news 14 aprile
ELEZIONI: ARCIGAY, AUMENTANO GAY, LESBICHE, BISEX E TRANSGENDER IN PARLAMENTO
Rieletti alla Camera Grillini e De Simone. La prima volta in Europa di
una parlamentare transgender. Il primo gay nel Senato italiano.
Arcigay: “Li stringiamo in un abbraccio e ci congratuliamo con Romano
Prodi. Al prossimo premier chiediamo di affrontare al più presto il
nodo dell’uguaglianza giuridica di gay e lesbiche”.
Aumentano gay, lesbiche, bisex e transgender che siederanno sui
banchi del parlamento italiano. Franco Grillini (Ulivo), già presidente
di Arcigay e Titti De Simone (Prc), già presidente di Arcilesbica,
rieletti alla Camera dei deputati insieme alla new entry Wladimiro
Guadagno, alias Vladimir Luxuria. Per la prima volta un esponente gay,
Gianpaolo Silvestri (Verdi), eletto al Senato della Repubblica. Salgono
a quattro gli esponenti del movimento lesbico, gay, bisex e transgender
(Lgbt) nel parlamento italiano. “Stringiamo in un ideale abbraccio le
parlamentari e i parlamentari apertamente lesbiche, gay e transgender –
è il saluto del presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice - L’
aumento del loro numero sta lì a dimostrare due fatti che sono sotto
gli occhi di tutti. Il primo è il ruolo sempre più importante assunto
dal movimento omosessuale anche in Italia. In particolare, è motivo d’
orgoglio per la nostra associazione ricordare come l’onorevole Franco
Grillini e il neo senatore Gianpaolo Silvestri siano stati, insieme al
presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, fondatori di Arcigay.
“Il secondo punto significativo – prosegue Lo Giudice – riguarda quella
vera e propria rivoluzione culturale, in cui ci pregiamo di avere avuto
parte importante, che ha portato l’Italia a guardare con minor
pregiudizio una persona omosessuale o transgender impegnata in
politica. Nonostante le feroci e infami campagne di aggressione ad
opera di Alternativa Sociale e di Alleanza Nazionale a cui è stata
sottoposta l’onorevole Guadagno, è significativo che sia proprio l’
Italia, a sei anni dalla prima parlamentare trans, Georgina Beyer,
eletta in Nuova Zelanda, ad eleggere la prima parlamentare transgender
in Europa. A riprova dell’importanza di questa elezione, denunciamo un
fatto grave accaduto domenica al seggio n. 4 di Erice (Trapani), dove
ad una persona transessuale, G.S., è stato impedito il voto perchè il
suo nome risultava impropriamente nell’elenco degli uomini a dispetto
dell’avvenuto cambio di identità anagrafica. “Ci congratuliamo con
Romano Prodi per l’affermazione elettorale che ha permesso di mettere
fine ad un’epoca, il berlusconismo, caratterizzata da una inaudita
violenza antigay da parte di ministri e parlamentari e da un
contrazione dei diritti civili nel paese – conclude il presidente di
Arcigay .- A Prodi, che riceverà l’incarico di formare il nuovo
governo, chiederemo al più presto un incontro per ragionare insieme su
come affermare anche in Italia il principio costituzionale dell’
uguaglianza di fronte alla legge delle persone omosessuali, bisessuali
e transgender, ricordando l’impegno assunto dal professore con Arcigay
e Arcilesbica a ‘percorrere insieme il cammino in grado di portare a un
riconoscimento pieno ed effettivo di questi diritti’“.
