news 8 novembre
COMUNICATO STAMPA
Bologna, 3 novembre 2006
GENDER BENDER: LO GIUDICE A VECCHI: “ISTINTO ANIMALE? L’ARTE GENERA
LIBERTA’, LA REPRESSIONE SESSUALE VIOLENZA”
Il presidente di Arcigay replica alle nuove dichiarazioni di mons.
Vecchi su Gender Bender “La leonessa di Gender Bender ci invita a
forzare la gabbia delle convenzioni per andare a caccia della personale
forma di felicità che consiste nella piena realizzazione dei propri
ruggenti desideri. Desiderio di libertà dagli stereotipi e dalla
cattività imposta da quella norma che tenta di domare e ammaestrare i
generi e gli orientamenti sessuali”. “Forse è a questa frase, che apre
il catalogo di Gender Bender, il festival sulle identità sessuali del
circolo Arcigay ‘Il Cassero’ di Bologna, che si riferisce monsignor
Ernesto Vecchi quando afferma che il festival sulle rappresentazioni
del corpo ha lo scopo di ‘distruggere le differenze di genere’ e
‘promuovere l’istinto animale’. Si tranquillizzi, monsignore: l’arte e
la cultura non vogliono ‘distruggere’ né ‘promuovere’, ma fornire
strumenti di elaborazione critica. La riflessione sul desiderio, l’
amore e la sessualità è parte integrante del pensiero contemporaneo e
punta a indagare sulla libertà dell’uomo e della donna, non a fare
proseliti né ad imporre punti di vista. Per fortuna la cultura
occidentale si fonda su quel relativismo culturale tanto deprecato in
Vaticano, ma così utile a confrontare pensieri e visioni senza imporle
al prossimo. Così il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo
Giudice, risponde alle dichiarazioni di mons. Vecchi sulla rassegna che
si svolge in questi giorni a Bologna “Un discorso libero e fuori dagli
schemi sulla sessualità fornisce strumenti di libertà – conclude Lo
Giudice -. La sessuofobia, al contrario, genera repressione e violenza.
Purtroppo proprio in questi giorni ne abbiamo l’ennesima riprova:
secondo la rivista gay francese Tetu, il principale esperto vaticano
sull’omosessualità, lo psicologo gesuita Tony Anatrella, è stato messo
sotto inchiesta in Francia per abusi sessuali. Avrebbe costretto a
rapporti sessuali un giovane a lui affidato perché lo ‘curasse’ dall’
omosessualità. Sarà un bel giorno per la società intera quello in cui
la casta celibe ai vertici della Chiesa cattolica abbandonerà la sua
avversione per il corpo e la sessualità umana”. Ufficio stampa Arcigay
COMUNICATO STAMPA ARCILESBICA ROMA
La casa di D.G. e della sua compagna, a Mazzano, in Provincia di
Brescia, è stata devastata e marchiata da simboli nazisti. Nel
passato D.G. fu già colpita perché lesbica, poi con la sua compagna,
insultata e minacciata dai vicini, infastiditi semplicemente dalla
convivenza tra due donne, oggi è toccato loro questo nuovo orribile
sfregio. Sappiamo che ancora oggi tante vittime della omofobia e della
violenza, non arrivano, purtroppo, a denunciare, ma il silenzio e
l'isolamento rendono ancora più deboli. Ringraziamo D.G. per il
coraggio e per la scelta di denunciare ed esprimiamo tutta la nostra
solidarietà a lei ed alla sua compagna
Arcilesbica Roma
(Segue lettera inviata al Sindaco di Mazzano)
Al Sindaco di Mazzano, Luigi Elisetti
Egregio Sindaco, le scriviamo a proposito di un orribile atto di
intolleranza di cui
sono state vittime due cittadine del suo Comune. Ci riferiamo
all'irruzione avvenuta nell'appartamento di una donna lesbica e della
sua compagna. Ci rivolgiamo a Lei e al Consiglio Comunale, poiché tanto
è grave la violenza che ha colpita queste due donne, doppiamente
esposte, come donne e come lesbiche, quanto alto dovrebbe essere il
riconoscimento da parte delle istituzioni e della cittadinanza, del
valore della loro
relazione. Due donne che si amano e che convivono, oggi purtroppo non
smettono
di suscitare reazioni di intolleranza, derisione, esclusione,
violenza, mentre non si dovrebbe fare altro che riconoscere di trovarsi
di fronte ad una della innumerevoli forme di amore. Chiediamo
innanzitutto che Lei e il Consiglio Comunale tutto vi
pronunciate pubblicamente con una mozione che condanna l'avvenuto e
che vi prodighiate affinché le Forze dell'ordine, in particolare i
Carabinieri della caserma locale che stanno seguendo il caso, si
impegnino a fondo nelle indagini valutando seriamente il rischio a cui
le due donne sono quotidianamente esposte.
Arcilesbica Roma
LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE CI RIGUARDA: PRENDIAMO LA PAROLA COME
UOMINI
Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini
sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’
Occidente democratico. Violenze che vanno dalle forme più barbare dell’
omicidio e dello stupro, delle percosse, alla costrizione e alla
negazione della libertà negli ambiti familiari, sino alle
manifestazioni di disprezzo del corpo femminile. Una recente ricerca
del Consiglio d’Europa afferma che l’aggressività maschile è la prima
causa di morte violenta e di invalidità permanente per le donne in
tutto il mondo. E tale violenza si consuma soprattutto tra le pareti
domestiche.. Siamo di fronte a una recrudescenza quantitativa di queste
violenze? Oppure a un aumento delle denunce da parte delle donne?
Resta il fatto che esiste ormai un’opinione pubblica e un senso comune,
che non tollera più queste manifestazioni estreme della sessualità e
della prevaricazione maschile. Chi lavora nella scuola e nei servizi
sociali sul territorio denuncia poi una situazione spesso molto critica
nei comportamenti degli adolescenti maschi, più inclini delle loro
coetanee femmine a comportamenti violenti, individuali e di gruppo.
