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Kate Moss ha scelto una clinica americana per
disintossicarsi dalla droga. Il 'Times' cita alcuni amici della top model 31enne - finita sui giornali e televisioni di tutto il mondo mentre sniffa cocaina - secondo cui la Moss per un mese seguirà 'un
trattamento medico e una terapia nella Meadows Clinic di Phoenix, in Arizona. Una clinica il cui costo si aggira intorno ai
quattromila dollari a notte e che è usata da modelle, attori e campioni dello sport alle prese con problemi di depressione e droga. Pare infatti che si stata proprio la modella australiana
Elle Macpherson a consigliare alla Moss il ricovero nella clinica, dopo che lei stessa vi era stata ricoverata due annifa a seguito di una depressione. Fra le altre celebrità accolte nella clinica si annoverano l'enfant terrible del football britannico
Paul Gascoigne e il presentatore della televisione britannica
Michael Barrymore. Il trattamento terapeutico è
molto severo, come scrive il 'Times': 'I pazienti non possono ricevere visite durante le prime quattro settimana e non possono neanche vedere i loro figli'. Quindi la Moss non potrà portare con sè la figlia di due anni Lila Grace. Il quotidiano britannico precisa che il soggiorno della modella inizierà con una serie di colloqui con psichiatri e psicologi. Nel mese in cui resterà nella clinica, non potrà usare il telefono
né le sarà permesso di fumare all'interno della struttura. La paziente
dovrà pian piano ammettere di essere impotente di fronte alla droga e dovrà anche
stilare un elenco delle persone a cui ha fatto del male a causa dell'uso di sostanze stupefacenti. La riabilitazione continuerà anche una volta fuori dalla clinica grazie a dei
tutor, rappresentati da ex pazienti, che seguiranno la modella verso la completa guarigione. Secondo le notizie diffuse ieri, Kate Moss avrebbe inoltre
interrotto ogni contatto con il suo compagno Pete Doherty, la rock star che secondo gli amici della modella l'avrebbe spinta a riprendere l'uso di droghe. Doerthy, eroinomane per sua stessa ammissione, si trovava con la Moss nei momenti incriminati ritratti dalle fotografie. La modella rischia inoltre conseguenze penali per quanto accaduto.
La polizia di Londra ha fatto intanto sapere che sul caso è stata
aperta un'inchiesta e che qualsiasi decisione verrà presa, essa terrà conto della popolarità che la modella gode presso il pubblico di giovani. Dopo che alcune delle più esclusive griffe d'alta moda l'hanno scaricata, ora
due grandi stilisti prendono le difese della super top. E' 'un mondo
ipocrita quello che ha voltato le spalle a Kate Moss: a dirlo sono
Donatella Versace ed Ermanno Scervino che addirittura vuole, come testimonial per la sua prossima campagna pubblicitaria, la bella e dannata top model finita nel fango. La super pagata modella comincia a trovare chi la difende, o meglio
chi cerca di proteggerla e aiutarla. 'Kate avrebbe smesso da sola - dice la Versace - perchè è una donna intelligente: io la difendo, perchè la stampa l'ha attaccata e non è certo il modo giusto per
aiutarla. Donatella conosce bene il tema: lo scorso anno andò in una clinica americana per liberarsi dello stesso problema e oggi, in splendida forma, parla senza timori di quel brutto periodo. 'A differenza di Kate - fa notare - io non sono stata attaccata, è stato solo detto dov'ero,
mai ne avrei parlato in ogni caso. Sul tema, però 'c'è tanta ipocrisia: lo fanno tutti, ma - aggiunge - fanno scalpore solo le persone famose. E poi non si parla invece dell'alcoolismo, che è anche una piaga
incredibile. Voglio proprio Kate per la mia prossima campagna dice Ermanno Scervino, che con questo cognome (non suo, ma del socio Toni Scervino) è ormai famoso e osannato nella moda, dopo aver avuto vicende difficili ed essersi rialzato con un successo professionale molto grande. 'Ci hanno fatto vedere Kate e allora tutti si sono scandalizzati: in genere, quelle sono cose che non si vedono ma si sanno, e nessuno si
scandalizza dice Scervino, che ha portato in passerella Carrè Otis, un'altra 'bella e dannata.
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