news 6 giugno
ARRESTATI I COLPEVOLI DELL’ULTIMO “OMOCIDIO”
Sono bastati solamente dieci giorni e
le forze dell’ordine, in questo caso l’Arma dei Carabinieri, ha
arrestato i due rumeni, seguendo i loro movimenti per mezza Italia. I
due cittadini extracomunitari sono stati catturati la scorsa notte a
Roma la scorsa notte, sono stati arrestati e con loro è stato fermato
un loro connazionale con l’accusa di favoreggiamento. Il Circolo di
Cultura Omosessuale “Mario Mieli” ringrazia le forze dell’ordine che si
sono adoperate affinché l’omocidio di Mario Carpiteti non restasse
senza colpevoli e si dichiara pronto ad una più stretta collaborazione
con Polizia e Carabinieri per circoscrivere ed eliminare anche quelle
situazioni di quotidiana violenza nei confronti delle persone
omosessuali che, fortunatamente, non portano sempre a conclusioni così
gravi ma che sono il sintomo di una mai sopita vena omofobica.
Circolo
di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Segreteria Politica – Andrea
Berardicurti
3487708437 - a.berardicurti@mariomieli.org
LIBERI TUTTI
DEL 6 GIUGNO 2006
La pagina di liberi tutti del 6 giugno pubblicata
sull'Unità apre con la presentazione del pride nazionale che si terrà a
Torino. La richiesta del movimento omosex e trans attraverso il pride è
chiara: non solo Pacs, ma parità di diritti tra omo ed etero. In
particolare si chiedono al governo Prodi sia istituti giuridici per le
coppie di fatto sia, per gli omosex che desiderino avvalersi delgli
stessi diritti e doveri offerti dal matrimonio, un istituto
equipollente simile a quello del civil partnership inglese. Insomma, il
pride di Torino serve al movimento per rilanciare a fianco, una scheda
con gli appuntamenti dei giorni clou: dal 16 al 18 giugno. Ancora, in
pagina una testimonianza di quanto è successo nel corso del pride di
Mosca attraverso gli occhi di due rappresentanti arcigay che erano
presenti poi, segnalazione del gayfilmfestival di Milano al via l'8
giugno, di novità editoriali, cioè di Principesse azzurre crescono, con
una recensione di Rosanna Fiocchetto e nel tam tam un piccolo speciale
Batwoman, cioè la signora lesbica
Delia Vaccarello
SI, IN RCS MIELI
E FOLLI ERANO INTERCETTATI
E' da vari mesi che scrivo sullo scandalo
Telecom-Intercettazioni telefoniche ed internet corredando le mie note
con fatti precisi, documentazioni di IP, di immagini digitali
riproducenti snodi telefonici precisi, di postazioni e providers da
dove partono gli attacchi informatici con tentativi continui di
intercettazioni telefoniche ed internet abusive ed illegali, (
ovverosia non autorizzate dalla Magistratura al Cnag, l'ex Centro
nazionale autorità giudiziaria, l'organo di Telecom preposto alle
intercettazioni autorizzate ), allo scopo di impossessarsi del
contenuto dei computer dei normali utenti e di attacchi volti a violare
la posta elettronica. Attenzione, circa la posta elettronica, non è da
confondere il "normale" controllo messo in essere dalla legge
antiterrorismo in atto dal 2005. Premetto che per mesi ho segnalato,
invano, una lunga e nutrita serie di tentati abusi quotidiani, al
responsabile capo dell'Ufficio legate di Telecom Italia sede di Roma,
Dottor Gugliemo Bove, menzionato sull'ultimo numero de L'Espresso
all'interno dell'inchiesta sulle intercettazioni di Telecom anche per
essere il gemello di Adamo Bove capo e responsabile del coordinamento
delle attività di sicurezza Telecom. Delle mie segnalazioni esiste
amplissima documentazione presso la Polizia postale di Roma, a cui va
il mio grazie per l'attenzione dimostratami, presso il Garante per la
privacy, presso l'ENAV, Ente Nazionale Sicurezza dei Voli nelle sedi di
Roma Aeroporto Leonardo da Vinci e di Via Salaria nelle persone del
Presidente, del Direttore Generale e del responsabile dei servizi
informatici Dottor Bruno Carbone. E, infine, presso la Procura della
Repubblica di Roma nel giudizio penale da me mosso nei confronti di
Telecom Italia. Giudizio penale in corso patrocinato dall'Avvocato
Misiani. La mia attenzione sulle possibili intercettazioni subite dalla
Rcs, dal Direttore del Corriere della Sera di allora, Stefano Folli e
dall'attuale Direttore Paolo Mieli, è scattata già nel 2004 quando ho
notato strani "fenomeni" circa la posta elettronica che scambiavo con
Folli, mio grande amico da anni e al tempo Direttore del Corriere della
Sera, e con le e-mail che inviavo a Paolo Mieli che a quel tempo curava
la rubrica della posta dei lettori. Le anomalie da me riscontrate nella
posta elettronica erano due. Con la posta scambiata con Folli avveniva
che le sue risposte, datate con un certo giorno ed una certa ora, mi
arrivavano alcuni giorni dopo rispetto agli headers di invio di Folli.
Ciò avveniva anche riguardo alle sue notifiche di lettura tanto che, un
giorno molto allarmata da una serie di irregolarità che avvenivano solo
nello scambio di posta con il Corsera, gli scrissi e poi gli telefonai
per metterlo in guardia. Attento, sono certa che le tue telefonate e la
posta elettronica sono intercettate. Stefano Folli lo ricorda
senz'altro, quindi, lo può testimoniare come posso senz'altro essere
disponibile io a testimoniare le numerose anomalie riscontrate nelle
comunicazioni telefoniche e internet con Rcs.e Corsera. Con Paolo Mieli
avveniva che se inviavo le lettere all'e-mail generale della rubrica
ricevevo immediatamente la notifica di ricevuto e letto, mentre, se la
inviavo all'e-mail personale di Mieli, non mi ritornava mai la notifica
di lettura. Qualcuna, molti giorni dopo. Pur non conoscendo Mieli
personalmente, so, per esperienza diretta, che Mieli ha un uso corretto
delle e-mail, non è di certo uno di quegli stupidi o sprovveduti
internauti furbetti che si nascondono e da cui si riceve "Non Letto".