Forse il tramonto delle vecchie relazioni tra i sessi basate su una
indiscussa supremazia maschile provoca una crisi e uno spaesamento
negli uomini che richiedono una nuova capacità di riflessione, di
autocoscienza, una ricerca approfondita sulle dinamiche della propria
sessualità e sulla natura delle relazioni con le donne e con gli altri
uomini. La rivoluzione femminile che abbiamo conosciuto dalla seconda
metà del secolo scorso ha cambiato radicalmente il mondo. Sono mutate
prima di tutto le nostre vite, le relazioni familiari, l’amicizia e l’
amore tra uomini e donne, il rapporto con figlie e figli. Sono cambiate
consuetudini e modi di sentire. Anche le norme scritte della nostra
convivenza registrano, sia pure a fatica, questo cambiamento. L’
affermarsi della libertà femminile non è una realtà delle sole società
occidentali. Il moto di emancipazione e liberazione delle donne si è
esteso, con molte forme, modalità e sensibilità diverse, in tutto il
mondo. La condizione della donna torna in modo frequente nelle
polemiche sullo “scontro di civiltà” che sarebbe in atto nel mondo. Noi
pensiamo che la logica della guerra e dello “scontro di civiltà” può
essere vinta solo con un “cambio di civiltà” fondato in tutto il mondo
su una nuova qualità del rapporto tra gli uomini e le donne. Oggi
attraversiamo una fase contraddittoria, in cui sembra manifestarsi una
larga e violenta “reazione” contraria al mutamento prodotto dalla
rivoluzione femminile. La violenza fisica contro le donne può essere
interpretata in termini di continuità, osservando il permanere di un’
antica attitudine maschile che forse per la prima volta viene
sottoposta a una critica sociale così alta, ma anche in termini di
novità, come una “risposta” nel quotidiano alle mutate relazioni tra i
sessi. Un altro sintomo inquietante è il proliferare di mentalità e
comportamenti ispirati da fondamentalismi di varia natura religiosa,
etnica e politica, che si accompagnano sistematicamente a una visione
autoritaria e maschilista del ruolo della donna. Queste stesse tendenze
sono però attualmente sottoposte a una critica sempre più vasta,
soprattutto – ma non esclusivamente – da parte femminile. La recente
cronaca italiana ci ha offerto alcuni casi drammatici, eclatanti che
rivelano anche modi diversi di accanirsi sul corpo e sulla mente
femminile. Una ragazza incinta viene seppellita viva dall’amante, che
non vuole affrontare il probabile scandalo. Un fratello insegue e
uccide la sorella, rea di non aver obbedito al diktat matrimoniale
della famiglia. Un immigrato pakistano uccide la figlia, aiutato da
altri parenti maschi, perché non segue i costumi sessuali etnici e
religiosi della comunità. In alcune città si susseguono episodi di
stupro da parte di giovani immigrati ma anche di maschi italiani. Sono
italiani gli stupratori di una ragazza lesbica a Torre del Lago.
Italiano l’assassino che a Parma ha ucciso con otto coltellate la ex
fidanzata, che perseguitava da qualche anno. Ultimo caso di una lunga
scia di delitti commessi in questi ultimi anni in Italia da uomini
contro le ex mogli o fidanzate, o contro compagne in procinto di
lasciarli. Il clamore e lo scandalo sono alti. In un contesto di
insicurezza (in parte reale, in parte enfatizzata dai media e da
settori della politica), di continua emergenza e paura per le azioni
del terrorismo di matrice islamica e per le contraddizioni prodotte
dalla nuova dimensione dei flussi di immigrazione, nel dibattito
pubblico la matrice della violenza patriarcale e sessuale è stata
spesso riferita a culture e religioni diverse dalla nostra. Molte voci
però hanno insistito giustamente sul fatto che anche la nostra società
occidentale non è stata e non è a tutt’oggi immune da questo tipo di
violenza. E’ anzi possibile che il rilievo mediatico attribuito alla
violenza sessuale che viene dallo “straniero” risponda a un meccanismo
inconscio di rimozione e di falsa coscienza rispetto all’esistenza di
questo stesso tipo di violenza, anche se in diversi contesti culturali,
nei comportamenti di noi maschi occidentali. Si è parlato dell’esigenza
di un maggiore ruolo delle istituzioni pubbliche, sino alla
costituzione come parti civili degli enti locali e dello stato nei
processi per violenze contro le donne. Si è persino messo sotto accusa
un ipotetico “silenzio del femminismo” di fronte alla moltiplicazione
dei casi di violenza. Noi pensiamo che sia giunto il momento, prima di
tutto, di una chiara presa di parola pubblica e di assunzione di
responsabilità da parte maschile. In questi anni non sono mancati
singoli uomini e gruppi maschili che hanno cercato di riflettere sulla
crisi dell’ordine patriarcale. Ma oggi è necessario un salto di
qualità, una presa di coscienza collettiva. La violenza è l’emergenza
più drammatica. Una forte presenza pubblica maschile contro la violenza
degli uomini potrebbe assumere valore simbolico rilevante. Anche
convocando nelle città manifestazioni, incontri, assemblee, per
provocare un confronto reale. Siamo poi convinti che un filo unico
leghi fenomeni anche molto distanti tra loro ma riconducibili alla
sempre più insopportabile resistenza con cui la parte maschile della
società reagisce alla volontà che le donne hanno di decidere della
propria vita, di significare e di agire la loro nuova libertà. Il corpo
femminile è negato con la violenza. Ma viene anche disprezzato e
considerato un mero oggetto di scambio (come ha dimostrato il recente
scandalo sulle prestazioni sessuali chieste da uomini di potere in
cambio di apparizioni in programmi tv ecc.) Viene rimosso da ambiti
decisivi per il potere: nella politica, nell’accademia, nell’
informazione, nell’impresa. Lo sguardo maschile – pensiamo anche alle
organizzazioni sindacali – non vede ancora adeguatamente la grande
trasformazione delle nostre società prodotta negli ultimi decenni dal
massiccio ingresso delle donne nel mercato del lavoro. Chiediamo che si
apra finalmente una riflessione pubblica tra gli uomini, nelle
famiglie, nelle scuole e nelle università, nei luoghi della politica e
dell’informazione, nel mondo del lavoro. Una riflessione comune capace
di determinare una sempre più riconoscibile svolta nei comportamenti
concreti di ciascuno di noi.
FONTE www.donnealtri.it INVIATO DA Promiseland.it
COMUNICATO STAMPA
ARCIGAY NAPOLI
Napoli, 6/11/2006
Un ciclo di gruppi esperenziali tematici all´Arcigay di Napoli.
Si svolgeranno presso la sede del Comitato Arcigay "Antinoo" di Napoli
gruppi esperenziali tematici di dibattito e confronto con la presenza
di facilitatori esperti, il dr. Nicola Palmiero, psicologo
psicoterapeuta, docente alla Facoltà di Psicologia della Seconda
Università di Napoli, e del dr. Sergio Galiero, psicologo counsellor.
Gli incontri sono realizzati per il corso di formazione per operatori
dei Servizi di ricezione e prima accoglienza ma sono aperti a tutti,
rivolti a studenti di scienze psicologiche e sociali e a persone
intenzionate a svolgere un percorso di conoscenza e approfondimento sui
temi trattati. Il primo incontro ha come titolo "In-contro all´altro.
