17 giugno 2006

news 17 giugno

PARTECIPA CON NOI AL PRIDE NAZIONALE DI TORINO DGP partecipa al TORINO PRIDE 2006. Sono disponibili ancora alcuni biglietti. Partecipare è importante, specialmente in questo momento dove ogni giorno riceviamo attacchi alla laicità dello stato e ai diritti delle persone GLBT. Il costo del biglietto è di 50 euro A/R per persona. Per maggiori informazioni e per prenotare:info@digayproject. org – Tel: 06 5134741 LEGGI TUTTA LA NOTIZIA http://www.digayproject.org/notizie/notizia.asp? news=2725&categoria=PRIDE

DOCUMENTO POLITICO ROMAPRIDE2006 “ DI TUTTO DI PIU’ ” Questo slogan riassume le riflessioni e le prospettive politiche che il Coordinamento romano delle associazioni glbtq pone in merito alle richieste normative in tema di riconoscimento di diritti per le persone omosessuali e transessuali. Nonostante i progressi culturali della società, raggiunti anche grazie alla passione e costanza di singoli e delle associazioni, a 12 anni di distanza dal primo pride svoltosi a Roma, ci ritroviamo ancora una volta dopo molte battaglie e lunghe attese a scendere in piazza. La politica non riesce ad adeguarsi a questi mutamenti e a rispondere alle richieste fatte nel corso di questi anni, che hanno avuto il culmine mediatico in manifestazioni come il World Pride e la campagna sui Pacs. E’ormai irrinunciabile la piena equiparazione dei diritti per tutte le cittadine e i cittadini, indipendentemente dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale. Tale obiettivo è raggiungibile solo con una serie d’interventi normativi che vanno a toccare tutti gli aspetti della vita dei cittadini transessuali e omosessuali. Per rispondere alle varie forme di discriminazione sono due le richieste che proponiamo, individuale e di coppia: Una legge quadro antidiscriminatoria per omosessuali e transessuali, sulla falsariga di quella della Comunità Europea, che intervenga nei più svariati ambiti, modifichi le norme in materia di lavoro, comprenda la problematica della riattribuzione anagrafica del sesso, anche in assenza della rettifica chirurgica e soprattutto ponga le basi per una piena cittadinanza della persona omosessuale o transessuale. Una battaglia legislativa ampiamente condivisibile sul piano sociale. Il matrimonio aperto agli omosessuali con un intervento normativo identico a quello spagnolo. Una cittadinanza piena ha bisogno di una piena equiparazione. Il movimento glbtq in questi anni si è fatto promotore di una battaglia culturale e politica, partita dalle proprie esigenze ma rivolta a tutta la società, per una legislazione che riconosca i diritti delle famiglie di fatto, nell’ottica di un riconoscimento normativo del pluralismo delle forme familiari. Continuiamo a chiedere l’introduzione di un istituto giuridico come il PACS che, colmando un vuoto normativo, dia piena dignità e tutela a forme affettive differenti. Chiediamo di affrontare sul piano sociale e normativo il tema della genitorialità omosessuale, cioè dei figli di lesbiche, gay e transessuali, che riguarda migliaia di genitori e di bambini/e del nostro paese Chiediamo una modifica della legge 40 sulla procreazione assistita, che garantisca il pieno accesso a tutte le donne nel rispetto della propria salute e del principio di autodeterminazione. Chiediamo inoltre un impegno reale da parte di tutte le istituzioni per farsi promotrici di una cultura delle differenze, anche