29 aprile 2006

news 29 aprile

WORLD PRIDE IN ISRAELE
Israele (Lesbian and gay pride): i preparativi per World Pride accelerano OpenHouse, l'associazione organizzatrice del World Pride a Gerusalemme, ha aperto nel suo sito forum di discussione su argomenti diversi che interesseranno coloro che pensano di partecipare ai
festeggiamenti, dal 6 al 12 agosto prossimo. Gli internauti potranno
trovare ad esempio un partner di viaggio o un alloggio presso
qualcuno e potranno anche comunicare in francese in una tribuna dedicata ai
francofoni. In questo sito, si trovano anche info complete su tutti
gli eventi organizzati durante la settimana. OpenHouseha anche
organizzato un'altro sito che permette ai turisti gay e lesbiche di beneficiare
di offerte speciali per hotel a Gerusalemme ed a Tel-Aviv. Escursioni
in varie regioni di Israele e in Giordania ed in Egitto, pensate in
particolare durante la settimana del World Pride, sono anche proposte
con partenza da Gerusalemme.
FONTE: Tetu,Eran Guterman INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF

ESSERE E DOVER ESSERE DIRITTI UMANI E CITTADINANZE LGBT
Venerdì 28 Aprile alle ore 15.30 presso la libreria EVALUNA in
Piazza Bellini a Napoli, il Gruppo ITALIA 5 di AMNESTY INTERNATIONAL
in collaborazione con il Comitato Provinciale Arcigay “Antinoo” di
Napoli, il Circolo Culturale Arcilesbica “Le Maree” di Napoli e il
Coordinamento Regionale Trans FtM presso il Com.to Prov.le Arcigay
“Coming Out” di Caserta, promuoverà il dibattito “Essere e dover
essere: diritti umani e cittadinanze LGBT”, sui diritti di lesbiche,
gay, bisessuali, transessuali e transgender, e su casi di
maltrattamenti, e discriminazioni in Italia e all’Estero.
interverranno: PIERO BERTAZZI COORDINAMENTO NAZIONALE LGBT DI AMNESTY
INTERNATIONAL Il rapporto Stonewalled di Amnesty International
CARMINE URCIUOLI COORDINAMENTO ARCIGAY MEZZOGIORNO
I crimini di odio contro i cittadini GLBT nel Mezzogiorno d'Italia
MAITE IERVOLINO RESP ATTIVITA’ CULTURALI CIRCOLO “LE MAREE”
ARCILESBICA
I diritti umani nella realtà locale. Il ruolo delle associazioni.
SIMONE DI GIACOMO
RESP. GRUPPO FtM COMITATO PROVINCIALE ARCIGAY DI CASERTA Le
problematiche della transizione FtM
MASSIMO ANDREI REGISTA a proposito di Mater Natura


SOSTIENI IL CIRCOLO MARIO MIELI
Roma, 28 aprile 2006 Sostieni il Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli! SENZA ALCUNA SPESA DA PARTE TUA! Il Circolo di Cultura
Omosessuale Mario Mieli è un’associazione di volontariato laica ed
indipendente che si batte per la conquista e la tutela dei diritti
delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali ed è in prima
linea nella lotta all’Aids fin dai primi anni della diffusione dell’
epidemia. A partire da quest’anno, puoi scegliere di sostenerci senza
alcuna spesa da parte tua. Sulla tua dichiarazione dei redditi è
allegata una scheda per la scelta della destinazione del 5 per 1000
dell’IRPEF. Puoi effettuare la scelta firmando nella casella
riservata
al sostegno del Volontariato e inserendo il codice fiscale del
Circolo
di Cultura Omosessuale Mario Mieli, che è 06104560583. Il Circolo
Mario
Mieli utilizzerà il 5 per 1000 per proseguire la sua missione per il
raggiungimento dei diritti civili e per sostenere i propri servizi a
favore delle persone glbt, per attività di prevenzione del virus Hiv
e
delle malattie sessualmente trasmissibili, per il sostegno e l’
assistenza a persone con Aids.
• Accoglienza, informazione e orientamento per le persone
omosessuali,
bisessuali e transessuali.
• Consulenza legale, medica, psicologica per tematiche legate all’
orientamento sessuale e all’identità di genere, e per persone con Hiv-
Aids.
• Servizio di assistenza per persone con Hiv-Aids.
• Gruppo di Auto-aiuto per persone sieropositive • Counselling nello
svolgimento del test Hiv presso l’Ospedale San Giovanni di Roma.
• Progetti di educazione alla sessualità e per la prevenzione del
virus Hiv per gli studenti delle Scuole Superiori.
• Progetti di Unità di Strada per la prevenzione del virus Hiv e MST
con consultorio medico e psicologico a bordo.
• Sigla di un protocollo di intesa con l’Ufficio Nuovi Diritti della
CGIL per la difesa dei diritti dei lavoratori glbt • Giornale AUT,
mensile gratuito di politica, cultura e informazione glbt.
• Biblioteca, videoteca e centro documentazione • Organizzazione di
eventi, seminari, dibattiti, proiezioni, presentazioni di libri.
• Welcome Group per la promozione di rapporti di socializzazione.
• Organizzazione del Gay Pride di Roma dal 1994, e in particolare del
World Pride Roma 2000, con la partecipazione di oltre 500.000 persone.
• Organizzazione e partecipazione ai principali eventi realizzati a
Roma in occasione della giornata mondiale per la lotta all’Aids. Ti
ricordiamo inoltre che effettuando questa scelta i tuoi dati
personali
non perverranno in alcun modo al Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli. Come effettuare la scelta: Sulla dichiarazione dei redditi
(CUD,
mod. 730, mod. UNICO 2006), apporre nel primo riquadro della scheda
del
5 per 1000 (sostegno del volontariato) il codice fiscale del Circolo
Mario Mieli, 06104560583, e la propria firma. Consegnare la scheda
integrativa in busta chiusa con su scritto “Scelta della destinazione
del 5 per 1000 dell’IRPEF”, oltre al proprio nome, cognome e codice
fiscale, ad uno sportello
bancario o postale, entro il 1° agosto 2006. Il servizio è gratuito.
Se si utilizza il CUD, inoltre, certificare tramite firma da apporre
al
termine della scheda, di non presentare una dichiarazione dei redditi
diversa dal CUD. Se si utilizza il modello 730, la scelta va
consegnata
unitamente al modello stesso, al datore di lavoro o al CAF (entro il
2
maggio al datore di lavoro, o entro il 15 giugno al CAF).


COMUNICATO STAMPA
ASSOCIAZIONE LIBERO PENSIERO GIORDANO BRUNO
Il 25 aprile si è tenuta la tavola rotonda "LAICITA' COME PRATICA",
da
cui è nata l'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano
Bruno, sezione di Viterbo. L'associazione nasce con l'intento di
praticare e promuovere nella Tuscia
la visione laica e si costituisce con l'adesione di quelli che
antepongono la comprensione dell'altro e la pari libertà espressiva
nel
luogo indicato e non privilegiano la differenziazione e
discriminazione basate su fissazioni concettuali o dogmatiche. Dopo
la
tavola rotonda si è costituita in assemblea il direttivo della
sezione
di Viterbo dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano
Bruno. Cariche: Presidente Osvaldo Ercoli, consiglio direttivo Paolo
D'Arpini, Peter Boom, Giuseppe Materni, Franco Grattarola, revisori
dei conti Sandro Masini, Giuseppe Annulli, probiviri Simonetta
Fantauzzi, Sara Di Gregorio. All'assemblea costitutiva era presente
una nutrita rappresentanza della
popolazione viterbese, oltre cento persone, che ha dimostrato grande
attenzione e partecipazione. Non sono state avvalorate posizioni
settarie alla partecipazione all'associazione, per cui, ogni
cittadino è invitato ad aderire liberamente.
Per info: tel. 0761-341145 - 0761-587200

PSICHIATRIA
Da Alba montori: segnalo questo servizio da ecumenici.it realizzato
grazie alla disponibilità redazionale di Cristiano Mazzon di http://www.nopsych.it/index.html : un sito da consultare e da suggerire agli
amici. Gli argomenti proposti sono a) Abusi Psichiatrici? b) Cure
Psichiatriche e Minori c) Farmaci Psichiatrici d) Psichiatria in
generale. Diversi sono i libri da scaricare gratuitamente. Allarme,
test psichiatrici nelle scuole. Da un po' di tempo nelle scuole
italiane si stanno distribuendo test di nessuna validità scientifica
e
tra i genitori è subito allarme. Sopratutto quando vengono violati i
diritti civili e quando il pericolo maggiore è che in seguito a tali
test i bambini siano diagnosticati con disturbi mentali per i quali
sarà consigliata la somministrazione di psicofarmaci, dietro ai quali
ruotano enormi interessi economici. Si pensi che nel giro di un anno
500 mila bambini americani, che prima erano considerati normali,
vennero diagnosticati affetti da ADHD. Tuttora non esistono prove
oggettive per questo "disturbo". Se esistessero, cesserebbe di essere
considerata una sindrome psichiatrica e diventerebbe una malattia
fisica. Diventa molto facile giocare attorno alle parole quando, come
dicevamo, non esistono test oggettivi. Le domande che vengono poste
ai
bambini prendono inconsiderazione tratti comuni del comportamento di
quell'età, rendendo chiunque una possibile vittima del trattamento
psichiatrico. E' sufficiente affermare di essere bambini vivaci o di
avere difficoltà di concentrazione, rispondendo in maniera
affermativa
al sessanta percento delle domande. La psichiatria, facendo uso
dell'autorità che si è presa, sta ora calpestando i nostri diritti.
Non
permettiamo che questo accada ancora! Esistono un'infinità di modi
per
occuparsi dei problemi dei propri figli, ma forse non esiste neanche
un
modo per rimediare agli effetti causati dagli psicofarmaci. Si
consiglia vivamente la lettura dell’articolo “Psicofarmaci ADHD - un
percorso pericoloso verso la dipendenza” sul linkhttp://www.nopsych.
it/content-9-page1.html Titolo originale: Kids On ADHD Drugs -
Dangerous Path To Addiction di Evelyn Pringle 10 aprile 2006 Scoop
Indipendent News: Svelati collegamenti tra psichiatria e case
farmaceutiche: Dagli Stati Uniti, arriva un clamoroso studio che
rivela
connessioni tra psichiatria e case farmaceutiche. Un gruppo di
ricercatori pubblici nel campo della salute ha rivelato che più della
metà degli psichiatri che hanno preso parte alla stesura
dell'ampiamente usato Manuale Diagnostico e Statistico dei Disordini
Mentali, meglio noto come DSM, edito dalla Associazione Psichiatrica
Americana (APA), ha avuto connessioni finanziarie a compagnie
farmaceutiche prima e dopo della pubblicazione del manuale. I
ricercatori hanno trovato che 95 degli 170 esperti, cioè il 56%, che
lavorarono all'edizione pubblicata nel 1994 del DSM, ha avuto almeno
una relazione monetaria con qualche ditta farmaceutica negli anni tra
il 1989 e il 2004. Secondo questo studio, una analisi finanziaria
dettagliata dei registri finanziarie e dei conflitti d'interesse, il
collegamento finanziario più frequente consisteva in soldi dati dalle
ditte agli psichiatri per ricerche. La percentuale sale, in alcuni
casi
del 100%, per gli esperti che lavorarono alle sezioni speciali del
manuale riguardanti malattie mentali severe, come la schizofrenia. Il
DSM è ampiamente usato in tutto il mondo per diagnosticare disordini
mentali, è tra l'altro noto che diversi disturbi in esso elencati,
sono
"democraticamente" votati per alzata di mano. Negli ultimi anni,
critici del settore sostengono che l'uso di tale manuale DSM è
diventato troppo esagerato, includendo diagnosi di malattie, come la
fobia sociale, che dicono sembrare fatta su misura per creare un
mercato per gli antidepressivi o altri psicofarmaci. E’ stato trovato
che il 22% degli esperti sopraccitati ha ricevuto compensi per
consulenze negli anni fra il 1989 e il 2004, mentre il 16% ha
lavorato
come membri di commissioni portavoce di ditte farmaceutiche, attività
tipicamente molto più lucrative degli stipendi da ricercatore.
(fonte:
The New York Times). La vera malattia è la psichiatria:C'è una base
scientifica per sostenere l'esistenza di una malattia chiamata
"disturbo delle abilità aritmetiche"? In realtà una lacuna di questo
tipo dovrebbe rientrare nell'ambito delle abilità individuali, ma si

