26 maggio 2006

news 26 maggio

Diversità sessuale e Amministrative 2006 – Patto per il Futuro
Carlo Cremona presidente di I Ken ONLUS ed Antonella Capone presidente
del Circolo le Maree dichiarano che: “La straordinaria adesione dei
partiti componenti l’Unione, che trasversalmente hanno appoggiato il
Manifesto di Amicizia – Patto per il Futuro rappresenta il motivo di
soddisfazione delle associazioni stesse, che ritengono indispensabile
costruire un solido rapporto con le Istituzioni locali volto a
garantire gli interessi di quanti, ancora oggi, vedono negati e
discriminati i propri diritti di persona solo perché omosessuali”. Tale
documento - dichiarano congiuntamente le associazioni - ha costruito un
legame forte con i candidati dell’Unione che lo hanno sottoscritto.
Essi, una volta eletti, rappresenteranno la garanzia Istituzionale del
corretto rapporto tra le associazioni e il sindaco di Napoli. È
necessario, riteniamo, partire da coloro che hanno sottoscritto “il
Manifesto” e non s’intendono esclusi coloro che non hanno aderito
singolarmente o come partito. Si esprime viva soddisfazione per l’
interessamento del Sindaco On. Rosa Iervolino ad incontrare le nostre
organizzazioni per avviare un positivo confronto sulle tematiche
riguardanti la discriminazione sociale derivante da sesso e da
orientamento sessuale. La documentazione è scaricabile su sito web www.
i-ken.org
http://www.arcilesbica.it/napoli/

LEGGE D’IMMIGRAZIONE EUROPEA
La Legge d' immigrazione Europea è entrata in vigore il 29 aprile u.
s. I Gay e le Lesbiche cittadini dell' Unione Europea a 25-Nazioni ora
hanno un ottimo motivo per muoversi verso le nazioni in cui già esiste
la regolarizzazione del riconoscimento delle coppie omosessuali. La
risoluzione per il libero movimento (dei cittadini dei 25) nell' UE è
entrata in vigore il 29 aprile scorso. Nel caso delle nazioni che
mancano ancora del riconoscimento delle coppie omosessuali, una coppia
può richiedere un'indagine governativa sul loro rapporto. Se esso è
"reale e durevole," allora la nazione deve facilitare l'immigrazione
del compagno straniero. Le nazioni che violano la risoluzione possono
essere incriminate nelle corti nazionali, nelle corti dell' UE, e prima
ancora presso la Commissione Europea.
FONTE Claudio Mori – orsogrigio@hotmail.com
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

COMUNICATO
“SOTTO IL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’”
INIZIATIVE PRESSO LA SALA D’ATTESA TORQUATO SECCI STAZIONE CENTRALE
DI BOLOGNA MARTEDI’ 30 MAGGIO 2006 ORE 18,00 LETTURE IN SALA D’ATTESA
PINO CACUCCI “INCONTRI TRA VIANDANTI” Bologna 2 agosto 1980 a cura del
Teatro dell’Otium. INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
IL PRESIDENTE PAOLO BOLOGNESI

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO
“MANIFESTI ELETTORALI”
Le elezioni sono diventate permanenti. Le belle foto lombrosiane dei
candidati, sono parte del paesaggio urbano, ad ogni angolo, sui taxi,
sui camion. Sagome in pose rassicuranti, braccia conserte, sorrisi a
bocca larga, occhi allegribovinitruccatigiovaniliacutisereni pieni di
sentimento per l’elettore. Cartelloni da circo di Damazze ringiovanite
e papaveri che si sacrificano per noi, infatti chi glielo fa fare a
spendere 150.000 euro per una candidatura, se non la passione civile? I
redditi dei candidati alle elezioni sono la vera discriminante (che bel
termine) politica. Senza un buon portafoglio
tuodelmaritodellamogliedellamicoimprenditore, alle elezioni non si
partecipa e soprattutto non si vince. Quindi se sei ricco e hai buone
relazioni puoi diventare assessore, se hai un reddito medio basso e
conosci solo quelli del tuo giro di sfigati, puoi diventare elettore.
Se non fosse così, come potrebbero rimanere ricchi? La via democratica
all’elezione, passa per il 740. Il reddito fisso è una colpa politica
da scontare con delega. Ma la soluzione c’è: Si chiama estrazione a
sorte. Ha il vantaggio di eliminare i costi delle campagne elettorali,
di riportare le città ad una normalità estetica (anche l’occhio vuole
la sua parte). I cittadini per partecipare dovrebbero avere alcuni
requisiti minimi, come la residenza, la maggiore età, la fedina penale
pulita, non avere processi in corso, non essere mai stati sorteggiati
in precedenza, un competenza di base sull’argomento per cui si
propongono. Le mamme incensurate, potrebbero candidarsi all’assessorato
per la famiglia, i medici per la salute, i vigili urbani e i tassisti
per il traffico, i responsabili di condominio per la carica di sindaco.
L’estrazione dovrebbe essere gestita da un pool di magistrati con la
consulenza di Collina. Avremmo dipendenti al posto di politici,
politica al posto di interesse personali. C’è un comune in Italia che
voglia provarci? Batta un colpo!
FONTE www.beppegrillo.it

