news 22 aprile
PACS: ABRUZZO; ARCIGAY, ABRUZZO SEGUA ESEMPIO ALTRE REGIONI ITALIANE “UNA FAMIGLIA CHE SI PRENDE CURA DI UN MALATO, VA SOSTENUTA ANCHE SE OMOSESSUALE”
“Non si capisce perché una coppia omosessuale o eterosessuale non
sposata, in cui uno dei due si ammali e necessiti di cure, in Abruzzo
non possa ricevere un sostegno da parte della comunità regionale come
già succede in altre regioni italiane. La scelta di non riconoscere
pari dignità sociale e pari diritti ai cittadini omosessuali ed
eterosessuali che convivono in unioni familiari diverse dal matrimonio,
appare contraria ai principi di giustizia e solidarietà”. Così il
presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, commenta la notizia
della bocciatura, da parte della commissione Statuto della Regione
Abruzzo, di un emendamento per il riconoscimento delle coppie di fatto
nello Statuto regionale. “Esistono già altre regioni, tra cui l’Emilia
Romagna, l’Umbria, la Toscana – continua Lo Giudice – i cui statuti
riconoscono le convivenze familiari diverse dal matrimonio. All’
amarezza si aggiunge la sorpresa nell’apprendere che all’esito del voto
hanno concorso anche consiglieri di partiti di centrosinistra come la
Margherita e l’Udeur. Questi consiglieri si pongono, con il loro voto,
al di fuori del riformismo europeo. “Anche in assenza di una legge
nazionale in materia, come è stato concretamente mostrato in altre
parti d’Italia, le Amministrazioni regionali possono contribuire a
ridurre l’ineguaglianza tra le persone e le famiglie omosessuali ed
eterosessuali, con provvedimenti di sostegno alle unioni più povere, o
quelle che si fanno carico di una persona malata”.
Ufficio stampa Arcigay
PRETE UCCIDE E FA A PEZZI L’AMANTE CITTA' DEL MESSICO - Comunita' cattolica in subbuglio, in Sud America, dopo la scoperta di un atroce delitto compiuto da un sacerdote
messicano a poche ore dalla celebrazione della Messa di Pasqua. Il
prete reo confesso, della parrocchia di Nezahualcoyotl, ha ammesso di
aver strangolato e fatto a pezzi una donna, sua amante da tempo, che
gli aveva confessato di aspettare un figlio da lui. A divulgare la
notizia, il ministro della Giustizia dello Stato di Mexico. Cesar
Torres, questo il nome dell'omicida 42enne; la vittima e' invece la
22enne Veronica Andrade Salinas gia' madre di due figlie. Il prete,
dopo aver mutilato il corpo della sua giovane vittima, lo ha nascosto
in sacchetti di plastica poi abbandonati vicino a un cimitero. Torres
nei prossimi giorni verra' formalmente incriminato.
FONTE nochiesa.blogspot.com
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
DISOBBEDIENZA CIVILE
L'Associazione Luca Coscioni e la Rosa nel Pugno rispondono cosi' ai
''pesanti divieti all'uso delle migliori tecniche di fecondazione
assistita'' posti dall'applicazione della legge 40 del 2004. E
cominciano inaugurando un sito (www.disobbedienzacivile.net) che -
hanno spiegato nella conferenza di presentazione il segretario
dell'Associazione Coscioni e responsabile del sito, Marco Cappato, e il
candidato Rnp, Rocco Berardo - nasce proprio ''per offrire sostegno
informativo e aiutare coloro che volessero raggiungere, spontaneamente,
nel territorio dell'Unione Europea, centri che adottano tecniche
prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate
illegali''. Insomma, ''per offrire un concorso morale e materiale a
quello che potrebbe configurasi come un reato''. In effetti, dare
pubblicita' e fornire informazioni su centri esteri e tecniche di
fecondazione prescritte e gravemente sanzionate in Italia potrebbe, ai
sensi dell'art. 6 comma 2 c.p., costituire un illecito penale. Per
questo, l'iniziativa e' stata comunicata anche alla Procura della
Repubblica e agli organi di Pubblica Sicurezza che decideranno se
applicare sanzioni. ''Consideriamo l'accesso a tali tecniche un diritto
del cittadino'', ha affermato Cappato, sottolineando come si realizzi
un ''contrasto tra norme che ledono la salute della donna e i principi
costituzionali''. Da lanci Ansa letti a Radio Radicale: "Un sito
internet dove trovare indicazioni pratiche e informazioni sui centri di
procreazione medicalmente assistita (Pma) per accedere alle tecniche di
fecondazione oggi vietate in Italia, con notizie dettagliate su costi e
procedure, consigli e testimonianze. Si chiama www.disobbedienzacivile.
it ed e' gestito dal segretario dell' Associazione 'Luca Coscioni'
nonche' candidato per la Rosa nel Pugno, Marco Cappato. Un'iniziativa,
ha affermato Cappato presentando il nuovo sito in una conferenza stampa
nella sede della Rosa nel Pugno, ''che potrebbe configurarsi come
reato, poiche' si pubblicizzano i centri di Pma esteri e si danno
informazioni sul cosiddetto turismo procreativo. Per questo - ha
precisato - come sempre abbiamo fatto per le nostre disobbedienze
civili, una comunicazione e' stata trasmessa anche alla Procura della
Repubblica e agli organi di pubblica sicurezza, affinche' possano
adottare le loro eventuali determinazioni''. Se ''dovesse configurarsi
un reato - ha comunque sottolineato Cappato - procederemo ugualmente;
per noi si tratta di disobbedienza civile''. Chiaro lo scopo del sito:
aiutare attraverso indicazioni specifiche a ''superare le proibizioni
poste dalla legge 40 alla fecondazione assistita in Italia''. La legge,
infatti, ha rilevato il segretario dell' associazione 'Luca Coscioni',
''pone pesanti divieti all' uso delle migliori tecniche di
fecondazione: la vieta ai portatori di malattie genetiche, ai single e
ai gay; vieta la fecondazione eterologa, pur garantendo chi vi ricorra
all' estero; impone limitazioni alle tecniche che riducono
drasticamente la possibilita' di successo e sono nocive per la donna.
Poiche' consideriamo l'accesso a tali tecniche un diritto del
cittadino, offriremo in ogni modo, dal territorio italiano e attraverso
questo sito - ha ribadito Cappato - sostegno a coloro che volessero
raggiungere nel territorio europeo centri che adottano tecniche
prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate
illegali''. Facendo quindi riferimento all' attuale campagna
elettorale, Cappato ha sottolineato come il tema della fecondazione
''sia stato cancellato dai confronti elettorali, poiche' esiste la
convenienza per alcuni a non parlarne.
Come associazione 'Coscioni' e Rosa nel Pugno - ha detto - vogliamo
l'abolizione delle proibizioni della legge 40 e questo e' un impegno
che la Rosa nel Pugno prendera' nel prossimo Parlamento''. All'
incontro e' anche intervenuta la presidente dell' associazione 'Amica
cicogna', Filomena Gallo: ''I numeri - ha detto - parlano chiaro e ci
dicono come l'unica chance per molte coppie sterili sia oramai solo
quella di andare all' estero''. Nel 2005, ha ricordato Gallo, ''a
Valencia, su mille stranieri che chiedevano l'accesso alle tecniche di
fecondazione, 150 erano italiani; e nel 2005 su 1.500 richieste, 400
arrivavano da connazionali''. E ancora: nel 2004-2005 a Barcellona ''su
400 contatti con centri di Pma da parte di pazienti italiane, 200 hanno
iniziato i trattamenti, mentre nei centri di Austria e Svizzera - ha
concluso Gallo - oltre il 50% delle richieste viene da parte di coppie
italiane''. - ANSA Procreazione: Gunther Group voli gratis per cure
all'estero - Voli gratis all' estero per accedere a trattamenti di
fecondazione assistita o a ricerche proibiti in Italia. E' l'
iniziativa promossa dal leader del Gunther Group e candidato per la
Rosa nel pugno, Mian. 'Fly for freedom - Voli gratis per un diritto' e'
lo slogan dell' iniziativa: ''Abbiamo previsto - ha spiegato Mian
durante la conferenza stampa di presentazione del sito di disobbedienza
civile alla legge 40 - 15 voli gratuiti: cinque per Parigi, per donne
che intendano sottoporsi ad aborto farmacologico; cinque per Londra,
per ricercatori che vogliano visitare laboratori di ricerca che
lavorano sulle cellule staminali embrionali e cinque per Barcellona per
donne che intendano sottoporsi a cicli di fecondazione assistita''.