Il "Non Letto", si riceve solo se l'e-mail viene aperta dal
destinatario, quindi letta. In caso contrario, cioè se viene cestinata
senza aprirla, non ritorna nulla al mittente. Il secondo "fenomeno" che
avveniva negli ultimi tempi della direzione Folli, e poi durante la
direzione Mieli, consisteva nel fatto inquietantissimo, mai avvenuto
negli anni precedenti al 2004, che quando mi collegavo al sito internet
Corriere.it, scattava, immediato, un attacco di pirateria informatica
passato attraverso il provider di Telecom Italia, Telecom China,
Telecom Russia o tramite altre Telecom sparse per il mondo. Ma, sempre
e solo Telecom. Le postazioni degli attacchi da intercettazione, di cui
ho amplissima documentazione, certo non nel pc, sono tutte da
analizzare onde verificare l'enorme e capillare rete delle
intercettazioni ordite da Giuliano Tavaroli e da Emanuele Cipriani
attraverso Telecom Italia - telefonia ed internet - ed "appaltandole"
anche a medi e piccoli providers di provincia, risulta avere sede in
postazioni le più insospettabili, perciò oltremodo inquietanti, e le
più inimmaginabili. Le interviste del Sole24Ore a Giuliano Tavaroli e
de la Repubblica ad Emanuele Cipriani, la lettera aperta inviata da
Tronchetti Provera agli 85.000 dipendenti Telecom, nonchè tutti gli
articoli di cronaca e di inchiesta apparsi su giornali come la
Repubblica, l'Espresso ed altri che, di volta in volta, si stanno
occupando dell'inchiesta Telecom-intercettazioni, tralasciano
l'indagine e l'approfondimento, a mio avviso fondamentale e dovuto, del
perchè nelle intercettazioni - a parte la questione dei tabulati degli
utenti Fastweb "trafugati" da Telecom - ci sono finiti centinaia di
migliaia di ignari normalissimi ed onesti cittadini. Anche su questo,
sia i vertici responsabili di Telecom Italia che la Magistratura, hanno
il dovere di rendere loro chiarezza e giustizia e di risarcire i danni
morali e materiali infertigli da Telecom, dal Cnag e da Tavaroli, da
Cipriani e dai medi e piccoli proveders complici e corrotti.
Lo
scandalo dilagante su Telecom Italia e i suoi vertici economici,
manageriali, tecnici, operativi e sui responsabili della "Security" e
dell'ex Cnag, ora Ufficio legale diretto da Andrea Galletta, è una
ferita aperta, purulenta e inaccettabile, da disinfestare e rimarginare
immediatamente e chirurgicamente. E senza ulteriori frodi informative
da parte di Telecom colta in fallo anche dal giudice Lamanna. E' una
ferita inferta allo Stato di Diritto ed alla Democrazia italiana. Stato
di Diritto e Democrazia i cui cittadini, e la loro privacy, non devono
e non possono essere affidati, o sottoposti, al potere di un uomo. Al
dottor Marco Taronchetti Provera. Punto. Conclusione: In attesa di
diramare la settima nota sull'argomento, cari saluti e solidarietà alla
redazione del Corsera, e a Stefano Folli del Sole24Ore, da Giuliana
D'Olcese - 6 Articoli correlati su www.virusilgiornaleonline.
com/rubricadol.htm
Giuliana D’Olcese
TELEKOM: Caro Libero, e caro
Giannino, ma tra l'Ing e il Dott, c'è di mezzo il Cav
L'intrigo. Se
Repubblica attacca Telecom
di Oscar Giannino - Libero
www.libero-news.
it/
La Spy Story infinita delle intercettazioni
di Guns Roses - Anti
digital Divide
www.antidigitaldivide.org/index.php?
module=CMpro&func=viewpage&pageid=88
Il Potere dell'Informazione su
Internet
Internet ultima frontiera dell'informazione libera?
di Luigi
Saggese – ZeusNews http://www.zeusnews.it/news.php?cod=4832
Intercettazioni & Telecom *la Banda del Buco di Jekyll & Hyde* Tutti
gli Uomini del dottor Jekyll - Lettere e Commenti http://www.
virusilgiornaleonline.com/rubricadol_73.htm
Telekom: Ma tra l'Ing. e
il Dott., c'è di mezzo il Cav. - Oscar Giannino su Libero, in uno
stringente articolo sul TelecomGate, articolo che va letto per intero,
stigmatizza le responsabilità dei politici, ne condanna la complice
ruffianeria e si sofferma sulla sinistra che, per mero tornaconto
elettorale, invece di scatenarsi sul TelecomGate si è scatenata sullo
StoraceGate. StoraceGate che, invece, paragonato ai crimini perpetrati
dalla Banda di Telecom, è roba da Figlie di Maria. Scrive Giannino: "Lo
scandalo vero". La vicenda, in sè, è paurosa. Che il maggior gruppo
privato di telefonia si metta in proprio sostituendosi allo Stato, alle
Forze dell'ordine, ai magistrati e ai Servizi segreti, beh, è da
incubo. Roba che la politica avrebbe dovuto insorgere fin dal primo
giorno con uno scroscio di fulmini e saette. Invece nulla. E, questa
volta, i PM hanno i piedi di piombo. E "ipotizzano": Perchè non
immaginare che Tronchetti Provera sia una vittima, raggirato e abusato
nella fiducia che riponeva in Tavaroli? Per un'impresa come Telecom,
l'ipotesi (del PM) è da morire dalle risate". Ha ragione Giannino,
l'ipotesi del PM è da sganasciarsi dal ridere. Ma, Giannino, ha
dimenticato (?) un particolare fondamentale. Ad aprile, prima delle
elezioni, è stato proprio Libero, quotidiano vicino al Cav. Berlusconi,
a lanciare la notizia. "Dopo le elezioni fusione tra Mediaset e Telecom
Italia ma, quest'ultima, ha smentito". La smentita, però, è
irrilevante. Questa è gente che smentisce pure di essere nata. Precisa
Libero: "Tra Berlusconi e Tronchetti Provera si attuerebbe una forte
partnership finanziaria con scambio di grosse partecipazioni azionarie
e stretta collaborazione in settori come la Tv sul telefonino e la Tv
via Adsl in cui Mediaset ci mette i contenuti e Telecom le reti
Internet e mobili. Tronchetti Provera, d'altronde, ha urgenza di
risorse per mantenere il controllo di Telecom. Telecom Italia, per
l'alleanza con Mediaset, dovrebbe dismettere La7, vicina al
centrosinistra, e il gruppo L'Espresso - La Repubblica di Carlo De
Benedetti è interessato all'acquisto". Ecco perchè, il Dott. Tronchetti
Provera, mostra di cadere dalle nuvole sul caso delle intercettazionie,
mentre su La Repubblica continua l'inchiesta di D'Avanzo e Bonini,
l'informazija "amica" di Tronchetti Provera tace o sciacqua i panni in
Arno sui nuovi particolari agghiaccianti dello scandalo che investe da
mesi il "Padre Nobile" delle intercettazioni: Marco Tronchetti Provera.
Ma, allora, se nel paniere di Tronchetti cè Mediacom il colosso delle
telecomunicazioni (e delle intercettazioni?) e quindi l'accordo col
Cav., La7 non la perde o, con la prospettiva di un impero, che gli
fregherebbe di perderla? O la sinistra trama per portare il Dott. a un
tale grado di sputtanamento da mettere in imbarazzo il Cav. tanto da
rinunciare all'affare? Ecco perchè non convince la tesi, cara a
Tronchetti Provera e alla stampa amica, tesi che alcuni si affannano a
sostenere ed a cui i merli abboccano, e cioè che per soddisfare gli
smodati appetiti dell'Ing. De Benedetti il Gruppo L'Espresso-La
Repubblica stiano facendo un gran can can sulle intercettazioni di
Telecom e della Banda del Buco per papparsi La7 del Dott. Tronchetti.
Di queste tesi, e delle altre, però, ai 50 milioni di italiani non
gliene frega un c, come non gliene è mai fregato un tubo del conflitto
d'interessi del Cav. Bontà & Purezza. Fattacci loro. E poi, ci sarà
pure libertà di impresa e di mercato. O no? Agli italiani interessa,
invece, di non vivere, e lavorare, con gli Spioni di Telecom e del
Dottor Tronchetti alle calcagna, con gli Spioni di Telecom infilati nel
conto in banca, nel loro letto, nel portafoglio, nelle password e in
tutti i fattacci e i cacchi loro. O no? Agli italiani interessa vivere
in uno Stato di Diritto e in una Democrazia che garantisca il rispetto
delle leggi, della loro privacy, del loro onesto lavoro e della
libertà, e la veridicità, dell'informazione. Quindi, l'averli messi
nelle sporche mani di Tavaroli & Cipriani, inquisito anche dalla
procura di Viterbo per indagini abusive realizzate corrompendo
poliziotti e finanzieri, di Marescialli della Guardia di Finanza
corrotti e di Servizi deviati agli ordini non dello Stato, ma degli
sporchi ordini della Premiata Ditta del Buco Telekom Italia, reclama
chiarezza massima, giustizia e congruo risarcimento. Che ne pensano i
lettori? Qual'è la vostra opinione? Non è che gli italiani mangiano
pane e Guerre editoriali o pane col salame dell'Ing. o pane a
bagnacauda del Cav.& del Dott., quindi, gli italiani spiati non è che
li risarciamo con le dietrologie degli "Affari" delle Guerre editoriali
tra la Rcs e il Gruppo De Benedetti, o con gli "Affari" del Berlusca &
del Dottor Tronchetti o del Gruppo Espresso Repubblica che si vuole
pappare La7. Per queste validissime e sacrosante ragioni, come ha
scritto GunsRoses su Anti digital Divide www.antidigitaldivide.
org/index.php, il TelecomTavaroliGate, la Spy Story infinita delle
intercettazioni che evidenziano Telecom in snodi come Novara, Arcore,
Melzo, Enav, Telecom Italia, Telecom China, Telecom Russia, Telecom
Brasile, Matrix-Mondadori, Aruba.it Technorail Srl che durante la
campagna per le politiche si è fatta gran pubblicità, peraltro molto
costosa, su Rai e Mediaset offrendo trasmissioni con politici e
imprenditori, va chiarita. Va chiarita agli italiani. Non, come al
solito, solamente "tra gli addetti ai lavori" della destra o della
sinistra. I lavori sporchi contro la Democrazia e contro lo Stato di
Diritto non si lavano in famiglia. Si lavano alla luce della Democrazia
con pubblici processi, ammende e corretta informazione. E non con le
trame ad hoc.
