news 22 maggio
L'ALTRO MARTEDI'
La trasmissione di cultura ed informazione omosessuale di Radio Popolare
condotta da Eleonora Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu, Martedì
22 Maggio dalle ore 22.35 alle ore 23.30 intervista Cristina
Gramolini di Arcilesbica Nazionale in occasione del convegno: "La
storia che non c'era" - Il movimento delle lesbiche in Italia - ROMA
1 –2 – 3 GIUGNO 2007 Tre giornate di studio e dibattito, per una
storia del lesbismo politico in Italia, dagli anni '70 a oggi:
identità, queer, orgoglio, separatismo, diritti, utopie, integrazione,
visibilità, teorie, conflitti, amori imprevisti.
RADIO POPOLARE
email: omomail@radipopolare.it FM 107.600 - streaming su www.
radiopopolare.it
COMUNICAZIONE ARCILESBICA
"La storia che non c'era - il movimento delle lesbiche in italia"
1-2-3 giugno 2007 Roma Casa Internazionale delle Donne. Tre giornate di studio e dibattito, per una storia del lesbismo politico in Italia, dagli anni '70 a oggi:
identità, queer, orgoglio, separatismo, diritti, utopie, integrazione,
visibilità, teorie, conflitti, amori imprevisti. Lesbiche al fianco del
movimento femminista, del movimento gay o indipendenti. Esperienze
straordinarie di autonomia da consegnare alla memoria collettiva e al
movimento di oggi. Programma: VENERDI' 1 giugno ore 16.30- 17.00
Apertura dei lavori, ore 17.00- 18.30 Sessione Politica I - Daniela
Danna -Lesbiche usciamo Fuori! – Roberta Vannucci -Non sono l'unica
lesbica al mondo: convegni lesbici separatisti 1981-1987 – Emma Baeri -
Le lesbiche, le femministe, le storiche. Appunti per una storia degli
incontri, dei conflitti, delle rimozioni attraverso la ricognizione di
alcuni luoghi politici tra gli anni Ottanta e Novanta - SABATO 2 giugno
ore 10.00- 12.00 Sessione Politica II - Moira Ferrari –Due settimane e
mezzo – Valeria Santostefano – Voci di donne lesbiche in Arcigay: tra
1989 e 1996 – Cristina Gramolini -La ricerca di una politica efficace:
ArciLesbica –Lidia Cirillo -Il lesbismo come tema e come problema per i
partiti politici italiani – ore 12.00-12.30 dibattito sulla Sessione
Politica, pausa pranzo. Ore 14.30- 16.00 Sessione Editoria – Paola
Guazzo - Storia breve di un'&strosa editrice. La &stro e il
lesbofemminismo italiano fra anni Ottanta e Novanta – Eva Mamini - Il
Dito e la Luna, o della sfida della visibilità – Marina La Farina -
Schede per un Pantheon dei libri lesbici in Italia – ore 16.00- 16.30
dibattito sulla Sessione Editoria, pausa. Ore 17.00- 18.00 Sessione
Artistica Eleonora Dall'Ovo - InSceNate Lesbiche – Luki Massa –Motore
>Azione! Tre decenni di regia lesbica – ore 18.00- 18.30 dibattito
sulla Sessione Artistica. DOMENICA 3 giugno ore 10.00-12.00 Sessione
Comunicazione Lilia Mulas -Babilonia: la parola viola – Giovanna
Olivieri -Memoria irregolare. 1981-2001 Vent'anni di Bollettina del CLI
–Monia Dragone e Barbara Romarri -From the fool to the world. Towanda:
appunti lesbici – Carmela Casole –Web, lo schermo lesbico – ore 12.00-
12.30 dibattito sulla Sessione Comunicazione, pausa pranzo. Ore 14.30-
15.30 Sessione Teorica Helen Ibry – Percorsi di legittimazione e
affermazione del desiderio lesbico – Nerina Milletti –Con divisioni:
spostamenti semantici e politici del termine "lesbica"- ore 15.30-
16.00 dibattito sulla Sessione Teorica. Ore 16.00-16.30 Conclusioni.