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO
“DICIASSETTE UOMINI SULLA CASSA DA MORTO”
Aggiornamenti sui pregiudicati in Parlamento - 8 sono stati
eliminati e sono quindi ormai pregiudicati extraparlamentari, liberi di
rifarsi una vita. 16 sono stati rieletti in quanto scelti dai segretari
di partito che li hanno rimessi in lista. Uno si è fatto condannare
dopo le elezioni per corruzione giudiziaria e non si sa bene se si sia
dimesso, o voglia partecipare alle sedute nelle due ore d’aria. Per
sicurezza lo lascio in elenco. Il totale dei pregiudicati è quindi
sceso da 24 a 17. Di questo passo per le elezioni del 2101 il
parlamento sarà finalmente pulito. Un lieto evento a cui assisteranno i
nostri pronipoti. I 17 superstiti sono tutti deputati di lungo corso,
alcuni sono lì da prima dell’ultimo scudetto dell’Inter. Sono
affezionati alle istituzioni che rappresentano. Grazie alla loro
esperienza in termini di reati, possono legiferare in modo da
prevenirli o, e questo è il sogno di tutti quelli che si sono fatti
beccare, per eliminare il reato e tornare vergini e puri. La
contabilità dei pregiudicati, vede saldamente al primo posto, come da
tradizione, la Casa Circondariale delle Libertà con 9 presenze. Gli
altri partiti sono minoritari. Inquietante però i neo parlamentari
Pomicino e De Michelis eletti nella nuova DC e nel nuovo PSI. Sono il
nuovo che avanza, o forse, l’avanzo che resta? Come venirne a capo di
questi benedetti uomini (avete notato che sono tutti uomini)? Io non so
più cosa fare! Ma cinque anni sono lunghi, tutto può succedere. Pur non
augurando nulla di male ai pregiudicati (basta e avanza per questo il
numero 17), se per qualche problemino fisico, ma piccolo piccolo,
fossero costretti a levare le tende prima di fine legislatura, gli
italiani onesti, i non pregiudicati per intenderci, lo prenderebbero
come un segno di un destino benevolo, quelle fortune che ogni tanto
capitano nella vita. I 17 CONDANNATI DEFINITIVI IN PARLAMENTO - 1
Berruti Massimo Maria FI; 2 Biondi Alfredo (reato poi depenalizzato)
FI; 3 Bonsignore Vito Udc - Parlamento Europeo; 4 Bossi Umberto Lega
Nord-Parlamento Europeo; 5 Cantoni Giampiero FI; 6 Carra Enzo
Margherita; 7 Cirino Pomicino Paolo Nuova Dc; 8 Dell'Utri Marcello FI;
9 De Michelis Gianni Nuovo Psi; 10 Jannuzzi Lino FI; 11 La Malfa
Giorgio Pri; 12 Maroni Roberto Lega Nord; 13 Previti Cesare FI; 14
Sterpa Egidio FI; 15 Tomassini Antonio FI; 16 Visco Vincenzo Ds.

