news 20 gennaio
FIACCOLATA PER I DIRITTI CIVILI
Domenica 14 gennaio u.s. si è svolta l’
Assemblea plenaria del movimento GLBT che ha indetto lo stato di
mobilitazione permanente su tutto il territorio italiano, vista la
preoccupante situazione politica in tema di diritti civili. La
promessa fatta a fine anno di presentare una proposta di legge sulle
unioni civili entro il 31 gennaio 2007 non ha trovato conferma nelle
parole delle ministre Bindi e Pollastrini che, intervistate a Primo
Piano e a Porta a Porta, hanno dichiarato che, non essendo stato
raggiunto un accordo sul tema all’interno della maggioranza, la
questione non sarà posta all’ordine del giorno del consiglio dei
ministri del 25 gennaio prossimo. Fermamente decise ad incalzare il
governo e a non concedere sconti a questa maggioranza “amica”, le
associazioni GLBT romane indicono per giovedì 25 gennaio 2007 dalle ore
18.00 alle ore 21.00 una fiaccolata in piazza Montecitorio, come
simbolo di veglia per i diritti civili in grave stato di salute, e
alcuni partecipanti, sdraiati a terra, evidenzieranno la nostra
condizione di cittadini calpestati nella propria dignità. Invitiamo
tutti i cittadini e le realtà associative interessate e sensibili al
tema dei diritti civili a partecipare numerosi all’iniziativa romana; e
invitiamo inoltre le associazioni GLBT di tutta Italia a fare lo
stesso, individuando un luogo simbolo nella propria città. L’iniziativa
verrà presentata in Conferenza Stampa mercoledì 24 gennaio 2007 alle
ore 12.00 in sala da definire. Le Associazioni GLBT romane in
agitAZIONE: Agedo Roma, Archivio Massimo Consoli, Arcigay Roma,
Arcilesbica Roma, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Comog
Lazio, DìGay project, E.U.R.O. - Epicentro Ursino Romano, Gayroma.it,
Gruppo Pesce Roma, Leather Club Roma, Libellula 2001 Arcitrans Roma,
Nuova Proposta.
Per informazioni: Andrea Berardicurti - Circolo Mario
Mieli 339/7126189
Giorgio Morelli – DìGay Project 338/8342431
Andrea
Berardicurti
Segreteria Politica
ViaEfeso, 2/A - 00146 R O M A
tel.
065413985 - fax 065413971
COMUNICATO STAMPA ARCIGAY NAPOLI
Napoli,
19/01/2007
Giornata della memoria: mai più vittime dell'odio nazi-
fascista. Convegno Dibattito a Napoli il 26 gennaio 2007
Il 26 gennaio
2007 l'Arcigay Antinoo di Napoli celebra, come ogni anno, “la Giornata
della Memoria”, con il convegno "Giornata della memoria: mai più
vittime dell'odio nazi-fascista", per tenere vivo il ricordo delle
deportazioni durante la Seconda Guerra Mondiale. Arcigay si batte per
il riconoscimento della pari dignità di tutte le vittime dell’
olocausto (ebrei, zingari, omosessuali maschi e femmine, transessuali,
oppositori politici, malati mentali, disabili, vagabondi, emigrati) e
per la tutela e la difesa di chi è vittima di crimini d'odio per
motivi razziali, etnici, religiosi, di genere, orientamento sessuale,
per condizione personale e sociale. Il convegno si svolgerà venerdì 26
gennaio 2007 alle ore 15,45 presso la sala Tommaso Campanella in piazza
del Gesù Nuovo a Napoli. L'evento si avvale del patrocinio della
Provincia e del Comune di Napoli ed è realizzato grazie alla
collaborazione dell'assessorato alla Cultura e all'assessorato alla
Memoria del Comune di Napoli. Interverranno: Abbrivio Gallichi, Unione
delle Comunità Ebraiche Italiane Riccardo Gottardi, presidente ILGA-
Europe Francesco Lucrezi, Federazione delle Associazioni Italia-
Israele Amedeo Curatoli, Opera Nomadi Campania Claudio Roberti, Clabarc
– Com.to di lotta per l’abbattimento delle barriere arch., sensoriali e
culturali Sergio Travi, Amnesty International Italia Gianfranco
Spadaccia, direzione nazionale dei Radicali Italiani Andrea Furgiuele,
segretario associazione Radicali Napoli - Ernesto Rossi Mariano
Anniciello, presidente Arci Napoli, consigliere comunale DS di Napoli
Pino De Stasio, capogruppo PRC Seconda Municipalità di Napoli con i
saluti di Dolores Feleppa Madaro assessore alla Memoria della Città di
Napoli Introduce gli ospiti e modera il dibattito Salvatore Simioli
presidente Comitato Provinciale Arcigay "Antinoo" di Napoli. L'evento è
organizzato in collaborazione con l’associazione Radicali Napoli -
Ernesto Rossi e sarà seguito in diretta da Radio Radicale.
COMUNICATO STAMPA GAYLIB
GAYLIB: BENE IL PRIDE A ROMA, RIPORTA LA
QUESTIONE DEI DIRITTI AL “CENTRO DELLA VITA POLITICA ITALIANA”
I
rappresentanti del Lazio pronti a collaborare all’organizzazione
delle
manifestazioni
GayLib (gay liberali e di centrodestra) esprime piena
soddisfazione per la scelta finalmente ricaduta su Roma eletta
nuovamente a sede del Gay Pride nazionale. Già negli anni scorsi, e
specificamente nel 2005, a un lustro esatto dal World Pride dell’8
luglio 2000 a Roma, data epocale per la società italiana, ben oltre la
comunità glbt, GayLib si era battuta per riportare nella capitale la
sfilata nazionale. “Ci era chiaro il concetto – fa sapere Christian
Poccia, referente laziale di GayLib - pur non credendo nella logica
dell’abusato concetto della spallata di piazza, che era utile per
tutti, a prescindere dal governo in carica, riportare la questione dei
diritti gay al centro dell’attività politica e sociale del Paese.