Giuliana D'Olcese - 6 Articoli correlati su www.
virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
P.S.: Sul TelecomGate,
Tronchetti Provera ha scritto una lettera ai suoi 85.000 dipendenti in
cui sostiene che lui e l'azienda sono estranei a ogni deviazione di
singoli soggetti. "Esimio Presidente del Menga, - commentano sui Forum,
nei bar e nelle case - se il padrone di una azienda a cui sono affidati
compiti delicati come il suo Cnag ignora ciò che da Cipriani e Tavaroli
fino a tecnici e impiegati fanno, se è in buona fede va interdetto dai
privati e pubblici uffici per incapacità psichica e culturale a gestire
una azienda. O, se è in malafede, deve andare dritto in galera lui e i
suoi compari. Ce ne freghiamo della lotta tra lei e De Benedetti e del
suo dissesto finanziario compreso il progetto Mediacom". Finora nessuno
ha fatto i nomi delle medie e piccole società di telefonia e internet
complici di Tavaroli e Cipriani, i quali, "subappaltavano" loro ogni
sorta di scorribande informatiche fino al punto che queste si
"lavoravano" in proprio gli intercettati come, per esempio, società
delle parti di Licio Gelli la cui famiglia, e lui stesso, è grande
amica di Cipriani. Per non parlare delle liste di e-mail vendute agli
spammers e i virus inviati ai propri utenti in accordo con le case
produttrici di antivirus a scopo pubblicitario e commerciale. Gente
che, dai tempi delle Loggia P2, non è estranea all'uso delle
intercettazioni, dello spionaggio politico, aziendale, ecc. IP e
immagini digitali eloquenti sono su internet e altrove mentre i
"patrons" degli spioni e l'informazione "amica" appaiono grotteschi
mezzi di disinformazione autoprotetti dalla sicumera che la gente sia
informata, solamente, di ciò che decidono loro di far sapere.
Inequivocabili sono su internet e altrove mentre i "patrons" degli
spioni e l'informazione "amica" appaiono grotteschi mezzi di
disinformazione autoprotetti dalla sicumera che la gente sia informata,
solamente, di ciò che decidono loro di far sapere.
INVIATO DA Giuliana
D’Olcese
NESSUNO TOCCHI CAINO
03.06.2006
KAZAKISTAN. NTC AL
SEMINARIO ‘DALLA MORATORIA ALL’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE’ - 29
maggio 2006: si è svolto ad Almaty il seminario dal titolo “Kazakistan
dalla moratoria all’abolizione della pena di morte”, organizzato dalla
Federazione Helsinki con il contributo della Commissione dell’Unione
Europea e della rappresentanza tedesca in Kazakistan. All’incontro
hanno partecipato rappresentanti delle organizzazioni-non-governative
del Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan, che si sono
confrontati con esperti provenienti dall’Austria, dalla Norvegia e dall’
Italia. Sono intervenuti anche l’Ambasciatore della UE e il
rappresentante dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. L’
incontro si è concluso con l’adozione di un documento che, tra gli
altri punti, impegna le ONG della regione a sostenere attivamente la
campagna di Nessuno tocchi Caino in vista della presentazione alla
prossima Assemblea Generale Onu della risoluzione sulla moratoria
universale delle esecuzioni. La delegazione di NtC, composta dal
Tesoriere Elisabetta Zamparutti, da Marco Perduca, del Consiglio
direttivo e rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale
e da Antonio Stango, del Consiglio direttivo di NtC e Direttore
esecutivo di Freedom House in Kazakistan, hanno incontrato Dariga
Nazarbayeva, figlia del Presidente Nazarbayev, deputata in Parlamento e
Presidente del partito ASAR, alla quale hanno chiesto un impegno per l’
approvazione della risoluzione all’Assemblea Generale e per la ratifica
del Tribunale penale internazionale. La Nazarbayeva ha detto che si
attiverà perché la Consulta per la Riforma del Sistema penale e la
Democrazia affronti a partire dal prossimo autunno il tema della pena
di morte, prevedendo anche audizioni di NTC. Nel corso della missione
si sono svolti anche due incontri con i leader dell'opposizione:
Amirzahan Kosanov, Segretario del Segretario del Movimento per un
giusto Kazakistan e Galymzhan Zahikianov, fondatore del Partito Scelta
Democratica del Kazakistan (Democratic Choice of Kazakistan). Ad
entrambi è stato chiesto di considerare il tema della moratoria all’ONU
delle esecuzioni capitali e della ratifica del Tribunale penale
internazionale quali punti programmatici del partito. Amirzahan
Kosanov si è impegnato a far discutere alla dirigenza del partito il
testo dell’appello per la moratoria mentre Galymzhan Zahikianov lo ha
firmato. Galymzhan Zahikianov è stato governatore delle regioni di
Semipalatinsk e di Pavlodar. Quando ha avanzato richieste di maggior
libertà e democrazia e stato destituito dal Presidente Nazarbaiev. Ha
fondato il Partito Scelta Democratica ma dopo quattro mesi è stato
arrestato con l’accusa di abuso di potere. Condannato a sette anni di
carcere, ne ha scontati la metà essendo stato rilasciato lo scorso 22
gennaio. Durante l’incontro ha descritto le pessime condizioni
carcerarie, in particolare gli abusi che avvengono nelle sezioni
speciali dove ha trascorso alcuni mesi insieme – tra gli altri – ad
alcuni condannati a morte.
