29 gennaio 2006

Gaya NEWS DEL 27 GENNAIO – SECONDA PARTE –

11 FEBBRAIO 2006
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
VILIPENDIO ALLA LAICITÀ E ALL’AUTODETERMINAZIONE

In anni recenti, mentre la società e la cultura andavano sempre più secolarizzandosi si è assistito al contemporaneo rafforzarsi del fronte integralista nella vita politica. Oggi la sfera pubblica e le scelte soggettive sono sotto il continuo attacco dell’ingerenza religiosa, mentre il progressivo asservimento della classe politica ai diktat ecclesiastici si manifesta tanto negli ulteriori privilegi economici conferiti dalla legge finanziaria al Vaticano e alle scuole private (in gran parte cattoliche), quanto nei crescenti attacchi al principio di autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita. E intanto c’è chi rispolvera il reato di vilipendio alla religione per contrastare la denuncia pubblica di questo stato di cose, com’è accaduto a Torino lo scorso dicembre. L’attuale clima oscurantista favorisce anche il diffondersi di terminologie e discorsi che risalgono al ventennio fascista: dall’omofobia, al razzismo alla ridefinizione del ruolo femminile come ‘utero al servizio della patria e della stirpe. Dietro la proclamata “difesa della famiglia” si celano politiche che mirano a ricondurre la libertà di scelta delle donne al ruolo riproduttivo e delegittimano, al contempo, le altre forme di relazione e d’amore esistenti. Gli effetti di questo pericoloso arretramento culturale si rispecchiano nel moltiplicarsi di atti violenti contro donne, lesbiche, gay e transessuali. È urgente comprendere che l’attacco è complessivo ed è necessaria una risposta forte, che unisca tutte le soggettività prese nuovamente di mira dal fronte clerico-fascista. Abbiamo scelto la data dell’11 febbraio, anniversario dei patti lateranensi stipulati tra Mussolini e Pio XI, per riaffermare i principi di laicità e autodeterminazione e per dire coralmente che INDIETRO NON SI TORNA. PER UNA SESSUALITÀ LIBERA, CONSAPEVOLE E NON ASSERVITA ALLA RIPRODUZIONE, CONTRO L’INGERENZA VATICANA NELLA SFERA PUBBLICA, CONTRO I CRESCENTI PRIVILEGI ECONOMICI DELLA CHIESA E PER LA REVISIONE DEL
CONCORDATO

SABATO 11 FEBBRAIO 2006, MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
più autodeterminazione, meno vaticano



LUIGI CASCIOLI CONTRO UN MINISTRO DELLA CHIESA CATTOLICA

Amico Axteo, Amica Axtea , Sta per arrivare il grande giorno: venerdì 27 gennaio 2006 alle ore 9 presso il Tribunale Nuovo di Viterbo inizia l'udienza relativa alla denuncia dello studioso Luigi Cascioli contro un ministro della Chiesa cattolica per i presunti reati “abuso della credulità popolare” e “scambio di persona”. E' aspettativa di tutti noi che il tribunale strabordi dell’importante presenza di noi sostenitori, amici e giornalisti. La battaglia dell'amico Luigi è il primo passo verso la fine di menzogne che si trascinano da 2000 anni. Ci sono arrivate moltissime adesioni da ogni parte del mondo, così tante che ora abbiamo bisogno di traduttori in varie lingue poiché l'informazione è lo strumento più grande. Infatti cerchiamo un Imprenditore -editore lungimirante e di buona volontà disposto ad aprire una Tv satellitare libera per dibattere i pericoli di tutte le religioni e dove poter comunicare la storia, la ricerca e il pensiero illuminista.


Axteismo, No alla chiesa, no alle religioni
Movimento Internazionale di Libero Pensiero
http://nochiesa.blogspot.com

per aderire e informazioni:
axteismo@yahoo.it
tel. +39 3393188116

INVIATO DA: Alba Montori Gaya CsF


FONDAZIONE “SERGIO SECCI”
ASSESSORATO ALLA CULTURA - Comune di Terni
Bct - biblioteca comunale di terni 30 gennaio 2006 Ore 21.00
Teatro Giuseppe Verdi Terni - 30 gennaio 1956 – 30 gennaio 2006
in ricordo di Sergio Secci.
Il Bianconiglio e gli altri… festa di non compleanno