Speriamo che già con la manifestazione del 10 marzo e fino al Pride del
9 giugno la comunità gay italiana unita sappia suscitare le attenzioni
sulla necessità di dare vita, non solo nelle piazze, a una nuova
primavera di diritti”. GayLib annuncia in tal senso sin d’ora la
propria adesione e partecipazione ai lavori che da qui a giugno daranno
vita a questi eventi romani. “Per quel che ci riguarda – dichiara
Daniele Priori, vicepresidente di GayLib – continueremo a stimolare in
senso liberale le forze della Casa delle Libertà per una sempre
maggiore apertura della realtà delle persone e delle coppie
omoaffettive. Ci auguriamo che gli amici di sinistra facciano lo stesso
con i partiti a loro più vicini, oggi al Governo del Paese perché, a
prescindere dalle appartenenze di bottega, si possa arrivare finalmente
all’obiettivo grosso, ovvero la tutela dei diritti delle persone e
delle coppie glbt”.
GayLib – Il Direttivo
GayLib Lazio
Enrico Oliari –
Presidente nazionale - Cell. 335/6622440 - Christian Poccia – Referente
per il Lazio - Cell. 333/4956683
COMUNICAZIONE CIRCOLO LESBICO
DRASTICAMENTE
Circolo Lebico Drastica...mente invita all'incontro
dibattito a sostegno della manifestazione nazionale “NO VAT”
Martedì
23 gennaio 2007, ore 21.00
Presso la sala consiliare del Quartiere 1
Centro, Piazza Capitaniato (sotto il volto dell’Orologio)_Padova Anche
a Padova è nato un Comitato “Facciamo Breccia” che promuove la
Manifestazione Nazionale NO VAT che si terrà sabato 10 febbraio a Roma.
È una mobilitazione pubblica contro le continue ingerenze vaticane
nella politica italiana, alle crescenti pretese integraliste, alla
subalternità della politica istituzionale (di destra e di sinistra)
verso i diktat delle gerarchie ecclesiastiche Obiettivo dell’incontro è
promuovere la manifestazione di Roma, rispondendo con una mobilitazione
pubblica alle reiterate ingerenze vaticane nella politica italiana,
alle crescenti pretese integraliste, alla subalternità della politica
istituzionale (di destra e di sinistra) ai diktat delle gerarchie
ecclesiastiche. Vogliamo testimoniare con le nostre vite e i nostri
corpi, in piazza e senza delegare, che laicità e autodeterminazione
sono principi irrinunciabili del nostro percorso etico-politico e delle
nostre esistenze. Relatori: Roberto Aere, Comitato “Facciamo Breccia”
nazionale Nicoletta Poidimani, Comitato “Facciamo Breccia” nazionale
Aurora d’Agostino, Consigliere Comunale Verdi per la Pace Davide
Guglielmo, Rappresentante “Facciamo Breccia” di Padova Elisabetta
Torresin,
Circolo Lesbico “Drasticamente”
Per promuovere la
manifestazione nazionale il Comitato “Facciamo Breccia” di
Padova
organizza, oltre al dibattito, anche le seguenti iniziative
presso il
circolo Arci n.a. PIXELLE
via Austria 23/e Padova - zona interporto-
sabato 20 gennaio dalle ore 22.00:
AntiVatican BLOB
Visioni
cleroalternative tra il cult ed il trash Documenti videoamatoriali sul
tema anticlericale. In doG we Trust di Barbara Fra gogna Scomposizioni
e ricostruzioni in assemblaggio Kitch-Holy-Glam d’immagini
sacroprofane. Happening per rispondere in modo ironicomico alle
provocazioni delle
istituzioni cattoliche.
Per informazioni:
info@drasticamente.it
www.facciamobreccia.org
COMUNICAZIONE
ASSOCIAZIONE GAY/LESBICA
Martedì 23 gennaio, alle 21.00, presso la
sede, all'interno delle iniziative cittadine, provinciali e regionali
per IL GIORNO DELLA MEMORIA Azione Gay e Lesbica presenta "Le nuove
notti di cristallo- quando si dimentica il passato"- "Dibattito, video,
materiale informativo. Saranno presenti, tra gli/le altri/e, GIANFRANCO
GORETTI e TOMMASO GIARTOSIO, autori del libro "LA CITTA' E L'ISOLA:
OMOSESSUALI AL CONFINO NELL'ITALIA FASCISTA".
Ingresso libero e aperto
a tutti/e/* Azione Gay e Lesbica Via Pisana 32/34 r (Zona Porta San
Frediano, Ataf linea 6, a 15 minuti a piedi dalla stazione Firenze
Santa Maria Novella)
Telefono 055- 220 250 - E-mail
info@azionegayelesbica.it - Sito www.azionegayelesbica.it - Apertura
standard dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 20 a gennaio apertura
straordinaria "Mese del tesseramento" anche il venerdì e il sabato,
sempre dalle 18 alle 20. Ricordiamo inoltre VENERDI' 26 GENNAIO "NO-VAT
PARTY", Serata gaylesbicaenonsolo all'Auditorium Flog di Firenze, dalle
22 e 30 in poi. Con Videobox, Ravamarah & BigSur Dj Staff, L'Ago dei
Cigni Plastic session. Ingresso 5€ con tessera Azione Gay e Lesbica, 8€
con tessera Arci, 10 € biglietto intero.
ALLERTA A TUTTE LE
ASSOCIAZIONI GLBT
COSA SUCCEDE ALLA CAMERA LA PROSSIMA SETTIMANA
La
prossima settimana (illustrazione lunedì e voto martedì) verranno
discusse alla Camera alcune mozioni su famiglia, unioni civili, pacs.
In primis quella presentata dall'Udc (Volontè piu' altri) sulla
famiglia. In sostanza si chiede che il Governo "non intraprenda azioni
che possano attraverso il riconoscimento del rilievo pubblico alle
convivenze more uxorio, comprese quelle tra persone dello stesso sesso,
attribuire a tali formazioni i diritti che vengono acquisiti in
conseguenza dlela formazione di una famiglia, come società naturale
fondata sul matrimonio… ecc, ecc". Al seguente link potete trovare il
testo http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/ShowXml2Html.
Asp?IdAtto=6693&Stile=5&HighLight=1&SearchType=1&Originale=0
L'obiettivo di tale Mozione, se fosse approvata, è di impedire al
Governo di presentare DDl sulle unioni civili. Una Mozione simile è
stata presentata anche da Forza Italia. Il Centro sinistra, secondo
quanto deciso nell'ultima riunione dei Capigruppo della maggioranza di
centro-sinistra di martedì scorso, presenterà una sua mozione che
ricalcherà quanto previsto dalle 7 righe del programma dell'Unione.
