30 marzo 2006

news 30 marzo

AGGRESSIONI A VLADIMIR LUXURIA CANDIDATA RIFONDAZIONE COMUNISTA
ALLE ELEZIONI POLITICHE
E' triste constatare che in Italia, nel cuore dell'Europa cosiddetta civile, ancora una candidata alle
elezioni politiche possa essere oggetto di aggressioni fisiche ed
intimidazioni legate solo al suo essere. Penso sia il caso di esprimere
solidarietà alla candidata di Rifondazione Luxuria aggredita a
Guidonia: Insulti e lancio di oggetti. ROMA - Finocchi lanciati come sassi, striscioni più che allusivi. Vladimir Luxuria, il transgender
candidato di Rifondazione Comunista alla Camera, racconta l'aggressione di Guidonia, un comune vicino Roma: "Era già successo ad Ardea, ma a
Guidonia è stato più grave”.
FONTE: REPUBBLICA INVIATO DA: Anna Spina

FABIO CROCE EDITORE "NON C'E' PACS SENZA PACE"
I Verdi e i diritti GLBT in Italia Venerdì 31 Marzo alle ore 17,15 presso
la LIBRERIA BABELE DI MILANO, VIA S. NICOLAO 10 (METRO CADORNA)
ALFONSO PECORARO SCANIO incontra la comunità GLBT. Interverranno:
Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente dei Verdi-Capolista alla Camera)
Gianpaolo Silvestri (Candidato al Senato Lombardia 1 Lista con
l'UNIONE- VERDI-PDCI- CONSUMATORI) Fabio Croce (Candidato alla Camera
Lazio 1 Lista Verdi) Aurelio Mancuso (Segretario Nazionale ARCIGAY)
Ivan Scalfarotto - Ivan Cattaneo - Donatella Rettore - Matteo B.
Bianchi. INFO LIBRERIA BABELE 02 8691 5597, FEDERAZIONE DEI VERDI -
ORGANIZZAZIONE FABIO CROCE
06 4746780 fabiocroce@iol.it


MARZABOTTO
Venerdì 31 marzo ore 21 Presso la Sala Consiliare Comune di
Marzabotto, Proiezione del video prodotto da Radio Aut
"I binari della memoria". Il video ripercorre i tragici momenti della strage. Dopo
oltre 25 anni dalla strage di Bologna tanti interrogativi rimangono
senza risposta. Nel frattempo da più parti aumentano i tentativi di
riscrivere la storia di una delle pagine più terribili della storia
italiana. Bisogna voltare pagina, si ripete. Prima di voltarla, però,
bisogna leggerla. A seguire un dibattito con: il giornalista e
scrittore Carlo Lucarelli e il Presidente dell’Associazione 2 agosto
1980 Paolo Bolognesi. INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
IL PRESIDENTE PAOLO BOLOGNESI

COMUNICATO STAMPA ARCIGAY NAPOLI
Si è svolto il Congresso straordinario del Comitato Provinciale Arcigay di Napoli il 28 marzo 2006. I 25 soci
presenti hanno eletto all'unanimità il nuovo consiglio direttivo
composto da: Manlio Converti, Vittorio Marotta, Salvatore Simioli,
Nicola Stanzione, Fausto Tucci, Carmine Urciuoli, Stefano Vitale.
Eletto all'unanimità il presidente Salvatore Simioli. Eletto
all'unanimità il vicepresidente Carmine Urciuoli. "Compattare la
comunità GLBT napoletana, fare pressione subito, ad ogni livello, verso
amministrazioni e mondo politico, organizzare tantissimi eventi di
piazza con la rete Arcigay regionale e meridionale, sono le nostre
priorità", ha affermato il nuovo presidente Salvatore Simioli, già
attivista di Arcigay. "Se sono le città meridionali, piene di luce, a
conoscere le ombre più oscure", ha affermato Carmine Urciuoli, che nel
comitato si occupa di Ricezione e Prima Accoglienza, "Noi aiuteremo
ciascun omosessuale che vive nell'ombra a trovare l'invincibile estate
che è dentro di sè". Ha lanciato l'idea della "Casa delle Diversità"
Stefano Vitale, che sta lavorando all'ambizioso progetto rivolto ai
migranti, "dovranno incontrarsi nella nostra associazione le diverse
culture, religioni che condividono l'esperienza dell'emarginazione", ha
affermato Vitale, "se si incontrassero tutte le diversità formerebbero
la maggioranza". Al congresso sono intervenuti tra gli altri Veniero
Fusco, presidente dell'Arcigay di Caserta, Antonio Villani, presidente
dell'Arcigay di Salerno, Antonia D'Abrosca, in rappresentanza
dell'Arcilesbica di Napoli, Gaetano Nervo, dei gruppi gay credenti di
Napoli, Manlio Converti. Davide Barba, già presidente di Arcigay Napoli
e docente di sociologia della devianza, ha ricordato l'impegno che
l'associazione profonde da più di venti anni sul territorio. Venerdì 31
marzo alle ore 19 è convocata la prima assemblea dei soci per
organizzare le commissioni di lavoro ed iniziare a realizzare il
programma del congresso. Tutte le info sul sito www.arcigaynapoli.org -
mail: Arcigay Napoli info@arcigaynapoli.org

COMUNICATI RECENTI DEL COMITATO PROVINCIALE ARCIGAY DI NAPOLI
24 marzo 2006 – Saranno presto potenziati i servizi di Ricezione e Prima Accoglienza – Sarà potenziato
ad aprile a seguito di un accordo con gli enti locali il Servizio di
Ricezione e Prima Accoglienza dell'Arcigay di Napoli, in vico San
Geronimo 19. La linea di telefonoamico dell'Arcigay di Napoli
(081.552.88.15) ed il servizio di Ricezione e Prima Accoglienza sono in
funzione il mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 ed il venerdì
dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Volontari formati e con esperienza
rispondono a circa un centinaio di telefonate alla settimana, il centro
offre sostegno per l'accettazione dell'omosessualità. Al centro
afferiscono tra gli altri genitori di omosessuali, persone
sieropositive anche eterosessuali e turisti. Il servizio è da venti
anni l'unico sportello di servizi sulle questioni omosessuali sul
territorio. Spunta l'arcobaleno in vico San Geronimo, nella sede
dell'Arcigay di Napoli – Spunta l'arcobaleno in vico San Geronimo,
nella sede dell'Arcigay di Napoli. Riapre la sede dell'Arcigay
"Antinoo" di Napoli dopo una settimana di lavori serviti per preparare
la sede al Congresso del comitato provinciale, che si svolgerà martedì
28 marzo alle ore 19. Decine di attivisti hanno imbiancato la facciata
esterna, cancellato le scritte omofobe e riverniciato le porte ciascuna
con un colore del rainbow, l'arcobaleno simbolo della comunità glbt.
"Creare un luogo accogliente e decoroso dove si incontrino le persone
omosessuali e transgender, i loro amici e familiari, è un segnale che
favorisce visibilità ed integrazione", ha affermato Nicola Stanzione.
"Entro la primavera apriremo al pubblico il bar, per i soci sempre più
numerosi che chiedono l'apertura diurna e nel finesettimana, per gli
studenti dell'università e per i numerosi turisti che passano di qui",
promette Salvatore Simioli, "l'arcigay ha a Napoli forse la sede
d'Italia più al centro storico e vogliamo sfruttarla per rendere
l'associazione un luogo di scambio e di contatto, di intelligenze, di
affetti".

