11 maggio 2007

news 11 maggio

SPOSTAMENTO DATA PRIDE NAZIONALE UNITARIO
DAL 9 AL 16 GIUGNO
Abbiamo accertato, dopo verifiche istituzionali e di movimento e sulla base
delle notizie di stampa a tutti/e note che esistono oggettive
difficoltà al normale svolgimento della manifestazione prevista per il
9 giugno a causa della presenza di Bush nella capitale e alla
contemporanea presenza di manifestazioni e cortei collaterali.
Pertanto, sentito il parere unitario concorde dell'intero Comitato
Politico Nazionale, si rende noto che la Manifestazione viene spostata
di una settimana. La Gay Parade si effettuerà quindi sabato 16 Giugno
2007. Siamo consapevoli di quanto questo spostamento creerà disagi e
difficoltà sia ai singoli sia alle associazioni, noi compresi. La
scelta risulta obbligata date le considerazioni organizzative e anche
politiche rispetto a un Pride che avrebbe corso il rischio di avere una
sottoesposizione mediatica e una contaminazione di contenuti, che
avrebbero annacquato le nostre tre parole d'ordine: parità, dignita,
laicità. Il sito
www.romapride.it sarà on line entro le prossime ore
con il documento politico e la piattaforma rivendicativa condivisa da
tutto il Comitato Politico (che vi inviamo in allegato). Il
coordinamento nazionale riporterà le firme di tutte le associazioni e
realtà lgbt che erano presenti all'assemblea del 1/4/2007 e tutte le
altre associazioni e realtà lgbt che hanno già aderito. Per tutte le
altre associazioni e realtà lgbt che vogliono aderire al coordinamento
è sufficiente mandare la propria adesione a info@mariomieli.org.
Invitiamo tutti/e coloro che hanno a cuore la laicità e i contenuti del
Pride a partecipare in massa alla manifestazione nazionale. Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli FONTE Circolo di Cultura Omosessuale
"Mario Mieli" – INVIATO DA DìGayProject


FAMILY DAY: ARCIGAY, UN INGANNO ALLA BUONA FEDE DI CHI AMA
LA FAMIGLIA ANCHE BARBARA POLLASTRINI E LELLA COSTA AL CONGRESSO DELL'
ASSOCIAZIONE A MILANO DALL'11 AL 13 MAGGIO
"Il Family day sarà un
grande inganno con cui si strumentalizzerà l'amore di tanti italiani
per le loro famiglie, al fine di negare diritti concreti all'amore di
altre persone e di altre famiglie". E' l'opinione del presidente
nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, sulla manifestazione cattolica
che si terrà a Roma sabato prossimo. "L'operazione del cosiddetto
Family day – spiega Lo Giudice - costruito a tavolino dai gerarchi
vaticani, rappresenta un grande inganno, soprattutto per quelle
centinaia di migliaia di persone che, in buona fede, convinti dal loro
parroco o dal loro capo scout, andranno a Roma avendo a cuore il bene
delle famiglie italiane e sabato sera saranno gettati sul tavolo delle
trattative politiche per negare diritti concreti ad altre persone e ad
altre famiglie". "Lo scopo dissimulato ma vero del Family day è infatti
quello di impedire al parlamento italiano di approvare una legge sulle
unioni civili. Cioè di consentire anche alle persone che si amano ma
non sono sposate di essere riconosciute come coppia nei momenti
difficili della malattia, della morte, delle difficoltà economiche,
dell'assistenza e della solidarietà sociale. Su tutto il resto siamo
infatti d'accordo. Non c'è divisione nel paese sul sostegno alle
famiglie sposate. La vera differenza passa tra chi vuole sostenere solo
quelle e chi invece ha a cuore tutte le famiglie di tutti gli italiani"
Intanto il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini ha
annunciato la sua presenza al 12° congresso nazionale Arcigay, in
programma dall'11 al 13 maggio a Milano, così come il ministro per l'
Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e quello per il Commercio
internazionale Emma Bonino. Tra gli altri ospiti l'attrice Lella Costa,
il Premio Nobel Dario Fo in collegamento telefonico, la sociologa della
famiglia Chiara Saraceno, lo psicologo Vittorio Lingiardi, il
presidente della Consulta delle associazioni per la lotta all'Aids,
Massimo Oldrini, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, Raffaella
Bolini della presidenza di Arci. Numerosi anche i politici, tra i quali
Piero Fassino (Ds), Franco Giordano (Prc), Enrico Boselli (Sdi), Katia
Bellillo (Pdci), Cesare Salvi (Sinistra Democratica), Benedetto Della
Vedova (Riformatori Liberali). Saranno circa 200 i delegati che si
daranno appuntamento, a partire dalle 14:30 di venerdì 11 maggio,
presso l'Hotel Quark, in via Lampedusa 11/a, a Milano, per eleggere i
vertici ed approvare le linee guida dell'attività della maggiore
associazione omosessuale italiana. I delegati rappresenteranno circa
180mila iscritti, raccolti in oltre 100 sedi locali (43 comitati
provinciali e 65 associazioni affiliate), e in 6 coordinamenti
regionali, distribuiti in 48 province di 18 regioni italiane. Il
dibatto pre-congressuale nelle sedi territoriali dell'associazione,
svoltosi tra marzo e aprile, ha compreso 40 incontri, per un totale di
oltre 100 ore di discussione. Decine gli ordini del giorno elaborati su
temi diversi dai giovani alle donne, dalla salute, alla cultura.
Ufficio stampa Arcigay
A.G.E.D.O.

FAMILY DAY: GENITORI DI OMOSEX:
ECCO PERCHÈ NON POSSIAMO PARTECIPARE
L'Associazione di Genitori e amici di omosessuali che da sempre esalta l'importanza ed il ruolo della
famiglia come luogo educativo, di sostegno e di "comunità di amore e di
vita ", come i nostri figlie e le nostre figlie hanno sperimentato;
desidera portare un contributo alla manifestazione del "Family Day",
proprio per non emarginare realtà familiari "differenti" già fortemente
presenti nel nostro paese, in Europa e nel mondo. "Troviamo fortemente
discriminante il tentativo di chiudere in un ghetto la famiglia
tradizionale con il vedere nemici in ogni altra forma di unione
riconosciuta fra persone che si amano, perchè solo l'amore che unisce
può realmente cementare una coppia" dichiara la Presidenza di Agedo e
continua: "sentimento che permette un progetto di vita in comune teso
alla mutua assistenza, soprattutto nei momenti difficili che sempre si
incontrano lungo l'arco della vita; l'amore vissuto in una coppia
porta anche al riconoscimento dei diritti e dei doveri, al suo interno
e verso la società". Proprio per questo le unioni uomo-donna, in quanto
ricchezza per la società tutta, sono state tutelate con l'istituto
giuridico del matrimonio civile. Oggi si chiede un'estensione di tali
tutele anche a quelle coppie che non volendo o non potendo accedere (é
il caso dei nostri figli) al matrimonio, necessitano per vivere
serenamente di potere godere dei diritti di cui già godono le nostre
famiglie, attraverso un riconoscimento giuridico che preveda anche la
loro affettività, il loro essere legame d'amore, il loro essere
ricchezza per la società tutta. Agedo riconosce, indipendentemente
dalle argomentazioni che coincidono con la morale cattolica, "che le
famiglie sono la base della società e che estendere il concetto di
famiglia sarà vantaggioso per tutta la società", come del resto è
dimostrato nei paesi europei dove già, in modo civile, vengono
riconosciute le unioni al di fuori del matrimonio e le unioni
omosessuali. Anche da parte nostra dunque venga un bel sì alla
famiglia, ma per TUTTI! Certi che gli italiani sapranno intuire il
valore positivo di una regolamentazione istituzionale. Non possiamo
quindi essere d'accordo con una manifesta volontà di far emergere un
unico modello di famiglia che ha diritto alle tutele dello Stato e che
vede negli altri modelli un pericolo o, ancora peggio, una minoranza
senza diritti alcuni. Non ravvisando pertanto in tale manifestazione
situazioni di accoglienza e di dialogo, ma solo di rifiuto ed
emarginazione, le nostre famiglie sono costrette ad astenersi dalla
partecipazione. La Presidenza di A.GE.D.O. Associazione di GEnitori e
amici Di Omosessuali
www.agedo.org

JONATHAN ALI IN VOLO
Io cammino con le spalle al muro Difficoltà per una consapevole identità Museo d'arte
moderna Vittoria Colonna Pescara, domenica 20 maggio 2007 - ore 17
Manuela Di Nardo, Jonathan - Diritti in movimento Porpora Marcasciano,
MIT - Movimento Identità Transessuale Matteo Pegoraro, Responsabile
Giovani Arcigay Firenze Claudia Toscano, AGEDO - Associazione Genitori
e Amici degli Omosessuali Ingresso libero - a seguire buffet
Jonathan
- Diritti in movimento Associazione glbt
Via Palermo, 41 - 65122
Pescara
347 6163260 - info@alinvolo.org
www.alinvolo.org
INVIATO DA A.
Maria Angelitti Gaya CsF

