni: Paola
Dell'Orto tel. 338 4266497
EDUCARE AL LA DIVERSITA'
Esperienze
educative sui temi dell'omosessualità 22 e 23 ottobre 2007 Centro
Congressi Lingotto, Torino
La scuola, agenzia educativa per eccellenza,
è il luogo fondamentale di sperimentazione e verifica diogni progetto
di formazione e trasformazione culturale, anche se molti hanno
sottolineato in questi anni comeessa abbia perso la capacitÃ
d’impatto
che aveva, a favore di altre forme di comunicazione audiovisive,
potenzialmente attraenti ma che trasmettono messaggi non sempre
vagliati criticamente. Ciò ci rende consapevoli della necessità di
fornire strumenti e stimoli per far si che i giovani sviluppino
capacità proprie per leggere la realtà senza la lente degli
stereotipi
e dei pregiudizi. In questo senso “educare alla diversità †ha un
valore
strategico, per la grande potenzialità rappresentata dalla
consapevolezza che le differenze costituiscono un elemento di valore.
Questo è l’approccio che molti educatori hanno proposto in questi
anni,
e in questo senso sono andate anche alcune esperienze sviluppatesi sui
temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, che possono
connettersi a percorsi concettuali anche di carattere più generale. Si
tratta per lo più d'iniziative intraprese da associazioni Lgbt
(lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ma anche da altre realtà che
hanno ritenuto necessario inserire questi temi in percorsi didattici
più complessivi, senza però negarne il carattere specifico. Tra
queste
a Torino il Servizio Lgbt del Comune, che in collaborazione con il
Gruppo di Formazione del Coordinamento Torino Pride ha sviluppato
proposte di attività che hanno incontrato un forte ascolto nel mondo
della scuola, con la partecipazione di molti insegnanti. L'esperienza
del nostro territorio, dove abbiamo cercato faticosamente di costruire
percorsi di comunicazione e diffusione, ha contribuito a far emergere
la necessità di un confronto più ampio tra quelle maturate in altre
parti d'Italia, spesso valide ma poco conosciute. Da qui, il desiderio
di dare forma ad un convegno in cui si potessero incontrare le
esperienze fatte nel nostro paese, avviando una sorta di "censimento",
che raccolga e metta in rete il lavoro svolto finora, evidenziandone la
ricchezza ma anche i punti critici, elementi necessari per ottenere la
necessaria efficacia. Infine per offrire, su questi temi come su altri
relativi alle pari opportunità , una contestualizzazione più ampia,
abbiamo pensato di rappresentare all'interno del convegno anche alcune
tra le più significative esperienze europee. Convinti/e che a questo
primo importante momento ne debbano seguire altri per dare continuitÃ
alla progettualità educativa su questo terreno. ILUNEDI' 22 OTTOBRE
ore
14,00 - iscrizione partecipanti ore 14,30 – saluti Barbara
Pollastrini
, Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità Un rappresentante
dell’
Ufficio Scolastico per il Piemonte Giuliana Manica, Assessore alle Pari
Opportunità di Regione Piemonte Aurora Tesio, Assessore alle Pari
Opportunità della Provincia di Torino Marta Levi, Assessore alle Pari
Opportunità della Città di Torino Aurelio Mancuso, presidente Arcigay
introduzione di Roberta Padovano Coordinamento TorinoPride ore 15,00
–
1° sessione – coordina Gigi Malaroda. Giuseppe Burgio, Rete di
educatori Aletheia, Palermo Ginevra Tomei, “Un mondo arcobalenoâ€
proposta educativa di Amnesty International edito da EGA Eleonora
Dall’
Ovo, Seminari su stereotipi e omofobie nei libri di testo scolastici,
Prato Graziella Bertozzo, Progetto Daphne “Chi sono quel ragazzo,
quella ragazzaâ€, Firenze Matteo Martelli, Gruppi scuola Cassero e
Arcigay Progetto Schoolmates, Bologna Alessandro Galvani, Progetto
“Nessuno uguale a me†(prevenzione del bullismo) dell’ Agedo di
Milano
Maria Teresa Giolito, ginecologa, responsabile Coordinamento regionale
piemontese dei consultori familiari Alberta Basaglia, Osservatorio Lgbt
e Politiche Giovanili del Comune di Venezia Roberto Emprin, Settore
Pari Opportunità e Politiche di genere, Servizio Lgbt del Comune di
Torino ore 18,00 chiusura dei lavori. MARTEDI' 23 OTTOBRE
Ore 9,00 – 2°
sessione, coordina Vanni Piccolo, ex-preside Tobia Zevi, Forum
Nazionale Giovani Mila Banchi, AGEDO (Associazione di genitori, parenti
di omosessuali) Giuliana Beppato, Associazione Famiglie Arcobaleno
Marco Chiauzza, FNISM , Federazione Nazionale Insegnanti ore 10,30 -
3°
sessione, coordina Sergio Lo Giudice, referente del progetto Comenius
“Towards an inclusive schoolâ€, Liceo Copernico, Bologna Tim
Bedford,
GLEE, GLBT Educational Equity, Oulu, Finlandia Tino Brugos, Gruppo
XEGA, Qijon, Spagna Belen Molinuevo, COGAM, Madrid, Spagna Nigel Tart,
progetto Schools Out, Londra, UK Amanda Stephens, YouthNet NI, shOut
Project, Belfast, Northern Ireland ore 13 pausa ore 14,30 – 4°
sessione
- coordina Carla Bonino, dirigente del Settore Integrazione Educativa
della Città di Torino Luca Pietrantoni, Università di Bologna,
Margherita Graglia psicologa e psicoterapeuta, Stefania Zuccherini
Marangoni, formatrice Oppi, un docente dell’ Università degli Studi
di
Torino ore 16,30 – 5° sessione - coordina Maria Teresa Martinengo,
giornalista. Un rappresentante del Ministro della Pubblica Istruzione
Membri della Commissione Istruzione Camera dei Deputati Giovanna
Pentenero, Assessore alla Istruzione della Regione Piemonte Umberto
D’
Ottavio, Assessore all’Istruzione della Provincia diTorino Luigi
Saragnese, Assessore alle Risorse Educative della Città di Torino
Intervento di chiusura di Gigi Malaroda per il Coordinamento
TorinoPride. La segreteria organizzativa è in attesa di alcune
conferme
(individuate nel programma con l’asterisco *). Il programma
aggiornato
sarà disponibile sul sito www.meltingbox.it non appena possibile e
distribuito ai partecipanti. Il Convegno ha ottenuto il patrocinio di
Regione Piemonte e della Città di Torino, ed è in attesa del
patrocinio
della Provincia di Torino. Il convegno è riconosciuto ai fini della
formazione e dell’aggiornamento in servizio. L’iniziativa è
organizzata
e attestata da ente accreditato alla formazione in base al DM 270/2001.