DIARIO DI UN MOSTRO, L'OMAGGIO INSOLITO DI MASSIMO CONSOLI A DARIO BELLEZZA
Appuntamento Venerdì 31 marzo alle 18,30 all’ antica Libreria Croce
Sarà presentato venerdì 31 marzo alle ore 18,30
presso la libreria Croce di Roma in corso Vittorio Emanuele II numero
158 il libro di Massimo Consoli e Daniele Priori Diario di un mostro –
Omaggio insolito a Dario Bellezza (Anemone Purpurea 2006). All’
appuntamento in libreria che cade a dieci anni precisi dalla morte dell’
autore romano definito da Pasolini, già nel 1971, “il miglior poeta
della nuova generazione”, parteciperanno gli autori del libro e alcuni
tra i principali amici che hanno collaborato all’opera con delle
testimonianze preziose: dal giornalista scrittore Antonio Debenedetti,
al poeta Antonio Veneziani al critico Riccardo Peloso. La serata sarà
impreziosita da un reading di alcune tra le più belle poesie di Dario
Bellezza che saranno lette dai giovani attori Nicola Sorrenti e Luigi
Restivo accompagnati dalle note del maestro Marco Del Greco. Porterà il
suo saluto e la sua testimonianza lo scrittore e poeta Aldo Onorati. La
serata sarà condotta dallo scrittore Paolo Di Paolo. Anemone Purpurea
Editrice.
L'Ufficio Stampa - Infoline: info@anemonepurpurea.it
Telefoni 06/9322443 339/6600876. Sito Web www.anemonepurpurea.it
Note:
L’evento è sponsorizzato dall’enoteca bar “Angolo Divino” – Via S.
Ambrogio, 3 - Tel. 06/9322329 “Enoteca Io…Vino” – Piazza Gramsci, 4 –
Tel. 06/9325454 Albano Laziale

SENZA DIRITTI NON C’E’ FUTURO
Mercoledì 5 Aprile 2006 dalle ore 16, piazza S. Giovanni Bosco X
Municipio, Suoneranno i MALAMURGA. Saranno presenti ed interverranno;
Vladimir Luxuria (candidata alla Camera dei Deputati) , Mauro Cioffari
Mauro CIOFFARI (GayRoma.it) e il CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE “MARIO
MIELI”. Il governo Berlusconi è un governo liberticida, eversivo,
fascista, razzista, xenofobo. DEVE ANDARSENE SUBITO:E' ormai chiaro a
tutti come le linee politiche selvagge del neoliberismo, e di questo
governo, si riflettano sulla vita quotidiana di tutti\e. LIBERTA' DI
STAMPA ED INFORMAZIONE A SENSO UNICO:La nomina di un pessimo consiglio
di amministrazione dei vertici RAI, le liste di proscrizione dei
giornalisti, l'eliminazione di ogni forma d'informazione indipendente,
il ricatto continuo verso i giornalisti non asserviti, attraverso forme
di contrattualizzazione precaria etc…. LAVORO. Attacco frontale all’
art. 18, delega al governo sulla riforma del mercato del lavoro,
precarizzazione e flessibilità totale e selvaggia, contratti part-time
etc… WELFARE: E PUBBLICO IMPIEGO:Abbattimento dello Stato Sociale,
Sanità privatizzata, riforma Moratti sulla scuola, istituzione del lavoro a tempo determinato e la costituzione di agenzie per
l'assunzione nel pubblico impiego, etc…. AMBIENTE E SALUTE:
depenalizzazione di una serie di reati legati all’impatto ambientale,
la ripresa dei grandi lavori di infrastrutture (treni ad alta velocità,
autostrade, ponte sullo stretto), la sottrazione del potere decisionale
comunale in materia di installazione di ripetitori elettromagnetici,
cibi transgenici, amianto, emissioni di gas e polveri nocive nell'aria,
etc…. ATTACCO FRONTALE ALLE CONDIZIONI DELLA DONNA: A partire dalla
Legge 194 sull’aborto , quella sul divorzio, attacco ai consultori.
GUERRE E RAPPORTI INTERNAZIONALI: L'uso delle armi e della violenza
della guerra come risoluzione dei conflitti, come imposizione del
"modello unico pensante", spese militari a carico dei cittadini con
profitti per le industrie delle armi, sostenitrici e sponsorizzatrici
delle campagne elettorali dei governi. IMMIGRAZIONE: attacco -
attraverso la legge BOSSI-FINI- al diritto di poter circolare
liberamente,-di poter ottenere un regolare permesso di soggiorno,
quindi di non essere considerati clandestini,-al diritto di poter
richiedere asilo politico, sfuggendo ai bombardamenti delle navi da
guerra della marina militare italiana. Queste linee politiche vengono
supportate dall'uso intimidatorio delle forze
dell'ordine in un clima
repressivo e liberticida contro ogni forma di dissenso e di possibile
opposizione. UNIONI CIVILI: La formulazione del programma dell’Unione,
non fa più riferimento alle unioni civili e, appare, così ambigua da
lasciare aperto il campo a diverse soluzioni legislative, non
escludendo in questo senso nemmeno i PACS, ma non è scontato, e per i
PACS è del tutto evidente che sarà necessario ancora
battersi e
mobilitarsi fortemente. Come attivisti, come esponenti di Rifondazione
Comunista siamo impegnati a fianco delle organizzazioni Glbt per
raggiungere questo obiettivo. Vogliamo che la proposta dell'Unione si
riallinei all'impianto culturale e giuridico dei PACS, in sintonia con
le reali esigenze delle coppie di fatto omosessuali e eterosessuali.
L'Unione non deve deludere questa domanda di civiltà. SENZA DIRITTI NON
C'E' FUTURO: Per tutto ciò il Circolo Territoriale del PRC “ Rigoberta
Menchù” sezione
italiana del Partito della SINISTRA EUROPEA, fa
appello ai lavoratori\trici, ai precari\e, ai giovani e agli studenti,
agli intellettuali, alle donne, alle forze e alle forme organizzate e
non del dissenso contro le politiche distruttive neo liberiste, per una
mobilitazione sui diritti negati. Mercoledì 5 Aprile – Manifestazione
Spettacolo - Dalle ore 16 A Piazza San Giovanni Bosco X MUNICIPIO
(Metropolitana Linea A, fermata Giulio Agricola) Suoneranno i
MALAMURGA. Saranno presenti e interverranno Vladimir LUXURIA
candidata
alla Camera dei Deputati, collegio Lazio 1.Mauro CIOFFARI di GAYROMA.IT
e il CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE “MARIO MIELI Interventi di Sandro
Medici presidente del X Municipio che riferirà dell’approvazione del
registro delle unioni civili, nel nostro Municipio, primo provvedimento
di questo tipo a Roma. Giuseppe Pelli, Segretario del circolo PRC
“Rigoberta Menchù” e di Marco VOLPI candidato del PRC alle elezioni
municipali del 28 Maggio.
INVIATO DA: Mauro Cioffari (GayRoma.it)

LA BANDA DEL BUCO DI JEKYLL & HYDE
Tutti gli Uomini del dottor Jekyll E' il Dottore d'Italia. Per eccellenza.
Come Gianni Agnelli era l'Avvocato, Carlo De Benedetti è l'Ingegnere.
Punto. Chi vincerà le elezioni di Aprile? L'Unione o la CdL? O nessuno
dei due? Più probabile la terza ipotesi. Pare, per ora, che l'Unione
perderà il Senato quindi o avremo un Governo di Salute Pubblica detto
"Istituzionale", o si rifaranno le elezioni. Sai che allegria.
Barcamenarsi, da mesi, tra Prodi e Berlusconi il Dottor Jekyll lo
stressa. L'insonnia lo divora. La notte si aggira tra infernali
alambicchi in cerca della pozione magica da offrire a questo o a
quello. Tanto, per Doctor Jekyll, questo o quello, pari son. Per il
Doctor Jekyll Berlusconi e Prodi sono les Affaires e les Affaires sont
les Affaires. Punto. E les Affaires sont les Affaires Punto, pure per
la devota fida Fifì, bella come una Urì, in perenne trasferta tra
Telese di Sotto e Palazzo Chigi di Sopra "per aiutare i Governi a
capire il Popolo dell'Islam". Tra una Invasione barbarica e un'altra,
l'erratica Fifì, bella come una Urì, con quella linguetta a fragoletta
sfregata senza sosta sui denti sfolgoranti come perle di Labuan, allude
e promette pezzi di Paradiso del Grande Profeta. Però a les Affaires di
Jekyll & Fifì, bella come una Urì, è urgente, non facoltativo ma
tassativo, porre un altolà grande come l'Empire State Building. Per
dirla con quell'elegantone del senatore Grillo, A noi utenti e
consumatori non ci devono più scassare la minchia, la tasca e la
privacy. Se no la voglia, legittima, è di spedire Jekyll a raggiungere
il "fido" ex Capo del Cnag Tavaroli e l'ex Capo della Guardia di
Finanza che muoveva i fili da Novara, nelle patrie galere. Punto. E
l'erratica Urì, la bella Fifì, a portar loro le arance. Il Laziogate, o
"caso Storace", è roba da dilettanti del Bar dello Sport a fronte di
ciò che combinavano, e guadagnavano, i "fidi" Cipriani & Tavaroli capo
spioni della Banda del Buco del Dottor Jekyll e della pletora degli
"addetti ai lavori" delle intercettazioni. Siamo in piena bagarre
elettorale e i due poli non "possono" e non vogliono alienarsi i
favori, passati e futuri, del Dottor Jekyll, di Mister Hyde e della
Confindustria quindi, l'ultima notizia sulle intercettazioni, oramai
vecchia, è che "si indagherà a fondo". Anzi, sul "Giallo" degli
incidenti subiti dall'Enav negli aeroporti di Linate e di Fiumicino,
verrà istituita "Una commissione d'inchiesta". Cazzpperi! Chi ha visto
mai una Commissione d'inchiesta condannare misfatti e responsabili di
azioni delinquenziali scagli la prima pietra. Le Commissioni
d'inchiesta sono fatte per arenare inchieste e malfattori nel Porto
delle Nebbie. E riciclarli lavati con Perlana.
Certo che, in questo clima, affidare a EDS, Telecom Italia e Accenture lo scrutinio
elettronico di 11 milioni di voti di 12.680 sezioni per poi trasferirli
al Ministero dell'Interno, non è che ci fa dormire su quattro cuscini.
EDS è la società coinvolta in presunti brogli elettorali, Telecom
Italia si è distinta per le intercettazioni illegali operate su
centinaia di innocentissimi utenti e Accenture è la società coinvolta
nello scandalo dei brogli elettorali in Florida. Allora si chiamava
Andersen Consulting e collaborava a certificare i bilanci falsi della
Enron una delle più grandi truffe del millennio. Sulle intercettazioni
fatte a centinaia di utenti non ci sono scuse o errori che tengano.
Tutti in galera! E la bella Urì, l'erratica Fifì, a portar loro le
arance. Punto.

Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Qualche lettera a La Banda del Buco di Jekyll &
Hyde - Denunce penali contro Telecom Italia in tutte le Procure della
Repubblica. Vittime di Telecom, e di altri operatori, un milione di
utenti raggirati con i soliti addebiti scorretti, furbate, raggiri e
truffe su servizi mai proposti loro e mai ordinati che in circa tre
anni hanno fruttato a Telecom & Sorelle tra i 300 e i 500 milioni di
euro. E sì, i Cipriani, i Tavaroli, certi marescialli della Guardia di
Finanza, i dipendenti corrotti di Telecom e le intercettazioni costano
e chi paga è l'ignaro abbonato. E' l'operazione alla Fiorani, il
"banchiere" della Banca di Lodi, che sottraeva ai suoi correntisti
decine di euro con addebiti perentori quanto indecifrabili. Adiconsum,
Federconsumatori, il Movimento Difesa Consumatori ed altre associazioni
hanno deciso di presentare denunce penali contro Telecom Italia in
tutte le Procure della Repubblica. Edoardo Pintus
Cara D'Olcese, l'Enav è un altro di quegli enti magnafranchi con stipendi da favola - sotto
il controllo di se stesso come le fondazioni bancarie, come qualche
ordine professionale e come la Banca d'Italia. Una riflessione alla tua
giusta indignazione. Fino a che punto gli illeciti in internet devono
restare impuniti? L'intercettazione della posta, l'aggressione
informatica attraverso le intrusioni nei PC altrui, l'invio di virus
che transitano per i providers e c'infettano i PC non dovrebbero
ricevere un trattamento diverso da quello riservato ai crimini
perpetrati al di fuori della rete. Secondo giurisprudenza non esiste
nessuna specificità d'internet che consenta di sottrarsi alle ordinarie
regole di diritto civile e di diritto penale. Anzi, come nel caso della
norme penali sulla pedofilia in internet, le pene possono essere
superiori e gli obblighi posti a carico degli operatori, providers e
società di telecomunicazione, possono essere persino più gravosi.
Infatti, come dice tra le altre questa sentenza del Tribunale di
Napoli, nella rete non può esserci il far west (a parte quello della
libera espressione delle idee ben motivate e non diffamatorie dico io)
e la connessa carenza di regole. Faccio una sintesi onnicomprensiva,
atecnica e di common sense. Quando qualcuno ci da fastidio in rete ci
sono i soliti mezzi per difenderci se siamo vittime d'illeciti ma
possiamo anche accampare qualche pretesa di correttezza nei confronti
della Telecom e di società che ci portano i bytes perchè da operatori
professionali quali sono, nostri contraenti per i servizi di telefonia
e internet, la loro responsabilità non può essere valutata alla stregua
dell'ordinaria diligenza ma di quella professionale commisurata a
quello che lo stato della tecnica e la loro dotazione di mezzi
consente. Ecco un passo della sentenza on line: (...Tale evoluzione
tecnologica ha quindi messo in crisi il diritto, nel senso che ha
determinato delle lacune dell'ordinamento giuridico, vere o supposte.
Ciò - oltretutto - a fronte della oggettiva pericolosità del fenomeno
Internet, che per le sue caratteristiche (l'immaterialità, cui è
correlata la mancanza di definitività temporale, la costante
inesorabile mutevolezza...) è fonte di molteplici illeciti. Tuttavia il
Tribunale reputa che sia - ancorché utopistico - giuridicamente errato
configurare l'esistenza di un (non meglio definito) cyberdiritto, con
regole proprie (non è dato sapere poste da chi).
Paolo M.
Alle dilaganti notizie su Giuliano Tavaroli, l'uomo di fiducia di Tronchetti
Provera - ed ex capo della Security di Telecom da cui dipendeva il
Cnag, di spiare senza autorizzazioni della magistratura anche centinaia
di normali cittadini, Telecom ha ribattuto comprando intere pagine sui
quotidiani per dichiarare di non avere niente a che fare con le
intercettazioni ma di dare supporto tecnico alle intercettazioni
eseguite dalle Forze dell'Ordine e minacciando denunce contro chi
affermi il contrario. Allora Telecom ci deve rendere conto e ragioni
del perchè ben 4 suoi tra alti dirigenti e dipendenti sono in galera. I
comunicati perentori di Telecom, pubblicati come pubblicità a
pagamento, a utenti e consumatori violati nella privacy e intercettati
illegalmente non bastano. Fanno solo ridere e sono una vera
provocazione. Riccardo Lodola Mediante l'intercettazione automatica del
telefono un utente di Telecom ha subito circa 900 attacchi al suo pc -
inviandone per mesi la documentazione allo staff e al capo dell'Ufficio
legale di Telecom, all'Abuse, alla Polizia postale, al Garante per la
privacy e al capo dei servizi informatici dell'Enav non ottenendo alcun
risultato. Società simili, se vogliono, un pirata informatico lo
individuano in mezz'ora. Sapete cosa ha risposto per mesi la capo staff
dell'Ufficio legale di Telecom al povero intercettato? "Per
interromperle attacchi e intercettazioni la cosa è assai complicata e
complessa...". Quindi Telecom sapeva e l'inserzione pubblicata a
pagamento sui quotidiani ha valore di mera pubblicità non di un
comunicato stampa attendibile pubblicato come notizia. Capito la
differenza? Telecom si è dichiarata estranea alle intercettazioni
nonostante che, per ora, ben quattro suoi dipendenti siano in galera
tra cui l'ex capo del Cnag Tavaroli, legato a filo doppio con Cipriani
la cui società investigativa si serve anche di piccoli provider.
Telecom sapeva che centinaia di utenti erano intercettati con attacchi
che, se riusciti, avrebbero distrutto i loro pc. Quindi si indaghi sul
perchè Telecom non muoveva un dito. Le responsabilità maggiori delle
intercettazioni, e i danni da pagare agli intercettati, sono a carico
di Telecom.
Ilaria Piccinini

