news 13 marzo - quarta parte
ORGOGLIO E PREGIUDIZI 1
Voglio cantare l’infinite donne che muoiono ogni giorno un po’ in cucina
nelle case, le chiese e le parrocchie,
a rifar letti e a organizzar bucati,
correndo per la spesa mattutina,
raccogliendo le spoglie puzzolenti
di compagni e di figli, senza lodi,
per trasformarle in abiti olezzanti
di pulito piacevoli alla vita
donne che sanno con sublime perizia
s pazzare spolverare e riordinare
consolare e sfamare notte e giorno,
trasformando col loro toccomagico
di femminilità ogni triste realtà
che chi la gode crede alla bacchetta
di strega oppur di fata…
Senza dimenticarmi tutte l’altre
che muoiono un pochino più ogni giorno
nelle scuole, gli uffici, le officine,
i campi, i parrucchieri, le vetrine:
non trovan tempo in tutto il mondo intero
di osar soltanto di pensare ad altro
che non sia il come e quando soddisfare
ovunque in ogni luogo o in ogni etnia
di cibo e sesso e conforto perenne
qualche maschio impaziente e prepotente,
padre, marito o figlio è ininfluente.
Corrono sempre troppo per pensare
a ciò che le interessa veramente
a ciò che serve a lor personalmente
a quello che vorrebbero da fare.
Così è importante tenerle occupate
impedire che possano riflettere
impedire che possano guardare
impedire che osino sognare
e il sesso è unico sogno consentito…
…naturalmente solo col marito.
Così è scritto da tempo immemorabile
che procreare ed allevar la prole
è l'unico potere al femminile
riservato alle donne sull'intero pianeta
ma senza alcun diritto a dissentire
perché natura ovvero dio così lo vuole
anzi prescrive esattamente come
oltre a far figli sia poi necessario
educarli al rispetto del potere
altrimenti potrebbero cambiare
pensando e riflettendo, di padrone…
oppure finalmente farne a meno.
Quando le donne sapranno scoprire
che la loro natura naturale
è fatta di risorse e di pensieri
opposti e alieni dalle convenzioni
volute e imposte per tenerl a a freno
e smetteranno di considerare
che devono esser loro ad adattarsi
a modelli che non possono amare,
esigeranno senza cedimenti
che sia solo il loro cuore a comandare.
Prima sarà, meglio sarà per tutti,
altrimenti siam tutti condannati.
Alba Montori Gaya CsF
ORGOGLIO E PREGIUDIZI 2
Sono ben felice di mandarvi questo comunicato/sfogo di Ornella, che
riflette in buona parte quanto ho dovuto constatare personalmente,
assistendo al di(s)battito in questione... Voglio solo aggiungere che
in quanto libertaria e strenuamente laica, posso anche rispettare
opinioni così distanti (fasciste e bacchettone comprese) dalle mie, e
magari pure combattere tutta la vita perchè abbiano libertà di
comunicazione assieme a tutte, ma non posso non stigmatizzare ( con
orrore) il campionario di volgarità gratuite e la maleducazione
viscerale( leggasi anche ignoranza crassamente coltivata) con cui
sono state no n solo snocciolate come un rosario, ma bofonchiate, urlate e
bestemmiate per tutto lo svogimento del dibattito da parte di una
"donna-biologica" che pretende per ciò stesso soltanto di essere
considerata ( e rispettata) come una "signora".... Per quanto mi
riguarda può coltivare il suo "fascismo" fino a diventare davvero
nera, ma penso che la sua maleducazione sia davvero poco fascista, per quel
che ne so, e quanto ai bambini (che dice di amare tanto) altamente
diseducativa. Non credo di esagerare se, dopo aver goduto delle sue
argomentazioni, del modo, del tono e dei concetti, son convinta che
ci penserei 100 volte prima di affidarle l'educazione e la cura di un
bimbo, non per lei che è pure divertente, ma perchè il malcapitato ne
subirebbe tutta la vita serie conseguenze sul piano socio – psico -
pedagogico.... Penso che "ella" debba in primo luogo studiare un po'
e poi imparare anche a governare ciò che le esce di bocca, sempre che
la sua mente, che alla volte sembra perfettamente funzionante, le
consenta una certa consequenzialità. Peccato, malgrado tutto l'ho sempre
considerata una donna e come tale con una scintilla di "donnità" da