Info: www.arcilesbica.it
COMUNICATO MIT BOLOGNA
Siete informati su quanto successo e sta succedendo a Bologna? Dopo la nostra bellissima
manifestazione: un sit-in di 2000 persone davanti alla cattedrale con
lo striscione IERI INQUISIZIONE OGGI OMOFOBIA" siamo stati attaccati
dal vescovo che ha dichiarato che i Gay hanno offeso la madonna e
insieme la città. I titoli che compaiono su tutti i giornali e nelle
edicole sono da caccia alle streghe. Era immaginabile ma non a questi
livelli...e il vescovo stà rigirando la frittata e strumentalizzando la
nostra manifestazione aizzandoci contro tutta la città coperto da tutti
quei politici ambigui che hanno paura di dire le cose esattamente come
stanno. Dalla nostra solo Rifondazione e Verdi mentre il massacro
mediatico continua. Ma meglio questo che il silenzio...SIAMO RIUSCITI
FINALMENTE A FAR EMERGERE IL BUBBONE...GRIDANDO "IERI INQUISIZIONE OGGI
OMOFOBIA. QUESTA SI CHIAMA TEOCRAZIA. per piacere diffondete e stateci
vicini. Porpora Marcasciano
FASSINO RUTELLIZZATO
Piero Fassino si dice pronto a dialogare con Pezzotta e gli chiede di
sedersi attorno ad un tavolo per studiare il modo di riconoscere i
diritti alle coppie di fatto attraverso la modifica degli articoli del
codice civile. Lodevole iniziativa, ma forse sarebbe il caso che
qualcuno gli dicesse che la proposta dei DS tanto tempo fa erano i Pacs
che poi per esigenze di coalizione sono stati declassati a DICO, che
ricordiamo all'On Fassino, al movimento lesbico, gay e trans, non
piacciono affatto. Crediamo doveroso ribadire che sarebbe il caso che
la politica interpellasse di più i diretti interessati e non Savino
Pezzotta, di cui ci sfugge totalmente la rappresentanza di cui Fassino
lo investe.
Sul treno dei diritti, dove ci pare di capire che esistano
classi diverse, Fassino e Pezzotta vogliono riaprire per noi le
carrozze di 3 classe. Cominciamo a essere stufi di dover seguire ogni
giorno le capriole di Fassino, che dall'equidistanza delle due piazze (
San Giovanni, P.zza Navona) è passato a entrare in piena sintonia solo
con una, e guarda caso quella del family day, una manfestazione
apertamente contro i diritti. Ribadiamo con fermezza che qualunque
riconoscimento per le coppie di fatto deve essere pubblico e non
privato. Non a caso le 3 parole d'ordine del Pride Nazionale Unitario
del 16 giugno prossimo a Roma, saranno PARITA', DIGNITA', LAICITA'.
Fassino abbia il coraggio di venire in piazza con noi, nel 94 lo fece
pure Rutelli. Rossana Praitano Presidente Circolo Di Cultura
Omosessuale Mario Mieli Tel 065413985 Segreteria Politica 3487708437
COMUNICATO STAMPA
ARCIGAY NAPOLI
Napoli, 18/05/2007
Arcigay Napoli
aderisce alla manifestazione nazionale sui rifiuti
Arcigay Antinoo di
Napoli aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale per la
raccolta differenziata, il compostaggio e la bonifica dei rifiuti che
avrà luogo con il corteo che partirà sabato 19 maggio alle ore 15,00 da
piazza Garibaldi a Napoli. Arcigay Antinoo di Napoli che fa parte del
cittadino "Comitato Allarme rifiuti tossici", condivide le finalità del
"Patto Nazionale di Solidarietà e Mutuo Soccorso tra comitati, reti,
movimenti e gruppi".
