16 gennaio 2007

news 16 gennaio

COMMEMORAZIONE DI ALFREDO ORMANDO
Morto dopo essersi dato fuoco in
piazza S. Pietro per "protesta contro la Chiesa che demonizza
l'omosessualità" Alfredo Ormando, orfano di padre e ultimogenito di una
famiglia con otto figli di San Cataldo (Sicilia), due anni di seminario
e un tormentato periodo universitario, si è immolato con la benzina in
piazza San Pietro a Roma il 13 gennaio 1998. Sua madre lo aveva
sentito la sera prima. Alfredo le aveva telefonato dicendo che si
sarebbe recato a Roma per motivi di studio. Gaetano Mangano, un
affittacamere di Palermo, l’aveva visto due giorni prima e Alfredo gli
aveva chiesto in prestito centomila lire. Una donna che pulisce i
gabinetti a piazza San Pietro vide Ormando mentre si versava addosso la
benzina e poi correva avvolto dalle fiamme verso il centro della
piazza. Gli agenti di polizia subito lo soccorsero e uno di loro tentò
anche di spegnere le fiamme usando la propria giacca. Prima di perdere
coscienza Alfredo disse: “Non sono neanche stato capace di morire”. Fu
trasportato all’ospedale Sant’Eugenio dove morì dopo dieci giorni di
atroce agonia. Le lettere che si era portato appresso non furono
pubblicate e la sala stampa del Vaticano rilasciò un comunicato stampa,
dichiarando che Alfredo Ormando non si era suicidato a causa della sua
omosessualità o in protesta contro la chiesa cattolica, ma perché aveva
problemi in famiglia. Ma, subito dopo la sua morte l’ANSA ricevette le
sue lettere con la posta e ne pubblicò parte. Ormando aveva inviato da
Palermo una copia all’ANSA, prima di prendere il treno per Roma. Sapeva
benissimo che le lettere, una volta nelle mani dei preti, non sarebbero
mai state pubblicate. Un mese dopo la sua morte ci siamo recati
(eravamo soltanto nove persone) in piazza San Pietro per porre dei
fiori sul luogo dove lui si era bruciato come un bonzo. Arrivò subito
la polizia e ci intimò di andar via. Avevano l’ordine del Vaticano di
far togliere anche i fiori. Io dissi loro che se Gesù Cristo si fosse
trovato sul sagrato della basilica, Lui sarebbe sceso e ci avrebbe
abbracciati uno per uno e che quindi il Vaticano aveva dato ancora una
volta dimostrazione di essere anticristico. Gli uomini delle Forze dell’
Ordine erano visibilmente dispiaciuti; avevano visto Ormando bruciare e
uno di loro mi disse che anche lui era Siciliano; un altro mi raccontò
che il poliziotto che aveva tentato di spegnerlo con la propria giacca
era ancora sotto shock e di notte non riusciva a dormire. La più bella
pianta la regalai per farla dare a quel poliziotto per ringraziarlo per
la sua buona azione. Nel 1999, sotto una pioggia battente, eravamo di
nuovo a San Pietro per commemorare Ormando. Questa volta erano presenti
anche i presidenti Arcigay (Sergio Lo Giudice) e del Mario Mieli (Imma
Battaglia). La polizia non poteva permetterci di entrare sulla piazza e
così decidemmo di deporre i fiori sul suolo italiano, al confine con lo
Stato del Vaticano, una chiara dimostrazione del comportamento
anticristico di quello Stato. Il 13 gennaio è diventato l'ORMANDO DAY.
Peter Boom.

LIBERI TUTTI DI OGGI 16 GENNAIO 2007
Liberi tutti del 16
gennaio nelle pagine di cultura de l'unità apre sulla campagna
manifesti anti-omofobia che il comune di Venezia lancia lunedì 15. I
manifesti sono la fotografia messa in pagina La campagna si intitola
"l'amore secondo noi" ed è frutto della collaborazione tra il comune di
Venezia, una scuola e il lavoro di Delia Vaccarello Lo scorso anno il
comune di Venezia la chiamò a parlare presso una loro scuola del libro
"L'amore secondo noi" che tratta di storie di adolescenti anche tenendo
conto del lavoro svolto su Liberi tutti. Dall'incontro con gli studenti
e con gli operatori del comune è nata l'idea della campagna manifesti
che Cacciari, Franca Bimbi, Vaccarello e altri presenteranno in
conferenza stampa lunedì 15. L'articolo di apertura è un pezzo in prima
persona in cui Delia Vaccarello descrive la nascita dell'iniziativa
sottolineando come dall'incontro tra una scuola, un comune sollecito e
l'impegno contro i pregiudizi attraverso la carta stampata si possa
arrivare a parlare a una cittadinanza. In pagina anche - una lettera
delle famiglie arcobaleno che ricordano la figura dello scomparso
professor De Leo, giurista, animatore dei convegni sulle famiglie
omogenitoriali. - un articolo in basso che resoconta il convegno
tenutosi il 13 gennaio su omosessualità e religioni. - il tam tam e
qualche notizia. Delia Vaccarello