Anche la Rosa nel Pugno presenta una sua Mozione che chiede al
Governo un impegno immediato e maggiore sulle unioni civili. Sappiamo
che l'Udeur e la Svp sono orientati a non firmare e forse neanche
votare la Mozione del centro-sinistra. Segnalo che l'illustrazione
delle Mozioni è previsto lunedì 22 gennaio, il voto è previsto martedì
23.
Sergio Rovasio
Segr. Generale Gruppo Rosa nel Pugno
Camera dei
deputati
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
COMUNICAZIONE CSU
(CENTRO STUDI ULRICHS L’AQUILA)
L'ARCIVESCOVO DI L'AQUILA: "UNA
SISTEMAZIONE GIURIDICA A QUESTE UNIONI E’ UN PROBLEMA DA TENERE
PRESENTE PER SALVAGUARDARE CERTI DIRITTI"
Il prelato risponde a
capoluogo.it
Giovedì 18 gennaio 2007
Sul nostro giornale, è intervenuto
spesso l'onorevole Franco Grillini. Il deputato sta portando avanti la
sua lotta per il riconoscimento delle coppie di fatto, i cosiddetti
PACS. Qual è la sua posizione? Monsignor Molinari - La Chiesa ha dato
il suo parere e sono in linea con quanto dichiarato dal Papa. Dare una
sistemazione giuridica a queste unioni è un problema da tenere presente
per salvaguardare certi diritti. Ritengo, però, che ci sia una
sproporzione nei mass media. Stanno pilotando l'opinione pubblica su
questi temi che non sono i più urgenti da affrontare. I problemi sono
altri... il problema del lavoro, i problemi di vita quotidiana di
persone che non riescono a pagare le bollette. L'emergenza più
drammatica è questa. FONTE ilcapolluogo.it. INVIATO DA CSU (Centro
Studi Ulrichs L’Aquila)
BLOGGER ALLA SBARRA
Ha 22 anni lo studente
egiziano ora in carcere per “diffamazione” e “offesa alla reputazione
dello Stato”. Kareem Amer è un blogger. Sono loro, i bloggers, i nemici
più temuti dalle oligarchie illiberali del mondo. Dall’avvento del web
2.0 ogni cittadino ha infatti la possibilità di scrivere, fare domande,
dare risposte. In Cuba, Guillermo Farinas, giornalista indipendente, è
stato incarcerato in gravi condizioni di salute per aver rivendicato il
diritto al libero accesso ad Internet. In Egitto, giovani studenti come
Amer, finiscono per essere trattati alla stregua di pericolosi
criminali per essere sfuggito alla morsa del governo sul controllo dell’
informazione: Amer criticava la discriminazione sessuale e di credo
religioso. Dall’interrogatorio emerge un particolare inquietante:
stranamente, durante l’interrogatorio, dopo aver indagato sulle sue
usanze religiose, lo costringono a esprimere le proprie idee sul
conflitto in Darfur. Ma non è solo l’Egitto a indossare la maglia nera
della libertà di espressione. In Tunisia, Zouhair Yahyaoui è stato
torturato dalle forze speciali per ottenere la password del sito nel
quale aveva pubblicato un quiz irriverente nei confronti del Presidente
Zine Abidine ben Ali. In Iran, diversi bloggers sono agli arresti per
aver “insultato il Leader Supremo”. Tratto da: SaveTheRabbit - FONTE
www.libero.it
COMUNICAZIONE DI’GAYPROJECT
GIOVEDI’ 25 PARTECIPA ALLA
FIACCOLATA PER I DIRITTI - Le associazioni GLBT romane indicono per
giovedì 25 gennaio 2007 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 una fiaccolata
in piazza Montecitorio, come simbolo
di veglia per i diritti civili in
grave stato di salute, e alcuni partecipanti, sdraiati a terra,
evidenzieranno la nostra condizione di cittadini calpestati nella
propria dignità. Il momento è molto complesso, serve il sostegno di
tutti, se puoi, partecipa anche tu!! LEGGI TUTTA LA NOTIZIA http://www.
digayproject.org/notizie/notizia.asp?news=3020
SABATO 20 GENNAIO ORE
17.00 GRUPPO GIOVANI E ARCITRANS LIBELLULA 2001 Apriamo la discussione
sul transessualismo, per conoscere le esperienze e cosa significa
"identità di genere", quale differenze tra il transessualismo e il
travestitismo? Il gruppo giovani incontrerà Leila Daianis presidente
del gruppo Arcitrans Libellula 2001; un modo per conoscere una parte
del movimento glbt, sconosciuto anche all'interno della stessa
comunità.
LEGGI TUTTA LA NOTIZIA
http://www.digayproject.
org/notizie/notizia.asp?news=3022
Dì Gay Project è a Roma in Via
Costantino 82, a pochi minuti a piedi dalla
stazione della Metro B
"Basilica di S.Paolo".