Ufficio stampa Arcigay
CONGRESSO STRAORDINARIO ASSOCIAZIONE COSCIONI
Convegno italiano del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca a
Roma, Hotel Ergife, dal 21 al 23 aprile. Comunque siano andate le cose nel frattempo, sappiamo che la non- democrazia italiana si metterà subito all'opera per difendersi dalle
battaglie laiche di Luca Coscioni. Ricerca scientifica, fecondazione
assistita, eutanasia, aborto, divorzio breve, droghe, libertà di
coscienza: le manovre di ogni colore e di ogni palazzo - romano e
vaticano - hanno la vitale necessità di occuparsi d'altro. Per questo
abbiamo deciso di non perdere tempo. Qualunque sia stato il risultato
elettorale delle forze laiche, liberali, socialiste e radicali - in
particolare della Rosa nel Pugno - e qualunque sia la loro consistenza
parlamentare, fermarsi non è possibile. Perché il tempo che passa non
deve consumare la speranza di altre donne e uomini come Luca, ma può
essere usato per concepire nuove libertà, per armare la volontà di
tante donne e uomini che non si danno per vinti. A loro, a tutti quelli
che riceveranno questo giornale o che saranno raggiunti - in mezzo al
frastuono di "Santi gabbati" dopo la "festa" elettorale - da questo
messaggio, l'invito a partecipare al congresso di chi ha scelto di
continuare le battaglie di Luca, senza scoraggiarsi né illudersi, con
la forza delle idee e della nonviolenza. (Il testo che hai appena letto
e questo giornale, che ti invitiamo a scarcare, leggere e diffondere,
sono stati mandati alle stampe una settimana prima delle elezioni
politiche). Come avvenne dopo il Referendum sulla Fecondazione... Così,
dopo le Elezioni Politiche del 9 e 10 aprile... Per quanti l'importanza
dei temi laici e di libertà, della scienza e dei malati,
in due parole della "Lotta di Luca" continua anche dopo le elezioni
politiche?
ASSOCIAZIONE COSCIONI
GRAN BRETAGNA: PER LA PRIMA VOLTA SARANNO CENSITI OMOSESSUALI
LO FARA' L'UFFICIO NAZIONALE DI STATISTICA C'è chi sostiene che siano il 6% della popolazione gli omosessuali in Gran Bretagna, altri dicono che a Londra un maschio su quattro e' gay, ma nessuno lo sa di preciso e cosi' per la prima volta l'ufficio
nazionale di statistica si accinge a fare un censimento di lesbiche,
gay e bisessuali, mandando un questionario in decine di migliaia di
case. L'iniziativa, che in un paese meno garantista della Gran Bretagna
potrebbe suscitare piu' di qualche perplessita' e timore, e' il
risultato delle pressioni fatte dai gruppi per la tutela dei diritti
degli omosessuali e da alcune agenzie governative secondo le quali
questa informazione e' necessaria per fornire dei servizi che
soddisfino equamente tutti gli strati della popolazione. Ad indurre il
governo a questa scelta e' stata anche la necessita' di venire incontro
alla filosofia di una nuova commissione per l'eguaglianza ed i diritti
umani che attribuisce agli orientamenti sessuali la stessa importanza
di razza, sesso, eta', disabilita' e religione. Senza piu' accurate
informazioni, sarebbe difficile a questa commissione, che sara'
insediata il prossimo anno, garantire pari diritti alla comunita' di
lesbiche, gay e bisessuali che, con pragmatismo in perfetto stile
anglosassone, non e' stata ancora censita, ma gia' viene indicata con
una sigla LGB (lesbiche, gay e bisessuali). ''Singoli individui e la
comunita' LGB nel suo insieme hanno storicamente patito discriminazioni
e si teme che anche adesso questo gruppo di cittadini sia ignorato in
termini e di servizi e politiche'', ha spiegato l'ufficio nazionale di
statistica annunciando il censimento che sara' fatto inserendo una
domanda sugli orientamenti sessuali in una delle indagini di routine
che fa questo organismo statale. Probabilmente nella General Household
Survey, un'indagine annuale che viene fatta dal 1971 inviando
questionari a 20.000 uni ta' familiari. Il quesito sugli orientamenti
sessuali non sara' invece inserito nel prossimo censimento decennale
che si terra' nel 2011, per evitare - ha spiegato Joy Dobbs
dell'istituto di statistica, il tipo di polemiche che provocarono nel
1991 la domanda sull'appartenenza etnica e nel 2001 quella sulla
religione. E' troppo presto, ha sottolineato Dobbs, aggiungendo: ''sul
tema degli orientamenti sessuali, nel mondo statistico siamo ancora
alle prime fasi. Non siamo ancora sicuri di cosa stiamo cercando di
misurare: comportamento, identita', stile di vita, inclinazione?''. Nel
censimento comunque nella sezione stato civile ci sara' certamente la
casella partenariato civile, visto che dal 21 dicembre dello scorso
anno la legge consente alle coppie dello stesso sesso di unirsi in
matrimonio.