Stralci dal Forum dell'Olimpo informatico di Zeus News www.zeusnews.it
Tronchetti e le intercettazioni. Tronchetti Provera ha dato 14 milioni di euro a Cipriani -
L'articolo apparso il 10 Marzo su la Repubblica sull'operato di Tavaroli ex
responsabile della Security di Telecom Italia e del Cnag - la struttura
di Telecom che esegue tecnicamente le intercettazioni - evidenzia il
fatto che Telecom abbia pagato per investigazioni circa 14 milioni di
euro passati dalle mani di Cipriani a quelle di Tavaroli e pone
interrogativi a cui dovrebbe rispondere il Presidente e principale
azionista di Telecom (oltre che del Corriere della Sera). Perché
Tronchetti non affida ad una Commissione internazionale indipendente il
compito di indagare sull'operato di Tavaroli e di dissipare i dubbi sul
fatto che Telecom abbia utilizzato risorse aziendali e sfruttato la
posizione di gestore nazionale e prevalente delle Tlc italiane per
finalità illegali?
L'incredibile equilibrismo di Tronchetti & Provera -
Furbo e farabutto - perché campa con i milioni di euro che noi
utenti/clienti gli paghiamo e lui ci gioca a risiko, invece di coprire
tutta l'Italia con l'Adsl. Facciamo come in Inghilterra, svincoliamo
Telecom in 2 società, una che gestisce la rete in modo equo con tutti
gli operatori, e l'altra che deve comprare dal gestore della rete i
servizi, come tutte le altre compagnie telefoniche. Sai che bel
divertimento!! (...).
Aggiungerei più attenzione anche per i dipendenti
di Telecom Italia - che vivono male questo periodo di esternazioni e
cause giudiziarie. E' stato sempre così non facciamo gli ipocriti, è
stata sempre sotto gli occhi di tutti la maniera disonesta con cui
Tronchetti Provera ha acquisito Telecom. Invece di processare e punire
i ladri di galline perchè non mettete in gabbia questa gente che ruba
ai piccoli risparmiatori e alle famiglie? Tutti quelli che stanno in
alto sono un pugno di ladri infami affamatori del popolo. (P.S. non
sono di sinistra).
Tronchetti story. Una biografia del presidente di
Telecom Italia Tronchetti Provera - "L'Industriale. La storia di Marco
Tronchetti Provera" è scritta da Fabrizio Spagna collaboratore del
Riformista e di Limes. Come ha notato Beppe Grillo, acerrimo nemico del
maggiore azionista del colosso telefonico, la "biografia autorizzata"
del Presidente di Telecom non brilla per criticità nei confronti di
Tronchetti (...)

LETTERA APERTA DI MARIA ANTONIETTA COSCIONI A ROMANO PRODI
Chiar.mo Professor Romano Prodi, Appena mi è giunta
notizia dell’appuntamento conviviale con Lei, ad Orvieto, e mi è stato
rivolto dai compagni locali della Rosa nel Pugno l’invito a
partecipare, ho pensato ad un’occasione un po’ speciale, proprio nella
città dove è nata la battaglia di libertà e di civiltà di mio marito
Luca, Luca Coscioni. Non essendo però in nessun modo chiaro se l’
incontro - inizialmente finalizzato alla promozione della sola lista
dell’Ulivo – fosse divenuto un incontro di tutta l’Unione, e quali
sarebbero state le modalità di partecipazione ed eventuali interventi,
non ritengo di dover essere presente. Voglio però cogliere questa
occasione per proseguire un dialogo, certamente difficile ma
importante, avviato dalla Sua commossa partecipazione – per la quale
torno a ringraziarla - al mio dolore e a quanti hanno condiviso le
sofferenze e la passione civile di Luca. Con la franchezza dovuta alla
persona che spero dovrà assumersi tra poche settimane la responsabilità
di governare l’Italia, mi è venuta in mente in queste ore la sofferenza
di mio marito davanti alla negazione dell’ospitalità alle Liste
Radicali - Coscioni nel centrosinistra per le ultime elezioni
regionali, davanti al veto anche da lei posto - come disse Luca - “al
mio nome, come simbolo della battaglia referendaria, alla mia storia,
alla mia identità di uomo, politico e non”. Luca non si arrese. Non ci
siamo arresi, e la forza di continuare a lottare per la libertà, per la
democrazia, per la legalità, per la laicità, ha contribuito alla
nascita della Rosa nel Pugno, che sostiene la Sua candidatura oggi. Le
voglio dunque ora esprimere la speranza - che per la Rosa nel Pugno è
un impegno determinato - che i temi della vita, della morte, della
salute, della malattia, siano messi da subito nell’agenda del nuovo
Governo, almeno per sollecitare un ampio confronto parlamentare e con l’
opinione pubblica. Credo che se questo impegno fosse da Lei sin d’ora
condiviso, al di là delle posizioni nel merito, potrebbe contribuire al
nostro comune successo.
Data: 27 Marzo, 2006 - 18:00 - Associazione
Coscioni
INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF

IL 31 MARZO 1996, MORIVA DARIO BELLEZZA
Roma, 29 marzo 2006, mercoledì Il 31 marzo del
1996 moriva Dario Bellezza, “il più grande poeta della sua
generazione”, secondo la fortunata definizione che ne aveva dato Pier
Paolo Pasolini. Dario era il mio amico più caro, più intimo, con il
quale ho avuto un forte rapporto affettivo durato una trentina d’anni.
Mentre lui se n’andava per sempre, io ero in aereo tra la Tailandia,
dove avevo partecipato ad un incontro tra la Croce Rossa Italiana e la
sua omologa in quel paese, ed il Giappone, dove avrei seguito i lavori
di una Conferenza Internazionale sulle Emotrasfusioni. La notizia mi
raggiunse appena arrivai in albergo. Ebbi un attimo di smarrimento, poi
scoppiai a piangere di fronte a quaranta primari dei vari ospedali
italiani che, devo riconoscerlo, fecero a gara nel tentativo di
riconsolarmi. La scomparsa di Dario, dovuta all’aids, è stata una
perdita enorme non solo per me, personalmente, ma anche per la nostra
comunità, per la poesia italiana, per la cultura. Per ricordarlo in
occasione del decimo anniversario da quando se n’è andato, sono usciti
tre libri. Il primo, “Il male di Dario Bellezza”, di Maurizio
Gregorini, Stampa Alternativa, Roma, 12.00 euro, è stato presentato da
Francesco Gnerre presso la Babele due settimane fa. Il secondo, “L’
arcano fascino dell’amore tradito”, è una raccolta di testi curata da
Fabrizio Cavallaro, un poeta catanese amico di Dario, Giulio
Perrone
Editore, Roma, 14.00 euro. Il saggio verra’ presentato presso la
libreria Mondadori di Fontana di Trevi, domani, giovedi’ 30 marzo, alle
ore 18,00. Del terzo vi allego il comunicato seguente: Cari Amici e
Amiche, siamo lieti di invitarvi alla presentazione del nostro ultimo
libro: Diario di un mostro omaggio insolito a Dario Bellezza, di
Daniele Priori che si svolgerà Venerdì 31 marzo alle ore 18.30 presso
la libreria CROCE di Corso Vittorio Emanuele II, 158 (Roma).
Interverrano all'incontro, per ricordare Dario Bellezza a dieci anni
dalla scomparsa: Massimo Consoli; Alessandro Cecchi Paone Antonio
Debenedett; Riccardo Peloso e Antonio Veneziani. Condurrà Paolo Di
Paolo. L'accompagnamento musicale sarà del Maestro Marco Del Greco
L'evento è sponsorizzato da: Enoteca Angolo Divino - Via S.Ambrogio, 3
00041 Albano laziale (Rm) Tel. 069322329. Enoteca Io...vino Piazza
Gramsci 4 00041 Albano Laziale (Rm). Tel. 069325454. Vi aspettiamo
numerosi... spargete la voce Luca Onorati. Anemone Purpurea Editrice
Via dei colli della Farnesina 130/e Roma 00194 - Tel. 06 3296500.
Cell. 3807142105. www.anemonepurpurea.it - info@anemonepurpurea.it .
E per finire, last but not least, siete tutti invitati sabato 1 aprile
(attenzione, questo NON è un pesce d’aprile!), a ricordare Dario al
cimitero protestante acattolico di Testaccio, attaccato alla Piramide,
a mezzogiorno in punto. Come al solito, faremo una puntatina
rievocativa anche alle tombe di altri personaggi, a cominciare da John
Addington Symonds. Vi aspetto.
Massimo Consoli