a livello sociale. Tutte le nostre richieste partono dal principio di uguaglianza e si basano sul concetto di laicità dello Stato, elementi fondanti di ogni democrazia, ed hanno forti radici nella nostra Costituzione cosi come nella legislazione europea. Tutte queste rivendicazioni sono irrinunciabili; vogliamo Di Tutto Di Più. Coordinamento Roma Pride 2006: Agedo Roma Archivio Massimo Consoli ArcigayRoma GruppoOra Arcitrans Roma Libellula 2001 Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” Comog Roma DiGayProject EXO Comitato Etero Pro Omo Epicentro Ursino Romano Gayroma.it Gruppo Pesce Roma L.C.R. Roma NoGod Nuova Proposta

COMUNICATO STAMPA DI Unione vittime per stragi Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili), Oggi , 14 giugno 2006 i rappresentanti delle Associazioni riunite nell’ Unione, hanno tenuto una conferenza stampa per sensibilizzare i neo- eletti Deputati e i Senatori sui seguenti temi: A) LEGGE SULL’ “ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO PER DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO” B) LEGGE QUADRO PER L’ASSISTENZA, IL SOSTEGNO E LA TUTELA DELLE VITTIME DEI REATI C) MODIFICA COSTITUZIONALE SUL GIUSTO PROCESSO PER LA TUTELA DELLE VITTIME (ART. 111 DELLA COSTITUZIONE) D) ADEGUAMENTO LEGGE 206 E SUO FUNZIONAMENTO COMPLETO E) ISTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO PERMANENTE SUI PROBLEMI E SUL SOSTEGNO DELLE VITTIME DEI REATI. F) INFORMATIZZAZIONE DI TUTTI GLI ATTI PROCESSUALI RELATIVE ALLE STRAGI E AL TERRORISMO G) INFORMATIZZAZIONE E RECUPERO DI TUTTO IL MATERIALE DELLA COMMISSIONE STRAGI H) UNA LEGGE CHE PUNISCA IN MODO SEVERISSIMO IL REATO DI DEPISTAGGIO Erano presenti numerosi deputati che si sono impegnati in prima persona per presentare e far procedere fino alla loro approvazione alla Camera e al Senato le leggi sostenute dai Familiari, ad appoggiare l’istituzione dell’Osservatorio Permanente sui problemi e sul sostegno delle Vittime dei reati, sull’informatizzazione di tutti gli atti giudiziari riguardanti stragi e terrorismo rendendoli pubblici e a presentare una legge che preveda il reato di depistaggio. Vi è stato un impegno ad attuare tutte le iniziative necessarie per far applicare in ogni sua parte la legge 206/04 “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”. Questa legge,oggi, è di fatto bloccata costringendo i Familiari delle Vittime del terrorismo a defatiganti attese. Il Presidente Paolo Bolognesi
PROSPETTIVA EDITRICE LANCIA UN NUOVO PROGETTO “KAPPAVENTI” Prospettivaeditrice lancia il nuovo progetto Kappaeventi dedicato agli ebook, gli ibook e gli audiolibri. Kappaeventi è l'innovazione del sistema editoriale italiano. E-books ma non solo e-books. L'I-Pod rappresenta di fatto il futuro della comunicazione. Kappaeventi è la prima società editoriale italiana che offre la possibilità di entrare nel mondo della lettura e dell'ascolto virtuale. Passando attraverso i sensi. In primo piano dunque gli AUDIOLIBRI di Kappaeventi.com Ma non solo. Da settembre Kappaeventi sarà presente alle più importanti fiere dei libri con i suoi ebook in cdrom, gli i-pod della nuova generazione Apple e soprattutto i microfoni aperti per gli Audiolibri. L'accordo con PayPal e il pagamento con tutte le carte di credito (anche le ricaricabili) fa di Kappaeventi.com un valido partner di riferimento. E allora che aspetti ... entra nel nuovo mondo del libro.