spendere per un mondo migliore... e non ditemi che sono prevenuta. Ma
davvero è stata una esperienza così triste che non sono riuscita a
viverla fino in fondo e grazie al potere del telecomando sono
emigrata in luoghi più umani....e scusatemi, ma sono almeno 45 anni della mia
vita che mi sento la litania omofoba e la conosco a menadito, anche
in tutte le versioni. Quanto al sigh. Castelli... beh, dopotutto è un
pover'uomo, maschio, cioè, e per giunta "padanoDOC", perciò per sua
natura impossibilitato a pensare e dire la verità (che peraltro, come
gli è sfuggito da qualche accenno forse passato inosservato, conosce
meglio di madàmemussolini). Che è quella che vi ripeto sul web e
altrove da vari anni: il mat rimonio civile, secondo la legge dello
Stato Italiano, mica della Spagna o dell'Olanda o di
Vattelapescadisotto, è uguale per tutti, ed esiste anche una varia
scelta di "convivenze" solo da utilizzare. E la questione è tutta lì:
far rispettare la Legge. Ma se chi deve custodire e far rispettare la
Legge non lo fa e per giunta ci viene a raccontare candidamente che
se ne infischia, anzi, peggio è contrario assolutamente a farlo ? E se
chi vuole il suo potere ( e dice di presentarsi nell'arena elettorale
come "alternativo" a lui e ai suoi compari) ci dice che:" ci
penserà, vedremo, chissà, intanto cacciamolo lui e i suoi"...? That's the
democracy...Voilà , questo è il bello della democrazia....
P.S: Un affettuosissimo abbraccio (da zia,eh) a (V)Lady Guadagno che
ha dimostrato in modo assolutamente vero un' incommensurabile
signorilità.
Alba Montori Gaya CsF
A VOLTE TORNANO A "PORTA A PORTA"
Esprimiamo viva preoccupazione per i contenuti ed i toni usati nell’
esprimere giudizi e conclusioni sull’apertura politica dell’Unione
alle tematiche GLBTQZ. Ieri, nella puntata di “Porta a Porta” un
sussiegoso, dal falso stile, Ministro Castelli ed una becera Alessandra
Mussolini, che conferma sempre più le sue origini patri-matrilineari - verace
fascista di zone disadattate -, hanno dato contro alla coalizione
politica dell’Unione, rappresentata in studio da un Antonio Di
Pietro, di inaspettate aperture, e da una composta e battagliera Vlady
Luxuria.
I due degni rappresentati del Polo delle (il)libertà hanno
volgarmente strumentalizzato i “figli” ed i “bambini” nel vano e penoso tentativo
di accusare la coalizione di CENTRO-sinistra di volere “sabotare”
(sic!) le garanzie patrimoniali degli stessi mediante il varo di una
normativa tesa alla legalizzazione delle convivenze, omo ed etero. I
fieri FASCI-nosi hanno continuato a lavorare bene contro sé stessi
ingarbugliandosi in un insostenibile ragionamento giuridico circa i
contraccolpi, sulle tutele e sulle garanzie patrimoniali dei “nostri
figli e dei bambini”, che un eventuale varo della legalizzazione
delle convivenze non matrimoniali – intrinsecamente inaffidabili, hanno
detto, perché solo il matrimonium aeternum est - potrebbe avere. Si
sono poi avventurati, sempre i soliti af-FASCI-nanti, a mettere in
guardia l’intero contesto sociale dalle persone GLBTQ il cui disegno
sarebbe quello di distruggere la società mediante la legalizzazione
delle unioni civili tese a destrutturazione del modello famigliare
“eterosessuato e “prolifico”, presentato come una verità assoluta a
condizione che si incardini sul contratto matrimoniale e non abbia
accordi concorrenti. Però! Anche io sarei la migliore se facessi
fuori tutte la altre, Mussolina!!!!!!!!! Vorrei dire a quello che LEGA e a
quella che FASCI-A che, nonostante il loro FASCI-NO, non riusciranno
ad intorpidire le menti sane e che: - riconoscere diritti a chi non li
ha per irragionevoli ed anacronistiche questioni di pregiudizio morale e
religioso, accresce il senso di democrazia e di libertà delle nostre
società, fortificandole; - il valore dell’infanzia è saldo ed
ampiamente condiviso nella coalizione di CENTRO-sinistra e le persone
GLT sono stat** bambin** e continuano ad avere a che fare con loro