http://www.digayproject.org/chisiamo/sede.asp
WEB E LESBISMO
UNICA ALTERNATIVA ALL'INVISIBILITÀ
Di Cinzia Ricci -
Novembre 2006
Perché un sito personale e non una vetrina su un portale
di successo o, meglio, un libro, due, tre? Spesso accade che in questa
scelta non vi sia niente di ideologico – all’inizio. Anzi, a dire il
vero nemmeno di “scelta” si può parlare ma di unica alternativa all’
invisibilità, alla morte civile di un autore. D'altronde, Internet era
ed è ancora il solo mezzo esistente per rendere pubblico il proprio
lavoro, a costo zero, bypassando i canali culturali, politici ed
editoriali tradizionali (cartacei e web, anche LGBT*) non proprio
disponibili a spartire la torta, a far emergere gli outsider ancorché
capaci e talentuosi. La mia avventura sul web è dunque cominciata nell’
estate del 2003. Stavo lavorando a “Borderline” (un’inchiesta
attraverso la quale ho raccontato “l’altro” lesbismo, quello che non
milita, non fa parte dei salottini e delle consorterie, non finisce in
TV, sulle riviste e sui giornali, distante anni luce dal lesbo-chic
politicamente corretto, che poco interessa a chi è troppo indifferente,
spaventato o stupido per rendersi conto che non viviamo nel paese dei
balocchi), ma non trovavo nessuno disposto a pubblicarmi, così mi misi
al computer e feci da sola. Il successo fu tale che decisi di
approfittarne per far conoscere anche altri aspetti del mio lavoro e
poco alla volta pubblicai una selezione della mie opere pregresse
(racconti, poesie, grafica, pittura, ecc.) aggiungendovi di volta in
volta le nuove produzioni (tra cui i materiali di “fiLmES”, un’
articolata ricerca sul lesbismo e la lesbofobia nel cinema dal 1895 ad
oggi, e gli editoriali su temi di attualità e politica). Ho scoperto di
fare “cultura” (nell’accezione più seria, ampia, minacciosa e
destabilizzante del termine) un anno dopo, il 18 Aprile del 2004,
quando la mia compagna fu vittima di una violenza sessuale che aveva lo
scopo d’indurmi al silenzio. Sino al giorno prima pensavo che non si
potesse sostenere l’esistenza di una “cultura omosessuale” parallela o
contrapposta alla cultura tout-court (guarda caso territorio quasi
esclusivamente maschile) – pensavo che fosse una forzatura, un modo per
ritagliarsi uno spazio entro cui confinarsi. Ero convinta di essere
solo una donna fuori dai giochi, dal sistema, un’autrice e una libera
pensatrice accidentalmente lesbica, isolata ma visibile. Il giorno dopo
sapevo che tutte queste caratteristiche messe insieme candidano al
linciaggio, causano punizioni esemplari, tentativi di soppressione
fisica e psichica. Poiché non si può reprimere, negare, offendere,
minimizzare qualcosa che non c’è, mi fu anche chiaro che la “cultura
omosessuale” non solo esiste ma è percepita con crescente diffidenza,
preoccupazione, rabbia – ha dunque proprie specificità ed una forza
talvolta dirompente, addirittura concettualmente rivoluzionaria, tanto
da provocare reazioni di rifiuto e violenza. Cultura omosessuale -
cultura minore, di nicchia? Affermazione quanto mai sciocca,
strumentale e falsa. Se non mi fossi pubblicamente esposta portando
argomenti credibili contro l’odio, il disprezzo e le disuguaglianze,
contro la omo, lesbo e transfobia, il sessismo, il maschilismo e la
misoginia, mostrandone le devastanti conseguenze, se non avessi
prodotto pensiero, a nessuno sarebbe importato del mio lesbismo –
invece, lui ed io siamo divenuti cultura, azione politica,
rivendicazione, denuncia, siamo usciti dal ghetto, dagli accademismi
elitari per fornire spunti di riflessione, mostrare ciò che troppi
fingono di non vedere, vorrebbero cancellare. La rappresaglia non
poteva che essere terribile - vergognose le reazioni. Nell’Ottobre del
2005, “Una strage annunciata”, ampia e ragionata raccolta di dati e
documenti relativi ai casi di violenza e discriminazione subiti dalle
persone LGBT*, è stata la mia risposta – globalmente ignorata. Dal
2004 presto molta attenzione a ciò che si muove intorno al sito, perché
questo è l’unico modo che ho per quantificare l’efficacia, la portata
del mio lavoro, le sue ricadute: alcuni dati emergono con chiarezza e
sono a mio avviso significativi. 1) Nel 2005, il sito ha ricevuto il
Premio Speciale "Donna è Web 2005" attribuito nell'ambito dell'omonimo
concorso nazionale che fa capo al premio Web Italia (prestigioso in sé
ma ancor più significativo in quanto, primo caso nel nostro paese,
riconosce e premia i contenuti di un’opera web esplicitamente lesbica,
militante, indipendente e non pubblicizzata). Nessuno ha ritenuto utile
parlarne, nemmeno all’interno della cosiddetta comunità LGBT*. 2)
Sebbene privo di sponsorizzazioni, realizzato e gestito da un’unica
persona che non gode di alcun sostegno da parte di singole personalità
o organismi, il sito ha da tempo superato i 1.200 accessi medi
giornalieri, le pagine viste mensilmente sono oltre 112.000 (media
aritmetica). 3) I visitatori vi arrivano quasi esclusivamente tramite i
motori di ricerca, perlopiù per caso cercando altro. Il 20% di essi vi
torna anche se non omosessuale. 4) Non vi è alcuna dominanza tra le
caratteristiche dei visitatori (genere, età, scolarizzazione,
orientamento affettivo, area geografica, ecc.). Il pubblico di questo
sito è quanto mai eterogeneo e trasversale. 5) Inoltre tre anni di
esistenza on-line, non ho ricevuto una sola mail offensiva, minacciosa
o di protesta. Ricevo mediamente una trentina di mails al mese, circa
il 50% sono di apprezzamento, l’altro 50% chiede informazioni, consigli
o altro. Con alcuni lettori (prevalentemente uomini, eterosessuali,
cultura medio-alta) si è instaurato un ottimo rapporto di amicizia,
stima reciproca e talvolta collaborazione, seppur virtuale. Ognuno
tragga le conclusioni che vuole. FONTE CinziaRicci.it
TV, MON
AMOUR...
17 Gennaio 2007
Qualche mese fa il televisore del salotto ha
smesso di funzionare. Attraversavo un periodo di totale disgusto nei
confronti dell’italico teatrino e pensai che era giunto il momento di
approfittarne, così, insieme al proposito di non acquistare più i
quotidiani (già ampiamente e inutilmente ricompensati dai finanziamenti
pubblici, quindi anche con i miei soldi), presi l’infernale scatoletta
e la chiusi in un ripostiglio. Certo, mi mancava. Mi mancava quel
vociare confuso e sempre più assordante che dagli anni Cinquanta ad
oggi è diventato la colonna sonora delle nostre esistenze, ma che pace!
Niente finzioni, inganni, false promesse, ammiccamenti, lusinghe,
insulti. Niente TG, politicanti, balletti e canzonette, morti ammazzati
veri e finti. Niente di niente, insomma. Una pacchia. «Hai visto,
letto?» - che snobberia sopraffina poter rispondere: «Ho smesso», un
po' come dire «mi sto disintossicando dalle volgarità e dalle menzogne,
dalle beceraggini e dal nozionismo di regime». Che meraviglia sentirsi
furbetti, aver l’illusione di poter decidere cosa guardare, ascoltare,
leggere, pensare che se tutti spengessero il video, ignorassero i
giornali, vivrebbero meglio e farebbero fare un balzo avanti a questo
povero, scalcinato paese. Poi è arrivato il Natale, il nuovo anno, la
Befana... Centoquattro euro – a nessun parente o amico ho potuto fare
un regalo così importante, ma all’agenzia delle entrate sì, ho dovuto.
Vai a spiegarglielo che il 14 pollici, malfunzionante per giunta, lo
tieni in camera e lo accendi di rado, solo 5 minuti per prender sonno,
che non vuoi ingrassare i politici, i giornalisti, le veline e i
calciatori, non vuoi assistere ai loro show deliranti, che non è giusto
obbligare i cittadini a foraggiare un (dis)servizio scadente,
terzomondista, fazioso, diseducativo e disinformante. A loro non
importa chi sei, cosa pensi e vuoi: se hai un televisore, spento o
acceso che sia, devi pagare. Pare che per convenzione si definisca
“canone di abbonamento” quella che è, in effetti, solo una tassa sul
possesso di un apparecchio radiofonico e/o televisivo – e allora perché
questi soldi non finiscono nelle casse dello stato ma solo in quelle
della Rai? Perché è un imbroglio, un’estorsione legalizzata. Se si
trattasse davvero di un canone di abbonamento ad un servizio, lo si
potrebbe liberamente sottoscrivere e disdire (senza buttare tv e
videolettore nel cassonetto), ma poiché è una tassa imposta per
sovvenzionare un Ente lottizzato dai partiti, sottoposto al loro
controllo e alle loro logiche, la si deve obbligatoriamente pagare.
Curioso che in un paese democratico, i politici e i partiti (da
Berlusconi in giù sino al più microscopico comitato, alla più inutile
redazione) finanzino loro stessi, la propaganda e le proprie attività
con i soldi variamente estorti a TUTTI i cittadini, qualsiasi
convinzione politica abbiano. Curioso che per leggere le loro
pubblicazioni, partecipare ai loro eventi, assistere alle loro messe in
scena si debba pagare quando già hanno preso i nostri soldi attraverso
i finanziamenti pubblici e gli sponsor. Nel caso del canone televisivo
siamo al paradosso: “Vuoi possedere un televisore, vuoi avere il
diritto ad essere disinformato, condizionato, vuoi vedere quello che
pare a noi? Pagaci, e non una volta, ma per il resto dei tuoi giorni!”.
Ora, Internet a parte, se vi fossero strumenti alternativi gratuiti,
alla portata di chiunque per accedere all’intrattenimento e all’
informazione, se i proventi del canone fossero ripartiti tra le varie
emittenti radiotelevisive in base a criteri qualitativi, magari con l’
obbligo di ridurre gli spazi pubblicitari in proporzione al
finanziamento ottenuto, si potrebbe capire, accettare – ma così non è,
anche per questo è tanto odioso. Sia chiaro: io sono uno dei pochi
babbei che paga l’iniquo balzello da quando ha un televisore. E lo
confesso: pagavo persino senza sentirmi particolarmente vessata,
perché, salvo qualche rarissima eccezione, guardavo soltanto i canali
Rai. Ma con il progressivo ingrossamento del fegato dovuto all’avvento
dell’era berlusconiana, quindi all’occupazione populista
cattosinistrorsa und destrorsa targata “seconda repubblica delle
banane”, il buon senso mi ha consigliato di darci un taglio deciso ed
ora vorrei, come si fa con il 5x1000 e se proprio non posso esimermi,
almeno devolvere i miei sudati “euri” ad altre, più utili e meritorie
organizzazioni. Avrei pensato ad “Emergency” – di questo passo,
potremmo averne bisogno anche qua. C. Ricci.
FONTE CinziaRicci.it
RADIO RADICOSI
SUL VIALE DELLA NOIA
Nella preparazione del capolavoro
Sunset Boulevard - Viale del tramonto è il titolo del film in italiano,
alla fine il protagonista scelto dal regista rifiuta il ruolo non
volendo amoreggiare con una donna col doppio dei suoi anni ma, Erick
von Stroheim che aveva accettato il ruolo di Max, il maggiordomo di
Norma, non solo per questioni economiche, fu particolarmente
collaborativo riempiendo il collega radicale di avveduti consigli.
Norma, la protagonista di Sunset Boulevard detto anche Boulevard
Crepuscule, una donna spaventata dalla vecchiaia che tiene un giovane
quasi prigioniero, è come la vera star dello show che stiamo vivendo,
star che sta sfruttando al meglio quest'occasione per tornare sulla
cresta dell'onda. Questa storia dei Radicali radicosi e rancorosi e di
Radio radicale che si avvia decisamente sul viale della noia, è solo
un'altra ciliegina sulla torta di uno dei più famosi film mai
realizzati sul mondo della politica-cinema. Militari e ragazzi metà
prezzo. In Viale del tramonto Norma vive attorniata da centinaia di
sue fotografie e dalla 16 ore di Radio radicale afferma che, con
l'avvento del sonoro, la politica si è corrotta tanto che durante il
congresso di Padova Norma litiga con il giovane ma capezzuto Gills
perché quest'ultimo rifiuta le sue angherie mediatiche e in un impeto
d'ira lo destituisce. Gills si rifugia alla Camera dove si sta
festeggiando il capodanno dell'Ulivo morto e lì incontra Nicola Rossi &
Peppino Caldarola, due ragazzi conosciuti al Tavolo dei Volenterosi
negli uffici di Markette. Quando Gills telefona a Max per farsi spedire
gli effetti personali, Max scopre, con vivo disappunto, che Norma li ha
bruciati nella soffitta di Erba e dopo ha tentato il suicidio con
l'eutanasia assistita. Sconvolto Gills si precipita al suo capezzale e
mentre Norma detta il Testamento biologico al favorito, il giovane
Cappato, Gills promette che l'amerà, non per sempre, e farà un
Sathiagrà di tre ore. A questo punto però si scopre che Gills conduce
una doppia e tripla vita: di giorno con Norma al partito mentre la sera
esce di soppiatto per andare agli studios di Markette a scrivere
insieme a Rossi, Caldarola & Tabacci la sceneggiatura per il film «I
Volenterosi Boys». E la domenica, tomo tomo, cacchio cacchio, se ne va
da Max a Radio radicale a fare la rassegna stampa e la conversazione
con i militanti. Norma s'incazza come un Pannella e chiede a Max di
destituirlo pure da Radio radicale e di piazzarci manu militari il
favorito in corsa, il giovane Cappato. Quando Rossi, Caldarola &
Tabacci confessano il loro amore per il fiero e indomito Gills e gli
chiedono di sposarlo con un Pacs il giovane capezzuto rimane turbato e
se ne va senza dare una risposta ma intanto Norma scopre il fieto del
miccio delle misteriose uscite notturne di Gills e, ormai, al culmine
dell'incazzatura e rosa dalla fame, dalla sete, dalle moratorie e dalla