Secondo le norme contenute nel vigente CCNL è consentita la
partecipazione degli insegnanti in orario di servizio. Per motivi
organizzativi è necessario segnalare la propria presenza in anticipo,
attraverso l’invio di una mail o di un fax ai recapiti che seguono:
Segreteria organizzativa: Regione Piemonte, Assessorato alle Pari
Opportunità Via Avogadro 30, 10121 Torino Tel: 011.8126730 - Fax.
011.8178123 iscrizioni@meltingbox.it. In occasione del Convegno, sarÃ
in distribuzione una bibliografia curata dal Settore Pari OpportunitÃ
e
Politiche di Genere della Città di Torino e dalle Biblioteche civiche
torinesi. La bibliografia comprende sia opere di narrativa a tematica
omosessuale rivolte all’infanzia e all’adolescenza sia
pubblicazioni e
video a carattere educativo-didattico per gli insegnanti. I testi
segnalati saranno esposti presso lo stand della Città di Torino,
mentre
i video saranno visionabili nelle apposite aree. Nello spazio
espositivo di Melting box saranno presentate le Campagne di
sensibilizzazione promosse dai Comuni di Torino, Roma e Venezia,
dall’
Agedo di Bologna e la mostra curata dall’Istituto Statale G. Bodoni
di
Torino nell’ambito del Progetto Comenius. Info
gigi.malaroda@aliceposta.
it
ACQUA: I VERDI ABRUZZESI CHIEDONO TUTELA SALUTE CITTADINI
NO ALLE
MULTINAZIONALI! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!
Dichiarazione di Walter
Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi: “La crisi idrica abruzzese
si
è imposta in tutta la sua drammaticità la scorsa estate quando
400.000
persone sono rimaste letteralmente a secco" nel mese di agosto. La
questione delle chiusure e delle riaperture dei Pozzi S.Angelo di
Castiglione a Casauria ha scatenato la lotta furiosa tra le
istituzioni preposte alla gestione delle risorse idriche: gli esponenti
politici al vertice degli enti si sono ostruiti a vicenda,
denunciandosi ed insultandosi, senza risolvere tempestivamente e
definitivamente la questione pozzi. A questa crisi va aggiunto il più
grande scandalo della Regione Abruzzo, ovvero il “ritrovamentoâ€
della
più vasta discarica tossica d'Europa, quella di Bussi sul Tirino, per
il dominio ininterrotto della chimica con il conseguente scandalo delle
acque avvelenate da sostanze tossiche che ha coinvolto vari enti di
pertinenza (ATO4 e ACA), ma dove alla fine ne hanno fatto le spese
solo i cittadini della Val Pescara e di Chieti. L’Abruzzo non può
permettersi altri scandali. La gestione dell’acqua esercitata dai
partiti politici ha evidenziato lo scarso valore dirigenziale degli
ATO portando la nostra Regione a crisi idriche eccezionali, ma
prevedibili, e a rilevare la mancanza assoluta di un Piano
d’Emergenza.
La gestione degli enti pubblici deve essere trasparente e partecipata.