27 marzo 2006

news 27 marzo

EMENDAMENTO PRESENTATO (E BOCCIATO) ALLA REGIONE ABRUZZO DAI VERDI
Art. (Interventi a sostegno dei nuclei di convivenza)
1) La regione Abruzzo prende atto dell’esistenza di una pluralità di forme di
convivenza fondate sulla solidarietà e sulla reciprocità ed interviene
in favore dei nuclei di persone non legate da vincoli di matrimonio ma
da vincoli affettivi, a prescindere dall’orientamento sessuale, e da
una stabile convivenza, finalizzata alla reciproca assistenza morale e
materiale, di seguito denominati nuclei di convivenza, che trovano in
situazioni di disagio socioeconomico.
2) Per le finalità di cui al comma 1, la Regione, in collaborazione con i Comuni, programma
interventi di sostegno ai nuclei di convivenza, quali misure di
assistenza economica, concessioni di prestiti senza interessi o a tasso
agevolato, partecipazioni a riserve sui programmi di edilizia
residenziale pubblica, rimborsi delle spese connesse con l’attivazione
delle utenze domestiche.
3) Per ottenere i benefici di cui al comma 2, il nucleo di convivenza deve avere i seguenti requisiti:
a) la coabitazione deve essere dichiarata ai sensi dell’art. 13 del Decreto
del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, concernente il
regolamento anagrafico della popolazione residente;
b) la coabitazione deve perdurare ininterrottamente da almeno due anni dalla data di
richiesta del beneficio.
4) La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, definisce con propria
deliberazione:
a) i criteri e le modalità di ripartizione tra i Comuni delle risorse di cui al comma 5,
b) i criteri e le modalità per la determinazione della condizione di disagio socioeconomico, nonché per la formazione delle graduatorie degli aventi diritto, privilegiando i
nuclei di convivenza in cui sono presenti minori, disabili e anziani.
c) Gli indirizzi per la concessione dei benefici.
5) Per le finalità di cui al presente articolo, si provvede mediante prelevamento di Euro
200.000,00 (duecentomila) per competenza e per cassa, alla partita 2 -
iscritto al capitolo 323.000 – FO 15.01.001 dello stato di previsione
della spesa del bilancio per l’anno 2006.
Il Capogruppo regionale dei VERDI Walter Caporale
Pescara, 24 marzo 2006
INVIATO DA: CSU (Centro Studi Ulrichs)

REGIONE ABRUZZO: EMENDAMENTO BOCCIATO PER I DIRITTI SOCIALI E SANITARI DELLE COPPIE DI FATTO COMMENTO:
Quello che sta succedendo alla Regione Abruzzo è molto grave, il presidente Ottaviano
del Turco, fa finta di niente e glissa sull’emendamento proposto al
bilancio dai Verdi riguardo la copertura economica dei diritti
sociali e sanitari ai conviventi. Il presidente “autorevole” esponente
della Rosa nel Pugno non sembra impegnarsi più di tanto nel seguire
quella che a livello nazionale è sbandierato come uno dei programmi
prioritari del partito, cioè l’attuazione dei PACS. Questo a
dimostrazione che le realtà locali sono politicamente sfilacciate e
ricattate da equilibri dettati da logiche parrocchiali dissociate dalle
necessità sociali-culturali del territorio e non in linea con il
programma politico nazionale. Non c’è che dire brutta partenza per il
neo-partito del “presunto” cambiamento, è veramente questa la novità
elettorale e politica della sinistra laica? Adesso qualcuno spieghi
perché la comunità GLBT abruzzese dovrebbe aver motivo di votare La
Rosa nel Pugno?
Giorgio P.

ABRUZZO. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE OTTAVIANO DEL TURCO DICE NO AD UN EMENDAMENTO AL BILANCIO SULLE COPPIE DI FATTO
Un emendamento sulle convivenze dei Verdi è stato bocciato
sabato 25 marzo 2006 , di DIRE
Il difficile accordo trovato a livello
nazionale sulla regolazione delle unioni civili, non ha del tutto
sopito lo scontro all'interno dell'Unione tra chi vorrebbe una tutela
radicale e chi si attesta su posizioni meno esposte. Il conflitto ora
s'e' fatto piu' accesa a livello locale, anche perche' molti consigli
regionali hanno gia' varato regolamentazioni per le coppie di fatto.
Una cosa insolita capita pero' in Abruzzo, dove c'e' polemica tra i
Verdi, che hanno proposto l'estensione- con un emendamento al bilancio
regionale- di diritti sociali e sanitari ai conviventi, e il presidente
Ottaviano Del Turco, che nicchia ma e' pure contemporaneamente un
esponente della forza politica che piu' d'ogni altra ha puntato sui
Pacs, la Rosa nel Pugno. Ad attaccare Del Turco per conto del Sole che
Ride oggi ci ha pensato il coordinatore della segreteria Paolo Cento:
"Il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, non faccia
come Ponzio Pilato e risponda positivamente alla richiesta dei Verdi di
estendere la tutela dei diritti sociali e sanitari alle coppie di
fatto". Spiega il deputato Verde: "La bocciatura dell'emendamento alla
finanziaria presentato dal capogruppo dei Verdi alla regione Walter
Caporale in favore delle convivenze e dell'estensione dei diritti delle
coppie stabili, che prevede uno stanziamento di 200.000 euro, sarebbe
un fatto grave, incomprensibile ed in contrasto con cio' che l'alleanza
tra Radicali e Socialisti intende rappresentare in Italia". Questo
emendamento "e' un banco di prova nazionale- insiste Cento- perche' se
non si ha il coraggio di realizzare nei fatti il riconoscimento dei
Pacs nemmeno in una regione presieduta da un rappresentante della Rosa
nel Pugno, vuol dire che i Verdi in Parlamento rischiano di rimanere
soli in questa battaglia".

GARDINI, PER FAVORE…..! 25 marzo 2006
Stamattina, ad Omnibus La7, quattro politiche
“bipartisan” (Melandri, Sbarbato vs Gardini, Santanché) ed una
giornalista (Maria Latella, direttrice di “ANNA magazine”) si sono
confrontate sul tema di genere: che destino per la donna in politica ed
in società? La banalità è stata di casa: le solite cifre, i soliti dati
ISTAT, i soliti ruoli atavici da “rivalutare”, le solite “quote rosa”
da implementare. Ma, mi chiedo, abbiamo bisogno di cifre ISTAT per
vedere da chi è comandata la nostra società? I ruoli atavici sono
genetici, naturali? Le “quote rosa” possono essere una garanzia in una
società dove spadroneggia, sui media e nelle norme, la morale
cattopatriarcale che relega le donne, attraverso un perverso meccanismo
di indottrinamento che inizia dalla prima poppata, a ruoli subalterni e
di affiancamento del maskio perpetuando la ri-valutazione del ruolo di
sfornatrice dei novelli virgulti di italica stirpe? Ma per favore….!
Quando sentirò parlare di educazione ai ruoli ed alle responsabilità
condivisi da ambedue i generi? Quando sentirò parlare anche di ruolo e
responsabilità del padre, sig.ra Gardini? Come si può dire che le sole
“qualità” e “tenacia” della donna consentono loro di avere un posto in
società quando la nostra sociocultura le indottrina, sin dalla tenera
età, ad un ruolo specifico che nulla a che vedere con le “pari
opportunità”? Quando sentirò parlare di programmi educativi improntati
all’educazione civica anche nell’ottica di un avanzamento
socioculturale nelle disgraziate tematiche sessuali e di genere? Quando
si smetterà di parlare di “ruolo di genere”? E le centrodestrine che
erano lì a dire che il ruolo della donna è ANCORA disgraziato… ma non
lo sanno che negli ultimi cinque anni se ne sono occupate loro con una
ministra, dell’unico governo longevo nella storia italiana, che la sola
cosa che ha saputo fare è stata quella di perseguitare ed
infischiarsene delle donne fuori dal ruolo famigliare e di fare credere
che l’asilo nido è una soluzione per la condizione della donna? O ha
qualche altro dato ben custodito, signora Prestigiacomo, Ministro per
le “pari opportunità” della Repubblica italiana? “Le donne non fanno
figli perché devono lavorare”(sic!)? Ma non dite anche che l’
occupazione femminile in Italia è bassissima e quindi, mi chiedo, se
non lavorano fanno figli. Invece no! Non lavorano e non fanno figli.
Mistero della fede! Care politiche, care operatrici mediatiche, se non
ci mettiamo a scuotere dalle fondamenta questa società patriarcale il
ruolo della donna continuerà ad essere quello di bersaglio della
fallocrazia e quello della “disgraziata” di cui pre-occuparsi, magari
dandole un asilo nido per le “pari opportunità” o comprandole l’ultima
lavatrice, se no come trova il tempo per emanciparsi? E per gli uomini?
Per loro apriamo un nuovo bordello di ampia metratura, anche perché
dobbiamo stare al passo con l’Europa, con la Germania nella
fattispecie, e diamo così anche le “pari opportunità” alle ragazzine
dell’est di saggiare quant’è buono l’italico maschio, in tutti i sensi!
- E’ di stamattina la notizia che Wall Street fa affari in locali di
streap tease, “ambienti propizi alle contrattazioni (sic!)”, tenendone
lontane le colleghe donne che ricorrono in giudizio per
discriminazione. Eh, il maskio….! – E, mi raccomando, alle donne
continuate a dire che devono essere spose e madri se no il “Vaticano
tuona”, Ruini conferenzia “super partes”, i media propagandano e
Rutelli, insieme al centrodestra, corre ai ripari. Un’ultima cosa, ma
davvero si crede che un Presidente della Repubblica donna oppure una
“maggiore rappresentanza femminile” nel mondo della politica e del
lavoro possa, sic et simpliciter, risolvere un problema culturale così
vasto e radicato? Ci si dimentica troppo facilmente che, dopo la giusta
e dura lotta femminista degli anni ’70 - lo abbiamo visto -, le donne,
una volta proposte ed arrivate all’apice, “devono” adeguarsi
altrimenti….!!! Ma per favore….! Maria Ornella Serpa Co.Di.Pe.P. – ROMA
(Coordinamento per la Difesa delle Persone Prost
itute)