attraverso i legami famigliari; ci si preoccupi invece di certi
indirizzi “formativi” dell’infanzia e dell’adolescenza di stampo
morale
e religioso che seminano pericolose subculture della differenziazione
e della superiorità dirette, queste sì, a preparare terreni sociali
inauspicabili, senza dimenticare poi che bieche ragioni di una
insulsa
retorica “familistica” costringono moltissimi bambini ad orride
solitudini, tutt’altro che formative, in “sicuri” ambienti dalle
coriacee pareti moralcattoliche – leggi:orfanotrofi; - che esiste gi
à il divorzio e che quindi così come è “non certo” il vincolo eterno
del matrimonio, - se mai lo fosse stato - così è anche il vincolo delle
convivenze di fatto e di questo la legge ne tiene già debito conto
nelle norme in materia di divorzio – cari azzeccagarbugli, uno dei
quali finanche Ministro della Giustizia! Il pregiudizio – anche
razziale -, l’ignoranza e la mala fede che hanno animato i disperati
custodi della sacra verità eterofamilista ha fatto venire fuori – ce
ne fosse bisogno! – il disegno destrutturante che il Polo della
Circondariale cerca di realizzare; questi invasati infatti,
propagandando ridicole ed insostenibili accuse e agitando spettri
mutuati dalle teorie razziali del Terzo Reich & italian company,
cercano di incidere sui cardini di eguaglianza, libertà e concordia
su cui si fondano gli stati moderni. E tutto questo per una patetica
…nostalgia della “ventennale giovinezza” che non tornerà più! Prova
ne è stata l’ultimo atto della trasmissione che ha dovuto registrare un’
odiosa scena madre dell’af-FASCI-nante attricetta fallita che, con
viscerale impeto delirante che la ha trasfigurata in una patetica ed
illusa arringatrice balconata, ha strillato la sua bile contro i
sesso- a-normati grugnendo prima di essere orgogliosa del suo fascismo e poi
che trova “meglio essere fascista che frocio”. Politicanti che
neanche leggono la Nostra Costituzione. Inquietante! Alla cara Luxuria tutta
la nostra stima e solidarietà per il disgustoso contesto cui ha dovuto
prendere parte ed i complimenti per l’ottimo contegno, nonostante l’
indigesto confronto, che ci veste tutt** di orgoglio e dignità.
La Presidente
Maria Ornella Serpa
MIT ROMA
c/o Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" Via Efeso, 2/a ROMA
COMPLEANNI DIMENTICATI
Roma, 13 marzo 2006, lunedi´
Sono triste. Estremamente triste. Sono triste in un modo che non e´
possibile esprimere con le parole. Ieri era l´anniversario della
morte di Mario Mieli. Ieri, il 12 marzo del 1983, se ne andava per sempre
una delle menti piu´ lucide e singolari della nostra epoca, e nessuno se
n´e´ accorto. Non sono intervenuto intenzionalmente (come faccio di
solito) con uno dei miei ricordi o delle mie commemorazioni, per
lasciare che qualche circolo, qualche associazione, qualche singolo
individuo spendesse dal proprio punto di vista e di propria
iniziativa almeno due parole per ricostruirne la figura, il lavoro, l´influenza
che ha avuto su noi tutti... ma non mi sembra di aver letto o
ascoltato niente, da nessuna parte. E questo mi rende triste. Mi viene da
pensare che quello che facciamo, alla fin fine si dimostra inutile, se non
riusciamo a lasciare una traccia della nostra esistenza almeno tale
da giustificare un momento di raccoglimento, un tentativo di
comunione spirituale da parte di quelli e quelle per cui abbiamo
fatto tanto o, forse, abbiamo creduto di fare tanto. Torno alla normalita´
e vi ricordo che oggi, 13 marzo, compie 59 anni Edoardo Vercellino, uno
dei miei collaboratori di piu´ vecchia data, che ancora si ricorda le
nostre primissime iniziative alla fine degli anni Sessanta, compreso
il Circolo Culturale Giovanile La Salette e l´Associazione Culturale
Roma- 1 (1968) e le conferenze su Aldo Braibanti ed Ermanno Lavorini.
Domani, 14 marzo, e´ il compleanno di Franco Grillini. Almeno a lui,
fateglieli questi benedetti auguri! Cordialmente,
Massimo Consoli



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