Le associazioni presenti sul territorio e competenti in materia debbono
poter offrire il loro contributo attivo e vitalizzante, che non si
limiti però ad un parere consultivo, ma che abbia peso d'indirizzo e
di
controllo. Comunque sia, il problema "ambiente" ed il relativo
intervento dell'uomo sul territorio rivelano, nella Val Pescara in modo
emblematico, la necessità di una visione globale della realtà dove
ogni
tematica, e soprattutto quella dell'acqua, bene comune per eccellenza,
deve essere affrontato con
assoluta priorità , professionalità ,
partecipazione e trasparenza decisionale. I Verdi ritengono che sia
necessaria una politica orientata alla difesa dell’acqua dall’
appropriazione dei privati, tenuto conto che sia acqua di superficie
che quella di falda, appartiene alla collettività e dunque è un bene
comune e pubblico: in Parlamento è in discussione una Proposta di
legge
popolare per l'Acqua pubblica, anche per evitare che le numerose
multinazionali attive nel settore delle acque potabili e del petrolio
(Suez, Veolia, Danone, Nestlè, Coca-cola, ENI, Micron, ecc.) prendano
possesso delle ricchezze idriche anche della nostra regione. I Verdi
tornano a ribadire che l’Abruzzo necessita di un intervento
straordinario sulla rete idrica per sostituire e riparare le condutture
colabrodo, obsolete ed in parte realizzate in amianto (sono dell'Ato
gli ultimi dati percentuali sulla dispersione idrica nel nostro
territorio, intorno al 42%, ma altri enti forniscono dati ben più
impressionanti). Non meno importante è eliminare lo stretto rapporto
tra inquinamento idrico pesticidi, pericolosissimo sia per l’uso
domestico che agricolo. Il gruppo Consiliare dei Verdi in Regione sarÃ
proponente di leggi, risoluzioni e interrogazioni rivolte alla Regione
con l’obiettivo: - di sbloccare i fondi presenti nei bilanci
regionali
per il risanamento delle condutture idriche, una somma complessiva che
supera i 200 milioni di euro; - di rivedere la legge regionale sul
servizio idrico perchè si pone fuori dalla Direttiva Europea sulle
Acqua del 2000; - di avere un ruolo politico attivo nella difesa della
salute dei cittadini e nella valorizzazione delle ricchezze locali come
spiagge, acqua, vento, boschi, animali selvatici e quant'altro
caratterizzi il nostro essere abruzzesi; - di difendere le comunitÃ
locali e le loro ricchezze naturali dall'assalto da parte dei grandi
gruppi di potere economico e degli speculatori senza scrupoli
interessati a fare cassa subito, a costo anche di provocare disastri
economico ambientali e sociali sul territorio circostante.
UFFICIO
STAMPA GRUPPO VERDI REGIONE ABRUZZO: Tel 0862.644.213 – fax
0862.644.215 telefax 0872.71.54.04 – 335.790.71.20 – 329.744.17.01
www.
waltercaporale.it – verdi@waltercaporale.it –
gruppoverdi@regione.
abruzzo.it
I COSTI DEL VATICANO
Su 'La Repubblica' 13 ottobre 2007,
terza puntata sui costi della chiesa cattolica: l 'esenzione Ici per le
attività commerciali....
La chiesa non paga l'imposta sui fabbricati
appellandosi a una legge del '92 ma la Cassazione la giudica
illegittima e l'UE ha messo l'Italia sotto processo
Gli alberghi dei
santi alla crociata dell'ICI di Curzio Maltese
Una terrazza da sogno
sul cuore della Roma barocca, sormontata dal campanile di Santa
Brigida, con vista sull'ambasciata francese e perfino sull'attico di
Cesare Previti. È soltanto uno dei vanti dell'albergo delle Brigidine
in piazza Farnese, «magnifico palazzo del '400» si legge nel depliant
dell'hotel, classificato con cinque stelle nei siti turistici,
caldamente consigliato nei blog dei visitatori, soprattutto dagli
americani, per il buon rapporto qualità prezzo e l'accoglienza delle
suore. «Parlano tutte l'inglese e possono procurare lasciapassare
gratis per le udienze del Papa» scrive un' entusiasta ospite da
Singapore sul portale Trip Advisor («leggi le opinioni e confronta i
prezzi»). L'unico problema, avvertono, è trovare posto. Sorto intorno
alla chiesa di Santa Brigida, quasi sempre vuota, l'albergo è invece
sempre pieno. Prenotarsi però non è difficile. Basta inviare una
a www.isfitutireligiosi.org, il portale che raccoglie un migliaio di
case albergo cattoliche in Italia, con il progetto di pubblicarle tutte
nei prossimi mesi e «raggiungere accordi con i grandi tour operator
stranieri per il lancio sul mercato internazionale». Oppure si può
cliccare direttamente su brigidine.org, il sito ufficiale dell'ordine
religioso fondato da Santa Brigida di Svezia, straordinaria figura di
mistica e madre di otto figli, fra i quali un'altra santa, Caterina.
Una notizia che in realtà dall'homepage delle brigidine non si
ottiene.