L´incontro come accoglienza dell´altro", ed avrà luogo il prossimo
venerdì 10 novembre 2006 dalle ore 17,30 alle ore 20,30 presso la Sala
Azzurra dell´Arcigay di Napoli in vico San Geronimo 20 (nei pressi di
Piazza San Domenico Maggiore). Arcigay Napoli offre gratuitamente la
partecipazione agli incontri ma è gradita la prenotazione (via mail
info@arcigaynapoli.org o per telefono chiamando al numero 0815528815).
Gli incontri sono realizzati grazie alla collaborazione
dell´Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Napoli.
COMUNICATO
PARTITO SOCIALISTA DEMOCRATICO ITALIANO
EUTANASIA PER LA ROSA NEL PUGNO (DI MOSCHE)
Di Giorgio Carta Jr Signori, c’è un dottore in sala? Tutti assistiamo
impassibili o, meglio, impietosi all’accanimento terapeutico profuso
per rianimare l’esangue Rosa nel pugno e nessuno si muove al
compassionevole colpo di grazia. Pannella, Capezzone e company sono
fieri (e meritevoli) patrocinatori dell’eutanasia, la dolce morte,
eppure perdono l’occasione per applicarla ad un caso politico ormai
senza speranza di ripresa e che, peraltro, stavolta non li esporrebbe
ad alcuna condanna giudiziaria o morale anzi, tutto il contrario. Ne
discende che la stampa ci propina ogni giorno (beati loro!) la cronaca
minuziosa degli acerrimi scontri tra SDI e Radicali nonché -
internamente - tra i membri dei due partiti. Non ci è stato risparmiato
niente, neppure la confessione non richiesta (oggi si dice outing o
moving out) della bissessualità di Capezzone nonché, qualche tempo
prima, della sua avversione alle vacanze (salvo scoprire che quello che
lui chiama lavoro, cioè leggere e documentarsi, è la vacanza ideale di
chiunque abbia un po’ di cervello). Eppure, il motto “chi se ne frega?”
è stato inventato apposta. L’altro giorno sono intervenuto alla
presentazione del libro “la Rosa è nel Pugno – storia di un’altra
storia”, scritta da Pier Paolo Segneri, che vi consiglio di leggere. L’
autore, classe 1973, radicale convinto e cofondatore dell’associazione
Luca Coscioni, esprime una notevole cultura, specie considerata l’età,
ma soprattutto ci rivela che il progetto della Rosa nel Pugno frullava
nella testa dei radicali già nel 2004 – l’anno del nostro rilancio - ed
era rivolto non solo allo SDI. L’idea era quella di un grande partito
riformatore aperto anche a Repubblicani, a Democratici di sinistra, a
una parte della Margherita, al Nuovo PSI e, udite udite, al «Partito
Social-democratico del “Sole nascente”». Come sappiamo, non se ne fece
niente. Soprattutto accadde quel che si verifica ogni volta che
qualcuno prende a frequentare Boselli: l’innalzamento del veto al PSDI.
Vi ricordate? Radio radicale trasmise i Congressi Nazionali del 2004 e
del 2005. Non però quello successivo, così detto straordinario, perché
frattanto i Radicali si erano avvicinati allo SDI. Al riguardo, un
altro anedotto è illuminante. Ci fu un momento in cui Boselli –
ufficialmente sospirando l’unità socialista – era arrivato ad una quasi-
intesa con il Nuovo PSI. All’inaugurazione del relativo Congresso
socialista, che invece poi porterà alla scissione Craxi – De Michelis,
quest’ultimo, nel salutare i presenti in sala, si ricordò di tutti,
proprio di tutti, tranne che del PSDI. Solo una tempestiva minaccia di
alzarci ed andare via comunicata al cellulare della sua costernata
segretaria, persuase De Michelis a bofonchiare dopo qualche minuto la
sigla PSDI, peraltro – vi assicuro – mangiandosi le parole, cosicché
nessuno capì che diavolo avesse detto e Boselli non fu scontentato.
Capra e cavoli, anche se poi l’accordo con lo SDI sfumò.. Ma del resto,
come non comprendere (nel merito, non nella forma) lo smarrimento dello
SDI allorché erano riapparsi Nuovo PSI, da una parte, e PSDI, dall’
altra? Da quel momento, per loro sarebbe stato come voler vendere agli
elettori una borsa di Louis Vuitton contraffatta al prezzo di quella
originale. Impossibile. Ecco allora le azioni giudiziarie del 2004 e,
soprattutto, i veti sparsi in ogni dove. Infine, la decisione di
federarsi con i Radicali. Ora che questo esperimento volge al termine
per volere prima del corpo elettorale, poi delle insuperabili
divergenze caratteriali degli azionisti, possiamo sperare in un
atteggiamento costruttivo che di nuovo consenta di ragionare seriamente
sull’ipotesi della riunificazione socialista? C’è da sperarlo, anzi
dobbiamo provarci, proprio ora che partono gli ultimi treni per Yuma
(cioè la fase costitutiva del Partito Democratico) e noi siamo ancora
sulla banchina con le valigie in mano, indecisi se salire anche perché
le porte sembrano sprangate e poi non sembra proprio che lì dentro se
la spassino e che il binario sia così lungo come dicono. Ma se almeno
ci si salisse in gruppo, compatti.. I segnali provenienti dallo SDI
sono incerti e contraddittori. Se incontri Schietroma in
Transatlantico, quasi ti commuove per l’entusiasmo con cui ti parla di
una riunificazione, nobile e necessaria, visto l’evolversi della
politica. Poi, però, al dunque finge che gli squilli il telefono e
scappa via lasciandoti il discorso a metà. Provate poi a cercare
notizie sul PSDI su sito web di Wikipedia, “l’enciclopedia libera”. Lì
potete leggere la notizia falsa secondo cui il PSDI si sarebbe estinto
nel 1998 e nel 2004 un altro partito, distino ma con lo stesso nome,
avrebbe ripreso la sua tradizione. Ho provato innumerevoli volte a
correggere l’errore (il sito, come è noto, consente a tutti i
navigatori della rete, di modificare le notizie ivi contenute, cosicché
si può pure impunemente affermare che Garibaldi era tedesco e la
notizia è immediatamente on line). L’autore del falso è un sedicente,
poco fantasioso Ghino di Tacco. All’inizio credevo fosse un giapponese
dello SDI a cui nessuno si era premurato di comunicare che la battaglia
su nome e simbolo del PSDI è finita ed è stata pure persa. Poi, però,
ho dovuto prendere atto che si trattava di un’ennesima operazione in
mala fede giacché anche dopo avere citato la nota decisione della
Cassazione del 1° maggio 2004, il nostro Ghino di Tacco, ri-inseriva
ogni volta la solita bugia, anzi facendola precedere dall’avvertenza di
avere compiuto «un dettagliato studio della vicenda Psdi-Sdi» (sic!).