FAMILY DAY: ARCIGAY, SARA' UNA FESTA DELLE DISCRIMINAZIONI
"Il 12 saremo alla manifestazione di piazza Navona per la laicità".
A Milano il congresso dell'associazione dall'11 al 13 maggio
"Siamo alla Santa Alleanza omofobica. La risoluzione del parlamento europeo dello scorso
26 aprile contro l'omofobia aveva visto giusto condannando come atti
omofobici 'i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e
religiosi nei confronti degli omosessuali'. Questo il commento del
presidente nazionale di Arcigay Sergio Lo Giudice alle parole del
rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, che ha invitato la comunità
ebraica a prendere la parola contro il riconoscimento dei diritti delle
coppie omosessuali. "Uno scellerato fronte delle gerarchie cattolica,
ebraica e islamica – ricorda Lo Giudice - ha impedito lo svolgimento
del gay-pride mondiale (World Pride) a Gerusalemme nel 2005 e ha
ispirato il divieto di quello di Mosca lo scorso anno. Ora il rabbino
Di Segni interviene contro i diritti di gay e lesbiche, guarda caso
alla vigilia del Family day che sarà la prima vera manifestazione
contro i diritti di gay e lesbiche nel nostro paese, al di là degli
ipocriti distinguo degli organizzatori. Una festa delle
discriminazioni. Sappiamo bene che all'interno della comunità ebraica,
come in quella cattolica, esistono posizioni molto diverse, attente
alle libertà e fortemente legate al principio del riconoscimento delle
diversità: ci auguriamo che vengono alla luce". Il 12 gennaio una
delegazione di Arcigay guidata dal presidente nazionale Sergio Lo
Giudice, che interverrà dal palco della manifestazione, parteciperà all'
iniziativa "Coraggio Laico" di Piazza Navona, di cui l'associazione è
fra i promotori. Negli stessi giorni, dall'11 al 13 maggio, Arcigay
terrà a Milano il suo 12° Congresso nazionale dal titolo "Siamo
Famiglie: pari dignità, pari diritti". Ufficio stampa Arcigay

COMUNICATO STAMPA
IKEN ONLUS
"Rosy Bindi e Family Gay."Il presidente
dell'associazione i Ken di Napoli Carlo Cremona ed il comitato
direttivo, esprimono gratitudine al Ministro della Solidarietà sociale
Ferrero per la nobile posizione politica presa per l'esclusione delle
associazioni omosessuali dal convegno. Riteniamo lodevole e solidale
anche la posizione dell'On. Gennaro Migliore ed invitiamo tutti i
parlamentari laici a sollecitare il ministro Bindi a rivedere la
propria posizione in evidente contrasto con le linee guida per le pari
opportunità di tutti e tutte e fortemente discriminatorie.

BABILONIA
"Papito è trisessuale". A coniare il nuovo termine è il cantante Miguel
Bosè, icona trasgressiva e androgina del panorama musicale degli anni
Ottanta e Novanta, in una irriverente intervista al mensile omosessuale
Babilonia. Alla curiosità dell'intervistatore che gli chiede sulla sua
presunta omosessualità, il cantante madrileno sbarcato a Milano per
promuovere il suo nuovo album "Papito", risponde: «Lasciamo le cose
come stanno o come vogliono essere pensate. Dare spiegazioni sulla mia
sessualità non serve a nulla. Mi è successo un bel giorno di trovarmi
ad essere gay; poi sono arrivate le donne. Sono diventato bisessuale e,
una volta esaurita anche questa opzione, altre domande. Esaurita oramai
ogni altra scelta, per me voi non mi resta che dire: sono trisessuale».
Cosa vuol dire?, chiedeBabilonia. «Non lo so -risponde Bosè – ma ho
ancora un altro asso nella manica: la zoofilia».Non solo di musica
parla Babilonia con Miguel. Quanto gli è familiare la Spagna di
Zapatero? «Certamente molto di più di quella di Aznar: sono socialista
da sempre». Ancora più duro lo è nei confronti della Chiesa lo scontro
sui temi etici e omosessuali: «La Chiesa non fa testo, non è un
riferimento e non dovrebbe esserlo». Anche sulle manifestazioni contro
i diritti omosessuali, Bosè è netto con Babilonia: «Questi manifestano,
però poi concedono il perdono a chi si macchia di orrori come la
pedofilia. E leggiamo spesso che queste cose succedono proprio
all'interno della Chiesa. In una democrazia tutte le alternative devono
essere legalizzate, in maniera che quando sono esercitate non siano
condannate. Stiamo parlando di affetti, di amore. Insomma: stessi
diritti per tutti i cittadini! O altrimenti facciamo una cosa: dobbiamo
avere il diritto di non pagare più le tasse, voi e noi che vi
sosteniamo». Nella lunga intervista con il mensile storico degli
omosessuali, Miguel Bosè si lascia trascinare anche a qualche ricordo
dell'infanzia, quando la sua casa madrilena era rifugio di personalità
del calibro di Luchino Visconti, Hemingway, Ava Gardner, Orson Welles e
tanti altri.
INVIATO DA Mario Cirrito

ASSOCIAZIONE RADICALE "IGNAZIO SILONE"
CONCORSO FOTOGRAFICO "FATTI E MISFATTI DELLA GIUNTA TEMPESTA
1° sezione "I fatti positivi" 2° sezione "I Misfatti" 3° sezione
"Essere giovani a L'Aquila"
Ciascun partecipante dovrà presentare una o
più fotografie di ottima qualità che rendano attraverso un'immagine
emblematica il carattere positivo o negativo delle iniziative della
giunta di Centrodestra e quindi indicative del degrado o dello sviluppo
di questa città negli ultimi 8 anni. Le fotografie stampate a cura del
concorrente devono essere inviate alla Ass. Radicale "Ignazio Silone"
c/o SDI, via Beato Cesidio, 9- 67100 L'Aquila, ed on line al
ginoantognetti*libero.it. non oltre il 17 maggio 2007. Ogni foto dovrà
portare sul retro un titolo ed una breve didascalia ma il nominativo e
recapito dell'autore devono essere indicate a parte. La scelta del
formato sarà libera e si potrà anche presentare un elaborato composto
da vari scatti. Per eventuali informazioni si può contattare il 348
1018898. La partecipazione è libera. - REGOLAMENTO 1. Saranno premiate
le fotografie che, oltre al valore estetico e alla capacità
comunicativa, rispetteranno le finalità del concorso indicate. 2. Il
giudizio avverrà in forma anonima senza considerare l'identità del
fotografo, la professione o il paese di provenienza. 3. La decisione
della giuria è insindacabile e non potrà essere oggetto di discussione.
4. La partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente
regolamento e autorizza gli organizzatori all'uso gratuito delle opere
concorrenti per finalità senza scopo commerciale quali pubblicazioni,
diffusione ed esposizione del materiale a fine didattico e culturale.
5. La partecipazione al concorso implica la concessione agli
organizzatori del consenso al trattamento dei dati personali in base a
quanto previsto dalla legge 675/96 e sue successive integrazioni e
modifiche. I dati raccolti saranno conservati in un apposito archivio
presso l'A.R.I.S. e non verranno ceduti o comunicati a terzi per
trattamenti diversi da quelli istituzionalmente previsti dalla
associazione stessa. 6. Le opere ricevute non saranno restituite. 7. La
giuria sarà composta da un giornalista per ciascuno dei seguenti organi
di informazione Il Centro, Il Messaggero, Il Tempo, TV Uno, Onda TV,
Rai TGR Abruzzo, Il Capoluogo, Il ficcanaso, L'Editoriale, Sallustio
2000 e preseduta dal Presidente o altro rappresentante dell'Ordine dei
Giornalisti. Tutte le foto meritevoli saranno pubblicate sul sito de
"Il Ficcanaso.it" e sul costituendo sito dell'A.R.I.S. 8.L'
Associazione, visti i tempi brevi, si riserva di effettuare qualche
modifica nella composizione della giuria e di organizzare una
manifestazione finale alla presenza del Sindaco dell'Aquila e dei
candidati sindaco prima delle consultazioni elettorali. 9. Copia delle
migliori foto dei misfatti saranno consegnate al nuovo sindaco con l'
invito a risolvere entro breve tempo ed in modo efficace lo scempio
denunciato. Allo scadere di ogni anno l'Associazione organizzerà un
confronto tra queste foto e la nuova realtà. 9. Ai primi classificati
delle 3 sezioni verrà donato un volume de "La Scuola dei dittatori" di
Ignazio Silone. E' cambiata la nostra città negli ultimi 8 anni?
Certamente sì, se sia cambiata in meglio o anche in peggio dipende
anche dai punti di vista ma crediamo che molti cittadini non abbiano
una visione complessiva e puntuale dello stato attuale della nostra
città. Sembra che si siano assuefatti ed anestetizzati e si sentono
spesso frasi poco democratiche "tanto sono fatti tutti così" e "non
cambierà mai niente". Il rifiuto della politica e del votare sono il
peggior gesto antidemocratico. Essi fanno del mancato elettore il più
attivo complice della corruzione e del degrado politico. Il politico
corrotto od incapace può così agire indisturbato. Con le elezioni verrà
deciso come saranno la nostra città e la nostra vita quotidiana nei
prossimi anni. Non è insensato considerarsene estraneo? Ecco perché
diventa indispensabile che gli elettori siano informati e coscienti di
tutte le trasformazioni che si sono realizzate in città. Nel centro,
nelle periferie, negli angoli storici meno frequentati, nei quartieri
nuovi. Il momento giusto per una prima riflessione è adesso. A pochi
passi dalle scadenze politico elettorali locali.
Il Segretario della
Associazione Radicale "Ignazio Silone" L'Aquila 4.5.2007
Gino
Antognetti