24 marzo 2006

news 24 marzo

CINQUE PER MILLE: ARCIGAY, DEDICHIAMOLO AD UNA CAMPAGNA PER IL
RISPETTO DI GAY E LESBICHE
Una campagna nazionale per promuovere il rispetto delle persone
omosessuali, e contro gli insulti, il disprezzo e l’ostilità che ancora
oggi colpiscono gay e lesbiche. Contro quell’omofobia, condannata e
assimilata a “razzismo, xenofobia e antisemitismo” da una recente
risoluzione del parlamento europeo. Questo l’obiettivo cui Arcigay
destinerà tutti i soldi raccolti grazie al 5x1000. L’ associazione è
infatti tra quelle cui è possibile donare il 5x1000 delle tasse. Una
novità di quest’anno che non costerà nemmeno un centesimo in più ai
contribuenti, perché si tratta di soldi comunque da pagare. “Veniamo
regolarmente insultati da ministri, personaggi pubblici, talvolta dagli
schermi della tv di Stato, in un clima di eccessiva indifferenza –
osserva il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice -. Cosa
accadrebbe se ad essere insultati fossero, ad esempio, neri o ebrei?
Questo clima rischia di incoraggiare episodi di violenza e aggressione
verso le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) e di
rendere ancora più pesante l’esperienza diretta e quotidiana di
dileggio e ostilità vissuta in prima persona, ancor oggi, da alcune
persone omosessuali. “Chiediamo un aiuto – è l’appello di Lo Giudice -
per affermare la piena dignità di gay e lesbiche, per invitare al
rispetto del loro diritto a non nascondersi e alla solidarietà tra
persone eterosessuali ed omosessuali. “Abbiamo scelto di individuare un
progetto concreto cui vincolare le donazioni dei contribuenti, che
saranno gestite con trasparenza e correttezza. Saranno
destinateesclusivamente alla campagna contro l’omofobia, che Arcigay s’
impegna comunque a condurre a prescindere dai soldi ricevuti. Se questi
saranno a sufficienza la campagna potrà essere più estesa ed
articolata. E più saranno le donazioni ricevute più la campagna sarà
rafforzata. In ogni caso daremo pubblicamente conto dell’andamento
della raccolta e dell’impiego dei soldi”. Ulteriori informazioni sul
progetto e sulle donazioni saranno disponibili sul sito www.arcigay.it.
Ufficio stampa Arcigay Luigi Valeri

UN GAY DICHIARATO CANDIDATO AL SENATO COL CENTRODESTRA:
“CONTROBILANCIO L’OMOFOBIA DELLA LEGA”
Marco Jouvenal, coordinatore di GayLib (gay liberali e di
centrodestra) è candidato alle prossime politiche per il Senato con il
Partito Liberale, Collegio della Lombardia. “È la prima volta che un
gay dichiarato si candida per il Senato – ha affermato l’esponente di
GayLib – un’occasione che, offertami in seno alla Casa delle Libertà,
assume un significato particolare”. “La mia presenza in una lista di
Centrodestra – ha concluso Jouvenal – è di stimolo per affrontare nella
nostra coalizione l’attualissimo problema del riconoscimento dei
diritti civili delle persone omosessuali e nel contempo è di risposta
alla vergognosa omofobia della Lega”. Soddisfazione viene espressa da
parte di Oliari (presidente GayLib): “La nostra – ha affermato – è una
lotta gandhiana per portare la Casa delle Libertà ad occuparsi dei
nostri diritti”.
Jouvenal: 338.7554565
www.gaylib.it
www.jouvenal.it

IL 5 X100 A FAVORE DI AGEDO
(ASSOCIAZIONE GENITORI ED AMICI DI OMOSESSUALI)
Cari amici, grazie alla n. 266 del 23 dicembre 2005, è oggi possibile
sostenere una Onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale),
attraverso una semplice firma e l'indicazione del codice fiscale della
stessa. Il 5 per mille non è alternativo all'8 per mille, ma è in
aggiunta. Vi spieghiamo quindi come fare per destinare il 5 per mille
ai progetti
dell'Agedo. Entro il 15 marzo i dipendenti riceveranno il modello CUD
2006 con una scheda per la destinazione del 5 per mille IRPEF. Se non
si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi (perché si ha
per esempio solo il reddito da dipendente), è necessario: firmare
nell'apposito riquadro della scheda allegata al CUD e in fondo alla
stessa, indicare il codice fiscale del soggetto beneficiario (quello
di
Agedo è 97128200157). Si può fare la scelta solo per un beneficiario.
Presentare entro il 31 luglio 2006 la scheda contenente la scelta per
la
destinazione del 5 per mille in busta chiusa ad una banca o in posta;
la busta deve contenere la dicitura "SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL 5
PER MILLE IRPEF". La destinazione del 5 per mille non determina
maggiori imposte da pagare. Se invece si è tenuti a presentare la
dichiarazione dei redditi 730, la procedura è la stessa, la firma si
appone sulla scheda allegata al modello 730 che va presentato al datore
di lavoro entro il 2 maggio o a un CAF entro il 15 giugno. Se si è
tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi con il modello Unico
la procedura è la stessa e la firma si appone sulla dichiarazione entro
il termine di presentazione (in via telematica è il 31/10/2006). Il
vostro aiuto è necessario per i nostri interventi nelle scuole, nella
formazione degli insegnanti, nell'appoggio alle famiglie, nella
produzione dei materiali stampati, ed anche nel progetto di un nuovo
video destinato alle famiglie con figli/e omosessuali. Nessun aiuto è
troppo piccolo per i nostri bisogni.
Agedo Onlus
Via Bezzecca, 4 - 20135 Milano - Tel. 02/54122211
info@agedo.org
www.agedo.org
INVIATO DA: Peter Boom Gaya CsF

COMUNICAZIONE DELL’ILGA
Care lesbiche, uomini Gay, Bisessuali, persone Transgender ed i loro
amici e sostenitori. La più grande associazione internazionale di Gay
e lesbiche nota come ILGA, compirà 28 anni quest'anno e noi stiamo
organizzando il nostro congresso dei 23 mondi a Ginevra, Svizzera, dal
27 marzo fino al 3 aprile. Nel 1997, nel relativo congresso di Co
lonia, i gruppi LGBT hanno chiesto all'ILGA di espandere la sua
operarività nelle varie regioni del mondo per facilitare la costruzione
dei movimenti LGBT a livello regionale. Il nostro congresso dei 23
mondi è una grande occasione per vedere i risultati di questo processo
e venire a contatto del movimento mondiale dei LGBT. Vieni ad unirti a
noi in questa celebrazione della voce della gente di LGBT nel mondo!
Puoi sapere di più sul congresso e non dimenticare di guardare il
nostro video! http://www.ilga-world-conference 2006.ch/public/page.php?
id_rub_page=603〈=AN
FONTE: ILGA INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF

23 marzo 2006

news 23 marzo - seconda parte

ORGOGLIO E PREGIUDIZI
Dunque è assolutamente necessario che chi proclama la propria
comprensione per i nostri "problemi", la propria condivisione dalle
nostre rivendicazioni, metta nero su bianco (verba volant...) come
obbiettivo da realizzare subito, entro questa legislatura, nel
proprio
programma politico l'abolizione di tale apartheid. Riteniamo
improrogabile che si impegni, questo sì seriamente, a realizzare
nella
pratica attuazione, anche quotidiana, la parità di diritti tra tutti
i
cittadini, compresi i GLBTQ, scritto da sessant'anni nella Carta
Costituzionale Italiana oltre che e nella dichiarazione universale
dei
diritti dell'uomo (inteso come essere umano). Altrimenti sarebbe
ancora
una volta un'altra, e più subdola, forma di violenza, con parecchie
somiglianze col razzismo. La gente GLBTQ, assieme alle donne, è
oggetto principale della violenza sociale (generalmente di origine
maschista), anche se si trova in buona compagnia con altre
"categorie"
di persone (a cominciare dai diversamente abili, ad esempio) e le
ultime statistiche a livello mondiale ne sono una terribile
constatazione. I GLBTQ sono oggetto di tale violenza, chiamata
omofobia, non solo da parte della società in generale e dei singoli,
ma anche da parte delle stesse istituzioni che dovrebbero essere
invece
le più attive e solerti nel difenderle, oltre che delle loro stesse
famiglie e ipocritamente o meno da parte dei referenti religiosi,
specie monoteisti. Così si consumano contro di noi perfino troppe
violenze, fisiche, psicologiche, quotidiane, in nome dell'affetto e
del
voler bene, come forme di "tutela", che tutto fa tranne che
riconoscere, rispettare, solidarizzare con le nostre scelte di
identità
e di genere.... Noi LGBTQ non vogliamo essere tute lati, cioè
"protetti", in quanto "diversi": vogliamo, esigiamo di esser
rispettat*- in ogni luogo e in ogni situazione- in quanto "pari". Noi
LGBTQ non vogliamo una legge che ci tuteli in quanto GLBTQ, la Legge
che c'è già, uguale per tutti, è anche per noi. Ma esigiamo che sia
applicata, e fatta applicare, da tutti, poiché finora così non è e
non
è stato. E' la non/applicazione della medesima che è pesantemente
discriminatoria nei nostri confronti. E' questo che deve essere
eliminato, superato, al più presto, chiunque "vinca" e "perda" questa
tornata elettorale. Senza stravolgerne i principi, che sono già di
parità di diritto e dovere per ogni cittadino italiano. Se e quando
avverrà che la Legge sia davvero uguale per tutti forse avremo modo
di
decidere poi ciascun* (in tutta libertà) se "rinchiuderci" (tra gay,
tra lesbiche, tra transgender, tra etero, tra bisex, tra chiunque
decidiamo) in qualche sorta di "luogo protetto" o ghetto, o convento,
oppure vivere assieme a tutti, ciascun* con la propria identità e la
propria vita, come cittadini di un paese civile, laborioso e
pacifico.
Talvolta, parlando e discutendo tra noi e con tutti di questo, mi
sorge
il sospetto - forse colto anche dagli estensori del programma
dell'Unione e pure dalla cosiddetta Casa della Libertà - che ai GLBTQ
italiani la situazione attuale in fondo poi non dispiaccia troppo.
Forse a furia di ingegnarsi a trovare il modo di conciliare , come si
dice, "il diavolo con l'acqua santa", forse riescono anche a pensare
di
trovare in una propria auto-apartheid il proprio tornaconto: si vive
"da GLBTQ", part-time, tra amici GLBTQ, senza esplicitarsi, anzi
nascondendolo il più delle volte, nella vita quotidiana, lasciandolo
al
massimo solo intuire (o dedurre), e mentendo (quasi) sempre, in primo
luogo a sé stessi, poi alle persone vicine e in famiglia (genitori,
mogli, mariti, figli) e poi via via sul lavoro, in parrocchia, nel
partito, nel sindacato ecc. I locali (disco ecc.), e ora soprattutto
mailing-lists e chat varie consentono a molti di "vivere" comunque i
propri generi in una situazione di sostanziale schizofrenia, in
bilico
tra due (o più) mondi diversi e due o più identità diverse e quasi
sempre opposte (e contrapposte, ufficialmente). Per gli specialisti
della psicologia è causa certamente di vero surplus di lavoro,
immagino. Ma per i GLBTQ spesso è, e resta, pericoloso per la propria
vita e non soltanto quella fisica: vedo intorno che per troppa gente
il
gioco della sessualità-a prescindere dall'identità di genere- tende a
perdere progressivamente le sue componenti fantasiose e ludiche,
allegre, corroboranti, rasserenanti, per trasformarsi sempre più in
un
gioco di ruolo (sessuale) compulsivamente reale, in cui la componente
relazionale ed affettiva finisce per scomparire, schiacciata e
stravolta da quella sessuale. La relazione interpersonale ( per
tutti,
non solo GLBT) si va riducendo a un gioco di ruoli contrapposti,
l'uno
che privilegia la componente edonistica, che pretende di considerare
anche politica (laica e libertaria toutcourt), l'altra che impone
la
componente procreativa, considerata come unica "eticamente corretta"
dalla cultura di potere socioeconomico ( politico-religioso)
culturalmente vigente. E in questo ambito relazionale i GLBTQ
condividono con gli etero una sostanziale parità, ma che razza di
parità è? La relazione sessuo/affettiva tra persone libere e
consapevoli di ciò che si è, implica assunzione non di ruoli, ma di
responsabilità oggettive in un rapporto protratto nel tempo, con
tutte
le possibili modifiche indotte dalla quotidianità, con tutte le sue
sfaccettature. Bisogna essere prima liberi di essere per poter
davvero
scegliere come e chi amare, non serve ( anzi è automaticamente
autodiscriminatoria) una legge particolare, separata, che stabilisca
modi-e-tempi-della-relazione-come-da-contratto, nè per i singoli
contraenti, né soprattutto per i contraenti in relazione al
gruppo/società. Non serve, non basta per assicurare la felicità dei
rapporti interpersonali, e soprattutto c'è già, ma finora solo
qualche
"eroe" è stato ed è disposto a renderla effettivamente attiva, cioè
ad
usarla. Pretendere politicamente da parte dei GLBTQ una legge
"speciale e nuova", significa trasferire nella realtà una
affermazione
politica della "diversità" assolutamente antitetica alla pretesa di
parità di diritti tra tutti i cittadini e in ultima analisi potrebbe
rivelarsi non solo inutile, ma addirittura dannosa. Bisogna semmai
chiedersi( e non è mai troppo tardi, ancora per un po') come mai
l'attuazione della legge già esistente è stata resa sì impraticabile
da
parte dell'autorità preposta, ma con la complicità più o meno
consapevole di col oro che, per aver paura di manifestare apertamente
almeno in questo caso la propria scelta di identità di genere,
finiscono per ritrovarsi a vivere al massimo relazioni clandestine in
tutto o in parte, ma più "facili da gestire" e più in una realtà di
separatezza che di comunità solidale. Religiosi ( per loro scelta
condannati alla castità) compresi, salvo lamentarsene. I partiti e
gli
schieramenti politici, salvo qualche rara eccezione, sono il frutto
della società reale, GLBTQ, cattolici, laici ed altro compresi. Non
sembrano davvero in grado di interrogarsi seriamente su come porsi su
una questione che i più si ostinano a pretendere di considerare
"privata", individuale, personale e "non politica". Ed è
comprensibile,
è questione spinosa viste le pesanti interferenze del potere
religioso
con le sue indicazioni perentorie e illuminate addirittura dal
padreterno. Tanto meno i partiti tradizionali appaiono in grado di
azzardare delle risposte operative: dovrebbero innanzitutto
autodenunciare la loro assenza e anche la loro reiterata ripulsa,
senza
distinzione di colore, di fede, o di ideologia, ad applicare la Legge
dello Stato. Solo dopo una simile azione potrebbero credibilmente
applicarsi a riscoprire la parte laica e libertaria delle loro idee e
organizzarne l'attualizzazione delle valenze. E poi infine, per
renderne realmente possibile la realizzazione, impegnarsi a
promuovere
una evoluzione culturale nella coscienza e nella conoscenza
collettiva,
che hanno mantenute pervicacemente bloccate da vari decenni. Forse è
per questo che tutto sommato è più facile inserire un candidati Trans
nella propria lista: questo "compitino" può ben essergli accollato
visto che è ben pratico di "imprese impossibili". Come ha
"spiritosamente" stigmatizzato Madamemussolini recentemente, "essendo
un uomo vuole essere una donna". Inoltre certo può dimostrarsi
utilissimi per rassicurare gli elettori (possibili) GLBTQ, piuttosto
che impegolarsi ad assumersi in prima persona, magari da maschi,
etero
convinti e sposati con prole, il programma di ottemperare la Legge.
Che
qualcuno abbia pensato che se rinnovasse ancora le troppe promesse
già
fatte, a parole e mai mantenute ( quelle di abolizione dell'
"apartheid"), stavolta il GLBTQ potrebbe non credergli? Che qualcuno
si sia messo in mente che basta una "rappresentanza" GLBTQ in
parlamento per farci "felici"? Spero che si accorga di aver
sottovalutato le nostre capacità di attenzione e di giudizio. Spero
che la Comunità Varia e variegata si riveli intelligente e
battagliera
come vuol sembrare. Mi auguro, ci auguro, che sappiamo riconoscere,
chi
dedica il suo impegno politico e personale da più di trent'anni, sul
serio e senza solo proclamarsi tale, per ottenere quel che ci spetta,
malgrado le chiusure e le mistificazioni, le antipatie e le
contrapposizioni ampiamente coltivate per "distrarci", malgrado la
"nuova legge elettorale", malgrado i massmedia e le "indicazioni
etiche" delle gerarchie ecclesiastiche. Lo so, non è facile, il tam
tam mediatico non ci aiuta, ma dopotutto siamo abituati a non fare
affidamento altro che sulle nostre risorse. Mi auguro di cuore che
sapremo uscire dall'apartheid, senza ipocrisie, con il sorriso sulle
labbra e la rosa nel pugno .
Alba Montori