Insomma, Partito Democratico o no, non sarebbe comunque tempo per
riprovare a pensare all’agognata riaggregazione socialista? Amici, fate
il vostro gioco! Partito Socialista Democratico Italiano
COMUNICATO STAMPA
GIUDICE LUIGI TOSTI
Consiglio Superiore della Magistratura
“boccia” giudice “anticrocefisso” Luigi Tosti
Roma – Rimini – Macerata - Il CSM ha dichiarato il giudice Luigi
Tosti non idoneo alla qualifica di magistrato di cassazione perché, pur
essendo capace, laborioso e diligente sotto il profilo professionale,
gli difettano “la correttezza, il riserbo e l'equilibrio”. Questo
giudizio negativo è stato tratto sia dalle circostanze che il
magistrato, per sua stessa ammissione, è una sorta di “cane sciolto”,
che non è stato mai iscritto all'Associazione Nazionale dei Magistrati,
non si è mai candidato ad elezioni politiche, che non conosce membri
del CSM e non ha mai contatto nessuno per ottenere favori, sia dalla
pendenza del procedimento disciplinare relativo alla sua “scelta di non
svolgere più attività di udienza fino a quando non vengano rimossi
dalle aule di giustizia i crocifissi, e ciò pur avendo avuto la
disponibilità di un'aula priva di ogni simbolo religioso”. "Questo
provvedimento del CSM” dichiara il diretto interessato Luigi Tosti “si
riferisce alla valutazione del triennio 1999-2002 ed è stato
significativamente deliberato dopo che sono stato addirittura costretto
a proporre e a notificare ben due denunce penali per omissione di atti
di ufficio nei confronti dei membri del CSM i quali, a distanza di ben
due anni dalla mia domanda, temporeggiavano, non sapendo a quali
argomenti appigliarsi per respingerla. E, in effetti, è significativo
il fatto che il CSM abbia deliberatamente violato la legge e le sue
stesse circolari, decretando la mia idoneità sulla base di episodi che
sono avvenuti nel 2005 (quindi inutilizzabili perché successivi al
triennio 1999-2002) per quali, oltretutto, manca qualsiasi decisione
disciplinare. Altrettanto significativa è la circostanza che il CSM si
sia dimenticato di considerare - al pari del Tribunale dell'Aquila e
della Procura Generale presso la Cassazione - che io avevo manifestato
la piena disponibilità a tenere le udienze in presenza del mio simbolo,
la menorà ebraica, e che il mio rifiuto è scaturito pertanto da atti di
discriminazione religiosa. Evidentemente per il CSM - e non solo per il
CSM - solo i “Cattolici” hanno il diritto di marcare con i loro idoli
gli edifici pubblici, cioè di tutti gli italiani, perché appartengono
ad una Superiore Razza religiosa. Significativa, infine, è la
circostanza che il CSM mi addebiti il fatto di non aver accettato
l'offerta di seguitare ad espletare il mio lavoro, sino a
pensionamento, nell'aula-ghetto che è stata amorevolmente allestita per
me. Spero che queste deliberate violazioni della legge e queste forme
di razzismo vengano convalidate dal TAR del Lazio e dal Consiglio di
Stato e mi auspico, ovviamente, che lo stillicidio persecutorio nei
miei confronti prosegua con costanza e con perfetta consapevolezza di
impunità”. Luigi Tosti - Mobile 3384130312 - Giudice Tosti il suo
indirizzo mail è nel sito: http://nochiesa.blogspot.com
COMUNICAZIONE ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
Lo scorso 19 ottobre l'Onorevole Donatella Poretti e l'Associazione
Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica hanno ricevuto
risposta dalla Commissione Affari Sociali della Camera in merito ad
un'interrogazione relativa a tre bandi promossi dalla Commissione
Cellule Staminali nominata dall'ex Ministro Sirchia nel novembre 2001.
L'interrogazione, ripresentata il 25 maggio scorso - per la terza volta
dopo una serie di integrazioni richieste dalla Camera - si inserisce
nel quadro delle azioni intraprese dall'Associazione Coscioni per una
maggiore trasparenza nella distribuzione dei finanziamenti alla
ricerca. In particolare, detta interrogazione chiedeva chiarimenti
sulle procedure per la presentazione e selezione delle domande di
finanziamento nell'ambito di tre bandi del Ministero della Salute per
progetti di ricerca sulle cellule staminali adulte, nonché denunciava
la mancata trasparenza delle informazioni relative ai finanziamenti
erogati e delle procedure adottate dalla Commissione Cellule Staminali
che doveva giudicare e finanziare detti progetti. Infatti in sede
parlamentare si è dimostrato che:
· Alcuni soggetti destinatari dei finanziamenti erano gli stessi
componenti della commissione giudicatrice;
· nell'aprile 2004, finalmente la commissione - a seguito di numerose
sollecitazioni - pubblicava i risultati dei progetti finanziati al
primo bando. Questa lista, temporaneamente resa disponibile sul web,
evidenziava come alcuni membri della Commissione avevano presentato
anche 5-7 progetti, utilizzando il fatto che ciascuno poteva elaborare
un progetto come capogruppo (su due gruppi partecipanti) ma anche uno
come secondo intestatario, sistema adoperato anche dai propri
associati/ricercatori di laboratorio. La probabile cifra ottenuta per
ciascun progetto finanziato poteva essere di 150-250 mila euro (massimo
consentito 400.000 totali per due anni), a fronte di 3-4 pagine di
testo che documentava la ricerca;
· dopo un primo periodo in cui i risultati del primo bando, con la
lista dei progetti finanziati, erano stati disponibili in formato PDF
sul sito web dell'Istituto Superiore di Sanità, senza peraltro mai
rendere nota l'entità del finanziamento pubblico ricevuto dai singoli
gruppi, a maggio 2005 - in coincidenza con le continue segnalazioni
effettuate dagli operatori del settore sui fatti illustrati - dal sito
web dell'ISS non risultò più disponibile il comunicato con la
composizione della commissione ne' il PDF che riconduceva ai nomi dei
finanziati al primo bando - tutto ciò quindi anche prima che i progetti
in corso per il primo bando fossero completati e chiusi entro il
dicembre 2005, come previsto dal bando;
· i risultati del secondo bando non sono mai stati disponibili nemmeno
nella forma di semplice lista dei progetti finanziati (il relativo PDF
sul sito web dell'ISS non e' mai stato attivo);
· di un bando (il terzo) non vi e' più stata traccia;
· dal sito web dell'ISS sono scomparse anche le già poche informazioni
riconducibili all'attività della commissione e ai progetti finanziati
questo anche prima che i progetti in corso fossero completati e chiusi.
· Lo scorso 19 ottobre il sottosegretario di Stato per la salute
Serafino Zucchelli ha così risposto in Commissione Affari Sociali sulla
questione specifica: "A nostro avviso la disciplina della procedura
seguita non garantisce adeguatamente la trasparenza. A tal proposito ci
preme ribadire che è preciso intendimento del Ministro giungere, nel
campo della ricerca medico-scientifica, a garantire l'adozione di
procedure di valutazione per l'attribuzione dei finanziamenti che,
similmente a quanto accade negli ambienti scientifici internazionali
più qualificati, siano condotte nel rigoroso rispetto dei principi
della trasparenza e dell'indipendenza." In sede parlamentare è stato
inoltre precisato che, dei tre bandi previsti, il terzo non ha avuto
corso in quanto i finanziamenti inizialmente stanziati sono stati di
fatto esauriti con il secondo bando. L'On. Poretti, soddisfatta della
risposta del sottosegretario di Stato e proprio in base ai principi da
lui enunciati, si è comunque detta pronta a presentare una nuova
interrogazione per chiedere che siano resi trasparenti i nomi dei
ricercatori che hanno ottenuto i finanziamenti pubblici nell'ambito dei
primi due bandi; quali studi, pubblicazioni scientifiche siano
risultati dai progetti finanziati; perché la comunità scientifica,
informata dell'esistenza di un terzo bando, non ne abbia più saputo
nulla e quindi non abbia potuto beneficiare di questa possibilità e
perchè i soldi previsti per il terzo bando sono stati assorbiti dal
secondo. La nota positiva al momento è comunque la conferma,
esplicitata in Commissione Affari Sociali, della "non adeguata
trasparenza delle procedure adottate dalla Commissione (Cellule
Staminali)" oltre all'importante impegno preso dal ministero di
cambiare sistema. E l'Associazione Coscioni da tempo si adopera in
questa direzione.
“SODOMA & CAMORRA”
Questa è una risposta al vicedirettore del Corsera Pierluigi Battista
ed alle sodomie morali e politiche del Partito radicale «C'è qualcuno,
una minoranza, un flebile sussurro d'opposizione che dica se è
d'accordo o no con quanto è successo?»
Oggi, dalla Prima pagina del Corriere della Sera, il vicedirettore
Pierluigi Battista nel lucido articolo intitolato «Caso Capezzone. I
Radicali e la libertà economica», pone alcune domande, le stesse che si
pongono, non solo ultimamente ma bensì da tempi non sospetti,
simpatizzanti, militanti, aficionados e quanti seguono con interesse, o
con più o meno partecipazione, o solo per curiosità le vicende del
Partito radicale e del Governo Prodi. La «vicenda» del Segretario
Daniele Capezzone, che come scrivono tutti i giornali, è stato
destituito manu militari e senza nemmeno gli otto giorni di preavviso,
è molto, molto inquietante. E' inquietantissima, e squallidissima, per
i modi e i mezzi spicci, anzi spiccissimi, primitivi e tribali, e
sputtanatori, con cui è stata gestita tutta la «successione» della
Segreteria del Partito radicale. Modi e mezzi che, più che nei Partiti
politici, siamo abituati a vedere o a leggere su quanto avviene nei
bassi e nei vicoli napoletani dominati dalla camorra. Infatti, in
questo «caso» Radicale, la destituzione del Segretario di un Partito
politico, in tutta la sua inusualità, appare brutale e in stile
camorrista: Appare come una grande, e inutile, inculata pubblica. Una
inculata esemplare, spettacolare, medioevale, che merita non solo il
titolo di Sodoma & Camorra, ma rappresenta la negazione, assoluta, di
tutto ciò che predicano le «dottrine» radicali: «La non violenza», «La
lotta contro le torture nel mondo», «La lotta alla lapidazione nel
mondo islamico» e via via avanti fino alle «Lotte per la democrazia
politica nel mondo», ecc., ecc., ecc. Conveniamo che quanti sono stati
generosissimamente impegnati, per anni, nelle lotte civili dei
radicali, a partire dai Referendum fino ai Sit-in di protesta, passando
dalla donazione e dalla raccolta fondi fino alle notti vedendo l'alba -
notti passate a contare le firme e i voti radicali - sono esterrefatti
da quanto accade oggi nel Partito radicale? Che sono esterrefatti e
sconcertati sopratutto dalla camurria dei modi, modi e prassi mai visti
prima d'ora in nessun Partito politico, con cui avvengono i fatti e i
misfatti radicali attuali nonchè dalla codardia generale con cui ieri
questi eventi sono stati vissuti dal Congresso che si sta svolgendo a
Padova? E' sconcertante, per non dire altro per carità di patria, che
alla conclusione del discorso di un Segretario uscente dopo anni di
militanza e di assoluta dedizione al partito, una intera Assemblea
congressuale faccia un applausino tutto formalino, contenutino,
sobrino, discretino, chierichettino, timoratino, pretino, perbenino,
silenziosino ma non troppino e tutto in ino. Quanto l'Assemblea
radicale è apparsa fasulla e addomesticata, e quindi squallidamente
dipendente, è stato uno shoc per quanti seguivano per radio il
Congresso. Ma erano i Radicali? o chi erano ieri al Palazzo dei
Congressi della Fiera di Padova? Erano forse i coniglietti
addomesticati dell'orticello di Hansel & Grethel? Pierluigi Battista,
dalle cui righe emergono stima e apprezzamento politico, e speranza,
per l'operato del Segretario «uscente» Daniele Capezzone, dalle colonne
del Corsera - www.corriere.it - lancia un sassone nello stagno, un
sassone grande come una casa, e chiede di sapere: «Se dal congresso
radicale che si è aperto con il subitaneo dimissionamento forzato del
suo segretario (e non alla fine, come avviene o come dovrebbe avvenire
di norma) verrà scelta anche una linea low profile, per così dire meno
molesta sul piano dei contenuti liberal-liberisti di cui pure, a
sinistra, ci sarebbe un gran bisogno. E se, nel caso si prendesse atto
che il cambio della segreteria di un partito coincide con un mutamento
del suo profilo politico, nel partito di Pannella, Bonino e Capezzone
qualcuno, una minoranza, un flebile sussurro d'opposizione dicesse se è
d'accordo o no con quanto è successo. Se tutti sono d'accordo vuol dire
che Capezzone aveva imposto una linea invisa alla totalità dei
militanti radicali. Ma se qualcuno (anche uno soltanto) non è
d'accordo, perchè non dirlo, e nascondersi piuttosto dietro il
paravento dell'unanimità e dell'adesione basata sul carisma?». E
Battista conclude: «Così come sapere se il segretario di un partito è
solo l'amministratore tecnico di una linea politica che non deve
contribuire ad elaborare, oppure se è vero il contrario. In fondo, un
partito a cosa serve se vuole parlare solo a se stesso?». Egregio
vicedirettore Battista, nel grosso mucchio di chi non è affatto
d'accordo con quanto sta avvenendo nel Partito radicale, mucchio che,
tace & acconsente, posso alzare io il dito come quell'uno, quel
qualcuno, quella minoranza, quel flebile sussurro d'opposizione, per
dire che non è d'accordo con quanto è successo? Questo ha valore anche
se non sono presente al Congresso a cui, non piacendomi affatto come si
mettevano le cose, ho rinunciato ad andare?