ORGOGLIO E PREGIUDIZI
A cura di Alba Montori Celebrazione o commemorazione?
EVVIVA !La "città del cinema" ha compiuto settant'
anni. Io invece sessanta. Così i vari tiggì sono stati colonizzati da
un paio di giorni sull'argomento. Illustrati dalle immagini dei divi
passati e presenti del set e soprattutto delle dive, che vi hanno
trovato la loro dimensione di star internazionali, l'america in casa,
presentati e sponsorizzati da Rutelli e da Veltroni in veste di
anfitrioni.... Con tutto il consueto rituale di citazioni , in primis
Fellini. E' già un miglioramento, rispetto al silenzio dei suoi primi
cinquant'anni. Non una parola invece, a parte un accenno subito
troncato, del grande Monicelli e di una timidissima Loren su cosa ha
reso possibile il trionfo dei nuovi proconsoli Rutelli & Veltroni. Se
pensassi che mio padre, Alfredo Montori, l' architettore ( proprio
così, soprannome datogli da D'Annunzio) morto nel 1974 a 81 anni, si
trova ancora da qualche parte nell'universo, penso che potrebbe davvero
indignarsi. Ma io, che ho passato là dentro la prima parte della mia
infanzia, scorrazzando per i viali, gli uffici, i magazzini e le
sartorie, i camerini, i teatri e i ponti luce, perseguitando con le mie
curiosità e i miei perchè tutti, a cominciare dal portiere Pappalardo,
io sono indignata, molto, e anche rattristata, un po'. Perchè chi oggi
se ne fa palcoscenico privilegiato non si è sognato neanche
lontanamente di ricordare chi ha reso uno "stabilimento industriale"
quello che è ancora, malgrado si sia cercato di distruggerne anche
l'anima, e lo ha reso allora e per sempre vera FABBRICA non dei sogni,
ma della finzione. Perché il cinema è finzione. IL CINEMA è ILLUSIONE
Mio padre che ha inventato il nome e il logo di CineCittà ( ma non lo
ha brevettato, perchè ne era il direttore...) la chiamava "FABBRICA
DELLE ILLUSIONI". Le illusioni sono qualcosa che ci appare come
esistente anche se sappiamo che non lo è e dobbiamo essere ad occhi ben
aperti e col cervello vigile, anzi, per vedere le illusioni! Altro che
fabbrica dei sogni...I sogni sono un'altra cosa, quelli si fanno
dormendo, specchio del nostro personale subconscio, quando il cervello
si distacca dalla realtà, smette di ragionare, per riposare. Quel che
si vede apparire vero sullo schermo non è mai vero, anche se può
sembrarlo, anzi deve apparire più vero della realtà. E in ogni caso è
solo un effetto di luce, solo un'illusione ottica. Ma quelle forme in
movimento, guizzi di luci più veri del vero, sono il risultato di un
enorme lavoro creativo, di cui sullo schermo non si vede nulla, al
cinematografo. Un particolare tipo di lavoro nel quale un gruppo di
persone( equipe o cast) , ciascuna con le sue abilità e le sue
professionalità, si mette in gioco ad interagire con gli altri, col-
labora allo scopo di produrre un'illusione di realtà ( a tema) più vera
della realtà stessa, senza limiti né spaziali, né temporali, e con un
tale rapporto di interconnessione che il risultato visivo filmico
spesso travalica anche le previsioni progettuali. Insomma Fellini non
sarebbe stato "il regista", se come regista non avesse avuto a
disposizione tutta Cinecittà. Perciò io voglio celebrare, anche in nome
di mio padre che non può farlo, tutte le legioni di segretarie , di
tecnici del suono, dell'illuminazione, del montaggio, dell'edizione,
fotografi e operatori, le parrucchiere, i truccatori e le truccatrici e
i costumisti, le telefoniste del centralino, gli attrezzisti e gli
armieri e i trovarobe, per non parlare degli artigiani artisti delle
miniature e dei "macchinisti", quegli omaccioni sempre sudati e in
canottiera anche d'inverno, col martello appeso ai calzoni e le tasche
piene di chiodi, ( e dal liguaggio molto anticonvenzionale) capaci di
costruire e disfare una scena e via l'altra, riuscendo a trasformare i
disegni di papà in spazi vivi della durata strettamente necessaria a
girarvi le scene previste in copione....E ringraziarli, con affetto,
perchè per me sono stati "gente di famiglia". Anche se erano sempre al
lavoro trovavano pure il tempo per coccolarmi o per giocare con me, e
mi hanno insegnato un sacco di cose, a cominciare dal non fare
distinzione di ruoli e ceti e tipologie varie nel comunicare tra
persone, ma soprattutto mi hanno dato il rispetto per il lavoro, quello
vero, che costa fatica e impegno al meglio delle proprie capacità,
quello fatto "a regola d'arte". E voglio ringraziare, almeno io, anche
Alfredo, mio padre, che col suo lavoro ha permesso tutto questo e col
suo affetto a me di viverlo.. Il "professore"che ha animato fin dal
progetto la Città del Cinema, che vi ha speso senza risparmio la sua
energia creativa, che ha cercato con pochi di proteggere durante la
guerra e l'occupazione tedesca lo stabilimento e le attrezzature dai
saccheggi, che non è riuscito a veder ricostruito il teatro n6,
bombardato nel 1944, che ha cercato, sperato, una rinascita dopo la
guerra, che è arrivata ( ma è davvero arrivata?) troppo tardi perchè
potesse assistervi e che nessuno ha ufficialmente ringraziato. Tutta
gente che non si vede mai nei film ma senza la quale tanti film non
sarebbero mai esistiti: i veri, unici e irripetibili"cittadini di
Cinecittà.
Alba Montori Gaya CsF

COMUNICATO STAMPA
ARCILESBICA ROMA
12
MAGGIO 2007: 33° ANNIVERSARIO
DELLA VITTORIA SUL DIVORZIO
GIORNATA DEL
"CORAGGIO LAICO"
INVITIAMO PARTECIPARE A QUESTA IMPORTANTE GIORNATA
TUTTE E TUTTI QUELLI CHE CREDONO NELLA LIBERA ESPRESSIONE DELL'AMORE E
NELLA PACIFICA CONVIVENZA DI TUTTE LE FAMIGLIE (SI ALLA FAMIGLIA - NO
ALLA DISCRIMINAZIONE DELLE FAMIGLIE OMOSESSUALI!)
Arcilesbica Roma www.
arcilesbica.it/roma - Piazza Navona (dalle ore 15,30 a notte
inoltrata) MANIFESTAZIONE/CONCERTO CON SIMONE CRISTICCHI, FRANKYE HI
ENERGY, MARCO MASINI, VALENTINA GAUTIER, MOMO promossa dalla Rosa nel
Pugno, SDI e Partito Radicale Dalle 10 alla Sala delle Conferenze,
piazza Montecitorio 123/A, convegno "Il mito della famiglia naturale,
la rivoluzione dell'amore civile" .
Arcilesbica Roma V.le G.
Stefanini, 15 TEL. 06/4180211 (
www.arcilesbica.it/roma)


FAMILY DAY: ARCIGAY; "BINDI, NOI SIAMO
FAMIGLIE, FATTENE UNA RAGIONE"
TUTTO PRONTO A MILANO PER IL CONGRESSO
DELL'ASSOCIAZIONE, 11-13 MAGGIO
TRA GLI OSPITI ESPONENTI DELLA CULTURA
E POLITICI DEI DUE SCHIERAMENTI
"Rosi Bindi vuole passare alla storia
come il 'ministro delle Discriminazioni', ma la sua arrogante pretesa
di piegare la realtà alla sua ideologia non potrà alterare la natura
delle famiglie gay e lesbiche, oggi più che mai visibili e determinate
nella richiesta di pari diritti". Così Sergio Lo Giudice, presidente
nazionale di Arcigay, risponde all'annuncio di esclusione delle nuove
famiglie dalla Conferenza di Firenze organizzata dal ministero per la
Famiglia. Intanto è tutto pronto per l'apertura del 12° congresso
nazionale di Arcigay, la principale associazione omosessuale italiana,
che si riunirà a Milano presso l'Atahotel Quark, in via Lampedusa 11/A.
I lavori inizieranno alle 14:30 con i saluti istituzionali (confermata
la presenza del presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati)
e, dopo la relazione del presidente uscente, i contributi degli
invitati esterni. "Daremo centralità agli ospiti non politici –
annuncia Lo Giudice. La delusione per gli impegni disattesi dai partiti
è grande. Vogliamo interloquire soprattutto con la società civile, la
cultura, i movimenti, per scardinare la cappa di pregiudizio che si
respira nel paese e cercare di far recuperare all'Italia uno straccio
di laicità". Fra gli interventi previsti, oltre a quelli del variegato
universo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e di altre
forze sociali (Arci, Cgil), ci saranno quelli della sociologa della
famiglia Chiara Saraceno, dello psicologo Vittorio Lingiardi, del
presidente della Consulta delle associazioni per la lotta all'Aids
Massimo Oldrini. Numerosi gli esponenti politici che hanno confermato
la loro presenza: i ministri Alfonso Pecoraro Scanio ed Emma Bonino,
Piero Fassino (Ds), Franco Giordano (Prc), Enrico Boselli (Sdi), Katia
Bellillo (Pdci), Cesare Salvi (Sinistra Democratica), Benedetto Della
Vedova (Riformatori Liberali). È attesa anche la ministra alle Pari
Opportunità Barbara Pollastrini. Ufficio stampa Arcigay