il caso che sia stata catalogata come uno dei 374 disturbi presenti
nel
DSM-IV (Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi mentali), il
testo di riferimento per gli psichiatri di tutto il mondo. Qualunque
ragazzo che presenti un certo numero delle sintomatologie in esso
descritte può essere etichettato come malato. I nostri diritti stanno
venendo violati spudoratamente, e quando il rimedio proposto può
consitere nella somministrazione di psicofarmaci, si apre uno
scenario
fatto di soldi e di interessi economici. Com'è possibile che nel 1952
i
disturbi elencati nel DSM fossero pochissimi, mentre ora, alla quarta
edizione siano diventati più 350? Inoltre le diagnosi per tali
disturbi
spesso si basano su sintomi che ognuno di noi ha sperimentato qualche
volta nella vita. Accettare che siano diagnosticate malattie
attraverso sintomi mette i nostri figli nella pericolosa condizione
di
poter essere etichettati per il loro comportamento. Un genitore può
sentirsi un po'disorientato a questo punto. Diagnosi basate su
opinioni
non sono certamente un metodo scientifico, per stabilire se una
malattia esiste devono esserci delle prove certe, cosa di cui la
psichiatria non dispone. Non si possono dichiarare affetti da ADHD
milioni di ragazzi, quando non vi sono test attendibili ma soltanto
questionari basati su nove banalissime domande, ambigue e
soggettivamente interpretabili. In Italia è stato stimato che ci
siano
400 mila bambini con questo "disturbo". Ma è corretto che le persone
siano informate che simili etichette di scientifico hanno ben poco.
Esistono malattie di ogni tipo e per tutti i gusti: la "malattia da
shopping compulsivo", esiste il "disturbo da internet dipendenza", il
"disturbo nella scrittura" o il "disturbo specifico della lettura". È
forse scienza questa? Secondo il "New England Journal of Medicine"
esiste anche il "disordine di attività", che colpisce chi fa sport in
maniera eccessiva e compulsiva. O magari fa più al caso vostro il
"disordine dismorfico del corpo"? Già, se passate molto tempo allo
specchio preoccupandovi per la vostra taglia e cose di questo tipo...
la psichiatria ha una diagnosi in serbo per voi. Se qualche disturbo
per caso non fosse ancora stato inventato, chi lo sa, può darsi che
in
futuro inventino la "mania da esposizione al sole" o il "disturbo del
lavoratore maniacale". Così sarà sufficiente chiedere a qualcuno:
"Sente che sta lavorando troppo? Beh, lei è affetto dal disturbo del
lavoratore maniacale. Prenda due di queste pillole, cinque volte al
giorno". Nuovo Museo sugli abusi psichiatrici:'Psichiatria,
un'industria di morte' L.A. – E’ stato inaugurato lo scorso dicembre,
nella sede internazionale, a Los Angeles, il nuovo Museo sugli abusi
psichiatrici: "Psichiatria, un' industria di morte". Di fronte a 2300
persone presenti all’inaugurazione, Mr Martin Whitely, membro del
Parlamento dell’Australia Occidentale ha dichiarato: “Nessuno
dovrebbe
essere vittimizzato da farmaci o trattamenti che non sono cure e
nessun
governo dovrebbe sostenere questo danno che si presenta con sembianze
di aiuto. Tutti quelli con buon senso devono sostenere i diritti
umani
ed unirsi al CCDU per denunciare la verità sugli abusi psichiatrici e
supportare riforme che possano migliorare questa scena”. Si sono
uniti
a questo appello di Mr Whitely, la senatrice della Georgia Nancy
Schaefer, il professore di psicologia dell'American University ed
eminente sostenitore dei diritti umani Jeffrey Schaler e il direttore
esecutivo del Liberty Committee, Kent Snyder. Oltre a politici e
opinion leader di tutto il mondo, famosi attori e attrici di
Hollywood
erano presenti all’inaugurazione, tra questi: Lisa Marie Presley,
Priscilla Presley, Danny Masterson, Giovanni Ribisi, Leah Remini,
Jenna
Elfman, Catherine Bell e Marisol Nichols. Il museo è un cammino tra
le
brutalità dei trattamenti psichiatrici dalla loro origine ai giorni
nostri. 14 documentari denunciano trattamenti quali: l’elettroshock,
la
lobotomia, le violenze subite dai pazienti nei ricoveri involontari,
i
trattamenti a scopo di tortura, gli effetti devastanti degli
psicofarmaci ed offre una guida pratica per legislatori, medici,
sostenitori dei diritti umani e privati cittadini per agire nella
propria sfera d'azione in modo da portare la psichiatria entro i
confini della legge. Jan Eastgate, presidente del CCDU
Internazionale,
ha dichiarato: “Solo nello scorso anno sono stati diffusi 18
avvertimenti che limitano l’uso di psicofarmaci che in alcuni casi
portano al suicidio, aumentano l’ostilità, causano manie ed
allucinazioni. Queste “cure” costano all’intera collettività 80
miliardi di dollari all'anno, un abuso che il CCDU denuncia
insistentemente da un trentennio". Nel nuovo museo possono essere
confrontate le statistiche riguardanti il fatto che: Gli psichiatri
stanno usando l'elettroshock, farmaci ed altri barbari trattamenti
per
torturare i dissidenti politici. 17 milioni di bambini, in tutto il
mondo, stanno assumendo psicofarmaci che possono provocare suicidio,
ostilità, violenza, manie e dipendenza. Ogni anno, più di 100.000
pazienti muoiono all’interno di istituzioni psichiatriche. 10.000
persone perdono la vita dopo trattamenti psichiatrici come con l’
elettroshock. Tre quarti sono donne. 250.000 donne hanno subito
violenza sessuale durante trattamenti psichiatrici. Il Comitato dei
Cittadini per i Diritti Umani è un gruppo internazionale di tutela
dei
diritti umani nel campo della salute mentale, è stato fondato nel
1969
dalla Chiesa di Scientology e dal dottor Thomas Szasz, professore
emerito di psichiatria alla State University di New York ed alla
Upstate Medical University di Syracuse (USA), per investigare e
denunciare le violazioni dei diritti umani nel campo della salute
mentale. La presa di posizione degli Scientologist sulla psichiatria
proviene da una profonda preoccupazione sulla brutalità che è la
caratteristica principale di questa pratica.L'inaugurazione del nuovo
Museo, “Psichiatria, un’ industria di morte” e l'espansione dei
gruppi
del CCDU a livello internazionale, segna l'inizio di una nuova era di
illuminazione sulle motivazioni, storia e crimini della psichiatria.
Per ulteriori informazioni visita www.cchr.org oppure scrivi a:
ccdu_italia@hotmail.com tel. 02 36510685
In Italia il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani è registrato
come una Onlus,Viale Monza, 1 – 20125 Milano
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

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22 aprile 2006

news 22 aprile

PACS: ABRUZZO; ARCIGAY, ABRUZZO SEGUA ESEMPIO ALTRE REGIONI ITALIANE “UNA FAMIGLIA CHE SI PRENDE CURA DI UN MALATO, VA SOSTENUTA ANCHE SE OMOSESSUALE”
“Non si capisce perché una coppia omosessuale o eterosessuale non
sposata, in cui uno dei due si ammali e necessiti di cure, in Abruzzo
non possa ricevere un sostegno da parte della comunità regionale come
già succede in altre regioni italiane. La scelta di non riconoscere
pari dignità sociale e pari diritti ai cittadini omosessuali ed
eterosessuali che convivono in unioni familiari diverse dal matrimonio,
appare contraria ai principi di giustizia e solidarietà”. Così il
presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, commenta la notizia
della bocciatura, da parte della commissione Statuto della Regione
Abruzzo, di un emendamento per il riconoscimento delle coppie di fatto
nello Statuto regionale. “Esistono già altre regioni, tra cui l’Emilia
Romagna, l’Umbria, la Toscana – continua Lo Giudice – i cui statuti
riconoscono le convivenze familiari diverse dal matrimonio. All’
amarezza si aggiunge la sorpresa nell’apprendere che all’esito del voto
hanno concorso anche consiglieri di partiti di centrosinistra come la
Margherita e l’Udeur. Questi consiglieri si pongono, con il loro voto,
al di fuori del riformismo europeo. “Anche in assenza di una legge
nazionale in materia, come è stato concretamente mostrato in altre
parti d’Italia, le Amministrazioni regionali possono contribuire a
ridurre l’ineguaglianza tra le persone e le famiglie omosessuali ed
eterosessuali, con provvedimenti di sostegno alle unioni più povere, o
quelle che si fanno carico di una persona malata”.
Ufficio stampa Arcigay

PRETE UCCIDE E FA A PEZZI L’AMANTE CITTA' DEL MESSICO - Comunita' cattolica in subbuglio, in Sud America, dopo la scoperta di un atroce delitto compiuto da un sacerdote
messicano a poche ore dalla celebrazione della Messa di Pasqua. Il
prete reo confesso, della parrocchia di Nezahualcoyotl, ha ammesso di
aver strangolato e fatto a pezzi una donna, sua amante da tempo, che
gli aveva confessato di aspettare un figlio da lui. A divulgare la
notizia, il ministro della Giustizia dello Stato di Mexico. Cesar
Torres, questo il nome dell'omicida 42enne; la vittima e' invece la
22enne Veronica Andrade Salinas gia' madre di due figlie. Il prete,
dopo aver mutilato il corpo della sua giovane vittima, lo ha nascosto
in sacchetti di plastica poi abbandonati vicino a un cimitero. Torres
nei prossimi giorni verra' formalmente incriminato.
FONTE nochiesa.blogspot.com
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

DISOBBEDIENZA CIVILE
L'Associazione Luca Coscioni e la Rosa nel Pugno rispondono cosi' ai
''pesanti divieti all'uso delle migliori tecniche di fecondazione
assistita'' posti dall'applicazione della legge 40 del 2004. E
cominciano inaugurando un sito (www.disobbedienzacivile.net) che -
hanno spiegato nella conferenza di presentazione il segretario
dell'Associazione Coscioni e responsabile del sito, Marco Cappato, e il
candidato Rnp, Rocco Berardo - nasce proprio ''per offrire sostegno
informativo e aiutare coloro che volessero raggiungere, spontaneamente,
nel territorio dell'Unione Europea, centri che adottano tecniche
prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate
illegali''. Insomma, ''per offrire un concorso morale e materiale a
quello che potrebbe configurasi come un reato''. In effetti, dare
pubblicita' e fornire informazioni su centri esteri e tecniche di
fecondazione prescritte e gravemente sanzionate in Italia potrebbe, ai
sensi dell'art. 6 comma 2 c.p., costituire un illecito penale. Per
questo, l'iniziativa e' stata comunicata anche alla Procura della
Repubblica e agli organi di Pubblica Sicurezza che decideranno se
applicare sanzioni. ''Consideriamo l'accesso a tali tecniche un diritto
del cittadino'', ha affermato Cappato, sottolineando come si realizzi
un ''contrasto tra norme che ledono la salute della donna e i principi
costituzionali''. Da lanci Ansa letti a Radio Radicale: "Un sito
internet dove trovare indicazioni pratiche e informazioni sui centri di
procreazione medicalmente assistita (Pma) per accedere alle tecniche di
fecondazione oggi vietate in Italia, con notizie dettagliate su costi e
procedure, consigli e testimonianze. Si chiama www.disobbedienzacivile.
it ed e' gestito dal segretario dell' Associazione 'Luca Coscioni'
nonche' candidato per la Rosa nel Pugno, Marco Cappato. Un'iniziativa,
ha affermato Cappato presentando il nuovo sito in una conferenza stampa
nella sede della Rosa nel Pugno, ''che potrebbe configurarsi come
reato, poiche' si pubblicizzano i centri di Pma esteri e si danno
informazioni sul cosiddetto turismo procreativo. Per questo - ha
precisato - come sempre abbiamo fatto per le nostre disobbedienze
civili, una comunicazione e' stata trasmessa anche alla Procura della
Repubblica e agli organi di pubblica sicurezza, affinche' possano
adottare le loro eventuali determinazioni''. Se ''dovesse configurarsi
un reato - ha comunque sottolineato Cappato - procederemo ugualmente;
per noi si tratta di disobbedienza civile''. Chiaro lo scopo del sito:
aiutare attraverso indicazioni specifiche a ''superare le proibizioni
poste dalla legge 40 alla fecondazione assistita in Italia''. La legge,
infatti, ha rilevato il segretario dell' associazione 'Luca Coscioni',
''pone pesanti divieti all' uso delle migliori tecniche di
fecondazione: la vieta ai portatori di malattie genetiche, ai single e
ai gay; vieta la fecondazione eterologa, pur garantendo chi vi ricorra
all' estero; impone limitazioni alle tecniche che riducono
drasticamente la possibilita' di successo e sono nocive per la donna.
Poiche' consideriamo l'accesso a tali tecniche un diritto del
cittadino, offriremo in ogni modo, dal territorio italiano e attraverso
questo sito - ha ribadito Cappato - sostegno a coloro che volessero
raggiungere nel territorio europeo centri che adottano tecniche
prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate
illegali''. Facendo quindi riferimento all' attuale campagna
elettorale, Cappato ha sottolineato come il tema della fecondazione
''sia stato cancellato dai confronti elettorali, poiche' esiste la
convenienza per alcuni a non parlarne.
Come associazione 'Coscioni' e Rosa nel Pugno - ha detto - vogliamo
l'abolizione delle proibizioni della legge 40 e questo e' un impegno
che la Rosa nel Pugno prendera' nel prossimo Parlamento''. All'
incontro e' anche intervenuta la presidente dell' associazione 'Amica
cicogna', Filomena Gallo: ''I numeri - ha detto - parlano chiaro e ci
dicono come l'unica chance per molte coppie sterili sia oramai solo
quella di andare all' estero''. Nel 2005, ha ricordato Gallo, ''a
Valencia, su mille stranieri che chiedevano l'accesso alle tecniche di
fecondazione, 150 erano italiani; e nel 2005 su 1.500 richieste, 400
arrivavano da connazionali''. E ancora: nel 2004-2005 a Barcellona ''su
400 contatti con centri di Pma da parte di pazienti italiane, 200 hanno
iniziato i trattamenti, mentre nei centri di Austria e Svizzera - ha
concluso Gallo - oltre il 50% delle richieste viene da parte di coppie
italiane''. - ANSA Procreazione: Gunther Group voli gratis per cure
all'estero - Voli gratis all' estero per accedere a trattamenti di
fecondazione assistita o a ricerche proibiti in Italia. E' l'
iniziativa promossa dal leader del Gunther Group e candidato per la
Rosa nel pugno, Mian. 'Fly for freedom - Voli gratis per un diritto' e'
lo slogan dell' iniziativa: ''Abbiamo previsto - ha spiegato Mian
durante la conferenza stampa di presentazione del sito di disobbedienza
civile alla legge 40 - 15 voli gratuiti: cinque per Parigi, per donne
che intendano sottoporsi ad aborto farmacologico; cinque per Londra,
per ricercatori che vogliano visitare laboratori di ricerca che
lavorano sulle cellule staminali embrionali e cinque per Barcellona per
donne che intendano sottoporsi a cicli di fecondazione assistita''.
Questi ultimi voli, ha detto Mian, ''sono stati gia' assegnati e la
prima paziente partira' per Barcellona il 24 aprile, ma l' iniziativa
proseguirà''. ''Siamo in Europa, ma in realta' l' Italia e' lontana
anni luce da molti altri Paesi europei. Il nostro obiettivo - ha
concluso - non e' organizzare esodi di massa, ma fare in modo di
riportare finalmente l' Europa anche in Italia''.
Agenzie lette a Radio Radicale
FONTE AdnKronos letto a Radio Radicale
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