FONTE: www.tuttinudi.it INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF
QUEL TRAM CHIAMATO: “CONSCIO COLLETTIVO” CHE SI PROCLAMA “CLASSE DIRIGENTE”
Non ritengo inappropriato sostenere che, alla luce della realtà
evidenziata dalle urne, sono i media, gli uomini e le donne del mondo
dell'informazione, tutto, ad avere la maggiore responsabilità degli
sviluppi sociali, politici ed economici che prenderà il Paese. Mi
rivolgo, in special modo, al direttore del Corriere della Sera unico
quotidiano che non ha titolato "Paese spaccato in due". Il messaggio
che gli italiani hanno recapitato alla politica sembra essere questo:
"E ora attaccatevi al tram. Chi ha vinto siamo noi. Non ci sono
vincitori. Ne' vinti. Non c'è trippa per gatti con gli stivali dei
vinciuti ne' forca per i tacchini di Natale". Soltanto i ciechi e i
sordi non vedono e non sentono ciò che il popolo italiano ha dettato
alla politica con il saggio rivoluzionario memorabile voto del 10
Aprile. "Se la politica non sa esserlo siamo noi a farci classe
dirigente. A dettare le regole. Noi italiani non siamo "spaccati in
due", come la brodaglia mediatica supponente e ruffiana ha decretato, e
continuerà a proclamare per mesi, ma uniti dalla civiltà e dalla
legittimità di pensarla in maniera opposta. Come è nei Paesi avanzati,
nei Paesi dinamici, moderni e democratici. Non più sudditi ma sovrani.
Siamo un popolo pronto ad essere governato non per colore politico ma
per le esigenze reali che una società che corre in avanti ha il diritto-
dovere di evidenziare e di realizzare cancellando i freni corporativi e
nefasti di una politica obsoleta e ripiegata su se stessa. Di rifiutare
in blocco una classe dirigente e un personale politico incarogniti e
truffaldini che fanno i propri grandi & piccoli interessi
infischiandosene del bene e degli interessi dei governati. Guai a
quanti ciurleranno nel manico imponendo le proprie regole all'altra
metà del Paese. Sessanta milioni di anime e di corpi non possono essere
governati da 25.000 vincitori numerici. Il Suffragio alle elezioni
politiche non è un Referendum dove vince il 50% dei votanti più 1. Chi
non capisce, o pur capendolo, non accetta la inequivocabile realtà
manifestata nelle urne dal popolo italiano, e non si regola di
conseguenza, ha perso due volte. Pur essendo vincitore per 25.000 voti
perderà il tram dell'alternanza democratica. Perderà e sarà umiliato
due volte. E sì, perchè lo spettacolo della "vittoria" dell'Unione
proclamata alle tre di notte, per chi del centrosinistra l'ha seguito
in tv, è stato uno spettacolo umiliante, cocente più di una sonora
sconfitta con quei militanti illusi di avere ottenuto la grande
vittoria sul "grande nemico" infreddoliti, amareggiati e costretti
dalle amare circostanze a inscenare il Grande Sabba della "grande
vittoria". Che malinconia, che spettacolo cafone e surreale. Anzi un
avanspettacolo in piena regola. Ma grazie agli uomini e alle donne
italiane l'undici Aprile l'Italia si è svegliata unita dalla forza più
preziosa della democrazia: lI conscio collettivo di essere capaci e
pronti a dettare le regole. E capaci di rifiutare di subire, ancora,
regole e regolamenti di conti di parte e corporativi. Nel Paese non ci
sono ne' vinti ne' vincitori. C'è un Popolo unito dal buonsenso che
reclama regole uguali per tutti, contratti certi e rispettati da tutti.
Questo devono tenere ben presente stampa, media, poteri e poterucci.