www.kappaeventi.com Kappaeventi.com è una società del gruppo Prospettiva Prospettiva editrice & c. Sas di Giannasi Andrea ISBN Editore 88-7418 Via Terme di Traiano, 25 00053 Civitavecchia - Roma
LE ETA’ DELLA VITA: “TRE GENERAZIONI DI PERSONE GAY, LESBICHE E TRANS A CONFRONTO “ La Commissione Telefono Amico Gay del Centro di Iniziativa Gay – Comitato Provinciale Arcigay Milano in collaborazione con il Servizio d’ ascolto, supporto, accoglienza ed informazione “ConTatto” del Circolo Culturale Maurice di Torino ed il Comitato Torino Pride 2006 organizza il 6° Seminario Nazionale della Telefonia Sociale Gay-Lesbica-Trans “LE ETA’ DELLA VITA: TRE GENERAZIONI DI PERSONE GAY, LESBICHE E TRANS A CONFRONTO” . I passaggi del testimone della lotta per i diritti delle persone omosessuali e transessuali/transgender dalla nascita del movimento italiano fino ai ragazzi ed alle ragazze glt di oggi. Torino, sabato 7 ottobre 2006 – Tavola rotonda aperta al pubblico Milano, sabato 14 ottobre 2006 – Giornata di formazione riservata ad operatori ed operatrici di centralini telefonici di aiuto in collaborazione con il Circolo Pink di Verona. Gli indirizzi delle sedi di Torino e Milano ed i nomi dei relatori e delle relatrici saranno comunicati a settembre. Per informazioni e contatti:
telefonoamico@arcigaymilano. org - segreteria@mauriceglbt.org

“COME SBATTEZZARSI” Sbattezzo e cancellazione dalla Chiesa cattolica (fac simile allegato) In molti ci hanno chiesto come ci si sbattezza e come ci si cancella dalla Chiesa cattolica. Ecco il modulo fac simile da compilare e spedire alla parrocchia. Se non si ricorda quale fu la propria parrocchia, la lettera va inviata al vescovo. Non è necessario spiegare al prete motivazioni o cose simili. Egli deve soltanto soddisfare la richiesta entro un paio di settimane dalla ricezione della raccomandata. Il richiedente dovrà ricevere una lettera con l’avvenuta cancellazione dalla Chiesa. Ringraziamo gli amici di Clerofobia http: //www.bloggers.it/Hereticus per averci messo a disposizione lo spazio per scaricare, oltre alla lettera di sbattezzo, anche altri doumenti sul tema, il link per scaricare gratis è questo: http://mio.discoremoto. alice.it/cimasecca . Ci risulta che qualcuno, per l’evento, fa anche una festicciola tra amici con cioccolata calda, pasticcini, caffè… Buon sbattezzo! (FAC SIMILE DA COMPILARE) Raccomandata A.R. Al Parroco della parrocchia di: …………………………………… …………………………………… data ……………………………… OGGETTO: istanza ai sensi dell'art. 7 del Decreto Legislativo n. 196/2003. Io sottoscritto/a ……………………………………...........................………. nato/a a………………...........................................….............…………… il ………….....……. e residente a …………………………………………………………… con la presente istanza, presentata ai sensi dell'art. 7, comma 3, del Decreto Legislativo n.196/2003, mi rivolgo a Lei in quanto responsabile dei registri parrocchiali. Essendo stato sottoposto/a a battesimo nella Sua parrocchia, in una data a me non nota ma presumibilmente di poco successiva alla mia nascita, desidero che venga rettificato il dato in Suo possesso, tramite annotazione sul registro dei battezzati, riconoscendo la mia inequivocabile volontà di non essere più considerato/a aderente alla confessione religiosa denominata "Chiesa cattolica apostolica romana". Chiedo inoltre che dell'avvenuta annotazione mi sia data conferma per lettera, debitamente sottoscritta. Si segnala che, in caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro 15 (quindici) giorni, il/la sottoscritto/a si riserva, ai sensi dell'art. 145 del Decreto Legislativo n.196/2003, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali. Ciò, in ottemperanza del Decreto Legislativo n. 196/2003 (che ha sostituito, a