LE DATE DI MASSIMO CONSOLI
Roma, 23 marzo 2006, giovedi´
Mi sono accorto che, ultimamente, ho dimenticato di segnalarvi il
calendario di marzo. Provvedo subito a farlo adesso, scusandomi per
il
ritardo e pregandovi di ricordare che questo calendario e´ molto, ma
molto incompleto, e necessita dell´aiuto di tutti voi e delle vostre
segnalazioni per le date di nascita di singoli individui e poi
circoli,
gruppi, associazioni o
avvenimenti importanti nella vita della nostra comunita´ e del nostro
movimento. Allora, chi vuol sapere che cosa e´ successo in questo
periodo, puo´ cliccare su: http://www.cybercore.
com/consoli/calendar/mar.htm e scoprire che il mese si apre con la
nascita di Anselmo Cadelli (2 marzo 1950) e si chiude con la morte
di
Dario Bellezza (31 marzo 1996). In effetti, quest´anno e´ il decimo
anniversario della scomparsa di Dario, l´indimenticabile autore di
"Lettere da Sodoma" e di "Morte Segreta". Per ricordare
l´avvenimento,
sono usciti ben tre libri su di lui, in questi giorni: "Il male di
Dario Bellezza", riedizione aggiornata di una biografia di Maurizio
Gregorini gia´ apparsa nel 1997, ed. Stampa Alternativa, Roma, 12.00
euro. Il libro e´ stato presentato da Francesco Gnerre presso la
Babele di Roma sabato scorso. "L´arcano fascino dell´amore tradito",
raccolta di testi curata da Fabrizio Cavallaro, un poeta catanese
amico di Dario, Giulio Perrone Editore, Roma, 14.00 euro. Il saggio
verra´ presentato presso la libreria Mondadori di Fontana di Trevi,
a
Roma, giovedi´ 30 marzo. "Diario di un mostro - Omaggio insolito a
Dario Bellezza", testimonianze raccolte e curate da Daniele Priori,
Anemone Purpurea editrice, Roma, 14.00 euro. La presentazione avra´
luogo presso la storica libreria Croce di Corso Vittorio, a Roma,
venerdi´ 31 marzo. Quest´ultimo libro necessita di una spiegazione.
Daniele Priori e´ venuto per qualche mese a casa mia, con un
registratore in mano, facendomi centinaia di domande e lasciandomi
parlare a ruota libera. Io, ho dato la stura ai ricordi ed e´ uscito
questo (prezioso) volumetto che parla del Dario piu´ intimo,
personale,
fuori dai riflettori della notorieta´ e della pubblicita´, che
racconta
l´uomo nascosto dietro il poeta. A ricordare la grandezza
intellettuale
di quello che Pasolini defini´ "il miglior poeta della nuova
generazione" ci pensano gli interventi di Alessandro Cecchi Paone,
Antonio Debenedetti, Gaetano Dimatteo, Dacia Maraini, Elio Pecora,
Riccardo Peloso, Enzo Siciliano, Antonio Veneziani. Vi ricordo che il
Comune di Marino (a venti chilometri dalla capitale) ha dedicato una
via a Dario Bellezza, mentre Roma ha da poco inaugurato una piazza a
suo nome. Ed anche a Nova Siri, in Lucania, c´e´ una strada che lo
ricorda. Un´ultima cosa: il 1 aprile, sabato, a mezzogiorno, si
terra´
la tradizionale commemorazione di Dario presso il cimitero
acattolico
del Testaccio, a Roma, vicino la Piramide. Mi auguro di vedervi
numerosi. Grazie,
Massimo Consoli

CARO PRESIDENTE CIAMPI: “GRAZIE”!
Grazie per avere conferito la Medaglia d'Oro al Valor Civile a
Fabrizio Quattrocchi.
Grazie per avere decorato, onorato e dato memoria storica ad un
cittadino che ha dato onore all'Italia morendo con l'orgoglio di
essere
italiano. Un grazie speciale da quella grande parte del Popolo
italiano, di destra e di sinistra, che, sin dal 16 Aprile 2004 e
durante tanti mesi con fiducia e costanza ti ha inoltrato l'Appello
per
la Medaglia d'Oro al Valor Civile a Fabrizio Quattrocchi assassinato
il 14 aprile 2004. Il 16 aprile, da queste colonne, partì l'Appello
al
Capo dello Stato Ciampi, Appello riinoltratogli da migliaia di
cittadini partecipi dell'ondata di dolore e di indignazione nazionale
per la barbara uccisione di Fabrizio Quattrocchi. E' con un commosso
e
caldissimo abbraccio che finalmente oggi, in un tanto atteso momento
di
gioia, tutti noi cittadini ci stringiamo alla Famiglia Quattrocchi
fiduciosi e rassicurati dal fatto che la nostra Repubblica sa
riconoscere i meriti, e premiarli, dei suoi concittadini. Grazie
Italiani, Grazie Ciampi.
Giuliana D'Olcese

Appelli ed articoli inviati al Presidente della Repubblica -
presidenza.repubblica@quirinale.it
10 Gennaio 2006
*a Graziella Quattrocchi, al Capo dello Stato Ciampi, Agli Italiani*
27 Giugno 2004
Caro Ciampi, ora lo decoriamo Quattrocchi?
29 Giugno 2004
*Con il cuore a Genova, la mente a Ciampi*
28 Maggio 2004
Evento Secolare! AN si inchina al Popolo Sovrano - al Presidente
Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro
30 Aprile 2004
Dietro l'uovo del "Serpente"
http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol_14.htm
26 Aprile 2004
*Attenti a Politici e Quattrocchi!!!!*
23 Aprile 2004
*Italiani, Islam e Quattrocchi*
21 Aprile 2004
Il 'Jihad' di San Bernardo e un mare di adesioni all'Appello per la
medaglia d'Oro a Fabrizio Quattrocchi
http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol_13.htm
20 Aprile 2004
al Presidente Ciampi: Quattrocchi Medaglia d'Oro
16 Aprile 2004
Appello a Ciampi per la Medaglia d'Oro a Fabrizio Quattrocchi
http://www.virusilgiornaleonline.com/appelli_43.htm
14 Aprile 2004
+ll 'Jihad' di San Bernardo+
Tutti gli Appelli e gli articoli correlati sono su http://www.
virusilgiornaleonline.com/appelli
e su http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm

STORIA DELLA MONETA

Per moneta si intende qualsiasi bene materiale o entità astratta che