29 giugno 2006

news 29 giugno

CATANIA: GAY PRIDE; CORTEO INTERROTTO DA GRUPPO DI ESTREMA
DESTRA
ARCIGAY: GESTO GRAVE CONTRO LA LIBERTA’, VIMINALE VERIFICHI
RESPONSABILITA’
Il Gay-pride di Catania, svoltosi oggi nel giorno in
cui in tutto il mondo si festeggia la liberazione gay, è stato bloccato
e tenuto in ostaggio per lungo tempo da un gruppo di militanti dell’
organizzazione Fronte Nazionale. “L’interruzione del pacifico
svolgimento del corteo rappresenta una macchia gravissima per il nostro
Paese ed un’intollerabile lesione della libertà di espressione
garantita dalla nostra Costituzione” commenta il presidente nazionale
di Arcigay, Sergio Lo Giudice. “Solo pochi giorni fa, - continua Lo
Giudice - il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di
condanna di quei Paesi dell'Est Europa in cui è impedito a gay e
lesbiche di manifestare. “Oggetto di quella condanna erano soprattutto
i fatti accaduti il 27 maggio scorso a Mosca dove estremisti di destra
e integralisti religiosi avevano impedito con la violenza, e con la
connivenza della polizia, lo svolgimento del Gay-pride. Che gli stessi
fatti possano accadere a Catania è sconcertante. “Chiediamo al
ministro degli Interni Giuliano Amato – è l’appello di Lo Giudice - di
agire con rapidità e determinazione nell'individuazione dei
responsabili di questo intollerabile atto di squadrismo indegno di un
Paese civile. “Riteniamo inoltre doveroso che si provveda ad una
verifica della correttezza dell’operato delle forze dell’ordine, che
non avrebbero provveduto a ristabilire le condizioni di svolgimento
della manifestazione se non dopo molto tempo, nonostante l’esiguo
numero dei componenti della squadraccia fascista”.
Ufficio stampa
Arcigay

COMUNICATO STAMPA
ARCILESBICA ROMA
Roma 29/6/2006
Arcilesbica protesta contro il concerto di Buju Banton. Stasera a Villa
Ada si terrà il concerto di Buju Banton, artista reggae giamaicano. La
presenza di Buju Banton a questa manifestazione, come ad altre previste
nel suo tour italiano, ha generato sconcerto ed indignazione nella
comunità LGBT (Lesbiche Gay Bisessuali e Transgender), poiché l'artista
ha nel suo repertorio canzoni che incitano all'odio ed alla violenza
contro le persone omosessuali. Amnesty International ha denunciato più
volte gli abusi e le violenze contro gli omosessuali in Giamaica ed in
un recente comunicato ricorda le pesanti responsabilità di Buju Banton
nel contribuire al clima culturale, di violenza e di odio, purtroppo
ancora dominante nell' isola. Banton per la sua popolarità, avrebbe il
dovere di farsi promotore di valori positivi, come la difesa dei
diritti umani, invece di usare le sue esibizioni come un'arma contro
gay e lesbiche; mentre l'organizzazione, ancora una volta, dà prova di
superficialità nella scelta degli artisti per il proprio cartellone.
Per questo il circolo di Arcilesbica di Roma ha organizzato per questa
sera un volantinaggio di protesta per la presenza di Buju Banton alla
manifestazione "Roma Incontra il Mondo".
Segue testo del volantino
TU
SAI QUALE MUSICA
STAI ANDANDO AD ASCOLTARE?
Purtroppo è un REGGAE
stonato, che non porta armonia, né pace, né amore, né
giustizia.
Questo è l'incipit di una canzone di Buju Banton:
BOOM BYE BYE
(Jet
Star, 1992)
Boom bye bye inna batty bwoy headrude bwoy no promote no
nasty man dem haffi dead (.)
burn him up bad like an old tyre wheel
TRADUZIONE:
Boom [=colpo di pistola] a non rivederci mai più [=muori]
in testa al "frocio".
I duri non promuovono i "froci". Devono morire.
(.)
Brucialo brutalmente, come un vecchio copertone.
Chiamato alle sue
responsabilità, da Amnesty Internazional, e da associazioni di
omosessuali, Banton si difende affermando che quella canzone sia una
"errore di gioventù". Peccato che lui non abbia mai ripudiato la sua
canzone , né tantomeno che abbia smesso di eseguirla, visto che nel
2004, durante un concerto ha cantato la canzone incriminata incitando
il pubblico a distruggere gli omosessuali. Secondo i dati raccolti da
Amnesty International, nel corso del 2004 in Giamaica si sono
verificati una decina di omicidi a sfondo omofobico e almeno 150
persone sono state sottoposte a pestaggio perché ritenute omosessuali.
Sempre nel 2004, a giugno, Brian Williamson, fondatore di J-Flag,
l'unica associazione per i diritti degli omosessuali nell'isola, è
stato brutalmente ucciso nella sua abitazione. Nel novembre 2005 una
banda di rapinatori ha fatto irruzione nella casa di Lenford "Steve"
Harvey, attivista di un'associazione che si occupa di lotta all'Aids.
Gli aggressori l'hanno costretto a salire in macchina con loro. Il suo
cadavere è stato ritrovato il giorno dopo. In Giamaica sono ancora in
vigore leggi sulla sodomia: fino a dieci anni di carcere coi lavori
forzati per rapporti omosessuali in pubblico o in privato, fra adulti
consenzienti, e fino a due anni per qualsiasi forma di "condotta
indecente" . Nel 2004 il sergente David White, portavoce della polizia,
ha dichiarato che "il governo e la polizia non possono essere ritenuti
responsabili della risposta culturale della popolazione giamaicana nei
confronti degli omosessuali". Il punto è che ad alimentare questa
"risposta culturale" contribuiscono, anche atteggiamenti e
composizioni - come nel caso di Buju Banton - che incitano ad atti di
violenza. Perché dare spazio e credito ad artisti che alimentano l'odio
e la violenza? Restituiamo Buju Banton al suo paese e chiediamo che
venga dato asilo a tutte le persone omosessuali, lesbiche,
transessuali, che nel mondo vengono ancora perseguitate!
Circolo
Arcilesbica di Roma

COMUNICATO
ASSOCIAZIONE 2 AGOSTO 1980
“SOTTO
IL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’”
INIZIATIVE PRESSO LA SALA D’ATTESA
TORQUATO SECCI
STAZIONE CENTRALE DI BOLOGNA VENERDI’ 30 GIUGNO 2006
ORE 11,00. LA CASA EDITRICE BECCOGIALLO IN COLLABORAZIONE CON L’
ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE
DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980, PRESENTA: NUOVO LIBRO DELLA COLLEZIONE
CRONACA STORICA “LA STRAGE DI BOLOGNA” “La strage di Bologna” è un
libro a fumetti originale, curato graficamente e fedele nella
ricostruzione degli ambienti e delle vicende che hanno caratterizzato
questa triste, a tratti ignobile, storia. Il volume è impreziosito
dalla prefazione di Carlo Lucarelli Saranno presenti gli autori, Anna
Ciammitti e Alex Boschetti,la presidente del Consiglio Regionale Monica
Donini,il presidente del Consiglio Provinciale Maurizio Cevenini,l’
assessore del Comune di Bologna Libero Mancuso, il presidente dell’
Associazione Paolo Bolognesi e un rappresentante della casa editrice.
INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
IL PRESIDENTE PAOLO BOLOGNESI


APPELLO
A FAVORE DI
AMERIGO MARRAS
2006 Giugno 29
Un giornalista dell´"Unione
Sarda", Walter Falgio, ha ripreso il mio appello a favore di Amerigo
Marras, ed ha pubblicato un bellissimo articolo proprio sabato scorso,
24 giugno. Il titolo e´: "Il calvario di Amerigo nell´America di
Reagan" ("Personaggi. Riaffiora una vicenda del 1980: Marras pubblico´
in inglese un testo di Massimo Consoli", "Un cagliaritano perseguitato
per aver tradotto un opucolo su omosessualita´ e comunismo".
L´articolo, in formato Adobat Acrobat 7.0, e´ disponibile a chiunque me
ne faccia richiesta. Sollecito soprattutto i sardi a interessarsi dei
due loro conterranei che hanno avuto grande importanza nella storia
del movimento gay italiano e, addirittura, internazionale: lo stesso
Amerigo Marras e Anselmo Cadelli.
Massimo Consoli

“LE ETA’ DELLA
VITA: TRE GENERAZIONI DI PERSONE GAY, LESBICHE E TRANS A
CONFRONTO”
La
Commissione Telefono Amico Gay del Centro di Iniziativa Gay – Comitato
Provinciale Arcigay Milano in collaborazione con il Servizio d’ascolto,
supporto, accoglienza ed informazione “ConTatto” del Circolo Culturale
Maurice di Torino ed il Comitato Torino Pride 2006 organizza il 6°
Seminario Nazionale della Telefonia Sociale Gay-Lesbica-Trans “LE ETA’
DELLA VITA: TRE GENERAZIONI DI PERSONE GAY, LESBICHE E TRANS A
CONFRONTO” I passaggi del testimone della lotta per i diritti delle
persone omosessuali e transessuali/transgender dalla nascita del
movimento italiano fino ai ragazzi ed alle ragazze glt di oggi.
Torino, sabato 7 ottobre 2006 – Tavola rotonda aperta al pubblico
Milano, sabato 14 ottobre 2006 – Giornata di formazione riservata ad
operatori ed operatrici di centralini telefonici di aiuto in
collaborazione con il Circolo Pink di Verona. Gli indirizzi delle sedi
di Torino e Milano ed i nomi dei relatori e delle relatrici saranno
comunicati a settembre.
Per informazioni e contatti:
telefonoamico@arcigaymilano.org
segreteria@mauriceglbt.org