La biografia della fondatrice occupa solo poche righe. In compenso si
trovano minuziosi dettagli sulla catena di alberghi («case
religiose»)
gestiti dalle brigidine in 19 paesi, una specie di Relais & Chateux di
gran fascino, per esempio il magnifico chiostro dell'Avana Vecchia,
inaugurato da Fidel Castro in persona. Il prezzo di una camera a piazza
Farnese è di 120 euro per la singola, 190 per la doppia, compresa
colazione, maggiorato del tre per cento se si paga con carta di
credito. La Casa di Santa Brigida, quattromila metri nella zona più
cara di Roma, più lo sterminato terrazzo, ha un valore di mercato di
circa 60 milioni di euro ma è iscritto al catasto romano nella
categoria "convitti". E non paga una lira di lei. Ogni anno i comuni
italiani perdono secondo gli studi dell'Alici («basati su dati
catastali lontani dal valore di mercato reale») oltre 400 milioni di
euro a causa di un'esenzione fiscale illegittima e contraria alle norme
europee sulla concorrenza. A questa stima vanno aggiunti gli immobili
considerati unilateralmente esenti da sempre e mai dichiarati ai
comuni, per giungere ad un mancato gettito complessivo valutato vicino
al miliardo di euro annuali. Sarebbe più esatto dire che la perdita è
per i cittadini italiani, perché poi i comuni i soldi mancanti li
prendono dalle solite tasche. L'Avvenire, organo della Cei, ha scritto
che bisogna smetterla di parlare di privilegio poiché esiste una legge
di esenzione fin dal 1992. «.Un regime che non aveva mai dato problemi
fino al 2004» conclude. È vero. Ma ha dimenticato di aggiungere che
il
"problema" insorto è la correzione della Corte di Cassazione. Un
problema non da poco in uno stato di diritto. Al quale si è aggiunto
quest' anno un altro problemino. anticipato da "Repubblica",
l'inchiesta della commissione europea sull'intero settore dei lavori
fiscali alla chiesa cattolica italiana, nell'ipotesi di "aiuti di
Stato" mascherati. Con gran scandalo di alcune lobby parlamentari che
hanno invocato la mano del papa i contro Bruxelles. Piccola storia
della controversia. La legge del '92 sulle esenzioni dall'ICI è stata
giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l'ha così
corretta: sono esenti dall'Ici soltanto gli immobili che «non svolgono
anche attività commerciale». La sentenza come la precedente
esenzione,
si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietÃ
ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai
partiti, alle associazioni sportive e cosi via. Ma l'unica reazione
furibonda è arrivata dalla Cei: «Una sentenza folle». Perché? Forse
perché è l'unico fra i soggetti interessati a possedere un impero
commerciale: alberghi, ristoranti, cinema, teatri,librerie, negozi.
«Il
fenomeno ha avuto un'impennata prima del Giubileo» spiegano i tecnici
dell' Anci «ma negli ultimi dieci anni . espansione commerciale degli
enti religiosi è impressionante». Una parte della montagna di soldi
pubblici(3500miliardi di lire) stanziati per il Giubileo del 2000, più
quote consistenti dell'otto per mille sono finite in questi anni in
ristrutturazioni immobiliari che hanno trasformato conventi, collegi e
ostelli in moderne catene alberghiere. Un po' ovunque, come a piazza
Farnese, le chiese si svuotano ma gli hotel religiosi si riempiono. Le
ragioni non mancano: sono belli, ben gestiti, concorrenziali nei prezzi
e possono far leva su una capillare rete di propaganda. La chiesa
cattolica è oggi uno dei più potenti broker nel turismo mondiale,
primo
settore per crescita dell'economia. Si calcola che quaranta milioni di
presenze all'anno per l'Italia e verso i luoghi di culto (Lourdes,
Fatima, Czestochowa, Medjugorije...). In cima alla piramide
organizzative, si trova la ORP (Opera Romana Pellegrinaggi), alle
dipendenza del Vicariato di Roma e quindi della Santa Sede. L'attivitÃ
è in larga misura esentasse, lCI a parte. Sì capisce che la Cei di
Ruini si sia mossa contro la «folle sentenza»,fonte di danni
incalcolabili». Fino a ottenere dal governo Berlusconi il colpo di
spugna per decreto. Un decreto che rovesciava la Cassazione e
ripristinava l'esenzione totale dall'ICI per le proprietÃ
ecclesiastiche, «a prescindere» (alla Totò) da ogni eventuale uso
commerciale. E' l'autunno 2005 e Berlusconi anticipa nei fatti alla Cei
l'abolizione dell'Ici che sei mesi più tardi, all'ultimo minuto di
campagna elettorale, avrebbe soltanto promesso a tutti gli altri
italiani. Fu un'esplosione di gioia—si legge nel sito della Cei —
"cin,
cin", brindisi, congratulazioni, gratitudine per tutti coloro che si
erano adoperati per l'approvazione di tali norme». Passate le
elezioni,
alla nuova maggioranza si è riproposto il nodo dell'illegittimitÃ
della
norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo
Prodi l'ha risolto nel più ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito
nei decreti Bersani, vengono esentati dall'Ici gli immobili che abbiano
uso «non esclusivamente commerciale». In pratica, secondo l'Anci,
significa che «il 9095 per cento delle proprietà ecclesiastiche
continua a non pagare». In termini giuridici il «non esclusivamente
commerciale» rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di
quella famosa della donna incinta «ma appena un poco». Nel secolare
diritto civile e tributario italiano il «non esclusivamente» non era
mai apparso, un'attività è commerciale o non commerciale. Il resto è
storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il
governo da un lato risponde che la «norma è chiarissima»e dall'altro
istituisce una commissione per studiarne le ambiguità , voluta quasi
soltanto dal ministro per l'Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista
convinto. La relazione sarà consegnata fra pochi giorni, ma circola
qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro,
dall'alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrÃ
avvalorare l'assurdità del «non esclusivamente» e quindi sarÃ
inevitabile cambiare la norma. «Qui nessuno, per intenderci,
pretendete
dal bar o dal cinema dell'oratorio» commenta il presidente dell'Anci.