IRAN. ANNULLATA CONDANNA A MORTE DI NAZANIN,
DISPOSTO NUOVO PROCESSO - 1 giugno 2006: la Corte Suprema iraniana ha
annullato la condanna a morte della giovane Nazanin, disponendo un
nuovo processo “per sopraggiunti nuovi elementi”, ha riportato il 31
maggio il quotidiano 'Sharq'. Nazanin era stata condannata a morte
perché all'età di 17 anni aveva ucciso un uomo per non essere
violentata. La condanna all’impiccagione era stata emessa lo scorso
gennaio, e Nazanin si trova in carcere da oltre un anno. L’omicidio è
avvenuto nel marzo del 2005 nei pressi di Karaj, città situata una
trentina di chilometri a ovest di Teheran. Nazanin ha raccontato che
lei e una sua nipote di 16 anni si erano fermate con due amici in un
posto isolato, durante un giro in motocicletta. Qui il gruppo e' stato
avvicinato con fare minaccioso da tre uomini, che pretendevano di avere
rapporti sessuali con le ragazze. I due giovani che erano con loro sono
fuggiti con le moto, lasciandole sole. E' stato allora che Nazanin,
secondo quanto ha raccontato durante il processo, ha estratto un
coltello che aveva in tasca, per difendere lei e la cugina. Gli
aggressori hanno continuato a inseguirle anche dopo che Nazanin ne ha
ferito uno a un braccio. Allora lo ha colpito ancora, provocandone la
morte. ''Non volevo ucciderlo - ha detto la ragazza - ma non sapevo
cosa fare, perché nessuno è venuto ad aiutarci''. Nessuno tocchi Caino
ha accolto positivamente la notizia dell’annullamento. L’associazione
radicale, nel febbraio 2006, aveva promosso un appello, sottoscritto da
Premi Nobel ed eminenti personalità del mondo della cultura, rivolto ai
massimi rappresentanti della Comunità internazionale per salvare
Nazanin. Il 14 marzo i diplomatici iraniani a Roma avevano smentito
scrivendo che ''la suddetta si chiama in realtà Mahabad Fatehi, al
momento del reato aveva più di 18 anni e che la storia della legittima
difesa non corrisponde a verità'', perchè ''ella è una persona
moralmente corrotta e ha ucciso a causa di divergenze finanziarie… e
comunque la legittima difesa deve essere provata''. Se testate iraniane
come “Sharq” ed “Hamshahri” riportano ora la notizia dell’annullamento
della condanna a morte di Nazanin da parte della Corte Suprema,
evidentemente la denuncia di Nessuno tocchi Caino aveva qualche
elemento di fondatezza. Sempre in Iran, il 30 maggio è stato impiccato
Abdolhamid Narubi, per rapina a mano armata e possesso illegale di
armi. L’esecuzione ha avuto luogo in pubblico, in corrispondenza di un
incrocio nella città di Zahedan, provincia del Sistan-Baluchestan.
Questa esecuzione porta ad almeno 53 le persone giustiziate in Iran
dall’inizio del 2006, in base ad un conteggio tenuto dall’agenzia Afp
sulla base di notizie di stampa e testimonianze.
RUSSIA. ERGASTOLO ALL’
UNICO IMPUTATO PER STRAGE DI BESLAN - 26 maggio 2006: un tribunale
russo ha condannato all’ergastolo Nurpashi Kulayev, unico superstite
del commando di 32 ceceni che nel settembre 2004 occupò una scuola di
Beslan, nell’Ossezia del Nord. Quando le forze di sicurezza tentarono
di liberare gli ostaggi, il sequestro si trasformò in un massacro, con
più di 330 persone uccise, per la metà bambini. Kulayev, 25 anni, è
stato riconosciuto colpevole di omicidi e tentati omicidi, atto
terroristico, banda armata, sequestro di persona, detenzione e
trasporto illegale di armi. “L’imputato merita la pena di morte – ha
detto il giudice Tamerlan Aguzarov – ma viene condannato all’ergastolo
dal momento che è in vigore una moratoria”. Il Vice-procuratore
generale russo Nikolai Shepel, che aveva chiesto per l’imputato la
condanna a morte, ha dichiarato di essere soddisfatto del verdetto e
che non presenterà appello. La moratoria è stata introdotta in Russia
nel 1996, anno in cui il paese ha aderito al Consiglio d'Europa.
COREA
DEL NORD. ONU CHIEDE STOP ESECUZIONE DI SON JONG NAM - 31 maggio 2006:
quattro special rapporteur delle Nazioni Unite hanno chiesto alla Corea
del Nord di sospendere l’esecuzione di Son Jong Nam, condannato a morte
per spionaggio. Philip Alston, special rapporteur sulle esecuzioni
extragiudiziarie; Leila Zerrougui, sulle detenzioni arbitrarie; Manfred
Nowak, sulla tortura; e Vitit Muntarbhorn, sui diritti umani nella
Corea del Nord, hanno riportato affermazioni secondo cui Nam è stato
torturato e condannato a morte senza processo. Gli esperti dell’Onu
hanno detto di aver già chiesto, lo scorso aprile, al Governo della
Corea del Nord di rinviare l’esecuzione e riesaminare la condanna, ma
il loro appello è stato respinto. “Siamo profondamente costernati per
questa risposta”, dicono i quattro in un comunicato, chiedendo al
governo nord-coreano di riconsiderare la propria posizione e di
adeguarsi ai propri obblighi internazionali sui diritti umani. Come già
riportato da Nessuno tocchi Caino, lo scorso aprile il fuoriuscito nord-
coreano Son Jong Hoon ha lanciato dalla Corea del Sud un appello
pubblico per salvare la vita di suo fratello, Son John Nam, 48 anni,
condannato a morte nella Corea del Nord. Jong Hoon ha saputo della
condanna a morte del fratello il mese precedente, nel corso di una
telefonata avuta con un suo conoscente residente nella Corea del Nord,
che ha contatti con i servizi di sicurezza locali. “Nei suoi confronti
è stato emesso un ordine di esecuzione”, ha detto Son. “Mio fratello è
stato arrestato con l’accusa di spionaggio in favore della Corea del
Sud e di aver tradito il Paese rivelando segreti di stato dopo un
incontro avuto con me in Cina”.
SOMALIA. GIUSTIZIATO IN PUBBLICO PER
OMICIDIO - 18 maggio 2006: Abdi kadir Shuriye è stato giustiziato per
omicidio a Beledwen, nella Somalia centrale, davanti a numerosi
spettatori. Soltanto alcuni giorni prima era stato giudicato colpevole
dell’uccisione di Ahmed Nur, avvenuta mentre tentava di rubargli il
telefono cellulare. Era stata la stessa famiglia di Shuriye a
consegnare l’uomo ai parenti della vittima. Il codice penale somalo è
un amalgama di vari sistemi giuridici e tradizioni. Sono in vigore
tribunali islamici (che applicano la Sharia), tribunali secolari e
tribunali tradizionali di clan. La giurisdizione dei tribunali islamici
è stata estesa ai reati comuni, e le sentenze di queste corti sono
difficilmente appellabili.
COMUNICATO
ASSOCIAZIONE 2 AGOSTO 1980
APPRENDIAMO DALLA STAMPA CHE NELL’IPOTESI D’AMNISTIA E INDULTO
VERREBBERO COMPRESI, COME VORREBBE IL PRESIDENTE EMERITO FRANCESCO
COSSIGA, I REATI DI TERRORISMO. RITENIAMO TALE IPOTESI IGNOBILE. UN
ULTERIORE TENTATIVO DI CANCELLARE GLI ANNI DI PIOMBO SENZA LA VERITA’.