decorrere dall’1/1/2004, la previgente Legge n. 675/1996), in ossequio al pronunciamento del Garante per la protezione dei dati personali del 9/9/1999 e alla sentenza del Tribunale di Padova depositata il 29/5/2000. Si allega fotocopia del documento d'identità. Distintamente. Firma ……………………… Mittente: ……………………… ……………………… Nota: Nel caso non si ricordi della perrocchia del battesimo, la lettera va indirizzata al vescovo. Axteismo, No alla chiesa, no alle religioni Movimento Internazionale di Libero Pensiero leggi le news anche degli altri mesi: http://nochiesa.blogspot.com per aderire e informazioni: axteismo@yahoo.it tel. +39 3393188116 INVIATO DA Peter Boom Gaya CsF
NESSUNO TOCCHI CAINO 17.06.06 USA. CORTE SUPREMA, AMMISSIBILI RICORSI CONTRO INIEZIONE LETALE -12 giugno 2006: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto ai condannati a morte il diritto di presentare appelli per sfidare la legittimita' dell'iniezione letale. La decisione della Corte giunge nel caso di Clarence Hill, 47 anni, condannato a morte nel 1983 in Florida per l'uccisione di un poliziotto durante una rapina in banca. L’ esecuzione di Hill fu bloccata lo scorso gennaio dalla Corte Suprema quando il condannato già aveva gli aghi inseriti nelle vene. La Corte non ha spiegato se ricorrere all'iniezione letale violi la Costituzione degli Stati Uniti, anche se ha comunque riconosciuto a Hill il diritto di contestare l’iniezione stessa, in base alla legislazione federale sui diritti civili. La sentenza era attesa negli Usa, nell'ambito del dibattito sulle iniezioni, che da più parti sono state giudicate un metodo ''crudele ed inusuale'' di amministrare la giustizia e per questo incostituzionali. Con ogni probabilità, la decisione dei giudici di Washington aprirà ora la strada a una battaglia legale su scala nazionale. D’ELIA (NTC): SI INCRINA IL MITO DELLA CIVILTÀ E DELLA UMANITÀ DELLA INIEZIONE LETALE - 12 giugno 2006: a seguito della decisione della Corte Suprema Usa di ammettere ricorsi contro l’iniezione letale, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino e deputato della Rosa nel Pugno, ha dichiarato: “Ancora una volta, giungono dagli Stati Uniti notizie che vanno in senso contrario alla pratica della pena di morte, dopo la sua abolizione nei confronti dei minorati mentali, nei confronti dei minorenni e la diminuzione di anno in anno di condanne ed esecuzioni. Quella della iniezione letale, del modo dolce con cui uno Stato può decidere, con un atto volontario e di cui è responsabile, di mandare all’altro mondo una persona colpevole di un grave reato, è l’ ultima spiaggia del sistema capitale americano. Ci stiamo avvicinando sempre di più all’atto finale del processo abolizionista negli Stati Uniti: la dichiarazione di incostituzionalità delle esecuzioni tramite iniezione in quanto pratica “crudele e inusuale”. I paesi che negli ultimi anni hanno deciso di passare dalla sedia elettrica, dall’ impiccagione o dalla fucilazione alla iniezione letale come metodo di esecuzione, hanno presentato il cambio come una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte. La realtà è diversa, e ora anche la Corte Suprema americana comincia a prenderne atto. Ora attendiamo le decisioni nel merito dei ricorsi dei condannati a morte, ma già con la decisione della Corte Suprema di ammetterli, comincia a infrangersi il mito della civiltà e della umanità della iniezione letale”. NESSUNO TOCCHI CAINO APPREZZA L’IMPEGNO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI D’ ALEMA PER L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE - 14 giugno 2006: Nessuno tocchi Caino esprime apprezzamento per l’annuncio fatto oggi dal Ministro degli Esteri Massimo D’Alema che, in sede di esposizione delle linee guida della politica estera italiana alle Commissioni esteri e difesa congiunte, ha ribadito l’impegno italiano per l’abolizione della pena di morte nel mondo. Elisabetta Zamparutti, tesoriere e responsabile della campagna ONU di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato: “Le parole del Ministro degli Esteri Massimo d’Alema confermano, dopo quelle del Presidente Prodi, l’attenzione e la sensibilità di questo Governo per il tema dell’abolizione della pena di morte. Si tratta ora di compiere subito quei passi politici e diplomatici necessari alla presentazione ed approvazione di una risoluzione a favore della moratoria delle esecuzioni capitali già dalla prossima Assemblea generale dell’ONU. La battaglia iniziata 13 anni fa da Nessuno tocchi Caino e dal Partito Radicale Transnazionale potrebbe così raggiungere il suo obiettivo, conquistando all’umanità un nuovo diritto umano: quello a non essere uccisi per mano dello Stato.” IRAN. OTTO GIUSTIZIATI E UN MINORENNE CONDANNATO A MORTE - 13 giugno 2006: cinque uomini sono stati impiccati per sequestro e stupro nelle città iraniane di Kerman e Zahedan. I primi tre - condannati in relazione a sei casi di sequestro, stupro e rapina – sono stati giustiziati di mattina a Kerman. Gli altri due, identificati solo come Said A. e Nasser Ch., sono stati impiccati a Zahedan per sequestro e per “aver creato un clima di terrore nella società”. Il 12 giugno, tre uomini sono stati impiccati a Qazvin, città dell’Iran occidentale. Riconosciuti colpevoli di detenzione di droghe, Saji Mohammadi, Ali Shahsavari e Hossein Barchlou sono stati giustiziati nella prigione della città, nelle prime ore del mattino. Alle impiccagioni hanno assistito un magistrato e un rappresentante delle Forze di Sicurezza dello Stato. Sempre il 12 giugno il quotidiano 'Etemad' ha riportato che un ragazzo di 17 anni e' stato condannato a morte per omicidio. La Corte Suprema ha confermato la sentenza per il giovane, che si chiama Hamid ma di cui non e' stato fornito il cognome, e che è stato condannato per avere ucciso a coltellate durante una lite un uomo di 23 anni a Shahr-e-Rey, un sobborgo a sud di Teheran, due anni fa. EMIRATI ARABI UNITI. CONDANNATO ALLA LAPIDAZIONE PER ADULTERIO - 11 giugno 2006: un tribunale islamico degli Emirati Arabi Uniti ha condannato un uomo alla lapidazione per adulterio e la sua amante ad un anno di carcere e 100 frustate, riporta il giornale locale Khaleej Times. Entrambi stranieri, i due lo scorso aprile erano stati sorpresi nudi a letto nella stanza della donna, che risiedeva lavorando come domestica presso una famiglia nell’emirato settentrionale di Fujairah. Sospettando che la cameriera avesse introdotto di nascosto l’amante nella propria stanza da letto, il padrone di casa aveva chiamato la polizia. La donna si è salvata dalla condanna a morte mediante lapidazione in quanto nubile, mentre l’uomo ha ammesso di essere sposato, pur non essendo riuscito a portare la moglie con sé negli Emirati. Gli Emirati Arabi Uniti sono una federazione di sette emirati, compresa la città-stato di Dubai. Nel paese sono reati capitali: omicidio, stupro, tradimento, rapina aggravata, apostasia, spaccio e, dal 1995, traffico di droga. Il 28 luglio 2004, gli Emirati hanno introdotto una legge per la lotta contro il terrorismo che commina la pena di morte o l'ergastolo per chiunque costituisca o diriga una organizzazione con tali fini. La pena capitale si applica ai responsabili di azioni terroristiche con vittime, mentre da 10 anni all'ergastolo sono comminati per chi sia collegato a un gruppo terroristico o contribuisca al finanziamento del terrorismo o per chi riceva da un gruppo terroristico un addestramento militare o in materia di sicurezza.