… “L’idea di questo spettacolo viene come proseguimento ideale al lavoro
sulla memoria che ho iniziato lo scorso anno e che mi ha portato alla
realizzazione del documentario “iltrentasette, memorie di una città
ferita”, un documentario sui soccorsi alla strage della stazione
Bologna, il 2 agosto 1980. Questa volta è la memoria di una delle
vittime della strage, Sergio Secci, figlio di Torquato, primo presidente
dell’Associazione Familiari delle Vittime della strage alla stazione di
Bologna del 2 agosto 1980.”
Sergio Secci nasce a Terni il 30 gennaio 1956 e trova la morte alla stazione di Bologna il 2
agosto 1980. Cinquant’anni dalla sua nascita… e più di venticinque dalla sua morte. Un modo
per ricordare. Una festa di non compleanno.
Si tratta di uno spettacolo di cinematica, che vuole accompagnare il pubblico in un viaggio, di
visioni e suoni, attraverso gli interessi culturali di Sergio. Si sono voluti rappresentare i suoi
interessi musicali, il suo amore per il cinema e il suo grande amore per il teatro, in particolare
per il teatro di figura del Bread & Puppet Theater, oggetto della sua tesi d’esame.
"Quando le sue scelte coincidevano con quelle degli altri", scrive Sergio Secci, "il Bread and
Puppet è sempre stato disposto a confrontarsi, ma allo stesso tempo ha mantenuto una sua
personalità, una sua forza propria. Altri gruppi che sono stati suoi compagni, di strada, si sono
sciolti; il Bread and Puppet è rimasto, proprio per la forza delle sue scelte di fondo. ...Quello
che per gli altri è una scelta ideologica nell’ambito del loro fare teatro e della loro vita, per il
Bread and Puppet è il motivo di fondo per cui esiste; dando per scontata l’ideologia, per non
ripetere se stesso, deve cercare di metterla in pratica, di agire e non di parlare, di fare
politicamente teatro e non di chiacchierare di politica..."
In omaggio al Bread & Puppet è stata costruita una marot, secondo le tecniche usate anche
dal Bread & Puppet Theater stesso, che porterà sul palcoscenico, uno dei personaggi del
teatro di Peter Schuman, l’Eroe Sensibile, interpretato dall’attore francese Maurice Blanc.
Sarà quindi, come negli spettacoli del Bread & Puppet Theater, l’Eroe Sensibile stesso che si
alzerà e arringherà il pubblico raccontando ciò che avverrà nello spettacolo, secondo un
percorso biblico, dalla Genesi, all’Apocalisse.
Si ripercorreranno, attraverso le immagini proiettate, le tappe salienti della formazione di
Sergio Secci e si scopriranno i suoi interessi. Un’alternarsi di visioni accompagnate da musica
ora eseguita da un quartetto d’archi, ora da una jazz band, ora supportate da rumoristica o da
improvvisazione di un duo acou-elettronico. Come in un lungo film, fino al ricordo di Lucilla
Galeazzi con la sua “Per Sergio”, che chiuderà lo spettacolo.
Durante lo spettacolo verranno eseguite musiche di: Bob Dylan, Beatles, Pasolini, Bach,
Mozart. I musicisti che eseguiranno in tempo reale la colonna sonora sono: Andrea Belli,
Giacomo Anselmi, Lorenzo Fontana, Marco Cerri Ciomei, Bruno Erminero, Matteo Marcucci,
Alessandro Paternesi, Irene Ialenti, Francesca Raggi, Gustavo Gasperini, Eleonora
Bisaccioni, Alessandra Montani. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l'Istituto
Musicale Pareggiato "G. Briccialdi". Le trascrizioni dei brani del repertorio classico sono state
curate da Silvia Paparelli. La marot dell’Eroe Sensibile è stata costruita da Silvia Ronconi, con
l’assistenza di Laura Belli. Simona Scacciapiche è l’aiuto regista. Le immagini e la regia
dell’evento sono realizzate da Roberto Greco.
Lo spettacolo è stato realizzato dalla Fondazione “Sergio Secci”, con il patrocinio e la
collaborazione dell’assessorato alla cultura del comune di Terni e la BCT biblioteca comunale
di Terni.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE E A DARE LA MASSIMA DIVULGAZIONE ALL’EVENTO

IL PRESIDENTE

PAOLO BOLOGNESI