CIRCOLO MARIO MIELI
A TUTTI COLORO CHE ORGANIZZANO VIAGGI IN PULLMAN PER LA MANIFESTAZIONE ROMA PRIDE 2007
CI GIUNGONO NUMEROSE RICHIESTE DA TUTTA ITALIA INFORMAZIONI
SUL VIAGGIO PER ROMA IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 16
GIUGNO. CHIUNQUE DI VOI ORGANIZZI PULLMAN PER ARRIVARE A ROMA
(RICORDIAMO CHE SI PARTE DA PIAZZALE OSTIENSE E CHE IL CONCENTRAMENTO
E' PREVISTO ALLE ORE 16.00) E' PREGATO DI FARCELO SAPERE INDICANDOCI
L'ASSOCIAZIONE ORGANIZZATRICE, UN REFEREENTE ED UN NUMERO DI TELEFONO
PER ESSERE CONTATTATI DA CHI DESIDERA EVENTUALMENTE AGGREGARTSI. E'
NECESSARIO RICEVERE LE INFORMAZIONI AL PIU' PRESTO POSSIBILE IN MODO DA
POTERLE INSERIRE AL PIU' PRESTO MEL SITO WWW.ROMAPRIDE.IT
TALE URGENZA
SI RENDE ANCOR PIU' NECESSARIA PERCHE', ALMENO AD OGGI, PARE SIA STATO
PROCALAMATO UNO SCIOPERO DELLE FERROVIE PROPRIO IL 16 GIUGNO, NON
ANCORA CONFERMATO MA CHE RENDE ANCORA PIU' NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE
ORGANIZZATIVA DI TUTTI/E NOI. ATTENDIAMO UNA VOSTRA RISPOSTA AL PIU'
èRESTO POSSIBILE. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE E A PRESTO! Andrea
Berardicurti/Stefano Mastropaolo/Massimo Farinella Segreteria
Organizzativa Roma Pride 2007
Via Efeso, 2/A 00146 ROMA tel.
065413985 fax 065413971 Cell. 3487708437
COMUNICATO STAMPA
BABILONIA
Babilonia mensile di cultura e vita omosessuale «Finché ci sarà una
religione esisterà sempre una lotta contro l'omosessualità. Se una
religione accettasse l'omosessualità scomparirebbe, in quanto, la base
della religione è la procreazione: uomo-donna; Adamo ed Eva. Bisogna
però lottare a favore della laicità, perché la religione va bene come
fatto privato, non può farsi pubblica; non può entrare nella vita
economica e politica di uno Stato. Ciascun cittadino ha diritto di far
ciò che vuole; non esiste che la Chiesa, la Moschea o la Sinagoga
entrino a casa mia per dirmi come devo fare l'amore e con chi». A fare
questa affermazione è lo scrittore Tahar Ben Jelloun, nella intervista
rilasciata al mensile Babilonia, in cui parla più estesamente del suo
ultimo libro: "Partire". Al mensile storico omosessuale che lo incalza
sulle controversie sui diritti omosessuali e la Chiesa cattolica, lo
scrittore maghrebino risponde, dicendo: «Mi spiace molto che gli
italiani non abbiano maggiore forza nel chiedere una base democratica
che è la laicità dello Stato. La laicità è una base della democrazia
(...) Altrimenti il Papa è sempre lì a dire cosa devono fare gli
altri». Parla molto del suo libro, Tahar Ben Jelloun, con Babilonia ma
anche di omofobia, bullismo e giovani: «Bisogna educare, partire dai
bambini, ad accettare gli altri; ad accettare la differenza. Tutto
inizia a scuola ma occorre educare anche i genitori che spesso sono
portatori di pregiudizi». Lapidario e netto sul tema del matrimonio e
adozione per gli omosessuali: «Io sono a favore delle libertà
individuali; se si tratta di due adulti sono affari loro. Sono stato in
Brasile, ho incontrato un amico che vive con un altro uomo; hanno
entrambi deciso di adottare un bambino che vive nelle favellas. Questo
bambino avrà possibilità maggiori di crescere senza diventare un
criminale. L'immagine della famiglia tradizionale non sarà certamente
intaccata da queste scelte, e l'adozione è anche salvezza per molti
bambini». Sullo stesso numero, tra i vari servizi, una lunga intervista
a Miguel Bosè; il nuovo presidente francese visto dai gay d'Oltralpe;
uno speciale sui Gay Pride e su Arcigay recentemente uscita dal
Congresso nazionale e le corrispondenze da Mosca, India, Stati Uniti,
Belgio, Spagna.