Giuliana D'Olcese quota rosa di internet su www.virusilgiornaleonline.
com/rubricadol.htm
LE DATE DI MASSIMO CONSOLI
1907 - 2007
21 gennaio o 1907: A York, Inghilterra, nasce W(ystan) H(ugh) Auden
che
lasciò scritto: "Non sono mai stato oppresso da nessuno per aver amato
gli
uomini". Fu anche autore di una poesia sul "blow job", ovvero, l'arte
di
saper fare i bocchini. Amico di Christopher Isherwood e come lui
innamorato
della Germania, sposò la cabarettista Erika Mann per poterle far avere
un
passaporto britannico e, cosi´, sfuggire ai nazisti. Quando un'altra
donna
le chiese lo stesso aiuto, Auden accondiscese con le celebri parole:
"Altrimenti, a che servono i froci?" Nel 1937 conobbe il poeta
Chester
Kallman, che divenne suo compagno fino alla morte. Vinse il Premio
Pulitzer
con la poesia Age of Anxiety (1948).
15 febbraio o 1907: Nasce a New York l'attore Cesar Romero, dal 1933
in
poi specializzato nel ruolo di latin lover, e poi nella parte del
Jolly (the
Joker) nella serie TV Batman.
18 febbraio o 1907: A Wollaston, Massachusetts, nasce Billy De Wolfe,
attore baffuto e specializzato nei ruoli di matrone in perenne
chiacchiericcio davanti ad una tazza di the´.
7 marzo o 1907: Nasce a New Orleans il critico e scrittore americano
Parker Tyler.
15 marzo o 1907: A Karlstadt, Svezia, nasce l'attice Zarah Leander
(Habanera). Morira´ il 23 giugno 1961.
7 aprile o 1907: Ad Arras, vicino al Pas de Calais francese, nasce
la scrittrice Violette Leduc. Morira´ il 28 maggio 1972.
13 aprile o 13 maggio o 1907: Nasce Daphne Du Maurier,
indimenticabile autrice di Non sarò piu´ giovane. Morira´ il 19 aprile
1989.
15 aprile o 1907: Nasce il fotografo George Platt Lynes. Morira´ il
15
aprile 1970, il giorno del suo compleanno.
4 maggio o 1907: Nasce l'impresario di balletti Lincoln Kirstein.
22 maggio o 1907: A Dorking, nel Surrey inglese, nasce Laurence
Olivier
(Kerr), Barone di Brighton, che "diviso tra letti di donne e uomini
amò
tanto Vivien Leigh quanto il commediografo Noël Coward" e, dicono,
perfino
con Danny Kaye. Morira´ l'11 luglio 1989.
26 maggio o 1907: A Winterset, Iowa, nasce Marion Michal Morrison, in
arte John Wayne, soprannominato il Duca, interprete di oltre 300
western,
premio Oscar nel 1968 per il film True Grit. Lo scrittore Randy
Roberts ha
scritto nella biografia American, che, nonostante i suoi tre
matrimoni
(immancabilmente seguiti da tre divorzi) e dalla tanto pubblicizzata
love
story con Marlene Dietrich, Wayne "andava piu´ d'accordo con gli
uomini che
con le donne" e, nonostante quello che si era creduto per tanto tempo,
"non
amava le donne". Morira´ l'11 giugno 1979.
6 luglio o 1907: Nasce la pittrice messicana bisessuale Frida Kahlo,
moglie di Diego Rivera. Nel 2002 Julie Taymor si è ispirata alla sua
vita ed
alla sua opera per il film Frida.
12 agosto o 1907: Nasce la cantante blues afroamericana Gladys
Bentley.
17 agosto o 1907: Roger Peyrefitte, l´autore delle Amicizie
Particolari
(prix Renaudot 1945), nasce a Costres, in Francia. Muore il 5 novembre
2000.
2 settembre o 1907: Nasce la psicologa USA Evelyn Hooker. Negli anni
´50
le sue ricerche hanno fornito le prime, scientifiche prove che
l´omosessualita´
non è una malattia mentale. Morira´ il 18 novembre 1996.
4 settembre o 1907: Muore a Bergen, Norvegia, Edvard Grieg, nato il
15
giugno 1843.
8 settembre o 1873: Nasce a Laval lo scrittore francese Alfred Jarry
(I
giorni e le notti, 1897, Il Supermaschio, 1902). Morira´ il 1 novembre
1907.
1907: Nasce a Bournemouth, Hampshire, la spia inglese Anthony
Blunt (uno dei famosi "Anelli di Cinque"). Morira´ il 26 marzo 1983.
4 ottobre o 1907: A Parigi nasce Alain Danielou, profondo conoscitore
e divulgatore dell´Induismo e dello Shivaismo, che scatenera´ un vero
e
proprio scandalo quando dichiarò che gli Inglesi avevano perso
l´impero dell´India
nel momento in cui le loro mogli avevano deciso di "interferire nei
costumi
sessuali che i nativi intrattenevano con gli Occidentali". Morira´ il
27
gennaio 1994.
28 ottobre o 1907: Nasce la designer di Hollywood Edith Head.
18 dicembre o 1907: Ricomincia il nuovo processo Moltke-Harden. Il
giornalista ebreo Isidor Wilkowski (piu´ conosciuto con lo pseudonimo
di
Maximilian Harden) aveva accusato di omosessualita´ alcuni
collaboratori del
Kaiser Guglielmo II. I processi che ne seguirono provocarono il loro
allontanamento dalla corte. Come conseguenza diminui´ l´influenza dei
pacifisti sull´Imperatore e la Germania fu spinta ad entrare in quella
Prima
Guerra Mondiale che ne causò il crollo. Harden venne citato piu´ volte
da
Hitler per spiegare il suo odio verso gli ebrei, mentre lo stesso
giornalista, piu´ tardi´, capi´ di aver sbagliato a prendersela con
gli
omosessuali.