ANZICHE’ IMPEGNARSI PER COLPIRE I MANDANTI E GLI ISPIRATORI POLITICI
DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI SI VUOLE CELARE L’ACCERTAMENTO DELLA
VERITA’ COME PIU’ VOLTE IMPUNEMENTE SOSTENUTO DAI VERTICI DELLE
ISTITUZIONI NEGLI ANNIVERSARI DELLE STRAGI. ESPRIMIAMO LA NOSTRA
SOLIDARIETA’ ALLA SIGNORA MARIELLA MAGI DIONISI PER LA SCANDALOSA
ELEZIONE A DEPUTATO DEL TERRORISTA DI PRIMA LINEA SERGIO D’ELIA
COINVOLTO NELL’ATTO TERRORISTICO CHE COSTO’ LA VITA A SUO MARITO: IL
POLIZIOTTO FAUSTO DIONISI. RITENIAMO QUESTA ELEZIONE UNA VERGOGNOSA
MANCANZA DI RISPETTO PER TUTTE LE VITTIME DEL TERRORISMO E, SE A
QUESTO SI AGGIUNGE L’ELEZIONE DA PARTE DELLA CAMERA NELL’UFFICIO DI
PRESIDENZA DELLO STESSO PERSONAGGIO, ALL’INSULTO SI AGGIUNGE LA BEFFA.
Bologna 5 giugno 2006
Il Presidente Paolo Bolognesi
COMUNICAZIONE
Gruppo del Guado
Gruppo del Guado - Omosessuali Cristiani Sabato 10
giugno 0re 17,00 Libreria Babele Via San Nicolao 10 - 20123 Milano -
(MM Cadorna) - Tel. 0286915597. Presentazione del libro Mio Dio…
perché? Edizioni Garzanti Generoso difensore dei diritti umani,
fondatore della comunità Emmaus, l'Abbé Pierre da decenni si occupa
della difesa di poveri, clandestini, disoccupati e immigrati con un
carisma che l'ha fatto diventare uno dei più
autorevoli esponenti del
cattolicesimo francese. A 93 anni, ha deciso di pubblicare questo libro
confessione, in cui si misura con i nodi irrisolti del cattolicesimo:
il peccato originale, il celibato e la castità dei sacerdoti, il
fanatismo religioso e la crociata di Bush, i matrimoni gay, il mistero
della sofferenza, il rapporto
tra il cristianesimo le altre religioni.
Partecipano Vittorio Bellavite Presidente della sezione italiana del
movimento internazionale Noi Siamo Chiesa http://www.we-are-church.
org/it/
Gianni Geraci Presidente del Gruppo del Guado
http://www.guado.
org/
AXTEISMO
INTERVISTA A ENNIO MONTESI
La Chiesa sta suonando la
grancassa della dottrina, fin quando la campana suonerà anche per lei
Intervista a Ennio Montesi richiesta da un giornale e censurata. Eccola
integrale
Domanda: Cos'è l'Axteismo? Montesi: L’Axteismo è un movimento
illuminista internazionale di libero pensiero che non riconosce la
Chiesa cattolica, né il cristianesimo e rifiuta tutte le religioni. E’
nato in Italia spontaneamente e si è esteso in Spagna, Gran Bretagna,
Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Olanda, Canada, Polonia, Croazia e
si sta diffondendo in altre nazioni. Il nome Axteismo è un neologismo
che unisce il termine germanico “axt” ascia al termine “theós” dio, in
sintesi “si tagli la testa a Dio”. Potrebbe apparire un’affermazione
forte e cruda, ma al di là del contenuto simbolico e assolutamente non
violento, avevamo bisogno di un nome chiaro da dare al movimento per
evitare dubbi e ambiguità. Tagliare la testa a dio è impossibile in
qualsiasi modo ci si ponga da ateo o da credente. Solo in seguito
abbiamo notato che nel nome Axteismo è presente anche il termine
“ateismo” più chiaro di così. Mesi fa si svolse il “Primo Congresso
Laico sul Cristianesimo”, nel quale erano presenti importanti
cristologi, storici e studiosi del tema. E’ in quell’occasione che
abbiamo percepito che stava nascendo qualcosa di nuovo, un movimento
che coagulasse oltre che i fatti storici anche le idee. L’Axteismo si
rivolge alla totalità degli abitanti del pianeta senza distinzione,
alle persone che vogliono la libertà di poter vivere senza l’assillo
opprimente e irrazionale delle religioni e delle loro paccottiglie.
Persone che esigono di vivere in uno Stato veramente al di sopra delle
dottrine religiose, uno Stato attento a non subìre le loro influenze
nefaste. E’ appurato che le religioni, per potere sopravvivere a se
stesse, devono possedere al proprio interno i germi devastanti della
violenza, della discriminazione, del fondamentalismo, del terrore e
della morte. Senza questi elementi nessuna religione attecchirebbe.
Basta sfogliare qualche pagina di storia del passato e qualche pagina
di giornale del presente per rendersi conto che la solfa non è
cambiata: là dove c’è religione non esiste libertà di espressione né di
pensiero, né democrazia. I governi che chiudono un occhio dando spazio
alle religioni sono sempre di meno poiché hanno capito quale
irrazionalità di concetti, l’assurdità dei dogmi e quali conflitti
dannosi portino all’interno delle società. Ognuno - se ciò lo fa
sentire meglio - è libero di professare e credere a ciò che vuole, ma
lo Stato deve restarne fuori e le religioni non debbono entrare mai
nello Stato. In nessun modo. Domanda: Chi sono i teorici dell'Axteismo?
Montesi: Non ci sono teorici nell’Axteismo, diciamo che ci sono
persone, intellettuali, studiosi, ricercatori che parlerebbero
volentieri di questi argomenti se si offrisse loro un microfono aperto
e una telecamera accesa. Ci sono persone che scrivono da anni,
dimostrando, che il personaggio Gesù detto il Cristo non è mai
esistito, ma è un’invenzione della Chiesa cattolica, come Pinocchio è
un’invenzione di Collodi, con la grave differenza che il primo viene
spacciato per storia vera a miliardi di persone sovrapponendo la
fantasia a danno della realtà. Purtroppo di questi temi, ancora, non è
possibile parlarne in dibattiti televisivi con contraddittori insieme
ai ministri della Chiesa. Nessun giornalista e direttore di testata ha
ancora avuto il coraggio di fare ciò. I rappresentanti della Chiesa
sono abituati, in questo Stato teocratico di nome Italia, a fare
monologhi coi conduttori che annuiscono, come se fossimo un popolo di
imbecilli che ragiona con la testa altrui. Questo è un grave errore
della Chiesa e continuando a suonarsi da sola l’unica grancassa della
propria dottrina, arriverà a suonarsela anche quando la sua fine sarà
vicina. Domanda: Quali sono i paesi in cui sta avendo maggior seguito e
quante persone attualmente vi hanno aderito? Montesi: Sono tantissime
le adesioni e messaggi di sostegno che sono pervenuti e stanno
pervenendo di continuo. Ci ringraziano
appassionatamente chiedono delle
attività, offrono aiuti ognuno come può. Insomma, l’Axteismo è in pieno
divenire. Tutte le nazioni europee hanno dimostrato interesse. Siamo
rimasti sbalorditi dall’ampio consenso ricevuto dalla Polonia e dall’
interesse su alcuni fatti. Un ministro della Chiesa è stato querelato
dallo studioso Luigi Cascioli per i reati del codice penale “abuso
della credulità popolare” e “scambio di persona”. Questo perché un
prete ha scritto su un bollettino parrocchiale che Gesù è nato da Maria
e Giuseppe, nato e vissuto in carne ed ossa. Un processo storico così
grande da rendere insignificante quello di Norimberga, un processo di
cui si dovrebbe avere notizia ogni giorno sulle prime pagine dei
giornali. Invece la cosa viene soffocata e censurata, l’opinione
pubblica non deve sapere. Un processo che potrebbe segnare la fine
della Chiesa cattolica e spazzare via 2000 anni di dottrina, in
pochissimo tempo, una sciocchezza di notizia quindi. C’è poi la vicenda
della condanna a sette mesi di carcere inflitta al giudice Luigi Tosti
per aver chiesto – applicando la Costituzione italiana – la non
discriminazione religiosa dei cittadini eliminando il crocifisso dai
luoghi pubblici oppure l’affissione anche degli altri simboli religiosi
tra i quali la menorà ebraica e i simboli atei. Queste vicende destano
grande interesse oltre confine poiché vengono combattute a colpi di
“Storia” e di “Costituzione italiana” e non in diatribe teologiche
dogmatiche impalpabili. La stampa estera è attenta e interessata mentre
quella italiana – tranne pochissimi casi - si è dimostrata omertosa.
Colgo l’occasione di questa intervista per rilanciare ai cardinali
Camillo Ruini, Giacomo Biffi oppure al vescovo Flavio Roberto Carraro o
chiunque altro ministro, la nostra disponibilità ad aprire un pubblico
dibattito storico. I network televisivi potrebbero mettere a
disposizione uno spazio adeguato. Quale occasione migliore per i
ministri della Chiesa per dimostrare finalmente la veridicità di quanto
asseriscono. Si spera che i ministri siano preparati sulle loro
dottrine, di cosa hanno paura? Potrebbero dimostrare che loro hanno
ragione e noi axtei torto, portando acqua al loro mulino. Noi axtei
siamo disponibili sin da subito ad un confronto intellettualmente alto,
ma chiaro. Tema: “Cristo è esistito oppure no?”. Domanda: Perchè avete
sentito il bisogno di fondare un nuovo movimento laico? Montesi: Dare
del “laico” al movimento Axteismo è molto riduttivo e per non cadere
nei tranelli tesi dai soliti volponi preferiamo dire movimento “Axteo”
con derivazione atea. Ci contattano persone che vorrebbero iscriversi
come si usa nei movimenti politici, persone che vorrebbero dare soldi
in cambio di una tessera o di un abbonamento a qualche giornalino. Nel
movimento Axteismo non ci si iscrive poiché non è costituito con un
pezzo di carta dinanzi al notaio. E’ come se uno volesse iscriversi al
movimento del Rinascimento o dell’Illuminismo, impossibile. Ci si
“iscrive” idealmente nel momento in cui le idee del movimento
combaciano in qualche modo con la propria volontà e la coscienza di
cambiamento sociale, cambiamento che ricerchiamo con grande forza.
Domanda: Cos'è che non va nelle tre grandi religioni monoteiste?
Montesi: Discriminazione, angoscia, odio, oscurantismo, terrore, morte.
Possono bastare? Domanda: Cosa proponete? Montesi: Proponiamo di
riprenderci le nostre vite e la nostra Società, sottraendola dalle mani
lunghe del clero e dalle altre ingerenze religiose. Lo Stato è dei
cittadini, non dei preti. Prima di ogni cosa dimostreremo che la terra
è sferica e non piatta, cioè che la dottrina cattolica ha basato tutto
sul personaggio inventato chiamato Cristo. Poi approfondiremo le cause
teoriche dei danni provocati dalla dottrina del cristianesimo sulla
personalità e sulla salute dei bambini e degli adulti. Ci muoveremo all’
interno della Commissione europea, delle Nazioni Unite, dell’Ordine
Mondiale della Sanità e verso alcuni Governi europei che si sono fatti
avanti. Eviteremo di perdere tempo col Governo italiano di qualsiasi
schieramento esso sia, a meno che non ce lo chieda con serietà, avendo
constatato che i parlamentari – tranne una manciata di casi sporadici -
non muovono un dito per difendere l’ “axteismo dello Stato”, non ho
detto “laicità”. Domanda: Perché (se ovviamente lo ritiene importante)
è importante sbattezzarsi? Montesi: Sbattezzarsi significa dare due
segnali forti e chiari, uno alla Chiesa cattolica (in questo caso ma
potrebbe essere verso altre confessioni) e l’altro allo Stato.
Sbattezzarsi significa cancellare il proprio nome dalla Chiesa, cioè
dalla lista dei cattolici, come cancellarsi da un partito. Alla Chiesa
interessa molto il numero annuo dei battezzati poiché grazie a quel
numero potrà avanzare richieste allo Stato italiano e non solo, ad
esempio sul Concordato, sull’8x1000 e tutti i privilegi inauditi presi
a mani piene. La procedura è semplice, si invia al prete della
parrocchia dove si è stati battezzati una lettera raccomandata con
alcuni riferimenti di legge (il fac simile è anche sul sito). Il prete
è tenuto, entro un paio di settimane, ai sensi di legge ad esaudire la
richiesta; in caso contrario ci si potrà rivolgere alla Procura della
Repubblica. Domanda: Come vi ponete nei confronti della scienza e nello
sviluppo delle tecnologie? Montesi: La scienza, la tecnologia e la
ricerca siano le benvenute. E’ grazie a loro se viviamo di più e
riusciamo a curarci meglio. Domanda: Quali sono i rapporti tra
l'Axteismo e la politica? Ossia, come vi ponete nei confronti dei vari
partiti di destra e di sinistra? Montesi: Quando nasce un movimento di
libero pensiero che attraversa le coscienze, le intelligenze dei
cittadini, è la politica che deve adeguarsi al cambiamento e anche in
fretta altrimenti si ritroverà isolata. Quando un popolo comincia a
prendere coscienza che serve un cambiamento e la politica resta inerme,
è una politica che ha fallito. Diventa difficile per un movimento di
idee di cambiamento radicali guardare ai partiti di sinistra o di
destra dato che non hanno avuto un processo di maturazione interna.
Entrambi hanno idee obsolete e riscaldate che ripropongono nella
propria bancarella. Gli uomini che li rappresentano sono vecchi di
testa, insomma tirano a campare e per campare sappiamo bene verso chi
debbono genuflettersi. Questo fatto della politica è per l’Axteismo
marginale a meno che non si identifichino voci forti e significative.
Al movimento di idee Axteismo non servono i soliti consensi. Non siamo
un partito che deve piazzare i propri uomini nelle poltrone in base al
numero di voti acquisiti. Per avere consensi la politica svende pezzi
di se stessa ogni giorno ingannando le aspettative e le promesse fatte
alla gente. Per dimostrare che la terra è sferica, alias Cristo non è
mai esistito, non abbiamo bisogno di consensi di popolo. Le equazioni
storiche si dimostrano coi fatti e non le “X” messe su una scheda
elettorale. Einstein non ha avuto bisogno di consensi per dimostrare la
teoria della relatività. Domanda: Che tipo di iniziative intendete
portare avanti per farvi conoscere e far valere le vostre motivazioni?
Montesi: Faremo congressi nelle università e nelle scuole che avranno
il coraggio e l’ardire di invitarci. Considerato che i vari network
televisivi e radiofonici non si azzardano a darci spazio e permetterci
di parlare, forse metteremo su una nostra televisione satellitare e
magari un giornale, vedremo. Domanda: La vostra è una battaglia per la
democrazia? Montesi: E’ la battaglia per la democrazia con la “D”
cubitale. Quella democrazia di cui sempre si parla ma che, in concreto,
nessuno vuole. La “democrazia di idee” è il livello più elevato della
società democratica, è la perfezione della democrazia. Siamo entrati in
una nuova fase storica e, come diceva Bach, “la vera libertà consiste
nel dare la libertà”.
enniomontesi@tiscali.it
Axteismo, No alla chiesa,
no alle religioni
Movimento Internazionale di Libero Pensiero
leggi
le news anche degli altri mesi:
http://nochiesa.blogspot.com
per
aderire e informazioni:
axteismo@yahoo.it
tel. +39 3393188116
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
Teatrhalìe 2006
Seconda Edizione
della Rassegna di Letture Teatrali organizzata dall' Unione Femminile
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dialogo con l’altro sesso. Una lettura per conoscere Angela Carter e
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Baracca di Monza è il quinto appuntamento di Teatrhalìe-Le Muse del
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donne. La rassegna, organizzata dall’Unione Femminile Nazionale presso
i propri spazi di Corso di Porta Nuova 32 a Milano, mese dopo mese,
vedrà alternarsi attrici che leggeranno storie di donne sepolte dalla
Storia, per raccontare le loro relazioni, rivendicazioni, sconfitte e
conquiste, restituendo loro una rinnovata esistenza. Alla fine di ogni
performance, sarà sempre offerto un aperitivo, un momento in cui sarà
possibile chiacchierare di teatro e di storie di donne con le attrici.
Un modo per rompere la ‘IV parete’, per creare una rete emozionale tra
teatranti e spettatori e per far diventare Teatrhalìe Le Muse del
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Tutte le performance inizieranno alle ore 19.00 in corso di Porta Nuova
32 a Milano. Gli scorsi appuntamenti sono stati: Mercoledì 18 gennaio
Pagine Sguardi Lettere di Donne in Amore Dialogo immaginario attraverso
le epistole amorose di celebri scrittrici e scrittori. Compagnia
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Luciana Littizzetto. Un viaggio ironico con autrici pungenti.
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Ranci ed a Piegar Lenzuola La condizione delle donne nella I^ Guerra
Mondiale attraverso i documenti recuperati dagli archivi storici dell’
Unione Femminile. Cooperativa Teatrale La Baracca di Monza. Mercoledì
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artistica: Eleonora Dall'Ovo de La Baracca di Monza Informazioni:
info@baraccadimonza.it iniziative@unionefemminile.it



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