20 dicembre 2006

news 20 dicembre

GAY TV CHIUDE PER MANCANZA DI FONDI
Gay tv chiude per mancanza di fondi. Quantomeno questo è quanto
affermato dall'editore Massimo Scolari che in diretta ad Open Space ha
confermato la chiusura del canale lamentando la più che totale assenza
di investimenti. Sul sito www.gay.tv si può accedere al forum di
discussione. Chiusura gay tv. Sinceramente la programmazione di questa
rete l'ho sempre trovata un patchwork mal gestito, con trasmissioni
piene di "chiacchiericcio" vuoto, con conduttori inesperti messi là
giusto per il bel volto. Per non parlare della scarsissima visibilità
che ovviamente non attira investimenti pubblicitari. Ciò non toglie che
fosse comunque un riferimento, uno spazio tutto "nostro" (una sorta di
canale sul giardinaggio per appassionati del genere!) che ci permetteva
di evitare lo zapping sfrenato per avere informazioni che ci
riguardassero (dot) o per guardare film che mai e poi mai la
televisione trasmetterà . A volte si può chiudere un occhio sulla
qualità del prodotto: l'importante è che il prodotto ci sia. Di seguito
allego un mio intervento postato su di un blog in rete. Al di là del
fatto che era il canale più visto dai nostri soldati in Iraq (tanto per
eliminare il problema della scarsa mascolinità dello spettatore),
vista la continua rotazione musicale (di qualità) durante la maggior
parte del giorno. E cosa vogliamo dire del fatto che tutto l'entourage
di Maria De le Pippe (De Filippi, per gli amici) provenga pari pari da
questa rete? O come il grande Canino che da Pink è slittato
direttamente a Mediaset? Quanto è facile per le grandi reti "pescare"
nel barile del mondo proibito per tirarne fuori personaggi di valore e
poi lasciarlo crollare a picco. Riempiono le reti televisive pubbliche
(e non) di spot con espliciti riferimenti alla realtà "diversa" tanto
tormentata (es. la Y Unica di qualche tempo fa con un'Herzigova intenta
a radersi come un uomo... che abbi pietà , se lei si deve radere io che
devo fare? usare il tagliaerba?!) e poi per investire in una rete che
se vogliamo vedere si rivolge prettamente al target omosessuale si fan
venire l'ernia! *ma quale potrebbe essere l'immagine negativa che danno
di sé, se quella rete non è vista dalla larga schiera di benpensanti
bacchettoni baciapile della messa della domenica mattina?! (questa
frase si riferiva ad una affermazione secondo la quale le grandi marche
non facevano pubblicità su questo canale per evitare di mettersi in
cattiva luce rispetto al grande pubblico "etero"). E non parliamo della
"comunità omosessuale" tutta. E' una tra le più ricche in italia, con
un potere monetario in tasca da far spavento, con gente che si
arricchisce aprendo locali e localini (ghettizzanti da far spavento) e
che evidentemente di soldi da investire ne ha a palate... ma di sborsar
una lira nemmeno l'intenzione. Era una opportunità per confrontarsi,
per addentrarsi in un mondo che per molti è sconosciuto, per altri è
così problematico da non poter essere affrontato in prima persona. E
come tutte le opprtunità che gli omosessuali si danno: è fallita
miseramente.
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
Foto tratte da Google.it

PACS-UNIONI CIVILI:
NEL PRESEPIO DI MONTECITORIO ANCHE DUE COPPIE GAY.
Dichiarazione dei deputati della Rosa nel Pugno Donatella Poretti e
Bruno Mellano che hanno accompagnato le due coppie gay al presepio:
"Oggi mentre ci recavamo in aula per le votazioni sulla Finanziaria,
abbiamo accompagnato due coppie gay vicino ai pastorelli del presepio
allestito da alcuni giorni vicino al Transatlantico. Le prima coppia è
composta da due lesbiche con al collo un cartello con su scritto:
'Anche in Italia il matrimonio gay come nella Spagna di Zapatero' ; la
seconda coppia è composta da due omosessuali con al collo un cartello
con su scritto: 'Pacs Now!'. due deputati hanno inoltre dichiarato "Ci
auguriamo che il Parlamento approvi al piu' presto una legge per il
riconoscimento delle unioni civili così come richiesto dalle coppie gay
del presepio di Montecitorio. E' ingiusto che milioni di cittadini non
possano vedere riconosciuti i loro diritti come ormai avviene in quasi
tutti i paesi dell'Unione Europea".
INVIATO DA Sergio Rovasio RNP

COMUNICATO GAYA CsF
SOLIDARIETA’ A GAY TV
E’ triste constatare quanto la nostra comunità GLBTQ non sia unita in
determinate situazioni e comunque in genere, ma non è il caso di fare
dei ‘mea culpa’ o darci addosso per quello o quell’altro motivo. Morale
della favola: l’unico network televisivo che avevamo sta chiudendo per
mancanza di fondi, non ci rimane che esprimere solidarietà a Gay Tv,
con la speranza che invece accada qualche sorta di ‘miracolo’ che
permetta alla redazione di continuare il lavoro magistralmente portato
avanti in questi anni. Noi di Gaya CsF, questa volta, vogliamo fare
qualcosa di diverso e non limitarci alla solidarietà: invitiamo ogni
esponente della “famiglia” GLBTQ italiana a sostenere insieme a noi, il
lavoro di Gay Tv. Basterebbe versare al network un euro a testa per
poter garantire almeno un minimo di sopravvivenza e invitare i
professionisti e gli imprenditori del nostro enturage a proporsi per
delle pubblicità sul canale televisivo. Sia bene inteso che la nostra è
solo una proposta passibile di opinione, consensi e dissensi, però l’
idea ci pare buona e quindi abbiamo voluta esporla a voi tutti. Buena
Vida a tutti voi e lunga vida a Gay Tv.
Carla Liberatore Gaya CsF