Questi ultimi voli, ha detto Mian, ''sono stati gia' assegnati e la
prima paziente partira' per Barcellona il 24 aprile, ma l' iniziativa
proseguirà''. ''Siamo in Europa, ma in realta' l' Italia e' lontana
anni luce da molti altri Paesi europei. Il nostro obiettivo - ha
concluso - non e' organizzare esodi di massa, ma fare in modo di
riportare finalmente l' Europa anche in Italia''.
Agenzie lette a Radio Radicale
FONTE AdnKronos letto a Radio Radicale
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
ALCOOL SOSTITUTIVO DELLA BENZINA
Da alcuni anni ormai il settore trasporti è diventato la prima causa
di inquinamento dell’aria. Più delle industrie e di qualsiasi attività
produttiva. Per cercare di limitare gli enormi danni alla salute dell’
uomo e del pianeta sono state pensate ed attuate piccole azioni che non
hanno sfiorato il problema di fondo: l’uso degli idrocarburi fossili.
Io vi voglio portare a conoscenza di alcuni semplici metodi e moderne
tecnologie che sono di immediata applicazione ma che rimangono a tutt’
oggi in assoluta sordina. Forse non sono la soluzione finale ma vi
permetteranno di agire concretamente affinché l’aria che noi tutti
respiriamo migliori già da oggi e non investendo soldi ma
risparmiandone! Probabilmente già sapete che il motore a combustione,
che sia diesel o benzina, necessità di tre elementi base per il suo
funzionamento: un combustibile, un comburente e la giusta miscela di
entrambi nella camera di scoppio. Ciò vuol dire che per far andare la
vostra auto non necessitate obbligatoriamente della benzina o del
gasolio ma di un combustibile che abbia caratteristiche simili. Tali
prodotti esistono e sono, principalmente, d’origine vegetale. Parlo in
particolare del biodiesel, o semplicemente degli oli vegetali, quali
sostituti del gasolio, e dell’etanolo o metanolo in sostituzione alla
benzina. Non vi spaventate, nulla di folle o illegale. Provate a
pensare alla benzina: conoscete la sua formula chimica? E di cosa è
composta? Essendo un idrocarburo contiene atomi di idrogeno e carbonio
ma non è un composto sempre uguale, non contiene sempre lo stesso tipo
di molecole, non ha una sua formula chimica. Possiede piuttosto una
serie di caratteristiche chimico-fisiche che vengono decise per legge.
E’ un bel miscuglio a cui si aggiungono inoltre vari additivi quali
coloranti, antidetonanti, antiruggine e spesso anche un gocciolino di
acqua. Eppure viene sempre chiamata benzina ed il vostro motore la
brucia senza problemi. Questo già vi fa capire che la vostra auto per
funzionare non ha bisogno di un liquido particolare ma piuttosto che
rispetti dei parametri di fondo. Questo è difficile che qualcuno ve lo
dica ma, di fatto, è dimostrazione di ciò la semplicità con cui si può
alimentare un motore benzina con GPL o metano (di fatto a parte il
serbatoio separato è solo un problema di carburazione, la giusta
miscela aria-combustibile). Assodato ciò possiamo entrare nel vivo dell’
articolo, alle informazioni pratiche per poter far funzionare la vostra
auto o moto con carburanti vegetali. Alcool etilico come carburante nei
motori benzina Valori di etanolo testato positivamente su vari modelli
di auto. Anche se precedentemente ho menzionato l’alcool metilico come
potenziale sostituto alla benzina, di fatto ne sconsiglio l’uso per il
suo alto potere corrosivo e la sua tossicità . Il miglior carburante
risulta essere l’alcool etilico (CH3CH2OH) che potete tranquillamente
trovare nei supermercati, discount e negozi tipo drogherie ad un prezzo
che oscilla tra i 70 centesimi e 1,10 euro al litro. Questo per quanto
riguarda quello denaturato, di colore rossastro e a 90° (possibilmente
acquistate quello di origine agricola!). Quest’ultimo dato, la
gradazione, è fondamentale per il nostro lavoro e apre due grandi
categorie: l’alcool a 90°, e quello con gradazione superiore a 95°. La
percentuale che rimane al 100% ed è sempre composta da acqua con la
minima presenza del denaturante (per l’uso nel motore è consigliabile
eliminare il colorante immergendo dell’alluminio nell’alcool per alcuni
giorni o filtrandolo con dei carboni attivi, comunque più avanti
vedremo che è possibile acquistare alcool denaturato con benzina e
quindi perfetto al nostro scopo!). La quantità d’acqua presente nell’
alcool è la discriminante delle 2 categorie poiché essa non si miscela
nella benzina, se non in minima parte, e richiede perciò due tipi di
approcci diversi. Usare alcool 90°. La condizione principale per
utilizzare l’alcool 90° è quello di usarlo puro, ovvero senza
miscelarlo alla benzina proprio perchè l’alta percentuale di acqua va a
stratificarsi nel serbatoio ingolfando ad un certo punto la
carburazione o facendo comunque “saltellare” il motore fino alla sua
eliminazione. Usato tal quale invece non provoca problemi particolari e
può essere utilizzato su tutte le auto che montano una centralina ECU a
tre vie (praticamente tutte le catalizzate), o sonda Lambda che
rilevando il quantitativo di ossigeno nei gas di scarico vanno a
correggere in automatico i parametri di carburazione settando al meglio
la combustione. Nonostante l’ottimo lavoro eseguito dalla centralina
potreste riscontrare una non perfetta carburazione specialmente quando
l’auto è fredda ed ai bassi regimi. Per eliminare tali inconvenienti
basterà sostituire le candele con altre di tipo più caldo (per
maggiori dettagli potete visionare il seguente link: http://www.ngkntk.
it). Questa necessità è dovuta alle proprietà dell’alcool (calore
latente di vaporizzazione superiore a quello della benzina), che
sommate all’acqua presente, producono un raffreddamento interno del
motore che deve essere compensato da candele con grado termico
maggiore. Questa bassa temperatura contribuisce inoltre a ridurre i già
bassi inquinanti che scaturiscono dalla combustione. Infatti, avendo l’
etilico un’unica e semplice formula chimica che comprende anche l’
ossigeno, la combustione è molto più pulita e completa rendendo gli
scarichi ricchi di vapore acqueo con bassissima presenza di monossido
di carbonio. Da considerare anche che se l’alcool che utilizzate è di
origine vegetale il bilancio dell’anidride carbonica, fra quella emessa
dal vostro veicolo e quella imprigionata dalla pianta durante la sua
crescita, è nullo e quindi non contribuirete all’effetto serra! Un’
ultima attenzione va riservata, nel primo periodo di sostituzione del
carburante, ai filtri dove passa-va la benzina. Infatti l’alcool ha un
buon potere detergente e tenderà ad asportare lo sporco presente nel
carburatore ed i residui carboniosi depositati all’interno del
motore. Per cui dopo un centinaio di chilometri effettuati ad alcool è
bene pulire i filtri ed eventualmente sostituirli. Vi ricordo che tutto
questo funziona grazie al lavoro di ricarburazione effettuato dalla
centralina ECU ma se la vostra auto, o più facilmente moto, non
montassero tale chicca tecnologica, potrete ugualmente andare ad alcool
agendo voi stessi, o il vostro meccanico, sul carburatore, cambiando i
getti e facendo un po’ di prove. Su internet trovate tabelle
comparative benzina - etanolo che vi potranno aiutare in
questo lavoro. Usare alcool a gradazione maggiore di 95°: Per adesso
in Italia non trovate distributori di etanolo per cui il suo utilizzo
tal quale può risultare in alcuni casi eccessivamente difficoltoso. Ma
se si vuole comunque risparmiare qualcosa e inquinare molto meno, un
buon compromesso lo si può ritrovare nell’uso di alcool etilico a 95°
(o superiore). Infatti da tale gradazione la quantità di acqua
presente riesce a miscelarsi nella benzina, e questo mix può alimentare
tranquillamente il vostro motore senza modifica alcuna; fino ad una
certa percentuale di alcool. Dovete sapere che spesso si fa uso di un
5% di etanolo o metanolo nelle benzine per aumentare il numero di
ottano. In effetti in Italia questa pratica non è seguita ma in
moltissimi paesi europei lo è. E per legge tutte le auto immatricolate
dopo il 1998 devono essere predisposte (come materiali) all’uso di
alcoli in tale percentuale. Inoltre moltissime case automobilistiche
dichiarano di sostenere valori anche più alti, che arrivano fino al
20%. Una tabella parziale la potete trovare qui di lato. Di fatto la
presenza della benzina (come anche l’acqua nel 90°), rende quasi
innocuo il potere leggermente corrosivo dell’etanolo e l’invecchiamento
dei componenti diventa così paragonabile alla normale usura.
Assicuratevi però di non avere parti in magnesio poiché tale metallo è
particolarmente sensibile agli alcoli. In definitiva il consiglio è
quello di procedere a gradi testando da prima una percentuale del 5%
(ad es. un litro di etanolo 95° su 20 litri di verde), per passare ad
un 10, 12, 15% e così via. Se possedete la sonda lambda è molto
probabile che fino ad un 20% non abbiate alcun problema di carburazione
(eventualmente cambiate le candele) e questo sarà già un ottimo
obbiettivo poiché avrete la certezza di aver abbattuto in maniera
veramente significativa gli inquinanti della vostra auto. Per averne
una riprova vi consiglio vivamente di fare il test dei gas di scarico
prima di iniziare ad usare alcool e dopo che siete arrivati ad un 15%.
I risultati vi faranno dormire sonni più tranquilli! I motori Flex
Fuel: Fino ad ora abbiamo parlato di Fai Da Te. Ma se tale tecnologia è
valida, possibile che nessuno abbia già pensato di svilupparla a
livello industriale? Certamente. Sia all’estero che in Italia! La
nostra industria, sotto il nome di Magneti Marelli vende un motore
chiamato Flex Fuel che può funzionare totalmente ad alcool, a benzina o
con qualsiasi miscela di questi due carburanti! Mai sentito parlarne?
Vi dirò di più, Tale motore viene montato su varie marche di automobili
tra cui la FIAT. Ma non in Italia. Motore italiano, auto italiana,
venduti in Brasile o in Svezia (date un’occhio al sito Fiat ufficiale
brasiliano: http://www.fiat.com.br e cliccate su “novo Palio”). E noi?
Ho pensato che nel Bel Paese ci fossero problemi di leggi ma dopo una
ricerca un po’ difficoltosa, scopro che, a seguito di direttive
europee, è stato emanato un regolamento, il 96 del 20 febbraio 2004,
che addirittura reca agevolazioni fiscali per il bioetanolo di origine
agricola (triennio 2003-2005). Per cui, oltre a non essere vietato, è
addirittura incentivato! Ma allora perché non se ne fa uso e nessuno ne
sa niente? A tal proposito sarebbe il caso di disturbare i nostri
parlamentari per richiedere la vendita, presso alcuni distributori, di
bioetanolo puro o in miscela con la benzina (come già accade in
Brasile ed in Svezia!). Questo sicuramente sarà da molla per il lancio
sul mercato italiano di motori Flex Fuel e tutti, Fiat compresa, ne
gioveranno sicuramente. Intanto che qualcosa si muova a livello
macroscopico, non vi consiglio di stare con le mani in mano. Infatti l’
acquisto del bioetanolo agevolato è possibile anche ad “utenti
extrarete”, come cita testualmente la legge, per cui tutti noi possiamo
rivolgerci ad un deposito fiscale per acquistare questo carburante
ecologico. Inoltre, e con ciò vi do l’ultima dritta di tipo Fai Da Te,
se volete modificare la vostra auto in maniera che si comporti come una
Flex Fuel, potete ricorrere al seguente sito brasiliano che vende Kit
completi: http://www.jpinjection.com.br. Con poche centinaia di euro,
riceverete a casa tutto il necessario per spostarvi un po’ più liberi,
più puliti e non finanziando i soliti noti. Buona carburazione a tutti!
Siti internet di riferimento:
- www.ethanol.org : Organizzazione americana per lo
sviluppo del bioetanolo quale carburante;
- www.ethanolrfa.org : Associazione per i combustibili
rinnovabili
- www.agenziadogane.gov.it/italiano/cs/2004/10/01d.pdf
Documento di legge sulla defiscalizzazione del
bioetanolo. Dal sito principale è possibile
raggiungere le leggi relative.
- www.nf-2000.org/secure/Other/S37.htm Fondazione
svedese per lo sviluppo dell’etanolo.
ARTICOLO DI Roy Virgilio – PUBBLICATO SU progettomeg.it
FONTE http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html
INVIATO DA Alba Montori Gaya CsF
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