Riviera
romagnola, party sulla spiaggia, qualche modella qua e là,
gruppetti di vip e tra loro anche Eva Robin's, inguainata
in un tailleur attillatissimo, grigio e lucido, con
minigonna e tacchi vertiginosi. Di ritorno da una pausa
rilassante a Formentera in compagnia di Ambra, un'amica
storica che possiede un beauty center a Pesaro, si aggira
tra i tavoli del buffet, bacia e abbraccia gli amici,
sorride all'obiettivo di chi le si avvicina per
fotografarla. Come sono state le tue vacanze? Movimentate.
Prima in Francia e poi a Ibiza per ricaricarmi e
divertirmi, perché poi da settembre sono impegnatissima
con la promozione di "Cattive inclinazioni", un
film che uscirà a meta del mese, con Franco Nero e Mirka
Viola. Un thriller, interpreterò la parte di Lesbia,
l'assassina.
E l'amore?
E l'amore l'ho spedito lontano prima dell'estate: è
finita. D'estate si sa come vanno le cose, e poi da single
ci sono più opportunità. Da soli si è con tutti, in
coppia soltanto in due. E poi ultimamente quando eravamo
insieme era come non esserlo.
Cosa ti sei portata in spiaggia?
Guarda, le cose dell'anno scorso, gli stessi costumi che
avevo già nell'armadio. Con i prezzi scandalosi che hanno
i vestiti oggi, mi rifiuto di andare a fare shopping per
poi comprare cose che tanto gli uomini ti sfilano in un
attimo. E in ogni caso io non sono una che ama i costumi,
frequento per lo più spiagge
naturiste, anche se tengo comunque il pezzo di sotto.
Quindi sarai sola? No, sarò accompagnata da un gruppo di
amici più o meno anonimi, per esempio Diego Dolcini,
della maison Gucci, che mi ha regalato queste fantastiche
scarpe che ho addosso.
Ti abbiamo
vista su Novella 2000, mentre giochi nell'acqua con
un'amica. Foto concordate o rubate? Nessuna delle due e
tutte due le cose. Eravamo sdraiate all'ombra,
dormicchiavamo con la bava alla bocca, e a un certo punto
abbiamo avvistato questi due fotografi dietro una duna. Ci
siamo avvicinate e abbiamo chiesto loro di concederci
almeno il tempo di mettere un filo di rossetto, tutto qua.
Cosa vorresti fare il prossimo anno: un programma tv,
un'altra fiction, un calendario... Niente piccolo
schermo, la programmazione è indecente. Un
calendario, invece, lo farei volentieri, se solo me lo
chiedessero e comunque non sarebbe il primo: da giovane ne
avevo fatto uno che hanno pubblicato in Francia,
dedicandomi anche una copertina su Photo. Per quel che
riguarda la fiction, posso dire che l'esperienza di
"Il bello delle donne" è stata positiva.
Come ti sei trovata con una maestra come Virna Lisi?
Veramente non l'ho mai vista. Per me lei, sul set, era
come un fantasma.
Hai registrato due puntate di "Milano-Roma", una
con Alessandro Gassman e una con Franco Califano: una
tortura o un viaggio di piacere? Io faccio fatica a
viaggiare, non amo le automobili, per via dei miei reni
malandati. Però è stata una bella storia, anche se il
montaggio fa molto. In un caso mi sono divertita di più a
registrare che a rivedermi in tv, nell'altro è stato
l'opposto, la chiacchierata si è rivelata un po' più
faticosa del previsto. Ma non vi dirò mai con quale dei
due personaggi mi sono trovata meglio.
|