05 aprile 2006

news 5 aprile

Educazione, Omofobia e Bullismo nuovi diritti per una società
inclusiva
Mercoledì 5 aprile ore 15.00 presso la libreria Evaluna - piazza
Bellini – Napoli I candidati ed i partiti incontrano la comunità LGBT
napoletana in vista delle elezioni poltiche del 9-10. Interverranno:
Giovanna Borrello, Ulivo, Antonella Capone, presidentessa di
Arcilesbica "Le Maree" di Napoli, Peppe De Cristoforo, Rifondazione
Comunista, Bruno Fimiani, Rosa nel Pugno, Dolores Madaro, Comunisti
Italiani, Anita Sala, Italia dei Valori, Vittorio Sanguigno,
Federazione dei Verdi,Salvatore Simioli, presidente del Comitato Prov.
le Arcigay "Antinoo" di Napoli, Francesco Specchio, Comunisti Italiani,
Massimo Villone, senatore DS.
ArciGay Napoli "Antinoo" e ArciLesbica Napoli "Le Maree"

TRE GIORNI E TRE LIBRI IN RICORDO DEL POETA ROMANO NEL DECENNALE DELLA
MORTE (DIMENTICATO DALLE ISTITUZIONI)
La “società letteraria” romana rinasce attorno a Dario Bellezza: “I
versi di un poeta tanto grande non possono cadere nell’oblio”
Appello per la ripubblicazione delle poesie e dei romanzi bellezziani
Chissà cosa avrebbe detto Dario… Era un po’ come se ci fosse ancora
lui, Dario Bellezza. Sono passati dieci anni esatti dalla sua morte
drammatica che ha rattristato le notti, i gatti, i colossei e i circhi
massimi di un’Urbe ormai d’altri tempi. Una desueta “festa mobile” all’
italiana durante la quale, in ogni momento, nei bar di piazza del
Popolo, era possibile incontrare Moravia e Pasolini, oppure tra Corso
Vittorio, Campo de’Fiori e piazza Navona si udivano le voci querule e
amiche di Sandro Penna e, appunto, Dario. Bellezza, il poeta, anzi,
secondo Pasolini, già all’età di ventotto anni, “il miglior poeta della
nuova generazione”, alla cui fama in vita è corrisposto un oblio
violento fino all’imbarazzo dopo la morte. Improvvisamente, però, Roma,
a partire dal suo popolo e dalla sua gente, anche da quella ormai quasi
scomparsa “società letteraria”, nei giorni, nelle ore di fine marzo che
per Dario, dieci anni fa, furono fatali per colpa di un male che l’
aveva logorato agli eccessi, ha deciso di ritrovare la memoria, andando
a riscoprire la vita, la poesia e la morte dell’aedo. Tre, infatti,
sono state le pubblicazioni uscite in questi giorni: il Diario di un
mostro (Anemone Purpurea), ovvero un omaggio insolito alla vita dell’
uomo Bellezza, tracciato tra le memorie di Massimo Consoli, sodale e
primo amico di Dario per trent’anni; passando poi per la produzione
letteraria, trattata nel volume curato da Fabrizio Cavallaro per i tipi
dell’editrice Perroni e intitolato L’Arcano fascino dell’amore tradito
con una serie di testimonianze autorevoli; fino al racconto drammatico
della morte del poeta, narrata dal giornalista che fu vicinissimo a
Dario negli ultimi tempi, Maurizio Gregorini, che ha ripercorso quei
giorni di dolore in Il male di Bellezza edito da Stampa Alternativa.
Tre volumi che con le rituali presentazioni tenutesi tutte, pressoché
appaiate, in queste ore di inizio primavera, hanno dato modo ai
letterati, molti dei quali amici di Dario (da Antonio Debenedetti a
Gabriella Sica, da Fiammetta Jori a Renzo Paris, da Antonio Veneziani a
Elio Pecora e con loro molti altri) di rivedersi, parlando, talora con
un sorriso, altre volte con qualche lacrima di commozione, degli anni
belli. Quando Dario c’era e imperversava per le vie di Roma, a
scroccare le cene ai ricchi, col suo glorificatissimo telefono e, come
hanno ricordato Debenedetti e Consoli, persino con le sue più che
pittoresche segreterie telefoniche, fino all’amore poche volte dolce,
anzi, quasi sempre violento e straziante per gli “stazionari”, i suoi
ragazzi rimorchiati a Termini, “amati fino a farsi male” come
poeticamente e realisticamente ha avuto modo di scrivere Antonio
Debenedetti in un prestigioso elzeviro del Corriere della Sera del 21
marzo scorso. Che cosa avrebbe detto Dario? Chissà. Avrebbe di sicuro
amato gli onori e maledetto la Roma ufficiale con la fascia tricolore
che gioca a fare l’acculturata ma poi si dimentica dell’anniversario di
un poeta come lui, “uno che non nasce tutti i giorni” come scriveva di
sé Bellezza, in una non umile né cordiale nota, scritta proprio
biasimando la sua città. Eggià. Forse Dario, come ha dolcemente
ricordato un altro suo amico carissimo, tra gli ispiratori di Lettere
da Sodomia, il critico Riccardo Peloso, la mattina del 1 aprile nella
abituale commemorazione consoliana sulla tomba del poeta al cimitero di
Testaccio: sì, Dario ci avrebbe detto che lui in realtà non è affatto
morto. E magari è da qualche altra parte, forse nella sua Arabia
solatia, a sparlare scherzosamente su tutti gli amici, insieme a
Pasolini, Sandro Penna, Amelia Rosselli e Elsa Morante che chissà se
avranno fatto pace almeno nel cielo dei letterati. E di sicuro se la
rideranno un po’ di noi, ancora qui ad affannarci tra le cose umane,
troppo umane, a lottare per la ripubblicazione degli scritti di un
poeta, costretti ancora una volta a ricordare agli editori vittime del
mercato l’eternità di cui è intriso ogni verso.
Daniele Priori