ARCILESBICA ROMA
Family Day: lupi travestiti da agnelli
Con la consueta ipocrisia dei bigotti, gli organizzatori dicono che il Family
Day è una manifestazione per la famiglia, ma si dà il caso che la
famiglia non sia sotto l'attacco di nessuno. Il Family Day è in realtà
una manifestazione contro donne e uomini omosessuali, una giornata per
continuare a discriminare le persone dello stesso sesso che creano
famiglie fondate sull'amore e chiedono rispetto e garanzie per le loro
scelte. Diffamare una minoranza e chiederne l'emarginazione dalla sfera
dei diritti è razzismo. Lupi travestiti da agnelli ammantano di buoni
sentimenti la loro volontà di escludere e degradare le persone
omosessuali. A tutte le vittime dell'intolleranza eterosessista
dedichiamo la Giornata Internazionale Contro l'Omofobia, che l'Unione
Europea ha indetto per il 17 maggio. Il Family Day sarà forse un grande
esorcismo, per scacciare e negare l'omosessualità. Ma noi invece
esistiamo e continueremo a testimoniare che l'omosessualità è naturale,
è positiva, è degna di rispetto, e a lottare fino a che anche
l'Italia, come il resto d'Europa, riconoscerà pari diritti alle donne e
agli uomini che amano persone del loro stesso sesso. Cristina Gramolini
Segreteria Nazionale ArciLesbica 347.93.08.006
Arcilesbica Roma
V.le G.
Stefanini, 15
TEL. 06/4180211
(
www.arcilesbica.it/roma)

ASSOCIAZIONE
LUCA COSCIONI
ORGOGLIO LAICO
12-13 maggio, Orgoglio Laico", scritta
arancione che campeggia su una Piazza Navona in bianco e nero, colma di
cittadini romani che festeggiano la vittoria referendaria del divorzio.
Così la prima pagina di "Agenda Coscioni"*, mensile dell'associazione
Luca Coscioni giunto al suo quinto numero annuale, quello di maggio. Il
numero è dedicato in larga parte alla convocazione di "Coraggio Laico",
la manifestazione che radicali e socialisti, assieme a decine di altre
associazioni, personalità e testate giornalistiche, hanno convocato per
il 12 maggio per celebrare la vittoria dell'Italia laica ed europea che
venne alla ribalta trentatrè anni fa, in un momento in cui il voto
referendario per mantenere la legge sul divorzio spazzò via i timori di
un ceto politico ansioso fino all'ultimo di evitare la consultazione
popolare. All'interno un dossier-approfondimento, con interventi
esclusivi di bioeticisti, giornalisti, sociologi e giuristi (Gilberto
Corbellini, Diego Galli, Enrichetta Buchli, Filomena Gallo, Bruno De
Filippis ed altri) che affrontano la rivoluzione in corso dell'istituto
familiare, da tempo allontanatosi dal modello unico della "famiglia
naturale". Gli editoriali dei dirigenti dell'associazione Coscioni,
Marco Cappato (segretario) e Rocco Berardo (vicesegretario), illustrano
le motivazioni e le necessità di un rinnovato impegno laico, in tutta
Italia e a partire dalle realtà locali. Infatti, da domenica 6 maggio
2007, "Agenda Coscioni" è uscita in edicola, e così sarà di norma ogni
prima domenica del mese, in allegato con "Otto pagine", quotidiano di
Avellino e provincia.


SABATO 12 MAGGIO DALLE ORE 15.00 ALLE 24.00 MANIFESTAZIONE SPETTACOLO A PIAZZA
NAVONA Perché tu possa dire: io ho "coraggio"


NOTIZIE DA ADNCRONOS
Cronaca - In collaborazione con la polizia tedesca - Pedofilia,
maxioperazione in tutta Italia: 53 indagati Perquisizioni in 31 città:
le indagini hanno preso l'avvio dopo la scoperta su un sito in Germania
di un filmato di una bambina in tenera età vittima di abusi. Arrestato
dirigente scolastico nel milanese (copioincollo sotto) Palermo, 9 mag.-
(Adnkronos) - Perquisizioni in 31 città italiane nei confronti di 53
persone indagate per pedofilia sono in corso da parte del personale
della Polizia postale e delle Comunicazioni. Il blitz si inserisce
nell'ambito di un'operazione internazionale di contrasto della
pedofilia su Internet, denominata 'Max'. Sono migliaia le persone
sospettate e identificate all'estero in collaborazione con la polizia
tedesca. Le indagini hanno preso l'avvio dopo la scoperta su internet,
tramite un provider operante in Germania, di un filmato di una bambina
in tenera età vittima di abusi. L'inchiesta è coordinata dal
procuratore aggiunto di Catania Giuseppe Gennaro e dal sostituto
Giancarlo Cascino, che hanno emesso i decreti di perquisizione.
Perquisizioni in corso in 31 città: tra queste Bari, Brescia, Catania,
Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Venezia.
http://www.adnkronos.
com/IGN/Cronaca/?id=1.0.934967072
Cronaca - Ha ammesso di essere
sessualmente attratto da bimbi di sesso maschile Pedofilia, arrestato
dirigente scolastico nel milanese Si tratta di un uomo di 59 anni di
Cologno Monzese: nella sua abitazione sono stati sequestrati 2 mila
fotografie e filmati Milano, 9 mag. - (Adnkronos/Ign) - Un uomo di 59
anni, dirigente di una scuola statale della provincia di Milano, è
stato arrestato alle prime ore di questa mattina a Cologno Monzese con
l'accusa di reati di pedofilia e rinchiuso nel carcere di Monza.
L'ordine di arresto in carcere, eseguito dal Nucelo Investigativo
Telematico, è avvenuto in seguito a una complessa indagine scaturita
dalla denuncia di Telefono Arcobaleno, organizzazione in prima linea
nella lotta contro ogni abuso sull'infanzia. Il provvedimento di
arresto è stato adottato dal Gip del Tribunale di Siracusa Vincenzo
Panebianco, su richiesta del Procuratore aggiunto Giuseppe Toscano e
del sostituto Antonio Nicastro. A quanto riferiscono dalla Procura,
nell'abitazione del dirigente milanese, che avrebbe ammesso di essere
sessualmente attratto dai bambini di sesso maschile, sono stati
sequestrati circa duemila fotografie e filmati pedofili, ma anche un
personal computer recante le prove dell'avvenuta divulgazione e lo
scambio via internet di tali fotografie.Nell'ambito della perquisizione
domiciliare sono state rinvenute, inoltre, la tracce di pagamenti
effettuati dall'indagato in favore di alcuni bambini rumeni, ritratti
anche in alcune fotografie scattate presso l'abitazione del dirigente
scolastico indagato. L'uomo inoltre è risultato iscritto alla
Federazione Italiana Giuoco Calcio con la qualifica di allenatore di
calcio per minori. L'indagine, tuttora in corso, è partita su
segnalazione di Telefono Arcobaleno, i cui operatori avevano rilevato
sul web la presenza di una vera e propria videoteca per pedofili che
offriva in vendita numerosi film prodotti mediante lo sfruttamento
sessuale dei bambini. Gli investigatori del Nit (Nucleo Investigativo
Telematico) sono, così, riusciti a risalire al gestore della videoteca,
una donna ucraina, e a tracciare l'iter dei pagamenti che, dall'Italia,
venivano effettuati in favore della stessa. Dall'esame dei flussi
finanziari, poi, si è risaliti a tutti i clienti italiani della
videoteca pedofila, permettendo agli investigatori di effettuare
meticolose perquisizioni domiciliari, nell'ambito delle quali sono
state sequestrate migliaia di fotografie e di filmati a contenuto
pedopornografico
L'uomo, 59 anni, lavora a Cologno. È anche allenatore di calcio
Pedofilia, arrestato dirigente scolastico Nella sua casa sono stati
sequestrati fotografie e filmati Il dirigente di una scuola statale di
Cologno Monzese è stato arrestato con l'accusa di pedofilia da agenti
del Nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa. L'uomo,
59 anni, ha la tessera della Figc come allenatore di calcio per
minorenni. L'indagine, ancora in corso, è stata avviata mesi fa dopo
una segnalazione degli specialisti informatici di Telefono Arcobaleno,
che avevano rilevato su Internet la presenza di una vera e propria
videoteca per pedofili. Gli investigatori del Nit sono riusciti a
risalire al gestore della videoteca, una donna ucraina, e a tracciare
l'iter dei pagamenti effettuati dall'Italia. Tra questi, quelli del
dirigente scolastico, scapolo, che, interrogato, ha ammesso di essere
sessualmente attratto dai bambini di sesso maschile. Nella sua casa,
nell'hinterland, sono stati sequestrati circa duemila fotografie e
filmati e un personal computer che prova l'avvenuta divulgazione e lo
scambio sul web di fotografie. Gli agenti hanno anche trovato tracce di
pagamenti effettuati dall'indagato ad alcuni bambini romeni, ritratti
in alcune foto scattate in casa del dirigente scolastico, che ora è
rinchiuso nel carcere di San Vittore.
http://www.repubblica.
it/2007/05/sezioni/cronaca/pedo-internet/pedo-internet/pedo-internet.
html
CRONACA - CATANIA - Una vasta operazione internazionale anti
pedofilia online è stata messa in atto dalla polizia postale di
Catania. Le indagini hanno preso l'avvio dopo la scoperta, su un sito
tedesco, del filmato di una bambina in tenera età e di altri piccoli di
diversa nazionalità, segnalato dall'associazione Meter di don Fortunato
Di Noto. Gli agenti italiani hanno condotto le indagini in
collaborazione con la procura di Kotburg, in Germania. L'operazione,
denominata Max, è scaturita in particolare dal filmato con una bimba:
in circa 14 ore il video è stato scaricato oltre 2.600 volte da
altrettanti utenti in tutto il mondo, tutti denunciati alle procure dei
diversi Paesi. In Italia le forze dell'ordine hanno eseguito
perquisizioni in 31 città nei confronti di 53 persone indagate per
detenzione di materiale pedo-pornografico. L'operazione, illustrata dal
dirigente della polizia postale di Catania, Marcello La Bella, è
scattata dopo la segnalazione, da parte dell'associazione Meter, della
presenza su una sorta di bacheca per pedofili ospitata da un server di
un Paese del nord-est asiatico tramite un provider in Germania, di un
filmato che veniva descritto come "mai visto prima" e che
effettivamente è risultato non in possesso della banca dati della
polizia. Gli investigatori italiani hanno avvertito quella tedesca, che
ha sostituito il video con uno di contenuto innocuo, che comunque gli
utenti hanno continuato a scaricare. La polizia postale, in
collaborazione con quella tedesca, sta cercando di risalire alla
persona che ha messo in rete il filmato e, in collaborazione con
l'Interpol, sono cominciate anche indagini per scoprire chi è la
bambina vittima delle sevizie e il luogo dove sono state compiute.
Alcuni dei 53 italiani hanno ammesso le loro responsabilità, per altre
persone sono in corso indagini per stabilire chi della famiglia avesse
accesso al computer di casa. Tre degli indagati erano stati già in
passato denunciati per reati analoghi. Le perquisizioni hanno
riguardato computer di ditte e uffici pubblici e la polizia non esclude
che ci possano essere altri indagati che avrebbero scaricato materiale
pedofilo dai pc in uffici pubblici. Secondo gli investigatori esiste
una buona possibilità che tutti gli indagati detengano materiale pedo-
pornografico. Il file incriminato infatti non sarebbe stato possibile
trovarlo nel corso di una navigazione "casuale". Durante l'operazione
sono state sequestrate anche macchine fotografiche digitali perché gli
investigatori sospettano che uno degli indagati fotografasse bambini
all'uscita da scuola. Due arresti in flagranza. Nell'ambito
dell'operazione Max due uomini sono stati arrestati, uno a Roma e
l'altro a Catania: nelle loro abitazioni è stato trovato un ingente
quantitativo di materiale pedopornografico che ha fatto scattare la
flagranza di reato e quindi l'arresto. Il catanese è un disoccupato di
29 anni, perito elettronico, che vive in famiglia, mentre l'uomo
arrestato a Roma è un 42enne recidivo, in quanto già denunciato dalla
polizia postale. Con sé aveva migliaia di file che ritraevano bambini
dai 6 ai 10 anni violentati e seviziati. Cologno Monzese, in carcere
dirigente scolastico. Un uomo di 59 anni, dirigente di una scuola
statale di Cologno Monzese (Milano) e tesserato con la Figc come
allenatore di calcio per minorenni, è stato arrestato per pedofilia da
agenti del Nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa.
L'indagine, ancora in corso, è stata avviata dopo una segnalazione
degli specialisti informatici di Telefono Arcobaleno che avevano
rilevato su Internet la presenza di una vera e propria videoteca per
pedofili. Gli investigatori del Nit sono riusciti a risalire al gestore
della videoteca online, una donna ucraina, e a tracciare l'iter dei
pagamenti effettuati dall'Italia. Tra questi, quelli del dirigente
scolastico, scapolo che, interrogato, ha ammesso di essere sessualmente
attratto dai bambini di sesso maschile. Nell'ambito della perquisizione
domiciliare sono state rinvenute tracce di pagamenti effettuati
dall'indagato in favore di alcuni bambini romeni, ritratti anche in
alcune fotografie scattate nella sua abitazione. BARI, VENDEVA LA
FIGLIA TREDICENNE IN CAMBIO DI BIRRA
BARI - Il padre vendeva la figlia
di 13 anni per qualche spicciolo o per una bottiglia di birra, quasi
ogni notte. Chi la comprava, in molti casi, organizzava stupri di
gruppo in auto parcheggiate in aperta campagna, durante i quali alla
minorenne venivano anche strappati i vestiti. Dopo aver subito per
quasi due anni, in silenzio, le violenze sessuali, la giovane, ormai
incinta e innamorata del suo fidanzato, ha trovato il coraggio di
denunciare e fare arrestate il papà, un nullafacente di 39 anni,
separato dalla moglie. L'uomo, residente in un comune alle porte di
Bari, è stato ammanettato dai carabinieri con l'accusa di prostituzione
minorile aggravata. Stamattina è stato portato davanti al gip Jolanda
Carrieri per l'interrogatorio di garanzia durante il quale ha cercato
in qualche modo di difendersi, senza però essere convincente. Ha
chiesto un'attenuazione della misura cautelare, ma è quasi certo che
resterà in carcere. Dalle carte processuali emerge uno scenario da
incubo che - scrive il gip Carrieri nel provvedimento restrittivo - "si
staglia su uno squallido scenario di degrado familiare e sociale,
connotato da ogni forma di abusi, violenze e sopraffazioni". Uno
scenario in cui il papà della ragazzina era anche il suo padrone e
faceva della tredicenne ciò che voleva quando la piccola era affidata a
lui. La vendeva ai pregiudicati del suo paese in cambio di una birra,
di qualche liquore scadente, ma anche di somme comprese tra i 10 e i 30
euro. E se la ragazzina si opponeva, la pestava con calci e pugni e poi
l'accompagnava anche in ospedale per farla medicare. Ai medici la
ragazzina diceva di aver avuto un incidente, oppure di essere caduta
per le scale. L'incubo è durato 19 mesi, dal settembre 2004 all'aprile
2006, quando la giovane ha deciso di rivelare le violenze subite ai
carabinieri. "Fortunatamente - scrive il giudice - la vittima, esausta
del proprio stato di 'sottomissione' e del ripetuto mercimonio della
propria persona, ha trovato la insperata forza di ribellarsi a quella
realtà, raccontando con lucidità e precisione" la sua storia ai
carabinieri e al pm inquirente, Giuseppe Scelsi. L'incubo è terminato
il 4 ottobre 2006 quando la ragazzina, incinta, e assieme al papà del
bimbo che portava in grembo, si é presentata in caserma, e ha rivelato
le numerose violenze subite. Ha raccontato che il genitore la
costringeva a vagare di notte a bordo della sua automobile, alla
disperata ricerca di uomini a cui venderla. Quando trovava i clienti
riscuoteva il dovuto e dava loro appuntamento in una località di
campagna, dove lasciava la figlia. Lì la ragazzina veniva abbandonata
e, dopo aver subito le violenze, era costretta a tornare a casa a
piedi, nel cuore della notte. Ai carabinieri che la ascoltavano
increduli la giovane ha detto anche di avere problemi ginecologici
provocati dalle violenze sessuali, abusi che mai nessun medico le ha
riscontrato, nonostante le visite specialistiche. La minorenne ha anche
ammesso di voler cambiare vita e di aver deciso di denunciare il padre
per amore del fidanzato e del loro bambino, che ora ha pochi mesi e
vive con la mamma in una casa protetta. Il racconto della tredicenne
barese: «Ho dovuto abortire» «Mio padre mi vendeva anche a più uomini»
«Mi portava in giro, poi contrattava il prezzo e lasciava che mi
violentassero. C'era anche un invalido con una gamba di legno» - BARI -
«Mio padre mi portava in giro per la città durante la notte e mi
consegnava ad uno o più uomini che abusavano di me. Io non volevo stare
con loro, erano quasi tutti pregiudicati. Quando mi violentavano in
gruppo mi strappavano i vestiti che indossavo e infierivano su di me».
Comincia così il racconto che la ragazzina di 13 anni ha fatto ai
carabinieri e al pm inquirente, Giuseppe Scelsi, quando, il 4 ottobre
2006, con un bimbo in grembo e assieme al compagno maggiorenne, ha
deciso di denunciare le violenze subite per due anni in una città a
pochi chilometri a sud del capoluogo pugliese. IL RACCONTO - La
tredicenne ha parlato per ore e più volte con i militari e con il
magistrato che si sono avvalsi dell'aiuto di una psicologa e di
un'assistente sociale. Ha riferito anche dei problemi psichici e
ginecologici che aveva a causa delle violenze subite e degli aborti a
cui si era sottoposta per non avere i figli concepiti durante i
rapporti non protetti che aveva avuto. Ha raccontato che il papà, un
nullafacente di 39 anni ora in carcere, separato dalla moglie, la
vendeva ai pregiudicati del paese in cambio di somme comprese tra 10 e
30 euro, di qualche bottiglia di birra o di un liquore scadente. NUOVA
VITA - «Vi prego aiutatemi - ha supplicato - non ce la faccio più. Sono
incinta, voglio uscire da questa storia e voglio rifarmi una vita con
il mio fidanzato che sarà il padre del mio bambino». «Mio padre - ha
continuato la minorenne - mi costringeva a stare sveglia durante la
notte e mi portava a spasso per la città con la sua autovettura. Quando
trovava i suoi amici per strada contrattava con loro il danaro che
doveva ricevere e mi consegnava». «Le violenze - ha aggiunto con
dovizia di particolari - non avvenivano mai nella mia casa o nelle
abitazioni dei miei aguzzini ma in automobili parcheggiate in aperta
campagna. Lì mio padre mi abbandonava, costringendomi anche a tornare a
casa a piedi, e quegli uomini facevano del mio corpo quello che
volevano. Era impossibile opporsi. Tra coloro che mi violentavano c'era
anche un invalido con una gamba di legno, un pregiudicato che non era
certo più tenero degli altri». «Qualche volta ho provato ad oppormi
alle violenze sessuali, ho provato a parlare con mio padre - ha
concluso la tredicenne - ma lui mi ha picchiato con calci e pugni e mi
ha procurato diverse ferite in varie parti del corpo che mi sono state
medicate in ospedale». TENUTA PER 15 ANNI IN SCHIAVITU', ARRESTATI 6
NOMADI MILANO - La sezione minori della Squadra Anticrimine della
Questura di Milano ha eseguito questa mattina sei arresti, sulla base
di una ordinanza firmata dal gip Fabio Paparella, in una indagine
condotta dal pm Marco Ghezzi e riguardante una presunta associazione
per delinquere, finalizzata al furto e altri reati, oltre che per
l'accusa di violenza sessuale e riduzione in schiavitù di una
marocchina 32enne, rapita nel 1992, quando ne aveva solo 17, costretta
a rubare in Italia e all'estero e violentata per anni. Gli arrestati
sono sei appartenenti a una famiglia nomade di origine irachena che
aveva base nel campo nomadi di Limbiate (Milano). Nel 1992 la ragazza,
che conosceva uno dei membri della famiglia da qualche anno e se ne era
innamorata, aveva accettato di seguire in un viaggio in Marocco la
famiglia di quelli che sarebbero poi diventati i suoi aguzzini. Secondo
gli inquirenti, era poi stata narcotizzata e al suo risveglio si era
trovata in Spagna, da dove poi era passata in Francia e infine a
Milano. Per anni era stata assoggettata al gruppo di nomadi che la
costringevano a commettere furti in tutta Italia (in particolare a
Pavia e Genova) ma anche all'estero: in Spagna, Francia, Olanda e
perfino negli Usa. L'inchiesta era partita dalla denuncia della ragazza
che era riuscita a liberarsi trovando rifugio in Olanda dalla sorella,
con un trucco. La parente aveva chiamato la famiglia nomade di Limbiate
spiegando che la 32enne marocchina doveva recarsi in Marocco per una
questione di eredità. I nomadi arrestati avevano dunque accettato di
lasciarla partire. Ma il volo che la ragazza aveva prenotato era per
Dusseldorf, in Germania, da qui poi aveva raggiunto la sorella nei
Paesi Bassi e denunciato lo stato di schiavitù in cui da anni era stata
ridotta. A quanto si è appreso, la giovane tenuta per quasi 15 anni in
stato di schiavitù dalle persone arrestate, nel corso degli anni
avrebbe partorito due volte. I bambini sarebbero stati registrati come
figli di altre donne legate alla famiglia nomade. Per questo
nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Paparella è
contestato anche il reato di alterazione di stato. INVIATO DA Maria
Ornella Serpa Gaya CsF