Massimo Consoli http://www.massimoconsoli.com/
COMUNICATO STAMPA
FACCIAMO BRECCIA LANCIA LA CAMPAGNA ADOTTA UN'ANATRELLA
Tony Anatrella, gesuita e psichiatra francese nonché principale
consulente del Vaticano in materia di omosessualità, è stato accusato
da due ragazzi di abusi sessuali nei loro confronti. La cosa non ci
stupisce affatto: da tempo Facciamo Breccia sottolinea come
l'accanimento vaticano (e fascista) nei confronti della libera
espressione delle sessualità, in particolare delle persone omosessuali
e delle loro relazioni affettive, sia il fin troppo chiaro sintomo di
una sessualità repressa. Uno degli abusi denunciati sarebbe avvenuto
durante gli esercizi di lavoro corporeo che Anatrella usa come forma
di terapia nella cura delle tendenze omosessuali. Tony Anatrella è
anche il redattore della voce Omosessualità e omofobia nel Lexicon:
Termini ambigui e discussi su famiglia, vita e questioni etiche
(Edizioni Dehoniane, 2003), un lavoro voluto dal Vaticano per
ridefinire il significato di parole considerate "ambigue". Il Lexicon è
stato curato dal cardinale di origine colombiana Alfonso Lopez
Trujillo, famoso per le sue radicali e parallele battaglie contro la
teologia della liberazione e contro i diritti riproduttivi delle donne
in America Latina. Anatrella si inserisce dunque nelle oltre ottocento
pagine redatte da vari autori cattolici su progetto del Pontificio
Consiglio per la famiglia, in un progetto dichiaratamente teso a
influenzare gli indirizzi politici e legislativi degli organismi
nazionali e internazionali in tema di etica, sessualità e famiglia, -
dunque anche di diritti riproduttivi delle donne e diritti di
cittadinanza di lesbiche, gay e trans. Il gesuita, accusato di abusi
sessuali in Francia, usa, come i nazisti nei confronti degli ebrei, la
teoria della cospirazione per affossare ogni rivendicazione di
cittadinanza da parte di gay e lesbiche; inoltre sostiene che
l'omofobia è un "termine creato dalle associazioni omosessuali per
stigmatizzare tutti quelli che si interrogano e non accettano la
banalizzazione e la normalizzazione dell'omosessualità". Sappiamo bene
che ciò che alla Chiesa Cattolica fa più paura è l'uscita dal
nascondimento di gay, lesbiche e trans e la loro entrata in una
dimensione politica, la rivendicazione e l'orgoglio dell'essere
omosessuali come pratica che destabilizza i valori precostituiti. Per
chi, come noi, vive serenamente la propria sessualità, la sessualità -
ed in particolare l'omosessualità - repressa altrui rappresenta un
problema nel momento in cui contribuisce ad inasprire posizioni
intolleranti e inquisitorie che hanno come effetto quello di alimentare
e legittimare l'omofobia e la violenza a livello culturale e sociale.
Per questo Facciamo Breccia lancia la campagna ADOTTA UN'ANATRELLA, con
l'obiettivo di aiutare le criptochecche ad uscire dal nascondimento,
invitandole a partecipare alle nostre gaie Frocessioni perché anche la
loro sessualità possa essere vissuta apertamente e alla luce del
giorno, in maniera libera, senza ricorrere alla violenza degli abusi e
senza più il bisogno di generare fantasmi inquisitori.
INVIATO DA Maria Ornella Serpa Co.Di.Pep
IL CIRCOLO ARCOBALENO ARCIGAY E ARCILESBICA TRIESTE
Ha il piacere di invitarVi alla presentazione del libro
Gay e lesbiche in psicoterapia
a cura di Paolo Rigliano e Margherita Graglia
La presentazione si terrà il
10 Novembre 2006 alle ore 17.30
presso il caffè S.Marco di via Battisti ,18 – Trieste
Il libro
Gli autori si rivolgono a tutti gli psicologi, gli psichiatri e gli
psicoterapeuti, di ogni scuola e indirizzo, con proposte rigorose, di
metodo e di contenuto, riguardo alla condizione delle persone gay e
lesbiche. Vengono presi in esame i differenti modelli psicoterapeutici,
dalla psicoanalisi al cognitivismo alla terapia sistemico-relazionale,
per definire tecniche interpretative adeguate, che stimolino la
sperimentazione di soluzioni inedite. Si affrontano anche problemi
specifici e concreti: come decodificare la domanda di ''guarire'' dall’
omosessualità, come affrontare i comportamenti a rischio e i dilemmi
etici e deontologici. I curatori Paolo Rigliano, psichiatra e
psicoterapeuta, dirige una struttura psichiatrica territoriale dell’
Ospedale San Carlo di Milano. Nella collana di Psicologia clinica ha
già pubblicato ''Doppia diagnosi'' (2004). Margherita Graglia,
psicologa e psicoterapeuta, affianca all’attività clinica quella di
formatrice e consulente presso università e enti pubblici sui temi dell’
orientamento sessuale e dell’identità di genere. Oltre agli autori,
interverranno: la Dottoressa Angela Pianca psicologa e Vice Direttrice
del Distretto Socio Sanitario n°3 dell’ASS n°1 Triestina, la
Professoressa Patrizia Romito docente presso la facoltà di Psicologia
dell'Università degli Studi di Trieste, la Dottoressa Adriana Monzani
psicologa e psicoterapeuta presso l’ASS n°2 Isontina e la Dottoressa
Maria Teresa Rodriguez psicologa e psicoterapeuta operante in Trieste.
Alla fine della presentazione seguirà un buffet! L’evento è patrocinato
dalla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste.
COMUNICATO STAMPA
INTERSEX SOLIDARITY DAY
November 8
Herculine Barbin´s Birthday
La Organisation Intersex International commemora l'8 novembre la
Giornata della Solidarietà Intersessuale. Si invitano tutte le
organizzazioni per i diritti umani, alleate femministe, accademici e
specialisti del genere e qualsiasi altro gruppo e individuo interessato
ai diritti umani [...] ad esprimere la propria solidarietà verso la
cominità intersessuale firmando la petizionecontro la patologizzazione
dell'intersessualismo. www.intersexualite.org - http://www.gopetition.
com/online/9941.html - Intersex rights are humans rights. Per la
traduzione della petizione: http://ftminfoline.tripod.
com/intersexpetition.html
Approfondimenti: http://ftminfoline.tripod.com/intersessualismo.html -
Curtis Shinkle, fondatore di OII - curtishinkle@aol.com
INVIATO DA Davide Tolu
COMUNICAZIONE ASSOCIAZIONE “EVALUNA”
GIOVEDI 9 NOVEMBRE ALLE ORE 19.00 PRESSO LA LIBRERIA EVALUNA - Piazza
BELLINI 72 Napoli
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LETIZIA VICIDOMINI " NELLA MEMORIA DEL
CUORE" EDIZIONI AKKUARIA. ALLA PRESENTAZIONE INTERVERRANNO GLI ATTORI
ROSARIA DE CICCO E FABIO BRESCIA E LA SCRITTRICE VERA AMBRA
PRESIDENTESSA DELL"ASSOCIAZIONE AKKUARIA.