ALCOOL SOSTITUTIVO DELLA BENZINA
Da alcuni anni ormai il settore trasporti è diventato la prima causa
di inquinamento dell’aria. Più delle industrie e di qualsiasi attività
produttiva. Per cercare di limitare gli enormi danni alla salute dell’
uomo e del pianeta sono state pensate ed attuate piccole azioni che non
hanno sfiorato il problema di fondo: l’uso degli idrocarburi fossili.
Io vi voglio portare a conoscenza di alcuni semplici metodi e moderne
tecnologie che sono di immediata applicazione ma che rimangono a tutt’
oggi in assoluta sordina. Forse non sono la soluzione finale ma vi
permetteranno di agire concretamente affinché l’aria che noi tutti
respiriamo migliori già da oggi e non investendo soldi ma
risparmiandone! Probabilmente già sapete che il motore a combustione,
che sia diesel o benzina, necessità di tre elementi base per il suo
funzionamento: un combustibile, un comburente e la giusta miscela di
entrambi nella camera di scoppio. Ciò vuol dire che per far andare la
vostra auto non necessitate obbligatoriamente della benzina o del
gasolio ma di un combustibile che abbia caratteristiche simili. Tali
prodotti esistono e sono, principalmente, d’origine vegetale. Parlo in
particolare del biodiesel, o semplicemente degli oli vegetali, quali
sostituti del gasolio, e dell’etanolo o metanolo in sostituzione alla
benzina. Non vi spaventate, nulla di folle o illegale. Provate a
pensare alla benzina: conoscete la sua formula chimica? E di cosa è
composta? Essendo un idrocarburo contiene atomi di idrogeno e carbonio
ma non è un composto sempre uguale, non contiene sempre lo stesso tipo
di molecole, non ha una sua formula chimica. Possiede piuttosto una
serie di caratteristiche chimico-fisiche che vengono decise per legge.
E’ un bel miscuglio a cui si aggiungono inoltre vari additivi quali
coloranti, antidetonanti, antiruggine e spesso anche un gocciolino di
acqua. Eppure viene sempre chiamata benzina ed il vostro motore la
brucia senza problemi. Questo già vi fa capire che la vostra auto per
funzionare non ha bisogno di un liquido particolare ma piuttosto che
rispetti dei parametri di fondo. Questo è difficile che qualcuno ve lo
dica ma, di fatto, è dimostrazione di ciò la semplicità con cui si può
alimentare un motore benzina con GPL o metano (di fatto a parte il
serbatoio separato è solo un problema di carburazione, la giusta
miscela aria-combustibile). Assodato ciò possiamo entrare nel vivo dell’
articolo, alle informazioni pratiche per poter far funzionare la vostra
auto o moto con carburanti vegetali. Alcool etilico come carburante nei
motori benzina Valori di etanolo testato positivamente su vari modelli
di auto. Anche se precedentemente ho menzionato l’alcool metilico come
potenziale sostituto alla benzina, di fatto ne sconsiglio l’uso per il
suo alto potere corrosivo e la sua tossicità . Il miglior carburante
risulta essere l’alcool etilico (CH3CH2OH) che potete tranquillamente
trovare nei supermercati, discount e negozi tipo drogherie ad un prezzo
che oscilla tra i 70 centesimi e 1,10 euro al litro. Questo per quanto
riguarda quello denaturato, di colore rossastro e a 90° (possibilmente
acquistate quello di origine agricola!). Quest’ultimo dato, la
gradazione, è fondamentale per il nostro lavoro e apre due grandi
categorie: l’alcool a 90°, e quello con gradazione superiore a 95°. La
percentuale che rimane al 100% ed è sempre composta da acqua con la
minima presenza del denaturante (per l’uso nel motore è consigliabile
eliminare il colorante immergendo dell’alluminio nell’alcool per alcuni
giorni o filtrandolo con dei carboni attivi, comunque più avanti
vedremo che è possibile acquistare alcool denaturato con benzina e
quindi perfetto al nostro scopo!). La quantità d’acqua presente nell’
alcool è la discriminante delle 2 categorie poiché essa non si miscela
nella benzina, se non in minima parte, e richiede perciò due tipi di
approcci diversi. Usare alcool 90°. La condizione principale per
utilizzare l’alcool 90° è quello di usarlo puro, ovvero senza
miscelarlo alla benzina proprio perchè l’alta percentuale di acqua va a
stratificarsi nel serbatoio ingolfando ad un certo punto la
carburazione o facendo comunque “saltellare” il motore fino alla sua
eliminazione. Usato tal quale invece non provoca problemi particolari e
può essere utilizzato su tutte le auto che montano una centralina ECU a
tre vie (praticamente tutte le catalizzate), o sonda Lambda che
rilevando il quantitativo di ossigeno nei gas di scarico vanno a
correggere in automatico i parametri di carburazione settando al meglio
la combustione. Nonostante l’ottimo lavoro eseguito dalla centralina
potreste riscontrare una non perfetta carburazione specialmente quando
l’auto è fredda ed ai bassi regimi. Per eliminare tali inconvenienti
basterà sostituire le candele con altre di tipo più caldo (per
maggiori dettagli potete visionare il seguente link: http://www.ngkntk.
it). Questa necessità è dovuta alle proprietà dell’alcool (calore
latente di vaporizzazione superiore a quello della benzina), che
sommate all’acqua presente, producono un raffreddamento interno del
motore che deve essere compensato da candele con grado termico
maggiore. Questa bassa temperatura contribuisce inoltre a ridurre i già
bassi inquinanti che scaturiscono dalla combustione. Infatti, avendo l’
etilico un’unica e semplice formula chimica che comprende anche l’
ossigeno, la combustione è molto più pulita e completa rendendo gli
scarichi ricchi di vapore acqueo con bassissima presenza di monossido
di carbonio. Da considerare anche che se l’alcool che utilizzate è di
origine vegetale il bilancio dell’anidride carbonica, fra quella emessa
dal vostro veicolo e quella imprigionata dalla pianta durante la sua
crescita, è nullo e quindi non contribuirete all’effetto serra! Un’
ultima attenzione va riservata, nel primo periodo di sostituzione del
carburante, ai filtri dove passa-va la benzina. Infatti l’alcool ha un
buon potere detergente e tenderà ad asportare lo sporco presente nel
carburatore ed i residui carboniosi depositati all’interno del
motore. Per cui dopo un centinaio di chilometri effettuati ad alcool è
bene pulire i filtri ed eventualmente sostituirli. Vi ricordo che tutto
questo funziona grazie al lavoro di ricarburazione effettuato dalla
centralina ECU ma se la vostra auto, o più facilmente moto, non
montassero tale chicca tecnologica, potrete ugualmente andare ad alcool
agendo voi stessi, o il vostro meccanico, sul carburatore, cambiando i
getti e facendo un po’ di prove. Su internet trovate tabelle
comparative benzina - etanolo che vi potranno aiutare in
questo lavoro. Usare alcool a gradazione maggiore di 95°: Per adesso
in Italia non trovate distributori di etanolo per cui il suo utilizzo
tal quale può risultare in alcuni casi eccessivamente difficoltoso. Ma
se si vuole comunque risparmiare qualcosa e inquinare molto meno, un
buon compromesso lo si può ritrovare nell’uso di alcool etilico a 95°
(o superiore). Infatti da tale gradazione la quantità di acqua
presente riesce a miscelarsi nella benzina, e questo mix può alimentare
tranquillamente il vostro motore senza modifica alcuna; fino ad una
certa percentuale di alcool. Dovete sapere che spesso si fa uso di un
5% di etanolo o metanolo nelle benzine per aumentare il numero di
ottano. In effetti in Italia questa pratica non è seguita ma in
moltissimi paesi europei lo è. E per legge tutte le auto immatricolate
dopo il 1998 devono essere predisposte (come materiali) all’uso di
alcoli in tale percentuale. Inoltre moltissime case automobilistiche
dichiarano di sostenere valori anche più alti, che arrivano fino al
20%. Una tabella parziale la potete trovare qui di lato. Di fatto la
presenza della benzina (come anche l’acqua nel 90°), rende quasi
innocuo il potere leggermente corrosivo dell’etanolo e l’invecchiamento
dei componenti diventa così paragonabile alla normale usura.
Assicuratevi però di non avere parti in magnesio poiché tale metallo è
particolarmente sensibile agli alcoli. In definitiva il consiglio è
quello di procedere a gradi testando da prima una percentuale del 5%
(ad es. un litro di etanolo 95° su 20 litri di verde), per passare ad
un 10, 12, 15% e così via. Se possedete la sonda lambda è molto
probabile che fino ad un 20% non abbiate alcun problema di carburazione
(eventualmente cambiate le candele) e questo sarà già un ottimo
obbiettivo poiché avrete la certezza di aver abbattuto in maniera
veramente significativa gli inquinanti della vostra auto. Per averne
una riprova vi consiglio vivamente di fare il test dei gas di scarico
prima di iniziare ad usare alcool e dopo che siete arrivati ad un 15%.
I risultati vi faranno dormire sonni più tranquilli! I motori Flex
Fuel: Fino ad ora abbiamo parlato di Fai Da Te. Ma se tale tecnologia è
valida, possibile che nessuno abbia già pensato di svilupparla a
livello industriale? Certamente. Sia all’estero che in Italia! La
nostra industria, sotto il nome di Magneti Marelli vende un motore
chiamato Flex Fuel che può funzionare totalmente ad alcool, a benzina o
con qualsiasi miscela di questi due carburanti! Mai sentito parlarne?
Vi dirò di più, Tale motore viene montato su varie marche di automobili
tra cui la FIAT. Ma non in Italia. Motore italiano, auto italiana,
venduti in Brasile o in Svezia (date un’occhio al sito Fiat ufficiale
brasiliano: http://www.fiat.com.br e cliccate su “novo Palio”). E noi?
Ho pensato che nel Bel Paese ci fossero problemi di leggi ma dopo una
ricerca un po’ difficoltosa, scopro che, a seguito di direttive
europee, è stato emanato un regolamento, il 96 del 20 febbraio 2004,
che addirittura reca agevolazioni fiscali per il bioetanolo di origine
agricola (triennio 2003-2005). Per cui, oltre a non essere vietato, è
addirittura incentivato! Ma allora perché non se ne fa uso e nessuno ne
sa niente? A tal proposito sarebbe il caso di disturbare i nostri
parlamentari per richiedere la vendita, presso alcuni distributori, di
bioetanolo puro o in miscela con la benzina (come già accade in
Brasile ed in Svezia!). Questo sicuramente sarà da molla per il lancio
sul mercato italiano di motori Flex Fuel e tutti, Fiat compresa, ne
gioveranno sicuramente. Intanto che qualcosa si muova a livello
macroscopico, non vi consiglio di stare con le mani in mano. Infatti l’
acquisto del bioetanolo agevolato è possibile anche ad “utenti
extrarete”, come cita testualmente la legge, per cui tutti noi possiamo
rivolgerci ad un deposito fiscale per acquistare questo carburante
ecologico. Inoltre, e con ciò vi do l’ultima dritta di tipo Fai Da Te,
se volete modificare la vostra auto in maniera che si comporti come una
Flex Fuel, potete ricorrere al seguente sito brasiliano che vende Kit
completi: http://www.jpinjection.com.br. Con poche centinaia di euro,
riceverete a casa tutto il necessario per spostarvi un po’ più liberi,
più puliti e non finanziando i soliti noti. Buona carburazione a tutti!
Siti internet di riferimento:
- www.ethanol.org : Organizzazione americana per lo
sviluppo del bioetanolo quale carburante;
- www.ethanolrfa.org : Associazione per i combustibili
rinnovabili
- www.agenziadogane.gov.it/italiano/cs/2004/10/01d.pdf
Documento di legge sulla defiscalizzazione del
bioetanolo. Dal sito principale è possibile
raggiungere le leggi relative.
- www.nf-2000.org/secure/Other/S37.htm Fondazione
svedese per lo sviluppo dell’etanolo.
ARTICOLO DI Roy Virgilio – PUBBLICATO SU progettomeg.it
FONTE http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

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20 aprile 2006

news 20 aprile

NANNI MORETTI A L’AQUILA
20 Aprile 2006 - Cinema Massimo - L'Aquila ore 20,30 visione del film
"IL CAIMANO", ore 22,30 interviene il regista NANNI MORETTI in un
confronto con il pubblico in sala. INVIATO DA: CSU (Centro Studi Ulrichs)

GLI OMOSESSUALI MILANESI TRA DUE ELEZIONI
Incontro con Aurelio Mancuso - Segretario nazionale di Arcigay. Sabato
22 Aprile - Ore 17.00, Sede di Via Soperga 36 (MM1 Loreto - MM2 Caiazzo
- MM3 Centrale)
"Con la presente vi informo che, dopo lunga e attenta riflessione,
dovuta al mutare degli eventi, ho deciso di non candidarmi alle
elezioni comunali di Milano. Questa decisione nasce dalla presa d'atto
che fin dal mancato inserimento nel programma dell'Unione del
riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, si è determinata una
diffusa e più che giustificata, critica nei confronti dei partiti.
Questo malumore è ancora presente e richiede in questa fase un’
attenzione particolare, innanzittutto da chi, come il sottoscritto,
ricopre incarichi nazionali nella più importante organizzazione
omosessuale italiana. Per tutte queste ragioni, pur sentendomi onorato
dei reiterati e pressanti inviti a candidarmi, ho deciso di non farlo
per preservare, in questo momento particolare,l'autonomia di azione di
una parte non irrilevante del movimento". Con questa lettera Aurelio
Mancuso ha motivato la sua scelta di non aderire all'invito di quanti
volevano che si candidasse con il centro sinistra, alle prossime
elezioni comunali di Milano. Alla luce di questa riflessione credo che
sia la persona più indicata per avviare una riflessione, con il nostro
gruppo e con tutta la comunità GLBT milanese, sulle prospettive che i
diritti delle persone omosessuali potranno avere in Italia
nell'immediato futuro. L'incontro è aperto a tutti. Alle 20.00, dopo
l'incontro, è possibile partecipare alla cena comunitaria. La nostra
sede può essere raggiunta partendo dalla Stazione Centrale di Milano
attraversando Piazza Luigi di Savoia (sulla sinistra per chi lascia i
binari) e girando quindi a sinistra. La strada che inizia sull'angolo
della piazza é via Soperga dove, al numero 36, c'è la sede del Guado.
Gruppo del Guado - Cristiani omosessuali Milano Via Soperga 36 int. 31
– Milano- Telefono: 02 2840369 - Email: info@guado.org

LA LAICITA’ COME PRATICA
VITERBO 25 APRILE 2006 ore 16 UNIVERSITA' POPOLARE DI TUTTE LE ETA' (U.P.T.E.). Via del Giglio 3 – Viterbo. Tavola rotonda e dibattito pubblico
In Inghilterra c’è una parola "layman" che vien tradotta come "laico"
e letteralmente significa "uomo comune", ovvero una persona che non
indossa alcun mantello, né quello dell’ideologìa né quello della
religione. Quando parliamo di laicità vogliamo proprio intenderla
"comune buon senso", nell’accezione inglese, una innocente risposta
priva di preconcetti non certo una professione od una teoria. Non
dovendo seguire alcun filone dogmatico di pensiero scopriamo che la
laicità è solo pratica di vita, un modo concreto e ragionevole di
affrontare le cose. Proprio in concomitanza dell’anniversario della
liberazione, il 25 aprile, si tiene a Viterbo un dialogo/racconto per
esprimere questo atteggiamento di libertà interiore e consona azione.
RELATORI: Prof.ssa Maria Castronovo – docente e studiosa archetipi;
Prof Osvaldo Ercoli – Associazione Giordano Bruno; Prof. Aurelio
Rizzacasa – docente di filosofia; Avv. Gianfranco Paris – Direttore
della casa editrice B.I.G.;Paolo D’Arpini – Rete Bioregionale Italiana;
Peter Boom – artista e scrittore. Moderatrice: Sara Di Gregorio. Con il
patrocinio della Provincia di Viterbo e della rivista ETRURIALAND
Promossa dall'Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano
Bruno, sezione di Viterbo. ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO
GIORDANO BRUNO, SEZIONE DI VITERBO - L'Associazione che nasce con
l'intento di praticare e promuovere nella Tuscia la visione laica si
costituisce con l'adesione di quelli che antepongono la comprensione
dell'altro e la pari libertà espressiva nel luogo indicato e non
privilegiano la differenziazione e discriminazione basate su fissazioni
concettuali o dogmatiche. Dopo la tavola rotonda verrà costituita in
assemblea la sezione di Viterbo dell'Associazione Nazionale del Libero
Pensiero Giordano Bruno. Gli interessati sono invitati a partecipare.
Per info: Prof. Osvaldo Ercoli - tel. 0761- 341145 - Paolo D'Arpini -
tel. 0761- 587200
INVIATO DA: Peter Boom Gaya CsF