Mario Cirrito (Babilonia)
Catania
Gli ultimi tempi sono stati all' insegna di una crescente e odiosa omofobia, avallata da politici incompetenti e
codardi e dai vertici religiosi ipocriti. Quello che l'anno scorso, ci
sembro' un colpo di testa di uno sparuto gruppo di fascisti, oggi ci
pare sempre più chiaramente il risultato di anni di odio, insulti e
demonizzazioni delle liberta' degli omosessuali e dei diversi. E' per
questo che l' Open Mind ha pensato, nonostante i tempi ridotti, di
provare a dare una risposta a tali attacchi. Pensiamo che non fare il
Pride a Catania significhi far credere ai fascisti, e chi gli e'
vicino, che hanno vinto e che ci fanno paura. Ma piu' che mai c'e'
l'orgoglio e la rabbia che ci spingono a tentare di portare in piazza
chi non ha vergogna e chi crede nella liberta' e dignità di tutt*. Alla
luce del fatto che il Pride regionale non avra' luogo per quest' anno,
ci rendiamo conto che un corteo che comprenda tutte le realtà GLBT e
non, di Catania e Sicilia sia necessario, e la nostra proposta e' di
fare il corteo, sabato luglio 2007. Dobbiamo affrontare insieme e in
gran numero chi quotidianamente infanga la nostra dignità. Solo una
risposta compatta può far arrivare il messaggio. E' per questo che
speriamo in una risposta positiva da parte di tutti i gruppi "GLBT e
non" di Sicilia, poiché dalla lotta per i diritti dei gay, delle
lesbiche, dei/delle transessuali passa anche quella per la libertà e
dignità di tutte le minoranze e diversità. Cordiali saluti, Froci
Sempre Fascisti Mai!!! Open Mind centro di iniziativa GLBT - Catania
COMUNICATO ASSOCIAZIONE
2 AGOSTO 1980
Martedì 22 maggio 2007 – ore 17:
30 Biblioteca dell'Archiginnasio – Piazza Galvani 1– Bologna Carlo
Lucarelli, Paolo Bolognesi e Vittorio Rizzi. Presentano il libro UNA
STELLA A CINQUE PUNTE di Daniele Biacchessi Baldini Castoldi Dalai
editore Sarà presente l'autore. Per informazioni: Ufficio Stampa BCDe
02 58143241 – 214 – 230
INFORMAZIONE E
DEMOCRAZIA NEGATA
Articolo
di Isabelle Rizk
Recentemente, nei giorni del Family Day, il tema delle
coppie di fatto e del riconoscimento dei diritti civili degli
omosessuali è stato molto dibattuto nei programmi di "informazione".
Sono stata, con la mia compagna, involontaria protagonista e vittima in
questa kermesse che ha visto molte testate, in particolar modo quelle
televisive, allineate nel sostegno ad una iniziativa concepita
piuttosto "contro" che "a favore". La trasmissione "Confronti", su
Rai2, per la puntata di venerdì 11 maggio (il giorno prima della
manifestazione) prevedeva un dibattito sull'argomento tra Gianni
Vattimo e Vittorio Sgarbi. Il lancio avrebbe dovuto essere una breve
intervista a me e alla mia compagna; un filmato di pochi minuti in cui
due persone, una delle quali molto credente, raccontavano del loro
amore difficile a causa dei pregiudizi e per una grave malattia di una
delle due; raccontavamo di un sentimento reso ancor più forte dalle
avversità. Il video si concludeva con l'esortazione a riflettere sulle
vite delle persone che si pretende di giudicare, sui loro problemi e
sulle ingiuste sofferenze che una spregiudicata campagna politico-
religiosa sta ulteriormente alimentando. Il tutto inoltre con molta
pacatezza. La trasmissione è andata regolarmente in onda, ma al
servizio girato dalla troupe Rai in casa nostra (con i relativi costi a
carico dei contribuenti) la redazione, all'ultimo momento, ha preferito
uno stralcio tratto da una intervista realizzata dalle "Jene", un
format di Mediaset. In questa intervista è stato chiesto a due ragazzi
gay quante volte a settimana "lo facevano ", quali erano le loro
posizioni preferite, se amavano i bambini e la loro risposta: "...ci
fanno schifo, preferiamo i cani". Frase magica, probabilmente lo stacco
in perfetta sintonia con l'immagine sponsorizzata dalla redazione di un
mondo gay assolutamente antitetico a quello ben più rassicurante
rappresentato dalla "famiglia tradizionale". Questo (e lo ripeto) un
giorno prima della manifestazione. Sono francamente nauseata da tutto
ciò, nauseata dal fatto che si cerchi di orientare secondo i propri
interessi l'opinione delle persone, per di più con mezzi pubblici,
quindi di tutti, nauseata perché l'operazione sembra riuscire, mettendo
in crisi la mia fiducia nella autonoma capacità critica di ognuno di
noi, nauseata dal fatto che una chiesa che dovrebbe insegnare amore e
rispetto per gli altri, sta invece orchestrando una campagna
diffamatoria che genera disprezzo e emarginazione, nauseata infine da
una classe politica che si definisce democratica e civile e non riesce
ad essere onesta neanche con se stessa, ipocritamente asservita ad
oscuri poteri e meschine ambizioni. Ho sempre avuto fiducia nell'
intelligenza delle persone, ho sempre creduto che la giustizia e l'
amore alla fine debbano prevalere, almeno nei grandi sistemi, almeno
nella dimensione dei principi. Ma questo presuppone consapevolezza da
parte di noi tutti, quella consapevolezza la cui salvaguardia dovrebbe
essere la ragione di esistere dei sistemi di informazione, ma la cui
negazione oggi invece appare come la loro sola possibilità di
sopravvivere. Rendendo questa lettera aperta ai media un paradosso in
sé. Riducendo le ambizioni per una società migliore ad anacronistiche
illusioni per coloro che ancora continueranno a crederci. Isabelle Rizk
ZANON E FAIXE EL FOGO,
SE MAGNA VENEXIA?