EURODEPUTATA COMMISSIONE UE
ITALIA DISCRIMINA
GAY
Interpellanza sinistre Unione su Conferenza di FirenzeBruxelles,
9 mag. (Apcom) - Quattro eurodeputati del centro sinistra hanno
denunciato oggi, con un'interpellanza alla Commissione Ue "l'esclusione
delle organizzazioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender dalla
Conferenza nazionale sulla famiglia organizzata dal governo italiano",
indicando che sarebbe "in netto contrasto con le campagne anti-
discriminazione della Commissione e del Parlamento europeo e con gli
obiettivi di lotta alle discriminazioni promossi dall'Anno europeo 2007
sull'eguaglianza". Nell'interpellanza, Marco Cappato (Radicale, Adle),
Pasqualina Napoletano (Pse), Monica Frassoni (Verdi) eGiusto Catania
(Gue) chiedono all'Esecutivo comunitario se non consideri tale
eslcusione "in contrasto con il Trattato della Comunità europea e con
la Carta dei Diritti fondamentali" dell'Ue. Le organizzazioni gay e
transgender, sottolineano i quattro europarlamentari, "sono state
escluse dalla Conferenza sebbene essa tratti delle relazioni affettive
tra persone e nonostante il governo abbia proposto una legge per
garantire diritti e doveri alle persone legate da vincoli affettivi, a
prescindere dal loro sesso come richiesto ripetutamente dal Parlamento
europeo".
INVIATO DA Sergio Rovasio RNP


UNA CARTOLINA
"FAI X TE"
AL
CHETTO
*Quanti Mecenati nell'Uovo con un euro per Villa dei Vescovi!*
Con una nota del FAI:
«Il significato di promotore: "chi propone o
tende a portare a compimento un'iniziativa di interesse sociale"»
I
nomi dei lettori che hanno aderito o aderiranno al mio invito
«FAI *il
Mecenate nell'Uovo* e diffondi»
e che ne avranno autorizzato la
pubblicazione sarà pubblicata sulla rubrica on line. Delle tante
adesioni alla nota pasquale diramata anche con la Newsletter FAI *il
Mecenate nell'Uovo* e diffondi con l'invito a devolvere un euro al FAI
per i restauri della Villa dei Vescovi, ora bene del FAI, da me
acquistata nel 1962 in comproprietà con Vittorio Olcese, la prima
cartolina con i ringraziamenti del FAI per il contributo ricevuto, nel
Lazio è arrivata nel cuore del Ghetto più antico e monumentale
d'Italia: all'antico Bar Totò situato lungo il Portico di Ottavia nel
Ghetto di Roma. Bar ove si può gustare la miglior granita di caffè
della Capitale e dove titolari, baristi e camerieri hanno esclamato:
Signora è arrivata una cartolina dal FAI con la ex sua bellissima
villa, ma è proprio magnifica! Siamo contenti di avere aderito a FAI il
mecenate nell'uovo, è stata proprio una bella idea! La cartolina
inviata dal FAI è raffinata e bellissima, in stile 'old fashion' e con
splendidi colori, con la Villa immersa nel verde ripresa da un arco
delle barchesse che un tempo erano le scuderie per i cavalli del
Vescovo di Padova, il Cardinal Francesco Pisani, che nel XVI secolo
fece erigere la Villa in Luvigliano di Torreglia. E'
proprio in quelle scuderie che in compagnia dell'allora Presidente
dell'Ente Ville Venete, Boso Roi e dell'architetto Marcello Checchi,
Vittorio ed io scoprimmo per caso e sotto montagne di fieno gli
splendidi abbeveratoi in marmo di Vicenza che feci sistemare a mo' di
lavabi nelle sale da bagno della Villa dotandoli di antiche
rubinetterie in bronzo e ferro e mascheroni rinascimentali in
terracotta trovati nel Viterbese nelle adiacenze del Palazzo di
Caprarola, progettato dal Sangallo, e nei pressi del Giardino dei
Mostri a Bomarzo. Mascheroni da cui sgorga e zampilla l'acqua
riversandosi nelle splendide vasche da bagno in marmo rosa e giallo di
Verona, le antiche vasche delle Terme di Abano, terme rinomatissime e
famose sin dall'antichità. Il riconoscimento ed il puntuale riscontro
che il FAI riserva a tutti coloro che sostengono anche con un piccolo
contributo la sua instancabile opera di salvataggio dei beni culturali
nazionali in degrado, ne fa una Fondazione privata accessibile e molto
godibile da tutti. Anche da quanti sono di modeste condizioni
economiche ma consci dell'immenso valore del patrimonio artistico e
culturale nazionale e desiderosi perciò di dare una mano alla loro
conservazione e salvaguardia. La cartolina del FAI è talmente bella che
vale la pena spendere un po' del proprio tempo recandosi in un ufficio
postale ad inviare il proprio contributo al FAI così da essere anche tu
«FAI *il Mecenate nell'Uovo*» con un euro devoluto ai restauri della
Villa dei Vescovi. E il FAI invierà xTe una cartolina ovunque tu sia.
Giuliana D'Olcese
www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm - Hai
già fatto il Mecenate nell'Uovo con un euro? Allora Grazie! Se non
l'hai ancora fatto sei sempre in tempo, l'invito continua, perciò FAI
*il Mecenate nell'Uovo* con il Conto corrente postale del FAI n°
11711207 inviando il tuo contributo al FAI Viale Coni Zugna, 5 - 20144
Milano. Causale: Mecenate nell'Uovo D'Olcese Restauro Vescovi Nota
bibliografica del FAI Ne «Il Mondo del FAI», edizione 2005-2006, alle
voci «Come aiutare il FAI» e «Sostenete gli appelli», scrive il FAI:
«Durante l'anno il FAI chiede ai suoi Aderenti di sostenere speciali
appelli in favore di opere di restauro, salvaguardia e conservazione.
Quello che vi chiediamo è un aiuto importante e spesso urgente dei cui
risultati sarete sempre informati». E nel rapporto annuale 2005-2006
scrive l'Amministratore culturale del Fai: «Mecenate con 1 euro.
Aiutateci a restaurare e aprire al pubblico Villa dei Vescovi a
Luvigliano (PD). Tutti possiamo essere Mecenati. Tutti coloro che, in
qualità di promotori di attività culturali e artistiche di interesse
sociale, tendono a far sì che esse siano perseguite grazie a un loro
gesto o a un loro comportamento sono mecenati». «(...) Mecenate è anche
chi propone o tende a portare a compimento un'iniziativa di interesse
sociale». « il significato di promotore: "chi propone o tende a portare
a compimento un'iniziativa di interesse sociale". Allora "mecenate" è
colui che, riconoscendo all'attività culturale un interesse sociale,
tende a portarla a compimento. E' appunto quanto andiamo ripetendo al
FAI da anni. I nostri aderenti, dunque, sono tutti mecenati. E'
mecenate chi offre il proprio tempo, è mecenate chi dà 1 euro, è
mecenate chi ne dà 39 per iscriversi, chi 1 milione, chi regala un
castello, chi lascia qualcosa in eredità: quello che conta,
primariamente, è la condivisione di un atteggiamento, è, sopratutto, la
personale partecipazione alla concreta realizzazione di uno scopo».
Viene alla mente una domanda: ma allora c'è democrazia anche nell'arte?
Direi proprio di si. Anche la democrazia è un'arte, un'arte che va
praticata con grande arte.
INVIATO DA Giuliana D'Olcese