EVALUNA: ASSOCIAZIONE CULTURALE “LIBRERIA DELLE DONNE. NAPOLI
21 aprile 2006 ore 19.30, Presenta la mostra “Navigando” opere dell’
artista partenopea Pina Parlati
Sarà inaugurata sabato 21 aprile, alle ore 19.30, alla Libreria
Evaluna (Piazza Bellini, 72 – tel 081/29.23.72 -
libreriadelledonne@evaluna.it ) la mostra, ideata e curata dal critico
partenopeo Maurizio Vitiello, “Navigando” con opere recenti dell’
artista campana Pina Parlati. Alle ore 20.00 incontro con il critico d’
arte Maurizio Vitiello, che regolerà i contributi di Giovanni Iaquinta,
Franco Lista, Pino Cotarelli, Antonino Scialdone. Alle ore 20.30,
intervento musicale al pianoforte del maestro Salvatore Traverso.
Catalogo e “cd” in libreria. Orario: 10.30-14.00/18.30-21.00; Domenica
chiuso. Scheda della mostra a cura di Maurizio Vitello - Pina Parlati
nel 2005 ha esposto, tra l’altro, nella suggestiva “Villa Barucchello”,
a Porto Sant’Elpidio, per il Premio “San Crispino”, ricevendo il premio
della critica slovacca, e nella collettiva di artisti italiani alla
Galleria “Merum” di Bratislava, diretta da Lluboslav Moza, gallerista,
critico-d’arte e consulente del Presidente della Repubblica Slovacca.
Nel 2006 dopo la mostra “Arcipelaghi dell’anima”, impaginata alla
“Liberia Guida” di Capua, diretta con passione da Giuseppe Bellone,
segue questa mostra intitolata “Navigando” alla “Libreria Evaluna” di
Napoli, diretta con vivacità di multiple proposte culturali da Lia
Polcari, con cui l’artista Pina Parlati propone le sue ultime idee con
tele di recentissima redazione. Sentiremo parlare di questa giovane
emergente artista partenopea, anche da buone gallerie del circuito che
conta, perché cerca di dare sostanza alle attese e fa palpitare
speranze ed ottimismi per oltrepassare limiti e rendere fermi, solerti,
chiari respiri d’apertura. Il suo cuore batte per le sorti del mondo e
le sue mani traducono con sagomature e colori moti dell'anima. Pina
Parlati, grazie alla sintesi del segno-colore e all'atomizzazione delle
immagini, le esplosioni cromatiche, l’articolarsi di irraggianti
segnacoli e di venate segnature, la stratificazione di addensamenti di
pigmenti, s’avvicina ad una visione battente e calda dell'universo e
propone, nel contempo, dimensioni di trattenuta serenità e
tranquillità. Il suo intendimento indugia sull’esterno del mondo ed un
sentimento di riappropriazione la spinge a ratificare sussulti per
acciuffare ed alimentare una vitalissima “joie de vivre”.
Maurizio Vitello
Evaluna associazione culturale – libreria delle donnepiazza bellini 72
– Napoli tel. 081/292372 – www.evaluna.it libreriadelledonne@evaluna.
it

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14 aprile 2006

news 14 aprile

ELEZIONI: ARCIGAY, AUMENTANO GAY, LESBICHE, BISEX E TRANSGENDER IN PARLAMENTO
Rieletti alla Camera Grillini e De Simone. La prima volta in Europa di
una parlamentare transgender. Il primo gay nel Senato italiano.
Arcigay: “Li stringiamo in un abbraccio e ci congratuliamo con Romano
Prodi. Al prossimo premier chiediamo di affrontare al più presto il
nodo dell’uguaglianza giuridica di gay e lesbiche”.
Aumentano gay, lesbiche, bisex e transgender che siederanno sui
banchi del parlamento italiano. Franco Grillini (Ulivo), già presidente
di Arcigay e Titti De Simone (Prc), già presidente di Arcilesbica,
rieletti alla Camera dei deputati insieme alla new entry Wladimiro
Guadagno, alias Vladimir Luxuria. Per la prima volta un esponente gay,
Gianpaolo Silvestri (Verdi), eletto al Senato della Repubblica. Salgono
a quattro gli esponenti del movimento lesbico, gay, bisex e transgender
(Lgbt) nel parlamento italiano. “Stringiamo in un ideale abbraccio le
parlamentari e i parlamentari apertamente lesbiche, gay e transgender –
è il saluto del presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice - L’
aumento del loro numero sta lì a dimostrare due fatti che sono sotto
gli occhi di tutti. Il primo è il ruolo sempre più importante assunto
dal movimento omosessuale anche in Italia. In particolare, è motivo d’
orgoglio per la nostra associazione ricordare come l’onorevole Franco
Grillini e il neo senatore Gianpaolo Silvestri siano stati, insieme al
presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, fondatori di Arcigay.
“Il secondo punto significativo – prosegue Lo Giudice – riguarda quella
vera e propria rivoluzione culturale, in cui ci pregiamo di avere avuto
parte importante, che ha portato l’Italia a guardare con minor
pregiudizio una persona omosessuale o transgender impegnata in
politica. Nonostante le feroci e infami campagne di aggressione ad
opera di Alternativa Sociale e di Alleanza Nazionale a cui è stata
sottoposta l’onorevole Guadagno, è significativo che sia proprio l’
Italia, a sei anni dalla prima parlamentare trans, Georgina Beyer,
eletta in Nuova Zelanda, ad eleggere la prima parlamentare transgender
in Europa. A riprova dell’importanza di questa elezione, denunciamo un
fatto grave accaduto domenica al seggio n. 4 di Erice (Trapani), dove
ad una persona transessuale, G.S., è stato impedito il voto perchè il
suo nome risultava impropriamente nell’elenco degli uomini a dispetto
dell’avvenuto cambio di identità anagrafica. “Ci congratuliamo con
Romano Prodi per l’affermazione elettorale che ha permesso di mettere
fine ad un’epoca, il berlusconismo, caratterizzata da una inaudita
violenza antigay da parte di ministri e parlamentari e da un
contrazione dei diritti civili nel paese – conclude il presidente di
Arcigay .- A Prodi, che riceverà l’incarico di formare il nuovo
governo, chiederemo al più presto un incontro per ragionare insieme su
come affermare anche in Italia il principio costituzionale dell’
uguaglianza di fronte alla legge delle persone omosessuali, bisessuali
e transgender, ricordando l’impegno assunto dal professore con Arcigay
e Arcilesbica a ‘percorrere insieme il cammino in grado di portare a un
riconoscimento pieno ed effettivo di questi diritti’“.
Ufficio stampa Arcigay

CONGRESSO STRAORDINARIO ASSOCIAZIONE COSCIONI
Convegno italiano del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca a
Roma, Hotel Ergife, dal 21 al 23 aprile. Comunque siano andate le cose nel frattempo, sappiamo che la non- democrazia italiana si metterà subito all'opera per difendersi dalle
battaglie laiche di Luca Coscioni. Ricerca scientifica, fecondazione
assistita, eutanasia, aborto, divorzio breve, droghe, libertà di
coscienza: le manovre di ogni colore e di ogni palazzo - romano e
vaticano - hanno la vitale necessità di occuparsi d'altro. Per questo
abbiamo deciso di non perdere tempo. Qualunque sia stato il risultato
elettorale delle forze laiche, liberali, socialiste e radicali - in
particolare della Rosa nel Pugno - e qualunque sia la loro consistenza
parlamentare, fermarsi non è possibile. Perché il tempo che passa non
deve consumare la speranza di altre donne e uomini come Luca, ma può
essere usato per concepire nuove libertà, per armare la volontà di
tante donne e uomini che non si danno per vinti. A loro, a tutti quelli
che riceveranno questo giornale o che saranno raggiunti - in mezzo al
frastuono di "Santi gabbati" dopo la "festa" elettorale - da questo
messaggio, l'invito a partecipare al congresso di chi ha scelto di
continuare le battaglie di Luca, senza scoraggiarsi né illudersi, con
la forza delle idee e della nonviolenza. (Il testo che hai appena letto
e questo giornale, che ti invitiamo a scarcare, leggere e diffondere,
sono stati mandati alle stampe una settimana prima delle elezioni
politiche). Come avvenne dopo il Referendum sulla Fecondazione... Così,
dopo le Elezioni Politiche del 9 e 10 aprile... Per quanti l'importanza
dei temi laici e di libertà, della scienza e dei malati,
in due parole della "Lotta di Luca" continua anche dopo le elezioni
politiche?
ASSOCIAZIONE COSCIONI

GRAN BRETAGNA: PER LA PRIMA VOLTA SARANNO CENSITI OMOSESSUALI
LO FARA' L'UFFICIO NAZIONALE DI STATISTICA C'è chi sostiene che siano il 6% della popolazione gli omosessuali in Gran Bretagna, altri dicono che a Londra un maschio su quattro e' gay, ma nessuno lo sa di preciso e cosi' per la prima volta l'ufficio
nazionale di statistica si accinge a fare un censimento di lesbiche,
gay e bisessuali, mandando un questionario in decine di migliaia di
case. L'iniziativa, che in un paese meno garantista della Gran Bretagna
potrebbe suscitare piu' di qualche perplessita' e timore, e' il
risultato delle pressioni fatte dai gruppi per la tutela dei diritti
degli omosessuali e da alcune agenzie governative secondo le quali
questa informazione e' necessaria per fornire dei servizi che
soddisfino equamente tutti gli strati della popolazione. Ad indurre il
governo a questa scelta e' stata anche la necessita' di venire incontro
alla filosofia di una nuova commissione per l'eguaglianza ed i diritti
umani che attribuisce agli orientamenti sessuali la stessa importanza
di razza, sesso, eta', disabilita' e religione. Senza piu' accurate
informazioni, sarebbe difficile a questa commissione, che sara'
insediata il prossimo anno, garantire pari diritti alla comunita' di
lesbiche, gay e bisessuali che, con pragmatismo in perfetto stile
anglosassone, non e' stata ancora censita, ma gia' viene indicata con
una sigla LGB (lesbiche, gay e bisessuali). ''Singoli individui e la
comunita' LGB nel suo insieme hanno storicamente patito discriminazioni
e si teme che anche adesso questo gruppo di cittadini sia ignorato in
termini e di servizi e politiche'', ha spiegato l'ufficio nazionale di
statistica annunciando il censimento che sara' fatto inserendo una
domanda sugli orientamenti sessuali in una delle indagini di routine
che fa questo organismo statale. Probabilmente nella General Household
Survey, un'indagine annuale che viene fatta dal 1971 inviando
questionari a 20.000 uni ta' familiari. Il quesito sugli orientamenti
sessuali non sara' invece inserito nel prossimo censimento decennale
che si terra' nel 2011, per evitare - ha spiegato Joy Dobbs
dell'istituto di statistica, il tipo di polemiche che provocarono nel
1991 la domanda sull'appartenenza etnica e nel 2001 quella sulla
religione. E' troppo presto, ha sottolineato Dobbs, aggiungendo: ''sul
tema degli orientamenti sessuali, nel mondo statistico siamo ancora
alle prime fasi. Non siamo ancora sicuri di cosa stiamo cercando di
misurare: comportamento, identita', stile di vita, inclinazione?''. Nel
censimento comunque nella sezione stato civile ci sara' certamente la
casella partenariato civile, visto che dal 21 dicembre dello scorso
anno la legge consente alle coppie dello stesso sesso di unirsi in
matrimonio.
FONTE: www.tuttinudi.it INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF

QUEL TRAM CHIAMATO: “CONSCIO COLLETTIVO” CHE SI PROCLAMA “CLASSE DIRIGENTE”
Non ritengo inappropriato sostenere che, alla luce della realtà
evidenziata dalle urne, sono i media, gli uomini e le donne del mondo
dell'informazione, tutto, ad avere la maggiore responsabilità degli
sviluppi sociali, politici ed economici che prenderà il Paese. Mi
rivolgo, in special modo, al direttore del Corriere della Sera unico
quotidiano che non ha titolato "Paese spaccato in due". Il messaggio
che gli italiani hanno recapitato alla politica sembra essere questo:
"E ora attaccatevi al tram. Chi ha vinto siamo noi. Non ci sono
vincitori. Ne' vinti. Non c'è trippa per gatti con gli stivali dei
vinciuti ne' forca per i tacchini di Natale". Soltanto i ciechi e i
sordi non vedono e non sentono ciò che il popolo italiano ha dettato
alla politica con il saggio rivoluzionario memorabile voto del 10
Aprile. "Se la politica non sa esserlo siamo noi a farci classe
dirigente. A dettare le regole. Noi italiani non siamo "spaccati in
due", come la brodaglia mediatica supponente e ruffiana ha decretato, e
continuerà a proclamare per mesi, ma uniti dalla civiltà e dalla
legittimità di pensarla in maniera opposta. Come è nei Paesi avanzati,
nei Paesi dinamici, moderni e democratici. Non più sudditi ma sovrani.
Siamo un popolo pronto ad essere governato non per colore politico ma
per le esigenze reali che una società che corre in avanti ha il diritto-
dovere di evidenziare e di realizzare cancellando i freni corporativi e
nefasti di una politica obsoleta e ripiegata su se stessa. Di rifiutare
in blocco una classe dirigente e un personale politico incarogniti e
truffaldini che fanno i propri grandi & piccoli interessi
infischiandosene del bene e degli interessi dei governati. Guai a
quanti ciurleranno nel manico imponendo le proprie regole all'altra
metà del Paese. Sessanta milioni di anime e di corpi non possono essere
governati da 25.000 vincitori numerici. Il Suffragio alle elezioni
politiche non è un Referendum dove vince il 50% dei votanti più 1. Chi
non capisce, o pur capendolo, non accetta la inequivocabile realtà
manifestata nelle urne dal popolo italiano, e non si regola di
conseguenza, ha perso due volte. Pur essendo vincitore per 25.000 voti
perderà il tram dell'alternanza democratica. Perderà e sarà umiliato
due volte. E sì, perchè lo spettacolo della "vittoria" dell'Unione
proclamata alle tre di notte, per chi del centrosinistra l'ha seguito
in tv, è stato uno spettacolo umiliante, cocente più di una sonora
sconfitta con quei militanti illusi di avere ottenuto la grande
vittoria sul "grande nemico" infreddoliti, amareggiati e costretti
dalle amare circostanze a inscenare il Grande Sabba della "grande
vittoria". Che malinconia, che spettacolo cafone e surreale. Anzi un
avanspettacolo in piena regola. Ma grazie agli uomini e alle donne
italiane l'undici Aprile l'Italia si è svegliata unita dalla forza più
preziosa della democrazia: lI conscio collettivo di essere capaci e
pronti a dettare le regole. E capaci di rifiutare di subire, ancora,
regole e regolamenti di conti di parte e corporativi. Nel Paese non ci
sono ne' vinti ne' vincitori. C'è un Popolo unito dal buonsenso che
reclama regole uguali per tutti, contratti certi e rispettati da tutti.
Questo devono tenere ben presente stampa, media, poteri e poterucci.
Per quanto mi riguarda aggiungo che è sconcertante come la politica sia
lontana dal territorio tanto da ignorare cosa si stesse delineando nel
Paese. Sono due anni che scrivo del Governo di Salute Pubblica, o per
rispetto a illusi e illusionisti, del Governo Istituzionale. E sono
mesi che al riguardo ho pubblicato varie opinioni di cittadini ma la
politica politicante non si aspettava ciò che è accaduto nel Paese. Del
pareggio elettorale, infatti, informazione e politici ne cianciavano
accademicamente o scaramanticamente come fosse una superstizione
popolana non una ineluttabile realtà in atto. So di interi quartieri
che hanno votato un polo al Senato e l'altro alla Camera, di cittadini
che hanno dato la preferenza alla Camera alla Rosa nel Pugno,
anticlericale, e al Senato all'Udc, baciapile e soggetta al cardinal
Ruini. Di gente di Rifondazione e del Manifesto che ha votato Fini o
Forza Italia. Di antiproibizionisti, divorzisti e abortisti che hanno
votato a destra. Proibizionisti, antiabortisti, antidivorzisti e
cattolici clericali che hanno votato a sinistra. Il conscio collettivo
ben sapeva che per imporre un salutare scossone alla politica, e così
riequilibrarla, per contare e trovare ascolto, finalmente, c'era
estrema necessità che nessuno vincesse. E così è stato. Ora la speranza
è che non si vada in cerca di intrugli governativi tanto per far vedere
che si è vinto. In tal caso il salto dalla padella bollente nella brace
ardente è assicurato.
Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Prossima puntata: "Sarà Mediacom il Colosso delle Intercettazioni? Un
ricco Pacs tra Berlusca & Tronchetti

