29 gennaio 2006

Gaya NEWS DEL 28 GENNAIO – prima parte

COMUNICATO STAMPA
Bologna, 27 gennaio 2006

L’UDC ALL’ATTACCO DEI GAY NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Arcigay: “Il fanatismo omofobo è duro ad estinguersi nella destra italiana, la più estremista d’Europa”
“Il fanatismo omofobo è duro ad estinguersi nella destra italiana. C’è chi oggi ricorda con dolore le vittime, chi rinnova con le sue azioni lo spirito dei carnefici: Volonté sferra un attacco ai diritti dei gay e alle istituzioni europee proprio mentre l’Europa celebra, nel Giorno della memoria, anche i 100mila omosessuali perseguitati dal nazismo e i 15mila triangoli rosa sterminati a Mauthausen, Buchenwald e Dachau”. Questo il duro commento del presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, alla notizia della presentazione, da parte del capogruppo Udc alla Camera dei deputati, Luca Volontè, di una mozione al parlamento italiano contro la “Risoluzione sull’omofobia” approvata il 18 gennaio scorso dal parlamento di Strasburgo. La risoluzione invita i paesi membri a “riconoscere pienamente gli omosessuali come bersagli e vittime del regime nazista”, oltre che ad “assicurare che le coppie dello stesso sesso godano dello stesso rispetto, dignità e protezione del resto della società”. L’esponente Udc chiede al parlamento italiano di “contestare la legittimità e l'opportunità della risoluzione”, considerata una “ingerenza del parlamento europeo nelle scelte nazionali” una violazione dei Trattati dell’Unione europea. “Volonté – spiega Lo Giudice -, fra l’altro, diffonde una concezione distorta e giuridicamente insostenibile dell’art. 29 della Costituzione, che “riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, come se quell’articolo fosse la fonte di un divieto al riconoscimento di altri diritti ad altri soggetti. “Quella risoluzione – conclude il presidente di Arcigay - è stata adottata con il voto favorevole non solo della sinistra e dei liberali, ma anche di quasi tutti i parlamentari del Ppe, esclusi i popolari polacchi, sotto accusa per la forte recrudescenza antigay in Polonia, e quelli italiani. Quando dichiara di fare riferimento alla famiglia popolare europea l’Udc si ricordi di avere votato, sulle libertà civili, contro i Popolari europei insieme alle destre più estreme. Questa è la destra italiana, la più estremista e integralista del continente, e Volonté ne é un degno rappresentante”.
Ufficio stampa Arcigay

COMUNICATO STAMPA
CHE CONFUSIONE, SARA’ PERCHE’ E’ LUXURIA?

Il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” è fiero della candidatura di Vladimir Luxuria nelle liste di Rifondazione Comunista. “Siamo elettrizzati – esordisce Andrea Berardicurti, della Segreteria Politica del Circolo – ma non meravigliati. Vladimir Luxuria è stata sempre molto attenta alle tematiche della comunità glbtq (gay, lesbica, bisessuale, transgender e queer)”. “E’ stata Luxuria e pochi altri ad insistere tenacemente per organizzare il primo Gay Pride Nazionale a Roma, a mettersi sempre in gioco in prima persona in difesa dei diritti civili per tutti, attraverso i suoi spettacoli teatrali, le sue apparizioni in film e alla televisione, i suoi libri e i suoi articoli sui maggiori quotidiani nazionali. E’ la nostra candidata ideale perché le radici di un percorso comune lungo venti anni ci danno la garanzia di come affronterà i temi specifici cari alla comunità glbtq”. “Siamo anche certi che ora partirà la giostra dei commenti sulla sua candidatura – continuano al Circolo Mario Mieli – perché l’elezione di un transgender in Parlamento avrà grande risonanza, anche fuori dai confini italiani. Inoltre dovranno imparare tutti a barcamenarsi meglio sui termini – precisa divertito Andrea Berardicurti – perché in tre giorni Vladimir Luxuria è stato definito dapprima un performer gay, poi è diventato un trans ed infine una “drug queen” (che scritto così suona vagamente inquietante perché la traduzione letterale è “regina della droga”!). Chiediamo a tutti un piccolo sforzo per imparare una terminologia che diventerà ben presto ancor di più dominio pubblico, anche in Parlamento. Sul sito del Circolo Mario Mieli, www.mariomieli.org , verrà approntato già da oggi un breve e sintetico glossario che aiuterà tutti a districarsi nel mondo composito della comunità glbtq”. Il Circolo Mario Mieli ha già da tempo intrapreso una campagna di sensibilizzazione riguardo a questo, con una Mostra Documentale Fotografica itinerante dal titolo “Scopri le Differenze”, per imparare a conoscere le diversità e a superare i pregiudizi. La Mostra ha ricevuto il contributo della Provincia di Roma e gira nelle città di piccole dimensioni, dove la paura del giudizio degli altri comporta maggiori difficoltà nel percorso di accettazione di se stessi e dove le differenze di genere e di orientamento sessuale sono oggetto di maggiori stereotipi e pregiudizi.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mie
Andrea Berardicurti – Segreteria Politica
Tel. 06/5413985 Fax 06/5413971
www.mariomieli.org