ILLECITI E FURTI D’IDENTITA’ ?
Telecom sapeva
Non poteva non sapere, ecco una delle prove: Per saperne e capirne di
più leggi il libro di Massimo Mucchetti «Il baco del Corriere» edizioni
Feltrinelli, 14 euro. Questa è la vicenda più inquietante che ha
interessato l'Italia. Vicenda che va chiarita fino in fondo, senza tema
di scoprire altarini sensibili e coperti, con la leale collaborazione
degli organi istituzionali e giudiziari. Continuando a scovare, e
denunciare, le mele marce, rimuovendo e sostituendo d'ufficio quei
funzionari delle Forze dell'ordine che si fossero dimostrati anche solo
«distratti» quindi devianti dal buon fine e dalla chiarezza delle
indagini. Le intercettazioni sono la ricerca della prova previste dalla
legge ma possono essere disposte solo per reati gravi e con
l'autorizzazione di un giudice, per «gravi indizi» e quando è
«assolutamente indispensabile ai fini della prosecuzione delle
indagini». L'articolo 15 della Costituzione così recita: ««La libertà e
segretezza di ogni forma di comunicazione sono inviolabili»». Il caso
delle intercettazioni illecite vocali e internet fatte su migliaia di
utenti che, chi in un modo chi in un altro ne sono stati gravemente
danneggiati moralmente ed economicamente, non va dimenticato ma tenuto
costantemente sotto i riflettori del Paese. A proposito di quanto hanno
scritto giovedì 14 Dicembre 2006 Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica,
pag. 1 - 24, e Paolo Biondani su Il Corriere della Sera, pag. 23 sulla
SpyStory di Telecom tornata alla grande agli «onori» delle cronache, le
esperienze e le documentazioni raccolte da migliaia di utenti internet
intercettati illecitamente con vari mezzi, mezzi che vanno dagli
spyware ai virus fino a vere e proprie intrusioni nei loro computer,
convalidano il commento di Giuseppe D'Avanzo «Se il giudice si ferma ai
tre spioni» al contenuto, detto «intruglio», dell'ordinanza del giudice
della Procura di Milano. Commento che D'Avanzo chiude così: «L'unica
strada che pare voler imboccare il giudice è quella del «trio degli
amici», ma forse per imbottigliarsi in quelle vie bisogna credere a
Babbo Natale e, nel nostro Paese, l'impresa è faticosa». http://www.
radicali.it/view.php?id=79375 . Invece, su quanto ha scritto Paolo
Biondani su Il Corriere della Sera, pag. 9, «Dossier e furti
d'identità. Una macchina per ricatti attiva in tutto il mondo»,
riguardo ai dossier e alle indagini clandestine e illecite fatte contro
migliaia di cittadini e sui «furti di identità» organizzati, come
scrivono Biondani, e Luigi Ferrarella il 19 dicembre, con al soldo un
gran numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri corrotti - un
numero di straordinaria ampiezza - ai fini di potenziali capacità di
ricatto nei confronti di singoli cittadini, aziende e istituzioni.
Cipriani, che è agli arresti domiciliari ed ha ricevuto, come Tavaroli
e Mancini, un nuovo mandato di arresto per altri reati accertati dalla
Procura di Milano, ha dichiarato che gli illeciti avvenivano anche
mediante documenti falsificati con dati anagrafici di persone
qualunque, persone reali, ma con fotografie false - fotografie di
coloro ai quali necessitavano documenti falsi - posso affermare senza
tema di smentita, e stando anche a quanto a me dichiarato da uno dei
diretti interessati, Francesco Potiani dell'ENAV, che i «furti di
identità» avvenivano anche al fine delle illecite intercettazioni fatte
mediante attacchi di pirateria informatica con header e IP falsificati
parallelamente a come avveniva per i documenti di identità cartacei
falsificati appartenenti a persone reali. Serve ricordare che gli IP
sono «il documento di identità» dei navigatori internet, quindi,
soltanto gli Hacker dotati di grande esperienza, conoscenza e abilità
tecnologica - e super protetti da potenti organizzazioni interne ai
servizi di telecomunicazioni quale era la Banda a delinquere che faceva
capo a Tavaroli capo della Security di Telecom, Mancini braccio destro
del capo del Sismi Pollari, il titolare della agenzia di investigazioni
Cipriani - ed i pubblici ufficiali delle Forze dell'ordine corrotti,
sono sicuri di se' al punto da usare disinvoltamente IP falsificati. IP
di altri. Usare IP altrui, è un reato penale, è come usare un
passaporto falso. Secondo quanto sostiene Francesco Potiani, dipendente
dell'ENAV, Ente Nazionale Assistenza al Volo, sono stati usati i suoi
vecchi IP per attacchi informatici, IP riportati qua in calce risalenti
a ben sei anni prima della data in cui Potiani appare come responsabile
dell'attacco. Questo è uno dei numerosi elementi che confermano le
intercettazioni illecite provenienti dall'interno degli Staff di
Telecomitalia.it, di Tin.it e delle innumerevoli Telecom sparse nel
mondo. Intercettazioni telematiche e tentate intrusioni, oltre 400 che,
come si vede da uno dei rapporti riportato qua in calce, sono state via
via segnalate per oltre un anno sia agli staff dell'Abuse di Telecom
Italia sia al Capo del suo Ufficio legale, il dottor Gugliemo Bove. Ne'
gli uffici dell'Abuse di Telecom, però, ne' il Capo dell'Ufficio
legale, Gugliemo Bove, hanno mai risposto ne' tantomeno provveduto a
porre fine alle intercettazioni illecite ed alle intrusioni
informatiche perseguendo i relativi Hackers. Allora, abuse e Ufficio
legale di Telecom, cosa ci stavano a fare? Perchè non hanno fatto il
loro dovere rispondendo primo agli utenti Telecom intercettati, secondo
provvedendo a smascherare gli Hackers che intercettavano dall'interno
degli uffici Telecom? E perchè non intervenivano per interromperle e
denunciare gli autori? Tacevano invece. Tacevano tutti. Evidentemente,
Telecom e i suoi vertici, per sapere sapevano ma le intercettazioni
illecite «non potevano» fermarle ne' denunciare i responsabili. Ordini
superiori. O NO? Il giudice che indaga su Tavaroli, Mancini e Cipriani
scrive: «Non è verosimile che Tavaroli non abbia mai mostrato ai
vertici del gruppo i risultati della sua attività». E Gugliemo Bove a
chi riferiva se non ai vertici di Telecom? Se così non è, Telecom e
Bove lo spieghino pubblicamente. E non alla maniera di Guido Rossi.
Gugliemo Bove, capo dell'Ufficio legale di Telecom Italia è il fratello
di Adamo Bove che, ai tempi delle intercettazioni illecite, era il capo
della Security di Tim e quindi il responsabile del famoso «Sistema
Radar», sistema che intercettava legalmente il settore mobile di Tim.
Quindi, per accertare, denunciare e porre fine alle migliaia di
intercettazioni telematiche, Gugliemo Bove aveva a portata di mano i
mezzi legali, tecnologici, l'assoluta fiducia e i supertecnici diretti
da suo fratello Adamo. Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.
com/rubricadol.htm
Ecco uno degli «eventi», oltre 400, verificatisi in connessione con
Telecom Italia e con Virgilio.it (Virgilio opera su server e linee
Telecom). Header e IP della postazione di uno degli attacchi di livello
Alto inerente le continue tentate intrusioni, o intercettazioni
telematiche come dir si voglia, tutte segnalate, come appare da uno
degli Original Message inviati sempre a tutti i soggetti elencati. La
relativa Mappa geografica della postazione di Fiumicino è consultabile
nella nota *Intercettazioni e Telecom il "Giallo" dell'ENAV & dell'Uni
e l'Inquietante Silenzio dei Vertici di Telecom e Enav* su www.
virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Foto tratte da Google.it