gelosia, lo minaccia con una eutanasia procurata. Dopodiché, evitando
di dirlo a Prodi, a Fassino e a Max, Norma telefona a Rossi, Caldarola
& Tabacci raccontando che Gills ha una doppia e tripla vita ma viene
interrotta proprio da quest'ultimo che da Fiumicino, via Tavaroli-
Ghioni-Telecom, si introduce in un «Radar System» a triplo giro di
«Security» che si fanno fra loro Scaramella, Pollari, Abu Omar,
Guzzanti e Letta via baco del Corriere e invita i ragazzi a recarsi non
ad Arcore e da Casini ma a Torre Argentina prima, poi a Radio radicale
per chiarire la faccenda dei Volenterosi Boys. A questo punto, con
l'animo straziato e a stomaco vuoto, Gills li lascia dicendo di
preferire una vita sfarzosa con Norma piuttosto che con loro. Affranti
i ragazzi se ne vanno in lacrime al Riformista dove Franchi e Cicero da
Empoli li abbracciano commossi. E se ne vanno pure da quei brutti
riformisti sfigati dei DS ma subito dopo Gills si reca in camera sua a
preparare bagagli e bagattelle affermando di voler tornare al suo
paesello. Norma lo insegue fino alla Commissione Attività Produttive
della Camera e gli spara tre palle incatenate di Moratoria sulla pena
di morte di Saddam ma all'arrivo della polizia Norma non capisce che
cacchio sta succedendo tra il maresciallo della Finanza che
intercettava da Novara e l'astuta spia Tobia Pompa venuta dal freddo
della Ciociaria, spia «comunista» del Generale Pollari. Soltanto quando
il fido maggiordomo Max le dice «A' Nooormaaa e sbrigatee! So' arrivati
li operatori der teleggiornale!» acconsente a scendere dallo scalone di
Maroni realizzando così il suo sogno contro quegli strasfigati di
Montecitorio e quello sfigato di Epifani. Il sogno di ritornare la diva
acclamata di un tempo e parlare a Radio radicale 24 ore su 24 invece
delle 16 previste dall'articolo 18 dello statuto del lavoratori di
Radio radicale. Ma intanto che ti combina il fido Max? Fumando
l'ennesima sigaretta, dal Ponte di comando della cabina di regia di
Radio radicale, con la voce rotta dalle troppe Lucky Strycke, rantola
flemmatico: «Reggo Radio radicale dal 91, forse ho fatto il mio tempo».
Tie'!
Giuliana D'Olcese quota rosa di internet
www.
virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
COMUNICAZIONE CIRCOLO LESBICO
DRASTICAMENTE
Il Circolo Lesbico Drastica...mente organizza: SERATA DI
INCONTRO CON L’AUTRICE Domenica 21 gennaio - dalle ore 18.00 c/o
Circolo Arci Pixelle via Austria 23/E – Padova SARA ZANON Una giovane
poetessa veneta presenta il suo nuovo libro GOTICHE RISONANZE
Letture, videoinstallazioni e performance. Sara Zanon traccia il
proprio flusso di pensiero all’interno di un perimetro frangibile,
pronto a essere attraversato (in ogni verso e direzione). Si tratta di
un’opera surreale e intensa, in cui le parole si rincorrono in
continue precisazioni simboliche, in cui la penna graffia, taglia,
recide il senso comune. L’immaginazione è l’unico reale sfondo di
questo esperimento poetico, l’unica traccia (cicatrice) visibile di un
corpo che, nudo, si staglia all’orizzonte... segue L'APERITIVO IN-
SOLITO Buffet gratuito e degustazione vini della Sicilia Ingresso
riservato alle socie ed ai soci Arci N.A.
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PRESSO LA LIBRERIA EVALUNA piazza Bellini 72 napoli RIPRENDONO LE
VISITE GUIDATE ALLA NAPOLI ESOTERICA. LA VISITA AVRA" LA DURATA DI DUE
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TELEFONARE 081292372 O 3391520540 - DALLE ORE 10.30 ALLE 14.30 FINO AL
SABATO
NESSUNO TOCCHI CAINO
20.01.2007
PENA DI MORTE. D'ALEMA
PRESENTA A COLLEGHI UE INIZIATIVA ITALIANA - 19 gennaio 2007: in una
nota, diffusa dalla Farnesina, il Ministro degli Esteri, Massimo D’
Alema, ha detto che il dibattito sulla questione della pena di morte
deve essere al più presto ripreso in primo luogo nell'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite attualmente in corso. Si sono moltiplicate
nell'ultimo periodo - si legge nella nota della Farnesina - le prese di
posizione internazionali in favore del rilancio dell'iniziativa per
ottenere una moratoria sulle esecuzioni capitali, in vista
dell'abolizione universale della pena di morte. E' molto diffusa, in
particolare, la preoccupazione per i recenti casi di applicazione della
pena capitale e per gli ulteriori annunci di nuove esecuzioni, che
contrastano con il diritto fondamentale alla vita e con la protezione
della dignità umana. La questione è stata affrontata in ambito europeo
a livello politico e di alti funzionari in diversi contesti e, da
ultimo, a Bruxelles dagli esperti in Diritti Umani. Il tema - si legge
ancora nella nota - figurerà all'ordine del giorno del Consiglio Affari
Generali e Relazioni Esterne dell'Unione Europea del 22 gennaio. In
tale sede, il ministro degli Esteri, D'Alema, esporrà la posizione
italiana sulla questione. In particolare, il ministro farà stato della
convinzione italiana che si renda ormai necessario e non ulteriormente
rinviabile il raggiungimento, in tempi rapidi, di una posizione univoca
dei Paesi membri dell'Unione Europea - che ha inserito l'abolizione
della pena capitale nel progetto di trattato costituzionale - sulla
strategia per riportare il tema all'attenzione della comunità
internazionale e per avviare un'azione congiunta in seno alle
organizzazioni multilaterali a carattere universale. Pur nella
consapevolezza che in ambito europeo ancora persistono preoccupazioni
di ordine procedurale, che non toccano tuttavia la condivisa
contrarietà alla pena capitale come principio fondamentale di carattere
giuridico ed etico, da parte italiana - sottolineano alla Farnesina -
si ritiene che il dibattito sulla questione debba essere al più presto
ripreso. L'Assemblea Generale, per universalità ed autorevolezza,
appare come il foro più appropriato per affrontare un tema di alto
significato politico e dai rilevanti riflessi sulle modalità
dell'amministrazione della giustizia nel rispetto del diritto
inalienabile alla vita.