INTERROGATIVO ORIGINATO DA
“IL CODICE DA VINCI”
Maria di Magdala si sposò o no con Gesù? Per rispondere alla domanda
che oggi tutti si pongono, dopo aver letto “Il Codice da Vinci” di Dan
Brown, cioè se Maria di Magdala si sposò o no con Gesù bisogna
soffermarci a considerare altre due persone: Lazzaro e Menahem che
risultano essere coinvolte in questo matrimonio sia dai Testi Sacri che
dai libri storici. Testi Sacri Nei vangeli si legge che Gesù era il
maestro di una squadra formata da dodici discepoli, che Maria di
Magdala era colei che a Betania gli aveva lavato i piedi e che Lazzaro
era fratello di Maria di Magdala, nonché figlio di Giairo. Vedi
miracolo della resurrezione (Mt. 9,18- Mc. 5,11– Lc. 8,4 – Gv. 11). Per
capire la paternità attribuita a Giairo basta considerare che tutti e
quattro i racconti, anche se cambiano in alcuni particolari, si
riferiscono sempre e comunque alla stessa persona, cioè a Lazzaro.
Testi storici - Dai testi storici risulta che Gesù è stato costruito
sulla figura di Giovanni, figlio primogenito di Giuda il Galileo e capo
di una banda di rivoluzionari (Bohanerges). Da Giuseppe Flavio veniamo
inoltre a sapere che Lazzaro, figlio di Giairo, era legato da vincoli
di parentela con Menahem, figlio di Giuda il Galileo (Guerra giudaica).
Sarà da questa parentela di cui ci parla Giuseppe Flavio, che potremo,
oltre che confermare l’esistenza del matrimonio, trarre anche un’
ulteriore prova della non esistenza storica di Gesù, parentela che
risulterebbe incomprensibile se lo sposo fosse veramente figlio di
Giuseppe e non di Giuda il Galileo come risulta dalle innumerevoli
affermazioni che ci vengono dai testi storici. Menahem e Lazzaro, quali
fratelli dei due coniugi, l’uno dell’uomo e l’altro della donna, ci
confermano con la loro parentela di cognati che il matrimonio esisteva
e che lo sposo era il primogenito di Giuda il Galileo. Che Gesù, alias
Giovanni di Gamala, fosse marito di Maria di Magdala ci viene ancora
confermato da altri documenti che si riferiscono a quella banda dei
Bohanerges che i falsari hanno trasformato in una squadra di discepoli
predicatori di pace: dal vangelo di Filippo ritrovato in Egitto nel
1945 durante le ricerche archeologiche: “Maria, che era la consorte del
Signore, andava sempre con lui. Il Signore amava Maria di Magdala più
degli altri discepoli e spesso la baciava davanti a tutti sulla bocca”.
Nel papiro 8502 di Berlino, detto vangelo di Maria, si parla della
gelosia e del risentimento che gli altri discepoli, e soprattutto
Simone, provavano per la predilezione che il Signore riservava a Maria:
“Ha forse il Signore parlato in segreto alla sua donna prima che a noi
senza farlo apertamente? (è Simone, altro figlio di Giuda il Galileo,
che parla) Ci dobbiamo umiliare tutti e sottoporci a lei? Forse egli l’
ha anteposta a noi?” Dal vangelo copto viene riportata un’altra
contestazione di Pietro contro Maria di Magdala: “Simone, detto Pietro,
disse agli altri accoliti: «Maria deve andare via da noi perché le
femmine non sono degne della vita» e il Signore, avendolo sentito, si
rivolse a loro dicendo: «Ecco, io la guiderò da farne un maschio,
affinché diventi una combattente come noi». Soltanto il disprezzo che
dimostra Simone verso le donne dicendo che non sono degne di vita,
sarebbe già di per sé sufficiente per dimostrare che abbiamo davanti
una banda di rivoltosi giudaici seguaci delle leggi Mosaiche nella
forma più estremista. «A questo punto, penso che non sia troppo
avventato supporre che tra i presenti a quella cena di Pasqua che
precedette la rivolta, ci fosse anche lei, Maria di Magdala, quale
moglie di Giovanni di Gamala e membro attivo combattente della banda
dei Bohanerghes». (Dal libro “Favola di Cristo – Inconfutabile
dimostrazione della non esistenza di Gesù”, Cap.12, uscito il primo
gennaio del 2002 quando ancora nessuno aveva scoperto che nell’ultima
cena di Leonardo da Vinci si nascondesse il volto di una donna in
quello del discepolo Giovanni, discepolo che, in realtà, non c’era, non
poteva esserci, perché il vero apostolo amato da Gesù era Lazzaro. Ma
questo fa parte di un altro capitolo). Sperando di essere stato utile
per la risoluzione dei principali interrogativi che sono sorti in
seguito alla pubblicazione del libro “Il Codice da Vinci”, cordialmente
saluto amici e nemici, intelligenti ed imbecilli. Dedico questo
documento a tutti i miei sostenitori perché si rafforzi in loro la
determinazione a combattere l’oscurantismo della “Corruttrice Eterna”.
FONTE Luigi Cascioli
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF

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