CHI TOCCA I FROCI ………. MUORE !!!
Ho appena saputo, dal TG2, che Alessandra Mussolini non ce l’ha fatta.
Vladimir Luxuria, invece, è da oggi onorevole nel nostro Parlamento.
Sembra che, una volta tanto, sia stato meglio esser frocio che
fascista. Penso che ormai sia di dominio comune la polemica che l’ha
coinvolta e che risale alla famosa intervista che le feci per “Rome Gay
News” nel lontano 5 gennaio 1995. Nelle ultime settimane ho ricevuto
numerose richieste di quell’intervista (oggi ripubblicata
integralmente su “GayClubbing” di aprile), e su ogni possibile
informazione che le possa esser gravitata attorno. Credo che il motivo
di tanto interesse sia dovuto al fatto che, all’epoca, Alessandra
Mussolini sembrava sul punto di diventare un’icona gay, uno di
quei personaggi femminili che piacciono per una serie di qualità
nemmeno tanto omogenee tra di loro. Magari per una esagerata
femminilità o, al contrario, per una totale mancanza di femminilità.
Prima di accendere il registratore glielo dissi e lei se ne dimostrò
compiaciuta. Poi glielo chiesi anche nel corso dell’intervista:
“Consoli: Lei è molto simpatica ai gay. Sa spiegarsene il motivo?
Mussolini: Sono contenta che sia così. Forse perché, ogni volta che
appaio in pubblico, dico sempre quello che penso, senza veli, senza
tabù, senza pregiudizi. Delle volte anche dicendo delle cose forti,
coraggiose, che magari vanno perfino contro di me, perché quando uno
dice sempre la verità, questa le si può ritorcere contro. Penso che
questo si sia capito e ne sono veramente felice. ”Grosso modo ero d’
accordo anch’io con questa analisi. La Mussolini era schietta, diceva
ciò in cui credeva, sosteneva cose condivisibili, era entusiasta,
vivace, aggressiva. Nel 1995 aveva 32 anni. Era una giovane che stava
rivoluzionando la Destra dall’interno. Oggi la Mussolini ha 43 anni, è
una donna acida che sprizza odio, cattiveria, violenza, sopraffazione.
Ho il sospetto che, se potesse, ci brucerebbe tutti vivi. Ha perso ogni
appeal sui gay e su parecchie altre persone che gay non sono, e la sua
base elettorale si è ristretta a vecchi arnesi nostalgici che sognano
il Fascismo “puro e duro”, con tanto di manganello e di spedizioni
punitive contro i froci. Evidentemente non era al corrente delle
pasquinate che seguono, e delle quali vi pubblico solo le ultime
strofe. 1....C'è 'n detto ch'all'Urbe tutti sanno, che s'aripete ogni
urtimo dell'anno; «Môre infelice tra mille morti atroci chi a Roma nun
riesce a piàce a' froci! 2. ...Perché a Roma, 'na cosa sanno tutti
anche chi se comporta come un mulo: chi crede i froci squinzi ed anche
brutti è sempre pronto a piàsselo ner culo! Cosa vogliono dire, queste
poesiole? Una cosa importante e sulla quale non sono ancora stati
fatti degli studi approfonditi. Le campagne anti-gay non pagano. Lo
abbiamo visto, negli ultimi tempi, con il caso di Rocco Buttiglione,
che si è giocato il posto di commissario europeo per aver continuamente
discriminato gay, lesbiche e trans. Ma lo possiamo andare a constatare
sui libri di storia e scoprire che, alla fine degli anni Settanta, in
America ci fu una certa Anita Bryant che divenne famosa dalla sera alla
mattina per avere lanciato una campagna antiomosessuale che causò
qualche suicidio e notevoli problemi alla nostra comunità, ma finì per
rovesciarlese addosso a tal punto che lei, accanita sostenitrice della
santità della famiglia e dell’indissolubità del matrimonio, finì per
divorziare dal marito, scomparendo del tutto dalla scena pubblica.
Qualche anno più tardi confessò che “le cose non sono più così nette
come mi sembravano” e che, addirittura, nel suo nuovo lavoro nel campo
della moda, aveva conosciuto molti omosessuali... E non vorrei
scomodare Hitler e la Notte dei Lunghi Coltelli del 30 giugno 1934. La
strage di omosessuali perpetrata in quell’occasione non portò bene al
regime Nazista. Castro si è visto costretto a ridimensionare le sue
leggi anti-maricones a Cuba mentre l’impero sovietico, che esportava
odio e discriminazione contro i gay è scomparso dlla faccia della
terra. Certo, la considerazione dell’omosessualità rientra in un quadro
più generale di riconoscimento dei diritti civili, delle libertà
individuali della persona. Questo è il motivo per cui, accanto a noi,
ci sono così tante persone non-omosessuali ma fortemente impegnate
nelle nostre stesse lotte. Ed è lo stesso motivo per cui la stragrande
maggioranza degli italiani, pur non essendo direttamente interessata
all’argomento, è convinta che due uomini o due donne che vogliano
vivere insieme abbiano il diritto di veder riconosciuto e difeso il
loro rapporto. Questo perché la visibilità da’ sempre buoni frutti...
Massimo Consoli

FAMIGLIA OMOSESSUALE? SI! NO! MA…
Il programma dello schieramento che dovrebbe governare il paese
prevede il riconoscimento delle coppie omosessuali. Ha senso parlare di
famiglia omosessuale? Di adozione da parte di coppie omosessuali? Quali
diritti e quali doveri? Un tema d’attualità delicatissimo e con
notevoli implicazioni morali, etiche e di diritto. Iniziamo a
discuterne nella serata libertaria di GIOVEDI’ 20 APRILE ore 21.00
presso la sala conferenze dell’ex Convento di San Francesco, in Piazza
della Motta a Pordenone, con DANIELE PRIORI, giornalista, vice
presidente di Gay Lib. Christian Poccia, redattore del mensile
Babilonia. Titolo:
FAMIGLIA OMOSESSUALE? SI! NO! MA… Durante la serata verrà presentato
il libro “Diario di un mostro” Omaggio dedicato alla vita del poeta
Dario Bellezza. Seguirà dibattito con il pubblico. Chi non volesse
ricevere le circolari informative dell'Associazione può comunicarlo con
una mail. Grazie per la collaborazione.
Associazione Culturale Libertaria Carlo Cattaneo - Pordenone

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10 aprile 2006

news 11 aprile

CONGRESSO STRAORDINARIO ASSOCIAZIONE COSCIONI
Convegno italiano del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca
a Roma, Hotel Ergife, dal 21 al 23 aprile Il giorno dopo la conclusione di una
campagna elettorale sembra che tutti rientrino a casa e che la vita torni alla normalità, quasi che i problemi evocati con tanto clamore nei dibattiti precedenti venissero misteriosamente silenziati. Al
contrario tutte le questioni restano in attesa degli eventi che bisogna continuare a "provocare". Ecco perché c’è bisogno di quelli che... "non ne posso più della campagna elettorale"... E' anche a loro che
l'Associazione Luca Coscioni si rivolge per partecipare al Congresso straordinario dell'associazione Coscioni / convegno italiano del Congresso mondiale per la libertà di ricerca. A quelle/i che credono
nel riconoscimento della laicità dello Stato su cui si sono versati fiumi di inchiostro, rivendicando la priorità del criterio laico nella definizione delle norme di convivenza tra credenti, non credenti e
diversamente credenti. A quelle/i che si sono mobilitate/i nella campagna referendaria del 2005 sulla legge 40 e che abbiamo ritrovato nel corso della campagna per le politiche del 2006... A quelle/i che
reclamano le "pari opportunità" per le donne italiane che hanno una legge che riconosce loro il diritto di una maternità libera e
responsabile ma che sul piano medico sono pazienti di seconda classe
che non possono usufruire dell'aborto farmacologico con la RU486 quando
richiedono una interruzione volontaria di gravidanza... A quelle/i che
chiedono regole per giudici e medici quando la vita significa la
permanenza senza rimedio in un umiliante e doloroso stato vegetativo,
espropriando l'individuo di tutto ciò che la vita ha davvero
significato per lui, come Umberto Veronesi, Rita Levi Montalcini, Indro
Montanelli... A quelle/i che si battono per il progetto "vita
indipendente" per le persone disabili che garantisca l'accesso alle
strumentazioni che possano ridare loro la facoltà di parola, di
espressione, di lettura e di ascolto (rimborsabilità dei computers,
accesso ai documenti attraverso le tecnologie digitali, servizi quali
SMS a tariffe agevolate, sottotitolazione delle trasmissioni televisive
per gli affetti da sordità) attraverso una progressiva de-
medicalizzazione dei servizi... A quelle/i che vogliono partecipare,
insieme alla comunità degli scienziati e dei ricercatori di tutto il
mondo che si sono riuniti nel Congresso Mondiale per la Libertà di
Ricerca nel mese di Febbraio 2006 a Roma, a questa formidabile
esperienza politico-culturale che crede nella necessità di una ricerca
scientifica libera come motore del progresso economico e civile... A
quelle/i infine che non hanno dimenticato il sorriso di Luca...
Vi aspettiamo!
Mirella Parachini

MANIFESTO GAY
Spero di non essere noioso, ma mi vedo costretto ad annunciarvi un altro mio libro
(ancora!!!). Si, lo so che forse sto esagerando ma, mettetevi nei miei
panni. Come deve impiegare il suo tempo una persona obbligata in casa
ed alla quale e’ permesso di fare quasi solo piccole passeggiate dal
letto allo studio? Ed ogni tanto una puntatina in qualche libreria o in
qualche cimitero? Cosi’, io passo le mie giornate scrivendo. Quest’
ultimo libro e’ intitolato “Manifesto Gay”, e porta come sottotitolo:
“I primi documenti del movimento glbt italiano”. Di cosa si tratta?
Negli anni Sessanta ho completato il ciclo di maturazione e di
comprensione della mia identita’, ed ho sentito il bisogno di darmi da
fare in qualche modo, cominciando a creare circoli e associazioni. Nel
luglio del 1968 ho preso in affitto un seminterrato all’inizio di Porta
Portese, per metterci la sede della “ROMA-1” (Rivolta Omosessuale dei
Maschi Anarchici-1° fase). Li’ abbiamo tenuto le nostre riunioni e non
credo di essere troppo lontano dal vero se dico che quello fu il primo
e per qualche tempo l’unico luogo, in Italia, nel quale si incontravano
dei gay per discutere di cose gay. Poi sono andato in Olanda. Nel ’69
ho scritto la “Carta di Amsterdam” e nel ’71 ho pubblicato il
“Manifesto Gay”, al quale collaborarono alcuni tra i piu’ bei nomi
dell’epoca. Ecco, in questo mio ultimo libro ho cercato di ricreare l’
atmosfera pesante di quel periodo ed i nostri primi sforzi nel
tentativo di creare un movimento omofilo e, soprattutto, di acquisire
una coscienza della nostra realta’ e del nostro senso di comunita’,
facendo parlare il piu’ possibile i documenti che abbiamo prodotto.
Spero di esserci riuscito. Comunque, resto sempre in attesa di un
vostro commento. Purtroppo, il libro e’ infarcito di errori. L’editore
non mi ha mandato le bozze da correggere, e non capisco il perche’,
cosi’ che si vede subito che c’e’ qualcosa che non va; talvolta piu’ di
qualcosa. Ad esempio, invece della riproduzione di due lettere, una di
“Paese Sera” ed una di “ABC”, e’ pubblicata due volte solo quella di
“ABC” che e’ comunque divertente, visto che la Segretaria di Redazione
mi scriveva (13 ottobre 1970): “non possiamo accettare la sua
proposta... ne’ ci sembra il caso di varare, come dice lei, una rubrica
vera e propria: stando alla logica, dovremmo poi inaugurare rubriche
sul fenomeno delle lesbiche...”, eccetera. Nella lettera di “Paese
Sera”, si leggeva: “sono spiacente di doverle restituire il suo
articolo sulla omosessualità giovanile in Olanda. L’argomento non
interessa il nostro giornale, anche se può darsi che qualche periodico
lo trovi abbastanza interessante”. Da notare che poi, negli anni
Ottanta, proprio “Paese Sera” sara’ il primo quotidiano italiano a
chiedere ad un giornalista gay (il sottoscritto) di seguire con
particolare attenzione le notizie riguardanti la comunita’ glbt!
Qualche firma e’ saltata. Ad esempio, la lunga intervista che l’editore
ha voluto alla fine del libro appare anonima. In realta’ e’ dovuta alla
pazienza certosina ed a qualche giorno di lavoro di Giulio Maria
Piantadosi, e approfitto dell’occasione per ringraziarlo della fatica
alla quale si e’ sottoposto. Nel libro ci sono anche alcune
testimonianze che mi sembrano preziose. Sono di persone che hanno
condiviso con me quei primissimi momenti e che ricordano la sede di
Porta Portese, le conferenze su Aldo Braibanti e su Ermanno Lavorini,
la preparazione del Manifesto... Se volete comprare una copia del
libro, vi consiglio di rivolgervi direttamente all’editore:
malatempora@libero.it o cercandolo sul sito: www.malatempora.com Chi
vuol vedere le copertine dei miei libri, invece, puo’ cliccare su: http:
//www.massimoconsoli.com e poi andare su “libri”.