MORATORIA. PARLAMENTO EUROPEO SOSTIENE
MORATORIA ONU DELLE ESECUZIONI - 16 gennaio 2007: i leader di tutti i
gruppi politici al Parlamento europeo, ad eccezione di quello di
estrema destra, hanno sottoscritto una proposta di Dichiarazione a
favore dell'iniziativa italiana all'Onu per una moratoria universale
sulle esecuzioni capitali, in vista dell’abolizione della pena di
morte. Gli eurodeputati radicali Marco Pannella e Marco Cappato, che
hanno proposto il testo della Dichiarazione, sottolineano come l’evento
politico non abbia precedenti nella storia del Parlamento europeo. Su
iniziativa di Graham Watson, presidente dell'Alde, gruppo dell'Alleanza
dei liberali e dei democratici per l'Europa, hanno sottoscritto la
dichiarazione Joseph Daul (Ppe-De), Martin Schulz (Pse), Cristiana
Muscardini (Uen-Europa delle Nazioni), Daniel Cohn-Bendit (Verdi),
Francis Wurtz (Gue-Sinistra Europea) e Jens-Peter Bonde
(Indipendenza/Democrazia). Nelle prossime ore, la proposta di
Dichiarazione sarà trasmessa a tutti i parlamentari. Con la firma della
maggioranza dei deputati al PE la Dichiarazione sarà formalmente
approvata. I Gruppi dei quali i Presidenti hanno già sottoscritto il
documento contano 750 membri, su 785. Essendo la maggioranza richiesta
di 393, per gli esponenti radicali “non vi è alcun dubbio: la
Dichiarazione è politicamente già pienamente rappresentativa; è un
fatto acquisito”. Ecco, in dettaglio, cosa recita il testo della
Dichiarazione scritta su: "Pena di morte: per una moratoria universale
sulle esecuzioni capitali in vista dell'abolizione": 'Il Parlamento
europeo chiede al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri di
sostenere la richiesta formale di riapertura del punto relativo alla
pena di morte all'Assemblea generale dell'ONU attualmente in corso; di
promuovere, a nome dell'Unione europea e degli Stati membri, un testo
di risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni capitali
in vista dell'abolizione; di promuovere il massimo di sostegno tra i
Paesi membri dell'Onu sulla proposta di risoluzione e di mettere in
atto ogni sforzo per ottenerne nel minor tempo possibile un voto
positivo dell'Assemblea generale in corso'. Marco Pannella e Marco
Cappato precedono poi la lista dei deputati europei, che comincerà a
formarsi sin dalle prossime ore. Intanto l’Unione Europea sta
programmando la presentazione alle Nazioni Unite di una risoluzione per
inserire la moratoria nell’agenda dell’Assemblea Generale Onu. Lo ha
detto il ministro della giustizia tedesco Brigitte Zypries, in
occasione dell’incontro a Dresda dei ministri della Giustizia e
dell'Interno dell'Unione europea. Per il ministro della Giustizia
italiano Clemente Mastella, è stata accolta “all'unanimità e senza
alcun distinguo” dai ministri della Giustizia e dell'Interno Ue, la
proposta italiana affinché in ambito europeo vi sia una strategia
comune per discutere in sede Onu una proposta di moratoria della pena
di morte. L’11 gennaio, anche il neo-segretario delle Nazioni Unite,
Ban Ki-moon, ha incoraggiato l’eliminazione della pena capitale:
"Riconosco il trend in atto nel diritto internazionale e nelle prassi
nazionali verso la graduale eliminazione della pena di morte, e io
incoraggio questo trend”, ha dichiarato Ban Ki-moon, nel corso di una
conferenza stampa tenutasi a New York. “Credo che la vita sia un bene
prezioso che deve essere protetto e rispettato, e che tutti gli esseri
umani abbiano il diritto di vivere nella dignità”, ha detto Ban,
aggiungendo che “Il diritto internazionale afferma questi valori”. “Mi
aspetto che i paesi membri, nel prendere le proprie decisioni,
rispettino sotto ogni punto di vista il diritto internazionale sui
diritti umani. Come sapete, ho chiesto cautela alle autorità irachene
nell’esecuzione delle condanne
MORATORIA. APPREZZAMENTO DEI RADICALI A
PAROLE DI BARROSO E PRODI - 15 gennaio 2007: “Dobbiamo lavorare insieme
per arrivare alla moratoria”, ha detto il presidente della Commissione
europea, Jose' Manuel Barroso, nel corso di una conferenza stampa a
palazzo Chigi con il premier italiano Romano Prodi. 'Per una questione
di principio l'Unione europea e' contraria alla pena di morte. Nessun
uomo puo' togliere la vita ad un altro uomo. Apprezziamo e appoggiamo
tutte le iniziative italiane all'Onu per abolire la pena di morte”, ha
detto Barroso commentando le esecuzioni in Iraq dei due gerarchi di
Saddam. Ha poi aggiunto: 'Bisogna convincere quei Paesi dove ancora
c'e' la pena di morte ad accettare una moratoria'. L'Italia e'
contraria alla pena di morte e non c'e' da spendere alcuna altra parola
al riguardo' ha ribadito da parte sua Romano Prodi, a seguito delle
ultime esecuzioni in Iraq di Barzan Ibrahim al Tikriti e Awad Ahmed al
Bandar. I dirigenti di Nessuno tocchi Caino Marco Pannella, Sergio D’
Elia ed Elisabetta Zamparutti hanno apprezzato l’impegno del Presidente
della Commissione UE Josè Manuel Barroso a favore dell’iniziativa
italiana all’ONU per una moratoria universale delle esecuzioni
capitali.
“Mentre si conferma la netta posizione di Romano Prodi già
espressa in occasione della esecuzione di Saddam e l’impegno di Massimo
D’Alema e Clemente Mastella ad acquisire un ampio consenso europeo
sulla iniziativa italiana, Nessuno tocchi Caino esprime apprezzamento
per l’impegno a favore della moratoria Onu delle esecuzioni espresso
oggi dal Presidente della Commissione Jose Manuel Barroso.”