LE DATE DI MASSIMO CONSOLI
GayDay 5 aprile Roma, 5 aprile 2006, mercoledi´
Questa e´ una giornata piena di avvenimenti importanti, e sono perfino
imbarazzato nel decidere a chi dare la precedenza. Certo, per quel che
riguarda il nostro movimento, senz´altro in cima alla lista ci devo
mettere la prima dimostrazione gay italiana (1972), per contestare il
Congresso di Sessuologia, organizzata dal Fuori appena nato, ed alla
quale parteciparono Angelo Pezzana, Mario Mieli e Françoise d´Eaubonne,
la scrittrice francese che aveva gia´ dato il suo contributo al nostro
"Manifesto Gay" pubblicato nel novembre dell´anno precedente. E come
dimenticare, nel 1976, la denuncia fatta sempre da Pezzana, insieme ad
Alfredo Cohen, contro Papa Paolo VI per incitamento all´odio, visto che
aveva definito "orribile e calunniosa insinuazione" l´accusa di
omosessualita´ che gli aveva rivolto Roger Peyrefitte sul settimanale
"Tempo"? Ma sempre oggi, nel 1936, nasceva Elio Pecora, scrittore e
poeta di grande sensibilita´ e che e´ sempre stato vicino alle
posizioni del nostro movimento, anche partecipando molte volte alle
iniziative culturali presso l´Ompo´s, o presso la Gay House. Nel 1837
era gia´ nato un altro poeta, in inghilterra: Algernon Charles
Swinburne. Nel 1908 fu la volta dell´attrice Bette Davies, quella che,
oggi, va di moda definire "icona gay". Nel 1936, a Parigi, nasceva
Pierre Hahn, un altro scrittore e rivoluzionario che anche lui
partecipo´ (nel 1971) alla stesura del nostro "Manifesto Gay". In
Francia era stato tra i fondatori del FHAR ed aveva pubblicato vari
testi omosessuali. Nel 1992, invece, per la prima volta dalle elezioni
politiche usci´ fuori un parlamentare apertamente gay. Era Nichi
Vendola, di Rifondazione Comunista, oggi Governatore della Puglia. Nel
1997, infine, moriva Allen Ginsberg, anche lui poeta, tra i personaggi
piu´ rappresentativi del fenomeno beat. Nel 1996, mentre Dario Bellezza
era
gravemente ammalato, con squisita sensibilita´ aderi´ al mio appello
per la concessione a Dario della Legge Bacchelli. Se volete saperne di
piu´, sul resto del mese, cliccate sul calendario
GayDay
Massimo Consoli

Dal “BLOG” di Beppe Grillo in collaborazione con Marco Travaglio
La negazione della verità: la verità dei precari, dei disoccupati,
della perdita del valore dei nostri soldi, delle fabbriche che
chiudono, della stampa internazionale che ci deride. La negazione del
debito pubblico, dei numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, del
crollo delle esportazioni, della mafia. L’ilare, pagliaccesca,
impudente presa per il c..o degli italiani dove può portare, a cosa può
portare? In Parlamento ci troveremo stuoli di condannati in via
definitiva, di processati in primo e secondo grado. Persino di ex
carcerati. E, insieme a loro, figli, amanti, mogli di politici. Lo ha
deciso un gruppo di segretari di partito grazie alla nuova legge
elettorale, alla faccia della democrazia, alla faccia nostra. La
frattura tra il Paese reale e queste persone è sempre più profonda,
sempre meno tollerata. Avverto una strana atmosfera in giro, come prima
dei temporali, un’aria nervosa, la ricerca di una via d’uscita da una
situazione insopportabile. 16 giorni alle elezioni, due settimane in
cui può succedere di tutto: bombe elettorali, attentati a orologeria,
rivolte improvvise della gente, omicidi politici. I politici, tutti,
dovrebbero parlare di programmi, di contenuti, del futuro del nostro
Paese. Di nient’altro. Da persone responsabili. Ma non credo che lo
faranno. Oggi pubblico l’elenco dei partiti senza condannati in via
definitiva in lista, la mia indicazione di voto per avere almeno la
speranza di un Parlamento Pulito e che riporterò su questo blog in un
box da diffondere nel web. I candidati sono molti ed è possibile un
errore da parte mia, in tal caso segnalatemelo.- Italia dei Valori –
Lista Di Pietro - La Rosa nel Pugno - Partito dei Comunisti Italiani - Partito Rifondazione Comunista -
Verdi
Postato da Beppe Grillo alle 15:27 in Muro del pianto
INVIATO DA: Annamaria Angelitti Gaya CsF

Etichette: