news 23 febbraio
M.I.T ROMA
Il MIT esprime il suo cordoglio per l’infausta notizia della scomparsa
del compianto amico Luca Coscioni. L’inestimabile perdita di un amico
carissimo e di un così affettuoso e fervente sostenitore dei diritti
più elementari della persone, quali il diritto ad una vita dignitosa ed
alla salute, lascia un senso di incolmabile vuoto oltre che un segno di
profondo dolore. Auspichiamo che l’insegnamento e l’impegno profuso da
Luca, nella sua lunga e faticosa lotta, non vengano vanificati dalla
sua prematura scomparsa e che quanti ancora resistono, con falsate idee
moraliste, a quegli avanzamenti culturali e scientifici utili alla vita
delle persone, guardino con fattivo interesse all’esperienza ed all’
inestimabile patrimonio lasciatoci dal carissimo Luca. Grazie Luca, per
il tuo coraggioso impegno e per il tuo fulgido insegnamento.
Maria Ornella Serpa
MIT ROMA
c/o Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli"
Via Efeso, 2/a
ROMA
Linea Amica Trans: 065413985 – ogni lunedì dalle ore 17.00 alle ore
19.00
Riunione in sede presso i locali del Circolo M. Mieli Roma Via Efeso,
2/A – ogni lunedì
dalle ore 17.00 alle ore 19.00
Per urgenze: Ornella 3471847469
e.mail: mit.roma@libero.it
LA PAROLA A LUCA COSCIONI
Nel 2001, cercai Luca Coscioni per fargli una intervista da pubblicare
sul giornale on line a cui collaboro.
Erano gli albori dell'impegno di Luca Coscioni nella politica attiva,
erano i tempi dell'unica mobilità fisica rimastagli in un dito per
poter battere al computer, poi perse anche quella e si esprimeva con
gli occhi. Sentendo le sue idee che esprimeva tramite il
sentitatizzatore vocale, provai l'orgoglio di essere tra i primi,
quando giornali, tv e radio, tranne Radio radicale, gli negavano ogni
tipo di accesso, a dargli la possibilità di divulgare le sue idee
scientifiche. Oggi, che un giovane di 39 anni ha perso la sua preziosa
vita, e che l'Italia ha perso un prezioso e serio scienziato a causa
della battaglia di inciviltà condotta da una minoranza oscurantista e
di pessima qualità politica, sono commossa ed orgogliosa di rinnovare e
riportare in vita l'appello e la testimonianza di un valore sociale,
umano e politico quale era Luca Coscioni Presidente di Radicali
Italiani della Rosa nel Pugno. info@associazionecoscioni.org
Giovane Uomo, Scienziato e Politico che la politica giurassica di
destra e di sinistra ha voluto umiliare in tutti i modi. Vergogna.
Giuliana D'Olcese
Una battaglia di civiltà - Embrioni nella spazzatura? Nò, salvino
milioni di vite umane.
di Luca Coscioni
http://www.virusilgiornaleonline.com/diritti_17.htm
Fare politica, quando ci si trova su di una sedia a rotelle è molto
difficile. - Può sembrare addirittura impossibile, se per comunicare si
è anche costretti, come nel mio caso, ad utilizzare un sintetizzatore
vocale ed un computer portatile. Tuttavia, sono convinto che la forza
delle idee, alla fine, è sempre vincente e, soprattutto, inarrestabile.
La battaglia radicale per la libertà di ricerca scientifica, alla quale
sto dando corpo e voce con Emma Bonino e Marco Pannella è per tutto
questo. Le cellule staminali sono cellule ancora indifferenziate,
caratteristiche degli embrioni, ma presenti in quantità limitata anche
negli organi adulti. Per ragioni non ancora note, le cellule staminali,
una volta inserite, ad esempio, nel sistema nervoso, sono
irresistibilmente attratte dai punti, come le aree di lesioni o di
degenerazione, aree nelle quali c'è più bisogno di loro. Una volta
arrivate a destinazione, tali cellule indifferenziate si trasformano in
neuroni in grado di sostituire o riparare quelli distrutti o
danneggiati. Secondo il Rapporto Dulbecco, premio Nobel per la
medicina, sulle cellule staminali (il documento che contiene le
raccomandazioni dei 25 Saggi incaricati dal Ministro della Sanità di
fare chiarezza sulla materia) sono 10 milioni gli italiani, colpiti da
varie patologie, che potrebbero guarire, se curati con terapie basate
su tali cellule. In Italia, purtroppo, tale possibilità di cura sembra
essere preclusa a questi 10 milioni di concittadini per l'ingerenza
della Chiesa cattolica notoriamente contraria all'utilizzo di cellule
staminali prelevate dagli embrioni sovrannumerari. Tali embrioni,
congelati e conservati sotto azoto, sono lo scarto dei programmi di
fecondazione assistita: si tratta di embrioni destinati a finire nella
spazzatura che se venissero invece utilizzati potrebbero salvare la
vita a milioni di persone. La portata delle nuove terapie cellulari
fondate sulle cellule staminali può essere considerata epocale,
equivalente all’introduzione degli antibiotici nella storia della
medicina. Mentre, 6 mesi fa, Stati Uniti e Gran Bretagna dicevano sì
alla clonazione terapeutica, oggi in Italia stiamo ancora discutendo se
sia etico o meno utilizzare degli embrioni congelati, prossimi alla
scadenza, se non già inutilizzabili. Questi 6 mesi di ritardo avranno
un solo significato: centinaia di migliaia di morti che potevano essere
evitate.
E' per questo che ho deciso di rompere, con la mia presenza fisica e
con il mio sintetizzatore vocale, la congiura del silenzio che la Casa
delle Libertà e l'Ulivo, Rutelli e Berlusconi, hanno ordito ai danni
dei 10 milioni di italiani, affetti da malattie cronico - degenerative,
che potrebbero essere curate con la clonazione terapeutica. Questa
battaglia ci consentirà di tornare in parlamento con un gruppo di
deputati e senatori radicali cocciuti e determinati. Certo, il
traguardo è ambizioso ed è per questo che invito i cittadini italiani a
sostenere e a votare le liste e i candidati radicali. Si tratta di
liste e di candidati autonomi rispetto ai due poli. Io sono candidato
alla Camera dei deputati sia nel maggioritario, nel Collegio numero 7,
Orvieto, che nel proporzionale, Circoscrizione Umbria. Inoltre, sono
anche capolista, questa volta davanti a Marco Pannella, in altre due
regioni, Lazio ed Emilia Romagna. La battaglia che stiamo combattendo è
tesa, fra le altre cose, a dotare il nostro paese di una legge sulla
clonazione terapeutica. Abbiamo anche predisposto, con Emma Bonino e
Cinzia Caporale, una proposta di legge di iniziativa popolare per
l'utilizzo di cellule staminali per finalità terapeutiche. La presenza
di una pattuglia radicale nel prossimo Parlamento è la sola garanzia,
per milioni di concittadini, che una legge sulla clonazione terapeutica
venga discussa senza pregiudiziali di ordine etico o religioso.
Concludo, lanciando un appello. Di non cedere alla tentazione di
votare l'Ulivo perché si è contro i fascisti. Oppure, che è poi la
stessa cosa, di votare la Casa delle Libertà perché si è contro i
comunisti. Ma, per una volta, di votare per e non contro: per la
libertà di ricerca scientifica, per la libertà di scienza, per la
libertà. Insomma, di votare
la Lista Emma Bonino.
lucacoscioni@galactica.it
INVIATO DA: Giuliana D’Olcese



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