il sindaco d Firenze Lorenzo Domenici. Ma dagli esercizi commerciali
aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli si. Abbiamo
dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le cune
locali e compilare elenchi attendibili». Ma una leale collaborazione
nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il
culto dal commercio, da parte delle curie non c'è mai stata. Nel marzo
scorso, per far fronte all'espansione del settore, la Cei ha
organizzato a Roma un mega convegno intitolato«Case per ferie, segno e
luogo di speranza». Gli atti e gli interventi dei relatori,
scaricabili
dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso
di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti
del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di
una capacità divulgativa singolare per la categoria. Una visita al
sito
è largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi,
pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di
norme civilisticofiscali, compare anche l'aspetto spirituale, alla voce
swiftiana «Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo
futuro da accertamenti ICI (anche retroattivi)». Si ricorda allora che
«A) l' ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e
delle regole di condotta della religione cristiana; B) l'ospite deve
impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa
per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e
personale religioso per un'assistenza religiosa oltre l'annessa
cappella» e così via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato
subito
le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, è la Cei stessa a
ridurre la vocazione spirituale e dunque «non commerciale» degli
alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare
gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando
Gesù rispose ai farisei, il clero dell' epoca, «date a Cesare quel
che
è di Cesare». Per finire, una precisazione penosa ma necessaria. Da
settimane l'informazione cattolica pubblica le tabelle degli stipendi
dei preti, bassi come quelli degli operai, per «sbugiardare
un'inchiesta fondata sulla menzogna». Ora. i salari dei preti non sono
mai stati né saranno oggetto di questa inchiesta. Si può anzi essere
d'accordo con gli organi della Cei nel sostenere che i sacerdoti sono
una categoria sottopagata rispetto all'impegno profuso nella società .
Per non dire delle suore, alle quali la Cei non versa un euro. Le
sorelle brigidine di piazza Farnese, per esempio, si alzano all'alba e
lavorano dodici ore al giorno, offrendo agli ospiti una cortesia e una
dedizione che non s'imparano alla scuola alberghiera, eppure non
avranno mai né uno stipendio né la pensione, a differenza dei preti.
Ed
è un'altra fonte d'imbarazzo laico dover contribuire con le tasse a un
sistema tanto discriminatorio. La questione non sono i 350 milioni per
gli stipendi prelevati con l'otto per mille, inventato per questo. Ma
gli altri quattro miliardi che vanno altrove, in parte certo alle
missioni di carità , in parte più cospicua dentro una macchina di
potere
che influenza e condiziona l'economia, la politica, la vita democratica
e a volte l'esercizio dei diritti costituzionali, fra i quali la
libertà di stampa. "Sei così ipocrita che come l'ipocrisia ti avrÃ
ucciso sarai all'inferno e ti crederai in paradiso". Pier Paolo
Pisolini. INVIATO DA Sergio Rovasio
CONFESSA IN TV DI ESSERE GAY
IL
VATICANO SOSPENDE ALTO PRELATO
Riconosciuto attraverso le riprese della
trasmissione Exit. Prese parte, coperto dall'anonimato, alla prima
puntata. Accusato di aver fatto entrare la troupe è stato anche
denunciato alle autoritÃ
di ORAZIO LA ROCCA
CITTA' DEL VATICANO -
Scandalo all'ombra di S. Pietro. Le autorità vaticane tre giorni fa
hanno sospeso dall'incarico e sottoposto a procedimento disciplinare un
monsignore capoufficio di uno dei più importanti dicasteri pontifici,
la Congregazione per il Clero, il "ministero" pontificio retto dal
cardinal-prefetto Claudio Hummes, brasiliano, che sovrintende, tra
l'altro, alla gestione degli oltre 400 mila sacerdoti presenti in tutte
le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e
catechisti. Motivo: l'alto prelato - un monsignore di circa 60 anni
ben portati, titolare di rubriche giornalistiche su siti attenti alla
vita della Chiesa e del Vaticano, tra i volti più noti dell'emittente
cattolica Telepace dove per anni ha curato rubriche a carattere
religioso - avrebbe preso parte, anonimamente, alla discussa prima
puntata di Exit presentata da Ilaria D'Amico e andata in onda il primo
ottobre scorso sull'emittente La7, che tra i reportage trasmessi ha
presentato anche una inchiesta sull'omosessualità dei preti nella
Chiesa cattolica. Nel servizio, quattro persone che si presentavano
come sacerdoti, ripresi con volti e voci contraffatte con alle spalle
edifici religiosi con flash puntati pure sullo sfondo di piazza San
Pietro, avevano confessato le loro preferenze sessuali, ammettendo
senza troppi giri di parole di essere gay. Uno dei quattro
intervistati, stando a quanto hanno verificato i vertici della
Congregazione per il Clero, sarebbe uno dei monsignori che ricopre la
carica di capo ufficio nello stesso dicastero. Un alto prelato fino a
pochi giorni fa in "ascesa" nell'establishment vaticano, perché
titolare di altri due importanti incarichi, alla Commissione speciale
per la trattazione delle cause di dispensa dei sacerdoti e alla
Peregrinatio Ad Petri Sedem, l'organismo responsabile dei pellegrinaggi
in arrivo in Vaticano, nell'ambito del quale operava nella Consulta
pastorale. Nell'intervista concessa ad Exit si vede che il monsignore
fa accomodare spontaneamente nel suo ufficio il suo interlocutore al
quale rivela con molta naturalezza la sua omosessualità , spiegando
persino di "non sentirsi in peccato", ma di doverlo fare di nascosto
per non essere richiamato dai superiori vista l'attuale ferma
opposizione della dottrina cattolica in materia di celibato sacerdotale
ed omosessualità . Quasi un guanto di sfida sul piano della pastorale
sociosessuale lanciato alle autorità pontificie dall'interno del
Vaticano, nella convinzione di poter parlare liberamente perché
protetto dall'anonimato. Ma non tutto - a quanto sembra - è andato per
il verso giusto, perché subito dopo la messa in onda del servizio in
Vaticano qualcuno ha riconosciuto la stanza dell'incauto sacerdote
trasformata in improvvisato set per registrare l'intervista, e dove si
sospetta possa essere avvenuto anche qualche "episodio" a luci rosse.