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 09
gennaio 2007
PACS: ARCIGAY, I RICATTI TEODEM NON INQUININO IL VERTICE
DI CASERTA. PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA
"I ricatti confessionali dei
teodem rischiano di inquinare non solo il vertice di Caserta, ma anche
i pozzi della democrazia. Siamo pronti a una stagione di mobilitazione
di piazza se la proposta sulle unioni civili non soddisferà il
requisito minimo di un riconoscimento giuridico delle coppie. Non
accetteremo che si i mantengano nella clandestinità le famiglie gay e
lesbiche”. Questo il monito del presidente nazionale di Arcigay, Sergio
Lo Giudice, alla vigilia dell’incontro sulla fase delle riforme del
governo Prodi. “Il vertice dell’Unione - continua Lo Giudice -
rappresenterà un banco di prova della maggioranza sulla laicità della
Repubblica. L’Unione non si faccia intimidire dall’accanimento
martellante del papa e dei vertici della chiesa cattolica contro i
diritti delle coppie non sposate. Noi non accetteremo soluzioni
papocchio di compromesso”. “L’Italia deve seguire la strada maestra
già percorsa da tutte le maggiori democrazie europee. Ovunque siano
state approvate, le leggi sul matrimonio gay, sui Pacs o sulle unioni
civili hanno procurato maggiore felicità e benessere, senza danno
alcuno alle famiglie eterosessuali sposate. I Pacs non tolgono niente a
nessuno ma offrono un’opportunità in più a tutti. Le conseguenti
catastrofi sociali fantasiosamente profetizzate dalle gerarchie
cattoliche non hanno alcun riscontro nella realtà dei fatti. La
Costituzione della Repubblica italiana poi, nel riconoscere all’
articolo 29 i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, non
proibisce il riconoscimento di altre forme di unione. L’unica
parificazione di cui parla è quella della dignità sociale che, accanto
all’eguaglianza dei diritti, deve essere riconosciuta a tutti i
cittadini, senza alcuna distinzione. A questi principi e non agli
astratti dogmi religiosi del Vaticano si ispirino governo e
parlamento”. Ufficio stampa Arcigay

COMUNICATO STAMPA
ANCORA INSULTI
L'infimo livello del linguaggio politico non finisce mai di stupire.
Mirco Gallerani, portavoce del sindaco di Cento Flavio Tuzet, che guida
una giunta di destra, commentando l' errato inserimento nell'elenco dei
comuni con registri delle coppie di fatto dell'Arcigay, dichiara
tranquillamente al giornale che ''noi a Cento abbiamo il registro delle
patate, non quello dei finocchi''. Il Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli esprime tutto il suo scorncerto per toni e linguaggio non
degni di istituzioni pubbliche che dovrebbero rappresentare e difendere
tutti i cittadini senza discriminarli. Ancora una volta si fa
dell'insulto e della volgarità sbasso strumento di polemica politica e
di istigazione all'odio. Fedele alla linea di non consentire più che
insulto e calunnia nei confronti di tutte le persone GLBT restino
impunite il Circolo Mario Mieli procederà a querelare il portavoce del
sindaco di Cento. Andrea Maccarrone, Direttivo Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 11 gennaio 2007
PACS: ARCIGAY, CONTINUARE MODERNIZZAZIONE FAMIGLIA INIZIATA CON DIRITTO
AL DIVORZIO E PARITA’ CONIUGI
“Benedetto XVI considera i diritti delle
coppie di fatto pericolosi e destabilizzanti? Fra qualche anno le sue
parole suoneranno stonate come quelle di Pio IX che nel 1864 denunciò
come un ‘delirio’ temerario il diritto alla libertà di coscienza e il
principio democratico”. Così Sergio Lo Giudice, presidente nazionale
di Arcigay, commenta le parole inviate dal papa ai politici italiani
all’apertura del vertice dell’Unione a Caserta. “La volontà di adeguare
il concetto civile di famiglia alle trasformazioni della società -
prosegue Lo Giudice - ha permesso di correggerne alcune gravi storture:
dall’indissolubilità alla potestà del marito sulla moglie. Oggi si
tratta di completare quell’azione riformatrice, togliendo dall’
invisibilità le convivenze di fatto ed eliminando la secolare
discriminazione contro le relazioni d’amore gay e lesbiche. Dalla
reggia di Caserta, i leader dell’Unione non guardino a Roma con la
stessa sottomissione clericale dei sovrani borbonici, ma a testa alta,
con la dignità di governanti europei figli dell’Illuminismo. Ufficio
stampa Arcigay