NOTIZIE ANSA
RAGAZZINA VIOLENTATA IN PUGLIA
VICO DEL GARGANO (FOGGIA) - Violentata,
accoltellata e abbandonata nelle campagne di Vico del Gargano in una
pozza di sangue. E' finita così per una diciassettenne una serata al
pub in compagnia di tre ragazzi. La minorenne è ricoverata in prognosi
riservata nell'ospedale di San Severo (Foggia): le sue condizioni sono
gravi ma è fuori pericolo. I tre presunti stupratori sono già stati
arrestati dai carabinieri: sono tre ventunenni del posto, nullafacenti.
Uno di loro ha fatto qualche ammissione. I quattro, che forse già si
conoscevano, ieri sera si sono incontrati nel pub del centro storico di
Vico del Gargano, località molto apprezzata dai turisti. Hanno
cominciato a bere, fino all'una di notte. Poi, fuori del locale, i tre
ragazzi hanno costretto la ragazza a seguirli. L'hanno così trascinata
in una zona di campagna, ma distante solo poche centinaia di metri dal
locale dove erano stati, dove l'hanno violentata a turno e, per indurla
al silenzio, hanno inferito sul suo corpo con un coltellino. L'hanno
colpita per cinque volte al collo, al torace, alle spalle e alle
braccia. Poi le hanno sferrato due fendenti all'addome che le hanno
lacerato il colon e lo stomaco. "La ragazza - ha spiegato Luigi
Cordone, dirigente medico del reparto di chirurgia dell'ospedale di San
Severo - ora sta bene ma poteva morire nel giro di 50 secondi se una
delle coltellate avesse raggiunto l'aorta e l'avesse recisa". Dopo aver
abusato della diciassettenne per almeno mezz'ora, i tre l'hanno
abbandonata e sono fuggiti. La ragazzina non si è persa d'animo. Si è
trascinata fino al cancello di una delle villette della zona e ha
suonato con forza il campanello dell'abitazione di un farmacista,
Claudio Michele D'Orsi. "Erano le due di notte - ricorda il medico -
quando ho sentito suonare al cancello di casa. Io e mia moglie siamo
scesi ad aprire. Ci siano trovati di fronte una ragazzina insanguinata
che, urlando, ci diceva: 'Vi prego, aiutatemi, sono stata picchiata,
accoltellata e violentata'". La diciassettenne indossava un giubbotto,
maglietta e pantaloni. "Era piena di sangue - continua l'uomo - aveva
taglietti sulle braccia, sul volto, sull'addome. Con una mano si teneva
un fianco dove c'era una ferita profonda e da dove fuoriusciva molto
sangue". Vedendo la minorenne in quelle condizioni i coniugi D'Orsi
hanno allertato subito il 118 e i carabinieri. Ai militari la
ragazzina, che era vigile, ha raccontato subito quello che era successo
e avrebbe rivelato anche i nomi dei suoi aguzzini. Poche ore più tardi
i tre presunti aggressori - Michele Mastroiorio, Vincenzo Bisanzio e
Vincenzo Pane, tutti di 21 anni, appartenenti a famiglie di operai che
non hanno mai avuto guai con la giustizia -sono stati rintracciati e
arrestati. Nell'abitazione di uno di loro i militari avrebbero trovato
abiti macchiati di sangue. Dopo alcune ore diinterrogatorio, uno di
loro, Vicenzo Pane, è crollato e ha fatto qualche ammissione
attribuendo ai suoi presunti complici responsabilità. Sull'ennesima
violenza ai danni di una minorenne è intervenuto, tra gli altri, il
ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, che ha espresso
solidarietà alla diciasettenne: "Sono sconvolta. Mi sento profondamente
vicina alla ragazza e alla sua famiglia. Contro un'infamia come questa
- ha detto - non c'é che tolleranza zero. Faccio un appello al
Parlamento perché venga accelerato l'iter del ddl contro violenze e
molestie approvato dal Governo nel dicembre scorso".