COMUNICAZIONE PROSPETTIVA EDITRICE
UN LIBRO PER NATALE
Un libro per il Natale 2006 in beneficienza
Un libro per il Natale 2006 in beneficienza
L'odore della polvere di RoboGabr'Aoun Tra piste e dune del Marocco -
Acquistalo subito o regalalo:http://www.prospettivaeditrice.
it/libri/schedeautori/robogabroun1.htm
Il ricavato della vendita di questo libro andrà all'Organizzazione
Umanitaria Bambini nel deserto e all'Associazione Italiana delle
Culture. Pagg. 392 Prezzo € 15,00.
"Dai retrovisori il grigio serpente della mia scia disegna una linea
lunga fino all'orizzonte, mentre le ruote turbinano sicure: l'odore
della polvere raggiunge le mie narici, mi inebria. Il ronfare del
motore diviene un ruggito mescolato ai cigolii di tutto il carico che
si sconquassa nelle vibrazioni della pista. Ed il frastuono diviene
musica, mentre la mia anima si alza leggera..." RoboGabr'Aoun alias
Roberto Salvai, piemontese. Viaggiatore d'Africa tra i più conosciuti
in Italia, ha percorso piste e deserti di svariati paesi. Ha vissuto a
lungo in Sudan, in veste di guida, ed è tutt'ora guida in Namibia.
Articolista e scrittore. Tra le sue opere: Tunisia Nord (Polaris,
Firenze); Tunisia Sud (Polaris, Firenze); La Sabbia è in me (Mucchi,
Modena); Sentieri di Nubia (Effetà, Torino). Il ricavato della vendita
di questo libro andrà all'Organizzazione Umanitaria Bambini nel deserto
e all'Associazione Italiana delle Culture.
Prospettiva editrice & c. Sas di Giannasi Andrea
ISBN Editore 88-7418
Via Terme di Traiano, 25
00053 Civitavecchia – Roma

18 dicembre 2006

news 18 dicembre

COMUNICATO MARIO MIELI RUTELLI IMPARA A LEGGERE!
A Porta a Porta, Rutelli nega ancora una volta la possibilità di
riconoscere ora e in futuro le famiglie omosessuali arrampicandosi
sulla Costituzione: "Il matrimonio è uno e stabilito dalla costituzione
ed è quello tra uomo e donna e che determina la maternità". Quando si
vuole insegnare la Costituzione bisognerebbe almeno leggerla prima.
L'articolo 29 testualmente recita:“La Repubblica riconosce i diritti
della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il
matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,
con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare”.
Dove si parla di maternità? Dove di uomo e donna? E chi dice che
società naturale è quello che detta il Vaticano e non, come appare
logico, una società che si forma spontaneamente e che la Repubblica
DEVE “riconoscere” e non istituire? Dal momento che le unioni
omosessuali esistono, e speriamo che l'onorevole Rutelli non voglia
negarlo, il Parlamento DEVE, per dettato costituzionale, riconoscerle
al più presto. Peraltro facciamo presente che secondo la leggenda
costituzionale rutelliana, che lega matrimonio e maternità, le donne e
gli uomini sterili ma anche semplicemente troppo anziani per procreare,
non potrebbero contrarre matrimonio. Se poi l'onorevole Rutelli vuole
farsi garante della Costituzione perché non principia dal finanziamento
alle scuole private, che la Costituzione esplicitamente vieta, e che il
Governo di centro sinistra ha introdotto con un escamotage? Perché “la
Costituzione è valida sempre e non solo quando ci conviene”, come Egli
stesso ha ricordato in trasmissione. Il Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli invierà all'onorevole Rutelli una copia aggiornata della
Costituzione della Repubblica Italiana perché possa studiarla e farsi
una ragione del suo contenuto.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Maccarrone – Direttivo cell. 3497355715

CIRCOLO MARIO MIELI
FASSINO SINISTRO
Le affermazioni di Fassino, che si dice personalmente contrario alle
adozioni da parte di omosessuali (anche se è lecito pensarla
diversamente: grazie segretario!), sembrano ancora una volte dettate da
scarsa conoscenza della realtà e delle problematiche. Il Segretario del
più grande partito di Sinistra non potrebbe permettersi il lusso di
parlare su questioni che egli stesso definisce delicate e difficili,
senza avere correttamente studiato e approfondito la questione, come se
si trattasse di una chiacchierata al bar dello sport. L'associazione
tra adozione da parte di singoli o coppie omosessuali e la presunta
negazione di diritti del bambino o contrasto con i suoi interessi è,
infatti, frutto di una leggenda cara a certi ambienti conservatori e
vaticani, ma non trova nessuna conferma negli studi e nelle ricerche
fin qui condotte. Tanto è vero che in molti Paesi europei e persino nei
puritani Stati Uniti le adozioni da parte di coppie omosessuali sono
una bella realtà da decenni e sono venute incontro proprio al bisogno
di famiglia di tanti bambini. La logica ribassista e approssimativa che
punta alla negazione di diritti e al riconoscimento delle diverse
realtà familiari che esistono nel tessuto vivo della società italiana
non è più accettabile, soprattutto quando basata su preconcetti,
ipocriti moralismi, opportunismi elettoralistici. Sicuramente non è
comprensibile nel contesto di un partito socialdemocratico moderno.
Fassino è stato al congresso del Partito Socialista Europeo di Porto?
Ha sentito come si muovono gli altri partiti socialisti su queste
tematiche? Se poi si pigliasse la briga di sentirci, di sentire il
movimento, e chiedere cosa ci aspettiamo dal Governo la risposta
sarebbe una e molto semplice: PARI DIRITTI.
Circolo Di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A - 00146 R O M A
tel. 065413985 - fax 065413971
3487708437

COMUNICATO ARCILESBICA NAPOLI
17.12.2006
L’Arcilesbica Napoli vuole esprimere solidarietà nei confronti dei 4
ragazzi coinvolti nel vergognoso atto di omofobia e violenza dell’ 11
novembre all’uscita di una discoteca napoletana. Purtroppo aggressioni
di questo ed altro genere non costituiscono ai nostri occhi una novità
ma ciò non fa che alimentare, in noi, la consapevolezza di avere il
diritto di condurre le nostre vite in modo dignitoso e la voglia di
batterci perché questo ci venga riconosciuto socialmente e dalle
istituzioni. Per questi motivi, nell’attesa che: - i PACS o altro
strumento giuridico conferiscano pubblica dignità alle unioni omosex;-
venga estesa la legge Mancino ai reati di omofobia;- lo stato si decida
a intraprendere ogni possibile altra iniziativa volta a migliorare nei
fatti la qualità della vita delle persone omosessuali; Arcilesbica
Napoli lancia questo appello affinché si crei una rete a livello
cittadino e nazionale che si componga non solo di persone omosex ma di
tutti coloro che, da cittadini, ritengano che queste problematiche
violino democrazia e civiltà, e che mediante solidarietà e
comunicazione scelgano di aiutarci a dare necessaria e sacrosanta
rilevanza a fatti di cronaca come quelli cui di recente abbiamo dovuto
tristemente assistere. Non è necessario essere gay o lesbiche per
lottare contro l’omofobia:la sconfitta della violenza e della
discriminazione, infatti, sono obiettivi fondamentali per rafforzare lo
stato sociale di diritto, fine cui dovrebbe aspirare chiunque senta di
appartenere ad un paese democratico.
Arcilesbica “Le Maree” Napoli

COMUNICAZIONE MASSIMO CONSOLI
Vi comunico con enorme commozione, che ieri, 15 dicembre, alle 11,45,
il compagno Franco Leggio ha cessato di vivere. Aveva quasi 86 anni. La
salma sarà sistemata presso la sede anarchica di Ragusa (Società dei
libertari, via G. B. Odierna, 212). Franco sarà cremato. Oggi
pomeriggio (sabato), verso le ore 15, un corteo funebre ha accompagnato
Franco fino ad una piazza dove gli e’ stato dato l'estremo saluto dai
suoi compagni e da quanti gli hanno voluto bene. Per qualsiasi
informazione potete telefonare al mio n. di cellulare 338-2818189. Vi
abbraccio Pippo Guerrieri Franco Leggio e’ stato il mio primo editore,
il primo ad aver creduto in me, ad avermi dato fiducia. Nel 1971 mi
pubblico’ il libretto “Appunti per una Rivoluzione Morale”, nelle
edizioni La Fiaccola di Ragusa. Nel 1984 diede alle stampe la prima
versione di “Homocaust. Il Nazismo e la persecuzione degli
Omosessuali”. Quest’anno, sempre con la casa editrice da lui fondata,
e’ apparso il libro di Hubert Kennedy, “Anarchico d’Amore”, che ho
tradotto e del quale ho scritto la prefazione. Ho nei suoi confronti un
ricordo carico di affetto, di riconoscimento e di ammirazione. Era una
persona straordinaria, dai forti principi morali, dotato di grande
coerenza e umanita’. Era impossibile non volergli bene. La sua azione
si e’ esplicata soprattutto attraverso il movimento anarchico ma, come
spesso succede con chi ha una propria innata grandezza d’animo, e’ oggi
d’esempio a tutta la societa’.
Massimo Consoli

APPUNTAMENTO CON L’ALTRO MARTEDI’ DI
RADIO POPOLARE
L'Altro Martedì la trasmissione di cultura ed informazione
omosessuale di Radio Popolare condotta da Eleonora Dall'Ovo, Emiliano
Placchi e Paolo Ruiu Martedì 19 dicembre dalle ore 22.40 alle ore 23.30
Presenta Crescere in famiglie omogenitoriali Contributi dal Diritto,
dalle Scienze Psicologiche e Sociali. Report a cura della sociologa
Daniela Danna a seguito del primo convegno italiano
sull'omogenitorialità tenutosi a Milano a seguire una speciale
intervista a Matteo B. Bianchi Autore della fiaba natalizia Tu Cher
dalle Stelle Edizioni Playground email: omomail@radiopopolare.it Radio
Popolare FM 107.600 streaming su www.radiopopolare.it satellite
Eutelsat Hot Bird 13° Est, Frequenza 12.111 MHz, Polarizzazione
verticale.
omomail@radiopopolare.it

ORGOGLIO E PREGIUDIZI
di Alba Montori
RENATO, RENATO, RENATO…. TANTO CARINO…TANTO EDUCATO
Mi son sorte alcune riflessioni che vi propongo qui appresso tra le
tante, troppe che mi hanno invaso e mi invadono la mente e il cuore,
tanto che da molto non ve le mando qui. ""Renato Renato Renato
tanto carino tanto educato..."" Parto da un argomento leggero, ma solo
in apparenza. Quella canzone cantata da una giovanissima Mina tanti
anni fà, parlava di un ragazzo un po' timido, anche troppo come si
diceva allora "imbranato", insomma un ingenuotto. Ma questo Renato quà
( lo Zero nazionale, già "dei sorcini") è decisamente maleducato,
assai. Anzi, continua a mostrarsi di un cattivo gusto degno proprio di
gente alla Calderoli. Scrissi alcune considerazioni qui in rubrica a
proposito dello Zero (Renato) nazionale, giusto un annetto fà. giusto
all'uscita del suo precedente album. Allora si era permesso di dare
carinamente dei "down" ai gay, e l'intero movimento LGBTQ si risentì
molto. I down invece, nel loro carattere pacifico, sorvolarono
elegantemente. Pare tuttavia che l'indignazione non abbia impedito ai
suoi innumerevoli fans GLBTQ di smettere di acquistare e di ascoltare
con religioso trasporto, che rasenta l'estasi mistica ( ahimè anche la
mia ragazza ne è contagiata quasi irrimediabilmente) le sue equivoche
canzonette. Anzi, forse le vendite sono pure aumentate. Insomma, visto
che la trovata pubblicitaria era stata ok l'anno scorso, perchè non
riprovarci, visto che doveva far uscire una nuova raccolta ? E così
eccolo di nuovo ad esternare brandelli veri o presunti tali della sua
pretesa cul-tura sessuale..."liberale", con una puntualità degna del
suo acume manageriale ! Devo rilevare che c'è un miglioramento, perchè
stavolta invece di prendersela coi divers/abili, si mette, per così
dire, "a nudo" in prima persona...anche se solo per "parti", per così
dire, separate. Ma la sostanza, pecoreccia, ignorante (nel senso
proprio di ignorare, non voler conoscere e/o capire)non muta, anzi, se
possibile, peggiora notevolmente, con l'aggiunta di un tocco di
"furbizia" che è solo fatta di disprezzo. Tanto che, anche se sono
decisamente antimilitarista, mi fa pensare che forse quella militare
sarebbe stata una scuola utile, per lui. Epperò penso anche che se
qualcun*, sia pur conquistat* e accecat* dall'ammirazione per la sua
arte sopraffina, come omosessuale più o meno dichiarat*, si è trovato
come omosessuale, ver*( più o meno dichiarat*), o presunt* tale, a fare
i conti con orribili esperienze durante la visita di leva e la naia( e
non manca una notevole letteratura, anche giuridica, passata e recente
al riguardo), certissimamente leggendo le lepide dichiarazioni dello
Zero nazionale si sia sentit* una buona volta irritat*, anzi offes* e
sbeffeggiat*, insomma indignat* al massimo. E non posso che sentirmi
partecipe della sua indignazione! Spero che ciò lo/la convinca
definitivamente a ignorarne le "uscite" verbali ed anche quelle
discografiche. Ma insisto, va ignorato: piantiamola di fargli
pubblicità gratuita. Abbiamo questioni ben più serie e urgenti di cui
discutere. Lui è solo uno che parla troppo, uno dei tanti ipocriti
profittatori che purtroppo ci ritroviamo quotidianamente unpo'
dappertutto e soprattutto sui media, e la gente, GLBTQ compresi, è
secondo me libera, insisto, come chiunque di scegliersi il modello che
preferisce, e anche di trasformarlo in MITO. E di crederci ciecamente,
pure. Profonda, talvolta inquietante similitudine, omologazione dei
"diversi" ai "normali". Altra similitudine con il mondo "eteronormale"
che trovo inquietante e di cui non andrei affatto fiera, permettetemi,
è quella dello sgomitare per autoaggiudicarsi la prima pagina, in
mancanza di meglio, sparandole più grosse dell'"avversari*". E' quello
che ancora una volta sta accadendo e che devo registrare col consueto
fastidio e con la convinzione che chi non ci ama ( e non ci merita) è
tutto contento perchè, mentre noi siamo impegnat** a farci la guerra
tra poveri (LGBTQX) per il diritto di prim* della classe, può farci
passare sotto il naso e nella vita quello che gli pare senza manco
chiederci se ci va bene o no...e fregandosene altamente delle eventuali
rimostranze, a cose fatte. Dalla riunione degli "Stati Generali" in poi
( e anche lì ci sono stati i consueti tentativi di scazzi,
personalismi, partigianerie e accuse reciproche, anche se meno
aggressive e totalizzanti del solito) ho registrato un susseguirsi di
punture di spillo, di prese di distanza, di insulti velati o meno, di
disprezzo personale fatto passare per politicamente corretto eccetera.
Pettegolezzi, spacciati per politica, per non affrontare coerentemente
e fieramente il nocciolo della questione. Causa di tutto ciò una
sostanziale mancanza di rispetto tra diversi ( sembra una barzelletta),
una pervicace abitudine mentale a pensare per schemi predeterminati (
spesso vecchi e dimostratisi inefficaci), una incapacità di fondo a
identificare e applicare una scala di priorità nelle questioni da
affrontare, una assoluta impossibilità di non confondere il rispetto
tra pari ( ma comunque diversi)con l'acquiescenza o la supina
accettazione di ciò che altri hanno già deciso in base ad interessi che
ci riguardano solo marginalmente. Noi che siamo LGBTQX, e consapevoli
di esserlo, abbiamo già chi ci combatte, quello che tradizionalmente
potremmo definire "il nemico", ed è chi fa dell'omofobia, del sessismo
e della sessuofobia la sua bandiera e il suo potere, arrogante,
assoluto, totalizzante, perchè pretende di imporsi alle nostre
coscienze, più integralista dei talebani e degli ayatollah. E e lo
abbiamo dentro casa nostra, ben piazzato proprio dentro la capitale del
nostro stato ( laico e repubblicano per legge democratica), e viene
ogni giorno dalle nostre TV (italiane) e in generale dai nostri media e
addirittura dentro i nostri organi istituzionali repubblicani a
pretendere di dirci come dobbiamo essere laici, e che saremo condannati
tutti all'inferno se non applichiamo la sua sacra legge religiosa, e
che in ogni caso siamo dei pericoli pubblici e dei mentecatti, e lo
dobbiamo pure finanziare con le nostre tasse.Ma sembra che a qualcun*
della Gaya comunità ciò ancora sfugga in tutta la sua gravità, o che
forse trova più urgente prendersela con l'amic* o l'avversari* di
partito e magari col compagn* di lotta, piuttosto che con chi il potere
lo esercita e lo vuole continuare ad esercitare su tutti, assoluto,
totalizzante, totalitario e ipocrita. Ipocrita, sì, e incompetente, per
giunta, perché chi "non fà alcun tipo di famiglia", con obblighi e
reponsabilità e amore relativi, come può permettersi di sindacare sul
"far famiglia" altrui? Con quale competenza specifica può venirci a
imporre modelli di comportamento sessuale chi ha scelto per sacra legge
di non fare sesso in alcun modo ( dando per vero che applichi in prima
persona la sua legge)? Potrei continuare, ma mi fermo qui. Se mi avete
seguito in questo percorso di osservazione/riflessione risulta chiaro
che la questione vera di dove svolgere il Pride non è nella scelta tra
due o più città: è semmai identificare con chiarezza e senza
possibilità di equivoci il principale antagonista della liberazione
sessuale. E non è difficile farlo: il sig. Ratzinger, in veste bianca
(corta e con scarpette rosse) di Papa Benedetto XVI è e si dimostra
estremamente chiaro e preciso nelle sue posizioni, che sono la Legge
dei cattolici. E' ben deciso pure a farle valere anche nella Repubblica
Italiana, con la complicità di politici di tutti i colori e sfruttando
la sua posizione ( nel cuore pulsante della capitale) e la sua
influenza mafioso/religiosa, nonchè la ricchezza delsuo stato
teocratico assoluto. Come prevedevo, quando speravo che fosse Ratzinger
a diventare papa, quando i GLBTQX hanno in massima parte reagito alla
mia proposta pubblica di "sponsorizzarlo"come migliore e più seriamente
integralista, con incredulo orrore, stupiti, offesi, scandalizzati. ll
sig.Ratzinger, "eletto" Benedetto 16, è un vero Papa, chiaro e
inequivocabile per chiunque come antagonista ben riconoscibile della
libertà dell'individuo e della laicità dei cittadini della repubblica,
della nostra, cioè. Perciò finchè esisterà nel cuore di Roma, Capitale
della Repubblica, uno stato teocratico, omofobo, maschista, assolutista
e mafioso, finchè io romana e italiana dovrò chiedere il permesso a uno
"stato estero" per manifestare sulla piazza, che è parte della mia
città da quando è stata creata, se dovrò pure chiedere il permesso al
Capo indiscusso e assoluto di stato Teocratico, per vivere la mia vita
di cittadin* di uno stato repubblicano e laico, dove è stato stabilito
democraticamente che tutti i cittadini hanno pari diritti e doveri e
dignità, se dovremo dimostrare in alcun modo il nostro orgoglio di
essere assolutamente responsabili delle nostre scelte di vita e di
amore e di umanità, certo sarà Roma, ancora per molti anni, credetemi,
il luogo dove è necessario manifestarlo e rivendicarlo con assoluta e
inequivocabile e concorde fierezza .
Alba Montori Gaya CsF 16 dicembre 2006

COMUNICATO ANSA
ANSA DEL 16 DICEMBRE 2006
DENUNCIO’ MINACCE, INDAGATA
Nel Bresciano, per simulazione reato e procurato allarme (ANSA) -
BRESCIA, 16 DIC - Avrebbe simulato la giovane omosessuale che ha
denunciato le minacce da parte di estremisti di destra. La
ragazza ha raccolto attorno al suo caso la solidarieta' di movimenti
ed esponenti gay locali e nazionali. La giovane, 27enne di Mazzano,
risulta iscritta nel registro degli indagati per simulazione di reato e
procurato allarme. Aveva denunciato continui episodi di omofobia nei
confronti suoi e dalla sua compagna.
FONTE: http://www.bresciaoggi.it/storico/20061217/cronaca/Baa.htm
Domenica 17 Dicembre 2006
MINACCE OMOFOBICHE A MAZZANO: SVOLTA CLAMOROSA NELLE INDAGINI –
INDAGATA DORIANA DI GIOVANNI
«Ha inventato tutto» La giovane lesbica sarà interrogata domani
Svastiche, minacce di morte, scritte antigay... Ma Doriana si sarebbe
inventata tutto. Doriana di Giovanni, 27 anni di Mazzano, diventata
dopo le denunce delle minacce ricevute la paladina della lotta contro
l'omofobia è stata iscritta nel registro degli indagati dalla procura
di Brescia per simulazione di reato e procurato allarme. Per gli
investigatori e il magistrato che si è occupato del caso la giovane
lesbica avrebbe fatto da sola. Da sola avrebbe messo sottosopra la casa
il 23 ottobre (a tale data risale la prima denuncia) rovesciato i
cassetti della biancheria, imbrattato il letto di urina e disegnato una
svastica nera sulla porta. Sempre lei, secondo le accuse, avrebbe
ripetuto le minacce il 1 novembre tracciando con il pennarello un'altra
croce uncinata sulla sua auto. E sempre lei avrebbe siglato le minacce
con la scritta F.N. e avrebbe scritto «Muori lesbica» sulla sua auto.
Insomma, secondo la procura e i carabinieri, Doriana avrebbe forzato la
situazione. Ma quel che è peggio, sempre secondo la ricostruzione degli
inquirenti, è che la giovane donna avrebbe anche «firmato» le minacce.
La scritta F.N., in effetti rimandava subito a Forza Nuova, il
movimento di estrema destra, che ha sempre smentito di aver avuto un
ruolo attivo nella situazione. La reazione di Forza Nuova non si è
fatta attendere. In un comunicato invita i cittadini a stare
tranquilli: «A Brescia non esiste nessun pericolo omofobico. Se mai
esistono mitomani». Anche Doriana ribatte, ribadendo la sua posizione e
la veridicità di quanto denunciato: «Sono distrutta. Semplicemente
distrutta. Io non ho incolpato alcuna associazione politica di destra
di quello che è accaduto. Ho solo raccontato i fatti. Se continua così
lascio l'Italia». La svolta clamorosa è arrivata a più di un mese dalla
prima denuncia, dopo una serie di interviste (la ragazza è stata
ospite anche a «Porta a porta» di Bruno Vespa e al programma di
Maurizio Costanzo) e una manifestazione in piazza organizzata da
Arcigay e Arcilesbica contro la violenza alle donne e per dare
solidarietà a Doriana e alla sua compagna dopo che la vicenda era
diventata un caso politico grazie alla conferenza stampa della 27enne
con il deputato Ds Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay.
Alla giovane mazzanese, che aveva accusato il Comune di residenza di
non essere solidale, nei giorni scorsi è stato consegnato l'avviso di
garanzia firmato dalla procura di Brescia. La casa della ragazza è
stata perquisita minuziosamente, l'appartamento era già stato
controllato con cura dalla scientifica alla ricerca di tracce. Doriana
sarà sentita domani dai carabinieri che, incaricati di indagare sugli
attentati subiti, si trovano ora a dover interrogare quella che fino a
ieri era la presunta vittima. Resta solidale con Doriana il presidente
onorario di Arcigay on. Franco Grillini che dichiara: «Fino a prova
contraria crederò alle parole di Doriana che ha raccontato e denunciato
le aggressioni ai suoi danni. In casi simili c'è già stata la tendenza
a parlare di simulazione, specie se sono coinvolte donne».Un altro
articolo in: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=141597

COMUNICATO GAYA CsF
18.12.20
“DIARIO DI UN MOSTRO”
OMAGGIO INSOLITO A DARIO BELLEZZA
PRESENTATO A L’AQUILA SABATO 16 DICEMBRE 2006 NELL’AMBITO DI UNA
MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA GAYA CsF
La sala del Museo Muspac non era gremita sabato sera, come purtroppo
spesso accade nell’ambito delle manifestazioni culturali. Ma il
pubblico che era presente è stato molto attento alle parole di Daniele
Priori e Cristian Poccia, che hanno magistralmente presentato e
introdotto alla discussione sulle tematiche riportate nel testo “Diario
di un Mostro”. I presenti si sono ritrovati assorti in un viaggio
estemporaneo che li ha catapultati nel cuore delle parole e della vita
di Dario Bellezza, cadendo di volta in volta in quella commozione
tipica di chi in qualche maniera, ha vissuto emozioni simili alle
poesie del grande, ma troppo poco apprezzato, Dario Bellezza. Il gruppo
Gaya CsF, ringrazia quanti sono stati presenti, ringrazia Daniele
Priori e Cristian Poccia per aver intrattenuto il pubblico in maniera
dinamica e simpatica e ringrazia il Museo Muspac per aver accolto
benevolmente la manifestazione.
Gaya CsF

15 dicembre 2006

news 15 dicembre

COMUNICAZIONE CARLA LIBERATORE GAYA CsF SOSTENIAMO COLORO CHE SONO SENSIBILI ALLA CAUSA DEI DIRITTI GLBTQ
L’amicizia di Gaya CsF con la redazione di “Invasioni Barbariche” in
onda su LA7, risale ormai fin dalla prima puntata, nella quale l’ottima
Daria Bignardi fu la prima ad avere il coraggio di parlare seriamente
di omosessualità, in particolare di quella femminile e di adozioni a
coppie di fatto. In quella specifica occasione vennero intervistate due
donne residenti in Canada che hanno dei bambini provenienti da
precedenti unioni. Ma come molti sanno, la nostra amica Bignardi non si
fermò solo a quella occasione, il suo lavoro di comunicazione alle
masse, attraverso il network televisivo messole a disposizione, ha
fatto sì che in svariate puntate si parlasse di omosessualità e
transessualità, con approfondimenti che mai si erano visti in
precedenza su LA7 e in un Talk Show in genere. Personalmente ritengo
giusto sostenere il programma “Invasioni Barbariche” nella sua
candidatura al Telegatto, al fine di dimostrare che l’omosessualità non
è lo ‘spauracchio’ di cui certi vogliono far credere, ma che
addirittura, un programma che ne parla con metodicità e serietà, può
essere nominato fra i migliori programmi televisivi dell’anno. Anche
questo è ‘attivismo’ ed è importante dare sostegno e dimostrare di
essere vicini a chi, con i suoi mezzi piccoli o grandi che siano,
dimostra di essere amico della comunità GLBTQ nazionale. Possiamo
votare e far votare mandando un sms con scritto VOTO T I 1 al
numero 48460. V’invito tutti a votare.
Carla Liberatore Gaya CsF

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 14 dicembre 2006
FINANZIARIA: ARCIGAY, SALTANO FONDI CONTRO VIOLENZA ANTI-GAY
“UNO SCHIAFFO AI DIRITTI CIVILI DEGLI OMOSESSUALI”
Il maxi-emendamento cancella dalla Finanziaria i fondi per la lotta
contro la violenza anti-omosessuale. “Questa Finanziaria è uno schiaffo
ai diritti civili delle persone e in particolare alla dignità e alla
parità di diritti di gay e lesbiche”. Così il presidente nazionale di
Arcigay, Sergio Lo Giudice, commenta la scomparsa, dal maxi-emendamento
alla legge presentato dal governo, delle risorse per la lotta contro la
violenza anti-omosessuale. “E’ svanito nel nulla – spiega Lo Giudice -
il riferimento all’orientamento sessuale. La versione originaria della
Finanziaria vincolava delle risorse alla ‘Istituzione dell´Osservatorio
per il contrasto della violenza nei confronti delle donne e per ragioni
di orientamento sessuale’. Nel maxi-emendamento invece si parla solo di
‘istituzione di un Osservatorio nazionale contro la violenza sessuale e
di genere’. “Per noi si tratta dell’ennesima delusione. Prima il
governo ha fatto marcia indietro sulla proposta di estendere ai
conviventi l’esenzione, come per i coniugi, della tassa di successione.
Poi la promessa di un ordine del giorno che impegnasse il governo a
presentare una proposta di legge sui diritti delle unioni civili entro
il 31 gennaio 2007 è stata vanificata dalla presentazione del maxi-
emendamento governativo. Infine, la beffa della scomparsa dei fondi
contro la violenza anti-gay che rappresenta un fenomeno in
recrudescenza nel paese. Il governo cancella così l’unico concreto
provvedimento a favore della parità di diritti di gay e lesbiche che si
stava apprestando a varare. E’ triste che in Italia il centrosinistra
non sia in grado nemmeno di assumere quei provvedimenti minimi che nel
resto d’Europa sono approvati e sostenuti persino dalla destra. A
questo punto, non ci resta che rispondere nelle piazze a questa
mancanza di sensibilità e attenzione. Ufficio stampa Arcigay


COMUNICATO RADICALI ITALIANI
Unioni di fatto. Poretti: intromissioni del Vaticano per
condizionare?
Question time al Governo
Firenze, 12 dicembre 2006
Domani, 13 dicembre 2006, l'on. Donatella Poretti della Rosa nel
Pugno, segretaria della XII commissione (Affari Sociali), rivolgerà al
Governo il seguente question time: premesso che:
- il programma elettorale recitava: "L'Unione proporrà il
riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle
persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire
natura e qualità di una unione di fatto, non e' dirimente il genere
dei conviventi e il loro orientamento sessuale. Va considerato
piuttosto quale criterio qualificante il sistema di relazioni
sentimentali, assistenziali e di solidarietà, la loro stabilità e
volontarietà";
- il Governo ha preannunciato per gennaio la presentazione di un
disegno di legge in cui, affronterà il tema delle unioni di fatto;
- l'Osservatore Romano in merito scriveva: "... si e' ribadito
nuovamente il carattere ipocrita di queste iniziative che mirano
esclusivamente ad accreditare una forma alternativa di famiglia. Si
continua a dire che a gennaio si parlerà di diritti individuali e che
la famiglia rimarrà una sola, quella tradizionale, che nessuno vuole
mettere in pericolo". "Si tratta di menzogne. Non ha senso parlare di
diritti individuali di persone alle quali e' riconosciuto uno stato di
coppia e ancora di più di diritti che hanno uno spiccato carattere
pubblico, come quelli relativi ai temi previdenziali ed
assistenziali";
- il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Consiglio
vaticano per la famiglia a proposito dei pacs, li ha definiti 'un
capriccio';
- secondo l'agenzia stampa Sir, promossa dalla Conferenza episcopale
italiana: "ci si preoccupa di una cosa che certamente non e' in cima
alle priorità del Paese e invece non ci si cura di quello che e'
fondamentale, cioè il sostegno alla famiglia, quella vera, l'unica
riconosciuta dalla nostra Costituzione, la società naturale formata da
un uomo e da una donna";
- molte sono state le rassicurazioni al Vaticano che sono arrivate da
esponenti di spicco del Governo, tra cui quella del ministro degli
Affari Esteri Massimo D'Alema e della ministra per la Famiglia Rosy
Bindi. Quest'ultima ha detto: "Questa mia dichiarazione può
rassicurare il Vaticano e i cattolici di questo Paese. Non abbiamo
nessuna intenzione di scardinare la famiglia".
Per sapere:
- Se queste esternazioni del Vaticano sono solo tali o c'e' anche un
qualche passo diplomatico nei confronti del Governo;
- trattandosi di uno Stato estero che accusa gli esponenti del nostro
Governo di essere bugiardi (vedi Osservatore Romani) e detta le
priorità del nostro Paese (vedi agenzia Sir), se non si intravede in
questo una intromissione e un tentativo di condizionare la nostra
politica interna; tentativo ancor più pericoloso perché dettato da uno
Stato non-democratico e teocratico -quale quello vaticano- nei
confronti del nostro ordinamento democratico e non-confessionale.
FONTE Radicali.it
INVIATO DA Sergio Rovasio

COMUNICAZIONE DR. MANLIO CONVERTI
Mi sembra doveroso cominciare ogni tanto con un invito, soprattutto
dopo una settimana tanto tragica come questa: dei ragazzi picchiati
davanti ad una discoteca a Bagnoli solo perché gay, un dittatore
iraniano che nega l'esistenza dell'olocausto, un governo italiano che
spara l'ennesima proposta di legge sui diritti gay per evitare di
realizzarla, il solito vecchietto con la gonna bianca che paragona il
terrosismo all'aborto mettendo sullo stesso piano anche le famiglie di
fatto e i genocidi, non so proprio come farvi ridere. Ecco perché ho
allegato due vignette ambientaliste e vi lascio solo due indirizzi
elettronici: L'email per chi vuole saperne di più sulle famiglie di
fatto (due gay o due etero non sposati con o senza figli
propri)
legaitalianafamigliedifatto@gmail.com - IL SITO DOVE SOTTOSCRIVERE UN
APPELLO AL PRESIDENTE NAPOLITANO AFFINCHE' I DIRITTI DEI GAY VENGANO
PRIMA O POI ACCOLTI ANCHE NEL NOSTRO PAESE http://www.gay.
tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=3339
INVIATO DA Dr. Manlio Converti

COMUNICAZIONE OPEN MIND CATANIA
Crediamo in una società in cui siano possibili molteplici percorsi
rispettosi della complessita' del transito in questo tempo e in questo
spazio che chiamiamo vita. Pensiamo che una società laica sia la più
indicata per evitare prevaricazioni e fondamentalismi. Gli attacchi
delle religioni monoteiste, nessuna esclusa, contro le persone GLBTQ ,
vedi il Pride di Gerusalemme, e in Italia l'accanimento delle alte
gerarchie vaticane contro le giuste e minime garanzie dei diritti
civili riguardanti una legge antidiscriminatoria e la tutela delle
coppie di fatto omosessuali, ci hanno suggerito l'evento che abbiamo il
piacere di presentarvi. Per ricordare Alfredo Ormando, il poeta
siciliano che si è dato fuoco in piazza S.Pietro il 13 gennaio del
1998, abbiamo invitato una voce fuori dal coro. Perchè crediamo che si
possano coniugare percorsi spirituali, per chi voglia compierli, e allo
stesso tempo avere una visione laica delle relazioni e delle regole
che una società veramente libera debba darsi. Vi invitiamo ad un
confronto con don Franco Barbero della comunità di base " VIOTTOLI" di
Pinerolo , giorno 12 gennaio 2007 alle ore 18,30 presso il CSA Auro in
via S.Maria del Rosario 28, a Catania. Sarà un'occasione per tutt*,
persone GLBTQ e non solo, di ascoltare esperienze altre. Sabato 13
gennaio saremo in piazza Università dalle 10 alle 14, per Alfredo e per
i nostri diritti , come a Roma ed in altre città italiane.
Open Mind centro di iniziativa GLBT
via Gargano 33 - Catania
tel. 095.532685 - email: opencatania@tiscali.it
www.openmind.too.it
OPEN MIND centro di iniziativa gay lesbica bisessuale transessuale
Catania,
presenta: VOCI ALTRE. PERCORSI DI LAICITÀ E SPIRITUALITÀ OLTRE IL
VATICANO. Incontro-dibattito con don Franco Barbero, comunità cristiana
di base “Associazione Viottoli”, Pinerolo (To) Per ricordare Alfredo
Ormando 12 gennaio 2007 ore 18,30 csa Auro, via S. Maria Del Rosario,
Catania
Open Mind
centro di iniziativa gay lesbica bisessuale trans via Gargano 33,
95129 - catania
tel./fax 095.532685 www.openmind.too.it - opencatania@tiscali.it

"DIARIO DI UN MOSTRO" DOPPIO BRODO:
L'OMAGGIO INSOLITO A DARIO BELLEZZA
IL 16 DICEMBRE A L'AQUILA E IL 21 DICEMBRE A MARINO

Non si ferma il carrozzone della memoria nel decimo anniversario della
scomparsa del poeta Dario Bellezza. Il "romanzo critico" (Paolo Di
Paolo) "Diario di un mostro - Omaggio insolito a Dario Bellezza"
(Anemone Purpurea Editrice) scritto a quattro mani da Daniele Priori e
Massimo Consoli sulla breve vita del poeta romano ucciso dall'Aids il
31 marzo 1996, torna in scena in due date ravvicinate che vanno a
concludere un anno ricco di soddisfazioni per la giovanissima editrice
romana. Si comincia sabato 16 Dicembre alle ore 18,30 quando il volume
sarà presentato a L'Aquila presso la sala Muspac di Via Paganica 17.
Interverrà l'autore Daniele Priori, introdotto e intervistato dal
giornalista Christian Poccia, firma della rivista Babilonia e autore di
una postfazione interessante e ricca di spunti. A fianco alla lunga
testimonianza di Massimo Consoli nel libro trovano spazio anche gli
interventi di Alessandro Cecchi Paone, Antonio Debenedetti, Gaetano
Dimatteo, Dacia Maraini, Elio Pecora, Riccardo Peloso, Enzo Siciliano,
Antonio Veneziani. L'incontro aquilano è aperto a tutti. A seguire è
prevista una cena presso il ristorante Baccanale. La serata si
concluderà con la festa Lip Stick gay/lesbo/trans and friendly. Il
secondo appuntamento è in programma GIOVEDI' 21 DICEMBRE alle ORE 18
presso il Museo Civico di Marino (Roma) in piazza Matteotti 13 (vicino
capolinea autobus Cotral e Banca Popolare di Milano).Priori e Consoli
presentano il libro per la prima volta nella loro città. Marino
tributerà il suo omaggio insolito a Dario Bellezza nell'ambito della
rassegna "Pagine di Vite" ideata e realizzata dall'associazione
culturale NuMus (www.numus.it) presieduta da Mirko Ceci in
collaborazione con Strada dei Vini dei Castelli Romani e con il
patrocinio della Città di Marino. Ospite d'onore della serata che sarà
condotta da Paolo Di Paolo sarà Massimo
Consoli. Interverranno il poeta Antonio Veneziani e il critico
Riccardo Peloso. Brani poetici tratti dal repertorio bellezziano
saranno recitati dall'attore Luigi Restivo. Il commento musicale è a
cura del maestro Marco Del Greco.
Ufficio Stampa Anemone Purpurea
Contatti Web: http://blog.libero.it/anemone/
Mail: info@anemonepurpurea.it
blog@anemonepurpurea.it
Tel. 328/6323820