Riconosciuti nel filmato pure l'ascensore di accesso alla Congregazione
del Clero e la porta di ingresso del dicastero, ripresi dalle
telecamere mentre il prelato fa accomodare l'intervistatore. Dopo una
più attenta verifica del servizio ed una veloce inchiesta interna,
facilitata anche dal fatto che l'unico a tenere la chiave dell'ufficio
era il capo ufficio incriminato, il monsignore è stato immediatamente
sospeso dall'incarico e denunciato alle autorità giudiziarie
pontificie
che hanno subito aperto un fascicolo a suo carico. Da tre giorni la
porta dell'ufficio è chiusa a chiave, nessuno vi può entrare, il
telefono squilla a vuoto, sia quello del posto di lavoro del monsignore
che quello di casa. Non si sa se dopo la sospensione si arriverà al
licenziamento, eventualità che dovrà essere presa in considerazione
dal
tribunale pontificio dopo un dibattimento previsto dalle leggi
vaticane. Da qualche giorno, però, dell'alto prelato si sono perse le
tracce.
DICHIARAZIONI DI PADOA SCHIOPPA
Le affermazioni del minis
tro Padoa-Schioppa sulle tasse - definite una cosa bellissima, un modo
civilissimo di contribuire tutti insieme a beni e servizi - sono
un'offesa alla povertà di quasi 3 milioni di famiglie italiane ed un
insulto all'intelligenza dei contribuenti, tutti insieme. Nel primo
caso perché è grazie alla politica scellerata di chi governa se nel
nostro Paese esiste ancora la povertà ; nel secondo perché in Italia
accade un fatto inspiegabile: a fronte di una tassazione tra le più
alte del mondo, i servizi sono tra i più scadenti. …………
Giovanni
Panunzio, insegnante di religione (Cagliari) Ho letto con interesse
l’
articolo di Panunzio, e in parte lo condivido, cioe’ quando parla
della
poverta’ ancora esistente. Pero’ a mio modo di vedere bisogna
affrontare con serieta’ tutte le questioni. E’ vero che in Italia
ci
sono 3 milioni di famiglie povere e questo e’ uno scandalo. Ma non
comprendo il richiamo a questi poveri. Infatti ai medesimi cosa puo’
interessare se e’ cosa bellissima pagare le tasse ? Se sono poveri
non
dovrebbero pagare le tasse. Se invece le pagano, allora non e’ una
questione se e’ bello o meno pagare queste, ma e’ una questione di
non
far pagare le medesime ai poveri. Che poi gli altri paghino le tasse,
non solo e’ bello ma e’ anche giusto, almeno in uno stato di
diritto e
sociale. Circa il fatto che l’ Italia abbia tra le piu’ alte
tassazioni
del mondo, e i servizi siano tra i piu’ scadenti, nessuno lo puo’
negare. Ma domandiamoci il perche’. Certo la politica e i politicanti
c’
entrano, ma attenzione c’entrano anche i semplici cittadini, sia
coloro
che operano nella pubblica amministrazione, sia quelli che utilizzano
detti servizi. Mi si permetta di dire che non e’ continuando a
piangere
sui politici che le cose possono migliorare. E’ il solito concetto
italico di PIOVE GOVERNO LADRO. Attenzione questo concetto vale per
tutti, destra, centro e sinistra. Mi si permetta di essere banale:
OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA. Non passa giorno che nel nostro
Paese non ci sia uno scandalo, che non sempre investe i politici, ma
molto spesso la gente comune, cioe’ quella gente che opera nei
servizi
pubblici, cominciando dai livelli piu’ bassi per arrivare a quelli
piu’
alti. Domando: PERCHE’ ABBIAMO ALCUNE STRUTTIRE SANITARIE CHE
FUNZIONANO MEGLIO DI QUELLE PRIVATE. Eppure i relativi primari e i
relativi direttori sanitari e amministrativi hanno le stesse
disponibilita’ economiche come quelli di altre analoghe strutture.
Ogni
tanto si scopre che i medici e gli infermieri escono per andare a
prendere il caffe’ dagli ospedali con lo stesso vestiario utilizzato
all’interno dei reparti con conseguente apporto nei vari reparti di
infezioni e di malattie. Ancora. All’ospedale di Siena alcuni mesi fa
si verifico’ un incidente che porto’ alla morte di una persona. In
altro ospedale avvenne lo stesso incidente ma i morti furono otto.
All’
ospedale di Perugia una infermiera denuncio’ abusive assenze dal
servizio da parte di medici ed infermieri. Ebbene la medesima fu
denunciata per calunnia, nel piu’ assoluto silenzio di tutti, e
cio’
anche quando fu palese che aveva detto la verita’. Una infermiera di
Monza ha denunciato, tra l’altro, l’uso di medicinali scaduti.
Detta
infermiera, anziche’ essere promossa, e’ stata licenziata con un
recente avallo della Cassazione. Il tutto nel piu’ assoluto silenzio
di
tutti. A Palermo alcuni mesi fa, in occasione di una delle solite
ricorrenze della morte di Falcone e Borsellino, il Presidente della
consulta studentesca ebbe a ricordare al Ministro Giuliano Amato che al
parlamento sedevano oltre una trentina di personaggi condannati dalla
magistratura. Cosa ha fatto Amato ? Ha accusato il giovane di essere un
ingiusto giustizialista e un populista pericoloso per la democrazia.