Palazzo Chigi con la
bellezza di 13 «aerei blu» - più quelli a noleggio - e Venexia? Venezia
con un solo vecchio e malandato elicottero per spegnere gli incendi
Professor Zanon, e fai che il fuoco si mangi Venexia? Poi come la
mettiamo?
è stata la risposta alla nota diramata dal Professor Luigi
Gigio Zanon, strenuo e infaticabile cittadino a difesa della sua
Venexia, «Il degrado a Venezia» inviandola per conoscenza a istituzioni
locali, regionali e a cittadini veneti e non ed invitando Zanon a
perorare questa ennesima battaglia a favore della sua amatissima città:
Che la città patrimonio del mondo venga dotata dei mezzi idonei alla
sua salvaguardia dagli incendi che hanno già mietuto troppe vittime
umane e devastato il Teatro alla Fenice, il Mulino Stucky, Palazzo Coin
a Rialto, la chiesa di San Geremia, la Casa d'accoglienza per disabili
mentali a San Marco, un palazzo a Campo della Guerra, la Sinagoga,
Palazzo Volpi a San Beneto ed altre realtà monumentali e storiche.
Qualche giorno dopo, Gian Antonio Stella, coautore con Sergio Rizzo del
libro-inchiesta «La casta» - una precisa quanto impietosa analisi degli
scandalosi costi della politica, e dei politici - ha scritto nel suo
articolo «Venezia, contro il fuoco un solo elicottero e tanti
serenissimi Santi»: «Tema: è giusto che palazzo Chigi abbia la bellezza
di 13 «aerei blu» (più quelli a noleggio) che hanno volato
complessivamente nel 2005 per 37 ore al giorno costando ben 65 milioni
di euro mentre non si trovano i soldi per un secondo elicottero che
limiti i rischi nella più bella delle città a rischio? Per non dire dei
vigili del fuoco che sugli elicotteri si giocano la pelle per spegnere
gli incendi. Per avventurarsi in imprese come quei 23 giri notturni
sulla Fenice, (in fiamme (ndr) un pilota con oltre 25 anni di servizio
pagato 1.380 euro al mese (1380!) ha un'indennità di volo di 560 euro:
18 euro e 66 centesimi al giorno. Hanno chiesto il minimo «gli angeli
del fuoco»: lo stesso trattamento degli elicotteristi della Polizia,
che dipendono dallo stesso ministero degli Interni ma che guadagnano
molto di più». «Il sottosegretario Ettore Rosato, - ha concluso Stella
- allargando le braccia, ha risposto di no: la cosa costerebbe 4
milioni di euro. Troppi, per uno Stato che porta le Loro Eccellenze
anche alle feste private in giro per l'Europa o in pellegrinaggio al
monte Athos ma poi deve anche risparmiare». Che faccia 'e cuorno stu'
sottosegretario però! (ndr). Su quanto accade all'ambiente naturale ed
umano della città patrimonio del mondo, senza che nessuno se ne curi da
anni ed anni, e rendersi conto della realtà veneziana, l'articolo di
Gian Antonio Stella va letto interamente sperando che, finalmente, le
istituzioni nazionali, regionali e locali competenti provvedano a porre
fine a questo stato di cose da terzo mondo. Chi non ha letto l'articolo
scriva a Gstella#rcs.it e lo chieda. Ripeto, l'articolo va letto dalla
prima all'ultima parola per capire in quale grado di abbandono è
sprofondata e giace Venezia. Questo che ho riportato è solo un piccolo
stralcio delle drammatiche incredibili realtà veneziane descritte, ma
anche dei faraonici sperperi a cui si abbandonano ed in cui sguazzano
le nostre istituzioni e il nostro Stato, veri attuali satrapi. Realtà
riportate da un veneto qual'è Gian Antonio Stella. Stralcio che ho
inviato alle Giunte del Comune di Venezia e della Regione Veneto, alla