Massimo Consoli


FONTAMARA GLOBALIZZATA”
Una delle nostre croniste del gruppo Gaya CsF –
Anna Maria Angelitti – ha un’idea da proporvi: Sta cercando persone
disposte a scrivere dei racconti di vita comune, satirici, politici,
assurdi, realistici, romantici, autobiografici e chi più ne ha ne
metta; per poterli raccogliere tutti su di un volume di cui lei stessa
curerà l’eventuale pubblicazione. Anna Maria vive in un paesino della
provincia di L’Aquila – Aielli – collabora con Gaya CsF da circa nove
mesi e anche lei in quanto combattività non ha nulla da invidiare a
nessuno. Potete scriverle, chiamarla al telefono, parlare con lei e
ricevere tutte le delucidazioni che richiedete. Vi lascio alle parole
di Anna Maria. Buena Vida
Carla Liberatore Gaya CsF

Carissimi, intendo insieme a voi e attraverso le vostre storie, stilare un libro a mille
mani, dove faremo i parallelismi tra il libro “FONTAMARA” scritto da
Ignazio Silone e i vostri scritti, ma di una “FONTAMARA GLOBALIZZATA”.
In attesa di vostri elaborati vi saluto affettuosamente. P.S.: i
proventi della vendita del libro andranno in beneficenza! In questo
mondo globalizzato, in cui politici e governi corrotti ci gestiscono in
modo poco corretto, la pubblicità subliminale ci rende schiavi, in cui
le guerre distruggono tutto e tutti, i poveri aumentano giornalmente, l’
etica è inesistente per molti, le multinazionali ci dominano, la chiesa
si intromette in cose che non la riguardano…….. Non dimentichiamo che:
“Il popolo è sovrano”! Altri argomenti sarete voi a doverli scovare,
portarli alla luce, scrivere e se volete anche parlarne con me.
Pertanto vi invito, come cittadina italiana proletaria, contestatrice e
cronista del gruppo Gaya CsF, a scrivere, sempre nei limiti della
correttezza civile, racconti di protesta, di situazioni assurde, storie
particolari, favole di comune follia, satira scritta o disegnata,
storie di violenze, di profonde sofferenze, di povertà, racconti di
persone anziane, di anoressia e bulimia, di emarginazione in genere e
di discriminazione. Io, Anna Maria Angelitti, voglio riunire in un
libro tutti i vostri scritti di denuncia che attraverso la massima
divulgazione, insieme a voi, faremo sentire la nostra voce (per ora
scritta) mettendo nero su bianco. Le parole, si disperdono solo nell’
etere ! Vi ringrazio anticipatamente e in attesa di vostre notizie vi
saluto affettuosamente.

Anna Maria Angelitti
Per informazioni
e-mail: annamaria.angelitti@libero.it
cell.: 320 2737126

REDDITO DI CITTADINANZA L'UNICO MOVIMENTO CHE HA COME PRIMO PUNTO IL REDDITO DI CITTADINANZA
1. Reddito di Cittadinanza per tutti. E’ giusto, necessario e possibile dare a tutti i cittadini una somma sufficiente per vivere dignitosamente che si aggiunge al reddito di lavoro o alla
pensione (per quelli che ce l’hanno). E’ giusto per uscire dalla
stretta mortale e schiavista di una società che pretende la vita per
darti la sopravvivenza, e a volte non basta nemmeno quella. Gli schiavi
erano costretti a lavorare per vivere, è questa l’essenza della
schiavitù. Il lavoro deve essere una scelta libera e non una
costrizione necessaria. La libertà è la possibilità di scegliere l’
occupazione più adatta a ciascuno di noi. Il diritto al lavoro è una
finzione scenica che nasconde l’obbligo di prendere un lavoro qualunque
per non morire. Noi affermiamo il diritto alla vita come diritto
inalienabile di ogni essere vivente. Alla società della morte e della
schiavitù sostituiremo la società della vita e della libertà. E’
necessario, perché il lavoro richiede sempre più creatività e studio e
non è possibile studiare con l’ansia del domani e lo spettro della
fame, né essere creativi senza la libertà e la serenità. Tutti ci
dicono che il lavoro di un tempo, quello che durava una vita quando si
entrava in fabbrica a diciott’anni e se ne usciva a sessantacinque, e
persino l’impiego di Stato non esistono più. I giovani devono mettersi
sul mercato, aggiornarsi continuamente, prepararsi a cambiare lavoro
spesso per sfruttare nuove opportunità e nuovi spazi. In questo sistema
è come fare l’acrobata senza rete di sicurezza. Ogni tanto, sempre più
spesso, qualcuno cade, per paura, perché non ce la fa, perché la
tensione è troppa. Il Reddito di Cittadinanza è la rete di sicurezza
sulla quale poter costruire il proprio futuro con certezza e
determinazione. E’ la garanzia della vita contro la competizione
mortale di questo sistema. E’ possibile, perché le risorse e i soldi ci
sono. Dieci anni fa era possibile dare a tutti i cittadini dai sedici
anni in su un milione al mese, solo razionalizzando le risorse
esistenti nel sistema previdenziale e assistenziale. Oggi, è possibile
dare a tutti mille euro al mese, utilizzando le stesse risorse. Ma
occorrerebbe riformare lo Stato e la Previdenza e cambiare la testa a
politici e burocrati. E allora, noi diciamo che è possibile anche
emettendo moneta non di debito sui nuovi investimenti, che rendano la
domanda di beni congrua alla produzione realizzata. Ed è possibile
cominciare a realizzarla subito, partendo dalle Comunità locali, Comuni
e Regioni emettendo monete locali convertibili, rivoluzionando la
politica monetaria con la sovranità popolare della moneta (né moneta-
debito, né moneta-credito, ma moneta-proprietà). Perché il reddito di
Cittadinanza è un diritto che possiamo prenderci subito,è urgente
perché la nostra vita è oggi e non domani, è un diritto che ci spetta
come esseri umani e che non ha bisogno del potere per essere
realizzato. 2. Sì all’Europa, No alle truffe monetarie Fuori da
Maastricht ma dentro l’Europa No all’Euro, moneta dei banchieri per una
Europa dei banchieri, che ci ha dimezzato i soldi e raddoppiato i
debiti (mille lire sono diventate un euro). Già Francia e Olanda si
sono ribellate a questa Europa dei ricchi, con una maggioranza schiava
dei debiti. Noi dobbiamo costruire la Sovranità Popolare della moneta,
togliendola alle Banche che oggi la detengono illegittimamente.
Proponiamo un'altra moneta, complementare, non di debito, emessa da
Comuni, Province, Regioni, che finanzi dal basso l'economia e il
lavoro. E' possibile? Certo, in Germania ci sono già cinquanta monete
complementari. In Italia Banca d'Italia e politici, ricattati dal
potere finanziario, non le vogliono, hanno paura della democrazia
partecipata, finanziata dal basso. No all’Euro della truffa della BCE,
alla moneta che non ha numero di serie (così nessuno può sapere quanta
ne viene emessa), no all’Euro di proprietà privata (lo sapete che sull’
euro paghiamo il copyright ad una società privata?), no all’Euro del
signoraggio alle banche, che sottraggono alla gente un diritto che gli
appartiene e indebita sempre di più cittadini, imprese e Stati. No al
potere finanziario, perché la moneta è il frutto del nostro lavoro e
non appannaggio dei loschi traffici dei finanzieri truffatori sostenuti
da Bankitalia. Come la maggioranza dei paesi europei vogliamo uscire
dall’Euro, da questo Euro dei banchieri truffatori e denunciare il
trattato di Maastricht con i suoi parametri che strangolano le economie
in nome del potere finanziario. Uscire dall’Euro non significa affatto
uscire dall’Europa, come sostengono, mentendo, i politici servi dei
banchieri. La maggioranza dei paesi che ha aderito all’Europa non ha
adottato l’Euro e non ne hanno alcuna intenzione. In Italia, una classe
politica di furbastri e servi delle banche ha impedito che sull’euro
venisse fatto il referendum che in altri paesi europei ha significato
il suo affossamento. Per un’Europa dei cittadini e non dei banchieri,
per un’Europa dei popoli e non degli Stati, per la Sovranità Popolare
della moneta. 3. Indipendenza energetica: fonti rinnovabili..
Produzione di energia da fonti rinnovabili diffusa sul territorio e
gestita dai Comuni.. Cinquantamila campanili italiani, i nostri
Comuni, ora strangolati dai debiti, possono risorgere e rifiorire
producendo energie alternative (solare, eolico, idrico e biomasse) e
con quelle emettere monete, e creare davvero milioni di posti di
lavoro. Per far cessare la dipendenza dal petrolio e dai petrolieri,
per conquistare l’indipendenza energetica senza passare dal nucleare e
senza dipendere dal petrolio. Diversificando le fonti di energia,
facendo attenzione alla qualità oltre che alla quantità, possiamo
ridurre l’impatto ambientale e sottrarci al collasso inesorabile di chi
ha adottato la monocultura energetica. E’ possibile con un grande
progetto che coinvolga i Comuni d’Italia e le loro popolazioni nella
costruzione di piccoli impianti di produzione di energia, senza
sconvolgere il territorio, anzi valorizzandone le risorse. Le
tecnologie ci sono e potranno nascere mille piccole officine dove
costruire piccole pale eoliche, piccoli impianti solari, piccoli
impianti a biomassa e da fonti idriche. Perché piccolo significa più
efficiente, meno invadente e soprattutto democratico, perché alla
portata di ogni comunità locale. Non c’è bisogno dei grandi capitali
delle multinazionali dell’energia per costruirli, non c’è bisogno delle
multinazionali per avere energia. Producendo energia si trovano i soldi
per finanziare servizi, investimenti e Reddito di Cittadinanza. Gli
impianti di energia da fonti rinnovabili sono finanziati in parte dalla
Comunità Europea, e per il resto possono essere realizzati mediante l’
emissione di monete complementari non di debito. In questo modo, i
Comuni possono risollevarsi, perché produrre energia è produrre
ricchezza, creare posti di lavoro, finanziare nuove imprese e
distribuire tra i propri cittadini Reddito di Cittadinanza, cominciando
magari proprio dalla bolletta dell’energia, non solo quella elettrica,
ma quella per il riscaldamento, l’aria condizionata e l’autotrazione.
Lo Stato dovrà occuparsi di rendere disponibile per tutti la conoscenza
necessaria per costruire gli impianti e finanziare seriamente la
ricerca e l’innovazione, perché la cultura e la conoscenza sono la vera
ricchezza e l’Italia è un paese pieno di inventiva e di iniziative.
Creiamo una grande Fondazione Pubblica che promuova la ricerca e tuteli
le scoperte così che nessuno possa impadronirsene. La battaglia per la
libertà passa anzitutto dalla diffusione della conoscenza e dalla sua
disponibilità per tutti. Se mille Comuni producessero energia da sé il
volto e il destino del paese cambierebbero. Possiamo e dobbiamo
farcela. Questa è una strada concreta, reale e immediata per passare da
una società della scarsità e della morte ad una società dell’abbondanza
e della vita. 4. Servizi comuni gratuiti. No alla privatizzazione dei
servizi pubblici essenziali, trasporti e sanità, e dei beni comuni,
acqua, strade, energia. I servizi pubblici essenziali devono essere
pubblici e gratuiti, perché il diritto alla vita comprende anche quello
di aver garantite le cure necessarie per le malattie e quello di
potersi muovere liberamente sul territorio. Dobbiamo invertire la
tendenza nefasta alla privatizzazione di beni essenziali per la vita
come l’acqua, l’energia e le strade. Un tempo, i beni comuni erano
quelli che garantivano a tutti, anche a quelli che non avevano nulla,
di ottenere il necessario per vivere. Piano piano, i beni comuni sono
stati tutti privatizzati e oggi assistiamo impotenti alla
privatizzazione del bene più abbondante sulla terra, e più necessario
per la vita: l’acqua. Una logica di profitto cieca e perversa ha messo
in discussione un principio che nessun regime, nemmeno il più
sanguinario e bieco, aveva mai osato discutere in passato, la comunione
dell’acqua. Considerare l’acqua un bene economico dimostra solo il
livello di follia cui è giunto questo sistema. Si possono finanziare
questi servizi mediante l’emissione di monete locali, come per l’
energia. D’altra parte, non è sensato considerare che sanità e
trasporti producono ricchezza solo se a promuoverla c’è il capitale
finanziario e che, invece, sono un costo se a monte c’è la
collettività. Perché sanità e trasporti, così come i beni comuni,
devono servire gli esseri umani e non il capitale finanziario. La
privatizzazione della sanità ha prodotto in tutto il mondo guasti e
distorsioni intollerabili. Se pensiamo alla feroce determinazione con
cui le multinazionali farmaceutiche stroncano ogni cura alternativa
alle loro, spesso inutili e dannose medicine, per il timore di perdere
profitti. La libertà di scelta terapeutica deve essere garantita, così
come la condivisione della conoscenza in medicina ed in ogni altro
campo essenziale per la vita e per la salute. Il profitto deve uscire
dalla sanità, la medicina deve essere al servizio dell’umanità e non
del capitale. 5. Difesa dell’ambiente e dei viventi. Sostenere le
culture biologiche per la tutela dell’ambiente, il rispetto
degli
animali e la salvaguardia della vita. Vogliamo sostenere le colture
biologiche, sinergiche e la permacultura, adatte al clima del nostro
paese, estenderle alle alte colline e alle montagne, esportando i
nostri prodotti migliori e valorizzando le nostre foreste, i fiumi,
vera ricchezza del paese e fonte di salute e benessere. Le coltivazioni
intensive a base chimica stanno depauperando i suoli e avvelenano i
nostri cibi. E’ possibile e necessario tornare alla cultura biologica
che, con le nostre conoscenze, è divenuta più efficiente di quella
industriale. La necessità del capitale finanziario di esasperare gli
scambi commerciali tra i continenti per incrementare i profitti, ha
causato la distruzione di molte culture e l’impoverimento della
biodiversità. Molte specie di grano, riso, barbabietola sono state
eliminate dalla concorrenza sui mercati e dalle logiche produttiviste
delle multinazionali, che impongono ai contadini le coltivazioni sulle
quali dispongono di brevetti. Dobbiamo recuperare la biodiversità come
valore e la produzione locale come principale fonte di alimentazione,
sulla base di una interazione sempre più consapevole tra l’uomo e l’
ambiente. Dobbiamo favorire la progettazione e la gestione