“Registrata questa straordinaria adesione di una delle massime
istituzioni europee e grazie alle migliaia di adesioni che stanno
arrivando da tutto il mondo all’iniziativa nonviolenta di Marco
Pannella, in sciopero della fame dal 27 dicembre, siamo ormai sul punto
di ottenere, con la moratoria ONU delle esecuzioni capitali, una
conquista di umanità e di crescita civile e politica per il mondo
intero. E’ l’obiettivo per il quale il Partito Radicale Transnazionale
e Nessuno tocchi Caino lottano da quattordici anni.” “La moratoria ONU
servirà innanzitutto ai dimenticati della pena di morte che sono i
condannati nei paesi totalitari e illiberali dove si consuma quasi il
99% del totale mondiale delle esecuzioni ogni anno. Quanto agli Stati
Uniti, dove 12 stati sono completamente abolizionisti e dei 38
mantenitori 14 l'hanno sospesa di fatto o legalmente, la moratoria va
proprio nel senso di quanto molti Stati della Federazione stanno
attuando o proponendo per se stessi. L’iniziativa italiana, che sulla
moratoria ha registrato in Parlamento una straordinaria convergenza tra
maggioranza e opposizione, non può essere certo tacciata come anti-
americana”. Anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, si è espresso in
favore della battaglia contro la pena di morte. “Voglio dar vita ad una
presa di posizione dei sindaci delle città europee per sostenere la
battaglia contro la pena di morte”, ha detto Veltroni, intervistato da
Radio Radicale sulla proposta di una risoluzione per la moratoria
universale delle esecuzioni capitali. 'Vorrei mettere insieme - ha
detto Veltroni - citta' europee e non europee per far crescere, anche
dal punto di vista dei primi cittadini, l'impegno a mettere fine a
questo orrore'. Per aderire all’appello pro moratoria e allo sciopero
della fame, che viene rilanciato in vista anche del vertice dei
Ministri degli Esteri europei che si svolgerà a Bruxelles il 22
gennaio, basta registrarsi sul sito www.radicalparty.org
IRAQ.
GIUSTIZIATI I DUE GERARCHI DI SADDAM - 15 gennaio 2007: Barzan al-
Tikriti e Awad Hamed al-Bandar, rispettivamente ex capo della polizia
segreta di Saddam Hussein ed ex capo del tribunale rivoluzionario, sono
stati impiccati all’alba nei pressi di Baghdad. Le esecuzioni sono
avvenute nel palazzo dei servizi di informazione militare a nord della
capitale, lo stesso nel quale è stato messo a morte Saddam Hussein. Nel
corso dell’impiccagione, la testa di Barzan, fratellastro di Saddam, si
sarebbe staccata dal corpo. I due – condannati a morte insieme a Saddam
per il massacro degli sciiti di Dujail - dovevano essere giustiziati
insieme all’ex dittatore iracheno il 30 dicembre scorso, tuttavia le
autorità avevano all'ultimo momento deciso di procedere all'esecuzione
del solo Saddam. Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e
deputato della Rosa nel Pugno, alla notizia dell'esecuzione di altri
due ex gerarchi del regime iracheno, ha commentato: "Dopo l'esecuzione
di Saddam Hussein, un altro contributo alla escalation di violenza in
Iraq. Complimenti ad Al Maliki!". "E' ora sempre più urgente la
moratoria Onu delle esecuzioni capitali – prosegue D'Elia -, per
evitare che tutto precipiti, in Iraq e non solo, in altro sangue,
ulteriore morte e pene di morte, in una spirale di violenza e di guerra
che può trasformarsi in un conflitto generalizzato dalle conseguenze
incalcolabili." "Salutiamo il fatto che, grazie all'attenzione del
Presidente della Repubblica, all'impegno del Presidente del Consiglio e
del Ministro degli Esteri, al sostegno di quasi tutti i leader
politici, compreso il leader dell'opposizione, è realistico sperare che
in queste settimane si possa raggiungere l'obiettivo della moratoria
Onu per cui Nessuno tocchi Caino e il Partito Radicale Transnazionale
lottano da quattordici anni."
ITALIA. SPOT DI RTL 102.5 A FAVORE DI
MORATORIA ONU ESECUZIONI CAPITALI - 16 gennaio 2007: 'Pena di morte.
Fermala con una firma'. Si chiude cosi' lo spot con cui l'emittente
privata radiofonica Rtl ha deciso di sostenere la campagna del Partito
Radicale e di Nessuno tocchi Caino per la moratoria Onu delle
esecuzioni capitali. Lo spot, che oltre a firmare l'appello invita
anche a iscriversi al Partito Radicale e a Nessuno tocchi Caino, sara'
messo in onda a partire da domani fino al 26 gennaio con una
programmazione di 8 passaggi al giorno. Lorenzo Suraci, Presidente di
Rtl 102.5, ha spiegato che 'la volonta' di appoggiare l'iniziativa di
Nessuno Tocchi Caino nasce dalla trasversalita' della proposta di
tutela della dignita' e della vita umana, sentimento che e' da
condividere e promuovere, a prescindere da ogni appartenenza politica'.
'La decisione di Rtl e' un contributo straordinario al rafforzamento
della nostra battaglia per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali',
hanno dichiarato Sergio D'Elia ed Elisabetta Zamparutti rispettivamente
Segretario e Tesoriere di Nessuno tocchi Caino. 'Anche perche' -
continuano i due dirigenti radicali - il Partito Radicale e Nessuno
tocchi Caino rischiano di essere inadeguati in termini di risorse umane
e finanziarie nel difendere la straordinaria convergenza di Governi ed
opinione pubblica su questo obiettivo di umanita' e civilta' per il
nostro Paese e per il mondo intero. Ci auguriamo che l'esempio di Rtl
possa essere seguito da altre emittenti in queste ore decisive'.
'Diciamo no alla pena di morte - recita lo spot - Ogni giorno, in
troppi, muoiono ammazzati nell'indifferenza generale. Sapere non basta:
bisogna schierarsi. Possiamo scegliere da che parte stare chiedendo
alle Nazioni Unite di stabilire una moratoria universale delle
esecuzioni. Vai sul sito nessunotocchicaino.it e firma anche tu contro
la pena di morte. Iscriviti al Partito Radicale e a 'Nessuno tocchi
Caino'.



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