Quale e’ stata la reazione della “ GENTE†? Il silenzio piu’
assoluto.
Io sono anni che vado dicendo che alla Provincia di Roma e’ stato
promosso al massimo livello burocratico della stessa, cioe’ a
Vicedirettore Generale Vicario un dirigente che ha sottoscritto un
contratto di appalto per oltre tre miliardi dopo che la stessa Giunta
lo aveva annullato stante la sua illegalita’ giuridica e contabile,
dopo che il Tribunale aveva aperto un processo penale per abuso di
ufficio e dopo che la Corte dei Conti aveva aperto un procedimento di
responsabilita’ contabile. Il risultato:SILENZIO, SILENZIO, SILENZIO
di
tutti, politici, istituzioni e cittadini. Le strade a Roma sono
sporche. Certo la colpa e’ dei politici che non cacciano i
responsabili
della mancata pulizia, ma e’ anche dei cittadini che gettano le
immondizie per terra. A questo si aggiunga che se un politico si
permette di licenziare o di sanzionare, poi insorgono tutti i buonisti.
Ricordo le famose assunzioni di invalidi di qualche anno fa. Risulta
che quasi nessun finto invalido e’ stato licenziato. Certo che la
colpa
e’ dei politici. Ma i cittadini dove stavano? Tutti a farsi gli
affari
propri, anzi a giustificare i falsi invalidi. Una volta i vigili urbani
erano permanentemente sulla strada, almeno a Roma. Oggi per vederli
bisogna aspettare le grandi manifestazioni politiche o sportive. Certo
la colpa e’ dei politici, ma anche dei vigili urbani che approfittano
dell’incivilta’ dei politici per fare anche loro gli incivili. Le
scuole non funzionano, specie nei primi giorni per carenza di
personale. La colpa di chi e’ ? Dei politici o dei funzionari che
sono
addetti all’assegnazione dei professori ? Abbiamo una legge del 1990,
cioe’ la legge 241 che prevede la responsabilità dei dirigenti in
relazione alle disfunzione della P.A. Quando e’ mai stata applicata ?
Il senso di responsabilita’ non fa parte di questo popolo che e’
schiacciato da certa dottrina cattolica per la quale siamo tutti
peccatori, che scagli la prima pietra chi e’ senza peccato, che non
bisogna giudicare perche’ con il metro con cui giudichi sarai
giudicato, che bisogna perdonare settanta volte sette, che i santi non
sono i giusti ma i peccatori che si pentono, che chiedono perdono e poi
si redimono, tanto e’ vero che il famoso BANDITO DELLA MAGLIANA
risulta
sepolto in una chiesa di Roma nel silenzio piu’ assoluto dei relativi
fedeli. Perche’ io non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi
ufficialmente quando la Corte dei Conti ha denunciato che nella P.A. i
dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi
e chi di questi evidenzia episodi illeciti non viene tutelato ? Dove
stanno i cittadini ? A farsi gli affari propri. L’EURISPES
quest’anno
nel suo rapporto annuale ha definito l’Italia un paese neofeudale.
Chi
si e’ ribellato e ha cercato di fare qualcosa per superare la nuova
cultura neofeudale che parte dalle famiglie ? Nessuno, anzi sono tutti
contenti da una parte di essere tornati sudditi, ben lieti che qualcuno
gli abbia tolto l’incombenza della liberta’, ben lieti di poter
dedicare, naturalmente chi lo puo’ ma e’ la maggioranza, il
massimo
del tempo a tifare, ad andare in vacanza in posti esotici, a curarsi
dei cani e dei gatti, ecc… indifferenti alla propria dignita’, al
rispetto di se stessi e degli altri. Il Presidente della Confindustria
ha parlato di una nazione priva del senso dello Stato. Chi ha detto
nulla ? Silenzio piu’ assoluto. E i giornalisti dove sono ? E i
famosi
sociologi dove stanno ? Cerchiamo di ripiegarci su noi stessi e
cominciamo a vedere quanto ognuno di noi e’ responsabile dello
sfascio
in cui e’ caduto il nostro Paese. Ripeto ancora una volta ognuno ha
il
governo che si merita, come ha lo sport che si merita, ha la
televisione che si merita, ha la cultura che si merita, ha internet che
si merita, ecc.ecc. Fermiamoci un minuto a pensare e non a giocare a
fare i girondini o i movimentalisti. INVIATO DA Massimo Sega
“CONTRO
IL VANGELO ARMATOâ€
Venerdì 26 ottobre 2007, alle ore 17.30 Roma,
Palazzo Marini (Sala delle Colonne*) Via Poli, 19 Alessandro Bianchi
Giulio Ferroni Giulio Girello Giacomo Marramao Stefano Rodotà ,
Presentano: Contro il Vangelo ar mato. Giordano Bruno, Ronsard e la
religione(Cortina editore, 2007) di Nuccio Ordine, coordina Giovanni La
Torre. Sarà presente l'autore. Trattandosi di uffici parlamentari, per
accedere è richiesto un documento d’identità ed abbigliamento
idoneo
(per i signori la giacca).
Associazione Nazionale del Libero Pensiero
“Giordano Bruno†aderente all'Union Mondiale des Libres Penseurs e
all’
International Humanist and Ethical Union. tel: 3297481111 posta
elettronica:liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it - www.
liberopensiero.20m.com - www.periodicoliberopensiero.it
IL FESTIVAL
DELLA CREATIVITA' PRESENTA:
FIRENZE:
LE GIORNATE NAZIONALI DI
READY
-
rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per
orientamento sessuale e di identità di genere - NELL'AMBITO DEL
PROGRAMMA NAZIONALE DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' PER TUTTI
LA CREATIVITA'ABBATTE LE BARRIERE "Contrariamente a quanto si crede in
giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay - firmato: Dio"
Campagna di GODMARKS, gruppo cristiano con sede a Auckland, Nuova
Zelanda. TRA I NUMEROSI EVENTI UNA MOSTRA DI MANIFESTI PUBBLICITARI
PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO CONTRO L'OMOFOBIA. COORDINANO LE GIORNATE
DI READY L'ONOREVOLE BARBARA POLLASTRINI E CLAUDIO MARTINI 26/27
OTTOBRE - FESTIVAL DELLA CREATIVITA' – FIRENZE Uno dei temi più
discussi in questo momento, l'omofobia, è il punto focale dell'Anno
Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, che verrà affrontato
nell'ambito del Festival della Creatività (26/27 ottobre) con READY.
L’
obiettivo di questa due giorni di READY, la nuova Rete di Comuni,
Province e Regioni italiane impegnate contro le discriminazioni per
orientamento sessuale e identità di genere, è quello di fare il punto
della situazione e mettere in rete alcune importanti best practices
italiane ed estere in tema di superamento delle barriere che colpiscono
le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nel mondo
della scuola, nell’accesso ai servizi sociosanitari, nel contrasto
alle
forme di violenza. Il programma si snoda tra un focus sul mondo della
ricerca – con un nuovo studio realizzato per l’occasione, che ci
darÃ
la misura delle discriminazioni nell’accesso a tre servizi
fondamentali
come istruzione, sanità e sicurezza -, la voce alle associazioni e
quattro workshop dedicati alla scuola e al contrasto del bullismo
omofobico, delle discriminazioni e della violenza, alla promozione del
diritto alla salute e agli altri diritti, e infine alle politiche di
comunicazione e di formazione alla diversità . Non è un caso che la
due
giorni si svolga nella cornice del Festival della Creatività :
sviluppare la classe creativa significa anche rimuovere quegli ostacoli
che ne limitano la libera e piena espressione. E le discriminazioni che
colpiscono le persone lgbt - che di quella classe creativa
rappresentano una parte tutt’altro che secondaria -, sono alcuni di
questi ostacoli. Tra i numerosi convegni e workshop coordinati
dall'onorevole Barbara Pollastrini e dal Presidente della Regione
Toscana Claudio Martini, anche una mostra dedicata alle campagne
pubblicitarie contro l'omofobia più interessanti provenienti da tutto
il mondo, per fare un esempio, da La Nuova Zelanda e più precisamente
da Godmarks, un gruppo cristiano con sede ad Auckland, arriva un
semplice manifesto nero con su scritto "Contrariamente a quanto si
crede in giro, io non provo nessun odio nei confronti dei gay -
firmato: Dio" Ready, organizzato al Festival della Creatività grazie
alla Regione Toscana, che ha istituito presso l'Assessorato di
Agostino Fragai una task force contro le discriminazioni per
orientamento sessuale e identità di genere, operativa nell'applicare
nell'attività di governo della Regione i principi di non
discriminazione e di inclusione sociale che ci siamo dati con lo
Statuto e con le leggi. Alla task force, è affiancato un tavolo
permanente di confronto con le associazioni gay, lesbiche e
transessuali della nostra Regione.Passare dalle parole ai fatti non è
sempre semplice, soprattutto quando parliamo di materie nuove o
eticamente discusse, la Regione Toscana si è mobilitata per superare
questo limite. PIM - ufficio stampa Festival della Creatività rif:
Barbara Dardanelli 393 9958205 - info@pimitalia.it
PIXELLE & FLEXO
ONE NIGHT STAND
PADOVA
In attesa di trovare un nuovo spazio dove poter
proseguire le attività che sono state interrotte per cause
indipendenti
dalla nostra volontà , il circolo Pixelle ti invita ad una serata
presso
il Flexo a Padova il 27 ottobre 2007. L'iniziativa vuole essere un
momento di aggregazione e divertimento e allo stesso tempo un'attivitÃ
utile al finanziamento degli eventi culturali che il circolo
Drasticamente organizzerà . SABATO 27 OTTOBRE ’07 inaugurazione DJs
rotation: Danny, Karina, Lalu&Bradipippo Buon compleanno ArciBetta
“Una
donna sull’orlo della crisi... dei 40!“ Flexo - via Turazza 19 –
Padova
Infoline: 346.577.41.01 Ingresso riservato alle socie e ai soci Arci.
Non dimenticare il documento! I soldi raccolti finanzieranno le
attività culturali del circolo Drasticamente. Come arrivare: dall’
uscita autostradale Padova-Est girare a destra e al semaforo girare a
sinistra in direzione centro. Superato il cavalcavia al terzo semaforo
(rotatoria
di piazzale Stanga) girare a sinistra in via Turazza.
Pixelle info: 3466113972
info@pixelle.it http://www.pixelle.it Circolo
Arci N.A.
Etichette: agedo, gay, lesbiche, omofobia



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