DIREZIONE NAZIONALE SINISTRA LIBERALSOCIALISTA


Genova 27 Gennaio 2006 “Sinistra LiberalSocialista nello SDI e la Rosa nel Pugno per il Partito Democratico” Il Partito Democratico è nato di fatto il giorno delle elezioni Primarie dell’Unione col risultato plebiscitario per Prodi ma gli eventi successivi ne hanno impedito la nascita di diritto sicuramente in tempo utile per le Elezioni 2006 e forse per sempre almeno partendo dai soli DS ( ex-PCI) e Margherita (ex-DC). L’assenza nel progetto di una terza forza laico-socialista (prevalentemente ex-PSI e società civile) costituisce l’anello tuttora mancante essenziale per il Partito Democratico che altrimenti al primo intoppo rischia di naufragare nel mare magnum del nuovo sistema elettorale proporzionale portando il paese indietro di quindici anni. Non bastano infatti considerazioni basate sulla stabilità della coalizione e sulla costruzione del consenso, ma necessita il completamento dell’evoluzione ideologica del socialismo e della democrazia liberale verso una versione compiuta e di massa del liberalsocialismo. Dopo le significative aperture di Prodi che ha portato la SLS al Tavolo dell'Unione per il Programma, l'avvicinarsi della scadenza elettorale spinge la SLS ad una riflessione critica sul ruolo dei partiti in rapporto allo sviluppo della democrazia, in particolare alla necessità che il Partito Democratico-Riformista nasca aperto al contributo organizzato di una terza componente . In particolare quella radical-socialista rappresentata dalla Rosa nel Pugno allargata alla società civile di “Cittadini per il Presidente” la cui presenza appare determinante per garantire sia il necessario equilibrio senza egemonia di alcuno sia il nascere del Partito Democratico indipendentemente dai personaggi temporaneamente più rappresentativi partendo da un successo della Rosa del Pugno oltre che di Prodi. Ora la vecchia formula polemica del LiberalSocialismo di “né liberalismo né socialismo” va trasformata nella Rosa nel Pugno prima e nel Partito Democratico poi in una sintesi positiva del Socialismo Liberal di “et liberalismo –et socialismo” al di là dell'uno e dell'altro alla ricerca di una sintesi che la storia non ha sino ad ora conosciuto. Sotto l’aspetto economico la grande antitesi tra economia di mercato ed economia pianificata, si risolve empiricamente nella dottrina liberalsocialista colla proposta della economia a due settori, quello privato e quello pubblico. Soluzione ancora valida che implica scelte ben precise nel 2006 per portare il Paese fuori dalla crisi economica mantenendo in vita competitiva entrambi i mondi senza svendite auspicate ed anticipate dall’articolo dell’Economist. Sotto l'aspetto politico, la congiunzione di liberalismo e socialismo avviene a metà strada tra lo Stato minimo e lo Stato massimo, mediante la riaffermazione dei diritti individuali della tradizione liberale e la loro integrazione coi diritti sociali la cui realizzazione impone un intervento attivo dello Stato nella sfera dei rapporti economici e sociali. Sotto l'aspetto ideologico, libertà ed eguaglianza rimangono incompatibili come principi estremi e valori ultimi, ma la soluzione che il Socialismo Liberal dà intende il liberalismo come metodo ed il socialismo come il fine, ossia partendo dalla liberazione dell'individuo rispetto allo Stato per tendere alla liberazione dell'uomo rispetto a tutti gli altri condizionamenti che provengono dalla società, specie nella sfera economica. A fronte dell’evoluzione naturale del LiberalSocialismo verso il Partito Democratico guardando in avanti e NON all’indietro la SLS decide quindi di aderire allo SDI per unirsi alle componenti socialiste e laiche schierate alle imminenti elezioni nella Rosa nel Pugno per l’Unione e per Prodi augurandosi di essere seguita in un prossimo futuro dalla Società civile mobilitata dalle Primarie per la Presidenza Prodi; questo per dare risposta ai numerosi problemi aperti quali
-la galoppante deindustrializzazione con disoccupazioni , sottooccupazioni e nuove povertà crescenti sopra livello di guardia,
-gli ingiustificati e permanenti stati di guerra nel mondo ,
-la progressiva perdita delle risorse energetiche e di abitabilità ambientali del pianeta, uniti all’allarme demografico ed al perdurare della subordinazione femminile;
-la emarginazione dal vorticoso progredire della ricerca scientifica e tecnologica in atto e sottostima del suo impatto su sanità, società e produzione, simile sottostima del ruolo delle Scuole Superiori e dell'eccellenza;
-la riconsiderazione dei mezzi necessari a promuovere il protagonismo dei cittadini indipendentemente anche dai partiti utilizzando le tecniche telematiche diffuse nel territorio e attivate per una pratica crescente di consultazione di massa eliminando i privilegi di casta e di apparato rispetto ai diritti di tutti i cittadini.
Dopo lunga discussione viene approvata unanimemente la relazione di Claudio Nicolini distribuita anzitempo via email e viene quindi deciso:
*di sciogliere la Sinistra LiberalSocialista nel Partito “Socialisti Democratici Italiani“ diventandone una componente di “Socialisti Liberal per il Partito Democratico” rappresentata negli Organi Nazionali dello SDI ( Consiglio Nazionale, Direzione ed Esecutivo) secondo gli accordi con lo SDI negoziati da Nicolini da rendere noti a Fiuggi in una conferenza stampa congiunta Borselli-Nicolini; *partecipare con una delegazione di 14 compagni al Congresso Nazionale dello SDI di Fiuggi del 3-5 Febbraio;
*partecipare con propri candidati alle prossime Elezioni Politiche nella Rosa nel Pugno per il successo dell’Unione e per Prodi Presidente;
*battersi successivamente “recuperando il coraggio dell’utopia” per la partecipazione dello SDI e di tutta la Rosa nel Pugno alla nascita e crescita del Partito Democratico; oggi la “cosa” più vicina al Partito Democratico è infatti la Rosa nel Pugno che richiama per inciso il nostro simbolo di sempre.

SEGRETERIA SLS (Sinistra Liberal Socialista)



S F I D A Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità
Via A. Torlonia n. 6 - 00161 ROMA - www.sindacatosfida.it - infosfida@tin.it tel 3384520976 fax 0882-991017
Roma lì 27/01/06
Lettera aperta
Al Leader dell’UNIONE, Al Leader della Casa delle libertà, Ai Segretari di tutti i Partiti e Movimenti Politici
OGGETTO: disabilità un mondo che va conosciuto e sostenuto
Onorevoli leader e segretari di partiti politici. In Italia circa il 30% delle famiglie vive l’esperienza di una disabilità totale o parziale. Queste famiglie sono state abituate a vivere la disabilità in silenzio, in un mondo parallelo a quello dei cosiddetti “normodotati”. Siamo nel terzo millennio e crediamo che sia arrivato il momento di affrontare seriamente i problemi dei disabili e delle loro famiglie. Bisogna iniziare a lavorare per abbattere le barriere culturali della disabilità. In occasione delle prossime elezioni politiche riteniamo che sia giusto che i disabili e le loro famiglie, prima di votare, sappiano cosa si propone di fare il partito o la coalizione da Voi rappresentata. Di seguito sono riportati alcuni punti che noi riteniamo vadano affrontati nella prossima legislatura e su cui vorremmo un vostro impegno. 1) PROGRAMMAZIONE Sappiamo che in Italia nel censimento decennale l’ISTAT non inserisce domande relative alla disabilità. Per una corretta programmazione bisogna sapere non solo quanti sono i disabili ma anche il tipo di disabilità, perché i bisogni di un diplegico sono diversi da quelli di un tetraplegico o di un cieco o di un audioleso o di un autistico o di un disabile mentale lieve o grave o di un pluriminorato (contemporaneamente cieco, muto, non deambulante) o di … e diversi sono i bisogni di un bambino disabile da un giovane disabile o da un anziano disabile. PROPOSTA: UN CENSIMENTO DELLE DISABILITA’ SEGUENDO L’ESPERIENZA DEL PROGETTO PILOTA NAZIONALE REALIZZATO NELL’AUSL FG/1. 2) AUSILI Ci sono ausili indispensabile alla vita quotidiana di alcune persone disabili che costano fino a 15.000 – 20.000 € ma le AUSL contribuiscono al massimo per 7.000 o 7.500 €. PROPOSTA:L’ADEGUAMENTO DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO ATTUALE. Lo Stato e/o le Regioni contribuiscano completamente all’acquisto di ausili indispensabili per la vita quotidiana dei disabili. 3) PENSIONE INVALIDITA’ Per i disabili maggiorenni, che non hanno reddito, lo Stato prevede una pensione di invalidità di poco più di 200 € mensili, e se questi sono sposati e con figli a carico nel caso di morte tale pensione non è reversibile. PROPOSTA: L’ADEGUAMENTO DELLA PENSIONE DI INVALIDITA’ CON IL MINIMO DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ E PREVEDERE LA REVERSIBILITA’ DELLA PENSIONE DI INVALIDITA’ AL NUCLEO FAMILIARE QUANDO QUESTO E’ PRIVO DI REDDITO. 4) INDENNITA’ DI ACCOMPANAMENTO Per i disabili gravi e gravissimi ossia persone completamente non autosufficienti è prevista “l’indennità di accompagnamento” pari a poco più di 400 € mensili. Tutti sappiamo che con tale somma non è possibile assumere personale che aiuti la famiglia durante il giorno o la notte per le attività di vita quotidiana e sappiamo che un disabile grave o gravissimo ricoverato in un istituto costa allo stato da 2.000 a 3.000 euro. PROPOSTA: L’ADEGUAMENTO DELL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO. 5) SCUOLA: per molti genitori di studenti disabili, l’arrivo del mese di settembre, significa l’inizio di una lotta per garantire il diritto allo studio del proprio figlio. Non c’è la certezza della nomina dell’insegnante di sostegno e quando c’è non c’è la certezza della continuità didattica. PROPOSTA: (i All’inizio dell’anno scolastico, nelle province dove il CSA non ha fatte le nomine degli insegnanti di sostegno, i capi di istituto, in piena autonomia, faranno le nomine secondo le graduatorie di istituto. (ii. Ai fini di una continuità educativa degli insegnanti di sostegno, in ciascun grado di scuola, tutte le nomine (comprese quelle dei capi di istituto) avranno valenza fino al completamento del ciclo scolastico. (iii. Per gli studenti che frequentano le classi successive alla prima di ogni ciclo didattico, deve restare invariato il numero delle ore di sostegno per l’intero ciclo, salvo richiesta di modifica da parte della scuola di appartenenza, dopo aver consultato la famiglia dello studente. (iv. Un impegno di spesa da parte del Governo finalizzato per la nomina di assistenti educativi, per l’assistenza igienica e l’acquisto di ausili da parte delle istituzioni scolastiche. 6) BARRIERE ARCHITETTONICHE: Ormai è alla conoscenza di tutti che un disabile motorio che vive in Italia è praticamente agli arresti domiciliare perché gli viene negata la libertà di movimento fuori dalla propria abitazione.. PROPOSTA: a) in tutte le facoltà di ingegneria e architettura vengano inseriti corsi di studio, obbligatori, per l’eliminazione delle barriere alla libertà di movimento di tutti i cittadini e corsi di aggiornamento, obbligatori, per i progettisti liberi professionisti e per i tecnici dipendenti pubblici. b) Venga emanata una legge che preveda: Le amministrazioni comunali nel proprio bilancio debbono utilizzare un quota almeno pari al 10% delle somme derivanti dagli oneri di urbanizzazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici comunali e negli spazi pubblici del comune stesso, realizzati prima della data di entrata in vigore della presente legge. Tale obbligo sarà valido fino a quando una commissione formata da rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle associazioni dei disabili, degli ordini degli ingegneri e architetti giudicherà il territorio comunale privo di barriere alla libertà di movimento dei cittadini tutti. Si prevede un multa (da definire) per i responsabili (amministratori o funzionari) per eventuale mancato utilizzo dei soldi. c) Venga realizzata una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione per il rispetto delle aree di parcheggio per i disabili e per lasciare le rampe libere. d) I contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche siano adeguati ai nuovi prezzi di mercato. e) Ci sia in Italia un regolamento nazionale che specifichi che le regioni debbono comunicare al richiedente, al massimo entro il mese di giugno, dello stesso anno in cui è stata fatta la domanda, la disponibilità o meno dei soldi richiesti. Il contributo deve essere liquidato entro e non oltre sessanta giorni dalla presentazione delle fatture dei lavori effettuati. 7) CULTURA E INFORMAZIONE: Parlare di disabilità è difficile perché la mente dell’uomo allontana, istintivamente, tutto ciò che può dare dolore, ansia, fastidio o dolore. La disabilità produce paura perché è una realtà che potrebbe capitare a tutti. Tutto questo fa si che chi non vive il problema da vicino quando lo vede negli altri gira lo sguardo verso altre direzioni. La disabilità, nonostante siamo nel terzo millennio, per molte famiglie è vista ancora come qualcosa di cui vergognarsi. Il motivo principale è che quando arriva la disabilità la famiglia è impreparata e viene lasciata da sola. Una corretta informazione può aiutare e sostenere la famiglia. Grazie all’impegno dei governi passati in Italia oggi c’è una cultura di rispetto dell’ambiente. Oggi assistiamo a campagna di informazione sul rispetto dei diritti degli animali. PROPOSTA: INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE VERSO IL RISPETTO DELLE PERSONE DISABILI (TRAMITE PROGRAMMI TELEVISIVI, RADIOFONICI, STAMPA, NELLA SCUOLA …) CENTRI INFORMAZIONE DISTRIBUITI SUL TERRITORIO E NEGLI OSPEDALI. 8) LAVORO: La legge 68/99 per l’inserimento lavorativo del disabile ha valenza sia per le aziende private che per quelle pubbliche ma attualmente i disabili continuano a trovare difficoltà per l’inserimento lavorativo. Girando per l’Italia è più frequente incontrare giovani down che lavorano nei fast food anziché nelle aziende pubbliche. PROPOSTA: un monitoraggio presso le aziende sia pubbliche che private per controllare il rispetto della legge 68/99 ed eventualmente studiare modifiche migliorative. 9) RIABILITAZIONE: Una parola ricca di speranza, di tensione, di angoscia, di delusioni da parte dei disabili e loro familiari che in questa parola vedono una realtà capace, se non di rimuovere, almeno di ridimensionare le difficoltà e le differenze. Negli anni 40-50, dopo la seconda guerra mondiale, nella riabilitazione si applicava il principio del meccanismo rotto. Tutte le energie erano focalizzate per migliorare il movimento di un arto, la personalizzazione di una protesi, la mobilità di una articolazione e così via. Negli anni 60 ci si è resi conto che rieducare la funzione lesa non basta più e che l’orizzonte di interesse riabilitativo è infinitamente più vasto, articolato e complesso. Si passa dall’ottica funzionalistica, monopolare, ovvero agire su una singola competenza, ad un livello multifocale in cui l’intervento dell’operatore della riabilitazione, meglio dell’equipe, non agisce più sulla singola competenza lesa, ma su tutta la persona, sulla famiglia e sul contesto di vita. Oggi i disabili e le loro famiglie sentono parlare di idroterapia, ippoterapia, pet terapy, musicoterapia … ma nella realtà sono pochi i fortunati a cui viene data la possibilità di usufruirne. PROPOSTA: IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA STRUTTURA PUBBLICA DI QUESTE NUOVE TECNICHE RIABILITATIVE E ASSICUARE IL SERVIZIO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE? 10) DOPO DI NOI: La vita media dei disabili si è allungata e i disabili del terzo millennio vivono più a lungo dei propri genitori. Oggi, morti i genitori, la famiglia non si prende più carico del fratello o sorella disabile. Non sono rari i casi di genitori anziani che uccidono i figli disabili e poi si suicidano. E’ diventato urgente realizzare strutture che accolgono i disabili “dopo di noi”. PROPOSTA: una legge nazionale O UN REGOLAMENTO CHIARO E INEQUIVOCABILE, CHE PREVEDA NON SOLO LA REAZLIZZAZIONE DELLE STRUTTURE MA ANCHE LA COPERTURA FINANZIARIA DEL MANTENIMENTO DELLE STESSE. E’ INUTILE REALIZZARE LE STRUTTURE SE POI NON POSSONO ESSERE FUNZIONANTI. 11) FAMIGLIA: Solitamente quando si parla di disabilità non si pensa ai familiari, ai genitori e fratelli e sorelle che dedicano la loro vita ai disabili rinunciando a tutto. In Italia c’è la legge 626/94 che stabilisce che i lavoratori non possono sollevare pesi superiori a 25 chili. In realtà chi assiste un disabile supera abbondantemente tale limite ma nessuno interviene.. PROPOSTA: prepensionamento DI 5 ANNI PER I genitori di PERSONE DISABILI in condizioni di gravità. Sicuro di una Vostra risposta colgo l’occasione per porgerVi distinti saluti.

Il segretario Nazionale
ing. Andrea RICCIARDI


ARCILESBICA NAPOLI
4 FEBBRAIO, ore 18:00: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "NON DIRE IL MIO NOME" DI PAOLA PRESCIUTTINI (SARA´ PRESENTE LA SCRITTRICE).
ECCO UNA BREVE PRESENTAZIONE DEL ROMANZO: A Rosignano Solvay, una striscia di sabbia bianca come il talco con dietro una fabbrica che luccica come un´astronave e davanti il mare aperto, vive una bambina con la sua famiglia: un padre debole e iracondo e una madre senza volontà. Dopo un´infanzia di avventure e di tumulti e un´adolescenza turbata, in cui si susseguono amori maschili e amori femminili, in una tormentata e sofferta ricerca di definizione di identità sessuale, la giovane, in preda a una confusa disperazione, decide di fuggire e sale sulla prima nave in partenza. Al di là di quel viaggio senza meta precisa, l´aspettano un ignoto che la sconvolgerà profondamente, amicizie affettuose di uomini e di donne che conforteranno le sue inquietudini, e lavori improbabili che andranno dall´apritrice di ostriche alla guardarobiera delle discoteche, dalla lavapiatti alla donna delle pulizie: ma alla fine la giovane, nonostante e attraverso tutto questo, in una girandola di eventi che trascina lei stessa e il lettore in un vortice inarrestabile di ilarità e commozione, riuscirà davvero a trovare quell´amore, che, attraverso le oscillanti esperienze della sua tumultuosa adolescenza, aveva sempre sperato arrivasse.

l e m a r e e
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