Per quanto mi riguarda aggiungo che è sconcertante come la politica sia
lontana dal territorio tanto da ignorare cosa si stesse delineando nel
Paese. Sono due anni che scrivo del Governo di Salute Pubblica, o per
rispetto a illusi e illusionisti, del Governo Istituzionale. E sono
mesi che al riguardo ho pubblicato varie opinioni di cittadini ma la
politica politicante non si aspettava ciò che è accaduto nel Paese. Del
pareggio elettorale, infatti, informazione e politici ne cianciavano
accademicamente o scaramanticamente come fosse una superstizione
popolana non una ineluttabile realtà in atto. So di interi quartieri
che hanno votato un polo al Senato e l'altro alla Camera, di cittadini
che hanno dato la preferenza alla Camera alla Rosa nel Pugno,
anticlericale, e al Senato all'Udc, baciapile e soggetta al cardinal
Ruini. Di gente di Rifondazione e del Manifesto che ha votato Fini o
Forza Italia. Di antiproibizionisti, divorzisti e abortisti che hanno
votato a destra. Proibizionisti, antiabortisti, antidivorzisti e
cattolici clericali che hanno votato a sinistra. Il conscio collettivo
ben sapeva che per imporre un salutare scossone alla politica, e così
riequilibrarla, per contare e trovare ascolto, finalmente, c'era
estrema necessità che nessuno vincesse. E così è stato. Ora la speranza
è che non si vada in cerca di intrugli governativi tanto per far vedere
che si è vinto. In tal caso il salto dalla padella bollente nella brace
ardente è assicurato.
Giuliana D'Olcese www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
Prossima puntata: "Sarà Mediacom il Colosso delle Intercettazioni? Un
ricco Pacs tra Berlusca & Tronchetti
CHI TOCCA I FROCI ………. MUORE !!!
Ho appena saputo, dal TG2, che Alessandra Mussolini non ce l’ha fatta.
Vladimir Luxuria, invece, è da oggi onorevole nel nostro Parlamento.
Sembra che, una volta tanto, sia stato meglio esser frocio che
fascista. Penso che ormai sia di dominio comune la polemica che l’ha
coinvolta e che risale alla famosa intervista che le feci per “Rome Gay
News” nel lontano 5 gennaio 1995. Nelle ultime settimane ho ricevuto
numerose richieste di quell’intervista (oggi ripubblicata
integralmente su “GayClubbing” di aprile), e su ogni possibile
informazione che le possa esser gravitata attorno. Credo che il motivo
di tanto interesse sia dovuto al fatto che, all’epoca, Alessandra
Mussolini sembrava sul punto di diventare un’icona gay, uno di
quei personaggi femminili che piacciono per una serie di qualità
nemmeno tanto omogenee tra di loro. Magari per una esagerata
femminilità o, al contrario, per una totale mancanza di femminilità.
Prima di accendere il registratore glielo dissi e lei se ne dimostrò
compiaciuta. Poi glielo chiesi anche nel corso dell’intervista:
“Consoli: Lei è molto simpatica ai gay. Sa spiegarsene il motivo?
Mussolini: Sono contenta che sia così. Forse perché, ogni volta che
appaio in pubblico, dico sempre quello che penso, senza veli, senza
tabù, senza pregiudizi. Delle volte anche dicendo delle cose forti,
coraggiose, che magari vanno perfino contro di me, perché quando uno
dice sempre la verità, questa le si può ritorcere contro. Penso che
questo si sia capito e ne sono veramente felice. ”Grosso modo ero d’
accordo anch’io con questa analisi. La Mussolini era schietta, diceva
ciò in cui credeva, sosteneva cose condivisibili, era entusiasta,
vivace, aggressiva. Nel 1995 aveva 32 anni. Era una giovane che stava
rivoluzionando la Destra dall’interno. Oggi la Mussolini ha 43 anni, è
una donna acida che sprizza odio, cattiveria, violenza, sopraffazione.