ecosostenibile e integrata degli insediamenti umani e produttivi nel
territorio agro-ambientale, sostituendo al dominio l'ascolto, alla
violenza la curiosità, alla fretta la speranza. Dobbiamo diffondere la
tutela ed il rispetto per gli animali, perché esseri viventi e perché
parti integranti ed essenziali dell’ambiente in cui viviamo. Una
società inquinante e inquinata distrugge ogni anno migliaia di specie
viventi, e con esse la nostra stessa speranza di vita. L’allevamento
degli animali per l’alimentazione, non solo provoca sofferenze
indicibili a miliardi di viventi, ma è un assurdo economico. Un ettaro
coltivato a soia produce sedici volte più proteine di un ettaro
destinato all’allevamento del bestiame e l’alimentazione da carne fa
male almeno quanto il fumo delle sigarette. Meno carne per l’
alimentazione, fa bene alla salute, al mondo e all’ambiente. 6. Quote
Rosa per le liste e il governo. Sosteniamo la presenza paritaria delle
donne nelle elezioni e nel governo
mediante l’adozione delle quote
rosa. E’ giusto, utile e necessario incrementare la presenza femminile
in politica. Perché dare voce al mondo delle donne è ridurre al
silenzio le grida di guerra del mondo maschile, è ritrovare la serenità
contro la competizione esasperata, è recuperare la sensibilità e la
delicatezza in una società che è sempre più insensibile e rude, è
restaurare l’armonia e l’equilibrio tra i sessi, per una società
organica, serena e felice. Perché la metà del mondo è femminile e
reclama da tempo lo spazio necessario per l’armonia nella vita sociale,
ora che la famiglia non è più il luogo della formazione individuale
alla società. Perché dobbiamo interrompere la catena di trasmissione
del pensiero prevaricatore proprio del maschile e ritrovare la capacità
di relazione femminile come strumento di composizione dei conflitti e
di elaborazione di un nuovo pensiero sociale. Perché pensiamo che le
donne debbano portare il proprio essere femminile per costruire insieme
agli uomini un nuovo mondo ricco di creatività, concretezza e
intelligenza. Per queste ed altre mille ragioni le nostre liste saranno
composte per almeno il 50% da donne e invitiamo tutte le donne che
condividono il nostro programma a candidarsi nelle nostre liste. Perché
siamo contrari ad ogni discriminazione tra i sessi, tra le razze, tra
le culture e le donne hanno grande sensibilità per questi temi.
Ovviamente, non quelle donne che imitano il maschilismo degli uomini e
che a volte sono peggiori di essi, ma quelle che sono in grado di
esprimere in qualche modo il loro essere femminile trovando da sé
stesse le ragioni e le vie. 7. Promuovere la cultura, la ricerca e l’
istruzione.Sosteniamo la cultura, l’istruzione e la ricerca, vere fonti
della ricchezza. Finanziamo la nostra vera ricchezza, l'intelligenza
degli Italiani. La vera fonte della ricchezza è la cultura, sono le
idee, il genio. Le cose materiali sono utili per chi sa usarle e
diventano preziose solo se è loro applicata l’intelligenza. Solo con la
tecnica, che è intelligenza applicata, è stato possibile uscire dall’
incubo della fame che per migliaia di anni ha agitato i sonni dei
nostri antenati. Le grandi scoperte e innovazioni del secolo scorso
sono dovute alla ricerca e allo spirito di iniziativa di migliaia di
ricercatori, senza i quali non avremmo né computer né elettricità, né
telefonini, né aeroplani. Mille altre sfide attendono l’umanità e la
prima è quella dell’automazione completa dei processi di produzione,
per abbandonare definitivamente il lavoro per necessità e dedicarsi
alla ricerca, all’istruzione, alle attività immateriali. All’inizio del
‘900 la maggior parte della popolazione era contadina eppure si moriva
lo stesso di fame nei tempi di carestia. Oggi solo il 6% lavorano all’
agricoltura e la produzione è sovrabbondante rispetto alle necessità.
Possiamo vincere la fame nel mondo, dare a tutti la possibilità di
vivere dignitosamente, costruire case nel rispetto dell’ambiente e
sempre più confortevoli, avere trasporti sicuri e veloci, eliminare le
cause delle guerre e dei conflitti legate alla fame ed al bisogno.
Dobbiamo riprenderci l’informazione, la comunicazione, la conoscenza,
perché sono un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. L’Italia
è un paese con grandi tradizioni di cultura, ricerca e intelligenza.
Non a caso geniali inventori sono nati in questa nostra terra e, ancora
oggi, migliaia di giovani ricercatori brillanti sono contesi dalle
università estere per le loro capacità, che sono anzitutto frutto di
una tradizione culturale antica e perciò sempre viva. Cultura
significa consapevolezza e ciò comporta la democrazia. Per questa
ragione, per rallentare la diffusione della cultura e sopire l’anelito
alla democrazia, molti governi, tra cui anche molti dei nostri,
praticano politiche di sistematica distruzione delle istituzioni
scolastiche e di mortificazione della ricerca e dei ricercatori. La
scusa è che mancano i fondi, ma è un assurdo, poiché la vera ricchezza
è la cultura e la ricerca. Lanciamo un grande progetto per migliorare
le scuole, rilanciare la ricerca, conservare il nostro patrimonio di
cultura, che sta marcendo e finanziare, tramite monete locali,
strutture pubbliche di condivisione della conoscenza. Perché la ricerca
deve essere a disposizione di tutti per il benessere della collettività
e dei singoli. Perché le scoperte che possono migliorare la vita di una
società sono da sempre di proprietà di tutta l’umanità e non possono
essere usate per il profitto. 8. Democrazia partecipativa nel
territorio. Rilanciamo la democrazia con la partecipazione della gente
alle scelte del governo locale. C’è in giro una grande sfiducia e
stanchezza nei confronti delle Istituzioni e della politica. Si respira
un clima di scetticismo e di indifferenza, riaffiorano qua e là segni
di intolleranza e di violenza nei confronti delle idee altrui che
speravamo abbandonati per sempre. La responsabilità è di partiti sempre
più avulsi dalla realtà e di politici distanti e insensibili alle
esigenze della gente. Il problema è la menzogna che regna sovrana nella
politica, e non solo in quella italiana. Una menzogna che nasce dalla
necessità di tranquillizzare i mercati altrimenti è la crisi, il
disastro, la catastrofe. E allora se l’inflazione sta realmente al 20%,
si toglie lo zero e si dice che sta al 2%, se l’economia va male, si
truccano i dati e si proclama che va tutto benissimo, se la gente non
ce la fa ad arrivare a metà mese, la si spinge ad indebitarsi che poi
domani si vedrà. L’obiettivo è quello di iniettare fiducia a tutti i
costi per la salvezza del capitale finanziario, ma senza un progetto,
senza un’idea, senza alcun rispetto per l’intelligenza e la dignità
della gente. L’unico obiettivo è creare debito e con esso smarrimento,
schiavitù, divisioni, lotte fratricide. Una menzogna che nasconde la
grande truffa della moneta, emessa sul lavoro dei cittadini e però
messa a loro debito e a credito delle Banche, che ha rovesciato ogni
senso dell’etica così che gli onesti sono poveri sciocchi e i ladri
ricchi furbi. Una menzogna che con la moneta si è impadronita dell’
informazione, della comunicazione e della conoscenza, utilizzandole per
il profitto di pochi e la disperazione di molti. Stiamo vivendo il
tempo dell’inganno universale, della finta rappresentazione della vita
nella Tv del profitto e dell’ottundimento generale, dei falsi miti,
della falsa etica, della falsa democrazia. Dobbiamo ricostruire la
pratica della democrazia dal basso, dalle comunità locali, facendo
partecipare la gente alle decisioni fondamentali che riguardano la loro
esistenza. Un Comune che emette moneta locale deve farlo con il
consenso della gente, deve sollecitare la sua partecipazione alle
decisioni sull’energia, sull’ambiente, sul commercio, sugli
investimenti. Si tratta di scelte di politica concreta e reale cui la
gente vuole partecipare, perché si tratta della sua vita. Perché
partecipando a livello locale, può davvero verificare quello che fanno
i delegati che ha eletto e prendere consapevolezza delle proprie
scelte. Perché la vera contraddizione, quella indotta dalla menzogna
dei sistema, è tra la comunità locale e il governo nazionale di
qualunque colore esso sia. Perché la politica nazionale è schiava di
questa menzogna e serva dei banchieri. Perché questo è il senso della
grande battaglia per la libertà che le comunità locali della Val di
Susa combattono contro la politica del centro e i suoi interessi. Tutti
insieme, sindaci di destra e sinistra, contro politici di governo e di
una finta opposizione. 9. No alla guerra e agli interventi militari.
Diciamo no a tutte le guerre e a tutti gli interventi militari fuori
dal nostro territorio nel rispetto della Costituzione. Il nostro è un
No deciso contro ogni forma di intervento militare, comunque mascherato
o giustificato, per la risoluzione dei conflitti tra le Nazioni. La
nostra Costituzione ripudia la guerra e vieta espressamente ogni
intervento militare se non per difesa del nostro territorio. L’inganno
universale in cui viviamo ci mostra come missione di pace l’intervento
dei nostri militari in paesi lontani dal nostro territorio che mai
potranno portare una minaccia concreta ad esso. Dietro questi
interventi militari si nascondono interessi economici e di strategia
militare che sono estranei allo spirito di pace ed alle scelte che il
nostro costituente ha effettuato sessant’anni fa. Chiediamo l’immediato
ritiro delle truppe italiane dalle missioni all’estero in cui sono
impegnate, senza la direzione dell’ONU e il consenso del paese che
richiede l’aiuto. In ogni caso, mandare truppe armate di tutto punto in
territori in guerra e sostenere che stanno in missione di pace è un
controsenso. La pace non si fa con le armi se non in una visione
distorta di essa come dominio di altri popoli. No alla guerra significa
No alle armi e a chi le produce. L’Italia è una grande produttrice di
armi e la politica nazionale, in nome dell’occupazione, fa finta di
ignorare questa assurda realtà. Chiudiamo le fabbriche di armi in
Italia, riconvertiamo le industrie di armi in industrie di pace. No
alla guerra significa anche no alla presenza di armi nel nostro paese.
L’Italia è piena di missili a testata nucleare e di basi militari
gestite dalla NATO. Fuori la NATO dall’Italia e fuori l’Italia dalla
NATO. Un NO alla guerra deve essere un proposito concreto e fattivo,
altrimenti resta una mera petizione di principio. NO alla guerra
significa soprattutto adoperarsi per rimuovere le cause della guerra
sostenendo i popoli coinvolti e dando loro il segno concreto della
nostra solidarietà. Significa promuovere scambi commerciali non fondati
sulla rapina e sulla truffa del denaro, significa collaborare per lo
sviluppo delle economie, nella consapevolezza che questo rappresenta
anche il nostro sviluppo e che la pace è un vantaggio per tutti i
popoli del mondo. NO alla guerra significa boicottare le attività
economiche di quelle società che sfruttano il lavoro e la ricchezza nei
paesi poveri, e creano qui disoccupazione e disagio sociale per loro
profitto. Significa accogliere i diseredati, ma anche creare nei loro
paesi condizioni di vita tali da evitare le migrazioni di massa degli
ultimi anni. 10. Un nuovo Rinascimento è possibile. Ritroviamo l’
entusiasmo e la speranza in un mondo migliore. Altramoneta è un
movimento e non un partito. Il suo proposito è quello di diffondere la
consapevolezza del grande inganno della Finanza sulla moneta e sul
debito, al quale dobbiamo questa crisi, quelle che l’hanno preceduta e
quelle che verranno, finché il potere degli gnomi della finanza non
sarà distrutto. L’Euro è un pilastro di questo grande inganno, così
come le Banche centrali, ma il Re è nudo e in ogni parte d’Europa la
gente sta prendendo coscienza della verità delle cose. Siamo
consapevoli che il sistema non è riformabile dall’alto, e non pensiamo
affatto di andare al Governo. Oltretutto, siamo così distanti e diversi
da entrambi i Poli che non possiamo che presentarci da soli, anche se
una legge elettorale vigliacca ci costringe ad ottenere il 4% dei voti
per avere una rappresentanza in Parlamento. Un accordo tecnico con un
raggruppamento farebbe scendere la percentuale al 2%, ma dubitiamo che
nessuno dei due ci voglia, e d’altra parte per molti di noi il disgusto
nei confronti della politica politicata è tale, che un’alleanza anche
solo tecnica appare impraticabile. Comunque, decideremo con i nostri
elettori in campagna elettorale. La nostra rappresentanza parlamentare,
dovrà usare quella tribuna per diffondere la consapevolezza sul sistema
finanziario e soprattutto annunziare che la speranza in un mondo
migliore è possibile, ora e non domani. Vogliamo dare voce all’
opposizione reale di questo paese, contro le manovre bipartisan che
nascondono la sostanziale subalternità al potere finanziario, vero
padrone della nostra politica. Ma il nostro obiettivo è di creare le
condizioni perché mille Comuni italiani adottino una moneta locale e
costruiscano con i loro cittadini, un progetto di ricostruzione dell’
economia. Partendo dall’energia, dall’acqua, dall’ambiente, dai servizi
comuni. E’ possibile farlo, oggi, subito. Contro il potere feudale e
imperiale che si fondava sulla rendita fondiaria e la servitù della
gleba, i contadini abbandonarono i feudi e fondarono i Comuni. Ne
nacque una grande stagione di libertà e poi il Rinascimento italiano,
epoca di grande creatività e progresso per tutta l’umanità. Contro il
potere feudale e imperiale fondato sulla rendita finanziaria, i
cittadini fonderanno nuovi Comuni e una nuova economia. Ne nascerà una
grande stagione di libertà e un nuovo Rinascimento che compiranno il
destino dell’Italia di essere guida di civiltà ed esempio per il mondo
intero.
Chiunque volesse inviarmi eventuali comunicazioni potrà farlo
contattandomi all'indirizzo giubizza1@virgilio.it

GIUBIZZA
Altri siti:
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05 aprile 2006

news 5 aprile

Educazione, Omofobia e Bullismo nuovi diritti per una società
inclusiva
Mercoledì 5 aprile ore 15.00 presso la libreria Evaluna - piazza
Bellini – Napoli I candidati ed i partiti incontrano la comunità LGBT
napoletana in vista delle elezioni poltiche del 9-10. Interverranno:
Giovanna Borrello, Ulivo, Antonella Capone, presidentessa di
Arcilesbica "Le Maree" di Napoli, Peppe De Cristoforo, Rifondazione
Comunista, Bruno Fimiani, Rosa nel Pugno, Dolores Madaro, Comunisti
Italiani, Anita Sala, Italia dei Valori, Vittorio Sanguigno,
Federazione dei Verdi,Salvatore Simioli, presidente del Comitato Prov.
le Arcigay "Antinoo" di Napoli, Francesco Specchio, Comunisti Italiani,
Massimo Villone, senatore DS.
ArciGay Napoli "Antinoo" e ArciLesbica Napoli "Le Maree"

TRE GIORNI E TRE LIBRI IN RICORDO DEL POETA ROMANO NEL DECENNALE DELLA
MORTE (DIMENTICATO DALLE ISTITUZIONI)
La “società letteraria” romana rinasce attorno a Dario Bellezza: “I
versi di un poeta tanto grande non possono cadere nell’oblio”
Appello per la ripubblicazione delle poesie e dei romanzi bellezziani
Chissà cosa avrebbe detto Dario… Era un po’ come se ci fosse ancora
lui, Dario Bellezza. Sono passati dieci anni esatti dalla sua morte
drammatica che ha rattristato le notti, i gatti, i colossei e i circhi
massimi di un’Urbe ormai d’altri tempi. Una desueta “festa mobile” all’
italiana durante la quale, in ogni momento, nei bar di piazza del
Popolo, era possibile incontrare Moravia e Pasolini, oppure tra Corso
Vittorio, Campo de’Fiori e piazza Navona si udivano le voci querule e
amiche di Sandro Penna e, appunto, Dario. Bellezza, il poeta, anzi,
secondo Pasolini, già all’età di ventotto anni, “il miglior poeta della
nuova generazione”, alla cui fama in vita è corrisposto un oblio
violento fino all’imbarazzo dopo la morte. Improvvisamente, però, Roma,
a partire dal suo popolo e dalla sua gente, anche da quella ormai quasi
scomparsa “società letteraria”, nei giorni, nelle ore di fine marzo che
per Dario, dieci anni fa, furono fatali per colpa di un male che l’
aveva logorato agli eccessi, ha deciso di ritrovare la memoria, andando
a riscoprire la vita, la poesia e la morte dell’aedo. Tre, infatti,
sono state le pubblicazioni uscite in questi giorni: il Diario di un
mostro (Anemone Purpurea), ovvero un omaggio insolito alla vita dell’
uomo Bellezza, tracciato tra le memorie di Massimo Consoli, sodale e
primo amico di Dario per trent’anni; passando poi per la produzione
letteraria, trattata nel volume curato da Fabrizio Cavallaro per i tipi
dell’editrice Perroni e intitolato L’Arcano fascino dell’amore tradito
con una serie di testimonianze autorevoli; fino al racconto drammatico
della morte del poeta, narrata dal giornalista che fu vicinissimo a
Dario negli ultimi tempi, Maurizio Gregorini, che ha ripercorso quei
giorni di dolore in Il male di Bellezza edito da Stampa Alternativa.
Tre volumi che con le rituali presentazioni tenutesi tutte, pressoché
appaiate, in queste ore di inizio primavera, hanno dato modo ai
letterati, molti dei quali amici di Dario (da Antonio Debenedetti a
Gabriella Sica, da Fiammetta Jori a Renzo Paris, da Antonio Veneziani a
Elio Pecora e con loro molti altri) di rivedersi, parlando, talora con
un sorriso, altre volte con qualche lacrima di commozione, degli anni
belli. Quando Dario c’era e imperversava per le vie di Roma, a
scroccare le cene ai ricchi, col suo glorificatissimo telefono e, come
hanno ricordato Debenedetti e Consoli, persino con le sue più che
pittoresche segreterie telefoniche, fino all’amore poche volte dolce,
anzi, quasi sempre violento e straziante per gli “stazionari”, i suoi
ragazzi rimorchiati a Termini, “amati fino a farsi male” come
poeticamente e realisticamente ha avuto modo di scrivere Antonio
Debenedetti in un prestigioso elzeviro del Corriere della Sera del 21
marzo scorso. Che cosa avrebbe detto Dario? Chissà. Avrebbe di sicuro
amato gli onori e maledetto la Roma ufficiale con la fascia tricolore
che gioca a fare l’acculturata ma poi si dimentica dell’anniversario di
un poeta come lui, “uno che non nasce tutti i giorni” come scriveva di
sé Bellezza, in una non umile né cordiale nota, scritta proprio
biasimando la sua città. Eggià. Forse Dario, come ha dolcemente
ricordato un altro suo amico carissimo, tra gli ispiratori di Lettere
da Sodomia, il critico Riccardo Peloso, la mattina del 1 aprile nella
abituale commemorazione consoliana sulla tomba del poeta al cimitero di
Testaccio: sì, Dario ci avrebbe detto che lui in realtà non è affatto
morto. E magari è da qualche altra parte, forse nella sua Arabia
solatia, a sparlare scherzosamente su tutti gli amici, insieme a
Pasolini, Sandro Penna, Amelia Rosselli e Elsa Morante che chissà se
avranno fatto pace almeno nel cielo dei letterati. E di sicuro se la
rideranno un po’ di noi, ancora qui ad affannarci tra le cose umane,
troppo umane, a lottare per la ripubblicazione degli scritti di un
poeta, costretti ancora una volta a ricordare agli editori vittime del
mercato l’eternità di cui è intriso ogni verso.
Daniele Priori

LE DATE DI MASSIMO CONSOLI
GayDay 5 aprile Roma, 5 aprile 2006, mercoledi´
Questa e´ una giornata piena di avvenimenti importanti, e sono perfino
imbarazzato nel decidere a chi dare la precedenza. Certo, per quel che
riguarda il nostro movimento, senz´altro in cima alla lista ci devo
mettere la prima dimostrazione gay italiana (1972), per contestare il
Congresso di Sessuologia, organizzata dal Fuori appena nato, ed alla
quale parteciparono Angelo Pezzana, Mario Mieli e Françoise d´Eaubonne,
la scrittrice francese che aveva gia´ dato il suo contributo al nostro
"Manifesto Gay" pubblicato nel novembre dell´anno precedente. E come
dimenticare, nel 1976, la denuncia fatta sempre da Pezzana, insieme ad
Alfredo Cohen, contro Papa Paolo VI per incitamento all´odio, visto che
aveva definito "orribile e calunniosa insinuazione" l´accusa di
omosessualita´ che gli aveva rivolto Roger Peyrefitte sul settimanale
"Tempo"? Ma sempre oggi, nel 1936, nasceva Elio Pecora, scrittore e
poeta di grande sensibilita´ e che e´ sempre stato vicino alle
posizioni del nostro movimento, anche partecipando molte volte alle
iniziative culturali presso l´Ompo´s, o presso la Gay House. Nel 1837
era gia´ nato un altro poeta, in inghilterra: Algernon Charles
Swinburne. Nel 1908 fu la volta dell´attrice Bette Davies, quella che,
oggi, va di moda definire "icona gay". Nel 1936, a Parigi, nasceva
Pierre Hahn, un altro scrittore e rivoluzionario che anche lui
partecipo´ (nel 1971) alla stesura del nostro "Manifesto Gay". In
Francia era stato tra i fondatori del FHAR ed aveva pubblicato vari
testi omosessuali. Nel 1992, invece, per la prima volta dalle elezioni
politiche usci´ fuori un parlamentare apertamente gay. Era Nichi
Vendola, di Rifondazione Comunista, oggi Governatore della Puglia. Nel
1997, infine, moriva Allen Ginsberg, anche lui poeta, tra i personaggi
piu´ rappresentativi del fenomeno beat. Nel 1996, mentre Dario Bellezza
era
gravemente ammalato, con squisita sensibilita´ aderi´ al mio appello
per la concessione a Dario della Legge Bacchelli. Se volete saperne di
piu´, sul resto del mese, cliccate sul calendario
GayDay
Massimo Consoli

Dal “BLOG” di Beppe Grillo in collaborazione con Marco Travaglio
La negazione della verità: la verità dei precari, dei disoccupati,
della perdita del valore dei nostri soldi, delle fabbriche che
chiudono, della stampa internazionale che ci deride. La negazione del
debito pubblico, dei numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, del
crollo delle esportazioni, della mafia. L’ilare, pagliaccesca,
impudente presa per il c..o degli italiani dove può portare, a cosa può
portare? In Parlamento ci troveremo stuoli di condannati in via
definitiva, di processati in primo e secondo grado. Persino di ex
carcerati. E, insieme a loro, figli, amanti, mogli di politici. Lo ha
deciso un gruppo di segretari di partito grazie alla nuova legge
elettorale, alla faccia della democrazia, alla faccia nostra. La
frattura tra il Paese reale e queste persone è sempre più profonda,
sempre meno tollerata. Avverto una strana atmosfera in giro, come prima
dei temporali, un’aria nervosa, la ricerca di una via d’uscita da una
situazione insopportabile. 16 giorni alle elezioni, due settimane in
cui può succedere di tutto: bombe elettorali, attentati a orologeria,
rivolte improvvise della gente, omicidi politici. I politici, tutti,
dovrebbero parlare di programmi, di contenuti, del futuro del nostro
Paese. Di nient’altro. Da persone responsabili. Ma non credo che lo
faranno. Oggi pubblico l’elenco dei partiti senza condannati in via
definitiva in lista, la mia indicazione di voto per avere almeno la
speranza di un Parlamento Pulito e che riporterò su questo blog in un
box da diffondere nel web. I candidati sono molti ed è possibile un
errore da parte mia, in tal caso segnalatemelo.- Italia dei Valori –
Lista Di Pietro - La Rosa nel Pugno - Partito dei Comunisti Italiani - Partito Rifondazione Comunista -
Verdi
Postato da Beppe Grillo alle 15:27 in Muro del pianto
INVIATO DA: Annamaria Angelitti Gaya CsF

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03 aprile 2006

news 3 aprile

Arcigay contro il giudice Lasperanza
Censore della pubblicità Ra-re “Quel giudice offende il nostro senso del pudore: censurare una coppia gay che si bacia è un atto di omofobia e una palese violazione dell’
art. 3 della Costituzione”
“Un atto di omofobia pura. Una violazione palese della Carta
costituzionale. Un’aberrazione sul piano del diritto”. Così Sergio Lo
Giudice, presidente nazionale di Arcigay, commenta il provvedimento del
giudice Carlo Lasperanza, che ha messo sotto inchiesta gli autori dei
quattro manifesti della “Ra-Re”, firmati da Oliviero Toscani, che
ritraggono due gay in atteggiamenti più scherzosi che intimi: in una di
esse si toccano ridendo, in due si baciano, nel quarto spingono una
carrozzina. “Questo provvedimento la dice lunga sullo stato di omofobia
istituzionale presente nel nostro paese – prosegue Lo Giudice - . Quell’
omofobia che costringe nel silenzio molti gay e lesbiche e spinge al
suicidio una percentuale di adolescenti omosessuali doppia rispetto
alla media. Quella omofobia che una risoluzione del parlamento europeo
del 18 gennaio scorso ha dichiarato ‘assimilabile a razzismo, xenofobia
e antisemitismo’. “Se si ritiene che un bacio fra due uomini non possa
essere rappresentato in una pubblicità ne consegue che sia immorale
anche mostrarlo nella realtà – conclude il presidente di Arcigay -:
così si promuove un principio di disuguaglianza delle persone
omosessuali che è in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione
italiana e dell’art. 21 della Carta di Nizza. Quel giudice offende il
nostro senso del pudore: difenderemo in ogni sede la dignità delle
persone gay e lesbiche e il valore costituzionale della loro
uguaglianza di fronte alla legge”.
Ufficio stampa Arcigay

QUANDO: "PIU' NEMICI PIU' GLORIA" DIVENTA UNO SLOGAN "COMUNISTA"!!!
Solidarieta' a Vladimir Luxuria per essere stato fatto oggetto di
lancio di finocchi, che neppure l'hanno colpito? NON CI PENSIAMO
PROPRIO. La Lecciso del centro sinistra a quanto pare, per coprire il
suo totale vuoto programmatico, e la assoluta mancanza di un pensiero
che sia uno, di sinistra, pensa di costruirsi una credibilita' soltanto
come novello "martire dei froci". Peccato che questo martirio, il
lancio di finocchi, fosse una delle battute preferite quando
soubrettava al Maurizio Costanzo Show, raccontando divertito che quando
tornava a casa dalla discoteca la domenica mattina attraversava un
mercatino rionale, e dalle bancarelle gli lanciavano le verdure,
soprattutto i "finocchi". Due pesi e due misure, certo, soprattutto
quando si ha da coprire un totale nulla in termini politici. Ma il
motivo per cui Luxuria non si merita nessuna solidarieta' per la
contestazione da parte dei fascisti, e' proprio per essersi scelto
questo ruolo di vittima e martire designato, a partire dal penoso
battibecco con la Mussolini. Qui Luxuria invece che rivendicare una
parola, "frocio" che tutti noi usiamo (lui compreso) per autodefinirci
e appunto rivendichiamo con orgoglio, e contrapporla alla mussoliniana
apologia del fascismo e tutto cio' di negativo che questo significa, ha
giocato, in mancanza di altre capacita', la parte del povero agnellino
che viene "aggredito e insultato", producendo piu' pena che
solidarieta'. Ma soprattutto in cio' legittimando i fascisti che
decidono di innalzarlo a vittima sacrificale continuando quindi a
insultarlo e aggredirlo verbalmente. Troviamo inoltre assolutamente
penoso e vergognoso l'aver insistementemente richiesto, la drag queen
Luxuria, protezione e presenza da parte della polizia, alle sue
prossime iniziative. Una cosa davvero molto "di sinistra", prova
davvero evidente della sua "militanza comunista" tanto sbandierata in
questi giorni di ricreazione di un'immagine ad hoc, "sobria e
adeguata". Perche' non si fa "difendere" da futuri lanci di finocchi
dai compagni del suo stesso partito? Forse perche' questi ultimi hanno
ormai capito che la "Lecciso del Centro Sinistra" e' non tanto (magari)
impresentabile, ma piuttosto indifendibile politicamente? Certo non
potra' farsi difendere dal Movimento GLBT, a cui chiese di "non essere
lasciata sola"; ma che lo ha invece abbandonato immediatamente al suo
dorato destino, questo novello piccolo Berlusconi che fara' sempre e
soltanto (come sempre e soltanto ha fatto in passato), il suo esclusivo
interesse, eliminando segretamente ma in modo molto funzionale, tutti
quanti avrebbero potuto anche solo minimamente metterlo in ombra.
Estremamente significativo che Liberazione, organo di Rifondazione,
abbia completamente ignorato il lancio di finocchi, riportando invece
della telefonata anonima di "minacce di morte" ad Oliviero Diliberto,
segretario di tutt'altro partito, e notizia sostanzialmente ancor piu'
irrilevante. Ne deduciamo che perfino il quotidiano del suo stesso
partito e' giunto a piena consapevolezza dell'indifendibilita'
politica di chi non ha nulla da dire (e non soltanto cose di sinistra),
e costruisce la sua pseudo-campagna elettorale (non dimentichiamoci che
e' gia' eletto di default, e che aspira ad una poltrona nella
Commissione Cultura, laddove, parole sue, "si decidono i
finanziamenti") sulla conta dei suoi nemici. Abbiamo sempre pensato che
"piu'nemici piu' gloria" fosse uno slogan fascista, di quelli che c'e
l'hanno coi "froci" e gli tirano i finocchi. Ma ora scopriamo essere
invece il motto di chi berlusconiano lo e' nel sangue (e nel
portafoglio), anche se finge di essere momentaneamente di sinistra per
esclusiva convenienza economica. Nessuna solidarieta' quindi, ma molto
molto disgusto.

Helena Velena
TRANSGENDER interNATIONal
V for Velena Per infos www.helenavelena.com
www.transgenderblog.org

SOLIDARIETA’ A VLADIMIR LUXURIA
ArciLesbica Napoli esprime assoluta solidarietà a Vladimir Luxuria per
la sconcertante e incresciosa aggressione subita il 29/03/06 a
Guidonia. L’episodio evidenzia l?incapacità di una minoranza a
confrontarsi in termini dialettici e civili con una parte della
società. L’accaduto è tanto più grave perché chiara espressione di una
mentalità fortemente chiusa e discriminatoria. ArciLesbica promuove e
sostiene la cultura della differenza, in quanto fonte di arricchimento
per la comunità e per questo considera lecito il dissenso politico, ma
inaccettabile la violenza e l’intolleranza

VLADIMIR LUXURIA AGGREDITA DAI FASCISTI. FERMIAMO GLI SQUADRISTI
La sera del 29 marzo Vladimir Luxuria è stata aggredita da un gruppo
di fascisti mentre si recava ad un comizio elettorale a Guidonia
(Roma). Da mesi il coordinamento Facciamo Breccia denuncia la crescita
esponenziale delle violenze contro donne, trans, lesbiche e gay
alimentata dai pericolosi discorsi omofobici e misogini veicolati anche
dalle gerarchie vaticane. L'alleanza catto-fascista è ormai evidente
nei suoi effetti: attacchi contro tutte le soggettività che non si
lasciano asservire all'ordine cristiano-patriarcale e fascista che la
destra e il Vaticano mirano a restaurare. L'episodio di cui è stata
vittima Vladimir è l'ennesimo di una lunga serie di aggressioni contro
militanti politici della sinistra e migranti, contro i centri sociali e
i locali gay friendly. La violenza squadrista va fermata. E vanno
fermati tutti i mandanti. Non si può lasciare alcuna agibilità politica
a chi pretende di imporre con le intimidazioni e la violenza un sistema
di oppressione che, dietro le parole 'ordine e normalità', nasconde la
guerra contro tutte le forme di autodeterminazione. Esprimiamo la
nostra più affettuosa solidarietà a Vladimir Luxuria.

Facciamo Breccia
INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF