29 gennaio 2006

Gaya NEWS DEL 27 GENNAIO 2005 – PRIMA PARTE –

COMUNICATO STAMPA ARCILESBICA NAPOLI

"IL TRIANGOLO ROSA"
Non dimentichiamo l’omosessualità come martirio, il tributo di sangue che gli omosessuali hanno versato nel periodo nazi-fascista. i segni indelebili e spesso brutali, seguendo la linea di sangue che la Storia stessa ha disegnato. Ma la documentazione non si ferma al passato; tornando al presente, si scopre che la strada verso la fine di ogni pregiudizio è ancora molto lunga....
PER NON DIMENTICARE
27 gennaio 2006
Le socie volontarie di Arci Lesbica Napoli "Le Maree" saranno presenti per le strade del centro storico di Napoli e distribuiranno materiale informativo relativo alla Giornata della Memoria.



COMUNICATO STAMPA
Bologna, 26 gennaio 2006


GIORNATA MEMORIA: ARCIGAY RICORDA 100MILA OMOSESSUALI PERSEGUITATI DAL
NAZIFASCISMO

Iniziative dal Nord al Sud Italia per ricordare, in occasione della Giornata
della memoria di domani, le vittime omosessuali della persecuzione nazi - fascista. Convegni, proiezioni di film e documentari, spettacoli teatrali, partecipazione alle cerimonie ufficiali, deposizioni di fiori, letture pubbliche e presentazioni di libri, esposizioni di mostre. I comitati Arcigay promuovono in numerose città italiane manifestazioni di commemorazione dei 100mila omosessuali perseguitati dal nazifascismo, 15mila dei quali internati nei lager, dove circa 10mila trovarono la morte. Tra le città interessate dalle iniziative Trieste e Bologna, che ospitano lapidi in memoria delle lesbiche e dei gay uccisi durante l’olocausto, Ancona, Aosta, Trento, Portogruaro (Ve), Padova, Reggio Emilia, Urbino, Perugia, Roma, Napoli, Catania, Molfetta (Fg), Rionero in Volture (Pz). Una nuova mostra di pannelli illustrativi ripercorrerà la persecuzione di gay e lesbiche da parte del regime nazista. La mostra, dal titolo “Olocausto”, lo sterminio dimenticato degli omosessuali” è stata prodotta dal comitato Arcigay di Udine “Nuovi passi”, ed inaugurata a Trieste, all’interno della Sala delle commemorazioni della Risiera di San Sabba, l’unico campo di sterminio che fu operante sul territorio italiano. Esposta in molte città della penisola, è stata tradotta in sloveno e allestita, grazie alla collaborazione dell’associazione omosessuale slovena Dih, all’interno del Museo di storia contemporanea di Lubiana. “Come ricordato anche dalla mostra le vittime omosessuali del nazifascismo vennero cancellate dalla memoria collettiva – spiega Marco Reglia, responsabile Arcigay delle iniziative per la giornata della memoria – Spesso infatti le stesse famiglie di origine si vergognarono di quanto accaduto ai loro congiunti e lo nascosero. Ancora più difficile documentare la sorte delle lesbiche internate, che vennero genericamente assimilate alla categoria degli asociali”. In Germania l’articolo del codice penale, il famigerato “paragraph 175”, in
base al quale furono perseguitati gli omosessuali durante la dittatura
nazista, rimase ancora in vigore per decenni dopo la fine della guerra. Solo
nel 1968 venne abrogato nella Germania dell’Est e nel 1969 in quella
dell’Ovest. Alcuni dei superstiti dei lager nazisti furono nuovamente
arrestati dopo la guerra in base alla stessa legge. Gli omosessuali reclusi nei lager venivano contrassegnati con un triangolo rosa cucito sulle casacche. Ad essi non toccarono le camere a gas, riservate agli ebrei. Morirono a seguito di sperimentazioni chirurgiche, castrazione, lavori forzati. Nei campi costituivano il gradino più basso, talvolta maltrattati o violentati dagli stessi compagni di prigionia. In Italia, alla deportazione si preferì il confino coatto in luoghi isolati e remoti (Favignana, Ustica, San Donnino delle Tremiti, ecc.). Almeno 300 sono i casi ad oggi accertati, 42 dei quali ad opera del solo questore di Catania, Molina. La repressione venne, infatti, affidata ad atti di polizia. Nel codice penale dell’epoca fascista, il Codice Rocco (1931), si omise,
appositamente, ogni norma anti-omosessuale, negando fosse un “problema” che affliggesse gli italiani. “Purtroppo la persecuzione e lo sterminio delle persone omosessuali nel mondo non si sono conclusi con la sconfitta dei regimi nazifascisti – osserva il presidente di Arcigay, Sergio Lo Giudice -. L’oppressione continuò nel dopoguerra anche in molti paesi filo-sovietici. In sei stati islamici gli omosessuali sono tutt’oggi sottoposti alla pena di morte: Iran, Afghanistan, Arabia Saudita, Mauritania, Sudan e Yemen. Altri 20 paesi
musulmani puniscono comunque duramente gli atti omosessuali. In totale sono circa 80 gli stati, tra cui India e Cina, in cui i rapporti omosessuali
rimangono reato. La recente risoluzione del Parlamento europeo contro
l’omofobia ha inoltre invitato l’Italia e gli altri stati membri dell’Unione
a riconoscere le vittime omosessuali del nazismo e ha assimilato l’omofobia
al razzismo e all’antisemitismo”.

L’elenco delle iniziative Arcigay per la Giornata della memoria è
consultabile sul sito web dell’associazione all’indirizzo:
http://www.arcigay.it/show.php?1767.

Ufficio stampa Arcigay

UNIONE VITTIME PER STRAGI
Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili),
Associazione italiana vittime del terrorismo
Apprendiamo che ieri 19 gennaio 2006 sono state approvate dalla Camera dei Deputati le mozioni che impegnano il Governo a far si che la legge 206 ( Nuove norme a favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice) venga applicata senza indugi in ogni suo aspetto.
Le mozioni presentate dai Parlamentari dell’opposizione e della maggioranza sono il frutto di ben 7 (sette) conferenze stampa di protesta svolte presso la sala stampa di Montecitorio dalle Associazioni delle vittime. ( Unione Vittime per Stragi e Associazione Italiana vittime del terrorismo).
La legge 206, frutto dell’unificazione di 2 leggi la prima presentata dall’On. Bornacin (A.N.) la seconda dall’On. Bielli (D.S.), approvata all’unanimità dal Parlamento il 3 Agosto 2004 è stata fino ad oggi in gran parte inattuata, disattesa ed interpretata in modo estremamente limitativo.
È inusuale che una legge votata all’unanimità dal Parlamento abbia bisogno di mozioni parlamentari perché il Governo la applichi.
Ci auguriamo che dopo questa approvazione, che impegna il Governo alla sua puntuale applicazione, si apra una fase di collaborazione tra il Governo stesso e le Associazioni dei familiari delle vittime teso a superare velocemente tutti i problemi: burocratici e interpretativi per far si che la legge venga attuata alla lettera evitando le interpretazioni cervellotiche e restrittive che sono la causa prima degli incredibili ritardi verificatisi fino ad oggi.
Presidente Unione Vittime per stragi
Paolo Bolognesi
Presidente Ass.Vittime italiane del terrorismo
Maurizio Puddu



COMUNICATO STAMPA PSDI


Regione Marche, si Riorganizza Stamani, alle ore 11,00, la Segreteria Regionale Marche del rinnovato Partito Socialista Democratico Italiano ha tenuto una conferenza stampa presso la sala “VIENNA” dell’Hotel EUROPA, in Ancona. Era presente il segretario regionale dei D.S., on.le Massimo Vannucci. Il segretario regionale del PSDI, avv. Domenico Pizzimenti, ha rimarcato che la collocazione del partito era e rimane all’interno del centrosinistra e che impegnerà tutte le risorse disponibili per favorire la vittoria della coalizione dell’UNIONE alle prossime elezioni politiche. Ha sottolineato, inoltre, l’importanza del patto politico-elettorale siglato dai segretari nazionali dei D.S. e del PSDI il 7 ottobre 2005 che prevede, sul piano elettorale, la presentazione di liste collegate, ovvero, a seconda dei casi, l’ipotesi di rappresentanti PSDI ospitati nelle liste della QUERCIA, con la specificazione dell’appartenenza politica. Sul piano politico, invece, la consapevolezza di impegnarsi, ciascuno per la propria parte, ed in sintonia con gli alleati, per la costituzione di un partito unitario, democratico, laico, riformista, liberale, socialista. Per quanto concerne le prossime elezioni amministrative, il PSDI chiederà di partecipare, da subito, ai tavoli delle trattative con i propri rappresentanti. Il segretario regionale Pizzimenti ha conferito all’avv. Domenico Antonio Taddei l’incarico di responsabile per la provincia di Ancona. Fabriano, 25 gennaio 2006 Il Segretario Regionale Avv. Domenico A. Pizzimenti

Partito Socialista Democratico Italiano