news 3 aprile
Arcigay contro il giudice Lasperanza
Censore della pubblicità Ra-re “Quel giudice offende il nostro senso del pudore: censurare una coppia gay che si bacia è un atto di omofobia e una palese violazione dell’
art. 3 della Costituzione”
“Un atto di omofobia pura. Una violazione palese della Carta
costituzionale. Un’aberrazione sul piano del diritto”. Così Sergio Lo
Giudice, presidente nazionale di Arcigay, commenta il provvedimento del
giudice Carlo Lasperanza, che ha messo sotto inchiesta gli autori dei
quattro manifesti della “Ra-Re”, firmati da Oliviero Toscani, che
ritraggono due gay in atteggiamenti più scherzosi che intimi: in una di
esse si toccano ridendo, in due si baciano, nel quarto spingono una
carrozzina. “Questo provvedimento la dice lunga sullo stato di omofobia
istituzionale presente nel nostro paese – prosegue Lo Giudice - . Quell’
omofobia che costringe nel silenzio molti gay e lesbiche e spinge al
suicidio una percentuale di adolescenti omosessuali doppia rispetto
alla media. Quella omofobia che una risoluzione del parlamento europeo
del 18 gennaio scorso ha dichiarato ‘assimilabile a razzismo, xenofobia
e antisemitismo’. “Se si ritiene che un bacio fra due uomini non possa
essere rappresentato in una pubblicità ne consegue che sia immorale
anche mostrarlo nella realtà – conclude il presidente di Arcigay -:
così si promuove un principio di disuguaglianza delle persone
omosessuali che è in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione
italiana e dell’art. 21 della Carta di Nizza. Quel giudice offende il
nostro senso del pudore: difenderemo in ogni sede la dignità delle
persone gay e lesbiche e il valore costituzionale della loro
uguaglianza di fronte alla legge”.
Ufficio stampa Arcigay
QUANDO: "PIU' NEMICI PIU' GLORIA" DIVENTA UNO SLOGAN "COMUNISTA"!!!
Solidarieta' a Vladimir Luxuria per essere stato fatto oggetto di
lancio di finocchi, che neppure l'hanno colpito? NON CI PENSIAMO
PROPRIO. La Lecciso del centro sinistra a quanto pare, per coprire il
suo totale vuoto programmatico, e la assoluta mancanza di un pensiero
che sia uno, di sinistra, pensa di costruirsi una credibilita' soltanto
come novello "martire dei froci". Peccato che questo martirio, il
lancio di finocchi, fosse una delle battute preferite quando
soubrettava al Maurizio Costanzo Show, raccontando divertito che quando
tornava a casa dalla discoteca la domenica mattina attraversava un
mercatino rionale, e dalle bancarelle gli lanciavano le verdure,
soprattutto i "finocchi". Due pesi e due misure, certo, soprattutto
quando si ha da coprire un totale nulla in termini politici. Ma il
motivo per cui Luxuria non si merita nessuna solidarieta' per la
contestazione da parte dei fascisti, e' proprio per essersi scelto
questo ruolo di vittima e martire designato, a partire dal penoso
battibecco con la Mussolini. Qui Luxuria invece che rivendicare una
parola, "frocio" che tutti noi usiamo (lui compreso) per autodefinirci
e appunto rivendichiamo con orgoglio, e contrapporla alla mussoliniana
apologia del fascismo e tutto cio' di negativo che questo significa, ha
giocato, in mancanza di altre capacita', la parte del povero agnellino
che viene "aggredito e insultato", producendo piu' pena che
solidarieta'. Ma soprattutto in cio' legittimando i fascisti che
decidono di innalzarlo a vittima sacrificale continuando quindi a
insultarlo e aggredirlo verbalmente. Troviamo inoltre assolutamente
penoso e vergognoso l'aver insistementemente richiesto, la drag queen
Luxuria, protezione e presenza da parte della polizia, alle sue
prossime iniziative. Una cosa davvero molto "di sinistra", prova
davvero evidente della sua "militanza comunista" tanto sbandierata in
questi giorni di ricreazione di un'immagine ad hoc, "sobria e
adeguata". Perche' non si fa "difendere" da futuri lanci di finocchi
dai compagni del suo stesso partito? Forse perche' questi ultimi hanno
ormai capito che la "Lecciso del Centro Sinistra" e' non tanto (magari)
impresentabile, ma piuttosto indifendibile politicamente? Certo non
potra' farsi difendere dal Movimento GLBT, a cui chiese di "non essere
lasciata sola"; ma che lo ha invece abbandonato immediatamente al suo
dorato destino, questo novello piccolo Berlusconi che fara' sempre e
soltanto (come sempre e soltanto ha fatto in passato), il suo esclusivo
interesse, eliminando segretamente ma in modo molto funzionale, tutti
quanti avrebbero potuto anche solo minimamente metterlo in ombra.
Estremamente significativo che Liberazione, organo di Rifondazione,
abbia completamente ignorato il lancio di finocchi, riportando invece
della telefonata anonima di "minacce di morte" ad Oliviero Diliberto,
segretario di tutt'altro partito, e notizia sostanzialmente ancor piu'
irrilevante. Ne deduciamo che perfino il quotidiano del suo stesso
partito e' giunto a piena consapevolezza dell'indifendibilita'
politica di chi non ha nulla da dire (e non soltanto cose di sinistra),
e costruisce la sua pseudo-campagna elettorale (non dimentichiamoci che
e' gia' eletto di default, e che aspira ad una poltrona nella
Commissione Cultura, laddove, parole sue, "si decidono i
finanziamenti") sulla conta dei suoi nemici. Abbiamo sempre pensato che
"piu'nemici piu' gloria" fosse uno slogan fascista, di quelli che c'e
l'hanno coi "froci" e gli tirano i finocchi. Ma ora scopriamo essere
invece il motto di chi berlusconiano lo e' nel sangue (e nel
portafoglio), anche se finge di essere momentaneamente di sinistra per
esclusiva convenienza economica. Nessuna solidarieta' quindi, ma molto
molto disgusto.
Helena Velena
TRANSGENDER interNATIONal
V for Velena Per infos www.helenavelena.com
www.transgenderblog.org
SOLIDARIETA’ A VLADIMIR LUXURIA
ArciLesbica Napoli esprime assoluta solidarietà a Vladimir Luxuria per
la sconcertante e incresciosa aggressione subita il 29/03/06 a
Guidonia. L’episodio evidenzia l?incapacità di una minoranza a
confrontarsi in termini dialettici e civili con una parte della
società. L’accaduto è tanto più grave perché chiara espressione di una
mentalità fortemente chiusa e discriminatoria. ArciLesbica promuove e
sostiene la cultura della differenza, in quanto fonte di arricchimento
per la comunità e per questo considera lecito il dissenso politico, ma
inaccettabile la violenza e l’intolleranza
VLADIMIR LUXURIA AGGREDITA DAI FASCISTI. FERMIAMO GLI SQUADRISTI
La sera del 29 marzo Vladimir Luxuria è stata aggredita da un gruppo
di fascisti mentre si recava ad un comizio elettorale a Guidonia
(Roma). Da mesi il coordinamento Facciamo Breccia denuncia la crescita
esponenziale delle violenze contro donne, trans, lesbiche e gay
alimentata dai pericolosi discorsi omofobici e misogini veicolati anche
dalle gerarchie vaticane. L'alleanza catto-fascista è ormai evidente
nei suoi effetti: attacchi contro tutte le soggettività che non si
lasciano asservire all'ordine cristiano-patriarcale e fascista che la
destra e il Vaticano mirano a restaurare. L'episodio di cui è stata
vittima Vladimir è l'ennesimo di una lunga serie di aggressioni contro
militanti politici della sinistra e migranti, contro i centri sociali e
i locali gay friendly. La violenza squadrista va fermata. E vanno
fermati tutti i mandanti. Non si può lasciare alcuna agibilità politica
a chi pretende di imporre con le intimidazioni e la violenza un sistema
di oppressione che, dietro le parole 'ordine e normalità', nasconde la
guerra contro tutte le forme di autodeterminazione. Esprimiamo la
nostra più affettuosa solidarietà a Vladimir Luxuria.
Facciamo Breccia
INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF



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