Stampa locale, al Capo del Governo, al sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio dei ministri ed al ministro dell'Interno, alla Segreteria
particolare del ministro per gli Affari Regionali, e per conoscenza a
membri del FAI. E che con la abituale Newsletter ricevono la Stampa
nazionale, le Agenzie di stampa ed i circa 73.000 destinatari a cui si
aggiungeranno lettori di giornali e periodici, di siti internet, di
Google, Yahoo e di altri motori di ricerca, e della mia rubrica on
line. «Il Premier? Per ora non ha dimostrato particolare attenzione ai
temi della difesa ambientale, Prodi dimentica l'ambiente. Promettono ma
non mantengono» ha dichiarato Giulia Maria Mozzoni Crespi - fondatrice
nel 1975 e presidente del Fai Fondo per l'Ambiente Italiano - al
quotidiano La Stampa nel corso della conferenza stampa svoltasi il 2
marzo scorso a Luvigliano di Torreglia nel brolo della Villa dei
Vescovi, la rinascimentale dimora immersa nei Colli Euganei acquistata
nel 1962 da Vittorio Olcese e da me, in comproprietà pro indiviso,
(realtà storica, e macroscopicamente catastale, di cui istituzioni ed
altre realtà, diciamo «misogine», omettono di menzionare) e
comproprietà che, sin da allora, ci impegnammo l'un l'altra a che ne
avremmo fatto dono allo Stato o ad una Fondazione perchè durasse nei
secoli futuri. Buon lavoro, a tutti, dunque. Chi desidera ricevere via
email una stupenda grande immagine del Leone di San Marco, me la
chieda. Non è allegata perchè pesa 255 Kb.
Giuliana D'Olcese www.
virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
L'ANTARTIDE STA FONDENDO
Dal satellite Nasa arriva l'allarme. Il Polo Sud comincia a
sciogliersi. Gli scienziati hanno le prove, l'Antartide sta fondendo.
Il fenomeno più significativo osservato negli ultimi 30 anni
Il Polo
Sud, fino ad oggi rimasto in apparenza estraneo al trend del
surriscaldamento del pianeta riconducibile all'inquinamento, comincia a
mostrare le prime crepe. L'occhio del satellite non sbaglia e gli
scienziati hanno potuto riconoscere il dissolvimento di blocchi
dislocati in punti diversi della zona ovest del continente. In tutto
un'area vasta quanto la California. "L'Antartide ha mostrato fin'ora di
resistere al riscaldamento, eccetto che per la zona della penisola
antartica", dice Konrad Steffen, direttore del centro di ricerche di
Boulder in Colorado che, sulla base di dati inviati dal satellite Nasa
QuikScat, ha fatto la scoperta. "Adesso però si riconoscono i primi
segni dell'impatto del surriscaldamento anche in questa parte del
globo: si tratta del fenomeno più vasto riscontrato dal satellite negli
ultimi 30 anni". I dati si riferiscono al periodo 1999-2005: pare sia
bastata una settimana di caldo intenso due anni fa a ingenerare uno
scioglimento della coltre più superficiale, poi ricongelatasi con le
temperature notturne e con le successive nevicate. La preoccupazione
maggiore degli scienziati è che la neve sciolta possa produrre crepe
nei blocchi sottostanti, insinuandosi fino agli strati più profondi,
determinando così il distacco di zolle bianche dal continente antartico
e il loro scivolamento graduale nell'oceano. Il fenomeno non è stato
registrato immediatamente proprio per il fatto che il manto più esterno
è tornato a cristallizzarsi. L'aspetto superficiale appare quindi
immutato. Gli strumenti del satellite però - gestito dagli scienziati
del laboratorio Nasa di Pasadena, in California - funzionano sulla base
di impulsi radar che vengono inviati sulla superficie di ghiaccio e ne
misurano l' "eco" prodotta, "scannerizzandone" così lo spessore e
mettendo in evidenza il processo di scioglimento e ricongelamento che
li ha interessati. I dati hanno permesso di vedere che si sono
liquefatti strati in zone dell'entroterra distanti fino a 900
chilometri dall'oceano e ad altitudini (oltre i 1800 metri) che
facevano escludere la possibilità di un fenomeno simile. L'Antartide
costituisce la principale riserva d'acqua dolce del pianeta ed è
pertanto fondamentale monitorarne costantemente l'evoluzione. E questo
anche per l'innescarsi di un insieme di conseguenze dagli effetti per
ora imponderabili: proprio il processo di scioglimento e riversamento
negli oceani potrebbe, alterando il livello delle acque e il loro grado
di salinità, traformare il sistema delle correnti e influenzare
successivi mutamenti climatici. Fonte:www.repubblica.it – INVIATO DA
Promiseland.it
NESSUNO TOCCHI CAINO
19.05.2007
MORATORIA. D'ALEMA, A
ITALIA E GERMANIA MANDATO UNANIME UE PER TESTO RISOLUZIONE – 14 maggio
2007: "I ministri dell'Unione europea hanno conferito all'Italia e alla
presidenza tedesca il mandato unanime per preparare il testo della
risoluzione sulla moratoria per la pena di morte da presentare
all'Assemblea generale dell'Onu in corso'. Lo ha affermato il
vicepremier Massimo D'Alema al termine della riunione dei ministri
degli Esteri dell'Ue. La decisione dei ministri degli Esteri Ue di dare
un mandato unanime all'Italia e alla presidenza tedesca è "un successo
europeo di cui l'Italia e' il principale artefice", ha detto D'Alema.
Il vicepremier ha spiegato che il mandato conferito include anche
raccogliere le adesioni per una 'cosponsorship' e prendere contatto con
la presidenza dell'Assemblea dell'Onu per poter presentare la
risoluzione gia' dalla corrente assemblea generale. 'Ci fa piacere - ha
detto D'Alema - poter dire che questa decisione e' una decisione dei
Paesi membri dell'Ue, nella quale l'iniziativa italiana potra'
svilupparsi non in modo solitario, ma insieme alla presidenza tedesca'.
Il vicepremier ha espresso 'gratitudine' alla Germania e ai Paesi Ue
che hanno sostenuto l'iniziativa italiana, spiegando che ora si tratta
di lavorare 'concretamente'. 'La decisione e' presa - ha spiegato
D'Alema - si tratta di stendere la risoluzione e di raccogliere le
'cosponsorship' e di prendere contatto con la presidenza'. Quanto ai
tempi dell'iniziativa, D'Alema ha ribadito la volonta' di inserire la
questione della moratoria sulla pena di morte all'ordine del giorno
dell'attuale Assemblea generale dell'Onu. 'Speriamo si creino le
condizioni regolamentari e che da parte della presidenza si possa
mettere in agenda', ha spiegato D'Alema, secondo il quale quella dello
stop alla pena di morte e' stata una 'campagna in crescita' alla quale
ha contribuito in modo importante anche il voto 'quasi unanime' del
Parlamento Europeo'. Quanto alla 'cosponsorship', il vicepremier ha
spiegato che l'obiettivo non e' 'semplicemente di allargare il consenso
ma di puntare ad una 'cosponsorship' perche' un gruppo di paesi possa
essere promotore con Italia e Germania'. Rispondendo alle domande dei
giornalisti, D'Alema ha indicato che fra i paesi che potrebbero essere
i 'cosponsor' ci sono Brasile, Sudafrica e Nuova Zelanda.
MORATORIA.
RADICALI: SOSPENSIONE 36 ORE, POI RIPRENDE SCIOPERO FAME A OLTRANZA –
15 maggio 2007: "Dobbiamo con molta serenita' e gravita' confermare che
lo sciopero della fame ad oltranza va avanti per arrivare a superare
questa fase e per evitare che, dopo il successo del CAGRE di ieri, si
pregiudichi il risultato finale della moratoria universale sulla pena
di morte". Lo ha annunciato Marco Pannella, commentando, in una
conferenza stampa, la decisione di ieri a Bruxelles del Consiglio dei
Ministri degli Esteri dell'Unione Europea, che ha conferito all'Italia
e alla Presidenza tedesca un mandato unanime per presentare
all'Assemblea generale dell'Onu in corso una risoluzione per la
moratoria. "Il piu' difficile e' adesso - ha detto Pannella - e' adesso
che cominciano i giorni e le settimane per evitare il rinvio
dell'approvazione della risoluzione dell'Onu". Per marcare l'importanza
di quanto accaduto ieri - ha proseguito il leader radicale - abbiamo
deciso anche di riassumere alimenti per le prossime trentasei ore'.
IRAN. QUINDICI IMPICCATI PER TRAFFICO DI DROGA – 14 maggio 2007:
quindici uomini sono stati impiccati recentemente in Iran per traffico
di droga, riporta il giornale Quds. Le esecuzioni, precisa l'organo di
stampa, sono state effettuate negli ultimi 10 giorni nella città di
Mashad, nel nordest del paese. "La magistratura colpisce con decisione
i responsabili dell'insicurezza e del traffico di droghe, e ha messo a
morte 15 trafficanti", ha detto il capo dei procuratori della città,
Gholam Hossein Esmaeeli, citato dal giornale. La legge iraniana prevede
la pena di morte per il possesso di più di 30 grammi di eroina o di 5
chili di oppio. Secondo le stesse autorità, che però non forniscono
statistiche ufficiali, molte esecuzioni in Iran sono relative a reati
di droga, ma è opinione di osservatori sui diritti umani che molti di
quelli giustiziati per reati comuni, in particolare per droga, possano
essere in realtà oppositori politici.
NIGERIA. AMNISTIA PER PRIGIONIERI
PIÙ ANZIANI – 16 maggio 2007: il Governo della Nigeria ha deciso di
liberare i prigionieri del braccio della morte con più di 60 anni che
siano lì rinchiusi da più di 10 anni. Ha stabilito inoltre l'amnistia
per tutti i detenuti del paese che abbiano più di 70 anni. Le
liberazioni avverranno tutte prima dell'insediamento del nuovo
presidente, prevista per il 29 maggio. Dopo otto anni in carica, il
presidente Olusegun Obasanjo cederà infatti il potere a Umaru Yar'Adua,
a seguito delle elezioni svoltesi lo scorso aprile. La misura decisa
dall'esecutivo – ha detto il ministro dell'Informazione, Frank Nweke -
è parte degli sforzi tesi a ridurre l'affollamento delle prigioni
nigeriane, nelle quali la maggioranza dei detenuti non è stata ancora
processata. Il Ministro non ha però fornito il numero dei detenuti di
ogni categoria che saranno liberati.
OKLAHOMA (USA). ESONERATO DOPO 21
ANNI DAL BRACCIO DELLA MORTE – 11 maggio 2007: Curtis Edward McCarty è
stato liberato dal braccio della morte dell'Oklahoma, nel quale ha
trascorso 21 anni. Il giudice distrettuale Twyla Mason Gray ha
stabilito infatti che le accuse contro di lui fossero ritirate, dopo
aver appurato che la testimonianza resa nel processo dall'ex chimico
della polizia - Joyce Gilchrist - era falsa. Il procuratore
distrettuale David Prater ha detto che non avrebbe presentato ricorso
contro la decisione del giudice. In base alla falsa testimonianza
della Gilchrist, sperma e capelli rinvenuti indicavano in McCarty il
possibile killer, e le giurie avevano finito per ritenerlo colpevole.
Quando la difesa aveva chiesto la ripetizione dei test, i reperti
biologici risultarono persi. In seguito un giudice stabilì che la ex
chimico della polizia li aveva eliminati o volontariamente persi.
Recentemente, nuovi test Dna hanno dimostrato che lo stupro fu commesso
da un'altra persona. Sin dall'arresto, McCarty si è sempre dichiarato
innocente. Si tratta del 124° esonero dal braccio della morte dal 1973,
e del primo nel 2007.
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