I giovani aggressori, tutti ventenni, sono stati arrestati
Foggia: minorenne violentata e accoltellata Vico del Gargano: in 3
l'hanno attesa fuori dalla discoteca, l'hanno stuprata e ferita
gravemente. La vittima ha 17 anni: si salverà VICO DEL GARGANO (FOGGIA)
- Picchiata, ferita e violentata. Dopo averla conosciuta in una
discoteca l'hanno attesa fuori dal locale notturno e poi l'hanno
immobilizzata, l'hanno stuprata ripetutamente e l'hanno ferita con
diverse coltellate. È accaduto a Vico del Gargano, dove i carabinieri
hanno arrestato per violenza sessuale di gruppo su minore, lesioni
personali e porto illegale di coltello, tre giovani del posto già noti
alle forze dell'ordine. Uno di loro avrebbe già iniziato a fare le
prime ammissioni. AGGRESSORI - La violenza di gruppo è avvenuta lunedì
mattina. I tre - Michele Mastroiorio, Vincenzo Bisanzio e Vincenzo
Pane, tutti di 20 anni - dopo aver fermato una ragazza di 17 anni nei
pressi di un locale notturno del centro garganico e averla
immobilizzata, l'hanno sequestrata e portata in un locale in uso ad uno
di loro. Qui, ferendola più volte con un coltello, l'hanno violentata
ripetutamente. La vittima è stata soccorsa e trasportata presso
l'ospedale di San Severo, dove è stata sottoposta ad intervento
chirurgico d'urgenza all'addome per le ferite riportate. La ragazza è
adesso fuori pericolo. ALLARME - La giovane è stata soccorsa e salvata
da un passante che ha avvisato i carabinieri. L'uomo ha sentito il
pianto e le grida di aiuto della ragazza, dopo che, violentata e
ferita, era già stata abbandonata dai suoi aggressori nella stessa zona
periferica dove era stata condotta. Dalle notizie trapelate, sembra che
la ragazzina sia stata colpita con sette coltellate, una delle quali,
quella all'addome, ha provocato i danni maggiori. Le altre sono state
inferte al collo e alle braccia. La ragazza avrebbe inutilmente cercato
di opporsi alla violenza, ma è stata sopraffatta dai tre ragazzi.
Tentando di fuggire, ha gridato che avrebbe raccontato tutto e li
avrebbe denunciati e, a questo punto, è stata bloccata di nuovo e
accoltellata. INTERROGATORI E PRIME AMMISSIONI - Avrebbe cominciato a
fare qualche ammissione ma anche ad attribuire ai suoi due presunti
complici responsabilità Vicenzo Pane, uno dei tre presunti responsabili
della violenza sessuale di gruppo compiuta la notte scorsa su una
diciassettenne a Vico del Gargano (Foggia). È quanto emerge dagli
interrogatori che il pm inquirente, Claudio Rastrelli, ha svolto nel
carcere di Lucera, dove sono rinchiusi oltre a Pane, anche Michele
Mastroiorio e Vincenzo Bisanzio, tutti di 21 anni. Finora, il pm ha
interrogato due dei tre indagati: uno di questi avrebbe respinto ogni
addebito. Le accuse contestate agli indagati sono di tentativo di
omicidio, violenza sessuale di gruppo e porto abusivo di coltello.
MA
C'è ... DELL'ALTRA omosessualità Chi era Brunetto Latini". Il dantista Onorati anticipò
per la prima volta questi suoi innovativi studi, sui quali in autunno
Anemone Purpurea pubblicherà un saggio, in un'intervista rilasciata
alla rivista Babilonia (
www.babiloniamagazine.it) nello scorso mese di
marzo. "Il colloquio di Dante con Brunetto Latini – spiegava Onorati –
rivela una immensa apertura mentale del Sommo Poeta. Ai suoi tempi, la
sodomia era considerata un peccato mortale. Dante non può andare contro
la Chiesa né contro la gerarchia delle pene canoniche, d'altronde da
lui stesso assunte a parametri assoluti di riferimento. Però, il
discepolo, subito dopo l'esclamazione di stupore ("Siete voi qui, ser
Brunetto?") passa alle lodi del Maestro, il quale chiama il Poeta
figliolo e Dante sottolinea il ruolo di immagine paterna di ser
Brunetto. C'è, nel canto, un'infinita ammirazione per il personaggio
abbrustolito dalla pioggia di fuoco dell'inferno". "Dante – proseguiva
il direttore editoriale di Anemone Purpurea - dà prova di riconoscenza,
oltre che di affetto, verso l'uomo di cui era stato discepolo. Brunetto
è un uomo meraviglioso, maestro di vita. Dante gli dà del voi, come a
Farinata, Cavalcante, Beatrice e al trisavolo Cacciaguida. Agli altri
dà del tu". "La colpa per cui, secondo i parametri della Chiesa, Dante
mette Brunetto all'Inferno va in secondo piano subito, per dare spazio
al merito. Il Poeta è uomo di larghe vedute, tanto da essere autonomo
nei giudizi. Se nel XV Canto dell'Inferno appare Brunetto Latini fra i
sodomiti, egli è però ricoperto di onori quasi a significare un
contrasto fra la fredda sistemazione strutturale degli exempla (le
pene) e la calda ammirazione verso il sublime dannato. Dante deve anche
a lui il meglio della sua realtà di uomo e di letterato. La regola
generale lo condanna; l'allievo lo immortala per le sue doti morali,
intellettuali e umane. E' una grande lezione di un individuo del Medio
Evo (Dante) a noi moderni!" Contatti Daniele Priori – Ufficio Stampa
328/6323820
Mail info@anemonepurpurea.it
www.anemonepurpureaeditrice.
blogspot.com

COMUNICATO STAMPA
OPEN MIND CATANIA
Anche Catania ospitera' la tournèe di Clifton Bailey in arte Capleton, cantante
reggae e idolo delle giovani generazioni giamaicane. Capleton e'
altresi' uno degli artisti piu' contestati per i testi delle sue
canzoni esplicitamente violente, fasciste, reazionarie, sessiste e
omofobe. Viviamo giorni in cui l'omofobia viene alimentata dalla chiesa
e dalle destre e sono purtroppo sempre più frequenti casi di violenze
psicologiche e fisiche nei confronti di donne, gay, lesbiche e
transessuali. Non dimentichiamoci il recente caso di Matteo,
adolescente di Torino suicidatosi perche' tormentato dai compagni di
scuola che gli davano del gay. Non ci basta sapere che Capleton abbia
firmato un documento in cui si impegna a non cantare le canzoni
incriminate, ha comunque diffuso tra gli amanti del reggae pulsioni
violente e omofobe. I suoi testi urlano "Brucia i froci, distruggili" /
"I froci si scopano e fanno sesso orale"/ "Distruggi i froci, distruggi
questi stronzi". Per questo motivo noi del Centro Gay lesbico bisex
trans "Open Mind" riteniamo necessario che anche a Catania, come già'
accaduto a Bologna e Torino, il concerto sia annullato. Chiediamo
quindi che il 13 maggio il locale Krossower di Scordia si dissoci,
boicottando questa vergognosa esibizione.

CONCORSO COMUNE DI ROMA NAMIR
LA REDAZIONE NAMIR - PATROCINATA DAL DECIMO MUNICIPIO DEL COMUNE
DI ROMA
PRESENTA IL CONCORSO - muniXweb – ART Presidente del Decimo
Municipio - Sandro Medici. Responsabile Progetto Per il Decimo
Municipio del Comune di Roma - Stefano Chiarucci Ideatore del progetto
- Massimo D'Andrea - Contatto telefonico – 3920673504 Collaborazione
Redazione Namir - Tiziana De Luca - Loredana Pinna - Laura. Rassegna
Stampa - Carlo Di Giacomo Pubblicazione e realizzazione pagine web -
Redazione Namir. Il concorso e' rivolto a tutti gli artisti che operano
nel campo delle arti visive - pittura - scultura - fotografia. La
redazione Namir insieme e dalle pagine Web del Decimo Municipio del
Comune di Roma intende aprire uno spazio internet in cui inserire le
opere visive degli artisti che attraverso questo concorso sceglieremo
per la pubblicazione. Internet e' sempre piu' una importante vetrina,
anche se serve a poco quando le proprie pagine web non sono visitate.
La redazione Namir dopo molti anni ha raggiunto il seguito di circa
diecimila visite al giorno e insieme ad un'altro spazio internet,
quello del Decimo Municipio del Comune di Roma, intende mettere a
disposizione degli artisti la possibilita' di far visionare attraverso
internet il vostro lavoro. cominceremo con l'arte - e con giovani, non
per eta' ma per ricerca pittorica - fotografica - e scultorea, che
intendono avere la possibilita' di far visionare quanto producono anche
nella rete. Ad ogni artista che risultera' vincitore del presente
Concorso, realizzeremo uno spazio web linkato sia dalla nostra
redazione che dal sito del Decimo Municipio di Roma permettendo cosi'
la visibilita' necessaria al lavoro svolto. All'interno di queste
pagine inseriremo 20 immagini delle opere dell'artista, che esplicano
cioe' un percorso e una ricerca da egli perseguita, piu' una intervista
audio - telefonica - registrata attraverso la nostra radio - che
inseriremo in rete in mp3 in modo che tutti coloro che seguiranno
questo lavoro - pubblicizzato anche con rassegna stampa, potranno non
solo osservare le opere ma anche ascoltare l'audio dell' intervista
dello stesso artista da qualsiasi computer collegato ad internet. Cio'
che intendiamo raggiungere, e' realizzare un portale nel quale trovare
e seguire visibilmente le migliaia di creativita' che sappiamo esistere
e che per mille ragioni non possiamo osservare nella quotidianita'
sociale. Un portale quindi di non solo arte visiva, anche se inizieremo
con questa, ma successivamente vi inseriremo all'interno, attraverso
altri concorsi, video, film, musica, teatro e letteratura
esplicitamente mai pubblicata. Per poter raggiungere questo scopo,
dovevamo unire piu' siti internet con numerosi accessi quotidiani e
Istituzioni meritevoli per quanto hanno realizzato e per il loro
impegno, come espresso dal Decimo Municipio di Roma, con l'intento e il
desiderio di aggregarne altri ancora, per poterli coinvogliare su
queste pagine d'arte web che intendiamo creare dando spazio non solo
informatico. Inoltre stiamo per aggregare al progetto anche alcune
gallerie e case editrici di importanza europea che potrebbero
attraverso la rete scegliere nuovi autori da esporre o scrittori da
pubblicare perche' mentre noi continuiamo a pensare nel nostro paese in
termini provinciali... bisogna invece proporre cultura oltre i limitati
orizzonti ed anche in questo proporsi in internet diventa
indispensabile. Per questo concorso sceglieremo ed esporremo in
internet soltanto 10 artisti di arti visive - e di ogni uno - 20
immagini delle loro opere. Per sapere come partecipare in muniXweb-art
scrivi all'email - giornale@namir.it - oppure a - aaluana@tiscali.it -
inviando tuo nome e cognome - recapito telefonico in cui contattarti e
un brevissimo curriculum - e riceverai l'esplicito di come partecipare
e l'indirizzo dove inviare le immagini fotografiche - in a4 - o in
supporto dvd - cd - delle tue opere. entro e non oltre il 28 Giugno
2007. Giornale Namir Decimo Municipio del Comune di Roma. IL PROGETTO
E' APERTO ANCHE ALLE GALLERIE MUSEI OD ALTRO CHE INTENDONO COLLABORARE

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