COMUNICATO STAMPA
GAY, LESBICHE, BISESSUALI E
TRANSGENDER: MOBILITAZIONE UNITARIA PERMANENTE
Si è svolta ieri a Roma
l’assemblea plenaria di tutte le associazioni LGBT lesbiche, gay,
bisessuali e transgender italiane. La generale insoddisfazione per le
risposte fin qui ricevute dal governo alle richieste del movimento ha
spinto tutte le realtà presenti a concordare e lanciare una
mobilitazione permanente su tutto il territorio nazionale e ad
individuare un calendario di iniziative unitarie e condivise dalla
forte valenza politica e laica. Il 10 Marzo si svolgerà a Roma una
manifestazione nazionale per ribadire le richieste del movimento in un
momento in cui le proposte di legge sulle coppie di fatto dovrebbero
essere in discussione al Parlamento. Il Pride Nazionale unitario si
svolgerà il 9 Giugno a Roma, dove Governo e Parlamento dovranno
prendere atto della forza e della determinazione di un movimento unito,
deciso e compatto a conquistare pari diritti e dignità per tutte e
tutti in Italia. L’assemblea, che ha convenuto su una gestione unitaria
di tutti gli eventi, ha inoltre concordato che nel 2008 il Pride
Nazionale si terrà a Bologna. Agedo Nazionale, Antagonismo Gay,
Archivio Massimo Consoli, Arcigay, Arcilesbica, Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli, Circolo Maurice – Torino, Circolo Pink –
Verona, Comitato Bologna Pride, Comog Nazionale – Coordinamento Moto
Gay e Lesbico, Crisalide Azionetrans, DìGay project, E.U.R.O. –
Epicentro Ursino Romano, Facciamo Breccia – rete promotrice della
manifestazione “No Vat”: autodeterminazione, laicità, antifascismo del
10 febbraio 2007 , Famiglie Arcobaleno, GayRoma.it, Gruppo Pesce Roma,
I-Ken – Napoli, LCR Leather Club Roma, Libellula 2001 Arcitrans Roma,
Mit Nazionale, MOS – Movimento Omosessuale Sardo, Open Mind - Catania
Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” Segreteria Politica –
Andrea Berardicurti 06/5413985 – Fax 06/5413971 Cell. 3397126198

COMUNICATO STAMPA
RADICALI ROMA
11.01.07
Unioni civili/Comune di Roma.
Iervolino (Radicali Roma):
“Dopo l’ennesima presa di posizione del Papa
dobbiamo essere pronti ad una grande mobilitazione” Dichiarazione di
Massimiliano Iervolino, Segretario Radicali Roma: “In occasione dell’
incontro di oggi con gli amministratori della Regione Lazio, del
Comune e della Provincia di Roma, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo
attacco contro i Pacs e le unioni civili definendoli pericolosi. La
tempistica e i destinatari del messaggio papale sono a mio avviso
frutto di un’oculata scelta di natura prettamente politica: questa
ennesima ingerenza avviene a poche ore dall’inizio del ’conclave’ di
Caserta nella cui agenda le unioni civili costituiscono tema di
dibattito. Inoltre non bisogna sottovalutare che tale appello alla
‘resistenza cristiana’ e alla ‘sana laicità’ è stato rivolto in primo
luogo agli amministratori laziali infatti Roma non si limita ad essere
la capitale dello Stato italiano ma rappresenta il centro propulsore
dei movimenti e dei poteri politici che influenzano l’intero Paese.
Pertanto le battaglie portate avanti nella “Città Eterna” non
costituiscono semplici fatti ed atti a sé stanti, ma hanno e danno
valore aggiunto all’intero agire politico italiano. Considerato tutto
ciò, qualora dopo il meeting di Caserta il dibattito sui Pacs dovesse
arenarsi (piuttosto che espandersi), l’Associazione Radicali Roma si
dichiara pronta a raccogliere almeno 5.000 firme per promuovere una
delibera di iniziativa popolare da presentare in Campidoglio per
istituire il registro delle unioni civili, primo passo per un pieno
riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, soprattutto in
considerazione del fatto che la proposta di iniziativa consiliare
esistente sull’argomento, presentata dal Consigliere Gianluca Quadrana
(RnP), giace obliata nei cassetti del Campidoglio”. www.radicaliroma.
com