SCHEDA Letizia Vicidomini: speaker radiofonica, attrice, teatrale,
presentatrice. Da circa quindici anni lavora nelle emittenti campane e
nazionali ( Kiss Kiss Napoli, RTL Napoli, Hit Channel, Radio Marte,
Club 91 e CRC) "Nella memoria del cuore" e' il suo primo romanzo,
scritto dopo anni di" letture onnivore", che le hanno lasciato
attaccate al cuore un numero incredibile di sensazioni e la voglia
fortissima di raccontarle. Da grande estimatrice di Isabel Allende non
ha potuto fare a meno di subire il fascino delle sue storie, e ne ha
inventata una che vuole affabulare e coinvolgere, piena di
introspezione femminile. Alessandra e Francesco sono i protagonisti di
un sentimento che si replica come in un gioco di specchi, che si
ripresenta ad esigere periodicamente un dazio doloroso e totalitario.
C'e' anche un altro personaggio chiave in questa vicenda, ambientata a
Napoli, che ama e conosce la citta' e la studia a fondo,e sara' lui a
trovare il bandolo di una matassa intricatissima. Angel ha un dono, che
e' anche una maledizione..."vede" cose che accadranno o che sono
accadute, e si trovera', suo malgrado, a dover risolvere l'enigma
rappresentato dall'amore di Alessandra e Francesco. E'una storia
serrata , che attraversa il tempo e lo spazio come una lama, affilata e
tagliente, e si ropone di coinvolgere il lettore fino all'epilogo, che
lascia intravedere una luce d'emergenza dopo il buio. Akkuaria - Un
ponte sulla cultura: Akkuaria e’ un nuovo modo di concepire, nell’
ambito delle realta’ che operano su Internet, l’informazione e la
conoscenza artistica e culturale. L’Associazione Akkuaria e’ nata
dalle tante istanze di “farsi conoscere” e “conoscere”, per offrire l’
opportunita’ di condividere proposte, idee e lavori, per contribuire a
ridurre il deficit di conoscenza e valorizzare le identita’ locali e
internazionali. Akkuaria e’, soprattutto, uno strumento divulgativo
dell’arte in tutte le sue forme, e allo stesso tempo e’ un luogo
virtuale, depositario di realta’ artistiche, estetiche ed etniche, da
visitare come e quando si desidera. Akkuaria non ha fini di lucro, ma
si pone esclusivamente quale mezzo di interscambio artistico e
culturale, creando spazi fisici dove poter arricchire e scambiare il
proprio bagaglio culturale. Akkuaria promuove scambi tra culture,
gruppi di lavoro, seminari, stage e ricerche. Cura attivita’
editoriali e pubblicazioni (poesia, narrativa, saggistica), anche in
forma periodica e gestisce una vasta biblioteca on line, nonche’ un
archivio di raccolta di notizie e documenti. Akkuaria organizza
intrattenimenti, spettacoli, mostre, rassegne teatrali e
cinematografiche, servizi e attivita’ turistico – ricreative,
trasmissioni televisive e radiofoniche.
Evaluna libreria delle donne ass. cult. – piazza bellini 72, napoli –
081292372 - - www.evaluna.it – libreriadelledonne@evaluna.it
COMUNICAZIONE
AZIONE GAY E LESBICA
Venerdì 10 novembre 2006
all'Auditorium Flog di Via Mercati 24/a a Firenze (ataf 14, FFSS
"Firenze Rifredi")
Azione Gay e Lesbica presenta
"Deviata vendemmia!- Serata gaylesbicaenonsolo con Ravamarah dj staff
Videobox Very Strange Make Up by Marco
Ingresso 5 € soci/e/* Azione Gay e Lesbica
8 € soci/e/* Arci
10 € biglietto intero
Per info 055 220 250 e-mail info@azionegayelesbica.it
PRODI E ER PAPA
SO' ANNATI IN VISITA DAR PAPA, ANVEDI!
ER SOR PRODI E LA SORA FIRSTE LADY,
PAREVENO PERPETUA E LO ZI' PRETE!
DOPPO LI SALAMELECCHI E 'NA PRECE,
SORA FLAVIA VA CO' LI PRETACCHIONI,
LASSATI SOLI, STI DU' GRAN MARPIONI
ATTACCHENO A PARLA' DE CAZZI AMARI:
FECONDAZZIONE, FROCI E STAMINALI.
“SOR PRODI MIO, M' ARRICCOMANNO,
SO' TRE COSE CHE FANNO MORTO DANNO,
MA GNENTE E' PEGGIO CHE LI PACS AI FROCI”
“SOR PAPA MIO, E' INUTILE CHE TE COCI
NE LA RABBIACCIA TUA, STA NER PROGRAMMA:
'NA FREGATURA DA FIJO DE MAMMA
CHE MANCO TU TE LA PENZAVI”
“MORTACCI TUA, E QUANNO C' ARRIVAVI,
SI NON T' A SUGGERIVA ER SOR RUTELLI
TANTO PE' PIJA' LI FROCI PEI FONNELLI”
“AH, MO' CAPISCO ER VOSTRO BURATTINO
CO' CHI PARLAVA COR TELEFONINO
QUANNO CHE STETTIMO A FA' ER PROGRAMMA!”
“E MANCO MALE, SI NO SAI CHE DRAMMA!
POI RICORDETE DEI SORDI ALLE SCOLE
PE' ACCONTENTA' NOI E NOSTRO SIGNORE”
“SAREBBENO CONTRO A' COSTITUZZIONE,
MA SICCOME NUN SO' TANTO COJONE
VEDRO' DA FALLI SORTI' IN QUARCHE MODO.
MA SU LI PACS DOVEMO SCIOGLIE ER NODO.
“CO' 'STA CACATA DE FINANZIARIA
VEDI DE LASSA' QUARCOSA PE' ARIA
CHE POSSA PIOVE 'N COCCIA AR VATICANO.”
“A PAPA MA CHE DICHI? “ “SU, ANNAMO!
ANZI, VEDI DA SMAMMA', CHE CIO' DA FA' “
Claudia Toscano



0 Comments:
Posta un commento
<< Home