Ho il sospetto che, se potesse, ci brucerebbe tutti vivi. Ha perso ogni
appeal sui gay e su parecchie altre persone che gay non sono, e la sua
base elettorale si è ristretta a vecchi arnesi nostalgici che sognano
il Fascismo “puro e duro”, con tanto di manganello e di spedizioni
punitive contro i froci. Evidentemente non era al corrente delle
pasquinate che seguono, e delle quali vi pubblico solo le ultime
strofe. 1....C'è 'n detto ch'all'Urbe tutti sanno, che s'aripete ogni
urtimo dell'anno; «Môre infelice tra mille morti atroci chi a Roma nun
riesce a piàce a' froci! 2. ...Perché a Roma, 'na cosa sanno tutti
anche chi se comporta come un mulo: chi crede i froci squinzi ed anche
brutti è sempre pronto a piàsselo ner culo! Cosa vogliono dire, queste
poesiole? Una cosa importante e sulla quale non sono ancora stati
fatti degli studi approfonditi. Le campagne anti-gay non pagano. Lo
abbiamo visto, negli ultimi tempi, con il caso di Rocco Buttiglione,
che si è giocato il posto di commissario europeo per aver continuamente
discriminato gay, lesbiche e trans. Ma lo possiamo andare a constatare
sui libri di storia e scoprire che, alla fine degli anni Settanta, in
America ci fu una certa Anita Bryant che divenne famosa dalla sera alla
mattina per avere lanciato una campagna antiomosessuale che causò
qualche suicidio e notevoli problemi alla nostra comunità, ma finì per
rovesciarlese addosso a tal punto che lei, accanita sostenitrice della
santità della famiglia e dell’indissolubità del matrimonio, finì per
divorziare dal marito, scomparendo del tutto dalla scena pubblica.
Qualche anno più tardi confessò che “le cose non sono più così nette
come mi sembravano” e che, addirittura, nel suo nuovo lavoro nel campo
della moda, aveva conosciuto molti omosessuali... E non vorrei
scomodare Hitler e la Notte dei Lunghi Coltelli del 30 giugno 1934. La
strage di omosessuali perpetrata in quell’occasione non portò bene al
regime Nazista. Castro si è visto costretto a ridimensionare le sue
leggi anti-maricones a Cuba mentre l’impero sovietico, che esportava
odio e discriminazione contro i gay è scomparso dlla faccia della
terra. Certo, la considerazione dell’omosessualità rientra in un quadro
più generale di riconoscimento dei diritti civili, delle libertà
individuali della persona. Questo è il motivo per cui, accanto a noi,
ci sono così tante persone non-omosessuali ma fortemente impegnate
nelle nostre stesse lotte. Ed è lo stesso motivo per cui la stragrande
maggioranza degli italiani, pur non essendo direttamente interessata
all’argomento, è convinta che due uomini o due donne che vogliano
vivere insieme abbiano il diritto di veder riconosciuto e difeso il
loro rapporto. Questo perché la visibilità da’ sempre buoni frutti...
Massimo Consoli
FAMIGLIA OMOSESSUALE? SI! NO! MA…
Il programma dello schieramento che dovrebbe governare il paese
prevede il riconoscimento delle coppie omosessuali. Ha senso parlare di
famiglia omosessuale? Di adozione da parte di coppie omosessuali? Quali
diritti e quali doveri? Un tema d’attualità delicatissimo e con
notevoli implicazioni morali, etiche e di diritto. Iniziamo a
discuterne nella serata libertaria di GIOVEDI’ 20 APRILE ore 21.00
presso la sala conferenze dell’ex Convento di San Francesco, in Piazza
della Motta a Pordenone, con DANIELE PRIORI, giornalista, vice
presidente di Gay Lib. Christian Poccia, redattore del mensile
Babilonia. Titolo:
FAMIGLIA OMOSESSUALE? SI! NO! MA… Durante la serata verrà presentato
il libro “Diario di un mostro” Omaggio dedicato alla vita del poeta
Dario Bellezza. Seguirà dibattito con il pubblico. Chi non volesse
ricevere le circolari informative dell'Associazione può comunicarlo con
una mail. Grazie per la collaborazione.
Associazione Culturale Libertaria Carlo Cattaneo - Pordenone
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