COMUNICATO STAMPA
BENEDETTO DISCO ROTTO
Incontrando il sindaco
di Roma, Veltroni, e i Presidenti della Provincia e della Regione,
Gasbarra e Marrazzo, ricevuti per gli auguri di inizio d'anno, Papa
Ratzinger non ha perso l'occasione per ripetersi ancora una volta sulle
unioni omosessuali, definendo i progetti per attribuire "impropri
riconoscimenti giuridici" a "forme di unione" diverse dal matrimonio
"pericolosi e controproducenti" che finiscono "inevitabilmente per
indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul
matrimonio". L'ossessione del pontefice su questo tema ha assunto
dimensioni tanto parossistiche da apparire patologica. Ci sembra chiara
adesso la ragione dell'annullamento del concerto di natale in vaticano,
sostituito da uno stridulo disco rotto. Speriamo che le nostre
amministrazioni si dimostrino davvero laiche e mature e guardino di più
ai problemi e alle richieste di diritti civili dei cittadini che ai
vagheggiamenti di un capo di stato straniero.
Tutte queste
genuflessioni e visite a un pontefice che mira sempre più ad assumere
un chiaro ruolo politico sulla scena pubblica del nostro Paese, e in
particolare di Roma, ci sembrano assolutamente inappropriate e
irrispettose della sensibilità di tutti i cittadini, soprattutto di
fronte alla assoluta disattenzione nei confronti dei cittadini GLBT che
vede le stesse amministrazioni troppo spesso latitanti. Gravi su questa
linea appaiono l'intitolazione della Stazione Termini a Giovanni Paolo
II da parte del sindaco Veltroni (per cui è già stata indetta una
manifestazione di protesta sabato 13 gennaio ore 10:30 a via Giolitti),
e l'annullamento immotivato del convegno sugli “olocausti dimenticati”
inizialmente previsto per la giornata della memoria (27 gennaio) in
Protomoteca. Roma, 10 gennaio 2007
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Tel. 06/5413985 Fax 06/5413971

ASSEMBLEA NAZIONALE DI
FACCIAMO BRECCIA
IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE
NO VAT:
AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO del prossimo 10 febbraio
DOMENICA 21 GENNAIO, ORE 11.00-18.00
SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DEL
TESTACCIO
via di Monte Testaccio, 91 - ROMA
Metro B - Piramide
Il
coordinamento Facciamo Breccia indice un'assemblea nazionale per
organizzare la seconda edizione della Manifestazione NO VAT: PIU'
AUTODETERMINAZIONE MENO VATICANO prevista per sabato 10/02/2007
(anniversario dei Patti Lateranensi stipulati tra Mussolini e Pio XI).
Col papato di Ratzinger, a quasi ottant'anni dalla firma dei Patti
Lateranensi assistiamo al rafforzarsi del fronte clerico-fascista nel
tentativo di imporre un modello di società chiuso e reazionario. I
quotidiani attacchi all'autodeterminazione delle donne e di tutte le
soggettività non conformi al modello dominante stanno alimentando un
clima di odio e di violenza a cui è urgente dare una risposta complessa
e polifonica. Oggi più che mai vogliamo ribadire che
autodeterminazione, laicità e antifascismo sono per noi punti fermi, a
partire dai quali si definiscono le nostre pratiche politiche di
r/esistenza. Su queste premesse, Facciamo Breccia indice una Assemblea
organizzativa domenica 21 gennaio a Roma per discutere modalità e
dettagli logistici per l'edizione 2007 della manifestazione "NO VAT:
PIU' AUTODETERMINAZIONE MENO VATICANO", prevista per sabato 10 febbraio
2007 a Roma. ROMA, SABATO 10 FEBBRAIO 2007 MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO
VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO: ritrovo Piazzale
Ostiense ore 14.00 arrivo corteo in Campo de' Fiori
L'autodeterminazione di tutte e di tutti, dei corpi, degli stili di
vita, subisce nel nostro paese attacchi quotidiani dalla chiesa
cattolica. Le gerarchie vaticane praticano la quotidiana ingerenza nel
dibattito pubblico, nella società, nella politica del paese; la
politica istituzionale si dimostra culturalmente subalterna e traduce
puntualmente in iniziativa le pressioni di oltre Tevere. Nel silenzio,
assistiamo ad un preoccupante aumento dell'odio e della violenza ai
danni di donne, gay, lesbiche, trans e numerose altre soggettività:
aggressioni, stupri, omicidi, campagne organizzate di odio di matrice
fascista trovano la loro legittimazione ideologica nelle esternazioni
vaticane. Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre
pratiche di r/esistenza. DENUNCIAMO: - l'ingerenza della chiesa
cattolica e la sudditanza della politica italiana, sia di destra che di
sinistra; - l'alleanza delle gerarchie vaticane con le destre
fasciste; - lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo
neofascista; - l'istigazione alla violenza e all'odio contro i
soggetti che lottano per l'autodeterminazione e non conformi al
pensiero dominante. MANIFESTIAMO: - contro ogni integralismo e ogni
fondamentalismo; - contro la criminalizzazione dei Pacs e
l'imposizione di un
modello unico e patriarcale di famiglia; - per la
laicità dello stato e per l'eliminazione delle leggi ideologiche
dettate dal Vaticano; - per la liberà di scelta responsabile in ogni
fase della vita; - per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche,
trans e gay; - per l'autodeterminazione delle donne; - per la
cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di
religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola
confessionale; - per una gestione laica del sistema sanitario
pubblico; - per la cancellazione dei privilegi economici della chiesa
cattolica (esenzione ICI, otto per mille, ecc.); - per l'abolizione
del Concordato e dei privilegi derivati. Email: info@facciamobreccia.
org - Per l'elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org

EUTANASIA:
CAPPATO, MERCOLEDI’ PRESIDIO ALLA CAMERA PER L’INDAGINE CONOSCITIVA
SABOTATA DA SINISTRA
Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario
Associazione Coscioni, Deputato europeo radicale
Mercoledì 17 Gennaio,
dalle 14 alle 15.30, le Commissioni giustizia e affari sociali della
Camera dei Deputati avvieranno le audizioni sulla “tutela della dignità
della persona umana nelle patologie incurabile e terminali, anche con
riferimento al tema dell’eutanasia”. Come Donatella Poretti e io stesso
abbiamo cercato – finora senza risposta – di sottolineare al Presidente
della Camera Fausto Bertinotti, si tratta di vere e proprie “audizioni
farsa”, convocate in tutta fretta per eludere la richiesta avanzata
dalla “petizione Welby”, e sottoscritta finora da oltre 20.000
cittadini. La Petizione Welby chiede una vera indagine conoscitiva sull’
eutanasia clandestina, cioè l’occasione per portare alla luce la realtà
sociale della “morte all’italiana”. E invece si è per ora scelta la
strada di inutili audizioni a porte chiuse di “esperti”. Chi ha paura
della conoscenza? Chi ha paura di Piergiorgio Welby? Certamente quella
partitocrazia italiana che, in una riunione (sempre a porte chiuse) di
capigruppo parlamentari di commissione, 5 ore prima della morte di
Piergiorgio Welby e senza che la petizione fosse esplicitamente
menzionata nell’ordine del giorno, decise di eludere (senza neanche
assumersi la responsabilità di rigettarla!) la richiesta sostenuta
dalle firme solennemente consegnate al Presidente della Camera. FONTE:
Ass. Luca Coscioni.

2° FORUM DEL MOVIMENTO
DEI RADICALI AQUILANI
"LA
SEMPLIFICAZIONE DELLA VITA IN CITTA'"
Si volgerà venerdì 12 gennaio,
alle ore 17,30 (con max 10 minuti di tolleranza e poi si comincia con
chi c’è) sempre allo stesso posto: PINACOTECA M. CRISTINA, Via Costa
Masciarelli, 2. L’impostazione è del tutto simile all’altra volta :una
breve introduzione del rappresentante radicale poi la parola va al
moderatore che questa volta sarà la giornalista MATILDE ALBANI perché
abbiamo voluto riconfermare così la nostra solidarietà a TV UNO, dopo l’
indegno attentato che hanno attuato contro di loro e contro la libertà
di espressione di noi tutti. Ogni candidato dovrà illustrarci in modo
conciso e semplice (max 10 minuti) le sue proposte su queste tematiche
e poi si avrà un breve spazio per eventuali domande dal pubblico e per
repliche telegrafiche. L’evento sarà ripreso parzialmente anche da L’
Aquila-TV. Si tratta di una nuova visione politica, un ampliamento del
concetto di "ecologia". Richiede una fusione di esigenze di varia
natura (culturali, economiche, sanitarie, educative, sociali,
ricreative, ...) con aspetti logistici (orari, prenotazioni, pagamenti,
spostamenti, ...) . Si tratta di rimettere l’istituzione al servizio
del cittadino, invece che il viceversa. Il Comune, come l’Ama, l’
Agenzia delle Entrate ecc. dovrà perciò avviare le procedure per la
certificazione ISO-9001 e quindi approntare una “Carta dei Servizi” con
la quale realizzi: “il miglioramento della qualità dei servizi forniti
e la ottimizzazione del rapporto tra cittadino-utente e la politica”.
Il sistema della qualità è un meccanismo virtuoso che costringe l’ente
ad una autoverifica costante della sua efficacia e della sua
efficienza. Contano sì i programmi ma anche i tempi e d i modi in cui
si intende rispettarli. Essenziale sarà inoltre ampliare l'accesso alle
informazioni di natura istituzionale utilizzando sia i media
tradizionali (manifesti, bollettino mensile casa per casa ecc.) che i
più recenti (internet e videofonini): impostare finalmente la e-
democrazy, mentre a l'Aquila siamo ancora al Jurassik-democrazy. Non c’
è più democrazia se il cittadino ignora quello su cui deve invece saper
decidere. L’uso dei nuovi media è anche una tappa fondamentale per
coinvolgere le nuove generazioni attualmente demotivate e
disinteressate all'impegno politico. A Roma è stato addirittura
nominato un "Assessore per la semplificazione, la comunicazione e le
pari opportunità" ma qui si potrebbe istituire solo una nuova delega da
assegnare magari al vicesindaco o una commissione ad hoc. Per noi
questa è una sorta di cartina di tornasole per scoprire qual è il
candidato che si propone di essere realmente antagonista a questo
sistema di potere e di sgoverno del Centro-Destra ed anche a quei
traballanti governi del Centro Sinistra. Movimento dei Radicali
Aquilani - Gino Antognetti - Per ventuali comunicazioni 3481018898

L’ALTRO MARTEDI DI RADIO POPOLARE
La trasmissione di cultura ed
informazione omosessuale di Radio Popolare condotta da Eleonora
Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu Martedì 16 Gennaio alle ore
22.35 alle ore 23.30 presenta: PIER PAOLO PASOLINI: IL CINEMA NEL
CINEMA TRA OMOFOBIA E OSCENITA', IN UN PAESE SPORCO! a cura di Paolo
Pedote e speciale intervista a Mary Nicotra autrice del documentario
e del saggio TransAzioni - Corpi e soggetti FtM Ed. Il Dito e La Luna
che verrà presentato il 17 gennaio alle ore 18.30 Presso il Centro
Progetti Donna Via S. Pellico 6 (P.zza Duomo - Milano). Email:
omomail@radiopopolare.it - Radio Popolare FM 107.600 - streaming su www.
radiopopolare.it - satellite Eutelsat Hot Bird 13° Est, - Frequenza
12.111 MHz, Polarizzazione verticale.

COMUNICAZIONE ARCIGAY PIOMBINO
Il Cantiere della democrazia e ARCI Val di Cornia Elba organizzano
l'incontro: La democrazia che non c'è presentazione del libro di Paul
Ginsborg (Einaudi) Biblioteca comunale di Piombino Venerdì 26 gennaio
ore 16.30 Interverranno: Vittorio Pineschi (ARCI) prof. Rossano
Pazzagli (Rete del Nuovo Municipio) Claudio Frontera (Segreteria
regionale Ds) Vincenzo Caciulli (Comitato regionali per le
comunicazioni) Emanuele Rossi (Scuola Superiore Sant'anna di Pisa) e
prof. Paul Ginsborg (autore del libro e docente presso l'Università di
Firenze) www.cantieredellademocrazia.it - www.piombino.arci.it -
L'associazione NuMus (www.numus.it) in collaborazione con Strada dei
Vini dei Castelli Romani e Città di Marino è lieta di invitarvi al
quarto incontro della rassegna culturale

COMUNICAZIONE DI’
GAYPROJECT
16.01.07
PER IL CICLO SUL TRANSESSUALISMO:
"BOYS DON'T
CRY"
Dì Gay Project è lieta di annunciare che domenica 14 gennaio 2006
alle ore
17:00 nella sede del DGP (via Costantino, 82 - Metro B San
Paolo), vi sarà
la proiezione del film “BOYS DON'T CRY”, a seguire
dibattito.
LEGGI TUTTA LA NOTIZIA
http://www.digayproject.
org/notizie/notizia.asp?news=3010
SEMINARIO DI PSICODINAMICA 2007
PRIMO
APPUNTAMENTO MARTEDI' 16 GENNAIO ORE 21.00
Anche questo anno,
riprendono le attività del Seminario di Psicodinamica
condotto dalla
dott.ssa Maria Ciccopiedi. Il tema affrontato nel gruppo ha
come
titolo: "Comunicazione e autocoscienza". Le attività si svolgeranno a
partire dal 16 gennaio, attraverso 10 incontri della durata di due ore
ciascuno a cadenza quindicinale, il martedì dalle ore 21 alle 23 presso
la
sede di DGP.
VEDI IL CALENDARIO COMPLETO
http://www.digayproject.
org/progetti/psicodinamica.asp
CONSULENZE PSICOLOGICHE IN SEDE
http:
//www.digayproject.org/servizi/consulenza/default.asp
TUTTI I VENERDI'
DALLE 22.30
OMOGENIC
Presso il Circolo degli Artisti - Roma
http://www.
digayproject.org/eventi/
TUTTI I SABATI DALLE 23.00
GORGEOUS
Presso
l'Alpheus Disco - Roma
http://www.gayvillage.it/

NESSUNO TOCCHI
CAINO
13.01.07
MORATORIA. D'ALEMA AUSPICA INIZIATIVA COMUNE UE - 11
gennaio 2007: il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri
Massimo D'Alema auspica che sull’obiettivo della moratoria universale
delle esecuzioni capitali si possa realizzare una "iniziativa comune
europea". D’Alema si è così espresso nel corso di una "lunga e cordiale
conversazione telefonica" con Frank-Walter Steinmeier, ministro degli
Esteri della Germania, paese presidente di turno dell’Unione Europea.
D'Alema ha illustrato al collega tedesco i termini dell'iniziativa
presa dal governo italiano per rilanciare un dibattito in Assemblea
Generale dell'Onu sul tema della moratoria e, in prospettiva,
dell'eliminazione della pena di morte. A sua volta Steinmeier, come si
legge in una nota, ha assicurato la massima disponibilita' ad esaminare
nell'ambito dell'Unione Europea la richiesta italiana, e al tempo
stesso ha auspicato che sull'iniziativa si registri "un'ampia
convergenza" tra i Paesi membri dell'Unione. Alla Farnesina si fa anche
presente che l'iniziativa italiana sara' esaminata oggi e domani alla
riunione dei Direttori politici dei Paesi membri della Ue a Dresda e,
su espressa richiesta di D'Alema, anche in occasione del Consiglio
affari generali, in programma a Bruxelles il 22 gennaio. Sempre D’
Alema, lo scorso 6 gennaio ha incontrato a palazzo Chigi una
delegazione del Partito Radicale guidata da Marco Pannella, Sergio
D'Elia e Marco Cappato per esaminare le iniziative da assumere sulla
questione, esprimendo "apprezzamento per l'iniziativa del leader
radicale volta a sensibilizzare l'opinione pubblica e i governi su un
tema di cosi' elevato significato etico". Ribadendo la volontà di
proseguire l’iniziativa nonviolenta di sciopero della fame per la
moratoria Onu delle esecuzioni, Pannella ha dichiarato a seguito dell’
incontro: “Mi è parso di capire che il ministro è ben deciso ad
affrontare le scadenze in modo molto positivo”. Il ministro ha
confermato "l'impegno del governo italiano a rilanciare un'iniziativa a
favore della moratoria in sede di Assemblea generale delle Nazioni
Unite" e ricordato che "la questione verra' affrontata, su iniziativa
italiana, gia' l’11 gennaio, in occasione della riunione dei direttori
politici dei 27 Paesi membri dell'Unione europea".
MORATORIA. CRESCE
SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA ITALIANA - 12 gennaio 2007: la voce del
Consiglio d'Europa si è aggiunta questa settimana al coro di
dichiarazioni a sostegno dell’iniziativa italiana per la moratoria
universale delle esecuzioni capitali. A seguito dell’incontro tra il
Ministro degli esteri Massimo D’Alema ed il segretario generale del
Consiglio d'Europa, Terry Davis, in cui è stata evocata l'iniziativa
italiana per la moratoria, la Farnesina scrive in una nota che l'Italia
e il Consiglio d'Europa sono impegnati a lavorare congiuntamente per
assicurare il massimo sostegno ad un'iniziativa nell'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite tesa a rilanciare quanto meno la prospettiva di una
moratoria globale delle esecuzioni, avendo come obiettivo finale una
messa al bando globale della pena di morte. Sempre a sostegno dell’
iniziativa pro-moratoria, il 6 gennaio l’amministrazione capitolina ha
deciso di illuminare il Colosseo. 'L'illuminazione del Colosseo –
spiega il sindaco Walter Veltroni - e' un monito che Roma lancia al
mondo perche' si approvi la moratoria generale della pena di morte
cosi' come proposto dal nostro governo al Consiglio di Sicurezza dell'
Onu e sostenuto nel consueto modo forte e non violento da Marco
Pannella con il suo digiuno'. "L'iniziativa di Pannella assunta
pienamente anche dal governo, dal ministro D'Alema, deve trovare il
modo di andare avanti, ha detto da parte sua il ministro per il
commercio internazionale e per le politiche europee Emma Bonino,
parlando ai microfoni di Radio Radicale.L’Internazionale Socialista ha
espresso questa settimana “pieno sostegno” all’iniziativa del Governo
italiano. Lo ha comunicato al primo ministro Romano Prodi lo stesso
presidente dell’Organizzazione, il greco George Papandreou, nel corso
di una telefonata in cui ha espresso in particolare il sostegno del suo
partito, il Panhellenic Socialist Movement (PASOK), principale partito
di opposizione in Grecia. Crescono infine le adesioni da tutto il mondo
all’iniziativa di Pannella: al 12 gennaio sono 4.750 le persone che da
72 paesi sostengono l'iniziativa del leader radicale, giunto al suo 17°
giorno di sciopero della fame dopo aver sospeso quello della sete
durato 8 giorni, per una moratoria universale delle esecuzioni
capitali. Le adesioni sono giunte da tutte le aree del mondo, dal
Marocco al Guatemala, dal Sudafrica alla Cina, dal continente australe
all'Europa e agli Stati Uniti. Tra i firmatari dell’Appello pro
moratoria i Premi Nobel Rigoberta Menchu Tum, Desmond Tutu, Betty
Williams, il Dalai Lama e personalità come Isabel Allende, Bernardo
Bertolucci, Nadine Gordimer, Elie Wiesel, Josè Saramago, Theo
Angelopoulos, Gore Vidal, Susan Sarandon, Elena Bonner Sacharova.
IRAQ.
SOSPESE ESECUZIONI DEI DUE GERARCHI DI SADDAM - 12 gennaio 2007: le
autorità irachene hanno deciso la scorsa settimana di sospendere l’
esecuzione di Barzan Ibrahim al-Tikriti, fratellastro di Saddam
Hussein, e Awad Ahmed al-Bandar, ex capo del Tribunale rivoluzionario,
condannati entrambi alla pena capitale insieme all'ex dittatore per la
sanguinosa repressione che nel 1982 costò la vita a 148 residenti
sciiti della comunità di Dujail. Il giorno prima dell’esecuzione,
prevista per il 7 gennaio all’alba, il Segretario generale dell'Onu Ban
Ki-Moon aveva esortato le autorita' irachene a “esercitare la massima
moderazione nella esecuzione delle condanne a morte decretate dall'Alta
Corte irachena” nei confronti dei membri del regime di Saddam. Il
Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno,
Sergio D’Elia, ha definito “una piccola moratoria” la decisione delle
autorità iracheno di sospendere le esecuzioni dei due gerarchi del
vecchio regime. “E’ una piccola moratoria in Iraq,” ha detto D’Elia.
“Non sappiamo quanto durerà, quel che è certo è che questa decisione
delle autorità irachene è frutto anche della grande campagna
internazionale per la moratoria delle esecuzioni partita con l’
iniziativa ‘Nessuno tocchi Saddam’ di Marco Pannella, sostenuta dal
governo italiano e ora anche dal Segretario generale dell’Onu Ban Ki-
Moon.” “Perchè duri – ha concluso D’Elia - è ora necessario che l’
Assemblea Generale dell’Onu voti subito la proposta italiana di
moratoria universale delle esecuzioni capitali sulla quale nell’
incontro di ieri a palazzo Chigi abbiamo registrato una convergenza di
vedute con il ministro degli esteri D’Alema sul da farsi per
raggiungere l’obiettivo.” Il 10 gennaio è stato lo stesso presidente
iracheno Jalal Talabani a chiedere al governo del suo paese di rinviare
le due esecuzioni. 'Raccomando un'attesa prima di procedere con le due
esecuzioni, visto che il contesto attuale non e' favorevole', ha
dichiarato nel corso di una conferenza stampa Talabani, che non ha tra
i suoi poteri quello di annullare o rimandare le esecuzioni. Nella
stessa circostanza il Presidente ha ribadito la propria opposizione di
principio alla pena di morte.
PERU'. PARLAMENTO BOCCIA PENA DI MORTE
PER TERRORISMO - 11 gennaio 2007: il Parlamento monocamerale peruviano
ha deciso di archiviare la proposta di legge del presidente Alan García
che prevedeva la pena di morte per gravi atti di terrorismo. Riunito in
seduta plenaria, il Parlamento ha deciso l’archiviazione con 49 voti
favorevoli e 26 contrari A favore dell'archiviazione della proposta,
presentata lo scorso novembre dal presidente Garcia, hanno votato tutti
i gruppi parlamentari con esclusione di quello dell'Apra, il partito di
Garcia, e di quello legato all'ex presidente Alberto Fujimori. L’
iniziativa del presidente peruviano ha suscitato nel paese un'ondata di
critiche da parte di giuristi e associazioni per la tutela dei diritti
umani. Il Perù ha abolito la pena di morte nel 1979, anno in cui è
avvenuta l’ultima esecuzione. La pena di morte è ancora prevista nel
codice militare per il reato di tradimento in tempo di guerra.